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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC84700D LUCCA 6
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LUIC84700D LUEE84701G VA LUEE84702L VA LUEE84703N VA VB LUEE84704P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Basso Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC84700D 3.4 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC84700D 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC84700D 0.6 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio/economico delle 9 Scuole dell'IC è caratterizzato da livelli diversificati, vista l’estensione ampia del bacino di utenza, che occupa la zona est della città. Pertanto si passa da plessi situati in zone residenziali, in forte espansione, ad aree con edilizia popolare, che raccolgono fasce di disagio sociale e di immigrati stranieri. Così se da una parte registriamo livelli di competenze adeguati per la maggioranza dei nostri alunni, dall’altra abbiamo una significativa fetta di segnalazioni BES con differenti profili che vanno dall’handicap, al DSA, al disagio emotivo, sociale ed economico, alle difficoltà di apprendimento, alle problematiche legate all’immigrazione. A questo proposito importate risulta la presenza di alunni stranieri inseriti:13% di alunni in totale nell’Istituto, con punte del 26% nella primaria di S. Vito. L’Istituto – da 2 anni Comprensivo - ha quindi avviato un processo di riflessione sulle criticità legate all’inclusione tanto da un punto di vista organizzativo che educativo-didattico. Tale processo ci ha portati ad attivare reti, in particolare con il volontariato sociale, a strutturare protocolli di accoglienza, a costruire mirate progettazioni, riuscendo a ricavare utili finanziamenti sui fenomeni della dispersione e dell’immigrazione. Importanti inoltre le iniziative di formazione, la ricerca e i processi di innovazione attivati, circa le metodologie didattiche (in particolare le TIC) favorenti le azioni di inclusione
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di inclusione attivati dalla scuola hanno possibilità di successo nella misura in cui, a parte l’Amministrazione Centrale, il territorio (le famiglie, l’ente locale, l’associazionismo, le imprese, ecc). sia vera risorsa per la scuola. Alla carenza di risorse finanziarie ed umane non sempre si riesce ad avere adeguato sostegno da altri soggetti preposti a fornire servizi e interventi volti a garantire un effettivo diritto allo studio. Così, mentre in generale si ha un buon supporto e vicinanza da parte delle famiglie (dai contributi alle presenze fisiche sui bisogni delle singole scuole), si soffre per la carenza di spazi, di manutenzione degli stessi, di interventi di prevenzione del disagio sociale (in aree particolarmente a rischio), di risorse umane specifiche (per alunni diversamente abili e stranieri in particolare). Nonostante la presenza importante del volontariato sociale nelle scuole e attorno alle scuole, si avverte la mancanza di un piano integrato di interventi mirati sui bisogni esplicitati delle scuole. Ma, si dirà,….la crisi tocca un po’ tutti!
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Residenti al 31.12.2012:90363; Tasso migratorio:22,5%; Tasso di crescita stranieri:97,5% Nell’ambito dunque di una crescita significativa della popolazione, si registra una contrazione della componente italiana, mentre è in forte crescita quella straniera. Reddito medio annuo: €25.248; Tasso di disoccupazione:9%. Le fasce di povertà con la crisi si sono allargate ma in misura più contenuta rispetto al dato regionale e nazionale. I disagi si rilevano soprattutto in alcune zone, come quella di S. Vito, su cui gravitano 3 nostre scuole, segnate anche da forte presenza di alunni stranieri. Il tessuto economico del territorio si fonda essenzialmente sui settori: manifattura, turismo, commercio, sanità,sociale,servizi. Da qui un popolazione soprattutto di operai, impiegati, commercianti e liberi professionisti. La cultura è fattore attorno a cui si sviluppano servizi e offerte ed è risorsa importante per le scuole. Molte le opportunità: Rete museale, Rete biblioteche comunali, teatri, il patrimonio musicale, Manifestazioni come Lucca Comics, le numerose fattorie didattiche, luoghi di valore storico, artistico e naturalistico Importante il ruolo di Associazioni sportive, teatrali, di volontariato e la stessa Chiesa locale, per interventi a favore degli alunni in disagio sociale e scolastico. Il Comune sta provando a coordinare un’offerta formativa integrata del territorio, mentre propone alcuni interventi a favore di alunni BES e iniziative formative per i docenti
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Rispetto ad un territorio ricco, le Scuole soffrono per carenze diverse. Così il nostro Istituto. Immigrazione La popolazione immigrata è concentrata soprattutto su specifiche aree del nostro bacino di utenza, come il quartiere di S. Vito, già di per sé con problematiche socio-economiche e di sicurezza molto significative. Alla scuola mancano figure quali mediatori culturali e una rete da parte dei servizi sociali per far fronte alle richieste frequenti di inserimento di alunni stranieri e, in particolare alunni NAI. L’edilizia scolastica A fronte di un territorio ricco, le Scuole mostrano forti fragilità e inadeguatezza in termini di strutture e di manutenzione ordinaria, che non consentono di rispondere alla crescente domanda dell’utenza L’offerta formativa integrata del territorio Ad una ricchezza di stimoli e opportunità del territorio, manca un Piano integrato a cui riferirsi prima di approntare la propria offerta formativa. Un Piano che tenga conto di interventi specifici volti all’inclusione, alla prevenzione del disagio e dei fenomeni di delinquenza minorile. Il rapporto con l’Ente Locale Pur comprendendo la fase storica difficile, anche per l’Ente Comune, e per quanto c’è lo sforzo di tenere un dialogo aperto per la condivisione di scelte, tuttavia non si può non rilevare come la Politica faccia mancare alla Scuola la dovuta attenzione. Tanto soprattutto in termini di funzionamento, di assistenza alle fasce deboli, di spazi ed attrezzature
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LUIC84700D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
16.894,00
77.692,00
4.373.597,00
639.961,00
0,00
5.108.144,00
Gestiti dalla scuola
152.061,00
155.726,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
307.787,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
34.537,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.537,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
14.285,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.285,00
28.907,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.907,00
300,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
300,00
48.822,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.822,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:LUIC84700D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,4
78,9
11,6
0,0
92,2
STATO
Gestiti dalla scuola
2,7
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,5
19
23,4
41
57,7
55,3
20,5
23,2
