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Rapporto Autovalutazione Scuola A.BACCARINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC80500P I.C. "A. BACCARINI" RUSSI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RAIC80500P RAEE80501R VA V A1 VB RAEE80502T VA RAEE80503V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80500P 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80500P 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC80500P 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha l'opportunità di: -usufruire della convenzione con l'amministrazione comunale per l'ampliamento dell'offerta formativa; -collaborare con le agenzie formative del territorio; -redigere dei percorsi facilitati/individualizzati per gli alunni con particolari esigenze (vedi circolare ministeriale n.8 del 6 marzo 2013)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il progressivo declino economico ha inciso sulla situazione finanziaria delle famiglie del nostro territorio, creando alcune situazione di disagio sia economico che culturale e questo influisce sul percorso scolastico degli alunni. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana e provenienti da zone e/o famiglie particolarmente svantaggiate obbliga la scuola a mettere in atto strategie d'inclusione, che non sempre possono essere esaustive perché sia la scuola che l'ente locale (patto di stabilità) hanno a disposizione minori risorse finanziarie. L'incidenza degli alunni stranieri all'interno dell'Istituto è del 12,86%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto comprensivo si colloca in un territorio agricolo e pianeggiante, a pochi chilometri da importanti città d'arte (Ravenna e Faenza) e dal litorale romagnolo. L’Istituto Comprensivo collabora con enti pubblici e privati, associazioni culturali del tempo libero e del volontariato che, nelle loro finalità, contribuiscono al potenziamento dell’educazione alla cittadinanza, dei valori della democrazia e dei diritti umani, alla valorizzazione del territorio e della comunità locale. Da queste collaborazioni scaturiscono esperienze formative che integrano l’operato della scuola, per far sì che questa possa realmente caratterizzarsi come “centro di promozione culturale, sociale e civile nel Territorio". In particolare contribuiscono ad arricchire l'offerta formativa la collaborazione con: - l'assessorato alla cultura di Russi (Biblioteca e Teatro comunale); - la Casa delle culture di Ravenna; - i dopo-scuola del territorio;

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- La convenzione tra Istituto Comprensivo e Comune di Russi andrà, nei prossimi anni, rivisitata. Permangono alcuni punti critici nelle modalità di comunicazione con alcuni settori che rivisitate per ottimizzare l'azione integrata. - La crisi finanziaria ha determinato una minore erogazione di finanziamenti da parte di privati presenti sul territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RAIC80500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.131,00

86.395,00

3.444.937,00

631.993,00

0,00

4.184.456,00

Gestiti dalla scuola

71.134,00

116.114,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

187.248,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.203,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.203,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.326,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.326,00

2.400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.400,00

30.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.500,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:RAIC80500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

2,0

77,8

14,3

0,0

94,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

5,8

23,4

53,6

59,8

55,3

42,9

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: RAIC80500P

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo (infanzia - primaria - secondaria di I^ - Non tutti i plessi sono dotati in modo sufficiente di LIM; grado) è costituito da quattro plessi facilmente raggiungibili - sia la scuola primaria che secondaria sono prive dell'aula dalle famiglie, sia in modo autonomo che con il servizio di d'informatica (anche per mancanza di spazio); per sopperire trasporto comunale. La vicinanza delle strutture favorisce lo l'Istituto ha dotato le classi di un PC. scambio professionale fra docenti dello stesso ordine scolastico e non. Nella scuola secondaria è presente una classe 2.0. Tutti plessi sono dotati di palestra attrezzata. I finanziamenti diretti e indiretti (mezzi di trasporto per uscite didattiche sul territorio ed esperti per progetti), messi a disposizione dall'Amministrazione comunale, sono stati nel tempo congrui, costanti e positivi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC80500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC80500P 73 79,3 19 20,7 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC80500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC80500P

35-44 %

N°

3

4,1

RAVENNA

140

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

25

34,2

4,0

880

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

28

38,4

25,2

1.247

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

17

23,3

100,0

35,7

1.225

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC80500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC80500P 50,0 50,0 100,0

Istituto:RAIC80500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC80500P 23,7 76,3 100,0

Istituto:RAIC80500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC80500P 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RAIC80500P - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RAIC80500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,7 14 20,6 23 33,8

Oltre 10 anni N째

% 21

30,9

605

19,3

770

24,6

712

22,8

1.042

33,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

68,2

1

2,3

13

29,6

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1

Situazione della scuola: RAIC80500P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai parametri nazionali, regionali e provinciali, il corpo docente del nostro istituto rientra nella fascia di età anagrafica medio bassa. La stabilità degli insegnanti consente complessivamente di garantire una continuità metodologica agli alunni e progettare interventi a lungo termine. L'Istituto ha privilegiato l'aggiornamento del personale sulle seguenti tematiche: - disturbi specifici di apprendimento; - approfondimento delle discipline; - certificazione linguistica per l'insegnamento della lingua 2; - competenze linguistiche; - competenze informatiche; - didattica innovativa; - sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle competenze professionali occorre precisare le seguenti carenze: - competenze informatiche; - didattica per competenze; - progettazione in verticale; - didattica laboratoriale a classi aperte.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80500P

