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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIOVANNI FALCONE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGPM02000L "GIOVANNI FALCONE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGPM02000L Medio Alto Liceo Medio - Basso BGPM02000L II A Medio Alto II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Medio Alto II H Medio Alto II I Medio - Basso II L Medio Alto II M Alto II N Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGPM02000L 0.3 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è in - Un numero veramente esiguo di studenti stranieri, pur prevalenza medio-alto; il numero degli studenti svantaggiati a conoscendo la lingua, ha incontrato alcune difficoltà; per tali livello economico è più basso rispetto alla media nazionale. studenti è stato approntato un PDP, per facilitare l'inclusione anche sul piano linguistico. - Gli studenti con cittadinanza non italiana (prevalentemente provenienti da Marocco, Albania e Romania) costituiscono - Per gli studenti stranieri sarebbero necessari corsi di sostegno circa il 6%; la maggioranza di loro ha una conoscenza allo studio. sufficiente della lingua. - le classi spesso sono formate da un numero elevato di studenti; ciò non sempre consente l' attuazione di una didattica - Essi sono distribuiti in modo abbastanza uniforme nelle varie personalizzata. sezioni e ciò permette un arricchimento sul piano della multiculturalità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il tasso di disoccupazione è ridotto rispetto al tasso nazionale. - In alcune classi sono presenti alunni di provenienza extracomunitaria, che necessiterebbero di sostegno allo studio. - Il reddito medio è elevato: 26.500 contro i 16.500 euro media italiana - Quanto fornito dal CTI riguarda solo la prima (fonte: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/04/16/dove- alfabetizzazione. vivono-i-piu-ricchi-ditalia-la-classifica-dei-comuni-con-iredditi-piu-alti/?refresh_ce) - La scuola non ha risorse necessarie per attivare corsi specifici alle esigenze linguistiche di questi alunni relative al sostegno - La scuola ha rapporti di collaborazione con enti/agenzie della lingua italiana per lo studio. pubblici e privati del territorio che si realizzano in particolare attraverso le convenzioni di stage estivi per gli studenti delle - La scuola deve attivare maggiori rapporti di collaborazione classi quarte e quinte. con enti/agenzie pubblici e privati del territorio, per esempio per alternanza scuola-lavoro e attività culturali. - Il tasso di immigrazione in provincia di Bergamo (11,6%) è superiore alla media nazionale (8,1%). Tale valore non interessa il nostro istituto, in quanto istruzione di tipo liceale; quindi, il livello di scolarizzazione anche degli studenti non italiani è sopra la media.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGPM02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

85.603,00

10.345,00

5.547.908,00

627.784,00

0,00

6.271.640,00

7.667,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.667,00

Destinati alla scuola

178.621,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

178.621,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

116.523,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

116.523,00

66.834,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

66.834,00

325.317,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

325.317,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:BGPM02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,2

79,6

9,0

0,0

90,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

PROVINCIA

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

ALTRI PRIVATI

4,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGPM02000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La struttura globale della scuola risulta adeguata. - L’Istituto è ubicato in tre sedi collocate in città, quindi facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. - L’Istituto, attraverso un piano acquisti iniziato nel 2013, si propone di modernizzare le proprie attrezzature/laboratori in tutte e tre le sedi. - In ogni classe è presente un PC collegato ad Internet e a un videoproiettore.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La struttura di una delle sedi non nasce come scuola, quindi presenta criticità per alcuni spazi, come ad esempio la palestra e i laboratori, e permangono alcune barriere architettoniche. - Il laboratorio chimico è presente solo in una delle sedi. Inoltre sono in uso LIM solo nel 10% circa delle classi. Risulta in servizio un solo tecnico informatico. - Le risorse economiche ministeriali a disposizione dell’Istituto sono di tipo vincolato e non adeguate alle esigenze dello stesso. - Il contributo volontario delle famiglie, versato solo da una parte dell’utenza, non permette di sopperire a quelle necessità non garantite dalle risorse ministeriali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGPM02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGPM02000L 93 83,0 19 17,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGPM02000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGPM02000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

9,7

55+ %

N°

46

49,5

Totale %

TOTALE

38

40,9

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGPM02000L prodotto il :22/09/2015 15:05:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGPM02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGPM02000L 96,7 3,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGPM02000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGPM02000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,6 24 26,1 31 33,7 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

32,6

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGPM02000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto presenta una buona percentuale di personale a tempo indeterminato. L'età anagrafica di tale personale è collocata per il il 50% circa fra i 45 e i 54 anni e tale valore garantisce una buona esperienza professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le caratteristiche descritte tra le opportunità portano con sé anche aspetti problematici: essendo minoritaria la percentuale di docenti che si collocano sotto i 45 anni, talvolta vi è poca disponibilità a sperimentare nuove metodologie didattiche e poca propensione all'utilizzo di strumenti informatici.

- All'inizio dell'a.s. 2014-2015 è stato nominato un nuovo Dirigente scolastico, caratterizzato da spirito propositivo e volontà di rinnovamento.

- Sono pochi anche i docenti con certificazioni linguistiche e/o informatiche. - Il nuovo Dirigente scolastico è alla sua prima esperienza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPM02000L

% classe 1

classe 2

284

85,0

% classe 2

classe 3

283

91,0

% classe 3

classe 4

239

88,5

% classe 4 253

95,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

732

86,0

737

92,2

609

90,0

563

89,6

6.344

84,1

5.738

90,0

5.493

88,8

4.798

91,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPM02000L

% classe 1

classe 2

86

25,7

% classe 2

classe 3

97

31,2

% classe 3

classe 4

73

27,0

% classe 4 64

24,2

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

202

23,7

216

27,0

165

24,4

114

18,2

1.844

24,4

1.559

24,5

1.509

24,4

1.045

19,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BGPM02000L

61-70 15

71-80 76

81-90 84

91-100 52

Lode 19

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,1

30,9

34,1

21,1

7,7

0,0

- Benchmark* BERGAMO

25

166

181

123

61

5

4,5

29,6

32,3

21,9

10,9

0,9

LOMBARDI A

253

1.223

1.424

1.016

520

17

5,7

27,5

32,0

22,8

11,7

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPM02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

0,4

1

0,4

1

0,4

BERGAMO

-

0,0

-

0,0

-

0,4

-

0,6

-

0,7

LOMBARDIA

-

0,4

-

0,4

-

0,8

-

0,8

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPM02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

1,5

1

0,3

1

0,3

% classe 4

classe 5

1

0,3

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

25

3,8

10

1,9

11

2,5

4

1,0

2

40,0

162

3,6

71

2,2

70

2,8

41

1,8

15

9,2

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPM02000L

% classe 1

classe 2

12

3,7

% classe 2

classe 3

13

4,4

% classe 3

classe 4

8

3,1

% classe 4

classe 5

1

0,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

27

3,3

28

3,6

16

2,4

3

0,5

3

0,5

284

3,9

162

2,6

120

2,0

74

1,4

20

0,5

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro e ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni nel primo biennio, in linea rispetto alla media locale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I debiti formativi si concentrano in alcune discipline.

