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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC81900V IC ALIGHIERI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RNIC81900V RNEE819011 VA VB RNEE819022 VA VB RNEE819033 VA RNEE819044 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81900V 3.2 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81900V 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81900V 0.5 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se si registra un lieve aumento di famiglie italiane e straniere con i genitori entrambi disoccupati, nella maggior parte delle famiglie entrambi i genitori lavorano e ciò determina la richiesta sempre più forte di servizi, soprattutto nella scuola primaria (pre -post scuola, tempo pieno, settimana corta con rientri pomeridiani) pertanto la gestione di alcune aree progettuali vede coinvolta la scuola in collaborazione con il territorio ed i centri di assistenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il flusso immmigratorio è da considerarsi un dato particolarmente significativo, con un consistente movimento degli alunni. Sono in aumento gli inserimenti di alunni di seconda generazione. E' in aumento costante il flusso di ingressi ed uscite nel corso dell'anno e quindi emerge la necessità di riorganizzare costantemente la gestione delle classi ed il clima d'aula. E' significativo il numero di studenti nomadi. Gli alunni iscritti nel nostro istituto hanno un background familiare medio-basso: emerge una percentuale significativa di alunni con entrambi i genitori disoccupati in alcune classi della scuola primaria. Per le altre classi i dati sono quasi in linea con i dati regionali e nazionali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro Istituto ha come obiettivi prioritari l'attuazione di percorsi per favorire l'inclusione di tutti gli alunni, anche grazie alla collaborazione degli Enti Esterni. L'azione dei docenti è attenta al riconoscimento delle diversità e delle peculiarità di ogni alunno. La progettazione offre strumenti e percorsi che possano rispondere al successo formativo per ogni alunno. La gestione del fondi MIUR (flussi migratori) e dei fondi dell'Ente Locale (piani di zona - Come i cerchi nell'acqua) consente di realizzare una progettazione finalizzata all'accoglienza e alla valorizzazione delle differenze: - attività laboratoriali sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico; - corsi di recupero sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico; - gruppi di lavoro a classi aperte; - laboratorio di approfondimento, recupero e alfabetizzazione per alunni stranieri in difficoltà; - sportello d'ascolto. La collaborazione con il territori consente la realizzazione di azioni comuni che si realizzano anche nelle sedi scolastiche ma vengono gestite da operato esterni: - corsi di alfabetizzazione per alunni e per genitori; - assistenza per poter accedere ai servizi della scuola; - orientamento.
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Il territorio è piuttosto ampio e comprende parte di Rimini centro-nord caratterizzata da attività turistiche con un'importante presenza di lavoratori stagionali. Il flusso immigratorio è significativo: -nella scuola dell'infanzia; -nella scuola primaria supera il 20%; -nella scuola secondaria di primo grado è intorno al 18%. La nostra scuola è collocata in un contesto dove: - il tasso di immigrazione è il più alto d'Italia (12%); - il tasso di disoccupazione è il più alto del nord est (8,3%). La scuola è sempre più chiamata a rispondere ad esigenze sociali che si traducono in richieste di servizi accessori che diventano prioritari e condizionano le scelte di genitori all'atto dell'iscrizione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNIC81900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
9.955,00
76.395,00
5.037.814,00
804.400,00
0,00
5.928.564,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:RNIC81900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,3
85,0
13,6
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4
5,8
23,4
56
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico in corso l'Istituto, insieme agli enti locali, ha iniziato il percorso di adeguamento sia per quello che riguarda la messa in sicurezza degli edifici, sia per quel che riguarda il superamento delle barriere architettoniche. Grazie anche al contributo di enti privati, la scuola è dotata di strumenti informatici atti a soddisfare i percorsi didatticoeducativi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha quasi tutte le certificazioni rispetto alle norme di sicurezza e all'edilizia. Sono necessari interventi continui dovuti soprattutto alla messa a norma degli spazi esterni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC81900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC81900V 121 82,9 25 17,1 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC81900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC81900V
35-44 %
N°
1
0,8
45-54 %
N°
29
24,0
55+ %
N°
50
41,3
Totale %
TOTALE
41
33,9
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
67
2,2
718
23,6
1.116
36,6
1.146
37,6
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC81900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81900V 20,0 80,0 100,0
Istituto:RNIC81900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81900V 46,0 54,0 100,0
Istituto:RNIC81900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81900V 86,0 14,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RNIC81900V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RNIC81900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 9,5 28 26,7 22 21,0
Oltre 10 anni N째
% 45
42,9
500
18,4
892
32,8
495
18,2
831
30,6
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
69,2
-
0,0
11
28,2
1
2,6
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alta percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato (82,9%) La maggior parte dei docenti si colloca nella fascia di età oltre i 50 con il 42,9% stabile da oltre 10 anni. La stabilità del corpo docente e del DS permette di condividere pienamente e interagire in modo efficace al fine dell'attuazione del curricolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un percentuale non alta ma costante di docenti chiede ogni anno l'assegnazione provvisoria o il part-time,quindi in alcune classi non è garantita effettivamente la continuità. La mancanza di ricambio generazionale non favorisce un confronto che potrebbe essere di stimolo sia per i nuovi, sia per i "vecchi".
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81900V
% classe 1 185
98,4
classe 2
% classe 2 183
99,5
classe 3
% classe 3 175
100,0
classe 4
% classe 4 161
99,4
classe 5
% classe 5 163
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
177
94,7
% classe 2 179
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.011
98,0
3.111
98,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC81900V
7 43
8 29
9 46
10 37
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
16
23,9
16,1
25,6
20,6
5,0
8,9
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
736
789
735
591
187
149
23,1
24,8
23,1
18,5
5,9
4,7
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
3,1
2
1,1
2
1,1
-
0,0
1
0,6
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,6
3
1,6
RIMINI
-
0,1
-
0,2
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
8
4,4
% classe 2
classe 3
4
2,2
% classe 3
classe 4
3
1,7
% classe 4
classe 5
3
1,9
% classe 5 3
1,9
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
2
1,1
% classe 2
classe 3
3
1,7
% classe 3 1
0,5
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
28
0,9
35
1,1
29
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
3,3
6
3,4
% classe 3
classe 4
1
0,6
% classe 4
classe 5
5
3,2
% classe 5 4
2,5
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81900V
% classe 1
classe 2
1
0,5
% classe 2
classe 3
4
2,3
% classe 3 5
2,8
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
49
1,6
54
1,7
41
1,3
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle valutazioni conseguite al termine della scuola secondaria di primo grado emerge una cospicua percentuale di alunni che conseguono valutazioni alte (8-9-10) corrispondenti rispettivamente al 25, 20 e 5% del totale dimostrando che la metà degli studenti raggiunge obiettivi e competenze elevate. Tale risultato è da attribuire al contributo delle famiglie e all'impegno e alla dedizione di docenti che attuano azioni di potenziamento e proposte didattiche di qualità spesso anche sotto forma di volontariato. La scuola ha come punto di forza un cospicuo gruppo di insegnanti di scuola primaria e secondaria di ruolo da molti anni e questo permette di avere continuità educativa e punti di riferimento solidi per i docenti nuovi. La presenza di un corso ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado favorisce l'emergere dei talenti artistici ed espressivi dei ragazzi con una ricaduta anche sugli altri apprendimenti. La scuola partecipa ai vari concorsi artistici, letterari e scientifici proposti a livello regionale e nazionale. Diversi sono gli studenti che si sono distinti in tali occasioni. La scuola prepara gli studenti al conseguimento di due certificazioni linguistiche (KET e DELE) e informatiche (ECDL) internazionali. La scuola ha dimostrato attenzione e apertura verso progetti europei (Comenius).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di alunni non ammessi alla classe successiva, sebbene in linea con i dati della provincia, della regione e della nazione, sono più consistenti nei primi anni di ciascun grado di istruzione (primaria e secondaria di primo grado). Questo evidenzia una evidente difficoltà nel sostenere l'alunno nel momento di passaggio da un grado all'altro con problematiche da attribuirsi anche all'insufficienza di risorse professionali ed economiche adeguate al successo formativo di ciascun studente. La mobilità in entrata, così come l’abbandono sono elevati soprattutto nel primo anno della scuola primaria, indice anche della mobilità lavorativa dei genitori legata al contesto economico in cui si trova la scuola (presenza di attività legate al turismo e alla pesca). Per quanto riguarda la scuola secondaria si registra una maggiore mobilità in entrata, rispetto alla media del territorio provinciale, nel secondo anno di corso e una elevata mobilità in uscita nel terzo anno di corso; anche questi valori denotano la complessità di raggiungere il successo formativo di ciascun allievo in una scuola inserita in una realtà territoriale in cui è presente una stagionalità lavorativa molto marcata. Dall'analisi dei risultati conseguiti dagli studenti al termine della scuola secondaria di primo grado emerge un'elevata percentuale di alunni con votazione sufficiente (¼) e questo dato conferma la necessità di azioni mirate al recupero delle competenze di base.