% classe 1 119

100,0

RAVENNA

3.461

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 96

100,0

99,4

3.501

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 107

100,0

99,9

3.375

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 96

100,0

99,9

3.274

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 117

100,0

99,9

3.359

99,9

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

101

100,0

% classe 2 110

100,0

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

3.313

96,4

3.252

96,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC80500P

7 28

8 19

9 23

10 22

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

28,9

19,6

23,7

22,7

4,1

1,0

- Benchmark* RAVENNA

937

917

709

484

157

42

28,9

28,3

21,8

14,9

4,8

1,3

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

1,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,2

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

-

0,0

RAVENNA

49

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

3

3,2

1,4

48

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

1,4

44

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

3

3,2

1,3

45

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 2

1,7

1,4

40

1,2

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,3

33

1,0

21

0,6

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

4

3,5

RAVENNA

106

EMILIA ROMAGNA

1.114 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,1

78

2,8

980

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

2,9

2,3

53

2,5

806

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

3,2

1,6

57

2,1

727

2,2

11.465

% classe 5 2

1,7

1,8

51

1,5

1,9

619

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC80500P

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

4

3,8

% classe 3 2

2,1

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

71

2,1

73

2,2

52

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I piani di studio personalizzati accompagnano gli alunni nel loro percorso scolastico e limitano per quanto possibile la non ammissione alla classe successiva. Occorre sottolineare che il piano dell'inclusione adottato dall'Istituto limita l'abbondono scolastico. Il nostro Istituto è in linea con la valutazione media nazionale per quel che riguarda la fascia bassa (voto 6); mentre occorre sottolineare come punto di forza che è oltre la media provinciale, regionale e nazionale la fascia medio - alta (voto 8 e 9); inferiore alla media è invece la valutazione alta (voto 10 e 10 con lode). Dai riscontri avuti con gli istituti secondari di secondo grado si evince che i ragazzi che, nella scelta della scuola superiore hanno tenuto conto del consiglio orientativo, raggiungono il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non esistono criteri di valutazione condivisi all'interno dell'Istituto; - emerge una carenza di un lessico condiviso a livello educativo - didattico, influisce nel passaggio di informazioni riguardanti gli alunni fra ordini di scuola; - non sono attivati sufficienti laboratori di potenziamento. - non sono presenti dati oggettivi per verificare quanti studenti sono sospesi in giudizio nelle scuoli superiori nè i debiti formativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - Si progettano percorsi personalizzati per accompagnare gli alunni; - c'è sinergia fra scuola e servizi sociali per monitorare le famiglie in difficoltà ; - l'abbandono scolastico è limitato anche dal fatto che siamo in un percorso di obbligo formativo.


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RAIC80500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,4

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

53,4

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

69,0

79,8

15,4

68,4

11,2

RAEE80501R II A1

73,7

9,1

61,5

4,2

RAEE80501R II B

66,9

2,3

70,5

13,3

71,8

RAEE80503V

66,5

RAEE80503V II A

66,5

n/a

n/a

64,5

n/a

73,9 7,2

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a 16,7

n/a

n/a

n/a

n/a

70,2

12,9 64,3

65,0

62,9

68,7

70,1

7,8

73,9

8,5

RAEE80501R V A1

58,8

-3,5

66,8

1,5

RAEE80501R VB

63,3

1,1

67,7

2,5

72,5

RAEE80503V

56,2

RAEE80503V VA

56,2

n/a

n/a

66,0

n/a

71,6 10,4

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

-2,8 60,2

n/a

n/a

6,4

61,4 0,0

n/a

n/a

71,6 62,4

-5,9 64,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,4

4,9

63,9

72,5

n/a

n/a

RAEE80501R

RAEE80502T

n/a

n/a

RAEE80501R VA

RAEE80502T VA

n/a

n/a

n/a

61,0 2,3

n/a

n/a

73,9 70,2

1,9 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,1

10,4

72,9

71,8

n/a

ITALIA

RAEE80501R

RAEE80502T

n/a

Nord est

RAEE80501R II A

RAEE80502T II A

n/a

Emilia-Romagna

61,0 7,2

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

63,1 63,1

0,0

RAMM80501Q

66,0

RAMM80501Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,4

0,0

65,2

0,0

RAMM80501Q III B

65,0

0,0

64,5

0,0

RAMM80501Q III C

61,8

0,0

60,3

0,0

RAMM80501Q III D

70,2

0,0

62,8

0,0


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE80501R II A

0

0

2

3

11

1

1

2

2

10

RAEE80501R II A1

1

1

2

5

8

1

4

3

2

7

RAEE80501R II B

3

3

2

4

9

0

1

6

1

14

RAEE80502T II A

1

0

4

5

8

1

0

1

4

11

RAEE80503V II A

2

4

2

1

9

0

3

2

3

10

% studenti Livello 1 RAIC80500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

