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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO LESMO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BS00B ISTITUTO COMPRENSIVO LESMO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8BS00B MIEE8BS01D VA VB MIEE8BS02E VA MIEE8BS03G VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BS00B 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BS00B 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BS00B 1.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Lesmo si estende su tre Comuni ed é In questo contesto, dove nella maggior parte delle famiglie, inserito all’interno di un’ampia zona residenziale che si é andata entrambi i genitori lavorano e spesso sono fuori sede, sono configurando dagli anni ’70 in poi. La tendenza ad abbandonare presenti forme di delega che riguardano in primo luogo la la città e la qualificazione ambientale hanno reso questa zona un scuola. Diventa necessario condividere la responsabilità luogo privilegiato per gli insediamenti abitativi, determinando educativa ed integrare le risorse dell’ambiente, coordinando un flusso immigratorio tuttora in corso. l’azione della scuola con quella degli altri enti che svolgono un Attualmente, convivono culture e ceti sociali differenti, in ruolo formativo sul territorio, anche per dare un sostegno al quanto alla componente originaria o di vecchia immigrazione si carico psico-sociale della scuola. é andata aggiungendo, in proporzione crescente, la componente I ragazzi portano con sé tutte le fragilità legate anche a nuova, costituita da ceti medio alti istruiti, proveniente da varie situazioni familiari complesse (il numero delle separazioni è località e anche da altri stati. La popolazione è caratterizzata da elevato) e manifestano un bisogno di ascolto e di supporto nella alta scolarizzazione (con notevole percentuale di laureati) ed sfera sociale che li aiuti ad acquisire maggior autonomia e elevato reddito medio, anche se la crisi economica ha un’identità solida. La Scuola deve rispondere ad aspettative che comportato un lieve aumento del tasso di disoccupazione. talvolta non tengono conto delle reali esigenze degli alunni. Comunque si registra una piena occupazione femminile, la In un’area caratterizzata da alto grado di differenziazione diffusione del lavoro autonomo, un’elevata mobilità ed il sociale é indispensabile esplicitare un’identità culturale e consistente fenomeno del pendolarismo terziario verso i grandi produrre senso di appartenenza al territorio, valorizzando le poli urbani. differenti radici culturali e ricercando valori che accomunano, Più della metà degli alunni appartiene ad un livello sociomediando tra dimensione locale (tre piccoli paesi) e globale. economico-culturale alto o medio-alto. Le scuole sono marginalmente interessate dal flusso migratorio: la percentuale di alunni stranieri si attesta intorno al 7% e la maggior parte di essi sono comunque di seconda generazione con genitori originari soprattutto dall’Europa dell’Est.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La realtà economica sociale della Brianza si trova oggi di fronte La trasformazione profonda della composizione degli abitanti a scelte importanti ma, a volte contraddittorie: da una parte una ha creato un po’ una crisi di identità e una richiesta sempre più forte richiesta di sviluppo, dall’altra una ricerca di salvaguardia forte di sicurezza. L’incertezza sta diventando un elemento delle tradizioni. E’ un territorio che si distingue dal resto della disgregante, tale per cui le persone ricercano soddisfacimenti Regione perché è caratterizzato da piccoli centri urbani di aree personali. La mobilità in questo territorio rappresenta un omogenee. C’è una ricerca di un elevato standard di vita che problema importante e sta diventando una dimensione cruciale passa da una qualificazione dei servizi, da una tutela nel determinare forme inedite di inclusione od esclusione. Il dell’ambiente, dalla sicurezza. La creazione di cultura la territorio è carente di trasporti pubblici e ciò rende difficile sostenibilità, la solidarietà e il senso civico sono indispensabili raggiungere i grandi centri cittadini. Nel tempo, e per tradizione per mantenere alto la qualità di vita. storica, questa condizione ha accentuato il campanilismo, Il territorio è particolarmente ricco di associazioni, centri mentre occorrerebbe avere una visione più ampia dei bisogni culturali, agenzie formative, sportive e religiose, pronte a della scuola e del territorio stesso, con una concezione più collaborare con la scuola attraverso l’offerta di servizi di globale e meno locale. Le stesse Amministrazioni non riescono supporto quali per esempio il “dopo scuola” gestito dalla oggi a governare un territorio se non con una prospettiva di Caritas, il supporto al controllo delle uscite sul territorio fornito interventi sovra-comunali. dai volontari della Protezione civile, il supporto al sito della La richiesta delle famiglie appare talvolta personalistica e poco scuola da parte della Banca di Credito Cooperativo del propensa al confronto e all'incontro. La presenza di tante forme territorio. di associazionismo fa si che non ci siano importanti punti di Particolare attenzione è rivolta alla scuola dagli Enti Locali, che aggregazione e anche la scuola fatica a coinvolgere le famiglie fanno del welfare la propria priorità e il rapporto Istituto al di fuori degli ambiti prettamente istituzionali. Amministrazioni è diretto e caratterizzato ad una stretta collaborazione. E’ un territorio laborioso, volto al “fare concreto”, organizzato in piccole e medie imprese, spesso con organizzazione familiare e a carattere artigianale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8BS00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

36.018,00

57.164,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.965.693,00

788.476,00

0,00

Totale 5.847.351,00

Istituto:MIIC8BS00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

0,0

0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,6

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

1,0

84,9

% Stipendi Personale Supplente 13,5

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è articolato su sei plessi: ciascun plesso ha vaste Uno dei maggiori vincoli dell’Istituto è la dislocazione superfici sia interne che esterne: ogni scuola è dotata di ampi territoriale delle sedi che fanno capo a tre Comuni e al giardini e zone verdi e di numerosi spazi dedicati a laboratori e Consorzio degli stessi. Ciò implica scelte politiche riferite alla di locali polifunzionali. In particolare: le due Infanzie hanno scuola differenti a fronte comunque di un unico Istituto che ampi saloni, aula di psicomotricità, di musica, biblioteca, aula eroga un’offerta formativa. multimediale dotata di videoproiettore, computer e Wi-Fi; a Oltretutto, la distanza fra le varie sedi non permette il contatto Lesmo ogni sezione ha a disposizione un’aula e un laboratorio. quotidiano fra i docenti che favorisce la condivisione di pratiche Le tre Primarie hanno palestra, laboratorio d’informatica, di didattiche e l’effettuazione di progetti, quali ad esempio quelli pittura, biblioteca, aula magna, spazio polifunzionale. Ogni di continuità, perché l’effettuazione di tali progetti implica costi classe è dotata di LIM e tutta la scuola è collegata in Wi-Fi. La aggiuntivi per il trasporto e l’Istituto, così come il territorio, Secondaria ha laboratori di informatica, musicale, artistico e soffre dei pochi servizi di trasporto pubblico a disposizione. scientifico, LIM in tutte le aule, e collegamento Wi-Fi. Gli Rispetto alle risorse economiche a disposizione, l’ubicazione su edifici sono di costruzione recente e senza barriere sei edifici implica una lievitazione dei costi di gestione e una architettoniche, ogni plesso ha la mensa. Le Amministrazioni distribuzione delle risorse che rischia di frammentarne intervengono con il Piano di diritto allo studio per sostenere l’efficacia. l’offerta formativa, finanziando alcuni progetti e forniscono vari Gli investimenti economici per mantenere tutti i plessi efficienti servizi: dai trasporti al servizio di pre e post scuola al servizio e dotati di attrezzature, soprattutto tecniche e tecnologiche, mensa. In ogni plesso c’è una psicopedagogista che è di comportano un impegno di risorse importanti. I finanziamenti supporto a genitori e insegnanti, effettua screening nelle scuole derivanti dal Miur non ne tengono conto e appaiano primarie per l’individuazione precoce di eventuali DSA e tiene decisamente insufficienti, per cui la scuola è costretta a cercare dei laboratori di educazione alle emozioni, all'affettività e alla altre fonti di finanziamento facendo spesso leva sui genitori. sessualità. I genitori sono i maggiori sostenitori economici dell’istituto e finanziano varie attività: dalle uscite didattiche a progetti qualificanti l’offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BS00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE MIIC8BS00B 100 82,6 21 17,4 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BS00B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BS00B

