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Rapporto Autovalutazione Scuola S. ANNA ''DON LORENZO MILANI''

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC84600N LUCCA TERZO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione del territorio, nel quale sono situate le scuole dell’Istituto Comprensivo, è composta da realtà molto diverse: da famiglie di estrazione medio alta a nuclei familiari con condizioni disagiate sia dal punto di vista sociale sia economico. Dall’a. s. 2011/12, che segna la nascita del Comprensivo, la politica dell’IS è stata quella di qualificare l’organizzazione al suo interno creando gradualmente legami progettuali –organizzativi tra Infanzia/Primaria e Secondaria di 1° - e progettare un’O.F. atta a rispondere ai bisogni di un’utenza disomogenea e complessa capace di garantire la verticalizzazione del percorso formativo. La percentuale degli iscritti alle scuole dell'istituto è di conseguenza aumentata, dall'a.s. 2011/12 ad oggi, del 6,25%. Alla scuola secondaria di primo grado si registra un incremento pari al 16,4% in relazione allo stesso arco temporale. Infatti nell’a. s. 2014/15 abbiamo registrato il passaggio da 3 a 4 sezioni di scuola secondaria segnando l’avvio di un processo di fidelizzazione dell’utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, il contesto territoriale in cui è inserito l’IS ha subito notevoli trasformazioni che hanno portato ad una presenza sempre maggiore di alunni stranieri circa il 20% (Progetto dispersione) provenienti da molteplici paesi con evidenti diversità sociali e culturali. Inoltre sono presenti nuclei familiari con condizioni disagiate, sia dal punto di vista sociale che economico . Dal PAI 2014/2015 che rileva i BES dell’IS risulta che gli alunni con svantaggio socio-economico costituiscono il 14% mentre quelli con svantaggio linguisticoculturale sono il 28%. Nell’area risiedono due poli di aggregazione Sinti e Rom corrispondenti al 2% dell’utenza dell’IS e che recentemente si sono trasferiti in case popolari loro assegnate. Infine in particolari momenti dell’anno nell’IS fanno parte dell’utenza fluida i Migrantes (alunni del Luna Park e del Circo) corrispondenti al 2,23%. Un ulteriore vincolo all’incremento della popolazione scolastica è una prescrizione ASL che fissa a numero due sezioni per massimo 20 alunni ciascuna, la agibilità di una delle tre scuole dell’infanzia. Questo vincolo strutturale comporta una perdita media annua di minimo 40 iscritti. Proiettando i dati nel percorso scolastico degli 11 anni (scuola infanzia-scuola secondaria di primo grado) la perdita si attesterebbe su circa 170 iscritti.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito la mission in termini di accoglienza ed inclusione puntando ad offrire opportunità formative per l’intera utenza sfruttando al meglio le proprie risorse. Ha condiviso il progetto educativo con le famiglie anche con il progetto “I genitori adottano la scuola” finalizzato anche alla riqualificazione degli ambienti scolastici. Sono stati attivati ldiversi laboratori per l’inclusione ed il recupero delle competenze di base. Il “Progetto in campo” con i Servizi Sociali del Comune di Lucca ha favorito un più efficace inserimento degli studenti nomadi. Grazie alla collaborazione con Enti e Associazioni territoriali (Caritas, l’impronta, Auser) sono stati organizzati corsi di lingua italiana come L2 per alunni stranieri anche in orario extracurricolare. E’ stata istituita la classe musicale che ha di fatto arricchito e valorizzato l’O.F. dell’Istituto. Al fine di divulgare l’OF si è rinnovato il sito web e si sono attivate iniziative come gli Open Day e la partecipazione a diverse iniziative dell’UNESCO: in questo a.s. siamo entrati a far parte della Rete delle scuole associate UNESCO (Progetto A.S.P.). Si è implementata l’OF in orario extra curricolare attraverso il potenziamento dell’inglese dai 3 agli 8 anni (corsi e certificazioni Cambridge) dalle 4-5 classi della Primaria fino alla 3 media. Si è organizzato un laboratorio di musical -gratuito per le famiglie-che ha coinvolto gli alunni degli anni ponte e le classi musicali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità finanziarie poco congrue rispetto alle effettive necessità ed alla progettualità; spesso inoltre la tempistica dell’assegnazione delle risorse è disfunzionale ai tempi della scuola. Ciò di fatto limita l’efficacia delle iniziative sugli esiti di apprendimento. I corsi di inglese sono opzionali e richiedono il contributo dei genitori.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

38,5

19

23,4

41

57,7

55,3

20,5

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni rilasciate dall’ente locale proprietario sono parziali; quanto alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche, dai dati forniti, si evince un parziale adeguamento in linea con la provincia). Le sedi delle scuole sono ben distribuite sul territorio di competenza e facilmente raggiungibili. E’ in corso di realizzazione il rifacimento delle facciate esterne dell’edificio della scuola secondari e sono programmati interventi di straordinaria manutenzione in vari edifici. Grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è stato possibile dotare l’IS di strumenti informatici: LIM , pc , tablet. In convenzione con l’Istituto di Formazione Franchi la scuola secondaria è stata dotata di un laboratorio informatico/linguistico all’avanguardia. E’ stato inoltre introdotto l’uso del registro elettronico alla scuola secondaria. L’istituto ha partecipato a UiBi, un progetto didattico triennale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per sostenere le comunità scolastiche della Provincia nell’uso sempre più diffuso e profondo delle Nuove Tecnologie applicate alla didattica. Il contributo volontario delle famiglie ed i proventi dei corsi d’inglese Cambridge per il potenziamento della lingua, consentono di arricchire e potenziare l’offerta formativa e la strumentazione didattica. La partecipazione ai PON potrebbe rappresentare l’opportunità di dotare l’intero IS delle nuove tecnologie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante buona parte del personale abbia frequentato i corsi di formazione della WiBi per la didattica innovativa, la disponibilità di strumenti tecnologici è stata concentrata alla Secondaria disponendo di collegamenti internet in quanto sede della Segreteria. Nel prossimo a. s. il registro online sarà esteso a tutte le classi della Secondaria e alla 1-2-3- della Primaria Giusti (attigua alla Segreteria). I laboratori informatici delle scuole primarie dell’IS , composti da pc diversi, necessitano di una continua manutenzione che non sempre l’IS è in grado di garantire e perciò sono utilizzati sufficientemente. La contribuzione volontaria delle famiglie non è equidistribuita, a segnare una differenza socio-economica delle famiglie di appartenenza alle diverse scuole. Negli ultimi anni i genitori rappresentanti dei consigli hanno svolto l’azione di sensibilizzazione presso le famiglie dell’importanza della contribuzione volontaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC84600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC84600N

35-44 %

N°

1

1,2

45-54 %

N°

16

20,0

55+ %

N°

42

52,5

Totale %

TOTALE

21

26,2

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

116

2,7

837

19,8

1.417

33,6

1.851

43,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LUIC84600N prodotto il :29/09/2015 22:18:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC84600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84600N 23,1 76,9 100,0

Istituto:LUIC84600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84600N 27,7 72,3 100,0

Istituto:LUIC84600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC84600N 92,3 7,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LUIC84600N - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

Istituto:LUIC84600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,1 16 22,5 9 12,7 524 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

836 9.097 99.999

21,8 26,3 26,3

868 8.325 99.999

22,6 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

50,7

1.613 12.368 99.999

42,0 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LUCCA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

47 388 7.359

%

N° 82,5 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 1,8 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 15,8 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La mobilità del personale produce rinnovamento e dinamismo continuo con risvolti positivi sul clima relazionale complessivo. In relazione all’indicatore 1.4.a.2., la presenza stabile del 50,7% degli insegnanti presente da più di 10 anni nell’IS ha mantenuto un rapporto di fiducia con l’utenza. Tuttavia a causa di una certa instabilità delle risorse umane -come da indicatore 1.4.a.1, la presenza di docenti a tempo determinato è del 20%si è sviluppata una maggiore capacità nel sostenere l’incremento delle attività attraverso una progettazione finanziaria accurata e un utilizzo flessibile delle risorse interne. La mobilità ha indotto a sviluppare forme di accoglienza per tutti i docenti all’inizio dell’a.s., forme di tutoring tra colleghi , l’accoglienza dei tirocinanti. Importante per la percezione dei ruoli all’interno dell’IS il funzionigramma che viene steso dagli interessati e reso consultabile sul sito web. L’organico ATA dei collaboratori ha maturato nel tempo un rapporto di fidelizzazione con la sede e il territorio fatto di conoscenza e stabilità di rapporti. Ciò ha favorito un buon clima relazionale ed un eccellente collaborazione con gli utenti ed i docenti. 1.4.b La possibilità per l’IS di aver avuto la stabilità del Dirigente Scolastico ha consentito di direzionare in modo organico le professionalità e le risorse del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mobilità del personale docente alla Secondaria, causa frammentazione della progettazione formativa e difficoltà nel garantire la stabilità di determinate attività/progetti. Per questo motivo gli incarichi di coordinamento ed organizzazione , anche per le competenze richieste, vengono svolte da docenti che nel tempo sono divenute figure di riferimento su una certa area. Tuttavia da parte del Dirigente c’è la tendenza a valorizzare le competenze specifiche dei docenti. E’ stato definito il funzionigramma del personale ATA nelle sue diverse articolazioni; ciò ha contribuito a migliore in parte il funzionamento degli uffici. resta il problema di un organico sottodimensionato che rende difficile la sostituibilità degli assistenti e il rispetto dei sempre più numerosi adempimenti amministrativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84600N

% classe 1 77

100,0

classe 2

% classe 2 103

99,0

classe 3

% classe 3 89

98,9

classe 4

% classe 4 96

100,0

classe 5

% classe 5 125

99,2

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

3.267

95,8

3.271

96,8

3.253

97,2

3.146

96,7

3.187

96,4

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

2.883

84,3

2.876

83,9

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC84600N

7 20

8 26

9 11

10 9

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

29,0

37,7

15,9

13,0

1,4

2,9

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

959

877

696

500

148

70

29,5

27,0

21,4

15,4

4,6

2,2

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LUCCA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LUCCA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