8,9

13,3

20,0

50,0

3,3

10,0

15,6

13,3

57,8

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE80501R VA

2

3

1

6

8

3

0

2

5

10

RAEE80501R V A1

4

7

4

2

5

3

2

4

4

6

RAEE80501R VB

3

5

3

6

6

6

4

0

3

10

RAEE80502T VA

1

4

1

7

10

2

5

3

4

9

RAEE80503V VA

4

5

3

3

2

4

2

5

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RAIC80500P

13,3

22,9

11,4

22,9

29,5

17,5

12,6

13,6

20,4

35,9

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAMM80501Q III A

2

3

6

4

6

1

4

6

4

6

RAMM80501Q III B

4

2

5

6

6

3

4

5

2

9

RAMM80501Q III C

3

7

6

6

4

4

8

2

3

9

RAMM80501Q III D

1

4

3

8

8

3

3

5

7

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RAIC80500P

10,6

17,0

21,3

25,5

25,5

11,7

20,2

19,1

17,0

31,9

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC80500P 7,5 92,5 6,5 93,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC80500P 13,3 86,7 5,1 94,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli alunni nelle prove INVALSI evidenziano il raggiungimento di livelli superiori alla media nazionale e in linea con quelli dell'area geografica di riferimento in tutti gli ordini di scuola. Complessivamente la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi ; raramente sono emerse discrepanze imputabili alla mancata continuità didattica del team docente. Le prove sono somministrate in maniera sostanzialmente regolare. I livelli del cheating risultano costantemente accettabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola ; ciò tuttavia non si evince solo dalle prove INVALSI ma anche dal quadro complessivo degli esiti. Le disparità tra classi non risultano significative tanto da giustificare degli interventi mirati a riequilibrare i livelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RAIC80500P prodotto il :09/10/2015 13:55:11

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per quasi tutte le classi. La varianza tra classi in italiano e matematica e' di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi complessivamente non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale e a quella della regione di riferimento. I livelli 4 e 5 sono generalmente superiori a quelli della media regionale e nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa è presente una macro area che, in sinergia con l'Amministrazione comunale e le Associazioni di Volontariato, progetta attività mirate a maturare il rispetto delle regole, il senso di legalità, un'etica di responsabilità e la capacità di collaborare. La scuola adotta i seguenti strumenti: patto di corresponsabilità scuola-famiglia; lo statuto degli studenti e delle studentesse; partecipazione alla consulta dei ragazzi e delle ragazze; attività laboratoriali (maggiormente presenti alla secondaria). Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza inizia fin dalla scuola dell'infanzia e prosegue lungo tutto il primo ciclo, coinvolgendo protezione civile, polizia municipale, guardia di finanza, polizia postale, esperti impegnati nel rispetto della legalità. Vi sono criteri condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di ricerca ed approfondimento una metodologia didattica che progetti per competenze e non per discipline, questo limita una valutazione per competenze. Occorre maturare una idea di scuola basata sul SAPERE e non sui saperi. E' ancora in fase di definizione un sistema che elabori i dati sulla certificazione delle competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se alcuni non raggiungono un'adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole), in quanto la scuola, in collaborazione con le agenzie del territorio, mette in atto azioni mirate a sensibilizzare l'utenza sui valori di responsabilitĂ civile e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC80500P

6,0

% Linguistica 8,3

% Professionale 26,9

% Scientifica 20,2

% Tecnica 27,7

% Umanistica 11,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RAIC80500P RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 57,3 38 42,7 2.097 71,0 855 29,0

TOTALE 89 2.952

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RAIC80500P - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 98,0 31 83,8 1.832 19.243 276.676

90,1 90,3 90,9

617 7.436 93.486

74,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall' indicatore 2.1.a gli esiti degli scrutini sono Il consiglio orientativo purtroppo non viene sempre seguito a buoni. discapito dell'andamento didattico, quando l'alunno intraprende un percorso di studio non in linea con il proprio livello di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La normativa BES accompagna il percorso formativo degli alunni con difficoltĂ di apprendimento e disagi familiari. I limitati insuccessi scolastici sono condizionati dal cambiamento della societĂ : famiglie deboli e un approccio sbagliato all'impegno scolastico da parte delle famiglie. Permane un certa difficoltĂ di adeguamento nel passaggio dei cicli a causa della specificitĂ dei vari ordini di scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC80500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85,7

88,9

89,3

No

89,3

89,5

89

No

85,7

83,3

85

No

78,6

79,8

83,4

No

78,6

79,8

81,3

No

39,3

39,8

57,9

No

75

71,3

80,7

No

25

23,7

29,3

Si

7,1

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC80500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,3

84,7

87

No

92,9

84,4

86,7

No

89,3

79,7

83,6

No

85,7

75,9

81,7

No

78,6

75

79,6

No

42,9

38,8

58,4

No

82,1

75,9

86,2

No

35,7

20

28,3

Si

10,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto promuove la progressiva autonomia nei comportamenti conoscitivi e sociali; sono state individuate alcune competenze fondamentali che orientano l'intero percorso dai 3 ai 14 anni, in sintonia con le Indicazioni Nazionali. A partire dalle Nuove Indicazioni Nazionali il nostro Istituto ha iniziato a riflettere per la costruzione di un curricolo verticale. Il curricolo, essendo in fase di elaborazione, non è stato ancora attuato per rispondere ai bisogni formativi ed educativi, se non in modo parziale. Gli insegnanti utilizzano il curricolo (non per competenze) definito dalla scuola come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto (non per competenze). Attraverso i progetti di ampliamento del POF sono stati individuati gli obiettivi e le abilità per il raggiungimento di alcuni traguardi di competenza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria devono essere ancora individuati i traguardi di competenza in alcune discipline. Si prevede di ampliare la progettazione di attività laboratoriali e a classi aperte e di incrementare la progettazione di percorsi di potenziamento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