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Strutture scolastiche. Le 9 scuole sono situate ad est, fuori le Mura, in un raggio di circa 3 Kmq. Buona la viabilità e possibilità di essere raggiunte con trasporto pubblico e privato. La vicinanza alla Città fa cogliere le opportunità culturali che essa offre. Stanno per iniziare interventi per il recupero dell’edificio Infanzia Tempagnano e l’ampliamento Scuola Fornaciari. Strumentazione didattica. La capacità progettuale della Scuola ha consentito di accedere a finanziamenti da parte di fondazioni bancarie, consentendo di dotarsi di un buon patrimonio tecnologico e informatico. Le aule dei plessi Radice, Donatelli, Guidi sono dotate di LIM e postazioni multimediali; la Fornaciari è dotata di LIM in 3 aule su 10 con relative postazioni multimediali. La scuola secondaria ha 7 aule su 16 con LIM. Sono allestite 2 classi 2.0 (Donatelli e Chelini). L’Infanzia di S.Vito è dotata di LIM e postazione multimediale; le altre infanzie hanno il proiettore ma non tutte le postazioni multimediali. Le fonti di finanziamento. La scuola ha stanziamenti dal MIUR per voci di competenze (FIS, Funzionamento, supplenze..). Contributi per spese di funzionamento, progetti per alunni disabili e stranieri giungono dal Comune. Altre fonti di finanziamento: Fondazioni Bancarie, finanziamenti regionali e statali (es. flussi migratori, dispersione scolastica), partecipazione a Concorsi e manifestazioni. Importante resta il contributo volontario delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Strutture scolastiche. Gli edifici risalgono agli anni ’60-‘70. Solo la media e la primaria di S. Vito hanno palestre. La mancanza di spazi adeguati per attività laboratoriali è comune. Negli ultimi anni si sono ridotti in maniera drastica gli interventi di manutenzione ordinaria da parte del Comune a cui spesso sopperiscono le famiglie. Strumentazione didattica. In alcuni plessi (Radice e Fornaciari) le postazioni multimediali sono insufficienti rispetto al numero di alunni. I programmi informatici di base sono aggiornati, ma spesso non lo sono i programmi didattici. Carente la manutenzione, oltre che il rinnovo delle apparecchiature. Molto carente, ed in alcuni plessi del tutto assente, la copertura della rete ADSL. Le fonti di finanziamento. Insufficienti sono gli stanziamenti statali e dell’Ente Locale. In difficoltà è il quotidiano funzionamento delle scuole (materiale di pulizia che scarseggia, difficoltà a pagare linee telefoniche con l’aggiunta della necessaria ADSL, difficoltà a fare manutenzione per le dotazioni informatiche, ecc). Difficoltà anche per i crescenti tagli a carico del FIS, con problemi a riconoscere il giusto a chi nella scuola si impegna oltre il suo orario di servizio. Il contributo volontario delle famiglie, la capacità progettuale e la creatività dei docenti fanno molto perché non si abbassi la qualità dell’offerta formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC84700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC84700D 118 88,7 15 11,3 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC84700D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC84700D
35-44 %
N°
7
5,9
45-54 %
N°
33
28,0
55+ %
N°
38
32,2
Totale %
TOTALE
40
33,9
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
116
2,7
837
19,8
1.417
33,6
1.851
43,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC84700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84700D 38,1 61,9 100,0
Istituto:LUIC84700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84700D 39,6 60,4 100,0
Istituto:LUIC84700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84700D 85,2 14,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LUIC84700D - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
Istituto:LUIC84700D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 15,7 26 25,5 13 12,7 524 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
836 9.097 99.999
21,8 26,3 26,3
868 8.325 99.999
22,6 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 47
46,1
1.613 12.368 99.999
42,0 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LUCCA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
47 388 7.359
%
N° 82,5 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 1,8 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 15,8 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Importante l’87% di docenti a tempo indeterminato, come significativo il 46% di personale che sta nella scuola da oltre i 10 anni. Ciò contribuisce ad assicurare quella continuità educativa-didattica, che è indice di qualità dell’offerta formativa. La presenza inoltre di una media percentuale di docenti tra < 35 e 44 anni, fa del nostro Istituto una fucina di persone giovani e motivate che promuovono e sostengono processi di innovazione didattici e organizzativi, in un confronto costante con quella componente docente con esperienza maturata ed agita in anni di servizio attivo. Nonostante la scarsità di finanziamenti il Collegio dei docenti ha promosso un Piano di Formazione, per l’a.s.2014/15, che, tenendo conto anche di offerte dell’Amministrazione e del territorio, ha puntato a implementare: -competenze linguistiche: la maggior parte della copertura dell’insegnamento della Lingua Inglese nella scuola primaria è assicurata da docenti specialisti; -competenze informatiche: la maggior parte dei docenti sa gestire la lezione usando pc e LIM per presentazioni e programmi di video scrittura; usa internet, l’iPad e app per creazioni; usa registro elettronico; -competenze in uso di metodologie didattiche innovative: gruppo significativo di docenti impegnati nell’ambito della Rete Senza Zaino, Book in Progress, didattiche inclusive. -competenze su aree strategiche: disabilità, DSA, lingua dei segni; -competenze relazionali e gestione dei gruppi
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il nostro Istituto Comprensivo di giovane formazione (appena tre anni) e raccogliendo tre realtà scolastiche differenti per storia e contesto (una Secondaria e due direzioni Didattiche), non è stata ancora costruita una banca dati delle competenze in possesso da parte di tutto il personale docente. Questo non consente ancora al Collegio e al DS di poter appieno utilizzare, in quanto risorsa, il capitale umano a disposizione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84700D
% classe 1 157
98,1
classe 2
% classe 2 145
99,3
classe 3
% classe 3 139
100,0
classe 4
% classe 4 136
100,0
classe 5
% classe 5 123
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
3.267
95,8
3.271
96,8
3.253
97,2
3.146
96,7
3.187
96,4
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
119
94,4
% classe 2 105
96,3
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
2.883
84,3
2.876
83,9
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC84700D
7 46
8 35
9 33
10 25
Lode 15
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
29,5
22,4
21,2
16,0
9,6
1,3
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
959
877
696
500
148
70
29,5
27,0
21,4
15,4
4,6
2,2
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LUCCA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LUCCA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
2
1,4
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
1,5
% classe 5 1
0,8
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
28
0,8
36
1,1
21
0,6
29
0,9
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
24
0,7
22
0,6
16
0,5
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
4
2,6
% classe 2
classe 3
2
1,4
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,7
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
46
1,4
40
1,2
28
0,8
40
1,2
33
1,0
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84700D
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
42
1,2
38
1,1
26
0,8
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi alla classe successiva nella scuola primaria è molto elevata, spesso di poco superiore ai vari ambiti territoriali. Il mancato superamento del primo o del secondo anno da parte di alcuni alunni è conseguenza di un processo di analisi della situazione, problematica già al loro ingresso in questo ordine di scuola. Nella secondaria di I grado la frazione dei promossi è maggiore rispetto a quanto registrato a livello provinciale (oltre il 10%) mentre supera di poco il dato regionale e nazionale. In base a questo il curricolo d’istituto ed i criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo dei ragazzi. L’analisi dei voti in uscita dal primo ciclo di istruzione, comparata coi vari ambiti territoriali, evidenzia che la scuola permette a molti alunni di raggiungere un elevato livello di preparazione (la percentuale di 10 è significativamente superiore, quella di 9 è in linea con le altre aggregazioni, dato confermato dall’alta presenza nei livelli 4 e 5 delle prove nazionali). La dispersione scolastica è pressochè assente, questo grazie ai progetti di prevenzione che garantiscono la conclusione del percorso anche agli alunni in situazione di disagio. La mobilità in entrata ed in uscita è molto bassa e la popolazione scolastica è sostanzialmente stabile; questo permette di progettare percorsi di formazione di lungo periodo in considerazione delle esigenze dei singoli e della classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei voti in uscita dal primo ciclo di istruzione, comparata coi vari ambiti territoriali, evidenzia che in parte la fascia media e l’eccellenza risultano più basse (la percentuale di 7 e quella di 10 e lode è significativamente inferiore a quella registrata nelle altre aggregazioni mentre quella di 8 è lievemente inferiore).
