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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC83100X IST.COMPRENSIVO MASSAROSA 2
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LUIC83100X LUEE831012 VA VB LUEE831023 VA LUEE831034 VA LUEE831045 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83100X 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83100X 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83100X 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto dell'istituzione scolastica si configura come complessivamente omogeneo in termine di status socioeconomico delle famiglie e di compattezza culturale, con scarsa presenza di migranti o nomadi. Questo consente la predisposizione di un'o.f. sufficientemente coerente, focalizzandola sulla integrazione/inclusione degli alunni che presentano BES "tradizionali": disabilitĂ , disturbi specifici, border line...
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di uno status socio economico di livello medio va tenuto presente un livello medio-basso delle famiglie in termini culturali; ciò rappresenta per l'istituto un vincolo e un'indicazione per il coinvolgimento attivo delle famiglie nelle iniziative culturali promosse dall'Istituto, in collaborazione con la Associazione Scuola-Famiglie-Territorio istituita cinque anni addietro
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui sono ubicati i plessi scolastici dell'Istituto presenta tre zone ben distinte: 1) La zona collinare, con popolazione residente in assestamento dopo un periodo di riduzione 2) I centri abitati lungo la v. Sarzanese/Valdera, contraddistinti dallo sviluppo recente di nuove costruzioni che hanno provocato una "microimmigrazione" a carattere locale favorita dai costi contenuti delle abitazioni 3) L'entroterra della frazione di Stiava, con caratteristiche tipiche di "paese" e con popolazione scolastica particolarmente stabile sia in termini demografici che di permanenza per tutti gli undici anni del percorso scolastico. In tale ottica la scuola sec. di 1° grado rappresenta la vera opportunità di amalgama sociale degli alunni provenienti dalle tre realtà e dai quattro plessi scolastici di scuola primaria facenti parte dell'istituto
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Al fine di consentire l'amalgama di cui alla sezione "opportunità" sussiste il vincolo di curare con particolare attenzione la cosiddetta "continuità orizzontale" tra i plessi di scuola primaria e tra i plessi di scuola dell'infanzia, dislocati nelle realtà territoriali prima descritte. La mobilità docente inter-plessi (una delle modalità caratteristiche per favorire lo scambio di professionalità tra i vari plessi scolastici) è di fatto poco praticabile e lasciata alla mobilità volontaria ovvero alla...moral suasion. Ciò a causa di vincoli sia di natura normativo-contrattuale che di abito mentale dei teams docenti delle scuole dell'infanzia e primarie, tradizionalmente autopercepite come unità indipendenti e a sé stanti: come noto è solo dall'inizio degli anni '2000 che la titolarità dei docenti è riferita all'istituto e non al singolo plesso scolastico e l'abbandono de facto dell'organico funzionale d'istituto praticato fino al 2005 e poi eliminato dalla normativa - ha fatto da freno ad una migliore integrazione orizzontale. Per tale motivo la necessaria ricerca della continuità orizzontale viene perseguita sostanzialmente attraverso la produzione e sviluppo di alcuni progetti didattici comuni e destinando budget orari al lavoro per classi o sezioni "in parallelo" in modo da favorire pratiche didattiche e strumenti di valutazione condivisi
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LUIC83100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
6.329,00
52.450,00
4.406.172,00
483.857,00
0,00
4.948.808,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
75.703,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
75.703,00
Istituto:LUIC83100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,0
87,7
9,6
0,0
98,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,5
19
23,4
41
57,7
55,3
20,5
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il buon servizio di scuolabus organizzato dall'amministrazione comunale per le scuole dell'infanzia e primarie, con la possibilità di utilizzo - almeno parziale - dei mezzi di trasporto anche durante l'orario scolastico per brevi uscite didattiche - è fattore positivo sia per la conoscenza del territorio che per la possibilità di sviluppare attività di continuità orizzontale (tra plessi scolastici) e verticale (tra ordini scolastici). Particolarmente importante il secondo aspetto in quanto, dato il frazionamento delle realtà scolastiche dell'istituto, aumentano i rischi potenziali di eterogeneità al momento del passaggio dall'infanzia alla primaria e, ad maiora, dalla primaria alla sec. di 1° grado. Il fatto che il servizio sia effettuato gratuitamente in quanto a carico dell'amm.ne comunale consente peraltro di non incidere, per questa voce, sul fondo dell'istituzione scolastica, sensibilmente ridotto, negli ultimi tre aa.ss., a causa delle note vicende legate agli accordi nazionali tra ministeri e OO.SS. per il recupero degli "scatti di anzianità" del personale scolastico
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione in distinti (e distanti) punti di erogazione del servizio pone seri limiti alla possibilità di ottimizzare in termini qualiquantitativi la fruizione dei "presìdi per la didattica", quali strumenti informatici, locali per attività speciali, nonché l'utilizzo di risorse umane e professionali, anch'esso limitato dalla frammentazione dei plessi di scuola dell'infanzia e primaria. La dotazione strumentale in uso all'istituto è peraltro per vari aspetti carente, sia in termini quantitativi che di servizio di supporto, come ad esempio le coperture wireless o comunque finalizzate all'accesso ai servizio di connettività in rete. Come si può notare il grosso dei finanziamenti ricevuti dall'istituto scolastico sono di provenienza statale, ma gli stessi costituiscono per la quasi totalità pure e semplici "partite di giro", in quanto destinati alla copertura di spese ordinarie (servizi ausiliari esternalizzati). Le risorse economiche spendibili in ottica di flessibilità sono sostanzialmente quelle reperite tramite i versamenti volontari delle famiglie e dai contributi erogati dall'amministrazione comunale, gran parte dei quali vanno comunque destinati alle cosiddette "spese d'ufficio", inclusi i materiali igienici per i plessi scolastici
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC83100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC83100X 86 84,3 16 15,7 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC83100X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC83100X
35-44 %
N°
2
2,3
45-54 %
N°
21
24,4
55+ %
N°
28
32,6
Totale %
TOTALE
35
40,7
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
116
2,7
837
19,8
1.417
33,6
1.851
43,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC83100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83100X 18,8 81,3 100,1
Istituto:LUIC83100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83100X 25,0 75,0 100,0
Istituto:LUIC83100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83100X 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LUIC83100X - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
Istituto:LUIC83100X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,8 16 20,5 18 23,1 524 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
836 9.097 99.999
21,8 26,3 26,3
868 8.325 99.999
22,6 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
43,6
1.613 12.368 99.999
42,0 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LUCCA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
47 388 7.359
%