- Nell'Esame di Stato si evidenzia una distribuzione anomala di alcune fasce: pochi studenti nella fascia dal 91 al 100 e nessun - La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una studente ottiene la lode. situazione di equilibrio. - Il maggior numero di studenti non ammessi è concentrato nel - La scuola adotta dei criteri di valutazione adeguati a garantire passaggio dalla classe prima alla seconda. il successo formativo degli studenti. Il maggior numero di studenti trasferiti è concentrato nelle classi seconde e terze, superiore alla media locale e nazionale. In entrambi i casi ciò accade quando gli alunni si rendono conto che la scelta effettuata dopo la scuola secondaria di primo grado non è effettivamente adeguata e presenta difficoltà superiori a quelle ipotizzate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo rispecchia in maniera precisa il quadro della scuola, in quanto il nostro liceo perde un numero limitato di studenti nel passaggio dalla classe prima alla classe seconda. Alcuni studenti, inoltre, chiedono il nulla osta per altri Istituti al termine del primo biennio o all'inizio del secondo biennio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, tranne per le valutazioni in uscita dagli Esami di Stato per ciò che concerne le eccellenze, che risultano inferiori alla media.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGPM02000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BGPM02000L

76,2

BGPM02000L

76,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 10,4

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

55,0 55,0

72,4

6,1 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

72,9

5,0

55,0

4,9

BGPM02000L II A

47,0

-18,9

53,7

8,3

BGPM02000L II B

69,6

3,2

64,4

17,7

BGPM02000L II C

76,4

6,1

49,1

-2,8

BGPM02000L II D

79,6

9,3

55,1

0,1

BGPM02000L II E

85,1

16,6

58,2

1,7

BGPM02000L II F

76,5

6,1

53,6

0,3

BGPM02000L II G

76,0

7,2

65,0

12,4

BGPM02000L II H

80,8

10,9

50,7

0,7

BGPM02000L II I

74,1

5,4

43,9

-4,2

BGPM02000L II L

51,5

-16,3

56,8

8,2

BGPM02000L II M

79,1

8,3

54,4

1,3

BGPM02000L II N

80,0

14,2

56,7

10,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGPM02000L II A

19

1

0

0

0

1

7

8

1

3

BGPM02000L II B

0

6

13

5

0

1

2

5

6

10

BGPM02000L II C

0

4

10

7

6

5

11

6

4

1

BGPM02000L II D

0

1

6

10

6

2

4

9

7

1

BGPM02000L II E

0

0

3

11

11

1

8

3

4

9

BGPM02000L II F

0

0

10

15

0

2

8

12

1

2

BGPM02000L II G

0

1

11

9

4

0

3

7

4

11

BGPM02000L II H

0

1

4

12

7

2

10

8

3

1

BGPM02000L II I

0

2

12

14

1

15

7

6

1

0

BGPM02000L II L

17

12

0

0

0

1

6

11

7

4

BGPM02000L II M

0

0

6

11

3

1

8

7

1

3

BGPM02000L II N

0

1

3

15

3

1

3

11

5

2

% studenti Livello 1 BGPM02000L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

12,3

9,9

26,6

37,2

14,0

10,9

26,3

31,7

15,0

16,0

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGPM02000L - Liceo 34,0 66,0 24,7 75,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il punteggio medio delle prove Invalsi in italiano e in - Il punteggio medio del "Falcone" sia in italiano sia in matematica è superiore a quello degli altri licei linguistici matematica è in linea con i licei italiani nel loro complesso, ma italiani; in matematica è superiore anche a quello degli altri licei risulta inferiore ai licei del nord-ovest e della Lombardia. linguistici lombardi. - Alcuni punteggi sono stati condizionati dal "cheating", ovvero - Il punteggio medio del "Falcone" in italiano rispetto alle altre da presunte irregolarità nello svolgimento delle prove. Il Liceo scuole superiori italiane con background socio-economico e "Falcone" ha sempre seguito le indicazioni dell'Invalsi per culturale simile del nord-ovest e della Lombardia risulta essere garantire la massima correttezza nello svolgimento delle prove, superiore; in matematica è uguale a quello delle scuole attraverso adeguate misure di controllo; non condivide pertanto lombarde e del nord-ovest, mentre è superiore a quello delle la penalizzazione subita. altre scuole italiane. - La quota di studenti collocata ai livelli 1 e 2 in italiano e in - La quota di studenti collocata ai livelli 4 e 5 in italiano è in matematica è superiore a quella lombarda; la quota di studenti linea con la media lombarda e superiore a quella nazionale; la dei livelli 4 e 5 in matematica è inferiore a livello lombardo e quota di studenti collocata ai livelli 1 e 2 in italiano e in nazionale. matematica è nettamente inferiore al livello nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica del nostro Istituto alle prove INVALSI e' superiore a quello degli altri licei linguistici e delle altre scuole con background socio-economico e culturale simile, ma inferiore a quella del complesso dei licei italiani. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, anche se i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola in alcune in modo positivo, in altre in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Liceo "Giovanni Falcone", nato nel 1991, per volontà degli studenti viene intitolato nel 1993 al magistrato ucciso dalla mafia: la difesa della legge e della libertà sono i valori fondanti della nostra scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il liceo "Falcone" non possiede ancora uno strumento specifico per la valutazione diretta dei livelli di sviluppo delle competenze di cittadinanza, sebbene esse siano ben declinate all'interno dei "Risultati di apprendimento" contenuti nel Piano dell'Offerta formativa.

