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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BORSELLINO NAVACCHIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC840002 I.C. BORSELLINO NAVACCHIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PIIC840002 PIEE840014 VA VB PIEE840025 VA PIEE840036 VA VB PIEE840047 VA PIEE840058 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC840002 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC840002 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC840002 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro territorio in questi ultimi anni è stato interessato dal flusso migratorio di numerosi cittadini extracomunitari che, in numero sempre crescente, si sono inseriti nel tessuto economico e sociale iscrivendo i propri figli nel nostro Istituto. La maggiore presenza nella scuola di alunni di culture e gruppi etnici diversi e/o con Bisogni Educativi Speciali costituiscono per la scuola un importante motivo di arricchimento e di riflessione culturale. La scuola, è particolarmente impegnata poiché, oltre a fornire agli alunni strumenti cognitivi di base, è tenuta anche a facilitare, nel rispetto della cultura di appartenenza e dell’individualità di ogni singolo alunno, la conoscenza, la comprensione e la condivisione per un vivere comune rispettoso di ogni “diversità” vissuta come arricchimento. Per il raggiungimento di tali obiettivi l’Istituto si avvale del sostegno dell’Ente locale e di altre associazioni presenti sul territorio che offrono i mediatori culturali; della Società della Salute per i Piani Educativi Zonali, dai quali trae finanziamenti per la messa in atto di progetti mirati al superamento degli svantaggi. Sono presenti, altresì da diversi anni, alcune insegnanti in pensione che a titolo di puro volontariato, collaborano con i colleghi aiutando gli alunni stranieri in un lavoro quotidiano di alfabetizzazione per l’acquisizione delle competenze di base.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’attenta lettura dei dati forniti dagli indicatori sulla situazione scolastica provinciale a nostra disposizione, relativa allo status socio economico e culturale dalle famiglie degli studenti dell'Istituto, si evince una presenza di alunni stranieri/rom pari al 6.5%. La mappatura sul livello medio dell’indice ESCS per l’a.s. 2013-2014, rivela un basso livello socio economico e culturale della maggioranza delle famiglie, cosa che influenza inevitabilmente il bagaglio culturale degli alunni che accedono al nostro istituto. I docenti, vincolati da tale contesto, sono tenuti a strutturare l’insegnamento partendo dalle differenze e dai bisogni primari di ogni singolo alunno, dal loro vissuto storico e sociale. La presenza di alunni stranieri, con povertà lessicale e conseguente difficoltà nella decodifica di messaggi/testi comporta un lavoro didattico individualizzato e bisognoso di tempi lunghi, pur nel rispetto delle Indicazioni Nazionali. Tale situazione, unita alla presenza di una generalizzata realtà socioeconomica e culturale bassa, crea difficoltà per il docente nel far raggiungere a tutti gli allievi un ampliamento delle conoscenze e una crescita culturale rispettosa delle diversità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Fino al dopoguerra l'economia cascinese è legata alla produzione agricola, poi si identifica col settore del mobile che esaurisce la sua spinta propulsiva negli anni ottanta. Un tentativo di riconversione viene fatto negli anni '90 con l'insediamento del polo scientifico-tecnologico; in contemporanea, si verifica un forte aumento demografico dipendente dalle caratteristiche del mercato immobiliare, più conveniente rispetto a quello pisano (+20% di popolazione nel periodo 1991-2011). Al 2014, la presenza di stranieri residenti nel comune è sensibilmente inferiore al valore regionale e nazionale (dati ISTAT), così come il tasso di disoccupazione, in calo rispetto al 2013. Il sistema di relazioni in cui l'Istituto è inserito è ricco: il Comune, oltre a garantire i servizi essenziali (mensa, trasporto, libri di testo, manutenzione degli edifici e arredi), offre numerosi percorsi di ampliamento dell'offerta formativa (Legalità e Memoria, Educazione ambientale, civica e stradale); Asl 5, Società della Salute e Piano Educativo Zonale garantiscono risorse per l'inclusione (disabilità, stranieri, disagio); la Regione Toscana finanzia, da tre anni, una sezione Pegaso alla Scuola dell'Infanzia; l'Istituto fa parte di tre Reti di Scuole; numerose associazioni collaborano con la scuola offrendo competenze specifiche (dal teatro Politeama al Rotary, dall'Arciragazzi, alla Misericordia e alle associazioni ambientali).

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Il nostro è un territorio che ha un notevole sviluppo edilizio e un’alta densità demografica, anche se, a livello lavorativo, fa registrare un marcato pendolarismo verso il capoluogo e altri centri urbani che offrono maggiori opportunità di impiego. La crisi economica, che negli ultimi anni ha investito molte famiglie, ha generato in qualche caso situazioni di indigenza. La presenza di alunni stranieri, pari ad oggi al 6,5% della popolazione scolastica dell'Istituto, spinge il corpo docente alla sperimentazione di nuove proposte nella didattica, utili a favorire l'integrazione e la costruzione di una società multiculturale. Il nostro è un comune povero, che dipende dalle risorse trasferite dallo Stato e che non dispone di particolari entrate aggiuntive. In più, sul territorio comunale insistono tre istituti comprensivi, per cui le risorse disponibili per l'istruzione, già ridotte, devono essere ulteriormente divise per tre. La sezione Pegaso alla scuola dell'Infanzia viene confermata di anno in anno, per quanto la scuola ne abbia già richiesto la statalizzazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIC840002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.873,00

38.302,00

5.200.209,00

373.580,00

0,00

5.632.964,00

Gestiti dalla scuola

4.355,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.355,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

41.165,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.165,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.243,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.243,00

36.933,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.933,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

53.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.024,00

ALTRI PRIVATI

49.015,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.015,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:PIIC840002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

89,3

6,4

0,0

96,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,2

19

23,4

60,6

57,7

55,3

18,2

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati sul finanziamento, abbiamo ricalcolato le percentuali relative alla contribuzione da parte di ciascun ente, togliendo quella parte di contributo statale gestita dal Ministero che non riguarda le risorse per l'autonomia scolastica (FIS). Considerate in questo modo, le risorse risultano provenienti da: al 31,7% lo Stato (sommando l'esiguo contributo per il funzionamento generale al più cospicuo ammontare del FIS), al 23,6% le famiglie (quasi un quarto delle risorse totali sommando contributo volontario, spesa per trasporto, mensa e uscite); al 18,4% dal Comune di Cascina tramite il Piano Educativo Zonale e al 26,4% dalla regione Toscana, che con il suo contributo garantisce, di anno in anno, l'attivazione di una sezione Pegaso. Relativamente alla media degli edifici scolastici, le nostre strutture scolastiche risultano nel complesso adeguate. Con tutte le certificazioni relative alla sicurezza degli edifici rilasciate, l'Istituto si colloca nel 18,2% di scuole virtuose della Provincia. Analogamente, per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche, i plessi dell'Istituto risultano totalmente adeguati. Buona è la raggiungibilità della maggioranza dei plessi sia col mezzo privato che con i mezzi pubblici. Negli ultimi anni, l'Istituto ha compiuto grandi sforzi per dotarsi di strumentazione informatica adeguata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati si evince che una parte sostanziale del contributo è sostenuto dalle famiglie, ed è grazie a quello che possiamo avvalerci di sussidi (Hardware e software, canoni delle fotocopiatrici), formazione degli insegnanti, quote viaggi d'istruzione per famiglie in difficoltà. A nostro avviso, questo dimostra un impegno insufficiente da parte dello Stato nell'onorare il dettato costituzionale riguardante il diritto allo studio e nel garantire un'autentica autonomia scolastica. Per quanto riguarda la manutenzione degli edifici, le segnalazioni vengono regolarmente e ripetutamente inviate tramite piattaforma web del Comune, ma i tempi delle riparazioni sono lunghi per mancanza di personale comunale: nell'anno in corso, il centralino dell'Istituto ha lavorato a singhiozzo per circa due mesi. In particolare, si evidenzia un impianto elettrico non a norma nel plesso della scuola secondaria. Infine, pur investendo nel rinnovamento dell'hardware, la metà dei plessi non hanno il cablaggio per cui l'Istituto risulta nel complesso poco connesso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC840002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC840002 97 89,0 12 11,0 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC840002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC840002

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

21

21,6

55+ %

N°

36

37,1

Totale %

TOTALE

39

40,2

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC840002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC840002 16,7 83,3 100,0

Istituto:PIIC840002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC840002 30,2 69,8 100,0

Istituto:PIIC840002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC840002 85,2 14,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIIC840002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIIC840002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,4 24 27,6 21 24,1 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

