Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.S.C.T."L.EINAUDI"

Page 1

SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIS01300Q IST. DI ISTRUZIONE SUPERIORE "L.EINAUDI"

pagina 1


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS "Einaudi" raccoglie un bacino di utenza che comprende le province di Ferrara, Bologna, Rovigo e Mantova. Nasce come Istituto Professionale, settore Servizi (Commerciale, con opzione "Promozione Commerciale e Pubblicitaria" e Servizi Socio-Sanitari), ma da tre anni è stato attivato l'Istituto Tecnico, settore Tecnologico, indirizzo "Grafica e Comunicazione". Fra gli Istituti professionali esso offre una delle offerte di indirizzi e opzioni più ricca del territorio ferrarese. Nell'ultimo decennio si è assistito ad una significativa crescita della presenza di alunni stranieri di varia provenienza geografica (Europa dell'Est, Nord Africa, Pakistan, India, Cina), con, annualmente, almeno duetre classi in deroga al tetto del 30%. L'Istituto ha risposto con la formazione di una specifica cultura professionale che ha affiancato quella già consolidata, relativa all'integrazione della disabilità. Tale profilo, unito alle medie dimensioni dell'Istituto, favorisce il processo di inclusione scolastica e il benessere dei ragazzi che provengono da realtà eterogenee e che, spesso, presentano situazioni di difficoltà socio-culturali, offrendo loro non solo stimoli culturali ed esperienze formative significative, ma anche sostegno e opportunità di dialogo e di aiuto, grazie al rapporto diretto con i docenti e il personale scolastico e alla costituzione di reti di collaborazione con le altre realtà formative e socio-educativo-assistenziali del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati provenienti dal Questionario Studente INVALSI, nonché le informazioni in possesso dell'Istituto tramite le iscrizioni e i rapporti scuola-famiglia, collocano il contesto socio-economico e culturale degli studenti complessivamente nella fascia mediobassa. Il quadro che ne deriva è caratterizzato da una non sempre assidua attenzione di parte delle famiglie al percorso scolastico dei figli, sia riguardo alla frequenza scolastica (entrate in ritardo, invalidazione dell'anno scolastico a causa delle assenze, interruzioni della frequenza)sia riguardo al profitto che alla partecipazione agli organi collegiali. Parte delle difficoltà degli ambienti di provenienza sono oggi accentuate dalla crisi economica con riflessi sul pagamento del contributo scolastico, anche della quota obbligatoria, e sulla partecipazione ad attività (viaggi d'istruzione, uscite didattiche) che comportino un esborso aggiuntivo di danaro. L'insuccesso scolastico conduce il più delle volte al passaggio alla formazione professionale, raramente all'abbandono scolastico. L'ASSENZA DI DATI IN 1.1.a E 1.1.b E' STATA SEGNALATA ALL'INVALSI E NON E' IMPUTABILE ALL'ISTITUTO SCOLASTICO.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 4

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

A fronte di una realtà socio-economica,nazionale e territoriale, già fragile e oggi in difficoltà, si rileva il permanere delle attività degli enti locali i quali, nonostante i tagli alla spesa pubblica, continuano ad intervenire nei settori di loro pertinenza, non solo con azioni istituzionali (edilizia scolastica, trasporti), ma anche con iniziative denotate da innovatività nel campo dell'integrazione scolastica (disabili, stranieri) e dell'educazione alla cittadinanza (educazione stradale, educazione ambientale e alla sostenibilità, educazione alla salute e lotta alle dipendenze da sostanze, rispetto delle differenze di genere, ecc.) In tali settori la Scuola conta anche sulle iniziative di UST, USR, AUSL, Forze dell'Ordine, Terzo Settore. L'Istituto fa parte del Sistema IeFP e mantiene stretti rapporti con i CFP, anche nell'ambito del ri-orientamento ai fini del raggiungimento dell'obbligo scolastico e delle qualifiche. Una consolidata rete di di collaborazioni con enti pubblici, associazioni di categoria, istituzioni educative, cooperative permette lo svolgimento delle attività di alternanza scuolalavoro. La Scuola partecipa alle iniziative di orientamento in uscita promosse dagli atenei di Ferrara e dei territori limitrofi.

