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Rapporto Autovalutazione Scuola A. MANZONI - IOLANDA DI SAVOIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIC803001 I.C. "DON CHENDI" TRESIGALLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FEIC803001 FEEE803013 VA FEEE803024 VA FEEE803035 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC803001 1.6 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC803001 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC803001 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nei suoi tre ordini di scuola, rappresenta un punto di riferimento culturale e sociale nel territorio, sostenuto dalle famiglie, dalle Amministrazioni Comunali e dall'associazionismo locale. La componente multiculturale, in crescita negli ultimi anni, rappresenta un'importante occasione di conoscenza e scambio interculturale e favorisce l'acquisizione di competenze di cittadinanza. Anche il divario sociale si inserisce in un'ottica di solidarietà e aggregazione e non è percepito come un elemento discriminante, ma come occasione per sviluppare dinamiche virtuose di aiuto reciproco.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente in cui la scuola opera è prevalentemente agricolo; non esistono nel territorio industrie di una certa rilevanza, anche se numerosi sono i lavoratori dipendenti del settore industriale inseriti prevalentemente nelle fabbriche di Ferrara, Copparo e Bologna. Abbastanza diffuso è il fenomeno della disoccupazione, soprattutto riferito alla manodopera femminile, impegnata per lo più in lavori bracciantili stagionali. Il reddito della popolazione si è abbassato rispetto alla media nazionale, con una conseguente flessione del tenore di vita. L’emigrazione, in passato più consistente, si è ridotta negli ultimi anni. Si registra una tendenza migratoria costante legata all’impiego in occupazioni lavorative bracciantili stagionali. In particolare si verifica che alcune famiglie di alunni stranieri si spostino in corso d'anno rendendo non sempre efficace l'inclusione e l'integrazione nelle classi con ricaduta sul successo formativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto mantiene rapporti proficui con il territorio, riconoscendo e valorizzando le opportunità formative in esso presenti, al fine di rendere i propri alunni sensibili e consapevoli della realtà in cui vivono. I servizi sociali appaiono efficienti; le amministrazioni pubbliche finanziano e/o gesticono direttamente, con lusinghieri risultati, biblioteche, gruppi musicali, attività teatrali e partecipano alla progettualità della scuola con il finanziamento di sussidi didattici. Le amministrazioni comunali finanziano annualmente progetti di inclusione e sostegno che prevedono l'assegnazione di educatori comunali agli alunni con disabilità. E' presente sul territorio una vivace e radicata tradizione di associazionismo e volontariato rivolti alla cultura, al sociale, al tempo libero ed allo sport: AVIS-AIDO, Protezione Civile, circoli socio culturali, comitati organizzatori, gruppi e società sportive. L'Istituto partecipa alle iniziative che annualmente sono proposte dai vari enti e agenzie educative territoriali. I servizi di trasporto, mensa sono garantiti ed efficienti nell'orario antimeridiano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo, seppure di piccole dimensioni (662 alunni), è costituito da otto plessi scolastici distribuiti su tre territori comunali fortemente connotati che talvolta faticano a collaborare ad una progettualità comune. La gestione dell'attività scolastica su tre realtà comunali molto differenziate comporta un carico di lavoro notevole per gli amministrativi della segreteria e una difficoltà di trasmissione tempestiva delle comunicazioni. I servizi di trasporto nell'orario pomeridiano non sono sempre adeguati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FEIC803001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.351,00

22.030,00

3.142.756,00

643.570,00

0,00

3.818.707,00

Gestiti dalla scuola

15.576,00

43.636,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.212,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.571,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.571,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.622,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.622,00

21.465,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.465,00

1.484,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.484,00

34.157,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.157,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:FEIC803001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

79,2

16,2

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,4

5,8

23,4

70,4

59,8

55,3

22,2

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,3 71,1 Totale adeguamento 3,7 28,9

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture ed infrastrutture interne alla scuola è molto differenziata negli otto plessi del Comprensivo. Gli edifici della secondaria di I grado di Tresigallo e delle scuole di Formignana sono stati ristrutturati di recente e sono costruiti con caratteristiche antisismiche, con LIM in ogni aula collegata ad internet direttamente o con WiFi. Gli altri edifici sono mantenuti in buono stato di manutenzione, sono accessibili e le amministrazioni stanno adeguando le strutture alla normativa sulla sicurezza. Tutti i plessi sono dotati di strutture sportive adeguate. Circa l'80% dei genitori versa il contributo volontario e in genere le famiglie sono sensibili a contribuire alle esigenze della scuola acquistando materiale necessario per le attività didattiche o effettuando donazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ambienti del plesso di Jolanda di Savoia (Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado) necessitano di adeguata manutenzione per valorizzarne le peculiarità (spazi ampi e luminosi). L'edificio della scuola Primaria di Tresigallo, costruito negli anni '30, è vincolato dalla Sovrintendenza che non consente la costruzione della scala antincendio esterna. I laboratori informatici sono obsoleti e la dotazione di LIM della scuola Primaria è inadeguata. Le aule speciali andrebbero implementate e dotate di sussidi didattici aggiornati. Si rileva la necessità di creare spazi adeguati per la pratica musicale (insonorizzazione e dotazione di materiale musicale per i laboratori nella Primaria). Le risorse economiche provengono prevalentemente dall'amministrazione statale mentre i privati non partecipano ancora adeguatamente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIC803001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIC803001 66 78,6 18 21,4 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIC803001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIC803001

35-44 %

N°

5

7,6

45-54 %

N°

16

24,2

55+ %

N°

22

33,3

Totale %

TOTALE

23

34,8

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEIC803001 prodotto il :27/07/2015 09:20:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIC803001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC803001 25,0 75,0 100,0

Istituto:FEIC803001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC803001 30,0 70,0 100,0

Istituto:FEIC803001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC803001 78,9 21,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEIC803001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEIC803001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,3 14 25,0 8 14,3

Oltre 10 anni N째

% 26

46,4

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 63 43,8 0 1,1 37 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 19,6 66,7 51,2 0 6,1 14,8 23,1

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con più di 55 anni a tempo indeterminato lavorano nella scuola da più di 10 anni garantendo stabilità nell'organico. I docenti della fascia di età compresa tra i 30 e 44 anni, nella meaggior parte a tempo determinato, sono in genere molto motivati e partecipativi, dotati di buone competenze professionali, disponibili alle iniziative di formazione organizzate dall'istituto ed esterne. Il personale ATA titolare è in gran parte disponibile ad assumere anche incarichi specifici (aiuto ad allievi con difficoltà, presidio alla sicurezza sul luogo di lavoro, flessibilità oraria) correlati alla realizzazione del piano dell'offerta formativa, mostrando un elevato senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti dell'Istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con maggiore anzianità di servizio appaiono meno disponibili a proporre iniziative di formazione e/o ad aderirvi. La scuola secondaria di Jolanda di Savoia presenta un organico a tempo indeterminato di 2 docenti, ciò comporta un elevato turn over di insegnanti che non garantisce la continuità didattica. Gli incarichi relativi al funzionamento dell'Istituzione scolastica si concentrano su pochi insegnanti disponibili. Il Dirigente scolastico ha la reggenza in un altro istituto comprensivo di 1100 alunni con 13 plessi, distribuiti su 2 Ammninsitrazioni comunali. Questa situazione determina difficoltà nella gestione amministrativa e didattica degli istituti rendendo oltremodo complesso far fronte alle richieste ed esigenze dei plessi e agli adempimenti dovuti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC803001

% classe 1 63

94,0

FERRARA

2.665

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 62

98,4

98,8

2.686

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 67

100,0

99,6

2.676

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 75

100,0

99,8

2.666

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 58

98,3

99,9

2.611

99,5

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

72

81,8

% classe 2 77

93,9

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

2.526

94,1

2.494

96,6

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FEIC803001

7 22

8 23

9 27

10 10

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

25,3

26,4

31,0

11,5

3,4

2,3

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

674

710

592

386

85

52

27,0

28,4

23,7

15,4

3,4

2,1

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FERRARA

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

3

3,1

FERRARA

-

0,0

-

0,4

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: FEIC803001 prodotto il :27/07/2015 09:20:21