N° 82,5 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 1,8 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 15,8 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'insieme del personale docente è in linea con i parametri provinciali e regionali rispetto all'anzianità di servizio, che comunque è piuttosto elevata, conformemente allo standard nazionale; ciò produce anche una sostanziale stabilità del personale scolastico, cosa che, come intuibile, favorisce la predisposizione e cura di progetti e iniziative che si dispiegano negli anni, riducendo a livelli fisiologici la necessità di interruzioni nella "continuità didattica", elemento peraltro cui l'utenza - nel senso delle famiglie degli alunni - è assai sensibile.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente quasi interamente femminile come tipico delle scuole del I ciclo di istruzione - e in una fascia di età prevalente intorno ai 40/55 anni, combinati all'aumento dell'aspettativa di vita delle persone anziane provocano un fisiologico aumento delle richieste di congedi e permessi per cura parentale e rendono difficoltosa la possibilità di reperire personale disponibile ad intraprendere percorsi di formazione articolati e pluriennali, che tolgono tempo alla attività di cura sopra ricordate le quali riguardano soprattutto l'assistenza ai genitori anziani e, in subordine dal punto di vista quantitativo, ai figli. Per tale motivo ad esempio il numero di insegnanti specializzati nella lingua inglese per la scuola primaria è ancora carente, così come la percentuale di coloro che sono in grado di utilizzare in modo ordinario e mirato alcuni presìdi didattici quali i P.C. o le LIM: tale elemento si somma alla generale carenza di tali strumenti, dovuta a motivi finanziari.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83100X
% classe 1 87
98,9
classe 2
% classe 2 87
100,0
classe 3
% classe 3 102
100,0
classe 4
% classe 4 77
100,0
classe 5
% classe 5 84
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
3.267
95,8
3.271
96,8
3.253
97,2
3.146
96,7
3.187
96,4
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
88
94,6
% classe 2 91
96,8
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
2.883
84,3
2.876
83,9
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC83100X
7 27
8 24
9 10
10 10
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
35,5
31,6
13,2
13,2
3,9
2,6
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
959
877
696
500
148
70
29,5
27,0
21,4
15,4
4,6
2,2
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LUCCA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LUCCA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3
classe 4
2
2,0
% classe 4
classe 5
1
1,3
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
28
0,8
36
1,1
21
0,6
29
0,9
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
2
2,2
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
24
0,7
22
0,6
16
0,5
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
2,4
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
46
1,4
40
1,2
28
0,8
40
1,2
33
1,0
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83100X
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
42
1,2
38
1,1
26
0,8
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la non ammissione alla classe successiva è un fenomeno rarissimo, con percentuali persino inferiori al pur modesto dato nazionale, regionale e provinciale. Anche nella scuola sec. di 1° grado il dato si mantiene a livelli inferiori a quelli - anch'essi modesti - riportati nel benchmark. Gli esiti degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione presentano il superamento con conseguente licenza da parte del 100% degli alunni, con votazioni complessivamente intorno alla media del 7/8. Si veda a questo proposito la sezione "punti di debolezza". Il dato degli abbandoni è tendente a 0, anche a livello di scuola secondaria di 1° grado. La stabilità dei gruppi-classe è quasi ottimale, con scarsissimi movimenti in uscita ed un leggero saldo attivo in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I voti conseguiti dagli alunni al termine dell'esame del primo ciclo di istruzione si concentrano particolarmente sul "sei" e sul "sette", mentre tendono a risalire, nel confronto con il benchmark, verso il "dieci" e la lode. Questo potrebbe essere in linea con la situazione socio-familiare descritta nella prima sezione, caratterizzata da un contesto stabile e con ridotte criticità sociologiche ma denotato anche da una modesta condizione di "ricchezza culturale".
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutti i dati presi in esame forniscono il quadro di una situazione equilibrata dal punto di vista della stabilitĂ dell'utenza e dei risultati ottenuti, pur se non esaltante in termini di "eccellenze". Si ritiene pertanto di attribuire una valutazione largamente positiva, che al tempo stesso lasci aperta la strada a margini di miglioramento.
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC83100X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
58,3
LUEE831012
59,4
LUEE831012 - II A
59,4
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
LUEE831023
50,7 26,3
-36,5
LUEE831023 - II B
68,1
5,3
LUEE831045
72,3
LUEE831045 - II A
72,3
n/a
68,9
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
49,6
-8,0
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
9,8 62,3
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
ITALIA
0,0 0,0
LUEE831023 - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
-3,6 n/a
Toscana
61,0 -2,3
n/a
Punteggio medio
62,6
61,0
64,5 11,3
75,3
17,9
77,8
19,2
LUEE831012 - V B
65,6
8,1
74,0
15,5
69,3
LUEE831045
64,2
LUEE831045 - V A
64,2
n/a
n/a
67,6
n/a
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
11,7 n/a
n/a
n/a
n/a 6,5
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
0,0
70,3
69,3
n/a
0,0
LUEE831012
LUEE831023
n/a
62,9
LUEE831012 - V A
LUEE831023 - V A
n/a
63,7
63,0
61,4
60,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
57,3
59,1 59,1
0,0
LUMM831011
67,6
LUMM831011 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,6
0,0
63,0
0,0
LUMM831011 III B
65,1
0,0
60,6
0,0
LUMM831011 III C
66,3
0,0
54,8
0,0
LUMM831011 III D
68,7
0,0
58,3
0,0
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE831012 - II A
6
3
5
5
5
5
9
2
3
2
LUEE831023 - II A
10
0
0
0
0
-
-
-
-
-
LUEE831023 - II B
2
1
2
5
4
-
-
-
-
-
LUEE831034 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LUEE831045 - II A
0
1
3
4
3
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LUIC83100X
30,5
8,5
16,9
23,7
20,3
-
-
-
-
-
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE831012 - V A
0
0
2
4
7
0
1
3
2
6
LUEE831012 - V B
1
2
2
7
2
0
1
1
6
5
LUEE831023 - V A
0
3
4
5
5
-
-
-
-
-
LUEE831034 - V A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LUEE831045 - V A
0
2
4
2
1
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 LUIC83100X
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,9
13,2
22,6
34,0
28,3
-
-
-
-
-
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUMM831011 III A
0
4
5
2
7
3
2
3
5
5
LUMM831011 III B
2
3
2
5
2
1
6
1
2
4
LUMM831011 III C
0
5
3
7
2
3
5
5
1
3
LUMM831011 III D
1
4
5
4
7
5
1
9
3
3
% studenti Livello 1 LUIC83100X
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,3
22,9
21,4
25,7
25,7
17,1
20,0
25,7
15,7
21,4
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC83100X 44,4 55,6 0,0 0,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC83100X 11,9 88,1 3,5 96,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato complessivo degli esiti delle prove standardizzate nazionali è in linea, o addirittura leggermente migliorativo, rispetto ai dati nazionale, provinciale e regionale. Il livello di variabilità all'interno delle classi è modesto, comunque inferiore al dato di confronto. Non sembrano emergere comportamenti di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito a vicende di natura sindacale (scioperi) vi è una certa carenza di dati per alcune classi e/o materie. Dai dati completi e affidabili emerge che: - Le classi II per la lingua italiana hanno presentato una media leggermente inferiore ai valori di riferimento (per inciso, e questo vale per quasi tutti i dati riportati nei vari benchmark, il dato provinciale di Lucca è molto simile a quello regionale e quello regionale al dato medio nazionale); emergono inoltre notevoli differenze tra le classi, che non hanno mai trovato riscontro nelle valutazioni degli alunni riportate sui documenti quadrimestrale e finale. - Relativamente alla lingua italiana emerge una alta differenziazione tra classi ed una differenziazione inferiore ai dati standard nazionale ecc. "dentro" le classi - Il livello complessivo di uniformità, tra le varie classi, appare complessivamente carente - Il basso livello di eterogeneità all'interno delle singole classi potrebbe ipoteticamente essere attribuito ad un eccesso di "circolazione delle informazioni" tra alunni, più che a comportamenti opportunistici
