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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC809002 I.C. "EUROPA" FAENZA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RAIC809002 RAEE809014 VA VB VC VD RAEE809025 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC809002 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC809002 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC809002 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico dell'Istituto si posiziona ad un livello medio-alto. Le scuole sorgono in un quartiere in parte a edilizia popolare e in parte residenziale e gli abitanti sono di livello economico variabile. Le famiglie si presentano pertanto attente ed esigenti nei confronti del percorso formativo degli alunni e collaborativi su diversi livelli, da quello economico a quello organizzativo ed educativo. La percentuale degli studenti con cittadinanza non italiana è del 12% in un plesso di scuola primaria e nella scuola secondaria. Questa percentuale ricalca, di fatto, la percentuale generale degli stranieri residenti nel Comune di Faenza, rispetto al totale della popolazione (11,91%). Nell'altro plesso di scuola primaria, invece, tale percentuale scende al 6%, essendo quest'ultimo inserito in un quartiere residenziale di recente costruzione, più distante dal centro storico, nel quale si concentra la maggioranza degli stranieri residenti. Generalmente i rapporti con le famiglie di cittadinanza non italiana sono positivi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In un plesso di scuola primaria si concentra un gruppo di studenti di etnia Rom, provenienti anche da zone piuttosto distanti dallo stradario di pertinenza dell'Istituto. Tali alunni, nonostante l'Istituto non goda di risorse aggiuntive rispetto agli altri istituti del territorio, continuano a frequentare la suddetta scuola primaria, poiché, in passato, esisteva un progetto dedicato ai Rom, con assegnazione di risorse. I rapporti con le famiglie di questi alunni si presentano estremamente difficoltosi, sia per l'impossibilità, in molti casi, di incontrarle (data la distanza territoriale), sia per una loro reticenza verso l'Istituzione scolastica. Ciò rende difficile un loro diretto coinvolgimento in progetti/percorsi didattici su tematiche interculturali. Oltre alle numerose assenze che questi alunni fanno registrare, l'organizzazione dei trasporti scolastici non consente a quelli fuori stradario di frequentare l'intera giornata scolastica. I bambini in questione svolgono, di fatto, un programma fortemente individualizzato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio faentino si caratterizza per la vocazione agricola e artigianale. Molto diffusa è la struttura economica della cooperativa, in particolare per i servizi alla persona. La scuola può contare su numerose risorse messe a disposizione dal Comune: Biblioteca, Ludoteca, Piscina, Palazzetto dello Sport, Scuola di musica, Scuola di disegno, Sferisterio, Campo di atletica, Stadio, Palestra della scienza, Museo Internazionale delle Ceramiche, CDH, Parco Bucci... Altre risorse provengono da privati, Enti ed associazioni (Es. Hera, Legambiente, Coldiretti, Consorzio di Bonifica...) che mettono a disposizione spazi, personale, materiale e iniziative (spesso gratuite) a supporto delle scuole. Anche alcune catene di supermercati propongono iniziative (concorsi, raccolte punti, forniture...) a sostegno delle scuole. Le scuole dell'Istituto (eccetto un plesso di scuola primaria), trovandosi in prossimità del centro storico, possono facilmente accedere alle varie agenzie culturali senza ricorrere ai trasporti pubblici o privati. Per alcune iniziative il Comune mette a disposizione gratuitamente i trasporti per gli studenti. L'amministrazione Comunale è attenta alle esigenze delle scuole pubbliche e paritarie della città. Nell'anno 2014 ha indirizzato 125000 € ai 4 Istituti Comprensivi della città per il Diritto allo studio e Contributi per l'Istruzione.
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Il tasso di disoccupazione della provincia di Ravenna, in dieci anni, è salito dal 4,3% al 9%. Anche nella zona di Faenza alcune aziende hanno vissuto situazioni di crisi, avvicendamenti gestionali (con acquisizione da parte di capitali stranieri), ridimensionamenti del personale e/o delocalizzazioni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RAIC809002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
32.756,00
51.426,00
4.786.515,00
610.974,00
0,00
5.481.671,00
-219.671,00
253.935,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.264,00
Destinati alla scuola
40.590,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.590,00
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
55.030,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.030,00
31.694,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.694,00
111.846,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
111.846,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:RAIC809002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,9
83,2
10,6
0,0
95,2
STATO
Gestiti dalla scuola
-3,8
4,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,6
5,8
23,4
53,6
59,8
55,3
42,9
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dell'Istituto sono in buono stato e godono delle certificazioni necessarie. In particolare un plesso di scuola primaria è stato ristrutturato di recente, mentre l'altro plesso di scuola primaria è di recente costruzione e, tra l'altro, è stato costruito in base a innovative tecniche di bioedilizia. Le dotazioni informatiche e digitali delle scuole sono molto buone e sono equamente distribuite tra i plessi dell'Istituto. Quasi ogni aula dei vari plessi è dotata di LIM e computer. Ogni plesso ha inoltre un proprio laboratorio di informatica, con strumentazione aggiornata e funzionante, grazie anche ai contributi delle famiglie. Le risorse finanziarie dell'Istituto sono in gran parte provenienti dallo Stato. Va sottolineato come le famiglie partecipino economicamente attraverso un contributo volontario che, in totale, supera le risorse destinate alla scuola dal Comune e che, in percentuale, risulta superiore a quello dei valori di riferimento provinciali e nazionali (come risulta al punto 3.7.g).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un plesso di scuola primaria, trovandosi in pieno centro storico e, non essendo dotato di un proprio parcheggio interno, è interessato da disagi relativi al posteggio delle auto del personale e delle famiglie che accompagnano a scuola i bambini. I cortili di due plessi non sono dotati di spazi verdi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC809002 108 87,1 16 12,9 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC809002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC809002
35-44 %
N°
9
8,3
RAVENNA
140
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
36
33,3
4,0
880
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
36
33,3
25,2
1.247
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
27
25,0
100,0
35,7
1.225
35,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC809002 35,3 64,7 100,0
Istituto:RAIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC809002 60,9 39,1 100,0
Istituto:RAIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC809002 85,0 15,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RAIC809002 - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RAIC809002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 17,5 26 26,8 28 28,9
Oltre 10 anni N째
% 26
26,8
605
19,3
770
24,6
712
22,8
1.042
33,3
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
30
68,2
1
2,3
13
29,6