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

1

1,5

FERRARA

27

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,6

1,0

32

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

22

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,7

0,8

28

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 1

1,7

1,1

27

1,0

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

29

1,1

21

0,8

12

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: FEIC803001 prodotto il :27/07/2015 09:20:21

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

2

3,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,5

62

2,4

48

1,8

40

1,5

47

1,8

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC803001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

51

1,9

43

1,7

39

1,5

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove percorsi personalizzati di apprendimento, di recupero e di supporto rivolto ad alunni con difficoltà. Le non ammissioni si configurano all'interno di percorsi condivisi con le famiglie per favorire il processo di maturazione globale dell'alunno e il suo senso di responsabilità nei confronti del percorso scolastico. Gli studenti non ammessi alla classe successiva si concentrano prevalentemente nelle classi prime della scuola secondaria, come scelta educativa e didattica per favorire l'acquisizione delle competenze di base utili ad affrontare il successivo percorso di studi nella scuola secondaria. Non ci sono distribuzioni anomale per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, come emerge dal confronto con i benchmark provinciali, regionali e nazionali. Rispetto al dato nazionale (49,1%) emerge che il 57,4% degli alunni della scuola secondaria si colloca nella fascia di voto all'Esame di Stato da 7 a 8 rispecchiando il livello di ESCS dell'Istituto. Il dato relativo agli abbandoni scolastici si riferisce ad alunni stranieri giunti in Italia in corso d'anno, di età tra i 14 e 16 anni, che sono stati avviati ai CTP per il conseguimento del Diploma dell'Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'esiguità delle risorse finanziarie ricavate dal funzionamento didattico, non sono previsti finanziamenti dello Stato per la scuola secondaria di I grado dedicati agli interventi didattici educativi integrativi, i corsi di recupero disciplinari non possono essere attivati per tutte le classi e per le varie discipline di studio. Nell'Istituto sono presenti alunni provenienti da diverse etnie nomadi, che tendono ad arrivare o a ripartire in corso d'anno rendendo molto difficoltosa l'attuazione del percorso formativo predisposto per loro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: FEIC803001 prodotto il :27/07/2015 09:20:21

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il dato di non ammissione degli alunni della classe prima della scuola secondaria di I grado, superiore in termini percentuali al dato nazionale, è dovuto alla scelta didattico-educativa del Collegio docenti per consentire l'adeguata acquisizione da parte degli alunni delle competenze di base necessarie al successo scolastico e formativo degli anni successivi di scuola. Per questo motivo la scuola non perde studenti nei successivi passaggi da un anno all'altro. La personalizzazione del percorso formativo e la condivisione con le famiglie degli esiti degli alunni sono fattori caratterizzanti dell'Istituto.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIC803001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

FEEE803013

46,3

FEEE803013 - II A

46,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

53,1 49,9

-4,6 n/a

n/a

n/a

n/a

49,9

66,1 73,3

10,6

49,2

-7,9

FEEE803024 - II B

60,8

-1,9

52,0

-5,0

FEEE803035

78,4

FEEE803035 - II A

78,4

61,0

FEEE803013

62,9

FEEE803013 - V A

62,9

FEEE803024

65,2

FEEE803024 - V A

65,2

FEEE803035

54,5

FEEE803035 - V A

54,5

62,4

67,6

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

65,0

62,9 -0,9

n/a

n/a

n/a

n/a 2,0

n/a

n/a

n/a

n/a

63,1

-0,5 n/a

n/a

n/a

n/a

58,0

-5,7 60,2

61,1

57,3

60,7

FEMM803012

71,4 72,1

0,0

64,7

0,0

FEMM803012 III B

70,6

0,0

62,6

0,0

FEMM803023

64,2 64,2

FEMM803034

63,2

FEMM803034 III D

63,2

n/a

n/a

n/a

63,7

0,0

FEMM803012 III A

FEMM803023 III F

n/a

n/a 2,6

61,4

n/a

n/a

65,5

58,0

0,0 n/a

n/a

n/a

62,3

63,1

-6,7

n/a

n/a

n/a

59,5

65,5

4,0 n/a

n/a

64,3

2,0 n/a

n/a

61,0 -0,3

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a 15,8

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,8

-7,2

FEEE803024

n/a

n/a

ITALIA

FEEE803024 - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4

-16,5 n/a

Emilia-Romagna

61,0 1,1

n/a

Punteggio medio

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,5 54,6

0,0

n/a

54,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE803013 - II A

7

1

2

0

3

3

4

5

0

1

FEEE803024 - II A

0

2

1

5

4

5

3

0

2

2

FEEE803024 - II B

3

3

3

2

5

2

7

2

2

3

FEEE803035 - II A

0

0

1

4

11

0

1

7

9

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC803001

17,5

10,5

12,3

19,3

40,4

17,2

25,9

24,1

22,4

10,3

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE803013 - V A

2

4

3

4

3

1

6

3

3

3

FEEE803024 - V A

1

4

2

6

3

4

2

5

3

4

FEEE803035 - V A

5

2

3

4

1

2

7

5

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC803001

17,0

21,3

17,0

29,8

14,9

14,3

30,6

26,5

12,2

16,3

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEMM803012 III A

0

3

6

5

7

1

6

4

3

7

FEMM803012 III B

1

3

4

5

7

2

4

4

4

6

FEMM803023 III F

0

4

6

6

1

0

4

5

5

3

FEMM803034 III D

1

7

6

3

5

2

9

6

2

3

% studenti Livello 1 FEIC803001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,5