- La scuola ha inserito nel POF come competenze di cittadinanza le "otto competenze" indicate dal D.M. 22 agosto - Il confronto all'interno dei Consigli di classi su tali 2007 n. 139. competenze risulta ridotto. Su tali competenze il Collegio Docenti ha costruito il curricolo integrato che diventa parte essenziale per la compilazione della certificazione prevista per legge al termine del primo biennio. Anche i criteri di valutazione dei risultati di apprendimento del biennio, del secondo biennio e del quinto anno, dichiarati nel POF, sono stati strutturati a partire dalle "otto competenze". - La maggioranza delle classi partecipa annualmente alle varie iniziative di carattere culturale/sociale promosse dal nostro stesso liceo, da associazioni culturali/enti istituzionali e dal territorio; sono presenti progetti formativo-didattici a cui partecipano tutte le classi e altri a cui scelgono di partecipare i vari Consigli di Classe, in base all'orientamento culturale prevalente. - La scuola utilizza inoltre criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. - La scuola adotta un Regolamento di Istituto e propone alla famiglia e al singolo alunno, all'atto dell'iscrizione, la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità Educativa. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, misurato attraverso l'osservazione quotidiana da parte dei docenti del comportamento degli alunni, e' positivo, ma sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco curate e valorizzate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni alunni faticano a interiorizzare tale atteggiamento scolastico. La nostra scuola adotta criteri comuni e condivisi per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGPM02000L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

85,2 54,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPM02000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,5

5,9

17,6

27,3

54,5

18,2

75,4

14,5

10,1

68,1

20,8

11,1

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPM02000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

64,7

17,6

17,6

36,4

9,1

54,5

75,4

5,8

18,8

70,8

12,5

16,7

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGPM02000L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 231 79,7 59 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 20,3 31,4 33,4 29,6

290 8.733 79.306 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGPM02000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 214 92,6 36 61,0 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPM02000 liceo L linguistico

7 11

8 40

9 114

10

Lode

140

26

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

3,2

11,8

33,5

41,2

7,6

2,6

- Benchmark* BERGAMO

44

132

316

330

102

33

4,6

13,8

33,0

34,5

10,7

3,4

LOMBARDI A

422

1.344

2.387

2.376

611

177

5,8

18,4

32,6

32,5

8,4

2,4

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGPM02000L 222 105 47,3 205 88 42,9 171 50 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

29,2 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGPM02 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,5

19,0

32,4

25,7

13,3

0,0

4,5

27,3

30,7

25,0

12,5

0,0

8,0

20,0

32,0

30,0

10,0

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,9

36,7

10,6

10,2

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGPM020 00L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

39,6

5,1

42,6

5,1

15,7

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,5

3,0

46,0

7,0

4,0

40,0

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGPM02000L 0,0 6,1 93,9 1,5 12,7 85,8 3,0 6,0 91,0 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPM02000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

65,3 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPM02000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

61,9 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPM02000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

65,0 37,8 44,1 48,9

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Istituto: BGPM02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 1,2 8,6 0,8 0,8 8,6 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGPM02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,0 10,0 4,0 0,0 0,0 1,0 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGPM02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,8 7,6 5,1 2,0 2,0 4,6 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

1,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Il numero degli studenti immatricolati è nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Questo risultato rispecchia le aspettative formative dell’utenza che si accosta agli studi liceali come propedeutici a quelli universitari.

- I dati rilevano un lieve ritardo degli studenti universitari di ambito scientifico nell'acquisizione dei crediti del primo anno di corso. Tale ritardo, in parte compensato durante gli anni successivi, è causato presumibilmente dall'esiguo numero di ore dedicate alle materie scientifiche, a causa dell'indirizzo linguistico- La riuscita degli studenti nei diversi percorsi di studio umanistico della nostra scuola. successivi è discreta/buona. Per ridurre questa importante criticità sarebbe necessario un In tutti gli ambiti considerati la percentuale degli studenti che potenziamento di Matematica, Fisica e Scienze Naturali non hanno conseguito crediti è bassa. almeno per quegli studenti che intendono proseguire gli studi in La maggior parte degli studenti ha conseguito crediti in numero ambito scientifico. adeguato e in percentuale superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. - Per quanto concerne i rapporti con il mondo del lavoro, Tali risultati consentono di affermare che la nostra scuola sarebbe auspicabile potenziare l’offerta di stage estivi presso fornisce conoscenze e competenze adeguate per proseguire gli aziende italiane ed estere ed organizzare l’alternanza studi, non solo in ambiti correlati alle materie di indirizzo scuola–lavoro durante il periodo di flessibilità didattica e in linguistico umanistico, ma anche in ambiti diversi. periodo di vacanze. - In tutti gli ambiti lavorativi è da considerarsi un valore aggiunto la conoscenza di tre lingue europee a livello non inferiore al B2 e per alcuni a livello C1.

- La conoscenza della terza lingua -nel caso si tratti di una lingua orientale- non raggiunge il livello B2.

- E' assente una raccolta sistematica di informazioni sui risultati - Il nostro istituto prevede la possibilità di stage estivi presso degli studenti nei successivi percorsi di studio e sull'avviamento aziende, anche all'estero, per gli studenti che hanno frequentato al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria etc). la classe quarta o la classe quinta. Tuttavia tale monitoraggio è, a volte, svolto autonomamente dai singoli docenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è mediamente positivo, nonostante il monitoraggio post diploma non sia sistematico. Ciò in considerazione del fatto che gli studenti hanno discreti/buoni risultati sia in ambito universitario in un ampio spettro di facoltà , anche se non a livello immediato, sia in ambito lavorativo. Dall'analisi dei dati relativi ai rapporti con il mondo del lavoro emerge infatti una situazione che risponde alle aspettative sia per quanto concerne le percentuali di studenti occupati, anche a tempo determinato, sia per quanto riguarda i tempi che intercorrono tra il conseguimento del diploma ed il contratto lavorativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40 Alto grado di presenza 56,5 37,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGPM02000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

77,6

78,1

Si

83,3

79,3

77,7

Si

83,3

82,8

78,2

Si

83,3

77,2

75,6

Si

79,2

73,7

72,2

Si

54,2

44,4

50,1

Si

70,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

29,2

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale in modo attento: negli ultimi anni, infatti, sono stati attivati anche corsi di lingua straniera, precisamente orientali (cinese, giapponese e arabo), per rispondere alle specifiche richieste che l'utenza ha avanzato nei confronti del liceo linguistico e completare così l'offerta formativa. - La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire e li ha dichiarati nel POF e nelle programmazioni delle Aree disciplinari. Vengono individuate anche le competenze trasversali a cui i docenti devono fare riferimento: i risultati di apprendimento sono stati declinati proprio sulla base di tali competenze. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è stato elaborato il profilo in uscita complessivo, che è presente solo in modo implicito nell'impostazione metodologica e pedagogica contenuta nel POF. - Non vi sono strumenti per la valutazione delle competenze trasversali, le quali sono presenti in fase progettuale, ma non vengono valutate in modo sistematico al termine delle varie attività.


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,3 Medio - basso grado di 8,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,7 Alto grado di presenza 43,5 35,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BGPM02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

84,9

83

Si

75

79,3

67,2

No

79,2

60,8

62,4

Si

95,8

94,8

95,3

Si

62,5

51,7

49,5

Si

87,5

87,5

91,6

No

45,8

51,3

58,4

Si

45,8

42,2

51,8

No

16,7

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola è presente un referente e un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Al gruppo di lavoro sulla valutazione e la progettazione didattica (Commissione) partecipa un esiguo numero di docenti.

- Sono anche attivi i dipartimenti disciplinari ai quali partecipa lâ&#x20AC;&#x2122;intero corpo docente. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per tutte le Aree disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline.