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il quadro che emerge è collocabile nelle media con tendenza al medio-alto, in quanto la popolazione degli alunni che sommando italiano e matematica - hanno risultati di livello "1" e "2" è inferiore alla media nazionale, provinciale e regionale. Esistono comunque ampi margini di miglioramento soprattutto in termini di omogeneizzazione tra classi
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola procede alla valutazione degli alunni sulla base del P.E.V.A - Protocollo Essenziale per la Valutazione degli Alunni - deliberato dal Collegio dei Docenti e utilizzato dall'a.s. 2009/2010. All'interno del PEVA sono previsti sia indicatori specifici per per il "voto di comportamento" che per le discipline. Tra gli indicatori che concorrono alla formulazione del voto della disciplina vengono presi in considerazione, oltre che i fattori strettamente legati alle performances, anche quelli relativi agli aspetti conativi nonché ai progressi individuali rispetto alle condizioni soggettive di partenza. Sia per quanto riguarda la formulazione del voto di comportamento che per quelli delle discipline vengono presi in esame elementi quali il rispetto delle regole, la dedizione al miglioramento di se stessi in termini comportamentali e di acquisizione di "saperi", l'autonomia e lo spirito di iniziativa nell'affrontare lo studio ed i rapporti interpersonali tra pari e con i docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il quadro complessivo in termini di "competenze di cittadinanza" appare confortante è altresì da notare il permanere di un gap al momento del passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado: il "trauma" scolastico del passaggio, pur attenuato dalle varie iniziative di continuità, si somma alla particolare caratteristica instabile dell'età 11/14 anni per cui si ravvisa, pur con frequenza ridotta, la necessità di utilizzare i "classici" provvedimenti disciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il buon funzionamento del Protocollo per la Valutazione, ormai testato da molti anni e ritenuto valido da insegnanti e genitori per la suo omnicomprensivitĂ , rende la situazione complessiva dell'istituto largamente positiva, non emergendo concentrazioni anomale di comportamenti scorretti e sanzionabili se non in alcune limitate situazioni relative alla scuola sec. di primo grado.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC83100X
15,4
% Linguistica 16,0
% Professionale 21,5
% Scientifica 15,4
% Tecnica 17,8
% Umanistica 14,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LUIC83100X LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 66,7 28 1.951 75,2 643 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,3 24,8 26,4 29,1
84 2.594 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LUIC83100X - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 89,4 17 70,8 1.580 16.186 276.676
88,7 89,0 90,9
396 4.756 93.486
69,2 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli allunni delle scuole primarie che si iscrivono alla sec. di 1° grado dell'istituto sono largamente positivi in termini di ammissione alla classe II e discreti per quanto riguarda i voti conseguiti. Tra gli alunni iscritti alle superiori e provenienti dalla scuola sec. di 1° grado dell'istituto la percentuale di promozione è complessivamente in linea con i parametri di confronto, sia nazionale che provinciale che regionale. Si notano migliori risultati tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnati. Si nota inoltre che le indicazioni orientative - come le successive iscrizioni - si distribuiscono in modo assai omogeneo tra le varie tipologie di istruzione superiore, in linea con una certa omogeneità del contesto territoriale e familiare
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di corrispondenza tra consiglio orientativo proposto dalla scuola e scelte delle famiglie è più basso delle medie del benchmark: un numero eccessivo di famiglie predilige situazioni da maggiore comodità in termini di trasporti e/o orari nonché le richieste dei figli di seguire alcuni compagni di classe della scuola di uscita
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All'interno di un quadro nel complesso positivo in termini di esiti intraistituto (primaria-sec. di 1° grado) nonchÊ tra sec. 1° grado e sec. II grado, si evidenziano margini di miglioramento in relazione agli esiti, soprattutto lavorando con le famiglie al fine delle condivisione dei consigli orientativi proposti
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC83100X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
89
89,3
Si
89,7
88,3
89
Si
79,5
80
85
Si
79,5
82,7
83,4
Si
74,4
76
81,3
Si
59
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
Si
28,2
29
29,3
No
7,7
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC83100X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
85,3
87
Si
87,2
83,9
86,7
Si
74,4
78,3
83,6
Si
76,9
79,4
81,7
Si
71,8
73,4
79,6
No
48,7
49
58,4
Si
74,4
83,9
86,2
Si
23,1
29
28,3
No
12,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto è attualmente in fase di ridefinizione in quanto si sta sviluppando il piano pluriennale attivato a seguito dell'entrata in vigore delle II.NN. 2012, per cui l'offerta formativa tiene conto sia del curricolo "in fieri" che di quello elaborato in precedenza, negli anni 2008/2010. Sono allo stato ben individuati gli obiettivi di apprendimento di quasi tutti i settori anche se non vi è ancora una correlazione del tutto definita e sperimentata sul campo con i traguardi di sviluppo delle competenze, se non per il settore scientifico, nel quale il processo è sostanzialmente concluso. L'utilizzo effettivo del curricolo come strumento di lavoro è prassi sostanzialmente consolidata anche se diffusa maggiormente nel settore primario rispetto a quello secondario. Soddisfacente il livello di raccordo tra curricolo e progetti di ampliamento e arricchimento dell'of, nei quali vengono specificati con chiarezza gli obiettivi di apprendimento e, più saltuariamente, i traguardi di sviluppo delle competenze
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa definizione dei collegamenti tra gli apprendimenti e i traguardi di sviluppo delle competenze. Ritardo nella completa definizione del curricolo d'Istituto rivisto sulla base delle II.NN. del 2012. Mancata presenza di un quadro di riferimento sulle competenze o apprendimenti di natura trasversale, inter o multidisciplinare a livello di scuole sec. di 1° grado
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,2
83,7
81,4
Si
89,7
82,3
71,2
Si
84,6
86,7
86,4
Si
59
62,7
64,1
No
61,5
60,3
57,4
Si
71,8
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
No
41
45
42,2
No
10,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
82,9
80,2
Si
89,7
82,9
73,5
No
59
51,7
60,6
Si
64,1
76,2
81,4
Si
64,1
58,7
57,9
Si
74,4
80,8
86
Si
61,5
69,9
63,4
Si
56,4
59,1
53
No
12,8
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria funziona la struttura per "classi parallele" che mette insieme, in orizzontale, le cinque annualità presenti nei plessi scolastici. Nella scuola secondaria di 1° grado funzionano i gruppi di lavoro per discipline e , più raramente, per ambiti disciplinari. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione sono affidate ad una specifica funzione strumentale, con la sua commissione di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono difficoltà nell'allargare e condividere il lavoro delle commissioni ristrette e della Funzione Strumentale alla generalità del collegio dei docenti. Nella scuola primaria manca la regolarità nella programmazione in verticale all'interno del quinquennio, mentre nella scuola sec. di 1° grado vi è la carenza opposta, ovvero il lavoro "in parallelo" tra classi della stessa annualità.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
21
18,9
41
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29
Riferimento Nazionale % 36,9
20,5
19
15,6
