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Rapporto Autovalutazione Scuola SALLY MAYER - CAIRATE -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC80900Q I.C. LONATE CEP."S. D'ACQUISTO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC80900Q VAEE80901T VU VAEE80902V VU VAEE809041 VU VAEE809052 VA VB VAEE809063 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC80900Q 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC80900Q 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC80900Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà di contesto socio-economico degli studenti é caratterizzata da un livello medio-basso. Non vi sono particolari problemi economici tranne in alcune famiglie. La scuola può progettare uscite didattiche e proporre l'acquisto di materiali didattici senza particolari vincoli inibitori. Dal punto di vista culturale molti alunni sono figli di genitori in possesso di licenza media, più rari sono i casi di genitori diplomati e/o laureati. La presenza di alunni stranieri è occasione di confronto e di promozione di iniziative di integrazione in una prospettiva interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi sono presenti alunni per i quali sono predisposte programmazioni educativo-didattiche personalizzate. Nell'istituto si organizzano corsi di alfabetizzazione primaria e secondaria per gli alunni stranieri.La frequenza degli alunni di etnia rom è irregolare e con episodi di abbandono scolastico nella scuola secondaria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo è collocato su tre comuni diversi.Dal punto di vista del territorio essi sono simili tra loro. Infatti si tratta di comuni con un numero massimo di 7000 abitanti caratterizzati da un buon livello di coesione sociale e da un basso numero di episodi di devianza anche rispetto alle realtà vicine di cittadine più popolose. Il tessuto produttivo è caratterizzato da attività di servizi e da piccola-media industria di ambito manifatturiero. E' possibile, ed è stato fatto nella scuola, avere una collaborazione da parte di queste imprese per far conoscere la realtà di una industria attraverso uscite didattiche formative. I comuni intervengono nella manuntenzione delle strutture scolastiche e investono fondi significativi per quanto riguarda il piano di diritto allo studio. In tale piano sono previsti finanziamenti sia di progetti specifici della scuola , sia supporti educativo-didatticI per quanto riguarda gli alunni con disabilità. Inoltre le amministrazioni comunali si occupano dell'organizzazione dei trasporti e del servizio mensa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) l'istituto comprensivo si relaziona con i Comuni del territorio attraverso un continua comunicazione al fine di operare il più coerentemente possibile nell'ottica di fornire nei diversi plessi simili opportunità ai propri studenti. Ogni Amministrazione Comunale opera attraverso procedure consolidate che non sono le medesime nei diversi comuni: perciò le scelte anche nell'ambito del diritto allo studio sono differenti anche se supportate da impegni di spesa simili. Per quanto riguarda la realtà produttiva del territorio è necessario sottolineare che c'è stato un impatto sulle famiglie a partire dalla crisi economica del 2008. Infatti molte famiglie sono diventate monoreddito avendo un genitore che ha perso il posto di lavoro. Ciò inevitabilmente si ripercuote sulla capacità di spesa della famiglia stessa ed ha conseguenze sulla possibilità di proporre impegni economici anche nell'ambito educativo-didattico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC80900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

20.142,00

28.263,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.364.283,00

586.255,00

0,00

Totale 4.998.943,00

Istituto:VAIC80900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,4

% Risorse per supplenze brevi 0,6

% Stipendi Personale di Ruolo 87,3

% Stipendi Personale Supplente 11,7

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In linea di massima gli edifici sono dotati di aule informatiche e di laboratori per attività specifiche (arte, tecnologia). Le risore economiche disponibiili oer l'87,3% sono utilizzate per il pagamento degli stipendi del personale di ruolo e per l'11,7 % per il personale supplente. Da ciò i finanziamenti statali risultano per il 99% impiegati per la spesa di personale .E' possibile utilizzare i fondi determinati dal contributo facoltativo stabilito dal Consiglio di Istituto in 10 euro per alunno all'anno per l'ampliamento dell'offerta formativa. In un comune si provvederà a breve alla costruzione di un unico edificio ex novo che sostituirà i tre plessi attualmente in uso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le aule sono presenti le LIM per cui si rende necessario incrementare i supporti didattici multimediali nei diversi plessi. E' necessario migliorare l'adeguamento di alcuni edifici per il superamento delle barriere architettoniche. L'Istituto si trova distribuito su tre comuni e in sette plessi diversi.Non tutti gli edifici possiedono le certificazioni per il rispetto delle norme di sicurezza, anche perchè alcuni plessi non sono nati per ospitare specificatamente un istituto scolastico. L'esiguità del contributo volontario di inizio anno non permette di provvedere al funzionamento di specifici progetti economicamente più importanti se non con richieste dirette alle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC80900Q 81 80,2 20 19,8 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC80900Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC80900Q

35-44 %

N°

1

1,2

45-54 %

N°

17

21,0

55+ %

N°

30

37,0

Totale %

TOTALE

33

40,7

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC80900Q prodotto il :29/09/2015 12:23:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC80900Q 14,9 85,1 100,0

Istituto:VAIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC80900Q 90,3 9,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC80900Q - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC80900Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,7 33 44,0 13 17,3 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

36,0

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) la stabilità del personale a tempo indeterminato permette i poter progettare su più anni. la prevalenza di insegnanti con età avanzata (+55) può essere un arricchimento nei confronti degli insegnanti più giovani . E' possibile un tutoraggio o mentoring.Il dirigente scolastico di nuova nomina è in grado di promuovere iniziative atte a qualificare la scuola e a renderla idonea a recepire le sollecitazioni culturali del territorio. Il personale della primaria è per l'85% in possesso di diploma, mentre un docente su dieci ha soltanto il diploma insegnando nella secondaria di primo grado. Questa differenza è dovuta al tipo di titolo che permetteva l'accesso all'insegnamento nella primaria. (cfr. età anagrafica dei docenti della scuola primaria) Il 36% degli insegnanti è nella scuola da oltre dieci anni: è un dato significativamente più alto rispetto al dato nazionale, ma inferiore rispetto sia alla Provincia che alla Regione. Il dato precedente fa pensare ad una scuola nella quale gli insegnanti sono presenti da più anni e visto l'esiguo numero di domande di trasferimento presentate si può ipotizzare che sia un istituto nel quale il docente prevede di passare la gran parte della propria carriera. Da ciò si può dedurre che l'ambiente lavorativo dell'istituto è generalmente positivo ed accogliente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale elevata rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale degli insegnanti a tempo determinato può creare della discontinuità nella progettazione pluriennale dell'Istituto, nonché una mancanza di continuità didattica all'interno del corso di studi. L'età avanzata degli insegnanti può determinare talvolta delle fatiche nel recepimento immediato di iniziative innovative in ambito didattico-pedagogico. Il dirigente scolastico privo di esperienza può determinare rallentamenti o poca dimestichezza con i processi gestionali dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC80900Q

% classe 1 116

100,0

classe 2

% classe 2 120

100,0

classe 3

% classe 3 117

100,0

classe 4

% classe 4 129

100,0

classe 5

% classe 5 141

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

118

98,3

% classe 2 137

97,2

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC80900Q

7 49

8 26

9 25

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,8

23,2

22,3

9,8

0,9

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,9

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

4

3,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

2

1,6

% classe 5 4

2,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC80900Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale di ammessi alla classe successiva è al di sopra sia del dato della provincia, che di quello regionale e nazionale. Allo stesso modo il dato di promozione nelle classi della secondaria di primo grado supera quello dei riferimenti provinciali, ragionali e nazionali. I dati dei risultati scolastici rispecchiano l'acquisizione di competenze di base : sono migliori i dati relativi alla scuola primaria rispetto a quelli della secondaria di primo grado. La percentuale dei diplomati è superio ai dati medi. E' bassa inoltre la percenutali di studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno. A tal riguardo l'Istituto si caratterizza per avere più alunni in entrata durante l'anno rispetto agli alunni in uscita verso altri istituti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La votazione conseguita all'esame al termine del secondo ciclo è significativamente inferiore ai riferimenti di provincia, ragione e nazione. Quasi il 44% dei diplomati ha conseguito il voto inferiore (6) e se si considera anche il voto 7, si ha nel complesso che il 67% ha conseguito o il voto 6 o 7. E' di conseguenza da sottolineare inoltre che percentuale di diplomati con valutazioni discrete, buone o ottime è inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Si evidenzia come dato di debolezza la bassa percentuale di diplomati con votazione buona e ottima : l'istituto riesce solo in parte a valorizzare le competenze in entrata nella scuola secondaria di primo grado, per la maggior parte degli alunni i risultati scolastici nella scuola media sono decisamente inferiori rispetto a quelli della primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati degli esiti conclusivi soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria sono un segnale di un quadro mediamente positivo. Gli abbandoni scolastici sono limitati nel numero e caratterizzati da situazioni problematiche del singolo alunno anche in ambito extrascolastico e quindi a livello famigliare e sociale. I dati positivi riguardano anche la scuola secondaria di primo grado in cui pur avendo una maggior percentuale di insuccesso scolastico, questo dato è inferiore ai dati della provincia, della regione e della nazione. Rimangono criticità per quanto riguarda la valutazione in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Infatti vi sono percentuali significativamente superiori di diplomati con voto solo sufficiente a fronte di risultati inferiori per quanto riguarda le valutazioni piÚ alte ( 9 e 10 ). La distribuzione delle fasce di voto anche confrontando i dati degli scrutini di fine anno rispecchia una generale situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: VAIC80900Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

