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Rapporto Autovalutazione Scuola PORCARI '' CHERUBINA GIOMETTI''

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC84100E IC PORCARI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LUIC84100E LUEE84102N VA VB LUEE84103P VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo si trova ad operare nel Comune di Porcari, caratterizzato da una condizione economico mediamente alta e in cui gran parte della popolazione è occupata in prevalenza nel settore industriale e terziario. La maggioranza delle famiglie che vivono in questa località ha mediamente un buon tenore di vita dal punto di vista economico. Il territorio si caratterizza per la sua alta presenza di industrie (cartiere, caseifici, calzaturifici, maglifici) e, nonostante la crisi economica degli ultimi anni continua, nel complesso, a sopperire con occupazioni che riguardano sia la popolazione maschile che femminile. L’Istituto si inserisce in un contesto ambientale favorevole, negli ultimi anni oggetto di particolari attenzioni da parte dell’amministrazione comunale con la creazione di svariate opportunità per la crescita giovanile. Nel Comune si è investito sulle attività delle numerose associazioni culturali, teatrali e sportive presenti con iniziative di aggregazione per ragazzi, biblioteche e parchi; anche la Chiesa riesce ad aggregare in modo incisivo, con la festa del Carnevale e le attività di catechesi. L’Istituto accoglie una popolazione dai 3 ai 14 anni per un totale di 960 studenti. La percentuale di alunni stranieri aumenta di anno in anno, infatti il Comune di Porcari si classifica come Comune Ad Alto Flusso Migratorio. In prevalenza gli stranieri presenti nell'Istituto sono di 2° generazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie si mostrano sempre più disgregate e in parte disattente ai bisogni educativi, mostrando un prevalente interesse solo ad aspetti formali e materiali ed anche la partecipazione alla vita scolastica, relegata al prevalente interesse per il “voto”, deve essere spesso sollecitata sul fronte educativo. Una piccola percentuale degli studenti è seguita dai servizi sociali: anche se la percentuale non è alta, appare difficoltoso includere tali situazioni, a rischio di dispersione, proprio a causa della mancanza di coordinamento sul territorio.Il tasso di disoccupazione, pur essendo negli anni precedenti quasi assente, risente della crisi economica che ha colpito trasversalmente tutti i settori produttivi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nasce in un territorio ad alta densità occupazionale per la presenza di cartiere, industrie alimentari, calzaturifici, maglifici. Negli ultimi anni l’Istituto ha cercato di favorire l’interazione con tutta la realtà territoriale. L’Ente Locale, pur avendo ridotto le risorse finanziarie destinate alla Scuola, ha favorito la realizzazione di alcuni progetti portanti del POF come la musica (progetto DM8). Nel corso degli anni i finanziamenti da parte dell’Ente Locale si sono ridotti, rappresentando,tuttavia, una percentuale importante per il bilancio dell'Istituto. Alcune associazioni presenti sul territorio intervengono in modo attivo a supporto di diverse iniziative che ricadono direttamente sugli utenti della Scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il territorio sia ricco di risorse e iniziative, anche da parte di vari comitati, appare chiara la mancanza di coordinamento tra le varie iniziative e la capacità, da parte dell'Istituto, di cogliere le opportunità integrandole in modo coordinato con l'offerta formativa proposta. La partecipazione delle famiglie si riduce progressivamente dalla Scuola dell'Infanzia alla S.S. di 1° grado. Risulta particolarmente difficoltoso coinvolgere le famiglie degli alunni stranieri. I genitori, pur avendo dato vita ad un Comitato , continuano ad avere una visione piuttosto selettiva del concetto di partecipazione legato al singolo plesso di frequenza o al sostegno di un progetto di interesse individuale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LUIC84100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.514,00

71.603,00

3.914.409,00

338.075,00

0,00

4.343.601,00

Gestiti dalla scuola

5.424,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.424,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.005,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.005,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.389,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.389,00

18.880,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.880,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

83.016,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.016,00

ALTRI PRIVATI

35.462,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.462,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:LUIC84100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,6

86,6

7,5

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

38,5

19

23,4

41

57,7

55,3

20,5

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre edifici che ospitano la scuola dell'Infanzia "Cherubina Giometti" (11 sezioni statali), le due scuole primarie "Felice Orsi" (a tempo modulare con 11 sezioni) e "Giorgio La Pira" (a tempo pieno con 11 sezioni) e la scuola secondaria di primo grado "Enrico Pea"(12 sezioni), sono sostanzialmente in buono stato in relazione alla sicurezza. Nell'anno scolastico 2011/2012 il Comune ha ristrutturato ed ampliato uno dei tre edifici della Scuola dell'Infanzia. Le scuole primarie sono fornite di stanze laboratorio in comune (informatica, manipolativo, scientifico, biblioteca e palestra) nella S.S.1° grado sono presenti i seguenti ambienti: palestra, aula artistica, aula musicale,lab.audiovisivo, biblioteca. Tutti i plessi sono dotati di ampi spazi esterni. Sono presenti 2 LIM nelle scuole primarie e 2 LIM nella secondaria di primo grado.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno finanziario dell’Ente Locale si è concentrato principalmente nell'ampliamento dell'offerta formativa, mentre resta attualmente carente dal punto di vista della fornitura di adeguate infrastrutture per supportare l'innovazione tecnologica e favorire la diffusione delle TIC. Uno degli edifici ospitante alcune sezioni di Scuola dell'Infanzia ha una strutturazione poco adeguata ai bisogni di una scuola dell'infanzia (aula di passaggio tra un ambiente e l'altro). In generale tutti gli edifici scolastici, pur essendo in buone condizioni, non hanno ambienti sufficienti per poter differenziare le attività didattiche. In relazione alle caratteristiche dell’edilizia scolastica il buon livello delle strutture si scontra con una precaria qualità degli strumenti in uso nelle scuole (LIM e pc, collegamenti internet, reti Lan/wireless,ecc.). La strumentazione tecnologica dell’Istituto deve essere ancora incrementata prevedendo l’uso di diversi device (pc fisso, laptop, tablet, LIM) in classe, ma è necessario che tale incremento sia accompagnato da un uso competente e consapevole da parte del corpo docente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC84100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC84100E 76 84,4 14 15,6 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC84100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC84100E

35-44 %

N°

3

3,9

45-54 %

N°

21

27,6

55+ %

N°

23

30,3

Totale %

TOTALE

29

38,2

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

116

2,7

837

19,8

1.417

33,6

1.851

43,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LUIC84100E prodotto il :10/10/2015 07:15:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC84100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84100E 0,0 100,0 100,0

Istituto:LUIC84100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84100E 33,3 66,7 100,0

Istituto:LUIC84100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84100E 60,0 40,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LUIC84100E - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

Istituto:LUIC84100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 3 4,2 16 22,5 17 23,9 524 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

836 9.097 99.999

21,8 26,3 26,3

868 8.325 99.999

22,6 24,1 26,3

Oltre 10 anni N°

% 35

49,3

1.613 12.368 99.999

42,0 35,8 26,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte dei docenti (49,3%) lavora nell'Istituto da più di 10 anni; l'84,4% possiede un contratto a Tempo Indeterminato e questo denota stabilità, continuità didattica e metodologica soprattutto nella S. dell'Infanzia e Primaria. Pur in mancanza di una offerta formativa interna da parte dell'Istituto alcuni insegnanti hanno partecipato individualmente a corsi di aggiornamento negli ultimi tre anni. Ci sono insegnanti specializzati nell'insegnamento dell'italiano L2. La maggior parte dei docenti nella S.Primaria coprono l'insegnamento della lingua inglese come specialisti. Gli insegnanti di strumento musicale della S.S. di 1° garantiscono, a titolo di esperti, la realizzazione del progetto DM8 nella S. Primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi è una scarsa presenza di personale al di sotto dei quarant'anni e pochissimi sono al di sotto di 35 anni (3,9%). Nella Scuola dell'Infanzia e Primaria c'è uno scarso turn over, in quanto una percentuale piuttosto elevata di docenti insegna nell'Istituto da più di 10 anni (il 49,3%), contro una percentuale a livello Italia di quasi la metà (26,3%). Nella S.S. di 1° il turn over è più elevato. I docenti della Scuola Primaria sono ancora in prevalenza diplomati (66,7 %) e la percentuale di docenti con certificazione linguistica B1 o superiore è scarsa. La maggior parte dei docenti non possiede certificazioni informatiche. I corsi di formazione offerti all'interno dell'Istituto si sono concentrati, negli ultimi anni, in prevalenza su tematiche relative alla sicurezza. Dopo un anno di "reggenza" dall'anno scolastico 2015/16 l'Istituto è guidato da un Nuovo dirigente Scolastico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84100E

