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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. FERMI "

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC81000L "E. FERMI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

REIC81000L REEE81001P VA VB REEE81002Q VA VB REEE81004T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81000L 0.8 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81000L 2.1 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81000L 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza dell'Istituto è multiculturale, così come multiculturale è la società nella quale già oggi viviamo. Crescere e apprendere in questo contesto è un'interessante opportunità, perché offre stimoli e strumenti per la maturazione di competenze che rendono gli alunni capaci di vivere in una società autenticamente interculturale e di saperne apprezzare la ricchezza, accanto alle indubbie complessità. L'Offerta formativa pone particolare cura alla promozione dei saperi di Cittadinanza, perseguiti anche mediante la costante attenzione alle dinamiche relazionali e l'intervento facilitatore qualora l'incontro diventi faticoso, difficile, problematico. L'Istituto sostiene, incoraggia e guida la disponibilità e la facilità alla relazione propria dei bambini. I plessi favoriscono, attraverso gli incontri con le famiglie, la conoscenza e il dialogo tra i nuclei familiari e attivano esperienze di aggregazione per far crescere il tessuto sociale o vi partecipano. Anche la significativa presenza di alunni con differenti abilità contribuisce a far maturare atteggiamenti di accoglienza e di rispetto nei riguardi dell'Altro da sè.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come indicato dai dati, il livello socio-culturale ed economico dell'utenza dell'Istituto è medio-basso. La popolazione del territorio ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi decenni: accanto agli abitanti di lunga data, è cresciuta in modo considerevole, la presenza di nuclei familiari provenienti da altre realtà italiane ed estere. Gli alunni di recente immigrazione (non nati in Italia o che comunque necessitano di percorsi di alfabetizzazione di primo o secondo livello)presenti in tutte le sedi, rappresentano il 26% della popolazione scolastica nella primaria Vasco Agosti, il 24,49% nella scuola secondaria. L'Istituto è punto di riferimento delle famiglie di un campo di nomadi sinti, nella zona di Roncocesi. L'incidenza degli alunni sinti sulla popolazione scolastica del plesso è del 12,61%. Il 3,5% circa dei nuclei familiari, per motivi diversi, sono in carico ai Servizi Sociali. La significativa realtà multiculturale dell'utenza e la presenza di alunni svantaggiati sotto il profilo socio-culturale sono percepite da una parte delle famiglie come un ostacolo alla formazione/preparazione dei figli: questo determina lo spostamento di questo tipo di utenza verso Istituti, ritenuti meno caratterizzati dalla presenza di alunni stranieri e/o in difficoltà.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto Fermi è una realtà formativa importante in un territorio che ha perso le proprie caratteristiche tradizionali e che stenta a ricostruire un tessuto sociale nel quale riconoscersi. Sono ancora numerose le associazioni, le realtà cooperative e di volontariato, anche se ne sono coinvolte soprattutto le fasce più anziane della popolazione. Sono presenti, quali poli di aggregazione, alcune società sportive, scuole di danza, centri sociali; gli oratori parrocchiali, grazie al volontariato, offrono agli alunni sostegno all'apprendimento, con iniziative di doposcuola. L'Istituto ha avviato collaborazioni con alcune di queste differenti realtà, così come è attiva la collaborazione con l'Ente Locale. L'offerta di opportunità formative e di risorse messa in atto dal Comune è senz'altro significativa, anche se limitata rispetto alle necessità dell'Istituto, e consente di promuovere attività pomeridiane di consolidamento e potenziamento, percorsi di prima alfabetizzazione per alunni stranieri nella scuola secondaria di primo grado e la realizzazione di esperienze di apprendimento in forme laboratoriali in alcune classi.

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Il territorio di riferimento dell'Istituto, accanto a tratti comuni, presenta rilevanti disomogeneità. La Scuola secondaria di primo grado si trova in centro città ed è punto di riferimento di plessi situati nel forese (Villa Sesso e Roncocesi) e nella prima periferia (Vasco Agosti). Tale distribuzione è tra i motivi che non favoriscono il percorso di continuità degli iscritti. La zona nord della città, in cui è situato l'Istituto, è stata investita negli ultimi tre decenni da complesse trasformazioni che ne hanno radicalmente mutato la fisionomia. Per la presenza di aree industriali e di alloggi a basso costo, ha accolto e accoglie, in modo numericamente consistente, nuclei familiari al loro arrivo da altre realtà geografiche italiane ed estere, in particolare da zone svantaggiate, la cui permanenza, per diversi motivi, è spesso temporanea, nell'ordine di alcuni anni, come confermano i dati dei trasferimenti degli iscritti(punti 2.1.b.2, 2.1.b.3). Con le famiglie di nuovo arrivo i rapporti sono ostacolati da barriere non unicamente linguistiche. Più in generale, a motivo delle caratteristiche socio-culturali dell'utenza, una parte dei genitori non avverte l'importanza dell'istruzione per la crescita umana e culturale dei figli ed è poco disponibile, anche per i modesti strumenti a disposizione, ad un'alleanza educativa con la scuola. Anche in termini economici, le risorse che il territorio offre, a livello di contributi delle famiglie o erogazioni liberali, sono esigue.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,4

5,8

23,4

55,6

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento della sede di scuola primaria Agosti e l’autorizzazione di un nascente tempo pieno hanno consentito, dal corrente anno scolastico, di rispondere in tal senso alle richieste delle famiglie che negli anni passati iscrivevano i figli in altre scuole, specie non pubbliche. Due delle tre sedi di scuola primaria hanno due LIM e una buona dotazione di pc; la connessione alla rete è assicurata da cablatura e/o da Wi-Fi. Nella scuola secondaria di primo grado funziona una cl@sse2.0 finanziata dal PNSD 2012; vi sono, inoltre 7 LIM e un’aula di informatica ben attrezzata. La gran parte dei docenti è in grado di sfruttare al meglio la succitata dotazione. Molto attrezzato e utilizzato è anche il laboratorio di scienze. Finanziamenti da Fondazioni locali in questi ultimi anni giungono attraverso azioni di reti di scuole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle tre sedi di scuola primaria necessita di misure di messa in sicurezza e ha problematiche relative alla connessione alla rete; la LIM presente è, pertanto, poco utilizzata così come i pochi pc attualmente in dotazione. La scuola secondaria di primo grado non può accogliere disabili motori gravi, poiché non è possibile allestire aule didattiche al piano terra, a causa della mancanza di servizi igienici per alunni. Oltre che sui finanziamenti dello Stato e dell’Ente Locale l’Istituto può contare solo sul contributo volontario dei genitori che, considerato il livello economico medio-basso delle famiglie del territorio, non consente investimenti significativi nell’ampliamento dell’offerta formativa, dovendo la scuola rispondere anche ad altre emergenze educativo-didattiche. Le aziende e le associazioni, pur presenti sul territorio, non sostengono l’Istituto con donazioni in denaro e/o beni: in considerazione dell’utenza, forse ritengono di non averne un ritorno in termini di visibilità dei loro prodotti e/o servizi e scelgono di non investire sull’arricchimento in istruzione e formazione dei figli dei loro dipendenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC81000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC81000L 80 90,9 8 9,1 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC81000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC81000L

35-44 %

N°

2

2,5

45-54 %

N°

31

38,8

55+ %

N°

26

32,5

Totale %

TOTALE

21

26,2

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

200

3,9

1.372

26,5

1.945

37,6

1.657

32,0

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: REIC81000L prodotto il :06/10/2015 15:28:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC81000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81000L 0,0 100,0 100,0

Istituto:REIC81000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81000L 32,5 67,5 100,0

Istituto:REIC81000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81000L 89,3 10,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

REIC81000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:REIC81000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,0 46 66,7 10 14,5