35-44 %

N°

7

7,0

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

21

21,0

34

34,0

38

38,0

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIIC8BS00B prodotto il :21/09/2015 15:13:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8BS00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BS00B 9,5 90,5 100,0

Istituto:MIIC8BS00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BS00B 20,0 80,0 100,0

Istituto:MIIC8BS00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BS00B 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8BS00B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8BS00B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 5 5,4 12 13,0 25 27,2 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N°

% 50

54,3

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 45,9 46,1 Da 2 a 3 anni 0 0,9 Da 4 a 5 anni 0 0,4 Più di 5 anni 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti presenti sono per il 82% a tempo indeterminato e L'Istituto ha solo da un anno il Dirigente scolastico stabile, il 54% di loro ha oltre 10 anni di servizio e continuità mentre nei cinque anni antecedenti la scuola è stata affidata in nell'Istituto. L'età anagrafica è in linea con gli indici regionali e reggenza a Dirigenti differenti. Questo ha rappresentato da una più della metà ha superato i vent'anni di servizio. Gli insegnanti parte una criticità importante perché un Istituto così articolato e hanno competenze in vari ambiti e alto, nella scuola primaria, è complesso ha bisogno di un punto di riferimento, ma dall’altra il numero dei docenti che possiede competenze nelle lingue ha consolidato le relazioni fra i docenti e la capacità condivisa comunitarie. Punto di forza, come dimostrano le indagini di rispondere ai bisogni degli utenti. condotte per identificare i fattori che influiscono il raggiungimento del successo non solo scolastico, ma anche formativo, è la stabilità del corpo docente che è fondamentale per favorire gli apprendimenti. La qualità dell'insegnamento passa attraverso la collaborazione, e la solidarietà fra i colleghi, una relazione stabile con le famiglie che si consolida solo nel tempo, il riconoscimento sociale dell'operato degli insegnanti e non ultimo e meno importante il senso di appartenenza che stimola la qualità dell’offerta formativa, la costruzione di un ambiente accogliente con un clima positivo che si alimenta di valori condivisi. La permanenza dei docenti nel tempo ha consolidato il lavoro di gruppo all'interno della scuola e ha arricchito il corpo docente di competenze, che si alimentano dell'esperienza di tutti e delle scelte pedagogiche condivise. In questo contesto i docenti trovano maggior soddisfazione professionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

117

100,0

114

100,0

114

100,0

101

100,0

128

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

Italia

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

% classe 2

104

94,5

102

94,4

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

Italia

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BS00B

7

8

9

20

22

12

MILANO

9.304

10.279

LOMBARDI A

25.290

25.543

ITALIA

152.904

152.473

121.664

10

Lode

20

3

8.382

5.605

20.467

14.355 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

23,8

26,2

14,3

23,8

3,6

8,3

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,6

- Benchmark* MILANO

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

LOMBARDIA

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

Italia

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

-

0,0

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

2

1,8

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* MILANO

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

LOMBARDIA

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

Italia

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BS00B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,2

- Benchmark* MILANO

582

1,6

618

1,7

461

1,3

LOMBARDIA

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

Italia

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti riscontrati in questi ultimi anni dimostrano una La collaborazione scuola famiglia è ritenuta indispensabile e notevole efficacia dei percorsi messi in atto affinché gli studenti imprescindibile e laddove è carente si manifestano le maggiori raggiungano i traguardi prefissati. Anche i risultati delle prove difficoltà; talvolta il successo scolastico è compromesso da una Invalsi rilevano che gli alunni dell’istituto hanno una scarsa collaborazione. Non sempre è possibile fornire a tutti i preparazione medio alta: gli alunni inseriti in fascia bassa sono ragazzi i supporti educativi necessari a causa di un impegno decisamente esigui rispetto alla media regionale e le eccellenze economico non sostenibile, se non in parte, dalle rappresentano una percentuale importante. Il numero degli Amministrazioni locali e dalle risorse umane a disposizione alunni respinti è inferiore alla media regionale perché si punta a della scuola. valorizzare le potenzialità di ognuno e a sostenere gli alunni in difficoltà, attraverso percorsi personalizzati e di recupero in itinere, per permettere a tutti il raggiungimento almeno delle strumentalità di base. A sostegno della fascia medio–alta la scuola propone molti progetti nei quali gli alunni possono arricchire e potenziare le proprie conoscenze e competenze. La valutazione, vista come strumento di miglioramento degli apprendimenti, finalizzata al successo scolastico di ciascun alunno, ha prevalentemente carattere formativo e rileva gli esiti, ponendo attenzione al processo di apprendimento, cercando di rispondere in modo adeguato alla programmazione delle attività e registrando il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. Non si rilevano casi di trasferimenti o di abbandono scolastico, anzi gli alunni, nella maggior parte dei casi, proseguono il percorso in Istituti quinquennali quali licei e Istituti tecnici conseguendo risultati positivi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti se non per trasferimenti di residenza del nucleo familiare. Anzi, è maggiore il numero degli alunni in ingresso e la scelta deriva da un’attenta valutazione dell’offerta formativa. Nella maggior parte dei casi gli studenti partono da un background familiare medio alto sia nella scuola Primaria che nella Secondaria e la scuola fornisce strumenti per approfondire e migliorare il bagaglio culturale iniziale, rispondendo ai bisogni del territorio e delle famiglie. Punto di forza è rappresentato dall'omogeneità delle varie classi fra loro e dalla distribuzione delle risorse professionali nell’Istituto. Particolare attenzione viene posta per gli alunni con bisogni educativi speciali: per loro vengono predisposti Pei o PDP che tengono conto delle caratteristiche e delle reali potenzialità di ognuno.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BS00B 12,4 87,7 8,1 91,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BS00B 5,7 94,3 4,1 95,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nelle prove di italiano che di matematica, gli alunni delle Le classi seconde non riescono ad assicurare esiti uniformi tra scuole primarie e delle scuole secondaria raggiungono esiti le classi. superiori alle medie regionali e nazionali e a contesti con Tale uniformità è invece rilevabile nelle quinte e nelle terze background simile. medie. In particolare si riscontra un numero percentuale inferiore di Una seconda non garantisce esiti uniformi dentro la classe. oltre la metà degli alunni con livello 1 e 2 (basso e medio basso), mentre la maggior parte di essi si colloca nei livelli 4 e 5 (alto ed eccellenza). Il risultato raggiunto dagli alunni è ritenuto affidabile. Questi risultati sono rilevabili in quasi tutte le classi dell’Istituto; fanno eccezione una seconda, una quinta e una terza che hanno risultati comparabili alla media regionale, mentre due seconde hanno risultati inferiori alla media regionale. Da una confronto dei risultati in verticale si evidenzia sia per italiano che per matematica una diminuzione di alunni nella fascia 1 e 2 e un significativo aumento della fascia media e media alta. Al termine del primo ciclo rimane costante il numero delle eccellenze in italiano, mentre in matematica le eccellenze aumentano del 7% circa.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è decisamente superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono due classi che si discostano in negativo per italiano e matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 (fascia bassa), in italiano e matematica, è inferiore alla media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone l’obiettivo di far acquisire le competenze di Per arrivare alla valutazione oggettiva delle competenze manca cittadinanza (rispetto delle regole del vivere civile, sviluppo del la strutturazione condivisa di momenti di osservazione e la senso di responsabilità, attenzione all’altro, spirito di costruzione di una rubrica valutativa. Ci si propone però di collaborazione e di gruppo…) attraverso il patto di avvicinarsi all’obiettivo attraverso l’identificazione e corresponsabilità, la comunicazione e l’esplicitazione delle l’osservazione di una serie di indicatori che specifichino stesse anche con le famiglie e un’attenta osservazione durante ciascuna di tali competenze e quindi di una serie di descrittori attività strutturate e non. Un’articolata progettualità è finalizzata che, per ciascun indicatore, rappresentino livelli diversi di all'acquisizione di competenze civiche e sociali. Il maggior competenza posseduti dagli studenti. progetto verticale d’istituto, che coinvolge tutte le classi, è Rispetto alle competenze civiche e di cittadinanza, alcuni finalizzato alla formazione di un cittadino responsabile e attivo genitori, benché abbiano firmato il patto di corresponsabilità che riconosce che le regole sono strumenti indispensabili per educativa, non si fanno coinvolgere, ma delegano la scuola una civile convivenza. rendendo spesso infruttuoso o parzialmente efficace il lavoro. I bambini prima e i ragazzi poi, sono protagonisti attivi in questi progetti: vivono “Esperienze significative che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà” (Indicazioni Nazionali 2012). Nella quotidianità della didattica, gli insegnati sono impegnati ad individuare strategie volte a superare l’unilateralità dell’approccio disciplinare per una integrazione e trasversalità dei saperi, privilegiando l’apprendimento per competenze, con una particolare attenzione alle lingue comunitarie che vengono potenziate attraverso percorsi con insegnanti madre lingua e certificazione Ket e Delf. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo status socio economico medio-alto del territorio presenta una buona condizione di consapevolezza educativa. Il lavoro capillare svolto dalla scuola ha solide basi sulle quali lavorare per un successo formativo. La scuola da sempre ha puntato sulle competenze chiave di cittadinanza, convinta che siano fondamentali per costruire l’impianto cognitivo. Non da meno, le competenze culturali assumono particolare rilevanza fin dalla prima classe della scuola primaria: i risultati raggiunti al termine del primo ciclo confermano che la maggior parte degli alunni possiede una buona padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e sa assumere, in modo responsabile, decisioni consapevoli.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8BS00B