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti soprattutto nel passaggio da un ciclo di studi a quello successivo (dati relativi alla prima classe della primaria e della secondaria); ci sono trasferimenti e abbandoni soprattutto in alcuni anni di corso (primo anno della scuola primaria, secondo e terzo anno della scuola secondaria). La scuola quando perde studenti nel passaggio da un anno all' altro lo fa per mancanza di azioni di coordinamento che richiederebbero risorse professionali ed economiche maggiori. La mobilitĂ in entrata ed in uscita, legata soprattutto al contesto territoriale in cui si trova la scuola, richiederebbe azioni mirate e maggiori risorse economiche e professionali per garantire il successo formativo di ciascun studente. La distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine della scuola secondaria di primo grado evidenzia un divario marcato tra la fascia bassa (6) e quella di eccellenza (8-9-10). Le proposte di potenziamento offerte dalla scuola (corso musicale, certificazioni linguistiche, attivitĂ espressive artistiche varie, partecipazione a concorsi) sono ben accolte dalle famiglie e hanno ricadute molto positive sul numero delle eccellenze conseguite al termine della scuola secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 24
Istituto: RNIC81900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,4
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
57,7
62,6 68,5
4,4
55,1
-3,1
RNEE819011 - II B
57,8
-6,2
57,5
-0,4
5,1
55,4
-2,4
RNEE819022 - II B
76,1
12,5
66,3
8,7
67,3
n/a
n/a
n/a
61,9 3,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,9
n/a
n/a
n/a
73,0
67,3
61,6
n/a
RNEE819022
RNEE819033
n/a
n/a
RNEE819022 - II A
RNEE819033 - II A
n/a
56,4
0,3
RNEE819011
n/a
n/a
ITALIA
RNEE819011 - II A
n/a
n/a
Nord est
53,4 6,2
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
61,9 55,0
4,2
RNEE819044
72,9
RNEE819044 - II A
68,4
4,8
49,9
-7,8
RNEE819044 - II B
77,2
13,7
61,0
3,4
54,3
-3,8
RNEE819044 - II C 63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
64,6
62,4
61,0
n/a
65,0
n/a
62,9
66,2
64,8 60,5
-0,6
65,6
3,1
RNEE819011 - V B
69,1
8,2
67,4
4,9
0,3
61,9
-0,5
RNEE819022 - V B
65,5
4,8
66,4
4,2
61,3
RNEE819044
68,8
n/a
n/a
n/a
57,6 0,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0
n/a
n/a
n/a
63,5
61,3
64,4
n/a
RNEE819022
RNEE819033
n/a
n/a
RNEE819022 - V A
RNEE819033 - V A
n/a
66,5
3,3
RNEE819011
n/a
n/a
n/a
RNEE819011 - V A
n/a
n/a
n/a
64,3 3,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,6 76,2
-4,6 n/a
n/a
n/a
n/a
RNEE819044 - V A RNEE819044 - V B RNEE819044 - V C
68,8
8,2 64,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
68,5
64,8
n/a
14,2
61,4
60,2 0,0
n/a
76,2
n/a
n/a
61,1
57,3
63,2 63,2
0,0
RNMM81901X
68,5
RNMM81901X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,4
0,0
58,1
0,0
RNMM81901X III B
64,5
0,0
58,3
0,0
RNMM81901X III C
75,6
0,0
70,4
0,0
RNMM81901X III D
59,6
0,0
58,2
0,0
RNMM81901X III E
73,8
0,0
68,5
0,0
RNMM81901X III F
65,3
0,0
55,9
0,0
RNMM81901X III G
73,3
0,0
66,8
0,0
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 25
Istituto: RNIC81900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse RNMM81901X III H
67,3
Emilia-Romagna
Nord est
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
0,0
Punteggio medio
63,5
Emilia-Romagna
Nord est
ITALIA
Punt. ESCS (*)
0,0
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE819011 - II A
3
3
2
2
8
2
6
2
3
5
RNEE819011 - II B
8
2
1
2
9
4
5
3
3
7
RNEE819022 - II A
2
3
2
3
8
4
3
1
5
5
RNEE819022 - II B
0
1
5
4
14
1
3
4
5
11
RNEE819033 - II A
4
1
2
1
8
1
3
2
7
4
RNEE819044 - II A
2
0
5
9
5
6
10
2
2
2
RNEE819044 - II B
0
2
1
7
12
3
5
0
7
7
RNEE819044 - II C
-
-
-
-
-
4
9
2
7
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81900V
13,5
8,5
12,8
19,9
45,4
14,8
26,0
9,5
23,1
26,6
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE819011 - V A
3
2
3
4
2
2
4
1
4
3
RNEE819011 - V B
1
2
0
9
2
1
2
4
4
3
RNEE819022 - V A
4
3
5
3
3
4
5
4
1
4
RNEE819022 - V B
1
4
7
5
5
4
3
5
5
5
RNEE819033 - V A
3
5
1
2
3
6
1
3
2
2
RNEE819044 - V A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RNEE819044 - V B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RNEE819044 - V C
0
2
7
5
5
0
1
4
4
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81900V
11,9
17,8
22,8
27,7
19,8
16,8
15,8
20,8
19,8
26,7
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNMM81901X III A
3
3
3
3
5
2
4
6
3
2
RNMM81901X III B
2
5
4
2
6
2
7
3
3
4
RNMM81901X III C
0
2
4
6
13
0
2
5
7
11
RNMM81901X III D
4
2
4
3
3
5
0
3
4
4
RNMM81901X III E
0
2
3
8
7
1
2
4
5
8
RNMM81901X III F
3
0
2
5
4
3
3
3
3
2
RNMM81901X III G
2
2
1
5
11
3
0
3
6
9
RNMM81901X III H
3
4
4
3
7
2
2
9
1
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81900V
11,1
13,1
16,3
22,9
36,6
11,8
13,1
23,5
20,9
30,7
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC81900V 11,3 88,7 9,3 90,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC81900V 6,1 93,9 11,7 88,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove nazionali risultano superiori ai valori medi di riferimento (sia regionali sia di macro-area) in tutte e tre le classi analizzate (seconda e quinta primaria, terza classe della secondaria). Si registrano valori nettamente superiori nella prova di italiano in tutte e tre le rilevazioni effettuate (classi seconda e quinta della primaria; classe terza della secondaria di primo grado). I risultati della prova di matematica sono anch’essi superiori alle medie di riferimento della provincia e della macro-area in tutte e tre le rilevazioni. La eterogeneità dei valori tra le classi e all’interno delle classi è in linea con i valori nazionali. Analizzando la distribuzione dei livelli di apprendimento nel tempo si osserva una marcata distinzione tra il livello 1 e quello 5 nella classe seconda della scuola primaria; tale differenza risulta attenuata nel corso del tempo (risultati relativi alla classe quinta della primaria) anche se non riferiti alle stessi classi analizzate. La distribuzione dei livelli nella classe terza della secondaria risulta ben equilibrata e spostata a favore dei livelli di eccellenza 4 e 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati nel dettaglio si osservano risultati differenti tra le classi seconde della primaria sia in italiano sia in matematica (sia come risultato complessivo sia nella distribuzione dei livelli all’interno delle classi); si registrano classi che presentano un evidente divario tra i livelli estremi (mancanza del livello intermedio). Tali differenze si notano soprattutto nelle classi seconde della primaria in quanto nella somministrazione delle prove non sono previsti strumenti compensativi per alunni DSA, perché non ancora certificati. La tipologia di classe è fortemente condizionata dal contesto socio-culturale delle famiglie e tale differenza risulta di difficile compensazione; negli anni precedenti era possibile colmare in parte tale divario utilizzando le risorse umane ed economiche disponibili (compresenze, insegnanti di sostegno, contesto sociale, formazione, risorse del territorio). L’alta mobilità in entrata di alunni in corso di anno, spesso con problematiche di vario genere, non permette un'accoglienza adeguata per quanto riguarda ad esempio, nel caso di alunni stranieri, l'alfabetizzazione linguistica e l'accertamento delle competenze che richiederebbe tempi più distesi con risorse maggiori.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 29