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La netta maggioranza degli insegnanti dell'Istituto ha un Nella scuola secondaria, come risulta dai dati di "Scuola in contratto a tempo indeterminato, trovandosi in una situazione di chiaro", si evidenzia un maggior numero di trasferimenti a vantaggio rispetto al benchmark di riferimento. La loro età domanda del personale docente. anagrafica , in confronto al benchmark, è inferiore. La percentuale degli under 35, in particolare, è il doppio rispetto alla media provinciale. Gli over 55, al contrario, sono presenti in una percentuale di 10 punti inferiore al benchmark provinciale. Considerando l'età inferiore al benchmark, il personale dell'Istituto si presenta piuttosto stabile, in quanto la maggior parte degli insegnanti si colloca nella fascia dai 6 ai 10 anni di permanenza. La classificazione dell'Istituto, in questo caso, si colloca in una situazione simile a quella nazionale. Per quanto riguarda i titoli in possesso dei docenti, va sottolineata la forte percentuale di laureati tra i docenti di scuola primaria: nella maggior parte dei casi si tratta di lauree in aggiunta ai titoli richiesti per l'accesso all'insegnamento. Per quanto riguarda le caratteristiche del Dirigente se ne sottolineano sia l'esperienza pluriennale (più di cinque anni), sia la stabilità.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC809002
% classe 1 138
100,0
RAVENNA
3.461
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 180
100,0
99,4
3.501
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 133
100,0
99,9
3.375
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 123
100,0
99,9
3.274
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 131
100,0
99,9
3.359
99,9
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
154
98,1
% classe 2 145
96,0
- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia
3.313
96,4
3.252
96,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC809002
7 37
8 38
9 28
10 22
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
27,2
27,9
20,6
16,2
5,9
2,2
- Benchmark* RAVENNA
937
917
709
484
157
42
28,9
28,3
21,8
14,9
4,8
1,3
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAVENNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
3
2,1
RAVENNA
-
0,2
-
0,2
-
0,5
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
1
0,7
RAVENNA
49
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,6
1,4
48
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
44
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,8
1,3
45
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,4
40
1,2
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
6
4,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia
45
1,3
33
1,0
21
0,6
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
1
0,7
RAVENNA
106
EMILIA ROMAGNA
1.114 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,1
78
2,8
980
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
0,8
2,3
53
2,5
806
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,6
57
2,1
727
2,2
11.465
% classe 5 1
0,8
1,8
51
1,5
1,9
619
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC809002
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia
71
2,1
73
2,2
52
1,6
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la totalità degli alunni viene ammessa alla classe successiva. Nelle prime due classi della secondaria la percentuale degli ammessi è superiore ai valori del benchmark. Analizzando i dati dei licenziati emerge che la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è superiore alla media per le fasce alte (9, 10 e 10 e lode), mentre è leggermente inferiore alla media per le fasce basse (6) e intermedie (7,8). Per quanto riguarda gli studenti in entrata e in uscita in corso d’anno, nella primaria i valori sono inferiori alla media
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel terzo anno di corso della scuola media si registrano tre abbandoni, che corrispondono ad altrettanti passaggi a corsi professionali IEFP. Per gli alunni di cui non si sia giunti al conseguimento del titolo e che nella fase finale dell'anno scolastico presentano caratteristiche tali da far prevedere un insuccesso e concreti rischi di abbandono del percorso stesso e che presentano situazioni sociali disagiate, dopo il compimento del quindicesimo anno di età, anche nel caso di assenze frequenti ma saltuarie, sulla base di un accordo tra Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna (gennaio 2012, art. 8) è possibile programmare, attraverso una apposita Convenzione tra la scuola secondaria di I grado ed un ente di formazione del sistema IEFP, un percorso personalizzato, mirato al conseguimento della licenza di primo grado ed alla permanenza dello studente nel circuito formativo, attraverso l’inserimento nei percorsi di IEFP. Tali percorsi sono rivolti esclusivamente e in via eccezionale agli studenti iscritti presso una scuola secondaria di primo grado, che abbiano compiuto almeno 15 anni e risultino a forte rischio abbandono. La stipula della Convenzione, in accordo con la famiglia, è a cura della scuola secondaria di primo grado, che cura gli opportuni contatti con gli altri soggetti coinvolti
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola primaria non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La scuola media registra alcuni abbandoni relativi a trasferimenti ai corsi CFP e sporadici casi di non ammissione alla classe successiva, che tuttavia rientrano nei valori di riferimento. Si evidenzia, inoltre, che la distribuzione degli studenti per fasce di voto presenta dati più positivi rispetto al benchmark: la concentrazione è maggiore nelle fasce di voto più alte (10 e lode, 10 e 9) rispetto a quelle medio-basse
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RAIC809002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RAEE809014
Punt. ESCS (*) 4,4
n/a
1,9 n/a
RAEE809014 - II A
10,1
6,8
RAEE809014 - II B
14,9
7,3
RAEE809014 - II C
6,5
4,1
RAEE809014 - II D
3,1
1,1
RAEE809014 - II E
-6,1
-1,8
RAEE809025
n/a
n/a
RAEE809025 - II A
-9,9
RAEE809025 - II B
3,5
-5,0
RAEE809025 - II C
1,0
-12,5
5-Scuola primaria - Classi quinte RAEE809014
-1,1
2,7 n/a
3,1 n/a
RAEE809014 - V A
7,3
8,5
RAEE809014 - V B
1,5
-0,6
RAEE809014 - V C
10,7
4,3
RAEE809014 - V D
-6,5
RAEE809025
n/a
2,3 n/a
RAEE809025 - V A
2,3
1,7
RAEE809025 - V B
-3,3
-5,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RAMM809013
0,0 n/a
0,0 n/a
RAMM809013 - III A
0,0
0,0
RAMM809013 - III B
0,0
0,0
RAMM809013 - III C
0,0
0,0
RAMM809013 - III D
0,0
0,0
RAMM809013 - III E
0,0
0,0
RAMM809013 - III F
0,0
0,0
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAEE809014 - II A
1
2
2
7
14
3
1
2
5
15
RAEE809014 - II B
1
1
0
3
19
1
5
1
4
13
RAEE809014 - II C
0
2
3
6
8
2
3
2
3
9
RAEE809014 - II D
4
1
5
2
11
1
7
3
5
7
RAEE809014 - II E
8
0
3
4
10
3
5
4
8
4
RAEE809025 - II A
9
1
1
4
7
2
6
4
5
5
RAEE809025 - II B
2
2
2
2
9
3
3
2
6
3
RAEE809025 - II C
1
2
1
4
4
4
3
1
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RAIC809002
15,5
6,5
10,1
19,0
48,8
11,4
19,8
11,4
23,4
34,1
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAEE809014 - V A
0
3
6
8
8
0
4
4
6
10
RAEE809014 - V B
2
6
4
4
7
2
6
6
4
5
RAEE809014 - V C
2
1
5
5
10
0
6
6
3
7
RAEE809014 - V D
5
5
2
0
4
2
3
5
0
6
RAEE809025 - V A
2
3
2
3
4
2
2
3
3
4
RAEE809025 - V B
2
1
6
2
1
3
3
2
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RAIC809002
11,5
16,8
22,1
19,5
30,1
8,0
21,4
23,2
17,9
29,5
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 25
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAMM809013 III A
1
1
5
3
6
0
3
3
5
5
RAMM809013 III B
1
7
4
5
8
3
9
4
3
6
RAMM809013 III C
2
3
4
2
11
2
3
2
9
6
RAMM809013 III D
1
3
6
3
5
6
3
3
0
6
RAMM809013 III E
0
3
3
8
9
0
5
4
4
10
RAMM809013 III F
1
1
4
3
8
0
3
3
4
7
% studenti Livello 1 RAIC809002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,0
14,9
21,5
19,8
38,8
9,1
21,5
15,7
20,7
33,1
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC809002 14,2 85,8 10,6 89,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC809002 14,4 85,6 7,7 92,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti tanto dalla scuola primaria quanto dalla secondaria, nelle prove nazionali di italiano e matematica, sono superiori ai valori di riferimento nazionali, regionali e dell’area nord-est. Nella secondaria il punteggio medio in italiano supera quello regionale di 6,1%. Per matematica lo scarto è di 3,5%. Nella primaria in italiano delle classi seconde il punteggio supera quello dell’Emilia Romagna di 7,7%. Per matematica lo scarto è di 7,3%. Per quanto riguarda le classi quinte della scuola primaria il punteggio medio della prova di italiano supera quello regionale di 2,8%. Per matematica delle classi quinte della primaria lo scarto è di 3,9%. I risultati delle prove INVALSI sono ritenuti affidabili poiché corrispondenti all'andamento abituale delle classi. Confrontando i risultati degli stessi alunni, tra il 2011 e il 2014, nella primaria emerge un miglioramento delle prestazioni. In modo particolare, in italiano tra le classi seconde 2011 e le quinte 2014 si registra un aumento di 1,5% rispetto alla media regionale. In matematica il miglioramento è significativo: tra le classi seconde 2011 e le quinte 2014 si registra un aumento di 3,9%. Per la secondaria, il raffronto tra i risultati del 2012 e il 2014 fa emergere in italiano un aumento del 5,1%; in matematica si conferma il risultato iniziale. La distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento è positiva in tutte le prove, con un ridotto numero nella fascia 1 e un’elevata presenza nella 5
