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Rapporto Autovalutazione Scuola ISI "S.PERTINI" SERVIZI COMMERCIALI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIS01200P ISI "S.PERTINI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LUIS01200P Tecnico Professionale LURC01201N II A II B LUTN01201V II A II B II C II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIS01200P 1.2 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti del Pertini è generalmente medio-basso con alcune punte che arrivano ad un livello alto. Infatti, il Pertini ha il tasso percentuale di entrambi i genitori disoccupati superiore a quello relativo alla Toscana e all’Italia. La presenza degli alunni stranieri nel nostro Istituto è pari a 162 allievi su circa 1000 con una percentuale del 16% in linea con quella Italiana del 15,3% e quasi doppia di quella del comune di Lucca pari all’8,8% (dati 2014). Le nazionalità maggiormente rappresentate sono quelle rumena, albanese, cingalese, marocchina e filippina. Molti sono di seconda generazione, una parte minore di prima e tre NAI. Vista l'alta frequenza di alunni stranieri e lo status socio economico di tutti gli alunni, il nostro istituto ha sempre dimostrato sensibilità nel favorire l’inserimento e l'integrazione degli alunni stranieri e nel rispondere ai bisogni immediati delle famiglie che si trovano in situazioni di svantaggio, creando una cultura di collaborazione tra i soggetti che vivono nell’istituto, coordinando attività di scambio di materiali e strumenti scolastici, primi tra questi i libri di testo in commodato, anche prima della normativa riguardante i Bisogni Educativi Speciali tra i quali alunni con svantaggio sociale. La Provincia ha sempre fornito un supporto economico per la presenza di alunni stranieri e l'Istituto ha sempre partecipato ai bandi per il Forte Processo Immigratorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di studenti stranieri con una impostazione didattica pregressa, dovuta al sistema di istruzione del paese di origine, e con inevitabili problemi di conoscenza della lingua italiana, richiede grande impegno da parte dei docenti nell'organizzazione, diversificazione e personalizzazione del lavoro in classe. Alcuni studenti stranieri incontrano qualche difficoltà ad integrarsi nonostante i molti progetti fatti negli anni in tale direzione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il sistema economico di Lucca è basato su piccole e medie imprese con forte vocazione all’esportazione e sul turismo e il Pertini si pone nel territorio come soggetto formativo di riferimento, come risorsa nell’ambito specifico della sua attività contribuendo ad accrescere risorse umane capaci di partecipare consapevolmente allo sviluppo sostenibile. L’alta percentuale del settore terziario è determinata da un lato dalla offerta turistica, le bellezze architettoniche, il litorale costiero, le terme, i centri dell’entroterra montano e dall’altro lato dalla presenza, soprattutto in Versilia, di mercati all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, ittici, floreali, marmiferi. Le imprese lucchesi sono essenzialmente PMI, al pari del sistema economico regionale e nazionale: esse sono caratterizzate da un modesto numero di addetti, ma da un forte valore aggiunto. Il territorio, ricco di opportunità sia a livello economico che sociale no profit privato e pubblico, offre grande disponibilità ad interagire con la scuola nella definizione dei percorsi d’istruzione e nell’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola si trova nel Comune di Lucca con PIL 26442 di oltre 20 punti sopra la media europea e con un tasso di disoccupazione pari al 10,1% inferiore sia al centro che alla nazione. La Provincia provvede ai contributi finanziari in modo regolare come per le altre scuole superiori, ma anche il Comune collabora in maniera fattiva con la scuola soprattutto con il settore turistico.

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Le contrazioni della spesa per l'istruzione sia da parte della Provincia che del Comune di Lucca non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili per i molti progetti che l'istituto propone loro. Infatti, il Pertini non aspetta passivamente di ricevere dalle istituzioni locali progetti da loro finanziati e allo stesso tempo promossi sul territorio, ma piuttosto assume l’iniziativa cercando sostenitori esterni per finanziare quelli elaborati autonomamente dando così un’immagine dinamica e propositiva della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LUIS01200P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

49.031,00

20.889,00

4.114.725,00

603.861,00

0,00

4.788.506,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:LUIS01200P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,4

85,9

12,6

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

87,5

35,6

28,5

6,3

39,9

44,1

6,3

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,8 58,9 Totale adeguamento 31,3 41,1

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISI Sandro Pertini nasce nel 1988 come Istituto professionale per il Turismo e l’attuale offerta formativa è composta da tre indirizzi: Professionale Servizi commerciali (compreso il corso serale per adulti), Tecnico Turistico e Tecnico della Grafica e Comunicazione. Dal 2012 è stato introdotta la qualifica regionale di Operatore Benessere. La scuola attualmente dispone di due sedi: una centrale, ospitata in un edificio storico in stile liberty, palazzo “Bertolli”, di proprietà della Provincia e situata in vicinanza della stazione ferroviaria, che per i vincoli delle belle arti ha ancora piccoli problemi relativi alla sicurezza come l'altezza della ringhiera delle scale, e la succursale, situata all’altro lato della città in Via Barsanti e Matteucci. Entrambi le sedi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici. Sono state adottate le misure per il superamento delle barriere architettoniche. La scuola è dotata di 2 cl@ssi 2.0, 8 LIM, di 5 laboratori di informatica (80 PC), 1 linguistico, 1 di sciente integrate, 1 di massochineterapia, 1 palestra, 1 biblioteca. Le risorse economiche si basano su finanziamenti dello Stato, della Regione per i percorsi di IeFP e alternanza scuola lavoro, della Provincia per alunni BES e del Comune per i fondi PEZ. Le famiglie contribuiscono con il contributo volontario comprensivo della polizza assicurativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante che gli ambienti siano accoglienti e abbastanza funzionali, la scuola non è in possesso delle certificazioni relative alla sicurezza e la sede centrale ha qualche problema relativo alla pavimentazione di alcune aule.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIS01200P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIS01200P 65 65,7 34 34,3 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIS01200P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIS01200P

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

13

20,0

55+ %

N°

18

27,7

Totale %

TOTALE

33

50,8

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

116

2,7

837

19,8

1.417

33,6

1.851

43,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LUIS01200P prodotto il :07/10/2015 14:36:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIS01200P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIS01200P 93,8 6,3 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LUIS01200P - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

Istituto:LUIS01200P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 35,1 21 36,8 7 12,3 524 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

836 9.097 99.999

21,8 26,3 26,3

868 8.325 99.999

22,6 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 9

15,8

1.613 12.368 99.999

42,0 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LUCCA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

47 388 7.359

%

N° 82,5 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 1,8 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 15,8 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 9,8 0 1,2 100 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 16,6 31,3 33,7 18,8 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente a tempo indeterminato è il 65,7% del totale e ciò garantisce stabilità, essendo anche in larga percentuale residente nel comune di Lucca o in quelli limitrofi. I valori medi riferiti all'età sono molto elevati visto che il 50,8% ha un'età superiore ai 55 anni, percentuale superiore a quella provinciale e regionale, che ha fatto sì che negli ultimi anni si è registrato un numero di pensionamenti superiore al valore nazionale. Le domande di trasferimento sono nella media rispetto al tasso di riferimento nazionale. Molto significativa la presenza di molti docenti con certificazioni di competenze sia digitali che linguistiche necessari per l'attività CLIL e le classi dell’Istituto 2.0 che usufruiscono anche dell’ambiente condiviso della piattaforma e-learning accessibile dal sito e a disposizione di tutti gli studenti e docenti della scuola. Anche per tutto quanto precedentemente detto, il Pertini è una delle 22 scuole nazionali delle Avanguardie Educative di INDIRE. La scuola nei suoi 27 anni di vita ha conosciuto una grande stabilità di dirigenza: solo tre persone si sono avvicendate, contribuendo a dare un’identità forte all’istituto. L'attuale dirigente è in carica dal 2007/08 e ha visto nascere il Tecnico Grafica e Comunicazione e il Corso di IeFP Complementare per addetto Estetista e tecnico dei Trattamenti Estetici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune materie presenti solo nel biennio del tecnico o nel corso del Benessere, per alcune delle quali non si riesce a raggiungere l'orario cattedra, ci sono incarichi a tempo determinato che non permettono una continuità didattica e una progettualità a lungo termine. L'età media del corpo docente, come abbiamo detto molto alta, penalizza talvolta l'attuazione dei progetti che prevedono l'utilizzo delle tecnologie per la didattica innovativa nella quale il Pertini investe molto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