% classe 1 103

99,0

classe 2

% classe 2 79

100,0

classe 3

% classe 3 80

100,0

classe 4

% classe 4 86

98,9

classe 5

% classe 5 80

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

3.267

95,8

3.271

96,8

3.253

97,2

3.146

96,7

3.187

96,4

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

84

92,3

% classe 2 62

92,5

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

2.883

84,3

2.876

83,9

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC84100E

7 30

8 19

9 10

10 9

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

40,0

25,3

13,3

12,0

6,7

2,7

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

959

877

696

500

148

70

29,5

27,0

21,4

15,4

4,6

2,2

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LUCCA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,2

1

1,5

2

2,4

LUCCA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

28

0,8

36

1,1

21

0,6

29

0,9

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

24

0,7

22

0,6

16

0,5

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LUIC84100E prodotto il :10/10/2015 07:15:56

pagina 16

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

3

3,0

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,3

% classe 4

classe 5

1

1,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

46

1,4

40

1,2

28

0,8

40

1,2

33

1,0

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84100E

% classe 1

classe 2

4

4,6

% classe 2

classe 3

3

4,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

42

1,2

38

1,1

26

0,8

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria c'è una bassa percentuale di studenti “non ammessi” alla classe successiva (classe prima 0,1%,classe quarta 1,1%) mentre nella Scuola Secondaria di 1° grado la percentuale di “non ammessi” si attesta su un valore piuttosto alto (classe prima 7,7%; classe seconda 7,5%). La percentuale di bocciature si distribuisce in modo non uniforme sui tre anni della scuola sec. di 1° grado. L'Istituto possiede una bassa percentuale di studenti che formalmente abbandonano la scuola (secondaria di primo grado:classe prima 2,2%, classe seconda 1,5% e classe terza 2,4%). L'Istituto collabora attivamente con alcune famiglie che svolgono educazione parentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione presenti nel curricolo adottato dall'Istituto, pur essendo validi e condivisi, non consentono di mantenere risultati omogenei per classi e ordini di scuola. I voti in uscita all'esame di Stato non hanno una distribuzione omogenea e la fascia di voto più ampia risulta essere quella del “voto 6” (40% contro un valore provinciale e regionale del 27,2% e della provincia del 27%). Bassa è la percentuale del “voto 10” con un valore del 6,7% contro la media regionale e provinciale rispettivamente del 4,4 % e 4,6%. I voti più bassi rispecchiano in prevalenza le fasce di studenti stranieri di prima e seconda generazione la cui percentuale nella S.S. di 1° grado si attesta attorno al 18%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 17

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto pur avendo una bassa percentuale di abbandoni in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali ha un numero piuttosto elevato di studenti che si attestano sul voto "sei" all'Esame di Stato. L'alta percentuale di alunni che si collocano nella fascia piÚ bassa è coperto dagli alunni stranieri (prima e seconda generazione), mentre risulta bassa la percentuale di alunni che si collocano nella fascia elevata. I criteri di valutazione e le pratiche didattiche presenti nel curricolo adottato dall'Istituto, non consentono di mantenere risultati omogenei per classi e ordini di scuola, nÊ di rispondere in modo efficace ai diversi bisogni educativi degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC84100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde LUEE84102N

Punt. ESCS (*) 0,4

n/a

-6,0 n/a

LUEE84102N - II A

6,0

0,6

LUEE84102N - II B

-9,3

-11,9

LUEE84103P

n/a

n/a

LUEE84103P - II A

0,7

-7,5

LUEE84103P - II B

4,5

-7,3

5-Scuola primaria - Classi quinte LUEE84102N

-4,8 n/a

LUEE84102N - V A

-2,3

LUEE84102N - V B

-8,7

LUEE84103P

-2,1 n/a

n/a

-6,7 -5,1 n/a

LUEE84103P - V A

-2,0

0,8

LUEE84103P - V B

-5,7

-0,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze LUMM84101G

0,0 n/a

0,0 n/a

LUMM84101G - III A

0,0

0,0

LUMM84101G - III B

0,0

0,0

LUMM84101G - III C

0,0

0,0


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pagina 19

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE84102N II A

1

1

2

2

9

3

1

4

1

6

LUEE84102N II B

6

2

2

5

4

5

5

3

1

2

LUEE84103P - II A

4

2

2

4

8

7

4

4

2

4

LUEE84103P - II B

1

4

2

4

8

6

2

5

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC84100E

16,4

12,3

11,0

20,5

39,7

29,6

16,9

22,5

11,3

19,7

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE84102N VA

2

5

3

4

3

4

5

2

5

1

LUEE84102N VB

5

6

3

0

2

2

4

6

2

2

LUEE84103P - V A

2

2

7

1

5

2

4

4

3

6

LUEE84103P - V B

6

2

1

4

5

5

2

2

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC84100E

22,1

22,1

20,6

13,2

22,1

18,6

21,4

20,0

18,6

21,4

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUMM84101G III A

2

3

6

7

6

3

4

8

4

5

LUMM84101G III B

2

3

4

6

7

2

5

7

2

6

LUMM84101G III C

2

4

8

4

4

1

5

7

4

5

% studenti Livello 1 LUIC84100E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

14,7

26,5

25,0

25,0

8,8

20,6

32,4

14,7

23,5

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)?


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Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Sc. Sec. 1° grado raggiunge risultati lievemente superiori alla media regionale, della macro regione e nazionale senza alcuna differenza percentuale rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS), sia nella prova di matematica che di italiano. Nelle classi seconde della S. Primaria il punteggio medio della prova di italiano è di 65,4%, al di sopra di circa 3 punti della media Toscana rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). La disomogeneità della Scuola Primaria nella distribuzione degli alunni collocati nei diversi livelli di apprendimento per italiano e matematica si attenua nella Scuola S. di 1° grado, anche se il livello di apprendimento prevalente (sia di matematica che italiano) è il “livello 3” con una percentuale del 26,5% in italiano e del 32,4% in matematica, assai maggiore rispetto ai benchmark di riferimento. Il livello 1 ha una percentuale molto ridotta rispetto alla media nazionale e regionale, nelle classi seconde della S. Primaria (16,4% rispetto al 22,4 % della Toscana).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica della Scuola Primaria raggiunge risultati altalenanti con le medie della regione, della macroregione e nazionale. Nelle classi seconde della S. Primaria mentre il punteggio medio della prova di italiano è al di sopra della media Toscana rispetto a scuole con ESCS simile, nella prova di matematica è al di sotto di tale media di circa 2 punti. Nelle classi quinte i punteggi rimangono al di sotto dei livelli medi, ma si innalza la percentuale di alunni nel livello di apprendimento 1 soprattutto nella prova di italiano (22,1 % rispetto a al 17,9% della Toscana in italiano). Gli esiti evidenziano inoltre una certa disomogeneità tra le varie classi, soprattutto nelle classi quinte.Tale varianza potrebbe anche essere attribuibile una distribuzione poco omogenea degli studenti nelle varie classi. Nelle classi terze appare una distribuzione dei livelli di apprendimento troppo concentrata sul livello 3 rispetto alla media regionale e nazionale

