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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTIC811001 STATALE "CINO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PTIC811001 PTEE811013 VA PTEE811024 VA PTEE811035 VA PTEE811046 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC811001 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC811001 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC811001 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La dislocazione delle unità scolastiche dell'istituto in quartieri periferici, frazioni collinari e borghi montani fa sì che la scuola rappresenti per la popolazione locale un punto di riferimento,un luogo di aggregazione, un’opportunità di formazione e di diffusione culturale. L’organizzazione a tempo pieno delle scuole primarie di Pavana e di Cireglio costituisce per i genitori, fortemente impegnati in campo lavorativo, un valido aiuto nella gestione della famiglia; il tempo base alla primaria di Capostrada rappresenta invece una valida ed unica alternativa alle scuole a tempo pieno della zona nord di Pistoia per quei genitori che preferiscono per i loro figli un impegno scolastico giornaliero limitato alla mattina. L'Indirizzo musicale, nato nel 1991 e sviluppatosi nel tempo, rappresenta oggi un'opportunità formativa che richiama alla scuola media "Cino da Pistoia" alunni provenienti dall'intera provincia.L'adozione in tutto l'istituto del tempo scuola distribuito su 5 giorni, con il sabato libero, rappresenta una scelta organizzativa e didattica che mira al raggiungimento dello “Star bene a scuola” attraverso il rafforzamento dei legami familiari, una maggiore distensione dei tempi di studio e garanzia di recupero fisico e psicologico per alunni, docenti e tutto il personale della scuola. Un'ulteriore opportunità per l’utenza è la possibilità di scelta, per lo studio della II Lingua comunitaria, fra Spagnolo, Francese e Tedesco od optare per l’Inglese potenziato.
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Il bacino d’utenza dell’Istituto appare estremamente differenziato sotto vari aspetti: geografico, sociale, economico e culturale. Estendendosi su due comuni, Pistoia e Sambuca p.se, fino al confine con l’Emilia, la sua popolazione scolastica proviene prevalentemente da quartieri di periferia urbana, da aree rurali, da zone di collina e di montagna anche se non manca un’utenza tipicamente cittadina che sceglie la scuola secondaria di I grado “Cino da Pistoia” per le opportunità formative che non trova in altri istituti. Anche il contesto sociale di cui fanno parte gli alunni dell’istituto è assai variegato e vario è il livello culturale delle famiglie; in genere il grado di istruzione è medio-basso, entrambi i genitori sono impegnati in campo lavorativo per buona parte della giornata e, in molti casi, alla scuola è affidato oltre allo sviluppo culturale anche il compito dell’educazione dei propri figli. Il fenomeno dell’immigrazione, in continuo sviluppo negli anni passati, è ora stabile e non costituisce una criticità per le scuole dell’area pistoiese; più problematica appare la situazione nelle scuole di Pavana per la presenza di allievi arabi e della Comunità degli Elfi, questi ultimi caratterizzati da frequenza talvolta discontinua. Molti si avvalgono spesso di forme di istruzione autonome nell’ambito familiare. A Pavana e a Cireglio, il limitato numero di bambini in età scolare è causa della formazione di pluriclassi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Molti sono i rapporti che l’istituto intrattiene con istituzioni locali.Comuni di Pistoia, Sambuca, Granaglione: edilizia scolastica, servizio trasporto alunni, servizio mensa, assistenza per alunni diversamente abili.Provincia di Pistoia: servizio trasporto per visite guidate sul territorio provinciale, Orientamento scolastico,Corsi di formazione professionale. ASL3: progetti ed. alla salute, interventi di esperti e specialisti a sostegno dell’attività educativo-relazionale. Fondazione Cassa Risparmio Pistoia e Pescia: finanziamento progetti, strutture, aule speciali. AID: laboratori per l'apprendimento per alunni DSA. Scuole secondarie II grado: orientamento scolastico. MAIC:consulenza e rapporti con operatori sociosanitari.Unicoop Firenze e Publiambiente: percorsi didattici. Forze dell’ordine: interventi di educazione alla legalità e alla cittadinanza, disponibilità di spazi per attività culturali. Cooperative sociali, associazioni (Pantagruel, Agrabat, Camposanpiero, MiSe): assistenza e sorveglianza alunni . Centri socioeducativi(Arcobaleno, Airone): assistenza allo studio.Coni: Progetto di Giocosport. Comitati genitori, gruppi di genitori, benefattori: finanziamenti per strumenti a supporto dell'attività scolastica, collaborazione per iniziative culturali.
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L'istituto è costituito da varie unità scolastiche anche molto lontane fra loro dislocate in un ampio territorio che va dalla zona periferica di Pistoia nord-ovest alle frazioni collinari di Cireglio e Campiglio, a paesi della montagna p.se (Pavana); la volontà di portare avanti un unico e condiviso progetto formativo impone un’intensa e costante attività di coordinamento che impegna il dirigente scolastico, i responsabili dei plessi, le funzioni strumentali e tutto il corpo docente che necessariamente si deve riunire nella sede centrale per adottare scelte comuni e prendere parte a delibere a livello collegiale.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
16,7
19
23,4
62,5
57,7
55,3
20,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 79,2 76,5 Totale adeguamento 20,8 23,5
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria “Cino da Pistoia” è dotata di moderni supporti tecnologici: 18 LIM su 25 classi, 1 laboratorio di informatica, 1 laboratorio linguistico, 1 sistema per la lezione a distanza; sono presenti anche 1 laboratorio musicale, 1 laboratorio scientifico, 1 giardino didattico, 1 palestra, 2 aule di arte; le scuole primarie di Capostrada, Cireglio e Pavana sono dotate ciascuna di 2 LIM, collegamento internet e 1 Sistema di video conferenza. Particolarmente graditi dai piccoli utenti sono gli spazi a verde cui dispone ogni plesso di scuola dell’Infanzia e Primaria che offrono l’opportunità di svolgere attività motoria all’aperto, allestire orti e giardini didattici, percorsi sensoriali, aree ricreative e di svago. Oltre al Fondo dell'istituzione scolastica, ai Fondi per l'autonomia ed ai Fondi finalizzati a specifici progetti, l’istituto può contare su finanziamenti di enti o associazioni; la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia contribuisce annualmente all’acquisto di strumentazioni per implementare la dotazione tecnologica di aule speciali e favorire una didattica innovativa. Preziosi contributi arrivano dalla stretta collaborazione con i Comitati e i gruppi di genitori e singoli benefattori. Sono da ritenersi risorse anche i premi in denaro o in materiale didattico ricevuti da classi e/o da singoli alunni come premio per la partecipazione a concorsi per le scuole promossi da enti pubblici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si compone di vari plessi costituiti per lo più da edifici di vecchia costruzione con spazi esterni fruibili e facilmente raggiungibili dall’utenza; i plessi adibiti a scuola primaria soddisfano in parte le esigenze didattiche in quanto la dotazione di spazi laboratoriali risulta insufficiente. Solo nella sede centrale dell’Istituto è presente la palestra; gli alunni della secondaria di Pavana utilizzano la palestra del vicino comune di Ponte alla Venturina. La scuola “Cino da Pistoia”, costituita da due edifici, è stata privata nel giugno 2014 del plesso in prefabbricato cemento amianto giudicato inagibile dal Comune di Pistoia perché non sicuro in caso di evento sismico; 9 classi della scuola sono state trasferite in una sede distaccata facente parte di un edificio di un altro istituto, collocato in una zona trafficata di centro città; ciò ha comportato per la scuola uno sforzo organizzativo supplementare volto a garantire a tutti i suoi studenti indistintamente le stesse condizioni ed opportunità formative e per il corpo docente, impegnato nelle classi delle due sedi, un sovraccarico di lavoro ed un incremento del proprio orario scolastico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTIC811001 83 70,9 34 29,1 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTIC811001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTIC811001
35-44 %
N°
4
4,8
45-54 %
N°
30
36,1
55+ %
N°
31
37,3
Totale %
TOTALE
18
21,7
100,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
126
3,9
809
25,4
1.110
34,8
1.146
35,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC811001 20,0 80,0 100,0
Istituto:PTIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC811001 20,0 80,0 100,0
Istituto:PTIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC811001 68,2 31,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PTIC811001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
Istituto:PTIC811001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,6 22 32,4 19 27,9 396 4.751 80.068
14,1 13,8 21,1
733 9.097 99.999
26,1 26,3 26,3
604 8.325 99.999
21,5 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
22,1
1.077 12.368 99.999
38,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISTOIA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
30 388 7.359
%
N° 76,9 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 23,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,8 16,1 41,7 42,8 0 9,3 37,5 31,8