38,5
52
47,5
Situazione della scuola: LUIC83100X
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,6
10,6
30,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: LUIC83100X
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo d'istituto vengono presi in considerazione per la valutazione. Il processo di valutazione è governato dal P.E.V.A. (Protocollo Essenziale per la Valutazione Alunni) ed è vincolante per entrambi i gradi scolastici. La predisposizione di prove per classi parallele è prassi costante nella scuola primaria, presente anche nella secondaria di 1° grado. La primaria utilizza prove standardizzate intermedie e la sec. di 1° grado sia intermedie che in ingresso. Le prove invalsi sono state utilizzate, in alcuni a.s., con la funzione di prove intermedie e finali per la primaria e finali per la sec. di 1° grado
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non ha mai definito prove d'ingresso univoche per gli alunni che provengono dalle scuole dell'infanzia. Le prove d'ingresso della scuola sec. di 1° grado riguardano solo matematica e italiano. La primaria non ha elaborato prove conclusive di fine-percorso, utilizzando peraltro, in alcuni casi, quelle Invalsi del SNV. Stessa situazione per quanto riguarda la scuola sec. di 1° grado
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio "3" fotografa quasi perfettamente la situazione dell'istituto per questa sezione, con i suoi aspetti positivi e negativi. Gli aspetti negativi - soprattutto dovuti a lavori attualmente "in progress" - indicano peraltro la prospettiva per il futuro e tracciano il percorso da seguire nei prossimi anni scolastici.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LUIC83100X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83100X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
33,3
39,3
52,4
Si
79,5
76,3
62,4
No
2,6
1,7
1,6
No
12,8
13,3
13,9
No
10,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83100X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,9
86,0
82,8
Si
61,5
63,3
52,4
No
2,6
6,6
4,2
Si
12,8
15,4
12,1
No
5,1
2,4
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC83100X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83100X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
25,6
29,7
38,3
Si
97,4
95,7
89,8
No
2,6
2
1,9
No
10,3
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC83100X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83100X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,1
77,6
71,1
Si
89,7
86,4
84,4
No
2,6
9,1
6,2
Si
15,4
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria e l'articolazione delle attività didattiche sono improntati a criteri di flessibilità soprattutto a livello di scuola primaria. La scuola sec. di 1° grado cura con attenzione l'aggiornamento dei materiali dei laboratori ed aule speciali, grazie alle figure di coordinamento, in genere gli insegnanti di cattedra della materia interessata. La possibilità di fruizione dei laboratori è paritetica per gli alunni della sc. sec. di 1° grado. Sono presenti piccole biblioteche in tutti e quattro i plessi di scuola primaria ed una biblioteca nel complesso ben fornita nella scuola sec. di 1° grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior rigidità di orari e "di cattedra" della scuola secondaria rende l'articolazione degli orari non abbastanza flessibile soprattutto in relazione all'effettuazione di attività di natura trasversale e inter o multi disciplinare. Gli alunni delle scuole primarie hanno possibilità diversificate di utilizzi dei laboratori e dei vari presìdi per la didattica - in primis quelli di natura multimediale - in relazione al plesso scolastico frequentato, a causa di una certa differenza di livello da questo punto di vista. La sec. di 1° grado, pur ben attrezzata, risente di problemi di spazio e di manutenzione per cui, ad esempio, la pur ben fornita biblioteca non è al momento logisticamente organizzata.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono pratiche didattiche definibili come innovative sia a livello di scuola primaria che sec. di 1° grado, soprattutto nel settore della didattica delle scienze a base sperimentale. La disponibilità all'innovazione didattica e metodologica è presente in un numero soddisfacente di singoli docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'attività sistematica tesa a ricercare, sperimentare e diffondere pratiche didattiche innovative, lasciate per lo più all'iniziativa di singoli insegnanti o di pochi teams di docenti. Non è presente una funzione strumentale o un dipartimento a ciò dedicati.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 17 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive 33 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % 100 n.d. n.d. 58,3 54 51,8 n.d. 71,7 47,2 44 n.d. 26,7 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 40 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC83100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,9 48,1 48 Azioni costruttive 33 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 26,5 29,9 32,2
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LUIC83100X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
1,12
1,1
0,6
1
0,00
0,9
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di scuola primaria vengono promossi progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa che hanno come obiettivo, a volte primario talaltra derivato, la condivisione e il rispetto delle regole comportamentali: basti accennare al caso dei progetti ludico-sportivi o ludico-didattici. L'azione della scuola pare nel complesso efficace nel prevenire e contrastare azioni a vario titolo problematiche, che rimangono in genere confinate a basse percentuali, particolarmente nei casi di notevole rilevanza. Sia nelle scuole primarie che nella secondaria di 1° grado vengono attivati momenti di discussione e confronto sia guidati dai docenti che con l'utilizzo di esperti esterni (psicologi, educatori, animatori del settore sociale...)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è, nella scuola secondaria di 1° grado, una eccessiva tendenza a demandare la cura degli aspetti comportamentali a figure specifiche anziché a farne oggetto condiviso del consiglio di classe o addirittura del collegio di settore. Tali figure sono da un lato altamente positive in quanto svolgono il loro compito con efficacia, dovuta all'esperienza ed alle skills maturate, inclusa la riconoscibilità di figure "importanti" da parte degli alunni. Tuttavia viene sostanzialmente riproposto il meccanismo studenti-professori-preside che implica, per i docenti più "deboli", un'ulteriore perdita di autorevolezza "disciplinare" agli occhi degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il quadro complessivo, in generale privo di elementi di rilevanti criticitĂ , presenta altresĂŹ alcune disomogeneitĂ che sono state sopra segnalate e che rendono questi aspetti passibili di ampio miglioramento
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LUIC83100X
2,6
5,1
13,5
79,5
61,4
61,2
17,9
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative progettuali sono numerose e gli effetti in termini di integrazione scolastica sono apprezzabili, come indica il bassissimo indice di conflittualità con le famiglie. Vengono utilizzate con regolarità - anche se non da tutti gli insegnanti metodologie specifiche per l'integrazione. Un'incarica di F.S. si occupa di seguire e coordinare i gruppi di lavoro misti che progettano il percorso scolastico e di vita degli alunni disabili. I PDP per gli alunni non disabili portatori di BES vengono prodotti e aggiornati con regolarità e seguiti da un'apposita funzione strumentale con la sua commissione di supporto. Il fabbisogno in termini di strategie per l'accoglienza di stranieri è assai ridotto e la scuola riesce in genere a favorire l'integrazione utilizzando risorse proprie ovvero reperite sul territorio tramite l'associazione scuola-famiglie-territorio (in particolare mediatori linguistici). Vengono sovente progettate e realizzate attività, anche parascolastiche, finalizzate all'integrazione delle situazioni di "diversità", spesso con il supporto di esperti esterni: teatro, giornate a tema (es. cucina rumena o magrebina ecc.)