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le criticità si evidenziano in particolare per le prove standardizzate nazionali di italiano e matematica della Scuola Primaria. Si evidenzia una caduta, rispetto alla media regionale, nel passaggio tra le classi seconde e le classi quinte, anche se il livello complessivo della prova di matematica risulta essere già nelle classi seconde al di sotto della media. Soprattutto nelle classi quinte, si riscontrano risultati altalenanti e disomogenei per classi e appare evidente una elevata concentrazione di alunni distribuiti nel livello di apprendimento piÚ basso (livello 1) rispetto alla media regionale, della macro-regione e nazionale. Nella Scuola S. di 1° grado pur avendo risultati in linea con i benchmark di riferimento si ha distribuzione dei livelli di apprendimento disomogenea con una elevata concentrazione di studenti sul livello 3.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, sulla base di un curricolo verticale condiviso, ha adottato criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento; è presente un Regolamento d'Istituto, un regolamento di disciplina e un patto di corresponsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una continuità di metodo tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria e tra le varie classi ed una meta-riflessione sul significato di didattica e valutazione per competenze in senso generale. In relazione alle competenze di Cittadinanza manca una riflessione comune del collegio sulle metodologie e gli approcci più adeguati a stimolare verso comportamenti attivi tesi al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalita' e responsabilita', alla collaborazione e allo spirito di gruppo anche per arginare comportamenti a rischio e episodi di bullismo. Pur essendo presenti criteri per la valutazione del comportamento non si precisano quante caratteristiche di ciascun indicatore devono essere presenti per poter attribuire una determinata valutazione. Non è ancora presente un curricolo delle competenze di cittadinanza trasversali. Pochi docenti hanno fatto un percorso formativo specifico sulla valutazione per competenze e le discipline continuano ad avere un approccio legato in prevalenza alle conoscenze e abilità. In particolare gli insegnanti della Scuola Secondaria di 1° grado hanno difficoltà anche nella fase progettuale venendo a mancare la componente collegiale della programmazione, presente nella Scuola Primaria. Inoltre una valutazione per competenze non può prescindere da una forma di autovalutazione e dalla creazione di strumenti appositi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stabilito buone regole di comportamento condivise con le famiglie e gli studenti. Ha proposto progetti specifici di "cittadinanza attiva e consapevole" anche avvalendosi della collaborazione con il Comitato dei Genitori e la Polizia Stradale, ma nella maggior parte dei casi tali iniziative non sono state portate "a sistema" in grado di coinvolgere tutti gli ordini di scuola presenti, ma sono rimasti chiusi in buone pratiche di singole classi. I valori della ResponsabilitĂ nello studio, dell'aiuto tra pari e autonomia non sono elemento di specifica progettazione in modo uniforme tra i plessi. Buoni risultati si sono ottenuti con un maggiore coinvolgimento delle famiglie attraverso il progetto di â&#x20AC;&#x153;Genitori Sui Banchi Di Scuolaâ&#x20AC;? della scuola primaria "Giorgio La Pira" e il Mercatino promosso dal Comitato Genitori. In generale la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono tali competenze e ci sono stati degli episodi di bullismo nella S.S. di 1° grado.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC84100E

7,1

% Linguistica 7,9

% Professionale 38,6

% Scientifica 15,0

% Tecnica 19,7

% Umanistica 11,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LUIC84100E LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 58,0 34 1.951 75,2 643 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,0 24,8 26,4 29,1

81 2.594 26.271 450.107


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pagina 26

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LUIC84100E - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 87,0 17 53,1 1.580 16.186 276.676

88,7 89,0 90,9

396 4.756 93.486

69,2 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della Scuola Primaria al termine della classe quinta vengono tutti promossi; nel passaggio dalla classe quinta alla classe prima della scuola secondaria di primo grado, la maggioranza degli studenti si iscrive alla scuola presente nel medesimo Istituto, generalmente con una distribuzione dei voti rappresentativa di tutta la scala dal 6 al 10. Per quanto riguarda i voti in uscita dalla Scuola Secondaria di 1° grado la percentuale più elevata è rappresentata dal voto 6. Nell’Istituto è presente un progetto di continuità e orientamento che mira a favorire una scelta consapevole del percorso di studio futuro, per le classi terze. Al termine del percorso viene dato un Consiglio orientativo che, nel caso di corrispondenza con la scelta finale, è molto predittivo dei risultati ottenuti nella Scuola Superiore di secondo grado poiché la percentuale di promossi al 1° anno è dell'87%, di poco più bassa rispetto a quella della Provincia che è del 88,7%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra la classe 5^ e la 1^ di 1° grado si assiste ad una distribuzione dei voti piuttosto disomogenea. Nella scuola secondaria di primo grado, la riduzione nelle fasce di eccellenza è critica, soprattutto nel voto in uscita dalla classe terza (voto 8 con una percentuale del 13,3; voto 9 con una percentuale del 12 e voto 10 con una percentuale del 6,7). La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Preso atto che la scarsa corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è frutto di insuccesso scolastico già dal primo anno della Scuola Secondaria di 2° grado è necessario che l’Istituto continui a promuovere un processo di orientamento superando la sola fase informativa, che consenta agli alunni di sperimentare progetti più strutturati e condivisi con ordini di scuola diversi per favorire una passaggio più fluido e consapevole anche da parte delle famiglie degli studenti. La scuola progetta, perciò, momenti legati all'orientamento e le iniziative promosse comprendono varie azioni: colloquio con gli insegnati, con gli esperti, con il mondo produttivo, con le scuole. È presente nel complesso una buona collaborazione tra i docenti per favorire il processo di continuità' da un grado all'altro e nel Piano dell’offerta formativa sono descritte opportunità plurime per l'orientamento personale e scolastico dello studente tuttavia manca, quasi completamente, il ritorno di informazioni articolate sul percorso scolastico degli studenti ed è assente, anche da parte dell’Istituto stesso un monitoraggio approfondito degli studenti dopo l'uscita dalla scuola e sulle famiglie.


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pagina 29

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC84100E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

89

89,3

Si

89,7

88,3

89

Si

79,5

80

85

Si

79,5

82,7

83,4

Si

74,4

76

81,3

Si

59

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

28,2

29

29,3

No

7,7

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC84100E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

85,3

87

Si

87,2

83,9

86,7

Si

74,4

78,3

83,6

Si

76,9

79,4

81,7

Si

71,8

73,4

79,6

Si

48,7

49

58,4

Si

74,4

83,9

86,2

Si

23,1

29

28,3

No

12,8

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha realizzato un curricolo verticale dai 3 ai 14 anni a partire dalle Indicazioni Nazionali. Una commissione dedicata ha completato il lavoro dei docenti divisi in Dipartimenti verticali e orizzontali. Sono stati elaborati i contenuti essenziali per ogni grado di scuola, classe e ambito disciplinare per dare uniformità al lavoro dei docenti che utilizzano il curricolo. Questo strumento viene utilizzato quotidianamente per elaborare le attività e realizzare l'ampliamento dell'offerta formativa.