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico, ad incarico effettivo con esperienza pluriennale (29 anni) , è capo dell’istituto dall’a.s. 2007-2008. La stabilità del dirigente e dei docenti suoi collaboratori ha garantito un costante lavoro di equipe che ha favorito l’attuazione di un piano progettuale comune e l’elaborazione di un curricolo verticale condiviso che va dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di I grado; i frequenti rapporti fra le parti hanno permesso la diffusione di buone pratiche e, soprattutto, equità nelle modalità di attuazione dei programmi scolastici, di applicazione delle norme e delle pratiche valutative agevolate anche dal collaudato utilizzo del registro elettronico. La presenza nell’istituto di un corpo docente variegato per fasce d’età rappresenta un’opportunità di crescita formativa per la scuola con ricadute positive sulle pratiche didattiche: i docenti anziani, con la loro esperienza e professionalità ed i giovani, con l’entusiasmo, l’iniziativa, le competenze tecnologiche e freschi di studi di didattica innovativa, si integrano pienamente in uno scambio costante di esperienze che diventa una ricchezza per l’intera comunità scolastica. Quali competenze professionali sono da segnalare 8 docenti di strumento musicale (2 di pianoforte, 1 di violino, 2 di chitarra, 1 di flauto traverso, 1 di violoncello, 1 di batteria e percussioni), 1 docente di musica corale. Nella scuola primaria sono presenti docenti con specializzazione per l’insegnamento dell’Inglese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla media regionale e nazionale la scuola dispone di un corpo docente abbastanza giovane e stabile, con contratto di lavoro a tempo indeterminato; nelle scuole dell’infanzia e primaria si ha una prevalenza di docenti diplomati rispetto ai laureati che sono maggiormente presenti nella scuola secondaria. L’assetto geografico dell’istituto incide fortemente sulla stabilità del corpo docente nei plessi montani; la distanza dalla città e le condizioni climatiche nel periodo invernale condizionano la scelta delle sedi di Pavana (infanzia, primaria e secondaria di I grado) da parte dei docenti che accettano l’incarico ritenendolo però transitorio; talvolta, anziché cattedre intere, sono presenti “spezzoni” orari che vengono coperti da docenti impegnati in altri plessi o in altri istituti al fine di completare il proprio orario di lavoro ed anche questo non gioca a favore della stabilità del corpo docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC811001
% classe 1 34
100,0
classe 2
% classe 2 41
100,0
classe 3
% classe 3 37
100,0
classe 4
% classe 4 30
100,0
classe 5
% classe 5 54
100,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
2.556
99,5
2.606
99,8
2.464
99,6
2.505
99,7
2.481
99,7
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
205
95,3
% classe 2 234
96,3
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
2.431
95,3
2.508
96,1
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PTIC811001
7 44
8 63
9 48
10 35
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
21,7
31,0
23,6
17,2
3,0
3,4
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
748
768
539
365
85
43
29,4
30,1
21,2
14,3
3,3
1,7
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
5,6
-
0,0
7
15,9
1
3,2
1
1,8
PISTOIA
-
0,5
-
0,2
-
0,4
-
0,4
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
0,9
PISTOIA
-
0,4
-
0,6
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
5,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,9
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
44
1,7
29
1,1
31
1,3
31
1,2
28
1,1
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,5
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
41
1,6
22
0,8
16
0,6
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
6
21,4
% classe 2
classe 3
2
5,1
% classe 3
classe 4
4
12,1
% classe 4
classe 5
5
20,0
% classe 5 2
3,8
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
77
3,1
51
2,0
54
2,2
48
1,9
42
1,7
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC811001
% classe 1
classe 2
4
1,9
% classe 2
classe 3
4
1,7
% classe 3 2
0,9
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
73
2,9
60
2,4
36
1,4
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia entro la scuola primaria che secondaria di primo grado il numero degli alunni ammessi alle classi successive risulta essere superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Entro la scuola primaria tutti gli alunni sono ammessi alle classi successive. Nella scuola secondaria di primo grado le non ammissioni si collocano sotto al 5%. Gli studenti diplomati uscenti dalla terza classe si collocano principalmente entro una fascia media compresa tra 7 ed 8; in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali.Quasi il 4% della totalità degli ammessi all'esame si diplomano con lode. Le classi numericamente ristrette delle scuole primarie dell'istituto permettono un insegnamento personalizzato, rispondente ai bisogni didattico-educativi di ciascun alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal grafico 21b1 risulterebbe un eccessivo n.di abbandoni entro le classi primarie dell'istituto ed entro la terza classe della scuola media di Pavana.Questa situazione è apparente perché l'istituto ha una popolazione scolastica numericamente ristretta e dunque anche un solo abbandono,come avviene per es.entro la classe 4prim.,è registrato con una pesantezza grafica del 3.2%,producendo risultati a prima vista fuorvianti.Se trasportiamo questa consapevolezza nella lettura grafica degli abbandoni entro le classi 3 della sc. Prim. si evince che gli abbandoni,non sono poi numerosi(7 in tutto,15.9%della popolazione scolastica delle 3 classi).La maggior parte degli abbandoni si verificano nei plessi montani,dove a frequentare sono anche bambini appartenenti alla comunità degli elfi che,non disponendo di mezzi di trasporto privati ed abitando in zone montane(anche oltre i 1000m)con strada bianca,incontrano serie difficoltà a raggiungere la scuola.Si assiste pertanto al fenomeno del ritiro dell'alunno in corso d'anno.Nei plessi montani frequentano anche immigrati che,pur non abbandonando gli studi,spesse volte si trasferiscono in altre scuole perché i genitori sono costretti a spostarsi altrove.La sc. considera come punto di debolezza la percentuale del 21,61%di alunni di sc.media diplomati con votazione 6 perché consapevole che tra questi alunni ci sono studenti che vengono ammessi alla scuola superiore senza aver consolidato i prerequisiti indispensabili per il successo formativo
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado sono piĂš che sufficienti e addirittura buoni, con un numero di eccellenze con lode superiore rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTIC811001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,2
PTEE811013
73,3
PTEE811013 - II A
73,3
PTEE811024
63,6
PTEE811024 - II A
63,6
PTEE811035
86,0
PTEE811035 - II A
86,1
PTEE811046
37,4
PTEE811046 - II A
37,4
61,0
PTEE811013
67,2
PTEE811013 - V A
67,3
PTEE811024
62,3
PTEE811024 - V A
62,3
PTEE811035
62,5
PTEE811035 - V A
62,5
PTEE811046
51,7
PTEE811046 - V A
51,7
69,4
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a -0,1
n/a
n/a
n/a
n/a 13,8
n/a
n/a
n/a
n/a -19,6
63,7
62,9 0,8
n/a
n/a
n/a
n/a 5,7
n/a
n/a
n/a
n/a -8,1
n/a
n/a
n/a
n/a
64,7
3,6 n/a
n/a
n/a
n/a
64,0
3,0 60,1
58,5
57,3
62,4 63,3
0,0
69,8 68,6
0,0
68,6
0,0
PTMM811012 III B
74,4
0,0
63,2
0,0
PTMM811012 III C
70,2
0,0
64,0
0,0
PTMM811012 III D
70,2
0,0
61,8
0,0
PTMM811012 III E
69,0
0,0
68,2
0,0
PTMM811012 III F
68,5
0,0
60,5
0,0
PTMM811012 III G
65,4
0,0
56,9
0,0
PTMM811012 III H
71,4
0,0
62,2
0,0
PTMM811023
66,0
PTMM811023 III A
66,1
n/a
n/a
n/a
PTMM811012
n/a
n/a
n/a
PTMM811012 III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
9,6
53,1
64,0 -7,9
n/a
66,7
64,7
n/a
n/a
62,9
53,1
2,8 n/a
n/a
37,7
66,7
2,6 n/a
n/a
64,5
7,6 n/a
-0,9
61,0 0,5
54,6
71,0 37,7
-26,3
54,7
Punt. ESCS (*)
57,2 71,0
n/a
ITALIA
66,8 57,2
22,5 n/a
Centro
57,2 66,8
-0,2 n/a
Toscana 54,8
9,8 n/a
Punteggio medio
61,0 -2,3
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 63,0
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
53,7 0,0
53,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 25
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTEE811013 - II A
2
2
1
2
12
2
1
1
4
11
PTEE811024 - II A
2
0
3
2
2
1
1
1
3
2
PTEE811035 - II A
0
0
0
0
1
0
0
0
0
1
PTEE811046 - II A
6
3
0
0
1
6
2
1
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PTIC811001
25,6
12,8
10,3
10,3
41,0
23,7
10,5
7,9
21,1
36,8
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTEE811013 - V A
0
1
8
5
2
0
6
3
5
3
PTEE811024 - V A
2
3
0
3
2
4
1
0
4
0
PTEE811035 - V A
1
1
0
3
1
0
3
1
0
2
PTEE811046 - V A
4
5
3
0
1
2
2
2
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PTIC811001
15,6
22,2
24,4
24,4
13,3
13,6
27,3
13,6
29,5
15,9
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTMM811012 III A
4
1
4
6
8
1
5
3
4
10
PTMM811012 III B
1
2
2
6
12
4
3
2
5
9
PTMM811012 III C
0
2
6
4
7
2
4
2
4
7
PTMM811012 III D
1
2
7
2
8
1
5
6
3
5
PTMM811012 III E
0
2
7
10
3
0
4
4
4
10
PTMM811012 III F
1
3
8
2
6
1
4
6
8
1
PTMM811012 III G
2
4
3
9
2
4
3
4
6
3
PTMM811012 III H
1
1
5
5
8
2
4
4
5
5
PTMM811023 III A
1
0
9
6
1
2
8
4
2
1
% studenti Livello 1 PTIC811001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,0
9,2
27,7
27,2
29,9
9,2
21,7
19,0
22,3
27,7
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 27
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC811001 41,3 58,7 39,4 60,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC811001 17,1 82,9 10,5 89,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della sc. primaria dell’istituto gli alunni I risultati delle prove nazionali mostrano una qualche sofferenza raggiungono il livello medio-massino con una percentuale che nelle classi dei plessi montani. Evidenziano altresì un maggiore va oltre il 61% sia per italiano che per matematica. Nelle classi tasso di variabilità tra una classe e l'altra delle scuole primarie. quinte della scuola primaria il livello medio-massimo è raggiunto in italiano da quasi il 72% degli alunni e in matematica dal 59%. Nella sc. secondaria di I grado gli alunni che raggiungono un livello medio-massimo per italiano sono l’85% a fronte della percentuale che in Toscana si ferma al 67% circa, al centro al 75% circa e in Italia a 50,8% circa. Nella prova di matematica il livello medio-massimo è raggiunto dal 69% a fronte della percentuale che in Toscana è del 62,2%, al centro del 59,4% e in Italia del 56,2%, pertanto i risultati che emergono dalla somministrazione delle prove Invalsi, sebbene migliorabili, risultato più che soddisfacenti. All’interno della sc. media che ospita 8 corsi si segnala in positivo la contenuta variabilità dei risultati per la fascia mediomassima a dimostrazione dell’efficacia dei criteri di formazione delle classi che, applicati in maniera rigorosa su tutte le sezioni, dimostrano la formazione di gruppi classe eterogenei all’interno ed omogenei all’esterno. Condizione questa essenziale per garantire un uguale svolgimento del curriculo ed una comune attività di monitoraggio e di verifica.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 29
