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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIS01300V GALILEO FERRARIS
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIS01300V 1.1 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell’Istituto in esame risulta piuttosto dissimile per la pluralità degli Istituti che ne fanno parte. Sicuramente per gli studenti dell’Istituto Tecnico la positività degli stimoli culturali delle famiglie di provenienza è un’opportunità che aiuta la crescita e la formazione. Le prove Invalsi hanno restituito un background familiare mediano Alto per il Tecnico e Medio Alto per il Professionale. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è relativamente bassa e pertanto le classi si presentano omogenee da un punto di vista delle competenze e del linguaggio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio economica e culturale della famiglia di provenienza degli studenti del liceo risulta essere bassa. La percentuale degli studenti pendolari dell’Istituto è molto alta e pur non provenendo da zone particolarmente svantaggiate non sono pochi i disagi che affrontano tali allievi come il trasposto giornaliero non molto agevole e la problematicità a frequentare attività pomeridiane.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dalla'analisi socio-economica del territorio risulta che più del 50% della popolazione attiva è impiegata nel terziario, il resto è equamente suddiviso nell’agricoltura e nell’industria. Ragusa si colloca al secondo posto nell’Isola per numero di imprese la maggioranza di esse sono ditte individuali. Altra risorsa del territorio provinciale è il turismo, che, fino a qualche anno fa, è stato prettamente estivo, limitato alla stagione balneare e concentrato solo nella fascia costiera, nonostante le straordinarie potenzialità dell’entroterra ragusano, ricco di centri storici barocchi e di aree archeologiche di eccezionale valore. Da qualche anno i dati sul turismo sono in crescita grazie ad un piano di settore che ha ampliato l’offerta turistica creando un circuito alternativo, attraverso la valorizzazione dei centri storici barocchi, delle aree archeologiche, dell’ambiente rurale e montano. E’ anche aumentata la ricezione turistica, prima molto modesta, con nuovi alberghi, agriturismi e bed and breakfast. Dopo il periodo di crisi che il nostro Paese sta attraversando la ripresa e la conseguente crescita economica può rappresentare un'opportunità per tutti i settori tecnico/professionali direttamente coinvolti e per l'indotto ad essi legato.
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Dai dati ISTAT risulta evidente un dato legato alla disoccupazione con ben l’1,1% di alunni con genitori entrambi disoccupati a fronte di una media regionale e nazionale di 0,5% e sud e isole dello 0,7%. La Sicilia è una realtà caratterizzata da elevato tasso di disoccupazione. La percentuale delle entrate per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta dell’ente locale Provincia è molto bassa risulta essere dello 0,7 %
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIS01300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
77.297,00
21.067,00
7.394.078,00
294.825,00
0,00
7.787.267,00
Gestiti dalla scuola
42.672,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.672,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
53.325,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.325,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
43.356,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.356,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
595,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
595,00
61.650,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
61.650,00
193.333,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
193.333,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
386.059,00
386.059,00
111.088,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
111.088,00
Istituto:RGIS01300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,2
85,2
3,4
0,0
89,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
4,4
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
13,3
31,5
28,5
60
47,8
44,1
26,7
20,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 46,7 61,8 Totale adeguamento 53,3 38,2
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dei vari edifici è nel suo complesso buona, sono di recente costruzione e addirittura il progetto dell’edificio della sezione professionale ha ricevuto un premio. Tutti gli edifici hanno tutte le certificazioni rilasciate e con un progetto FERS in opera sono in fase di adeguamento il superamento delle barriere architettoniche e la sicurezza. La qualità degli strumenti in uso nella scuola grazie ai numerosi progetti FERS è ottima infatti i numerosi laboratori sono forniti di apparecchiature efficienti, moderne e all’avanguardia e consentono agli alunni di conseguire una formazione completa attraverso lo sviluppo di competenze applicative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche, più consistenti, su cui fa riferimento la scuola sono solamente quelle legate ai Fondi Sociali Europei che non sempre vengono stanziate e inoltre solo per determinati obiettivi
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIS01300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIS01300V 148 93,7 10 6,3 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIS01300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RGIS01300V
45-54 %
N°
21
14,2
55+ %
N°
59
39,9
Totale %
TOTALE
68
45,9
100,0
- Benchmark* RAGUSA
59
1,4
830
19,4
1.796
41,9
1.598
37,3
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIS01300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIS01300V 83,2 16,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGIS01300V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGIS01300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 37 27,4 36 26,7 19 14,1 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 43
31,9
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 26,7 10,4 0 2,4 73,3 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 16,7 33,3 41,8 26,7 17,1 33,3 24,3
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 93,7 % degli insegnanti ha contratto a tempo indeterminato e Il corpo docente ha una elevata percentuale di insegnanti con tale media è superiore alla media, età media superiore ai 55 anni. sia regionale che nazionale. Tale tipologia garantisce una certa Pochi docenti possiedono certificazioni linguistiche . continuità alla didattica. Inoltre la media dei docenti che insegnano da più di 10 anni è decisamente più alta della media nazionale e questo garantisce una buona stabilità alla scuola. La quota del personale laureato è del 83,2 %. Numerosi sono i docenti che possiedono certificazioni informatiche di alto livello. Il dirigente scolastico ha l’incarico effettivo dal 2007 quindi ha una esperienza che supera il quinquennio. Lavora in questa scuola come Dirigente dal 1/09/2015.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
156
71,9
% classe 2
classe 3
101
78,9
% classe 3
classe 4
78
83,0
% classe 4 71
88,8
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
592
60,3
485
73,2
404
74,3
298
71,6
8.234
55,6
7.388
68,4
6.893
69,9
5.835
70,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
58
26,7
% classe 2
classe 3
38
29,7
% classe 3
classe 4
36
38,3
% classe 4 23
28,8
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
231
23,5
139
21,0
146
26,8
117
28,1
2.931
19,8
2.569
23,8
2.022
20,5
1.724
20,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
97
76,4
% classe 2
classe 3
119
95,2
% classe 3
classe 4
91
85,0
% classe 4 63
95,5
- Benchmark* RAGUSA
746
66,3
799
79,5
809
77,9
730
79,7
12.257
67,9
11.113
73,2
11.048
74,6
10.205
77,7
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
SICILIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
28
22,0
% classe 2
classe 3
33
26,4
% classe 3
classe 4
38
35,5
% classe 4 18
27,3
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
229
20,3
261
26,0
285
27,5
240
26,2
4.138
22,9
4.249
28,0
4.260
28,8
3.638
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
23
82,1
% classe 2
classe 3
13
86,7
% classe 3
classe 4
13
72,2
% classe 4 -
-
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
158
76,7
124
80,0
111
79,9
82
90,1
1.881
68,7
1.643
76,4
1.655
74,8
1.533
80,6
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 17
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
10
35,7
RAGUSA
72
SICILIA
614 6.987
% classe 2
classe 3
4
26,7
35,0
53
22,4
563
26,1
6.418
% classe 3
classe 4
3
16,7
34,2
43
26,2
562
27,3
6.114
% classe 4 -
-
30,9
31
34,1
25,4
458
24,1
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RGIS01300V