VAEE80901T

76,2

VAEE80901T II U

76,2

VAEE80902V

64,4

VAEE80902V II U

64,4

VAEE809041

67,8

VAEE809041 - II U

67,8

VAEE809052

61,4

VAEE809052 - II U

61,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 19,8

n/a

n/a

n/a

n/a -8,1

n/a

n/a

n/a

n/a -6,1

n/a

n/a

n/a

n/a

58,8

59,5 59,8

-1,5

50,3

-7,3

VAEE809063 - II B

59,2

-2,1

56,7

-0,9

64,3

VAEE80901T

74,5

VAEE80901T VU

74,5

VAEE80902V

63,2

VAEE80902V VU

63,2

VAEE809041

68,7

VAEE809041 VU

68,7

62,8

53,4

1,4

VAEE809063

62,8

n/a

n/a

VAEE809063 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

-0,2

51,4 58,8

0,4

54,6

49,4 51,4

6,7

55,2

Punt. ESCS (*)

77,1 49,4

n/a

ITALIA

57,5 77,1

3,2 n/a

Nord ovest

54,9

15,1 n/a

Lombardia

61,0 2,6

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 12,4

n/a

n/a

n/a

n/a 5,7

n/a

n/a

n/a

n/a

72,0

63,7 63,9

4,2

64,8

4,1

VAEE809052 VB

63,6

3,8

66,1

5,6

0,2

64,1

3,8

VAEE809063 VB

57,7

-1,9

70,7

10,4

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

58,9 57,8

0,0

69,7 73,4

0,0

59,5

0,0

VAMM80901R III B

66,4

0,0

56,4

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

VAMM80901R

n/a

n/a

n/a

VAMM80901R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,8

68,0

n/a

n/a

58,8

65,0

67,2

n/a

VAEE809063

64,3

n/a

n/a

VAEE809063 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,4

11,6

VAEE809052

n/a

n/a

7,9

VAEE809052 VA

n/a

n/a

62,9

65,8 72,0

9,3

64,4

n/a

73,0 65,8

3,8

n/a

68,0 73,0

14,9 n/a

n/a

64,1 5,2

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VAMM80903V

67,0

VAMM80903V III A

n/a

67,3

0,0

58,1

0,0

VAMM80903V III B

69,4

0,0

62,5

0,0

VAMM80903V III C

64,2

0,0

57,7

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE80901T II U

0

3

1

5

8

0

1

1

2

14

VAEE80902V II U

2

3

4

4

6

6

5

4

4

1

VAEE809041 - II U

2

0

5

4

4

3

5

4

2

1

VAEE809052 - II U

5

5

1

2

11

6

5

2

3

9

VAEE809063 - II A

3

4

3

4

3

4

7

1

4

1

VAEE809063 - II B

4

2

3

4

3

3

5

1

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC80900Q

14,8

15,7

15,7

21,3

32,4

19,8

25,2

11,7

18,0

25,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE80901T VU

0

0

3

5

7

1

1

4

3

6

VAEE80902V VU

2

6

3

7

5

2

8

3

2

8

VAEE809041 VU

1

5

2

3

8

0

3

7

2

7

VAEE809052 VA

2

3

4

3

4

2

5

2

2

5

VAEE809052 VB

1

3

2

5

3

1

4

2

4

4

VAEE809063 VA

3

4

4

3

3

4

4

3

3

4

VAEE809063 VB

4

5

2

4

2

3

0

1

6

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC80900Q

10,7

21,5

16,5

24,8

26,4

10,7

20,5

18,0

18,0

32,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM80901R III A

0

1

4

4

7

0

5

6

5

0

VAMM80901R III B

4

2

2

3

7

8

0

4

0

6

VAMM80903V III A

4

2

2

4

8

6

5

2

1

6

VAMM80903V III B

3

2

2

6

9

2

5

7

1

7

VAMM80903V III C

4

4

4

2

6

5

5

3

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC80900Q

15,6

11,5

14,6

19,8

38,5

21,9

20,8

22,9

8,3

26,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC80900Q 8,2 91,8 25,9 74,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC80900Q 10,6 89,4 4,3 95,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nelle prove standardizzate sono superiori, anche se di poco, a quelli regionali e nazionali. Meritano attenzione i risultati ottenuti dalle classi di uno dei plessi di scuola primaria che sono decisamente superiori sia alla media dell'istituto, sia alla media nazionale (in un caso con una differenza di 22,5 punti percentuali). Il confronto tra classi dei diversi plessi dell'istituto, pur non mostrando esiti significativamente differenti dal benchmark non ha, in questo momento, particolare significato, in quanto la l'Istituto Comprensivo si è appena costituito (as 2013/14) a partire dall'accorpamento di due istituti preesistenti. Questo dato, però potrebbe assumere grande importanza in futuro, quando sarà possibile confrontarlo coi risultati ottenuti dopo la condivisione di metodi, strumenti di valutazione, esperienze didattiche e curricoli tra gli insegnanti dei diversi plessi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito delle prive di matematica della secondaria è leggermente inferiore, di 2,4 punti percentuali, rispetto alla regione, ma il dato stesso è superiore alla percentuale media degli alunni italiani. E' da porre attenzione al dato relativo alla variabilità dentro le classi della scuola primaria (unico disponibile). Infatti mentre gli esiti delle prove di italiano sono sostanzialmente simili ai risultati nazionali, quelli di matematica presentano uno scarto di orte 20 punti tra le seconde (74,1%) e le quinte (95,7%): entrambi i valori non sono in linea con la media nazionale. L'analisi del numero di alunni presenti nei cinque diversi livelli consente di dire che tale differenza é da attribuire a cause diverse. Per quanto riguarda le classi seconde si vede una significativa differenza tra i risultati delle diversi plessi; per le quinte, viceversa, la differenza non è determinata né dalla differenza tra plessi, né da un aumento della disparità tra alunni più o meno dotati, ma da un forte aumento della percentuale degli alunni appartenenti alla fascia più alta, che tocca valori ben al di sopra di quelli regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati dell'Invalsi rispecchiano una situazione più che accettabile. La preparazione in italiano e matematica nella primaria risulta adeguata, anche se in presenza di variabilità e poca omogeneità tra le classi. Risultano positivi anche i dati della scuola secondaria di primo grado. In particolare risultano di livello 4 e 5 in percentuale maggiore in italiano rispetto alla media nazionale e regionale, mentre in matematica il dato è simile a quello medio regionale e nazionale. In generale la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia di italiano che di matematica risulta inferiore alla media nazionale. In generale la basse percentuale di variabilità tra le classi è indicativa della capacità da parte dell'istituto di formare classi caratterizzate da alunni omogenei per capacità e quindi avere le stesse potenzialità e classi di livello nelle diverse sezioni dell'istituto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto monitora e valuta le competenze chiave degli studenti. Nella Scuola Primaria viene utilizzata una griglia (inserita nel registro elettronico) per le osservazioni sistematiche, con i seguenti indicatori: ATTENZIONE, INTERESSE, PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, RAPPORTO CON I COETANEI, RAPPORTO CON GLI ADULTI, COMPORTAMENTO E RISPETTO DELLE REGOLE. Nella Scuola Secondaria periodicamente viene effettuata una valutazione più informale delle competenze chiave degli studenti all’interno dei Consigli di classe sulla base degli obiettivi formativi elencati nel POF, che sono i seguenti: IDENTITA’ E AUTONOMIA – CONOSCENZA DI SE’ – RELAZIONE CON GLI ALTRI (operare scelte personali ed assumersi responsabilità) ORIENTAMENTO (fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita) CONVIVENZA CIVILE (coesistere, condividere, essere consapevoli) STRUMENTI CULTURALI (leggere e governare l’esperienza). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento: sono state elaborate due griglie, una per la scuola primaria ed una per la scuola secondaria; è stata anche prevista una versione della griglia per la scuola primaria che tenga conto degli indicatori inseriti nella griglia per le osservazioni sistematiche. Queste griglie permettono di valutare, anche se indirettamente, le competenze chiave. I dati relativi agli eventi problematici (atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste uno strumento standardizzato per tutta la scuola per la valutazione delle competenze chiave, distinto dalla griglia per la valutazione delle comportamento. L’istituto è il risultato del recente accorpamento di Plessi (7 in tutto) con tradizioni didattiche diverse; la proposta di griglie comuni ha incontrato un po’ di diffidenza e qualche resistenza. Risulta difficile elaborare uno strumento efficace per la valorizzazione e valutazione di aspetti qualitativi quali l’impegno, l’interesse, la motivazione. Gli strumenti attualmente utilizzati non possono considerarsi definitivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tenendo presente la composizione dell’Istituto e il recente accorpamento si può considerare un buon punto di partenza il fatto che ci siano strumenti condivisi per la valutazione del comportamento e per la registrazione periodica delle osservazioni sistematiche: strumenti che tengono conto anche di aspetti relativi alle competenze chiave. Questi strumenti monitorano in modo abbastanza sistematico la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti e dello studio; per quanto riguarda invece le competenze sociali e civiche e le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle varie situazioni la valutazione è più indiretta perché avviene attraverso la valutazione del comportamento e nel confronto tra i docenti. Molte sono le iniziative, i progetti e le attività, anche in collaborazione con il territorio, per promuovere negli studenti competenze ritenute fondamentali per una piena cittadinanza, ma si dovrebbe prevedere un momento di verifica e valutare, con strumenti adeguati, la ricaduta di tali iniziative in termini di competenze effettive.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC80900Q