21,3

27,5

23,8

25,0

6,3

28,8

23,8

17,5

23,8

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC803001 32,6 67,4 8,9 91,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC803001 8,2 91,8 4,2 95,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei risultati emersi dalle Rilevazioni nazionali nelle classi seconde e quinte della Primaria posizionano positivamente l'Istituto rispetto ai benchmark regionali e nazionali. I risultati delle Rilevazioni per le classi seconde sono significativamente superiori per quanto concerne la prova di italiano (anche rispetto alle scuole con ESCS simile) e nella media regionale per le prove di matematica (ma significativamente inferiori rispetto a scuole con ESCS simile). Nelle Rilevazioni delle classi quinte in italiano i risultati sono nella media nazionale (ed in linea rispetto alle scuole con ESCS simile) e di poco inferiori in matematica rispetto alle medie di riferimento. Nelle Prove nazionali (III secondaria) i risultati in italiano sono molto al di sopra dei benchmark di riferimento e in linea rispetto ai valori regionali e di area in matematica. Anche se non è possibile confrontare in modo statisticamente rilevante i risultati della stessa classe in un sessennio dalle rilevazioni di classe seconda fino alla Prova nazionale al termine del I ciclo, si evince, analizzando i dati a disposizione, un trend positivo che porta gli alunni ad ottenere al termine del ciclo di studi risultati nel complesso positivi. Risultati che si osservano nella bassissima percentuale rispetto ai benchmark di alunni con un livello 1 della prova. Il basso livello di cheating nella maggior parte delle prove certifica la cura con la quale docenti ed alunni affrontano queste rilevazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva all'interno dell'Istituto una discreta eterogeneità tra i risultati delle classi, non sempre riconducibili alle differenze di ESCS che si ravvisano nei tre comuni della scuola. E' ipotizzabile che gli interventi di potenziamento e recupero posti in campo dall'Istituto necessitino di un tempo di osservazione più lungo e che le istantanee delle Rilevazioni nazionali non colgano altro che un momento specifico che viene utilizzato, al pari di altri strumenti di indagine, per osservare e rilanciare l'azione didattica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto evidenzia un risultato decisamente positivo della Prova nazionale Invalsi al termine del I ciclo di istruzione, con una sommatoria di alunni che ottengono livelli 1 e 2 di diversi punti percentuali più bassa rispetto ai benchmark regionali, di area e nazionali. Per quanto concerne invece le Rilevazioni della scuola primaria emerge una significativa varianza dei risultati tra classi parallele, per la quale alcune ottengono risultati eccellenti e altre molto al di sotto delle medie di riferimento. I dati in definitiva fotografano un momento di evoluzione delle classi e del continuo lavoro dei docenti per portare tutti gli alunni allo sviluppo delle competenze necessarie per la prosecuzione del percorso scolastico nel secondo ciclo. Senza dimenticare che ogni classe ha una propria "storia" e un proprio percorso, registrare un risultato positivo al termine del I ciclo sottolinea la bontà delle azioni messe in campo dall'istituzione. Si attende la possibilità di osservare i singoli percorsi delle classi nel sessennio (dalla seconda della primaria alla terza della secondaria di I grado) per riflettere in modo più circostanziato.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole, siano esse scolastiche o di natura sociale, la collaborazione e cooperazione tra compagni rappresentano i punti fondamentali degli obiettivi non cognitivi trasversali approvati dal Collegio docenti. L'Istituto ha un proprio Regolamento, nonché uno Statuto degli Studenti e delle studentesse in cui sono esplicitati diritti e doveri di ogni allievo. Nell'arco del triennio formativo i docenti valutano le acquisizioni effettuate da ogni allievo. L'Istituto ha criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento definiti e strutturati dal Collegio docenti, sia per la Scuola Primaria che per la Secondaria, condivisi con le famiglie e di cui vengono adeguatamente informati gli allievi stessi. All'interno dell'Istituto sono presenti tre Consigli Comunali dei Ragazzi, corrispondenti alle diverse realtà territoriali a cui appartengono i plessi. Attraverso essi l'Istituto sollecita l'acquisizione di responsabilizzazione civica relativamente al proprio territorio ed alle eventuali problematiche esistenti. Il CCR può essere consultato anche per dare un parere in merito alle sanzioni disciplinari comminate agli alunni. L'Istituto promuove e organizza incontri con rappresentanti delle Forze dell'ordine operanti sul territorio e del servizio PROMECO per il contrasto alle dipendenze e ai comportamenti devianti degli adolescenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie non si informano adeguatamente in merito agli indicatori di valutazione del comportamento. Non tutte le Amministrazioni comunali collaborano in maniera costruttiva con i Consigli Comunali dei Ragazzi. La scuola valuta le competenze chiave negli obiettivi non cognitivi, come autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi, attraverso l'osservazione dei comportamenti; le rubriche valutative relative alle competenze chiave sono in fase di elaborazione. Si rilevano disomogeneità di livello tra i diversi ordini di scuola nell'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli allievi conseguono un buon livello di competenze sociali e civiche, acquisendo un adeguato, in alcuni casi eccellente, rispetto delle regole, riuscendo ad instaurare capacitĂ di collaborazione in piccolo gruppo di pari. Gli indicatori di valutazione a cui ci si riferisce per decretare il voto del comportamento sono stati definiti e approvati dal Collegio docenti e risultano facilmente consultabili dalle famiglie poichĂŠ inseriti nel POF. Essi differiscono tra scuola Primaria e Secondaria, ma vengono applicati da tutti i plessi dell'Istituto. La sollecitazione a creare una consapevolezza civica delle problematiche del territorio, ivi comprese quelle della scuola, attraverso i Consigli Comunali dei Ragazzi, crea una maggiore collaborazione, cooperazione e scambio tra gli allievi anche di ordini di scuola differenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FEIC803001

9,4

% Linguistica 9,4

% Professionale 35,7

% Scientifica 11,7

% Tecnica 21,8

% Umanistica 12,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FEIC803001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 45,5 42 54,5 1.154 59,0 802 41,0

TOTALE 77 1.956

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FEIC803001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 100,0 24 68,6 1.038 19.243 276.676

94,0 90,3 90,9

593 7.436 93.486

80,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo anno di scuola secondaria di I grado gli studenti usciti dalla scuola primaria sono ammessi alla classe successiva nell’81,8% dei casi. Questo si spiega con la precisa scelta metologico didattica del Collegio dei docenti di puntare al consolidamento delle competenze di base per favorire il successo formativo in itinere, contemplando anche la non ammissione alla classe successiva. Tutti gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo sono promossi al primo anno di scuola secondaria di II grado, mostrando la fondatezza e l’efficacia delle indicazioni fornite dai consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 45,5% degli alunni della scuola secondaria di I grado, nell’iscrizione alla scuola secondaria di II grado, segue il consiglio orientativo, mentre il 54,5% non lo segue. Tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, è promosso solo il 68,2%. Tra le ragioni di coloro che non seguono il consiglio orientativo prevalgono principalmente motivazioni estrinseche (vengono seguiti l’indirizzo scelto dagli amici e/o le aspettative delle famiglie). È necessario rendere alunni e famiglie maggiormente consapevoli del processo con il quale i consigli di classe arrivano a stilare le loro indicazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono discreti. Diversi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, specie nella fase iniziale (non sono ammessi alla classe successiva), che vengono progressivamente superate. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo dell’Istituto, nella scuola secondaria di II grado sono ammessi alla classe successiva. L’Istituto è impegnato a garantire il successo formativo dei propri alunni, con particolare attenzione a quelli con bisogni educativi speciali (alunni diversamente abili, alunni con DSA, alunni stranieri, alunni con disagio). La ripetenza del primo anno di scuola secondaria di I grado è funzionale al consolidamento di conoscenze e abilità di base per favorire il successo formativo. Il consiglio orientativo è fondato ed efficace, ma è necessario rendere alunni e famiglie maggiormente consci del processo con il quale i docenti arrivano a formulare le loro indicazioni, per rendere la scelta della scuola secondaria di II grado più consapevole. Non ci sono casi di abbandono in quanto l’Istituto segue i casi particolari stipulando, quando necessario, convenzioni con Centri di formazione professionale o indirizzando gli alunni, aventi i requisiti, ai CTP di competenza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 10,6 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39 Alto grado di presenza 53,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 14,7 Medio - basso grado di 3,8 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39,2 Alto grado di presenza 53,8 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC803001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

88,9

89,3

Si

92,3

89,5

89

Si

92,3

83,3

85

Si

92,3

79,8

83,4

Si

92,3

79,8

81,3

No

42,3

39,8

57,9

Si

84,6

71,3

80,7

No

26,9

23,7

29,3

No

7,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC803001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

84,7

87

Si

96,2

84,4

86,7

Si

96,2

79,7

83,6

Si

88,5

75,9

81,7

Si

92,3

75

79,6

No

46,2

38,8

58,4

Si

88,5

75,9

86,2

No

23,1

20

28,3

No

7,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel triennio 2012-15 l'Istituto ha rivisto completamente il proprio curricolo, affidando ai dipartimenti disciplinari lo studio, l'approfondimento e la realizzazione di un curricolo per competenze partendo dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Il curricolo, che verrà approvato in settembre 2015 dopo analisi e revisione da parte dei docenti, costituisce uno strumento essenziale e propedeutico alla prossima definizione delle rubriche di valutazione delle competenze europee trasversali, che diverranno necessarie per la certificazione delle competenze al termine della primaria e secondaria di I grado. La revisione del curricolo rende visibili ed evidenti indicatori e traguardi di competenza condivisi dalla maggioranza dei docenti che contraddistinguono l'azione formativa dell'Istituto e di tutto il personale. La scansione per anno di corso del curricolo secondo il modello proposto nelle Indicazioni Nazionali 2012 rende evidente i traguardi di competenza da raggiungere in ogni ordine di scuola, senza trascurare l'ambiente di apprendimento e l'apertura al territorio. La progettazione curricolare tiene sempre conto delle numerose opportunità fornite dal territorio in un'ottica di arricchimento reciproco. I consigli di classe condividono regolarmente i progetti di ampliamento dell'offerta formativa tra docenti e con le famiglie definendone chiaramente obiettivi e competenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione a livello di plesso della progettazione educativa non contempla la verifica collegiale al termine delle attività scolastiche, riducendo il confronto costruttivo tra docenti e l'unitarietà dell'azione educativa in orizzontale. I ridotti contatti tra docenti di diversi ordini di scuola limitano la condivisione del curricolo in verticale, rendendo difficile l'unitarietà del percorso formativo tra i diversi ordini di scuola. Le competenze trasversali vengono valutate negli obiettivi non cognitivi dai docenti del consiglio di classe, ma non sono ancora previsti specifici indicatori nel curricolo di ogni disciplina. La percentuale esigua di docenti che partecipano alla formazione relativa alle misure di accompagnamento per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012 e la presenza limitata di ore per la condivisione delle esperienze attivate dai docenti formati con i colleghi, rende difficoltosa la definizione e l'applicazione della valutazione per competenze nei consigli di classe/interclasse in modo trasversale tra le discipline.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 7,9 Medio - basso grado di 19,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 5,6 Medio - basso grado di 11,5 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 39,2 Alto grado di presenza 38,5 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