76,3

81,4

Si

89,3

77,5

71,2

Si

82,1

86,5

86,4

No

60,7

62

64,1

Si

60,7

57,3

57,4

No

78,6

73,4

82,3

Si

75

59,6

58,6

No

39,3

35,7

42,2

No

0

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

72,5

80,2

Si

89,3

78,1

73,5

No

42,9

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

Si

64,3

58,4

57,9

No

89,3

81,6

86

Si

71,4

65

63,4

No

57,1

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono state individuate delle macroaree coordinate da figure di riferimento quali: Continuità e Orientamento; Ambiente/Salute; Pari Opportunità e Prevenzione; Territorio; Linguaggi espressivi; Formazione I docenti effettuano una programmazione periodica per classi parallele e per discipline. L'analisi delle scelte adottate avviene tenendo conto dei bisogni formativi degli alunni e la revisione della progettazione si realizza attraverso la verifica dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'esigenza di elaborare percorsi curricolari per competenza e per la valutazione sulla base delle Nuove Indicazioni, si prevede l'attivazione di dipartimenti/commissioni. Le classi parallele della scuola primaria privilegiano il confronto disciplinare, rispetto alla condivisione di attività e strategie metodologiche. La progettazione è avvenuta non seguendo i traguardi per lo sviluppo delle competenze, ma per obiettivi di disciplina.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RAIC80500P

Riferimento Nazionale % 30,9

35,7

25,7

18,9

25

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: RAIC80500P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

22,5

15,6

28,6

35,1

47,5

Situazione della scuola: RAIC80500P

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,7

12,8

10,6

35,7

29,7

37,2

Situazione della scuola: RAIC80500P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate nelle classi: - ultimo anno della scuola dell'infanzia, - prime e seconde della scuola primaria, per l'apprendimento della letto-scrittura, attraverso criteri condivisi; - prime della scuola secondaria di 1° grado in tutte le discipline. La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici, dopo una valutazione iniziale e in itinere: BES, percorsi facilitati, piani di studio personalizzati per alunni non italofoni, PDP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono valutati gli aspetti del curricolo per competenze (in fase di elaborazione). La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari anche se non sono stati ancora stabiliti criteri e parametri oggettivi di valutazione, in particolare alla primaria. Mancano prove strutturate anche per altre discipline e classi nei vari ordini scolastici. Non sono stati utilizzati strumenti di valutazione con rubriche abbinate (sono in fase di elaborazione). Mancano criteri per la compilazione dei piani e dei percorsi individualizzati, tenendo conto che il dibattito inerente alle problematiche BES è relativamente recente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono da definire i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Non sempre i docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3

Situazione della scuola: RAIC80500P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RAIC80500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

17,9

32,2

52,4

Si

92,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

21,4

14,3

13,9

No

3,6

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

85,9

82,8

Si

67,9

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

21,4

10,9

12,1

No

3,6

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC80500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

38,3

Si

96,4

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

14,3

8,2

8,5

No

3,6

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC80500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC80500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,3

85,3

71,1

Si

89,3

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

17,9

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto individua figure di riferimento che curano i laboratori ed i relativi materiali. I plessi sono dotati di aule adibite a biblioteca; va sottolineata, in particolare, l'organizzazione e la ricchezza di materiale di quella della scuola dell'infanzia. In tutti i plessi è calendarizzato il prestito librario; la forte collaborazione con il territorio permette di usufruire della biblioteca comunale attraverso progetti mirati (letture animate, incontro con l'autore) e uscite organizzate autonomamente dai docenti. La logistica della biblioteca comunale privilegia i plessi di Russi; per i plessi del forese va menzionato il progetto "Bibliobus", che consente un periodico prestito librario. Nelle scuole primarie sono presenti materiali per svolgere attività scientifiche, espressive, psicomotorie e attività di educazione motoria. Il plesso della scuola secondaria è dotato di laboratorio di arte, di cucina e di scienze. La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento e l'articolazione dell'orario scolastico sono complessivamente adeguate alla crescita formativa degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai laboratori è vincolata dalla programmazione di classe e dall'esigua disponibilità di spazi; soprattutto i plessi di Russi sono deficitari in questo. Mentre le attività di recupero sono istituzionalizzate, le attività di potenziamento devono essere strutturate.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sostiene la formazione dei docenti. L'organigramma d'Istituto presenta la Funzione Strumentale Multimedialità che cura il sito, all'interno del quale è presente, dal corrente anno scolastico, uno spazio wiki per la documentazione e lo scambio didattico fra docenti ed alunni, e fra docenti e docenti. All'interno della scuola secondaria è presente una classe 2.0.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una dotazione di LIM per ciascuna classe e di un'aula d'informatica in tutti i plessi, vincola l'utilizzo e la promozione di didattiche innovative. Le competenze informatiche dei docenti sono eterogenee.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 20 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 60 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC80500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 46,3 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 23,5 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RAIC80500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P %