Oltre 10 anni N째

% 4

5,8

654

14,6

1.213

27,2

1.000

22,4

1.598

35,8

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

58

86,6

2

3,0

7

10,4

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati registrano una percentuale decisamente molto alta di docenti a tempo indeterminato, sia rispetto ai valori di riferimento locali che a quelli nazionali: questo aspetto è decisamente positivo, perché consente maggiore conoscenza degli alunni e delle famiglie e più in generale della realtà dell'Istituto, garantisce continuità d'insegnamento, favorisce la creazione di rapporti efficaci di collaborazione con i colleghi, permette una condivisione degli incarichi. La fascia di età maggiormente rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni, personale che unisce una preparazione aggiornata a un'esperienza ormai acquisita. I docenti laureati, in ambiti diversi da Scienze della formazione, presenti nella scuola primaria, possono offrire, in presenza di dotazione organica funzionale e di adeguate risorse economiche, la possibilità di realizzare percorsi che arricchiscano l'offerta formativa, anche in continuità con la scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che l'aspetto per il quale l'Istituto maggiormente si discosta dai riferimenti locali, regionali e nazionali, è quello relativo alla stabilità dei docenti. L'elaborazione statistica è falsata dal processo di razionalizzazione degli Istituti Comprensivi, attuato dagli EE LL a Reggio Emilia, nell'anno scolastico 2012/2013. Tutti i docenti di scuola primaria allora in servizio nei plessi dell'attuale Istituto Fermi erano in carico alla Scuola primaria Pascoli (codice meccanografico REEE81003R), entrata, a partire dall'anno scolastico indicato, a far parte dell'IC Manzoni. Tra questi docenti, che pertanto erroneamente risultano in servizio nel nostro Istituto da soli due anni, 20 insegnano negli attuali plessi di primaria da oltre 10 anni. Questa precisazione riporta le percentuali relative alla stabilità dei docenti dell'Istituto, in linea con le medie comunali e provinciali, ben al di sopra della media nazionale. Nonostante la sostanziale stabilità del corpo docente, resta ogni anno, all'inizio della scuola, la difficoltà connessa a una non completa copertura dell'organico, in particolare per il sostegno.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

106

100,0

120

98,4

113

100,0

124

100,0

95

100,0

5.464

99,0

5.306

99,6

5.239

99,7

5.290

99,7

5.142

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

137

95,8

% classe 2 136

95,1

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

5.138

96,9

4.920

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC81000L

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

48

26

24

10

4

-

42,9

23,2

21,4

8,9

3,6

0,0

1.587

1.221

1.099

800

279

93

31,2

24,0

21,6

15,8

5,5

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,3

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,9

4

3,4

-

0,0

2

1,6

-

0,0

75

1,4

72

1,4

66

1,3

52

1,0

42

0,8

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

47

0,9

45

0,9

34

0,7

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,9

3

2,5

4

3,7

-

0,0

3

3,3

125

2,3

113

2,2

117

2,3

80

1,5

68

1,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81000L

% classe 1

classe 2

4

2,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

73

1,4

97

2,0

58

1,1

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame dei dati elaborati emerge, nelle scuole primarie, l'eccezionalità delle non ammissioni alle classi successive, che di fatto sono limitate a situazioni di non frequenza. C'è, alle spalle di questo, un processo di valutazione di ampio respiro, volto a valorizzare le competenze di ciascuno, a rispettarne i tempi di maturazione. La collaborazione consolidata con l'Università di Modena e Reggio permette di operare screening precoci per evidenziare disturbi di apprendimento e di effettuare aggiornamenti ricorrenti in relazione ad adeguate strategie di insegnamento. Nella scuola secondaria di primo grado la progettazione delle attività, lo scambio e la collaborazione tra docenti della stessa disciplina e tra diversi consigli di classe è prassi consolidata e feconda. E' in atto da tempo un percorso volto a rendere sempre più condivisi ed omogenei i criteri di valutazione. Se i dati relativi alle votazioni conseguite all'esame segnalano la prevalenza numerica della fascia del sei, è altrettanto vero che non mancano ragazzi che raggiungono le valutazioni più alte, a conferma della qualità dell'Offerta formativa, in grado di promuovere le potenzialità di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto attuale docenti alunni è tale da non consentire con sistematicità la possibilità di lavorare a piccoli gruppi per intervenire efficacemente con percorsi di recupero o di rinforzo nelle numerose situazioni di svantaggio che l'Istituto accoglie. Tra e nelle scuole primarie dell'Istituto è necessario promuovere e sostenere un maggiore e costante scambio di idee e buone pratiche, che da patrimonio individuale o del singolo plesso, possano diventare occasione di confronto e di contaminazione per altri. Occorre inoltre che il curricolo verticale diventi effettivo riferimento del lavoro dei docenti nell'ottica della continuità, attraverso una maggiore conoscenza e un più puntuale confronto tra insegnanti di scuole primarie e secondaria di primo grado. Nella scuola secondaria le percentuali di non ammissione agli anni successivi risultano leggermente superiori a quelle di riferimento locale, pur rimanendo inferiori a quelle nazionali. Tali esiti, così come l'alta percentuale di studenti in uscita collocata nella fascia bassa, sono motivati dalla notevole mobilità della popolazione scolastica in corso d'anno e più in generale, nell'arco degli otto anni e dalle caratteristiche dell'utenza più sopra evidenziate. Occorre inoltre sottolineare che alcune famiglie scelgono, in particolare all'ingresso nella secondaria di primo grado, di iscrivere i figli in scuole che ritengono possano offrire condizioni di apprendimento più tranquille grazie ad una utenza meno complessa.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola secondaria di prima grado perde alcuni studenti da un anno all'altro, ma si tratta di singoli casi giustificati. Non vi sono abbandoni nel corso degli otto anni, ma un significativo numero di trasferimenti in ingresso e in uscita. La distribuzione degli studenti per fasce evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La situazione che emerge dalla valutazione degli esiti scolastici conferma l'analisi di partenza. Le criticità evidenziate sono in buona parte connesse con la presenza significativa di allievi di fascia socio-culturale medio-bassa e di origine straniera. La sfida che l'Istituto affronta, consapevole dell'importanza che riveste, è quella di consentire ad ogni alunno di sviluppare al massimo le proprie attitudini e competenze, assicurando l'acquisizione degli strumenti fondamentali, senza mortificare nè escludere nessuno. Se i dati relativi alle votazioni conseguite all'esame segnalano la prevalenza numerica della fascia del sei, è altrettanto vero che non mancano ragazzi che raggiungono le valutazioni più alte, a conferma della qualità dell'Offerta formativa, in grado di promuovere le potenzialità di ciascuno. Riteniamo che la convivenza di studenti di provenienza e di livelli socio-culturali differenti sia un'opportunità feconda di apprendimento, un laboratorio di cittadinanza, che chiede di essere sostenuto non solo dalla passione, dalla professionalità, dall'impegno dei docenti, ma anche con più puntuali e maggiori risorse in termini economici e di personale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Prove Nazionali si propongono di valutare ambiti di competenze significative ma decisamente circoscritte, pertanto gli esiti di tali prove, se correttamente vagliati, possono offrire alle scuole occasioni di riflessione, ma vanno messi in relazione con altri indicatori per poter valutare l'attività educativo/didattica degli Istituti, i processi di apprendimento e il grado di maturazione effettivamente raggiunto dagli alunni. Fatta questa premessa, i dati confermano che, sia nelle scuole primarie che nella scuola secondaria di primo grado, sono presenti allievi in tutte le fasce di livello, a conferma dell'efficacia dell'Offerta formativa dell'Istituto, che consente a tutti gli allievi di ricevere stimoli e opportunità per sviluppare al meglio competenze ed interessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie dell'Istituto si evidenzia una rilevante disparità nei risultati fra classi dello stesso anno, in plessi diversi. Si possono individuare alcune motivazioni: la realtà del territorio su cui l'Istituto insiste non è omogenea, alcuni plessi lavorano nello specifico, più di altri, su prove simili a quelle nazionali, allenando in tal modo alla loro corretta esecuzione. Laddove la disparità si evidenzia fra classi dello stesso plesso, si è registrata una discontinuità didattica proprio là dove i ragazzi hanno ottenuto risultati inferiori. Per numerosi allievi non vi è corrispondenza tra i risultati riportati sulle schede di valutazione e la distribuzione su 5 livelli registrata nelle prove INVALSI, anche perché nel valutare, i docenti fanno riferimento ad una pluralità di criteri ben più ampia e articolata rispetto a quelli presi in esame dalle prove nazionali. I risultati della scuola secondaria si attestano su livelli mediamente inferiori alla media nazionale, ma non sono disponibili dati che permettano un raffronto con Istituti con le stesse caratteristiche, sia in termini di presenza di alunni con limitate competenze linguistiche, che di situazioni di svantaggio socio-culturale .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Osservando i dati medi riferiti a tutto l'Istituto, emerge una situazione che si andrebbe a collocare appena al di sotto delle medie nazionali. L'eccessiva disparitĂ di risultati verificatasi tra i vari plessi e negli esiti del curricolo verticale non permettono di dare giudizi adeguati, ma offrono l'opportunitĂ di sollecitare confronti, riflessioni e proposte di intervento mirate.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal POF, l'Istituto attribuisce particolare importanza ai processi volti a sviluppare negli allievi competenze di cittadinanza, attraverso il confronto sulle regole, il dialogo, la riflessione costante sulle dinamiche relazionali, che si stabiliscono in ambito scolastico, ma anche su quanto avviene negli spazi in cui gli alunni si muovono al di fuori della scuola. Alla maturazione di tali competenze, per loro natura trasversali, collaborano tutti i docenti, anche attraverso la realizzazione di progetti di sede, che si avvalgono dell'intervento di esperti esterni. Gli obiettivi sono illustrati non solo agli alunni, ma anche e innanzitutto alle famiglie, con le quali si ricerca un confronto costruttivo per stringere alleanze che permettano di raggiungere esiti positivi. L'Istituto valuta i saperi di cittadinanza, rilevati in particolare attraverso l'osservazione in situazione, li sintetizza sia nel voto di comportamento che all'interno degli esiti dei percorsi più strettamente disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il voto di comportamento e più in generale la valutazione dei saperi di cittadinanza avviene secondo criteri condivisi all'interno delle diverse sedi, mentre è attualmente solo iniziato un reale confronto tra i docenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, volto a rendere più condiviso il curricolo d'Istituto in questo rilevante ambito. Nel ricercare alleanze con le famiglie su questi temi, i docenti incontrano a volte ostacoli linguistici e culturali che rendono difficile l'intesa e la condivisione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo è motivato dal fatto che lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto mette in atto strategie e interventi costanti e diversificati per prevenire, arginare e risolvere comportamenti non adeguati o problematici degli alunni, per migliorare le competenze sociali e civiche. Eâ&#x20AC;&#x2122; necessario comunque avviare una riflessione per giungere a criteri condivisi di valutazione delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC81000L