67

67,7

% classe 2

classe 3

48

94,1

% classe 3

classe 4

54

87,1

% classe 4 45

80,4

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

485

63,9

490

76,9

492

78,5

385

76,2

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

70,2

3.830

69,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

22

22,2

% classe 2

classe 3

9

17,6

% classe 3

classe 4

18

29,0

% classe 4 15

26,8

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

186

24,5

177

27,8

203

32,4

156

30,9

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

70

72,2

% classe 2

classe 3

101

88,6

% classe 3

classe 4

75

94,9

% classe 4 53

89,8

- Benchmark* LUCCA

728

65,1

779

72,1

713

70,7

666

77,4

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

18

18,6

% classe 2

classe 3

32

28,1

% classe 3

classe 4

10

12,7

% classe 4 8

13,6

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

307

27,4

395

36,5

342

33,9

291

33,8

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LUIS01200P

61-70 11

71-80 40

81-90 31

91-100 17

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

1

10,0

36,4

28,2

15,5

9,1

0,9

- Benchmark* LUCCA

67

171

80

74

26

1

16,0

40,8

19,1

17,7

6,2

0,2

563

1.580

1.268

712

326

4

12,6

35,5

28,5

16,0

7,3

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

TOSCANA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LUIS01200P

61-70 3

71-80 12

81-90 8

91-100 4

Lode -

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11,1

44,4

29,6

14,8

0,0

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

77

318

229

114

44

2

9,8

40,6

29,2

14,5

5,6

0,3

855

2.794

2.291

1.237

664

25

10,9

35,5

29,1

15,7

8,4

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,9

3

5,6

2

3,1

1

1,8

0

0,0

LUCCA

-

1,2

-

1,5

-

1,3

-

1,0

-

1,4

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

1

0,9

2

2,5

0

0,0

0

0,0

LUCCA

-

2,3

-

1,6

-

3,0

-

3,5

-

1,0

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

7

7,6

% classe 2

classe 3

2

2,1

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* LUCCA

37

6,0

19

2,7

7

1,6

7

2,2

-

-

529

7,3

278

3,7

173

2,6

66

1,5

17

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

6

6,6

% classe 2

classe 3

10

11,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,0

1

1,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

31

3,1

27

3,1

21

2,7

12

3,5

3

1,5

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

2,0

% classe 3

classe 4

3

5,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LUCCA

22

3,0

4

0,6

8

1,3

-

0,0

1

0,2

441

5,5

182

2,6

117

1,9

47

0,9

23

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LUIS01200P

% classe 1

classe 2

4

4,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,3

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

45

4,2

33

3,1

19

1,9

23

2,7

8

1,0

583

5,6

355

3,9

284

3,1

160

2,1

118

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il numero degli ammessi alla classe successiva sia per l'indirizzo Professionale che Tecnico è superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale e il numero dei sospesi in giudizio è inferiore alle medie provinciale e regionale e leggermente superiore alla media nazionale solo nelle classi terze e quarte del Professionale. Da anni infatti è stato introdotto il promosso con carenze che permette ad uno studente che si è impegnato nello studio ma presenta ancora una o due lievi insufficienze di non essere sospeso in giudizio, ma piuttosto si sostenere una prova nel mese di ottobre che varrà poi come primo voto dell'a.s. successivo per motivare gli studenti e abbassare la percentuale degli alunni sospesi in giudizio. Anche se la moda della distribuzione per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è quella compresa fra 61-70 in entrambi gli indirizzi, c'è da rilevare l'alta percentuale (14,1%) nella fascia 81-90 nel Tecnico e il 9,1% nella fascia 91-100 del Professionale, di gran lunga superiore alla media nazionale. Inoltre da sottolineare anche il conseguimento di un diploma con lode. Il tasso di abbandono è superiore alla media nazionale solo nel biennio iniziale del Professionale, scuola consigliata agli alunni che vogliono frequentare solo fino al termine dell'obbligo scolastico , supposizione confermata dal tasso di abbandoni nettamente inferiore nel Tecnico. La percentuale di studenti in uscita è nettamente inferiore a tutte le medie di riferimento.

pagina 22

I debiti formativi si concentrano in determinate discipline come matematica, scienze integrate e economia. La moda della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è quella compresa fra 61-70 in entrambi gli indirizzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 23

La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro e con giustificazioni valide come cambiamento di residenza, ritorno al paese di origine, proseguimento degli studi all'interno della Formazione professionale. Invece, accoglie molti studenti provenienti da altre scuole in corso d'anno, come dimostrato dalla serie storica degli studenti in entrata e di quelli che sostengono gli esami integrativi a partire dall'a.s. 2007/2008 che conferma la tipicità di accoglienza e integrazione della nostra scuola. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio ed è propensa per quelle medio-alte. Il progetto didattico dell’Istituto, contenuto nel POF, mira a delineare un profilo culturale e professionale dell’allievo che tenga conto delle sue potenzialità, attitudini, possibilità e che risponda alle esigenze e alle trasformazioni della società contemporanea e punta, dunque, ad evitare una preparazione esclusivamente nozionistica e ancorata al passato e lavora perché l’individuo possa acquisire una conoscenza critica, sviluppando le capacità di comprendere, assimilare, riflettere, collegare, rielaborare. Il percorso didattico modulare per competenze si accompagna ad un attento lavoro multidisciplinare, basato sulla integrazione dei saperi, capace di cogliere i legami tra i vari ambiti, le varie realtà, le varie problematiche e finalizzato alla costruzione di una idea di persona che sappia, in un equilibrio armonico, coniugare il sapere con il saper fare e il saper essere. Particolare attenzione viene posta per il sanamento dei debiti formativi, infatti vengono pianificate lezioni di recupero e di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze al termine del primo periodo (gennaio) effettuando la sospensione didattica di due settimane e nel periodo estivo vengono attivati i corsi di recupero o "sportelli" per gli studenti con sospensione di giudizio nelle discipline che presentano il più alto numero di sospensioni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIS01200P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

65,3

Centro 50,2

2,7

ITALIA 48,5

49,2

LUIS01200P

57,1

LURC01201N

47,9

n/a

n/a

n/a

n/a

33,7

n/a

n/a

n/a

LUTN01201V

61,9

n/a

n/a

n/a

n/a

38,7

n/a

n/a

n/a

63,0

61,9

Punt. ESCS (*)

37,2

63,1

-3,8

51,4

47,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

61,9

3,5

38,7

-6,6

LUTN01201V II A

67,7

5,1

39,3

-9,0

39,7

-8,1

LUTN01201V II A LUTN01201V II B

57,9

-2,4

40,1

-6,4

LUTN01201V II C

57,3

3,9

35,7

-3,8

50,8

50,8

51,9

36,0

35,8

37,7

Professionale

46,7

-5,6

31,9

-6,0

LURC01201N II A

46,1

-6,8

29,6

-8,6

LURC01201N II B

47,4

-1,6

34,3

-2,1


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUTN01201V II A

1

4

6

9

7

12

7

7

1

0

LUTN01201V II A

-

-

-

-

-

5

3

1

0

2

LUTN01201V II B

1

8

6

3

1

8

7

3

0

1

LUTN01201V II C

4

3

5

6

0

9

8

1

0

0

% studenti Livello 1 LUIS01200P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

23,4

26,6

28,1

12,5

45,3

33,3

16,0

1,3

4,0

Toscana

15,7

24,0

22,7

23,1

14,6

12,6

29,6

20,7

11,7

25,4

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LURC01201N II A

1

4

4

1

0

5

3

2

0

0

LURC01201N II B

1

4

4

1

0

3

2

4

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIS01200P

10,0

40,0

40,0

10,0

0,0

40,0

25,0

30,0

0,0

5,0

Toscana

19,7

28,3

16,8

19,3

15,9

20,7

30,4

24,3

14,3

10,3

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LUIS01200P - Tecnico 15,2 84,8 2,5 97,5 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LUIS01200P 0,3 99,7 7,5 92,5 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le PROVE DI ITALIANO del TECNICO con cheating nullo hanno dato risultati paragonabili alle medie della Toscana e del centro e leggermente minore di quella dell'Italia e superiori a quelli delle scuole con background socio economico simile e in particolare una classe ha raggiunto risultati buoni nettamente migliori delle altre che si riflette in una variabilità maggiore della media italiana. Gli studenti di livello 1 sono solo il 9%, livelli 2 e 5 in linea alle medie di riferimento mentre i livelli 3 e 4 superiori. NEL PROFESSIONALE, con risultati notevolmente peggiori anche rispetto a scuole con background simile, si ottengono risultati in linea o superiori alla media italiana solo per la parte della Grammatica e dell'espositivo non continuo. La variabilità tra classi è quasi a zero a favore quindi di un alto tasso di omogeneità nella composizione delle classi. Per le prove di MATEMATICA il cheating è praticamente inesistente al Tecnico e basso (media 0,6)al Professionale. I docenti di matematica e italiano delle classi seconde correggono e caricano i dati delle prove Invalsi in modo da visionarle e prendere atto dei risultati prima della restituzione ufficiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le PROVE DI ITALIANO del PROFESSIONALE in tutte le classi sono nettamente inferiori a quelle di scuole con background socio-economico-culturale simile e alle medie regionali, del centro e nazionalie presentano un cheating pari a 6,9. Bisogna lavorare su tutti i processi in particolare nella parte di individuare informazioni. I processi non migliorano in maniera significativa visionando i dati dei solo nativi e dei regolari. Gli studenti di livello 1 hanno una percentuale pari alla metà delle medie di riferimento, ma quelli di livello 2 sono il doppio e non ci sono studenti al livello 5. LE PROVE DI MATEMATICA sia al TECNICO CHE AL PROFESSIONALE hanno medie estremamente basse e non c'è nemmeno un ambito o un processo in cui le percentuali dei risultati si avvicinino alle medie di riferimento. Il numero dei livelli uno e due raccoglie il 65% degli alunni per il Professionale e il 78,6 per il tecnico. Il voto di uscita delle prove non ha quasi nessuna correlazione con la valutazione finale in uscita (scarsamente significativa e medio-bassa) in entrambe le prove e in entrambi i settori.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI di MATEMATICA risultano sia per il PROFESSIONALE che per il TECNICO nettamente inferiori alla media regionale, del centro e nazionale, anche in situazioni di background simili. Il numero dei livelli uno e due raccoglie il 65% degli alunni per il Professionale e il 78,6 per il tecnico. Unico punto di forza per matematica è che il cheating è praticamente inesistente al Tecnico e basso (media 0,6)al Professionale. I risultati delle prove di ITALIANO in tutte le classi del PROFESSIONALI sono nettamente inferiori a quelle di scuole con background socio-economico-culturale simile e alle medie regionali, del centro e nazionali e presentano un cheating pari a 6,9. Il voto di uscita delle prove non ha quasi nessuna correlazione con la valutazione finale in uscita (scarsamente significativa e medio-bassa) in entrambe le prove e in entrambi i settori. Di positivo c'è che sia per ITALIANO i risultati del TECNICO, con cheating nullo, hanno dato risultati paragonabili alle medie della Toscana e del centro e leggermente minore di quella dell'Italia e superiori a quelli delle scuole con background socio economico simile e in particolare una classe ha raggiunto risultati buoni nettamente migliori delle altre che si riflette in una variabilità maggiore della media italiana. Una buona prassi è che i docenti di matematica e italiano delle classi seconde correggono e caricano i dati delle prove Invalsi in modo da visionarle e prendere atto dei risultati prima della restituzione ufficiale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un Istituto Tecnico-Professionale e valuta le competenze di cittadinanza durante il periodo di stage che gli studenti dalla classe terza in poi tramite il libretto di stage che viene compilato per ogni allievo e tale valutazione va ad incidere a fine anno sul voto delle materie professionalizzanti. Per quanto riguarda invece il percorso didattico, dentro la scuola,la valutazione delle competenze di cittadinanza rientra nell'adozione di criteri comuni per l’attribuzione del voto di condotta che si fondano sulle competenze trasversali relazionali e sul rispetto del regolamento di Istituto, in modo che la valutazione del comportamento concorra, come previsto dal DPR 122/2009, unitamente a quella relativa agli apprendimenti nelle diverse discipline, alla complessiva valutazione dello studente. Inoltre, la commissione didattica (organo della scuola composto dai responsabili dei gruppi disciplinari e di settore) ha declinato per tutte le classi e non solo per il biennio, le competenze chiave di cittadinanza del Progettare e dell’Imparare ad Imparare che vengono monitorate ad ogni Consiglio di Classe insieme ad altre competenze di cittadinanza che il Consiglio programma di monitorare durante l'anno. La scuola partecipa sempre a progetti per rafforzare le competenze di cittadinanza, come a titolo di esempio quelli per combattere il cyberbullismo, il progetto delle scuole aperte svolto in collaborazione con la Prefettura e Forze dell'Ordine e i viaggi della memoria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere declinate tutte le competenze di cittadinanza e non solo quelle del Progettare e dell’Imparare ad Imparare. Deve essere perfezionata la ricaduta delle esperienze di alternanza scuola lavoro nei voti delle materie professionalizzanti che impattano con tali esperienze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; in presenza di alcune situazioni difficili,la scuola interagisce prontamente con gli studenti e le rispettive famiglie per raggiungere l'accettabilitĂ delle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, con punte di eccellenza, infatti, lo dimostra la presenza di studenti che ottengono il massimo dei voti all'Esame di Stato anche se permangono alcuni che non si sanno organizzare in maniera autonoma. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e la commissione didattica (organo della scuola composto dai responsabili dei gruppi disciplinari e di settore) ha declinato per tutte le classi e non solo per il biennio, le competenze chiave di cittadinanza del Progettare e dellâ&#x20AC;&#x2122;Imparare ad Imparare che vengono monitorate ad ogni Consiglio di Classe insieme ad altre competenze di cittadinanza che il Consiglio programma di monitorare durante l'anno.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LUIS01200P LUCCA TOSCANA ITALIA