76,3

81,4

Si

76,9

77,5

71,2

No

76,9

86,5

86,4

Si

73,1

62

64,1

No

65,4

57,3

57,4

Si

65,4

73,4

82,3

Si

69,2

59,6

58,6

No

50

35,7

42,2

Si

7,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

72,5

80,2

Si

73,1

78,1

73,5

Si

57,7

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

No

69,2

58,4

57,9

Si

92,3

81,6

86

Si

73,1

65

63,4

No

57,7

55,3

53

No

3,8

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti dipartimenti disciplinari sia nella scuola primaria che nella secondaria di I grado. Nel triennio 2012-15 hanno anche iniziato a programmare dipartimenti in verticale per la definizione del curricolo per competenze. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari sia nella primaria che nella scuola secondaria di I grado. Nella maggior parte delle discipline della secondaria di Tresigallo e Formignana i docenti seguono una programmazione per classi parallele. La progettazione iniziale dei percorsi disciplinari attraverso i dipartimenti è garantita dagli incontri all'inizio dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la verifica della programmazione per ambito disciplinare è in fase di elaborazione e sono assenti indicatori specifici relativi all'azione del docente sulla programmazione che permettano di esplicitare il raggiungimento dei traguardi e le competenze prefissate. Al termine dell'anno scolastico non sono previsti momenti strutturati di incontro e condivisione per l'analisi delle scelte didattiche adottate e la revisione della progettazione curricolare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 30,9

19,2

25,7

18,9

19,2

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 19,2 19,4 Prove svolte in 1 o 2 15,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 53,2 Prove svolte in 1 o 2 19,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 27,2 discipline

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 84,6 66,3 Prove svolte in 1 o 2 7,7 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,7 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

30,8

22,5

15,6

26,9

35,1

47,5

Situazione della scuola: FEIC803001

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,1 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

3,8

12,8

10,6

23,1

29,7

37,2

Situazione della scuola: FEIC803001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti obiettivi non cognitivi (educativi) trasversali definiti nel POF e valutati nei diversi ordini di scuola (primaria e secondaria) declinate in abilità personali quali impegno, attenzione, rispetto delle consegne, autonomia, autovalutazione e capacità di scelta (solo secondaria I grado) e abilità sociali (rispetto delle regole, comportamento con i compagni e con gli adulti, partecipazione alle attività scolastiche, collaborazione). Questi obiettivi sono oggetto di periodica valutazione e contribuiscono in modo determinante anche alla valutazione delle discipline con l'obiettivo di tenere sempre in debita considerazione l'evoluzione personale degli alunni quale indicatore importante della maturazione globale dell'individuo. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione il più possibile omogenei anche per ambiti disciplinari, condividendo percorsi e prove di verifica. Al termine della scuola secondaria di I grado vengono preparate simulazioni dell'Esame di stato nelle materie oggetto di prova scritta che però non vengono analizzate in modo strutturato. Sono presenti anche prove di ingresso strutturate e parallele all'inizio della scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione del curricolo per competenze è avvenuta nell'as 2014-15 e verrà attuata nel prossimo anno scolastico quindi attualmente la valutazione è essenzialmente disciplinare. La verifica del livello di sviluppo delle competenze è difficoltosa per l'assenza di prove esperte (o autentiche) e rubriche di valutazione specifiche. La definizione dei livelli di sviluppo delle competenze è affidata ad ogni docente con una suddivisione per disciplina e non permette, quindi, l'osservazione e la valutazione certificabile delle competenze, che per loro natura sono essenzialmente trasversali. La scuola primaria non organizza prove strutturate di verifica del raggiungimento delle competenze in uscita ed entrata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il percorso intrapreso negli ultimi anni scolastici in relazione alla pubblicazione delle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012 permette di dare maggiore impulso alle riflessioni sulle competenze e in generale sulla didattica. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. E' da sviluppare una concreta collaborazione tra ordini diversi di scuola (evidenziata anche dall'autoanalisi di istituto per i docenti) e un maggior coinvolgimento rispetto alla definizione dei percorsi in orizzontale (questo soprattutto nella secondaria di I grado tra discipline di diverse aree). Andrebbero maggiormente implementati momenti di valutazione in itinere e finale dei percorsi intrapresi per massimizzarne l'efficacia in un'ottica laboratoriale e di massima condivisione tra docenti degli stessi ordini di scuola, tra plessi differenti e ordini differenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 0 22,3

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FEIC803001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 15,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC803001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

32,2

52,4

Si

80,8

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

11,5

14,3

13,9

No

7,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC803001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

69,2

85,9

82,8

Si

76,9

68,1

52,4

No

3,8

2,8

4,2

No

7,7

10,9

12,1

No

7,7

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FEIC803001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC803001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

19,2

32,2

38,3

Si

92,3

94,7

89,8

Si

3,8

1,8

1,9

No

7,7

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FEIC803001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC803001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

85,3

71,1

No

84,6

86,9

84,4

No

3,8

3,1

6,2

No

3,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua figure di coordinamento e aggiornamento dei materiali dei laboratori. In ogni aula delle tre scuole secondarie è presente una LIM ed è stato realizzato in tutte le sedi il cablaggio per l'accesso a Internet. I docenti con funzione strumentale per la disabilità curano i rapporti con i Centri Territoriali di supporto per il prestito di tablet e notebook con i software dedicati e ne curano la manutenzione ordinaria. Sono presenti i laboratori di arte in tutte le scuole secondarie e il materiale didattico per le attività espressive è conservato in modo adeguato in armadi dedicati. L'articolazione dell'orario scolastico è funzionale alle esigenze di apprendimento e alla Scuola Primaria vengono utilizzati spazi di flessibilità oraria per lo svolgimento delle lezioni curricolari. La scuola secondaria della sede è aperta tutti i giorni fino alle ore 18:00 per le lezioni di strumento musicale. L'apertura consente di attivare progetti pomeridiani extracurricolari, in particolare i corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di coordinamento delle aule speciali non ricevono compenso economico. I laboratori informatici sono obsoleti e in gran parte inutilizzabili. Non è presente il collegamento WIFI in tutti gli edifici e laddove è presente non copre tutte le aule e gli spazi dedicati alla didattica. Non sono state attivate classi 2.0 e la scuola non possiede una dotazione sufficiente di altri dispositivi mobili (chromebook, notebook e tablet). I laboratori di scienze e musicali dovrebbero essere implementati, ma i docenti lamentano di avere poche ore curricolari a disposizione per fare esperienze di laboratorio.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative alla Secondaria. L'utilizzo delle LIM, presenti in tutte le aule, è ormai generalizzato da parte di molti docenti delle diverse discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è riuscita ad implementare e innovare i laboratori informatici, per carenza di fondi. Non tutte le scuole sono dotate di tecnologia WIFI e la scuola non ha ancora acquistato dispositivi mobili, quali chromebook, notebook o tablet, in misura sufficiente a coprire le esigenze interne. Pochi docenti sono disposti a partecipare a percorsi formativi relativi all'utilizzo di modalità didattiche innovative. Non esistono fondi per poter svolgere corsi di autoformazione interni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 70 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 100 n.d. n.d. 53,3 50,6 n.d. 55 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,9 45,4 45,4 Azioni costruttive 14 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 29 29,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % n.d. n.d. 50 55,1 49 51,8 13 31,4 41,5 44 38 27,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 36,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 35,2 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 36 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC803001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,1 48 Azioni costruttive 17 25 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,8 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FEIC803001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 %