44,8

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell’Istituto è composto da 120 insegnanti, con una percentuale pari al 90% circa di personale di ruolo di cui la maggior parte è presente da oltre 10 anni. L’età media è di circa 55 anni ed il 98% è composto da donne. La stabilità del corpo docente garantisce una continuità didattica che assicura una maggiore efficienza nella programmazione e nella strutturazione del lavoro e un punto di riferimento certo per gli alunni, che vivono una fase importante della propria crescita e necessitano, quindi, di certezze per uno sviluppo armonico ed equilibrato. Il corpo docente, grazie alla sua stabilità nell’Istituto, conosce dettagliatamente sia la situazione socio-culturale ed economica del territorio, sia le opportunità/vincoli che esso offre. Non di secondaria importanza risulta essere la conoscenza tra i docenti, che ha permesso e permette un’ottima coesione nei Consigli di Classe e Interclasse. Nella Scuola primaria le insegnanti con Certificazione B1 per l’insegnamento L2 sono 18 sui 49 totali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni disabili presenti nel nostro Istituto sono 30 (4 Scuola dell’Infanzia, 12 Scuola Primaria, 14 Scuola secondaria di 1° grado), dato relativo all'a.s. 2013-2014. Le esigenze di copertura oraria sono soddisfatte dal personale docente di ruolo con specializzazione sul sostegno per tutti e tre gli ordini di scuola; tale situazione ha però visto, negli anni, la nomina di personale docente non specializzato inviato dall’ Ufficio Scolastico Provinciale o nominato dal Dirigente scolastico ad anno già iniziato. Inoltre, dato il crescente numero di alunni BES all’interno delle singole classi, sarebbe necessario un incremento del personale docente, opportunamente formato e preparato, per poter fronteggiare adeguatamente i bisogni specifici di ciascuno e poter garantire così a tutti il diritto allo studio nel rispetto della Costituzione e della normativa vigente. Alcuni docenti hanno altresì frequentato, non essendoci risorse interne, corsi di aggiornamento e di auto-aggiornamento suLle nuove tecnologie informatiche, ma difficilmente riescono ad attivare lezioni con supporti informatici per la carenza nei plessi dell’Istituto di PC e LIM. Al momento, non è presente alcun tecnico informatico su tutto l’Istituto (8 plessi).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC840002

% classe 1 171

98,8

classe 2

% classe 2 149

98,7

classe 3

% classe 3 151

100,0

classe 4

% classe 4 179

99,4

classe 5

% classe 5 153

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.763

98,7

3.640

99,1

3.602

99,4

3.633

99,2

3.420

99,2

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

125

94,7

% classe 2 119

96,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.429

93,2

3.361

93,6

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC840002

7 44

8 34

9 32

10 13

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

33,6

26,0

24,4

9,9

5,3

0,8

- Benchmark* PISA

1.061

978

739

525

175

62

30,0

27,6

20,9

14,8

4,9

1,8

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,3

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,2

-

0,4

-

0,7

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

3

1,8

% classe 2

classe 3

3

2,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

30

0,8

45

1,2

34

0,9

24

0,7

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

35

1,0

26

0,7

20

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,8

55

1,5

52

1,5

44

1,2

36

1,1

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC840002

% classe 1

classe 2

6

4,8

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,9

50

1,4

31

0,9

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti che nell’a.s. 2013-14 hanno abbandonato gli studi è pari a zero; quella degli studenti che si sono trasferiti in entrata è in linea con i dati nazionali e provinciali. La percentuale degli studenti trasferiti in uscita nella Scuola Primaria è inferiore alle medie Miur (13 punti percentuali). La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è leggermente superiore ai dati Miur in entrambi gli ordini di scuola. Dall’analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali risulta che la percentuale degli alunni che si colloca nella fascia dell'8 è superiore di circa 2 punti percentuali; nella fascia del 10 i risultati sono in equilibrio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti di classe I della Scuola Secondaria di primo grado trasferiti in uscita è superiore di circa 3 punti percentuali rispetto alle medie dei dati forniti dal Miur. Dall’analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali risulta che la percentuale degli alunni che si colloca nella fascia del 6 è superiore di 3-6 punti rispetto alle medie Miur; nella fascia del 7 è inferiore di circa 1-2 punti; nella fascia del 9 è inferiore di circa 6 punti percentuali e di 1,5 punti per la lode.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati positivi conseguiti sono il frutto di un'attività il più possibile individualizzata che tiene conto delle reali situazioni degli alunni sia sul piano socio-affettivo che cognitivo, e che al momento della valutazione, registra il livello di preparazione e competenza effettivamente raggiunto. Il grado di soddisfazione delle famiglie è generalmente positivo, e questo favorisce l'ingresso di alunni da altre scuole e/o da ambiti territoriali viciniori. L'uscita di alunni è molto ridotta e, a parte pochi casi di insoddisfazione da parte delle famiglie, dovuta per lo più a spostamenti di residenza o di lavoro dei genitori.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIC840002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

54,8

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,0

69,7

5,5

59,6

0,6

PIEE840014 - II B

67,9

3,7

46,8

-12,3

77,0

n/a

n/a

n/a

53,5

0,8

68,8

77,0

n/a

ITALIA

PIEE840014

PIEE840025

n/a

Centro

PIEE840014 - II A

PIEE840025 - II A

n/a

Toscana

61,0 8,4

n/a

Punteggio medio

n/a

66,8 12,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,8

72,5 75,0

10,9

55,3

-3,6

PIEE840036 - II B

69,8

5,5

61,4

2,5

PIEE840047

0,0

n/a

58,4

7,8

PIEE840036

n/a

n/a

n/a

PIEE840036 - II A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,1

PIEE840047 - II A

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,1 62,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,6

62,6

61,0

64,5 4,7

2,7

78,1

12,3

PIEE840014 - V B

58,8

-3,8

69,7

3,8

72,3

n/a

n/a

73,8

5,9

65,2

n/a

n/a

69,4

61,8

72,3

n/a

62,9

PIEE840014

PIEE840025

n/a

63,7

PIEE840014 - V A

PIEE840025 - V A

n/a

4,1

n/a

68,2 9,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,2

64,5 62,0

-0,5

70,9

5,0

PIEE840036 - V B

66,4

4,0

75,7

9,9

PIEE840058

0,0

n/a

73,6

2,4

PIEE840036

n/a

n/a

n/a

PIEE840036 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

55,0

PIEE840058 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,0 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

66,3

63,0

61,4

60,1 0,0

n/a

n/a

-10,9

n/a

n/a

58,5

57,3

61,6 61,6

0,0

PIMM840013

66,3

PIMM840013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,7

0,0

56,2

0,0

PIMM840013 III B

73,6

0,0

63,6

0,0

PIMM840013 III C

67,8

0,0

64,1

0,0

PIMM840013 III D

63,5

0,0

56,0

0,0

PIMM840013 III E

69,1

0,0

64,9

0,0

PIMM840013 III F

66,0

0,0

65,4

0,0


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

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SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE840014 - II A

3

1

3

3

11

2

7

1

4

6

PIEE840014 - II B

3

1

2

5

8

7

6

1

3

1

PIEE840025 - II A

0

1

3

6

10

1

1

4

4

10

PIEE840036 - II A

3

0

0

4

9

3

4

2

4

2

PIEE840036 - II B

2

1

2

3

7

3

1

3

3

6

PIEE840047 - II A

-

-

-

-

-

2

2

0

6

7

PIEE840058 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIC840002

12,1

4,4

11,0

23,1

49,5

17,0

19,8

10,4

22,6

30,2

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE840014 - V A

1

2

3

2

4

1

0

1

2

8

PIEE840014 - V B

3

5

0

4

1

2

1

3

2

5

PIEE840025 - V A

0

2

5

5

9

0

6

4

8

3

PIEE840036 - V A

3

5

1

7

2

2

3

3

2

8

PIEE840036 - V B

1

7

6

4

7

0

2

4

8

10

PIEE840047 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PIEE840058 - V A

-

-

-

-

-

8

3

2

5

0

% studenti Livello 1 PIIC840002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,0

23,6

16,9

24,7

25,8

12,3

14,2

16,0

25,5

32,1

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIMM840013 III A

3

8

5

2

3

3

9

5

0

4

PIMM840013 III B

0

3

2

4

10

4

1

3

3

8

PIMM840013 III C

0

5

3

7

4

0

3

6

7

3

PIMM840013 III D

1

7

4

2

6

4

5

5

2

4

PIMM840013 III E

0

3

7

4

6

0

6

4

4

6

PIMM840013 III F

3

3

2

5

7

1

5

2

5

7

% studenti Livello 1 PIIC840002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,9