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea (talvolta superiore) con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Il punteggio conseguito è fortemente influenzato dal contesto socio-culturale-economico delle famiglie degli alunni che compongono le classi. Questo determina situazioni molto differenti rispetto alla media sia in positivo sia in negativo. In alcuni casi nei due ordini di scuola si sono evidenziate percentuali alte nelle fasce 4 e 5, ma in modo non omogeneo tra le classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale in tutte le rilevazioni effettuate.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Alighieri è adottata una griglia di valutazione del comportamento condivisa tra tutti i consigli di classe. Anche per quanto riguarda la scuola primaria esistono in tutti i plessi giudizi condivisi sulla valutazione del comportamento. Nell’Istituto Comprensivo è in vigore un Patto Educativo di corresponsabilità nella scuola secondaria, che viene illustrato ai genitori e agli studenti ad inizio anno scolastico e sottoscritto dai genitori nell’assemblea di classe del mese di ottobre. Un patto educativo di corresponsabilità è presente anche nella scuola primaria, diverso nei plessi che costituiscono l’Istituto Comprensivo (il patto educativo verrà unificato e aggiornato nel mese di settembre 2015). La scuola ha votato l’adozione di modelli di certificazione delle competenze comuni al termine della primaria e della secondaria di primo grado (si tratta del modello proposto dal ministero dell’Istruzione come sperimentazione per l’ a.s.2014-2015). Il Piano dell’Offerta Formativa dell’IC si ispira alle linee guida della commissione Delors per formare il cittadino del terzo millennio: “Imparare ad essere con gli altri” è il principio guida affinché ciascuno operi nel rispetto dei valori della convivenza democratica, della tolleranza e del rispetto delle diversità. I consigli di classe della scuola secondaria adottano una programmazione annuale condivisa sia nelle metodologie sia negli obiettivi di competenze trasversali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà nel valutare le competenze sociali e civiche per la diversa “sensibilità” dei docenti verso questa tematica trasversale. La mancanza di una collocazione ben definita all'interno del programma scolastico, ma la necessità allo stesso tempo di ritagliare momenti specifici di osservazione di queste competenze trasversali da parte di tutti i docenti di classe. La notevole difficoltà nel condividere con le famiglie l'importanza delle regole di comportamento e di convivenza civile in un contesto particolarmente complesso come quello scolastico. La difficoltà di condividere le competenze di cittadinanza con studenti provenienti da contesti socio-culturali diversi, particolarmente evidente nell’IC Alighieri in quanto gli studenti provengono da famiglie con contesti sociali-culturali-economici molto vari. La necessità di una maggiore condivisione tra i docenti delle strategie e delle azioni da adottare nel caso di mancanza di rispetto del regolamento scolastico al fine di unificare le risposte e far comprendere agli studenti l’importanza del rispetto dei valori della convivenza democratica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 31
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle considerazioni emerse sui voti di comportamento degli studenti dell’IC Alighieri il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (certificazione delle competenze, condivisione del Patto di Corresponsabilità educativa, programmazioni di classe condivise nei metodi e negli obiettivi). Problematiche maggiori si riscontrano nella scuola secondaria di primo grado perché legate all’età degli studenti, alla maggiore autonomia personale che porta gli studenti ad avere una maggiore libertà di azione e al minor controllo da parte delle famiglie.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RNIC81900V
6,2
% Linguistica 4,8
% Professionale 35,3
% Scientifica 19,2
% Tecnica 18,4
% Umanistica 16,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RNIC81900V RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 213 68,5 98 31,5 2.181 73,0 805 27,0
TOTALE 311 2.986
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RNIC81900V - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 186 90,3 65 72,2 1.922 19.243 276.676
89,4 90,3 90,9
572 7.436 93.486
74,2 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori riportati dall’IC Alighieri sulla concordanza tra consiglio orientativo e scuola secondaria scelta sono valori in linea con la regione e la nazione: più di due terzi degli studenti segue il consiglio orientativo formulato dai professori della scuola secondaria. Relativamente al tasso di promozione nel caso della scelta concorde i valori sono anch’essi in linea con quelli relativi alla regione e alla nazione: il 90% degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo risulta promosso al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale la mancanza di dati oggettivi (statistici) tra gli alunni che terminata la scuola primaria proseguono gli studi nella scuola secondaria dello stesso IC e quindi la mancanza di confronti oggettivi tra le valutazioni della scuola primaria e quelle della secondaria di primo grado. La mancanza di azioni di raccordo tra la scuola secondaria di primo e la secondaria di secondo grado. La formulazione del consiglio orientativo troppo precoce (solitamente viene formulato nel consiglio di classe di novembre) rispetto alle iscrizioni (previste nel mese di febbraio): anche per i docenti stabili che conoscono il ragazzo da almeno due anni è difficile prevedere i cambiamenti cognitivi ed emotivi che possono interessare gli adolescenti nell’arco dei pochi mesi di scuola che li separano dalla scuola superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
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1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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La scuola non monitora in modo costante ed adeguato i risultati a distanza degli studenti. Gli unici dati disponibili sono confrontabili con i valori regionali e nazionali per quanto riguarda la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli studenti. Il percorso di studi degli studenti e i relativi risultati conseguiti sono lasciati all’arbitrio e alla buona volontà dei singoli docenti, mancano strumenti ed azioni idonee a monitorare efficacemente i risultati a distanza. Tale lacuna è presente sia nel passaggio tra la scuola primaria e quella secondaria dello stesso IC, ma ancor più marcata è nel passaggio tra la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado.