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La percentuale di ammessi alla classe successiva è molto elevata, i voti in uscita dal primo ciclo di istruzione evidenziano una situazione di equilibrio. La dispersione scolastica è assente come pure la mobilità in entrata e in uscita.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria presenta risultati omogenei e positivi seppur segnati da una variabilità tra le classi troppo accentuata soprattutto in ambito matematico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nella scuola primaria sono molto eterogenei. Alcuni plessi, pur positivi, presentano alcuni dati fortemente negativi; altri, pur negativi, presentano alcuni dati molto positivi. Gli studenti, sia della scuola primaria sia secondaria, si concentrano talvolta nei livelli estremi (1 e 5) mentre sono meno numerosi nei livelli intermedi. La variabilità tra le classi è molto elevata, questo indica la presenza di classi con risultati estremamente diversi; la variabilità cresce passando dalle classi seconde alle classi quinte. La variabilità dentro le classi è, al contrario, bassa rispetto al dato nazionale. Manca un raffronto tra i dati della stessa classe al secondo ed al quinto anno della scuola primaria. Pertanto occorre avviare una più attenta riflessione rispetto alle criticità rilevate nella scuola primaria
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALS è positivo per la scuola secondaria; per quanto la scuola primaria risulta, in alcuni casi, inferiore e in altri superiore, rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra le classi in italiano e matematica, sempre per la scuola primaria, è superiore a quella media mentre la variabilità dentro le classi è, al contrario, bassa rispetto al dato nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' pressoché in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in Manca l’utilizzo di un sistema formalizzato di valutazione delle relazione ai descrittori inseriti nel curricolo della scuola competenze chiavi e di cittadinanza, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria per quanto concerne: conoscenza e secondaria di I grado. gestione del sé, autostima, responsabilità, autocontrollo, sapersi relazionarsi con gli altri e nei gruppi, prendere decisioni. Nella scuola secondaria si fa riferimento ai traguardi di competenza finali, quali l’agire in modo autonomo e responsabile, nelle relazioni con gli altri, riconoscendo i diritti e i bisogni propri ed altrui, rispettando le regole, le responsabilità, la collaborazione e la partecipazione, cioè il saper interagire nel gruppo comprendendo i diversi punti di vista e valorizzando le proprie ed altrui capacità. Il voto di comportamento si stabilisce in base all'acquisizione o meno di abilità sociali. Queste abilità si osservano in rapporto alle relazioni che gli alunni hanno rispetto a se stessi, agli altri e all'ambiente. Gli elementi nella valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico rilevati sono l’interesse e l’impegno nella partecipazione alle proposte didattiche; la collaborazione con compagni e adulti; il rispetto delle persone, dell'ambiente scolastico e del patto educativo per gli aspetti di loro pertinenza. Il Collegio dei docenti adotta nella valutazione griglie di corrispondenza fra giudizi, voti e indicatori di comportamento relativamente agli ordini scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene di esprimere una valutazione positiva soprattutto per il buon livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli studenti, considerata la presenza di alcune aree sociali disagiate.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC84700D
5,7
% Linguistica 2,2
% Professionale
% Qualsiasi area
16,2
15,5
% Scientifica 23,3
% Tecnica 26,1
% Umanistica 11,3
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LUIC84700D LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 102 98,1 2 1,9 1.951 75,2 643 24,8 19.325 73,6 6.946 26,4 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 104 2.594 26.271 450.107
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LUIC84700D - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 82,7 2 100,0 1.580 16.186 276.676
88,7 89,0 90,9
396 4.756 93.486
69,2 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 20013-14 risultano iscritti alla prima classe della scuola secondaria di primo grado 116 alunni, il 48,3% dei quali provengono da scuole primarie non appartenenti all’I.C. Lucca 6. Tra gli alunni che hanno frequentato le scuole primarie dell’I.C. solo 2 (lo 0,03% ) risultano non ammessi alla classe successiva, mentre, nel complesso, i non ammessi sono il 5,6%. I dati mostrano un’alta corrispondenza tra il consiglio orientativo dell’istituto e le scelte operate dagli studenti a testimonianza del buon rapporto di fiducia tra le famiglie, gli studenti e i docenti della scuola nel loro insieme.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 50% degli alunni che hanno frequentato la classe quinta nelle scuole primarie dell’Istituto nell’a.s. 2012-2013 non si è iscritto alla scuola secondaria dell’I.C. Lucca 6. Questo anche perché le scuole primarie si estendono su di un territorio piuttosto ampio e nel momento in cui sono sorti gli istituti comprensivi era già presente in molti plessi di scuola primaria dell’IC l’afferenza a scuole secondarie più vicine o prossime al luogo di lavoro dei genitori. Occorre dunque lavorare per dare sostanza alla continuità verticale, oltre che orizzontale - nel nostro Istituto e far crescere e maturare il sentimento di appartenenza. La percentuale di promossi dopo il primo anno di scuola secondaria di secondo grado è inferiore al dato delle altre aggregazioni territoriali tra chi ha seguito il consiglio orientativo mentre è superiore tra chi non lo ha seguito (questi ultimi sono in assoluto molto pochi ed il dato risulta scarsamente significativo).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti sono buoni nel passaggio dalla primaria alla media cosĂŹ come gli ammessi alla seconda media; poco al di sotto della media provinciale il numero di studenti che incontrano difficoltĂ a superare il primo anno delle scuole superiori.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC84700D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
89
89,3
Si
89,7
88,3
89
Si
79,5
80
85
Si
79,5
82,7
83,4
Si
74,4
76
81,3
Si
59
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
Si
28,2
29
29,3
No
7,7
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC84700D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
85,3
87
Si
87,2
83,9
86,7
Si
74,4
78,3
83,6
Si
76,9
79,4
81,7
Si
71,8
73,4
79,6
No
48,7
49
58,4
Si
74,4
83,9
86,2
No
23,1
29
28,3
No
12,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto è la sintesi tra le indicazioni nazionale e i bisogni formativi del territorio. La scuola ha individuato traguardi di competenza disciplinari e trasversali da raggiungere al termine del primo ciclo d’istruzione. E’ presente un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali nella scuola dell’infanzia e primaria elaborato prima della formazione dell’istituto comprensivo attraverso un percorso di ricerca che partendo dalle pratiche didattiche in atto le ha ricondotte alle competenze europee. I docenti utilizzano il curricolo di istituto in fase di programmazione delle attività; questo nella scuola dell’infanzia e primaria è già strutturato in unità di apprendimento. Le attività di ampliamento dell’O.F. partono dall’osservazione dei bisogni dell’utenza e dalle abilità/competenze da raggiungere (queste fanno parte della specifica scheda che delinea le azioni di ogni progetto di Istituto); si sviluppano nelle aree integrazione, nuove tecnologie, innovazione didattica, creatività ed espressione attraverso progetti di Istituto e mirano a recuperare e approfondire i vari aspetti trasversali e disciplinari del curricolo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova istituzione scolastica necessita di un’ulteriore elaborazione di strumenti e metodi di indagine comuni per la raccolta dei bisogni formativi dell’utenza. Le Indicazioni Nazionali e i dati emersi dall’analisi del contesto troveranno il punto di incontro nel curricolo d’Istituto. La scuola secondaria di primo grado sta elaborando il curricolo per le competenze trasversali attraverso il confronto e la rielaborazione dei curricoli delle singole discipline in un percorso che dalla disomogeneità porti all’unitarietà del curricolo d’Istituto che già vede la scuola dell’infanzia e primaria in possesso di questo strumento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,2
83,7
81,4
Si
89,7
82,3
71,2
Si
84,6
86,7
86,4
Si
59
62,7
64,1
No
61,5
60,3
57,4
No
71,8
77
82,3
No
66,7
65,3
58,6
No
41
45
42,2
No
10,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
82,9
80,2
Si
89,7
82,9
73,5
Si
59
51,7
60,6
No
64,1
76,2
81,4
No
64,1
58,7
57,9
No
74,4
80,8
86
No
61,5
69,9
63,4
No
56,4
59,1
53
No
12,8
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova istituzione scolastica necessita di un’ulteriore elaborazione di strumenti e metodi di indagine comuni per la raccolta dei bisogni formativi dell’utenza. Le Indicazioni Nazionali e i dati emersi dall’analisi del contesto troveranno il punto di incontro nel curricolo d’Istituto. La scuola secondaria di primo grado sta elaborando il curricolo per le competenze trasversali attraverso il confronto e la rielaborazione dei curricoli delle singole discipline in un percorso che dalla disomogeneità porti all’unitarietà del curricolo d’Istituto che già vede la scuola dell’infanzia e primaria in possesso di questo strumento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella formazione dell’istituto comprensivo si sono sommate, ma non integrate subito – come comprensibile - diverse modalità di progettazione didattica, presenti nelle istituzioni originarie, come ad esempio le classi parallele nella scuola primaria e i gruppi per materia per la scuola secondaria. Occorre lavorare sull’organizzazione di spazi, tempi e modalità per la costruzione del curricolo verticale di istituto, sulla condivisione di azioni di monitoraggio degli apprendimenti ed avviare una riflessione sulle metodologie metacognitive. Il tutto sostenuto da specifici processi formativi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
21
18,9
41