24,4

19,3

20,2

30,3

10,1

24,4

21,0

17,6

26,9

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC840002 3,6 96,4 14,2 85,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC840002 9,3 90,7 21,8 78,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate sia di italiano che di matematica nei due ordini di scuola mette in evidenza che l’istituto si colloca al di sopra dei valori di riferimento sia regionali che nazionali rispetto a scuole con contesto socio - economico e culturale simile. La varianza è notevole per le prove di italiano, minore per quelle di matematica soprattutto nelle classi seconde, ma sempre positiva. I risultati nei vari plessi si discostano poco fra loro e rispetto ai valori medi dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi presi in considerazione non sono sempre uniformi all’interno del plesso, pur discordandosi di poco. Dalla comparazione dei dati scuola elementare - scuola media, si nota una progressiva diminuzione di alunni collocati nei livelli 1 e 2, ma comunque sempre superiori alla media regionale e nazionale, una netta concentrazione di alunni nelle fasce medie e pochi alunni nelle ultime fasce, anche se sempre superiori alle medie confrontate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti affiancano sempre piĂš alle consuetudinarie prove di verifica simulazioni di prove Invalsi, in modo da integrare i diversi tipi di verifica e di valutazione e rendere familiare agli alunni la tipologia delle prove nazionali di valutazione. Questo fa sĂŹ che l'approccio a queste prove sia meno traumatico di quello iniziale e che i risultati non risentano di un eccessivo condizionamento emotivo, attestandosi su livelli di valutazione piĂš che accettabili.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I principi fondamentali del vivere insieme, diritti e doveri di ciascun membro della comunità scolastica sono espressi nel regolamento d'Istituto, redatto da tutte le componenti scolastiche per favorire una serena e civile convivenza e conseguire le finalità educative, formative e culturali dell'istituzione scolastica. La scuola valuta le competenze civiche impegnandosi a garantire un'uniformità di giudizio tra i plessi; a tale scopo, l'Istituto ha predisposto una griglia per l'attribuzione del voto di comportamento in modo da precisare i significati sottesi ai giudizi e ridimensionare le interpretazioni personali. Le valutazioni del comportamento alla scuola secondaria appaiono positive (oltre l'80% di voti superiori al 7%), e sporadiche sono le sanzioni disciplinari comminate dai Consigli di classe. L'acquisizione dell'autonomia, la consapevolezza di sé e la capacità di collaborare e di orientarsi vengono promosse durante la vita scolastica avvalendosi dei percorsi di orientamento, dello sportello di ascolto e dei laboratori relazionali prevalentemente alla scuola secondaria (con un alto numero di adesioni) e di numerosi percorsi interdisciplinari attivati in tutti gli ordini in collaborazione con l'Ente Locale e le associazioni del territorio: ogni classe, in media, aderisce ad oltre 3 percorsi all'anno. Infine, un indicatore del discreto spirito d'iniziativa e dell'intraprendenza degli nostri alunni è dato dal 44,5% di risultati discreti o ottimi nel problem solving.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'elevata partecipazione a progetti specifici sull'educazione alla cittadinanza, e le molteplici e diversificate strategie poste in essere dai docenti, alcuni alunni sembrano non riuscire ad interiorizzare i caratteri fondanti del vivere civile (rispetto di sé, delle cose e degli altri). È significativo come questo accada in concomitanza di situazioni familiari a rischio, e anche che sempre più si osserva, da parte delle figure genitoriali, la negazione di situazioni comportamentali problematiche. L'Istituto ritiene importante potenziare gli interventi formativi ed educativi relativi all'uso consapevole dei mezzi tecnologici, in considerazione dei rischi connessi a tale uso. In questa direzione, sarebbe d'aiuto un aggiornamento continuo degli insegnanti tale da permettere un uso didattico quotidiano della tecnologia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati complessivamente buoni sono il risultato di un lavoro â&#x20AC;&#x153;a tappetoâ&#x20AC;? svolto sin dalla scuola dell'Infanzia che tende a far acquisire ai bambini i principi ritenuti imprescindibili al vivere civile e sociale: l'interazione tra scuola, associazioni private, Ente Locale e altre agenzie educative disponibili ha favorito la consapevolezza dell'importanza di vivere e condividere certi valori e la loro validitĂ in tutti i contesti (scolastico ed extrascolastico). I rari casi in cui ciò non si verifica, si registrano in quei contesti socio-familiari in cui l'alunno non trova un riscontro e/o un supporto a quanto la scuola tende ad educarlo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC840002

9,4

% Linguistica 11,3

% Professionale

% Qualsiasi area

23,4

5,2

% Scientifica 14,1

% Tecnica 17,3

% Umanistica 19,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIIC840002 PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 84,1 18 2.345 77,3 690 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,9 22,7 26,4 29,1

113 3.035 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIIC840002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 76 88,4 15 93,8 2.050 16.186 276.676

89,8 89,0 90,9

489 4.756 93.486

75,0 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni, al termine del triennio, effettuano la scelta della scuola superiore secondo le seguenti percentuali: quasi un quarto di essi (23,4%) si iscrive ad un istituto professionale; un quinto (19,7%) opta per un indirizzo umanistico, mentre il 17,3% sceglie un indirizzo tecnico. L'area scientifica è scelta dal 14,1%, mentre il 20% si divide equamente tra studi artistici e linguistici. Nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado all'ordine superiore, la maggioranza degli alunni segue il consiglio orientativo fornito dalla scuola in uscita; la percentuale di corrispondenza è superiore al dato provinciale di quasi 7 punti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è corrispondenza tra gli esiti a conclusione del quinquennio della primaria e i risultati degli stessi alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado: generalmente, le valutazioni risultano più basse nell'ordine di scuola superiore. Questo aspetto condiziona negativamente la formazione delle classi prime. La percentuale degli alunni promossi al primo anno degli istituti superiori, sia che abbiano seguito il consiglio orientativo sia che non l'abbiano seguito, è mediamente in linea con i valori di riferimento provinciali, regionali e anche nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attività di orientamento (intesa anche e soprattutto come auto-orientamento), viene avviata in modo mirato alla scelta della scuola superiore fin dal secondo anno della scuola secondaria di I grado, in modo che l'alunno si ponga il problema ben prima del termine per le iscrizioni e giunga a formulare la sua scelta senza essere pressato e/o condizionato dall'ansia del momento. I tempi dilatati consentono ai docenti di porre in essere tutte le strategie e le attività utili a favorire la maturazione personale dell'alunno, la presa di coscienza delle proprie attitudini e competenze e a coinvolgere le famiglie in una scelta condivisa. Questo non sempre poi succede, ma non sembra essere determinante in termini di insuccesso nella scuola superiore: spesso, invece, questo è già prevedibile al momento della conclusione del I ciclo di istruzione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC840002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

89

89,3

Si

81,8

88,3

89

Si

72,7

80

85

Si

78,8

82,7

83,4

Si

69,7

76

81,3

Si

36,4

47,7

57,9

No

81,8

82,3

80,7

No

24,2

29

29,3

No

6,1

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC840002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,8

85,3

87

Si

84,8

83,9

86,7

Si

78,8

78,3

83,6

Si

84,8

79,4

81,7

Si

75,8

73,4

79,6

Si

39,4

49

58,4

Si

81,8

83,9

86,2

No

30,3

29

28,3

No

6,1

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare è stato elaborato nel rispetto dei quadri di riferimento per la progettazione curricolare e in coerenza con le scelte educative di fondo dell'Istituto. Il nostro POF persegue il pieno sviluppo dell’alunno come cittadino educato ai valori della democrazia, tolleranza e solidarietà. In sintesi, tale sviluppo viene sostenuto da iniziative di recupero, sostegno, consolidamento, continuità ed orientamento. La comunità professionale dei tre ordini di scuola, a partire dal mese di settembre 2014, ha redatto e condiviso un curricolo verticale per tutte le discipline; l'unitarietà e la ciclicità del percorso sono stati perseguiti tramite l'organizzazione del lavoro per dipartimenti in verticale e la rielaborazione nei dipartimenti per ordine. Il corpo docente utilizza il curricolo come strumento guida per la programmazione disciplinare e le varie attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in linea con i suoi principi. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari nella scuola primaria nelle riunioni d'interclasse, mentre per la scuola secondaria vengono delineati gli obiettivi dei dipartimenti in sessioni di lavoro ad inizio anno scolastico. Si utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari in tutti e tre gli ordini di scuola. La scuola secondaria ha aderito nel presente anno scolastico alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze in uscita.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non ha aderito alla sperimentazione relativa alla certificazione delle competenze, anche se in commissione continuità è emersa la volontà e la necessità di elaborarlo ed è in corso una prima stesura. Un aspetto da potenziare è quello relativo alla individuazione degli obiettivi e delle competenze strutturando verifiche oggettive, condivise e da proporre in parallelo, con cadenza bimestrale. Sempre riguardo alle competenze in uscita, i docenti della scuola secondaria sentono la necessità di una riflessione continua sulla didattica per competenze che approfondisca gli aspetti di progettazione, valutazione degli alunni e verifica autovalutativa. Un aspetto carente alla scuola secondaria di primo grado è quello che riguarda le attività di potenziamento, che vengono svolte nelle classi nelle ore curricolari, ma per le quali non sono previste attività pomeridiane specifiche ad eccezione del corso di latino per le classi terze. Tale carenza è al momento da imputare principalmente alla penuria di risorse disponibili. In un'ottica di scarsità di risorse, la scuola privilegia le attività di recupero.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

83,7

81,4

No

72,7

82,3

71,2

Si

90,9

86,7

86,4

Si

51,5

62,7

64,1

Si

66,7

60,3

57,4

Si

78,8

77

82,3

No

60,6

65,3

58,6

No

48,5

45

42,2

No

12,1

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

82,9

80,2

No

72,7

82,9

73,5

No

51,5

51,7

60,6

Si

78,8

76,2

81,4

Si

69,7

58,7

57,9

Si

87,9

80,8

86

Si

69,7

69,9

63,4

No

63,6

59,1

53

No

9,1

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione per ambiti disciplinari e in continuità verticale in tutte le discipline e per ogni ordine di scuola; sulle lingue, l'Istituto si avvale della rete ALI e del progetto LSS per l'ambito scientifico. Nella scuola primaria la programmazione per classi parallele viene effettuata con cadenza trimestrale: durante tali incontri si analizzano le scelte didattiche effettuate e si revisiona la progettazione in base alle esigenze emerse. L'analisi delle scelte adottate si effettua attraverso verifiche sistematiche all'interno delle singole classi, inoltre a chiusura di ogni quadrimestre vengono somministrate prove oggettive unificate per classi parallele utilizzando criteri di valutazione uniformi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel segmento della scuola secondaria, non è ancora consolidata la prassi di attivare una periodica programmazione delle attività, che permetta ai docenti di confrontarsi sulle scelte didattiche effettuate e, dopo l’analisi, di procedere con una revisione della progettazione in caso di necessità. Anche la programmazione per classi parallele alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria è carente, determinando una linea disomogenea di attività programmate e svolte. I docenti di ogni ordine scolastico lamentano la mancanza di periodici collegi di settore, utili alla discussione della programmazione e al confronto tra le varie attività. In particolare nella secondaria, mancano i momenti di condivisione, di verifica dei risultati parziali e la conseguente rimodulazione della progettazione didattica in itinere per discipline, limitandosi ai momenti di incontro iniziale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