Riferimento Nazionale %

1,94

0,5

0,6

0,7

0,00

0,3

0,8

1

0,61

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno scolastico i docenti di Italiano illustrano e ribadiscono le regole di comportamento descritte nel Regolamento di Istituto. Alla scuola secondaria si costituisce il Consiglio comunale ragazzi che rappresenta un punto di riferimento per l'Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni, la scuola inizialmente procede con il dialogo diretto con l'alunno e con la famiglia, prima da parte degli insegnanti o del Coordinatore di classe, successivamente del Dirigente Scolastico. In caso di comportamenti gravi e reiterati i docenti si riuniscono in team o in Consiglio di classe e deliberano le sanzioni da comminare, che sono inflitte con correlazione e gradualità e descritte nel Regolamento di Istituto. Annualmente è nominato l'organo di garanzia che interviene in caso di ricorso avverso alla sanzione disciplinare da parte delle famiglie. Le azioni promosse dalla scuola sono state, fino ad ora, efficaci a ridurre i comportamenti problematici, soprattutto quando accompagnati da interventi organizzativi adeguati. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali sia alla Primaria sia alla Secondaria, per quanto riguarda la cura e il rispetto dell'ambiente (Sceriffi ecologici), e le competenze di cittadinanza (elezione dei consigli comunali ragazzi). Le attività coinvolgono gli alunni di tutti gli ordini e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Scuola secondaria il tempo che intercorre tra la rilevazione del comportamento scorretto e la irrogazione della sanzione è lungo perchè la fase istruttoria e procedimentale è complessa e articolata (rilevazione del fatto e redazione della relazione, colloquio con l'alunno, eventuale colloquio con la famiglia, convocazione del team docenti o del Consiglio di classe, possibilmente con la presenza del DS, convocazione della famiglia per la comunicazione della sanzione disciplinare), per cui manca la necessaria tempestività per una maggiore incisività dell'intervento educativo. Quando viene irrogata la sanzione disciplinare della sospensione con obbligo di frequenza, mancano le risorse professionali per poter intervenire con attività educative dirette e adeguate a rafforzare la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti durante le ore curricolari in aula. Sono invece carenti gli spazi laboratoriali, sia per problemi di affollamento, ma soprattutto per le scarse potenzialitĂ che offorno. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli alunni. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,7

5,5

13,5

48,1

59,6

61,2

48,1

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con disabilità partecipano a vari livelli e sono pienamente inseriti nelle attività della scuola, alcune delle quali hanno proprio l’inclusione come perno attorno a cui svilupparsi. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che promuovono una didattica inclusiva. Nell’Istituto opera un GLI che si occupa di favorire scambi comunicativi tra docenti di sostegno e curricolari. Il GLI si occupa anche di tenere i contatti con i servizi sociosanitari territoriali e le agenzie che si occupano di disabilità e disagio, e monitora l’azione degli educatori comunali. L’Istituto, inoltre, fa parte di una rete di scuole che mette a disposizione sussidi per alunni con disabilità o DSA e promuove formazione specifica. I PEI sono in genere condivisi con gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato negli incontri di team. La scuola promuove azioni di screening precoce dei disturbi dell’apprendimento (classi prima e seconda primaria) e indirizza le famiglie al servizio competente qualora rilevi difficoltà. Per gli alunni con DSA e BES sono redatti appositi PDP. Per quanto riguarda l’integrazione degli alunni stranieri, l’Istituto mette in atto il proprio protocollo. La FS per l’integrazione degli alunni stranieri, coadiuvata da una commissione, si occupa degli inserimenti e tiene i rapporti con i team docenti e i servizi sociali competenti, per l’attivazione di azioni di mediazione linguistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elementi che in alcuni casi rendono difficile il recupero degli svantaggi e l'inclusione sono i seguenti: l’elevato turn-over dei docenti di sostegno che non garantisce la necessaria continuità didattica; l’assegnazione di personale educativo per un numero di ore a volte insufficiente, a causa di difficoltà economiche delle Amministrazioni comunali che finanziano i progetti; scambi comunicativi tra docenti di sostegno e curricolari non ancora adeguati alle esigenze effettive; ridotta partecipazione della maggioranza dei docenti curricolari alle attività di formazione in materia di disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento e altri bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda l’integrazione degli alunni di altra nazionalità, le azioni di mediazione linguistica e i progetti specifici rivolti agli alunni stranieri bisognosi di prima alfabetizzazione si sono ridotti per la cronica mancanza di fondi. Ciò ha costretto l’Istituto a cercare di realizzare interventi in ore curricolari con le risorse interne, che non sempre sono stati efficaci. Questo ha rallentato inevitabilmente il processo di integrazione, rendendolo più problematico.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

No

61,5

60,5

36

No No No No

3,8 11,5 3,8 15,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,5

21,1

14,5

No

19,2

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

88,5

84,1

87,8

No

30,8

37,2

28,2

No Si No No

15,4 73,1 3,8 26,9

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

15,4

38,4

24,7

No

11,5

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

76,9

72,2

76,9

No

34,6

30,4

21,9

Si

26,9

18,7

25,3

Si

26,9

24

36,9

No

15,4

11,1

14,8

No

73,1

48,5

52,9

No

26,9

20,8

40,7

No

7,7

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

65,4

67,8

76

No

23,1

25,3

22,8

Si

61,5

50

46,1

Si

80,8

78,8

72,4

No

26,9

19,1

24,4

No

76,9

59,7

61,8

No

80,8

81,3

73,9

No

3,8

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto promuove e realizza una didattica volta il più possibile alla personalizzazione, per far fronte soprattutto alle necessità degli alunni con difficoltà di apprendimento. Alla scuola primaria ciò si realizza principalmente attraverso il lavoro per gruppi di livello, come nella maggior parte delle realtà territoriali, provinciali e nazionali. Alla scuola secondaria il recupero avviene attraverso due canali principali: percorsi realizzati dai docenti delle singole discipline in orario curricolare, corsi di recupero delle competenze extracurricolari che si svolgono il pomeriggio. Gli incontri dei team di docenti sono l’occasione per condividere le osservazioni sui percorsi ed esprimere una valutazione di processo e di risultato. I docenti danno conto degli esiti nelle relazioni finali per disciplina. I docenti che effettuano corsi di recupero extracurricolari producono una relazione finale in cui esprimono una valutazione sulla ricaduta didattica, che è abbastanza soddisfacente per la maggior parte degli alunni interessati. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a gare o competizioni interne e/o esterne alla scuola, che hanno in genere risultati soddisfacenti.

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Nell’ambito del recupero e del potenziamento i corsi di recupero extracurricolari non sono pienamente efficaci poiché, a causa dell’esiguità dei fondi disponibili, hanno durata limitata a un breve periodo dell’anno scolastico, non possono essere rivolti a tutte le classi e non coprono un numero adeguato di discipline. L’eterogeneità dei livelli delle singole classi spesso non consente percorsi strutturati di potenziamento. All’interno di attività e/o laboratori realizzati con le classi possono essere costituiti gruppi di livello (pratica maggiormente presente alla scuola primaria, meno alla scuola secondaria di I grado), che permettono circoscritti interventi di potenziamento. La mancata partecipazione a corsi o progetti per il potenziamento in orario curricolare e/o extra-curricolare si spiega soprattutto con la carenza di fondi. In generale è necessario effettuare, relativamente a tutte le attività svolte, monitoraggi e verifiche maggiormente sistematici, strutturati ed omogenei.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto è impegnato nel promuovere il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Tutti gli ordini di scuola realizzano attività per favorire il recupero degli svantaggi e l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali (studenti con disabilità, con DSA, stranieri e con disagio). Gli alunni con disabilità sono pienamente inseriti nelle attività della scuola a cui partecipano a vari livelli, nel rispetto delle loro caratteristiche. Nell’Istituto opera un GLI che è un punto di riferimento per le azioni miranti all’inclusione. Nell’Istituto opera anche una Funzione strumentale per l’integrazione degli alunni stranieri, coadiuvata da una commissione specifica, che attua un protocollo di accoglienza. Le attività volte all’inclusione sono in genere efficaci. Sono da migliorare quelle relative soprattutto alla prima alfabetizzazione degli alunni stranieri, che risentono della cronica insufficienza di fondi dedicati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati, inoltre l’Istituto è impegnato nella creazione di strumenti più efficaci di osservazione e valutazione. I percorsi didattici sono differenziati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, sia alla scuola primaria, sia alla scuola secondaria. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi di differenziazione realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. La scuola realizza attivita' su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversita' con una ricaduta positiva sui rapporti tra gli studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC803001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