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora elaborato in modo sistematico le competenze trasversali uniformando le metodologie e l'espletamento degli obiettivi per il raggiungimento delle abilità/competenze in questa ottica in ogni ordine di scuola. Manca una formazione specifica per i docenti inerente lo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza (competenze di cittadinanza europee per apprendimento permanente), la loro ricaduta su ogni ambito disciplinare, la progettazione didattica e la loro valutazione. Per quanto riguarda la progettualità all'interno dell'ampliamento dell'offerta formativa, è necessario procedere ad una formalizzazione più chiara delle competenze che l'alunno dovrebbe possedere al termine dei progetti, ma soprattutto che siano definiti indicatori qualitativi e quantitativi specificati in voci predefinite che permettano di verificarne l’effettiva ricaduta.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: LUIC84100E prodotto il :10/10/2015 07:15:56

pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,2

83,7

81,4

Si

89,7

82,3

71,2

Si

84,6

86,7

86,4

Si

59

62,7

64,1

Si

61,5

60,3

57,4

Si

71,8

77

82,3

No

66,7

65,3

58,6

No

41

45

42,2

No

10,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,1

82,9

80,2

Si

89,7

82,9

73,5

No

59

51,7

60,6

Si

64,1

76,2

81,4

Si

64,1

58,7

57,9

Si

74,4

80,8

86

No

61,5

69,9

63,4

No

56,4

59,1

53

No

12,8

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto il collegio ha realizzato il curricolo d'Istituto e definito i contenuti essenziali disciplinari per ogni scuola; i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria effettuano una programmazione settimanale per classi parallele dello stesso plesso, durante la quale vengono analizzate le scelte didattiche e i risultati attesi, per poi procedere all'eventuale revisione della progettazione didattica ed educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni passati il Collegio dei Docenti era strutturato per dipartimenti, ma tale organizzazione è stata persa nel tempo. Attualmente appare indispensabile rivedere la strutturazione organizzativa in modo da consentire un maggior coinvolgimento collegiale per una programmazione per competenze. La programmazione per classi parallele viene svolta solo per plesso; manca la realizzazione di prove iniziali, intermedie e finali d'Istituto. Nella Scuola Secondaria mancano momenti di confronto e condivisione oltre i Consigli di classe. Nel complesso, a parte i momenti iniziali, appare difficile, soprattutto nella SS di 1° grado procedere all'analisi collegiale dei punti di forza e di debolezza delle scelte adottate. Eventuali revisioni della progettazione sono spesso lasciate alle singole classi o docenti e non al frutto di scelte condivise.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

21

18,9

41

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: LUIC84100E prodotto il :10/10/2015 07:15:56

pagina 35

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29

Riferimento Nazionale % 36,9

20,5

19

15,6

38,5

52

47,5

Situazione della scuola: LUIC84100E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,3

13,6

10,6

30,8

41,6

37,2

Situazione della scuola: LUIC84100E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria utilizzano criteri comuni di valutazione a classi parallele e per discipline; progettano interventi didattici specifici a seguito degli esiti della valutazione degli studenti nell'ambito dei team di appartenenza. La scuola ha elaborato il proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento per ogni disciplina, suddivise per gradi scolastici. Tutti gli ambiti sono definiti in modo chiaro. Nell'Istituto è presente una commissione curricolo e valutazione, con il compito prioritario di implementare l’aspetto della progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. In relazione al curricolo sono presenti indicatori per la valutazione delle conoscenze ed abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo verticale non viene preso in esame la valutazione per competenze e non è stato elaborato ancora un curricolo delle competenze trasversali di cittadinanza. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, anche se vengono condivisi criteri comuni per la valutazione delle prove. Mancano strumenti di valutazione riconducibili a valutazioni metacognitive e rubriche valutative che possano consentire una autovalutazione da parte degli studenti. Nel curricolo sono presenti criteri di attribuzione del voto disciplinare, ma per la valutazione delle singole prove disciplinari non sono utilizzate griglie di valutazione condivise. La valutazione degli apprendimenti è legata, per adesso, all'ambito dei “contenuti” e “abilità”, non sono state ancora progettate prove autentiche per valutare le competenze disciplinari e/o trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: LUIC84100E prodotto il :10/10/2015 07:15:56

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha compiuto un percorso per migliorare le fasi di progettazione rendendole maggiormente condivise tra i docenti sia in senso orizzontale che verticale utilizzando in passato una organizzazione per dipartimenti che ha consentito di definire un curricolo verticale. Attualmente manca ancora una riflessione condivisa sulle competenze trasversali sociali e civiche, la ricaduta su ogni ambito disciplinare, la progettazione didattica e la loro valutazione. Oltre al curricolo verticale è stato predisposto anche un documento sui contenuti essenziali per ogni disciplina e classe sul quale, tuttavia, non sono definite le prove parallele in ingresso, itinere e finali. La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele non è ancora una pratica per tutti i docenti, anche se migliore nella S.Primaria, non sempre consente una completa analisi delle scelte adottate e una loro revisione per eventuali adeguamenti. L’ambito della “valutazione” nel complesso rimane non ancora pienamente condivisa a livello collegiale. La criticità è dovuta ad una visione limitativa del concetto di "valutazione" che non consente di indagare tutti gli ambiti (valutazione competenze, abilità e conoscenze). L'approccio valutativo adottato non consente ancora di utilizzare in modo sistematico i dati ottenuti per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LUIC84100E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

39,3

52,4

Si

79,5

76,3

62,4

No

2,6

1,7

1,6

No

12,8

13,3

13,9

No

10,3

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

86,0

82,8

No

61,5

63,3

52,4

No

2,6

6,6

4,2

No

12,8

15,4

12,1

No

5,1

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC84100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

25,6

29,7

38,3

Si

97,4

95,7

89,8

No

2,6

2

1,9

No

10,3

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC84100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC84100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,1

77,6

71,1

No

89,7

86,4

84,4

No

2,6

9,1

6,2

No

15,4

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di spazi laboratoriali sufficientemente accessoriati, di due biblioteche, di un laboratorio di informatica, scientifico, un auditorium, una sala audio-visiva e multimediale, un'aula di musica, due palestre e 2 LIM nei plessi di scuola primaria e scuola SS di I°. La scuola primaria utilizza secondo un calendario stabilito a inizio anno scolastico le strutture laboratoriali presenti; la funzionalità dei laboratori è garantita dalla presenza di responsabili di plesso che curano il materiale necessario e la loro fruibilità. Per rispondere al meglio alle esigenze di apprendimento degli alunni, l'orario della Scuola SS di I° prolunga la prima ora e quella della ricreazione di 5 minuti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presenti laboratori sufficientemente attrezzati non sempre vengono sfruttati da tutto il corpo docente nelle loro piene potenzialità;il team docente tende a permanere piuttosto chiuso in una dimensione di classe. E' necessario potenziare le infrastrutture tecnologiche nelle classi e nel laboratorio informatico, anche prevedendo specifici corsi di formazione per un buon numero di docenti che non utilizzano le TIC nel loro ambito disciplinare o come metodologia trasversale. Nella scuola Primaria non sono utilizzate modalità orarie che comportano una estensione oltre l’orario curricolare, in parte motivato dalla presenza di una scuola primaria a tempo pieno che termina alle ore 16.30.La gestione del tempo/orario non sempre viene percepita come risorsa per tutto l'Istituto per consentire attività diversificate su gruppi di livello.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora per gruppi classe solo in ambito laboratoriale in verticale e/o orizzontale e limitatamente ad alcune discipline, come tecnologia e informatica, o per il recupero di alunni con difficoltà di apprendimento. Alcune esperienze fatte nelle classi sono di elevato spessore pedagogico-didattico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è penalizzata dalla mancanza di infrastrutture tecnologiche nelle classi e nel laboratorio informatico; manca la formazione dei docenti sulle TIC e il loro utilizzo in ambito disciplinare o come metodologia trasversale per diversificare la didattica, personalizzarla e renderla più adeguata ai diversi bisogni degli studenti. Altro elemento di criticità appare la scarsa collaborazione tra docenti, nonostante sia stato creato un curricolo verticale, alcuni docenti continuano ad avere una visione limitata alla propria classe e al proprio ambito disciplinare. Non è presente, per ora, una condivisione delle risorse umane che consenta di struttura in modo più funzionale il tempo scuola rispondendo ai diversi bisogni degli studenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % 100 n.d. n.d. 58,3 54 51,8 n.d. 71,7 47,2 44 n.d. 26,7 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 25 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC84100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LUIC84100E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