14,3

% Linguistica 14,3

% Professionale 29,4

% Scientifica 14,3

% Tecnica 13,5

% Umanistica 14,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

REIC81000L REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 62,3 49 37,7 2.825 62,7 1.684 37,3

TOTALE 130 4.509

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

REIC81000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 66 83,5 31 67,4 2.366 19.243 276.676

87,8 90,3 90,9

1.139 7.436 93.486

71,5 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti delle scuole primarie del Comprensivo, che hanno proseguito il percorso nella scuola secondaria di primo grado dell'Istituto, hanno affrontato il primo anno con esiti senz'altro positivi, sovrapponibili a quelli della media regionale. Il percorso di Orientamento, che i ragazzi affrontano nella scuola secondaria, è ampio, articolato nell'arco del triennio, e prevede il coinvolgimento delle famiglie, delle realtà produttive del territorio e la partecipazione alle proposte della Provincia e dell'Università degli Studi. I docenti partecipano a percorsi formativi e di aggiornamento. Si sottolinea come senz'altro positiva la constatazione che, tra gli studenti che per diversi motivi non seguono il Consiglio orientativo della scuola, oltre la metà mostra di possedere gli strumenti per affrontare comunque con successo il percorso scelto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale consistente di studenti e famiglie segue il Consiglio Orientativo della scuola. Tra questi, un numero significativo di allievi esce con valutazione sufficiente e viene indirizzata agli Istituti Professionali. Possiedono nell'insieme gli strumenti essenziali per affrontare questa tipologia di studi, ma alcuni di loro sono sostenuti da motivazioni fragili e non sono supportati dalle famiglie, che non riconoscono importanza al percorso formativo dei figli, o in alcuni casi, non sono sufficientemente autorevoli per indirizzarli a scelte responsabili per il loro futuro. Questi ragazzi iniziano il percorso scolastico alle superiori, ma non riescono poi a continuarlo con successo. Tra gli alunni che non seguono il Consiglio orientativo, molti optano per scuole più complesse. La motivazione più diffusa, da parte delle famiglie, è il desiderio di evitare che i figli frequentino Istituti in cui l'utenza è più vivace/turbolenta, perchè preoccupa la possibilità che il ragazzo subisca influenze negative. Una ulteriore motivazione che spinge i genitori a fare scelte più complesse rispetto a quelle indicate dai docenti è il desiderio di offrire opportunità formative maggiori al proprio figlio, nella speranza che il ragazzo maturi, crescendo, atteggiamenti di responsabilità e impegno nei confronti dell'apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Consiglio Orientativo fotografa le motivazioni all'apprendere, l'impegno, gli interessi, le competenze di ragazzi che, per l'età , stanno vivendo profonde trasformazioni fisiche e psicologiche. Il percorso di Orientamento proposto dalla scuola è pertanto un aiuto che si propone di fare sÏ che la scelta della scuola superiore sia effettuata da alunni e genitori in modo corretto e consapevole, ma questo non garantisce che la scelta sia in assoluto corretta. Le variabili in campo sono infatti moltissime. Il percorso offerto dall'Istituto è qualificato e di ampio respiro; sono previsti incontri con mediatrici culturali per le famiglie e i ragazzi stranieri.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,4

88,9

89,3

Si

84,4

89,5

89

Si

68,9

83,3

85

Si

66,7

79,8

83,4

Si

68,9

79,8

81,3

No

33,3

39,8

57,9

No

73,3

71,3

80,7

No

15,6

23,7

29,3

No

15,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,7

87

Si

77,8

84,4

86,7

Si

68,9

79,7

83,6

Si

66,7

75,9

81,7

Si

60

75

79,6

No

31,1

38,8

58,4

No

73,3

75,9

86,2

No

13,3

20

28,3

No

20

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stretta relazione/collaborazione con gli organi che a diverso titolo operano sul territorio e ancor più l’ascolto e il dialogo quotidiano con gli alunni e le loro famiglie fanno del nostro Istituto un osservatorio attento della realtà in cui opera e delle dinamiche che vi si sviluppano. La programmazione del curricolo declina i riferimenti ministeriali in questo contesto e fissa gli obiettivi che si intendono perseguire, rimanendo tuttavia flessibile nella loro attuazione, perché disponibile ad accogliere le sollecitazioni e gli spunti che il territorio, le classi di volta in volta offrono. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono in linea con gli obiettivi del curricolo e ne sono precisati con chiarezza i traguardi di abilità che intendono promuovere. Nel POF sono presenti obiettivi trasversali relativi ai saperi e alle competenze di cittadinanza, al cui perseguimento concorrono tutti i docenti nei relativi ambiti disciplinari e alcuni progetti d’Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria sono presenti i profili delle competenze degli alunni in uscita, contrariamente a quanto riportato, per una svista, nel questionario di riferimento. Non sono stati elaborati invece traguardi specifici graduali, che potrebbero forse guidare in modo più puntuale e coordinato il lavoro degli insegnanti, anche se rischiano di costituire un riferimento puramente formale, a motivo delle rilevanti diversità dei plessi e tra gli alunni delle classi, che rendono necessari tempi di più ampio respiro e indicatori meno predittivi. Occorre, come già annotato, procedere ad un confronto più significativo tra scuole primarie e scuola secondaria che renda gli obiettivi trasversali di educazione alla cittadinanza e quelli disciplinari più condivisi e articolati in un curricolo verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,9