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29
Riferimento Nazionale % 36,9
20,5
19
15,6
38,5
52
47,5
Situazione della scuola: LUIC84700D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,6
10,6
30,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: LUIC84700D
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Periodicamente i docenti valutano il raggiungimento degli obiettivi inseriti nelle programmazioni didattiche disciplinari evidenziando le abilità e le conoscenze acquisite dagli alunni. Inoltre sono valutate a livello trasversale le competenze raggiunte al termine delle varie unità di apprendimento. All’interno delle classi parallele della scuola primaria sono strutturate prove comuni a livello disciplinare e costruite griglie di valutazione delle prove iniziali, intermedie e finali. Sono inoltre elaborati compiti autentici e rubriche di valutazione degli stessi in relazione alle competenze trasversali. Nella scuola secondaria sono elaborate solo in alcune discipline prove di verifica iniziali e finali comuni. A seguito della valutazione degli studenti la scuola predispone interventi didattici personalizzati per il recupero delle conoscenze/abilità di base.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovranno essere elaborati i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline atti a garantire una valutazione condivisa della progettazione. Occorre inoltre creare una condivisione della lettura stessa degli esiti delle prove somministrate, nonché dell’analisi e revisione eventuale della progettazione. La scuola secondaria di primo grado, attraverso il confronto fra docenti, dovrà elaborare prove di verifica disciplinari per tutte le materie e, attraverso il confronto tra insegnanti di ambiti diversi, costruire prove di verifica autentiche per valutare le competenze trasversali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso, nella scuola primaria e dell’Infanzia, per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, nella secondaria di I grado. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LUIC84700D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84700D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
33,3
39,3
52,4
Si
79,5
76,3
62,4
No
2,6
1,7
1,6
Si
12,8
13,3
13,9
No
10,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84700D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,9
86,0
82,8
Si
61,5
63,3
52,4
No
2,6
6,6
4,2
No
12,8
15,4
12,1
No
5,1
2,4
5,6
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC84700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
25,6
29,7
38,3
Si
97,4
95,7
89,8
No
2,6
2
1,9
Si
10,3
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC84700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,1
77,6
71,1
Si
89,7
86,4
84,4
No
2,6
9,1
6,2
No
15,4
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In buona parte dell’Istituto sono presenti biblioteche, laboratori informatici ed espressivi. Nella scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale vi è un’attrezzata aula di musica e un teatro. Ogni tipologia di laboratorio ha un docente responsabile che cura lo spazio, la sua fruizione, gli strumenti e i materiali aggiornandoli compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Tutti gli alunni accedono ai laboratori secondo l’articolazione oraria del plesso stabilita all’inizio dell’anno; le attività laboratoriali sono parte fondante del curricolo. In alcune classi sono attuati modelli di organizzazione con arredi e con materiali che facilitano il lavoro cooperativo e laboratoriale (classi 2.0, classi progetto senza zaino). In molte aule sono presenti strumenti informatici quali lavagne multimediali e computer, mentre in alcune sono utilizzati i tablet (classi 2.0 e altre classi sperimentali). L’orario scolastico è articolato in modo che gli alunni svolgano nella giornata attività con caratteristiche diverse per stimolare le intelligenze multiple e rendere l’apprendimento più efficace. La stessa durata delle lezioni, non inferiore ai 60 minuti, ad eccezione di quelle contigue all’intervallo, consente un’organizzazione flessibile ed efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse e degli spazi disponibili limitano la possibilità di svolgere più attività laboratoriali e di impegnare l’intero gruppo classe, che deve essere invece suddiviso. Limitato è anche l’acquisto di strumenti, materiali e il riconoscimento economico dei docenti in orario aggiuntivo.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto promuove modalità didattiche innovative sia nella scuola primaria che secondaria in alcune classi che aderiscono a specifici progetti, quali, ad esempio: Senza zaino, Tablet in spalla, Classe 2.0, Book in progress. Queste iniziative promosse dal Collegio dei docenti prevedono la sperimentazione in alcune classi in vista di un miglioramento dell’offerta didattica complessiva dell’istituto. La scuola attraverso corsi di formazione interni ed esterni all’istituto stesso promuove la diffusione delle pratiche innovative ed allarga il numero dei docenti in grado di progettarle e di realizzarle. La caratteristica comune di queste attività e strategie innovative è l’attenzione alla strutturazione dello spazio, all’utilizzo di modalità diverse di svolgimento delle lezioni e all’uso di strumenti specifici.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica necessita di maggiori momenti di comunicazione, di riflessione e condivisione tra gli insegnati, oltre che una sistematica verifica e validazione delle pratiche agite. Tanto al fine di creare quella consapevolezza che determina un reale cambiamento metodologico didattico finalizzato al miglioramento degli esiti dei processi di insegnamento - apprendimento.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 33 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive 40 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 20 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % n.d. n.d. 50 58,3 54 51,8 17 71,7 47,2 44 33 26,7 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC84700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,9 48,1 48 Azioni costruttive 29 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 14 26,5 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LUIC84700D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
1,1
0,6
1
0,67
0,9
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. elabora a partire dai bisogni degli studenti un percorso di riflessione e condivisione sui comportamenti idonei per una convivenza civile. Da ciò scaturisce il regolamento d’istituto, e i regolamenti interni a ciascuna classe e plesso, nella condivisone tra docenti, studenti, personale scolastico e genitori. La scuola promuove un’azione di dialogo a più livelli tra i diversi attori del processo educativo (insegnante, alunno, genitore). Qualora le problematiche non siano risolte vengono coinvolte altre figure quali il dirigente, i suoi collaboratori o esperti esterni (psicologi, assistenti sociali). Dove maggiori sono i comportamenti problematici degli alunni, gli interventi che la Scuola attua, secondo quanto previsto dal Regolamento d‘Istituto, vanno dalle annotazioni sul registro e sui diari dei ragazzi a sanzioni, quali l’impegno in attività socialmente utili, fino ad arrivare, in casi estremi, alla sospensione. Per lo sviluppo delle competenze sociali sono stati avviati progetti con l’intervento di associazioni, Università e l’apertura di uno sportello di ascolto con uno psicologo. In tutte le scuole è promosso lo sviluppo delle competenze sociali mediante l’educazione alla responsabilità con l’assunzione da parte degli studenti di ruoli di gestione della classe, degli spazi e di collaborazione tra pari e con gli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza della scuola raccoglie una buona percentuale di alunni con situazioni problematiche, a rischio di dispersione scolastica e di comportamenti devianti. Le risorse umane e finanziarie messe in atto dagli enti territoriali, in supporto a questi nuclei familiari e all’azione della scuola, risultano insufficienti, nella quantità, qualità e nei tempi di intervento. I docenti non sempre hanno una preparazione adeguata per gestire le dinamiche problematiche all’interno dei gruppi classe, né sono attivati, per questo, adeguati interventi di formazione. D’altra parte mancano anche spazi e tempi strutturati per impegnare ragazzi con certe difficoltà comportamentali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che la Scuola abbia raggiunto un buon livello, in quanto all'organizzazione di spazi e tempi, oltre che di strategie educative e didattiche innovative in risposta alle esigenze di apprendimento degli studenti e alla loro formazione civile e sociale.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LUIC84700D
2,6
5,1
13,5
79,5
61,4
61,2
17,9
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
L’I.C. Lucca 6 è caratterizzato da una significativa presenza di alunni BES. Questo ha portato, nell’arco degli ultimi tre anni, alla necessità di mettere in campo svariate azioni: -ricognizione e sistematizzazione delle problematiche rilevazione dei bisogni educativi -organizzazione dell’attività educativa e didattica secondo il criterio di flessibilità -strutturazione di specifici percorsi progettuali -riflessione attiva rispetto alle pratiche e procedure da attuare -riorganizzazione dell’Area dell’Inclusione all’interno del POF -investimento massiccio in termini di risorse umane e finanziarie sui diversi settori d’interesse Il Collegio ha individuato ben 5 FFSS suddivise su specifiche tematiche di gestione: alunni diversamente abili, alunni stranieri, alunni DSA ed in difficoltà di apprendimento, coadiuvate da gruppi di lavoro. Chiara in noi l’idea che accogliere questa tipologia di alunni presuppone che essi diventino parte integrante del contesto scolastico e ciò richiede un forte impegno di conoscenza e valorizzazione della realtà personale di ciascuno. Sono stati quindi ideati e condivisi Protocolli di Accoglienza incentrati sugli elementi caratterizzanti l’Inclusione: principi, criteri e indicazioni, procedure e pratiche, compiti e ruoli dei vari soggetti interessati, fasi dell’accoglienza e attività connesse. Alla stesura del PEI partecipano congiuntamente gli operatori sanitari, il docente di sostegno ed una o più componenti dei docenti curricolari.