pagina 5

Dal punto di vista geografico Ferrara e la sua provincia sono caratterizzate da una sostanziale uniformità, insistendo in un territorio di pianura fino alla costa adriatica e al Delta del Po. Le distanze sono significative e ciò provoca un importante fenomeno di pendolarismo degli studenti, con conseguenti problematiche circa la possibilità di permanere a scuola in orario pomeridiano. Il tessuto economico vede il prevalere dei settori primario e terziario, con un secondario fatto di poche grandi aziende e di piccole aziende familiari. L'intero sistema economico, specie il secondario e il terziario, versa in difficoltà che hanno accentuato il ritardo esistente rispetto alla Regione e al Nord Est, generando tassi di disoccupazione più alti a confronto con l'ambito regionale e la macroarea di riferimento. L'invecchiamento della popolazione; la peculiare scarsa propensione all'imprenditorialità, all'innovazione tecnologica e a "fare sistema", sia all'interno delle categorie economiche che fra pubblico e privato; il tradizionalismo dei modelli economici anche in settori a forte potenzialità come il turismo culturale e ambientale tendono a caratterizzare il volto economico del territorio. Tuttavia i livelli di inserimento lavorativo degli ex allievi sono positivi (vedi esiti a distanza). Si deve osservare la carenza di tavoli di coordinamento, di valutazione e di diffusione delle buone pratiche, specie nei settori dell'orientamento in entrata e dell'alternanza scuola-lavoro.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

1.3 Risorse economiche e materiali

pagina 6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 7

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,1

11

28,5

71,4

55,8

44,1

21,4

33,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 8

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 42,9 42,4 Totale adeguamento 57,1 57,6

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell'Istituto è un antico palazzo posto nel cuore del centro storico urbano. Si tratta di un edificio completamente ristrutturato comprendente un pianoterra, un primo piano e un piano mansarda. Si aggiungono due parcheggi ad accesso riservato al personale della scuola e ai cicli e motocicli anche degli studenti. La sede è facilmente raggiungibile, infatti nelle immediate vicinanze vi sono le fermate dei bus extraurbani e dei bus urbani che conducono alla stazione ferroviaria. L'edificio è dotato delle certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi, con totale adeguamento agli standard di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche. Posto in un'unica sede, in essa sono concentrati tutti gli spazi necessari alla didattica e ai servizi di segreteria nonché l'ufficio del Dirigente e dei suoi collaboratori. L'edificio è dotato di due palestre, di una biblioteca con spazio per la consultazione, di 4 aule LIM, di una classe 2.0, di 12 laboratori (linguistici, informatica aziendale, turistico, scienze integrate,grafica e multimedialità, scienze sociali), di un'aula magna e di un'aula polivalente. L'IIS dispone di rete wireless che ha consentito, fra l'altro, l'attivazione dl registro elettronico in classe. Le risorse economiche disponibili provengono pressoché esclusivamente dai finanziamenti dello Stato, della Regione (Sistema IeFP), degli EE.LL. (Comuni e Provincia) e, in piccola parte, dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sul quale insiste l'utenza dell'Istituto è assai vasto, pertanto permangono problematiche relative alla mobilità degli studenti, specie in ordine alla possibilità di frequentare le attività pomeridiane (progetti, corsi di recupero, ecc.) e di giovarsi dunque dell'ampliamento dell'offerta formativa previsto dal POF. Negli ultimi tre anni è stato condotto un piano di implementazione della dotazione tecnologica, con aggiornamento della strumentazione informatica (nuovo hardware e nuovo software) di alcuni laboratori, l'istallazione della rete wireless, la costituzione del laboratorio di grafica e multimedialità, l'implementazione del laboratorio di scienze integrate. Sebbene gli spazi a disposizione dell'Istituto non consentano di collocare tutti i laboratori al piano terreno, la più gran parte di essi è accessibile a tutti gli studenti. La rete wireless deve essere rafforzata, in assenza di risorse che consentano il cablaggio, reso per altro difficile dalle caratteristiche architettoniche dell'edificio. Il vincolo più forte è rappresentato dalle risorse economiche. L'Istituto dipende in misura pressoché esclusiva dai finanziamenti pubblici, dunque subisce le conseguenze dei tagli significativi avvenuti negli ultimi anni. Uno degli aspetti più delicati è l'incremento del numero di famiglie che non versano,totalmente o in parte, il contributo volontario. L'assenza dei dati di 1.3.a. è stata segnalata ad INVALSI e non è imputabile all'Istituto scolastico.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIS01300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIS01300Q 73 90,1 8 9,9 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 9