21

18,9

42,4

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 46,7 discipline

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,2 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Riferimento Nazionale % 36,9

27,3

19

15,6

39,4

52

47,5

Situazione della scuola: PIIC840002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,6 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,2

13,6

10,6

27,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: PIIC840002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, riuniti per dipartimenti, hanno progettato e realizzato un curricolo verticale per ogni disciplina, fissando gli obiettivi da raggiungere alla fine di ogni anno e di ogni ciclo, come da Indicazioni Nazionali. Il corpo docente ha stilato griglie con criteri di valutazione delle competenze da raggiungere per ogni disciplina, puntualizzando i livelli di competenza associati ad ogni singola valutazione. L'Istituto utilizza, per la scuola primaria, prove strutturate per classi parallele elaborate dagli insegnanti per Italiano, Matematica, Scienze, Storia e Geografia, in ingresso e a chiusura di ogni quadrimestre; mentre, per la scuola secondaria, vengono somministrate prove d'ingresso per gli alunni delle classi prime. La valutazione delle prove è comune e oggettiva; a seguito dei risultati ottenuti, si formalizzano, all'interno delle classi, fasce di livello per cui vengono realizzati interventi didattici specifici, per gruppi o ad personam.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria si ravvisa la necessità di strutturare e somministrare prove per classi parallele nel corso del triennio per le varie discipline, applicando criteri comuni per la correzione delle prove. Per quanto gli insegnanti segnalino la necessità di lavorare con gruppi ristretti, suddividendo la classe per fasce di livello, ciò non è sempre realizzabile a causa della mancanza di personale docente che possa affiancare il collega in classe e per il numero elevato di alunni per classe. L'insegnante, quindi, è costretto a lavorare simultaneamente con tutto il gruppo classe, cercando di strutturare attività diversificate che vengano incontro alle diverse necessità: DSA, alunni con disabilità, alunni con altri BES tra cui gli stranieri, e alunni da potenziare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La costruzione dei curricoli verticali è stato un processo lungo e faticoso, che ha visto il coinvolgimento convinto e propositivo di un numero limitato di docenti, che hanno dovuto (e non sempre ci sono pienamente riusciti) fare da traino a colleghi recalcitranti o comunque passivi. La loro attivazione si trova pertanto in una prima fase quasi “sperimentale” e rimane ancora tutto da verificare in che misura la prassi quotidiana dei singoli docenti rispetti in pieno quanto enunciato a livello collegiale. Occorre anche dire che il corso di formazione predisposto dall'istituto, tenuto da esperto esterno, non è stato di grande aiuto, limitandosi per lo più ad una “lettura” teorica delle Linee Guida, e non scendendo nei problemi di un curricolo calato nella realtà scolastica. È necessario pertanto lavorare per far acquisire ai docenti la consapevolezza dell'importanza di curricoli condivisi, della socializzazione delle esperienze e della uniformità dei criteri valutativi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PIIC840002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC840002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,4

39,3

52,4

No

87,9

76,3

62,4

No

3,0

1,7

1,6

No

18,2

13,3

13,9

Si

6,1

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC840002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

86,0

82,8

Si

84,8

63,3

52,4

No

9,1

6,6

4,2

No

21,2

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC840002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC840002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

18,2

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

No

6,1

2

1,9

No

18,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC840002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC840002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

77,6

71,1

Si

93,9

86,4

84,4

No

9,1

9,1

6,2

No

21,2

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola dell'Infanzia i tempi sono flessibili, con alternanza di momenti di gioco spontaneo particolarmente utili all'osservazione dei bambini, di routine e di attività guidate programmate. Ogni sezione è ospitata in un'aula nella quale sono organizzati gli angoli tematici relativi ai vari campi di esperienza. In ogni plesso, inoltre, è presente un salone polivalente utile per le attività motorie e di plesso. Alla scuola primaria l'orario è attribuito alle singole materie sulla base del monte ore curricolare ma la gestione del tempo è flessibile, nel rispetto delle esigenze del singolo gruppo classe. Il setting d’aula è progettato e costruito attraverso realizzazione e esposizione di mappe, cartelloni e altre produzioni, utili all’acquisizione di competenze specifiche. Inoltre ogni plesso è fornito di un piccolo laboratorio multimediale, di un locale adibito a palestra, di un'aula dotata di LIM e di una biblioteca. La scuola secondaria dispone di numerosi spazi per attività di laboratorio (scienze, musica, arte, tecnologia, informatica, lingue straniere). Ogni anno sono nominate figure di riferimento che hanno la responsabilità della gestione dei laboratori e tutte le classi hanno possibilità di accesso, previa prenotazione. Grazie a un consistente impegno economico dell'Istituto, tutte le aule delle classi terze (6) sono fornite di LIM o di proiettori interattivi e ogni aula (18) ha un computer connesso a internet tramite rete wi-fi.

pagina 48

Riguardo alla scuola dell'Infanzia, si segnala la scarsità di arredi forniti dall'ente locale, per cui nelle sezioni spesso si lavora con arredi in cattive condizioni che possono talvolta risultare pericolosi per i bambini. Inoltre, la superficie di alcuni locali risulta ai limiti se rapportata all'esigenza di accogliere fino a 29 bambini a sezione. Alla scuola Primaria, gli spazi adibiti a laboratori risultano carenti nella dotazione di attrezzature e risorse. Per quanto riguarda l'organizzazione del tempo, quattro plessi su cinque hanno adottato il modulo a 27 ore, con sei giorni di lezione a settimana e senza rientri pomeridiani, per venire incontro alle esigenze dell'utenza. Questo fa sì che l'orario preveda quotidianamente 4,5 ore di lezione, cosa che si ripercuote negativamente sulla formulazione dell'orario, che deve prevedere la gestione, in alcuni casi, di mezze ore di lezione. Alla scuola secondaria, gli spazi disponibili per le attività di laboratorio necessitano di maggiori attrezzature specifiche per consentirne un più appropriato utilizzo. Gli spazi-classe risultano predisposti per lezioni frontali, e sono meno adatti ad attività di tipo cooperativo. Non del tutto adeguate risultano le risorse specifiche per la produzione e l'utilizzo di materiale didattico funzionale a un apprendimento dinamico e che valorizzi la pluralità di stili cognitivi presenti nei contesticlasse.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalle linee guida comuni del curricolo verticale d'Istituto, nei tre ordini si orientano e si strutturano le specifiche metodologie didattiche. Si segnala in particolare, il progetto d'Istituto LSS (Laboratori del Sapere Scientifico), al terzo anno di attività, che coinvolge insegnanti di tutti gli ordini di area scientifico – tecnica nella formazione e sperimentazione sul tema del problem solving. All'Infanzia, il progetto didattico annuale viene scelto e condiviso dal team di insegnanti, privilegiando i contenuti che valorizzano gli interessi dei bambini. Sono proposte esperienze laboratoriali concrete e dirette. Frequente è la collaborazione, in tutti gli ordini, con Enti e Associazioni del territorio per progetti di ampliamento che prevedono diversi ambienti di apprendimento. Nella scuola Primaria, il team-docenti si riunisce periodicamente per la riflessione sulle metodologie e per la progettazione. Per le materie scientifiche alcuni docenti utilizzano metodi analogici (Bortolato), altri (primaria e secondaria) orientano le attività attraverso metodi laboratoriali ispirati al modello LSS o al progetto SCIEN (approccio sperimentale tramite didattica partecipativa). In ambito linguistico alcuni seguono il metodo di educazione del gesto grafico promosso dall’AED (Associazione Europea Disgrafie). La scuola secondaria ha promosso l'adeguamento delle attrezzature informatiche per quei docenti che ricorrono modalità che prevedono l'utilizzo di HW e SW dedicato.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola dell'Infanzia segnalano gravi difficoltà di attenzione e di ascolto dei bisogni del singolo per interventi individualizzati, a causa dell'alto numero di alunni per sezione. Inoltre, sovente risulta scarso il tempo dedicato all'incontro e al confronto tra docenti dello stesso ordine di scuola. Alla scuola Primaria risultano spesso inadeguati le attrezzature e gli spazi funzionali all’innovazione nella metodologia didattica: ancora insufficiente è infatti l'adeguamento dell'attrezzatura informatica ed è assente il cablaggio dei plessi o la connessione wifi. Inoltre, non è possibile realizzare classi aperte e spesso risulta problematico lavorare per gruppi di livello poiché non ci sono risorse per programmare e svolgere attività e tempi di compresenza. Alla secondaria, si registrano come ancora insufficienti il coordinamento tra docenti, lo scambio di buone pratiche e la formazione per un utilizzo più adeguato ed efficace delle nuove attrezzature.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 100 n.d. n.d. 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 17 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: PIIC840002 prodotto il :01/10/2015 14:00:24