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei teams docenti nelle loro interezza alle attività progettuali degli alunni disabili è ancora obiettivo in larga arte da raggiungere. La partecipazione degli insegnanti curricolari alla stesura del PEI non è completa, particolarmente nella scuola sec. di 1° grado, anche a causa del numero dei docenti coinvolti. Il monitoraggio degli esiti sull'utilizzo delle metodologie specifiche per l'integrazione è irregolare e non sufficientemente implementato.
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pagina 52
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
66,7
57,7
36
No No No No
5,1 7,7 10,3 12,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
23,1
16,7
14,5
No
23,1
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,7
86,7
87,8
Si
41
38,8
28,2
No No No No
17,9 56,4 15,4 20,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
28,2
31,5
24,7
No
25,6
20,3
20,6
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,9
74,3
76,9
No
30,8
32
21,9
No
17,9
21
25,3
Si
38,5
40
36,9
No
17,9
12,7
14,8
No
79,5
64
52,9
No
25,6
31,3
40,7
No
2,6
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,4
71,7
76
No
30,8
28,7
22,8
No
41
46,5
46,1
Si
61,5
78
72,4
No
30,8
24,5
24,4
No
71,8
69,9
61,8
Si
79,5
76,6
73,9
No
2,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
Sia la scuola primaria che la sec. di 1° grado partecipano a progetti in orario scolastico per il potenziamento: per (nostro) errore materiale nel rapporto inviato ad Invalsi compare la voce "no". Gli alunni con difficoltà di apprendimento sono distribuiti in modo complessivamente omogeneo nelle varie classi di scuola primaria e sec. di primo grado. Stessa cosa dicasi per gli alunni nella sfera dell'eccellenza. Le attività di recupero vengono svolte regolarmente e sono ben implementate nelle prassi dell'istituto. Le attività di potenziamento sono presenti pur se con minor regolarità. Gli esiti sull'efficacia delle attività di recupero vengono monitorati prevalentemente per gli alunni con bisogni educativi speciali. La partecipazione ad iniziative esterne (concorsi, rassegne, mostre...) è un elemento importante e spesso praticato dalla scuola per valorizzare alunni con particolari attitudini. In tutte le classi vengono osservati i PDP per tutti gli alunni rientranti nella fattispecie BES non H e, per i disabili, sono attivati regolarmente i piani per l'inclusione scolastica
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Le attività per il potenziamento non sono condotte con sufficiente capillarità. Manca un monitoraggio complessivo sugli esiti, in termini di efficacia, per tutte le attività dedicate al recupero e/o al potenziamento, essendo quelle presenti limitate agli alunni portatori di BES
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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Il giudizio (5) è da ritenersi la corretta fotografia di una situazione in cui vi è da molti anni un elevato livello di attenzione all'individualizzazione dell'insegnamento apprendimento ed alla valorizzazione delle capacità specifiche degli alunni, nonché ampi margini di miglioramento sia in termini di omnicomprensività degli interventi - oltre i bisogni educativi speciali - sia dal punto di vista della regolarità e capillarità di monitoraggio degli esiti
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC83100X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
79,5
76,7
75,8
Si
92,3
95,3
95,7
Si
59
60,3
60,8
Si
84,6
81
75,7
No
74,4
67
61,3
No
15,4
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC83100X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
99
97,4
No
79,5
78,3
74,3
Si
97,4
97,2
95,5
Si
74,4
76,9
70,4
Si
66,7
70,6
67,7
No
64,1
55,6
48,6
No
15,4
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'efficacia degli interventi messi in atto per garantire la continuità educativa è da ritenersi nel complesso accettabile, dato che non sono frequenti i casi di classi iniziali formate in modo disomogeneo nonché di "traumi da passaggio". Il risultato, sufficiente ma migliorabile, di cui sopra sembra essere frutto da un lato di una pratica costante di incontri "in verticale" tra insegnanti nonché di attività didattiche condotte insieme da docenti dei diversi gradi scolastici, dall'altro di una scarsa propensione a tracciare e documentare in modo analitico il profili psicologico-relazionali ed apprenditivi degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è carenza di una mappatura e ricognizione sistematica sulle competenze attese e possedute, sia nel passaggio infanziaprimaria che primaria-sec. di 1° grado. Dopo gli anni del "portfolio" (2004/2006) tale pratica è stata abbandonata come modalità sistemica e sopravvive solo, su base volontaria, per alcuni docenti. Per tale motivo non vengono prodotti dossiers completi degli alunni in uscita dall'infanzia e dalla primaria. Il monitoraggio degli esiti degli alunni negli anni successivi al passaggio è solo parziale. Complessivamente gli interventi messi in atto per garantire la continuità educativa mostrano un'efficacia di tipo intermedio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LUIC83100X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
94,9
82,2
82,6
Si
100
74,8
57,7
No
66,7
44,8
55,7
Si
97,4
98,6
98,2
No
12,8
38,8
31,7
Si
71,8
68,5
63,3
No
79,5
74,1
74
No
30,8
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
L'affiancamento alle famiglie per il sostegno alla scelta delle scuole superiori è gestito con molta capillarità da un'apposita incaricata di FS. Vige una politica delle "porte aperte" per le scuole superiori che intendono presentare le loro offerte formative e l'istituto è disponibile ad investire risorse, all'occorrenza, anche per acquisire il sostegno di esperti esterni che possano collaborare alla scelta consapevole del futuro percorso scolastico degli alunni in uscita. Particolarmente attenta è l'azione per l'orientamento degli alunni disabili.