Riferimento Nazionale %

1,34

0,4

0,6

0,7

0,49

0,7

0,8

1

0,49

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un regolamento d'Istituto e di un patto di corresponsabilità con le famiglie, che promuovono una condivisione educativa. In situazioni particolarmente problematiche l'intervento efficace e flessibile del Dirigente ha contribuito a trovare soluzioni adeguate alle problematiche emerse. Per la promozione delle competenze sociali, la scuola progetta percorsi in collaborazione con le forze dell'ordine, la protezione civile, il SERT e lo psicologo incaricato dall'Istituto. La scuola accoglie e promuove le iniziative del territorio inerenti le tematiche suddette; è presente un referente della scuola che collabora con il "facilitatore" dell'Amministrazione Comunale, nel coordinamento della "Consulta dei ragazzi".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ordini scolastici vi sono standard di valutazione dei comportamenti non totalmente condivisi. Nonostante ci sia una prassi consolidata nell'attribuire incarichi di responsabilità ed organizzare pratiche di collaborazione tra alunni, mancano degli standard di valutazione delle competenze sociali espresse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente. Il lavoro a gruppi non è sistematico; viene effettuato quando pertinente con l'attività didattica svolta. Non tutte le classi utilizzano le nuove tecnologie o per mancanza di mezzi o di competenze dei docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, soprattutto con i progetti del POF in raccordo con gli Enti Territoriali e l'Associazionismo. Le regole di comportamento sono definite, ma non uniformemente condivise nelle classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RAIC80500P

0

5,5

13,5

75

59,6

61,2

25

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Organigramma d'Istituto è presenta una figura che coordina il PAI. Nel Piano dell'Offerta Formativa è presente un contenitore dal titolo "Pari Opportunità" dove sono inserite le azioni progettuali che la scuola mette in atto per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità (legge 104) e con difficoltà relazionali, linguistiche e con disturbi specifici di apprendimento. La didattica favorisce l'inclusione perché i docenti (curriculari e di sostegno) con una continua ricercaazione riprogettano gli interventi calibrandoli ai ritmi di apprendimento degli alunni. Il PEI viene monitorato in itinere dal team docente e valutato attraverso la verifica intermedia e finale. Per monitorare le situazioni di disagio, è presente nel territorio il progetto "Il bambino e la complessità dei suoi bisogni" coordinato dal gruppo Interistituzionale comunale (ASL, Amministrazione comunale e scuola). Per gli studenti con bisogni educativi speciali: - vengono stilati i PDP che sono monitorati dal team; - sono programmati incontri in itinere con gli specialisti di riferimento e i genitori. E' attivo un protocollo con la "Casa delle Culture" di Ravenna per l'inclusione degli alunni non italofoni.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sottolineare che l'aumento del numero degli alunni certificati e i tagli alla sanità non permettono agli operatori dell'ASL di seguire in modo capillare ed efficace le situazioni e, di conseguenza, la collaborazione che offre alla scuola non è esaustiva in relazione ai bisogni reali. Da migliorare anche il supporto specialistico alle famiglie le quali, in alcuni casi, presentano pure difficoltà economiche, culturali e linguistiche. All'interno della nostra scuola manca, per gli alunni con certificazione, una valutazione condivisa fra ordini di scuola. L'attività dei mediatori culturali non risponde pienamente alle esigenze di supporto all'inclusione degli alunni stranieri poichè le ore programmate dipendono dalla disponibilità di fondi messi in bilancio dagli enti locali del comprensorio. Inoltre mancano alcune figure specifiche per alcune lingue di recente migrazione.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,2

92,1

Si

82,1

60,5

36

No No No No

10,7 10,7 10,7 14,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,7

21,1

14,5

No

21,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

84,1

87,8

Si

42,9

37,2

28,2

No Si No No

17,9 75 14,3 21,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

21,4

38,4

24,7

No

35,7

27,8

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,9

72,2

76,9

Si

28,6

30,4

21,9

No

17,9

18,7

25,3

No

25

24

36,9

No

17,9

11,1

14,8

No

53,6

48,5

52,9

No

7,1

20,8

40,7

No

3,6

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,6

67,8

76

Si

28,6

25,3

22,8

No

60,7

50

46,1

No

92,9

78,8

72,4

No

21,4

19,1

24,4

No

67,9

59,7

61,8

No

78,6

81,3

73,9

No

3,6

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In prevalenza mostrano maggiori difficoltà di apprendimento L'attenzione rivolta al recupero va a discapito delle azioni di alunni provenienti da ambiti familiari che presentano situazioni potenziamento per gli alunni di fascia alta, che sono comunque di disagio socio-economico, linguistico e/o famiglie non fra gli obiettivi futuri della scuola. italofone. La scuola progetta laboratori di recupero disciplinare e laboratori dove si privilegiano i linguaggi non verbali, scegliendo i contenuti più adatti agli alunni,attuando una didattica a misura dei tempi e dei ritmi di apprendimenti del singolo. I docenti delle classi I^ e II^ della scuola primaria seguono una formazione teorico e pratica per monitorare e recuperare le difficoltà della letto-scrittura che gli alunni presentano. La suddetta formazione è estesa anche alle insegnanti della scuola dell'infanzia per prevenire eventuali debolezze. I percorsi individualizzati sono costantemente monitorati in itinere dal consiglio di classe o dal team docente. All'interno della scuola secondaria la collaborazione degli educatori, retribuiti dall'amministrazione comunale, ha permesso la progettazione di percorsi individualizzati o a piccolo gruppo per un recupero mirato delle discipline e/o in preparazione all'esame di Stato. Si è sperimentato nella secondaria di primo grado una suddivisione in gruppi per fasce di livello in cui si è anche cercato di favorire il potenziamento degli alunni di fascia alta. Nel lavoro d'aula si cerca di rispondere ai bisogni educativi dei singoli con verifiche personalizzate, attività mirate di recupero individualizzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Va migliorata la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono relativamente diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC80500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