5,2

% Linguistica 11,8

% Professionale 20,6

% Scientifica 13,3

% Tecnica 42,7

% Umanistica 6,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC80900Q VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 53,2 44 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,8 38,3 33,0 29,1

94 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC80900Q - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 95,8 34 77,3 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 60% delle scelte degli allievi è riferita alla formazione tecnica e professionale. Per quanto riguarda la scelta liceale è per lo più mirata verso la formazione scientifica e linguistica (circa il 66% della scelta in ambito liceale). La promozione quasi totale degli alunni nel 1^ anno della scuola superiore da parte di chi ha seguito il consiglio orientativo della scuola é indice di una buona capacità di osservazione e di orientamento da parte dell'istituto. l'alta percentuale (98,3 %) di successo formativo come promozione degli alunni al primo anno di scuola secondaria di primo grado è un dato positivo. Ciò può essere indice di una buona preparazione da parte della scuola primaria dell'istituto infatti la maggior parte degli alunni della nostra scuola secondaria proviene dalla primaria dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' significativamente inferiore il valore percentuale (53 %) di consigli orientativi corrispondenti alla scelta effettuata. Soprattutto rispetto al dato nazionale in cui circa il 70% delle scelte effettuate è corrispondente al consiglio orientativo della scuola. E' bassa la percentuale di successo scolastico per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo. Questa percentuale è simile al dato nazionale ed è più alta di quella della provincia e della regione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo espresso è motivato dal successo formativo (nel 98,3 %)degli alunni che passano dal ciclo primario al secondario all'interno dell'istituto. Per quanto riguarda il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, gli alunni hanno in generale una preparazione adeguata per il proseguimento degli studi. Nell'intraprendere tali percorsi di studio sono favoriti quegli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti. Il numero di abbandoni scolastici nel corso di studi successivo è limitato a alunni caratterizzati da grosse fragilità non solo in ambito didattico, ma soprattutto a livello famigliare e socio-culturale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC80900Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

No

30

30,6

29,3

No

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC80900Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

Si

31,4

32,8

28,3

No

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni è presente nella Scuola una Commissione che si occupa di curricolo e di valutazione. Il curricolo d’istituto è stato formulato sulla base dei documenti ministeriali e recentemente aggiornato, tenendo conto delle caratteristiche della popolazione scolastica, del contesto sociale e delle tradizioni educative dei singoli plessi. Sono state prese in considerazione tutte le discipline curricolari. Competenze e obiettivi di apprendimento sono stati declinati anno per anno. I descrittori delle competenze disciplinari sono gli stessi inseriti nel registro elettronico per la valutazione. I piani di studio della Scuola Primaria sono stati riformulati sulla base dell’aggiornamento del curricolo. Gli insegnanti stanno gradualmente utilizzando il documento come strumento di lavoro quotidiano. Le prove strutturate comuni sono pianificate sulla base dei traguardi di competenze formulati nel curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo non comprende la descrizione e la declinazione dello sviluppo delle competenze trasversali e non prevede la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e/o attività autonomamente scelte dalla scuola. Il curricolo non contiene un riferimento esplicito a progetti e/o attività di ampliamento dell’offerta formativa, quindi il raccordo con queste iniziative è implicito. Per ogni progetto/attività vengono individuati obiettivi e abilità/competenze da raggiungere ma non sempre la verifica viene formalizzata con strumenti specifici.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

No

92,9

86,6

86,4

No

60

65,1

64,1

Si

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

No

40

50,8

58,6

No

25,7

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

No

71,4

59

60,6

No

72,9

81,3

81,4

Si

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

No

37,1

57,8

63,4

No

41,4

47,3

53

No

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Commissione Curricolo e Valutazione, la Commissione “Disagio e Disabilità” e il GLI rappresentano dei punti di riferimento per la progettazione didattica dei docenti. Nel curricolo d’istituto sono contenute le linee guida per la progettazione curricolare, che viene effettuata dai singoli docenti o da gruppi di essi, senza un modello uniforme. Nella Scuola Primaria la programmazione viene elaborata a partire dai Piani di studio strutturate con tabelle bimestrali. Alcuni docenti, soprattutto nella Scuola Primaria, programmano in piccoli gruppi (per team, per materia e/o per classi parallele), ma l’iniziativa è lasciata ai singoli insegnanti. Nel caso di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti la progettazione coinvolge tutti i docenti interessati. La programmazione segue il criterio della continuità verticale, come previsto nel curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un modello comune a tutta la scuola per la progettazione didattica. Non ci sono modalità comuni condivise per una programmazione periodica per classi parallele, per dipartimenti disciplinari o ambiti disciplinari (ma a volte avviene). La progettazione di moduli/unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze viene effettuata su iniziativa dei singoli docenti, del team o del Consiglio di Classe; non esistono indicazioni operative al riguardo. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione vengono condivise solo dai docenti coinvolti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