76,3

81,4

Si

82,2

77,5

71,2

Si

82,2

86,5

86,4

Si

71,1

62

64,1

Si

48,9

57,3

57,4

No

68,9

73,4

82,3

Si

60

59,6

58,6

Si

40

35,7

42,2

No

8,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

57,8

72,5

80,2

Si

80

78,1

73,5

Si

62,2

54,1

60,6

Si

82,2

85

81,4

Si

48,9

58,4

57,9

Si

84,4

81,6

86

Si

62,2

65

63,4

Si

57,8

55,3

53

No

8,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, da alcuni anni, ha avviato un percorso che punta alla individuazione di progetti d’Istituto, in particolare indirizzati all’acquisizione di saperi di cittadinanza e alla realizzazione di esperienze di apprendimento pluridisciplinari, in forma laboratoriale: all’attuazione di tali progetti concorrono tutte le sedi e questa scelta consente di ampliare il confronto nella realizzazione di esperienze comuni tra le diverse realtà e i differenti ordini di scuola. Sono calendarizzati con periodicità costante incontri di programmazione sia nelle scuole primarie che nella scuola secondaria di primo grado. Nelle scuole primarie tali incontri si svolgono in particolare per programmare e operare revisioni dei progetti di plesso e per classi parallele; nella scuola secondaria, accanto ai periodici incontri per programmare e verificare i progetti di sede, si attuano riunioni per tutte le discipline e per le attività di sostegno, per mettere a punto iniziative condivise e confrontare esperienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, la prevalenza può in alcuni casi essere una risorsa per la programmazione a classi parallele, ma in altri rischia di non favorire il confronto e la collaborazione tra i docenti, limitando la conoscenza della realtà scolastica complessiva e gli scambi di esperienze. I tagli significativi al FIS hanno portato come conseguenza negli anni una progressiva riduzione delle ore disponibili per il lavoro delle commissioni e quindi anche per un percorso di riflessione per dipartimenti, nell’ottica di un curricolo verticale. Tali incontri possono in realtà incidere in modo significativo sul miglioramento dell’offerta formativa e sono stati ripresi nel corso dell’anno scolastico appena concluso, anche se occorre dare loro una scadenza più costante e obiettivi e metodi più definiti, ritagliandone i tempi a discapito di altre attività.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 30,9

22,2

25,7

18,9

26,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,5

15,6

37,8

35,1

47,5

Situazione della scuola: REIC81000L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

12,8

10,6

37,8

29,7

37,2

Situazione della scuola: REIC81000L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione riguarda non solo gli ambiti disciplinari, ma più in generale le competenze di cittadinanza, l’autonomia operativa, lo spirito d’iniziativa, la capacità di partecipare alle attività di gruppo, di portare a termine compiti. Le prove tradizionali sono parte della valutazione ma non l’esauriscono, in quanto la valutazione è la rilevazione dei progressi di ciascuno, quindi tiene sempre conto dei livelli di partenza e si avvale di osservazioni in itinere, dell’operatività e della qualità della partecipazione. A seguito degli esiti della valutazione, sono messi in atto progetti di intervento per il recupero e il consolidamento. La scuola secondaria di primo grado ha criteri di valutazione del comportamento definiti e condivisi. Elabora, in accordo con i docenti della scuola primaria, prove strutturate d’ingresso di italiano e matematica, per classi parallele, che sono valutate secondo criteri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, a livello d’Istituto e di singole sedi, le prove di valutazione condivise, per classi parallele e per ambiti disciplinari sono poche. I criteri di valutazione, qualora presenti, rischiano di rimanere sulla carta e di non essere effettivo punto di riferimento dei docenti, nella quotidianità del lavoro. La sperimentazione di rubriche di valutazione ha carattere episodico e limitato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline a compimento del ciclo di scuola primaria e di secondaria di primo grado, come emerge dalle certificazioni delle competenze, occorre tuttavia individuare traguardi graduali e rendere piĂš articolato il quadro delle abilitĂ da raggiungere. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con il progetto educativo d'Istituto e gli obiettivi e le abilitĂ perseguite sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica periodica viene effettuata per classi parallele e per ambiti disciplinari e coinvolge la maggioranza dei docenti. E' solo iniziato un percorso di confronto sulla progettazione in verticale, che pur presente, necessita di essere aggiornata e discussa. I docenti utilizzano regolarmente alcuni criteri per la valutazione definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e'una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: REIC81000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,3

32,2

52,4

Si

75,6

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

8,9

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,1

85,9

82,8

Si

71,1

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

8,9

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC81000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

32,2

38,3

Si

95,6

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC81000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

85,3

71,1

Si

86,7

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

6,7

7,5

9,3

No

2,2

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In tutte le sedi dell’Istituto sono presenti spazi da utilizzare per attività di laboratorio; in un plesso di scuola primaria si tratta di aule con destinazioni plurime o di ampi spazi esterni, gli altri dispongono di aule laboratoriali più strutturate. La scuola secondaria ha un’ampia dotazione di laboratori dedicati ad attività specifiche (aule di artistica, di musica, di scienze, di informatica, di prima alfabetizzazione) e di aule plurifunzionali. Tali spazi sono largamente utilizzati dalla maggioranza dei docenti e consentono la flessibilità e l’articolazione didattica che caratterizza il lavoro del nostro Istituto. In ogni scuola ci sono referenti per i diversi laboratori, con il compito di assicurarne la fruibilità e la funzionalità della attrezzature. L’Istituto dedica grande attenzione all’acquisizione di strumentazione didattica multimediale, attraverso la partecipazione a concorsi ministeriali o organizzati da realtà locali, con iniziative in collaborazione con i genitori, attraverso acquisizioni, in forma di donazione, di strumenti usati ma aggiornati.

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La scuola primaria riesce ad usare in modo parziale i laboratori anche per l’insufficiente attrezzatura tecnologica. I fondi a disposizione dell’Istituto per migliorare le attrezzature e per acquistare nuovi materiali sono esigui. Le biblioteche di classe a disposizione degli alunni, in particolare, sono il frutto di acquisizioni da parte degli insegnanti e in molti casi, sono composte da libri usurati e in generale poco aggiornati. Questa situazione è particolarmente grave per il fatto che i plessi di scuola primaria dell’Istituto non hanno nelle vicinanze biblioteche pubbliche cui fare riferimento. L’ampia dotazione informatica richiede costanti interventi di manutenzione e di aggiornamento, nonché un’azione di supporto per rendere tutti gli insegnanti in grado di utilizzarla con le rispettive classi. Gli Istituti Comprensivi, cui è richiesto di ampliare tali attrezzature, avrebbero la necessità di un tecnico informatico di riferimento, cui affidare questi compiti, decisamente gravosi per un docente, sia pure funzione strumentale. L’ampia disponibilità di laboratori della scuola secondaria può essere messa a disposizione, insieme alle competenze del personale docente, degli alunni della scuola primaria, all’interno di progetti di verticalizzazione, ma occorre per questo poter disporre di una dotazione organica maggiore, nonché pensare a come ovviare alla distanza tra le diverse sedi, con la necessità di ricorrere a mezzi (con relativi costi) per i trasporti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attento alle innovazioni metodologiche, per la necessità di rendere l’intervento didattico sempre più adeguato a rispondere alle esigenze plurali e al mutamento degli stili di apprendimento degli alunni. E’ in atto da alcuni anni la collaborazione con Officina Educativa per promuovere esperienze laboratoriali interdisciplinari, che coinvolgano gli alunni nella ricerca-azione. E’ favorita la partecipazione dei docenti alle esperienze di aggiornamento. Si fa largo uso di strumentazioni informatiche nella didattica e, in particolare, è attiva da due anni ormai l’esperienza della Cl@sse 2.0, nella scuola secondaria. Gli incontri disciplinari possono favorire lo scambio di esperienze positive e la contaminazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sperimentazione di nuove metodologie rimane confinata in ambiti limitati, per motivi a volte legati alle difficoltà di organizzazione dei docenti: la prassi laboratoriale come approccio sistematico richiede competenze professionali, tempi di realizzazione ampi, compresenze, che la scuola nella didattica quotidiana non possiede, nonché momenti di riflessione, riprogettazione e documentazione elevati. Anche il lavoro per gruppi a classi aperte o parallele rimane spesso nelle intenzioni, perché richiede più figure docenti in contemporanea. Non sono sufficientemente conosciute/discusse le esperienze innovative condotte, anche all’interno delle singole sedi. Per un effettivo miglioramento della didattica sono necessari momenti di programmazione a classi parallele, con docenti dei diversi plessi, incontri di dipartimento per un confronto tra i vari ordini di scuola, approfondimenti dei percorsi di valutazione autentica e della loro efficacia.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 55,6 54,8 n.d. 27,8 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 25 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 50 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % n.d. n.d. 43 47,5 49 51,8 29 39,6 41,5 44 29 28,1 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 48,2 45,1 48 Azioni costruttive 40 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 40 37,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:REIC81000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L %