5,1

% classe 3

classe 4

3

3,4

% classe 4

classe 5

2

2,1

% classe 5 3

2,4

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

28

0,8

36

1,1

21

0,6

29

0,9

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

2

3,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

24

0,7

22

0,6

16

0,5

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,1

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

46

1,4

40

1,2

28

0,8

40

1,2

33

1,0

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC84600N

% classe 1

classe 2

3

4,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

42

1,2

38

1,1

26

0,8

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014 le % di studenti ammessi alle classi successive della Primaria sono arrivate ai massimi livelli rispetto al 2013. Alla Secondaria, la gran parte degli studenti è stata ammessa alla classe successiva; la significativa % di respinti registrata nel 2013 nella classe II ha avuto un decremento nel 2014. Alla Primaria nessuno ha abbandonato gli studi, mentre alla Secondaria solo una lieve % in media con i dati nazionali. La % piuttosto elevata di allievi trasferiti in entrata e in uscita è stata determinata dalla presenza di allievi non stanziali sul territorio (giostrai) e che hanno frequentato il nostro IC solo in alcuni mesi dell’anno o in particolari anni di corso. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono stati predisposti per la lingua italiana e per la matematica con prove di Istituto quadrimestrali corredate da rubriche valutative, per monitorare i livelli di apprendimento per classi parallele. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato negli ultimi due anni, si evince un graduale aumento della fascia eccellente e una diminuzione della fascia bassa(6). Sebbene le fasce medio/alta(8/9) e alta(10) risultino inferiori rispetto ai dati nazionali, dai dati interni all’IC si registra un incremento dal 2013 al 2014. Anche dal monitoraggio degli esiti degli studenti della primaria, iscritti per la gran parte alla classe I della secondaria del medesimo IC, sono emersi risultati più che soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, la % di ammessi dalla classe I alla classe II, pur essendo alta rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale, ha subito un lieve decremento interno all’IC dal 2013 al 2014. Anche la % di studenti ammessi all’esame di licenza media nel 2014 è diminuita (- 2.7) rispetto al 2013: in entrambi i casi, la causa risiede nel fatto che gli allievi respinti hanno superato la soglia di assenze consentita per legge e quindi hanno riportato gravi insufficienze in quasi tutte le discipline, non avendo frequentato la scuola in modo costante. Dall’analisi delle fasce di voto conseguito all'Esame di Stato negli ultimi due anni, si nota una distribuzione anomala di studenti nella fascia media (+10% circa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e +22% dal 2013 al 2014). E’ possibile che le politiche adottate dalla scuola nell’ottica della riduzione della dispersione scolastica necessitino di un’organizzazione più efficace (vd. Processi) a garantire il successo formativo degli studenti. Mancano inoltre i criteri di valutazione per tutte le altre discipline, che saranno definiti nell’a.s. 2015/16; e per l’anno scolastico 2016/17 è prevista la strutturazione di prove di Istituto con relative rubriche valutative per tutte le discipline. Dovranno essere più efficaci anche le politiche educative adottate dalla scuola nell’ottica della didattica inclusiva, strutturata per gruppi di alunni (BES, DSA, H, cittadini non italiani).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4. La scuola non perde studenti in corso d’anno, tranne singoli casi giustificati di allievi che frequentano in modo non stanziale il nostro istituto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione bilanciata e in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti, soprattutto nella fascia bassa, medio/alta ed eccellente. Si nota comunque una massiccia distribuzione di allievi nella fascia media. La politica dell’IS di contrasto alla dispersione scolastica è dimostrata dalla quantità di progetti laboratoriali che la presidiano (vd Inclusione). L’ampliamento dell’OF, ha sensibilizzato la scuola verso una didattica sempre più inclusiva ed ha influito sul miglioramento dei risultati negli ultimi due anni. Tuttavia l’analisi dei dati ripropone la necessità di precisare gli interventi su due diverse tipologie di alunni: quelli che disattendono la frequenza scolastica, superando la soglia di assenze stabilita per legge, e quelli che rientrano nella fascia di voto 6/7, più ampia rispetto ai valori medi provinciali e regionali; questo dato si discosta peraltro anche dagli esiti delle prove invalsi dove i risultati dei nostri studenti mostrano un livello di competenza più alto di una corrispondente fascia di valutazione 6/7. La definizione della diversificazione dei percorsi curricolari per gruppi di alunni e la valorizzazione al loro interno di percorsi laboratoriali più strutturati come la loro organizzazione oraria continuativa possono migliorare la progettazione e la valutazione formativa(vd priorità) e dunque gli esiti degli studenti. Ciò garantisce anche l’utenza fluida dei Migrantes rappresentata dai trasferimenti in entrata/uscita.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC84600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,1

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

67,1 68,1

2,7

56,9

-2,1

LUEE84601Q II B

66,4

1,1

54,4

-4,6

0,6

55,9

-3,1

LUEE84602R II B

64,1

-1,1

52,9

-6,1

72,9 75,3

10,1

59,5

0,6

LUEE84603T - II B

70,0

4,6

68,5

9,6

61,6

62,6

61,0

64,5 -2,2

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

66,1

54,7 60,1

-3,6

64,3

-1,5

LUEE84601Q VB

49,9

-13,8

51,7

-14,2

-4,0

65,9

0,2

LUEE84602R VB

67,9

4,2

71,6

5,9

69,1 75,1

11,5

75,1

9,5

LUEE84603T VB

62,3

-1,3

75,7

10,2

64,2

63,0

61,4

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

LUEE84603T

63,9

n/a

n/a

LUEE84603T VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

75,4

n/a

n/a

59,7

n/a

n/a

n/a

63,5

n/a

68,5

n/a

LUEE84602R

n/a

n/a

n/a

LUEE84602R VA

n/a

n/a

57,7

1,0

LUEE84601Q

n/a

n/a

n/a

LUEE84601Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

LUEE84603T

62,3

n/a

n/a

LUEE84603T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

63,5

n/a

n/a

65,8

n/a

n/a

n/a

64,9

n/a

54,2

n/a

LUEE84602R

n/a

n/a

n/a

LUEE84602R II A

n/a

n/a

55,5

-1,3

LUEE84601Q

n/a

n/a

ITALIA

LUEE84601Q II A

n/a

n/a

Centro 54,8

3,1 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

56,4 56,4

0,0

LUMM84601P

64,2

LUMM84601P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,2

0,0

59,8

0,0

LUMM84601P III B

61,2

0,0

57,9

0,0

LUMM84601P III C

62,1

0,0

52,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE84601Q II A

1

3

1

2

4

2

4

0

3

2

LUEE84601Q II B

4

0

3

1

7

3

4

2

2

4

LUEE84602R II A

2

3

1

5

5

5

2

2

2

5

LUEE84602R II B

5

3

0

4

8

5

5

1

5

4

LUEE84603T - II A

1

0

2

5

8

2

4

1

4

5

LUEE84603T - II B

3

1

0

1

8

1

0

2

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC84600N

17,6

11,0

7,7

19,8

44,0

19,8

20,9

8,8

22,0

28,6

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE84601Q VA

2

5

6

7

1

4

3

8

4

3

LUEE84601Q VB

11

6

4

1

2

6

12

3

3

0

LUEE84602R VA

4

6

3

3

5

4

3

4

4

6

LUEE84602R VB

1

2

6

5

4

0

2

5

7

4

LUEE84603T VA

0

0

3

8

6

0

1

4

6

6

LUEE84603T VB

3

3

2

4

3

0

2

2

4

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC84600N

18,1

19,0

20,7

24,1

18,1

12,0

19,7

22,2

23,9

22,2

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUMM84601P III A

2

2

3

4

8

4

4

4

1

6

LUMM84601P III B

2

2

6

2

3

4

1

6

1

3

LUMM84601P III C

6

5

2

3

8

8

6

3

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC84600N

17,2

15,5

19,0

15,5

32,8

27,6

19,0

22,4

8,6

22,4

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC84600N 3,9 96,1 7,4 92,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC84600N 23,2 76,8 27,5 72,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’a.s. 2008-2009 sono state presentate relazioni di sintesi a livello collegiale sui risultati delle prove Invalsi, anche rispetto agli ambiti e ai processi, analizzando i punti di forza e di debolezza. (Come risulta dai verbali del Collegio dei docenti delle varie annualità considerate. Si vedano a tale proposito gli allegati da n. 1 a n. 6) Sulla base delle criticità è stato predisposto un intervento di formazione biennale sulla matematica con il Prof. Giuseppe Pea (a.s 2012-2013 e 20132014) e riflessioni interne nei gruppi dei dipartimenti d’ambito sia in lingua italiana che in matematica. Nel corso degli anni si è osservato un graduale progresso dei risultati (anche se non continuativo), fino a giungere ai risultati sostanzialmente positivi dell’a.s 2013- 2014 (fonte Invalsi e tabella interna di comparazione dei risultati. (Allegato n.7). In relazione ai risultati dell’a.s.2013-2014 sono in genere più numerosi gli studenti con livello medio-alto rispetto a quelli con livello medio-basso. I valori della varianza interna tra le classi e dentro le classi risultano essere positivi per le ex classi seconde.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni passati i risultati hanno evidenziato criticità; in particolare il passaggio dalla classe quinta alla classe prima secondaria negli anni 2011-2012 e 2012-2013 si è configurato come un punto di debolezza del neo-costituito IC. I gruppi classe della scuola secondaria risultavano essere piuttosto eterogenei per provenienza territoriale e scolastica, con punte di criticità sia legate all’apprendimento sia al comportamento degli studenti. A tale proposito l’IC ha intrapreso un’azione globale di promozione formativa, sia a livello organizzativo che educativo e didattico, coinvolgendo anche le famiglie. Si vedano ad esempio le delibere del C.d.I. n.13 e n.14 del 23.01.2012. Rispetto ai risultati dell’a.s. 2013-2014, nelle classi terze della scuola secondaria si registra, in matematica, un numero maggiore di studenti con livello medio-basso rispetto agli studenti con livello medio-alto. I valori della varianza interna tra le classi e dentro le classi risultano da migliorare per le ex classi quinte. Un elemento di criticità emerge inoltre dai risultati delle prove rispetto alla cittadinanza. Si evidenziano, infatti, gli scarsi risultati, sia in italiano che in matematica, degli studenti di cittadinanza non italiana, in particolar modo quelli di prima generazione. (fonte Invalsi). Tale criticità verrà affrontata a partire dall’a.s 2014-2015 (vedere priorità)