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’attenta analisi dei risultati raggiunti dalle singole classi della scuola primaria ha permesso di evidenziare delle criticità, maggiormente dovute a ragioni legate a: - elevato numero di alunni BES inseriti in classi poco numerose - discontinuità didattica, dovuta a cause di forza maggiore - background socio-economico e culturale (studenti nomadi, famiglie particolarmente svantaggiate) Per la scuola secondaria c’è da rilevare una situazione di criticità nella prova di matematica, dovuta maggiormente a discontinuità didattica e a situazioni disciplinari particolari. Un elemento su cui riflettere è quello relativo alla variabilità tra le classi nella scuola primaria, informazione da considerare nelle azioni di miglioramento
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola primaria non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La scuola media registra alcuni abbandoni relativi a trasferimenti ai corsi CFP e sporadici casi di non ammissione alla classe successiva, che tuttavia rientrano nei valori di riferimento. Si evidenzia, inoltre, che la distribuzione degli studenti per fasce di voto presenta dati più positivi rispetto al benchmark: la concentrazione è maggiore nelle fasce di voto più alte (10 e lode, 10 e 9) rispetto a quelle medio--basse
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato linee comuni per la valutazione del comportamento nella Scuola Primaria e nella Secondaria, inseriti nel POF. Durante l’anno sono state messe in atto azioni educative per lo sviluppo di competenze sociali e civiche (progetti UNESCO, conCittadini, Sbulloniamoci, ecc.). Recenti sondaggi online, rivolti a docenti, genitori e agli allievi (solo secondaria) hanno evidenziato una percezione complessivamente positiva del rispetto delle regole nell’ambiente scolastico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora in corso di elaborazione delle griglie dedicate di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza per un' analisi meglio strutturata dei relativi descrittori e indicatori che serviranno in futuro ad affrontare eventuali situazioni di criticità
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC809002
13,6
% Linguistica 16,2
% Professionale
% Qualsiasi area
26,3
0,5
% Scientifica 13,2
% Tecnica 17,0
% Umanistica 13,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RAIC809002 RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 58,1 54 41,9 2.097 71,0 855 29,0
TOTALE 129 2.952
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RAIC809002 - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 94,2 48 88,9 1.832 19.243 276.676
90,1 90,3 90,9
617 7.436 93.486
74,9 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti in uscita dalla Scuola Primaria frequentano prevalentemente la Secondaria del Comprensivo, nel quale risultano promossi al 98,1% nel primo anno della Secondaria di 1 grado. La percentuale dei successi è quindi superiore rispetto al benchmark di riferimento. Per la Secondaria di 1 grado i successi al termine del primo anno della Superiore sono superiori ai valori del benchmark, specie per quegli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al benchmark si rileva che nel nostro Istituto la quota di alunni che non segue il consiglio orientativo è maggiore. Tuttavia il numero degli insuccessi tra questi alunni è in percentuale inferiore rispetto ai dati di riferimento. Per cui si evidenzia che il consiglio orientativo non sia stato particolarmente influente sul successo scolastico
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono pi첫 che positivi. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria i casi di insuccesso sono molto rari. Nel passaggio alla secondaria di 2 grado pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni e' molto contenuto
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RAIC809002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
88,9
89,3
Si
89,3
89,5
89
Si
85,7
83,3
85
Si
78,6
79,8
83,4
Si
78,6
79,8
81,3
Si
39,3
39,8
57,9
Si
75
71,3
80,7
No
25
23,7
29,3
No
7,1
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RAIC809002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
84,7
87
Si
92,9
84,4
86,7
Si
89,3
79,7
83,6
Si
85,7
75,9
81,7
Si
78,6
75
79,6
Si
42,9
38,8
58,4
Si
82,1
75,9
86,2
No
35,7
20
28,3
No
10,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto, fondato sulle Indicazioni Nazionali, si caratterizza per la realizzazione di progetti trasversali che hanno rilevanza locale (Giornata della Memoria, Hera, Legambiente, Campagna Amica, Sbulloniamoci) regionale (conCittadini), nazionale (Insieme per la scuola: “Scrittori in classe”, Diritto al cibo: cibo per tutti, Sport di classe, Concorso canoro di Omegna) ed internazionale (UNESCO, Erasmus plus Ka1/Ka2, Scuola Amica Unicef), rispondendo così ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. I traguardi di competenza annuali sono fissati sulla base della programmazione annuale per classi parallele, per il raggiungimento dei quali si opera un monitoraggio in itinere e finale attraverso prove di verifica comuni e momenti di programmazione collegiale. Dal questionario interno somministrato a docenti e famiglie emerge una percezione positiva del raccordo tra curricolo d’istituto ed esigenze del contesto
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere, anche se non ancora supportate da strumenti valutativi ben definiti a livello di Istituto
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,3
76,3
81,4
Si
89,3
77,5
71,2
Si
82,1
86,5
86,4
Si
60,7
62
64,1
Si
60,7
57,3
57,4
Si
78,6
73,4
82,3
Si
75
59,6
58,6
Si
39,3
35,7
42,2
No
0
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
72,5
80,2
Si
89,3
78,1
73,5
Si
42,9
54,1
60,6
Si
100
85
81,4
Si
64,3
58,4
57,9
Si
89,3
81,6
86
Si
71,4
65
63,4
Si
57,1
55,3
53
No
0
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla Scuola Primaria, la progettazione viene Per quanto riguarda la programmazione in continuità verticale e effettuata per classi parallele con modelli comuni a tutta la la relativa valutazione degli alunni, sono in via di definizione scuola, coinvolgendo entrambi i plessi. È attivo uno specifico momenti di raccordo maggiormente strutturati progetto di prevenzione dei disturbi di apprendimento (I care, in collab. con ASL locale) rivolto agli alunni dei primi due anni della Primaria. Sulla base di risultati ottenuti attraverso la somministrazione di prove standardizzate, sono realizzati percorsi differenziati per gruppi di studenti. La progettazione nella scuola secondaria avviene per dipartimenti disciplinari. Nell’Istituto a livello di dipartimenti disciplinari (italiano, matematica, inglese e scienze) sono stati avviati momenti collegiali per una elaborazione di una programmazione in continuità verticale. A tale proposito l’Istituto partecipa con i tre segmenti di scuola al progetto di formazione “Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali per il curricolo (DM 254/2012)”, con iniziative sul piano regionale d’intesa con l’Ufficio di ambito provinciale. Si prospettano anche favorevoli opportunità di finanziamento PON a sostegno della progettazione di Istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 30,9
35,7
25,7
18,9
25
28,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 36,9
21,4
22,5
15,6
28,6
35,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 52,2
10,7
12,8
10,6
35,7
29,7