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 10

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIS01300Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIS01300Q

35-44 %

N°

1

1,4

45-54 %

N°

12

16,4

55+ %

N°

31

42,5

Totale %

TOTALE

29

39,7

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIS01300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIS01300Q 87,5 12,5 100,0

pagina 11


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 12

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEIS01300Q - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEIS01300Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 30,4 7 12,5 10 17,9

Oltre 10 anni N째

% 22

39,3

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 13

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 14

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 35,7 25,6 0 0 64,3 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 15

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,9 35,7 35,5 21,4 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto si caratterizza per la nettissima prevalenza di docenti con contratto a tempo indeterminato (90,1%), significativamente superiore ai livelli dei benchmark provinciale, regionale e nazionale. La fascia d'età prevalente è compresa fra i 45-54 anni (42,5%), superiore di alcuni punti rispetto ai livelli di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Paragonabile ai livelli di riferimento è la fascia 55+, mentre più basse sono le fasce < 35 e 35-44 (questa in misura sensibile). Mentre la stabilità dei docenti oltre i 10 anni (39,3%) è superiore a quella provinciale, regionale e nazionale (rispetto a quest'ultima, 26.3%, in misura netta), essa diminuisce per gli altri archi di tempo, tranne che per l'anno. Prevale (87,5%) la laurea come titolo di accesso all'insegnamento. E' minoritaria la percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche come minoritarie sono le competenze inerenti l’uso delle TIC. Negli ultimi due anni, a seguito dell'introduzione del registro elettronico, delle LIM e della classe 2.0, si è ampliato il numero di docenti interessati all'introduzione delle nuove tecnologie nella didattica così come l'ingresso dell'Istituto in un progetto Erasmus+, il rilancio dei viaggi studio all'estero e i piani di formazione CLIL stanno contribuendo a sollecitare l'attenzione verso l'acquisizione di certificazioni linguistiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto combina alcune caratteristiche peculiari: il contratto a tempo indeterminato che, in Italia, significa per lo più un'anzianità di servizio significativa e, dunque, un'esperienza professionale consolidata; l'affezione alla sede di servizio nella fascia di stabilità oltre i dieci anni, ma ad un tempo, una mobilità del personale superiore per le altre fasce temporali, la quale potrebbe riflettersi sulla continuità didattica. L'età matura dello staff docenti porta ad un profilo professionale incentrato su saperi tradizionali e non sempre propenso ad iniziare percorsi di formazione linguistica, sulle TIC e su metodologie didattiche innovative. E' necessario però rifuggire dagli schematismi, come dimostrano alcune esperienze di formazione nei campi suddetti condotte in questi due ultimi anni con positivi riscontri e la richiesta di formazione che emerge dal Questionario docenti e su cui si avrà occasione di ritornare. Quanto alla dirigenza va ricordato che dal 2004 al 2012 l'Istituto ha visto avvicendarsi quattro dirigenti e ciò ha avuto conseguenze sui processi organizzativi e didattici. Il presente Dirigente è al suo primo incarico triennale(2012/132014/15). Non può dunque contare su un'esperienza professionale consolidata e ha speso i tre anni di lavoro prioritariamente nella conoscenza delle principali necessità dell'Istituto e nella messa in atto di prime azioni di miglioramento.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 16