pagina 59
Le attività di orientamento per la scoperta delle proprie inclinazioni ed abilità utili alla possibilità del successo scolastico e formativo sono presenti in modo implicito e poco formalizzato nelle attività di orientamento, non esistendo un protocollo specifico in tal senso. Il consiglio orientativo per gli alunni in uscita dal primo ciclo di istruzione è eccessivamente scarno dal punto di vista documentale, aspetto carente rispetto alla realtà "informale" dei contatti de visu con le famiglie e con gli alunni stessi. Le attività di orientamento sono peraltro quasi interamente concentrate a livello di classe terza, mancando un'azione sistematica in tal senso lungo tutto il percorso (quanto meno) della scuola sec. di primo grado
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "3" - che segnala un quadro nel complesso soddisfacente ma non scevro di criticitĂ - vuole evidenziare l'effettiva azione, formale e informale, per arrivare alla costituzione di classi equilibrate, per alleviare i "traumi da passaggio" e per orientare gli alunni nella scelta della prosecuzione degli studi; d'altro lato l'efficacia delle azioni intraprese si ritiene che potrebbe essere sviluppata non di poco con una maggiore sistematicitĂ ed omnicomprensivitĂ di tali interventi e con una migliore azione di documentazione dei profili e dei percorsi degli alunni.
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 61
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 62
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'offerta formativa definisce in modo sostanziale e comunicativo gli indirizzi educativi e le priorità dell'Istituto. Il forte sviluppo dell'associazionismo delle famiglie, in stretto collegamento con la scuola, rappresenta un elemento di condivisione "per conoscenza" e, sotto certi punti di vista, per co-progettazione. Il sito dell'Istituto rappresenta un'opportunità ampiamente sfruttata dalle famiglie per come forma di conoscenza. I contatti tramite posta elettronica con la direzione (dirigente e staff) sono assai frequenti e rappresentano un utile strumento di abbattimento dei tempi e di efficacia della comunicazione interattiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d'Istituto - deliberato dal Consiglio d'Istituto ed a suo tempo costruito in modo condiviso tra i rappresentanti delle varie componenti scolastiche - dovrebbe essere aggiornato ed emendato con maggiore continuità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi del piano dell'offerta formativa avviene su due livelli: a) Un livello generale e complessivo, di natura pluriennale, governato da delibere-quadro dei Collegi dei Docenti - quale quella relativa al protocollo per la valutazione degli alunni o quella relativa all'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali -e i cui presupposti vengono modificati solo nelle fasi "storiche" in cui ciò si rende necessario, vuoi per spontanea scelta degli organi di governo dell'istituto ovvero per necessità esterne, ad esempio cambiamenti della normativa nazionale b) Un livello annuale (o comunque a raggio più corto) sulla base delle risorse - finanziarie e non solo - accertate e fruibili. Il monitoraggio avviene, riguardo alla fattispecie "b", tramite discussioni in sede collegiale a livello intermedio e finale, nelle quali viene tracciato lo "stato dell'arte" dell'offerta formativa e ne viene approvato ovvero emendato il percorso. Il dirigente, con il supporto dello staff (incluso DSG&A) monitora gli aspetti relativi ai costi-benefici collegati agli aspetti finanziari. Il monitoraggio di tipo "a" avviene secondo il bisogno e senza una programmazione precostituita
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello degli strumenti di controllo e monitoraggio dell'efficacia didattica e formativa in relazione agli obiettivi da perseguire non è governato in tutti i suoi aspetti: mentre vi sono protocolli ben strutturati ad esempio per gli alunni con bisogni educativi speciali di varia natura, non così per la generalità degli alunni. Manca l'abitudine ad una periodica e programmata riflessione sugli aspetti "macro" dell'offerta formativa
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 63
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LUIC83100X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X %
Riferimento Nazionale %
70,00
75,1
74
72,8
30,00
24,9
26
27,3
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LUIC83100X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 68,42
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LUIC83100X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 66,67
83,9
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC83100X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X %
21,54
22,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC83100X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 25,00
26,3
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X No 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
25,6
13,2
10,6
Si
15,4
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 69,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 41 25,1 Il Dirigente scolastico No 2,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti No 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto No 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse Si 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LUIC83100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
76,28
63,1
64,3
55,6
n.d.