6,3

% Linguistica 14,3

% Professionale 17,9

% Scientifica 18,8

% Tecnica 32,2

% Umanistica 10,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8BS00B MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 91 92,9 7 7,1 19.969 68,7 9.092 31,3 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 98 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8BS00B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 81,2 3 42,9 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria e Secondaria sono positivi. Gli alunni provenienti dalla scuole primarie non incontrano particolari difficoltà nel proseguimento degli studi della scuola secondaria di primo grado e, nella maggioranza dei casi, la valutazione complessiva della scuola primaria viene confermata. Per quanto riguarda i dati in uscita dal terzo anno della scuola secondaria di primo grado si riscontra un ampio accoglimento del consiglio orientativo da parte delle famiglie (circa il 93%). Tra coloro che hanno seguito il suggerimento dei docenti, si evidenzia un’alta percentuale di successo, pur essendo inferiore alla media. Tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, la percentuale di alunni promossi è nettamente inferiore rispetto alla media. La commissione orientamento opera, nella scuola secondaria, un progetto su due anni che coinvolge il territorio nelle sue espressioni economiche e produttive, le scuole nell’ambito dei loro progetti formativi e le famiglie, per rispondere in maniera adeguata anche alle loro aspettative. La rete Trevi, di cui la scuola è membro, è particolarmente attiva nel proporre percorsi ed eventi mirati. Il percorso scolastico degli alunni nelle classi successive non viene interrotto e spesso prosegue negli studi universitari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte effettuate dagli alunni ricadono su un ampio territorio che presenta connotazioni diverse dal nostro; talvolta vengono meno i progetti di continuità concordati con il territorio di riferimento a cui la scuola appartiene (vimercatese).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Oltre il 90% dei nostri studenti segue il consiglio orientativo e i dati in nostro possesso dimostrano che il 80% di loro ottiene la promozione al primo anno della scuola superiore. Anche la percentuale di alunni con debito formativo è decisamente bassa, così come il cambio di indirizzo o l’abbandono.


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pagina 32


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BS00B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BS00B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha individuato una Commissione Pof, costituita da E’ in fase di elaborazione un curricolo in verticale d’Istituto docenti dei diversi ordini di scuola, per l’aggiornamento in che, oltre alla pianificazione degli ambiti disciplinari, declini itinere e l’elaborazione del POF, secondo le disposizioni anche metodologie, modalità di verifica e valutazione. ministeriali. Tutti i docenti dell’Istituto hanno elaborato un L’ampia progettualità, che si esplicita in proposte di varia curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari definendo natura diffuse in tutti gli ordini di scuola, a volte comporta una finalità, competenze e conoscenze. Per ogni singola disciplina è dispersione di energie che rende non sempre efficace il lavoro prevista l’elaborazione per classi parallele sia nella scuola svolto. Primaria che Secondaria. La modalita’ di verifica dei progetti dovrebbe essere arricchita È stato definito il profilo delle competenze degli studenti, in di informazioni circa il gradimento e l’efficacia degli stessi, uscita dalla scuola primaria e da quella secondaria, secondo le attraverso indagini mirate rivolte a studenti e genitori. indicazioni della C.M. n.3 del 13/02/2015. Talvolta progetti molto validi e incisivi non possono essere Sono state indicate le competenze sociali e civiche (rispetto effettuati per le scarse risorse finanziarie. delle regole, collaborazione, assunzione di responsabilità, consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti,…). I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come bussola che li orienta per permettere il raggiungimento del successo formativo di ogni alunno. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza dei progetti, completi di obiettivi, contenuti, attività, modalità di verifica, esplicitati nel POF per i diversi ordini di scuola. Alcuni progetti sono rivolti a tutte le classi dell’istituto e declinati con modalità specifiche per ogni ordine. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in base ai bisogni dell’utenza e in raccordo con il curricolo d’Istituto e sono condivisi dalle interclassi e dai consigli di classe.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Medio-alto grado di presenza

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria effettuano una volta alla Non si effettua una programmazione in verticale se non per settimana la progettazione per classi parallele dello stesso progetti che si sviluppano in verticale come quello di continuità plesso e mensilmente una programmazione per interclassi tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria. d’Istituto. L’organizzazione diversa dei vari ordini di scuola non favorisce Si effettua una progettazione comune per tutti gli ambiti un lavoro in verticale, anche se si sente la necessità di un disciplinari, così come dei progetti di ampliamento dell’Offerta numero maggiore di incontri. formativa. Le scelte effettuate in fase di progettazione tengono conto dei bisogni degli alunni, della programmazione annuale, delle risorse offerte dal Territorio. La revisione della progettazione viene effettuata ogni qualvolta gli alunni non raggiungono i traguardi prefissati dopo un’attenta valutazione degli esiti. Nella scuola Secondaria la progettazione didattica avviene, dapprima nei diversi ambiti disciplinari, per classi parallele e successivamente all’interno di ogni consiglio di classe. Nel corso dell’anno sono previsti incontri per ambiti disciplinari al fine di monitorare l’andamento della progettazione. Ciò permette di garantire un’uniformità di proposte nell’istituto che si esplicitano all’interno della classe, secondo la specificità di ognuna. Le verifiche del lavoro svolto vengono effettuate con i genitori nei consigli di classe e nei consigli di interclasse. Nel primo mese di scuola i docenti dei tre ordini di scuola si incontrano per conoscere ed analizzare punti di forza o di debolezza degli alunni in ingresso.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le discipline del curricolo vengono valutate attraverso prove orali, scritte e pratiche. Nella scuola primaria sono previste prove comuni strutturate in ingresso, solo in classe prima. Nella scuola secondaria sono previste prove comuni in ingresso in molte discipline e, a partire da quest’anno scolastico, anche in uscita. Sono adottati nel Collegio dei docenti i criteri comuni per la valutazione delle prove all’interno delle interclassi e tra i docenti dei diversi ambiti disciplinari anche alla scuola secondaria di I grado e sono definiti i descrittori che corrispondono al voto numerico. Sono adottati criteri di valutazione disciplinari e del comportamento unici per tutte le classi, così come è condivisa la griglia per la strutturazione del giudizio globale nella scuola primaria. La scuola Secondaria ha stabilito collegialmente il numero minimo di valutazioni per disciplina e per quadrimestre. A seguito dei risultati delle prove di verifica la scuola attua percorsi didattici personalizzati. Nella scuola secondaria si attuano percorsi di recupero anche extra-scolastici per gli alunni che presentano delle lacune alla fine del primo quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria non sono previste prove d’ingresso, in itinere e finali comuni a tutte le classi. Sono poche diffuse le prove di “valutazione autentica” che propongono la risoluzione di compiti complessi e la valutazione delle competenze attraverso rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità-competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un buon numero di docenti appartenenti allo stesso ordine di scuola. La scuola utilizza modelli di certificazione delle competenze elaborati dalla commissione Pof . I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo nella secondaria vengono utilizzate prove standardizzate e prove comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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pagina 39