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza fra classi è inferiore alla media per le classi seconde ma superiore alla media per le classi quinte. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e in matematica che si discostano sia in negativo che in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Partendo dai risultati delle prove Invalsi fin dall’a.s. 2008/2009 la scuola ha approntato un percorso di riflessione interna, sia in relazione agli ambiti che ai processi, andando a ricercare dalla lettura degli item delle prove i punti di forza e di debolezza. Sulla base di questo processo autovalutativo è stata impostata un’azione formativa sulla matematica con un formatore e per l’italiano in autoformazione che ha coinvolto tutto l’Istituto, a partire dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola secondaria. Il lavoro effettuato nei dipartimenti d’ambito da tutti i docenti sulla costruzione delle prove di verifica d’Istituto, partendo dalla condivisione dei criteri valutativi e dall’analisi dei Quadri di riferimento Invalsi, ha contribuito a promuovere la consapevolezza sugli aspetti da potenziare e da approfondire.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Premessa del curricolo delle discipline di lingua italiana e di matematica viene evidenziata come scelta programmatica, in accordo con le Indicazioni Nazionali, una didattica inclusiva di tipo laboratoriale, in cui le discipline, che si configurano come formative, concorrono al raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Al termine del primo e del secondo quadrimestre l’Istituto opera a livello collegiale una comparazione dei risultati degli studenti per i seguenti indicatori: comprensione-problem solvingortografia-numero sulla base delle valutazioni operate dai docenti (vedi relazioni del Collegio). Dall’a.s. 2014-2015 vengono inoltre effettuate le prove d’Istituto in relazione a tali indicatori L’Istituto si avvale di una rubrica valutativa del comportamento (allegati n.1.1 e 1.2). Nell’a.s. 2014-2015 è stata elaborata una rubrica valutativa di raccordo fra gli anni ponte 5° primaria e 1° secondaria (allegato n. 2) a cui si affianca la rubrica valutativa ministeriale in adozione alla scuola secondaria (D.M. n.5 del 16.01.2009). Si evidenzia un bilancio soddisfacente sotto il profilo del comportamento. Di seguito si riportano le percentuali di giudizio e/o di voto rilevate dal documento di valutazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove d’Istituto al momento sono predisposte solo per la Lingua italiana e la matematica. Si provvederà a elaborare le prove per gli ambiti rimanenti(Atti collegio giugno 2015, Piano di miglioramento triennale). Mancano inoltre momenti periodici di confronto e di definizione di percorsi didattici condivisi. Nel biennio 2010/2011 e 2011/2012 è stata effettuata da un gruppo di docenti dell’Istituto la formazione in Rete “Progettare ed insegnare per competenze” con la consulenza del Prof. Mario Castoldi, dalla quale sono scaturiti un modello per la certificazione delle competenze, progetti didattici per competenze e rubriche valutative (allegati da n.3 a n.7). Parallelamente è stata effettuata una formazione interna all’Istituto sulla costruzione di rubriche valutative all’interno di commissioni di lavoro.Inoltre l’Istituto è stato capofila di una sperimentazione dell’USR Toscana sulla progettazione per unità di competenza. Sulla scorta di tale formazione è stata effettuata all’interno dei dipartimenti d’ambito da tutti i docenti dell’istituto una sperimentazione su unità di competenza trasversali (allegato n.8) Tuttavia se i materiali prodotti nel percorso formativo sulla progettazione e valutazione per competenze sono a disposizione dei docenti, la progettazione per udc non è ancora stata adottata come procedura.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (senso di responsabilità, rispetto delle regole, partecipazione, collaborazione). Non sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici di specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L’istituto si avvale da diversi anni di una rubrica valutativa del comportamento in adozione alla scuola dell’Infanzia e alla Scuola primaria. Nell’a. s. 2014-2015 è stata inoltre elaborata all’interno dei dipartimenti d’ambito una rubrica valutativa di raccordo fra gli anni ponte 5° primaria e 1° secondaria, a cui si affianca la rubrica valutativa ministeriale in adozione alla scuola secondaria (D.M. n.5 del 16.01.2009). Da svariati anni la scuola effettua attività di formazione e di sperimentazione sulla progettazione e la valutazione per competenze, partendo dai documenti europei (Raccomandazione del parlamento europeo relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente) e ministeriali (studio delle Indicazioni Nazionali e del D.M. 139/2007). Sulla base di tale approfondimento sono stati progettate e sperimentate da tutti i docenti unità di competenza valutate attraverso compiti autentici. Negli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017 si prospetta una ulteriore fase di approfondimento e sistematizzazione di tale percorso formativo, affinché la progettazione per competenze possa divenire una procedura condivisa e diffusa per tutti i docenti dell’istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso le azioni di Orientamento, la scuola da tre anni monitora i risultati relativi alla tipologia di C.O. per osservare l’evoluzione delle competenze dei propri allievi. E’ cresciuto notevolmente il consiglio orientato alla scelta di scuole ad indirizzo liceale ed è gradualmente aumentata la tendenza ad un c.o. per istituti professionali, a fronte di un’utenza più desiderosa di avventurarsi in un corso di studi universitari oppure più motivata ad apprendere competenze spendibili subito sul mercato del lavoro. Negli ultimi due anni la scuola ha attivato e potenziato azioni di continuità con le scuole superiori, per monitorare a distanza l’efficacia del C.O. e il successo formativo degli ex allievi, condividere pratiche didattiche e rubriche di valutazione. L’analisi dei dati ha prodotto risultati incoraggianti: 1)a un calo di corrispondenza tra c.o. e scelta effettuata (dall’82% al 73% del 2013/14) è seguito un aumento (dal 73% all’80% nel 2014/15); 2)risulta alto il n. di allievi ammessi al II anno (63%/100 nel 2013; 51%/100 nel 2014) e di essi la gran parte ha seguito il c.o.; 3) al calo vertiginoso della fascia media è corrisposto l’aumento della fascia medio/alta; 4) più della metà degli allievi è stato ammesso al II anno con una media corrispondente al voto in uscita all’esame di licenza dalla scuola secondaria I° (68.4% giugno 2013/88% giugno 2014)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva che nel tempo è calato in modo significativo il c.o. verso una scuola tecnica (42% - 30% - 8%): la scuola in passato non ha avuto l’opportunità di strutturare un curricolo delle discipline tecnologiche, a causa dell’instabilità del personale interno, ma per l’a.s. 2015/2016 ne ha programmato la definizione nell’ambito dei Dipartimenti. Nonostante l’aumento della corrispondenza tra c.o. e scelta effettuata, fino all’anno scorso un 20% di allievi ancora non seguiva il c.o. e purtroppo negli ultimi due anni sono emerse delle criticità. Nel 2013, di 61 allievi licenziati nel 2012, il 63% è stato ammesso alla classe successiva, ma il 7% ha abbandonato gli studi, il 14% ha chiesto il trasferimento ad altro istituto e il 16% non è stato ammesso al secondo anno di scuola superiore. Nel 2014, di 49 allievi licenziati nel 2013, il 51% è stato ammesso alla classe successiva, ma il 14% ha abbandonato gli studi o ha chiesto il trasferimento ad altro istituto e il 20% non è stato ammesso alla classe successiva. C’è senz’altro da valutare una % di corresponsabilità dei due ordini di scuola secondaria per i dati emersi, ma la nostra scuola dovrà dare ulteriore efficacia al c.o. e avvalersi di più dei risultati emersi dalle azioni dell’orientamento formativo (autorientamento, consapevolezza del sé e counseling psicologico). Manca un'analisi degli esiti disaggregata per percorso di studi: liceale e tecnico da una parte e professionale dall'altro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli esiti degli studenti nel percorso di studio successivo sono abbastanza positivi soprattutto in relazione al percorso liceale e rispondenti alla valutazione in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Resta elevata la percentuale di studenti che incontrano difficoltà e che abbandonano gli studi: si tratta dei ragazzi che presentavano un debole profilo di competenze già in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Negli ultimi tre anni il monitoraggio sulla corrispondenza tra consiglio orientativo e esiti a distanza è stato utile per una riflessione sull’importanza di proporre un percorso formativo unitario nella continuità in verticale e vario nell’approfondimento dei linguaggi disciplinari. Orientare l’alunno verso le proprie attitudini significa strutturare competenze spendibili nella Secondaria di 2°. La non ammissione, l’abbandono, il trasferimento ad altro IS del 20% degli studenti licenziati nell’a. s. 20132014 che non hanno seguito il consiglio orientativo fa emergere con forza l’esigenza di far maturare negli alunni una percezione più realistica e responsabile sui propri risultati che vincolano le scelte future attraverso una didattica, progettazione e valutazione più formativa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC84600N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

89

89,3

Si

89,7

88,3

89

No

79,5

80

85

No

79,5

82,7

83,4

No

74,4

76

81,3

Si

59

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

28,2

29

29,3

No

7,7

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC84600N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