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le conoscenze, abilità e competenze disciplinari sono valutate, nella Scuola Primaria, in riferimento agli obiettivi dei percorsi di apprendimento previsti per ciascuna classe. I criteri generali per la valutazione vengono applicati secondo il principio della gradualità (dalla prima alla quinta classe) e prendono in considerazione: •il livello di partenza degli alunni •le capacità e gli stili di apprendimento personali •il livello di autonomia •l’impegno e l’interesse dimostrati nelle discipline •il livello delle conoscenze, la loro organizzazione e le competenze raggiunte •i progressi riscontrati Nella Scuola Primaria, inoltre, i docenti si incontrano a cadenza bimestrale per classi parallele al fine di programmare e monitorare l’efficacia delle azioni didattiche. La Scuola Primaria, nei primi due anni, progetta e realizza interventi didattici specifici (Progetto I care) a seguito della valutazione degli studenti. Nella Scuola Secondaria i criteri generali di valutazione prendono in considerazione: • la situazione socio-ambientale; • il livello di partenza • il livello delle conoscenze e la loro organizzazione; • il livello delle competenze; • il comportamento; • la capacità di apprendimento; • l’impegno e l’interesse dimostrati; • i progressi ottenuti nelle abilità, nelle conoscenze e competenze richieste. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti prevalentemente nelle aree linguistica e logico-matematica
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La scuola utilizza generalmente prove di verifica (di cui vengono allegati alcuni esempi relativi alle classi in uscita dalla scuola primaria e in entrata nella scuola secondaria) concordate a livello di classi parallele, riferite ad alcuni ambiti disciplinari. E' comunque in via di definizione la elaborazione di rubriche di valutazione relative ai vari ambiti disciplinari, al fine di uniformare i criteri per la correzione delle prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RAIC809002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC809002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
17,9
32,2
52,4
Si
92,9
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
21,4
14,3
13,9
No
3,6
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC809002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
85,9
82,8
Si
67,9
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
21,4
10,9
12,1
No
3,6
2,8
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC809002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC809002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
17,9
32,2
38,3
Si
96,4
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
14,3
8,2
8,5
No
3,6
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC809002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC809002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,3
85,3
71,1
Si
89,3
86,9
84,4
No
0
3,1
6,2
No
17,9
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutti i plessi dell'Istituto possiedono aule adibite a laboratori, facilmente fruibili e adeguatamente aggiornate. Per ogni laboratorio vi è un referente che ne cura i materiali ed i sussidi. Quasi tutte le classi dell'Istituto sono provviste di LIM e computer. Anche per questi strumenti, così come per le biblioteche di classe, vi sono dei referenti in ogni plesso. Per quanto riguarda l'articolazione del tempo scolastico, entrambi i plessi della Scuola Primaria adottano orari standard con ore di 60 minuti(con classi a 27, 33 e 40 ore settimanali). La Scuola Secondaria adotta un orario con una durata delle lezioni di 50 minuti. Il tempo residuo viene utilizzato dai docenti per attivare laboratori in orario pomeridiano. Tali laboratori coinvolgono diverse aree disciplinari e prevedono attività di recupero e potenziamento. In tutti i plessi, durante il tempo curricolare, vengono comunque garantiti interventi e percorsi di recupero e approfondimento, al fine di rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni. Va sottolineato che, nell'anno scolastico 2013-14, per venire incontro alle esigenze degli studenti e delle famiglie, è stata istituita una sezione a tempo pieno (40 ore)nel plesso di Scuola Primaria che ancora ne era sprovvisto. Dal questionario interno, rivolto alle famiglie, risulta che circa l'80% dei genitori considera la durata delle lezioni e l'articolazione oraria rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti.
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Considerata la dotazione tecnologica piuttosto ampia e diffusa in tutti plessi dell’Istituto, sarebbero necessarie adeguate risorse economiche per poterne garantire in modo costante l’efficienza e la funzionalità. In mancanza di tali risorse spesso i docenti referenti devono farsi carico della totale gestione della strumentazione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Ampie risorse sono state investite nella formazione dei docenti con corsi di aggiornamento organizzati e finanziati dall'Istituto stesso (Es. Metodo Feuerstein; Outdoor Education; Scrittura creativa; corsi sulle modalità didattiche e/o disciplinari liberamente scelti dai docenti, all'interno del Progetto Comenius e attuale Erasmus+ Ka1). I corsi, aperti anche a personale esterno, sono stati frequentati da un'ampia percentuale di docenti dell'Istituto. I docenti collaborano nella realizzazione di percorsi e materiali relativi a modalità didattiche innovative con una condivisione del materiale prodotto. Dal questionario interno rivolto ai docenti emerge che buona parte degli insegnanti ritiene positiva la promozione di modalità innovative all'interno dell'Istituto. La maggioranza dei docenti che hanno risposto al questionario ritiene positiva anche la collaborazione coi colleghi per la realizzazione di tali pratiche didattiche.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'ampia partecipazione dei docenti alla formazione e alla successiva applicazione di modalità innovative, non tutte le classi dell'Istituto sono state finora coinvolte nei processi di cambiamento.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 38 40,8 43,9 Azioni costruttive 36 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 36 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 50 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 38 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 31 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 46,3 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 23,5 33,1 32,2
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RAIC809002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 %
Riferimento Nazionale %
0,68
0,4
0,6
0,7
0,91
0,7
0,8
1
0,00
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso dell'Istituto è presente un Regolamento interno visibile sul sito della scuola, frutto di condivisione e discussione tra le varie componenti scolastiche. Negli incontri previsti con le famiglie tali regolamenti vengono illustrati e ampiamente commentati, allo scopo di avviare una partecipazione attiva delle famiglie alla vita della scuola e condividere con chiarezza, trasparenza e fiducia reciproche scelte finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali. A tale scopo, nella Scuola Secondaria, l'interiorizzazione delle regole viene partecipata alle famiglie attraverso il "Patto educativo di corresponsabilità", evidenziando un'alleanza educativa tra scuola-alunni-genitori. Un'ampia area del POF, con l'inserimento di specifici progetti, è stata dedicata al potenziamento delle competenze sociorelazionali (Area "Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva"). In caso di comportamenti problematici gli interventi sono frutto di una riflessione collegiale, che coinvolge anche le famiglie e, in caso di necessità, il personale dell'ASL. Gli interventi promossi, in questi casi, sono prevalentemente di tipo interlocutorio e rieducativo, ma, in base alla gravità degli episodi, anche di tipo sanzionatorio, secondo le modalità applicative stabilite dal Regolamento d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli interventi effettuati, restano aperte alcune situazioni di criticità, circoscritte ad alcune classi dell'Istituto, in cui le dinamiche relazionali risultano tuttora di difficile gestione. La collaborazione di alcune famiglie con la Scuola resta, comunque, problematica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti a progetti di rilevanza regionale e trasversali a tutto l'Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti e le famiglie nell'assunzione di responsabilita'.