- Risulta da migliorare anche la revisione dei processi di apprendimento e valutazione all'interno delle Aree disciplinari: infatti tale processo non viene svolto da tutte le Aree in modo puntuale.

- Risultano poco valorizzati all'interno dei Consigli di Classe gli - L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione scambi interdisciplinari. avviene regolarmente all'interno delle Aree disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25

22

17,4

70,8

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

20,8

17,2

14,7

41,7

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

20,8

18,5

14,1

16,7

24,6

23,7

Situazione della scuola: BGPM02000L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutti gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per - In alcune discipline e in alcune classi non sono state ancora le diverse discipline, dichiarati all'interno delle singole realizzate prove concordate dai Dipartimenti per classi programmazioni di Area. parallele, anche se tale progetto è in corso di realizzazione. - All'inizio del primo biennio, in alcune materie, vengono somministrati test di ingresso per valutare il livello di partenza dei nuovi iscritti e programmare l'attività didattica in modo adeguato. - In alcune discipline e in alcune classi la scuola utilizza prove strutturate per classi parallele predisposte dagli insegnanti e sono adottati criteri comuni per la correzione di tali prove, declinati all'interno delle rubriche di valutazione. - La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici conseguenti alla valutazione degli studenti: corsi di recupero di classe, sportelli di aiuto a piccoli gruppi, corsi di allineamento.

- Durante il prossimo a.s. sono previste prove parallele al termine del primo e del secondo biennio in tutte le sezioni e a rotazione in tutte le materie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento: sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ma non risulta essere stato elaborato il profilo in uscita complessivo, che risulta solo implicito all'interno del P.O.F.. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e ogni anno vengono selezionate alcune iniziative culturali, volte a integrare ulteriormente la proposta educativa della scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con le attivitĂ dichiarate nel P.O.F. sono definiti in modo chiaro, mentre gli aspetti relativi alle attivitĂ culturali annuali talvolta appaiono non pienamente definiti. Nella scuola è presente un referente e un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti a cui partecipa un esiguo numero di docenti, mentre ai dipartimenti disciplinari partecipa lâ&#x20AC;&#x2122;intero corpo docente. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze soltanto al termine del primo biennio, come previsto dalla normativa. Solo alcune Aree disciplinari hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BGPM02000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 61,3 Orario ridotto 8,7 10,4 Orario flessibile 4,3 28,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGPM02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPM02000L modalità) modalità) modalità) Si 95,8 97,0 96,9 Si

54,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

8,3

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BGPM02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPM02000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,8

96,6

94,4

Si

75

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

No

8,3

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto adotta un orario standard a causa della complessità dell'I.S. (dislocazione su tre plessi e 59 classi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto adotta inevitabilmente un orario standard e non ha la possibilità di considerare in modo sempre adeguato le realtà specifiche delle singole classi.

- L’ampliamento dell'offerta formativa viene effettuato sia in orario extracurricolare sia in orario curricolare attraverso - L’accesso ai laboratori è limitato nei due plessi periferici a progetti didattico-formativi in ambiti diversi, sociali e culturali, causa della mancanza di spazi laboratoriali sufficienti per le con una particolare attenzione all'ambito linguistico. esigenze di tutte le classi. - Per gli interventi di recupero, in orario extracurricolare, sono attivati sportelli "help" o corsi di allineamento.

- La gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento è condizionata dal numero di laboratori limitato.

- In orario curricolare, oltre al recupero in itinere, sono previste - Le modalità organizzative del recupero, dopo la fine del primo anche due settimane di flessibilità didattica all'inizio del periodo (due settimane di flessibilità con l'intero gruppo classe), secondo quadrimestre. non risultano efficaci secondo il parere di molti docenti, a causa della presenza in classe di un numero elevato di studenti. - Ogni aula è dotata di computer, proiettore e collegamento wifi. - L'organizzazione dei corsi avviene per gruppo classe e non per Gli spazi laboratoriali sono curati dai responsabili (un tecnico gruppi di livello. informatico e un tecnico del laboratorio di scienze).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, ad esempio: > EsaBac e DSD; > unità di apprendimento CLIL nel secondo biennio e nel quinto anno; > progetto "Generazione WEB"; > progetto "Ricercare per apprendere".

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- L’utilizzo di modalità didattiche innovative non è sempre condiviso da tutti i docenti. - La modalità della ricerca, ad esempio, inserita all'interno del P.O.F., risulta praticata solo in pochi Consigli di Classe. - Per quanto riguarda il CLIL pochi docenti sono attualmente formati.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPM02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L % 100 n.d. n.d. 40,6 44,9 44,9 n.d. 24,2 28,7 29,3 n.d. 44,3 44,9 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPM02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 100 n.d. n.d. 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 n.d. 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGPM02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGPM02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 29 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 29 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGPM02000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L %

Riferimento Nazionale %

9,73

5,1

4,9

4,2

9,24

4,4

3,5

3,4

0,72

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGPM02000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 12,08

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGPM02000L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,2 53,5 56,8 49,0 51,2 58,1 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 56,5 62,8 61,9 85,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Regolamento è condiviso tramite la Carta degli Studenti e delle Studentesse e anche tramite il Patto di Corresponsabilità, entrambi inseriti nel P.O.F..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - A livello scolastico ci sono pochi studenti disponibili ad assumere ruoli di rappresentanza e di responsabilità.

- La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, soprattutto nel biennio. Prima delle elezioni dei rappresentanti di classi, di Istituto e della Consulta Provinciale, ci sono momenti di dibattito e, quando necessario, spiegazioni da parte del docente in classe per promuovere tali competenze.

- Alcune classi non usano le ore di assemblea in modo proficuo. Qualche volta gli alunni non richiedono neppure di poter svolgere le assemblee di classe, benché sia un loro diritto. In alcuni casi gli alunni non si comportano in modo corretto durante le assemblee richieste. Le attività di cogestione, proposte dagli studenti, si sono rivelate poco efficaci dal punto di vista qualitativo.

- Il numero di studenti che entrano alla seconda ora è sotto la media provinciale, regionale e nazionale.

- La percentuale di studenti sospesi nel biennio nello scorso a.s. è più alta della media provinciale, spiegabile per il fatto che in ben due classi del biennio sono stati sospesi tutti gli alunni per un giorno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo parziale alle esigenze di apprendimento degli studenti; in particolare gli spazi laboratoriali non risultano sufficienti per le esigenze di tutti gli alunni dell'Istituto. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se queste a volte sono recepite con difficoltà dai docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, ma non esistono modi per monitorare i risultati. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Situazione della scuola: BGPM02000L

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola favorisce l’inclusione degli studenti BES non solo dal punto di visto vista didattico, ma anche attraverso le attività extra-curricolari, quali: scambi e soggiorni linguistici, uscite didattiche, corsi in rete, stage, attività sportive organizzate dal CSS. - Gli insegnanti curricolari e di sostegno favoriscono una didattica di inclusione attraverso attività per piccoli gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' necessario incrementare percorsi di formazione e aggiornamento specifici per docenti di Scuola Secondaria di II grado. - C'è carenza di spazi (aule, laboratori, ecc.) e di materiale specifico per attività individualizzate. - La dislocazione dell'Istituto in tre plessi rende difficoltosa l’organizzazione di attività di inclusione.