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La Scuola è spesso lasciata sola ad approntare Piani di Inclusione che dovrebbero essere concordati oltre che tra personale interno e famiglie, con gli EELL, con le ASL e con le Associazioni. Anche su questo punto la capacità di progettare insieme percorsi veramente inclusivi che mettano in gioco risorse e figure professionali competenti è spesso approssimata e svilita a mero fatto formale, con ritardi eclatanti nell’erogazione di progetti territoriali di zona o con personale specializzato come quello ANFFAS che arriva senza un progetto realmente strutturato sull’alunno (di cui si fa carico la scuola) e che non garantisce quasi mai la continuità educativa, risorsa e valore innegabile. Forte la carenza di un Piano sociale che preveda le figure dei mediatori culturali, di cui sentiamo un gran bisogno, e la scuola si adatta come può ricavando aiuti e sostegni dalle famiglie immigrate in Italia da più tempo che diventano mezzo e tramite di comunicazione con quelle degli alunni NAI. Paradossalmente l’Associazionismo ed il volontariato sono l’unica reale risorsa a cui la Scuola può attingere.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
66,7
57,7
36
No Si No No
5,1 7,7 10,3 12,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
23,1
16,7
14,5
No
23,1
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,7
86,7
87,8
Si
41
38,8
28,2
No Si No No
17,9 56,4 15,4 20,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
28,2
31,5
24,7
No
25,6
20,3
20,6
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 52
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,9
74,3
76,9
Si
30,8
32
21,9
No
17,9
21
25,3
Si
38,5
40
36,9
No
17,9
12,7
14,8
Si
79,5
64
52,9
Si
25,6
31,3
40,7
No
2,6
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,4
71,7
76
No
30,8
28,7
22,8
No
41
46,5
46,1
Si
61,5
78
72,4
No
30,8
24,5
24,4
No
71,8
69,9
61,8
No
79,5
76,6
73,9
No
2,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
In considerazione del contesto sociale, culturale ed economico, le azioni, dichiarate e messe in pratica all’interno del nostro POF, sono finalizzate alla diminuzione del fenomeno degli abbandoni, alla riduzione delle ripetenze, alla costruzione di climi positivi a scuola. Tanto a partire dall’infanzia ed in tutte le classi con interventi individualizzati. Sono previsti percorsi progettuali volti al rafforzamento delle competenze di base e all’integrazione di alunni stranieri, attraverso laboratori di potenziamento e consolidamento delle strumentalità di base e laboratori di prima e seconda alfabetizzazione. Sono attuati laboratori teatrali, di psicomotricità e musicoterapica oltre che interventi di formazione dei genitori e moduli didattici con percorsi personalizzati. L’attivazione dei laboratori è stata preceduta da un’attenta riflessione sull’identificazione degli alunni BES, da parte del Collegio. I Consigli hanno lavorato alla rilevazione e costruzione di una mappa, interna ad ogni gruppo classe, degli alunni in difficoltà, utilizzando apposite griglie. Sono previste forme ed azioni di monitoraggio e valutazione degli interventi svolti, in termini di misurazione della soddisfazione del docente che effettua l’attività laboratoriale, dei docenti di classe che hanno avuto alunni coinvolti nelle attività laboratoriali e degli alunni. Infine la misurazione dei livelli di abilità raggiunte dagli alunni nei gruppi
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La scarsità delle risorse non consente di poter intervenire in modo capillare e continuativo nel tempo su tutte le problematiche poste dagli alunni BES. La scuola favorisce in ogni modo, con organizzazione flessibile, con incentivazione sul docente sia con il FIS d’Istituto che con finanziamenti erogati su progetti ad hoc, ma una buona parte dei nostri alunni necessiterebbero di interventi individualizzati per un numero di ore molto più alto e ciò è impossibile da sostenere per le esigue e frammentarie finanze dell’Istituto. Manca un progetto codificato riguardo al potenziamento; scarse le risorse, la scuola tende a scegliere le priorità in base ai bisogni più impellenti e concentra i suoi interventi sui percorsi di recupero. Qualche sporadico intervento di potenziamento viene effettuato all’interno delle classi della Primaria grazie alle ore di esubero non altrimenti impegnate per le attività di alternativa alla religione cattolica e/o di recupero.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti organizzativi da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono in buona parte monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di singola classe, risultano mancanti di una condivisione a livello di istituto, in quanto ad organizzazione e metodologie applicate. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC84700D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
79,5
76,7
75,8
Si
92,3
95,3
95,7
Si
59
60,3
60,8
Si
84,6
81
75,7
Si
74,4
67
61,3
No
15,4
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC84700D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
99
97,4
No
79,5
78,3
74,3
Si
97,4
97,2
95,5
Si
74,4
76,9
70,4
No
66,7
70,6
67,7
Si
64,1
55,6
48,6
No
15,4
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano a giugno per la formazione delle classi all’interno di un percorso di continuità. Sono predisposte schede di passaggio per la rilevazione degli apprendimenti e delle competenze relazionali. I criteri per la formazione delle classi mirano a garantire l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe e l'omogeneità tra le sezioni parallele. Le azioni volte a garantire la continuità educativa sono le seguenti: -un incontro di programmazione delle attività di continuità tra i docenti delle classi ponte; -da uno a tre incontri tra le classi ponte presso l’ordine successivo; -visite di scambio dei docenti dell’ordine seguente presso la scuola di ordine precedente; -compilazione da parte degli insegnanti di una scheda di passaggio di ogni alunno, da consegnare in segreteria entro la fine di maggio; -consultazione, nel mese di giugno, delle suddette schede da parte degli insegnanti che avranno le future classi prime; -incontro tra i docenti delle rispettive scuole per uno scambio di informazioni. In tale occasione sono anche invitati gli insegnanti delle scuole del territorio; -assemblea dei genitori degli alunni, da effettuarsi nel mese di settembre con la presenza dei docenti di riferimento; -incontro tra docenti delle classi prime dell’ordine successivo per un ulteriore scambio di informazioni ad un mese dall’inizio della scuola. Tali interventi risultano sostanzialmente efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, di recente formazione, necessita ancora di sviluppare una sua verticalità soprattutto nel segmento primaria secondaria di primo grado. In questo ambito rientra il debole raccordo tra le competenze in uscita dalla scuola primaria e quelle in entrata nella scuola secondaria, mancando una riflessione ed una condivisione riguardo a questo asse del curricolo verticale. Il Progetto di Continuità tra questi due ordini necessita di strutturazione ed arricchimento tanto nella definizione degli obiettivi formativi quanto nelle attività e nell'organizzazione da proporre a studenti e docenti. ASltro punto debole è da riscontrarsi nella relazione InfanziaNido, anche in quest'asse si dovrà intervenire per la costruzione di un curricolo ponte che sia parte integrante del progetto di continuità dell'Istituto. Tanto anche ai fine della costruzione del sentimento di appartenenza che collega la scuola al territorio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LUIC84700D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
82,2
82,6
Si
100
74,8
57,7
Si
66,7
44,8
55,7
Si
97,4
98,6
98,2
No
12,8
38,8
31,7
No
71,8
68,5
63,3
Si
79,5
74,1
74
Si
30,8
25,5
25,7
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per gli studenti, volti a conoscere se stessi, le proprie attitudini, capacita? ed inclinazioni e riuscire a percepire il gusto di cio? che maggiormente affascina. Questi percorsi coinvolgono tutte le classi a partire dal secondo anno della scuola secondaria nella consapevolezza che la corretta scelta dell’indirizzo scolastico sia frutto di una riflessione di lungo periodo. Le attivita? di orientamento cercano di far incontrare le caratteristiche di ciascun ragazzo con le realta? scolastiche e professionali presenti sul territorio. Il progetto orientamento prevede: a) percorsi di orientamento attivati dalla Provincia che prevedono tre incontri di tutta la classe con la psicologa; b) eventuali colloqui individuali con la psicologa; c) organizzazione di incontri con i docenti degli istituti superiori del territorio al fine approfondire i vari piani di studio; d) raccolta e distribuzione di informazioni prodotte su vari supporti, cartacei e digitali; e) comunicazione e pubblicazione sul sito dell'istituto delle date di "scuole aperte"; f) incontro con i genitori degli alunni delle classi terze per illustrare l'offerta formativa delle superiori e le modalità di iscrizione; g) consegna ai genitori del "consiglio orientativo" elaborato dal consiglio di classe; h) colloqui con i genitori per discutere, approfondire e fornire eventuali chiarimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio della scelta scolastica degli studenti in relazione al consiglio orientativo è effettuato in via informale dai coordinatori, ma non sono stati ancora elaborati i dati d'istituto. Nonostante tutti i gli interventi previsti ed effettuati, alcune famiglie non seguono il consiglio orientativo decidendo in base a criteri personali. “
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Positiva la valutazione delle azioni di continuità ed orientamento svolte dall’Istituto. Tali pratiche necessitano comunque di essere migliorate ed arricchite, oltre che dal raccordo tra ordini diversi di scuole,anche dal coinvolgimento delle famiglie e da altri soggetti qualificati del territorio.