61-70 12
71-80 37
81-90 19
91-100 14
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
-
14,0
43,0
22,1
16,3
4,7
0,0
- Benchmark* RAGUSA
48
131
69
43
7
-
16,1
44,0
23,2
14,4
2,3
0,0
SICILIA
1.078
2.445
1.635
837
295
-
17,1
38,9
26,0
13,3
4,7
0,0
ITALIA
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RGIS01300V
61-70 14
71-80 31
81-90 22
91-100 11
Lode 7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
16,5
36,5
25,9
12,9
8,2
0,0
- Benchmark* RAGUSA
129
347
194
107
55
-
15,5
41,7
23,3
12,9
6,6
0,0
SICILIA
2.397
4.841
3.432
1.753
872
23
18,0
36,3
25,8
13,2
6,5
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
0,9
1
0,8
1
1,1
2
2,4
0
0,0
RAGUSA
-
5,9
-
5,7
-
2,3
-
4,4
-
1,7
SICILIA
-
4,1
-
2,6
-
2,8
-
4,0
-
1,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,3
4
3,1
7
6,1
5
7,0
4
3,3
RAGUSA
-
3,3
-
2,9
-
2,5
-
4,6
-
3,9
SICILIA
-
3,0
-
2,0
-
2,9
-
3,1
-
2,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
RAGUSA
-
6,4
-
1,3
-
2,1
-
1,1
-
0,0
SICILIA
-
3,2
-
1,3
-
2,0
-
1,6
-
1,1
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
25
13,0
% classe 2
classe 3
11
5,3
% classe 3
classe 4
8
3,8
% classe 4
classe 5
1
1,2
% classe 5 -
-
- Benchmark* RAGUSA
98
11,1
30
4,3
21
3,3
2
0,7
-
-
SICILIA
1.232
9,4
493
4,0
294
3,0
100
1,4
52
1,7
Italia
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
7
5,8
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* RAGUSA
67
6,7
28
3,1
24
3,8
4
1,7
4
6,8
SICILIA
1.192
7,9
545
4,0
428
3,2
175
2,6
225
5,7
Italia
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
3
3,7
RAGUSA
14
SICILIA
240 1.607
% classe 2
classe 3
1
1,2
5,6
5
9,7
101
6,9
723
% classe 3
classe 4
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5
1
1,2
-
-
1,9
2
1,1
-
-
-
-
3,9
95
4,3
19
2,3
4
2,2
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
10
4,8
% classe 2
classe 3
2
1,6
% classe 3
classe 4
2
2,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA
105
12,0
13
2,0
5
0,9
4
1,0
1
0,3
SICILIA
1.652
12,6
499
4,8
274
2,9
159
2,0
63
0,9
Italia
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
36
39,6
% classe 2
classe 3
9
7,8
% classe 3
classe 4
7
7,0
% classe 4
classe 5
4
6,5
% classe 5 3
2,7
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
131
13,2
47
4,9
37
3,7
20
2,2
10
1,1
1.756
10,8
733
5,1
550
3,9
365
2,9
181
1,3
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01300V
% classe 1
classe 2
-
0,0
RAGUSA
14
SICILIA
182 1.432
% classe 2
classe 3
-
0,0
7,3
6
7,1
91
5,7
667
% classe 3
classe 4
-
0,0
4,0
4
4,4
84
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,0
1
1,1
2
2,2
3,9
25
1,3
6
0,4
2,2
223
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
Il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva, riferendosi agli indicatori 2.1.a.1 degli studenti ammessi alla classe successiva nell’anno scolastico 2013/2014, dell’ Istituzione Scolastica esaminata nel suo complesso, risulta 157 su 982 allievi delle I, II, III e IV classi. Tutte le percentuali degli alunni ammessi sono superiori alle medie sia regionali sia nazionali quindi i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Per tutte le fasce di voto conseguito all’Esame di Stato, la distribuzione degli studenti è in linea con il dato nazionale. Nelle prime classi la percentuale degli studenti che abbandonano gli studi è notevolmente inferiore alle altre medie. Il numero degli alunni accolti proveniente da altre scuole è notevolmente superiore a quello nazionale. Nel Professionale la media degli alunni trasferiti in uscita è notevolmente inferiore a quella nazionale
pagina 22
Nella distribuzione degli allievi non ammessi alla classe successiva nell’anno scolastico 2013/2014 c’è una lieve concentrazione nella terza liceo. Le percentuali degli alunni con giudizio sospeso nel passaggio tra una classe e quella successiva sono più alte rispetto alle medie regionali e nazionali con una distribuzione uniforme tra i vari indirizzi o sezioni mentre c’è una lieve concentrazione nelle terze classi. Il dato relativo al numero dei diplomati nell’anno scolastico2013/2014 con voto 60 nell’indirizzo Tecnico risulta, rispetto alle medie, piuttosto alto. Nelle terze classi dell’indirizzo Tecnico si evidenziano eccessivi abbandoni e si perdono troppi studenti nel passaggio da un anno all’altro
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’aggregazione dei vari Istituti che formano l’Istituzione Scolastica in esame risale all’anno scolastico 2013/2014 pertanto tutti i dati sono riferiti ad un solo anno scolastico pertanto la valutazione dell’Istituto nel suo complesso è un po’ riduttiva. Comunque considerato che: - La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati come nel caso della terza liceo che di fatto risulta formata da allievi che avevano fatto un’ iscrizione per un professionale grafico tramutato poi dalla riforma in un liceo artistico -L’eccessivo numero di giudizi sospesi è giustificabile con la tipologia di Istituto dove il numero delle discipline curriculari è rilevante -La scuola accoglie studenti proveniente da altre scuole -La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio -I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo Il giudizio assegnato si pone tra la positività e l’eccellenza.
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIS01300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-7,0
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
RGIS01300V
53,8
RGRC01301T
49,8
n/a
n/a
n/a
n/a
35,8
n/a
n/a
n/a
n/a
RGRI01301E
45,2
n/a
n/a
n/a
n/a
29,5
n/a
n/a
n/a
n/a
RGTF01301B
57,1
n/a
n/a
n/a
n/a
46,1
n/a
n/a
n/a
64,2
65,6
40,6
72,4
-4,5
47,0
48,1
n/a 54,1
Liceo
51,0
-3,2
29,8
-7,4
RGRI01301E - II AI
51,0
-3,8
29,8
-5,6
55,3
55,0
63,1
42,6
41,5
48,9
Tecnico
58,0
-4,4
46,1
-1,1
RGTF01301B II A CH
59,2
-5,1
47,0
-2,9
RGTF01301B II B EN
58,2
-5,5
50,6
1,7
RGTF01301B II C ME
56,9
-7,1
41,8
-7,2
RGTF01301B II E EL
62,6
0,1
49,5
1,2
RGTF01301B II F IN
56,3
-6,6
46,1
-2,5
RGTF01301B II MIF
54,0
-8,7
42,7
-6,0
47,1
47,5
51,9
35,4
36,1
37,7
Professionale
47,5
-4,4
33,5
-4,3
RGRC01301T II A E
47,1
-3,0
33,4
-2,8
RGRC01301T II A S
49,8
-3,4
36,6
-1,6
RGRC01301T II B E
52,5
2,9
37,5
1,8
RGRI01301E - II AM
38,5
-14,8
31,1
-5,9
27,8
-10,0
RGRI01301E - II AO
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RGRI01301E - II AI
6 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
9 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
RGIS01300V
54,5
45,5
0,0
0,0
0,0
90,0
10,0
0,0
0,0
0,0
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGTF01301B II A CH
0
4
16
2
0
1
13
4
2
2
RGTF01301B II B EN
0
6
4
3
0
1
4
4
1
3
RGTF01301B II C ME
4
3
6
6
0
7
4
5
2
1
RGTF01301B II E EL
1
5
7
6
2
3
2
10
5
1
RGTF01301B II F IN
2
6
8
2
0
3
5
7
3
0
RGTF01301B II MIF
5
6
7
0
1
4
8
7
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIS01300V
10,7
26,8
42,9
17,0
2,7
17,0
32,1
33,0
11,6
6,3
Sicilia
29,4
32,7
21,3
11,6
4,9
32,3
34,1
16,8
7,7
9,1
Sud e Isole
31,0
30,8
20,3
13,3
4,5
35,8
33,7
15,8
7,3
7,3
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGRC01301T II A E
4
4
4
0
4
2
8
3
2
1
RGRC01301T II A S
1
5
4
2
2
3
3
4
3
1
RGRC01301T II B E
3
3
4
2
5
2
4
3
7
1
RGRI01301E - II AM
7
1
1
1
2
6
3
0
1
3
RGRI01301E - II AO
-
-
-
-
-
6
6
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIS01300V
25,4
22,0
22,0
8,5
22,0
26,0
32,9
15,1
17,8
8,2
Sicilia
27,0
33,9
14,9
12,1
12,1
31,4
29,4
19,6
6,3
13,2
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGIS01300V - Tecnico 7,9 92,1 9,5 90,5 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGIS01300V 15,4 84,6 10,0 90,0 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e di Matematica nell’Istituto Tecnico è superiore a quello del Sud e Isole con alcune classi che riportano un segno positivo nella differenza dei risultati rispetto a classi con background familiare simile. Per la prova di Italiano la percentuale di alunni collocati nei livelli 3 e 4 è di molto superiore alla media nazionale. Per la Matematica la quota di studenti collocata nel livello 1 è inferiore alla media nazionale. Nell’Istituto Professionale i risultati raggiunti nelle prove sono in linea con quelli delle altre scuole della Sicilia con la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 in linea con la media nazionale. I risultati della prova di Matematica dell’Istituzione nel suo complesso sono sicuramente affidabili infatti il valore del cheating in percentuale è molto basso (3,7) e per la prova di Italiano il cheating è di 9,9. . La varianza tra le classi dell’Istituto nel suo complesso è di molto inferiore a quella media quindi non esistono disparità tra le varie classi dello stesso indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’unica classe seconda del Liceo