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BS00B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BS00B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BS00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BS00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BS00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BS00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha organizzato su 5 giorni settimanali, dal lunedì al In base all’organico assegnato, nella scuola primaria non venerdì, le attività didattiche. sempre si riesce a garantire solo due insegnati per classe, come La scuola Primaria è strutturata sul modello del tempo pieno vorrebbe l’organizzazione del tempo pieno, ma talvolta è (40 ore) per rispondere anche alle richieste delle famiglie. necessario prevedere l’intervento di un altro docente oltre a L’organizzazione cerca di bilanciare le discipline nell'arco della quello di religione. giornata e della settimana e di favorire una gestione equilibrata Nella scuola secondaria i vincoli dell’organizzazione dell’orario e distesa del tempo scolastico alternando momenti di lavoro settimanale spesso sono dovuti a docenti impegnati su più individuale, di gruppo e di pausa. scuole. La flessibilità oraria nella scuola secondaria che risponde alle Per quanto riguarda i supporti didattici a disposizione è esigenze dell’utenza, è articolata su tre tempi scuola: 30 ore (t. necessario un aggiornamento o un’implementazione continuo; normale), 33 ore (indirizzo musicale), 36 ore settimanali (t. ciò richiede uno sforzo economico annuale importante, visto prolungato). anche il gran numero di laboratori presenti nei singoli plessi. Nella settimana si ha una distribuzione il più possibile Non sempre le risorse economiche a disposizione sono equilibrata delle discipline, con la suddivisione delle ore di sufficienti. lingua straniera in giorni diversi e possibilmente alternati e con blocchi di due ore per italiano e matematica. In tutti i plessi sono presenti spazi laboratoriali la cui gestione è affidata a un docente che si occupa di aggiornare i materiali, pianificare gli ingressi e in alcuni casi definire con i docenti di classe le attività; tutti gli alunni usufruiscono di tali spazi. Sono presenti i seguenti laboratori: informatica, scienze, arte, biblioteca, auditorium, palestra, musica.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’ampia progettualità d’Istituto si evidenziano La metodologia laboratoriale andrebbe potenziata anche iniziative di carattere educativo e didattico che risultano attraverso lavori a classi aperte. contraddistinte dal coinvolgimento di docenti, alunni e Nonostante le nuove tecnologie a disposizione per la didattica, classi/sezioni di tutti i gradi scolastici in percorsi mirati di l’utilizzo di tutte le potenzialità che questi strumenti offrono apprendimento su tematiche comuni concordate, sviluppati non è ancora bagaglio di tutti i docenti. L’entrata nella scuola di secondo scelte metodologiche -operative tra loro coerenti e docenti più giovani, magari "nativi digitali", potrebbe favorire verificabili negli esiti un impiego a più ampio spettro. Nella scelta e nella definizione delle attività si tiene conto della Nella scuola secondaria alcune aule, adibite a laboratori, sono composizione della classe e dei differenti stili e tempi di state destinate a classi, per mancanza di spazi. apprendimento. Si utilizza un'ampia varietà metodologica, I laboratori andrebbero potenziati, considerando l’alto numero soprattutto in relazione ai modi di procedere dei singoli alunni. di alunni e il frequente utilizzo. Interventi individualizzati e personalizzati permettono il pieno successo formativo di ognuno. La presenza di molti laboratori permette la realizzazione di una didattica attiva, che vede l’alunno protagonista del suo apprendere. A partire da questo anno scolastico, grazie all’adesione a diverse reti di scuole, sono stati promossi diversi corsi di formazione che hanno permesso a un discreto gruppo di docenti di aggiornarsi su diverse tematiche (inclusione, generazione web), favorendo così l’approfondimento su didattiche metodologiche innovative. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle attività didattiche: in circa il 93% delle aule è presente una LIM e ogni plesso usufruisce della linea Wi-Fi e di almeno un laboratorio informatico.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 67 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 17 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 44 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BS00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 29 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8BS00B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,90

1

0,8

1

0,50

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito del Regolamento sul coordinamento delle norme Sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento delle famiglie vigenti in materia di valutazione (DM 22/06/2009, n. 122; e una maggior sensibilità alle problematiche giovanili. pubblicato sulla G.U. del 19/08/2009) il Collegio dei Docenti ha deliberato i criteri per la valutazione del comportamento degli alunni. Il comportamento degli alunni, sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria, tiene conto non solo del rispetto delle regole, ma comprende più dimensioni della persona in relazione alla partecipazione, all’interesse, alle relazioni, all’impegno, all’autonomia. Per correggere e contenere comportamenti non del tutto positivi o addirittura trasgressivi, gli insegnanti metteranno in atto tutte le strategie tese a migliorare atteggiamenti negativi e contattano la famiglia in caso di problemi relativi a frequenza, puntualità, profitto, comportamento, in modo da poter intervenire insieme all’insorgere di difficoltà. Nella scuola non si sono verificati episodi particolarmente problematici che abbiano richiesto l’adozione di peculiari provvedimenti disciplinari. La scuola, attenta alla dimensione sociale e relazionale degli alunni; attua una serie di progetti, a partire dai laboratori sulle emozioni fino a promuovere incontri con vari interlocutori quali magistrati, medici e psicologi, per la promozione delle competenze sociali e compiere azioni di prevenzione di comportamenti scorretti. Sono state organizzate anche serate di formazione per i genitori e docenti al fine di affrontare al meglio le problematiche giovanili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi di apprendimento risponde il più possibile alle esigenze di apprendimento degli alunni e tiene conto delle caratteristiche individuali di ognuno. Laboratori e strumenti a disposizione danno ampia possibilità ai ragazzi di sperimentarsi in vari ambiti e vivere esperienze significative. L’ampia progettualità realizzata favorisce la strutturazione di competenze sociali e il rispetto delle regole di comportamento che sono patrimonio condiviso in tutto l’Istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto, presieduto dal Dirigente, è operante il GLI Non sempre si ha a disposizione risorse professionali e un (gruppo lavoro per l’inclusione) che comprende docenti, monte ore adeguato alle necessità dei singoli alunni (insegnanti genitori, psicologhe e rappresentanti degli Enti locali. Il di sostegno e aiuti educativi). Inoltre spesso questo monte ore medesimo si riunisce almeno due volte l'anno per definire le viene implementato solo ad anno iniziato, in organico di fatto e azioni strategiche finalizzate ad incrementare il livello di assicurato con personale supplente e non di ruolo. Questo inclusività dell’istituto. provoca una discontinuità nel percorso degli alunni A partire da questo anno scolastico è operativo nell’Istituto il diversamente abili che non possono contare su figure di GLO (gruppo di lavoro operativo), con l’obiettivo di pianificare riferimento e sulla continuità di lavoro. un protocollo per l’attuazione di progetti ponte per accogliere Per quanto riguarda gli alunni stranieri di nuovo arrivo, la nelle nuove realtà scolastiche gli alunni con bisogni educativi scuola non dispone in specifico di risorse dedicate; di volta in speciali. volta mette in atto progetti contando sulla disponibilità del La scuola prevede per gli alunni in situazioni di svantaggio personale docente. iniziative di personalizzazione dei percorsi d’apprendimento e la stesura del PDP così come previsto nella legge 170 del 2010. In ogni plesso è attivo un servizio psico-pedagogico, che coopera all’azione formativa e didattica dei docenti e supporta ed orientare le famiglie in difficoltà; tale servizio, attualmente, viene offerto dai Comuni. Nelle classi seconde e terze della Scuola primaria si effettua uno screening per individuare precocemente alunni che potrebbero presentare Disturbi Specifici di Apprendimento. Vengono effettuate attività di orientamento mirate per alunni con bisogni educativi speciali. Per l’integrazione degli alunni stranieri l’Istituto ha adottato il protocollo d’accoglienza predisposto all’interno di una rete di scuole e interviene con progetti specifici per i Nai.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