59,2 52,7 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LUIS01200P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

10,0

60,0

30,0

0,0

10,0

90,0

LUCCA

19,6

37,8

42,5

35,3

33,9

30,7

36,2

31,5

32,4

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LUIS01200P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

65,0

5,0

30,0

10,0

0,0

90,0

LUCCA

27,6

28,5

44,0

44,1

14,6

41,2

46,5

10,9

42,5

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LUIS01200P LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 71,4 36 1.829 75,4 597 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 28,6 24,6 26,6 29,6

126 2.426 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LUIS01200P - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 66 88,0 25 80,6 1.476 16.221 276.676

88,8 89,0 90,9

368 4.803 93.486

69,8 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LUIS01200P istituto professionale

7 28

8 11

9 3

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

66,7

26,2

7,1

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* LUCCA

307

137

37

4

-

-

63,3

28,2

7,6

0,8

0,0

0,0

3.441

1.590

473

83

5

1

61,5

28,4

8,5

1,5

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

TOSCANA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LUIS01200P istituto tecnico

7 47

8 28

9 9

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

55,3

32,9

10,6

1,2

0,0

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

309

309

174

92

9

3

34,5

34,5

19,4

10,3

1,0

0,3

2.925

3.415

2.009

852

142

38

31,2

36,4

21,4

9,1

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LUIS01200P 85 64 75,3 110 83 75,5 104 64 - Benchmark* LUCCA 2.294 1.157 50,4 1.992 1.007 50,6 2.305 915 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,5 39,7 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LUIS012 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,3

15,6

21,9

29,7

12,5

0,0

13,3

30,1

33,7

14,5

8,4

0,0

10,9

23,4

42,2

18,8

4,7

0,0

LUCCA

13,1

19,2

32,1

23,0

12,6

0,0

13,5

17,3

34,9

19,7

14,7

0,0

11,9

15,0

36,7

29,9

6,4

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,2

32,1

9,6

25,6

LUIS01200 P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,5

3,2

27,0

6,9

29,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,9

2,9

36,5

8,0

27,0

25,5

- Benchmark* LUCCA

3,7

35,2

4,9

23,4

32,8

3,1

39,2

4,0

24,7

29,0

2,7

43,3

3,2

19,4

31,4

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LUIS01200P 1,9 16,0 82,1 0,5 10,6 88,9 1,5 8,0 90,5 - Benchmark* LUCCA 2,2 13,9 83,9 1,9 14,9 83,3 1,6 12,7 85,7 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LUIS01200P - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

45,5 53,8 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LUIS01200P - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

56,1 56,7 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LUIS01200P - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

59,9 58,0 48,5 48,9

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Istituto: LUIS01200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,6 9,0 10,3 8,3 6,4 0,6 12,0 13,6 13,9

8,6 11,2 13,5

6,8 7,8 8,6

10,1 10,2 7,0

1,9 2,9 2,9

11,0 13,0 14,5

5,9 7,0 7,7

10,5 10,5 6,8

2,4 3,5 2,8

11,5 15,1 15,5

5,5 6,5 7,1

8,6 11,4 7,2

1,8 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,2 3,5 5,6

Istituto: LUIS01200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 10,2 5,1 8,8 2,2 0,0 11,5 12,1 12,7

1,3

6,5 4,2 5,8

Istituto: LUIS01200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,3 6,9 9,5 7,4 3,2 1,6 11,2 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,1 3,7 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati degli immatricolati all’università pervenuti dal SNV sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale e si registra una preferenza per studi di tipologia sociale. La percentuale degli studenti del Pertini inseriti nel mondo del lavoro è nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale e il tempo di attesa per la stipulazione del contratto di lavoro (collaborazione, apprendistato e altro) va da 12 a 24 mesi. Il settore di attività economica maggiormente interessata è quello dei servizi, infatti la percentuale è superiore al dato provinciale, regionale e nazionale, mentre di poca rilevanza i settori agricoltura e industria. Le principali qualifiche professionali con un alto valore occupazionale sono quelle delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, impiegati, professioni tecniche e artigiani e ciò sta a significare che i nostri studenti ricoprono attività lavorative coerenti con il titolo di studio conseguito. Nell’anno 2012-13 il 28% degli studenti del Professionale si sono iscritti all’Università, il 41% sono riusciti ad entrare nel mondo del lavoro; il 50% del Tecnico si sono immatricolati, mentre il 31% sono riusciti ad ottenere un contratto di lavoro. Per quanto riguarda gli alunni provenienti dalla scuola di primo grado in media hanno seguito il consiglio orientativo, ma la paercentuale dei promossi che non l'hanno seguito è maggiore sia della media provinciale che regionale che nazionale.

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Nonostante l’avvio di un monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita, occorre una ulteriore sistematicità nella raccolta dei dati. Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni iscritti al primo anno del Professionale il 92,9 ha ottenuto una votazione di licenza media di 6 o 7 e nessuno ha ottenuto una votazione di 9 o 10. Anche al Tecnico l'88,2 ha ottenuto una votazione di licenza media di solo 6 o 7.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha iniziato dall’anno scorso a raccogliere le informazioni sui propri studenti in uscita raggruppandoli in tre categorie: università, formazione professionale, mondo del lavoro; questa procedura rientra nel piano di miglioramento scaturito dall’autovalutazione avvenuta nel 2013 per ottenere la seconda certificazione CAF User ottenuta nel giugno 2014. Tuttavia è necessario migliorare il monitoraggio della raccolta dei dati in maniera sistematica. La scuola ha costituito il Comitato Tecnico Scientifico (organo introdotto con la Riforma degli Istituti Tecnici e Professionali). Il CTS con composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica ha funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità all’interno dell’Istituto. Il CTS rappresenta uno strumento per far conoscere e dare visibilità al progetto formativo tecnico-professionale del nostro istituto, rafforza e sancisce in senso bilaterale i già esistenti rapporti di collaborazione tra il Pertini, enti locali ed associazioni professionali esterne (partnership), permette di costruire una vera filiera della formazione turistica (istruzione tecnica, ITS, corsi universitari)e di rimanere sempre aggiornati sulle esigenze formative per il territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 25,8 Medio - basso grado di 0 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 25,8 Alto grado di presenza 33,3 37,9

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 21,4 Medio - basso grado di 11,1 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 33,3 Alto grado di presenza 66,7 38,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIS01200P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

65,2

69,9

Si

66,7

65,2

68,3

Si

66,7

65,2

67,2

Si

66,7

63,6

64,8

Si

66,7

65,2

66,1

Si

50

47

52,4

Si

83,3

62,1

72,8

Si

50

53

37,8

No

16,7

13,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIS01200P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