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pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,5
13,5
75
59,6
61,2
25
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, che accoglie un elevato numero di alunni con handicap psico-fisico, DSA e svantaggio, da anni promuove progetti di inclusività e supporto agli alunni in svantaggio di natura socio-culturale, fisico e linguistico, mediante metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (apprendimento cooperativo, didattica laboratoriale, tecnologie multimediali e software compensativi per docenti e alunni). Per realizzare l’inclusività è stato creato un gruppo di lavoro con docenti formati coordinato dalla funzione strumentale, in sinergia con gli specialisti dell’ASL e col Centro di Documentazione Handicap presente a Faenza. Il gruppo è sostenuto anche dai docenti curricolari che partecipano alla formulazione e al monitoraggio dei Piani Educativi Individualizzati. Il progetto di istituto per la prevenzione e rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento consente il riconoscimento delle problematiche da parte del team docente, e il coinvolgimento delle famiglie. Per quanto riguarda gli stranieri sono presenti percorsi di mediazione linguistica nella fase di inserimento, in collaborazione con il Centro Servizi per Stranieri del Comune. La scuola realizza attività su temi interculturali, valorizzando le diversità con metodologie e materiale didattici calibrati sulle potenzialità dell’alunno. Un elevato numero di docenti dell’Istituto ha frequentato corsi di formazione e aggiornamento sulle difficoltà di apprendimento e metodologie inclusive (metodo Feuerstein)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elevata progettualità e l’ampia disponibilità di strumentazione tecnologica e didattica, si rilevano criticità dovute a: •in rapporto al tempo scuola, è ridotto il numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento; •presenza di alunni Rom non alfabetizzati e non ancora scolarizzati in alcuni plessi dell’Istituto, in totale assenza di risorse; •presenza di alcune situazioni di tensione fra i genitori e i bambini delle classi frequentate da alunni con comportamenti disturbanti e/o a rischio.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
91,2
92,1
Si
82,1
60,5
36
Si Si Si Si
10,7 10,7 10,7 14,3
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
10,7
21,1
14,5
No
21,4
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
84,1
87,8
Si
42,9
37,2
28,2
No Si No No
17,9 75 14,3 21,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
21,4
38,4
24,7
No
35,7
27,8
20,6
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,9
72,2
76,9
No
28,6
30,4
21,9
Si
17,9
18,7
25,3
Si
25
24
36,9
No
17,9
11,1
14,8
Si
53,6
48,5
52,9
No
7,1
20,8
40,7
No
3,6
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,6
67,8
76
Si
28,6
25,3
22,8
Si
60,7
50
46,1
Si
92,9
78,8
72,4
Si
21,4
19,1
24,4
Si
67,9
59,7
61,8
Si
78,6
81,3
73,9
No
3,6
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
Gli alunni inseriti in un percorso personalizzato (PDP)registrano progressi nell'apprendimento, rispetto alla situazione di partenza, raggiungendo risultati soddisfacenti. Il monitoraggio avviene attraverso la verifica periodica degli obiettivi prefissati annualmente. Le attività di recupero sono presenti in tutti i plessi dell'Istituto e consistono essenzialmente in: laboratori fonologici trisettimanali a classi aperte per i primi due anni della Scuola Primaria; gruppi di livello all'interno delle classi; tutoring tra pari; lavoro di gruppo, in particolare per attività laboratoriali; laboratori pomeridiani curricolari ed extrascolastici (tra cui anche recupero e svolgimento compiti) nella Scuola Secondaria. Per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini la scuola promuove la partecipazione a concorsi e gare di rilevanza regionale, nazionale e internazionale (Kangourou, Certificazione KET lingua inglese, competizioni sportive, partecipazione a mobilità in Paesi esteri all'interno di gemellaggi e progetti Comenius/Erasmus plus, partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi a livello nazionale). All'interno del corpo docente dell'Istituto sono presenti figure di coordinamento, con specifica formazione, a supporto dei docenti delle classi con alunni DSA. A supporto dei docenti vi è un'ampia dotazione di strumentazione tecnologica e sussidi didattici e software compensativi. Ciò favorisce l'adozione di strategie didattiche compensative.