85,3

87

Si

87,2

83,9

86,7

No

74,4

78,3

83,6

No

76,9

79,4

81,7

No

71,8

73,4

79,6

Si

48,7

49

58,4

Si

74,4

83,9

86,2

No

23,1

29

28,3

No

12,8

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni scolastici 2012-2013 e 2013-2014 all’interno dei dipartimenti d’ambito, con il coinvolgimento di tutti i docenti dell’Istituto, è stata effettuata una lettura ragionata del testo delle Indicazioni Nazionali. Si è poi avviato un confronto (sempre con il coinvolgimento di tutti i docenti dell’istituto) sui principi, le finalità, l’organizzazione del curricolo d’istituto dalla scuola dell’Infanzia al termine della Secondaria di Primo Grado, definendo la progressione degli apprendimenti e tendendo ad armonizzare le metodologie, le strategie didattiche e gli stili educativi nei tre ordini di scuola. Dal confronto è emersa come scelta programmatica una didattica inclusiva di tipo laboratoriale, in cui le discipline si configurano come strumenti formativi. Nel curricolo d’Istituto sono stati indicati i traguardi al termine della scuola dell’Infanzia, della classe terza, della classe quinta, del primo ciclo d’istruzione. La progressione delle conoscenze e delle abilità è stata scandita per ogni annualità. (consultare il sito dell’istituto www.lucca3.gov.it sezione Didattica – I curricoli delle discipline). Le competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione si intersecano nei percorsi formativi e sono descritte nel modello adottato per la stesura della progettazione (allegato n.1). I docenti utilizzano il curricolo d’Istituto per definire le proprie progettazioni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli dell’ambito antropologico, di tecnologia e delle educazioni per l’Istituto Comprensivo sono al momento mancanti (saranno definiti nell’a.s. 2015-2016) È necessario raccordare in modo più sistematico e organico le attività e i progetti di ampliamento dell’offerta formativa con il curricolo d’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,2

83,7

81,4

No

89,7

82,3

71,2

Si

84,6

86,7

86,4

Si

59

62,7

64,1

Si

61,5

60,3

57,4

No

71,8

77

82,3

No

66,7

65,3

58,6

No

41

45

42,2

No

10,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

82,9

80,2

No

89,7

82,9

73,5

Si

59

51,7

60,6

Si

64,1

76,2

81,4

Si

64,1

58,7

57,9

No

74,4

80,8

86

No

61,5

69,9

63,4

No

56,4

59,1

53

No

12,8

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti elaborano la progettazione didattica utilizzando il curricolo d’Istituto e descrivono le unità di apprendimento attraverso un modello di progettazione unitario (allegato n.1) Le competenze di cittadinanza sono descritte nella rubrica valutativa del comportamento (allegati n. 2.1 e n. 2.2 della sezione Competenze chiave e di cittadinanza) e nel D.M. n.5 del 16.01.2009 e inserite come competenze trasversali nelle unità di apprendimento elaborate dai docenti. La progettazione annuale degli insegnanti viene presentata alle famiglie in un’apposita assemblea effettuata nel primo bimestre dell’anno scolastico e poi monitorata in itinere (assemblea mese di febbraio) e al termine delll’a.s. nell’ assemblea finale del mese di giugno. Nella scuola sono operativi i dipartimenti d’ambito a cui partecipano tutti i docenti dell’ Istituto, all’interno dei quali è stato elaborato il curricolo e sono state predisposte le prove di verifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non vengono effettuate programmazioni periodiche comuni per classi parallele; queste saranno calendarizzate a partire dall’a.s. 2015-2016. In tali incontri si prospetta la definizione di percorsi metodologico-didattici comuni e il monitoraggio e l’analisi delle scelte effettuate, anche alla luce dei risultati delle prove d’Istituto e delle Prove SNV

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state elaborate prove d’Istituto strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti (termine 1Q, termine 2Q) basate su criteri di valutazione comuni per ogni annualità a partire dai 5 anni della scuola dell’Infanzia. Il format per la descrizione delle prove e dei criteri valutativi è stato condiviso partendo da uno strumento già presente nell’Istituto, frutto di un piano di formazione sulla valutazione effettuato negli anni precedenti. (allegato n.2). Per la definizione delle prove sono stati inoltre diffusi e presi come riferimento i QDR Invalsi. Per i bambini di 5 anni sono valutate e tabulate le prove di comprensione del testo, lettura di immagini, spazio, ritmo. Per la scuola primaria e secondaria sono valutate la competenza in lettura, l’ortografia e la grammatica, il numero e il problem solving. Negli anni precedenti, all’interno di commissioni di lavoro e dei dipartimenti d’ambito, sono stati progettate e sperimentate unità di competenza valutate attraverso compiti autentici. Tale sperimentazione è stata effettuata sulla base di un progetto promosso dall’USR della Toscana sul tema della progettazione per unità di competenza in cui l’Istituto è stato capofila per la Piana di Lucca (allegato n.3) A seguito della valutazione degli studenti la scuola organizza corsi di recupero e riequilibrio (vedi inclusione)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti e sperimentati (rubrica valutativa sulla comunicazione, sulla comprensione e sul problem solving, unità di competenza) sono stati sperimentati da tutti i docenti dell’istituto ma non sono stati adottati come procedura. Il lavoro sarà ripreso a partire dall’a.s. 2015-2016. Al momento mancano le prove d’ingresso per la lingua italiana e la matematica, che saranno strutturate nel mese di settembre 2015. Mancano inoltre le prove di verifica d’Istituto degli altri ambiti disciplinari, che saranno però messe a punto nell’a.s 2016-2017. È inoltre prioritario definire il curricolo linguistico di italiano come L2 e itinerari comuni per studenti con BES.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento per alcune discipline (lingua italiana, matematica, lingue straniere), declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso e rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Gli insegnanti utilizzano il curricolo d’Istituto come strumento di lavoro per la progettazione formativa annuale. Un referente si occupa della progettazione didattica / valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti i docenti dell’Istituto. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola, restano da definire con maggiore sistematicità gli obiettivi e le conoscenze/abilità da raggiungere con tali attività. La progettazione didattica al momento viene condivisa all’interno del plesso di appartenenza nella scuola primaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello d’Istituto e utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione per la lingua italiana e la matematica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. L’ elaborazione del curricolo d’istituto è iniziata con la nascita dell’IC e con il coinvolgimento di tutti i docenti. Da una lettura ragionata dei motivi ispiratori e degli orientamenti della normativa si è passati alla pratica didattica armonizzando metodologie, strategie organizzative e didattiche con gli stili educativi dei tre ordini di scuola. Nello stesso modo si è proceduto per elaborare le prove di verifica d’istituto riferite ai QDR Invalsi. Negli anni 2015-2016 e 2016-2017,si completerà la stesura del curricolo e le prove di verifica d’Istituto per gli ambiti rimanenti(vd Priorità).


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In risposta all’utenza del territorio, l’IS propone orari diversificati. Nella scuola primaria una sede ha l’orario modulare di 27 ore settimanali e le altre tre sedi l’orario a tempo pieno di 40 ore. La scuola secondaria presenta due tipi di orario: su 5 giorni e su 6 giorni per 30 ore settimanali; inoltre per l’opzione di indirizzo musicale si aggiungono 3 ore pomeridiane settimanali, come ampliamento dell’O. F. La durata delle lezioni sia alla primaria sia alla secondaria è di 60 minuti. Le modalità orarie per l’ampliamento dell’O. F., sia per la primaria sia per la secondaria, sono in orario curricolare e comprendono azioni progettuali realizzate a livello d’IS e/o di plesso in collaborazione con enti e associazioni per potenziare alcune dimensioni del curricolo. A queste si aggiungono attività in orario extra curricolare come il potenziamento della lingua inglese e il progetto teatrale ”Facciamo un musical”. La scuola mette in atto interventi di recupero e riequilibrio degli apprendimenti che alla primaria vengono svolti nelle ore di excompresenza mentre alla secondaria vengono svolti in orario curricolare da parte degli insegnanti di classe che li effettuano in orario aggiuntivo. La cura degli spazi laboratoriali e dei supporti didattici alla primaria è demandata alla figura del coordinatore di plesso; nella secondaria invece i vari laboratori linguistico, scientifico, informatico, la biblioteca e la palestra sono gestiti dai responsabili di laboratorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento dell’OF in orario extra curricolare potrebbe essere implementato magari con attività di tipo sportivo; inoltre per il potenziamento della lingua inglese- comprensivo delle certificazioni Cambridge- viene richiesto un contributo ai genitori che scelgono questa opzione. Per quanto riguarda il recupero/potenziamento alla Secondaria, l’orario risulta poco rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti per la coincidenza di tali interventi con ore curricolari. Nel prossimo anno si potrebbe usufruire dell’ora di approfondimento dei docenti di italiano per organizzare attività più continuative nel corso dell’a. s. Alla Primaria l’aggiornamento dei materiali dei laboratori è legato alle risorse del plesso ricavate dal contributo volontario versato da parte dei genitori che non è obbligatorio. Alla Secondaria restano da completare il laboratorio di artistica, di musica e il laboratorio tecnologico. La biblioteca scolastica inoltre dovrebbe essere aggiornata . Le aule dotate di LIM alla Secondaria sono in corso di completamento.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di sviluppare i principi ispiratori dell’IS quali l’accoglienza e l’inclusione, la scuola adotta le seguenti strategie educative e metodologiche: la personalizzazione ovvero personalizzare il processo di apprendimento/insegnamento attraverso la valorizzazione e il potenziamento delle diverse forme di intelligenza; learnig by doing, apprendere attraverso il fare e attraverso l’operare; il socio-costruttivismo che consiste in percorsi didattici incentrati sulla ricercazione dove l’alunno con il gruppo classe diventa il protagonista della costruzione dl proprio sapere; la metacognizione ovvero utilizzare strategie meta cognitive per aiutare l’alunno a gestire le proprie forze e le proprie debolezze ; cooperative learnig ovvero percorsi didattici centrati su compiti di apprendimento che vedono l’insegnante nel ruolo di affiancatore/facilitatore. La scuola ha incentivato anche l’utilizzo di modalità didattiche innovative sul modello dell’aula 2.0 attraverso la formazione a livello territoriale promossa dal portale didattico di UiBi, un progetto didattico biennale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nato per sostenere le comunità scolastiche nell’uso sempre più diffuso e profondo delle Nuove Tecnologie applicate alla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, specialmente nella scuola secondaria, restano limitate ai consigli di classe e quindi mancano i momenti di socializzazione e riflessione sulla documentazione .