88,5

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

88,5

55,6

60,8

Si

76,9

74,9

75,7

No

57,7

66,7

61,3

No

7,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC803001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

80,8

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

84,6

67,5

70,4

Si

65,4

57,8

67,7

No

38,5

39,4

48,6

Si

19,2

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera la continuità del processo educativo e didattico, pur nel rispetto della specificità dei tre ordini di scuola, come necessaria. Attiva la comunicazione tra le scuole e coi servizi formativi del territorio. Le iniziative tra gli ordini di scuole hanno le seguenti modalità: INFANZIA E PRIMARIA -Incontro preliminare tra insegnanti per analizzare i programmi e l’organizzazione scolastica per individuare possibili elementi di continuità didattica sui quali avviare progetti di accoglienza. -Visita degli alunni dell’Infanzia alla Primaria per conoscere luoghi e insegnanti con predisposizione di attività comuni (gioco, cartelloni). PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO -Predisposizione, durante l’anno, di attività comuni (laboratori, Consiglio Comunale dei Ragazzi) che fungono da ponte tra le due istituzioni ed avviano l’integrazione tra i gruppi. -Scambi informativi tra docenti per individuare: livelli d’acquisizione delle competenze e delle conoscenze degli alunni, modalità d’apprendimento, aspetti relazionali e comportamentali. -Incontri dei docenti per discipline per definire curricoli verticali -Incontro tra docenti, a inizio anno, per confrontarsi sui risultati ottenuti (test uscita e ingresso). Il Dirigente, insieme ai docenti, svolge un incontro preliminare con i genitori degli alunni in giornate di scuola aperta alle famiglie per presentare le attività della scuola. La Primaria predispone accoglienza con genitori e bambini nei primi giorni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non tiene monitorati, in maniera strutturata ed analitica, i risultati ottenuti dagli studenti nel passaggio tra i vari ordini, nei mesi successivi e fino a giungere al temine dell’anno scolastico. Il confronto è svolto meramente a livello tra i docenti dei diversi ordini durante l’anno.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FEIC803001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC803001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

87,5

82,6

Si

69,2

74,4

57,7

Si

61,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

7,7

21,9

31,7

Si

50

54,4

63,3

Si

69,2

84,4

74

Si

42,3

35,9

25,7


SNV - Scuola: FEIC803001 prodotto il :27/07/2015 09:20:21

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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto propone agli alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola Secondaria alcune attività specifiche di orientamento scolastico, al fine di attivare percorsi che li conducano a scelte consapevoli (soprattutto in merito alla scuola superiore), assecondare capacità, conoscenze e abilità acquisite. Nell’arco del triennio ci si propone di rafforzare negli allievi la conoscenza di sé, la capacità di porsi in relazione, di riconoscere le proprie potenzialità per esprimerle al meglio, migliorare la capacità di adattarsi a situazioni nuove trovando soluzioni immediate e il più possibile adeguate. Ciò al fine di condurre a un'autonoma capacità di autorientamento. Nei Consigli della Secondaria si programmano attività orientative triennali. Per le classi prime l’intento è condurre alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Le seconde strutturano attività di laboratorio in collaborazione con Istituti Superiori, da promuovere nel secondo quadrimestre. Le terze proseguono e completano le situazioni orientative promosse attraverso attività laboratoriali rivolte alla conoscenza dei corsi di indirizzo degli Istituti superiori ed effettuando anche visite e laboratori presso le loro sedi. I Consigli di Classe delle terze elaborano un consiglio orientativo che, tenendo presente capacità, attitudini, impegno e livello di maturità degli allievi, suggerisce la tipologia di scuola superiore più rispondente. Tale consiglio viene, poi, illustrato a discenti e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non organizza incontri specifici sull'orientamento per genitori, ma coordinatori e docenti sono disponibili a confrontarsi con essi se ne hanno necessità. Non vengono attuati incontri orientativi con rappresentanti di realtà produttive locali poiché l’età degli allievi, che non hanno ancora assolto all’obbligo scolastico, prevede che non vi sia un inserimento diretto nel mondo del lavoro, ma si svolgano alcuni anni di Scuola Superiore. L’Istituto non tiene ancora monitorata l’incidenza storica con cui gli allievi seguono il consiglio orientativo, poiché abbiamo solo il dato del precedente anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Viene svolta un’accurata continuità tra gli ordini di scuola dell’Istituto che coinvolge docenti, studenti e genitori ottenendo ottimi risultati rilevati da famiglie e insegnanti. L’orientamento strutturato per le classi della Secondaria verso le Scuole Superiori è approfondito nell'aiuto dell'acquisizione della conoscenza e consapevolezza delle proprie capacità e attitudini, nonché degli indirizzi attuati dai diversi Istituti, ma, per limitazioni orarie o di impossibilità di avere a disposizione i mezzi di trasporto, le visite ad essi sono limitate. Si dà, comunque, comunicazione tempestiva delle giornate di apertura, “Scuola aperta”, di ogni istituto di Ferrara e provincia, invitando allievi e famiglie a recarvisi. L’Istituto non predispone appositi incontri con i genitori sull'orientamento nel passaggio alla scuola secondaria di II grado, ma dopo aver consegnato il consiglio orientativo i docenti si rendono disponibili al confronto con essi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo, uno tra i primi a costituirsi nella Provincia di Ferrara nell'a.s.2000-2001, ha via via definito missione e obiettivi prioritari, chiarendo nel Piano dell'Offerta formativa le linee guida (deliberate in sede di Consiglio di Istituto) e le attività curricolari ed extra curricolari dell'Istituto. L'obiettivo, ribadito di anno in anno, è fare dell'Istituto un luogo culturale, un centro di innovazione, un centro di aggregazione culturale e relazionale per le famiglie e i giovani del territorio. L'attenzione prioritaria è alla cura, all'educazione e all'istruzione degli alunni attraverso la realizzazione di percorsi formativi e metodologico didattici innovativi, rispondenti alle richieste degli alunni e delle loro famiglie e indirizzati al raggiungimento del successo formativo di ciascun allievo. Il secondo obiettivo è creare occasioni ed opportunità di crescita personale e professionale continua e, a vari livelli, per i docenti e per gli ATA. La missione dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica in occasione dei Collegi (in numero di sette nel corso di ogni anno scolastico), nei Dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali, nei percorsi di formazione organizzati dalla scuola, dagli Istituti in rete, da Università e dagli uffici scolastici territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle scuole dell'Istituto su tre Amministrazioni Comunali e i piccoli plessi (massimo due corsi o due sezioni per plesso) rende più complessa la gestione delle risorse professionali, riferite sia al personale docente sia al personale ATA e delle risorse economiche che devono essere collocate parimenti nei diversi ordini di scuola. Le scuole piccole, con pochi docenti, rischiano l'autoreferenzialità perchè minori sono le occasioni di confronto e di relazione. Dai questionari dell'autoanalisi di Istituto, annualmente proposto agli insegnanti, agli ATA e ai genitori degli alunni, emerge che il Piano dell'Offerta formativa, seppure pubblicato sul sito Web, non viene generalmente consultato dalle famiglie che preferiscono un accesso diretto alle informazioni in caso di bisogno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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A inizio anno scolastico si riuniscono gli organi collegiali: il Consiglio di Istituto delibera le linee guida per la formulazione del POF, il Collegio dei docenti individua al proprio interno un coordinatore della Commissione POF e i suoi componenti, un docente per ogni ordine di scuola. Il POF viene deliberato dal Collegio e successivamente adottato dal Consiglio di Istituto. I progetti sono tutti afferenti alle priorità individuate e, prima dell'approvazione del POF, si verifica se il piano finanziario è compatibile con le risorse della scuola. Lo stato di avanzamento dei progetti si monitora attraverso la compilazione di registri delle attività e, al termine dell'anno scolastico, il docente Funzione strumentale o referente di progetto produce una relazione scritta che illustra al Collegio dei docenti di giugno. L'Istituto attiva annualmente, quale meccanismo e strumento di controllo, l'autoanalisi di Istituto. Sono oggetto dell'indagine: • Aspetti organizzativi e di gestione • Professionalità docente • Comunicazione/relazione tra i docenti • Integrazione/inclusione alunni disabili Per i genitori • Progettualità e offerta formativa Per il personale ATA: • Incarichi e responsabilità • Organizzazione dell’attività • Rapporti con il personale