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC81900V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,9
89,3
Si
100
89,5
89
Si
82,6
83,3
85
Si
78,3
79,8
83,4
Si
82,6
79,8
81,3
No
26,1
39,8
57,9
Si
87
71,3
80,7
Si
26,1
23,7
29,3
No
8,7
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC81900V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
84,7
87
Si
86,4
84,4
86,7
Si
77,3
79,7
83,6
Si
68,2
75,9
81,7
Si
72,7
75
79,6
No
40,9
38,8
58,4
Si
81,8
75,9
86,2
Si
22,7
20
28,3
No
9,1
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, sia per la scuola primaria sia per la secondaria, è stato elaborato a partire dalle Indicazioni Nazionali, tenendo conto dei bisogni formativi del contesto socio-culturale e delle opportunità offerte dal territorio. Il curricolo è stato definito per le discipline di italiano, inglese, storia, geografia, matematica, scienze e IRC per ogni anno di corso, corredato dai profili di uscita per la scuola primaria e per la scuola secondaria. Per le competenze trasversali, nella scuola secondaria viene utilizzato un comune modello contenente la specificazione degli obiettivi trasversali (area socio-affettiva e valoriale, espressivo-psicomotoria, cognitiva), su cui lavorano i singoli consigli di classe per progettare nelle singole classi. Tutti gli insegnanti definiscono la progettazione delle classi a partire dal curricolo di istituto. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo col curricolo di istituto. Per ognuna di esse vengono individuati gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo di istituto riferito alle competenze trasversali. Nella scuola primaria alcune discipline devono essere ancora ben declinate anno per anno (musica, arte e immagine, educazione fisica, tecnologia).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,9
76,3
81,4
Si
73,9
77,5
71,2
Si
87
86,5
86,4
Si
65,2
62
64,1
Si
47,8
57,3
57,4
Si
56,5
73,4
82,3
Si
56,5
59,6
58,6
No
21,7
35,7
42,2
No
8,7
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
72,5
80,2
Si
77,3
78,1
73,5
Si
31,8
54,1
60,6
Si
90,9
85
81,4
Si
54,5
58,4
57,9
Si
59,1
81,6
86
Si
68,2
65
63,4
Si
63,6
55,3
53
No
9,1
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nella scuola strutture per la progettazione didattica di tutte le discipline che coinvolgono tutti gli insegnanti: classi parallele per la scuola primaria e dipartimenti disciplinari per la scuola secondaria. L'analisi delle scelte adottate e la revisione avviene in itinere all'interno di tale strutture, attraverso il confronto fra insegnanti. Si utilizzano comuni criteri di valutazione, declinati per la scuola primaria e per la scuola secondaria. Vengono progettati percorsi di recupero delle competenze, sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria, dove si progettano anche attività laboratoriali di potenziamento delle competenze (laboratorio delle arti, laboratorio “Sorriso”, certificazioni linguistiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di alcune discipline nella scuola primaria (arte e immagine, musica, educazione fisica, tecnologia) andrebbe maggiormente declinata. Mancano risorse, spazi adeguati e maggiori competenze specifiche per l'insegnamento di: musica, educazione fisica, tecnologia. Anche nella scuola primaria andrebbero progettate delle attività di potenziamento delle competenze. Nella scuola secondaria i tempi da dedicare alla progettazione sono in generale troppo compressi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 30,9
13
25,7
18,9
8,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 31,8 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 95,5 66,3 Prove svolte in 1 o 2 4,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
13
22,5
15,6
8,7
35,1
47,5
Situazione della scuola: RNIC81900V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,1
12,8
10,6
18,2
29,7
37,2
Situazione della scuola: RNIC81900V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono stati individuati e vengono utilizzati per la valutazione criteri comuni trasversali a tutte le discipline; nella scuola secondaria vi sono criteri di valutazione specifici per le discipline di italiano, matematica, lingue comunitarie, tecnologia ed educazione fisica. Nella scuola secondaria vengono predisposte prove comuni strutturate in ingresso (classe prima) ed in uscita (classe terza). Nella scuola secondaria vengono utilizzati comuni criteri di correzione delle prove strutturate e di alcuni tipi di verifiche somministrate durante l'anno (testi italiano, prove di matematica e di lingue comunitarie). Vengono progettati e realizzati interventi specifici, nella scuola primaria e secondaria, a seguito delle osservazioni sistematiche e della valutazione in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe sperimentare prove strutturate comuni anche nella scuola primaria. Nella scuola secondaria sarebbe bene introdurre prove strutturate comuni finali in tutti gli anni di corso. Nella scuola primaria i criteri di valutazione trasversali alle discipline andrebbero distinti per anni di corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto comprensivo ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze in uscita per la scuola primaria e per la scuola secondaria. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo e inserite nel POF. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nel nostro Istituto sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe potenziata disponendo di maggiori risorse.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RNIC81900V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81900V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,7
32,2
52,4
Si
73,9
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
17,4
14,3
13,9
No
26,1
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81900V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,9
82,8
Si
59,1
68,1
52,4
No
4,5
2,8
4,2
No
18,2
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
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pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC81900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,9
32,2
38,3
Si
91,3
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,3
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC81900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,3
71,1
Si
86,4
86,9
84,4
No
4,5
3,1
6,2
No
9,1
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
Per quanto riguarda gli spazi per la didattica (laboratori, aule attrezzate, spazi specifici per alunni con disagio) l'IC presenta una realtà molto differente tra i vari plessi: alcuni di questi hanno a disposizione ambienti adeguati a diverse esigenze, altri, invece, ne sono totalmente privi. In relazione all'ampliamento dell'offerta formativa va fatto notare che la scuola secondaria di primo grado garantisce agli alunni la possibilità di seguire (sia in orario curricolare che extra) corsi di recupero e di potenziamento in ambito linguistico, corsi di teatro, ECDL, coro, certificazioni linguistiche (KET e DELE), classe di accoglienza per alunni stranieri. Nei plessi della Primaria l'offerta è ampliata in orario curricolare: teatro, musica, attività motorie, educazione alla salute e alla convivenza civile, educazione stradale, educazione ambientale e corsi di potenziamento linguistico per alunni stranieri. Tutte queste azioni sono gestite da esperti o dai docenti stessi. In un solo plesso della primaria è stato attivato un laboratorio di aiuto compiti in orario extra-curricolare e destinato ad alunni stranieri. Esistono nell'IC docenti responsabili dei laboratori e degli spazi speciali che ne curano l'organizzazione oraria e la gestione. L'IC nel suo complesso cerca di garantire a tutti gli alunni le medesime opportunità di fruizione degli ambienti di apprendimento.