2,01

1,1

0,6

1

0,00

0,9

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sancito un regolamento interno d'Istituto con specifiche direttive per ogni ordine di scuola; la scuola utilizza un patto di corresponsabilità educativa condiviso con famiglie e studenti. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria vengono promossi quotidianamente comportamenti che incoraggiano la promozione delle competenze sociali, assegnando ruoli interni alla classe (aprifila, chiudifila, responsabile delle biblioteche di classe, responsabile del materiale di classe, ecc.), curando lo spazio comune dell'orto scolastico ruotando per classe, ecc.La scuola partecipa a progetti proposti dalle Agenzie Territoriali (Tradizioni locali, Territorio e Sicurezza, Ambiente).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità scolastica e di un'etica della responsabilità da parte di tutti gli studenti necessita di essere definito nella sua concretezza e di "andare oltre" rispetto alle citazioni di principio per calarsi nella vita quotidiana delle classi. Il percorso di Autovalutazione del comportamento per gli studenti della Scuola Primaria e SS di I° deve ancora essere formalizzato. L'Istituto non ha mai fatto un censimento di tutti gli episodi problematici, ma dai verbali, soprattutto della S.S. di 1° grado emerge una criticità spesso legata a comportamenti poco rispettosi delle regole e del vivere in comunità. Il collegio non ha ancora fatto proprio e condiviso alcune buone pratiche legate alla promozione di competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sempre sono usati rispetto alle loro potenzialita'. La scuola manca dell'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcune discipline o classi sono state attuate "buone pratiche", ma che non sono diventate patrimonio condiviso. Altro elemento di criticità appare la scarsa collaborazione tra docenti, nonostante il collegio abbia collaborato per la creazione di un curricolo verticale, alcuni docenti continuano ad avere una visione limitata alla propria classe e al proprio ambito disciplinare. I conflitti relazionali tra studenti sono tenuti sotto controllo, grazie agli strumenti utilizzati (regolamenti, intervento tempestivo da parte del personale, dialogo con le famiglie, ecc.). Pur avendo ben definito le regole comportamentali degli studenti è necessario però spostare l'attenzione sull'educazione al senso di responsabilità e al senso civico ricorrendo ad una progettazione collegiale che miri a coinvolgere concreta partecipazione degli studenti in attività relazionali e sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,6

5,1

13,5

79,5

61,4

61,2

17,9

33,4

25,3

Situazione della scuola: LUIC84100E

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni vengono valorizzati in modo uguale, partecipando alla vita scolastica e assumendo un ruolo attivo nell'apprendimento. Sono organizzate attività cooperative e laboratoriali, vengono utilizzate strategie e materiali volti a favorire e facilitare l'apprendimento degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) anche attraverso attività in gruppi di livello all'interno delle classi. Il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano Educativo Individualizzato (PEI) e dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), a cui partecipano i coordinatori di classe per la Scuola Secondaria e il team docenti per la Scuola Primaria, viene monitorato. La scuola realizza percorsi di italiano come L2 e si avvale della collaborazione di mediatori culturali quando necessario. Nelle biblioteche scolastiche sono presenti libri e materiali che supportano i docenti nelle attività di accoglienza e inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce a conseguire il successo formativo per tutti gli studenti stranieri a causa della saltuarietà dei fondi assegnati per la realizzazione di corsi e attività in loro favore. I progetti/attività' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, non sono ancora parte del patrimonio di tutto l’Istituto e, a volte, rimangono buone pratiche legate a singole classi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

93

92,1

Si

66,7

57,7

36

No Si No No

5,1 7,7 10,3 12,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

23,1

16,7

14,5

No

23,1

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

89,7

86,7

87,8

No

41

38,8

28,2

No Si No Si

17,9 56,4 15,4 20,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

28,2

31,5

24,7

No

25,6

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,9

74,3

76,9

No

30,8

32

21,9

No

17,9

21

25,3

No

38,5

40

36,9

No

17,9

12,7

14,8

Si

79,5

64

52,9

No

25,6

31,3

40,7

No

2,6

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

74,4

71,7

76

No

30,8

28,7

22,8

No

41

46,5

46,1

No

61,5

78

72,4

No

30,8

24,5

24,4

No

71,8

69,9

61,8

Si

79,5

76,6

73,9

No

2,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola individua gli studenti con difficoltà di apprendimento attraverso prove d'ingresso disciplinari somministrate ad inizio anno scolastico in tutte le classi e per ogni ordine di scuola. L'Istituto ha aderito al progetto DI.SCO.LO. volto alla somministrazione degli screening per l'individuazione di alunni con DSA nelle classi prime e seconde della primaria. Negli anni, la scuola ha individuato negli alunni NAI o stranieri di seconda generazioni i gruppi di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento e ha attivato interventi per il recupero organizzando gruppi di livello all'interno delle classi o per classi aperte; ha organizzato corsi di recupero di L2 programmati in orario curricolare nella scuola primaria ed extracurricolare nella scuola SS di I°. Per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, l'Istituto ha attivato i progetti Trinity e Delf nella scuola SS di I°. Nel lavoro d'aula vengono utilizzati forme di lezione esperienziale, attività laboratoriali e vengono adattate strategie e materiali per valorizzare le diverse forme di apprendimento degli alunni. Inoltre vengono utilizzate strategie logico-visive, mappe concettuali (per tutti gli alunni) e misure compensative e dispensative (per alunni con BES).

pagina 49

Nella scuola mancano forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti da tutti gli studenti con maggiori difficoltà nel corso dell'intero anno scolastico. Gli interventi più utilizzati per supportare gli apprendimenti degli studenti con maggiore difficoltà rimangono il lavoro a piccoli gruppi di livello e le attività individualizzate. Non sono ancora patrimonio comune interventi legati al “tutoring tra pari” o alla “differenziazione delle proposte” nelle attività didattiche del singolo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 51

L'Istituto progetta e realizza attivitĂ di inclusione, con interventi didattici qualitativamente accettabili, anche se sono da formalizzare alcuni aspetti legati al raggiungimento degli obiettivi educativi e al monitoraggio del loro raggiungimento. La scuola deve approfondire e potenziare l'attenzione per i temi interculturali e gli interventi per sostenere gli alunni stranieri di prima e seconda generazione, che comprendano anche iniziative di sensibilizzazione alle diversitĂ in senso generale e rivolto agli studenti, genitori e docenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma deve essere migliorato il livello di condivisione di pratiche didattiche tese alla personalizzazione e individualizzazione degli interventi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC84100E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

79,5

76,7

75,8

Si

92,3

95,3

95,7

Si

59

60,3

60,8

Si

84,6

81

75,7

Si

74,4

67

61,3

No

15,4

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC84100E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

99

97,4

Si

79,5

78,3

74,3

Si

97,4

97,2

95,5

Si

74,4

76,9

70,4

No

66,7

70,6

67,7

Si

64,1

55,6

48,6

No

15,4

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si programmano incontri tra insegnanti della Primaria e della Secondaria e tra insegnanti dell'Infanzia e della Primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle future classi e programmare interventi didattici in continuità, in giugno e settembre. Gli incontri si svolgono con il supporto di schede di presentazione strutturate e predisposte secondo quanto previsto dal curricolo d'Istituto. La scheda, compilata dai docenti della scuola dell'Infanzia e classe quinta scuola primaria, delinea il profilo, i traguardi raggiunti e le eventuali problematiche di ciascun alunno. Si organizzano momenti di visita della scuola Primaria da parte dei bambini dell'Infanzia e della scuola Secondaria da parte degli alunni della primaria; attività educative comuni tra bambini dell'Infanzia e della Primaria e tra alunni della Primaria e della Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività educative per i bambini dell'Infanzia con insegnanti della primaria. Manca un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si rileva una discontinuità metodologica e valutativa, nonostante la presenza di un curricolo condiviso. Gli interventi di continuità sono perlopiù legati a esperienze didattiche tra studenti; appare necessario potenziare un approccio di maggiore condivisione tra i docenti delle classi di passaggio in riferimento alle metodologie e alla valutazione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LUIC84100E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