Riferimento Nazionale %

0,79

0,4

0,6

0,7

4,53

0,9

0,8

1

2,56

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera obiettivo primario la costruzione di un ambiente sereno, attento alla promozione di dinamiche relazionali di accoglienza e di rispetto reciproco. Le famiglie sono, fin dal loro ingresso nella scuola, coinvolte nel raggiungimento di tale obiettivo, nella consapevolezza che, solo insieme, è possibile essere incisivi. La scuola secondaria si è data da diversi anni un patto formativo che viene presentato e discusso sia con i genitori che con gli allievi. Numerosi progetti d’Istituto, ma anche di sede e di classe, sono finalizzate alla prevenzione del disagio, alla promozione di competenze sociali e guidano gli alunni a comprendere l’importanza del rispetto di sé e degli altri, a riconoscere la ricchezza che nasce dall’ascolto e dall’accoglienza, ma anche a discutere delle regole, della loro efficacia ed eventualmente a rielaborarle, modificandole. Gli episodi problematici sono affrontati innanzitutto partendo dall’ascolto, dal dialogo con chi li mette in atto e chi eventualmente li subisce, per chiarire, cercare di comprendere, far acquisire consapevolezza. In caso di comportamenti particolarmente gravi, vengono coinvolte le famiglie, sempre alla ricerca di alleanze costruttive. Le sanzioni, pur messe in atto, in base al regolamento, non costituiscono la parte più efficace ed importante del percorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la promozione dell'agio, della consapevolezza e conoscenza di sè, per una positiva evoluzione delle dinamiche relazionali personali e a livello di classi, si avverte l'importanza di ripristinare uno sportello psicologico d'Istituto: da quattro anni tale presenza, sempre per mancanza di fondi, è stata cancellata. Nel raffronto tra i dati, emerge che la scuola secondaria ricorre a pratiche sanzionatorie in misura percentualmente superiore alle medie di riferimento. Non sono presenti tuttavia dati riferiti a tipologie di utenza simili. Occorre senz'altro riflettere su tali risultati, tuttavia è necessario tenere presente che il bacino di utenza medio-basso della scuola non permette in diverse situazioni di poter contare sul sostegno delle famiglie: non ci sono solo barriere linguistiche, ci sono nuclei familiari in grandi difficoltà, genitori che non hanno strumenti o autorevolezza per guidare i loro figli, o che non sono disponibili a condividere con i docenti gli obiettivi educativi. E' importante comunicare con più chiarezza ogni anno,a tutti i docenti che prendono servizio per la prima volta nella scuola, gli obiettivi educativi d’Istituto, le metodologie e gli strumenti per intervenire sui comportamenti problematici. . Mancano risorse per mettere in atto strategie mirate ed efficaci per la promozione di competenze relazionali e di cittadinanza degli alunni con maggiori difficoltà comportamentali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde in generale alle esigenze di apprendimento degli studenti, le aule laboratorio sono presenti in tutte le sedi, soprattutto nella scuola secondaria, e sono usate da un buon numero di classi. La scuola incoraggia l'utilizzo di modalita' innovative, in particolare l'uso di nuove tecnologie nella didattica, che è diffuso, tuttavia necessita di mettere realmente in circolo le esperienze positive realizzate dai singoli e di approfondire modalità didattiche innovative ulteriori, anche nell'ambito della valutazione. Promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti, con tempi dedicati e grande attenzione e, in particolare quando le famiglie collaborano con la scuola, gli esiti sono positivi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,2

5,5

13,5

71,1

59,6

61,2

26,7

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha una lunga, consolidata tradizione di accoglienza degli alunni con differenti abilità e attua percorsi di inclusione in stretta correlazione tra docenti curricolari, docenti di sostegno, e dove sono presenti, educatori. I PEI sono discussi con gli insegnanti delle classi, negli incontri di programmazione settimanali, e nei Consigli di classe e sono costantemente aggiornati, in ordine al raggiungimento degli obiettivi. C’è un’educatrice, presente nell’Istituto da anni, che permette una preziosa continuità rispetto alle figure che di anno in anno ruotano. I percorsi di inclusione si articolano in attività a piccolo gruppo, esperienze laboratoriali, interventi sui singoli, con l’obiettivo di inserire gli allievi nelle rispettive classi, a partire dalle risorse e dalle competenze che possiedono. L’Istituto si è dotato del PAI, che coordina le iniziative per l’inclusione degli allievi con bisogni educativi speciali; sono approntati i Pdp, discussi con le famiglie e annualmente aggiornati. Nelle diverse sedi dell’Istituto la presenza di alunni stranieri è significativa, sono pertanto attuati percorsi di prima alfabetizzazione e interventi per l’acquisizione della lingua dello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni con bisogni educativi speciali di varia natura rende complesso l’intervento educativo-didattico nelle classi, per la sempre maggiore necessità di individualizzare, personalizzare, differenziare. Per alcuni allievi con caratteristiche comportamentali particolarmente complesse è necessario progettare esperienze laboratoriali e motivazionali da attuare a piccoli gruppi con compresenze di docenti/educatori, perché l’inclusione diventi reale e non si generino atteggiamenti di rifiuto da parte dei compagni o contrasti con le famiglie: le risorse fornite all’Istituto sono insufficienti a sostenere tali percorsi. Una parte dei docenti di sostegno cambia di anno in anno: questo rende difficile il lavoro di equipe del gruppo del sostegno e la collaborazione efficace con gli insegnanti curricolari e genera disagio negli alunni e nelle famiglie. I numerosi arrivi di stranieri in corso d’anno richiedono l’organizzazione di percorsi di prima alfabetizzazione: la scuola secondaria si avvale per questo dell’intervento di educatori, in collaborazione con l’EL; neppure tale risorsa, sia pure esigua come numero di ore, è presente nelle scuole primarie. Perchè gli alunni stranieri possano affrontare con successo il percorso formativo, occorre inoltre che si approprino della lingua dello studio: le risorse provenienti dal Ministero destinate a tali attività sono state progressivamente ridotte e il numero di ore a disposizione risulta del tutto insufficiente.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,1

91,2

92,1

Si

64,4

60,5

36

No No No Si

8,9 20 2,2 8,9

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

48,9

21,1

14,5

Si

37,8

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,2

84,1

87,8

No

44,4

37,2

28,2

No No No No

8,9 66,7 15,6 4,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

55,6

38,4

24,7

Si

37,8

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,6

72,2

76,9

Si

37,8

30,4

21,9

No

24,4

18,7

25,3

No

33,3

24

36,9

Si

4,4

11,1

14,8

No

40

48,5

52,9

No

28,9

20,8

40,7

No

4,4

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,4

67,8

76

Si

31,1

25,3

22,8

Si

64,4

50

46,1

Si

91,1

78,8

72,4

No

8,9

19,1

24,4

No

53,3

59,7

61,8

Si

88,9

81,3

73,9

No

8,9

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’Istituto i gruppi di alunni che incontrano le maggiori difficoltà sono gli stranieri di recente immigrazione, i sinti e più in generale coloro che provengono da nuclei familiari in grave svantaggio socio-culturale. Per gli alunni stranieri sono posti in atto percorsi di alfabetizzazione di primo e secondo livello. Per il supporto agli alunni sinti, in una scuola primaria, è presente per sole due ore settimanali, un educatore. Tutte le scuole pongono in atto interventi di recupero motivazionali e disciplinari, nelle ore curricolari. Attività di recupero pomeridiane sono attuate per gli alunni di quasi tutti i plessi, da volontari presso le parrocchie, da associazioni di volontariato (Gancio originale), in collaborazione con l’EL. Tra i docenti e gli educatori o i volontari ci sono contatti e collaborazioni frequenti. Per gli alunni maggiormente in difficoltà la valutazione è necessariamente individualizzata, perché registra i miglioramenti rispetto ai livelli di partenza, in disponibilità alla partecipazione, autonomia operativa, oltre che nell’acquisizione di strumenti. Gli interventi di recupero realizzati si rivelano almeno in parte efficaci. Come risulta dai dati, l’Istituto pone in atto anche numerosi e articolati percorsi di potenziamento, alcuni rivolti a tutti gli alunni, altri a coloro che possiedono maggiori competenze e motivazioni. Gli interventi di potenziamento sono efficaci e valutati positivamente sia dagli alunni che dalle famiglie.