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % 100 n.d. n.d. 66,7 54 51,8 n.d. 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC840002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 48,1 48 Azioni costruttive 38 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 13 25,6 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PIIC840002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 %

Riferimento Nazionale %

1,32

0,4

0,4

0,7

0,37

0,6

0,6

1

1,38

0,8

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Infanzia, il lavoro sulle relazioni parte dalle strategie di accoglienza, condivise con le famiglie. Ai bambini vengono proposte esperienze ludiche socializzanti anche per promuovere l'assimilazione delle regole di comportamento e per educarli al rispetto dei bisogni degli altri. Costante è la valorizzazione dell'attività cooperativa. Si propongono l'assegnazione di incarichi nelle attività ricorrenti e il riordino quotidiano dei materiali. Alla scuola primaria si realizzano patti d’aula per sviluppare il senso civico dei bambini. Laboratori emozionali vengono proposti in classe sia alla primaria che alla secondaria, con la conduzione di una psicologa, al fine di costruire relazioni positive, promuovere l'ascolto dell'altro e l'empatia. All'arrivo alla secondaria, i nuovi gruppi classe stilano una propria “carta delle regole” condivisa. In caso di comportamenti problematici, si opera in primo luogo attraverso il confronto e lo stimolo alla riflessione; in caso di problematiche persistenti si valuta l’opportunità di azioni sanzionatorie. Percorsi di educazione alla legalità e al senso civico sono organizzati dal Comune; in classe, si incentiva la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso scelte didattiche orientate a cooperative learning e peer tutoring. Gli studenti fanno esperienza di cittadinanza attiva partecipando al Consiglio Comunale dei Ragazzi. Altre importanti esperienze sono la Radio d’Istituto, il Gruppo musicale e il Gruppo sportivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia, il numero di bambini per sezione costituisce un punto di debolezza per la costruzione dei processi relazionali. Alla primaria, gli strumenti e le strategie per la condivisione di regole civiche non risultano sempre efficaci e costruttive. Le famiglie di alunni con comportamenti problematici vengono coinvolte in progetti di collaborazione con i docenti e/o indirizzate verso il servizio di sportello di ascolto, attivo presso la sede centrale, ma spesso non si riscontra una risposta positiva in quanto si preferisce minimizzare il problema. Nella scuola secondaria, la qualità delle relazioni tra studenti potrebbe essere migliorata da un’azione sempre più coordinata tra le figure di riferimento che non sempre operano in accordo, ma procedono su strade diverse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tranne che per alcuni plessi della scuola primaria e in particolare per alcune discipline (motoria, informatica), gli spazi e le attrezzature sono tali da permettere un accettabile livello di didattica e di coinvolgimento degli alunni. Senz'altro siamo ben lontani dal possedere risorse tecniche e strumentali in numero sufficiente per consentire interventi veramente individualizzati o per piccoli gruppi, o per poter parlare di “didattica innovativa”. Le difficoltà pratiche (come la mancanza di servizi di supporto, personale docente e ATA) ad organizzare in modo più flessibile e quindi più funzionale per gli alunni i tempi scuola, contribuiscono a limitare lo sforzo innovativo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6,1

5,1

13,5

60,6

61,4

61,2

33,3

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buoni gli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo attraverso l'organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti nell'Istituto, per il ruolo delle famiglie nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l'organizzazione delle attività educative. Le risorse professionali specifiche (insegnanti di sostegno, AEC e assistenti alla comunicazione) vengono utilizzate in attività individualizzate o di piccolo gruppo e in attività laboratoriali integrate. I documenti (PEI e PDP) vengono redatti per ogni alunno ad ogni inizio anno con la collaborazione dei docenti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi viene verificato sistematicamente durante l'anno. Particolare attenzione viene dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l'ingresso nel sistema scolastico degli alunni con disabilità e la continuità tra i diversi ordini di scuola. Per favorire la frequenza e l'integrazione degli alunni stranieri (il 6,5% della popolazione scolastica) e degli alunni con BES (4%), l'Istituto realizza iniziative per l'accoglienza e predispone interventi individualizzati mirati al recupero, all'alfabetizzazione e all'integrazione. In particolare, riguardo agli alunni stranieri e Rom, la scuola si avvale del supporto di mediatori culturali (il cui intervento è finanziato tramite diverse fonti: Comune, PEZ, Provincia, Opera Nomadi) e dell'intervento di insegnanti in pensione che, come volontariato, aiutano gli insegnanti curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova, a causa della mancanza di risorse, nell'impossibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento su: gestione della classe, tematiche inclusive, didattica interculturale e BES, per gli insegnanti, e di informazione/formazione su genitorialità e psicopedagogia dell'età evolutiva, per genitori. Su un altro versante, non sempre la valutazione ex ante dei progetti attivati è coerente con le strategie e le prassi inclusive. Difficile è il rapporto comunicativo e organizzativo tra la scuola e i diversi tipi di sostegno presenti all'esterno di essa, in relazione ai diversi servizi esistenti. Sembra necessario ampliare lo sviluppo di un curricolo maggiormente attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. I rapporti con il CTS/CTI sono ancora ad uno stadio embrionale, a causa della recente costituzione di queste istituzioni sul territorio.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97

93

92,1

Si

63,6

57,7

36

No No No No

9,1 21,2 12,1 9,1

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,1

16,7

14,5

No

15,2

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

86,7

87,8

No

39,4

38,8

28,2

No Si No No

24,2 60,6 21,2 9,1

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

21,2

31,5

24,7

No

21,2

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

74,3

76,9

Si

36,4

32

21,9

No

39,4

21

25,3

No

57,6

40

36,9

No

9,1

12,7

14,8

Si

60,6

64

52,9

No

36,4

31,3

40,7

No

6,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

71,7

76

No

33,3

28,7

22,8

No

57,6

46,5

46,1

No

93,9

78

72,4

No

12,1

24,5

24,4

Si

75,8

69,9

61,8

Si

78,8

76,6

73,9

No

9,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel nostro Istituto, per il recupero degli alunni con particolari difficoltà, gli insegnanti della Scuola dell'Infanzia e della Primaria operano sia all'interno della classe, individuando gruppi di pari livello, sia (laddove possibile) per classi aperte, seguite dalle insegnanti curricolari e di sostegno, favorendo così attività mirate a ridurre le difficoltà individuate. Nella Scuola Secondaria l'attività di recupero è organizzata con varie modalità: gruppi di livello all'interno delle classi, organizzati dagli insegnanti curricolari, corsi di recupero pomeridiani, di italiano, italiano L2, matematica e lingue straniere. Le attività di potenziamento dei vari ordini di scuola si attuano, all'interno delle classi, individuando gruppi di livello oppure attraverso la partecipazione a progetti di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare ed extracurricolare, come ad esempio il corso di avviamento allo studio della lingua latina, per la Scuola Secondaria di Primo grado, che ha come obiettivo quello di iniziare alla conoscenza delle nuove discipline del successivo ciclo.

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Visto il numero cospicuo di alunni inseriti nella fascia del recupero, risultano insufficienti le ore e gli interventi di recupero disciplinare, sia per quanto riguarda il lavoro per piccoli gruppi in orario curricolare, sia relativamente ai corsi di recupero che già si svolgono in orario pomeridiano. Ciò è dovuto soprattutto alla mancanza di risorse professionali ed economiche aggiuntive. Da tutto quanto detto in precedenza, discende che per quanto riguarda il potenziamento nei vari ordini di scuola, non è possibile per l'Istituto destinare risorse per ampliare l'offerta formativa con attività che possano opportunamente valorizzare e stimolare gli alunni più meritevoli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Compatibilmente con le risorse professionali ed economiche di cui dispone l'Istituto, le attivitĂ realizzate sono piĂš che apprezzabili e, se rapportate allo sforzo del personale docente e ATA, encomiabili. L'impegno profuso, tuttavia, viene in parte vanificato dall'elevato numero di alunni con specifici bisogni educativi. Un aumento di risorse economiche e di personale potrebbe consentire risultati decisamente migliori.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC840002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

69,7

76,7

75,8

Si

93,9

95,3

95,7

No

45,5

60,3

60,8

Si

75,8

81

75,7

No

51,5

67

61,3

No

15,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC840002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97