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Le risorse finanziarie sono insufficienti per la piena realizzazione del POF. Molti docenti lavorano in regime di volontariato per consentire alla scuola di mantenere la progettualità che si ritiene fondamentale e irrinunciabile. Non esistono modelli unificati per redigere la relazione relativa al raggiungimento degli obiettivi. Pochi docenti sono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi oltre alla docenza, per cui i docenti coinvolti nelle commissioni e nei gruppi di progetto sono sovraccarichi di adempimenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,1 27,3 Tra 500 e 700 € 48,1 30,9 Tra 700 e 1000 € 37 30,9 Più di 1000 € 3,7 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIC803001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 %

Riferimento Nazionale %

67,31

76,2

74,7

72,8

32,69

23,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIC803001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 51,43

63,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIC803001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 94,12

89,2

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC803001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 %

52,78

25,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC803001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 62,50

20,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti Si 92,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 Si 59,3 65,9 Si 81,5 69,8 No 7,4 4,9 No 25,9 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

8,5

10,6

No

7,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti No 22,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 63 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 59,3 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 Si 63 62,4 No 0 0 No 18,5 19,5 No 0 4,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,7

3

4

Si

77,8

73,1

65,3

No

25,9

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti Si 96,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,7 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti Si 74,1 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 81,5 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 7,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti No 25,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 74,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse Si 7,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,8 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti No 22,2 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 0 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEIC803001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,72

63,4

71,4

55,6

n.d.

1,2

1,8

2,6

20,28

18,4

16,5

24,3

n.d.

17

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC803001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC803001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,40

42,2

48,3

40,1

2,92

4,6

10,2

8,8

16,88

30,1

25,8

29,6

7,79

23,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. Il Dirigente scolastico,a inizio anno, individua le figure di sistema che nomina con incarico fiduciario, le incontra prima del primo Collegio docenti e al Collegio comunica i compiti e le funzioni di ciascun incarico. Il Collegio docenti delibera le aree per le funzioni strumentali e nomina al suo interno i docenti che ricoprono gli incarichi relativi. Altresì il Collegio individua i docenti coordinatori del POF e i coordinatori di commissione e di progetto. I Dipartimenti disciplinari individuano al loro interno i coordinatori di Dipartimento. Anche il personale ATA viene consultato a inizio anno, in riunione plenaria, con la DSGA e il DS per la assegnazione nei plessi e per la distribuzione del mansionario, secondo principi di equità e di equilibrio dei carichi di lavoro. I modi dei processi decisionali risultano allineati ai benchmark, tranne per un indicatore che è però frutto di un errore di trascrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora un'ampia diffusione delle responsabilità fra tutti i docenti. Diversi docenti rinunciano a incarichi aggiuntivi soprattutto perchè non c'è adeguata corresponsione da FIS. La quota del personale docente che percepisce il FIS si attesta al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. Dalle tabelle si evidenzia che la distribuzione del FIS è a favore del personale ATA (il FIS è ripartito per 2/3 ai docenti e 1/3 per gli ATA, rispetto al benchmark che si attesta in media al 25%). Di conseguenza è molto più alta la percentuale di personale ATA che percepisce più di 500 € di FIS. La percentuale dei docenti della Primaria chiamati per supplenze o docenti interni che svolgono ore di supplenza non retribuite è più elevata rispetto ai dati provinciali, mentre è più bassa la percentuale relativa alle ore non coperte, dovute allo sdoppiamento delle classi. La suddivisione degli alunni nelle classi in plessi piccoli non garantisce la sicurezza nei luoghi di studio e lavoro e non garantisce il diritto all'istruzione di tutti gli alunni. La percentuale dei docenti alla Secondaria chiamati per supplenze si discosta in modo evidente dai dati provinciali, regionali e nazionali e il motivo è dovuto alla impossibilità di suddividere gli alunni nelle classi laddove è presente un solo corso o sezione nel plesso.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEIC803001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 7

10,37

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEIC803001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 1726,29

6209,45

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEIC803001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 20,31

58,67

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEIC803001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 43,04

24,89

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEIC803001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC803001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,8

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

70,4

69,5

48,5

0

3,7

22,3

28,4

0

11,1

18,4

11,6

1

48,1

42,9

36,6

0

25,9

28,6

27,3

0

14,8

14,8

20,6

1

44,4

19

14,9

0 0

11,1 22,2

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEIC803001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 0,67

2,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEIC803001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 51,30

39,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FEIC803001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIC803001 Con questi fondi sono stati attivati corsi di recupero in italiano e matematica nelle tre scuole secondarie di 1째 grado per contrastare la dispersione scolastica e la riduzione della marginalita' sociale.. Tramite l'utilizzo del software S.Or.prendo gli alunni sono stati guidati ad individuare alcune caratteristiche e attitudini personali per la scelta consapevole della Scuola Secondaria di 2째 grado. Progetto di Musicoterapia alla Scuola dell'Infanzia svolto da personale esterno qualificato, finalizzato a favorire l'espressione e la comunicazione non verbale tra i bambini, promuovendo l'inclusione.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 22,2 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati corrispondono alla vision e alla mission della scuola. Esiste una buona coerenza tra le scelte educative adottate, esplicitate nel Piano dell'Offerta formativa, e l'allocazione delle risorse economiche sia da FIS sia da Programma annuale. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, in particolare relativamente ai progetti di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Buona la partecipazione della componente eletta dei genitori ai Consigli di Istituto (cinque incontri nel corso dell'anno scolastico) che contribuisce alla condivisione della mission e della vision della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti vengono realizzati con un numero di ore frontali ridotto per mancanza di risorse. Queste sono prevalentemente impiegate per retribuire docenti interni o esterni, pertanto si riducono conseguentemente i fondi per l'acquisto di materiale didattico, sussidi, strumentazione e per la formazione del personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce annualmente la vision e la mission; gli organi collegiali individuano le priorita' degli interventi educativi e didattici; queste sono generalmente condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. L'Istituto predispone azioni per favorire l'accoglienza degli alunni, delle famiglie e del personale, in un'ottica di appartenenza e di collaborazione; predispone attività che favoriscono la continuità educativa e l'orientamento fin dalle prime classi della scuola primaria; attiva azioni per valorizzare le eccellenze e per supportare gli alunni in difficoltà di apprendimento, limitando la dispersione scolastica, favorendo l'integrazione e accompagnando gli alunni verso il successo formativo; realizza azioni per incentivare la ricerca-azione che migliori le strategie e le metodologie di insegnamento; crea spazi e occasioni di formazione per gli alunni e le famiglie, in un'ottica di efficace collaborazione e senso di appartenenza. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione svolgendo annualmente attività di autoanalisi di Istituto. Le responsabilita' e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e comunicati al personale. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR con attività di fund raising.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEIC803001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 3

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEIC803001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC803001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

18,5 7,4

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

11,1

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

2

88,9

64,8

46

0

3,7

12,1

16,5

0

3,7

3

2,2

0 0

3,7 11,1

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEIC803001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 8,57

28,7

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEIC803001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 16,64

28,5

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEIC803001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 0,51