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Come punto di criticità è da segnalare che con l'attuale contrazione dell'organico sono quasi del tutto annullate le ore di compresenza, le quali consentivano in passato di organizzare attività a classi aperte e gruppi di livello. Sempre per la stessa ragione è difficile pensare a soluzioni flessibili dell'orario e quando queste vengono adottate è in genere per questioni legate ai trasporti pubblici. La promozione e il sostegno all'utilizzo di metodologie didattiche innovative è difficile per i seguenti motivi: laboratori con poche macchine e obsolete (spesso frutto di donazioni), presenza di LIM solo in alcune aule, problemi di manutenzione, assenza di una figura stabile di tecnico in grado di intervenire sull'hardware. Nei pochi plessi “attrezzati” il rapporto postazioni/studenti è circa di 1 a 5, e questo mostra quanto ancora si debba fare in questo ambito. La presenza di tecnologie e spazi dedicati è fondamentale anche per pensare ad una organizzazione didattica più flessibile. L'IC soffre anche di una organizzazione spaziale non più idonea alle attuali richieste didattiche e alle classi sempre più numerose.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC è impegnato su più fronti nelle questioni metodologiche attinenti a nuove forme di didattica. A) nella ricerca e promozione di modalità didattiche innovative e B) nella promozione della collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Ecco come: A) Per i docenti scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado si organizzano corsi tesi a promuovere nuove forme di didattica. Nello specifico i docenti dei vari plessi seguono dei corsi di formazione sulle nuove tecnologie e in particolare sull'uso piattaforme collaborative che prevedono l'apertura e la gestione di classi virtuali. Le piattaforme oggetto dei corsi sono: 1) http://Educanon.com 2) http://it.padlet.com/ 3) http://www.myhistro.com/ 4) https://www.thinglink.com/ 5] https://www.edmodo.com Per quanto concerne il punto B) collaborazione tra docenti, sono stati attivati dei corsi centrati proprio su strumenti di condivisione. In particolare corsi sulla piattaforma Edmodo e su quella Argo (piattaforma con la quale l'IC gestisce anche il registro elettronico; ma che presenta diverse possibilità per condividere materiali di diverso genere: lezioni interattive, verifiche, filmati)
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza in questa sub-area della dimensione metodologica sono innanzitutto ravvisabili nella dotazione tecnologica diversa nei vari plessi. Per cui si hanno sedi con più LIM e PC, con collegamento wi-fi ed altre che, invece, hanno una dotazione insufficiente. Si fa presente che la dotazione di LIM e PC è stata in gran parte acquistata con fondi provenienti dalle famiglie. Non è inoltre presente la figura stabile di un tecnico di laboratorio che faccia manutenzione e risolva i problemi (hardware e software) che si presentano, spesso rendendo a volte difficile -se non impossibile- l'uso delle diverse attrezzature. La situazione rende poco proficue le azioni di formazione, in quanto non tutti i docenti hanno poi la possibilità di sperimentare durante il corso o in aula quanto appreso. Un altro punto di debolezza è ravvisabile nelle diverse dotazioni tecnologiche: Computer con sistemi operativi diversi e molto spesso dalle performance mediocri, aree non coperte dal wi-fi, scarsa alfabetizzazione digitale di alcune componenti del corpo docente.
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 17 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive 44 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 22 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % n.d. n.d. 40 43 49 51,8 40 54 41,5 44 20 28,8 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 36 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 27 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC81900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42 45,1 48 Azioni costruttive 33 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 29,1 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RNIC81900V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,6
0,7
2,19
0,5
0,8
1
0,83
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' tradizione del nostro IC presentare ad alunni e famiglie un patto di corresponsabilità che lega gli attori del processo educativo ad una serie di regole e di principi esaminati in fase di prima iscrizione e poi ripresi negli gli anni successivi. Un patto che alunni, docenti e genitori firmano impegnandosi a rispettare le regole condivise e i punti che vanno dal corretto comportamento ai principi di cittadinanza e convivenza civile. Come si osserva dai dati l’IC presenta la maggioranza di episodi problematici soprattutto nella scuola secondaria. Le azioni elaborate come risposta a comportamenti violenti, furti, atti di vandalismo e altre attività non consentite, sono nella maggioranza dei casi interlocutorie e costruttive. Le azioni sanzionatorie (sospensione) si applicano solo nei casi più gravi. Ma si preferisce agire con uno scopo educativo e non solo punitivo, poiché si ritiene che sia il responsabile dell'atto , sia la classe possano "crescere" attraverso la riflessione, l'analisi dei comportamenti, la ricerca delle cause. In alcuni casi le pene sanzionatorie sono consistite in azioni utili alla comunità. Assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita'. Il nostro IC ha attivato uno sportello d'ascolto condotto da una psicologa rivolto a alunni, docenti e genitori per alunni con problematiche derivanti da comportamenti non corretti o oppositivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità in questo ambito è ravvisabile nella attuale dimensione relazionale del triangolo alunno-docente-genitore, che vede la classe docente non sempre come alleata della famiglia, la quale spesso manifesta comportamenti poco collaborativi e comunque giustificatori nei confronti dei propri figli, derivanti a volte da una scarsa consapevolezza. Si ritiene che questa criticità non sia di una sola scuola, ma dell'intero paese che negli anni ha visto uno svilimento della figura del docente il quale, sempre più spesso, si trova a dover dare risposte ad esigenze e problematiche che fino a pochi anni fa erano diretta competenza della famiglia. In considerazione di quanto detto sopra appaiono dunque insufficienti i fondi destinati allo sportello psicologico che dovrebbe funzionare per più giorni alla settimana e per un maggior numero di ore.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, con sensibili differenze tra i vari plessi. Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati al massimo delle loro possibilità, ma restano pur sempre insufficienti sia a livello quantitativo che qualitativo (attrezzature carenti e obsolete). Si risente dell'assenza di una figura stabile di tecnico specializzato per la manutenzione e l'assistenza al docente e alle classi sempre numerose. Il sottodimensionamento dell'organico rende questo aspetto ancora più problematico. L'IC amplia la sua offerta formativa sia in orario curricolare, soprattutto scuola primaria, che extra-curricolare, ma non adotta soluzioni diverse di unità orarie. La scuola organizza momenti di formazione per l'utilizzo delle nuove tecnologie per una didattica più innovativa, inoltre incentiva la possibilità di condividere esperienze e materiali. La dotazione tecnologica presente e il collegamento ad Internet rappresentano un punto delicato, importante ma che ancora non risponde in modo adeguato alle richieste dell'utenza. Le regole di comportamento sono definite e condivise grazie al Patto di Corresponsabilità tra alunni, docenti e genitori. I provvedimenti relativi ad atti violenti, furti, atti di vandalismo e ad altri comportamenti non consentiti, sono interlocutori e costruttivi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre i risultati sono positivi, spesso per la scarsa collaborazione e per il mancato rispetto del patto di corresponsabilità da parte delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RNIC81900V
0
5,5
13,5
40
59,6
61,2
60
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Attività che la scuola svolge per favorire l'inclusione: laboratori di manualità, teatro, ed motoria. Attività di piccolo gruppo, con l'intera classe e a classi aperte. Presenza di educatori scolastici per gli alunni con disabilità. Didattica inclusiva: i documenti vengono condivisi con i docenti della classe. Progetti ponte per alunni disabili nel passaggio tra ordini di scuola. Gli obiettivi dei piani educativi individualizzati e dei piani didattici personalizzati vengono valutati e aggiornati nelle programmazioni e nei consigli di classe. Alunni con bisogni educativi speciali: monitoraggio (screening e test specifici per individuare potenziali alunni a rischio DSA); uso di strumenti compensativi (uso del PC, tempi più lunghi, corsi gratuiti in orario pomeridiano per l'uso degli strumenti informatici) e dispensativi. Passaggio di informazioni fra gli ordini di scuola. Formazione per gli insegnanti con esperti esterni su: disturbo oppositivo-provocatorio,DSA. Sportello DSA con psicologa (scuola primaria), docente interno (scuola secondaria)aperto ad insegnanti e genitori/alunni. Sportello di consulenza con psicologa esterna: aperto a insegnanti e genitori/alunni. Alunni stranieri: corsi di alfabetizzazione realizzati da insegnanti o da educatori esterni (al mattino, aiuto compiti pomeridiano), progetti regionali e in rete. Attività su temi interculturali: settimana dell'intercultura, laboratori di danze, canto, cucina, progetto Comenius, biblioteca vivente.