- I docenti curricolari partecipano e collaborano alla stesura del PEI e del PDP. - L'orientamento in uscita per alunni BES è carente sul piano informativo. - Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato periodicamente dal Consiglio di Classe. - C'è un confronto carente tra la Commissione BES e i docenti referenti per la formazione delle classi. - La scuola si prende cura degli alunni BES, adottando strategie personalizzate e condivise dal C.d.C.. - E' necessario differenziare maggiormente i percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. - I PDP vengono verificati ed aggiornati durante i C.d.C.. - Bisognerebbe incrementare il numero delle ore da destinare - E' stato organizzato un corso di potenziamento di Italiano per agli alunni stranieri per il recupero delle carenze di base. alunni stranieri. - Vengono promosse attività di Volontariato. - E' stato organizzato un corso di formazione su tematiche inclusive rivolto ai docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGPM02000L Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 35 35 8,4 9,0 6,9

288 288 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BGPM02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

44,4

57,6

No

20,8

18,1

14,7

Si No No Si

70,8 79,2 4,2 58,3

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

45,8

30,6

18,6

No

29,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BGPM02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

12,5

22,4

37,5

No

25

14,7

13,5

Si

66,7

58,6

64,5

Si

91,7

87,1

91,7

Si

41,7

36,2

39,7

Si

58,3

65,1

64,4

Si

91,7

90,1

91

Si

25

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono realizzati interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono stati previsti gruppi di livello per classi aperte.

- Non sono stati previsti corsi di recupero pomeridiani per - Nel corso dell'anno scolastico vengono organizzati interventi mancanza di fondi economici. di recupero "help" per circa duecento ore pomeridiane di attività nelle quali gli studenti sono suddivisi in piccoli gruppi di - Non è stato previsto un supporto pomeridiano per lo lavoro. svolgimento dei compiti. - Dopo il primo periodo valutativo viene sospesa l'attività - Per quanto riguarda i processi di miglioramento sono previsti didattica e per due settimane si effettuano corsi di recupero per per il prossimo anno scolastico supporti pomeridiani per lo gli studenti con difficoltà in una o più discipline. svolgimento dei compiti, in base alla disponibilità dei fondi economici. - Dopo lo scrutinio finale di giugno vengono organizzati corsi di recupero di otto ore per gli studenti per il recupero delle - Gli interventi di potenziamento, realizzati al termine del primo carenze in: italiano, matematica, latino, lingue europee e lingue periodo valutativo, sono stati efficaci, ma limitati nel numero orientali. rispetto alle potenzialità che avrebbero potuto essere espresse dagli studenti. - Dopo il primo periodo valutativo durante la sospensione dell'attività didattica e per due settimane si effettuano attività di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari. - Sono previste forme di monitoraggio dopo la fine degli scrutini di giugno, i cui dati vengono confrontati con i risultati del primo periodo valutativo e dopo le prove di verifica debiti, a conclusione dell'anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività organizzate dalla scuola per gli studenti BES sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli studenti BES è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro didattico curricolare sono poco diffusi all'interno della scuola. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, specialmente per quanto riguarda le attività di potenziamento a sostegno del merito e dell'eccellenza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGPM02000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

Si

66,7

69,8

65,9

Si

45,2

43

41,5

Si

50

39,8

32,3

Si

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto fornisce agli studenti della scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie informazioni esaustive e strumenti utili per una scelta consapevole e motivata, favorendo la collaborazione e i contatti con i referenti dell’orientamento delle scuole secondarie di primo grado del territorio e con gli Enti territoriali preposti. - L’istituto: > contatta i referenti dell’orientamento delle scuole secondarie di primo grado della città e della provincia per programmare interventi negli istituti interessati, mirati alla presentazione del piano di studi del nostro indirizzo; > invia e- mail agli istituti comprensivi di Bergamo e Provincia, comunicando le date degli open day; > si presenta negli open day; > organizza interventi di orientamento all'interno di alcuni I.C., privilegiando quelli dai quali si è registrato un numero elevato di studenti iscritti nell'anno scolastico precedente; > attiva lo sportello di orientamento in entrata nel periodo compreso tra i mesi di novembre/febbraio, organizzando un servizio rivolto ai genitori e agli alunni frequentanti l’ultimo anno di studi della scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' difficile creare un ponte di comunicazione con le scuole secondarie di primo grado per predisporre la formazione delle classi prime nel nostro istituto, in quanto le richieste di iscrizione riguardano un territorio molto vasto. - Dopo che gli alunni si sono iscritti al primo anno del nostro liceo, ci sono limitati contatti tra gli istituti comprensivi e la nostra scuola. Solo alcuni istituti, infatti, richiedono gli esiti al termine del primo periodo valutativo o del primo anno di studio.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGPM02000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPM02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

Si

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

Si

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

Si

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto organizza varie attività: > incontri di orientamento per tutti gli studenti delle classi quarte e quinte con Enti specifici, affinché possano ricevere maggiore supporto e maggiori indicazioni e chiarimenti sui diversi percorsi post-diploma; > incontri interni di orientamento per la presentazione del piano di studi con l'Università di Bergamo e alcuni atenei di Milano; > divulgazione di iniziative degli "open day" o di altre proposte presentate dalle diverse Università, in particolare della Lombardia, rivolte agli alunni delle classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto non organizza incontri informativi con le famiglie degli studenti delle classi quarte e quinte in riferimento alle scelte universitarie. - Al termine del percorso scolastico non è possibile monitorare il numero degli iscritti alle varie università, in quanto le scelte effettuate dagli alunni risultano molto variegate come tipologia e ubicazione, considerato che alcuni studenti frequentano atenei esteri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate: la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti della scuola secondaria di primo grado e le loro famiglie nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si ritiene tuttavia necessario incrementare – ove possibile – la comunicazione con le scuole secondarie di primo grado delle aree di provenienza. Le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate. Gli studenti del quarto e quinto anno sono coinvolti in incontri di orientamento, in merito ai diversi percorsi post-diploma, sia con Enti specifici finalizzati alla conoscenza delle proprie attitudini sia con le Università del territorio, finalizzati alla conoscenza dei piani di studio dei diversi corsi di laurea. Le famiglie tuttavia non sono coinvolte nel percorso. Si ritiene pertanto necessario intraprendere in futuro un’azione di monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento e di verifica della rispondenza tra le scelte degli studenti e delle famiglie e le attività proposte dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente - La scarsità delle risorse economiche limita di fatto la nel P.O.F.. realizzazione di iniziative legate alla missione dell'istituto. - Il Consiglio di Istituto, nel quale sono presenti tutte le - Il Bilancio Sociale non è stato pubblicamente esposto componenti, indica le linee guida per la definizione del P.O.F. e all'utenza. lo adotta. - La Commissione P.O.F. elabora il documento che successivamente viene discusso e deliberato dal Collegio Docenti. - La missione dell'istituto e le priorità sono rese note alle famiglie tramite il sito web e sono comunicate in occasione degli Open Day. - La scuola ha elaborato il Bilancio Sociale e ha prodotto un numero consistente di copie cartacee a disposizione degli interessati ed è stato pubblicato sul sito istituzionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La pianificazione delle azioni avviene a monte in base alle risorse umane ed economiche, concretizzando quanto previsto dal P.O.F. e seguendo le priorità definite dal Consiglio di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti non sempre rispettano i tempi previsti (ad esempio per consegna progetti e relazioni).