76,2

71,4

Si

77,8

71,4

70,6

Si

66,7

73,8

70,6

Si

66,7

71,4

68

Si

77,8

69

67,4

Si

66,7

42,9

49,6

Si

100

64,3

72

Si

66,7

40,5

26

No

0

11,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato una forte rivisitazione del curricolo a seguito della riforma Gelmini per salvaguardare e potenziare le specificità dell’istituto e la sua riconoscibilità sul territorio sui versanti tecnico-economico, turistico e della grafica e da qui è nato, dal vecchio professionale grafico pubbliciatario, il corso tecnico grafica e comunicazione. Il curricolo è stato organizzato non come elenco di contenuti, ma per competenze, con un elevato livello di progettazione comune che parte dai gruppi disciplinari allargandosi fino ai dipartimenti per assi culturali e materie professionalizzanti. La scuola ha ben presente il profilo in uscita dei tre indirizzi con le rispettive competenze. Numerosi i progetti di ampliamento dell’offerta formativa da quelli istituzionali come i percorsi di Istruzione e Formazione professionale a quelli legati alla conoscenza del territorio, alll’accoglienza e integrazione, all’intercultura, alla cittadinanza e costituzione, al recupero e potenziamento, all'innovazione didattica e all'orientamento. Nell'ambito del Laboratorio dei Saperi Scientifici è stato elaborato un curriculo trasversale per le scienze integrate. Gli studenti sono sollecitati a partecipare a manifestazioni alla scuola nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro e a mettersi in gioco in situazioni dove agiscono competenze del tutto trasversali, come il senso di responsabilità, l’autonomia, la capacità di comunicazione, la creatività, la padronanza linguistica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffondere maggiormente l’uso del curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro fra i docenti a tempo determinato che meno conoscono la realtà dell'Istituto. Diffondere quanto progettato dal Laboratorio dei saperi scientifici a tutti i docenti di scienze integrate. Fra questi solo tre sono in pianta stabile nell'istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 9,1 Medio - basso grado di 33,3 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 16,7 36,4

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 0 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,1 Alto grado di presenza 55,6 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LUIS01200P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

86,4

83,7

Si

66,7

81,8

72,9

No

83,3

56,1

63,8

Si

83,3

90,9

92,9

Si

50

37,9

45,2

Si

83,3

83,3

88,7

Si

50

62,1

62,3

Si

16,7

45,5

48,4

No

0

7,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LUIS01200P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,5

85,3

Si

77,8

82,1

71,7

No

88,9

59,5

65,2

Si

100

94

94,6

Si

55,6

51,2

45,8

Si

100

86,9

89,5

Si

66,7

57,1

58,9

Si

66,7

46,4

48,8

No

0

6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione delle discipline si compie nei Gruppi Disciplinari (GD) e nei Dipartimenti professionalizzanti che sono articolazioni del Collegio dei docenti. In essi si realizza la necessaria selezione dei contenuti, operata collegialmente sulla base delle Linee Guida nazionali e secondo le scelte formative operate dall’Istituto. I GD hanno operato all’individuazione dei “nuclei fondanti delle discipline”, sulla cui base sono stati costruiti i vari moduli didattici, e i dipartimenti professionalizzanti e i singoli consigli di classe, progettano i moduli di interesse pluridisciplinare. Il GD sono coordinati da un docente nominato all’interno del GD stesso con funzioni di responsabile e membro di diritto della Commissione Didattica che sovrintende alla progettazione didattica generale dell’Istituto e che elabora e monitora l’ambito delle competenze trasversali, che coinvolgono l’attività di più discipline. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene a metà e fine anno all'interno dei Gd e dei dipartimenti e il tutto è monitorato dalla Commissione didattica. Le metodologie didattiche, fortemente attive e di tipo laboratoriale, legate all’innovazione teconologica, sollecitano la capacità di autonomia degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Commissione didattica deve monitorare maggiormente il lavoro dei Gruppi Disciplinari. All'interno dei gruppi disciplinari, i tutor nominati per seguire i docenti presenti per la prima volta nel nostro Istituto, deve affinacarli costantemente anche se non richiesto esplicitamente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 42,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 24,2 discipline Prove svolte in 3 o più 16,7 33,3 discipline

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 33,3

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

33,3

11,9

15,6

44,4

54,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 78,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 13,6 discipline

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,4

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

14,3

12,7

22,2

14,3

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 66,7 Prove svolte in 1 o 2 33,3 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 16,7 19,7 discipline

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 59,5

Riferimento Nazionale % 62,6

33,3

21,4

13,8

22,2

19

23,6

Situazione della scuola: LUIS01200P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, semistrutturate, simulazioni di prove per l’Esame di Stato, ecc.). All’inizio dell’anno vengono effettuati test disciplinari comuni, per italiano e matematica, e test attitudinali per verificare le competenze per materia e trasversali in ingresso I docenti riflettono regolarmente, all'interno dei Consigli di Classe, sui risultati degli studenti appositamente raccolti dal coordinatore e tali risultati sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati personalizzati, anche tramite la produzione di materiali didattici da inserire sul portale studente o sulla piattaforma e-learning, da usare per il recupero individuale. La scuola ha adottato il registro dei voti, in versione elettronica per garantire la visibilità del sistema di misurazione e valutazione alle famiglie e agli studenti che, attraverso credenziali d’accesso personali, possono accedere alla consultazione dei propri risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di prove strutturate comuni non è ancora sistematico e riguarda solo alcuni ambiti disciplinari. Bisogna approntare griglie di valutazione diverse per prove di tipologia diversa: prova scritta, orale, presentazione power point, lavoro di gruppo, lavoro di flipped classroom, etc. Va diffuso l'utilizzo delle rubriche di valutazione e delle prove per classi parallele in tutte le discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 47

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato una programmazione accurata per dipartimenti disciplinari (GD) individuando anche i criteri di valutazione comuni. Ha definito un curriculum verticale, un profilo delle competenze da possedere in uscita e da certificare. Utilizza prove strutturate comuni in alcuni ambiti disciplinari; la programmazione didattica è comune per settore e ambito disciplinare e vengono progettati moduli per recupero e potenziamento delle competenze all’interno dei Gruppi disciplinari Il responsabile di ogni GD è membro di diritto della Commissione Didattica che sovrintende alla progettazione didattica generale dell’Istituto. La trasparenza della valutazione verso le famiglie avviene tramite il registro elettronico. Notevole è lo sviluppo delle metodologie didattiche, fortemente attive e di tipo laboratoriale legate all’innovazione tecnologica, infatti, il Pertini è una delle 22 scuole nazionali facenti parte delle Avanguardie educative. Tuttavia è necessario diffondere l’uso delle rubriche di valutazione e delle prove parallele in tutte le discipline.


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pagina 48

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 45,5 Orario ridotto 0 24,2 Orario flessibile 16,7 30,3

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LUIS01200P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 29,8 Orario ridotto 0 15,5 Orario flessibile 66,7 54,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LUIS01200P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIS01200P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

81,8

89,1

Si

33,3

42,4

36,5

No

0,0

6,1

3,8

No

0,0

7,6

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LUIS01200P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIS01200P modalità) modalità) modalità) Si

88,9

90,5

93,7

Si

44,4

41,7

39,4

No

0,0

7,1

3,1

No

11,1

10,7

8,7

No

0,0

3,6

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LUIS01200P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIS01200P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

81,8

84,5

Si

66,7

81,8

83,7

No

0

9,1

5,2

No

0

4,5

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LUIS01200P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIS01200P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

90,5

91,4

Si

88,9

84,5

83,4

No

0

6

4,4

No

0

3,6

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Pertini al diurno adotta un orario flessibile in cui in quattro giorni alla settimana le 5 unità orarie sono di 60 minuti mentre negli altri due sono 6 di 50 minuti. Ciò è nato da un’analisi elaborata dai docenti, studenti e famiglie sulla precedente scelta di un rientro pomeridiano, poichè gli esiti nelle ore del rientro, che registravano un elevato numero di assenze, non erano positivi. I minuti non svolti in classe sono recuperati, per il 20% dell’autonomia, dagli studenti e dagli insegnanti con attività didattiche on line. Al serale l’unità oraria è di 50 minuti e i minuti non svolti in classe vengono recuperati con unità orarie aggiuntive messe a disposizione dei corsisti per curare i percorsi personalizzati dei vari periodi didattici.E’ in atto al Pertini, una delle 22 scuole delle avanguardie educative, un ripensamento strutturale in termini di Tempo, Spazio e Didattica, in modo da scardinare il modello trasmissivo del sapere sfruttando le opportunità delle tecnologie per cambiare gli ambienti di apprendimento e favorire il potenziale creativo degli studenti e dei docenti per progettare percorsi educativi personalizzati con attività laboratoriali e in laboratorio che risultano fondamentali per assicurare il successo formativo di tutti e a maggior ragione degli alunni BES.I molti progetti gestiti anche in maniera trasversale fra i diversi indirizzi, hanno creato un buon clima nell’Istituto sviluppando nei docenti e negli studenti un forte senso di appartenenza.

pagina 51

Con il crescere della popolazione scolastica il Pertini ha dovuto far ricorso a una succursale (e dal prossimo anno a due) e sfruttare per le classi nella sede centrale anche delle aule dedicate precedentemente ai laboratori degli alunni diversamente abili o allo sdoppiamento per le classi plurilingue. Inoltre gli studenti delle succursali, purtroppo non possono usufruire di tutti i laboratori ubicati nella sede centrale. Servirebbero anche maggiori spazi per la ricerca e lo studio individuale ridotti ala sola biblioteca. Purtroppo finchè non saranno finiti i lavori per ripristinare un vecchio edificio scolastico, che dovrebbe diventare una sede unica per il nostro Istituto, i problemi di spazio non si risolveranno.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica della scuola è quella di estendere l'uso delle attrezzature informatiche e della didattica innovativa anche a quelle discipline non prettamente tecniche, puntando sulla laboratorialità. Due classi dell’Istituto fanno parte del progetto ministeriale cl@sse 2.0 che riguarda una sperimentazione mirata a creare un nuovo ambiente didattico che sfrutti le tecnologie per innovare il processo di insegnamento/apprendimento. Una prima sperimenta una tecnologia mista di Ipad, apple TV e notebook windows, mentre una seconda solo l’uso di notebook e LIM. Tutti gli studenti possono usufruire di una piattaforma e-learning accessibile dal sito scolastico e di un’area riservata nel registro elettronico per esercitazioni e test on-line forniti dai docenti. Nelle cinque aule di informatica sono presenti 128 computer. La scuola promuove la collaborazione dei docenti e il lavoro in team per la realizzazione di modalità didattiche innovative in particolare tra quelli appartenenti ai consigli di classe delle due cl@ssi 2.0, quelli che ahnno aderito al progetto delle avanguardie educative e fra gli insegnanti del Laboratorio dei saperi Scientifici giunto quest'anno al terzo anno di sperimentazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impegno della scuola nella ricerca continua di finanziamenti per l'acquisto di supporti didattici, è necessario l'aggiornamento di due laboratori di informatica, l’implementazione di un nuovo laboratorio per il corso IeFP di Operatore Benessere-estetista e di uno per il corso Grafica e Comunicazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LUIS01200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % n.d. n.d. 50 40,4 42,4 25 22,7 26,6 25 37 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LUIS01200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % n.d. n.d. 14 36,8 48,7 57 56,2 44,8 29 38,3 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LUIS01200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,1 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 29,1 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,4 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIS01200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 44 30,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 22 41,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LUIS01200P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P %