Subarea: Recupero e potenziamento
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Attività per favorire l'inclusione: non tutte le attività e i progetti vengono svolti in tutte le classi. Mancanza di risorse umane: organico docenti di sostegno ridotto, scarsa o assente compresenza. Le figure degli educatori scolastici non svolgono le stesse funzioni dell'insegnante di sostegno (non hanno la responsabilità sulla classe e non possono partecipare ai consigli di classe/interclasse). La compresenza con le insegnanti di sostegno è garantita solo per gli alunni con disabilità e per un numero di ore ridotto. Didattica inclusiva: manca una progettazione unitaria e una riflessone comune sulle metodologie. Nella scuola primaria i progetti di prima alfabetizzazione per alunni di recente immigrazione non vengono realizzati in tutte le scuole.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
78,3
91,2
92,1
Si
34,8
60,5
36
No Si No No
17,4 43,5 13 17,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
39,1
21,1
14,5
Si
30,4
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
77,3
84,1
87,8
Si
40,9
37,2
28,2
Si Si No No
22,7 81,8 4,5 31,8
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
54,5
38,4
24,7
Si
31,8
27,8
20,6
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pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
47,8
72,2
76,9
Si
17,4
30,4
21,9
No
8,7
18,7
25,3
No
8,7
24
36,9
No
17,4
11,1
14,8
No
65,2
48,5
52,9
No
17,4
20,8
40,7
No
0
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
54,5
67,8
76
Si
22,7
25,3
22,8
Si
45,5
50
46,1
Si
72,7
78,8
72,4
No
22,7
19,1
24,4
Si
81,8
59,7
61,8
Si
86,4
81,3
73,9
Si
9,1
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono coloro che vivono in situazioni di svantaggio familiare, economico, culturale e linguistico. Interventi realizzati per alunni con maggiori difficoltà di apprendimento: laboratori espressivi, gruppi di livello all'interno della classe, individualizzazione dell'insegnamento, apprendimento cooperativo, tutoring fra pari, attività in piccolo gruppo, attività interdisciplinari in piccolo gruppo. Sono previste forme di valutazione formativa e sommativa, inziale, in itinere e finale. Organizzazione di concorsi interni e partecipazione a concorsi esterni. Nella secondaria: Potenziamento sulle discipline durante l'estate; Corsi di formazione: ECDL, KET, DELE; Soggiorni estivi all'estero.
pagina 59
Gli interventi differenziati non sono messi in atto in tutte le realtà scolastiche a causa di: mancanza di compresenze, classi numerose ed eterogenee. Mancanza di condivisione fra tutte le realtà dell'Istituto delle varie esperienze e dei progetti realizzati. Gli interventi di potenziamento non sono attuati in tutte le classi. Nella scuola primaria andrebbero incrementati. Alcune delle attività sono a carico delle famiglie.
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pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 61
La scuola rispetta i diversi bisogni degli alunni e interviene in modo efficace attraverso azioni inclusive (vedi documentazione POF, PAI). Le attivitĂ proposte sono positive ma non vengono realizzate in modo omogeneo in tutte le classi dell'Istituto. Gli obiettivi programmati vengono monitorati costantemente. La scuola rispetta e valorizza le differenze interculturali attraverso vari progetti consolidati nel tempo tra cui: Progetto "La via che non ti svia" (da fondo europeo per l'integrazione) per favorire l'integrazione e l'orientamento degli alunni stranieri nella scuola secondaria di secondo grado. La scuola realizza in collaborazione con enti del territorio progetti di orientamento per alunni BES (fondazione Enaip). La strutturazione dei percorsi didattici differenziati andrebbe maggiormente pianificata e condivisa collegialmente. La verifica in initinere degli obiettivi educativi permette l'adeguamento delle strategie adottate. Le azioni di differenziazione messe in atto sono efficaci. Gli interventi di individualizzazione sono abbastanza diffusi.
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC81900V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
No
65,2
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
43,5
55,6
60,8
Si
73,9
74,9
75,7
Si
65,2
66,7
61,3
No
21,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC81900V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
63,6
64,7
74,3
Si
95,5
95,9
95,5
Si
63,6
67,5
70,4
No
54,5
57,8
67,7
No
18,2
39,4
48,6
No
27,3
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro intrapreso, in questo anno scolastico, in fase graduale, ma in continuo sviluppo, verte su diversi aspetti che insieme concorrono a qualificare la “continuità”, ad esempio, un iniziale raccordo curricolare, l’accoglienza, le attività in comune (progetto musica nella scuola primaria), i progetti ponte, il passaggio delle informazioni (con particolare attenzione a situazioni problematiche e/o critiche). Nello specifico: - indagine informale e successiva analisi sulle attività degli anni passati, allo scopo di valorizzare le esperienze pregresse, per conoscerle, approfondirle ed eventualmente modificarle; - scambio e confronto sulle informazioni raccolte con le altre funzioni strumentali, per conoscere meglio la realtà complessiva del nostro Istituto; - collegamenti con le scuole esterne al nostro Istituto al fine di creare connessioni e raccordi tra le diverse esperienze; - elaborazione di proposte, percorsi progettuali e documenti al fine di mettere in atto una progettualità di Istituto condivisa, seppur nel rispetto delle singole scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riteniamo importante comunicare la necessità di una modalità di lavoro che si concretizzi nel tempo prevedendo una progettazione partecipe tra i diversi ordini di scuola perché si cominci effettivamente, con adesione convinta, a conformare azioni positive che garantiscano il raccordo tra i vari ordini di scuola. In questa prospettiva è fondamentale il raccordo curricolare che rappresenta il nucleo fondante della continuità, infatti ancora non sono state attuate azioni significative e sistematiche in tale direzione. Per attivare tali modalità di lavoro è indispensabile avere a disposizione concrete ed adeguate risorse economiche. Nello specifico: - monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro - presa in esame, valorizzazione, ampliamento e condivisione di progetti ed esperienze pregressi in vista di un raccordo curricolare - costruzione di gruppi di lavoro per ambiti disciplinari tra i vari ordini di scuola per definire coerenti ed adeguati percorsi
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RNIC81900V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
87,5
82,6
Si
90,9
74,4
57,7
Si
36,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
4,5
21,9
31,7
Si
54,5
54,4
63,3
Si
90,9
84,4
74
No
18,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno di un processo di crescita, ogni esperienza di cambiamento genera nei ragazzi momenti di ansia e difficoltà. E' importante perciò che il contesto scolastico sappia accogliere ed esorcizzare paure e disagi, tipici di queste fasi di transizione, costruendo condizioni favorevoli per l'elaborazione dei vissuti individuali e di gruppo, attraverso momenti e attività che consentano la comunicazione tra gli alunni e gli insegnanti degli anni di passaggio. Nello specifico: - attivazione e potenziamento, nell'arco del triennio, di un percorso di conoscenza di sè, dell'ambiente, dei cambiamenti socio-culturali, delle offerte formative - offerta di indicazioni sugli indirizzi scolastici utili per effettuare la scelta al grado successivo - predisposizione di momenti comuni organizzati con l'Ufficio Scolastico Provinciale per attivare le giornate dell' "Open-day", di "Alunno per un giorno" e lo "Sportello" informativo - organizzazione di momenti condivisi, condotti da esperti del territorio, dedicati alle famiglie come supporto al percorso di crescita - elaborazione di un consiglio orientativo proposto dal team docente
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'estensione dell'obbligo scolastico ci porta ad una riflessione sull'offerta formativa e al suo approfondimento alla luce della didattica orientativa e della flessibilità, ciò che l'autonomia scolastica consente di effettuare, con particolare attenzione per gli alunni a rischio di dispersione e quelli in situazioni di handicap. Nello specifico: - maggiore capillarità nella offerta di informazioni alla scuola da parte del territorio - carenza di materiale informativo, non sempre fornito tempestivamente dagli enti istituzionali - monitoraggio del numero di studenti che seguono il consiglio orientativo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le iniziative di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' in fase di consolidamento. La scuola promuove diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Il percorso di orientamento è strutturato e coinvolge anche le famiglie. La scuola realizza progetti finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Attualmente non vengono effettuate procedure di monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento (punto di debolezza già evidenziato precedentemente).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e sono condivise nella comunità scolastica. Lo STAFF coordina sia gli aspetti organizzativi sia gli aspetti didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti e contribuisce in modo decisivo a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità. La progettazione didattica condivisa ed i criteri di valutazione ben definiti e discussi in sede collegiali contribuiscono a definire in maniera efficace il progetto didattico. L'area progettuale mira a realizzare azioni per il potenziamento della musica, del linguaggio teatrale, nonché di quello artistico, inoltre sono in aumento le azioni per l'arricchimento della lingua straniera e delle discipline sportive, senza trascurare l'inclusione. La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF e tradotte nei piani di lavoro: organigramma, piano annuale docenti, piano annuale ATA, piano dei progetti. il Pof è pubblicato sul sito della scuola e viene presentato duranti gli incontri con l'utenza in occasione delle iscrizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione interna deve essere ancora migliorata. Vorremmo potenziarla in modalità on line attraverso il sito e via mail. Abbiamo ancora bisogno di mettere a sistema l'uso del registro elettronico, a causa della mancanza di una connessione efficace in tutte le sedi dell'Istituto e di un numero di postazioni idoneo. La comunicazione esterna si avvale del sito e della posta elettronica; entrambe le modalità devono essere migliorate per renderle più veloci ed efficaci.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi è strettamente correlata ai diversi momenti della valutazione dei processi Valutazione degli apprendimenti 1.In itinere, con azioni di valutazione formativa e sommativa effettuata dai singoli docenti 2.Quadrimestrale( scrutini) 3.Prove invalsi I dati delle azioni 2 e 3 sono oggetto di analisi statistica e comparativa per verificare le criticità e le eccellenze Valutazione progettuale I progetti sono monitorati attraverso azioni di valutazione finale e di rendicontazione con valutazione dell'operato degli esperti, laddove siano previsti. STRUMENTI scheda di valutazione criteri di valutazione degli apprendimenti e delle competenze questionari tabelle di rendicontazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Controllo di gestione formalizzato Stiamo lavorando per la definizione di strumenti di rilevazione dei processi che consentano la raccolta dei dati quantitativi in termini statistici e comparativi.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RNIC81900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V %