- La conduzione dei progetti è delegata ai referenti degli stessi (Collaboratori del D.S., Funzioni Strumentali, Referenti di Commissione)

- Risulta difficile il monitoraggio in itinere da parte del D.S. a livello di relazione personale.

- Gli assistenti amministrativi verificano il carteggio. - Il D.S.G.A. tiene aggiornate le schede dal punto di vista economico e rendiconta periodicamente al D.S.. - Il Dirigente Scolastico controlla a valle il raggiungimento degli obiettivi, incrociando quanto dichiarato nella scheda illustrativa di progetto con la relazione finale. - Il monitoraggio in itinere da parte del D.S. avviene in parte attraverso comunicazioni e informazioni via mail.

- I docenti non sempre rispettano le procedure organizzative.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGPM02000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L %

Riferimento Nazionale %

77,02

77,2

75,4

72,8

22,98

23,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGPM02000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 123,71

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGPM02000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 87,50

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGPM02000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L %

30,00

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGPM02000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 50,00

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L Si 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L Collegio dei docenti No 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto No 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti Si 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGPM02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BGPM02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPM02000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

23,49

24,3

24,8

29

8,05

13,8

12,8

8,3

n.d.

30,8

33,4

30,5

68,46

40,3

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dal punto di vista formale c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti che hanno un incarico di responsabilità, stabilito dagli Organi Collegiali a inizio anno scolastico. Ogni docente con incarico di responsabilità è tenuto a verbalizzare durante l'anno le attività che a lui competono e a relazionare regolarmente del proprio operato al Collegio dei Docenti e al Dirigente Scolastico. - Anche per il personale ATA le aree di attività sono ben definite attraverso un mansionario scritto. - Risulta bassa la percentuale di ore di supplenza retribuite rispetto alla percentuale della provincia e della regione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nei modi dei processi decisionali relativi all'individuazione di come ripartire i fondi del bilancio scolastico il "Falcone" fa riferimento soltanto al Dirigente Scolastico e alla contrattazione. - Risulta da potenziare anche il ruolo dei Consigli di classe, in alcune voci più basso rispetto a quanto avviene nelle scuole lombarde e italiane. - Non sempre le attività vengono svolte nella loro interezza: occorre verificare che i carichi siano adeguati alla persona e ai tempi di lavoro. Non sempre, inoltre, i carichi di lavoro sono distribuiti equamente o remunerati in base al lavoro richiesto. - Risulta alta la percentuale di ore di assenza dei docenti non coperte rispetto a quella della provincia e della regione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGPM02000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L 19

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGPM02000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L 21728,79

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGPM02000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L 285,91

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGPM02000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 7,61

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGPM02000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGPM02000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

0

26,2

31,4

31,5

0

42,9

43,3

37,9

0

31

35,5

21,8

1

11,9

19,8

16,6

1

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

0

42,9

41,3

35,6

1 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGPM02000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L 1,00

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGPM02000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 5,71

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGPM02000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGPM02000L CORSI IN RETE:RIGUARDANO ATTIVITA' ESXTRACURRICULARI IINTERNE E IN RETE DI VARIA TIPOLOGIA CON IL LICEO SCIENTIFICO MASCHERONI DI BERGAMO PROMOZIONE SALUTE:RIGUARDANO ATTIVITA' DI VARIA TIPOLOGIA RIVOLTE A TUTTI GLI STUDENTI IN RELAZIONE ALLA CLASSE FREQUENTATA O POTENZIALMENTE A TUTTI GLI STUDENTI (ES.SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO) TEATRO: E' UN'ATTIVITA' CONSIDERATA DI POTENZIAMENO CULTURALE RIVOLTA AGLI STUDENTI E AI DOCENTI INTERESSATI


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGPM02000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le scelte educative espresse nel P.O.F. e l'allocazione delle risorse nel Programma Annuale sono coerenti tra loro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Lo Stato destina scarse risorse per l'ampliamento dell'offerta formativa.

- La redazione del Programma Annuale tiene conto di quanto previsto dal P.O.F..

- Le decisioni sono condivise con altri istituti o enti (ad esempio: corsi in rete e stage).

- I progetti previsti nel P.O.F. possono essere concretizzati in attivitĂ soprattutto grazie alle erogazioni liberali delle famiglie. - I progetti realizzati sono prioritariamente legati alle lingue, come deliberato dal Consiglio di Istituto, considerata la natura del nostro liceo. - La gestione di alcune attivitĂ viene realizzata in rete per ridurre costi (ad esempio: formazione CLIL per docenti e corsi pomeridiani).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola, pur utilizzando forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, ritiene che esse siano da migliorare. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Non sempre la selezione del personale viene individuata chiaramente sulla base di competenze accertate da curriculum, ma spesso avviene sulla disponibilità volontaria. Le risorse economiche e materiali sono convogliate, nei limiti di quanto assegnato, nel perseguimento degli obiettivi prioritari all’istituto. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGPM02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L n.d.

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGPM02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGPM02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

0

28,6

30,2

26,3

0

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 0

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGPM02000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % n.d.

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGPM02000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L n.d.