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi delle scuole secondarie di primo grado si riscontra una omogeneità di punteggio che è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Le sofferenze richiamate nella sezione dei punti di debolezza, che riguardano le scuole primarie, sono da ascriversi ad una diversa collocazione dei plessi, molto lontani tra loro geograficamente e ad una utenza diversificata per quanto concerne lo status socio-culturale ed economico. Nei plessi montani inoltre si verifica una notevole instabilità organica. Nonostante le sofferenze di cui sopra la media dell'istituto si colloca complessivamente al di sopra della media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un fenomeno di caduta progressiva sia della cultura dell'osservanza delle regole, sia della consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell'adempimento dei propri doveri. Alla luce di queste riflessioni il nostro istituto, nell'intento di trasmettere non solo competenze, ma anche valori per formare cittadini consapevoli, si è posto l'obiettivo di regolamentare il complesso argomento in materia di cittadinanza attraverso la sottoscrizione di un patto di corresponsabilità educativa, che ha trovato applicazione nel REGOLAMENTO DI ISTITUTO. In esso sono fissate le norme che regolano la partecipazione alla vita scolastica, le regole comportamentali cui devono attenersi gli studenti, nonché le sanzioni previste per il mancato rispetto di tali norme. Vengono adottati, inoltre, criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, attraverso la compilazione di documenti strutturati e la consultazione di indicatori specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è formato da scuole ampiamente dislocate sul territorio, alcune di esse contano alunni di culture differenti(immigrati, alunni italiani ed elfi che hanno, deliberatamente, accettato altri criteri di vita); questo produce una disomogeneità nelle strategie d'intervento necessarie al raggiungimento di obiettivi di convivenza e cittadinanza che, comunque, sono perseguiti con impegno. La necessità di rispondere adeguatamente alle esigenze provenienti dalle varie realtà sociali comporta, da parte dell'istituto, una non indifferente opera di continuo adeguamento dell'azione istituzionale, amministrativa e didattica rivolta alle utenze. La scuola che solo di recente ha consolidato il proprio curriculo didattico basato su obiettivi di apprendimento declinati in modo tassonomico non ha ancora strutturato un sistema organico che porta alla certificazione delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 31
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la dislocazione del nostro istituto su varie sedi (situate su un ampio territorio, anche montano con popolazione scolastica assai variegata), la scuola è riuscita a costruire, in modo condiviso, il proprio curricolo in verticale dalla scuola dell'infanzia alla scuola media. Sono stati altresÏ condivisi i criteri per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni. Le competenze sono certificate con riferimento al curriculo costruito per obiettivi di apprendimento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PTIC811001
16,8
% Linguistica 14,0
% Professionale
% Qualsiasi area
26,8
0,4
% Scientifica 12,9
% Tecnica 10,0
% Umanistica 19,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PTIC811001 PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 100 64,9 54 1.382 65,3 735 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,1 34,7 26,4 29,1
154 2.117 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PTIC811001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 79 83,2 33 62,3 1.176 16.186 276.676
87,4 89,0 90,9
476 4.756 93.486
66,9 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei promossi nel I anno della scuola secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo, sebbene lievemente inferiore al dato nazionale, regionale e provinciale è comunque un dato importante. Gli studenti provenienti dalle classi quinte della scuole primarie dell'istituto ottengono la promozione al termine della prima media con una percentuale del 95,3% (in linea con la media della provincia di PT e lievemente superiore alla media regionale), a dimostrazione dell'uniformità dei criteri di valutazione. Gli alunni in uscita dalla quinta classe della scuola primaria si iscrivono quasi tutti entro l'istituto, per frequentare la scuola secondaria di primo grado e questo garantisce la continuità degli apprendimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera come punto di debolezza la percentuale del 35% di coloro che hanno scelto la scuola secondaria di II grado discostandosi dal consiglio orientativo. Questo dato dimostra l'assenza nella famiglia di un progetto di vita (segmento percorso scolastico), fondato sulla capacità di individuare i punti di forza e di debolezza del soggetto. Scelte poco consapevoli e condizionate da fattori di contesto (amici, distanza scuola famiglia, aspettative dei genitori, status sociale della scuola scelta).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La percentuale dei promossi tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo dimostra che l'approfondimento che la scuola ha fatto e i criteri che si è data per la formulazione di tale indirizzo sono da ritenersi pienamente validi. Il consiglio orientativo per chi lo segue è una garanzia di successo formativo. Resta la percentuale dei non promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo dando priorità a fattori di contesto poco significativi e spendibili per il successo formativo futuro. Le azioni educative che la scuola conduce nell'ambito della continuità riescono a far permanere la popolazione scolastica all'interno dell'Istituto rendendo efficace il curriculo nella sua verticalità.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 11 Medio - basso grado di 4,2 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 66,7 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 13,3 Medio - basso grado di 8,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 33,9 Alto grado di presenza 54,2 44,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PTIC811001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
89
89,3
Si
95,8
88,3
89
Si
95,8
80
85
Si
91,7
82,7
83,4
Si
91,7
76
81,3
No
62,5
47,7
57,9
No
91,7
82,3
80,7
No
20,8
29
29,3
No
8,3
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PTIC811001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,7
85,3
87
Si
91,7
83,9
86,7
Si
91,7
78,3
83,6
Si
83,3
79,4
81,7
Si
83,3
73,4
79,6
No
58,3
49
58,4
No
87,5
83,9
86,2
No
20,8
29
28,3
No
12,5
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto possiede un curricolo verticale che interessa gli alunni dai 3 ai 13 anni. Il Profilo delle competenze in uscita è quello delle Indicazioni Nazionali.Il curricolo è uno strumento fondamentale per garantire la continuità del percorso apprenditivo all’interno dell’istituto e consente alle famiglie di conoscere all’atto dell’iscrizione alla sc. dell’inf. quello che sarà il progetto apprenditivo futuro del figlio nei tre ordini di scuola.L'istituto si caratterizza per offrire ampie opportunità formative. Nella sc. dell'inf. sono previste le azioni:“A ciascuno il suo”,"Più leggo e più imparo","A scuola da noi","Amico libro","My name is...","Insieme". Per quanto riguarda la sc. pr. si attuano i progetti:"Più leggo, più imparo","Corpo, ritmo, strumenti","Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce","A scuola di Giocosport", "Insieme","Educazione alla Salute","Frutta nelle scuole". Nella sc. media l'ampliamento dell'offerta formativa riguarda i seguenti progetti:"A ciascuno il suo","Tutti per uno, uno per tutti",”Progetto digit@bile”, "Più leggo e più imparo","A scuola da noi","Educazione alla Salute"e"Pratica corale", “Informarsi per orientarsi”. La scuola secondaria offre anche un percorso extrascolastico: corso pomeridiano di Potenziamento di Matematica e di lingua Inglese(Trinity),un corso di Latino e di Greco;corsi di recupero degli apprendimenti di Italiano,Matematica,Inglese;il laboratorio Digitabile per alunni DSA, un centro sportivo scolastico.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora in elaborazione il sistema di certificazione delle competenze che ad oggi si rapporta al curriculo in verticale per obiettivi di apprendimento. Ancora in elaborazione il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 29,2 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 34,3 Alto grado di presenza 29,2 38,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
83,7
81,4
No
79,2
82,3
71,2
Si
83,3
86,7
86,4
Si
70,8
62,7
64,1
No
54,2
60,3
57,4
Si
83,3
77
82,3
No
66,7
65,3
58,6
No
33,3
45
42,2
Si
12,5
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
82,9
80,2
No
79,2
82,9
73,5
No
37,5
51,7
60,6
Si
87,5
76,2
81,4
No
41,7
58,7
57,9
Si
79,2
80,8
86
Si
66,7
69,9
63,4
Si
54,2
59,1
53
Si