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Le situazioni di maggiore criticità riguardano gli alunni con problematiche relative al comportamento e con cui non è stato possibile avviare una positiva collaborazione con la famiglia. L'elevato numero di alunni per classe e la mancanza di ore in compresenza dei docenti talvolta costituisce un ostacolo alla individualizzazione dell'insegnamento, comunque necessaria. Attualmente non sono ancora previsti moduli didattici specifici per alunni con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d'aula nella maggior parte delle classi dell'Istituto.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RAIC809002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
67,9
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
57,1
55,6
60,8
Si
85,7
74,9
75,7
Si
46,4
66,7
61,3
No
21,4
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RAIC809002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
67,9
64,7
74,3
Si
92,9
95,9
95,5
Si
64,3
67,5
70,4
Si
82,1
57,8
67,7
Si
25
39,4
48,6
No
25
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi (raccordi InfanziaPrimaria e Primaria-Secondaria e Secondaria di 1° grado) si incontrano regolarmente per parlare della formazione delle classi e garantire il passaggio delle informazioni. Dopo circa un mese dall’avvio dell’anno scolastico, avviene il monitoraggio dell’andamento delle classi. La scuola, per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, realizza azioni laboratoriali con scambi reciproci di idee ed esperienze didattiche tra insegnanti e alunni dei vari ordini di scuola. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso l’analisi delle prove standardizzate nazionali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa richiedono una costruzione comune delle griglie di valutazione in ingresso e in uscita, attualmente in via di definizione. Pertanto l’Istituto ha avviato dal corrente a.s. un gruppo di lavoro, supportato dal Progetto in rete “Misure di accompagnamento per le Indicazioni Nazionali per il Curricolo”, che delinea le rubriche valutative in verticale per i diversi ambiti disciplinari
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RAIC809002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
87,5
82,6
Si
64,3
74,4
57,7
No
42,9
47,5
55,7
Si
92,9
97,8
98,2
Si
32,1
21,9
31,7
Si
53,6
54,4
63,3
Si
89,3
84,4
74
No
53,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
pagina 60
La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione La percentuale degli alunni che segue il consiglio orientativo è di sé e delle proprie inclinazioni. I Consigli di Classe della inferiore ai valori di riferimento del benchmark Secondaria di 1° grado inseriscono organicamente nei curricoli di studio attività specifiche (incontri a Scuola con scambi tra alunni e docenti dei due ordini di scuola) con lo scopo di valorizzare il ruolo della didattica orientativa. L’obiettivo principale è quello di favorire la conoscenza, il rispetto e la valorizzazione di sé e degli altri. Questi percorsi coinvolgono tutte le classi terze della scuola, con attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo condiviso con le realtà scolastiche del territorio. Le famiglie sono sollecitate a prendere parte agli incontri/open day, rivolti agli alunni delle classi in uscita, per favorire la scelta del percorso scolastico successivo in modo consapevole. La scuola monitora gli studenti che seguono il consiglio orientativo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente nel Piano dell’Offerta Formativa. Il documento viene elaborato raccogliendo proposte, contenuti, azioni realizzate dalle varie componenti della comunità scolastica e pertanto coinvolge attivamente i docenti di tutto l’Istituto. In numerose occasioni (Openday, interclasse, assemblee di classe) la mission viene presentata alle famiglie e condivisa. Il sito della scuola viene visitato da un numero elevato di genitori e ciò facilita la diffusione dei progetti e delle iniziative realizzate dalla scuola. Risulta molto forte anche il legame con il territorio per l’ampia progettualità realizzata in collaborazione con l’ente locale, le associazioni, le altre scuole. In alcuni momenti dell’anno (es. feste delle scuole) i genitori collaborano attivamente alla realizzazione delle iniziative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di attività progettuali richiede un impegnativo lavoro di coordinamento da parte dei docenti referenti che devono potenziare la capacità di lavorare in rete con le varie figure di sistema.Le famiglie devono essere educate ad una partecipazione più propositiva alla vita della scuola
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico viene prevista una progettazione annuale, che coinvolge tutti i plessi dell’Istituto, stabilendo obiettivi comuni nelle macro aree del Piano dell’Offerta Formativa. A questo scopo è stata costituita una commissione di Istituto che si occupa del coordinamento. La realizzazione dei progetti viene documentata attraverso apposite schede strutturate che prevedono la programmazione di obiettivi, modalità di lavoro, metodologie, strumenti, risorse umane. Ciascun progetto inserito nel POF viene monitorato e valutato in itinere ed al termine dell’anno. Per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento, oltre ai momenti di programmazione e verifica del team docente, sono previsti momenti di incontro tra i docenti delle classi parallele. Gli incontri sono iniziali, in itinere, almeno uno al mese, uno intermedio con scrutinio di 1° quadrimestre e scrutinio finale. Concorrono a una definizione condivisa della programmazione di obiettivi, modalità di lavoro, metodologie, strumenti, risorse umane gli incontri per dipartimenti disciplinari, almeno 2 a quadrimestre.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La messa a punto di strumenti di verifica comuni deve essere continuamente aggiornata prevedendo il coinvolgimento di tutti i docenti dell’istituto e degli altri soggetti interessati. Pertanto, il raggiungimento di questo obiettivo permane in fase di elaborazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 27,3 Tra 500 e 700 € 35,7 30,9 Tra 700 e 1000 € 21,4 30,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RAIC809002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 %
Riferimento Nazionale %
69,56
76
74,7
72,8
30,44
24
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RAIC809002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 57,66
71,9
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RAIC809002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 58,62
74,1
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RAIC809002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 %
12,50
19,4
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RAIC809002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 17,65
21,3
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 No 67,9 65,9 Si 60,7 69,8 No 14,3 4,9 No 25 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,1
8,5
10,6
Si
10,7
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti Si 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 Collegio dei docenti Si 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti No 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti No 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RAIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
85,11
79,9
71,4
55,6
0,27
0,5
1,8
2,6
14,63
13,4
16,5
24,3
n.d.
5,5
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC809002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC809002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,59
68,9
48,3
40,1
5,11
10,5
10,2
8,8
7,3
23,4
25,8
29,6
n.d.
2,1
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha previsto nell'organigramma la presenza di 7 funzioni strumentali, assegnate in base alle priorità individuate nell'ambito del Piano dell’Offerta Formativa. Le risorse assegnate a ciascuna funzione strumentale evidenziano una modalità condivisa di distribuzione degli incarichi, non individuando in modo univoco dei ruoli di responsabilità. Come risulta dal Piano dell’Offerta Formativa e dai dati del questionario scuola c’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità appartenenti ai vari ordini di scuola. Lo stesso avviene anche tra il personale ATA. Analizzando l’organigramma dell’Istituto, specialmente per quanto riguarda le funzioni strumentali, si evidenzia che l’assegnazione degli incarichi, presenta una forte maggioranza del corpo docente della Scuola Primaria. Ciò può essere considerato un punto di forza, considerando che in questo settore (come risulta dai dati presenti in “Scuola in chiaro”) è presente un maggior numero di docenti con contratto a tempo indeterminato e molto bassa è la percentuale di insegnanti trasferiti a domanda. Ciò assicura continuità e verticalità al lavoro di coordinamento, che risulta molto importante in ogni Istituto Comprensivo
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota del personale che percepisce il FIS, sia docente che ATA, risulta più bassa rispetto ai valori del benchmark. L’organigramma dell’Istituto prevede tuttavia un ampio coinvolgimento del personale nei tre ordini di scuola. Per quanto riguarda la gestione delle assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie – si evidenzia che la percentuale di sostituzioni attribuite a personale esterno è superiore al benchmark. Inoltre nella Scuola Primaria emerge un maggior numero di sostituzioni non retribuite rispetto sia alla Scuola Secondaria che ai valori di riferimento. Va considerato, tuttavia, che la percentuale di assenze del personale dell’Istituto (come risulta dai dati presenti in “Scuola in chiaro”) non è superiore alla media nazionale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RAIC809002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 55