Riferimento Nazionale %

15,87

5,2

4,7

4,2

24,55

4,4

3,3

3,4

17,07

2,6

1,9

2,3

17,42

2,2

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LUIS01200P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 34,26

31

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LUIS01200P

Indirizzo Istituto Professionale

LUCCA TOSCANA ITALIA

LUIS01200P LUCCA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

123,6

126,2

151,4

148,1

146,5 188,0 171,3

135,7 158,8 153,4

130,1 158,3 149,3

146,9 181,0 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,9 101,5 120,9 109,2 112,9 126,0 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 151,7 134,1 120,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre posto una particolare attenzione per facilitare le relazioni tra docenti, studenti e personale ATA, infatti, non esiste una forte conflittualità tra le varie componenti. Si segnalano alcuni casi di sospensione dall'attività scolastica, ma sempre con la proposta della commutazione di lavori didatticamente utili, con lo scopo di far comprendere il valore della sanzione e l'assunzione di responsabilità. Le modalità adottate per facilitare dinamiche relazionali positive sono attività di tutoring, cooperative learning, role palying e l'ascolto portato avanti dagli psicologi del progetto "Star bene a scuola" e coordinato da una figura strumentale dedicata di supporto ai rapporti con gli alunni. La Dirigenza ha sempre costruito un buon dialogo con tutti gli studenti e in primis con i rappresentanti di istituto con i quali ha instaurato una fattiva collaborazione per una più facile risoluzione dei problemi. La percezione del clima scolastico secondo il personale, genitori e studenti è positivo in base agli esiti degli ultimi questionari di customer satisfaction interni e dalle lettere di gradimento che giungono alla scuola. L'Istituto infine collabora con i servizi sociali del comune per la gestione delle situzioni delle famiglie più problematiche e con enti/associazioni che hanno in affidamento studenti senza famiglia. Le assenze rientrano nelle medie di riferimento e sono minori al tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti, soprattutto quelli da poco nel nostro Istituto, segnalano il bisogno di effettuare corsi di formazione sulle capacità e tecniche relazionali per rispondere in modo più adeguato ai disagi specifici degli studenti e per rapportarsi al meglio con gli studenti più problematici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Pertini promuove ampiamente l'utilizzo di una didattica innovativa favorendo l'utilizzo delle nuove tecnologie e di ambienti laboratoriali che permettono di incrementare il livello di apprendimento e che sono usati da tutte le classi. Il clima scolastico è positivo con una buona percezione della qualità dell'insegnamento da parte degli studenti e delle famiglie. Si sottolinea l'identificazione di regole di comportamento comuni e condivise (vedi Regolamento di'istituto e patto di corresponsabilità). La scuola non mette in atto azioni puramente sanzionatorie, ma sempre ispirate ad un fattore educativo, e coinvolge le famiglie quando individua possibili criticità avvalendosi anche di esperti esterni per l'ascolto e la risoluzione di conflitti che sono così gestiti in maniera efficace mirando sempre all'assunzione della responsabilità personale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

18,8

12,3

22,2

68,8

71,8

63,9

12,5

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua un’analisi dei bisogni formativi degli studenti Si dovrà organizzare la formazione di docenti interni per con bisogni educativi speciali che necessitano di attività l’insegnamento della lingua italiana agli studenti stranieri per le didattiche di personalizzazione e inclusione, coinvolgendo attività interculturali. Attualmente ce ne sono solo due formati. docenti curricolari e di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni. Si effettua un regolare monitoraggio dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani Didattici Personalizzati che sono rivisti in corso d’anno per permettere il raggiungimento degli obiettivi educativi prefissati. La presenza di alunni stranieri raggiunge una percentuale elevata in ogni classe e sono spesso alunni motivati, desiderosi di cultura, di riscatto sociale, disponibili ad integrarsi. Per quanti di loro sono neoarrivati in Italia la scuola attiva per proprio conto, o in collaborazione con gli Enti preposti, corsi di italiano L2 avvalendosi anche di mediatori culturali e professionalità interne e attiva il protocollo provinciale di valutazione degli alunni NAI per favorirne il successo scolastico. La scuola attiva progetti su temi interculturali per gli studenti stranieri di seconda generazione e progetti di inclusione per gli alunni diabili anche tramite attività sportive rivolte a ragazzi diversamente abili e non. Infine vengono organizzati nel secondo periodo didattico, oltre ai corsi di recupero tradizionali, corsi di recupero dedicati ad alunni con bisogni educativi speciali, o con particolari difficoltà di apprendimento, tenuti per lo più dai docenti di sostegno.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LURC01201N LUTN01201V Totale Istituto LUCCA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 8,8 8,7 6,9

0 0 0 89,0 78,7 63,2


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pagina 59

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LUIS01200P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

33,3

66,7

59,8

No

0

12,1

13,3

Si Si No Si

100 83,3 16,7 66,7

59,1 60,6 19,7 53

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

33,3

21,2

20,6

No

16,7

13,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LUIS01200P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

56

57

No

11,1

11,9

13

Si Si No Si

66,7 55,6 11,1 66,7

77,4 69 19 54,8

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

33,3

27,4

23,3

No

33,3

20,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LUIS01200P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

16,7

37,9

38,8

No

16,7

10,6

10,2

Si

50

45,5

40,2

Si

83,3

63,6

68,3

Si

33,3

25,8

38,1

Si

100

57,6

59,7

Si

100

72,7

80,5

No

0

1,5

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LUIS01200P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

44,4

28,6

38

No

0

4,8

10,6

Si

77,8

52,4

49,3

Si

88,9

77,4

81,8

Si

55,6

34,5

40,3

Si

66,7

64,3

64,3

Si

77,8

83,3

87,2

No

0

4,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività di recupero è ben presente nella scuola sia in orario Vanno incrementate e progettate con la stessa attenzione posta curricolare che extracurriculare per rispondere alle difficoltà di alle attività di recupero, le attività di potenziamento per apprendimento degli studenti. Sono attivati corsi in orario valorizzare le eccellenze della scuola. pomeridiano dai docenti di sostegno per agevolare i BES, corsi estivi per i sospesi in giudizio e nell’intervallo fra il primo e secondo periodo dell’anno si interrompe l’attività didattica per facilitare il recupero delle materie insufficienti del primo periodo, ma anche per il potenziamento. Viene stipulato un patto formativo tra docente/studente in cui sono esplicitati i diritti e doveri delle parti, la metodologia (lavoro di gruppo, peer to peer, classi aperte ...). La FS che coordina l’attività didattica e il recupero, monitora regolarmente gli esiti dei recuperi, li presenta in sede di collegio per una riflessione nell’ambito di ciascun GD. In genere sono positivi ad eccezione di alcune discipline. Diverse iniziative sono finalizzate al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze (soggiorni all’estero, lo studio della lingua inglese con le certificazioni esterne, ECDL, progetti mirati al perfezionamento del percorso di studi come “Impresa in azione” e “Generation Euro Students' Award”). La scuola da ben 20 anni ha istituito una Borsa di studio per le eccellenze con la premiazione dei centisti o di quelli con una valutazione vicino a 100. In tale occasione, alla presenza dei genitori e autorità locali, sono premiati gli alunni con una media scolastica superiore a 8/10.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura efficacemente l’inclusione degli studenti con la progettazione di azioni per specifici gruppi di studenti con problematiche comuni (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con bisogni educativi speciali). All’interno della scuola esiste una funzione strumentale per gli “Interventi in ambito psico-sociale” che provvede alle attività diaccoglienza, di ascolto e agli interventi in itinere per la valorizzazione e gestione delle differenze. L’attività di recupero è ben presente nella scuola sia in orario curricolare che extracurriculare per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti. Diverse iniziative sono finalizzate al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze. Durante il periodo di sospensione dell’attività didattica il recupero e il potenziamento vengono gestiti contemporaneamente anche tramite il cooperative learning o le lezioni tenute dai ragazzi che devono fare potenziamento ai ragazzi che devono recuperare con il ruolo di peer educator. La funzione strumentale che coordina l’attività didattica e il recupero, monitora regolarmente gli esiti dei recuperi, li presenta in sede di collegio per una riflessione nell’ambito di ciascun GD. In genere i recuperi sono positivi ad eccezione di alcune discipline.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIS01200P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

75

47,9

40,4

No

18,8

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

No

68,8

74,8

65,9

No

50

45,4

41,5

Si

50

35

32,3

Si

12,5

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che realizza la scuola per assicurare la continuità educativa tra i diversi segmenti del percorso scolastico sono: incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado e trasmissione dei fascicoli degli studenti con bisogni educativi speciali. Durante le giornate Open day e di stage si svolgono attività laboratoriali, e visite dei locali scolastici alla presenza di alunni peer dell'Istituto. Tutto il materiale e le iniziative sono pubblicate sul sito al link ORIENTAMEDIE e sulla pagina Facebook dell’Istituto. Per dare maggiore visibilità alla scuola, oltre ai tradizionali articoli sui quotidiani, è stata avviata una collaborazione con l’emittente locale “NoiTV” tramite spot pubblicitari e interviste allo staff di Dirigenza. I docenti di sostegno effettuano incontri con i referenti della secondaria di I grado per gli alunni diversamente abili in modo da programmare al più presto il più adeguato inserimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile un numero più alto di incontri fra i referenti dell'orientamento dei due ordini di scuola e magari non solo fra i referenti, ma anche i coordinatori delle classi terze. Bisogna infatti lavorare maggiormente su azioni di verticalizzazione come incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata e per la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, e non solo degli alunni BES, e per la restituzione dei risultati finali del primo anno dalle superiori alle scuole di provenienza per ottimizzare l'orientamento anche da parte della secondaria di primo grado.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LUIS01200P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIS01200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