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nato nel settembre 2012 dall’incontro di scuole provenienti da tre esperienze diverse, l’I.C. Lucca 6 ha iniziato la sua storia, dove le diversità erano ricchezze ma inizialmente anche difficoltà ad essere e a fare insieme. Un gruppo di ricerca, con docenti di diverse esperienze, guidato dal DS, si è impegnato nell’analisi dei tre POF d’origine: è stato il primo passo verso la conoscenza ed il confronto tra realtà, visioni, pratiche educative e didattiche, culture organizzative diverse. E’ nato così il primo POF in cui si delineava – e si delinea – la carta d’identità dell’I.C., segnata dalla specificità del contesto e dai bisogni dell’utenza, ispirata ai valori costituzionali, coerente con il proprio mandato istituzionale, declinato negli obiettivi educativi e didattici, forte del suo capitale umano, della partecipazione delle famiglie, delle risorse finanziarie e delle opportunità offerte dal territorio. Frutto di un forte processo di condivisione negli organi collegiali e segnato dalla chiarezza di intenti e obiettivi, il POF, con la sua flessibilità, è reso noto alle famiglie e al territorio attraverso: -Assemblee con famiglie, tenute dal DS, in ogni scuola, in occasione delle iscrizioni; -Diffusione della versione ridotta cartacea (il “poffino”) a tutta l’utenza; -Presenza nelle Scuole della versione integrale del POF -Inserimento del POF sul sito web della Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse visioni e culture organizzative dalle quali provenivano i docenti prima della formazione dell’I.C. Lucca 6, con forti strutturazioni di ruoli e atteggiamenti, e la complessità dell’Istituto, per gli alti numeri che lo caratterizzano, in quanto a scuole, alunni e personale, continuano a costituire oggi, sia pure in misura sempre minore, una difficoltà nello sviluppo di processi di condivisione. Un continuo e instancabile confronto e la diffusione della leadership da parte del DS, sta fortemente contribuendo a creare un clima favorevole al cambiamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
A settembre, il DS e lo Staff organizzativo (coordinatrici delle scuole, collaboratrici del DS, DSGA) e didattico (FFF.SS.) elaborano una proposta di pianificazione di obiettivi e azioni, definiti all’interno del GAANT d’Istituto, rispetto a chi fa, che cosa, quando e come. La proposta è esaminata negli OO.CC., secondo le rispettive attribuzioni. Il P.A. delle Attività, la definizione di organigramma e funzionigramma, il POF, il Programma Annuale ed il Contratto d’Istituto sono i documenti che segnano la vita della Scuola, ma sono anche il risultato di tanti momenti di incontro e prese di decisioni. Il processo di pianificazione, comprensivo di monitoraggio in itinere e valutazione finale, degli esiti e dei processi, verte su tre aree fondamentali: rilevazione degli apprendimenti, gestione gruppo classe e POF. Per ogni area vengono dichiarate le modalità, i tempi ed i criteri seguiti. Per la rilevazione di apprendimenti e gestione gruppo classe gli strumenti di verifica (schede, griglie e checklist) e i criteri di valutazione sono strutturati e condivisi a livello di Consigli di classe e interclasse. Per la rilevazione sistemica dei risultati concernenti i progetti, le FFSS Area 1 predispongono azioni di monitoraggio su tutti i processi che sottendono alla riuscita degli stessi (schede, griglie e checklist). I risultati, condivisi a livello collegiale, sono resi noti sul sito della scuola.
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Il processo di pianificazione risente dell’inadeguatezza delle risorse finanziarie, di un’ insufficiente ricognizione delle competenze professionali presenti, di una scarsa cultura di gruppo. Quanto alle azioni di valutazione del sistema sebbene esse siano attuate metodicamente, dobbiamo ancora crescere come Istituto, poiché di giovane formazione, nella socializzazione dei risultati e nella definizione di azioni di miglioramento consapevoli ed incisive.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LUIC84700D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D %
Riferimento Nazionale %
81,88
75,1
74
72,8
18,12
24,9
26
27,3
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LUIC84700D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 91,53
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LUIC84700D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 83,33
83,9
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC84700D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D %
22,22
22,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC84700D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 4,00
26,3
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D Si 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
25,6
13,2
10,6
No
15,4
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D Collegio dei docenti Si 69,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse Si 41 25,1 Il Dirigente scolastico No 2,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti Si 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti No 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti No 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LUIC84700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,45
63,1
64,3
55,6
n.d.
2,3
2,7
2,6
n.d.
15,8
19,3
24,3
44,55
19,7
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC84700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84700D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
7,14
40
45,7
40,1
0,79
9,8
8
8,8
n.d.