12,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di dipartimento per la scuola media e per classi parallele nella scuola primaria consentono ai docenti di condividere i contenuti delle progettazioni in termini di attività, metodologie e criteri di verifica, a perfezionamento del curricolo impostato come tabella tassonomica degli obiettivi di apprendimento.Durante tali incontri si prendono e si rinnovano gli accordi su ogni tematica che riguardi il servizio scolastico in modo da imprimere a quest'ultimo condizioni di omogeneità e trasparenza. Si prendono accordi sulle modalità di attuazione delle azioni progettuali e su ogni iniziativa sopraggiunta che vada ad integrare il POF. Le figure di sistema o figure sensibili intervengono per presentare, sviluppare e approfondire le materie di competenza proprie dell'Area delegata. Gli incontri in itinere garantiscono il monitoraggio di quanto è stato condiviso con l’introduzione di correttivi necessari.Gli incontri finali oltre a costituire momenti conclusivi di verifica, rappresentano le sedi in cui si mettono a punto le proposte migliorative per l'anno successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora da strutturare gli incontri fra docenti degli anni ponte dei due ordini di scuola per la condivisione di tutti gli aspetti attinenti alla realizzazione del curriculo (attività, metodologia, strumenti, materiali). Da rilevare tuttavia che nell'istituto la scuola primaria è numericamente poco consistente rispetto alla scuola media che risulta essere il plesso più grande del Comune di Pistoia.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 30,9
12,5
21
18,9
75
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 15,4 Prove svolte in 1 o 2 20,8 22 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 46,7 discipline
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: PTIC811001
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
19
15,6
79,2
52
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,5
13,6
10,6
37,5
41,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono previste prove strutturate, Rimangono da strutturare prove comuni di ingresso nella scuola intermedie e finali, di italiano, matematica, inglese con i relativi primaria e prove comuni intermedie e finali nella scuola indicatori di valutazione, che permettono agli insegnanti di secondaria. avere un comune ed oggettivo metro di valutazione in tutte e cinque le classi. Le prove intermedie consentono di monitorare lo svolgimento delle curriculo e le prove finali consentono di verificarne la piena realizzazione anno per anno e consentono anche di monitorare lo svolgimento del curriculo. Anche nella scuola secondaria esistono indicatori di valutazione condivisi dagli insegnanti. A seguito della valutazione in itinere ed intermedia degli studenti la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici (attivitĂ di recupero o di potenziamento).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto possiede un proprio curricolo verticale che è stato oggetto di periodici aggiornamenti da parte del gruppo docente che ha collaborato mettendo a disposizione le proprie competenze specifiche al fine di renderlo piÚ rispondente alle esigenze degli utenti. A tale scopo l'offerta formativa è stata ampliata con una serie di interventi e azioni. La valutazione è stata oggetto di attento e minuzioso studio, sono stati declinati gli indicatori relativi a tutte le discipline per permettere a ciascun docente di ogni ordine di scuola di avere uno strumento condiviso e oggettivo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 33,3 21,3
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PTIC811001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 71,3 Orario ridotto 8,3 10,1 Orario flessibile 29,2 18,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC811001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
58,3
39,3
52,4
Si
70,8
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
4,2
13,3
13,9
No
4,2
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC811001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
86,0
82,8
No
41,7
63,3
52,4
No
4,2
6,6
4,2
No
8,3
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
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pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PTIC811001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC811001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
50
29,7
38,3
Si
95,8
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
4,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PTIC811001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC811001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
77,6
71,1
Si
87,5
86,4
84,4
No
4,2
9,1
6,2
No
16,7
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sec. di I grado esiste un'aula prevalente, tuttavia le classi si spostano durante la mattinata per svolgere attività laboratoriali. Lo spostamento è strutturato in modo da garantire pari opportunità di utilizzo dei laboratori (informatica, lingue, scienze, arte) e delle strumentazioni multimediali. Quasi tutte le aule della scuola media sono dotate di LIM per supportare e rafforzare l'efficacia metodologica, mantenendo alto il livello di coinvolgimento degli alunni e di motivazione nei confronti degli apprendimenti. L'orario scolastico è formulato sulla base di criteri che assicurano la qualità degli apprendimenti e la migliore organizzazione del lavoro domestico. In orario extrascolastico vengono garantite, in continuità con l'orario antimeridiano, attività di recupero/rinforzo e attività di potenziamento ad arricchimento dell'offerta formativa di ciascuno. Nelle scuole primarie e dell'infanzia sono presenti spazi a verde, utilizzati anche per la didattica; sono presenti biblioteche il cui uso è garantito da percorsi specifici di promozione alla lettura. E' iniziata la dotazione delle LIM. L'orario scolastico nelle scuole a tempo pieno garantisce nel pomeriggio attività laboratoriale su progetto. Le attività di recupero sono garantite in orario antimeridiano considerato il non elevato numero di alunni presenti in ciascuna classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non è ancora completa la dotazione della strumentazione tecnologica; assenza di ambienti aggiuntivi alle aule per effettuare attività laboratoriali specifiche. Limitate risorse finanziarie che non consentono all'istituto di dotarsi celermente di tutti i mezzi tecnologici e digitali che garantirebbero il miglioramento dei processi di apprendimento degli alunni.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Didattica laboratoriale promossa dai docenti dell'Istituto si Il numero degli incontri istituzionali mirati alla condivisione di avvale di supporti tecnologici (LIM) sia nella scuola primaria esperienze e conoscenze acquisite in campo metodologico e che secondaria. didattico, non sempre è adeguato alle necessità dei docenti. Gli insegnanti della scuola primaria collaborano fra di loro per condividere le esperienze e le conoscenze acquisite, mettendo a disposizione le proprie competenze.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 20 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 100 n.d. n.d. 44,4 52,4 n.d. 38,9 58,6 n.d. 25 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,3 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 39,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,3 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,4 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % 100 n.d. n.d. 44,2 54 51,8 n.d. 47,5 47,2 44 n.d. 20,8 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 26,1 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 40 33 29,9 32,2
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PTIC811001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 %
Riferimento Nazionale %
2,38
0,5
0,4
0,7
0,35
0,4
0,6
1
0,00
0,6
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto esiste un regolamento disciplinare condiviso da tutti gli studenti e docenti di ogni ordine di scuola. Nella scuola primaria e secondaria di I grado non si registrano episodi di vandalismo e di furti né comportamenti violenti. Nella scuola media ci sono stati alcuni casi di sospensione dei ragazzi per infrazioni non particolarmente gravi, soprattutto nelle prime. Nelle terze non sono presenti studenti sospesi.Questo permette di dire che gli interventi adottati per valorizzare il regolamento sono efficaci nel medio termine. La scuola adotta strategie specifiche per promuovere le competenze sociali dei propri alunni in ogni ordine di scuola e in ogni plesso. Molteplici le attività progettuali promosse (Arricchimento Culturale, Educazione alla Salute, Ricerca della propria Identità, Affettività,Accoglienza,Integrazione,Intercultura) al fine di valorizzare una azione educativa ispirata al valore della libertà, della solidarietà, della cooperazione e della cittadinanza attiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di specifiche risorse per l'attivazione in orario scolastico di uno sportello di ascolto attivo ben strutturato mirato ad affrontare e risolvere in modo efficace e competente i comportamenti scorretti legati a problematiche inerenti la crescita o tipicamente connesse all'adolescenza.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La sc. promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La sc. secondaria, inoltre, possiede numerosi spazi laboratoriali usati quotidianamente da tutte le classi in modo da rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti. In molte aule è installata una LIM con relativa connessione ad internet ad alta velocità che ha messo in condizioni la sc. di rinnovare la didattica, rendendola più coinvolgente. Le lezioni sono arricchite di schemi, mappe ed animazioni, gli alunni partecipano più attivamente e hanno modo di verificare in tempo reale il livello delle proprie conoscenze. Di recente l'Istituto si è dotato di 2 nuovi supporti tecnologici informatici, il kit per Videoconferenza e il Software Smart Bridgit, che rappresentano una preziosa ulteriore opportunità per migliorare l'insegnamento e la qualità di apprendimento degli alunni. Tutti i plessi hanno una connessione ad internet. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e partecipate da tutti i soggetti coinvolti (famiglie, docenti, alunni). Eventuali criticità relazionali vengono tempestivamente affrontate attraverso le strategie dell’ascolto attivo e dell’approfondimento partecipato.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
5,1
13,5
50
61,4
61,2
37,5
33,4