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGPM02000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto raccoglie le esigenze formative e promuove temi consoni sia alla specificità del curricolo linguistico, che alle esigenze individuate ogni anno come prioritarie per il potenziamento dell’offerta formativa. - I temi promossi riguardano i seguenti ambiti: > inclusione studenti (bisogni educativi speciali); > curricolo e discipline (corsi di lingue di livello elementare e avanzato – inglese e francese, che hanno coinvolto anche il personale ATA); > metodologia e didattica generale (insegnamento di discipline DNL in lingua straniera); > multidisciplinari (teatro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La tipologia degli argomenti della formazione può essere ulteriormente ampliata ed estesa a temi relativi all'utilizzo delle tecnologie informatiche e alla loro applicazione all'attività didattica, anche in considerazione della disponibilità in ogni aula di un pc e di un videoproiettore e, in alcune aule, anche della LIM. - In seguito alla Riforma dei Licei - che ha implicato una riduzione notevole nel monte-ore del curricolo rispetto a quello previsto dalla circ. 27/1991 e che da quest’anno scolastico è a regime completo - si pone l’esigenza di incrementare argomenti della formazione relativi all'ambito strettamente disciplinare e a quello pluridisciplinare.

- La partecipazione alle iniziative di formazione e aggiornamento attivate è risultata accettabile: ai corsi attivati si sono iscritti 8 docenti (francese secondo livello), 12 (sia al corso CLIL che a inglese secondo livello), 14 (sia al corso B.E.S. che al corso "Teatrando si insegna"); oltre 15 i docenti e gli ATA iscritti al corso di inglese primo livello.

- La riduzione di ore –che ha coinvolto numerose discipline– richiede infatti, a regime completo, iniziative di formazione finalizzate ad una rivisitazione della didattica specifica, soprattutto per Matematica. L’introduzione della terza lingua fin dalla classe prima e la riduzione a due ore del Latino al primo biennio impongono inoltre l’esigenza di un confronto interdisciplinare nell'ambito - Le iniziative hanno una ricaduta sull'azione pedagogica e sulla specificatamente linguistico e, più in generale, in quello dei didattica dell’istituto. “linguaggi”, anche coinvolgendo le discipline scientificomatematiche. Quest’ultimo tema si iscrive peraltro nell'esigenza improrogabile di sensibilizzare e di aggiornare i docenti su una didattica finalizzata al conseguimento di competenze trasversali a tutte le discipline.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- L’istituto raccoglie le competenze del personale attraverso l'aggiornamento del fascicolo personale.

- L'assegnazione di incarichi specifici e retribuiti, attribuiti al personale docente, avviene quasi esclusivamente su base volontaria, quindi non sempre chi partecipa ha le competenze necessarie.

- In alcuni casi specifici i curricola vengono analizzati dal Dirigente Scolastico (ad esempio per l'assegnazione delle Funzioni Strumentali).

- Il Dirigente Scolastico non sempre può tener conto delle competenze pregresse nell'attribuzione degli incarichi, sia perché i fascicoli provenienti da altre II.SS. sono incompleti sia perché talvolta non sono presenti docenti in possesso delle specifiche competenze richieste.

- L'assegnazione di incarichi specifici e retribuiti, attribuiti al personale docente, avviene quasi esclusivamente su base volontaria, quindi chi partecipa è fortemente motivato. - L'assegnazione di incarichi specifici e retribuiti, attribuiti al personale ATA, che è per la quasi totalità a tempo indeterminato, si realizza fattivamente grazie alla stretta collaborazione tra Dirigente Scolastico e D.S.G.A.; quest'ultimo lavora in questo istituto dal 2009.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPM02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPM02000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

No

23,8

20,9

27,3

Si

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPM02000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPM02000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

3

1,9

2,2

2,9

3 3 6 4 0 0 1 4

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, che operano su tematiche relative a diversi ambiti: > valutazione degli studenti su criteri comuni (definizione di risultati di apprendimento trasversali e disciplinari con relativo monitoraggio); > competenze degli studenti in ingresso e in uscita (test di ingresso e introduzione di prove parallele in alcune discipline); > ampliamento e potenziamento del Piano dell’Offerta Formativa; > orientamento in ingresso e in uscita; > inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali; > raccordo con il territorio, sia a livello di adesione ad iniziative culturali/progetti/concorsi che di collaborazione per l’organizzazione di stage. - I gruppi di docenti, organizzati in Commissioni, fanno riferimento a un Referente di progetto o/e a una Funzione Strumentale e si riuniscono frequentemente, anche in relazione alle esigenze specifiche delle attività e del lavoro svolto da ognuno di essi. - Ogni gruppo di lavoro produce materiali utili all'istituto, sia in termini di proposte operative che di spunti di riflessione e di miglioramento del Piano dell’Offerta Formativa. - La condivisione di strumenti e materiali didattici, che può essere considerata per lo più adeguata, avviene sia in appositi spazi a disposizione dei docenti che attraverso il sito web di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione dei docenti e la produzione di proposte e materiali con esiti utili per l’istituto potrebbero essere incentivate e incrementate, qualora si disponesse di risorse tali da garantire un monte-ore superiore a quello attualmente previsto per ogni gruppo di lavoro. - Rispetto alle esigenze dell’istituto ed alla mole di lavoro – sia in relazione al Piano dell’Offerta Formativa e alla specificità del curricolo, che al numero degli studenti iscritti alle 59 classi e delle problematiche “naturalmente” connesse a ciò– la percentuale dei docenti che partecipano ai gruppi dovrebbe essere più elevata o dovrebbero comunque essere aumentate le ore riservate annualmente ad ogni gruppo. - Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti potrebbe essere ulteriormente incentivato ed esteso -oltre che all'ambito dei Gruppi di lavoro, delle Aree disciplinari e del Collegio docenti- individuando ulteriori momenti di incontro e di riflessione comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto realizza iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, rispondendo ai bisogni formativi del personale docente e coinvolgendo anche il personale ATA in alcune di esse. Le proposte formative risultano di buona qualità; esse privilegiano ambiti specifici del curricolo, con attenzione a tematiche che potenziano l’ambito didattico-metodologico e quello dell’inclusione degli studenti. Si riconosce la necessità di incrementare il numero delle proposte e di ampliare gli ambiti coinvolti. Nell'istituto, quando possibile, si attribuiscono gli incarichi, tenendo in considerazione le competenze possedute dai docenti individuati e del loro curriculum. Sono presenti alcuni Gruppi di lavoro composti da docenti, che producono materiali o esiti di buona qualità, utili per la comunità professionale e scolastica; per un lavoro ancora più proficuo sarebbe tuttavia auspicabile il potenziamento del monte-ore assegnato ad ogni gruppo. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra i docenti, che dispongono di materiali didattici vari. Lo scambio e il confronto tra i docenti è presente nell'istituto ed è da esso promosso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGPM02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPM02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

28,6

20,9

19,2

0 1 1

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGPM02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPM02000L per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

40,5

43,3

23,7

5

85,7

78,5

73,6

1

14,3

8,7

10,5

0

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGPM02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPM02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

76,2

64

45,5

1

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

1

16,7

24,4

20,5

0

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

0 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGPM02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 No 11,9 15,1 Si 52,4 41 Si 59,5 64 Si 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

Si

42,9

42,7

42,7

Si No

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGPM02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGPM02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,2 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGPM02000L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO X 6,0 8,0 10,0

93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGPM02000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGPM02000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 0,00

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro liceo ha accordi con un altro liceo della città per corsi di diversa tipologia che gli studenti possono frequentare durante l’anno scolastico da ottobre a marzo (es.: tiro con l’arco, patente ECDL, corsi in preparazione al test delle facoltà medico sanitarie, etc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non c'è nessun progetto di alternanza scuola-lavoro.