18,2
24,2
29,6
92,06
31,9
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiara la divisione dei compiti tra il personale docente e ATA, con specificazione puntale delle responsabilitĂ e degli obiettivi assegnati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano risorse finanziarie per favorire l'assunzione di ruoli e funzioni organizzative da parte di un numero adeguato di docenti rispetto ai bisogni dell'offerta formativa della scuola. Tanto per quanto ci siano competenze riconosciute tra lo stesso personale. Si rileva infine la mancanza di un definito e formalizzato processo di autovalutazione dei compiti svolti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LUIC84700D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 7
11,56
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LUIC84700D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 12866,86
11724,9
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LUIC84700D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 81,58
169,21
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LUIC84700D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 11,58
23,06
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LUIC84700D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84700D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
11,9
15,5
0
10,3
7,1
13,3
0
20,5
16,4
9,4
1
66,7
74,3
48,5
1
28,2
24,1
28,4
1
25,6
19,6
11,6
0
35,9
30,2
36,6
0
15,4
18
27,3
0
7,7
11,6
20,6
0
12,8
17
14,9
0 0
33,3 12,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LUIC84700D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 2,00
3,5
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LUIC84700D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 91,33
32,5
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LUIC84700D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC84700D Laboratori DSA, alunni stranieri e diversamente abili. Laboratori extrascolastici con attivita' corali per utenti dell'Istituto. Laboratori recupero didattico alunni a dispersione scolastica. Laboratori teatrali e cucina. Screening alunni BES. Cambiamento dell'approccio del docente: nuove modalita' relazionali, nuova metodologia, nuovo linguaggio .Modifica del setting didattico : la "classe", in quanto luogo di relazioni si sta trasformando in un laboratorio di didattica integrata dalle Il progetto UnitythroughDiversity ha coinvolto 10 stati europei. Gli insegnanti hanno comunicato attraverso il portale e-twinning. I Paesi si sono confrontati sulla comune identita' europea (unity) e sulle proprie caratteristiche (diversity) potenz
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiara la coerenza tra le scelte operate nel POF, in termini di priorità, relative ai bisogni rilevati e l’allocazione delle risorse economiche definite nel programma annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la scarsità delle risorse economiche, il Collegio dei docenti ha dovuto operare scelte rispetto ai bisogni più urgenti (area inclusione, innovazione didattica e tecnologica, lingue) su cui concentrare le risorse economiche comunque insufficienti. Trascurando per questo altri aspetti altrettanto importanti e qualificanti l’offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva assegnata trova le sue ragioni d’essere nel fatto che tanto la mission che le priorità sono definite e condivise all’interno della nostra comunità scolastica. Chiare le responsabilità e i compiti assegnati, come chiara e motivata l’allocazione delle risorse in rapporto alle scelte dichiarate nel POF
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LUIC84700D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 1
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LUIC84700D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84700D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
38,5 7,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
38,5
26,4
15,3
0
10,3
6,1
5,6
0
12,8
26
21,1
0
35,9
51,4
46
0
7,7
18,6
16,5
0
2,6
2,9
2,2
0 1
0 17,9
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LUIC84700D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 14,41
27,6
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LUIC84700D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 10,17
44,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LUIC84700D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 0,08
1,3
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni formativi dei docenti, attraverso proposte del collegio, dei consigli di classe, anche tenendo conto di proposte di enti e agenzie del territorio. I bisogni del personale ATA risultano per lo più indotti, in quanto legati ai temi della sicurezza o a innovazioni tecnico –amministrativo. Nel secondo anno di nascita, l’I.C. si è trovato impegnato a definire i propri bisogni formativi e una più appropriata allocazione delle risorse finanziarie, in relazione alla costruzione del POF. Pertanto le proposte formative sono giunte soprattutto dal territorio e hanno riguardato i temi: TIC, BES, Lingua inglese, indicazioni nazionali per il curriculo. Tali iniziative hanno visto la partecipazione di gruppi di docenti, in particolare docenti FF.SS. Significative le iniziative di formazione sulle TIC applicate alla didattica, promosse dalla FCR di Lucca. Importanti in tal caso le ricadute nei processi di insegnamento-apprendimento, con sperimentazioni come il Progetto “Tablet in spalla”, e le ricadute anche nello sviluppo dei processi organizzativi e comunicativi dell’Istituto. Significative le esperienze di formazione in rete afferenti al Progetto Senza Zaino, circa la metodologia del cooperativelearning ed il Progetto Book in Progress.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il sistema di rilevazione dei bisogni formativi del personale docente, con una procedura definita, e soprattutto in coerenza con gli obiettivi formativi e le priorità indicati nel POF. Inoltre il Collegio si trova in difficoltà ad accogliere e ordinare le numerose e frammentate proposte – pur valide - che provengono dal territorio. Spesso ci sono docenti che partecipano a corsi di formazione senza che se ne abbia comunicazione. D’altra parte la scarsità di risorse finanziarie obbliga a limitare l’organizzazione e la qualità stessa delle proposte interne, mentre altro limite è rappresentato dalla mancanza di ore utili da ricavare nell’ambito delle 40 ore. Debole il sistema di valutazione delle esperienze formative programmate dal Collegio dei docenti, come la rilevazione formalizzata delle possibili ricadute sui processi organizzativi e didattici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie, all’interno dei fascicoli personali, le competenze certificate dei docenti e le varie esperienze di studio e di formazione realizzate sia all’interno che all’esterno dell’Istituto. Pur mancando una banca dati di tutte le competenze esistenti, la Scuola (Collegio e DS), soprattutto nella fase di avvio del Comprensivo, ha puntato a valorizzare quelle professionalità già note e disponibili a collaborare, con ruoli e funzioni diverse, alla definizione dell’impianto organizzativo, e, più in generale, alla costruzione della proposta formativa. Nel contempo, i docenti “esperti” (per lo più all’avvio tutti della Scuola Primaria) sono stati posti a condurre gruppi di lavoro su aree strategiche del POF (le FF.SS.), costituiti da docenti dei tre ordini di scuola. Il gruppo è stato dunque utilizzato dal DS quale strumento e fine per diffondere il “sentimento del potere”, e di “parità”, secondo la logica “io cresco e tu cresci, io sono ok tu sei ok”. La conoscenza più approfondita delle risorse umane disponibili, sia attingendo ai fascicoli personali, che a colloqui, hanno favorito il processo di assegnazione di incarichi e responsabilità, a vantaggio della cura di aree strategiche, organizzative e formative. Importante l’azione del DS volta a motivare, a dare fiducia e a sostenere i docenti nel loro “mettersi in gioco” professionalmente
Necessaria la costruzione di una banca dati informatizzata che raccolga, in maniera molto puntuale ed approfondita, notizie circa il curriculum, con le competenze e le esperienze di studio e formazione del personale. Sempre più scarse sono purtroppo le risorse economiche per riconoscere le professionalità ed il tanto tempo che molti danno alla Scuola, mentre il DS soprattutto, ma anche spesso le stesse famiglie, cercano di non far mancare loro il giusto riconoscimento e gratitudine.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC84700D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84700D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,2
53,1
53,5
Si
64,1
69,1
61,1
No
41
46,9
48,9
No Si Si Si No No Si Si
43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC84700D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84700D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
7,3
8,8
6,9
3
9,8
14,4
9,9
0
4,6
6,8
6,6
0 1 22 3 0 0 18 18