67,9

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

57,1

55,6

60,8

Si

85,7

74,9

75,7

No

46,4

66,7

61,3

Si

21,4

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC80500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

67,9

64,7

74,3

Si

92,9

95,9

95,5

Si

64,3

67,5

70,4

Si

82,1

57,8

67,7

No

25

39,4

48,6

Si

25

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organigramma di Istituto è presente una Funzione Strumentale Continuità e Orientamento coordinata da due docenti di ordini diversi, che programmano in sinergia le azioni per favorire la continuità verticale e orizzontale. Gli insegnanti di ordine di scuola diversi s'incontrano per il passaggio di informazioni sugli alunni in funzione della formazione delle classi per evitare disomogeneità di livello. Il delicato passaggio fra un ordine di scuola e l'altro viene favorito anche dalle seguenti iniziative: - gli alunni dell'infanzia incontra gli alunni della classe IV^ per elaborare l'oggetto mediatore che accompagnerà l'ingresso nel futuro ambiente scolastico; - gli alunni delle classi V^ incontrano gli alunni delle classi I^ della secondaria; - gli alunni delle classi III^ della secondaria vengono accompagnati nella scelta della futura scuola attraverso un progetto di orientamento svolto anche con il supporto dello psicologo che opera nell'Istituto. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio con colloqui di verifica e con la tabulazione degli esiti degli alunni. La collaborazione fra le Funzioni Strumentali Continuità e Pari Opportunità consente la realizzazione di progetti efficaci per tutti gli alunni, ma in particolare per quelli che si trovano in situazione di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da migliorare i tempi di realizzazione delle attività di continuità. Vanno migliorate le attività di accoglienza dei primi giorni di scuola primaria. Il passaggio delle informazioni deve essere più esaustivo e tener conto anche delle caratteristiche dell'alunno e del suo contesto familiare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RAIC80500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC80500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

87,5

82,6

Si

64,3

74,4

57,7

Si

42,9

47,5

55,7

Si

92,9

97,8

98,2

No

32,1

21,9

31,7

Si

53,6

54,4

63,3

Si

89,3

84,4

74

Si

53,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intero percorso formativo dai 3 ai 14 anni accompagna l'alunno a conoscere se stesso, le proprie attitudini e le proprie inclinazioni. Per la scelta del percorso scolastico successivo si attuano le seguenti attività: - visita e stage presso un istituto di istruzione secondaria di 2° grado (classi II^ della scuola media); - lezioni operative in classe con l'utilizzo di questionari per la conoscenza di sè e delle proprie attitudini; - forum informativo sulle scuole superiori della provincia di Ravenna (gli istituti secondari incontrano alunni e genitori); - incontro dello psicologo con ogni classe III^ in orario scolastico e con i genitori in orario extrascolastico; - comunicazione ad ogni famiglia del consiglio orientativo in uscita; - comunicazione alle famiglie del calendario degli open day delle scuole secondarie; - visita alle aziende del territorio al fine di conoscere varie esperienze lavorative; - visita ad alcune scuole secondarie di 2° grado (per gli alunni certificati). La scuola monitora complessivamente quanti studenti seguono il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un esiguo numero di famiglie non segue il consiglio orientativo e, quando la scelta ricade su un istituto superiore alla preparazione conseguita dall'alunno, il successo formativo non è garantito. La mancanza di ore di contemporaneità dei docenti della scuola secondaria non consente di effettuare visite alle aziende del territorio a classe intera.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono complessivamente ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento alla scelta della scuola secondaria di 2° grado sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio (solo per gli alunni certificati). Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite nel Piano dell'Offerta Formativa e condivise all'interno della comunità. Le agenzie educative del territorio e l'Amministrazione comunale sono chiamate ad una compartecipazione delle finalità e degli obiettivi didattici. Le famiglie vengono informate attraverso: il sito della scuola e le assemblee di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incentivare la condivisione del POF poiché non tutte le famiglie partecipano alle assemblee di classe e visitano il sito, e non sempre i docenti si lasciano guidare, nel loro agire didattico, dal POF. Si intende valutare la possibilità di predisporre un breve ed agile sunto del POF da consegnare all'assunzione dei nuovi docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per Sono allo studio meccanismi e strumenti di controllo più mirati il raggiungimento dei propri obiettivi sono: per l'attività didattica e finalizzati al monitoraggio degli -il POF deliberato annualmente dal Collegio dei Docenti che obiettivi. approva e sintetizza le proposte che pervengono dalle Interclassi/sezioni e dai Consigli di Classe. -il piano annuale delle attività; -il piano annuale ATA; -il piano finanziario predisposto dal DS e dal DSGA Gli aspetti organizzativi sono ben articolati. -In ogni plesso sono presenti referenti di progetto che collaborano attivamente con i Coordinatori d’area o di progetto. Periodicamente i referenti d’istituto relazionano sullo stato di avanzamento dei progetti/attività e le criticità sono affrontate in tempi utili o dal DS o dallo staff di coordinamento. -È presente nell’istituto una modulistica condivisa per la progettazione, le veriche intermedie e finali. -La valutazione finale, acquisiti tutti i dati periferici dei plessiviene valutata dagli organi collegiali competenti; tramite le apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere degli organi dicontrollo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 27,3 Tra 500 e 700 € 35,7 30,9 Tra 700 e 1000 € 21,4 30,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RAIC80500P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P %