Si

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No Si No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BS00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento La mancanza di risorse umane, di ore di contemporaneità e di degli studenti avvengono all’interno di ogni classe in orario risorse economiche adeguate limitano la pianificazione di curricolare e sono sistematici. Nella scuola Secondaria sono interventi personalizzati. Per raggiungere obiettivi significativi anche organizzati corsi di recupero di italiano e matematica a è necessario una stretta collaborazione con le famiglie e il fine quadrimestre in orario extra-curricolare, su obiettivi minimi territorio. Non sempre ciò avviene proprio per le caratteristiche che vengono poi verificati. Gli interventi realizzati risultano per del nucleo familiare o per la difficoltà delle famiglie di lo più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi e per il riconoscere i limiti e le difficoltà dei propri figli. Talvolta è potenziamento dell’autostima. necessario un percorso lungo affinché la famiglia collabori con Per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini la scuola, percorso che spesso deve essere mediato anche dalle disciplinari, la scuola propone corsi per ottenere certificazioni psico pedagogiste o dai servizi sociali territoriali. in lingua inglese (ket) e francese (Delf) e giochi matematici organizzati dalle Università e dalla scuola stessa. L’efficacia è garantita dai risultati molto soddisfacenti. Vengono proposti lavori di gruppo con la predisposizione di percorsi di livello differente e viene favorito il peer to peer, metodologia risultata efficace in molti casi. Nell’Istituto è presente una particolare attenzione nei confronti degli alunni con difficoltà di apprendimento, anche in occasione del passaggio da un ordine di scuola all’altro. Per loro si predispongono materiali specifici, mappe, formulari e altri ausili come il computer utilizzato soprattutto nella scuola secondaria e si attuano strategie compensative e dispensative a secondo delle necessità. Gli alunni che appaiono maggiormente in difficoltà sono quelli che hanno una condizione socio economico svantaggiata o sono stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato C'è una buona sinergia fra tutti i componenti della scuola: docenti, famiglie, psicopedagogiste, servizi sociali, agenzie del territorio, per sostenere gli alunni in difficoltà. A partire dagli interventi sistematici in classe, alle metodologie di lavoro utilizzate, privilegiando il lavoro di gruppo e il peer to peer, tutti gli adulti si adoperano per rispondere alle difficoltà di apprendimento di alcuni alunni. Poche sono le risorse umane a disposizione all'interno della scuola, ma ciò non toglie che si organizzino anche percorsi anche in orario extra scolastico di recupero e consolidamento delle abilità di base. Sul territorio poi i ragazzi possono accedere ad attività, quali ad esempio "Non solo compiti", che si realizzano grazie al contributo del volontariato, delle Amministrazioni e della Caritas locale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola effettuano numerosi incontri per il passaggio di informazioni degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria alla scuola secondaria. Le informazioni vengono trasmesse attraverso colloqui e raccolta di dati su griglie con i seguenti indicatori: relazione, socializzazione, conoscenze e abilità. Nel passaggio di informazioni degli alunni della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria gli insegnanti si avvalgono del supporto della psicopedagogista dell’Istituto che relaziona in merito allo screening effettuato. Per gli alunni DVA sono previsti incontri con la famiglia e gli specialisti per una conoscenza dell’alunno in tutti gli aspetti della personalità. Si effettua un progetto tra la Scuola dell’Infanzia e la Primaria, pianificato dai docenti di entrambi gli ordini, che consiste nel trascorrere una giornata presso la Scuola Primaria partecipando a lavori di gruppo con gli alunni delle classi prime. Sono previste anche attività ludiche in palestra e il momento del pranzo insieme. Durante il primo mese di scuola è previsto un incontro che monitora i risultati degli studenti relativi all'inserimento nel nuovo gruppo classe con i docenti dell’ordine di scuola successivo. Tutti gli interventi realizzati per la continuità risultano particolarmente efficaci in quanto permettono di porre le basi per un proseguimento del percorso didattico a misura di ogni singolo alunno.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio di informazioni tra scuola primaria e secondaria è limitato alle osservazioni delle insegnanti o della psico pedagogista e dal riscontro delle valutazioni presenti nel documento di valutazione. Sarebbe auspicabile in futuro predisporre delle attività mirate per i bambini che evidenzino competenze acquisite, capacità e abilità e tracciare un percorso che preveda per esempio prove di verifica finali che rappresentino i pre-requisiti in ingresso nell’ordine successivo. Il percorso di continuità deve essere implementato attraverso la predisposizione di un curricolo verticale che scandisca le varie tappe di apprendimento e gli standard di livello da raggiungere alla fine di ogni ciclo scolastico.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8BS00B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BS00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento, realizzati dai Molto impegnativo il lavoro della funzione strumentale che, per Consigli di tutte le classe dall’inizio della secondaria, a partire coordinare le attività con le altre scuole della rete Trevi, si dalla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni che vengono riunisce a cadenza quasi settimanale, ma quest’attività capillare analizzate soprattutto in seconda. In terza viene organizzato un è necessaria per organizzare tutte le offerte del territorio che è percorso di conoscenza delle realtà territoriali sia scolastiche molto variegato nell’offerta formativa. che produttive. Il progetto, consolidatosi nel tempo, è comune Affinchè gli alunni raggiungano le sedi prescelte e possano alle scuola della rete Trevi e si realizza attraverso, incontri con fruire dei laboratori o degli stage messi a loro disposizione è docenti e studenti, open day nelle scuole, stage, laboratori da necessario contare sul supporto delle famiglie in quanto i mezzi effettuarsi direttamente nelle scuole superiori, attività mirate di pubblici sono inadeguati e non sempre queste sono disponibili, analisi dei piani di studio, incontri con persone che esercitano a causa di impegni lavorativi di entrambi i genitori. varie professioni, incontri con i “Maestri del lavoro”, “Confindustria” e visite a laboratori e banche. Alunni e famiglie possono rivolgersi alla funzione strumentale orientamento per incontri individuali, possibili anche con la psico-pedagogista per dipanare dubbi o trovare conferme. Inoltre l’esperienza di stage realizzati con le scuole superiori di questo anno scolastico ha posto le basi per progettare iniziative interdisciplinari (ad esempio scientifiche) con la collaborazione di docenti e professionisti che si sono resi disponibili. La scuola partecipa ad un’azione di monitoraggio territoriale dei risultati degli alunni, anche riguardo al rispetto del consiglio orientativo. Circa il 93% degli studenti in uscita segue le indicazioni del consiglio orientativo e l’82% è promosso alla fine del primo anno di scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione non uniforme tra i vari ordini di scuola: la scuola organizza attività finalizzate ad accompagnare i bambini nel passaggio tra gli ordini di scuola in modo diverso e non ancora del tutto efficace. Da migliorare le attività di continuità tra scuola primaria e secondaria di I grado. Molto mirato ed efficace appare invece il percorso di orientamento in uscita dall’Istituto, che parte dall’aiutare gli studenti ad individuare inclinazioni, attitudini e interessi, fino ad una conoscenza approfondita delle scuole del territorio e delle richieste del mondo produttivo. Tra un ordine e l’altro nell’istituto si attuano momenti di verifica in itinere degli obiettivi educativi e formativi raggiunti dagli alunni. Per i ragazzi in uscita l’istituto raccoglie i risultati raggiunti dagli studenti alla fine del primo anno di scuola superiore, li analizza e li pubblicizza con le famiglie. Il 93% degli studenti segue il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission “Imparare per crescere, crescere per vivere il futuro La scuola dell’autonomia ha senso e valore solo se realmente – Unione, alleanza, apprendimento e collaborazione” della incorporata nel tessuto territoriale e sa rispondere ai bisogni di scuola è bene definita nel Pof così come le linee educative. formazione che il tessuto socio-culturale esprime. La scuola non L’Istituto comprensivo si ispira ai seguenti principi: pari può essere avulsa dal contesto e soprattutto deve essere opportunità, accoglienza, integrazione e inclusione; riconosciuta nei suoi valori. Perciò tutti, docenti, personale, condivisione delle scelte educative esplicitate nel patto di famiglie e stake holder devono svolgere il proprio ruolo corresponsabilità; efficienza nell’erogare il servizio secondo istituzionale e sociale con la consapevolezza che non esistono criteri di obiettività, efficacia ed equità; partecipazione nella ricette precostituite per garantire il successo formativo di tutti costruzione di relazioni con le famiglie e con le altre realtà gli alunni, ma che i risultati si raggiungono solo se c’è impegno educative del territorio. La missione d’Istituto è nata dalla costante e desiderio di mettersi in gioco. Occorre una grande collaborazione degli studenti della scuola secondaria che, professionalità e spinta motivazionale affinchè certi risultati si insieme agli insegnanti hanno cercato una frase che realizzino. Occorre vincere la resistenza al cambiamento da rappresentasse la loro idea di scuola e ciò che la scuola doveva parte di alcuni docenti ed esplorare nuove vie per governare la dar loro: gli alunni vogliono essere i protagonisti del loro complessità. percorso e sanno che la sfida da vincere è governare il futuro. Per realizzare ciò è necessario l’ascolto di bisogni e delle attese, un’attenzione agli aspetti affettivi dell’apprendimento e l’Individualizzazione dell’insegnamento. Il collegio dei docenti prima e il Consiglio di Istituto hanno condiviso la nuova mission che è stata fatta conoscere ai genitori durante le varie occasioni di presentazione dell’Istituto ed è parte integrante della vision di scuola, nonché pubblicizzata sul sito e sulla carta intestata. E’ impegno della scuola costruire il successo formativo di tutti gli alunni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il modello organizzativo dell’Istituto ha come finalità la Non è sempre facile tenere sotto controllo i processi in atto, realizzazione del POF attraverso una sempre maggior visto la complessità dell’Istituto e i numerosi progetti in atto. La attenzione all’organizzazione delle risorse professionali, intesa scuola deve implementare l’uso di strumenti agevoli che come assegnazione chiara e condivisa di funzioni e compiti a possano diventare canali di informazione efficaci. A questo persone, individuate per competenza, al fine dell’erogazione di scopo tutto il personale della scuola è stato dotato di una mail un efficiente ed efficace servizio scolastico. La realizzazione di d’istituto per favorire la comunicazione. Molte sono le attività quanto previsto richiede l’impegno degli insegnanti e del aggiuntive necessarie al sostegno delle attività didattiche, personale ATA in attività aggiuntive, deliberate dal collegio dei progettuali e organizzative, non sempre però queste attività docenti nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili e trovano l’adeguata copertura finanziaria nel Fis. E’ risultato contrattate con le RSU. All’inizio dell’anno scolastico, per molto positivo coinvolgere i genitori rappresentanti di classe nei programmare le i vari incontri collegiali (classe, interclasse, processi di verifica. Occorre implementare tale attività. collegio docenti, commissioni) e gli incontri con i genitori, viene fissato un calendario annuale. I Collaboratori del Dirigente, i referenti di plesso e le funzioni strumentali mantengono un costante rapporto di collegamento con la Dirigenza e con gli Uffici di Segreteria, garantendo un corretto passaggio delle informazioni ed esercitando funzioni di coordinamento interno. Per monitorare le molteplici attività in atto vengono convocate riunioni di staff di presidenza. Durante l’anno sono programmati momenti di verifica ed è stato effettuato anche un incontro di verifica intermedia tra tutti i genitori rappresentanti di classe dell’Istituto, il dirigente e i membri del Consiglio di Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8BS00B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B % 108,41