- La partecipazione degli studenti ai corsi in rete e a quelli offerti dal nostro liceo è alta. La finalità dei corsi è quella di ampliare significativamente l’offerta formativa attraverso la qualità e la varietà dei corsi. Gli studenti manifestano un buon indice di gradimento e una frequenza abbastanza costante al corso al quale si sono spontaneamente iscritti.

- L'organizzazione degli stage risulta affidata a una docente Funzione Strumentale, che reputa l'attività di organizzazione troppo impegnativa per una sola persona, a causa del numero di studenti mobilitati/aziende coinvolte e delle ore dedicate ad ogni fase della procedura.

- La scuola organizza stage estivi di 2/4 settimane con enti/aziende pubblici e privati presenti sul territorio (Bergamo e provincia), stipulando apposite convenzioni: librerie, agenzie di viaggio, aziende varie con settori import-export, Comuni, biblioteche, ospedali, università e tribunali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

- Si incontrano difficoltà ad assecondare le richieste di alcuni studenti, poiché la loro residenza a volte risulta lontana rispetto alle sedi di lavoro.

- La docente F.S. è coadiuvata dal personale della Segreteria Didattica, a cui non è riconosciuto alcun compenso economico aggiuntivo.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGPM02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPM02000L % 4,34

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGPM02000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGPM02000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPM02000L 81,46

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGPM02000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La collaborazione con il gruppo di genitori che partecipa al Comitato Genitori e all'Associazione Genitori (chiamati Co.Ge.) è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie sono poco coinvolte nella definizione dell'offerta formativa.

- I genitori partecipano in numero limitato ai Consigli di Classe - L'Istituto collabora con il Co.Ge. per la realizzazione di che si svolgono di pomeriggio, soprattutto per motivi di lavoro. interventi formativi legati ad attività di Promozione alla Salute. La loro presenza risulta più attiva nelle classi del primo biennio. I colloqui collettivi pomeridiani, invece, risultano molto - I rappresentanti dei genitori, presenti nel Consiglio di Istituto e partecipati. nella Giunta Esecutiva, sono parte attiva nella stesura dei regolamenti interni dell'istituzione Scolastica (Patto Educativo - Pochi genitori partecipano alle riunioni indette dal Co.Ge. di Corresponsabilità e Regolamento di Istituto). - La scuola realizza un numero limitato di interventi o progetti - La scuola, per la comunicazione con le famiglie, utilizza il rivolti ai genitori in collaborazione con il Co.Ge.. registro elettronico e il sito web. - La scuola, per la comunicazione con le famiglie, usa le - Le circolari più importanti vengono dettate sul libretto circolari in forma cartacea che vengono lette in classe e personale e controllate il giorno seguente dal docente della annotate sul registro elettronico. prima ora. Non sempre il docente della prima ora effettua il controllofirme. - La scuola riserva ai genitori e all'associazione dei genitori una sezione del sito web dedicata alle comunicazioni; è presente anche una bacheca con i verbali delle riunioni e della rendicontazione economica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni; le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola propone stage per gli studenti delle classi quarte e quinte, su base volontaria, sia nelle aziende/enti del territorio che all'estero attraverso il progetto Leonardo-M.A.R.I.O.. Non sono mai stati attivati percorsi di alternanza scuola-lavoro. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle varie iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione con le singole famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'insuccesso scolastico, relativo agli alunni non ammessi alla classe successiva. Diminuzione dell'insuccesso scolastico, relativo agli alunni con giudizio sospeso.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva (10% nell'anno scolastico 2013-14). Riduzione della percentuale di alunni con giudizio sospeso (27% nell'anno scolastico 2013-14). Miglioramento degli esiti di Nell'Esame di Stato aumento eccellenza nell'Esame di Stato. del numero di studenti nella fascia con votazione dal 91 al 100.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Portare l'intero corpo docente a ritenere le competenze chiave e di cittadinanza parte integrante della programmazione didattica disciplinare. Portare i Consigli di classe a ritenere le competenze chiave e di cittadinanza parte integrante della propria programmazione didattica complessiva. Portare il Collegio docenti ad individuare opportuni strumenti per la valutazione delle competenze di cittadinanza.

Organizzare corsi di formazione interni per i docenti. Promuovere progetti condivisi e verificabili all'interno dei Consigli di classe.

Verificare attraverso strumenti condivisi con gli studenti la maturazione di adeguate competenze di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta effettuata ha tenuto conto in maniera prioritaria dei risultati emersi dall'autovalutazione: fondamentale è la diminuzione sia dell'insuccesso scolastico, soprattutto nelle classi prime, dove si riscontra un numero elevato di non ammissioni, sia del numero di studenti con giudizi sospesi,specialmente nelle classi seconde e terze. E' altresì emersa una carenza sul piano delle competenze di cittadinanza, non adeguatamente proposte e valorizzate all'interno dell'attività didattica sia dei singoli docenti sia dei Consigli di classe.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Effettuazione di prove parallele alla fine del primo e del secondo biennio in tutte le classi e in tutte le materie, a rotazione.


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Effettuazione di un test all'inizio della classe prima, volto a valutare le competenze linguistiche minime di base. Organizzazione di attività pomeridiane di recupero e approfondimento gestite da docenti dell'Istituto all'interno della scuola (scuola aperta). Attività pomeridiane di recupero gestite da alunni delle classi quarte e quinte per alunni in difficoltà (peer education Banca del tempo) Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Migliore progettazione dei percorsi didattici in funzione di bisogni educativi degli studenti BES. Migliore organizzazione della settimana di flessibilità didattica in base alle specifiche esigenze di recupero o approfondimento del singolo studente. Valorizzazione dell'esperienze del singolo e ricaduta all'interno dell'Istituto (2 mesi all'estero - anno all'estero)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso una migliore organizzazione e gestione del tempo scolastico, ci si propone di fornire agli studenti gli strumenti necessari per conseguire il successo scolastico e sviluppare le proprie capacità; la maggiore attenzione ai bisogni didattici ed educativi individuali potrà favorire un miglior vissuto scolastico negli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIOVANNI FALCONE" by Editoriale Nazionale - Issuu