18,2

15,6

48,6

47,6

47,5

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti pianificano la valutazione selezionando alcuni obiettivi di apprendimento considerati prioritari per il raggiungimento dei traguardi di competenze previste nel curricolo. Per la valutazione delle prove oggettive di tutte le discipline sono state elaborate due griglie (una per ogni ordine di scuola); i criteri di valutazione (descrittori) sono stati concordati facendo riferimento alle competenze elencate nel curricolo. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per italiano e matematica (una volta per quadrimestre) per tutte le classi della scuola Primaria e Secondaria. La Commissione Curricolo e Valutazione coordina l’organizzazione di queste prove comuni: calendarizzazione, tipi di prove, modalità di correzione e criteri di valutazione, tabulazione e analisi dei risultati. Nella scuola primaria, oltre alle prove comuni, si effettuano prove di fine quadrimestre per le discipline fondamentali e/o di studio: italiano, matematica, storia, geografia e scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per prove diverse da quelle oggettive (verifiche orali, pratiche, grafiche) non esiste uno strumento condiviso. Non è previsto l’utilizzo di prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Per quanto riguarda l’esame finale di primo ciclo recentemente è nata l’esigenza di elaborare una griglia comune per la correzione e la valutazione delle prove d’esame, una griglia per la conduzione e la valutazione del colloquio pluridisciplinare e una traccia per il giudizio finale d’esame.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di elaborazione del curricolo d’istituto è medio-alto mentre la progettazione didattica si colloca ad un livello mediobasso. Il curricolo d’istituto contiene tutti gli elementi per la progettazione didattica delle discipline; è un documento complesso e articolato, ricco di indicazioni e di proposte operative; per diventare uno strumento efficace è necessario da parte dei docenti un attento lavoro di selezione e adattamento che tenga conto delle caratteristiche e delle esigenze formative del gruppo classe. L’inserimento delle competenze trasversali e della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e/o attività autonomamente scelte dalla scuola favorirebbe la progettazione e la conseguente valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza e renderebbe esplicito il collegamento tra il curricolo e i tanti progetti che caratterizzano l’offerta formativa dell’istituto. Per quanto riguarda la progettazione didattica vanno sottolineate la mancanza di linee operative comuni e la conseguente poca uniformità tra i plessi e tra gruppi di insegnanti all’interno di uno stesso plesso: la condivisione di scelte e la verifica dei percorsi didattici dovrebbe diventare prassi comune, con tempi e modalità concordate a livello di istituto. Negli ultimi anni la Commissione Curricolo e Valutazione ha cercato di fornire occasioni per sperimentare la pratica della progettazione condivisa. Per quanto riguarda la valutazione gli strumenti esistenti rappresentano un buon punto di partenza ma non sono sufficienti a garantire equità e uniformità all’interno dell’istituto. In questo ambito una priorità su cui lavorare a breve è la predisposizione di strumenti efficaci da utilizzare durante l’esame finale del primo ciclo: una griglia comune per la correzione e la valutazione delle prove d’esame, una griglia per la conduzione e la valutazione del colloquio pluridisciplinare e una traccia per il giudizio finale d’esame.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VAIC80900Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC80900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,4

18,4

52,4

No

75,7

75,3

62,4

No

8,6

2,3

1,6

No

8,6

12,6

13,9

Si

10,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC80900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,1

77,3

82,8

Si

55,7

57,9

52,4

No

17,1

9,4

4,2

No

12,9

13,2

12,1

No

2,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC80900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC80900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,1

18,6

38,3

Si

94,3

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

4,3

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC80900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC80900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

60

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

17,1

14,1

6,2

No

7,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto mette a disposizione degli studenti per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento parecchie ore alla settimana in orario curricolare con docenti anche non della stessa classe -Ogni plesso è dotato di spazi laboratoriali coordinati da figure specifiche che si occupano della manutenzione dei materiali -Nell’Istituto sono presenti biblioteche di classe o di plesso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di una presenza omogenea degli spazi laboratoriali tra i vari plessi -La dotazione informatica non è adeguata né aggiornata -Le diverse biblioteche annoverano libri a volte un po’ datati

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguati alle esigenze di apprendimento degli studenti -L’orario strutturato sulle trenta ore nella scuola Primaria consente agli insegnanti di lavorare su una programmazione concordata -L’orario strutturato sulle trentasei ore nella scuola secondaria di primo grado consente agli insegnanti di lavorare su una programmazione concordata e su possibilità di recupero/potenziamento attraverso attrività di gruppo o laboratori di ampliamento dell'offerta formativa

Subarea: Dimensione relazionale

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-Non sempre c’è collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative -Non adeguato numero di LIM, presenti nelle aule dei diversi plessi dell’Istituto, che concorrono a facilitare l’apprendimento degli studenti


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 100 n.d. n.d. 44,8 55,5 n.d. 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 50 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 44,6 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 37 41,3 44 Azioni sanzionatorie 100 37,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 25 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC80900Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q %

Riferimento Nazionale %

0,85

0,4

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,88

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Chiarezza nel Regolamento d’Istituto dei comportamenti passibili di sanzione e delle relative sanzioni, comunicati all’inizio dell’anno scolastico agli studenti mediante la distribuzione di un estratto del Regolamento stesso -Condivisione, all’inizio dell’anno, da parte della scuola, delle famiglie e degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità -Gradualità e diversificazione degli interventi sanzionatori, garanzia di efficacia educativa -Particolare attenzione, da parte del corpo docente, alla promozione del senso di legalità e dell’etica della responsabilità nei ragazzi -Incontri, in tutti i plessi dell’istituto, con rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura per affrontare tematiche legate al valore della legalità -Scrupolosa attenzione, da parte di tutti gli operatori della scuola, all’osservazione sistematica degli alunni, in particolare dei loro comportamenti relazionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sempre le decisioni prese rispetto ad episodi problematici occorsi nell’Istituto sono pienamente condivise dal Consiglio di Classe: talvolta un atteggiamento poco collaborativo tra i docenti può determinare uno svilimento, una perdita di efficacia delle strategie adottate -Talvolta non c’è accordo tra i diversi insegnanti sul rispetto di alcune regole di comportamento che coinvolgono i docenti stessi: gli interventi educativi risultano così essere quasi inutili se non sono supportati dalla condivisione di tutti i docenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in maniera soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati dalla quasi totalità delle classi presenti nell’Istituto. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono ben definite e condivise all’interno delle classi. I problemi disciplinari sono gestiti in genere efficacemente. Non sempre l’Istituto incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative e promuove il lavoro di gruppo degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

54,3

57,2

61,2

45,7

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola mette in atto azioni finalizzate al raggiungimento di alcuni obiettivi che possano favorire l'inclusione nel gruppo dei pari .Per esemplificare : disabile molto grave con orario ridotto viene inserito in momenti meno strutturati della vita di classe . In questo modo l'alunno pdh ha la possibilitá di vivere in maniera paritaria la situazione scolastica .Gli insegnanti di sostegno e curriculari utilizzano metodologie specifiche dopo aver steso il Pei che viene costantemente monitorato .I team docenti ,negli altri casi ,compilano la scheda Bes fornita dal Gli ,stendono il PdP che viene verificato quadrimestralmente.Il nostro Istituto Comprensivo considera la diversità una ricchezza e favorisce l'inclusione degli alunni stranieri con interventi formativi che hanno come obiettivo prioritario la valorizzazione delle altre culture e religioni .A tal fine vengono attivati progetti a classi aperte o con la partecipazione di tutto il plesso , su tematiche precise (cibo,feste ,giochi ,altro )e con interventi a scuola di genitori o ex alunni .Contestualmente sul piano didattico , dopo la rilevazione delle carenze ,si predispone il PdP affinchè sia reso possibile rispettare i tempi di apprendimento con interventi individuali ed in micro gruppo .Quest'ultima ,laddove è possibile , è la modalitá migliore .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La buona volontà del corpo docente non è sufficiente a colmare alcune carenze ascrivibili a orario ridotto dell'insegnante di sostegno ,numero elevato di alunni per classe .La mancanza di ore di compresenza rende problematico realizzare interventi prolungati nell'arco dell'anno .Questo impedisce un 'azione educativo /didattica consona ai bisogni di attenzione e lentezza che caratterizzano generalmente i Bes.Questi fattori impediscono al docente curriculare di seguire in modo efficace quegli alunni che abbiano la necessitá di "momenti "con rapporto uno a uno.Inoltre , non sempre gli insegnanti sono in grado di rilevare tempestivamente le situazioni problematiche . In presenza di segnalazioni tardive , diventa pressochè inattuabile gestire ,come da normativa ,l'intervento sul minore in sinergia con le altre agenzie educative .In modo particolare le Neuropsichiatrie Infantili di riferimento hanno tempi molto lunghi per la presa in carico dell'alunno segnalato e la scuola si trova ad essere la sola a mettere in campo le già poche risorse a disposizione per attivare i progetti necessari .Dal punto di vista delle strutture esistenti queste ultime sono spesso prive di quegli spazi necessari e determinanti affinchè si possa organizzare un 'attività mirata al recupero e potenziamento delle attitudini degli alunni .Ci si trova a volte a dover utilizzare l'atrio o il corridoio, con alunni che avrebbero la necessità di stare in un spazio "proprio "e riconosciuto come tale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,6