47,9

48,3

Si

62,5

59,5

61,2

No

37,5

39,3

41,4

Si

100

98,2

96,3

Si

25

36,2

28,4

No

75

58,9

56

Si

87,5

87,7

82,4

No

6,3

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni per le classi prime all'interno del progetto di Accoglienza per permettere eventuali riorientamenti precoci e percorsi per la scelta dell'indirizzo professionalizzante al momento dell'iscrizione alla classe terza anche tramite l'aiuto dei docenti Peer. L’area della FS “Orientamento” è stata affidata a un docente che cura rispettivamente il coordinamento in entrata e in uscita e che è coadiuvato da insegnanti dei vari indirizzi. Per quanto riguarda l'orientamento finalizzato alla scelta del percorso universitario successivo si trasmettono agli alunni delle classi quinte le proposte dei vari saloni organizzati dalle diverse università e se il numero degli interessati è alto vengono accompagnati da un insegnante altrimenti vanno con mezzi propri e sono giustificati per l'assenza. L'orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio viene fatto durante il progetto di alternanza scuola lavoro e i periodi di stage.I bisogni formativi del territorio sono monitorati grazie alle indagini svolte dall’agenzia formativa Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi prime e tutte le classi della scuola con i loro vari indirizzi professionalizzanti.

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E’ allo studio l’implementazione di test attitudinali a partire già dalla classe quarta per la scelta post-diploma. La scuola deve ottimizzare le attività di orientamento collegate al territorio e alle realtà produttive e professionali con l'aiuto degli esperti esterni del CTS. La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto ha un progetto organico di continuità/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nella fase di accoglienza/socializzazione, si sviluppa nelle terze e quarte attraverso l’esperienza di stage presso aziende del territorio (Alternanza Scuola Lavoro). In quinta sono previsti test attitudinali, incontri con ex studenti, saloni di orientamento da parte delle Università; sono anche svolte lezioni da parte di alcuni docenti universitari CAMPUS di Lucca. Dopo il diploma continua un servizio di placement per l’avvio al lavoro e per l’iscrizione all’Università. Nella scuola è presente un servizio di supporto psicopedagogico che collabora attivamente al riorientamento interno o esterno (verso corsi professionalizzanti) e grazie alla collaborazione con il centro per l’impiego e progetti in rete, nella scuola è attivo un servizio di counseling orientativo con sportello apposito.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISI Pertini ha operato la scelta delle sue prime vision e Divulgare maggiormente la vision e la mission a tutto il mission nel 2000 in occasione della redazione del primo POF personale e in particolare alle famiglie con una diffusione più ed sono state aggiornata negli anni periodicamente con il attiva della semplice pubblicazione sul sito dell'Istituto. contributo di tutto il personale, famiglie, studenti e rappresentanti del territorio. E’ contenuta nel POF e Il POF è pubblicato sul sito scolastico, quindi visibile all’esterno da tutti i portatori di interesseI valori di ispirazione del Pertini sono i seguenti: uguaglianza (nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio); imparzialità (azioni educative improntate a obiettività ed equità); accoglienza ed integrazione (di genitori, alunni e personale della scuola); partecipazione (gestione partecipata della scuola); diversità come valore (azioni volte a riconoscere e valorizzare tutte le diversità); solidarietà (aiuto reciproco e condivisione). L’insieme dei valori è riportato da vari anni anche nel “Patto Educativo Scuola/Famiglia”, documento elaborato dallo staff della dirigenza e approvato all'interno del consiglio di Istituto, che viene illustrato ogni anno a settembre a tutti i genitori delle classi prime e sottoscritto da alunni, genitori e dirigente, divenendo così un codice di condotta per i portatori di interesse principali e per il personale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo, la revisione e l’aggiornamento delle politiche e delle strategie costituisce l’impegno fondamentale dell’Istituto per determinare annualmente le linee d’indirizzo per la redazione del POF in quanto documento riepilogativo di tutte le attività ed i servizi offerti. Le strategie attuative integrate all’interno del POF rappresentano un collegamento tra la scuola, i suoi portatori d’interesse e l’ambiente. I vantaggi e i rischi connessi alle scelte strategiche sono identificati dal DS sia in base alle esperienze pregresse sia in base all’importanza dei servizi erogati e delle attività programmate con una valutazione attenta del rischio collegato agli aspetti finanziari. L’attuazione operativa della strategia si traduce nella definizione annuale delle risorse umane (chi fa cosa), di quelle economico–finanziarie (garantendo il finanziamento di quanto previsto) nonché dei risultati da conseguire nel breve periodo. Il Pertini, fin dall'anno 1998 (progetto Monipof 2000), ha raccolto in maniera strutturata tali informazioni; gli strumenti adottati sono: questionari, focus group, workshop di consenso, interviste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ascoltare maggiormente le componenti genitori e studenti nella redazione annuale del POF. Le scelte strategiche del Dirigente e del suo staff devono essere condivise maggiormente con il resto del personale della scuola in maniera che tutti possano dare il proprio contributo per la buona riuscita di quanto programmato.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 43,8 28,2 Tra 500 e 700 € 18,8 37,4 Tra 700 e 1000 € 12,5 23,9 Più di 1000 € 25 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LUIS01200P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P %

Riferimento Nazionale %

74,00

74,6

73,3

72,8

26,00

25,4

26,7

27,3


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pagina 72

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LUIS01200P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 80,00

75,14

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LUIS01200P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 104,00

87,75

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIS01200P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P %

41,07

30,04

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIS01200P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 69,23

40,44

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti No 87,5 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 25 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico Si 25 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P Si 87,5 74,8 Si 87,5 58,9 No 0 0 No 6,3 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

11

11,4

No

12,5

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti No 43,8 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,3 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P No 62,5 54,6 No 0 1,8 No 12,5 20,2 Si 18,8 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

6,3

3,1

2,6

Si

75

74,8

77,1

No

12,5

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti No 56,3 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 43,8 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 25 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti No 18,8 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 81,3 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 56,3 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 31,3 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti No 25 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 25 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LUIS01200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P Collegio dei docenti Si 93,8 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,3 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 43,8 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LUIS01200P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 40 33 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 2,4 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 0,83 4,1 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 59,17 73,3 37,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LUIS01200P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIS01200P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

7,69

13,5

24

23,8

n.d.

3,9

7,6

5,7

1,1

16,9

35,3

38,5

91,21

65,7

36,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I collaboratori del DS, le FS, i responsabili dei settori, insieme al DSGA formano lo staff della dirigenza. L'organigramma è pubblicato nel POF e nel sito. L’organizzazione e l’assegnazione del personale ATA alle diverse mansioni sono frutto di una proposta della DSGA che viene condivisa dal Dirigente che l’approva in base alle esigenze implicite e alla migliore erogazione del servizio. Il DS gestisce l'assegnazione degli incarichi a tutto il personale (docenti e ATA) per quanto riguarda il lavoro aggiuntivo, tutto, viene compensato attraverso il Fondo d'Istituto e/o con fondi di Enti, Associazioni, ecc. al fine di realizzare i progetti del POF e valorizzare l'impegno del personale. Le disponibilità dei docenti vengono ricercate all'interno del collegio. Le percentuali di divisioni del FIS tra docenti e ATA è proporzionale al loro valore numerico e rientra nelle percentuali di riferimento. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è pari all’80% e alcuni docenti riscuotono importi alti superiori ai 700/1000€ perchè rivestono un ruolo strategico per l’Istituto. Per il personale ATA l’importo FIS è stato distribuito fra tutti (100%) per intensificazione, straordinario e incarichi specifici Per quanto riguarda la percentuale dei docenti che percepiscono il FIS è inferiore alle medie di riferimento mentre è maggiore quella del personale ATA. Le relazioni sindacali con la Rsu si sono sempre svolte in un clima sereno di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di una chiara divisione dei compiti tra personale docente e ATA, e la trasparenza sui rispettivi compensi, necessita un ulteriore confronto fra il personale per migliorare la ripartizione degli incarichi per aumentare la percentuale dei docenti che svolgono attività retribuite dal FIS per una maggiore diffusione delle responsabilità che fa accrescere anche il senso di appartenenza alla scuola. L'impatto delle assenze sull'organizzazione è troppo alto, ma dovuto a fattori non controllabili tipo numerosi fruitori dei permessi per la Legge 104, diritto allo studio, malattie di breve durata ma diffuse nell'arco dell'anno.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LUIS01200P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 9

17,25

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LUIS01200P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 23513,22

11011,3

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LUIS01200P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 240,48

180,18

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LUIS01200P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 33,94

31,64

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LUIS01200P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIS01200P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,3

6,7

9,5

0

6,3

6,7

9,5

0

43,8

20,2

14,5

1

37,5

44,2

31,5

0

31,3

41,7

37,9

0

12,5

22,1

21,8

0

12,5

14,7

16,6

0

12,5

12,9

17,6

0

12,5

6,7

9,2

0

25

42,3

35,6

1 1

12,5 62,5

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LUIS01200P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 9,67

2,9

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LUIS01200P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 40,25