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8BS00B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B % 96,43

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BS00B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B %

5,17

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8BS00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BS00B Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti definisce in modo chiaro le priorità La scarsa consistenza del FIS ha causato una riduzione del annuali, le commissioni, ed esprime e delinea compiti e monte ore destinato a commissioni, funzioni strumentali e funzioni strumentali necessari alla realizzazione del POF. La progetti, obbligando la scuola a darsi delle priorità o a chiedere suddivisione dei compiti tra i docenti è condivisa nel Collegio il sostegno finanziario ai genitori. Ciò nonostante l’attività di che indica anche il monte ore necessario e definisce obiettivi e progettazione è notevole. Talvolta le risorse a disposizione non priorità. sono sfruttate al meglio in quanto la suddivisione fra i vari Il numero elevato di docenti che usufruiscono del FIS, 90%, plessi implica frammentazione. Nonostante il numero di ore di attesta che la scuola privilegia potenziare la progettazione e la assenza dei docenti all’interno dell’Istituto sia inferiore alla didattica rispetto alle attività amministrative e gestionali. Il media, non sempre si riesce a non dipendere da supplenti numero di docenti e personale ATA che usufruisce del FIS è esterni. alto: il fondo risulta ben distribuito tra tutti gli operatori della scuola come dimostra anche la bassa percentuale di insegnanti che percepiscono una somma superiore a 500 euro. Le ore destinate alle funzioni strumentali sono distribuite con modalità differenti in base agli obiettivi da raggiungere e declinati nel POF. Le funzioni strumentali sono d’Istituto e agiscono in tutti gli ordini. Il collegio dei docenti, sia di segmento che di istituto, e le varie commissioni svolgono un ruolo prioritario nella definizione del curricolo di scuola in tutti i suoi aspetti. Più del 50% dei docenti è nella scuola da oltre dieci anni e il numero di ore di assenza dei docenti all’interno dell’Istituto è inferiore alla media regionale e nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8BS00B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BS00B 26

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8BS00B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BS00B 95,76