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione degli studenti con disabilità viene favorita dai docenti curricolari e di sostegno in tutte le scuole dell’Istituto di ogni ordine e grado (Piano di inclusione). L'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali si attua attraverso il piano didattico personalizzato alla cui stesura concorre l'intero Consiglio di Classe o gruppo docente. E’ stato messo a punto un Protocollo di Inclusione per sostenere e socializzare le buone pratiche didattico-educative. L'attività dell'insegnante di sostegno viene svolta nella maggior parte dei casi all'interno della classe di appartenenza dell'alunno durante le lezioni curricolari delle varie discipline. Tale pratica garantisce la piena integrazione dell'alunno nel gruppo classe, la socializzazione e la motivazione ad apprendere. Nei dati restituiti emerge che il nostro istituto non mette in atto nessuna azione per favorire l'inclusione di alunni svantaggiati, diversamente abili e stranieri, tuttavia il nostro dato è falsato dal fatto che sono state comunicate in sede di compilazione del questionario scuola solo quelle azioni realizzate con le risorse interne omettendo erroneamente i finanziamenti esterni di provenienza regionale, provinciale e comunale, utilizzati per potenziare le azioni a contrasto della dispersione scolastica.L’impegno della scuola a prevenire il disagio è ampiamente documentato nelle aree del Rav.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti privi di specializzazione che vengono reclutati dalla graduatoria di posto comune. I genitori che non sempre hanno una completa consapevolezza delle problematiche sottese agli apprendimenti degli alunni.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
79,2
93
92,1
Si
58,3
57,7
36
No No No No
20,8 37,5 4,2 25
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
16,7
16,7
14,5
No
16,7
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
70,8
86,7
87,8
Si
50
38,8
28,2
No Si No No
16,7 79,2 4,2 37,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
37,5
31,5
24,7
No
16,7
20,3
20,6
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,5
74,3
76,9
No
20,8
32
21,9
No
29,2
21
25,3
No
45,8
40
36,9
No
20,8
12,7
14,8
No
66,7
64
52,9
No
45,8
31,3
40,7
No
4,2
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
45,8
71,7
76
No
33,3
28,7
22,8
No
58,3
46,5
46,1
Si
91,7
78
72,4
No
41,7
24,5
24,4
No
75
69,9
61,8
Si
75
76,6
73,9
No
4,2
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
Tra coloro che presentano maggiori difficoltà di apprendimento ci sono studenti con scarsa motivazione ad apprendere, studenti che non hanno ancora consolidato nella scuola primaria le competenze di base, studenti che faticano ad acquisire un metodo di studio adeguato al proprio stile cognitivo e studenti non italofoni. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento di questi ragazzi, nella scuola media si organizzano: corsi di recupero pomeridiani mirati alla ri-motivazione ad apprendere e alla costruzione del metodo di studio e corsi di insegnamento della Lingua italiana come L2 (rivolti agli alunni stranieri) finalizzati all'acquisizione e allo sviluppo delle competenze linguistiche. Nella scuola primaria gli interventi di recupero degli apprendimenti si svolgono all'interno della classe (Gruppi di livello) e/o per classi aperte. Agli studenti con particolari attitudini disciplinari sono rivolti interventi di potenziamento che nella scuola primaria si svolgono in orario scolastico mentre nella scuola media in orario extra-curriculare. Il corpo insegnante sollecita gli alunni a partecipare a gare, a concorsi e a competizioni esterne alla scuola. Al termine del percorso del primo ciclo di istruzione vengono consegnati attestati di riconoscimento agli alunni meritevoli: sono premiati coloro che si sono distinti negli apprendimenti, nell'indirizzo musicale e nell'attività sportiva(FAIR PLAY).
pagina 57
Inadeguatezza delle risorse finanziarie a fronte dei bisogni formativi che richiederebbero un più incisivo investimento. Non sempre la scuola riesce a pianificare tutti i suoi interventi opzionali e facoltativi in modo tempestivo rispetto alle scelte educative che la famiglia intraprende per i figli anche se questo è in parte dovuto alle incertezze dei finanziamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 59
Motivazione del giudizio assegnato Il principio che uniforma il Piano dell'offerta formativa è quello di rispondere alle esigenze di ciascuno e di far raggiungere il successo formativo diversificando i percorsi didattico-educativi in un ambiente di benessere. La scuola è riuscita a darsi degli strumenti di inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Strategie che risultano adeguate a coloro che si iscrivono presso le scuole dell'Istituto. Il piano delle attività didattiche per promuovere l'inclusione ed il potenziamento, risponde alle esigenze effettive degli alunni e il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato. Gli interventi realizzati sono efficaci grazie anche al costante lavoro del docente-curriculare e del docente di sostegno.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PTIC811001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
75
76,7
75,8
Si
100
95,3
95,7
Si
75
60,3
60,8
Si
83,3
81
75,7
No
91,7
67
61,3
No
4,2
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PTIC811001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
No
75
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
95,8
76,9
70,4
Si
62,5
70,6
67,7
Si
50
55,6
48,6
Si
12,5
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 61
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attua azioni di continuità educativa e didattica per favorire il passaggio degli studenti tra i vari ordini di scuola. Per le scuole dell'infanzia e le scuole primarie dell'istituto sono previsti: incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia; attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria e attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Per le scuole primarie e le scuole sec. Di I grado dell'Istituto sono previsti: incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria; attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria. L'efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa si evince dal fatto che coloro che si iscrivono nelle sc. primarie tendono a completare il percorso formativo fino ai 13 anni nelle scuole dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora messo a punto un sistema strutturato di monitoraggio in itinere dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro dell'Istituto. Mancanza di una premialità adeguata per i docenti che si rendono disponibili ad azioni e/o attività che richiedono un riconoscimento economico perchè implicano un orario aggiuntivo di lavoro non sempre compreso nel Piano annuale delle Attività.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PTIC811001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
70,8
82,2
82,6
Si
62,5
74,8
57,7
Si
29,2
44,8
55,7
Si
95,8
98,6
98,2
Si
54,2
38,8
31,7
Si
70,8
68,5
63,3
Si
62,5
74,1
74
Si
16,7
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 62
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sc.Prim.promuove tra gli alunni attività di orientamento per la comprensione di sé, dei propri limiti e dei propri punti di forza. Tali iniziative sono trasversali al curricolo e comportano attività di autovalutazione.Sono inseriti nel POF percorsi di continuità che riguardano il curricolo in verticale, azioni progettuali e scambio di informazioni. Dall'a.s.2014/15 la sc.Sec. di I grado realizza attività innovative di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico coinvolgendo le realtà scolastiche del territorio mediante la metodologia dei tavoli orientativi.La sc.realizza attività di orientamento sul versante normativo e sul versante delle prospettive formative e lavorative. La sc.organizza incontri di IN-formazione rivolti a tutte le famiglie e a tutti gli alunni su l'orientamento alla scelta consapevole del percorso scolastico successivo.La sc.monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo ed ha instaurato un rapporto di collaborazione con il Centro per l'impiego della provincia di PT che ha dato luogo all'attivazione di uno sportello di orientamento rivolto alle famiglie più in difficoltà. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono stati coinvolti in molteplici attività organizzate nelle tante scuole dell'ordine successivo.Fornita e illustrata alle famiglie e agli alunni la guida all'orientamento predisposta dalla provincia di PT. Alunni e famiglie vengono sollecitate a partecipare al salone dell'orientamento promosso dalla provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si deve dotare di un percorso organico di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni e deve altresì dotarsi di un percorso di orientamento mirato alle realtà produttive e professionali del territorio. I consigli orientativi non sono ancora seguiti da tutte le famiglie e risulta ancora alta la percentuale di alunni che si iscrivono in scuole diverse da quelle consigliate dei docenti. I fondi messi a disposizione dal Ministero non consentono di utilizzare strumenti e strategie che arricchirebbero il percorso di orientamento.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'Istituto possiede una rete di azioni di continuità educativa e didattica, collaudata da anni di progetti e monitorata regolarmente. La scuola coinvolge da tempo le famiglie nella scelta del percorso formativo dei propri figli attraverso anche le giornate di OPEN DAY nelle scuole, al fine di far conoscere la varietà e le peculiarità dell'offerta formativa dell'Istituto. In termini di orientamento la scuola ha introdotto molteplici azioni innovative rilevanti da un punto di vista quantitativo (rivolte a tutta la popolazione scolastica che si caratterizza per la sua forte varietà dal punto di vista sia delle necessità che delle potenzialità) e qualitativo, coinvolgendo famiglie e studenti in maniera interlocutoria e su più livelli. Le azioni intraprese sono oltremodo efficaci per quelle famiglie e quei ragazzi che hanno maggiori difficoltà in termini di consapevolezza, autostima, motivazione e orientamento. In particolare lo Sportello di orientamento in fieri è risultato un elemento di ulteriore novità che ha cercato di rispondere ai bisogni degli alunni a rischio di dispersione scolastica. La scuola monitora costantemente i risultati delle proprie azioni di orientamento nel passaggio alla scuola secondaria di II grado.