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni sospesi nell’a. s. 2013-2014 risulta essere 1,24%. A una prima analisi tale dato risulta maggiore rispetto alla Provincia (0,9%) , alla regione(0,6%) e alla nazione (1%).Tale dato potrebbe sembrare negativo, in realtà è il risultato di un’azione per dare forza al Regolamento scolastico che mira alla soluzione degli episodi problematici per contenere la percentuale di utenza a rischio. Tra le azioni per contrastare episodi problematici la scuola ha avviato una serie di progetti quali UNESCO; KIVA-sperimentazione di interventi di prevenzione del bullismo seguiti dal dipartimento di Scienze della formazione e psicologia dell’Università di Firenze, Progetto Gaia Benessere Globale di educazione alla consapevolezza globale di se stessi e alla saluta psicofisica; Progetto di educazione alla legalità ”Legalmente: una scuola senza paura”, incontri con gli operatori della Polizia di Stato in base all’età degli alunni e alle necessità contingenti. Dalla sperimentazione di questi primi due anni, i risultati del progetto Kiva sono stati ampiamente positivi in quanto da un totale di casi 11 denunciati nell’a.s. 2013/2014 nella scuola secondaria di 1° grado siamo passati ad un totale di casi 7 nell’a.s. 2014/2015. Nella scuola primaria non ci sono stati episodi di bullismo.Sulla base dell’Autoanalisi di istituto 2014/2015 la percezione del clima scolastico secondo gli studenti e i genitori è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’Autoanalisi di istituto emerge che la soddisfazione dei ragazzi sui provvedimenti disciplinari è abbastanza soddisfacente(2,45). Legando questo dato alla sospensione didattica emerge la necessità di rivedere questa sanzione in modo da prevedere una sospensione con obbligo di frequenza che porti l’alunno a riflettere e ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie azioni e alle relative conseguenze . In questo percorso il ragazzo dovrebbe essere affiancato da un tutor nello svolgimento di attività a favore della comunità scolastica(piccole manutenzioni, attività assistenziali nella comunità scolastica, supporto alla biblioteca ecc).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. I progetti contenuti nel P.O.F promuovono competenze trasversali realizzando il contrasto alla dispersione attraverso la legalità e l’autoconsapevolezza di sè . Le regole di comportamento sono definite anche con le famiglie e condivise tra gli alunni (“Regolamento di disciplina” Prot. N. 2939 B19/A19 ).I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace: rilevante il Protocollo Kiva già adottato in un biennio per la formazione/prevenzione al bullismo. Occorre migliorare il tempo scuola per lo svolgimento delle attività di recupero/potenziamento al fine di rispondere meglio ai bisogni degli alunni. In effetti tali attività richiedono una migliore integrazione nel curricolo, una sistematicità e il monitoraggio sugli esiti. Al momento, grazie alla dotazione di strumenti informatici, si è avviata un’applicazione della didattica attraverso le nuove tecnologie e gli spazi laboratoriali alla Secondaria dove tali strumenti sono utilizzati per diverse discipline da tutte le classi .Si auspica una riflessione/ condivisione di buone pratiche dovuta alla mancanza di tempi di confronto per i docenti .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,6

5,1

13,5

79,5

61,4

61,2

17,9

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto l’Area Inclusione, affidata ad apposita Funzione Strumentale, rileva nel Piano Annuale di Inclusione gli alunni in situazione di svantaggio scolastico, successivamente le strategie di intervento per sostenerli attraverso una sempre più stretta sinergia tra scuola, famiglia e territorio. L’Area dell’Inclusione comprende Progetti d’IS come UNESCO . Positiva la partecipazione dell’IS alla “Conferenza zonale aree a rischio”. Rilevante la costituzione nell’a.s.2014-15 del GLI, gruppo di lavoro per l’inclusione e la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti di sostegno nel “Dipartimento Sostegno” .A livello formativo è stata attuata la formazione sui BES. I Laboratori presenti alla Secondaria dall’a.s.2011-2012 rispondono ai bisogni formativi di classi in cui emergono diversità nei processi di apprendimento , nelle dinamiche di relazione e nei vissuti familiari e sociali, integrando la progettazione curricolare con attività di tipo laboratoriale. Nell’a. s. 2014/15 il progetto Special ha curato le situazioni relative al successo formativo e all’inclusione degli studenti con grave disabilità oltre che il rapporto con le strutture di supporto, ASL, Servizi Sociali e Territorio. La scuola per gli studenti stranieri realizza attività di accoglienza(vd Protocollo di accoglienza) e percorsi di lingua italiana di prima e seconda alfabetizzazione in orario curricolare organizzati da docenti esperti .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non mancando la varietà dei progetti per favorire la cultura dell’inclusione , da migliorare è il monitoraggio dei risultati e la collocazione nell’ambito della progettazione curricolare. Ad esempio, gli esiti conseguiti all’interno di un” curricolo trasversale dei laboratori” potrebbero divenire crediti per lo studente. Tuttavia, lavorare sulla differenziazione didattica e formativa progettando un curricolo “a più velocità”- sinora demandato alla progettazione del singolo insegnante favorirebbe nella scuola sistemi di valutazione condivisi e più coerenti con le potenzialità di sviluppo individuali e renderebbe più agili i processi di inclusione che devono essere garantiti in classe. Maggiormente tutelati risultano gli studenti certificati o segnalati, mentre restano meno protetti gli studenti con difficoltà generiche di apprendimento( il 32,65% dei BES segnalati corrispondente a n.48 alunni non ha un PDP “informale”- Estratto PAI 2014-2015-Contesto) dunque meno integrati nel piano di lavoro della classe. Negli anni è migliorata ” l’individuazione precoce dei fattori di rischio” a seguito della formazione docenti effettuata nell’IS dalla psicopedagogista Matteoli, ma manca una diversificazione documentata dell’intervento didattico-formativo. Infine predisporre un curricolo a più livelli di italiano come L2 (vd priorità) e un “Pdp temporaneo” per gli alunni stranieri garantirebbe un iter organico per l’acquisizione delle abilità linguistiche.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

93

92,1

Si

66,7

57,7

36

Si No No No

5,1 7,7 10,3 12,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

23,1

16,7

14,5

Si

23,1

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,7

86,7

87,8

No

41

38,8

28,2

Si Si No No

17,9 56,4 15,4 20,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

28,2

31,5

24,7

Si

25,6

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

76,9

74,3

76,9

No

30,8

32

21,9

Si

17,9

21

25,3

No

38,5

40

36,9

No

17,9

12,7

14,8

Si

79,5

64

52,9

Si

25,6

31,3

40,7

No

2,6

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC84600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

74,4

71,7

76

No

30,8

28,7

22,8

Si

41

46,5

46,1

Si

61,5

78

72,4

No

30,8

24,5

24,4

Si

71,8

69,9

61,8

Si

79,5

76,6

73,9

No

2,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alla Primaria il Progetto Recupero utilizzando le ore di ex compresenza dei docenti di un plesso si occupa degli alunni che necessitano di interventi continuativi e/o temporanei di recupero delle conoscenze/abilità di italiano e matematica . Nella Secondaria si attuano progetti di “Recupero e riequilibrio” degli apprendimenti monitorati dai docenti stessi svolti in piccolo gruppo, in orario scolastico. Nell’a. s. 2014/2015 i corsi sono stati attivati anche per le classi 1° e 2° della secondaria grazie ai fondi del Progetto dispersione. Anche il progetto ”Mattine insieme” è in orario curricolare. Alla Primaria invece è attivo il progetto “Pomeriggi insieme” di supporto pomeridiano nell’aiuto dei compiti e “Tutor aiuto nei compiti” domiciliare. I Progetti Arcobaleno presenti alla Secondaria dall’a.s.2011-2012 rappresentano il tentativo di integrare la progettazione curricolare con attività di tipo laboratoriale mentre il Progetto” Club job” promosso dal comune di Lucca e dall’associazione Oikos, prevede l’inserimento di studenti che rischiano l’abbandono scolastico, in percorsi formativi flessibili. Come attività di potenziamento il Progetto “Eccellenza” si propone come finalità di incentivare gli alunni che hanno particolari attitudini verso determinate discipline riconoscendone il merito e introducendo sistemi di gratificazione. L’IS promuove la partecipazione a concorsi e gare regionali e nazionali( Kangarou di lingua e matematica) .

pagina 43

Per l’organizzazione delle attività di recupero/potenziamento a gruppi di livello all’interno delle classi o a classi aperte nella scuola secondaria si rileva la necessità di sistematizzarle e collocarle maggiormente all’interno del curricolo . Nel prossimo anno si potrebbe usufruire dell’ora di approfondimento dei docenti di italiano per organizzare un recupero più continuativo nel corso dell’a. s. Per i corsi di “Recupero e riequilibrio” degli apprendimenti è da migliorare l’azione di monitoraggio e di valutazione degli esiti. Inoltre emerge la necessità di elaborare un curricolo per gruppi di studenti(v d priorità) che includa il curricolo trasversale dei laboratori, i cui esiti potrebbero divenire CREDITI per lo studente