Riferimento Nazionale %

75,00

76

74,7

72,8

25,00

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RAIC80500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 80,00

71,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RAIC80500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 90,91

74,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC80500P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P %

21,88

19,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC80500P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 10,00

21,3

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P No 67,9 65,9 No 60,7 69,8 No 14,3 4,9 Si 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,1

8,5

10,6

No

10,7

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RAIC80500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,67

79,9

71,4

55,6

1,53

0,5

1,8

2,6

0,89

13,4

16,5

24,3

1,91

5,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC80500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC80500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,67

68,9

48,3

40,1

n.d.

10,5

10,2

8,8

3,33

23,4

25,8

29,6

n.d.

2,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organigramma d'Istituto sono presenti: - il Vicario e il collaboratore del Dirigente; - quattro Funzioni Strumentali le quali sono supportate dai referenti di plesso: Continuità Orientamento, Pari Opportunità, Multimedialità, Rapporti con il territorio; - Docenti referenti di area: lettura e linguaggi espressivi, ambiente e salute, formazione docente; - Fiduciari di plesso. La divisione dei compiti, vista l'organizzazione è funzionale alle esigenze interne. Anche per il personale ATA è presente un' organigramma con una chiara definizione di ruoli. Tutte le circolari vengono regolarmente spedite via mail all'intero personale scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sottolineare la necessità di rendere più fluida e chiara l'informazione fra i plessi e la compilazione dei vari documenti che riguardano sia il percorso degli alunni che la progettazione. E' migliorabile anche il controllo sulla lettura delle comunicazioni e/o circolari interne, ora lasciato all'iniziativa individuale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RAIC80500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 8

18,5

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RAIC80500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 3943,38

7677,18

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RAIC80500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 37,29

79,45

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RAIC80500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % n.d.

10,73

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RAIC80500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC80500P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,3

9,9

15,5

0

25

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

82,1

69,5

48,5

0

21,4

22,3

28,4

0

25

18,4

11,6

0

28,6

42,9

36,6

2

42,9

28,6

27,3

0

0

14,8

20,6

0

25

19

14,9

0 0

10,7 3,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RAIC80500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 0,33

4,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RAIC80500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 72,35

43,8

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RAIC80500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC80500P Accendere la memoria: viaggio della memoria al campo di concentramento Dachau. Letture di testi che narrano esperienze di deportazione per non dimenticare. Pari opportunita': migliorare le capacita' di adattamento alle diverse situazione, valorizzare le diverse modalita' espressive, individuare precocemente le situazioni di rischio il progetto rappresenta un valido strumento interdisciplinare per il raggiungimento di obbiettivi prettamente didattici in quanto oggetto di riflessione sul contesto ambientale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RAIC80500P

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ha individuato le macro aree delle Funzioni Il disagio economico del territorio e le esigue disponibilità Strumentali in base alle scelte educative che il corpo docente si finanziarie della scuola hanno influenzato negativamente le è dato; questo consente una coerenza nelle scelte programmate. scelte progettuali. Le risorse disponibili sono indirizzate verso le priorità indicate dal collegio docente e distribuite in modo eguale fra tutte le classi. Il contributo volontario chiesto alle famiglie, differenziato per ordine scolastico, rimane molto basso e sotto la media rispetto agli altri istituti comprensivi della provincia. Per offrire pari opportunità si è concordato un limite massimo di spesa pro capite.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La definizione dei ruoli e delle mansioni è chiara; la distribuzione delle risorse è centrata sulle priorità e monitorata durante l'anno; la comunicazione con le famiglie è buona; il controllo di processo deve essere avviato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RAIC80500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 3

3,2

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RAIC80500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC80500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

39,3 3,6

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

1

53,6

25,3

21,1

1

89,3

64,8

46

0

21,4

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 1

0 14,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RAIC80500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 76,25

34,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RAIC80500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 33,29

42,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RAIC80500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 0,41

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un corso di formazione sulla conoscenza delle Nuove Indicazioni Nazionali per condividere un percorso comune e riflettere sulle modifiche da attuare ai vari curriculi (di italiano, di matematica etc...) per definire criteri condivisi nella formulazione di un nuovo POF e porre le basi per la creazione di un curricolo verticale. I temi per la formazione promossi dalla scuola sono i seguenti: definizione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze; comprendere il significato di competenze nell’ottica di un’organizzazione curricolare (cosa cambia dal punto di vista metodologico, della scelta dei contenuti tenuto conto dello sviluppo dello studente dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria di 1° grado), corso sui bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche. La qualità di formazione è stata buona: sono stati svolti 5 incontri di due ore ciascuno, di cui i primi due con l'ispettrice Melucci e il secondo con l'ispettore Cerini. La scuola ha favorito la partecipazione dei docenti a corsi di formazione inerenti alle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Temi da sviluppare: - elaborazione di un curricolo per competenze e la conseguente didattica; - laboratori per l'accoglienza e la realizzazione di piani di studi per gli studenti non italofoni; - elaborazione di prove strutturate per gli anni ponte. Il percorso di formazione è stato avviato in modo abbastanza positivo, ma si fatica ad entrare nell'ottica di cosa comporta lavorare per competenze e a comprendere la differenza tra programmazione e progettazione sulla base delle Nuove Indicazioni. La difficoltà nasce dal tradurre le idee in azioni pratiche, come ad esempio passare da una didattica per obiettivi ad una didattica per compentenze, e conseguentemente ad una valutazione per competenze.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e le valorizza Maggiore rotazione e condivisione di alcuni incarichi che, non attraverso la realizzazione di progetti specifici. richiedendo una formazione specifica, possono essere svolti da La scuola utilizza e le esperienze formative fatte dai docenti e tutti. ne tiene conto quando devono essere assegnati gli incarichi e la suddivisione del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC80500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC80500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