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L’eterogeneità dei bisogni richiede risorse economiche e di personale molto maggiori di quelle attualmente a disposizione dell’Istituto. Nella scuola primaria non esiste più da anni la possibilità della compresenza, che consentiva l’individualizzazione degli interventi ed un recupero realmente efficace. La collaborazione con le realtà del territorio è preziosa, ma amplifica i tempi necessari per la concertazione degli interventi; gli interventi dell’EL sono importanti, perché forniscono risorse, professionalità competenti e stimoli, ma la collaborazione non è sempre facile, perché le letture delle situazioni e le modalità di intervento proposte a volte non corrispondono alle necessità. In particolare è carente il sostegno offerto agli alunni stranieri di prima alfabetizzazione e nell’apprendimento della lingua dello studio: i limitati fondi a disposizione permettono interventi spot, non realmente incisivi e comunque da modificare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Anche se le indicazioni che accompagnano il giudizio di positività non sono tutte raggiunte, l'attenzione, la disponibilità diffusa, le competenze professionali, l'impegno, la rete di collaborazioni poste in essere per fare del nostro Istituto un luogo di accoglienza e di inclusione sono senz'altro di buon livello. Con le risorse di personale ed economiche a disposizione, in una realtà articolata e plurale quale quella in cui operano, i docenti raggiungono traguardi rilevanti. Ci sono senz'altro margini per migliorare, in particolare sotto l'aspetto di coordinamento delle attività.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,8

98,8

97,5

No

71,1

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

62,2

55,6

60,8

No

75,6

74,9

75,7

No

35,6

66,7

61,3

No

17,8

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,8

97,2

97,4

Si

75,6

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

75,6

67,5

70,4

No

48,9

57,8

67,7

Si

33,3

39,4

48,6

No

17,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è presente una figura strumentale che coordina e dà impulso alle azioni di continuità. Si avvale della collaborazione dello staff di Dirigenza e dei responsabili di sede. Il percorso di continuità è nell'insieme strutturato e prevede incontri tra i docenti di scuola dell'infanzia e scuola primaria e tra questi e i docenti di scuola secondaria in ordine alla formazione delle classi e al passaggio puntuale di informazioni sugli alunni e il loro percorso formativo. Le scuole primarie organizzano incontri informativi e di accoglienza per bambini e genitori, futuri iscritti alle classi prime. Agli alunni delle classi quinte e alle loro famiglie sono indirizzati incontri informativi e momenti di scuola aperta, cui partecipano tutti i docenti della scuola secondaria. Essa accoglie, nel corso di una mattinata, gli alunni delle quinte per mostrare in situazione il suo funzionamento, permettere uno scambio tra allievi in ingresso e quelli già frequentanti e realizzare esperienze di laboratorio insieme. A partire dall'anno scolastico in corso sono ripresi interventi di docenti della scuola secondaria nelle classi quinte della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mancanza di fondi, da due anni, non è possibile attivare la pur utile commissione continuità, a sostegno della funzione strumentale. Pur essendo organizzati con attenzione e consistenti, gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sono del tutto efficaci e necessitano di una riorganizzazione, in particolare per quanto riguarda il passaggio degli alunni alla scuola secondaria di primo grado. Punto di debolezza è senz'altro la concentrazione delle attività in un periodo di tempo breve, a ridosso della scelta delle famiglie: è necessario che la scuola secondaria si renda presente, si faccia conoscere meglio e da prima con iniziative più ampie di scambi di professionalità, con l'opportunità rivolta agli alunni della primaria di esperienze negli spazi di laboratorio della secondaria, nonchè promuovendo attività educative comuni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:REIC81000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,1

87,5

82,6

Si

84,4

74,4

57,7

Si

44,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

46,7

21,9

31,7

Si

46,7

54,4

63,3

Si

86,7

84,4

74

Si

42,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono presenti figure di riferimento competenti e aggiornate che coordinano le attività di Orientamento degli alunni. Tali percorsi, che hanno articolazione triennale, si concretizzano nel terzo anno in un'ampia gamma di iniziative in cui sono coinvolti in modo attivo tutti gli alunni di terza, i docenti e le famiglie. E' una progettazione che si propone di guidare gli alunni alla conoscenza di sè, dei propri interessi e competenze, alla scoperta delle opportunità formative offerte dalle scuole superiori e ad una prima esplorazione del mondo del lavoro nel territorio e delle figure professionali richieste. Prevede interventi di esperti per incontri con i ragazzi e le famiglie, visite guidate a realtà produttive, collaborazioni con iniziative organizzate dalla Provincia. Sono attuati colloqui individuali per raggiungere in particolare le famiglie con minori strumenti di conoscenza e consapevolezza e, con la presenza di mediatori culturali, per i genitori stranieri. E' seguito con particolare attenzione il percorso di Orientamento degli alunni con diverse abilità, che prevede colloqui con i genitori e i docenti delle scuole superiori, visite giudate negli Istituti e, qualora sia necessario, un periodo iniziale di accompagnamento, da parte del docente di sostegno, all'inizio della frequenza nella nuova scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo un progetto di qualità e ormai ben strutturato, non tutti i docenti vi operano attivamente. Una parte delle famiglie partecipa solo parzialmente al percorso di orientamento attuato dalla scuola, perchè non ne coglie l'importanza. E' particolarmente difficile far giungere le informazioni necessarie per una scelta corretta ai genitori di più recente immigrazione, nonostante il ricorso ai mediatori culturali. Riguardo alla valutazione dei dati forniti dal rapporto, si rimanda a quanto detto al punto 2.4


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato IL giudizio assegnato è frutto di una mediazione tra due valutazioni nell'insieme molto diverse. Mentre le attività di continuità, pur presenti e organizzate con competenza, richiedono di essere riviste perchè, in particolare nel passaggio tra scuola primaria e secondaria rivelano lacune e sono solo in parte efficaci, il percorso di orientamento proposto e realizzato è senz'altro positivo: le attivita'sono ben strutturate, si propongono il coinvolgimento attivo delle famiglie e sono in grado di guidare i ragazzi con competenza ad un corretto percorso di scelta.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto, anche se può essere definita in modo più puntuale, è abbastanza chiara sulla base del contesto in cui si trova: favorire l'integrazione e l'acquisizione di saperi di cittadinanza; sviluppare la curiosità, la motivazione all'apprendimento e le competenze di ciascuno; instaurare relazioni collaborative con le famiglie, favorendo la loro partecipazione alla vita scolastica e alle occasioni di incontro e di scambio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intera comunità scolastica deve essere sollecitata a prendere atto degli obiettivi dell'istituzione perché, nonostante le scarse disponibilità economiche e di personale, occorre affinare sempre di più i processi che consentano di realizzare tali traguardi. All'esterno, presso le famiglie del territorio, si evidenzia un fenomeno riconducibile, per certi aspetti, ad una forma di pregiudizio non tanto nei confronti della scuola ma della sua utenza. Non vengono colte le opportunità offerte dall'Istituto sia per quanto riguarda le strutture che per quanto riguarda la qualità e la varietà dell'offerta formativa e si prediligono scelte al di fuori del territorio di competenza. In questo modo si impoverisce non solo la scuola, quale luogo di istruzione e bene relazionale, ma il territorio stesso.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso che accompagna la stesura del POF è momento di incontro e di discussione tra i vari plessi e i diversi ordini di scuola e ha portato, negli anni, alla nascita di progetti di Istituto che indirizzano verso lo svolgimento di pratiche comuni. Attraverso la somministrazione di questionari a tutto il personale e, a campione, all'utenza intesa come famiglie e alunni, vengono monitorati i processi posti in atto per il raggiungimento degli obiettivi. Le riunioni di materia costituiscono un ulteriore momento di verifica delle azioni poste in essere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per essere realmente condivisa ed efficace, la pianificazione a livello di Istituto, di sedi e di gruppi di docenti necessita di momenti di confronto, di ridefinizione e verifica, che la riduzione drastica delle risorse ha, impietosamente, tagliato. I raggiungimento dei macrobiettivi è a volte anche ostacolato dalla scarsa propensione dei docenti a considerarsi parte di una comunità educante più ampia della propria classe, le cui finalità trascendono il mero svolgimento dei programmi disciplinari.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:REIC81000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L %

Riferimento Nazionale %

80,91

76,4

74,7

72,8

19,09

23,6

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:REIC81000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 55,70

79,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:REIC81000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 60,00

79,5

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L %

20,45

17,6

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 8,33

19,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

8,5

10,6

No

4,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti Si 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L Collegio dei docenti No 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti No 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:REIC81000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,45

75

71,4

55,6

5,69

1,5

1,8

2,6

3,86

15,4

16,5

24,3

n.d.

7,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,29

58,1

48,3

40,1

3,54

6,4

10,2

8,8

11,17

22,6

25,8

29,6

n.d.