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità , ma ci sono aspetti da migliorare quali una precisa definizione degli obiettivi educativi ,del loro monitoraggio e verifica di raggiungimento. La differenziazione dei percorsi didattici ,in funzione dei bisogni educativi degli studenti ,è sufficientemente strutturata a livello di scuola ma andrebbe migliorata nella qualità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. Gli interventi individualizzati a livello d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola . L’ impegno dell’Istituto verso l’inclusione emerge nel valorizzare le potenzialità e l’identità di ciascuno e nel favorire la cultura dell’integrazione orientata alla qualità e all’equità attraverso una sempre più stretta sinergia tra scuola, famiglia e territorio .Gli interventi progettati sono molteplici: dai percorsi didattici personalizzati / individualizzati col supporto di insegnanti di sostegno e/o di riferimento con competenze specifiche ad azioni di potenziamento nel piccolo gruppo o per gruppi di livello; dalla partecipazione a progetti promossi dall’UNESCO e relativi al dialogo interculturale, i diritti umani, l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile alla collaborazione con Enti o Associazione del territorio . Il Gruppo di Lavoro d’Istituto per l’Integrazione Scolastica (GLIS), coordina e monitora in itinere gli interventi messi in atto. il Protocollo di Accoglienza per alunni stranieri coinvolge tutte le componenti della scuola: un membro del personale amministrativo dell’ufficio di segreteria, il Dirigente Scolastico, la funzione strumentale dell’Inclusione. A livello di pratiche gestionali ed organizzative l’IS promuove lo sviluppo di atteggiamenti culturali e professionali verso le pratiche di inclusione. Restano da migliorare le pratiche didattiche e valutative degli apprendimenti(vd Priorità).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC84600N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

79,5

76,7

75,8

Si

92,3

95,3

95,7

Si

59

60,3

60,8

Si

84,6

81

75,7

Si

74,4

67

61,3

No

15,4

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC84600N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

99

97,4

Si

79,5

78,3

74,3

Si

97,4

97,2

95,5

Si

74,4

76,9

70,4

Si

66,7

70,6

67,7

Si

64,1

55,6

48,6

No

15,4

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di Continuità accompagnano alunni e genitori nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La FS raccoglie i dati degli allievi in entrata nei nuovi ordini di scuola (maggio) e documenta i profili degli alunni in uscita; segue lo scambio di informazioni tra i docenti dell’infanzia e della primaria (giugno) e i docenti della primaria e secondaria I° (sett). Con i dati raccolti e una specifica procedura la FS coordina una Commissione di docenti per la formazione delle classi prime di scuola primaria. Per l'accoglienza dei genitori degli alunni iscritti alla classe I (infanzia, primaria, secondaria) sono organizzate assemblee (giugno e settembre) per fornire informazioni sull'istituto e sull’offerta formativa e i criteri per la formazione delle classi prime. La FS organizzerà n.2 assemblee ulteriori per l’accoglienza dei genitori dei nuovi iscritti all’infanzia come azioni di potenziamento per il progetto ‘A mano libera’. Nella secondaria di I, all’inizio dell’a.s., i docenti realizzano azioni di accoglienza degli alunni di classe prima media e tengono n.2 lezioni magistrali (italiano e matematica) nelle sedi delle classi V della primaria dell’IC; al termine del I quadrimestre i docenti delle classi ponte realizzano ogni anno azioni progettuali diverse, condivise dalle classi V primaria e I media. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (vedi 2.1.a).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emersi dai questionari somministrati ai docenti, si percepisce un lieve calo di soddisfazione sulla modalità di trasmissione delle informazioni, soprattutto dalla primaria alla secondaria, attraverso uno strumento più strutturato ed oggettivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LUIC84600N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC84600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

82,2

82,6

Si

100

74,8

57,7

Si

66,7

44,8

55,7

Si

97,4

98,6

98,2

Si

12,8

38,8

31,7

Si

71,8

68,5

63,3

Si

79,5

74,1

74

No

30,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un percorso formativo (sett/feb) di orientamento alla consapevolezza del sé, con la didattica orientante per le classi ponte (per lo sviluppo di competenze metacognitive), test di autorientamento online (www.orientastudenti.it) in collaborazione con l’università di Psicologia La Sapienza, counseling orientativo per studenti e famiglie; un percorso informativo (nov), che prevede la conoscenza degli Istituti superiori, stage e giornate di scuola aperta. Le informazioni sono raccolte nella pubblicazione della Provincia di Lucca “Conoscere per scegliere” a disposizione di studenti e famiglie; per l’anno venturo, è prevista la realizzazione di un punto informazioni, con la realizzazione di uno sportello frontale e di una bacheca sul sito www.lucca3.gov.it; un percorso di continuità con le scuole superiori (feb/apr), per monitorare il successo formativo degli ex allievi, condividere esperienze didattiche e rubriche di valutazione. I docenti formulano il consiglio orientativo e da qualche anno il referente ne monitora la tipologia e la corrispondenza con la scelta della scuola superiore. In futuro è prevista la realizzazione di una ‘didattica laboratoriale’ condivisa tra i due ordini di scuola secondaria; un percorso specifico di orientamento al territorio (ott/mag) per studenti prossimi al termine dell’obbligo scolastico in collaborazione con soggetti esterni per fornire informazione sul rapporto tra l’offerta formativa e sbocchi occupazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha svolto azioni di monitoraggio per verificare se gli studenti seguono il consiglio orientativo (vd sezione ‘risultati a distanza’) e nonostante nel tempo siano emersi dati di miglioramento, ad oggi risulta che il 20% degli studenti ancora non lo segue. Per incrementare questo andamento, sarà dato maggiore valore ai dati emersi dalle attività di autorientamento, consapevolezza del sé e counseling psicologico, evitando che gli allievi possano sottovalutarli e che le famiglie ne tengano scarsa considerazione. I consigli dei genitori non sempre sono in linea con quelli forniti dai docenti e i criteri che determinano la scelta della scuola da parte della famiglie sono spesso incongruenti anche con gli interessi e le attitudini dei ragazzi, che dunque preferiscono scegliere da soli il proprio percorso. Per incrementare la collaborazione tra docenti, studenti e famiglie, sarà predisposto un punto informazioni, dove il referente del progetto, affiancato anche da esperti, potrà accogliere l’utenza e fornire un servizio di consulenza più specifico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è sostanzialmente consolidata, anche se la modalità di trasmissione delle informazioni condivise necessita di perfezionamento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, ma è necessario implementare azioni che coinvolgano maggiormente gli studenti e le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio (giornate di ‘scuola aperta’), ma non sono coinvolte in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L’IS progetta azioni di continuità per favorire il successo formativo dei suoi alunni attraverso un percorso organico , rispondente ai loro bisogni e capace di orientare alla responsabilità, alla consapevolezza di sé, alle proprie scelte.Da perfezionare la trasmissione delle informazioni tra i docenti della Primaria e della Secondaria. Per l'orientamento, sono state attuate sia relazioni col territorio e con gli altri istituti sia un percorso di autorientamento, che può essere migliorato,come azione che consente allo studente di scoprire i fattori più importanti per la scelta idonea della scuola superiore inclusi i suggerimenti del consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le conseguenti priorità sono definite all'interno dello staff composto dal DS, i suoi due collaboratori, i docenti titolari di Funzione strumentale e i referenti dei progetti strategici. Successivamente le priorità sono diffuse allo staff allargato di cui fanno parte i coordinatori di plesso e i referenti di tutte le micro aree afferenti alle diverse funzioni strumentali. In questa fase c'è una revisione e condivisione che viene poi presentata nei singoli plessi per essere analizzata, integrata e deliberata in collegio docenti. Parallelamente viene coinvolto l'intero Consiglio d'istituto che ha in precedenza definito i criteri che orientano le scelte della politica scolastica alla luce delle esigenze formative e del contesto. Missione e priorità sono esplicitate nel POF , pubblicate sul sito web e diffuse nelle diverse assemblee con i genitori. Le priorità sono recepite nella progettualità della scuola. Tra i principali progetti che realizzano la missione ricordiamo richiamiamo il progetto ASP dell'UNESCO (Associated School Project) che vede il nostro Istituto Comprensivo ammesso nella rete di Scuole Associate UNESCO proprio in quanto si riconosce nei valori unescani del dialogo e della cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene migliorata resta ancora debole la diffusione della missione e delle priorità presso il territorio. I risultati, tratti dall'autoanalisi d'IS 2014/2015 del questionario di percezione/componente Genitori, se da un lato fanno emergere un buon giudizio sulla capacità della scuola di promuovere l'O.F. e la consapevolezza da parte delle famiglie di una partecipazione attiva per promuovere le azioni dell'IS, dall'altro lato evidenziano che la soddisfazione relativa all'immagine pubblica della scuola è soltanto accettabile. Visto che anche i valutatori esterni EFQM e V&M hanno sottolineato la necessità di rendere più visibile la proposta dell'IS, si prevede di proseguire il percorso di formazione già intrapreso dal 2013 con un esperto in gestione management delle organizzazioni al fine di migliorare la "comunicazione"interna/esterna attraverso le figure di sistema facenti parte dello staff. Inoltre sarà istituito un addetto stampa previo specifico corso di formazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il processo di pianificazione delle azioni avviene a partire dallo Manca ad oggi un sistema di monitoraggio snello e leggero in staff ristretto della dirigenza, composto da DS, suoi grado di rilevare velocemente i risultati, una specie di cruscotto collaboratori, Funzioni strumentali e alcuni referenti; qui si o di check list per il controllo continuo delle azioni strategiche. definiscono le politiche e le strategie poi condivise in Consiglio d'istituto. Successivamente sono coinvolti, in ambito di staff allargato i coordinatori di plesso e tutti i referenti delle aree funzionali all'o.f.. In tale sede si diffondono le linee di indirizzo, si analizzano e si fanno i necessari aggiustamenti. Si passa quindi alla diffusione della scelte nei plessi per la successiva delibera di Collegio Docenti. Nel processo di definizione degli obiettivi e delle strategie si tiene conto anche delle risorse territoriali e delle possibili sinergie con istituzioni, enti e associazioni anche del privato sociale. A questo punto le figure strumentali preposte alle quattro macroaree ed i loro referenti passano alla pianificazione di dettaglio delle azioni ed alla definizione di un sistema di monitoraggio e di valutazione degli esiti. Il monitoraggio e la valutazione avviene in più tempi: iniziale, in itinere (mese di febbraio) e finale (mese di giugno) per il rilancio delle strategie per l'a.s. successivo. Nel monitoraggio e valutazione sono coinvolti il collegio docenti e i genitori dei consigli d'istituto e dei quelli annuali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LUIC84600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,1

74

72,8

20,00

24,9

26

27,3


SNV - Scuola: LUIC84600N prodotto il :29/09/2015 22:18:49

pagina 54

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LUIC84600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 53,41