27,8

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LUIS01200P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIS01200P IeFP - Il nostro Istituto ha aderito alla proposta di Istruzione e Formazione Professionale in sussiedarieta' integrativa e complementare con la Regione Toscana per il rilascio delle qualifiche di Operatore amministrativo segretariale e Operatore del Bene Alternanza Scuola-lavoro - L'alternanza scuola lavoro viene individuata a livello nazionale e regionale come una innovativa metodologia didattica che agevola lo sviluppo e il consolidamento di una fattiva alleanza tra il mondo della scuola e quello del Integrazione alunni con BES - L'azione formativa rivolta agli alunni con BES ha come finalita' la piena integrazione dell'alunno nella classe e la realizzazione del progetto di vita elaborato collegialmente da ASL, famiglia, scuola.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,8 21,5 Basso coinvolgimento 31,3 17,8 Alto coinvolgimento 50 60,7

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti principali si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: percorsi di istruzione e formazione professionale sia integrativa che complementare, alternanza scuola/lavoro e integrazione alunni con bisogni educativi speciali, che sono quindi coerenti con le scelte educative adottate nel POF e gli indirizzi di studio dell’Istituto e le scelte educative adottate nel POF. La bassa percentuale dei progetti retribuiti dal FIS o dalle risorse MIUR Regione non è dovuta ad una mancanza di progettazione interna bensì alla capacità dell’Istituto di reperire risorse finanziarie da enti esterni e dall’adesione a progetti finanziati dal territorio. Per esempio i fondi per i progetti per l’integrazione alunni diversamente abili e stranieri vengono richiesti alla Provincia e al Comune (fondi PEZ). Abbiamo aderito a tutte le iniziative di legalità proposte dalle associazioni del territorio. Infine per l’innovazione didattica, rientrando nelle Avanguardie educative di Indire, otteniamo i fondi dall’Indire stessa ed essendo una delle scuole del Polo Turistico per la Provincia di Lucca si partecipa ai diversi bandi della Regione Toscana banditi per i poli. Quindi, visto il grosso impegno di reperire fondi esterni, ci possiamo permettere di utilizzare buona parte delle risorse destinate alle attività funzionali all’insegnamento del FIS ad un’efficiente organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel trovare un numero elevato di docenti che seguano i vari progetti in maniera da distribuire il carico di lavoro. Purtroppo sia la progettazione che il coordinamento ricade spesso sui soliti docenti disponibili, e sullo stesso Dirigente, che poi però faticano nel seguirli in maniera adeguata. Bisogna mettere a punto delle procedure adeguate per il monitoraggio in itinere e finale dei progetti per un buon raccordo con la segreteria amministrativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio anche se con queste due componenti la condivisione deve essere maggiormente capillare e non affidata solo al sito e al POF in esso pubblicato. La scuola deve migliorare sul monitoraggio dell'azione. Lo sviluppo, la revisione e l’aggiornamento delle politiche e delle strategie costituisce l’impegno fondamentale dell’Istituto per determinare annualmente le linee d’indirizzo per la redazione del POF in quanto documento riepilogativo di tutte le attività ed i servizi offerti. Il Dirigente si avvale della buona collaborazione del vicario, dello staff e delle FS. L’ambiente che si è creato nel tempo è quello di una leadership diffusa: il Dirigente coordina con grande efficacia, in un contesto di impostazione organizzativa e motivazionale molto forte in cui la collaborazione è ottenuta attraverso la condivisione e persuasione piuttosto che l’imposizione. I processi decisionali avvengono nei luoghi pertinenti e con la collaborazione delle persone "giuste": organi collegiali, staff della dirigenza, middle management come coordinatori di classe e disciplinari, staff del personale ATA, ciascuno per la sua parte, contribuiscono a realizzare un circolo virtuoso che consente di decidere e affrontare i problemi laddove si presentano, in un’ottica di applicazione del principio di sussidiarietà. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per il perseguimento della mission.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LUIS01200P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 4

2,3

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LUIS01200P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIS01200P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 6,3

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

31,3

22,7

17,3

0

0

6,1

7

1

25

26,4

26,3

1

43,8

40,5

39

0

12,5

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 1

0 25

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LUIS01200P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 402,14

28,8

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LUIS01200P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 627,61

96,3

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LUIS01200P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 13,64

1,8

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente struttura il piano annuale di formazione per il personale tenendo conto della programmazione didattica definita dal Collegio, delle esigenze organizzative e delle indagini sulle richieste di formazione del personale stesso. Il piano di formazione viene approvato dal Collegio docenti. La formazione in servizio del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità del servizio di insegnamento e degli altri servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica: azione vitale per un'organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza. L’Istituto vanta risorse umane e professionali di eccellenza, esperienze didattiche innovative conseguenti ad una attività di ricerca didattica strutturata nel tempo. Tali attività hanno permesso all’ISI di essere un punto di riferimento per la formazione dei docenti sia negli ambiti disciplinari che professionali. Dall’a.s. 2012/13, con l’adesione al Progetto Laboratorio del Sapere Scientifico, si è costituito nel nostro Istituto, con la finalità di migliorare la qualità dell’insegnamento scientifico per il successo formativo degli alunni, un gruppo permanente di ricerca/sviluppo per una didattica innovativa nelle discipline scientifiche. Un alto riconoscimento all’attività progettuale dell’Istituto sulla formazione dal MIUR è stata la nomina a capofila della rete per il polo formativo regionale per la formazione dei docenti sulle competenze digitali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Intensificare la formazione sulle nuove tecnologie, infatti sul territorio la Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca, con il progetto UIBI, fa una grossa opera di formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e tali lezioni vanno maggiormente reclamizzate all'interno dell'Istituto. Formare un numero maggiore di persone per la CLIL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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A supporto dei “nuovi docenti” e/o per implementare o consolidare le competenze del personale, l’ISI promuove la partecipazione ad attività formative fruibili sia all’interno della scuola stessa o offerte dalle istituzioni e dall’Università o Associazioni del territorio. La scuola raccoglie i documenti relativi al curriculum formativo del proprio personale in un “fascicolo” conservato dall’amministrazione. In tale dossier trovano posto, nell'apposito spazio riservato, anche le eventuali note di merito e/o sanzioni disciplinari. Da questo il Dirigente può attingere per individuare a chi affidare il coordinamento di progetti che richiedono specifiche competenze. Oltre alla specifica formazione dei neo-docenti prevista dalla normativa (anno di formazione), la leadership e i responsabili dei GD curano l’accoglienza dei docenti trasferiti presso l’istituto con attività di informazione sull’organizzazione e sulle prassi consolidate e istituendo la figura di un tutor per ogni nuovo insegnante. Negli ultimi due anni scolastici il Pertini è stato punto di riferimento per i tirocinanti TFA in collaborazione con le Università di Pisa, Firenze e Roma.

Effettuare una raccolta sistematica delle esperienze formative e dei corsi frequentati dal personale per una migliore gestione delle risorse umane. Richiedere l'aggiornamento dei curricula oramai consegnati qualche anno fa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIS01200P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIS01200P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

56,3

44,8

46,3

No

18,8

31,9

27,3

No

18,8

30,1

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

81,3 100 75 93,8 50 50 31,3 87,5

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,8 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIS01200P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIS01200P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

10,4

5,5

6,6

0

7,1

4,3

4,4

0

0,7

2,8

2,9

12 12 7 5 12 5 0 5

7,8 13,3 7 12,2 3,4 8,6 1,5 7,2

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera l’aggiornamento e la formazione in servizio del personale come un fondamentale strumento di crescita e valorizzazione della professionalità delle risorse umane che in esso operano. A tal fine favorisce e promuove occasioni formative per i docenti, in coerenza con il POF, progettando su base annuale/pluriennale, iniziative di formazione/aggiornamento in relazione ai bisogni formativi emergenti, nel limite delle risorse disponibili, sia in sinergia con gli Enti locali, altre Scuole e l’Agenzie formative presenti sul territorio, sia usufruendo di formatori esterni qualificati (Università, associazioni professionali, Indire, Istituzioni e amministrazioni statali). I docenti formati redigono un report dell’esperienza fatta inserendolo nella pagina web dedicata “formazione”; gli interessati possono prendere atto delle attività svolte e scaricare gli eventuali materiali. Abbiamo partecipato al Progetto ITEC edizioni ITEC 2, ITEC 4 partito nel 2010 è terminato nel 2013 all'interno di una sperimentazione europea che ha visti impegnati ben 20 paesi europei. Il Pertini sensibile alla formazione dei docenti per l'innovazione didattica è stato scelto fra tutte le scuole italiane ed è uno dei 22 istituti facenti parte del movimento Avanguardie educative che mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del «fare scuola». Nel 2015 la scuola è stata polo regionale per la formazione dei docenti sulle competenze digitali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incentivare la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro spontanei per la divulgazione delle competenze digitali tra pari. Motivare maggiormente la formazione spontanea di cui a volte non siha notizia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione in servizio del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità del servizio di insegnamento e degli altri servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza. L’Istituto vanta risorse umane e professionali, esperienze didattiche e relazionali tali da consentire una modalità innovativa di formazione, ormai più volte sperimentata e con ricadute positive sulle attività scolastiche. La molteplicità di occasioni formative innesca in chi partecipa un meccanismo in cascata di restituzione e di condivisione all’interno della scuola, sostenuto dalla strumentazione tecnologica, dalla messa a disposizione di spazi di condivisione e dal clima collaborativo. La scuola risulta con un’alta percentuale sia a livello provinciale, regionale che nazionale per quanto riguarda la capacità di formazione del personale in base ai descrittori individuati dal SNV: Metodologia - Didattica generale Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica - Aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Da rilevare altresì i dati sempre positivi per la spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento realizzate e il numero di ore di formazione potenziali per ciascun insegnante. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che poducono materiali o esiti di buona qualità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 18,8 Media partecipazione (3-4 37,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,2 30,8 23,1

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 7,7 6,7 Media apertura 15,4 14,8 Alta apertura 61,5 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LUIS01200P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIS01200P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

43,8 31,3

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

37,5

28,2

19,2

0 0 3

6,3 6,3 50

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LUIS01200P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIS01200P per motivo) per motivo) 0