si registrano risultati negativi sia per la prova di Italiano sia per la prova di Matematica con tutti gli alunni collocati, per entrambe le prove, tra il livello 1 e il livello 2. In entrambe le prove la differenza dei risultati rispetto a classi con background familiare simile riferita all’Istituzione Scolastica nel suo complesso è negativa con un indice ESCS -7 per la prova di Italiano e un indice ESCS -4,50 per la prova di Matematica. I risultati delle prove in due classi del Professionale per l’Italiano e in una delle due per la Matematica non sono state restituite c’è il sospetto di comportamenti opportunistici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato -Considerato che la negatività più rilevante nei risultati delle prove standardizzate nazionali si registra in una sola classe che fra l’altro è l’unica seconda del Liceo -Considerato che il punteggio medio in alcune classi è in linea o superiore alla media in Sicilia pur essendoci una differenza negativa nel ESCS e -Considerato che la varianza tra le classi in Italiano e Matematica è inferiore a quella media -Considerato che la quota di studenti del Tecnico collocata nei livelli 1 e 2 e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale Il giudizio della situazione della scuola è positivo con qualche criticità: Voto 4
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi del primo biennio del Tecnico e del Professionale La scuola non valuta in modo sistematico le competenze di tra le ore curriculari c'è la disciplina di Diritto ed Economia cittadinanza degli studenti ma solo in occasione di progetti quindi gli studenti vengono istruiti al rispetto delle regole e particolari. viene sviluppato il senso di legalità . L'Istituzione scolastica nel suo complesso ha sempre adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento con griglia di valutazione inserita nel POF. Come si evince dagli indicatori allegati il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono senza grosse differenze tra i vari indirizzi dell'Istituzione Scolastica in esame. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi degli indicatori inseriti ha evidenziato per quasi la totalità, più del 70%, degli studenti una sufficiente socializzazione sia tra le classi sia dentro le classi dell'Istituzione Scolastica nel suo complesso. I comportamenti degli studenti sono nel complesso non problematici e di sostegno reciproco. L'autoregolamentazione nella gestione dei compiti scolastici e dello studio risulta buona. I risultati ottenuti nell'apprendimento non formale fuori dal contesto scolastico durante lo svolgimento del Progetto LE(G)ALI AL SUD del modulo " Legalità e Cittadinanza sono stati eccellenti con partecipazione in massa alla marcia della Pace organizzata dagli studenti di tutta la città. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematiche in specifiche classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. La valutazione è sicuramente più che positiva. Voto 6
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RGIS01300V RAGUSA SICILIA ITALIA
24,0 47,2 43,4 50,5
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01300V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
0,0
RAGUSA
65,8
SICILIA
62,7
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
27,2
67,5
5,3
37,5
25,0
37,5
12,5
0,0
87,5
25,0
9,1
42,0
40,2
17,7
31,8
30,6
37,7
44,4
36,2
19,4
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01300V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
0,0
50,0
65,8
0,0
34,2
50,0
0,0
50,0
12,5
0,0
87,5
RAGUSA
49,2
12,1
38,7
37,2
20,3
42,6
33,3
16,3
50,4
43,8
19,5
36,6
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RGIS01300V RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 155 64,9 84 1.996 70,0 855 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 35,1 30,0 27,7 29,6
239 2.851 39.496 491.841
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RGIS01300V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 128 87,7 62 74,7 1.668 24.339 276.676
89,1 90,3 90,9
582 8.027 93.486
74,3 80,2 76,9
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01300V istituto professionale
7 101
8 46
9 13
10 5
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
1
60,8
27,7
7,8
3,0
0,0
0,6
- Benchmark* RAGUSA
487
232
62
13
1
1
61,2
29,1
7,8
1,6
0,1
0,1
SICILIA
5.530
2.859
826
168
29
5
58,7
30,4
8,8
1,8
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01300V liceo artistico
7 8
8 4
9 4
10 -
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
50,0
25,0
25,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* RAGUSA
47
56
39
12
4
1
29,6
35,2
24,5
7,5
2,5
0,6
SICILIA
625
698
378
177
27
9
32,7
36,5
19,7
9,2
1,4
0,5
ITALIA
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01300V istituto tecnico
7 52
8 52
9 23
10 11
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
37,1
37,1
16,4
7,9
1,4
0,0
- Benchmark* RAGUSA
299
326
182
56
9
2
34,2
37,3
20,8
6,4
1,0
0,2
SICILIA
3.979
4.709
2.819
1.164
231
75
30,7
36,3
21,7
9,0
1,8
0,6
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RGIS01300V 122 74 60,7 137 82 59,9 144 74 - Benchmark* RAGUSA 2.355 840 35,7 2.423 915 37,8 2.441 752 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
51,4 30,8 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RGIS013 00V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,9
28,4
24,3
21,6
10,8
0,0
7,3
26,8
32,9
15,9
17,1
0,0
5,4
23,0
28,4
35,1
8,1
0,0
RAGUS A
11,2
19,2
28,6
27,4
13,7
0,0
15,7
21,3
26,7
19,9
16,4
0,0
10,6
23,0
25,0
30,9
10,5
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
9,3
36,0
RAGUSA
11,3
SICILIA
14,3
ITALIA
6,9
RGIS0130 0V
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,3
36,6
15,7
11,2
38,6
40,3
3,3
26,3
18,8
11,0
41,0
19,0
9,0
16,6
13,3
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,0
25,9
23,4
6,9
47,9
46,0
1,9
21,4
19,6
10,1
43,6
18,3
8,2
16,7
13,8
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
1,4
22,9
20,8
49,7
1,6
20,0
18,7
45,6
17,4
7,8
15,4
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RGIS01300V 20,9 23,8 55,2 13,2 17,8 69,0 11,1 23,6 65,3 - Benchmark* RAGUSA 13,1 12,9 74,0 16,7 10,5 72,8 18,6 11,3 70,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01300V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
33,7 47,6 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01300V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
51,0 48,6 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01300V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
45,8 52,6 56,9 48,9
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Istituto: RGIS01300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 26,7 5,8 19,8 3,5 0,6 9,9 11,4 13,9
20,7 15,7 13,5
7,6 5,7 8,6
8,6 6,3 7,0
2,1 1,9 2,9
23,9 16,9 14,5
6,2 5,1 7,7
7,1 6,2 6,8
2,5 1,7 2,8
24,4 17,1 15,5
3,0 4,7 7,1
6,9 5,9 7,2
2,3 1,8 2,9
0,4 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
1,7 3,4 5,6
Istituto: RGIS01300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 19,4 4,2 17,4 6,9 2,1 8,4 10,0 12,7
0,6
3,1 4,0 5,8
Istituto: RGIS01300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,6 18,4 10,7 10,7 2,6 0,0 9,7 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,3 3,7 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni diplomati entrati nel sistema universitario nell’a.s. 2011/2012 si sono distribuiti nelle varie aree con risultati sicuramente di eccellenza infatti gli indicatori mostrano che: -Nella sanitaria il 100% ha più della metà dei CFU acquisite nel Primo e Secondo Anno -Nella sociale il 75% ha più della metà dei CFU acquisite nel Primo Anno -Nella scientifica il 75% ha più della metà dei CFU acquisite nel Secondo Anno con un notevole recupero rispetto alla debolezza nel primo anno La riuscita degli studenti nel mondo del lavoro è sicuramente di eccellenza infatti gli indicatori mostrano che: -Tutte le percentuali dei diplomati, nei tre anni dal 2010 al 2012, occupati è notevolmente superiore a tutte le altre sia riferita a quella provinciale, regionale e sia nazionale. -La media del tempo di attesa per il primo contratto nei 3 anni esaminati è notevolmente inferiore rispetto a tutte le altre. In media il 60% dei diplomati nei tre anni ha stipulato il 1° contratto entro il primo anno. La percentuale maggiore nei tre anni è di contratti con tipologia di collaborazione e la distribuzione nei vari settori delle attività economiche è uniforme e in linea con gli altri dati. -La percentuale dei promossi al I anno che non hanno seguito il consiglio orientativo è maggiore delle altre percentuali ciò è di sicuro un dato positivo per la scuola visto che gli alunni acquisiscono comunque a prescindere dalle loro attitudine capacità operative spendibili ovunque.