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: LUIC84600N prodotto il :29/09/2015 22:18:49

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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LUIC84600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 66,67

83,9

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC84600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N %

34,04

22,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC84600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 37,50

26,3

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N No 41 64,3 No 66,7 61,7 No 15,4 4,5 Si 20,5 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

25,6

13,2

10,6

No

15,4

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 69,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse Si 41 25,1 Il Dirigente scolastico No 2,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti No 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LUIC84600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC84600N Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti relativi ai diversi incarichi di responsabilità sono chiari in quanto ben definiti nell'organigramma e dettagliati nel funzionigramma. Ciò sia in relazione al personale docente che agli ATA. Il funzionigramma definisce infatti, per ciascun incarico, gli ambiti di azione, i contenuti delle azioni, i tempi e le necessarie interazioni. nel momento in cui il personale accetta di svolgere un incarico conosce i contenuti dello stesso, la tempistica delle azioni e delle eventuali scadenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito della nuova struttura organizzativa definita in quattro macroaree strumentali all'offerta formativa c'è la necessità di rivedere il funzionigramma relativo agli aspetti comuni e specifici delle Funzioni strumentali e di alcuni referenti. Contiamo di provvedere in tal senso nel prossimo anno scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LUIC84600N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84600N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,7

11,9

15,5

0

10,3

7,1

13,3

0

20,5

16,4

9,4

1

66,7

74,3

48,5

0

28,2

24,1

28,4

0

25,6

19,6

11,6

0

35,9

30,2

36,6

1

15,4

18

27,3

0

7,7

11,6

20,6

1

12,8

17

14,9

0 0

33,3 12,8

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LUIC84600N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84600N 0,67

3,5

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LUIC84600N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 19,74

32,5

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LUIC84600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC84600N considerato l'elevato numero di studenti BES si rende necessario progettare percorsi laboratoriali di recupero delle abilita' e conoscenze di base attraverso percorsi paralleli, integrativi ed alternativi a quelli tradizionali d'aula. L'istituto punta a sviluppare negli studenti le competenze socio-relazionali, ecologiche e interculturali quali fondamento per l'esercizio di una cittadinanza responsabile e consapevole la formalizzazione e diffusione delle buone pratiche di ciascun ordine di scuola rappresenta un setting importante per la definizione del curricolo del successivo grado scolastico. Con questo assunto si realizza il progetto di continuita' e orientamen


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL Programma annuale è lo strumento contabile con il quale si dà corso alle scelte strategiche dell'Offerta formativa ed al perseguimento dei relativi obiettivi prioritari. Le risorse sono quindi allocate sulle macroaree sia in base alle effettive esigenze dell'area sia in relazione alla capacità della stessa di poterne reperire autonomamente. L'are afferente all'intercultura, per esempio, può contare sulle risorse dei finziamenti Progetti Educativi Zonali, così come su quelle che derivano dai progetti per le aree a rischio o a forte processo migratorio. A partire da questo a.s. è stata istituita una specifica area a che ha tra gli obiettivi quella di reperire risorse: sia attraverso forme di fundrising e di sponsorizzazione, che di partecipazione a bandi di progetto ministeriali e europei. In questo modo proviamo ad incrementare le esigue risorse assegnateci dal MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un sistema strutturato, prevedibile ed affidabile per il reperimento di risorse economiche necessarie alla realizzazione delle azioni strategiche. Questo comporta che le azioni strategiche vengano sì pianificate e graduate per importanza e fattibilità, ma non c'è la garanzia che tutte possano essere attuate integralmente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'Istituto e gli obiettivi strategici sono definiti attraverso un processo articolato ampiamente condiviso dalle diverse componenti della scuola e dai diversi stakeholders. Forme di diffusione e pubblicizzazione vengono attivate periodicamente: dalla pubblicazione del POF sul sito web, alla sua diffusione in apposite assemblee (Assemblee di presentazione dell'Offerta Formativa in occasione delle iscrizioni, assemblee di presentazione della progettazione didattica annuale nel mese di novembre, assemblee di giugno e settembre con i genitori degli alunni iscritti al primo anno di ciascun grado scolastico ) e negli organismi collegiali. Le più significative iniziative progettuali in termini di impatto sugli obiettivi strategici e prioritari sono diffuse anche a mezzo stampa locale. Ogni azione è pianificata e monitorata. lI processo di monitoraggio e valutazione include anche i genitori e gli studenti di scuola secondaria primo grado in occasione del processo di autovalutazione d'istituto. Quasi tutte le risorse sono destinate a raggiungere gli obiettivi prioritari ed inoltre la scuola è fortemente impegnata a reperire ulteriori risorse ad integrazione di quelle ministeriali anche attraverso l'istituzione di una specifica funzione strumentale a ciò deputata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LUIC84600N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84600N 2

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LUIC84600N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC84600N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

38,5 7,7

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

38,5

26,4

15,3

1

10,3

6,1

5,6

0

12,8

26

21,1

0

35,9

51,4

46

0

7,7

18,6

16,5

0

2,6

2,9

2,2

0 0

0 17,9

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LUIC84600N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 59,09

27,6

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Formazione e l’Aggiornamento previsti per l’a.s.2014/2015 , disciplinati dall’art.66 CCNL 29/11/2007,tengono conto delle criticità rilevate sia dai percorsi di autoanalisi (analisi dei risultati prove Invalsi, percorsi di autoanalisi d’Istituto anche con la componente genitori) sia da report di validazioni esterne(Progetto V&M INVALSI, Certificazione di Qualità sistema EFQM). Comprendono diverse tipologie di attività formative: obbligatorie, come il Corso di lingua inglese per docenti di scuola primaria; la formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; la formazione piattaforma Punto EDU per i docenti in anno di formazione. Le attività formative che rispondono a bisogni rilevati e documentati come la Valutazione degli apprendimenti e valutazione delle competenze; l’Integrazione Handicap e BES con esperto formatore; le Competenze comunicative ed organizzative come strumento dell’azione di coordinamento e gestione della scuola (corso rivolto alle figure di sistema e allo staff);la formazione su Sponsoring e Fundrising (per il docente responsabile dell’area).Le attività formative implicate in progetti del POF: Gaia/Benessere Globale e Robotica (su base volontaria); il Progetto KIVA per la prevenzione del bullismo (formazione organizzata dall’Università di Firenze).Tutte le iniziative di formazione della scuola rispondenti ai bisogni rilevati (valutazione e Inclusione/BES) sono rivolte a tutti i docenti poichè hanno una ricaduta diretta e/o indiretta sull’utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione deliberate in collegio docenti, pur rispondendo ai bisogni individuati dal Collegio, non sempre vengono accolte con entusiasmo perché si sovrappongono ai numerosi impegni connessi alla funzione docente. Questo limite è correlato alla mancanza di obbligo di formazione disciplinato dal contratto di lavoro. Inoltre le proposte di formazione sono vincolate all’esiguità di fondi disponibili che spesso ci obbligano a dare delle priorità nella scelta delle iniziative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze, le esperienze formative, i corsi frequentati al fine di valorizzarle attraverso l’assegnazione di incarichi specifici atti a sviluppare determinati settori che concorrono alla realizzazione del POF. Lo staff del DS è formato da docenti che presentano un’apposita domanda per svolgere l’incarico di Funzione strumentale in base all’Area scelta stabilita dal Collegio che mette in risalto le esperienze effettuate su quell’Area. Il curriculum presentato viene sottoposto ad apposita commissione individuata nel Collegio che preso atto delle domande pervenute, valutati gli esiti di selezione su criteri prestabiliti dal Collegio, comunica al Collegio i nomi dei designati. Anche i Referenti che afferiscono alle quattro Aree vengono scelti in base alle competenze acquisite con esperienze rilevanti nell’IS su tematiche diverse: curricolo, valutazione, competenze chiave. Gruppi di lavoro sono attivati per la continuità, l’orientamento e l’inclusione dovendo presidiare un’organizzazione articolata delle azioni . I coordinatori di plesso gestiscono l’andamento organizzativo di un plesso , si coordinano con lo staff in appositi incontri, diffondono le iniziative pianificate restituendo un feedback della propria scuola allo staff sulle azioni concordate e che quindi possono subire degli aggiustamenti. Con questa organizzazione tutti i docenti restano coinvolti a vari livelli.

Il carico di lavoro si diversifica a seconda del ruolo ma l'esiguità delle risorse del FIS rende poco rispondente i compensi ai carichi di lavoro. Ciò costituisce, nel tempo, un fattore demotivante che non stimola a fare esperienze funzionali alle attività dell’IS e ad assumere incarichi di coordinamento complessi.A tal proposito , il corso di formazione sulla "Comunicazione" sarà rivolto ai coordinatori di plesso e alle funzioni strumentali per rendere sempre più adeguato lo staff del dirigente che deve coordinarsi al suo interno e far da tramite con la comunità scolastica e il territorio:"gestione dei confini".Il processo di formazione condurrà alla revisione del funzionigramma/organigramma con un incremento della soddisfazione delle FS che condividono la gestione dell'IS. Tuttavia, attraverso la partecipazione ai sistemi qualità inclusa la stesura del RAV di cui si è data ampia diffusione in sede collegiale ,sia sulle finalità sia sui lavori del Nucleo, si sta costruendo il senso di responsabilizzazione e condivisione di tutta la comunità scolastica che deve rendicontare al territorio di appartenenza le proprie scelte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC84600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84600N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,2

53,1

53,5

Si

64,1

69,1

61,1

No

41

46,9

48,9

Si Si No Si No No Si Si

43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC84600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC84600N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,3