18,5
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RAIC809002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 1498,04
7677,18
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RAIC809002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 71,15
79,45
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RAIC809002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 26,63
10,73
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RAIC809002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC809002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,3
9,9
15,5
0
25
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
82,1
69,5
48,5
1
21,4
22,3
28,4
0
25
18,4
11,6
0
28,6
42,9
36,6
0
42,9
28,6
27,3
0
0
14,8
20,6
0
25
19
14,9
1 0
10,7 3,6
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RAIC809002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 2,33
4,7
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RAIC809002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 27,88
43,8
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RAIC809002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC809002 Potenziamento della dimensione europea dell' istruzioneattraverso l' educazione ambientale Sviluppo competenze linguistiche ed educazione agro - alimentare Prevenzione e cura del disagio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6
Situazione della scuola: RAIC809002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti ritenuti più importanti (Dimensione europea, inclusività, educazione agroalimentare, educazione ambientale) vengono realizzati dall’Istituto da un lungo periodo e coinvolgono quasi la totalità delle classi e dei docenti. Parallelamente a questi vengono promossi altri progetti, ampiamente sviluppati in tutte le macroaree del POF. Infatti l’indice di spesa dei progetti per alunno (3.5.e.3) evidenza una forte capacità progettuale dell’Istituto. Si prospettano anche favorevoli opportunità di finanziamento PON a sostegno della progettazione di Istituto. Sono altresì da evidenziare gli esiti positivi delle attività di ispezione finanziaria da parte dei revisori dei conti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando la numerosità dei progetti, l’indice di frammentazione della spesa, la quota delle spese destinata al personale interno, emergono alcuni elementi di criticità. La numerosità dei progetti dell’Istituto è dovuta al fatto che la progettazione del POF avviene per macro-aree, ciascuna delle quali viene suddivisa in sotto-progetti. Questo per favorire una capillare diffusione dei vari percorsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RAIC809002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 3
3,2
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RAIC809002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC809002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
39,3 3,6
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
21,4
22,8
15,3
0
0
5,8
5,6
0
53,6
25,3
21,1
1
89,3
64,8
46
0
21,4
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 14,3
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RAIC809002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 48,95
34,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: RAIC809002 prodotto il :24/09/2015 18:54:34
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RAIC809002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 65,39
42,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RAIC809002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 1,71
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati evidenzia un forte impegno dell’istituto nella formazione del personale. La percentuale media di insegnanti coinvolti in ciascun progetto di formazione risulta superiore alla media regionale e nazionale, in linea con il dato provinciale. Ciò è confermato anche dai dati riguardanti la spesa media e il numero medio di ore per la formazione per docente. La formazione riguarda prevalentemente le tematiche del curricolo e dell’area metodologico – didattica, nonché gli aspetti normativi previsti per tutte le scuole. Con i finanziamenti dell’Istituto e su richiesta dei docenti, fortemente motivati, sono stati svolti corsi riguardanti metodologie didattiche innovative (Feuerstein), temi dell’inclusività (DSA) e scrittura creativa con un ampio coinvolgimento dei docenti della primaria e dell’infanzia. La scuola ha accolto favorevolmente le esigenze di formazione dei docenti che operano in un contesto caratterizzato da un livello socio-culturale medio-alto, ma con classi formate da un elevato numero di alunni, nonché numerose e diversificate difficoltà di apprendimento. La qualità della formazione promossa dalla scuola è molto alta in quanto gli enti formatori sono di comprovata esperienza ed accreditati presso il MIUR. Positive sono state anche le ricadute nell'attività ordinaria della scuola in quanto un numero significativo di docenti ha applicato le metodologie apprese sia in progetti riguardanti singoli alunni, sia coinvolgendo, a gruppi, la classe
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di modalità didattiche innovative (in particolare quelle riguardanti l’inclusività) richiede, per avere continuità ed efficacia nel tempo, risorse umane che attualmente non sono presenti nelle scuole: ore di compresenza ed ore di personale specializzato (logopedisti, psicologi)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corpo docente dell’Istituto è presente un’alta percentuale di personale laureato e con specifiche competenze maturate in diversi ambiti (lingue straniere, disabilità, DSA, TIC). All’interno dei gruppi di lavoro questi docenti coordinano e forniscono indicazioni e supporto ai colleghi. I docenti a cui vengono assegnate le funzioni strumentali o altri incarichi all’interno della scuola hanno maturato esperienze formative nell’ambito a loro assegnato
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo dell’ampia strumentazione multimediale di cui sono fornite le scuole richiede una continua formazione e aggiornamento da parte dei docenti e la presenza di una figura dotata di competenze tecniche specifiche, di cui la scuola è attualmente sprovvista
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RAIC809002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC809002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
32,1
42,6
53,5
Si
75
62,6
61,1
Si
39,3
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RAIC809002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC809002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
3,4
6,1
6,9
14
17,5
12,1
9,9
4
9,7
6,8
6,6
2 3 9 4 3 4 28 12
4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversificati gruppi di lavoro che coinvolgono tutti i plessi sulle macroaree individuate nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa. Inoltre i docenti si incontrano per dipartimenti nella scuola secondaria e per classi parallele nella scuola primaria. Gli incontri vengono verbalizzati ed il materiale prodotto viene condiviso ed aggiornato. Tutti i plessi sono dotati di spazi in cui i docenti possono incontrarsi, di materiali didattici (sussidi, libri, software …) e di attrezzature (pc portatili ad uso esclusivo dei docenti). Dal questionario rivolto ai docenti emerge una positiva collaborazione tra il personale, al fine di realizzare modalità didattiche innovative, condividere materiali, strumenti e strategie. Un punto di forza è la ricaduta della progettazione di Istituto sul territorio, partendo dalla fase di progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione del collegio dei docenti vede una presenza consistente di personale di nuova nomina o precario nella scuola secondaria di 1°, a causa dei numerosi pensionamenti degli ultimi anni. Questa situazione spesso vanifica lo sforzo impiegato dalla scuola nella formazione del personale sulla collegialità della professione e sulla verticalità del curriculum, impedendo di costruire comportamenti che possano assestarsi ed essere disseminati nell' istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RAIC809002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC809002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
67,9 21,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
64,3
54,1
18,7
1 1 1
7,1 17,9 67,9
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RAIC809002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC809002 per motivo) per motivo) 0
42,9
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,7
38,2
24
3
92,9
83,2
74,2
0
10,7
8,2
10,1
0
35,7
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RAIC809002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC809002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
57,1 21,4
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
60,7
56,3
44,3
0
42,9
35,4
16,7
0
10,7
6,3
9,7
0
7,1
11,5
12
0
7,1
27,7
30,5
0
14,3
31
20,2
0 0
28,6 0
42 2,2
20,8 7,5