12,5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

12,5

19

23,7

5

81,3

78,5

73,6

1

12,5

6,7

10,5

0

31,3

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LUIS01200P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIS01200P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

37,5 43,8

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

12,5

42,9

45,5

2

62,5

27,6

25,8

1

18,8

9,8

12,4

0

6,3

15,3

20,5

0

6,3

17,8

22,5

1

18,8

16,6

14,3

0 0

12,5 6,3

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 25 16 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LUIS01200P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P No 37,5 46,6 Si 75 80,4 No 25 20,2 No 43,8 55,8 No 62,5 68,1 No 50 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

50,9

56,9

Si

75

71,8

60

No

43,8

50,3

42,7

Si No

87,5 25

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LUIS01200P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LUIS01200P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

75

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LUIS01200P LUCCA TOSCANA ITALIA

NO 8,0 11,0 10,0

X 91,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,3 8,6 Numero di convenzioni 12,5 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 37,5 39,9

Situazione della scuola: LUIS01200P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LUIS01200P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 37,61

16,7

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il Pertini un Istituto Tecnico - Professionale ha un forte impatto sul territorio. La Scuola, prima ad istituire il Comitato Tecnico Scientifico in Provincia, considera le interazioni con le aziende del territorio una risorsa vitale di grande importanza per modificare e adeguare le competenze necessarie all’ingresso nel mondo del lavoro per motivare gli studenti e per organizzare stage efficaci. L’Istituto ha individuato gli stakeholder con cui ha formalizzato accordi: le scuole medie inferiori, gli Istituti comprensivi, le scuole del CPIA e delle reti Girasole, RISCAT, CERCO, RENATUR e del Club Job; il consorzio CIPAT, i Comuni della piana e la Provincia di Lucca, l’UST, le ASL e altri Comuni limitrofi, la Camera di Commercio, l’Università Alti Studi CAMPUS, l’Università di Pisa e Firenze, i soggetti con cui la scuola, tramite la propria Agenzia formativa, e sulla base di ATS (Associazioni Temporanee di Scopo) realizza anche i progetti finanziati dal FSE. Esiste un rapporto costante senza accordi formalizzati, con l’obiettivo di creare una sinergia tra scuola e territorio, con Commercialisti, Esperti contabili/assicurativi, l’Assessorato provinciale al turismo, le fondazioni bancarie, altri Enti, piccole/medie imprese, assicurazioni, studi grafici/fotografici, tipografie, studi di comunicazione, agenzie di viaggio, alberghi con cui la scuola organizza gli stage. Gli studenti del turistico sono richiesti da tutti per servizi di accoglienza sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seguire maggiormente le esperienze effettuate con partner esterni che essendo in numero elevato spesso sfuggono a un monitoraggio accurato. Progettare come le esperienze didattiche sul territorio ricadranno sulle valutazioni delle materie che impattano con tali esperienze essendo richiesto espressamente dall'ultima ordinanza ministeriale degli Esami di Stato.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LUIS01200P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIS01200P % 5,01

7,8

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LUIS01200P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 24,7 Medio - basso livello di 75 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 18,8 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LUIS01200P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIS01200P 41,18

45,8

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 18,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 50 68,7 Alto coinvolgimento 31,3 12,9

Situazione della scuola: LUIS01200P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISI sviluppa e incoraggia le relazioni con studenti, famiglie e cittadini in attività inerenti la vita scolastica e nella definizione delle linee di indirizzo e dei documenti programmatici della scuola tramite le riunione degli organi collegiali e gli incontri informativi con i figli come per la firma del Patto di corresponsabilità e per l’elezioni dei rappresentanti. All'interno del sito scolastico, è stata creato un link dedicato all'informativa per le famiglie le quali possono contattare la dirigenza o la segreteria inviando direttamente una e-mail al Dirigente o al vice o al DSGA i quali rispondono tempestivamente. Per quanto riguarda la trasparenza degli esiti dell'attività didattica e del controllo delle presenze degli alunni, l'ISI si avvale del sistema informatico MasterTraining. I genitori, tramite una password, possono entrare nell'area riservata del sito della scuola per verificare la situazione delle assenze/ritardi, delle valutazioni nelle varie discipline del proprio figlio e per ricevere comunicazioni dai docenti. Il parere sulla qualità del servizio della scuola ed eventuali suggerimenti sono raccolti anche tramite questionari di percezione che vengono somministrati periodicamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incrementare la collaborazione con le famiglie per la realizzazione di progetti e per la definizione dell'offerta formativa. Assicurare una politica proattiva di informazione, oltre gli appartenenti al consiglio d'Istituto, e la trasparenza delle decisioni assunte e delle attività svolte nei confronti per principali portatori di interesse anche per quanto riguarda i contributi volontari da loro versati. Aumentare gli incontri con le famiglie oltre a quelli istituzionali tipo la firma del patto di corresponsabilità e le elezioni dei rappresentanti, anche se siamo sempre stati scoraggiati dal numero basso di presenze anche a quelli istituzionali come confermano gli indicatori appositi tra l'altro in linea con le medie di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto promuove da anni una fitta rete di partenariati per attuare le proprie finalità didattiche e per migliorare ed ampliare la propria offerta formativa; le attività intraprese con le partnership vengono strutturate con protocolli di intesa e convenzioni in cui sono chiaramente indicati: la tipologia del progetto, i servizi, i responsabili, le modalità di recesso, ecc. La scuola ha assunto negli anni spesso il ruolo di capofila. Da rilevare l’alta percentuale di studenti (37,61) che effettuano lo stage all’interno dell’alternanza scuola lavoro, nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La scuola monitora gli esiti dell’attività suddetta che sono parte integrante della valutazione finale delle competenze dello studente. Dal 2012 è stato costituito il Comitato Tecnico Scientifico (CTS): un organo facente parte dell’istituzione scolastica, introdotto con la Riforma degli Istituti Tecnici e Professionali. Il CTS con composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica ha funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità all’interno dell’Istituto. L’ISI pone molta attenzione a relazionarsi con le famiglie per creare un rapporto proattivo e di collaborazione: l’interazione e la fornitura delle informazioni alle famiglie relative al comportamento e all’apprendimento degli studenti avviene con le tradizionali modalità di ricevimento dei docenti (settimanale su appuntamento da metà ottobre a metà maggio) e periodale (dicembre-aprile-giugno). I genitori possono comunque controllare i tempo reale sia le assenze che il profitto del proprio figlio utilizzando il registro elettronico. La partecipazione informale delle famiglie risulta medio-bassa come per la maggior parte delle scuole italiane, mentre risulta medio-alta per le azioni adottate dalla scuola per il coinvolgimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare i risultati delle prove standardizzate di italiano e di matematica sia al Professionale che al Tecnico

Aumentare i punteggi tendendo a quello di scuole con background socio economico culturale simile

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile, infatti, il cheating per matematica è praticamente inesistente al Tecnico e basso (media 0,6) al Professionale e per italiano è nullo al Tecnico ma da abbassare al Professionale (6,9). La scuola si pone come obiettivo, a breve, di ridurre il divario delle prove standardizzate di italiano e di matematica per tutto l'Istituto rispetto alle scuole con background simile dal momento che le competenze in Italiano ed in Matematica costituiscono il nodo cruciale per l’acquisizione di conoscenze e competenze in tutte le discipline, infatti, i risultati delle prove INVALSI di MATEMATICA risultano sia per il PROFESSIONALE che per il TECNICO nettamente inferiori alla media regionale, del centro e nazionale, anche in situazioni di background simili. Il numero dei livelli uno e due raccoglie il 65% degli alunni per il Professionale e il 78,6 per il tecnico. I risultati delle prove di ITALIANO in tutte le classi del PROFESSIONALE sono nettamente inferiori a quelle di scuole con background socio-economico-culturale simile e alle medie regionali, del centro e nazionali e presentano un cheating pari a 6,9. Di positivo c'è che per ITALIANO i risultati del TECNICO, con cheating nullo, hanno dato risultati paragonabili alle medie della Toscana e del centro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo delle prove nazionali come prove strutturate all'interno della didattica Prove per competenze da somministrare parallelamente nelle classi prime e seconde

Utilizzo del cooperative learning e implementazione della didattica per competenze


SNV - Scuola: LUIS01200P prodotto il :07/10/2015 14:36:22

Inclusione e differenziazione

pagina 118

Intensificare recupero sia delle competenze disciplinari sia delle competenze trasversali, in modo da incrementare il livello di apprendimento

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppo delle risorse umane presenti nell'istituto con corsi di formazione sulle prove nazionali e sulla didattica per competenze Promuovere figure tutor per i docenti di matematica e italiano per attivazione di metodologie e attività didattiche per migliorare gli esiti INVALSI

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'utilizzo delle prove nazionali nella ordinaria attività didattica permetterà un lavoro più accurato sulla didattica e valutazione per competenze, così come l'utilizzo di prove parallele porterà a una migliore omogeneità nelle valutazioni nelle varie classi. Il cooperative learning fornirà una maggiore inclusività per i soggetti in difficoltà, anche con l'aiuto di piani didattici personalizzati, il tutto con il supporto dei docenti tutor. Le figure interne con la mansione di “tutor” serviranno per accompagnare i docenti di matematica e italiano nella pratica di attivazione di metodologie e attività didattiche atte a migliorare gli esiti delle prove INVALSI. Si pensa di affidare il compito ai responsabili del Gruppo disciplinare. All'interno dei GD di matematica e italiano si lavorerà su prove per competenze da somministrare parallelamente nelle classi prime e seconde anche tramite un confronto più collaborativo tra i vari insegnanti, per la condivisione di criteri, indicatori e verifiche per un miglioramento generale dell’attività didattica e per favorire il successo formativo degli studenti. Si favorirà la formazione sulla valutazione per competenze e le prove standardizzate. Intensificando i moduli di recupero, anche curriculari, sia delle competenze disciplinari sia delle competenze trasversali si incrementerà il livello di apprendimento degli studenti.


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