Riferimento Nazionale %
62,07
71,7
74,7
72,8
37,93
28,3
25,4
27,3
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pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RNIC81900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 61,36
78,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RNIC81900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 78,13
90,1
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC81900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V %
13,58
20,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC81900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 12,00
23,1
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V Si 64 65,9 Si 56 69,8 No 0 4,9 No 40 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12
8,5
10,6
No
12
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti No 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti Si 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti Si 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti No 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RNIC81900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
95,33
77,9
71,4
55,6
2,54
3,8
1,8
2,6
3,15
11,3
16,5
24,3
n.a.
6,7
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81900V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
25,00
47,1
48,3
40,1
6,25
13,3
10,2
8,8
56,25
30,4
25,8
29,6
12,50
9,2
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno, nel mese di settembre, il collegio docenti definisce l'area gestionale, organizzativa e progettazione del POF e di conseguenza le risorse professionali necessarie alla sua realizzazione. Nell'organigramma viene definito il piano di lavoro dell'anno scolastico e sono indicate le risorse professionali coinvolte, sia docenti che personale amministrativo. Documenti correlati all'organigramma: - piano annuale attività docenti con il calendario degli organi collegiali e degli impegni relativi alle ore funzionali; - piano annuale attività ATA - piano ripartizione FIS che viene elaborato sulle voci e sugli indicatori presenti nell'organigramma; - piano progetti con l'indicazione delle finalità, obiettivi, ed eventuale presenza di esperti esterni. I docenti maggiormente coinvolti nelle fasi gestionali ed organizzative hanno acquisito le competenze necessarie per gestire anche l'innovazione e la qualità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non potendo contare su un FIS che possa permettere di incentivare tutte le azioni previste nel POF, ci troviamo spesso a dover rielaborare la progettazione.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RNIC81900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 24
12,68
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 79
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RNIC81900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 10376,96
10145,9
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RNIC81900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 174,77
121,22
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 81
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RNIC81900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 8,52
13,3
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RNIC81900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC81900V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4
9,9
15,5
0
16
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
84
69,5
48,5
1
24
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
1
44
42,9
36,6
0
20
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
0
28
19
14,9
0 0
24 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RNIC81900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 1,00
3,1
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RNIC81900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 21,16
45,6
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RNIC81900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC81900V L'IC ha realizzato azioni si integrano completamente con le attivita' curricolari e grande attenzione e' posta al linguaggio teatrale, e musicale in particolare. L'IC Alighieri pone particolare attenzione all'apprendimento delle lingue straniere come obiettivo prioritario individuato dall'Unione Europea nello sviluppo di comuni linee dello "spazio europeo dell'istruzione". L'IC pone forte attenzione all'esigenza sociale dell'integrazione e dell'accoglienza degli alunni con bisogni formativi speciali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una stretta correlazione e coerenza tra il POF ed il Programma annuale. Le voci del programma annuale relative alle attivitĂ e ai progetti corrispondono a quelle del POF. le spese si concentrano sui progetti ritenuti prioritari e rispondenti alle esigenze didattiche ed educative Aree progettuali prioritarie: - inclusione - sviluppo dei linguaggi ( musica, teatro, lingue straniere) - eccellenza Il contributo dei genitori consente, in molti casi, la realizzazione di progetti di qualitĂ che sono programmati anche in orario extrascolastico (KET, DELE, ECDL...)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fondi non sufficienti per la realizzazione di tutti i progetti del POF, soprattutto per l'incentivazione dei docenti che possiedono le competenze necessarie. Mancanza della connessione in tutte le sedi per utilizzare la tecnologia informatica. Scarsa dotazione informatica nelle scuole. NecessitĂ di miglioramento delle condizioni organizzative dei laboratori informatici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la sua identità. La missione e le priorità sono dichiarate nel POF , gestite nel Programma annuale e condivise nella comunità scolastica , con le famiglie ed il territorio. L'organigramma , il Piano annuale delle attività dei docenti e del personale ATA definiscono responsabilità e compiti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RNIC81900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 3
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RNIC81900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC81900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24 8
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
16
22,8
15,3
0
0
5,8
5,6
1
24
25,3
21,1
1
48
64,8
46
1
20
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 12
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RNIC81900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 32,83
38,8
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RNIC81900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 18,61
22,9
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RNIC81900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 0,17
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative sia del personale docente, sia del personale ATA e promuove temi trasversali, coinvolgendo i docenti della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria su aree comuni per potenziare l'identità "verticale" dell'istituto. Temi: -alunni DSA e BES - come individuarli- condivisione di modalità e programmazione PEI- monitoraggi; - i comportamenti oppositivi- come riconoscerli e come affrontarli; - uso del registro elettronico e della tecnologia nella didattica; - la didattica della matematica; - la sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi finanziamenti per promuovere le azioni di formazione. Necessità di un maggiore confronto tra i docenti della primaria e della secondaria per definire meglio insieme i temi della formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze, le esperienze professionali e i corsi frequentati dei docenti sono raccolte nei fascicoli personali. la scuola utilizza le esperienze formative per una migliore gestione delle risorse umane ed anche per l'assegnazione dei docenti alle classi e ai progetti. I docenti con particolari competenze curano la formazione dei colleghi attraverso gruppi di autoformazione e di studio, svolgono l'attività di tutoraggio dei docenti neo-assunti, sono individuati come docenti FSP o responsabili di progetto. La linea strategica per la diffusione delle esperienze e delle competenze prevede l'incremento di momenti dedicati alla condivisione professionale, con particolare riguardo al raccordo tra i diversi ordini scolastici per la documentazione e per la didattica verticale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora formalizzato strumenti gestionali per la raccolta delle competenze del personale, spesso le stesse emergono casualmente. Stiamo lavorando per realizzare un portfolio del singolo docente.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC81900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC81900V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48
42,6
53,5
Si
56
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
44 76 52 84 20 28 92 100
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC81900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC81900V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,7
6,1
6,9
15
14,5
12,1
9,9
0
7,9
6,8
6,6
1 22 5 6 6 13 22 12
2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro vengono indicati dal collegio docenti in seguito alla definizione delle aree progettuali del POF. tipologia dei gruppi: classi parallele, gruppi disciplinari sia in orizzontale che in verticale, commissioni, docenti referenti, dipartimenti, gruppi di progetto, gruppi di studio. Nel mese di settembre si definisce l'organigramma con tutti gli incarichi;ogni gruppo di lavoro definisce poi il piano annuale di lavoro con obiettivi, tempi, calendario degli incontri e risorse necessarie. I gruppi documentano la loro attività e definiscono, se necessari, anche strumenti di lavoro che vengono poi socializzati ai colleghi attraverso l'utilizzo delle aree comuni del registro elettronico e del sito della scuola che diventano così spazi di condivisione; dal prossimo anno scolastico tutti i docenti potranno utilizzare una piattaforma comune dove poter condividere esperienze significative e pubblicare documentazione di buone pratiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incertezza dell'incentivazione economica . Conoscenze diffuse e condivise delle potenzialità tecnologiche non ancora adeguate alle esigenze della scuola. Il numero dei docenti che utilizza la piattaforma comune ancora non adeguato alla realtà scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative promosse dalla scuola rispondono alle esigenze dei docenti e ai vincoli normativi. La scuola ha messo in atto momenti formativi per consentire ai docenti di utilizzare i nuovi strumenti gestionali e didattici(registro elettronico - LIM ,)ma anche per rispondere ad esigenze didattiche e di gestione della classe determinate dall'aumento di alunni con comportamenti oppositivi. Le proposte formative sono di buona qualitĂ . Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che mettono a disposizione in piattaforme condivise o materiali di ottima qualitĂ . Sono ancora pochi gli spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti soprattutto in un'ottica verticale (tra ordini di scuola).