pagina 36
Il monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro non è stato fatto nel passato, da parte dell’Istituzione Scolastica, in maniera sistematica quindi i dati esaminati sono pochi e riferiti per quanto riguarda gli immatricolati all’università solo ad una parte dell’Istituzione cioè al Tecnico. Più associazioni come per esempio Eduscopio progetto molto valido della Fondazione Agnelli non lavora con i numeri dei diplomati dai Professionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati rilevati da Eduscopio progetto della Fondazione Agnelli risulta che nell’Istituto Tecnico, facente parte dell’Istituzione Scolastica in esame, il numero degli studenti che si immatricolano e passano il primo anno universitario è notevolmente superiore a quello delle scuole dello stesso indirizzo nel territorio e precisamente il 28% contro il 18%. Mentre la media degli studenti diplomati nell’anno scolastico 2012/2013 che si sono immatricolati all’Università è inferiore alle altre medie ma ciò è in linea con la tipologia dell’Istituzione Scolastica in esame che risulta formata da un Istituto Tecnico, da due differenti Istituti Professionali e l’unico corso del Liceo non ha ancora alunni diplomati. Gli alunni diplomati entrati nel sistema universitario nell’a.s. 2011/2012 si sono distribuiti nelle varie aree con risultati sicuramente di eccellenza infatti gli indicatori mostrano che nelle varie aree sanitaria, sociale e scientifica la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo il 1° e 2° anni di università è superiore a 40 su 60. La riuscita degli studenti nel mondo del lavoro è sicuramente di eccellenza infatti gli indicatori mostrano che tutte le percentuali dei diplomati, nei tre anni dal 2010 al 2012, occupati è notevolmente superiore a tutte le altre sia riferita a quella provinciale, regionale e sia nazionale. La media del tempo di attesa per il primo contratto nei 3 anni esaminati è notevolmente inferiore rispetto a tutte le altre. In media il 60% dei diplomati nei tre anni ha stipulato il 1° contratto entro il primo anno. L’unico elemento di debolezza risulta nel monitoraggio non sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio nella sezione di indirizzo Professionale. Il giudizio assegnato si pone tra la positività e l’eccellenza. VOTO 6
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 22,4 Medio - basso grado di 0 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 20 30,1 Alto grado di presenza 50 41,7
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 21,2 Alto grado di presenza 66,7 45,5
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,9 Medio - basso grado di 11,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 24,2 Alto grado di presenza 44,4 41,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
70
75,6
78,1
No
60
75,6
77,7
No
70
75,6
78,2
No
70
71,2
75,6
No
70
67,9
72,2
No
70
54,5
50,1
No
70
69,2
64,3
No
10
19,2
23,1
Si
10
10,3
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
67,7
69,9
No
66,7
65,7
68,3
No
66,7
63,6
67,2
No
66,7
62,6
64,8
No
66,7
62,6
66,1
No
66,7
59,6
52,4
No
83,3
81,8
72,8
No
16,7
36,4
37,8
Si
16,7
11,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
55,6
69,5
71,4
No
55,6
67,2
70,6
No
66,7
68
70,6
No
66,7
64,8
68
No
66,7
61,7
67,4
No
44,4
56,3
49,6
No
88,9
78,9
72
No
11,1
18,8
26
Si
11,1
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto in esame è composto da una tale pluralità di indirizzi che risulta difficile la stesura di dettagliati curricoli per aree disciplinari o per singole discipline o per competenze trasversali dei diversi istituti che compongono la scuola. Allora è stato elaborato un curricolo di Istituto, all’interno del POF, con un piano di studi che indica un quadro-orario, che almeno nella quota nazionale deve essere uguale su tutto il territorio, a partire dalle indicazioni ministeriali di riferimento. Inoltre sono indicate le finalità e gli obiettivi di carattere educativo, comprendendo in ciò le mete che la scuola si propone per gli alunni in riferimento al contesto specifico, le modalità, gli strumenti e quant'altro la scuola riesce a mettere in campo per formare un soggetto responsabile e attivo sul piano intellettuale ed emotivo. Per quanto concerne le competenze trasversali sia all’interno del POF sia all’interno delle singole programmazioni vengono definiti i traguardi che gli studenti dovrebbero raggiungere nei diversi anni. Per la certificazione delle competenze in uscita, degli allievi delle seconde classi, si sono redatti dei modelli dove vengono registrati i diversi livelli raggiunti nei differenti assi culturali. Per la realizzazione dei molteplici progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono compilate delle schede, per l’individuazione in modo chiaro degli obiettivi e delle abilità da raggiungere che sono sempre in raccordo con il curricolo di Istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parlare di curricolo di scuola comporta come conseguenza che esso dovrebbe essere uguale per tutti coloro che insegnano nella scuola, a meno che non lo si voglia declinare tra i vari indirizzi che sono presenti nel nostro Istituto, tuttavia il curricolo di scuola dovrebbe essere qualcosa di omogeneo, diverso certo da scuola a scuola, ma uguale per tutti i docenti della singola scuola e se c’è qualcosa che contrasta con il concetto di “curricolo” è proprio l’omogeneità, allora la scuola in esame non ha elaborato degli specifici curricoli per i singoli insegnati da usare come strumento di lavoro per le diverse attività.