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta formativa e il numero medio di ore di formazione per insegnante sono allineati al dato provinciale e lievemente superiori al dato regionale e nazionale. I temi della formazione vengono presentati, discussi e deliberati nel Collegio dei docenti. I temi promossi riguardano curricolo e competenze, aspetti giuridici, normativi e ordinamenti scolastici. Si predilige la formazione attraverso progetti di reti di scuole per ottimizzare le risorse e favorire lo scambio professionale e culturale dei docenti. Si colgono le esigenze formative dei docenti per la realizzazione di percorsi di aggiornamento che abbiano una diretta ricaduta sull'attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte dell'adeguata ampiezza dell'offerta formativa, la percentuale dei docenti coinvolti nei progetti di formazione e aggiornamento attivati è di molto al di sotto del riferimento provinciale, regionale e nazionale. Pochi docenti sono disponibili ad aderire a proposte formative perchè questo comporta anche il doversi spostare di sede e recarsi in luoghi diversi da quello di lavoro. La spesa media per la formazione è al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali, ciò è dovuto all'esiguità delle risorse per il funzionamento didattico. Le ricadute sono limitate prevalentemente ai docenti che hanno partecipato alla formazione interna ed esterna, poichè è difficile la diffusione delle esperienze all'interno dei Consigli di classe, particolarmente impegnati sul fronte della valutazione degli alunni. La sede dei corsi (Ferrara, Bologna o altre istituzioni scolastiche) e le spese correlate, probabilmente non incentivano i docenti a partecipare alle iniziative di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, in particolare le esperienze formative, attraverso gli attestati rilasciati in occasione dei corsi frequentati e li conserva nel fascicolo personale dei docenti. La scuola utilizza, per quanto possibile, le esperienze formative fatte dai docenti per l'assegnazione degli incarichi relativi alle funzioni strumentali e ai coordinamenti dei progetti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si verifica accumulo di incarichi per alcuni docenti che hanno competenze specifiche su diversi settori e non è possibile corrisponderli adeguatamente per l'esiguità delle risorse economiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC803001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC803001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

42,6

53,5

No

74,1

62,6

61,1

No

51,9

40,4

48,9

No Si No Si No No Si Si

40,7 74,1 44,4 74,1 37 37 74,1 92,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,5 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC803001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC803001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,3

6,1

6,9

0

13,6

12,1

9,9

0

9,4

6,8

6,6

0 10 0 6 0 0 7 20

5,6 5,9 3,6 5,9 4,8 4,3 9,1 11,3

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: orientamento, Piano dell'offerta formativa, continuità e inclusione. E' presente una media varietà degli argomenti per i quali è stata attivata una Commissione o un gruppo di lavoro. La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro è di buon livello, in particolare per i progetti relativi all'inclusione (costituzione del GLI che accoglie al suo interno anche gli educatori comunali di supporto alla disabilità).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse ha ridotto drasticamente le ore dedicate al lavoro di gruppo e di Commissione. Il lavoro all'interno dei Dipartimenti è di carattere prevalentemente disciplinare e non è attualmente organizzato in modo da garantire adeguati spazi per trattare altri argomenti relativi ad esempio alla ricerca-azione, allo studio di metodologie innovative e alla riflessione sul lavoro svolto. La condivisione di strumenti e materiali didattici tra docenti non è ancora adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti abbastanza diversificate. Le proposte formative sono di buona qualita', ma dall'autoanalisi di Istituto si rileva che non rispondano appieno ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea, da migliorare e da condividere. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso poichè riguarda solo alcuni team docenti, alcune sezioni e alcuni dipartimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 29,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,1 29,6 22,2

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,5 15 Bassa apertura 3,7 10,3 Media apertura 14,8 22,6 Alta apertura 63 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIC803001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC803001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

59,3 18,5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

3

44,4

54,1

18,7

0 0 2

0 11,1 85,2

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIC803001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC803001 per motivo) per motivo) 1

44,4

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,9

38,2

24

4

92,6

83,2

74,2

0

18,5

8,2

10,1

1

33,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIC803001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC803001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,1 25,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

56,3

44,3

1

48,1

35,4

16,7

0

22,2

6,3

9,7

0

11,1

11,5

12

3

77,8

27,7

30,5

0

25,9

31

20,2

1 0

25,9 3,7

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 63 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIC803001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 Si 44,4 36 Si 81,5 83,5 No 3,7 4,7 No 44,4 23,6 No 14,8 38,2 Si 66,7 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

74,1

58

57,6

Si Si Si

92,6 55,6 22,2

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FEIC803001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIC803001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

44,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a n. 6 accordi di rete evidenziando un'alta partecipazione. Le attività prevalenti svolte in rete riguardano l'inclusione degli alunni con disabilità, la formazione del personale docente su curricolo, discipline, metodologia e didattica generale, valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, ma anche la gestione di servizi in comune. Sono poi stipulate convenzioni con altre Istituzioni scolastiche e con le Aziende universitarie per accogliere studenti in stage formativo o per il tirocinio. E' stato attivato per un anno scolastico uno scambio temporaneo di docenti per l'insegnamento dello strumento musicale in altro plesso del comprensivo. E' stato stipulato un protocollo di intesa con le Amministrazioni Comunali per l'erogazione delle spese varie d'ufficio ai sensi della Legge 23/1996. Le Reti permettono di ottimizzare le risorse a disposizione e promuovono la partecipazione del personale che recepisce le potenzialità della rete per ampliare le opportunità formative e di riflessione/dialogo/confronto. L'adesione a rete favorisce la didattica su molteplici aspetti (confronto tra docenti, fruizione di sussidi didattici e formazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole capofila hanno un sovraccarico di impegno amministrativo e gestionale che ricade totalemente sul personale amministrativo. Le reti sono finanziate esclusivamente dalle Istituzioni scolastiche con il bilancio. I docenti che partecipano alla formazione in rete incontrano difficoltà a diffondere l'esperienza tra i colleghi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIC803001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC803001 % 17,80

23,2

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIC803001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 39,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 56,5 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIC803001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC803001 0,03

13

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 14 Medio - alto coinvolgimento 55,6 76,9 Alto coinvolgimento 29,6 9,1

Situazione della scuola: FEIC803001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi (progetto Mostrischio promosso da INAIL sulla sicurezza nei luoghi di lavoro). Altre forme di collaborazione riguardano la disponibilità delle famiglie a predisporre materiali, scenografie e costumi, in occasione di feste, spettacoli, manifestazioni. La scuola organizza annualmente, con l'intervento di PROMECO, una conferenza con i genitori sulla genitorialità positiva. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica nell'ambito del Consiglio di Istituto, dove la componente genitori e paritetica alla componente docente (otto membri) e il Presidente è nominato tra i genitori. La scuola non utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie, ma predispone incontri sia formalizzati sia per appuntamento, nel corso dell'intero anno scolastico. E' stato costituito il comitato mensa, formato da alcuni genitori che svolgono controlli periodici sulla qualità dei pasti somministrati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono direttamente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, che rientra nella competenza professionale progettata dai docenti, cogliendo le esigenze degli alunni, delle loro famiglie e del territorio. Le famiglie contribuiscono alla realizzazione dell'offerta formativa mostrando condivisione degli obiettivi. I genitori non hanno sentito l'esigenza di costituire il comitato genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad un numero elevato di reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni quali: altre istituzioni scolastiche, le UniversitĂ , le Associazioni sportive e di volontariato, le Forze dell'ordine, le cooperative di servizi, l'ASL e altre agenzie educative del territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative anche attraverso l'apertura pomeridiana e serale della sede.


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Aumentare condivisione e comprensione consigli orientativi con alunni e famiglie

Inversione tendenza riportando i consigli orientativi corrispondenti alla scelta effettuata in maggioranza rispetto a quelli non corrispondenti

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati si discostano in modo significativo rispetto al benchmark restituito provinciale, regionale e nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare il coinvolgimento dei docenti nella formazione in servizio, tendendo nel triennio al riferimento provinciale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Implementare la formazione dei docenti favorirà la diffusione della didattica per competenze, che potrà portare ad una maggiore consapevolezza degli alunni nelle future scelte ed accrescerà le loro possibilità di successo formativo.


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