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8BS00B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BS00B Comenius: scambio culturale, conoscenza di culture e lingue europee. migliorare la conversazione e la pronuncia in lingua inglese. sviluppo del senso ritmico, della vocalita' e approccio allo studio dello strumento.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un numero elevato di progetti anche con valenza Cinque anni precedenti di reggenza non hanno permesso una pluriennale per i diversi ordini di scuola. Ciò non pregiudica la reale progettazione unitaria di istituto, ma hanno lasciato validità delle proposte, in quanto gli obiettivi formativi di maggiore libertà di scelta legata più al singolo plesso. carattere generale vengono mantenuti. L’adesione a numerosi progetti comporta una frammentazione La spesa per i progetti ricade in gran parte sugli alunni, mentre di risorse. In particolare mancava una allocazione delle risorse la percentuale utilizzata per i docenti impegnati è nettamente che rispondesse maggiormente alle priorità d’istituto e non inferiore alla media. Un contributo significativo proviene dalle dipendesse solo dal finanziamento del singolo plesso. Ciò è Amministrazioni Comunali e dai genitori. Nel programma determinato anche dal fatto che le tre Amministrazioni si annuale l’allocazione delle risorse negli aggregati di spesa comportano in maniera diversa rispetto alle scelte di erogazione risponde all’opportunità di garantire il buon funzionamento di del “Diritto allo studio”. tutti i plessi scolastici, e al miglioramento dell’Offerta Sono da implementare nella scuola forme di controllo strategico Formativa vedi Progetti anche attraverso la formazione del o di monitoraggio dell'azione, che permettono di ri-orientare le Personale in servizio. strategie e riprogettare le azioni. I progetti coinvolgono tutte le aree disciplinari. In particolare la scuola ha privilegiato: • l’area linguistica, con la partecipazione al progetto europeo Comenius, a percorsi di madrelingua nelle scuole primarie e la certificazione Ket nella secondaria; • l’area musicale, con progetti nella scuola Primaria, ad opera di un esperto esterno, tesi a sviluppare la capacità di ascolto musicale, di autocontrollo e di concentrazione e ad acquisire la letto scrittura musicale di base, con l’avvio allo studio di uno strumento musicale, con la possibilità, nella scuola secondaria, di frequentare l’indirizzo musicale, di aderire al coro dell’Istituto e con la valorizzazione delle eccellenze musicali attraverso il progetto “Fiori musicali”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la mission e le linee educative di fondo. Le scelte strategiche e di progettazione sono condivise con il Consiglio di Istituto e le Amministrazioni Comunali che, con il piano del Diritto allo Studio, contribuiscono all’ampliamento dell’offerta formativa. La divisione dei compiti tra i docenti con responsabilità è ben chiara e definita dal Collegio. Gli insegnanti partecipano in commissioni con un monte ore e compiti ben definiti e condivisi. Il numero elevato di docenti che accedono del FIS, 90%, attesta che i compiti tra i docenti sono ben distribuiti. La percentuale risulta infatti maggiore sia a quella provinciale che a quella regionale e nazionale. E’ da migliorare ed implementare la progettazione unica d’istituto e da consolidare le strategie di monitoraggio e valutazione delle attività e dei progetti proposti. Il percorso di autovalutazione sta rappresentano un primo passo importante nel diffondere la cultura della valutazione nell’ottica del miglioramento continuo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, a partire da questo anno scolastico, promuove Il turn-over dei dirigenti scolastici, che per cinque anni si sono iniziative formative per i docenti in collaborazione con le scuole alternati, non ha favorito un piano di aggiornamento pluriennale del territorio che riguardano la tematica dell’inclusione e condiviso dal collegio. Ogni singolo docente, in base alle sue l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’istituto, grazie alla esigenze e ai suoi interessi, ha potuto compiere il proprio partecipazione a bandi regionali, in rete con altre scuole, ha percorso, ma la ricaduta non ha coinvolto l’intero corpo ottenuto finanziamenti per la formazione del personale relativi docente. alle tematiche sopra citate. Un buon numero di docenti, sia di La formazione non è omogeneamente distribuita in tutti gli sostegno che curricolari, hanno aderito a tali proposte e ordini di scuola, mancano proposte inerenti metodologia e partecipato ai corsi. Nell’anno scolastico precedente didattica in generale. Sicuramente da proporre percorsi di rappresentanti dei docenti di tutti gli ordini di scuola hanno formazione sulla valutazione e sulla didattica per competenze. partecipato al corso di formazione sulle indicazione nazionali promosso dal MIUR. Le tematiche dei corsi vengono proposte dal Dirigente Scolastico in sede di Collegio docenti e riunioni di materia e rispondono alle esigenze formative dei docenti e, in genere, forniscono buoni strumenti per pianificare l’attività educativo – didattica. E’ già in programma, per il prossimo anno una formazione specifica sulle life skill per la scuola secondaria per la promozione dell’educazione alla salute e un corso di formazione per le figure sensibili relative alla sicurezza (D.L. 81/08).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, oltre ad esaminare la documentazione Non sempre le competenze dei docenti sono fonte di presente nei fascicoli dei docenti ha colloqui con il personale miglioramento per tutta la comunità, talvolta i singoli docenti docente per individuare competenze da poter valorizzare tendono a spendere le loro competenze solo nelle loro classi e all’interno dell’Istituto. Anche nell’assegnazione dei docenti non tutti sono disponibili a lavorare in modo cooperativo. Pochi alle classi, il Ds fa una disamina delle caratteristiche individuali docenti mostrano poca disponibilità a partecipare al lavoro delle e delle capacità dei singoli di saper collaborare al lavoro commissioni. Il corpo docenti ha in sé notevoli potenzialità e comune. Il Collegio dei docenti ha individuato le competenze professionalità, ma deve migliorare la capacità di fare comunità che devono possedere le funzioni strumentali per assolvere il di apprendimento. loro compito. Non vi è dubbio che una migliore gestione delle risorse umane interne ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le commissioni di lavoro presenti nell’Istituto tengono conto di tali competenze e le utilizzano per migliorare il piano dell’offerta formativa. La continuità negli anni di alcuni docenti nei ruoli strategici dell’organizzazione ha permesso di mantenere standard elevati di qualità e azioni di miglioramento continuo. Anche il neo Ds ha potuto contare su queste figure che sono riconosciute per la loro competenza da tutta la comunità scolastica. Organigramma e funzionigramma sono ben definiti e Lo staff di Dirigenza ricopre un ruolo nevralgico e strategico nell’organizzazione.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro che Non esistono veri e propri spazi per la condivisione dei coinvolgono tutti i docenti. Alcuni sono costituiti da insegnanti materiali come non esiste una raccolta sistematica e una dei diversi ordini di scuola (commissione POF, commissione storicizzazione di tutti i progetti che vengono realizzati. valutazione, commissione continuità, commissione DVA-BES). Occorrerebbe implementare tali possibilità. Un primo tentativo I materiali, prodotti dalle singole commissioni, vengono è stato fatto chiedendo in un collegio di presentare attività condivisi tra i colleghi grazie a momenti di confronto comune ritenute significative. Sarebbe necessario costruire un data base (interclasse, consigli di classe, programmazione, riunioni di di buone pratiche e materiali affinché diventi un archivio di materia, collegi). esperienze a disposizione di tutti. Oggi la condivisione di Nella scuola Primaria sono presenti spazi per il confronto dei materiali e mezzi è effettuato sporadicamente. diversi materiali didattici tra i colleghi, che mensilmente effettuano una programmazione di istituto per classi parallele. Nelle scuola Secondaria, durante la programmazione iniziale per fasce parallele e per ambiti disciplinari, avviene la condivisione dei diversi materiali e la produzione delle prove d’ingresso; successivamente viene effettuata la pianificazione delle prove finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il personale docente nell’ultimo anno ha seguito corsi di formazione anche grazie alla disponibilità di fondi ottenuti tramite l’adesione a bandi regionali. Il Dirigente Scolastico e il corpo docenti opera scelte in funzione delle competenze dei docenti, ma è necessario migliorare la diffusione delle buone pratiche all’interno della comunità scolastica. I diversi gruppi di lavoro presenti nella scuola producono vari materiali che rappresentano il punto comune di partenza per la progettazione delle varie attività didattiche. Tuttavia sono da costruire spazi per il confronto professionale e un data base che raccolga le varie esperienze e le buone pratiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BS00B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BS00B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sin dal 1999, l’Istituto ha promosso collaborazioni con altre La partecipazione a più reti offre maggiori opportunità in vari scuole e ha partecipato a progetti di rete. Da anni è stato settori alla scuola, ma non sempre le opportunità che si stipulato il protocollo d’intesa tra le Amministrazioni del presentano sono calibrate sulle esigenze effettive della scuola territorio e la rete “Trevi” con numerose finalità: interloquire perché hanno necessariamente un taglio più generale. con gli Enti Locali, stabilire rapporti e stipulare contratti, Creare sinergia fra scuola e territorio non è sempre facile, visto accordi, convenzioni per la realizzazione dei propri fini; che l’Istituto è ubicato su tre Comuni diversi che operano nei favorire scambi e sinergie di vario genere; promuovere e confronti della scuola scelte politiche e strategiche d’intervento sostenere le iniziative di formazione del personale; differenti e talvolta ciò non permette scelte unitarie d’Istituto. l’arricchimento dell’offerta formativa; promuovere occasioni di Sarebbe opportuno creare un tavolo di lavoro unificato formato orientamento. La scuola partecipa alla rete generale di Monza dai rappresentati delle tre Amministrazioni, dal Dirigente Brianza, alla rete delle scuole ad indirizzo musicale e dal Scolastico, da rappresentanti del Consiglio di Istituto e dei prossimo anno alla rete “Scuola che promuove salute”. docenti che si occupi che si occupi del raccordo con il territorio L’istituto, grazie a ciò ha potuto accedere a finanziamenti per la e preveda la concertazione rispetto ad obiettivi strategici di formazione del personale, ha partecipato ai progetti finalizzati sviluppo. Da costruire strumenti di verifica che forniscano all’orientamento del territorio e conta sull’appoggio delle scuole feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative. vicine per le problematiche che si possono via via presentare. La scuola conta sulla collaborazione di una banca che mette a disposizione tecnici specializzati per la costruzione e il mantenimento del sito istituzionale. E’ in atto un forte ed efficace raccordo con i Comuni e numerosi sono i settori in cui gli Enti locali sono attivi: dall’adeguamento degli edifici e degli impianti alle normative per la sicurezza; servizio di assistenza per gli alunni Bes; servizio psico-pedagogico; finanziamento di alcuni progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8BS00B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BS00B % 12,02