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pagina 41
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 10 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 60 35,3 Alto grado di presenza 30 34
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 6,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,4 Alto grado di presenza 16,7 37,4
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 11,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 55,6 39,1 Alto grado di presenza 33,3 30,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
79,5
83
No
50
60,3
67,2
No
80
61,5
62,4
Si
100
93,6
95,3
No
70
42,9
49,5
Si
100
91,7
91,6
No
60
61,5
58,4
No
40
56,4
51,8
No
0
1,9
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
66,7
81,8
83,7
Si
50
64,6
72,9
Si
66,7
67,7
63,8
Si
100
93,9
92,9
Si
66,7
42,4
45,2
Si
83,3
91,9
88,7
No
16,7
66,7
62,3
No
33,3
54,5
48,4
No
0
4
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
opzione
pagina 43
Istituto:RGIS01300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
88,9
78,9
85,3
No
66,7
60,2
71,7
Si
100
64,1
65,2
No
88,9
90,6
94,6
Si
77,8
39,1
45,8
Si
100
89,1
89,5
No
44,4
60,2
58,9
No
33,3
49,2
48,8
No
0
3,1
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola in esame da più anni sono stati istituiti i differenti dipartimenti che si riuniscono secondo un ben definito calendario per la stesura della progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e dove è possibile per classi parallele su tutte le discipline comuni. Nell’Istituto vengono programmate con regolarità incontri degli insegnanti per un confronto per ambiti disciplinari, per un’ analisi delle scelte adottate e per una revisione se necessaria della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi delle risposte date dai docenti nei questionari somministrati risulta un differente grado di consenso al confronto regolare per ambiti disciplinari. Nell’istituto Tecnico il 66% si raffronta con regolarità mentre al Professionale il 53% e nel Liceo solamente il 42%. Inoltre una programmazione comune guida l’attività didattica degli insegnanti nel 62% dei docenti del Tecnico, nel 31% dei docenti del Professionale e solamente nel 14% dei docenti del Liceo.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 25
Riferimento Nazionale % 25,6
0
16
17,4
60
59
56,9
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 33,3 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 59,6 discipline
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 33,6
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
10,9
15,6
55,6
55,5
56,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
20
15,4
14,7
20
19,9
21,2
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 80,8 Prove svolte in 1 o 2 0 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,2 discipline
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 77,3
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
7,8
12,7
22,2
14,8
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
0
9,6
14,1
20
22,4
23,7
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 67,7 Prove svolte in 1 o 2 16,7 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 0 23,2 discipline
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 69,5
Riferimento Nazionale % 62,6
0
10,9
13,8
22,2
19,5
23,6
Situazione della scuola: RGIS01300V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline nei diversi indirizzi. La scuola in passato per le terze classi del professionale ha utilizzato per l’area umanistica e per l’ area d’indirizzo delle prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti con criteri comuni per la correzione delle prove. Negli ultimi anni essendo diminuito il numero delle classi parallele dello stesso indirizzo non è più stato possibile un tale tipo di lavoro. Nella scuola viene utilizzata una comune griglia per la valutazione periodica delle competenze inserita nel POF e deliberata dal collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni aspetti degli obiettivi di carattere educativo non hanno una regolare valutazione comune. Non sono in programma prove strutturate per classi parallele per alcuna disciplina. Non sempre la scuola riesce, per carenza di fondi, ad realizzare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, tenendo conto della pluralità degli Istituti che la compongono, h a elaborato all’interno del POF, un proprio curricolo declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi indirizzi. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere con le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo della scuola. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline dei più indirizzi. La scuola utilizza la certificazione delle competenze in uscita per gli studenti del primo biennio. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti con una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. Giudizio più che positivo voto 6
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 66 Orario ridotto 0 7,7 Orario flessibile 50 26,3
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 65,7 Orario ridotto 16,7 12,1 Orario flessibile 66,7 22,2
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RGIS01300V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 60,9 Orario ridotto 0 13,3 Orario flessibile 44,4 25,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
10,0
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
0,0
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
92,9
89,1
No
0,0
17,2
36,5
No
0,0
1,0
3,8
No
0,0
5,1
11,0
No
16,7
6,1
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
96,9
93,7
No
11,1
22,7
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
11,1
5,5
8,7
No
0,0
3,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
70
91,7
94,4
Si
80
80,8
81,7
No
0
2,6
3,7
No
0
5,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
66,7
82,8
84,5
Si
50
78,8
83,7
No
0
3
5,2
No
16,7
8,1
7,7
No
16,7
4
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RGIS01300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,6
86,7
91,4
Si
66,7
80,5
83,4
No
0
3,1
4,4
No
0
3,1
5,8
No
0
0,8
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
L’Istituto nel suo complesso è dotato, grazie ai finanziamenti FESR della Comunità Europea ricevuti nell’ultimo decennio, di ottimi laboratori. Ogni anno il collegio nomina, per ogni laboratorio, un insegnante come direttore che si occupa dell’aggiornamento dei materiali e delle eventuali richieste per il funzionamento ottimale del laboratorio. Tutti gli studenti dei vari indirizzi hanno pari opportunità di fruizione degli spazi laboratoriali. Alcune classi hanno il supporto didattico della LIM e a richiesta hanno sempre avuto la possibilità di avere materiali per ogni attività attinente alle varie specializzazioni dell’Istituto. L’Istituto, sia nella sezione Professionale sia in quella Tecnica, è caratterizzato dalla presenza di una altissima percentuale di alunni pendolari che arrivano ogni giorno da tutta la provincia quindi è stato necessario adottare un orario flessibile, nell' articolazione delle lezioni, per rispondere alle esigenze orarie dei trasporti di tali alunni. Per l’ampliamento dell’offerta formativa nel passato si sono svolte numerose attività anche in orario extra-curricolare sia per il recupero che per il consolidamento e il potenziamento.
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- Una delle due sedi del'Istituto, quella di via Tommaseo utilizzata per le classi dell’Istruzione Professionale e del Liceo Artistico , è priva di locali destinati alle attività sportive. Questo è sicuramente un grosso handicap per la scuola che ogni anno deve organizzare il trasporto giornaliero degli allievi delle varie classi nelle palestre private o di altre Istituzioni Scolastiche con notevoli spese e disagi per l’attività sportiva. - Nell’ ultimo anno scolastico , per mancanza di risorse economiche, gli interventi didattici, finalizzati al recupero dei debiti formativi degli allievi nel primo quadrimestre, sono stati svolti esclusivamente in orario curriculare attraverso fermi didattici o , per non penalizzare la classe in caso di un numero esiguo di insufficienze , gli allievi sono stati invitati a potenziare lo studio in modo autonomo. Tale situazione non ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti tanto che la percentuale degli alunni con giudizio sospeso nell’ istituzione scolastica nel suo complesso è più alta di quella nazionale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola quando ha avuto disponibilità economica, negli ultimi anni solo da finanziamenti FSE, ha sempre organizzato corsi di aggiornamento per promuovere modalità didattiche innovative che hanno sicuramente favorito la collaborazione tra docenti in particolare si sono realizzati numerosi corsi di informatica e corsi per l’utilizzo della LIM. Dal questionario somministrato a tutti i docenti l’attività alla quale si dedica più tempo in classe è diversa nei vari indirizzi della scuola e varia dal fare esercitare gli studenti individualmente in classe all’organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti e così per la strategia utilizzata con maggiore frequenza che varia dal differenziare i compiti al dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito come risulta dall’indicatore 3.2.c allegato.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti hanno partecipato ai vari corsi di aggiornamento quindi c’è ancora un ridotto gruppo di insegnanti che non riesce a realizzare modalità didattiche innovative
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGIS01300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % n.d. n.d. 50 47 44,9 n.d. 14 28,8 50 44,6 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGIS01300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 100 n.d. n.d. 56,5 51,4 n.d. 41,6 37,5 n.d. 35,8 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RGIS01300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 39 43,9 43,5 Azioni costruttive 17 22,5 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 67 42,9 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIS01300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 36,6 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 100 43,6 37,6 38,4
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RGIS01300V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V %
Riferimento Nazionale %
1,84
2,1
2,9
4,2
1,11
1,9
2,9
3,4
0
1
2,3
2,3
0
1
1,9
1,8
0
0,5
0,7
0,6
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RGIS01300V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 36,15
28,9
34
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
pagina 56
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RGIS01300V
Indirizzo Istituto Professionale
RAGUSA SICILIA ITALIA
RGIS01300V RAGUSA SICILIA ITALIA
RGIS01300V RAGUSA SICILIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
134,1
150,8
146,0
160,0
95,5 257,2 171,3
100,6 225,4 153,4
92,2 211,4 149,3
103,9 221,5 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 109,1 82,5 93,7 139,9 124,0 134,6 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 105,8 147,2 169,5 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Artistico 112,9 135,0 164,5 168,6 149,2 144,4 114,5 114,1
III anno di corso 203,0 195,8 147,3 121,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico in generale come si evince dall’indicatore 3.2.e allegato è nelle varie componenti genitori, alunni e insegnanti positivo. Nella scuola sono state organizzate azioni per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti come il progetto “ Mettiamoci all’opera: Educazione alla solidarietà “ come risulta dall’indicatore 3.2.f allegato che ha coinvolto tutti gli alunni dell’istituto Tecnico. Anche nella sezione del Liceo è stato svolto un progetto per promuovere cambiamenti comportamentali negli studenti in coerenza con la sostenibilità ambientale a sostegno del territorio in occasione della giornata del FAI Nel passato la scuola nel suo complesso ha partecipato al progetto FSE C3 “ Le(g)ali al sud “ per lo sviluppo del senso di legalità. La percentuale degli alunni che hanno avuto sanzioni disciplinari con allontanamento dalla scuola è molto bassa. Le ore di assenza degli studenti dell’istituzione scolastica nel suo complesso sono in media con quelle nazionali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è un monitoraggio sistematico con relativa valutazione delle competenze sociali e civiche. Qualche consiglio di classe ha dovuto procedere con azioni sanzionatorie per alcuni episodi problematici di comportamenti violenti, di atti vandalici e per i continui richiami a non usare i cellulari in classe. La percentuale degli alunni dell’istituzione scolastica nel suo complesso che durante l’anno entrano in seconda ora è molto alta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei punti di forza e di debolezza di questa area si evince che l’ organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono usati con frequenza da tutte le classi con regole di comportamento condivise da tutti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche e progetti. Nel complesso la valutazione è tra la positività e l' eccellenza Voto 6
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RGIS01300V
40
33,1
22,2
60
60,6
63,9
0
6,4
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e in particolare la sezione dell’istruzione professionale servizi commerciali ha sempre realizzato molteplici attività per favorire l’inclusione degli studenti diversamente abile ed è stata la prima scuola centro territoriale provinciale per l’ handicap. Gli insegnanti curricolari e di sostegno hanno lavorato per una didattica inclusiva ed elaborato attenti e scrupolosi Piani Educativi Individualizzati condivisi con le famiglie degli alunni H e regolarmente monitorati nei consigli di classe. Negli ultimi anni è stato costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione che ha elaborato Piani annuali per gli alunni BES. Particolare attenzione è stata rivolta, da parte dei consigli di classe, agli allievi con difficoltà di apprendimento per svantaggio socioeconomico, linguistico (studenti stranieri ) e culturale per i quali sono stati elaborati Piani Didattici Personalizzati.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mancanza di fondi non è stato possibile attivare percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia e non si sono realizzati attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.