82,2

82,6

Si

100

74,8

57,7

Si

66,7

44,8

55,7

Si

97,4

98,6

98,2

No

12,8

38,8

31,7

Si

71,8

68,5

63,3

Si

79,5

74,1

74

Si

30,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza ormai da diversi anni uno specifico progetto orientamento/continuità coordinato da un docente con incarico di Funzione Strumentale. Il progetto prevede incontri con esperti delle industrie presenti sul Territorio; sono attuati anche incontri con i docenti degli Istituti Superiori di secondo grado della Piana presso l'Istituto per illustrare agli studenti i vari corsi di studio e fornire materiale informativo. Il percorso di orientamento si svolge nelle classi terminali della scuola SS di I°.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni la discrepanza tra il consiglio orientativo della Scuola e la scelta finale dello studente si è attestata al 42% (superiore al dato provinciale, regionale e italiano). Si evince dai dati forniti che la percentuale degli alunni promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è più alta rispetto a quelli che non l'hanno seguito al primo anno di Scuola Superiore di 2°grado. Manca totalmente il monitoraggio dei risultati al termine dell'obbligo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e il livello di collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ormai prassi consolidata. Negli ultimi anni le iniziative di continuità sono state finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, a migliorare la cooperazione tra docenti, a incrementare la progettazione delle attività. Mentre risultano ben strutturate le iniziative tese al coinvolgimento degli studenti nelle classi di passaggio è necessario potenziare un approccio di maggiore condivisione tra i docenti delle classi di passaggio in riferimento alle metodologie e alla valutazione. La scuola realizza percorsi di orientamento coinvolgono gli studenti, i docenti dei due gradi, le famiglie e il mondo del lavoro. Al momento la Scuola non possiede un sistema strutturato di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento in riferimento almeno al termine del percorso di obbligo di istruzione.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è ben definita e esplicitata anche sul territorio. L’essere l’unico Istituto nell’ambito del Comune ha comportato nel tempo lo sviluppo di una buona centralità e elevate aspettative anche nell’utenza. Nel tempo si è andata a consolidare una forte collaborazione tra scuola e territorio finalizzata al miglioramento dell'offerta formativa. La mission dell’Istituto è condivisa dai genitori e garantita anche da un buon supporto da parte del Comune e associazioni presenti sul territorio. La missione dell'istituto e le priorità sono rese conosciute e condivise all'interno della comunità scolastica. Gli organi collegiali (collegio dei docenti e Consigli di Istituto) sono sempre stati coinvolti nella loro definizione e realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario potenziare la visibilità dell’Istituto all’esterno attraverso una migliore diffusione degli obiettivi e dei risultati raggiunti per ottenere un incremento delle risorse e una corretta finalizzazione verso obiettivi prioritari (volontariato, risorse strumentali, finanziarie, ecc…). Deve essere curata con particolare attenzione la comunicazione di tali aspetti, utilizzando diversi canali (giornalino interno, stampa, servizi televisivi, spot pubblicitari, …..) con un linguaggio appropriato e di impatto. Non sono mai stati realizzati “Bilanci Sociali” rivolti a tutti i possibili portatori di interessi. La partecipazione dei genitori dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Sec. di 1° grado si riduce progressivamente e appare, nel tempo, sempre più difficoltoso coinvolgere le famiglie soprattutto quelle di origine straniera.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli abiettivi del POF, all’inizio di ogni anno scolastico, in base alle linee di indirizzo. I diversi progetti riferiti al POF sono elaborati su schede comuni a tutti i docenti e ai diversi settori e per ogni progetto viene individuato un referente che ha il compito prioritario di monitorare in itinere e rendicontare tutte le fasi del progetto. I referenti dei diversi progetti fanno capo alle diverse aree prioritarie del POF coordinate da docenti con incarico di Funzione Strumentale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente mancano efficaci strumenti di monitoraggio e controllo costante in relazione ai diversi progetti con cadenza regolare e con l’ausilio di strumenti specifici (es. Diagramma di Gantt.). Nella maggior parte della progettazione manca ancora la definizione e la pianificazione degli indicatori qualitativi e quantitativi che permettono di valutare con precisione il raggiungimento degli obiettivi programmati. La progettazione, ma soprattutto il controllo dei risultati, risultano pertanto ancora carenti e scoordinate.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 59

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LUIC84100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,1

74

72,8

25,00

24,9

26

27,3


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pagina 60

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LUIC84100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 42,86

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LUIC84100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 90,91

83,9

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC84100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E %

27,27

22,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC84100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 5,00

26,3

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E Si 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

25,6

13,2

10,6

No

15,4

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 69,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 41 25,1 Il Dirigente scolastico No 2,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti No 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LUIC84100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,97

63,1

64,3

55,6

n.d.

2,3

2,7

2,6

4,96

15,8

19,3

24,3

11,07

19,7

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

42,67

40

45,7

40,1

20

9,8

8

8,8

n.d.

18,2

24,2

29,6

37,33

31,9

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia gli insegnanti che ricoprono incarichi di responsabilità che il personale ATA hanno una chiara divisione dei compiti. All'interno dell'Istituto è presente un organigramma esplicativo dei diversi incarichi, soprattutto in riferimento al corpo docente, elaborato all'inizio di ogni anno scolastico e approvato in sede di collegio dei Docenti. Il collegio dei docenti è ben coinvolto nei processi decisionali soprattutto in riferimento ai contenuti del curricolo e all'ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una chiara suddivisione degli incarichi non sono esplicitate con chiarezze le funzioni che competono ai diversi ruoli (funzionigramma). Gli incarichi e le responsabilità ricadono spesso sulle stesse figure docenti, appare ancora ridotto numericamente un gruppo intermedio con ruolo di leadership diffusa per la gestione globale del sistema. Anche la distribuzione del FIS per le funzioni strumentali denota un accentramento delle funzioni su pochi docenti rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. La gestione delle risorse umane per quanto riguarda l'impatto delle assenze sull'organizzazione denota una scarsa capacità di far fronte alle emergenze attingendo da risorse interne. Soprattutto alla Scuola Primaria la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni risulta essere molto più alta del dato provinciale (83,97% contro il 63,1% della Provincia), al contrario la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni è molto bassa (4,96% contro il 15,8% del dato Provinciale). Non vengono infatti utilizzate forme flessibili di gestione delle ore (es. Banca delle ore,…..). Il coordinamento e l'elaborazione dei metodi didattici denotano una frammentazione nel processo decisionale in quanto vengono attribuiti al singolo docente invece di essere condivisi a livello collegiale e/o dipartimentale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LUIC84100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E 17

11,56

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LUIC84100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E 7545,41

11724,9

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LUIC84100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E 190,31

169,21

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LUIC84100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 66,96

23,06

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LUIC84100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84100E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,7

11,9

15,5

0

10,3

7,1

13,3

0

20,5

16,4

9,4

0

66,7

74,3

48,5

0

28,2

24,1

28,4

0

25,6

19,6

11,6

1

35,9

30,2

36,6

0

15,4

18

27,3

1

7,7

11,6

20,6

0

12,8

17

14,9

0 0

33,3 12,8

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LUIC84100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E 3,50

3,5

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LUIC84100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 11,23