2,3
2,7
2,6
16,52
15,8
19,3
24,3
7,21
19,7
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83100X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83100X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40
45,7
40,1
73,08
9,8
8
8,8
23,08
18,2
24,2
29,6
3,85
31,9
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi del personale docente sono definiti con chiarezza, sulla base degli "oggetti" individuati dal collegio dei docenti. Per l'individuazione dei "soggetti" che dovranno ricoprire l'incarico si procede tramite una selezione a domanda, sempre sulla base dei criteri deliberati dal Collegio. Quanto sopra relativamente alle unzioni strumentali ed agli incarichi specifici. Per le figure dello staff di direzione (ad esclusione del direttore dei servizi G. e A.) procede direttamente il dirigente sulla base delle disponibilità riscontrate e di colloqui informali. Il personale di segreteria è suddiviso per macro aree (amministrazione, alunni e personale); il personale collaboratore scolastico ha, nella maggior parte dei casi, anche un incarico specifico per l'assistenza di base ai disabili necessitanti, data la presenza di questa tipologia di alunni in tutte le sedi dell'istituto. Buona la copertura complessiva delle assenze del personale docente: si precisa che per la sec. di 1° grado la scuola ha comunicato le modalità di sostituzione solo relativamente alle assenze "brevi e saltuarie", pertanto non compare il dato relativo alla sostituzione di assenti con personale esterno.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di FIS destinata ai collaboratori scolastici è più elevata delle medie di raffronto trattandosi di un istituto ubicato su nove sedi più uffici, quindi con rilevanti necessità di servizi ausiliari e poca possibilità di sostituzione del personale tra sedi diverse causa il limitato numero di unità assegnate a ciascun plesso (da 1 a 3); contemporaneamente il FIS per i coll. scolastici è piuttosto "diffuso" e pochi percepiscono somme rilevanti. Il personale amministrativo è eccessivamente settorializzato all'interno delle macro aree, con qualche difficoltà di sostituzione in caso di assenza di tutti i componenti di una macro area.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LUIC83100X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X 16
11,56
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LUIC83100X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X 1466,50
11724,9
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LUIC83100X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X 33,42
169,21
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LUIC83100X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 42,55
23,06
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LUIC83100X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC83100X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
11,9
15,5
0
10,3
7,1
13,3
1
20,5
16,4
9,4
1
66,7
74,3
48,5
1
28,2
24,1
28,4
0
25,6
19,6
11,6
0
35,9
30,2
36,6
0
15,4
18
27,3
0
7,7
11,6
20,6
0
12,8
17
14,9
0 0
33,3 12,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LUIC83100X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X 5,67
3,5
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LUIC83100X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 61,73
32,5
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LUIC83100X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC83100X affrontare in modo sistematico le oproblematiche degli alunni non disabili che presentano rilevanti criticita' scolastiche sviluppare la didattica laboratoriale delle scienze sperimentali continuita' inglese infanzia-media; certificazione internazionale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse è nel complesso congruente con la tipologia di piano dell'offerta formativa deliberato dal collegio e adottato dal consiglio d'Istituto; l'offerta è ampia e la percentuale di FIS impiegata per retribuire prestazioni aggiuntive di docenti impegnati in attività aggiuntive di insegnamento o strettamente funzionali all'insegnamento è relativamente elevata, malgrado i rilevanti tagli del MOF operati negli ultimi anni a seguito delle vicende nazionali legate alla corresponsione degli scatti di anzianità al personale scolastico. Malgrado le oggettive difficoltà amministrativo contabili legate alla particolare tipologia di finanziamento delle istituzioni scolastiche è sempre stato possibile garantire il finanziamento dei progetti pluriennali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un indice di frammentazione delle risorse finanziarie piuttosto elevato, del resto congruente con le scelte nel piano dell'offerta formativa operate del collegio che in genere recepisce le micro-esigenze dei singoli plessi scolastici. Per tale motivo la quota progettuale pro-alunno è assai inferiore alle medie del benchmark: tale media tuttavia si eleva considerevolmente se limitiamo il divisore agli alunni con problematiche apprenditivo-comportamentali e/o con bisogni educativi speciali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ad uno sguardo d'insieme la situazione appare connotata da buoni livelli di condivisione dell'offerta formativa, anche con il coinvolgimento delle famiglie, come singole ovvero in forma associata. Passi rilevanti verso una valutazione più alta sono da compiersi soprattutto in relazione alle capacità di monitoraggio costante e capillare dell'efficacia delle attività educative e della per molti versi conseguente - capacità di documentazione analitica dei percorsi intrapresi. Ciò consentirebbe anche una allocazione più mirata e selettiva delle scarse risorse finanziarie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LUIC83100X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X n.d.
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LUIC83100X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC83100X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
38,5 7,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
38,5
26,4
15,3
0
10,3
6,1
5,6
0
12,8
26
21,1
0
35,9
51,4
46
0
7,7
18,6
16,5
0
2,6
2,9
2,2
0 0
0 17,9
0,6 12,2
1,2 9,8
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LUIC83100X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % n.d.
27,6
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LUIC83100X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X n.d.
44,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LUIC83100X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X n.d.
1,3
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale docente si è sviluppata prevalentemente tramite adesione volontaria a percorsi di formazione proposti da soggetti esterni e la partecipazione è stata capillare ma concentrata in un numero ristretto di insegnanti, in genere sempre gli stessi. Il personale ATA ha partecipato prevalentemente a percorsi di formazione relativi alla sicurezza (antincendio, antinfortunistica ecc.). Per i docenti la prevalenza è stata data alle tematiche dei bisogni educativi speciali. E' da sottolineare che l'impegno formativo dell'istituto è stato centrato e concentrato su percorsi di autoformazione a livello di collegio del docenti, a costo 0 e senza prestazioni aggiuntive, dedicati all'approfondimento sulle II.NN. ed alla progettazione e stesura del nuovo curricolo d'Istituto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dei due aa.ss. precedenti l'attuale la scuola non ha prodotto iniziative di formazione autonome, soprattutto a causa di problemi finanziari. L'adesione a proposte di formazione di provenienza esterna, istituzionale e non e comprendenti quelle gestite dalla rete FoReVer, ha riguardato un gruppo ristretto di docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure per l'assegnazione degli incarichi attribuiti dal Collegio dei docenti avvengono sulla base dell'esame dei titoli di studio ed esperienziali posseduti e dichiarati dagli aspiranti. Relativamente agli incarichi attribuiti da dirigente scolastico lo stesso procede sia sulla base dei CCVV ricavabili dai fascicoli personali che tramite colloqui tesi ad individuare attitudini e disponibilità
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un'anagarfe organizzata e facilmente consultabile sulle esperienze e abilità del personale docente; i dati sono comunque presenti nei fascicoli personali e vengono utilizzati al bisogno.