99

97,4

Si

66,7

78,3

74,3

Si

93,9

97,2

95,5

Si

63,6

76,9

70,4

Si

57,6

70,6

67,7

Si

51,5

55,6

48,6

No

12,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di continuità è stato elaborato sulla base delle finalità educative previste dal POF. Gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola hanno elaborato collegialmente percorsi per garantire la continuità didattica e educativa. Le azioni di continuità verticali previste comprendono attività educative comuni, come: lettura di testi narrativi e produzione di elaborati in gruppi misti (Primaria – Secondaria); trasmissione di fascicoli e/o informazioni sul percorso dei singoli studenti e programmazione di incontri tra insegnanti delle classi ponte; visite degli alunni alle scuole di grado successivo con partecipazione a lezioni; visite degli insegnanti alle scuole di ordine inferiore con svolgimento di attività didattiche concordate. Le azioni di continuità orizzontale previste hanno compreso incontri periodici tra i docenti di classi parallele della scuola Primaria e somministrazione di test valutativi unificati per Italiano e Matematica nel I e nel II quadrimestre; prove d'ingresso unificate per Italiano e Matematica delle classi prime della Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono mancati, in alcuni casi: dei momenti di incontro tra gli alunni della scuola dell'Infanzia e i docenti della Primaria; la trasmissione di fascicoli sul percorso formativo degli alunni dalla scuola dell'Infanzia alla Primaria; in generale, sul tema fondante della continuità, è necessaria da parte di tutti i docenti una maggiore disponibilità e condivisione dei lavori durante tutto l'anno scolastico. Riguardo alla continuità orizzontale, alla scuola secondaria non è ancora consolidata l'abitudine ai test valutativi unificati, da somministrare almeno una volta a quadrimestre.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PIIC840002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC840002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

82,2

82,6

Si

78,8

74,8

57,7

Si

45,5

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

60,6

38,8

31,7

No

75,8

68,5

63,3

Si

84,8

74,1

74

No

30,3

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento intrapreso con gli alunni delle classi seconda e terza della scuola Secondaria di I grado ha inteso attivare un processo basato sulla conoscenza di sé, l'autovalutazione (attraverso la somministrazione di questionari e la discussione in classe) e l'esplorazione delle offerte scolastiche presenti nel territorio (Pisa e Cascina), in coerenza con le finalità educative dell'Istituto. Le Funzioni strumentali e i coordinatori delle classi interessate hanno collaborato con soggetti esterni (Centro per l'Impiego, scuole superiori di Pisa e Cascina, agenzie formative presenti sul territorio) per realizzare incontri sia negli istituti superiori sia all'interno dell'Istituto che hanno coinvolto alunni di entrambi gli ordini, genitori e docenti. Nel triennio della secondaria, vengono attivati numerosi percorsi con finalità orientativa: tra questi, segnaliamo i laboratori emozionali svolti nelle classi seconde con la presenza di una psicologa, lo sportello di ascolto per gli alunni di classe terza, progetti, percorsi e concorsi per una didattica mirata non solo alla valorizzazione dei percorsi di studio, ma anche alla incentivazione della creatività, utilizzando tutte le risorse dell'Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ulteriori richieste da parte dei docenti per approfondire e potenziare le attività formative che consentano agli alunni un “orientamento consapevole” per una loro scelta rispetto agli studi futuri, non sono compatibili con le risorse dell’Istituto. Sono mancati: il monitoraggio dei risultati a distanza conseguiti dagli alunni dell'Istituto negli anni della scuola superiore di II grado e la verifica delle percentuali di abbandono scolastico, relative agli alunni usciti dal nostro Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Come già esplicitato nella motivazione del punto 2.4, le attività di continuità ed orientamento sono tra le priorità che l'Istituto pone a fondamento delle proprie finalità formative: queste si connotano di una forte valenza psicopedagogica fin dai primi anni del percorso scolastico dell'alunno e sono trasversali a tutte le discipline e a tutte le iniziative e/o progetti extracurricolari messi in atto nei diversi ordini di scuola. Nel II e soprattutto nel III anno della scuola secondaria di I grado, si focalizza l'attenzione sulla scelta della scuola superiore cui iscriversi attraverso incontri, visite guidate, discussioni, esercitazioni pratiche in laboratori specifici e qualificanti delle varie tipologie di istituti superiori, aprendo il più possibile il dialogo e il confronto con le famiglie. Tutto ciò offre all'alunno un'ampia panoramica di ciò che lo aspetta e gli consente di operare scelte meditate, che si rivelano per lo più corrette ed in linea con il percorso scolastico pregresso, per quanto è possibile verificare dai risultati a distanza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità della scuola di individuare le sue priorità è espressa nel documento che riassume e condensa l'identità e la specificità territoriale del nostro Istituto: il Piano dell'Offerta Formativa. Il POF esplicita con linguaggio chiaro e immediato le priorità e gli obiettivi che la scuola si pone; tale documento viene riscritto periodicamente (a giugno 2015 ne è stata fatta l'ultima revisione integrale) e viene illustrato nei suoi punti salienti in occasione degli incontri scuola – famiglia per le iscrizioni al primo anno della primaria e della secondaria di I grado, con la consegna di una brochure informativa ai genitori. Inoltre, il POF è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola in diverse forme: in formato PDF per permettere una navigazione digitale che ne faciliti la lettura, e in formato ridotto utile per la stampa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento, non sono previste modalità di verifica periodiche della realizzazione dell'offerta formativa con le famiglie, in quanto le modalità di indagine del gradimento quali questionari o tracce focus sarebbero di difficile tabulazione e analisi. Il confronto con i genitori viene demandato ai Consigli di classe e al Consiglio d'Istituto. Non è prevista una concertazione periodica per la definizione delle priorità con gli Enti locali: il necessario coordinamento con gli stessi riguarda per lo più i servizi aggiuntivi (mensa, trasporto, servizi di pre e post scuola). D'altra parte, come già ampiamente illustrato, l'Istituto beneficia dei vari percorsi didattici proposti dal territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue le proprie priorità riguardo alle esigenze formative del territorio, precisando ruoli, responsabilità dei soggetti e compiti, tramite sistemi di controllo e di monitoraggio demandati principalmente all'azione di modifica e verifica degli organi collegiali. In particolare, ad inizio anno scolastico, il Collegio viene riunito per ridefinire gli obiettivi generali, programmare un'azione didattica condivisa partendo dai curricoli, analizzare le situazioni di partenza dei singoli gruppi classe, tramite incontri di gruppo organizzati come dipartimenti, consigli di classe e di interclasse o intersezione. In corso d'anno, poi, vengono convocati mensilmente i Consigli, con la finalità di monitorare l'andamento didattico e disciplinare delle singole classi, il raggiungimento degli obiettivi previsti e programmare le eventuali modifiche da apportare in itinere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'analisi dettagliata e puntuale delle esigenze formative esplicitate dagli stakeholder del territorio, in quanto l'Istituto ha scelto di non proporre indagini sul gradimento alle famiglie: sarebbe opportuno studiare strumenti alternativi. I dipartimenti disciplinari si incontrano una sola volta l'anno, ad avvio delle attività: mancano pertanto momenti di verifica intermedi e finali. L'azione di indirizzo del Consiglio d'Istituto appare poco incisiva. Il Collegio dei docenti, a cui è demandata dunque la maggior parte del controllo dei processi, appare diviso al proprio interno. Si avverte ancora la settorialità dei diversi gradi di scuola, talora rinchiusi in una visione autoreferenziale dei problemi da affrontare collegialmente.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIIC840002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 %

Riferimento Nazionale %

76,57

74,5

74

72,8

23,43

25,5

26

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIIC840002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 64,71

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIIC840002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 82,76

87,2

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC840002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 %

24,24

25,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC840002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 20,83

25,2

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 Si 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 No 27,3 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

13,2

10,6

No

9,1

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti Si 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 Si 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 No 9,1 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

9,1

2,9

4

No

63,6

72

65,3

No

9,1

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti No 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto No 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti No 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIIC840002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 Collegio dei docenti No 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,2 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,46

69,1

64,3

55,6

n.d.

2,4

2,7

2,6

41,54

12,1

19,3

24,3

n.d.

17,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC840002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC840002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

45,7

45,7

40,1

22,29

9

8

8,8

77,71

15,7

24,2

29,6

n.d.

32

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Collegio dei docenti, si è deliberata l'assegnazione degli incarichi, al fine di una miglior organizzazione delle attività. La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali risulta in linea con la media provinciale, regionale e nazionale (la retribuzione media va da 500 a 700 euro); in generale, solo un quarto degli insegnanti percepisce dal FIS 500 euro o più (dato in linea con la media). Riguardo alla ripartizione del FIS, questa risulta lievemente sbilanciata a favore degli insegnanti, se si confronta con i riferimenti forniti. Questo dimostra altresì che l'Istituto privilegia la spesa utile a potenziare il versante didattico anche se a scapito delle attività amministrative e gestionali. La quota di ATA che percepisce il FIS è in linea con la media, e la retribuzione media non è particolarmente alta, cosa che denota un'adeguata distribuzione. Il personale ATA è al suo interno suddiviso tra personale tecnico – amministrativo e personale ausiliario; tra questi ultimi, alcuni hanno incarichi suppletivi incentivati per l'assistenza agli alunni disabili.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Guardando alla quota di insegnanti che percepisce il FIS, si evince che le risorse disponibili sono meno distribuite rispetto al riferimento nazionale di ben 6 punti percentuali: questo si spiega con il fatto che non sempre nell'istituto è possibile trovare persone disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi. Sarebbe auspicabile una turnazione degli incarichi tra i docenti. La contrattazione di Istituto dovrebbe scendere più nel dettaglio, specificando meglio la distribuzione delle ore. Quanto all'impatto delle assenze degli insegnanti alla scuola primaria, lo sbilanciamento a favore delle supplenze esterne rispetto alle interne deriva da una penuria di compresenze, che vengono altresì utilizzate per progetti contro il disagio e per le ore di alternativa all'IRC. Riguardo alle assenze alla secondaria, segnaliamo la non significatività del mese di ottobre, quello prescelto, in quanto non ci sono state assenze prolungate da coprire con la nomina di un supplente e perché, in sede di questionario scuola, non fu chiesto all'Istituto di rendicontare le ore non coperte. Pertanto, il dato non sembra particolarmente significativo.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIIC840002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 13