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RGRC01301T RGRI01301E RGTF01301B Totale Istituto RAGUSA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 6 4 13 3,5 4,0 6,9
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30 90 60 180 43,1 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
60
64,1
57,6
No
10
14,1
14,7
No No No Si
20 40 10 70
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
7,7
18,6
No
0
16
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
33,3
57,6
59,8
No
0
12,1
13,3
No No No Si
33,3 66,7 0 66,7
45,5 64,6 9,1 71,7
52,1 68,5 15,2 60,5
No
0
12,1
20,6
No
0
15,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
60,9
57
No
11,1
12,5
13
No No No Si
33,3 33,3 11,1 88,9
43 65,6 9,4 68,8
59,1 75,7 16,7 57,8
No
0
11,7
23,3
No
0
15,6
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
46,8
37,5
No
0
12,2
13,5
No
70
64,7
64,5
No
90
89,1
91,7
No
40
42,3
39,7
No
50
60,3
64,4
Si
80
90,4
91
No
0
4,5
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
43,4
38,8
No
0
6,1
10,2
No
33,3
44,4
40,2
Si
50
66,7
68,3
No
33,3
41,4
38,1
No
33,3
50,5
59,7
No
66,7
79,8
80,5
No
0
6,1
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
opzione
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Istituto:RGIS01300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
44,4
44,5
38
No
0
7
10,6
Si
55,6
52,3
49,3
Si
88,9
81,3
81,8
No
55,6
43
40,3
No
22,2
56,3
64,3
No
55,6
80,5
87,2
No
0
7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per recuperare le difficoltà di apprendimento si sono realizzati specialmente per gli alunni con giudizio sospeso corsi di recupero estivo grazie anche ai contributi ricevuti dal Fondo Sociale Europeo. I risultati sono sempre stati positivi. Per potenziare gli studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola organizza attività come la partecipazione alle Olimpiadi di Matematica e alle Olimpiadi di Chimica dove nostri alunni nella classifica nazionale occupano i primi posti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lavoro d’aula non sono stati progettati particolari interventi individualizzati perché manca una vera ed efficace formazione dei docenti curriculari per il recupero degli allievi con disturbi evolutivi specifici
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola nel suo complesso è sempre stata attenta all’inclusione degli studenti con disabilità ma le attività per favorire l’inclusione di tali alunni sono state realizzate nel passato solo da parte dell’Istituto Professionale dove si è sempre avuto un alto numero di alunni diversamente abili. Negli ultimi due anni, con l’aggregazione degli istituti, anche nella sezione dell’istruzione tecnica si sono realizzate analoghe attività, molte finanziate dal CTS provinciale. Tutte sono state efficaci e di buona qualità con regolare monitoraggio e valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti che sono stati sempre concordati dai consigli di classe e formulati sui rispettivi Piani Didattici Personalizzati. Si è inoltre, a seguito della C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 e successive indicazioni, costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione che ha lavorato, con ottimi risultati, per tutti in generale gli alunni con bisogni educativi speciali. Negli ultimi due anni si è passato da una percentuale di alunni BES del 3,4 al 6 % con l’elaborazione all’interno del POF di un attento e dettagliato PAI. Purtroppo per mancanza di fondi non è stato possibile realizzare attività specifiche per gli allievi di origine straniera da poco in Italia. Gli interventi di recupero, specialmente quelli organizzati per gli allievi con giudizio sospeso, hanno sempre dato risultati soddisfacenti infatti da percentuale degli allievi ammessi alla classe successiva dell’Istituto nel suo complesso è più alta di quella nazionale. La scuola, in particolare la sezione tecnica, ha sempre promosso interventi per gli studenti con particolari attitudini disciplinari come la partecipazione alle Olimpiadi di Matematica e alle Olimpiadi di Chimica dove nostri alunni nella classifica nazionale comparivano tra i primi posti. Nel complesso il giudizio è di eccellenza voto 7
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RGIS01300V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
46,7
46,6
40,4
No
6,7
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
No
66,7
55,8
65,9
No
20
43,8
41,5
No
6,7
25,5
32,3
No
13,3
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel periodo dicembre – gennaio la scuola promuove visite da parte degli studenti della secondaria di 1° grado che accompagnati da docenti assistono ad esperienze didattiche organizzate nei laboratori dei diversi indirizzi della scuola. Si sono anche organizzate attività educative per studenti della secondaria di 1° grado con insegnanti della secondaria di 2° grado sul tema del “ compostaggio “ come risulta dall’indicatore 3.4.a allegato. C’è sempre stata la trasmissione dalla secondaria di 1° grado alla secondaria di 2° grado di fascicoli sul percorso formativo degli alunni BES
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non sono stati organizzati incontri o attività educative tra insegnanti della scuola secondaria di 1° grado con quelli della secondaria di 2° grado
SNV - Scuola: RGIS01300V prodotto il :29/09/2015 12:24:40
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RGIS01300V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
33,3
46,2
48,3
No
66,7
60,6
61,2
No
66,7
47,8
41,4
Si
100
95,2
96,3
No
13,3
21,5
28,4
Si
53,3
52,6
56
No
86,7
78,9
82,4
No
13,3
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose attività di orientamento in ingresso in itinere e in uscita. I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e della proprie inclinazioni sono state espletate da formatori esterni alla scuola che ha redatto convenzioni e accordi di rete con l’ente di formazione Enaip. Questi percorsi hanno coinvolto nel passato quasi tutte le classi del triennio dell’Istituto. Per l’orientamento in ingresso si sono organizzate “ Open Day “ per fare conoscere il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto alle famiglie dell’intera provincia. Si sono inoltre organizzate visite alle scuole secondarie di primo grado per la presentazione dell’Istituto nel suo complesso. Per l’orientamento in uscita c’è sempre stata la presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitario e post diploma con anche incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per ricevere supporto nella scelta dopo l’uscita dalla scuola .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è mai stato organizzato un sistematico monitoraggio degli studenti dopo l’uscita della scuola. Scarse sono state le attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate con qualche criticità nella realizzazione di attività tra docenti dei vari ordine di scuola. La scuola ha sempre accompagnato, con numerose attività, gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Grazie alla collaborazione di enti esterni la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti degli ultimi anni partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e vengono messi a conoscenza delle realtà produttive professionali del territorio. Giudizio della situazione della scuola positivo voto 5
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto nel suo complesso e le priorità sono chiaramente definite e presentate nelle nutrite pagine del Piano dell’Offerta Formativa che annualmente viene discusso e deliberato dall’organo collegiale competente e reso noto alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione in apposita sezione del sito web dell’Istituto. Negli indicatori allegati si fa riferimento agli obiettivi più importanti delineati nelle varie sezioni del POF come l’attività educativa, formativa e professionale indicata nella seconda sezione, il Patto Educativo di Corresponsabilità indicato nella quarta sezione e le Scelte Educative della sesta sezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino a qualche anno fa veniva stampato un certo numero di copie cartacee del POF e consegnate all’atto dell’iscrizione alla prima classe a tutti gli allievi in ingresso. Sarebbe opportuno riprendere questa buona abitudine.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica e controlla le Non si evidenziano particolari punti di debolezza varie fasi per il raggiungimento degli obiettivi dei numerosi processi sono: POF, Regolamento di Istituto, Piano annuale ATA, Piano programmatico dell’Ufficio Tecnico e il Programma Annuale. Per il monitoraggio vengono usate tipologie di schede diverse a secondo i differenti obiettivi. Per quanto concerne le attività del POF vengono usate principalmente due tipi di schede una per il monitoraggio in itinere e l’altra per il report finale ( vengono allegati come indicatori ) che vengono discusse in apposite riunioni degli organi collegiali competenti Per ciò che concerne il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme tramite apposite relazioni del DS e del DGSA e il parere degli organi di controllo allegati al conto consuntivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,7 Tra 500 e 700 € 35,7 32,5 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,9 Più di 1000 € 14,3 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGIS01300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V %
Riferimento Nazionale %
72,00
70,1
70,7
72,8
28,00
29,9
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGIS01300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 95,69
84,61
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGIS01300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 97,83
85,23
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIS01300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V %
8,11
34,61
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIS01300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 28,89
54,93
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti Si 93,3 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,7 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V Si 93,3 78,9 Si 60 66,5 No 6,7 0,8 No 26,7 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,7
9,6
11,4
No
0
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti No 60 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 33,3 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V Collegio dei docenti No 53,3 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 40 33,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 60 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 13,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti No 73,3 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 46,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,7 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti Si 13,3 17,1 12,6 Consiglio di istituto No 73,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 73,3 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti No 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 20 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGIS01300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RGIS01300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,33
46,3
24,2
29
n.d.