32,5

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LUIC84100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC84100E Continuita' trasversale tra ordini di scuole all'interno dell'Istituto Favorisce lo sviluppo motorio, la socializzazione tra pari e rafforza i rapporti con le associazioni presenti sul territorio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche è coerente con il Piano dell'Offerta Formativa. Il Collegio dei docenti individua le priorità attraverso scelte basate sui bisogni emergenti. Gli insegnanti individuano in modo chiaro gli obiettivi prioritari e le risorse sono finalizzate in modo coerente con i bisogni emergenti. C'è una sufficiente coerente tra Bilancio annuale e scelte educativo-didattiche espresse nel POF. I progetti rispecchiano le priorità individuate. In relazione ai progetti prioritari è evidente la capacità di coinvolgere anche personale/consulenti esterni qualificati. La durata media dei progetti risulta essere in linea con quella Provinciale (3,5 anni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti non sempre si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. L’indice di numerosità dei progetti di Istituto risulta essere piuttosto elevato rispetto al dato Provinciale (11 contro 17), anche la spesa media per progetto contribuisce a mettere in evidenza una frammentazione in piccole attività che rischiano di far perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La progettualità risulta inoltre non sufficientemente coordinata in orizzontale (classi parallele) e verticale tra i vari ordini di scuola, ma lasciata in prevalenza alle singole scelte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve rendere maggiore visibilità della propria mission e delle priorità strategiche. La condivisione delle priorità strategiche dentro la comunità scolastica, con le famiglie e nei confronti del territorio deve essere potenziata. Nella organizzazione interna, pur essendo presente un organigramma ben strutturato, deve essere meglio specificato il funzionigramma all’interno dei diversi ruoli di responsabilità. E’ necessaria limitare la frammentazione delle risorse materiali e finanziarie finalizzandole al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. Tali priorità devono essere individuate attraverso un miglior coinvolgimento a livello collegiale e non di singolo docente o team. Il controllo e il monitoraggio delle azioni devono essere attuati in modo strutturato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LUIC84100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E n.d.

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LUIC84100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

38,5 7,7

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

38,5

26,4

15,3

0

10,3

6,1

5,6

0

12,8

26

21,1

0

35,9

51,4

46

0

7,7

18,6

16,5

0

2,6

2,9

2,2

0 0

0 17,9

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LUIC84100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % n.d.

27,6

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LUIC84100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E n.d.

44,5

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LUIC84100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E n.d.

1,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto nel tempo le esigenze formative dei docenti. Alcuni bisogni formativi sono stati soddisfatti attraverso il sistema di reti di scuole della piana di Lucca, senza costi aggiuntivi per l'Istituto. Alcuni docenti partecipano con costanza a iniziative formative che si attuano nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha individuato un'area specifica del POF con una funzione di coordinamento relativa all'analisi dei bisogni e implementazione di corsi di formazione. Le esigenze formative dei docenti e del personale ATA non sono state raccolte in modo sistematico e coordinato. I corsi attivati o promossi a livello di rete di scuole della Piana di Lucca hanno coinvolto un numero molto ristretto di docenti. Alcuni docenti hanno svolto attività formative in forma individuale ma queste singole iniziative, pur nella loro validità, non hanno avuto ricadute positive sull'intero collegio. Non è possibile definire un numero medio di ore di formazione per insegnante. Attualmente non sono presenti percorsi formativi promossi dall'Istituto anche utilizzando le ore collegiali.Le risorse finanziarie presenti non sono mai state finalizzate ad attività formative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, utilizzate per la valorizzazione delle risorse presenti e per l'assegnazione degli incarichi

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il personale con potenzialità è disponibile ad accettare incarichi specifici. L'Istituto deve sistematizzare la raccolta delle competenze, esperienze formative e corsi frequentati del personale attraverso il costante aggiornamento di strumenti interni come la scheda "Professionalità docente". Sicuramente le competenze di alcuni docenti non sono messe a disposizione e sfruttate adeguatamente per la crescita professionale di tutto il corpo docente. Appare necessario esplorare altre forme di suddivisione del lavoro per valorizzare competenze che rappresentano una potenziale risorsa per tutto l'Istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC84100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84100E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,2

53,1

53,5

Si

64,1

69,1

61,1

Si

41

46,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC84100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84100E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

7,3

8,8

6,9

13

9,8

14,4

9,9

13

4,6

6,8

6,6

0 1 1 4 0 0 1 4

3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti dell'Istituto negli ultimi anni è stato impegnato, mediante una articolazione dipartimentale, con il compito prioritario di elaborare un Curricolo Verticale d'Istituto e individuare i "contenuti essenziali a livello di singola disciplina" per ogni anno. Particolare interesse è stato posto al protocollo per l’individuazione Precoce delle difficoltà nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali e iniziative per l’area Intercultura visto l’elevata percentuale di alunni stranieri. I gruppi di lavoro composti da insegnanti hanno prodotto materiali e pratiche di alto valore pedagogico-didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le “buone pratiche” a livello di singola classe non riescono a divenire patrimonio comune di tutti i docenti, per il miglioramento della didattica in classe. Le attività dei docenti suddivisi in gruppi di lavoro deve essere meglio coordinata sulla base di elementi prioritari da perseguire. Mentre la condivisione a livello di team di classe appare alta ancora scarsa la condivisione collegiale in verticale e orizzontale. Appare scarsa per ora la capacità di confrontarsi in modo sistematico su tematiche disciplinari, multidisciplinari e valutazione degli apprendimenti per programmare conseguenti azioni di miglioramento. Non sono utilizzate in modo flessibile tutti i modelli di partecipazione. E' necessario infatti riuscire ad andare oltre i modelli partecipativi esplorati sino ad ora (collegio, collegio per dipartimenti, programmazioni di team e riunioni dei Consigli di C.) e utilizzare forme diversificate maggiormente flessibili come incontri a classi parallele, per area disciplinare e in verticale. Anche la scarsa disponibilità di spazi per la condivisione dei materiali e/o strumenti prodotti rappresenta un limite per la condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione dei docenti non è coordinata e “governata” direttamente dall’Istituto in quanto le iniziative di aggiornamento del personale rimangono isolate a iniziative individuali o territoriali che, pur di elevato spessore, non hanno una ricaduta su tutto il personale. La bassa propensione alle attività formative non è stata arginata con un uso funzionale delle 40h collegiali o altre iniziative formative come ad es. il “tutoring tra pari” e il “supporto di docenti esperti”. L’Istituto ha cercato di strutturare l’attività del personale attraverso gruppi di lavoro (dipartimenti) dove lo scambio e il confronto ha consentito di produrre materiale di buona qualità, anche se appare necessario potenziare e diversificare le diverse forme collaborative e partecipative dei docenti per una maggiore diffusione delle buone pratiche. E’ necessario soprattutto incrementare la condivisione in relazione ad ambiti legati ai diversi approcci metodologici, a temi disciplinari, multidisciplinari e ad una didattica per competenze.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LUIC84100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

53,8 33,3

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

15,4

28

18,7

0 0 0

2,6 12,8 66,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LUIC84100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84100E per motivo) per motivo) 0

17,9

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,6

31,2

24

2

79,5

76,8

74,2

0

7,7

9,6

10,1

0

23,1

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LUIC84100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC84100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

38,5 20,5

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

59

43,4

44,3

0

35,9

26,7

16,7

0

7,7

9,3

9,7

0

2,6

4,8

12

0

15,4

24,8

30,5

1

10,3

26,4

20,2

0 0

10,3 7,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LUIC84100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E No 20,5 30,2 Si 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 No 41 32,8 Si 43,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

60,5

57,6

Si Si Si

71,8 69,2 15,4

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LUIC84100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LUIC84100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha stipulato accordi di rete con altri Istituti con particolare riferimento a tematiche formative e didattiche. Anche se l’indice di partecipazione a reti di scuole è basso rispetto al riferimento provinciale l’Istituto risulta in grado di assumere la funzione di capofila svolgendo un ruolo di leadership con un’assunzione di impegni da parte di un certo numero di docenti e anche del personale di segreteria. Negli ultimi anni è stato potenziato il raccordo con associazioni presenti sul territorio che hanno rappresentato un elemento di crescita e di opportunità di ampliamento dell’offerta formativa con le quali sono state definite apposite convenzioni per il supporto al POF. In particolare i rapporti con le reti di scuole hanno consentito di esplorare in modo condiviso tematiche didattiche e di rispondere ai bisogni formativi emergenti del corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strutture di governo del territorio che riuniscano le rappresentanze della scuola, dell’Ente Locale, delle Associazioni territoriali comprese quelle di volontariato. Gli accordi presenti con le Istituzioni governative del territorio non sempre riescono a rispondere in tempi rapidi ai reali bisogni dell’Istituto. Mancano accordi specifici con gli Istituti Superiori di 2° grado relativi agli aspetti di continuità metodologica-didattica e di orientamento formativo. Pur essendo presenti convenzioni con singole Associazioni non sono ancora state esplorate convenzioni/accordi con privati/imprenditori locali sia per il supporto al POF che per la raccolta di fondi finalizzati alle priorità strategiche. Attualmente l’Istituto non sembra governare pienamente le proposte e le risorse provenienti dal territorio e le ricadute della collaborazione con soggetti esterni non è stata ancora oggetto di monitoraggio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LUIC84100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84100E % 14,90