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 65
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è il "successo formativo" di ciascuno alunno,in un ambiente di benessere apprenditivo, come esplicitato nel POF e sostenuto presso le famiglie in sede di presentazione dell'Istituto e del Piano dell'offerta formativa. Le Azioni di recupero, sono introdotte come strategie per contrastare la dispersione,supporto all'apprendimento e recupero della motivazione ad apprendere (rimotivazione). L'inclusione di tutti i soggetti con bisogni educativi speciali viene assicurata con la messa a punto di un protocollo interno finalizzato a condividere interventi di facilitazione e ad omogenizzare le azioni (accoglienza e accompagnamento durante il percorso dalla scuola primaria alla scuola secondaria). Le opportunità di potenziamento sono introdotte quali azioni di valorizzazione delle eccellenze, dei talenti, delle capacità individuali. (latino, greco, trinity, potenziamento di matematica). L'investimento nelle nuove tecnologie è garantito quale supporto ai docenti sul piano didattico,particolarmente efficace anche sul piano della motivazione ad apprendere. L'attenzione alle nuove tecnologie favorisce la crescita della qualità dell'apprendimento e soddisfa le esigenze di tutti, in particolare di chi ha difficoltà (promozione della motivazione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alleanza scuola famiglia non sempre efficace per le difficoltà di quest'ultima a mantenere gli impegni presi in ordine ad azioni da garantire in ambito domestico. Si verificano anche situazioni di debolezza educativa (vedi scelta scuola superiore). Rapporti con il territorio talvolta faticosi, non tanto nella condivisione degli obiettivi, ma nella gestione concreta del percorso da realizzare ai fini dell'acquisizione degli obiettivi medesimi. La mancata specializzazione del personale che opera nell'ambito del Piano Annuale di Inclusione, considerato che gli insegnanti con competenze specifiche rappresentano il 43,48% di tutti gli insegnanti in servizio effettivo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il successo formativo in un contesto di benessere scolastico viene realizzato con attività il cui monitoraggio resta a carico dei responsabili delle attività medesime e degli organi collegiali preposti. Strumenti di lavoro, quali il Piano della classe o le Progettazioni costituiscono il punto di partenza di ogni attività specifica; i fogli di registrazione periodica degli indicatori di partecipazione, frequenza e risultati rappresentano strumenti di verifica intermedia finalizzati ai necessari correttivi in itinere e le proposte per l'anno scolastico successivo stabilite per la classe e per i singoli alunni rappresentano il punto di arrivo del percorso. Gli incontri con i genitori e gli specialisti per gli alunni BES danno forza agli accordi scuola-famiglia e creano le migliori condizioni per la condivisione dei PEI o del PDP. Gli incontri periodici di verifica costituiscono importanti momenti mirati a “fare il punto della situazione” e a prevedere strategie di sviluppo. I report dei docenti coinvolti nelle attività costituiscono ulteriori strumenti di monitoraggio. I riconoscimenti finali consegnati agli alunni rappresentano validi strumenti di autovalutazione dei singoli e delle attività. Gli annuali correttivi al POF, in termini di arricchimento del piano, costituiscono la fase finale del monitoraggio del percorso (monitoraggio, controllo, verifica).
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Condivisione formale non sempre sostanziale da parte delle famiglie del percorso didattico-educativo di ciascun alunno. Presenza non ancora prevista degli specialisti e della famiglia al momento della verifica intermedia. Vincoli contrattuali di tipo organizzativo che incidono inevitabilmente sui tempi di durata degli incontri impedendo talvolta gli approfondimenti necessari finalizzati ad una più corretta identificazione delle criticità.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 30,4 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,2 26,2 Più di 1000 € 12,5 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PTIC811001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 %
Riferimento Nazionale %
82,13
75,5
74
72,8
17,87
24,5
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PTIC811001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 74,55
72,2
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PTIC811001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 96,15
89,6
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PTIC811001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 %
24,39
23,5
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PTIC811001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 28,00
24,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti Si 95,8 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,5 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 Si 75 64,3 Si 54,2 61,7 No 4,2 4,5 No 29,2 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,5
13,2
10,6
No
16,7
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti No 62,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 79,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 No 62,5 68,5 No 0 0,3 No 29,2 25,1 No 4,2 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
4,2
2,9
4
Si
70,8
72
65,3
No
12,5
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti Si 95,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 12,5 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti Si 79,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 20,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 8,3 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti No 41,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 54,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,2 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 58,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti No 29,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 54,2 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PTIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 Collegio dei docenti No 91,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 37,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 29,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
67
64,3
55,6
n.d.
0,6
2,7
2,6
100
20,8
19,3
24,3
n.d.
12,8
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC811001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC811001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,61
50,5
45,7
40,1
11,81
5,2
8
8,8
10,58
29,2
24,2
29,6
n.d.
16,1
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il leggero scostamento dalle percentuali provinciali e regionali per quanto riguarda il numero di insegnanti con funzione strumentale che hanno ricevuto più di 500 €, indica la scelta strategica volta a potenziare le azioni di supporto alla didattica e alla progettazione. La percentuale di utilizzo del FIS ma anche lo stesso scostamento dalle percentuali medie di provincia, regione e nazione, indicano scelte gestionali volte al potenziamento del supporto organizzativo al DS, e supporto funzionale al collegio dei docenti.La percentuale di docenti che percepisce più di 500 € indica una valorizzazione del personale impegnato nelle funzioni di cui sopra.Coerentemente con la natura premiale della retribuzione accessoria ogni progetto, funzione o attività per le quali è previsto un compenso a carico del FIS, viene assegnato attraverso lettere di incarico che rendono espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, consentendo di conseguenza una liquidazione dei relativi compensi solo previa verifica della corrispondenza tra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti.La percentuale di utilizzo del FIS e lo scostamento dalle medie può indicare scarsa valorizzazione del personale ATA, valore che tuttavia si ridimensiona nel momento in cui si legge la percentuale del quadro 35b5 che indica la valorizzare del personale impegnato in attività a carico del FIS, evitando la distribuzione a pioggia delle risorse finanziarie.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Inadeguatezza delle risorse a fronte delle esigenze gestionali, progettuali e didattiche che richiederebbero una partecipazione più significativa nell'ambito dei processi decisionali. Mancanza di adeguati strumenti di valorizzazione delle risorse professionali presenti nella scuola.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PTIC811001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 5
12,04
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PTIC811001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 12919,40
11145
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PTIC811001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 73,74
105,04
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 79
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PTIC811001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 25,32
28,82
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PTIC811001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC811001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,8
11,9
15,5
0
8,3
7,1
13,3
0
8,3
16,4
9,4
0
83,3
74,3
48,5
0
16,7
24,1
28,4
1
8,3
19,6
11,6
0
29,2
30,2
36,6
0
12,5
18
27,3
0
12,5
11,6
20,6
0
16,7
17
14,9
0 2
20,8 20,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PTIC811001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 0,67
3
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PTIC811001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 50,38
43,8
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PTIC811001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTIC811001 Il progetto coordina attivita' in orario extrascolastico (orario pomeridiano) finalizzate a potenziare (matematica e inglese) o a introdurre (latino, greco) competenze disciplinari in rapporto alle potenzialita' degli alunni (valorizzazione di talenti) Il progetto coordina attivita' in orario extrascolastico (orario pomeridiano) finalizzato al recupero degli apprendimenti curriculari. Il recupero non come semplice rinforzo in caso di emergenza. (Contrasto alla dispersione scolastica). Il progetto rete@ttivaplus incrementa l'utilizzo delle nuove tecnologie supportando il docente nell'attuazione di metodologie piu' efficaci sul piano sia didattico che motivazionale (eccellenza nella didattica)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 25 16,7 Alto coinvolgimento 58,3 72