11,6

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. Una parte del personale è coinvolto in organi istituzionali quali il consiglio d'Istituto, il GLI, la rappresentanza sindacale o fa parte di gruppi di lavoro che affiancano le funzioni strumentali. Un ruolo centrale e significativo nei processi decisionali, prerogativa del Collegio Docenti, è assegnato anche ai consigli di classe e di interclasse, come segno evidente della volontà di rafforzare l'idea che fare scuola è lavoro non del singolo ma di una équipe. Gli incontri calendarizzati di confronto e verifica tra responsabili di sede, funzioni strumentali e staff di dirigenza si sono rivelati efficaci e idonei allo scopo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario aumentare la condivisione e la corresponsabilità, sia a livello di Istituto che di singoli plessi, per uscire dalla ristretta cerchia dei responsabili di sede e delle funzioni strumentali. Risulta difficile individuare docenti disponibili ad assumere compiti di coordinamento e a ricoprire incarichi di responsabilità, anche a motivo dell'esiguità dei compensi che è possibile attribuire, che sono comunque al di sotto dell'impegno richiesto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:REIC81000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 8

21,44

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:REIC81000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 3832,38

4250,01

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:REIC81000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 31,48

79,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:REIC81000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 10,50

18,26

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:REIC81000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

9,9

15,5

0

2,2

12,1

13,3

0

13,3

4,9

9,4

0

64,4

69,5

48,5

0

26,7

22,3

28,4

1

17,8

18,4

11,6

0

40

42,9

36,6

1

40

28,6

27,3

0

15,6

14,8

20,6

0

15,6

19

14,9

1 0

20 15,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:REIC81000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 2,67

4,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:REIC81000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 57,72

35,7

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:REIC81000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC81000L Il progetto, che coinvolge un intero plesso, offre un'esperienza di cittadinanza attiva, ha valenza di promozione della coesione sociale, rinforzando l'intreccio tra scuola e territorio Progetto con finanziamento ministeriale che ha l'obiettivo di promuovere la capacita' di imparare ad apprendere attraverso l'inserimento della modalita' cloud nella didattica quotidiana. I percorsi, trasversali alle discipline e realizzati in piu' ordini di scuola in collaborazione con educatori, prevedono in orario scolastico ed extrascolastico, attivita' laboratoriali, che offrono accessi ai saperi, attraverso l'uso di piu' linguaggi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nei fatti, investe nelle attività progettuali risorse economiche superiori a quanto si evince dalle relative tabelle. L'investimento in attività progettuali delle risorse da FIS, negli ultimi anni, ha visto un notevole incremento percentuale, a fronte di una non indifferente diminuzione della disponibilità, a scapito di quanto destinato al supporto organizzativo e gestionale dell'Istituto. Utilizzando i fondi del MIUR e degli Enti Locali è possibile fare ricorso ad esperti esterni per l'attuazione dei percorsi di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa e per dare risposta a situazioni educative "particolari" di alcune classi. La promozione dei progetti sui quali si riversano maggiori investimenti è in linea con gli obiettivi prefissati nel POF e si cerca di non disperdere risorse su microprogetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già rilevato la non favorevole situazione economica di molta della nostra utenza, con conseguente scarsa contribuzione volontaria, pone ostacoli alla realizzazione di ulteriori percorsi progettuali che l'Istituto ha, comunque, in embrione. Occorre, inoltre, favorire la nascita di progetti che si pongano tra gli obiettivi prioritari una continuità pluriennale che dia loro più ampio respiro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta progressivamente definendo la propria missione e le priorità, in ascolto della realtà di riferimento anche se la loro condivisione con le famiglie e il territorio deve essere migliorata. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e svolti con competenza. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Va anche detto che risorse che anni addietro risultavano sufficienti al soddisfacimento sia di obiettivi organizzativi che progettuali, oggi sono venute meno, determinando rinunce che danno luogo a vere e proprie carenze.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:REIC81000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:REIC81000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35,6 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,1

22,8

15,3

0

17,8

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

1

55,6

64,8

46

0

8,9

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 6,7

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:REIC81000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 21,52

27,2

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:REIC81000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 13,99

23,4

30,6

Riferimento Nazionale 36,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei quadri riportati dai dati non figurano tutte quelle azioni che sono realizzate e che mirano all'autoaggiornamento, come ad esempio, la riqualificazione professionale avvenuta in seguito all'introduzione delle nuove tecnologie, la sperimentazione di metodologie nuove per l'insegnamento delle discipline, l'attenzione alla costante mutazione delle caratteristiche degli alunni e il conseguente indispensabile cambio di strategie di relazione. Numerosi docenti partecipano, su indicazione dell'Istituto o per iniziativa personale, ad attività di formazione e aggiornamento promosse dal MIUR, dall'Università e da reti di scuole presenti sul territorio. L'Istituto promuove le attività di aggiornamento richieste dalle esigenze istituzionali. Nell'anno scolastico trascorso la scuola secondaria ha realizzato un corso di aggiornamento sulla qualità della relazione docente-alunno e sulle buone prassi di gestione del gruppo classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe in aggiornamento minori risorse, rispetto ai dati di riferimento, in particolare a motivo di disponibilità economiche limitate, parte delle quali devono essere utilizzate per la formazione obbligatoria ai sensi del Dlgs 81/08.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un quadro aggiornato delle competenze del personale e dei suoi percorsi di formazione. Tra i docenti di scuola primaria è cresciuto negli anni il numero di laureati in differenti ambiti e questo aspetto costituisce un'opportunità preziosa per arricchire l'offerta formativa dei plessi, dando luogo a progetti che coinvolgano più classi e che favoriscano scambi professionali tra i due ordini di scuola, non necessariamente a senso unico dalla secondaria alla primaria. Nella secondaria operano insegnanti con formazione e competenze elevate, riguardanti non soltanto l'ambito disciplinare in cui operano. La scuola favorisce la messa in circolo di tali competenze e sostiene e incoraggia i progetti che ne scaturiscono.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale per lo più è indirizzato a svolgere le mansioni per cui è stato messo in carico all'Istituto. La valorizzazione delle risorse del personale è incoraggiata e sostenuta, ma non progettata sistematicamente, nè d'altra parte può essere imposta. Ci sono opportunità per effettuare attività di formazione interna non ancora utilizzate.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48,9

42,6

53,5

No

62,2

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

No Si Si Si No No No Si

60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,9

6,1

6,9

0

11,6

12,1

9,9

0

5,9

6,8

6,6

0 2 7 6 0 0 0 5

8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato nel corso dell'anno 2014-2015, occasioni di incontro su tematiche ulteriori rispetto a quelle segnalate nei quadri sopra riportati, in particolare è iniziato un confronto tra docenti dei diversi ordini per giungere alla definizione di un curriculum verticale puntuale e condiviso, che renda effettiva la continuità. Si tratta di un percorso complesso che richiede ampi tempi di realizzazione, che ha prodotto materiali significativi alla riflessione e ipotesi metodologiche relative alla sua prosecuzione. Il sito dell'istituto favorisce lo scambio di strumenti e materiali che sono comunque senz'altro fruibili da parte di tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur riconoscendo efficacia al lavoro svolto da commissioni e gruppi istituzionali, occorre prevedere momenti di scambio che vedano la partecipazione attiva di tutti i docenti. La ricchezza che scaturisce da un lavoro ampiamente partecipato, è ostacolata dai limiti contrattuali e dalla ridotta disponibilità di risorse economiche e fa appello alla disponibilità dei singoli insegnanti. Devono diventare sistematici gli incontri di scambio di esperienze e buone prassi, per ora limitati a isolate situazioni di collaborazione. L'utilizzo del sito d'istituto, ottimo strumento per veicolare le varie esperienze, è ancora poco sfruttato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scarsa opportunitĂ di formazione organizzata all'interno dell'Istituto rispetto ai dati nazionali e lo scarso investimento sulla formazione riducono il punteggio del giudizio. In realtĂ sono numerose e in aumento le occasioni di confronto fra insegnanti, dai momenti di discussione interna ai plessi, agli scambi tra sedi e tra ordini diversi. Spesso l'ottimo lavoro svolto all'interno di piccoli gruppi fatica ad avere una adeguata diffusione fra i docenti che non vi hanno preso parte. La percentuale di insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro, anche se in linea con i dati nazionali, deve essere incrementata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:REIC81000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