19
5,9
8,3
16,67
21
26,6
30,5
n.d.
16,5
44,2
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RGIS01300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 38,18 17,3 20,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,21 12,9 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 18,18 35,8 32,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 42,42 34 44,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RGIS01300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01300V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
26
18,3
20,7
23,8
5,67
4,8
3,5
5,7
49,17
38,3
34,2
38,5
19,15
35,4
44,6
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali e la ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA rientra nelle medie nazionali, mentre la quota di insegnanti e la quota di personale ATA che percepisce il FIS sono entrambe notevolmente più alte di quelle nazionali. La percentuale degli insegnanti e del personale ATA che percepisce più di 500 euro, rispetto al totale che usufruisce del FIS, è considerevolmente più bassa di quella nazionale. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti, in percentuale, utilizzati a livello nazionale con una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. L’impatto delle assenze degli Insegnanti sull’organizzazione nella sezione Tecnico risulta in media con quella nazionale con un indice percentuale di ore non coperte notevolmente più basso di quello nazionale.
Nei processi decisionali che hanno a che vedere con l’ampliamento dell’offerta formativa, la scelta delle modalità di lavoro degli studenti e la progettazione di contenuti del curriculo non vengono coinvolti i vari dipartimenti. Non sempre risulta una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA. L’impatto percentuale di ore non coperte per la sostituzione di insegnanti assenti nella sezione professionale è molto elevata.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGIS01300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V 8
12
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGIS01300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V 6273,13
4980,97
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGIS01300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V 41,79
48,8
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGIS01300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 57,83
26,61
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGIS01300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01300V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,3
12,4
9,5
0
13,3
9,2
9,5
0
20
19,9
14,5
0
6,7
24,7
31,5
0
33,3
33,9
37,9
0
13,3
23,1
21,8
0
6,7
16,7
16,6
0
13,3
14,3
17,6
1
20
13,1
9,2
1
20
31,5
35,6
0 1
6,7 46,7
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGIS01300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V 1,00
1,6
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGIS01300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 49,54
23,6
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RGIS01300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIS01300V Il progetto " Orientamento " e' sicuramente il piu' importante dei progetti realizzati perche' riteniamo sia compito della scuola orientare la persona rispetto alla scelta del percorso formativo piu' adeguato in considerazione delle sue competenze e a Il progetto " Campionati studenteschi " e' importante per tutta la comunita' scolastica perche' la partecipazione alle varie gare sportive costituisce una vera e propria festa dello sport a scuola, coinvolgendo l'intera scuola e rappresenteranno un I vari progetti dell'alternanza scuola lavoro sono importanti perche' aprono la scuola al mondo fuori di lei consentendo di avviare la trasformazione dell'apprendimento in un'attivita' permanente e la mette in grado di accoglierne i contributi cogni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 41 Basso coinvolgimento 26,7 23,1 Alto coinvolgimento 46,7 35,9
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di frammentazione dei progetti-spesa media per progetto è molto più bassa di quella nazionale così come è basso l’indice di spesa per alunno quindi c’è una vasta presenza di progetti che coprono tutte le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. L’alto indice di concentrazione della spesa per i progetti rispetto alla media nazionale rileva una effettiva coerenza tra le scelte educative e l’allocazione delle risorse economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli indicatori non risulta una positiva distribuzione nelle varie tipologie di progetti ma ciò non è veritiero sicuramente c’è stata una difficoltà di comprensione nella stesura del questionario scuola dal quale si evincono questi dati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ e queste sono condivise nella comunitĂ scolastica e con le famiglie. Per raggiungere gli obiettivi individua strategie e azioni con monitoraggio e valutazione sistematici. ResponsabilitĂ e compiti sono individuati chiaramente tra gli insegnanti e le risorse economiche sono sfruttate al meglio. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Giudizio eccellente voto 7
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGIS01300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V n.d.
2,9
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGIS01300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 6,7
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
26,7
15,5
17,3
0
26,7
8,4
7
0
13,3
20,3
26,3
0
26,7
28,7
39
0
20
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 0
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGIS01300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % n.d.
37,3
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGIS01300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V n.d.
19,3
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGIS01300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V n.d.