91,3

92,1

No

31,4

39,5

36

No No No Si

8,6 12,9 4,3 10

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

17,7

14,5

No

32,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,1

84,9

87,8

No

31,4

30,1

28,2

No No No Si

18,6 52,9 11,4 17,1

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

34,3

36

24,7

No

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

76,3

76,9

No

20

21,8

21,9

No

20

17,9

25,3

No

27,1

27,7

36,9

No

4,3

3,8

14,8

No

57,1

47,1

52,9

No

22,9

13

40,7

No

5,7

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

71,8

76

No

25,7

24,5

22,8

No

51,4

46

46,1

Si

77,1

70,3

72,4

No

11,4

13,3

24,4

Si

64,3

59,2

61,8

No

62,9

69,6

73,9

No

10

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella quasi totalità delle classi del nostro Istituto vi sono gruppi di studenti che presentano difficoltá di apprendimento .I docenti ritengono siano imputabili a diversi fattori primi fra tutti la mancanza di motivazione e di attenzione che nascono in parte dal poco interesse che le famiglie hanno nei confronti dell'istituzione scolastica .In alcuni casi i docenti compilano la scheda Bes e viene steso il PdP.Vengono preparate schede di recupero su contenuti specifici ,si effettuano interrogazioni più frequenti e programmate ,verifiche graduate a scadenza mensile .Nella maggior parte dei casi si incontrano periodicamente i genitori per monitorare la situazione .Le attivitá di potenziamento si attivano ,ove possibile , in micro gruppi o con lavori a classi aperte su argomenti relativi a discipline quali :storia ,geografia ,scienze o su tema informatico .Nella Scuola Secondaria vengono effettuati corsi di ampliamento dell'offerta formativa in ambito linguistico anche con il conseguimento di certificazione (DELF ,KET)L'attivazione di interventi di recupero e potenziamento è spesso subordinata alla possibilità di usufruire di ore di compresenza .Quando ciò si verifica le azioni messe in atto risultano quasi sempre efficaci .

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In classi numerose ,ove vi siano anche casi di alunni Bes ,risulta difficile gestire anche gruppi di livello in modo particolare nelle classi prime e seconde della Scuola Primaria ove i bambini sono ancora poco autonomi .Accanto a questa difficoltá esiste anche la mancanza di ore di compresenza o l'orario ridotto del docente di sostegno che rendono non sempre attuabile realizzare azioni di recupero e potenziamento .Non sempre l'organizzazione oraria poco flessibile permette la programmazione delle attività citate sopra soprattutto se gestite da operatori esterni.In alcuni plessi le aule multimediali sono dotate di strumenti obsoleti e/o insufficienti rispetto al numero di alunni per classe .Non sempre le famiglie assumono un ruolo collaborativo nei confronti della scuola soprattutto quando vi sono problematiche relative ai processi di apprendimento dei propri figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si ritiene che il nostro Istituto sia in grado di mettere in atto la maggior parte degli interventi relativi all'inclusione scolastica degli alunni Bes .Il diritto alla formazione ed all'apprendimento è il nostro obiettivo prioritario sulla base del quale il Dirigente ed il corpo docente operano scelte gestionali ed organizzative .Le attività di inclusione ,recupero e potenziamento sono di buona qualitá ma necessitano di essere incrementati a livello numerico e qualitativo .Gli insegnanti avvertono l'urgenza di formazione su argomenti quali :motivazione ,scarsa capacità di attenzione e concentrazione degli alunni .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC80900Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70

68

75,8

Si

98,6

98,2

95,7

No

70

63,4

60,8

Si

75,7

76,1

75,7

No

62,9

67,7

61,3

No

22,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC80900Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

65,7

67,6

74,3

Si

97,1

97,4

95,5

No

67,1

66,2

70,4

No

57,1

59,4

67,7

Si

55,7

54

48,6

No

18,6

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si svolgono regolarmente incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola per la presentazione degli alunni (in particolare casi problematici) in vista della formazione delle classi. Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria: -vengono organizzati openday per gli alunni e per i genitori (sia nella scuola secondaria che nella scuola primaria); -su richiesta e appuntamento i genitori possono incontrare i docenti della scuola secondaria per parlare dei loro figli e fornire informazioni utili: in questo caso i docenti compilano un questionario standard; -per situazioni particolari (BES) la docente responsabile dell’area Disagio e la relativa Commissione curano il passaggio mettendo tra loro in comunicazione tutti i soggetti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri tra i docenti della scuola primaria e della secondaria la raccolta delle informazioni sugli studenti avviene con modalità diverse nei due plessi (non esiste una griglia standard). Durante i lavori della Commissione Curricolo e Valutazione (analisi esiti prove comuni primaria e secondaria) è emersa l’esigenza di rivedere le competenze previste in uscita dalla Scuola Primaria e confrontarle con quelle ritenute irrinunciabili in entrata nella Scuola Secondaria. In particolare è necessario declinare in modo più rigoroso le competenze di base nelle discipline fondamentali (italiano e matematica) in modo da avere un quadro più preciso della situazione degli studenti all’inizio della scuola secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VAIC80900Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

95,9

82,6

Si

81,4

77,8

57,7

Si

51,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

40

48,3

31,7

Si

58,6

59,7

63,3

Si

94,3

88,1

74

No

28,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza: - percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nelle classi quinte della Scuola Primaria in alcuni plessi e nelle tre classi della Scuola Secondaria in entrambi i plessi. - attività di orientamento alla scelta nelle classi seconde e terze della scuola secondaria, anche con il coinvolgimento delle realtà scolastiche del territorio; le attività sono concordate per classi parallele; - iniziative di orientamento al territorio e alla realtà produttiva e professionale; - incontri con professionisti che presentano agli studenti una professione; - incontri con studenti che frequentano la scuola secondaria di secondo grado o che hanno già conseguito il diploma di maturità; - incontri individuali degli studenti con l’insegnante referente per l’orientamento; - incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico; - compilazione di un modulo per il consiglio orientativo da consegnare alle famiglie. Di solito queste iniziative coinvolgono tutte le sezioni di uno stesso plesso. Negli anni 2012/13 e 2013/14 la scuola ha partecipato ad un progetto di rete per l’orientamento patrocinato dalla provincia: ciò ha reso possibile il coinvolgimento diretto di alunni e genitori nell’organizzazione della “Giornata dei mestieri”; all’interno di questo progetto alcuni docenti hanno seguito un percorso di formazione specifico, rafforzando le loro competenze in materia di orientamento.

pagina 61

Non esiste un progetto di Istituto che faccia da cornice alle numerose iniziative e non è previsto un momento di progettazione dedicato a questo ambito. Attualmente non è prevista una figura di coordinamento per l’intero Istituto. I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (ed. all’affettività) non sempre prevedono un momento di restituzione agli insegnanti. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati dell’attività di orientamento; riesce ad avere solo un feedback “informale” da parte degli alunni che a distanza di uno o due anni riferiscono la loro esperienza nella scuola secondaria di secondo grado. Non sempre è facile coinvolgere i genitori nelle iniziative di orientamento e condividere con loro le motivazioni che stanno alla base della formulazione del Consiglio orientativo. La percentuale degli studenti che effettuano una scelta coerente con il consiglio orientativo è molto più bassa della media nazionale e ciò pregiudica in modo significativo il loro successo scolastico alla fine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.