64,4 24,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

80

54,1

18,7

0 0 1

0 31,1 55,6

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:REIC81000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81000L per motivo) per motivo) 1

37,8

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

37,8

38,2

24

4

91,1

83,2

74,2

0

8,9

8,2

10,1

0

31,1

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:REIC81000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

44,4 28,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

73,3

56,3

44,3

0

51,1

35,4

16,7

0

6,7

6,3

9,7

0

13,3

11,5

12

0

44,4

27,7

30,5

1

17,8

31

20,2

1 0

48,9 4,4

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:REIC81000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 No 62,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,3

58

57,6

Si Si No

93,3 75,6 15,6

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC81000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC81000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa ad alcune reti: Retescuole, costituita da tutte le Istituzioni Scolastiche del primo ciclo della provincia. Rete di scuole del Comune di RE per partecipare al bando ‘Progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica. per accedere ai finanziamenti C.M. n. 49 del 18.11.2014-Misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e per il rafforzamento delle conoscenze e delle competenze degli alunni. Rete di scuole del Comune di RE per accedere al finanziamento della Fondazione Manodori con il Progetto Obiettivo Europa 2020riduzione dell'abbandono scolastico. Da diversi anni ha avviato importanti collaborazioni con l'Ente Locale, in particolare con il Servizio di Officina Educativa. Sviluppa progetti per la promozione dei saperi di cittadinanza e per arricchire e potenziare le competenze degli alunni con il contributo di Associazioni, realtà di volontariato e cooperative, Enti presenti sul territorio locale e su quello nazionale. Partecipa ad iniziative di formazione dell'Università di MO e RE. E’ stata coinvolta dall'EL nelle fasi decisionali di progetti di edilizia scolastica, e, a sua volta, sollecita la realtà locale ad affrontare situazioni e problemi legati a dinamiche poste in essere dal territorio, che hanno ricadute negative sugli alunni. La rete di collaborazioni, che nel tempo l'Istituto ha posto in essere, hanno inciso positivamente sulla qualità dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di reti di collaborazione sempre più vaste ed intrecciate, in ascolto delle opportunità offerte dal territorio, richiede un investimento di tempo ed energie molto elevato, che incide in modo sempre più significativo sui carichi di lavoro dei docenti. Mancano alla nostra scuola realtà private che accettino di sostenere finanziariamente le nostre iniziative. E’ necessario che l’Istituto metta in atto azioni più efficaci volte a favorire una maggiore partecipazione, anche finanziaria, dei privati e delle realtà produttive che insistono sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:REIC81000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81000L % 16,52

26,1

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: REIC81000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:REIC81000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81000L 14,09

14,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1

Situazione della scuola: REIC81000L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La discussione, lo scambio e la condivisione avvengono attraverso i Consigli e le assemblee di classe o di plesso, negli incontri di Interclasse, nel Consiglio d'Istituto. In ognuno di questi momenti ci sono occasioni, in cui i genitori possono diventare partecipi della definizione dell'offerta formativa e della messa a punto dei principali documenti che regolano l'Istituzione. Alle famiglie sono presentati i percorsi progettuali realizzati con gli alunni durante incontri di restituzione, solitamente partecipati. Nei plessi di scuola primaria, sia pure con differenze significative, la partecipazione e il coinvolgimento dei genitori nell'organizzazione delle iniziative di aggregazione e di festa, è alta e motivata. Sono realizzati in alcuni momenti incontri con la partecipazione di esperti che affrontano temi riguardanti l'adolescenza o la preadolescenza, il rapporto genitori-figli, l'uso e l'abuso delle nuove tecnologie. La partecipazione a queste iniziative è spesso limitata, ma l'opportunità è apprezzata dai presenti. Il sito d’Istituto consente di raggiungere con rapidità le famiglie con informazioni e comunicazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune realtà il rapporto con i genitori diventa a volte conflittuale, pertanto occorre favorire situazioni di ascolto, dialogo e collaborazione, che facciano crescere reciproco riconoscimento e forme di relazione positive, innanzitutto per aumentare l'efficacia dell'intervento della scuola sulla crescita umana e culturale degli alunni. La scarsa partecipazione nelle assemblee in cui avviene l'elezione dei rappresentanti, così come, più in generale, alle iniziative della scuola, come documentato dai dati di riferimento, è da ricondurre al livello socio-culturale medio-basso dell'utenza, alle fatiche di molti nuclei monogenitoriali, alla presenza di famiglie di origine straniera, ostacolate dalla lingua.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è aperta alle relazioni con l'esterno: partecipa a reti di scuole, collabora con l'Ente locale e varie realtà presenti sul territorio, condivide il percorso formativo e sollecita la collaborazione con le famiglie. La partecipazione delle famiglie è limitata ad alcune fasce più sensibili e consapevoli dell'importanza dell'alleanza educativa con la scuola. Resta per ora ai margini una parte consistente dei genitori, che per difficoltà linguistiche, mancanza di strumenti culturali adeguati, situazione di deprivazione, vive ancora con passività il percorso scolastico dei figli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliamento dell'offerta formativa per il potenziamento delle competenze in ambito linguistico, scientifico e digitale. Innalzamento dei livelli inferiori di performance in italiano e matematica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale degli alunni che si collocano, come risultati in uscita, nelle fasce alte per avvicinarsi ai dati di riferimento nazionali. Ridurre la percentuale degli alunni che si collocano, come risultati in uscita, nella fascia più bassa, così da avvicinarsi alla media locale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzamento dei livelli inferiori di performance in italiano e matematica.

Ridurre la percentuale degli alunni che si collocano, come risultati in uscita, nella fascia più bassa, così da avvicinarsi alla media locale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento delle competenze relazionali, di cittadinanza e convivenza interculturale.

Ridurre il numero degli interventi di carattere disciplinare.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Perché l'Istituto possa realizzare la propria mission è necessario che accolga l'utenza plurale presente nel territorio, offrendo opportunità di intrecci che promuovano la conoscenza reciproca e la condivisione dei fondamentali saperi di cittadinanza, assicurando a tutti l'acquisizione degli strumenti essenziali e potenziando le competenze di ciascuno. Soltanto in questo modo l'offerta dell'Istituto può trasformarsi in autentica occasione di crescita per il territorio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare almeno due aree educativodisciplinari per la definizione di un curricolo verticale declinato in competenze graduali. Riorganizzare i percorsi di alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda, attraverso attività laboratoriali a piccolo gruppo.


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Realizzare brevi percorsi disciplinari in lingua utilizzando le competenze di docenti della scuola secondaria. Ambiente di apprendimento

Realizzare infrastrutture di rete nella scuola primaria di Roncocesi. Creare occasioni di utilizzo della dotazione laboratoriale della scuola secondaria da parte delle classi della scuola primaria. Offrire ai docenti e all'utenza uno sportello psicologico di Istituto.

Inclusione e differenziazione

Articolare il lavoro per gruppi di alunni di classi parallele con compresenza di docenti (riduzione del rapporto docenti/alunni). Individuare percorsi e sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni. Sviluppare iniziative volte a migliorare le competenze digitali degli alunni e la consapevolezza dell'uso corretto e responsabile dei social network.

Continuita' e orientamento

Creare gruppi di lavoro che affianchino la funzione strumentale della continuità. Rivedere le modalità e i tempi di presentazione dell'offerta formativa delle singole sedi alle famiglie e agli alunni. Incrementare le occasioni di scambio professionale tra i diversi ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Calendarizzare due incontri di autoaggiornamento per diffondere le efficaci esperienze didattiche realizzate. Realizzare un percorso formativo d'Istituto, in ordine ai bisogni espressi dal Collegio docenti unitario. Approfondire le prassi di apprendimento laboratoriale in collaborazione con Officina Educativa. Offrire opportunità per valorizzare le competenze del personale docente in iniziative di sede o per scambi professionali tra ordini di scuola diversi. Incrementare le occasioni di confronto con le Istituzioni e le realtà locali per affrontare in modo concertato le problematiche del territorio. Individuare nella realtà locale collaborazioni e alleanze con Enti, Associazioni e privati. Progettare con maggiore attenzione interventi e momenti che assicurino visibilità alle attività dell'Istituto.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che i singoli obiettivi di processo elencati siano idonei, come primo graduale step, a perseguire con successo le prioritĂ individuate, coinvolgendo in modo attivo e responsabile tutti i protagonisti dell'azione educativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. FERMI " by Editoriale Nazionale - Issuu