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre inserito nel Piano Integrato dell’Istituto progetti dell’obiettivo B e D rivolti alla formazione dei docenti e del personale ATA sulle varie tematiche come le Tecnologie informatiche e loro applicazioni all’attività didattica e la Formazione sulla lingua straniera. I docenti, in particolare quelli di sostegno, hanno da sempre partecipato alla formazione organizzata dai centri territoriali provinciali sui temi dell’ Inclusione e differenziazione. Quasi tutti le iniziative sono state di buona qualità con positive ricadute sulle attività ordinarie della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella compilazione del Questionario scuola alla domanda ( n. 31 ) sulla formazione finanziata dalla scuola si era data risposta negativa perché la formazione e l’aggiornamento dei docenti e del personale ATA sono sempre stati effettuati con finanziamenti esterni al FIS pertanto negli indicatori elaborati dall’invalsi risulta una situazione non attendibile. Manca una concreta formazione dei docenti curriculari della scuola secondaria di secondo grado sull’inclusione e la differenziazione. Tutte le attività organizzate su questa tematica sono rivolte a tutti i docenti delle scuole di ogni grado e spesso non riescono a dare pertinenti indicazioni per i docenti delle superiori.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per l’assegnazione di incarichi ha da sempre raccolto, tramite curriculum, le competenze del personale cercando di valorizzare al meglio le risorse umane presenti nell’istituzione scolastica nel suo complesso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il criterio dell’assegnazione dei vari incarichi solamente a seguito di una rigida compilazione di una griglia di valutazione delle competenze rischia di escludere dall’assegnazione degli incarichi i docenti più giovani ma più motivati pertanto è necessario una valutazione meno legata ad anonimi numeri.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIS01300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01300V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,3
48,2
46,3
No
46,7
25,9
27,3
No
26,7
22,3
22,8
No Si Si Si No No Si Si
46,7 93,3 86,7 86,7 20 20 53,3 80
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIS01300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01300V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
1
6,6
5,7
6,6
0
3,1
3,3
4,4
0
1,4
2,9
2,9
0 1 1 1 0 0 1 5
2,3 7,2 3,8 4 1,1 3,9 2,1 4,5
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione, all’interno dell’istituzione scolastica nel suo Non sempre c’è stata da parte della scuola un incentivo alla complesso, a gruppi di lavoro sulle varie tematiche che sono partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e non esiste uno quelle prevalente a livello nazionale è spesso demandata a spazio per la condivisione di strumenti e materiali didattici. gruppi spontanei di lavoro che producono materiali utili alla scuola come schede di monitoraggio e valutazione o modelli per le varie attività come la programmazione o tabelle per la raccolta di dati o come accade nella sezione del liceo artistico di interessanti brochure su varie tematiche. Anche nella modalità organizzativa dei dipartimenti, in particolare nella sezione Professionale, vengono elaborati materiali utili alla didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività formative di buona qualità per i docenti che hanno ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che produco materiali/strumenti utile per la comunità professionale. Giudizio tra la positività e l’eccellenza voto 6
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,6 14,3 7,1
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 23 Bassa apertura 7,1 6,3 Media apertura 0 9 Alta apertura 71,4 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGIS01300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
33,3 13,3
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
6,7
9,6
19,2
1 0 0
20 0 46,7
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGIS01300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01300V per motivo) per motivo) 0
13,3
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
6,7
16,3
23,7
1
86,7
78,1
73,6
0
13,3
11,6
10,5
0
0
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGIS01300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
26,7 20
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
73,3
43,4
45,5
0
6,7
22,3
25,8
0
6,7
9,6
12,4
0
6,7
13,9
20,5
0
6,7
18,7
22,5
0
0
3,2
14,3
0 0
6,7 0
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RGIS01300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V No 20 42,6 No 53,3 66,1 No 6,7 15,9 Si 40 43,8 Si 73,3 56,6 Si 53,3 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
66,7
62,2
56,9
No
40
51
60
No
66,7
45
42,7
Si No
40 26,7
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIS01300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIS01300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 108
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RGIS01300V RAGUSA SICILIA ITALIA
NO 5,0 6,0 10,0
X 95,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 31,1 Numero di convenzioni 46,7 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,7 3,2
Situazione della scuola: RGIS01300V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RGIS01300V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 16,92
13,3
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori elaborati dall’analisi del questionario scuola mostrano, per l’istituzione scolastica in esame, una bassa partecipazione ad accordi di rete con altre istituzioni ma successivamente alla compilazione del questionario, la situazione della scuola è cambiata infatti oltre alle due reti preesistenti, quella con l’Istituto comprensivo Berlinguer sulla dispersione scolastica e quella di Scienze del Piano Nazionale ISS dove l’Istituto è capofila, sono state siglate altre tre accordi di rete una con l’Istituto Bufalino di Acate sulla formazione, una con l’Istituto Boggio Lera di Catania e una co l’Istituto G.B.Vico di Ragusa sull’insegnamento della D.N.L. L’entrata principale di finanziamento delle reti è delle scuole componenti che lavorano per migliorare le pratiche didattiche educative e avere la possibilità di accedere a finanziamenti in particolare al Fondo sociale europeo. Pertanto la situazione attuale è sicuramente di una alta partecipazione della scuola alla governance territoriale con una positiva ricaduta sulla qualità sia della formazione dei docenti sia sulla possibilità di formazione degli alunni nelle attività di stage aziendali per le numerosissime convenzioni stipulate con imprese, associazioni, enti, ecc.. del territorio per i percorsi di alternanza lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l’istituzione e il lavoro del Comitato Tecnico Scientifico previsto dalla riforma degli Istituti Professionali, organo composto pariteticamente da docenti interni ed esperti esterni del mondo del lavoro, scelti fra gli esponenti delle realtà produttive del nostro territorio.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGIS01300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01300V % 3,97
9,9
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGIS01300V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 21,9 Medio - basso livello di 53,8 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGIS01300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01300V 28,80
17,9
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 60 66,9 Alto coinvolgimento 6,7 11,6
Situazione della scuola: RGIS01300V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre invitato le famiglie a partecipare alle apposite riunioni previste nel piano annuale delle attività per eventuali richieste o nuove proposte di miglioramento del Piano dell’Offerta Formativa. A tale scopo sono programmate apposite sezioni di intervento dei genitori e degli alunni nei vari consigli di classe. Viene inoltre concordato con le famiglie degli alunni del primo anno un Patto di Corresponsabilità. La sezione Tecnico dell’Istituzione scolastica è Centro Risorse Polivalente quindi ha organizzato grazie ai finanziamenti del FSE moduli di alfabetizzazione linguistica per Genitori di alunni stranieri. Il versamento in euro dei contributi volontari da parte delle famiglie è di molto inferiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori aventi diritto di voto che partecipa alle elezioni degli organi collegiali è molto bassa per l’istituzione scolastica nel suo complesso così come è basso il livello di partecipazione alle attività della scuola nella sezione professionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa e coordina reti ed ha diverse collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Valutazione tra il positivo e l’eccellenza voto 6
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Abbassare la percentuale degli Rientrare nella media alunni con giudizio sospeso nazionale portando dal 28% nelle seconde classi degli studenti sospesi nella seconda classe entro il 25% Abbassare la percentuale degli Rientrare nella media alunni con giudizio sospeso nazionale portando dal 35% nelle terze classi degli studenti sospesi nella terza classe entro il 25%
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati nella prova standardizzata di matematica della seconda classe del liceo
Per la seconda liceo dal punteggio medio di 29,80 per la prova di matematica con ESCS di -7,40 cercare di raggiungere i risultati delle altre classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Implementare la valutazione in modo sistematico delle competenze chiave e di cittadinanza
Per questo traguardo non è possibile indicare una percentuale ma si cercherà di implementare degli atteggiamenti opportuni per migliorare l’agire
Risultati a distanza
Attivare il monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro
Creazione di un servizio di rete sociale con l’ausilio di network come Facebook che permetta di rimanere in contatto con gli studenti dopo il diploma
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’autovalutazione ha sicuramente sollecitato numerose riflessioni e interrogazioni sulla qualità del servizio offerto al fine di migliorarlo e senza i vincoli dati dalla struttura del RAV e con la libertà delle scuole di compiere scelte autonome ci si sarebbe persi in innumerevoli scelte. Le indicazioni date invece hanno permesso di individuare un numero limitato di priorità all’interno delle aree degli esiti infatti la stesura prima dei punti di debolezza all’interno delle varie aree ha permesso alla scuola di concentrarsi sulle azioni da migliorare pertanto la scelta delle priorità è stata consequenziale alla riflessione sui punti di debolezza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) percorso per la realizzazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza promuovendo cambiamenti comportamentali negli studenti
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Dare priorità alle attività di recupero per gli alunni in difficoltà di apprendimento e realizzare attività di accoglienza per gli alunni stranieri
Continuita' e orientamento
percorso di orientamento al territorio e alle realtà professionali, attivazione di un monitoraggio sistematico dei risultati negli anni successivi
Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione delle risorse economiche della scuola per migliorare i risultati nella prova standardizzata di matematica della seconda classe del liceo
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Aggiornamento professionale del personale docente curriculare per il superamento delle difficoltà degli alunni BES.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere incontri tra le varie collaborazioni della scuola nel territorio e le famiglie degli studenti per maggiore visibilità della collaborazione
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La realizzazione di un progetto che promuova cambiamenti comportamentali negli studenti in coerenza con la sostenibilità ambientale può sicuramente dare alla scuola la possibilità di conseguire e quindi valutare competenze chiave e di cittadinanza degli studenti come indicato nelle priorità. L’obiettivo di processo indicato nell’area “ inclusione e differenziazione” di dare priorità alle attività di recupero per gli alunni, delle seconde e terze classi in difficoltà di apprendimento e realizzare attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e l’aggiornamento professionale del personale docente curriculare sui metodi e sugli strumenti compensativi e dispensativi per il superamento delle difficoltà degli alunni BES può senza dubbio abbassare la percentuale dei giudizi sospesi nelle classi come indicato nelle priorità. Promuovere incontri tra le varie collaborazioni della scuola nel territorio e le famiglie degli studenti e l’attuazione di un percorso di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali può contribuire a realizzare la priorità dell’ attivazione di un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro. L’organizzazione delle risorse economiche per promuovere una figura di docente tutor nella seconda liceo può servire per realizzare la priorità di migliorare i risultati nella prova standardizzata di matematica