8,8

6,9

8

9,8

14,4

9,9

0

4,6

6,8

6,6

9 2 0 5 0 0 10 6

3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro prevedendoli nel Piano Annuale delle attività secondo modalità e tempi stabiliti in sede collegiale. Si tratta di corsi di formazione che intendono coinvolgere l’intero personale dell’IS e valorizzare le risorse professionali del singolo insegnante e/o di gruppi di insegnanti con competenze specifiche. I Dipartimenti d’ambito a classi parallele o in gruppi misti i cui componenti appartengono ai diversi gradi di scuola promuovono forme di ricercazione. I gruppi di lavoro producono materiali utili all’azione didattica che vengono valutati dal singolo e collegialmente e quindi diffusi nei plessi in formato cartaceo e nel sito web dell’IS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità organizzative implicite nei Dipartimenti seppur atte ad approfondire , condividere e/o produrre materiali utilizzabili nell’azione didattica talvolta rallentano un po’ sulla tempistica stabilita poichè alcuni docenti non sono puntuali nella consegna dei materiali di loro competenza. Ciò talvolta abbassa la motivazione iniziale e complica l’azione di coordinamento nel raggiungimento del risultato. Sarebbe importante trovare forme nuove di valorizzazione del prezioso lavoro condiviso dagli insegnanti che porta a documenti utili per l’azione didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale anche alla luce dei risultati delle prove INVALSI e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' BUONA. La formazione ha spesso avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' elevata, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti. L'istituto utilizza i risultati di apprendimento degli alunni (Prove INVALSI e prove d'istituto) per rilevare le aree piĂš deboli del curricolo in relazione alle singole dimensioni delle discipline. Sulla base di tali evidenze lo staff individua le proposte formative per il collegio docenti. Le iniziative formative hanno solitamente carattere di ricerca-azione e sperimentazione didattica. Non sempre tuttavia le iniziative rilevano l'efficacia sperata in termini di ricaduta sull'attivitĂ d'aula.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LUIC84600N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N Si 20,5 30,2 Si 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 No 41 32,8 No 43,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

60,5

57,6

Si No No

71,8 69,2 15,4

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LUIC84600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LUIC84600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 59 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha aderito ad accordi di rete ed a numerose Convenzioni per la realizzazione di iniziative volte ad arricchire ed ampliare l'offerta della scuola: - Accordo di rete Progetto educativo Zonale (PEZ) che fa capo alla Conferenza Zonale della Piana Di Lucca; -Accordo di rete su Progetto per iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto alla dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014 (Il Nostro Istituto è capofila) - Progetto di rete Polo per la definizione del curricolo di lingua inglese Sono inoltre numerose le convenzioni con enti e associazioni per l'ampliamento e l'arricchimento dell'offerta formativa: - Convenzione con l'associazione Terzo Millennio che realizza una collaborazione pre la realizzazione di un laboratorio di ceramica; - Convenzione con Associazione Auser per attività pomeridiane gratuite di insegnamento di lingua italiana come L2 ai nostri studenti stranieri; - Convenzioni con le famiglie degli alunni per l'organizzazione di servizi di pre-scuola al mettono e di "Mensina" per la scuola primaria non funzionante a tempo pieno. - Convenzione con il Servizio Sociale del Comune di Lucca per il "Progetto In Campo" che prevede la figura del mediatore culturale quale interfaccia tra i servizi sociali, la scuola e le famiglie degli alunni nomadi che risiedono nei due "Campi nomadi" di Lucca. Ampia è partecipazione dell'Istituto alle iniziative del governo territoriale che potenzia e qualifica l'o.f

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la difficoltà a realizzare accordi di rete stabili e duraturi con le Istituzioni Scolastiche del Primo ciclo volte a realizzare sinergie ed economie di scala per la gestione della formazione del personale docente ed ATA e per la realizzazione di agevoli collaborazioni plurime tra glistituti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LUIC84600N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC84600N % 16,87

17,8

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LUIC84600N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LUIC84600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC84600N 5,84

13,6

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7

Situazione della scuola: LUIC84600N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa a vari livelli: - sistema dei reclami e suggerimenti; - partecipazione a focus group e a somministrazione di questionari di percezione per rilevare le criticità dell'o.f.; - formulazione di proposte a livello di consigli annuali e delibere di consiglio d'istituto. A queste iniziative formali ed ufficiali sono affiancati momenti informali di ascolto e scambio, sia a livello di specifiche assemblee sia a livello di incontri con il DS e i suoi collaboratori. La collaborazione dei genitori viene inoltre stimolata e sostenuta sia attraverso contributi specialistici che volontariamente i genitori offrono ai docenti per arricchire gli interventi formativi, sia anche nell'ambito di iniziative condotte dai genitori volontari per il miglioramento dei locali scolastici. Ai genitori sono dedicati incontri a tema su argomenti attinenti l'educazione dei bambini e dei ragazzi. Dagli incontri per la legalità a quelli per la sicurezza informatica, ed ancora ad incontri con esperto per l'orientamento finalizzato alla scelta della scuola secondaria di secondo grado. Per agevolare i rapporti scuola famiglia si è diffuso l'uso delle e-mail e il potenziamento del sito web d'istituto dove quasi quotidianamente vengono aggiornate le iniziative realizzate dall'Istituto. A partire da questo a.s. è stato istituito il registro elettronico nella scuola secondaria e in una classe della scuola primaria a tempo antimeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori più presenti e partecipi alla vita della scuola, che non sono molto numerosi, lamentano di ricevere poco sostegno ed aiuto da parte degli altri genitori. Di fatto c'è una vera e propria forbice, sempre più ampia, tra famiglie che partecipano attivamente sia ai processi decisionali sia all'arricchimento dell'o.f. e famiglie assenti ed indifferenti alle collaborazione e alla comunicazione, soprattutto mano a mano che si passa dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la scuola partecipi a diverse reti di scuole a abbia numerose collaborazioni con soggetti esterni che migliorano la qualitĂ dell'offerta formativa, non si riesce a diventare punto di riferimento del territorio per la promozione di iniziative formative importanti. Passando al coinvolgimento e al dialogo con le famiglie si evidenzia sicuramente un sistema strutturato di coinvolgimento dei genitori finalizzati alla partecipazione alle iniziative formative e autovalutative. Tuttavia la partecipazione si riduce mano a mano che si passa dal centro alla periferia (dalle scuole ubicate intorno alla sede dell'istituto a quelle periferiche).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento del successo formativo degli studenti al termine del primo ciclo d’istruzione in relazione alle fasce di valutazione 6/7

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare del 6/7% la fascia di voto 6/7 e aumentare del 6% la fascia 8/9/10

Ridurre la percentuale di studenti che non seguono il consiglio orientativo nella scelta della scuola secondaria di secondo grado.

Incrementare di un 6/7% il gruppo di studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Successo formativo: Dai dati forniti dall’Invalsi (Esiti degli scrutini) e dai risultati delle prove di verifica d’Istituto della scuola secondaria emerge una concentrazione dei risultati scolastici nelle fasce medio-basse (6/7). Inoltre i risultati delle prove Invalsi dell’a.s. 2013-2014 per le classi terze della scuola secondaria, pur evidenziando una tendenza positiva, rilevano gli scarsi risultati degli studenti stranieri di prima e di seconda generazione. Si rende quindi prioritario promuovere una didattica efficace, in cui tutte le azioni curricolari siano presenti e accompagnino in modo mirato e consapevole il percorso formativo di ogni studente, valorizzandone le potenzialità, gli stili cognitivi e le modalità di apprendimento. Risultati a distanza: il processo di accompagnamento/orientamento, sebbene migliorato negli ultimi due anni, risulta ancora implementabile al fine di garantire scelte più consapevoli e rispondenti alle effettive inclinazioni ed alle competenze degli studenti, ciò nell'ottica del successo formativo e della lotta alla dispersione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturazione di prove di istituto in entrata di Lingua italiana e Matematica, somministrazione e tabulazione Elaborazione dei curricola :l.straniere,storia,geografia,scienze,tecnol ogia, e.artistica,e.musicale,e.motoria Progettazione e sperimentazione di unità di competenza su "Comunicazione" e "Problem solving"


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Ridefinizione di un curricolo essenziale per l’inclusione dei BES /alunni stranieri: focus su metodologie e strategie didattiche diversificate. Definizione del curricolo di Italiano come L2 :aspetto metodologico e curricolo essenziale all’interno di una didattica inclusiva

Continuita' e orientamento

Sviluppare l'autonomia di iniziativa e di autovalutazione degli studenti attraverso la progettazione per competenze(vd Area 1) Incontri di informazione/formazione alle famiglie, anche con esperti, sul tema dell'orientamento scolastico

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione sulla "Valutazione" con esperto Formazione laboratoriale sulla " Matematica" con esperto Formazione sulla "didattica interculturale" con esperto Formazione per staff , con esperto, per lo sviluppo di una cultura organizzativa : gestione dei confini e comunicazione interna/esterna

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’IS ha esplicitato come traguardo per l’a. s. 2016-2017 il miglioramento delle performance di uscita adeguate a quelle della popolazione scolastica della Provincia per le fasce di voto 8-9-10.Il rapporto di autovalutazione evidenzia l’urgenza di migliorare la presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo e delle competenze trasversali che al momento risulta medio-bassa. Pertanto considerato che il curricolo è la cornice di ogni azione didattica, si è deciso di sviluppare l’Area (1) enucleando obiettivi di processo che impattano: sulla valutazione- completamento delle prove d’IS di Italiano e Matematica attraverso la definizione di quelle in entrata; sulla definizione del curricolo delle discipline-scandito solo per Italiano e Matematica ma curato nella verticalizzazione dai docenti dei diversi ordini di scuola; sulla progettazione di unità di competenza che ,oltre a rendere più consapevoli i docenti sulla complessità dell’azione valutativa, favorisce lo sviluppo di forme di autovalutazione degli studenti fondamentali per l’orientamento (Area 4). Gli obiettivi dell’Area (3) mirano a sviluppare le potenzialità e le modalità di apprendimento degli studenti che necessitano di una risposta progettuale più individualizzata che la scuola deve garantire. Tutte le azioni , oltre che favorire il successo formativo degli studenti attraverso un percorso più sistematico e monitorato, promuovono lo sviluppo e la valorizzazione del personale docente (Area 6).


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