3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello organizzativo a cui il Collegio dei Docenti ha ritenuto più opportuno riferirsi, data la scarsità delle risorse finanziarie del FIS, è stato strutturato su referenti e responsabili di settore, oltre che funzioni strumentali, con il compito di coordinare azioni volte ad arricchire e realizzare il POF. I gruppi di lavoro attivati: continuità, accoglienza, inclusione, hanno portato alla stesura e condivisione di Protocolli, alla gestione di gruppi di recupero per alunni BES, al coordinamento di attività progettuali volte all’inclusione degli alunni diversamente abili. All’interno dei gruppi istituzionali, quali i Consigli di classe, interclasse e sezione, si è giunti alla codifica dei criteri di valutazione e ad una prima riflessione sul curricolo verticale. Sul sito web dell’Istituto sono stati creati spazi virtuali di condivisione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro ed altre figure di sistema. Nelle varie sedi della scuola sono presenti connessioni Wi-Fi oltre che computer, tablet e LIM da poter utilizzare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tagli intervenuti sul FIS negli ultimi anni hanno prodotto una diminuzione di gruppi di lavoro operanti su aree strategiche oltre che una riduzione del numero di docenti coinvolti nei pochi gruppi attivati. Molto il lavoro “solitario” (FFSS, Referenti, Responsabili, Coordinatori di classe e di Plesso) oltre che sommerso e di volontariato fatto come sempre dai docenti. Gli spazi di condivisione di materiali e idee sono favoriti nella Scuola Primaria dagli incontri settimanali di programmazione mentre risultano carenti nella Scuola dell’Infanzia e nella Secondaria di I grado. Vista l’esiguità degli spazi fisici nei plessi, solo la Scuola Secondaria di I grado può vantare un’ aula professori sufficientemente rispettabile mentre negli ordini della Primaria e dell’Infanzia i docenti non hanno un luogo fisico predisposto ed utilizzano aule o laboratori in uso agli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e accoglie iniziative formative per i docenti di buona qualità, anche se occorre maggiormente legare i processi formativi alle priorità individuate nel POF. Il personale è valorizzato tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, mentre buoni sono i materiali didattici a disposizione. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LUIC84700D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84700D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
53,8 33,3
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
15,4
28
18,7
0 0 1
2,6 12,8 66,7
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LUIC84700D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84700D per motivo) per motivo) 0
17,9
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,6
31,2
24
3
79,5
76,8
74,2
0
7,7
9,6
10,1
0
23,1
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LUIC84700D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84700D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,5 20,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
59
43,4
44,3
2
35,9
26,7
16,7
0
7,7
9,3
9,7
0
2,6
4,8
12
0
15,4
24,8
30,5
0
10,3
26,4
20,2
0 1
10,3 7,7
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LUIC84700D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D Si 20,5 30,2 Si 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 Si 41 32,8 Si 43,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
69,2
60,5
57,6
Si Si No
71,8 69,2 15,4
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LUIC84700D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LUIC84700D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi e collaborazioni: Reti tra scuole: Book in Progress (formazione testi scolastici),Senza Zaino (innovazione didattica), Discolo (DSA), Robotica Collaborazione tra scuole: Progetto Classe 2.0 (TIC per la didattica) Reti con Enti: Biblioteche, Flauti e ReMuto (tra scuole indirizzo musicale) Scuola Capofila per Progetto UIBI della FCR (formazione su TIC per la didattica) Collaborazioni con Enti, agenzie e associazioni: Museo Domus Romana (laboratori sulla storia romana) - Università degli Studi di Firenze (progetto di prevenzione del bullismo e cyberbullismo)- Agenzia formativa Zefiro (formazione per le famiglie) – Villaggio Globale (interventi su gruppi classe per la gestione delle emozioni), Associazioni teatrali e sportive del territorio. Tali intese e collaborazioni sono ricchezza per la scuola, in quanto fanno afferire risorse e contributi diversi, come formazione del personale e opportunità per gli alunni su progetti specifici; ma importante è anche la ricchezza del confronto che la scuola riceve. Quanto alle partecipazione della scuola alle strutture di governo territoriale, si segnala l’adesione al Consiglio Comunale dei ragazzi, gli incontri dei Consigli di Istituto con la Commissione Cultura e Istruzione del Comune di Lucca, la partecipazione del DS agli incontri della Conferenza Zonale delle Piana di Lucca sulle problematiche scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte collaborazioni con enti e agenzie non sono formalizzate, per cui si corre il rischio che la scuola perda la visione complessiva e consapevole del suo rapporto con il territorio. Difficoltà dei DS a consolidare le collaborazioni tra le scuole; tanto anche per il poco tempo che resta agli stessi, dovendo gestire una complessità crescente dei propri istituti.Vanno potenziate le strutture e gli organismi formalizzati per la partecipazione delle Scuole al governo della Città sui temi propri dell’educazione e istruzione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LUIC84700D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84700D % 35,38
17,8
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LUIC84700D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LUIC84700D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84700D 9,66
13,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7
Situazione della scuola: LUIC84700D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, attraverso la partecipazione agli OO.CC., sono coinvolte nei diversi passaggi della costruzione del POF. Importante il loro contributo nel processo di costruzione del Regolamento d’Istituto, giunto sia attraverso email che negli OO.CC. E’ nato il Consiglio dei Rappresentanti di classe dei Genitori, finalizzato a coordinare le azioni delle famiglie, a favorire la crescita del sentimento di appartenenza, a migliorare, nel confronto e nel rispetto dei ruoli, la relazione Scuola – famiglia. La scuola organizza incontri formativi per le famiglie su temi diversi. Tra questi: I rischi della navigazione in internet, Il fenomeno del cyberbullismo, La relazione genitori – figli, Il Patto educativo Scuola famiglia, iniziative formative sulle competenze informatiche. I genitori partecipano ai laboratori teatrali destinati agli alunni, mentre essi stessi sono protagonisti di laboratori teatrali; contribuiscono al laboratorio di arti grafiche in cui si ha, tra l'altro, la costruzione di arredi e sussidi didattici in legno; promuovono e partecipano a iniziative per la raccolta di fondi per le scuole. Assidua è la partecipazione ai colloqui programmati con i docenti. La comunicazione con le famiglie è favorita anche attraverso l’utilizzo di apposite bacheche in ogni plesso ed uno specifico spazio sul sito web della scuola, che favorisce la comunicazione interattiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell’I.C., gli alti numeri di scuole (n.9) e di utenti (circa 1350 alunni) non rende facile la gestione della relazione scuola famiglie. Anche per la breve storia di questo I.C., manca ancora un sistema formalizzato di rilevazione della soddisfazione dell’utenza, puntuale e coprente tutte le aree del POF, in modo da avere proposte di miglioramento da parte delle famiglie già a fine anno scolastico. La mancanza di ore aggiuntive adeguate per il personale docente limita lo sviluppo di maggiori attività extrascolastiche condivise con i genitori. Al momento, anche su questo versante, significativo è il volontariato prestato dai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti su diverse tematiche e ha sviluppato una proficua collaborazione con soggetti del territorio, sia che si tratti di associazioni che di enti pubblici e privati. Tutto ciò è ricchezza per l’offerta formativa costruita dalla scuola. Anche se è da migliorare l'organizzazione, importante resta il coinvolgimento dei genitori, sia nella costruzione del POF che nell’azione di sostegno alla sua realizzazione
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare la performance degli alunni delle classi seconde e quinte delle scuola primaria nell’ambito matematico e linguistico
Ridurre la differenza negativa della performance degli alunni delle II e V in Mat. e Ita. rispetto al punteggio medio delle scuole con contesto socio
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro ritengono di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni soprattutto rispetto alle rilevazioni del SNV, viste le criticità rilevate. Tra queste si individua quale priorità su cui lavorare: il miglioramento della performance nell’ambito matematico e linguistico per le classi seconde e quinte della Scuola primaria. Ciò si ritiene utile sia per implementare la riflessione sugli esiti delle prove nazionali nei Consigli di Classe, Interclasse e Collegio dei Docenti – attraverso la condivisione di procedure di progettazione e valutazione – sia per rispondere ad una legittima aspettativa delle famiglie e del territorio
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire il Curricolo d’Istituto verticale per competenze trasversali Costruire e condividere un modello di progettazione didattica Costruire prove di verifica d’Istituto per la valutazione delle competenze disciplinari Elaborare criteri di valutazione condivisi per l’italiano e la matematica nella scuola primaria e secondaria I grado
SNV - Scuola: LUIC84700D prodotto il :29/09/2015 07:37:17
Inclusione e differenziazione
pagina 105
Rilancio del GLI, quale organismo per favorire azioni condivise tra tutti i soggetti impegnati nell'area dell'inclusione Potenziare attività di: recupero in italiano e matemastica, in L2 e di socializzazione anche con apertura pomeridiana delle scuole
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere interventi di formazione su:metodologie metacognitive e problem solving; dinamiche relazionali e dell'apprendimento; didattica inclusiva Costruzione di una banca dati delle competenze presenti tra il personale docenti, quale valorizzazione del capitale umano dell'Istituto.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati inducono a riflettere e ad operare su Aree strategiche, quale il curriculo, l'inclusione e la valorizzazione delle risorse umane,tutte coinvolte direttamente e funzionali alle priorità individuate. Importante in particolare coniugare la valorizzazione delle risorse umane con azioni forti a favore degli allievi con attività di recupero e di prevenzione del disagio sociale e scolastico, anche in attività pomeridiane.