32,1

42,6

53,5

Si

75

62,6

61,1

No

39,3

40,4

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC80500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC80500P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,4

6,1

6,9

127

17,5

12,1

9,9

0

9,7

6,8

6,6

25 25 1 11 0 0 25 19

4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stimola la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso riunioni per dipartimenti, per classi parallele e per disciplina. Dove è presente un'attitudine alla condivisione di capacità , di strumenti e materiali si realizza una crescita personale e professionale che ha una ricaduta positiva sulla classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro non hanno sempre prodotto materiali o esiti utili alla scuola. Sono carenti i materiali e gli strumenti didattici a disposizione dei docenti anche a causa di spazi adeguati per il loro utilizzo. Va stimolata la condivisione di capacitĂ , di strumenti e materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare. Sono presenti pochi spazi per la condivisione di materiali didattici e la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RAIC80500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

67,9 21,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

64,3

54,1

18,7

0 0 0

7,1 17,9 67,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RAIC80500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80500P per motivo) per motivo) 1

42,9

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,7

38,2

24

0

92,9

83,2

74,2

0

10,7

8,2

10,1

0

35,7

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RAIC80500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC80500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

57,1 21,4

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

60,7

56,3

44,3

0

42,9

35,4

16,7

0

10,7

6,3

9,7

0

7,1

11,5

12

0

7,1

27,7

30,5

0

14,3

31

20,2

0 0

28,6 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RAIC80500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P No 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 No 25 23,6 No 32,1 38,2 No 67,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

60,7

58

57,6

Si Si No

82,1 71,4 7,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RAIC80500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RAIC80500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 39,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i seguenti accordi di rete: Sono pochi gli accordi di rete stilati con altre scuole anche per il - accordo per la formazione del personale sulla sicurezza; fatto che sul territorio comunale è presente un solo Istituto - accordo per gli acquisti di materiale tecnologico. comprensivo. L'Istituto ha attivato le seguenti collaborazioni: - accordo con ASL e Amministrazione comunale per la prevenzione del disagio; - accordo con la Polizia Municipale per sensibilizzare gli alunni all'educazione stradale e al senso civico;

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RAIC80500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC80500P % 19,28

21,8

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RAIC80500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC80500P 6,01

10,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RAIC80500P

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono adeguatamente coinvolte alla scuola Il registro elettronico non è ancora a disposizione delle dell'infanzia ed alla primaria, mentre alla secondaria ci si limita, famiglie. salvo casi particolari, ad illustrare le scelte dell'Istituto. Il sito istituzionale della scuola è sottoutilizzato. Al fine di sostenere il POF vengono organizzate delle manifestazioni d'Istituto che vedono il coinvolgimento diretto di un comitato genitori. La scuola coinvolge inoltre i genitori nella definizione del regolamento d'Istituto, del patto di corresponsabilità e realizza interventi loro rivolti. In particolare si evidenzia la presenza la messa a disposizione delle famiglie di uno psicologo che le aiuta e le supporta nell'azione educativa. E' a disposizione degli alunni della secondaria uno spazio wiki. Le comunicazioni dalla segreteria e rivolte alle famiglie avvengono quasi totalmente via mail.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a poche reti anche in funzione del suo territorio; ha piĂš collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in diversi momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative avvalendosi anche delle loro competenze.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civili Sviluppo dei processi metacognitivi

L'alunno è responsabile, solidale, rispettoso delle diversità e collaborativo. L'alunno conosce le proprie strategie di apprendimento; sviluppa ed elabora autonomamente le conoscenze acquisite.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Riteniamo obiettivi prioritari del nostro Istituto la formazione di cittadini: - responsabili - critici - in grado di operare scelte consapevoli - capaci di interagire attivamente con il territorio. La collaborazione costante con le agenzie educative locali stimola e favorisce: - il raggiungimento di questi obiettivi - la costruzione di una memoria storica

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Attuazione di percorsi individualizzati e progetti finalizzati all'inclusione.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzazione di laboratori in collaborazione con le agenzie educative presenti nel territorio (Pro Loco, ANPI, Protezione Civile ...)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attuazione di una pratica didattica di tipo laboratoriale permette la valorizzazione delle diversitĂ , degli stili di apprendimento e del patrimonio culturale di ogni singolo


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Rapporto Autovalutazione Scuola A.BACCARINI by Editoriale Nazionale - Issuu