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pagina 62

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 63

Per quanto riguarda la continuità l’istituto può contare su iniziative consolidate che garantiscono il passaggio di informazioni e sono occasione di collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola, soprattutto per i casi più problematici. Per una effettiva continuità didattica sarebbe però necessario incrementare i momenti di raccordo tra i docenti per monitorare il livello di raggiungimento delle competenze in uscita dalla primaria e confrontarle con quelle auspicate come prerequisiti dai docenti della secondaria. Sarebbe inoltre opportuno prevedere una forma di coordinamento di queste attività in tutti i plessi e l’utilizzo degli stessi strumenti (griglia per la raccolta delle informazioni sugli studenti e per i livelli raggiunti nelle competenze fondamentali e trasversali). Nell’ambito dell’orientamento va registrata una notevole ricchezza e varietà di iniziative che mancano però di un coordinamento a livello di istituto; ciò permetterebbe la valorizzazione delle professionalità presenti nei singoli plessi e maggiore uniformità di offerta per gli studenti dell’istituto. Una riflessione particolare merita il consiglio orientativo: i dati dimostrano che solo poco più della metà delle famiglie lo prende in considerazione nel momento della scelta, sottovalutando il punto di vista della scuola in un momento in cui invece la collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale. Per valorizzare il contributo della scuola e favorire la condivisione con la famiglia sarebbe opportuno: -sottolineare all’interno del percorso di orientamento l’importanza del consiglio orientativo, prevedendo anche tempi e modalità più efficaci per la consegna del documento alla famiglia; -esplicitare meglio gli elementi e le motivazioni che stanno alla base della formulazione del consiglio orientativo; -prevedere occasioni per mettere a confronto le aspettative della famiglia e il punto di vista dei docenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto si articola secondo il Piano dell'Offerta Formativa, che, in modo prioritario, mira alla formazione scolastica di base attraverso l'acquisizione di conoscenze e competenze specifiche proprie delle discipline previste dall'ordinamento della scuola del primo ciclo. Questo obiettivo è sempre strettamente unito ad un processo formativo testo alla educazione e alla valorizzazione umana della persona a livello individuale e sociale, per promuovere comportamenti aperti all'accettazione e all'integrazione con l'altro. In tale contesto l'Istituto è molto attento all'integrazione di studenti stranieri, di quelli portatori di diverse abilità o provenienti da aree socioculturali problematiche, in modo da evitare fenomeni di dispersione e di abbandono degli studi. Degni di menzione sono il costante monitoraggio del comportamento per evitare episodi di bullismo e l'attenzione rivolta all'orientamento in uscita per offrire la possibilità agli studenti di terza media di operare scelte consapevoli circa la prosecuzione degli studi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo didattico-educativo, pur restando conforme al Piano dell'Offerta Formativa, può subire variazioni per quanto concerne modalità, tempi di raggiungimento degli obiettivi previsti, in presenza di casi problematici di alunni con particolare disagio socio-culturale e/o familiare. Non sempre famiglie e territorio sono perfettamente consapevoli dei valori che motivano determinate scelte educativo- didattiche dell'Istituto. Talvolta anche tra stessi operatori scolastici non sono ben chiari sia il senso di appartenenza all'Istituto che una piena condivisione della mission della scuola

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione del lavoro organizzativo si svolge attraverso il dialogo tra il Consiglio di Istituto, il collegio dei docenti e l'ufficio di presidenza, i quali, nelle proprie specifiche competenze e mansioni, si attivano per la stesura, l'approvazione e la gestione del Piano dell'Offerta Formativa. Al termine delle attività specifiche soprattutto per quanto riguarda progetti di ampliamento dell'offerta formativa, i responsabili dei processi messi atto rendicontano i risultati ottenuti attraverso modalità diverse (restituzione ai genitori/alunni degli obiettivi conseguiti al termine dell'attività). Nell'Istituto si svolgono prove comuni per l'accertamento dei livelli di apprendimento conseguiti in determinate discipline come italiano e matematica. Tali prove servono per monitorare a livello dell'Istituto lo stato di avanzamento nel raggiungimento degli obiettivi previsti. Nel mese di maggio la scuola ha monitorato la propria attività attraverso questionari di autovalutazione proposti sia al personale della scuola sia agli alunni della scuola secondaria di primo grado e ai genitori (sia della primaria che della secondaria) Tali questionari a campione sono stati analizzati attraverso la costruzione di grafici presentati al collegio dei docenti di fine anno,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre é rispettata in maniera precisa la tempistica nell'effettuazione dei progetti preventivati secondo le ricadute didattiche previste. Nell'effettuazione delle prove comuni che hanno come base il curricolo verticale della discipline non é sempre rispettata la tempistica di effettuazione e non è sempre facile la condivisione tra gli insegnanti dei contenuti e delle modalità dello svolgimento di tali verifiche. Infine è possibile che i questionari di autovalutazione proposti alle diverse componenti scolastiche non siano in grado di fotografare con precisione alcune problematiche e che, vista la modalità inevitabile del campionamento, non riescano ad intercettare specifici punti di debolezza del sistema.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIC80900Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q %

Riferimento Nazionale %

79,37

76,2

75,1

72,8

20,63

23,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIC80900Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 76,04

78,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIC80900Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 21,74

86,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC80900Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q %

n.d.

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC80900Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 100,00

24,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti No 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q No 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 Si 34,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

10,8

10,6

No

5,7

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti No 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico No 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti No 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti No 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti No 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

45,5

55,4

55,6

n.d.

5,1

4,5

2,6

n.d.

30,1

25,8

24,3

n.d.

19,1

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC80900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC80900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

38,1

39

40,1

n.d.

7

8,4

8,8

n.d.

36

34,9

29,6

n.d.

21,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto vi è una chiara divisione dei compiti nei diversi ambiti. Durante il primo collegio dei docenti si individuano le aree relative alle funzioni strumentali. In seguito gli insegnanti che vogliono ricoprire tali aree presentano una progettazione nella quale si evidenziano le esperienze pregresse e la formazione posseduta. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è simile a quella registrata a livello provinciale e regionale. A livello nazionale è in percentuale superiore rispetto a quella dell'istituto la spesa del FIS per il personale ATA. Il 76 % dei docenti riceve compensi accessori tramite il FIS, tale percentuale è superiore al livello medio nazionale, mentre è simile al livello regionale e provinciale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono svolte principalmente a partire dall'iniziativa degli insegnanti a livello dei singoli consigli di classe/interclasse. Il collegio dei docenti ratifica tali progetti accogliendoli all'interno del POF. L'articolazione oraria è determinata nelle stesse percentuali presenti in provincia, regione e a livello nazionale, cioè dal Consiglio di Istituto e dal Dirigente Scolastico. Le modalità di lavoro degli studenti sono determinate dai singoli insegnanti nella medesima percentuale che si trova anche a livello provinciale, regionale e nazionale. I contenuti del curricolo sono progettati dal Colledio Docenti che recepisce il lavoro della commissione “curricolo e valutazione “.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle funzioni strumentali è caratterizzata talora da difficoltà nello stabilire con chiarezza e precisione gli ambiti specifici di lavoro, con il rischio di avere le commissioni che si riferiscono a tale funzione strumentale non in grado di svolgere pienamente i propri compiti. Nella distribuzione delle risorse la presenza di sei funzioni strumentali ha determinato una frammentazione del compenso che ha determinato un non adeguato riconoscimento delle prestazioni svolte dalle singole funzioni strumentali. A livello di collegio docenti non è sempre chiaro e condiviso il riconoscimento di esigenze prioritarie nell'organizzazione dell'Istituto. Di conseguenza alcuni docenti osteggiano l'assegnazione di incarichi e funzioni secondo criteri stabiliti. Pur dunque in presenza di processi decisionali circa l'organizzazione delle risorse umane in linea di massima che avvengono ai diversi livelli gerarchici, è indubbio che non sempre vi è piena condivisione delle scelte relative a docenti che ricoprono incarichi di responsabilità. La divisione dei compiti e delle aree di attività è più semplice a livello del personale ATA che segue un piano di attività annuale stilato dal DSGA secondo le linee di indirizzo date dal dirigente scolastico. Il sottodimensionamento soprattutto in alcuni plessi dei collaboratori scolastici può generare problematiche nello svolgimento corretto delle mansioni assegnate.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIC80900Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 15

12,39

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIC80900Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 854,20

7726,85

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VAIC80900Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 12,94

86,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIC80900Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 42,92

8,98

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VAIC80900Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC80900Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,9

11,5

15,5

0

2,9

8,2

13,3

0

5,7

4,8

9,4

0

58,6

55,2

48,5

1

35,7

35,3

28,4

0

8,6

13,6

11,6

1

38,6

39,1

36,6

0

28,6

28,9

27,3

1

31,4

29

20,6

0

18,6

17,2

14,9

0 0

11,4 27,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIC80900Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q n.d.