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A supporto ed integrazione della progettazione curricolare concorrono i progetti didattici che costituiscono un ampliamento dell’Offerta formativa che la scuola propone per agevolare il raggiungimento degli obiettivi del processo formativo.Le varie azioni progettuali fanno capo a quattro contenitori che costituiscono i cardini del successo formativo: insegnamento individualizzato,continuità educativa e didattica,orientamento,star bene a scuola,arricchimento culturale.Le risorse economiche vengono impiegate per realizzare tutte le attività ritenute necessarie a garantire il successo formativo di ognuno,in coerenza con scelte educative adottate nel POF.Nei dati restituiti si evidenzia che nel nostro istituto la spesa per alunno è inferiore al dato regionale,provinciale e nazionale, tuttavia il nostro dato è falsato dal fatto che sono state comunicate in sede di compilazione del questionario scuola solo le risorse interne omettendo i finanziamenti esterni di provenienza regionale e ministeriale utilizzati per potenziare le azioni a contrasto della dispersione scolastica(fondi PEZ €14.312 a.s.2013-14).Nella tabella 35f1 risulta un mancato investimento sulla dispersione tuttavia i progetti indicati alla voce“altro”si riferiscono in parte ad azioni il cui obiettivo è quello di favorire il diritto allo studio degli alunni.L’impegno della scuola a contenere la dispersione scolastica e a potenziare le azioni che vadano in quella direzione è ampiamente documentato nelle aree del Rav.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola riceve dal personale tutte le disponibilità che necessitano per un'equa distribuzione del carico di lavoro delle attività opzionali facoltative, pertanto è costretta a gravare sui soli docenti disponibili. Le famiglie non sempre riconoscono alla scuola la posizione prioritaria rispetto alle altre agenzie educative e formative del territorio, pertanto nella scelta delle opportunità facoltative e opzionali talvolta la scuola viene posta in secondo piano.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito tra le sue priorità il contrasto alla dispersione scolastica e la valorizzazione delle eccellenze ed ha investito nelle nuove tecnologie per favorire la crescita della qualità dell'apprendimento a tutti i livelli. Si è data, attraverso l'utilizzo di forme di controllo e di monitoraggio, la possibilità di ri-orientare e di ri-progettare tutte quelle azioni e attività che concorrono al successo formativo di ogni singolo allievo. Sono individuati in modo chiaro le responsabilità e i compiti che sono funzionali e strategici alle attività e alle priorità che la scuola porta avanti. Le risorse economiche sono impiegate principalmente in tutte quelle azioni il cui obiettivo è quello di favorire il diritto allo studio degli alunni e di contenere la dispersione scolastica. La scuola si è sempre impegnata tempestivamente ad accogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li ha sempre investiti per il perseguimento della propria missione, riorganizzando e potenziando l'ampliamento dell'offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PTIC811001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 2
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PTIC811001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC811001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
33,3 12,5
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
16,7
26,4
15,3
0
16,7
6,1
5,6
0
54,2
26
21,1
1
66,7
51,4
46
0
20,8
18,6
16,5
0
0
2,9
2,2
0 0
0 20,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PTIC811001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 75,45
37,2
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PTIC811001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 27,79
41,4
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PTIC811001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 0,33
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spessore professionale ed etico dei docenti rappresenta una garanzia di qualità per la scuola in cui essi operano. Tenendo conto dei bisogni formativi del personale il nostro istituto ha organizzato attività di formazione, aggiornamento, ricerca-azione a cui hanno partecipato gli insegnanti dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado). Le principali tematiche affrontate riguardano il curricolo e la sua realizzazione con attenzione ai processi di insegnamento nelle varie discipline. Sono state affrontate anche le problematiche afferenti agli aspetti normativi, con riferimento alla tematica della sicurezza. La formazione ha avuto ricadute significative sugli insegnanti e sul servizio, in quanto la scuola ha potuto garantire omogeneità di scelte didattiche-valutative e condivisione dei percorsi formativi. La scuola ha potuto inoltre esplicitare nel POF la propria offerta didattico-educativa, includendo nella progettazione didattica il percorso apprenditivo assicurato, in continuità, all'alunno dalla scuola dell'infanzia al termine della scuola media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un budget destinato a progetti formativi strutturati di durata pluriennale finalizzati al conseguimento di traguardi collocati a medio, lungo termine, in quanto traguardi non solo del personale ma dell'Istituto che ne rappresentano anche la mission. Ne costituisce un esempio l'obiettivo istituzionale di passaggio dal curriculo per obiettivi ad un curriculo per competenze, raggiungibile solo se supportato da un piano formativo pluriennale ovvero da un percorso assistito di ricercaazione, come è stato fatto per la stesura del curriculo in verticale di pratica vocale dalla scuola dell'infanzia al primo biennio del liceo musicale. Progetto che è arrivato a termine solo grazie ad un finanziamento del Ministero mirato al progetto medesimo. Mancanza di una premialità per coloro che si rendono disponibili nei confronti di una formazione in servizio permanente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale del 30% circa, relativa agli insegnanti coinvolti con funzioni specifiche nell’area gestionale e nell’area didattico-progettuale, indica la significativa valorizzazione delle risorse professionali nell’ambito dell’Istituto. 20 sono gli insegnanti che supportano il DS nella migliore organizzazione del servizio e 25 sono i docenti che supportano i colleghi nella realizzazione delle progettazioni, dei piani di lavoro e di tutte le azioni di cui al piano dell’offerta formativa. L’organigramma di rete che visualizza tali collaborazioni testimonia l’interazione tra l’area gestionale e l’area didattica, conferendo unitarietà al progetto dell’Istituto. Tale organigramma documenta la decisionalità diffusa e partecipata che implica il decentramento dell’attività decisionale e la corresponsabilità delle scelte e dei risultati conseguiti. Decisionalità diffusa che viene strutturata mediante incontri programmati e orientati su compiti precisi da espletare. Il coinvolgimento dei docenti si fonda sulla disponibilità dei singoli,sulle specifiche competenze dichiarate che ognuno consolida attraversa la continuità delle funzioni medesime, laddove sia necessario contenere nel tempo l’avvicendamento. Attività di supporto formativo vengono garantite a chi ricopre, per la prima volta, funzioni strategiche nell’ambito dell’organigramma medesimo.
La mancanza di adeguati budget a sostegno della premialità del personale, soprattutto di coloro ai quali vengono delegati responsabilità in ordine al conseguimento di risultati importanti, sottesi alla delega medesima. La mancanza di un organico potenziato, funzionale a ridurre i carichi didattici di chi svolge nella scuola funzioni strategiche, di stretta collaborazione con il dirigente, considerato che per certe funzioni la differenze la fa la presenza del personale durante l'orario scolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTIC811001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC811001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,7
53,1
53,5
No
54,2
69,1
61,1
No
45,8
46,9
48,9
No No No No No Si No No
54,2 66,7 58,3 75 29,2 29,2 75 87,5
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 61,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTIC811001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC811001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
9,6
8,8
6,9
0
8,2
14,4
9,9
0
7,8
6,8
6,6
0 0 0 0 0 9 0 0
6 3,8 2,9 9,5 5,6 2,5 8,6 9,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi all'area"Gruppi di lavoro"emerge la scelta istituzionale di preferire ai Gruppi di lavoro(Commissioni),gli incontri istituzionali previsti dal Piano delle attività(consigli di classe,interclasse tecnici anche di interplesso,dipartimenti)quali sedi di approfondimento del lavoro condotto dalle figure di sistema o sensibili. Il piano include riunioni tra i docenti finalizzate alla condivisione del progetto didattico educativo e pongono le condizioni perché l'offerta formativa venga equamente condivisa tra le classi.Tali riunioni, che si collocano nel periodo che precede l'inizio delle lezioni e seguono durante l'anno, hanno contribuito alla messa a punto e verifica del curricolo verticale nell'ambito dei tre ordini di scuola,alla definizione dei criteri di valutazione che garantiscono omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione di tutti i ragazzi,alla condivisione delle verifiche di ingresso e delle progettazioni che concretizzano l'applicazione del curricolo.Attraverso questi incontri si arriva alla definizione di modalità operative che riguardano l'accoglienza,l'orientamento, la continuità e l'inclusione di tutti i soggetti.Gli incontri sono utilizzati anche per organizzare nel dettaglio i percorsi dell’area del recupero e del potenziamento,per prendere accordi circa l’utilizzo delle innovazioni tecnologiche e per riprendere in esame ciò che è stato fatto con lo scopo di intervenire con dei correttivi che migliorino nel tempo le buone pratiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di adeguate risorse che riconoscano il lavoro aggiuntivo necessario ai fini programmatori e progettuali. La presenza di docenti con contratto a tempo determinato che non sempre riescono a garantire continuità e quindi determinano un avvicendamento che richiede, a tutti i livelli e in ognI ordine di scuola, all'inizio dell'anno un grande lavoro di accoglienza e di orientamento dei nuovi arrivati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha fatto propri gli obiettivi dell'Autonomia. Ha introdotto e potenziato la decisionalità diffusa e partecipata, valorizzando le risorse professionali e nello specifico le così dette figure di sistema,(in sostituzione dei gruppi di lavoro) ovvero i docenti con delega per compiti e/o funzioni nell'Area gestionale o nell'Area educativo-didattica, garantendo tuttavia la condivisione partecipata a livello istituzionale, ovvero negli incontri di cui agli organi collegiale previsti dall'ordinamento. La scuola introduce occasioni formative che consolidano l'Autonomia nell'area della didattica(messa a punto del curricolo) nel rispetto delle Indicazioni nazionali. La scuola sostiene la cultura dell'Autonomia organizzativa attraverso la corresponsabilità del processo decisionale finalizzato a conferire al servizio flessibilità, diversificazione, efficacia ed efficienza e a garantire al servizio medesimo il migliore utilizzo delle risorse e delle strutture anche con l'introduzione e la diffusione di tecnologie innovative.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 45,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40,9 36,4 22,7