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pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 98
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
pagina 99
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 100
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RNIC81900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
80 28
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
60
54,1
18,7
0 1 0
8 4 8
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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pagina 101
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RNIC81900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81900V per motivo) per motivo) 0
20
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
32
38,2
24
5
92
83,2
74,2
0
0
8,2
10,1
0
12
29,9
21,1
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pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RNIC81900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
40 36
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
0
12
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
0
8
11,5
12
1
32
27,7
30,5
3
60
31
20,2
0 0
12 0
42 2,2
20,8 7,5
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pagina 103
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 104
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RNIC81900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 Si 32 23,6 No 32 38,2 Si 60 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52
58
57,6
Si Si No
80 80 12
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RNIC81900V prodotto il :30/09/2015 08:57:12
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RNIC81900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RNIC81900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerose reti di scuole (5/6) ed è capofila per più reti. Ha un'alta apertura a enti e soggetti quali amministrazioni locali, Università, associazioni sportive e cooperative che le consentono di attivare pratiche didattiche ed educative destinate a migliorare l'offerta formativa. La scuola propone laboratori di approfondimento, recupero e alfabetizzazione di alunni stranieri e in difficoltà ed aderisce a molteplici progetti volti all'integrazione sociale e culturale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si confronta in rete con altre istituzioni scolastiche per attività finalizzate alla formazione e al confronto professionale e all'ottimizzazione delle risorse economiche. I fondi non risultano sufficienti a coprire ulteriori attività o consolidare quelle già esistenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RNIC81900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81900V % 14,05
18,6
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RNIC81900V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RNIC81900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81900V 7,49
13,7
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1
Situazione della scuola: RNIC81900V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono molto partecipi agli incontri e alle attività della scuola. Sono coinvolti nelle azioni scolastiche e nella definizione dei documenti rilevanti della scuola. La scuola si è avvalsa della collaborazione di genitori con competenze specifiche per interventi formativi nelle diverse discipline. Si realizzano incontri con esperti su problematiche dell'azione educativa e formativa rivolti ai genitori. La scuola comunica in rete con i genitori condividendo informazioni relative alle attività scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi volontari nella scuola secondaria sono scarsi sia per le difficoltà economiche delle numerose famiglie presenti sul territorio che per la mancanza di condivisione della loro destinazione d'uso .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni per migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa e ottimizzare le risorse economiche. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di diverso genere. Nell'Istituto sono stati costituiti Comitati di genitori che contribuiscono,sia a livello di risorse umane che con iniziative volte a raccogliere fondi destinati al finanziamento di progetti, al miglioramento dell'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della progettazione didattica. Curricolo verticale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione curricolo verticale e sperimentazione di una didattica più inclusiva. Uso di una piattaforma collaborativa per studenti e per docenti. Valorizzazione dell'eccellenza Percorsi di potenziamento e valorizzazione della musica, delle materie tecnicoscientifiche e lingue straniere
Recupero delle competenze di Potenziare i corsi di recupero base nella scuola secondaria
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Raccolta dati riguardanti gli esiti nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado degli alunni licenziati l'a.s. 1415 e all'interno dell'IC.
Raccordo con le scuole secondarie di secondo grado della provincia e analisi in sede collegiale in termini comparativi dei risultati (media voti).
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) priorità Risultati scolastici- Risultati nelle prove standardizzate nazionali L'istituto comprensivo è nato le scorso anno scolastico è si è posto come priorità la definizione del curricolo verticale per avere un unico progetto didattico condiviso dai docenti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria. L'area progettuale ha come priorità la valorizzazione delle eccellenze in ambito musicale, tecnologico, e linguistico e, valutati gli esiti delle prove standardizzate e degli esiti disciplinari, il recupero delle conoscenze di base per gli alunni BES e per gli alunni stranieri che hanno bisogno di una veloce alfabetizzazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire il curricolo verticale. Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi prioritariamente per matematica e progressivamente per le altre discipline. Comparazione dei risultati a distanza tra ordini di scuola diversi.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Criteri per la stesura e la valutazione dei percorsi personalizzati Criteri per la condivisione con le famiglie della stesura del PEI e per la comunicazione in itinere
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Aree di processo: Area 1 e area 3 La definizione del curricolo verticale con l'indicazione degli obiettivi disciplinari declinati dalla scuola primaria alla scuola secondaria favorisce la conoscenza da parte dei docenti dell'intero progetto educativo e consente di mettere in atto una metodologia comune volta a favorire la didattica cooperativa ed inclusiva. L'istituto già dall' anno 14-15 si è impegnato per potenziare l'ambito musicale , sia nell'ambito dei contenuti disciplinari sia nella conoscenza di uno strumento musicale, valorizzando l'eccellenza con azioni mirate in orario extrascolastico ( coro e studio di uno strumento)sia in orario scolastico con l'intervento nelle classi quinte della scuola primaria di un docente di musica della scuola secondaria (progetto DM 80). per l'a.s. 2015-2016 sono previste ulteriori azioni con l'integrazione del linguaggio teatrale e grafico. Con il Piano per l'inclusione, l'istituto intende mettere in atto processi e definire procedure operative per il recupero, per potenziare le azioni individualizzate rivolte agli alunni DSA e BES, senza trascurare il processo di integrazione degli alunni extracomunitari; particolare attenzione sarà posta alle procedure di inclusione degli alunni diversamente abili ( in modo particolare si attiveranno azioni per l'accoglienza degli alunni con autismo in collaborazione con il centro autismo territoriale e con l'associazione dei genitori). i gruppi di lavoro e di progetto saranno in verticale.