4,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIC80900Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 36,32

36,8

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VAIC80900Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC80900Q Ampliamento Offerta Formativa Ampliamento Offerta Formativa Ampliamento Offerta Formativa

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si svolgono progetti differenziati che privilegiano in modo particolare le aree della lingua straniera, delle attività artistico-espressive e di scienze motorie. Tali attività sono in percentuale simili ai dati relativi al contesto provinciale, regionale e nazionale. Nei progetti offerti vi è un alto coinvolgimento degli alunni in quanto sono pensati per la maggior parte per l'intero gruppo classe. Vi è coerenza di base tra il piano dell'offerta formativa e il programma annuale che viene determinato dalla declinazione economico-finanziaria dei singoli ambiti di sviluppo del POF. Nella maggior parte i progetti si concentrano su tematiche prioritarie nella scuola. Al termine dell'anno scolastico i progetti principali dell'istituto sono oggetto di rendicontazione al collegio dei docenti e nell'ambito delle riunioni collegiali al fine di poter predisporre con elementi di valutazione la progettazione di istituto per l'anno scolastico successivo. La progettazione di istituto è in generale caratterizzata da un relativo basso costo di realizzazione. Ciò permette di poter svolgere più progetti all'interno dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una verifica sistematica dei progetti attuati nella scuola se non indirettamente dai risultati dei questionari generali di valutazione dell'istituto proposti nel mese di maggio. Viene svolta solo una verifica a consuntivo riguardante soprattutto gli aspetti economico-finanziari e non le immediate ricadute didattico-educative. Si tratta di solito di progettazioni consolidate in alcuni ambiti, che tuttavia mancano per la maggior parte di revisione e di innovazione nel corso dei diversi anni scolastici. La frammentazione dei progetti presenti nei diversi plessi dell'Istituto è determinata da esigenze differenti caratterizzanti le peculiarità del territorio anche in relazione al tessuto sociale e organizzativo dei diversi comuni di appartenenza. Non vi è in linea di massima un coordinamento al fine di realizzare una pianificazione trasversale di istituto. In alcuni casi occorrerebbe una maggior razionalizzazione nell'ambito della progettazione di inizio anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La priorità e la missione della scuola sono esplicitate all'interno della progettazione e della esecuzione del Piano dell'Offerta Formativa. Bisogna comunque sottolineare che non tutte le componenti si nell'ambito del personale scolastico sia negli utenti, sono ben consapevoli e pienamente consci delle priorità e delle scelte dell'organizzazione scolastica. Non tutte le attività svolte nell'ambito dell'Istituto sono accompagnate da un puntuale controllo e monitoraggio. Pur in presenza di strumenti messi in atto quali i questionari di valutazione dell'erogazione del servizio scolastico, non è sempre chiaro il grado di raggiungimento degli obiettivi a cui è diretta la progettazione di istituto. Le risorse finanziarie sono a volte impiegate non prioritariamente nel perseguimento degli obiettivi di istituto. Infatti alcune scelte di progettazione sono riferite solo alle realtà particolari di ciascun plesso della scuola. Non sempre l'individuazione di funzioni strumentali è funzionale alle attività dell'istituto in quanto a volte due diverse funzioni strumentali si riferiscono alla medesima aree e perciò possono creare anche qualche fraintendimento nei compiti e nella organizzazione delle attività e delle commissioni collegate a tale area. Oltre ai finanziamenti provenienti dal MIUR la scuola chiede un esiguo contributo ( diecie euro) alle famiglie per l'ampliamento dell'offerta formativa. Sono molto rari i casi di genitori che incrementano volontariamente tale contributo annuale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC80900Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VAIC80900Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC80900Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 10

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,1

16,6

15,3

0

2,9

6,1

5,6

0

15,7

18,2

21,1

1

42,9

54,4

46

0

11,4

16,7

16,5

0

4,3

2,2

2,2

0 0

2,9 8,6

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VAIC80900Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 72,92

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VAIC80900Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 6,72

20,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VAIC80900Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 0,08

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si prende cura del personale e delle sue competenze perchè siano adeguate alle richieste del contesto scolastico attuale e sempre più in linea con le innovazioni o le riforme in atto nella scuola specie per quanto concerne il setto della tecnologia informatica.Per questo la formazione del personale occupa un posto di primaria importanza nel sistema gestionale (organizzativo) di codesto istituto che nell'ambito delle risorse a disposizione si fa carico di promuovere corsi e/o attività specifiche per l'aggiornamento professionale dei docenti. In particolare vi è una buona partecipazione alle attività formative organizzate a livello territoriale soprattutto per quanto riguarda l'inclusione degli studenti con disabilità. Gli insegnanti hanno seguito i corsi specifici per la normativa della sicurezza. Vi sono alcuni docenti che hanno seguito percorsi formativi specifici anche a livello universitario ed hanno partecipato a incontri di aggiornamento durante l'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto alcune aree di formazione sono state minor oggetto di attenzione in particolare quelle dell'orientamento e delle metodologie didattiche in generale. A parte alcune eccezioni gli insegnanti non lavorano in gruppo e non sempre si confrontano sulle metodologie e sulle attività da proporre. Occorre incrementare la formazione in merito alla progettazione di istituto e alla valutazione degli apprendimenti. Non sempre la scuola ha a disposizione adeguati fondi per supportare le iniziative di aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi la dirigenze analizza le competenze del personale anche attraverso la presentazione di motivate candidature da parte dei docenti prima dell'effettiva nomina, soprattutto per quanto riguarda le funzioni strumentali. La suddivisione del personale nei diversi plessi della scuola primaria avvinen in relazione ad esperienze educative, continuità didattica e necessità del territorio. Nell'Istituto vi sono in generale disponibilità da parte degli insegnanti a ricoprire i ruoli richiesti nell'ambito dell'organizzazione generale. La presidenza cerca di valorizzare quanto possibile le attitudini dei docenti e le loro competenze nella assegnazioni delle cattedre soprattutto a livello della scuola secondaria di primo grado. Allo stesso modo il DSGA analizza le competenze del personale al fine di predisporre un coerente piano di attività per quanto riguarda l'organizzazione del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il possesso di particolari requisiti certificati sul piano teorico corrisponde ad effettive capacità operative. Soprattutto per quanto riguarda le disponibilità degli insegnanti a far parte delle diverse commissioni dell'Istituto, non sempre la scelta di farne parte corrisponde ad un produttivo lavoro all'interno del gruppo. Occorre che il personale il più possibile si renda disponibile a condividere con altri docenti le proprie capacità e sviluppi un senso di appartenenza alla scuola che permetta all'intero istituto di migliorare la qualità dell'offerta formativa.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC80900Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC80900Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

45,1

53,5

Si

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

No Si No Si Si Si Si Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC80900Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC80900Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

3

4,5

6,9

10

11

9,7

9,9

9

6,9

5,6

6,6

0 9 0 7 7 10 9 17

8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti lavorano spesso in modo collegiale attraverso attività di gruppo che possono essere organizzate per classi parallele o anche per aree disciplinari. In particolare nella scuola primaria le ore di programmazione sono svolte spesso in gruppi allargati rispetto ai docenti del team della classe. Ciò permette lo scambio di iniziative didattiche e la condivisione di metodologie comuni nell'approccio al lavoro scolastico. I gruppi di lavoro dell'isituto sono spesso caratterizzati dalla presenza della funzione strumentale che fa da figura di riferimento per la progettazione e la realizzazione di iniziative comuni. I lavori di gruppo possono servire alla produzione di materiale didattico condiviso e per l'allestimento delle prove comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la scuola distribuita territorialmente su più comuni e su vari plessi, risulta a volte difficoltoso avere un luogo adeguato per gli incontri degli insegnanti. Non tutti i docenti condividono la modalità di lavoro in gruppi, anzi ritengono che il lavoro condiviso mal si adatti allo loro personale didattica. L'istituzione scolastica non ha sempre adeguati fondi per incentivare pratiche condivise tra docenti anche nella produzione di materiali didattici utili all'Istituto. I lavori di gruppo in generale sono per lo più limitati a docenti che appartengono tutti allo stesso orgine di scuola: o tutti insegnanti di primaria o tutti di secondaria di primo grado . Periò può risultare punto di debolezza il raccordo tra un ordine di scuola e l'altro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti non hanno coperto tutte le esigenze dell'Istituto. In particolare anche per oggettiva scarsità di risorse economiche, la scuola si è riferita a iniziative formative presenti sul territorio più che a organizzare direttamente i corsi di aggiornamento. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma la qualità e la varietà dei materiali è da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso. I docenti collaborano in gruppi di lavoro che non coinvolgono tutto il personale e non hanno la capacità di unificare le diverse realtà in un contesto qualitativo comune e significativo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIC80900Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC80900Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