17,8

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LUIC84100E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LUIC84100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84100E 12,37

13,6

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7

Situazione della scuola: LUIC84100E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative che la scuola mette in atto per il coinvolgimento delle famiglie risulta essere piuttosto variegata e di buona qualità anche se l’effettiva partecipazione è un po’ al di sotto della media provinciale. In particolare nella scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria sono in atto “buone pratiche” di coinvolgimento nelle attività formative, ma anche nella Scuola S. di 1° grado la presenza dell’indirizzo musicale costituisce per quel gruppo un elemento di forte aggregazione. Nel territorio è presente un Comitato di genitori che ha collaborato con l’Istituto in diversi momenti e su temi emergenti (es. conferenze rivolte al personale e ai genitori sulle tematiche dei DSAp) Visto l’elevata presenza di famiglie straniere per facilitare la partecipazione dei genitori viene utilizzato il “mediatore culturale” in diversi momenti della vita scolastica. L’Istituto utilizza il servizio di “pagelle online”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori non sono mai stati chiamati ad esprimere un giudizio sulla qualità dell’offerta formativa e dei servizi offerti dalla scuola e non è stata ancora effettuata una analisi dei bisogni attraverso la componente “famiglia”. In relazione a questi elementi manca pertanto un feedback da parte dei genitori. Manca una strutturazione organica degli interventi di coinvolgimento delle famiglie, in particolare nella S.S. di 1°grado, che possano facilitare il coinvolgimento alla vita della scuola per costruire legami più stretti e un maggior senso di appartenenza. Per mancanza di infrastruttura adeguata (linea ADSL/LAN/WIRELESS) non è stato ancora possibile utilizzare il registro elettronico visibile ai genitori. Non sono ancora presenti servizi di comunicazione alle famiglie attraverso un sistema di mail list.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dagli indicatori risulta che la scuola, pur avendo un basso indice di attivazione nelle reti di scuole, ha stretto convenzioni con una buona varietà di soggetti esterni. L’Istituto non sembra avere ancora il pieno governo delle proposte e orientamenti che provengono dall'esterno. In riferimento al grado di coinvolgimento delle famiglie è necessario riuscire a raccogliere i feedback che provengono da esse e sistematizzare gli interventi per rispondere a esigenze di un’utenza molto variegata (presenza di famiglie straniere). Il grado di partecipazione e comunicazione Scuola-famiglia risulta essere fortemente influenzato anche da una carenza di infrastrutture tecnologiche.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare il livello dei risultati in italiano e matematica rispetto a scuole con ESCS simile, con particolare riferimento alla S. Primaria Raggiungere una distribuzione equilibrata dei livelli di apprendimento

Raggiungere la media del punteggio a livello Italia per le scuole con lo stesso ESCS.

Sviluppo delle competenze sociali degli studenti dell'Istituto

elaborazione di un curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Ridurre la percentuale di studenti collocati nel livello 1 riconducendola al Benchmark di riferimento delle scuole toscane.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi autovalutativa emerge la necessità di intervenire nelle aree che presentano maggiori criticità: 1-Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2-Competenze chiave e di cittadinanza Per il primo ambito le criticità sono riferite in particolare alla necessità di ridurre il divario tra le scuole di riferimento a livello Toscana e di ridurre la percentuale di studenti collocati nella fascia di apprendimento più bassa (livello 1), tendendo ad una distribuzione più equilibrata tra i vari livelli. Per il secondo ambito le criticità sono riferite alla necessità di un confronto collegiale sui temi indicati dalle competenze di cittadinanza per pervenire, in modo organico, alla realizzazione di un curricolo verticale che costituisca un documento di riferimento per tutto l'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire le competenze sociali e civiche, le abilità , conoscenze e i livelli di padronanza in un’ottica di "saper fare" mettere a sistema azioni di prevenzione al bullismo/cyberbullismo in un progetto organico e unitario di Istituto


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Ambiente di apprendimento

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Definire criteri di valutazione omogenei e condivisi per anno di corso (it., mat.,lingua str.) anche mediante rubriche valutative Impostare e somministrare prove parallele di Istituto per ogni anno scolastico in base ai traguardi di competenza e ai contenuti essenziali. Realizzare infrastruttura per dotare l'istituto di accesso alla rete LAN/WIRELESS e poter fruire di servizi digitali Strutturare gli ambienti di apprendimento in modo funzionale alle esigenze di apprendimento rinnovando infrastrutture/materiali

Inclusione e differenziazione

Monitoraggio degli apprendimenti per rilevare situazioni di difficoltà e impostare azioni di miglioramento con particolare riferimento ai BES Razionalizzare l'uso delle risorse aggiuntive e professionali per realizzare attività trasversali alle classi e ai bisogni formativi Monitorare i risultati ottenuti nei percorsi di recupero o potenziamento (verifica finale) per impostare eventuali azioni correttive

Continuita' e orientamento

Istituire tavolo di confronto tra gradi di scuola per condividere linguaggi, pratiche metodologiche e iniziative progettuali.Almeno 3 incontri l'anno Condividere criteri di valutazione comuni nelle classi di passaggio (es. rubriche valutative)

Orientamento strategico e organizzazione Realizzare un questionario rivolto ai della scuola genitori per indagare la qualità dei servizi scolastici. Definire un funzionigramma di Istituto per la componente docenti e ATA Limitare il frazionamento progettuale riconducendolo alle priorità di Istituto Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare un monitoraggio costante delle competenze dei docenti attraverso l'aggiornamento di una scheda della "professionalità docente" individuale Realizzare un'analisi dei bisogni formativi del corpo docente e del personale ATA Realizzare un piano formativo con riferimento ai bisogni emergenti e agli obiettivi formativi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Istituire "tavoli di confronto territoriale" per la programmazione e il coordinamento delle iniziative prioritarie Utilizzare risorse territoriali in modo coordinato alle priorità d'Istituto.


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Programmare in modo organico e strutturale le iniziative rivolte alle famiglie con particolare riferimento alle famiglie di alunni stranieri Potenziare la comunicazione scuolafamiglia anche con servizi online Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi dell’area “Curricolo, progettazione e valutazione” e “continuità e orientamento” sono tesi a incrementare il confronto tra docenti per potenziare soprattutto la condivisione di buone pratiche in relazione a quelle metodologie che possano favorire l’acquisizione di competenze sociali e civiche tali da prevenire comportamenti a rischio che potrebbero in seguito costituire motivo di dispersione. Gli interventi dovranno essere tesi ad aumentare la dimensione collegiale attraverso una forte azione di coordinamento orientato ad un maggior controllo sulle aree di apprendimento deficitarie in relazioni alle quali impostare tempestive azioni di recupero. Gli obiettivi dell’area “inclusione e differenziazione” e la strutturazione degli ambienti di apprendimento contribuiranno a ridurre la percentuale di studenti nel livello più basso di apprendimento e innalzare il livello più alto attraverso un approccio centrato sulle competenze per dare maggiore significatività all'apprendimento, aumentare la motivazione degli studenti e lo star bene a scuola. Nei confronti delle famiglie e del territorio è necessario aumentare la partecipazione e il coordinamento delle diverse iniziative.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PORCARI '' CHERUBINA GIOMETTI'' by Editoriale Nazionale - Issuu