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pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RAIC809002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 Si 42,9 36 Si 89,3 83,5 Si 3,6 4,7 Si 25 23,6 Si 32,1 38,2 Si 67,9 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
60,7
58
57,6
Si Si No
82,1 71,4 7,1
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RAIC809002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RAIC809002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
39,3
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola e il territorio collaborano per sviluppare formazione e Una parte dei progetti realizzati in collaborazione con le integrazione degli alunni. L’Ente locale e numerose agenzie del territorio richiedono un contributo economico associazioni del territorio di Faenza, di Ravenna e provincia, attualmente sostenuto dalle famiglie. sono presenti all’interno del sistema scolastico per la realizzazione di progetti didattici, di iniziative di formazione rivolte ai docenti e all’utenza e altre iniziative volte ad ampliare e diversificare l’offerta formativa. La Scuola è presente attivamente nelle strutture di governo territoriale. Collaborano con la Scuola Enti e Associazioni Culturali del Territorio (Biblioteca Com. Manfrediana, Green Social Festival Bologna, Museo Carlo Zauli, Museo Civico di Scienze Naturali "Malmerendi", Museo del Risorgimento, Museo Intern. delle Ceramiche, Palazzo Milzetti, Pinacoteca Comunale, Rione Verde, Teatro Due Mondi, Teatro Masini Faenza, ANMIG di Faenza), Istituzioni ed Enti Locali (Assessorato all'Ambiente Provincia Ravenna, Azienda Ausl Ravenna, C.T.P. Centro Territoriale Permanente per l'istruzione e la formazione in età adulta di Ravenna e provincia, Centro per le Famiglie di Faenza, Comitato Nazionale per il Decennio dell'Educazione allo sviluppo sostenibile - Unesco, Comune di Faenza), Agenzie del Territorio (Amici dell’Europa, Arpa, Ass. Mani Tese, Avis, Centro Educ. “Aquilone”, Coop. Kaleidos, Coop. Soc. "Atlantide", Coop. Soc. "La Lumaca", Gemos Faenza, Hera, Legambiente)
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RAIC809002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC809002 % 19,85
21,8
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RAIC809002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC809002 13,22
10,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RAIC809002
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni con le famiglie sono improntate a flessibilità, Si potrebbe pensare un coinvolgimento di più numerosi attori apertura, disponibilità, confronto e dialogo. La partecipazione nella diffusione delle iniziative promosse nell'Istituto e nelle dei genitori è garantita attraverso gli organi collegiali e non attività pomeridiane. sono atto formale di comunicazione d’informazioni ma intendono comunicare l’ipotesi educativa della Scuola e costruire un impegno comune e condiviso per la formazione e la crescita integrale degli alunni. Gli incontri periodici tra insegnanti e genitori hanno il duplice scopo di: • informare sia preventivamente sia successivamente i genitori sull’attività didattica che si svolge in classe e raccogliere da loro pareri e indicazioni (assemblee di classe o di sezione e Consiglio di Classe, di Interclasse) • giungere a una migliore conoscenza dell’alunno e valutare periodicamente il suo percorso scolastico (incontri individuali tra genitori e docenti). Tali incontri hanno frequenza bimestrale nella Primaria, secondo un calendario di ricevimento nella Scuola Sec. di I Grado, e sono programmati all’inizio di ogni anno scolastico. Il monte ore annuo minimo garantito riservato agli incontri Docenti-Genitori delle scuole è stato calcolato in modo da consentire altri incontri straordinari. Particolare occasione di apertura alle famiglie è l’adozione del registro elettronico e il sito della scuola, ampiamente visitato dai genitori degli alunni. Positivo risulta anche il contributo volontario versato dalle famiglie per l’ampliamento dell’offerta formativa e l’acquisto del materiale didattico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Migliorare le competenze degli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado in italiano, matematica e in lingua straniera 2) Estendere le strategie didattiche mirate, per gli alunni in difficoltà di apprendimento, lungo tutto il ciclo di studi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Ridurre il tasso di insuccesso scolastico alla fine del ciclo di studi
1) Rendere più efficaci gli interventi individualizzati rivolti agli alunni stranieri di 2^ generazione 2) Ridurre la varianza tra le classi dello stesso ordine di scuola
1) Migliorare i risultati raggiunti in lingua italiana, specie per gli stranieri
1) Ridurre le violazioni al patto di corresponsabilità e ai vari regolamenti interni, anche attraverso una più capillare informazione alle famiglie. 2) Promuovere l'interiorizzazione delle regole e dei principi di cittadinanza attraverso l'azione didattica. 3) Aumentare gli strumenti condivisi per la valutazione delle competenze trasversali
1) Aumentare la condivisione del rispetto delle regole in tutte le classi dell'Istituto
1) Definizione dei livelli standard di competenze
1) Incrementare gli esiti positivi nei test di ingresso alla prima classe della Secondaria di 1° grado, per italiano, matematica e lingua straniera 2) Raggiungimento degli obiettivi minimi da parte del maggior numero possibile di alunni
2) Progettazione per competenze
2) Ridurre la dispersione scolastica (trasferimenti e abbandoni)
2) Raggiungere omogeneità tra i risultati delle classi in entrambi gli ordini di scuola.
2) Acquisire competenze socio-relazionali da parte di tutti gli alunni 3) Raggiungere obiettivi comuni, osservabili e misurabili
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro (sentito anche il Collegio dei Docenti), avendo rilevato che per la scuola determinati esiti degli studenti hanno una priorità elevata, soprattutto nell’ambito delle difficoltà di apprendimento e per i bisogni degli alunni stranieri, ritengono di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni sia negli esiti in uscita sia nelle rilevazioni del SNV. Un fattore prioritario è stato identificato nella riduzione delle varianze sia interne alle classi sia fra le classi. Ciò si ritiene utile sia per implementare forme di condivisione nel Collegio dei Docenti – attraverso l’utilizzo di procedure condivise di progettazione e di valutazione – sia per rispondere ad una specifica esigenza del territorio, che richiede un miglioramento della formazione dei propri cittadini. Esiti leggermente meno importanti ma comunque di elevata attenzione restano quelli legati alle Competenze chiave e di cittadinanza, con particolare riguardo alla riduzione del tasso delle violazioni, anche con provvedimenti disciplinari, al patto di corresponsabilità e ai regolamenti di classe, mensa, plesso e Istituto
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Strutturare, in modo sistematico, prove comuni per discipline e aree disciplinari ex ante, in itinere e alla fine, in verticale 2) Elaborare in modo sistematico rubriche valutative comuni per discipline, aree disciplinari e competenze chiave 3 Implementare la progettazione e la valutazione dei livelli standard di competenze in verticale oltre che per classi parallele
Ambiente di apprendimento
1) Potenziare le attività di cooperative learning, quelle laboratoriali e dei percorsi di apprendimento in situazione 2) Migliorare le dinamiche relazionali nei contesti classe più problematici 3) Proseguire l'analisi e la verifica della funzionalità dell' organizzazione oraria attualmente in vigore nelle singole scuole dell' I.C.
Inclusione e differenziazione
1) Organizzare sportelli di studio assistito per la Scuola Secondaria di 1° grado
Continuita' e orientamento
1) Rivedere le pratiche di continuità e orientamento in ingresso e in uscita nell' I. C. e in raccordo con la secondaria di 2° 2) Potenziare una didattica orientativa basata sulla conoscenza delle risorse e dei bisogni individuali 3) Aumentare le occasioni di incontro tra gli alunni e i docenti appartenenti a ordini diversi di scuola
Orientamento strategico e organizzazione 1) Continuare a convogliare in maniera della scuola strategica l'elevata capacità progettuale dell'Istituto insieme alle famiglie.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
1) Potenziare l' utilizzo delle competenze delle risorse umane interne all' I.C.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
1) Aumentare gli interventi rivolti alle famiglie per coinvolgerle sempre di più nella vita scolastica in modo costruttivo
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’elaborazione sistematica di prove comuni disciplinari e le rubriche valutative permetteranno a lungo termine di migliorare i risultati scolastici nelle singole discipline e di favorire il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza da parte di tutti gli alunni. Resta fondamentale continuare ad orientare in maniera strategica la progettazione di Istituto, perseguendo obiettivi formativi e competenze trasversali, particolarmente a favore degli alunni in difficoltà o in situazione di svantaggio. Una maggiore condivisione in verticale delle pratiche educative e didattiche e delle strategie metodologiche permetterà di superare con maggiore linearità i passaggi da un ordine di scuola all’altro e di raggiungere a lungo termine risultati positivi da parte di tutti gli alunni.