13,67

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIIC840002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 2994,38

7924,17

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIIC840002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 32,49

108,47

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIIC840002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 17,52

33,46

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PIIC840002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC840002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,1

11,9

15,5

0

3

7,1

13,3

0

24,2

16,4

9,4

1

81,8

74,3

48,5

1

27,3

24,1

28,4

0

15,2

19,6

11,6

1

30,3

30,2

36,6

0

15,2

18

27,3

0

15,2

11,6

20,6

0

21,2

17

14,9

0 0

21,2 9,1

22,2 13,5

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIIC840002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 5,67

4,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIIC840002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 39,34

31,6

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PIIC840002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC840002 "Leggo e suono " e' un progetto di alfabetizzazione vocale e strumentale degli alunni della scuola Primaria; coinvolge tutti e cinque i plessi, per 320 ore di lezione (16 a classe) all'anno. Esperti esterni realizzano incontri a cadenza quindicinale. Progetto coordinato da una psicologa scolastica mirato all'inclusione e al recupero didattico degli alunni DSA di scuola Primaria (gruppi di lavoro) e Secondaria (laboratori pomeridiani). Comprende anche laboratori emozionali in classe. "Fantasticando con l'inglese " e' un progetto di familiarizzazione con la lingua straniera per bambini di scuola dell'Infanzia. Coinvolge entrambi i plessi e comprende 40 incontri con esperto esterno madrelingua.


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti finanziati dalla scuola risulta in linea con la media di riferimento, dimostrando la concentrazione sugli obiettivi formativi di carattere generale, perseguiti tramite la concentrazione delle risorse. La spesa media per progetto risulta molto bassa (meno di 3000 euro) se confrontata con le medie provinciale, regionale e nazionale: l'Istituto, per scelta, finanzia progetti poco costosi. Infatti, anche l'indice di spesa media per alunno risulta basso. L'Istituto rivendica tale scelta come una forza, dal momento che: si privilegiano generalmente i progetti completamente gratuiti e offerti dagli enti del territorio; il personale esperto viene reperito prioritariamente tra gli interni; la maggior spesa è quella per la retribuzione del personale (essendo comunque l'indice relativo la metà del riferimento provinciale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I nostri progetti durano in media quasi sei anni, una durata eccessiva che segnala la necessità di un rinnovamento. L'indice di concentrazione della spesa è elevato, al di sopra della media provinciale e regionale, segno che tra i tre progetti principali, due almeno sono relativamente troppo costosi e ripetitivi. Sempre relativamente a questi, dal momento che mancano competenze interne per svolgerli anche a distanza di anni dal loro avvio, la ricaduta formativa di tali progetti risulta, a lungo termine, carente se si pensa anche che coinvolgono esclusivamente l'Infanzia e la Primaria escludendo del tutto la scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punti di criticità rilevati dipendono principalmente dalla scarsità delle risorse disponibili, del tutto inadeguate ai bisogni dell'Istituto, sia che ci si riferisca ai finanziamenti ministeriali (FIS) per retribuire i docenti impegnati in attività extracurricolari di supporto e arricchimento dell'azione didattica curricolare, sia in riferimento alle risorse professionali (docenti e ATA), del tutto insufficienti per garantire quelle attività (aperture pomeridiane delle scuole, sorveglianza e docenza).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIIC840002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 3

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIIC840002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC840002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,2 15,2

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

27,3

26,4

15,3

0

6,1

6,1

5,6

0

27,3

26

21,1

2

66,7

51,4

46

0

18,2

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 9,1

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIIC840002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 20,26

33,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIIC840002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 36,03

57,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIIC840002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 0,33

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione erogata a tutto il personale docente e ATA sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in modalità online e in presenza. Su autovalutazione e tematiche inclusive sono stati realizzati momenti formativi da parte di personale interno per fare fronte ad esigenze non rinviabili (normativa riguardante gli alunni BES in vigore dal 2012, avvio del Sistema Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15). La formazione all'uso del registro elettronico, prima per i docenti della secondaria, poi anche per quelli della primaria, è stata realizzata negli ultimi anni da un esperto esterno. Due dei tre principali progetti finanziati dalla scuola (Musica e Inglese), portati avanti da oltre un decennio, prevedono la formazione degli insegnanti. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola, dal riscontro verbale e partecipativo dell'utenza, risulta positiva e apprezzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie sono decisamente scarse o nulle, ragion per cui l'Istituto non ha la possibilità di soddisfare le esigenze formative del personale, che sopperisce con risorse personali. La condivisione delle esperienze formative svolte dai singoli è scarsa e necessita di una maggior condivisione futura delle competenze acquisite. La formazione prevista dai progetti di Musica e Inglese, ha insufficienti ricadute sui docenti e sull'attività ordinaria della scuola, dal momento che dopo numerosi anni si fa ricorso ancora al supporto di esperti esterni. Si sente l'esigenza, soprattutto rispetto alle competenze dei colleghi con maggior anzianità di servizio, di un aggiornamento in ambito informatico. A seguito del lavoro sul curricolo d'Istituto e della sperimentazione sulla certificazione delle competenze, è emersa con più forza l'esigenza di una formazione più approfondita sulla didattica per competenze.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione dei docenti alle classi, stabilita dalla Dirigente scolastica d'intesa con le RSU, si ispira ai criteri della continuità e dell'anzianità di servizio, stabiliti dal Collegio dei docenti e confermati dal Consiglio d'Istituto. La scuola realizza attività di recupero di italiano e matematica nella scuola Secondaria e per l'avviamento al latino avvalendosi delle competenze interne e rispettando le disponibilità dei singoli e il criterio della turnazione. E' da evidenziare la disponibilità di parte del personale nel mettere a disposizione della scuola le proprie competenze extradisciplinari per collaborare nella realizzazione di attività pluri o multidisciplinari (percorsi didattici, progetti, concorsi).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una minima parte del personale è motivato a svolgere incarichi aggiuntivi, di conseguenza spesso taluni si trovano con troppi impegni da portare a termine. Un maggiore senso di responsabilità e un più attento riconoscimento alle iniziative permetterebbe di lavorare meglio e più serenamente. Sarebbe opportuna la realizzazione di un curriculum personale dei singoli docenti per utilizzare al meglio tutte le competenze degli stessi e una migliore gestione delle risorse disponibili.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC840002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC840002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,5

53,1

53,5

Si

57,6

69,1

61,1

No

39,4

46,9

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC840002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC840002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

10,3

8,8

6,9

98

15,9

14,4

9,9

0

4,9

6,8

6,6

0 3 15 4 0 10 3 3

9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si impegna per coinvolgere il personale per la definizione degli obiettivi e dei processi attraverso gli incontri di programmazione e le commissioni di lavoro; questi permettono di definire obiettivi e attività comuni ed omogenee e consentono un confronto proficuo tra i vari ordini di scuola e in materia disciplinare. Nel presente anno scolastico, sono state attivate le commissioni multimedialità (revisione e adeguamento materiale informatico, progettazione nuovo sito web) e Piano dell'offerta formativa; sono attivi i seguenti gruppi di lavoro: curricoli in verticale, programmazione per dipartimenti, criteri comuni di valutazione degli alunni, revisione verbali dei Consigli di classe, continuità, accoglienza, classi parallele, autovalutazione d'Istituto, sperimentazione della nuova certificazione delle competenze, attivati secondo le esigenze degli insegnanti. Ad esempio, il lavoro di confronto sulla valutazione degli studenti della Primaria e Secondaria ha permesso di uniformare i criteri, contribuendo al superamento dei diversi parametri di giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano una effettiva socializzazione, collaborazione e comunicazione di esperienze in parallelo e tra i vari ordini di scuola, attraverso specifici momenti a ciò dedicati e l'abitudine a monitorare e rendicontare i risultati ottenuti nei diversi progetti o percorsi realizzati. Inoltre, sarebbe necessario motivare e coinvolgere all'assunzione di responsabilità la parte del personale solitamente restia a svolgere attività extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione a quanto espresso al punto 3.5, il lavoro, l'impegno e le competenze espressi dai docenti per promuovere iniziative di qualità che arricchiscano l'offerta formativa e favoriscano i processi di apprendimento dei singoli alunni, sono valutabili su un livello che sfiora l'eccellenza. Ovviamente, da un punto di vista del tutto oggettivo, i risultati sono da considerarsi buoni e non eccellenti, ma considerate le limitazioni altrettanto oggettive in cui opera la scuola, quello che appare come elemento fondamentale di valutazione è, appunto, il grande impegno profuso dal personale (docente e ATA). In altre parole, senza tema di smentite, si può affermare che il vero motore della scuola è la disponibilità, l'opera di volontariato che molti docenti e ATA mettono in campo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIIC840002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC840002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

45,5 24,2

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

39,4

28

18,7

0 0 3

6,1 0 45,5

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIIC840002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC840002 per motivo) per motivo) 1

6,1

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,4

31,2

24

2

66,7

76,8

74,2

0

18,2

9,6

10,1

0

15,2

27

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIIC840002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC840002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