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC83100X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC83100X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,2
53,1
53,5
Si
64,1
69,1
61,1
No
41
46,9
48,9
No Si Si Si Si Si Si Si
43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC83100X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC83100X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
72
7,3
8,8
6,9
20
9,8
14,4
9,9
0
4,6
6,8
6,6
0 2 2 5 18 18 3 5
3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La copertura dei vari argomenti trattati nei gruppi di lavoro è assai ampia, anche se non completa. Molto seguito è l'aspetto dei rapporti con le famiglie e con il territorio. Per incentivare la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro vengono utilizzate tutte le possibili forme di flessibilità nella gestione dell'orario obbligatorio non di insegnamento. Son presenti attività di gruppi spontanei su base volontaria e in orario aggiuntivo, senza oneri per l'istituto, soprattutto da parte dei docenti della scuola sec. d 1° grado. L a produzione di documenti e strumenti per la didattica nonché la condivisione degli stessi tra i docenti è da considerarsi parzialmente adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano gruppi di lavoro stabili sull'individuazione delle competenze in entrata ed in uscita dai vari gradi scolastici. E' da sviluppare l'attitudine alla documentazione ed alla circolazione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro, al fine di una loro ottimale condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vi è una cura complessivamente attenta nella lettura delle attitudini ed esperienze professionali del personale docente ed una buona spinta all'autoformazione, qualora non implichi un eccesso di carichi aggiuntivi di lavoro. Un gruppo ristretto di insegnanti è altresÏ disponibile ad una formazione continuativa. Il giudizio assegnato lascia intravedere ampi margini di miglioramento soprattutto nello sviluppo della formazione prodotta e proposta autonomamente dall'istituto, sulla base delle indicazioni del Collegio dei docenti, ed in una migliore organizzazione della fase di documentazione e diffusione del lavoro svolto dai numerosi gruppi di lavoro.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LUIC83100X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83100X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
53,8 33,3
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
15,4
28
18,7
0 0 1
2,6 12,8 66,7
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LUIC83100X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83100X per motivo) per motivo) 1
17,9
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,6
31,2
24
0
79,5
76,8
74,2
0
7,7
9,6
10,1
0
23,1
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LUIC83100X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83100X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,5 20,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
59
43,4
44,3
0
35,9
26,7
16,7
0
7,7
9,3
9,7
0
2,6
4,8
12
0
15,4
24,8
30,5
0
10,3
26,4
20,2
0 0
10,3 7,7
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LUIC83100X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X No 20,5 30,2 No 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 No 41 32,8 No 43,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
69,2
60,5
57,6
No No No
71,8 69,2 15,4
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LUIC83100X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LUIC83100X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è capofila in un accordo di rete tra scuole che prevede La rete scolastica - denominata Fo.Re.Ver. - non prevede la l'attivazione di percorsi di formazione e sperimentazione rivolte partecipazione di soggetti non scolastici, anche se può stipulare, a tutto il personale scolastico. La finalità prevalente è quella di come talvolta avvenuto, convenzioni ed accordi con gli stessi. offrire possibilità di formazione sulle tematiche più varie raccogliendo i bisogni formativi degli istituti del territorio e, con la pratica dei finanziamenti pro-istituto, realizzare economie di scala. La rete collabora attivamente con soggetti esterni per l'attivazione dei percorsi di formazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LUIC83100X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83100X % 14,25
17,8
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LUIC83100X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LUIC83100X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83100X 16,94
13,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7
Situazione della scuola: LUIC83100X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie svolgono un importante ruolo di supporto nell'attivazione dell'offerta formativa, essendo stato tra l'altro predisposto un archivio di "competenze & disponibilità" di genitori e parenti in veste di esperti esterni per le attività scolastiche. La costituzione dell'assemblea scuola-famiglieterritorio, avvenuta cinque anni fa, costituisce un ottimo strumento di coinvolgimento e collaborazione nonché per tenere bassi gli aspetti conflittuali che tradizionalmente possono emergere tra scuola e "utenti". I documenti regolamentari fondamentali sono stati prodotti dalla scuola coinvolgendo sempre la componente famiglie, sia in termini di "consenso informato" che di attiva partecipazione. La scuola utilizza sia il registro elettronico che le modalità di comunicazione on-line scuola-famiglia, particolarmente, ma non solo, a livello di sc. sec. di 1° grado
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie agli organismi ufficiali e istituzionali (consigli di classe, interclasse, intersezione e istituto) è soddisfacente e costante anche se non più elevata della media. Il coinvolgimento diretto delle stesse nell'elaborazione dell'O.F. è scarso, mentre le famiglie svolgono un importante ruolo di supporto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione attiva, talvolta in termini di leadership, della scuola a momenti di interazione, formale e non, con il "territorio", è ben sviluppata ed apprezzata da tutte le componenti. Particolarmente importante è stata la costituzione di un organismo formalizzato che mette insieme i rappresentanti della scuola e delle altre realtà territoriali - famiglie, comune, associazioni - con una struttura organizzativa originale e che si sta rivelando assai funzionale, rendendo tra l'altro complessivamente "amichevole" il rapporto tra scuola e famiglie. Si ravvisano possibili margini di miglioramento nella capacità di far rete in modo sistematico con soggetti che rappresentano la governance del territorio (ente locale, asl, prefettura...).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare esiti delle prove di verifica d'Istituto per gli alunni delle 8 annualità e per acquisizione di competenze al termine cicli interni
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Entro tre aa.ss. incrementare mediamente di 1/10 esiti voce "conoscenze" del PEVA alunni V prim. e III sec. 1° grado
Rendere le prove nazionali parte integrante del curr. istituto come ulteriore verifica di apprendimenti e competenze in tutte le classi
015/016 coll. docenti chiamato a deliberare la priorità; in caso positivo entro 017/018 completamento prove classi non coperte e monitoraggio esiti diminuzione differenza esiti tra in caso di delib. collegiale classi e discipline conforme costituire gruppo di studio e di intervento per raggiungere max variab. 10% discipline e 15% classi entro 018
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Rendere il consiglio orientativo in caso di delibera collegiale in più analitico e condiviso con le 15/16 arrivare entro 17/18 alla famiglie costruzione del "portfolio dell'orientamento", già dalla cl. IV primaria migliorare la risposta delle arrivare entro 017/018 ad una famiglie al consiglio corrispondenza tra consiglio e orientativo a fine ciclo scelte delle famiglie almeno dell'85%
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prove standardizzate nazionali sono viste da un certo numero di docenti come un corpo estraneo rispetto al curricolo d'istituto e alle ordinarie modalità di sviluppo dell'offerta formativa: si ritiene che questo sia un elemento da superare. Il consiglio orientativo viene formulato solo dalla classe III sec. 1° grado ed in modo poco analitico e poco condiviso con le famiglie: si ritiene essere questo uno dei fattori per cui è seguito da una percentuale relativamente bassa di famiglie. Collegato a ciò si ravvisano risultati a distanza inferiori per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) continuare a seguire la sperimentazione del modello CdC lavorando in parallelo sulle didattica per competenze e sulla valutazione delle stesse
SNV - Scuola: LUIC83100X prodotto il :29/09/2015 13:56:36
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elaborare e somministrare - previa delib. collegiale - prove interne di verifica per cl. parallele per gli 8 anni
Ambiente di apprendimento
Costituire a livello di rete FoReVer (coordinata dal nostro istituto) un team di docenti e amministrativi specializzato nei PON partecipare ai bandi che consentono di sviluppare le dotazioni MM e la formazione sull'uso delle stesse per migliorare ambienti apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
entro a.s. 015/016 completare la costruzione del nuovo curricolo verticale d'istituto dal CdD con relative verifiche per apprendimenti e competenze acquisire la disponibilità, su conforme delibera del CdD, di un gruppo di lavoro che supporti i docenti prim. e sec. per portfolio orientativo
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Centrare in tutte le fasi il curricolo d'istituto sulle competenze (progettazione didattica, verifica/valutazione, certificazione) si ritiene migliorerà il livello di fruibilità delle prove standardizzate nazionali per l'azione ordinaria dei docenti, essendo le stesse impostate il larga misura per competenze. Dato il valore predittivo delle competenze quanto sopra appare decisivo per la costruzione del "portfolio orientativo" fin dalla scuola primaria. Lo sviluppo delle dotazioni MM, la loro estensione a tutte le realtà dell'istituto e la formazione degli insegnanti sull'utilizzo delle stesse è un elemento importante per diminuire le differenze degli apprendimenti tra classi e plessi scolastici