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BS00B

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei Genitori, che già trova significativa Nonostante le molteplici occasioni di incontro scuola-famiglia espressione all’interno degli Organi Collegiali della Scuola, previste, non tutti i genitori sono disponibili e partecipano viene favorita e promossa in varie forme. In diverse situazioni attivamente alla vita della scuola. Questo dato è evidente nella la partecipazione si configura esplicitamente come risorsa bassa percentuale di genitori che ha votato per l’elezione significativa per il supporto e l’arricchimento dell’offerta dell’ultimo Consiglio di istituto. Emerge anche una medioformativa: alcune attività didattiche di laboratorio o relative bassa partecipazione dei genitori ai momenti assembleari, all’esecuzione di specifici progetti, vedono la disponibilità mentre sono più presenti nei colloqui individuali. Anche le operativa e le eventuali competenze dei Genitori, che iniziative proposte su tematiche educative hanno visto una contribuiscono volontariamente anche con prestazioni bassa partecipazione. personali. Si evidenziano, oltre a quelle già previste per gli I docenti utilizzano il registro on line per la tabulazione di Organi Collegiali, le principali occasioni di incontro e verifiche, ma la valutazione non è ancora visibile dalle famiglie. collaborazione: assemblee di classe; colloqui individuali, fissati Non è presente un'Associazione genitori nell'Istituto di norma secondo un calendario annuale comunicato alle famiglie dalla scuola, ma concessi, anche su richiesta dei Genitori medesimi. Rappresentanti dei genitori, eletti nel CdI, sono stati coinvolti nella stesura del patto di corresponsabilità e nella definizione del regolamento d’Istituto. Altri genitori hanno contribuito alla stesura di un protocollo per favorire il passaggio ad un altro ordine di scuola degli alunni BES. Tutti i rappresentanti si sono riuniti con il CdI per un confronto di verifica e per raccogliere proposte. Nel corso dell’anno sono state effettuate conferenze rivolte ai genitori su tematiche educative. La scuola utilizza, oltre alle circolari interne, il sito istituzionale e una newsletter per le comunicazioni rivolte ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola punta ad essere soggetto di riferimento del territorio e con esso si integra attraverso vari accordi di rete e ricerca sinergie con le Amministrazioni e soggetti privati che con la scuola si interfacciano al fine del miglioramento e dell’ampliamento dell’offerta formativa. I genitori, coinvolti su più livelli, concorrono alle scelte strategiche dell’Istituto e mettono a disposizione competenze e professionalità a cui la scuola può accedere. I genitori sostengono la scuola anche finanziando molti progetti e sostenendo le iniziative didattiche proposte dai docenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza fra le classi Ridurre di qualche punto percentuale la varianza fra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare i risultati scolastici degli studenti in uscita dalla scuola Primaria attraverso la padronanza delle competenze chiave e di cittadinanza

Aumentare nei prossimi tre anni la percentuale degli alunni che conseguono il livello avanzato e intermedio nelle competenze chiave e di cittadinanza. Migliorare i risultati scolastici Aumentare nei prossimi tre degli studenti in uscita dalla anni la percentuale degli alunni scuola Secondaria attraverso la che conseguono il livello padronanza delle competenze avanzato e intermedio nelle chiave e di cittadinanza competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dell’Istituto si evidenzia il raggiungimento di buoni risultati da parte della maggior parte degli alunni, anche se, per una maggior equità, è necessario ricercare una maggior varianza dentro le classi e una diminuzione della stessa tra loro. Un’attenta valutazione delle metodologie didattiche adottate dalla maggior parte degli insegnanti evidenzia che è necessaria una trasformazione dei curricoli e della cultura della scuola in materia di programmazione didattica e di valutazione, per andare oltre il tradizionale modello basato sulla trasmissione di conoscenze e sull'insegnamento disciplinare. Oggi è necessario lavorare per competenze e ciò implica proporre una didattica centrata sull'azione e non sulla trasmissione, che promuova laboratorialità, coinvolgimento, sviluppo di compiti, di progetti, e sottenda una Programmazione interdisciplinare con una chiara individuazione dell’apporto delle singole discipline. Obiettivo di miglioramento saranno quindi: a) migliorare i traguardi di competenza in uscita degli studenti attraverso la padronanza delle competenze chiave e di cittadinanza; b) ridurre la varianza fra le classi. La costruzione del curricolo in verticale e la formazione del personale, obiettivi che l’Istituto si pone per i prossimi anni, costituiscono le fondamenta per una progettazione per competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione del curricolo in verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria almeno per italiano e matematica.


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Pianificazione di prove di ingresso, verifiche intermedie e finali comuni a tutti gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria. Costruzione di prove comuni di una certa complessità che rilevano il possesso di conoscenze e abilità essenziali e sviluppino competenze. Costruzione di una rubrica per la valutazione delle competenze necessarie per espletare compiti autentici e complessi. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione omogeneamente distribuita in tutti gli ordini di scuola per il personale docente. Formazione che sviluppi metodologie didattiche per una didattica attiva e per l'utilizzo delle nuove tecnologie. Formazione che sviluppi la relazione alunno-docente, docente-docente. Formazione che sviluppi la valutazione in generale e la valutazione delle competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione del curricolo in verticale e la formazione del personale, obiettivi che l’Istituto si pone per i prossimi anni, costituiscono le fondamenta per una progettazione per competenze che veda la scuola come contesto che ha lo scopo prioritario di assicurare agli alunni la possibilità di dare senso ai saperi appresi al fine di renderli spendibili sul piano sociale e culturale. Nella costruzione di un curricolo in verticale è importante lasciare ampio spazio al confronto e alla discussione dei docenti dei diversi ordini di scuola e delle varie discipline per trovare le connessioni tra i saperi e soprattutto individuare i nuclei fondanti. E’ necessario diventare comunità di apprendimento per far sì che le buone pratiche siano patrimonio di tutto l’Istituto. Il percorso di formazione può gettare le basi per attuare quel cambio di rotta che la didattica per competenze richiede. Come riporta Morin: “Meglio una testa ben fatta che ben piena”. Per quanto riguarda la varianza fra le classi è necessario costruire strumenti di osservazione e valutazione che permettano poi la formazione di gruppi classi maggiormente omogenei fra loro e occorre lavorare maggiormente per sulla costruzione di una progettazione unica per fasce di classe e prevedere anche attività a classi aperte.


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