82,9 52,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,9

22,9

18,7

0 0 1

2,9 7,1 47,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIC80900Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC80900Q per motivo) per motivo) 0

24,3

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

43,7

24

1

91,4

84,2

74,2

0

2,9

6

10,1

0

27,1

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIC80900Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC80900Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 40

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,1

59

44,3

0

11,4

17,1

16,7

0

4,3

5,9

9,7

0

28,6

22,5

12

1

72,9

46,6

30,5

0

54,3

35,8

20,2

0 0

28,6 4,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC80900Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q No 37,1 40,8 No 65,7 70,1 No 8,6 4,2 No 12,9 14 No 30 23,3 No 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,7

58,6

57,6

No No No

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VAIC80900Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VAIC80900Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto collabora a reti di scuole in misura sistematica ad esempio per le problematiche interculturali. Vi è una collaborazione attraverso la rete delle scuole della provincia di Varese organizzata a livello dell'USR (innovazione didattica e nuove tecnologie, corsi sulla sicurezza) . E' presente anche una collaborazione in rete attraverso i CTS per quanto riguarda le tematiche degli alunni BES. Le reti di scuole hanno permesso l'attuazione di alcuni progetti il cui finanziamento era condizionato dall'appartenenza dell'Istituto alla rete stessa. L'inevitabile confronto che accompagna la progettazione a livello di reti territoriali permette una crescita attraverso il reciproco scambio di esperienze didattico-educative. E' presente la collaborazione tra la scuola e gli enti locali, principalmente le Amministrazioni Comunali. Con le ASL (neuropsichiatrie) e a livello di distretto si sviluppa l'organizzazione dell'assistenza degli alunni diversamente abili. A tale categoria si ascrive anche la collaborazione dell'Istituto con gli assistenti sociali di ciascuna amministrazione comunale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la collaborazione attraverso reti di scuole o altre modalità di lavoro con attività organizzate dal territorio ha una ricaduta sull'arricchimento dell'offerta formativa. A volte questi progetti rimangono un po' isolati rispetto alla programmazione della scuola anche perchè a volte i tempi di tali progettazioni non sono compatibili con l'organizzazione e la tempistica dell'Istituto. A volte al termine delle attività formative non vi è una piena ricaduta a livello didattico di quanto approfondito a livello conoscitivo-teorico. Non in tutte le amministrazioni comunali vi è la stessa modalità ed attenzione nel perseguire una politica comune nei confronti dell'Istituto scolastico. Di conseguenza anche le collaborazioni tra docenti e le agenzie formative del territorio non sono sempre efficaci ed a volte sono caratterizzati da una estrema varietà di approcci. Tale variabilità di azioni e metodiche condiziona anche la ricaduta in ambito didattico-educativo soprattutto nei confronti delle forme di fragilità sociale presenti nel territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC80900Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC80900Q % 45,97

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIC80900Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC80900Q 7,82

10

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5

Situazione della scuola: VAIC80900Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella vita scolastica a più livelli. All'inizio dell'anno scolastico attraverso riunioni viene presentato il POF e vengono declinati gli obiettivi programmatici dell'anno scolastico. Ai genitori è richiesta una collaborazione non solo formale attraverso la firma del patto di corresponsabilità, ma anche attraverso il continuo dialogo con le componenti scolastiche al fine di migliorare il successo formativo degli alunni. E' stato effettuato un questionario per la valutazione da parte dei genitori dell'attività dell'Istituto. Dall'analisi di tale questionario è emerso un giudizio globalmente positivo nei confronti della scuola. E' inoltre da sottolineare l'elevata percentuale di partecipazione alle elezioni dei rappresentanti dei genitori nei diversi organi collegiali ( percentuale superiore al dato provinciale, regionale e nazionale) E' attivo il registro elettronico a partire dall'anno scolastico 2013/14. Questo strumento permette una migliore comunicazione scuola-famiglia. Nella scuola vengono organizzate conferenze e/o riunioni per i genitori su diverse tematiche. Ad esempio è attivo uno sportello psicologico di ascolto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la componente dei genitori non collabora pienamente nella condivisione di valori sottesi a determinate iniziative in campo educativo-didattico. Non sempre vi è una immediata accettazione di istanze motivate a livello organizzativo e gestionale dell'Istituto. Non tutte le famiglie versano il contributo volontario deliberato a inzio anno dal Consiglio di Istituto pur essendo di modica incidenza sul bilancio famigliare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si inserisce nel territorio collaborando sia con gli enti locali che con le associazioni al fine di ampliare l'offerta formativa e di rendere protagonista la scuola stessa del complessivo sviluppo della società. I genitori degli alunni sono caratterizzati in generale da una buona capacità di collaborazione attraverso i canali istituzionali ( conslgi di classe, consiglio di Istituto, ore ricevimento dei docenti ) Inoltre sono presenti associazioni di genitori che supportano l'attività scolastica anche organizzando momenti di aggregazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione del numero di valutazioni con il sei nel'esame finale del primo ciclo di istruzione valorizzazione delle eccellenze all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuire la percentuale fino a raggiungere circa il 35% del totale degli alunni (valore simile al dato provinciale) aumentare la percentuale fino al 12% di alunni diplomati con voti dal nove in su.

diminuire la varianza, aumentare la omogeneità all'interno delle classi nelle prove invalsi della primaria

diminuzione del parametro indicante la variabilità all'interno della classe

aumentare la percentuale di genitori che fanno la scelta di scuola secondaria seguendo le indicazioni date dal consiglio orientativo della scuola

aumentare, fino a raggiungere il 60%del totale, la percentuale di genitori che seguono nella scelta il consiglio orientativo dell'Istituto

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di priorità relative ai risultati scolastici (anche i risultati a distanza) si inserisce in un ottica di miglioramento dei risultati in uscita degli alunni della scuola. A tal proposito si sono scelte delle aree che risultano facili da monitorare attraverso traguardi misurabili e quindi in grado poi di essere presi in considerazione al termine del prossimo anno scolastico per verificare il lavoro messo in campo in questi ambiti. Allo stesso modo si è scelto una priorità anche nei risultati delle prove standardizzate nazionali: poichè la relativa facilità di lettura dei dati può permettere una effettiva valutazione degli effetti ottenuti in seguito all'attenzione didattico- educativa focalizzata su tali dati. Si è ritenuto importante inoltre monitorare la percentuale di scelta da parte delle famiglie a partire dal consiglio orientativo dato dalla scuola: attraverso questo traguardo si sottende una migliore capacità comunicativa della scuola nei confronti delle famiglie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) elaborazione di griglie comuni a tutto l'Istituto per la correzione degli scritti, la conduzione dell'orale e la stesura del giudizio globale


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

aumentare il numero di ore di formazione organizzate dall'istiuto o del territorio su tematiche di didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La ricerca didattica e la condivisione tra docenti per arrivare a sviluppare griglie di valutazione per l'esame di stato del primo ciclo, può contribuire a sviluppare delle competenze di lavoro in gruppi che riescano a valorizzare le eccellenze ed a migliorare i risultati degli allievi. In particolare il lavoro di gruppo e la sinergia sui metodiche di formazione può far diminuire la percentuale di allievi che ottiene solo il voto minimo di diploma. La condivisione attorno ad una progettualità relativa all'ultimo anno dell'istituto comprensivo può migliore le capacità di comunicazione alle famiglie per quanto riguarda il consiglio orientativo post-diploma, permettendo così ai genitori di scegliere con maggior consapevolezza la scuola superiore. Ciò è particolarmente importante in quanto la percentuale di successo formativo al termine del primo anno di scuola superiore è molto alta negli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola di provenienza. Infine l'obiettivo di processo relativo alla formazione dei docenti è essenziale per riuscire a confrontarsi all'interno della comunità educativa in un ottica di miglioramento complessivo delle pratiche didattiche al fine di diminuire la variabilità intra classe osservata nelle prove standardizzate nazionali. La comunicazione reciproca di buone pratiche e l'arricchimento di metodiche attraverso corsi di formazione può permettere all'intero istituto, frutto di un accorpamento che ha unito “”storie” molto dissimili ,


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