33,3 42,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

15,2

43,4

44,3

1

21,2

26,7

16,7

0

21,2

9,3

9,7

0

6,1

4,8

12

0

21,2

24,8

30,5

0

15,2

26,4

20,2

0 0

15,2 3

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PIIC840002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 No 21,2 30,2 Si 72,7 75,6 No 18,2 8,4 No 18,2 21,2 No 39,4 32,8 Si 57,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

51,5

60,5

57,6

Si Si No

81,8 63,6 12,1

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PIIC840002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIC840002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto aderisce a un numero medio di reti: Rete ALI, ASTRA e SCIEN. La Rete ALI forma docenti per l'apprendimento delle lingue e l'inclusione degli alunni utilizzando la lingua straniera per veicolare contenuti collegati ad ambiti disciplinari e campi di esperienza diversi. ASTRA, la rete degli Istituti Comprensivi dell'Area Pisana, accoglie e integra i bambini stranieri, in particolare di etnia Rom. La rete SCIEN propone lo studio delle scienze con il metodo IBSE, un approccio sperimentale che privilegia il laboratorio e la didattica partecipativa; inoltre è candidata, tramite Erasmus +, a connotarsi come rete europea per la condivisione di buone pratiche didattiche. La partecipazione del nostro istituto a queste reti, autofinanziate dalle scuole, è stata finalizzata a una logica di economia. La scuola conferma la sua interazione con l’Università (Scuola Normale Superiore) per la formazione dei docenti in ambito letterario e scientifico con corsi di aggiornamento, con l’A.s.l 5 e Società della salute, in collaborazione con la Regione Toscana, attraverso il P.E.Z. per interventi su disabilità/disagio/integrazione e con progetti di educazione alla salute e attivazione di uno sportello d’ascolto con una psicologa per alunni, insegnanti e genitori. Inoltre da vari anni beneficia di progetti offerti dall’Amministrazione Locale per arricchire l’offerta formativa, come già illustrato nel punto 1.2.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia come criticità la mancanza di iniziativa per intraprendere un’esperienza di scuola capofila da parte dell’istituto. Ciò richiederebbe uno sforzo organizzativo e gestionale che la scuola non è in grado di sostenere. Riguardo al finanziamento delle reti attive, si evidenzia come per tutte le reti ci sia esclusivamente un finanziamento proveniente dalle scuole stesse, senza alcun contributo da parte di altri enti. Si segnala, ancora una volta, la mancanza di risorse da investire nella formazione e aggiornamento del personale docente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIIC840002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC840002 % 41,67

14,5

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIIC840002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIIC840002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC840002 12,93

10,1

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7

Situazione della scuola: PIIC840002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli alunni dell’istituto partecipano agli organi collegiali con interesse, infatti nell’ultima elezione del Consiglio di Istituto la percentuale di votanti ha superato il 41%, una partecipazione molto alta rispetto alla media regionale e nazionale. Altresì è alto il livello di partecipazione ai colloqui con gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola, per informarsi sull’andamento scolastico e condividere il percorso di crescita dei propri figli. I genitori sono collaborativi nella realizzazione di attività proposte dalla scuola come feste di Carnevale, finali, mercatini di Natale, saggi musicali e feste dello sport. La partecipazione finanziaria dei genitori, attraverso il contributo volontario, si pone in linea con la media nazionale, fornendo un quarto dei finanziamenti totali dell’istituto (a fronte del misero 2,3% fornito dallo stato). La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, promuove periodici momenti di formazione per i genitori nel campo dei DSA e dell'uso consapevole della rete e dei social network e offre un servizio di consulenza alla genitorialità nell'ambito dello sportello d'ascolto. Il Registro elettronico è utilizzato nella scuola secondaria di I grado da due anni, mentre alla scuola primaria è in fase di sperimentazione (dato che i docenti sono stati tutti formati). Per il prossimo anno, si dovrebbe essere in grado di aprire il Registro alle famiglie per la scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur la partecipazione finanziaria dei genitori, attraverso il contributo volontario, si pone in linea con la media nazionale, non può sopperire alla forte carenza di finanziamenti statali. La crisi, poi, ha generato una situazione di indigenza con conseguente calo di contribuzioni. Il Registro elettronico, attualmente, non è ancora aperto alle famiglie. La scarsità di fondi disponibili e di personale ATA non permette all'istituto di ampliare l'offerta formativa per i genitori e limita i momenti di incontro tra le famiglie che prevedono l'utilizzo dei locali al pomeriggio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scarsità di risorse economiche e professionali è la causa prima che limita la partecipazione a reti con altre scuole; non sempre inoltre l'adesione a tali iniziative ha avuto ricadute visibili sull'operato del nostro Istituto, ma ha dimostrato che si tratta per lo più di un sistema avente come finalità il risparmio, e non l'arricchimento dell'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero dello svantaggio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento dei diplomati con valutazioni superiori al 6 del 3% (adeguamento alla media provinciale)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Investire risorse sul Raddoppio delle risorse spese potenziamento degli alunni con per il potenziamento nel risultati eccellenti triennio 2016/19

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere lo sviluppo delle competenze civiche, in particolare negli alunni di famiglie svantaggiate

Riduzione del tasso dei voti di condotta inferiori all'8 del 5%

Risultati a distanza

Aumentare la corrispondenza tra esiti a conclusione della V primaria e quelli al termine della I Secondaria

Maggior coordinamento tra docenti delle classi ponte con somministrazione di verifiche in parallelo.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Poiché l'Istituto comprensivo accoglie una fascia di alunni che rientra nella “scuola dell'obbligo” e che proviene da contesti socio-familiari estremamente variegati, si ritiene che la principale priorità da conseguire sia il recupero dello svantaggio in tutte le sue accezioni. Con ciò si intende sviluppo della motivazione, della crescita personale e dell'integrazione sociale; in una parola, rimozione di tutti i condizionamenti che impediscono al singolo di svolgere un percorso positivo. Ne consegue che si dovranno programmare attività il più possibile individualizzate, in modo da sostenere gli alunni in difficoltà ma anche sviluppare le “eccellenze”. Poiché il sapere ha una notevole valenza formativa ed educativa, è chiaro che l'intero impianto pedagogico – didattico si incentrerà sull'acquisizione dei valori imprescindibili al vivere civile, quali solidarietà, tolleranza, integrazione. Visto che lo strumento peculiare della scuola è l'istruzione, si cercherà di consolidare la preparazione dei singoli, offrendo a tutti pari opportunità di crescita e di preparazione, qualunque sia la scuola prescelta per proseguire gli studi ma al contempo rafforzando il coordinamento delle attività da svolgere in parallelo nelle classi ponte tra i diversi ordini.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formazione degli insegnanti funzionale ad effettuare una transizione alla didattica per competenze.


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Ambiente di apprendimento

Allargare la sperimentazione didattica per la valorizzazione della pluralità di stili cognitivi, concentrandosi su alunni problematici e iperdotati

Inclusione e differenziazione

Formazione degli insegnanti sulla didattica individualizzata, con particolare riguardo all'inclusione degli alunni con BES.

Continuita' e orientamento

Progettualità condivisa nelle classi ponte dei tre ordini di scuola Monitoraggio a distanza degli alunni in uscita dall'Istituto.

Orientamento strategico e organizzazione Maggior confronto con tutti gli operatori della scuola per la definizione degli obiettivi da perseguire per l'offerta formativa. Avvio di una pianificazione strategica per la definizione della missione d'Istituto e per il controllo dei processi. Promuovere la turnazione dei docenti sugli incarichi aggiuntivi e distribuire le responsabilità. Ridurre la durata dei principali progetti e aumentare la loro ricaduta formativa. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Istituire il curriculum del personale umane docente. Incentivare la collaborazione tra i docenti tramite gruppi di lavoro tematici per dipartimenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Accrescere la proposta formativa e allargarla ai genitori.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Il curricolo ha profondamente cambiato la didattica tradizionale, tanto da richiedere una formazione “sul campo” di tutti i docenti. 2. L'individualizzazione dell'insegnamento si basa non solo sulle diverse potenzialità cognitive ma anche sui diversi stili di apprendimento che ciascuno utilizza, per cui è necessario porre un'attenzione più mirata e consapevole a tali caratteristiche. 3. Le diversità degli alunni devono trovare un preciso riscontro nelle diversità della didattica messa in atto dai docenti, che devono acquisire competenze sempre più qualificate per soddisfare i bisogni dei ragazzi. 4. Il percorso scolastico di ciascuno è un “unicum” che procede per gradi e non per salti: deve essere cura dell'Istituto accompagnare il ragazzo nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, evitando traumi. 5. Per favorire un'organizzazione più efficiente ed efficace, si cercherà di individuare collegialmente gli obiettivi fondamentali dell'azione didattica e di valorizzare le professionalità disponibili all'interno dell'Istituto, per renderle funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. 6. Lo scambio e la socializzazione delle specifiche competenze ed esperienze saranno lo strumento attraverso cui si cercherà di valorizzare al massimo le risorse professionali dell'Istituto. 7. Poiché la scuola non è l'unica agenzia formativa dell'alunno ma condivide tale compito con la famiglia e con il territorio, sarà nostra cura coinvolgere tali istituzioni nel nostro progett


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BORSELLINO NAVACCHIO by Editoriale Nazionale - Issuu