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,7 19,7 Bassa apertura 9,1 6,8 Media apertura 13,6 16,9 Alta apertura 54,5 56,6 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PTIC811001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC811001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
75 25
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
16,7
28
18,7
0 0 2
4,2 12,5 54,2
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PTIC811001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC811001 per motivo) per motivo) 0
4,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
31,2
24
3
87,5
76,8
74,2
0
8,3
9,6
10,1
1
25
27
21,1
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PTIC811001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC811001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
29,2 12,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
50
43,4
44,3
0
25
26,7
16,7
1
16,7
9,3
9,7
0
4,2
4,8
12
0
29,2
24,8
30,5
0
41,7
26,4
20,2
0 0
16,7 12,5
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PTIC811001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 Si 29,2 30,2 No 79,2 75,6 No 12,5 8,4 Si 37,5 21,2 No 50 32,8 Si 62,5 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
62,5
60,5
57,6
Si Si No
70,8 62,5 20,8
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PTIC811001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PTIC811001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
58,3
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Visti i dati si rileva che la partecipazione a reti di scuola rientra nella media, come l’apertura della rete ad altri enti o soggetti.Si privilegia la rete di scuole per migliorare le pratiche didattico educative.Significativo è il fatto che l’attività prevalente svolta in rete riguardi il curriculo e le discipline.Medio alta è la varietà dei soggetti esterni con cui la scuola formalizza accordi.Tra questi anche l’Università con la quale l'Istituto da quest’anno ha sottoscritto convenzioni per le attività di tirocinio.Sono presenti gruppi di lavoro istituzionali(vedi Gruppo Inclusione)e altri si riuniscono di volta in volta in base alle esigenze ma non si tratta di gruppi di natura stabile e strutturata.Nell’a.s.2013/14 la scuola ha ricoperto la funzione di capofila nel progetto“L’uso della voce nella verticalità del curricolo”(CM 22/2013).Quest’anno la scuola è stata capofila per il progetto di formazione concernente lo sviluppo della pratica vocale nella scuola primaria.Reti che costituiscono punti di forza sono: la rete Sco.le.di.(scoprire precocemente le difficoltà),la rete “Cino da Pistoia”quale occasione di approfondimento di natura gestionale, organizzativa e didattica, la rete“A scuola di GiocoSport“(sviluppo attività motorie scuola primaria),la rete regionale per la musica,l’accordo con AID per il laboratorio digit@bile. La rete di cui al progetto “La salute come responsabilità collettiva” con la ASL di PT con tutte le azioni che insistono sull’ed. alla salute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di adeguate risorse economiche che consentano di attivare collaborazioni con soggetti esterni alla scuola. L’assenza di un protocollo sottoscritto dalle scuole e dai Comuni di Pistoia e Sambuca Pistoiese finalizzati a stabilire gli impegni che le parti devono assumersi per migliorare il servizio scolastico nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PTIC811001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC811001 % 12,42
15,6
17,5
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 104
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PTIC811001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 25 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 55 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15 14,5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 105
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PTIC811001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC811001 35,85
30,9
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PTIC811001 prodotto il :25/09/2015 13:07:30
pagina 106
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 79,2 76,2 Alto coinvolgimento 16,7 8,7
Situazione della scuola: PTIC811001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato non dichiarato relativo alla partecipazione dei genitori è da ricondurre alla mancanza di una percentuale esatta (dato strutturato), tuttavia si evidenzia come punto di forza un’ottima partecipazione dei genitori alle iniziative organizzate dalla scuola e ciò si evince dalle informazioni ricavate dai responsabili di tali attività. Il fatto che il genitore contribuisca finanziariamente in modo consistente, è un segnale di apprezzamento e di valorizzazione della scuola che indica la volontà di sostenere la scuola in tutta la sua offerta formativa affinché non perda di efficacia. Attività di pubblicità che la scuola fa attraverso manifesti, brochure che determinano un coinvolgimento attivo da parte delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione dei genitori nelle elezioni dei rappresentati di classe, di interclasse e di Istituto. Se consideriamo gli altri dati positivi di partecipazione alla vita scolastica delle famiglie, possiamo leggere questo dato negativo come come una delega alla scuola di tutte le azioni compresa quella di controllo. L'impiego di strumenti informatici (invio email, registro elettronico, sito web) consente una comunicazione immediata e continua, ma richiede famiglie attive e attente sul versante dell'utilizzo delle nuove tecnologie. Talvolta i Patti di corresponsabilità vengono firmati dalle famiglie senza che queste ultime colgano a pieno il significato degli impegni e la portata dell'impegno stesso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola coinvolge in modo adeguato un numero elevato di genitori sia nei momenti istituzionali sia in alcuni percorsi informativi e /o formativi (orientamento, genitorialità ). La scuola partecipa a reti di cui è anche capofila ed ha rapporti di collaborazione con soggetti esterni presenti sul territorio in linea con il piano dell'offerta formativa dell'istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Far sì che il ragazzo consegua il successo formativo consolidando gli apprendimenti in uscita.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare del 10% la percentuale di alunni che si licenzia con votazione di sei decimi.
Promuovere la competenza del progettare in riferimento al proprio percorso scolastico, da realizzare attraverso scelte consapevoli.
Abbassare del 15% la percentuale di studenti che sceglie la scuola secondaria di II grado, discostandosi dal consiglio orientativo.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'a.s. 2013/14 il 21,7%degli studenti si è licenziato con votazione di 6/10.Considerato che la votazione di 6/10 non sempre indica il conseguimento di obiettivi di apprendimento con sufficienza piena in quanto talvolta gli studenti vengono licenziati con debiti formativi che inevitabilmente incideranno sulla prosecuzione del percorso scolastico esponendo i ragazzi a rischi di disfrequenza e/o addirittura di dispersione o comunque di possibile insuccesso scolastico,alzare il livello dei risultati scolastici,garantendo l'acquisizione essenziale degli apprendimenti in uscita dalla scuola media,va nella direzione di assicurare allo studente maggiori garanzie di prosecuzione del percorso scolastico.Nell'a.s. 2013/14 il 48%degli studenti ha scelto la sc.sec.di II grado discostandosi dal consiglio orientativo dei consigli di classe. Promuovere la competenza del progettare in riferimento al proprio percorso scolastico,da realizzare attraverso scelte consapevoli che non si lascino condizionare da fattori di contesto,ma si fondino sulla capacità di individuare su di sé punti di forza e di debolezza,è l'obiettivo della scuola per formare un cittadino consapevole e responsabile delle proprie ed autonome scelte.La sc.ritiene quindi che la strategia che privilegia il lavoro finalizzato a promuovere la competenza chiave del progettare sia il percorso da realizzare per abbassare la percentuale di studenti che sceglie la sc.sec.di II grado sulla base di fattori di contesto non garantisti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condividere, nella sc.primaria e sec.I grado, attività di potenziamento dell'organizzazione del lavoro e del metodo di studio
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Ambiente di apprendimento
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Potenziare l'utilizzo delle nuove tecnologie in riferimento alla motivazione ad apprendere, favorendo esperienze di didattica cooperativa.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Utilizzare il contributo minist. per interventi esterni che supportino la capacità del ragazzo a individuare i propri punti di forza e di debolezza.
Orientamento strategico e organizzazione Rinnovare e potenziare alla scuola della scuola secondaria di I grado "Cino da Pistoia" il laboratorio di informatica. Dotare ogni aula della sc.pr. e sec. di I grado di lavagne interattive multimediali.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incontrare i genitori per far condividere le priorità e i traguardi alla fine del triennio. Organizzare dei momenti di riflessione guidati anche da personale esterno con competenze specifiche in campo genitoriale.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte dalla scuola possono essere raggiunte solo se pienamente condivise dai genitori in quanto il conseguimento degli obiettivi sui ragazzi passa necessariamente dall'alleanza educativa scuola-famiglia e dalla consapevolezza dell'importanza degli impegni che ciascun soggetto deve assumersi, ragazzi compresi. La scuola pertanto, attraverso il prezioso lavoro dei docenti ,deve rendere più efficaci i propri interventi; gli alunni devono essere accompagnati verso la maturazione di una maggiore consapevolezza della propria capacità critica, infine i genitori devono compartecipare cercando di acquisire nuove consapevolezze in campo genitoriale(rinnovato impegno educativo). L'ulteriore acquisto di strumenti tecnologici contribuisce al raggiungimento delle priorità.