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

64

67,4

% classe 2

classe 3

95

90,5

% classe 3

classe 4

113

89,7

% classe 4 111

94,9

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

498

60,0

546

70,5

506

78,0

432

80,4

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

23

24,2

% classe 2

classe 3

18

17,1

% classe 3

classe 4

40

31,7

% classe 4 26

22,2

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

220

26,5

190

24,5

189

29,1

129

24,0

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

30

66,7

% classe 2

classe 3

31

96,9

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* FERRARA

794

73,5

853

85,1

724

85,2

676

89,5

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

16

35,6

% classe 2

classe 3

7

21,9

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

232

21,5

229

22,9

189

22,2

174

23,0

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 17

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FEIS01300Q

61-70 5

71-80 26

81-90 49

91-100 30

Lode 12

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,1

21,3

40,2

24,6

9,8

0,0

- Benchmark* FERRARA

29

134

156

83

39

-

6,6

30,4

35,4

18,8

8,8

0,0

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,0

0

0,0

2

1,6

3

2,5

2

1,5

FERRARA

-

1,8

-

1,6

-

3,1

-

4,6

-

1,9

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,2

0

0,0

-

-

-

-

-

-

FERRARA

-

0,5

-

0,6

-

2,1

-

1,4

-

1,4

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

4

4,4

FERRARA

42

EMILIA ROMAGNA

750 8.787

% classe 2

classe 3

6

6,7

5,5

12

7,7

309

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

1

1,1

1,7

10

3,4

207

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

1

1,1

2,1

6

2,7

73

2,5

903

% classe 5 -

-

2,0

2

8,3

1,4

23

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

1

1,1

FERRARA

24

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,0

11

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

3

2,4

1,4

6

3,0

177

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

7

2,2

90

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,3

4

0,8

1,3

30

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS01300Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

3,2

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

50

4,9

29

3,0

11

1,3

4

0,5

3

0,3

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l'Istituto Professionale,i risultati di apprendimento consentono l’ammissione degli studenti alla classe successiva, dalla prima alla quarta, in percentuali che sono superiori alla media territoriale, regionale e nazionale, in misura nettissima per le classi seconda e quarte, sensibile nel caso delle classi terze, significativa per le classi prime. Il numero di studenti sospesi è globalmente inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Nell'Istituto Tecnico sono significativamente positivi i dati sul successo formativo nel passaggio dalle classi seconde alla classi terze, con la percentuale di sospesi in classe seconda che è inferiore a tutti i benchmark. I risultati dell'esame di stato relativi all'Istituto Professionale - nell'Istituto Tecnico non esistono ancora le classi conclusive - si attestano sulle fasce medio-alte (74,6% da 71 a 100 punti) e risultano nettamente migliori a confronto con tutti i benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di sospesi in classe Terza dell'Istituto Professionale potrebbe essere spiegata con le difficoltà incontrate all'ingresso dei secondo biennio, caratterizzato dalla maggiore complessità del curricolo, congiuntamente al fatto che in classe Terza vi è l'ulteriore impegno degli esami di qualifica. Dalle evidenze in possesso dell'Istituto le percentuali di non ammessi e di sospesi riguardano le discipline di area comune (italiano, matematica, lingue straniere)e a più alto tasso di complessità teorica e lessicale (diritto, economia, scienze integrate). Si riscontrano difficoltà nelle classi Prime dell'Istituto Tecnico, in ordine alle percentuali di non ammessi, di sospesi e di abbandoni, imputabili anche alla recente istituzione del corso e, conseguentemente, a un'identità che è ancora in fase di definizione rispetto all'utenza potenziale e al territorio. Le difficoltà di cui sopra trovano riscontro negli esiti delle prove standardizzate nazionali. La mobilità in uscita, specie verso la formazione professionale, nell'Istituto Professionale appare superiore alle medie di riferimento in classe prima e in classe terza, ma è riferibile a poche unità ed è prioritariamente motivata da problematiche di tipo personale o familiare (trasferimenti in altri paesi). I trasferimenti in entrata, percentualmente significativi in classe seconda dell'Istituto Professionale, sono dovuti per lo più a casi di riorientamento da altri istituti o a trasferimenti del nucleo familiare.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è complessivamente positivo perché il criterio di qualità richiesto (“La scuola garantisce il successo formativo degli studenti”) è ampiamente verificato nell'Istituto Professionale, nel senso che si attesta su livelli superiori rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, sia per quanto riguarda gli ammessi che per quanto riguarda i sospesi. I risultati dell'esame di stato si attestano nelle fasce medio-alte (74,6% da 71 a 100 punti) e risultano nettamente migliori a confronto con tutti i benchmark. La percentuale degli abbandoni e dei trasferimenti in uscita è inferiore alle percentuali di riferimento, tranne che in un numero limitato di casi, specifici e motivabili con ragioni personali e con riferimento ad un bacino di utenza caratterizzato da studenti stranieri, la cui mobilità è causata dal trasferimento dei nuclei famigliari. Per il trasferimento in uscita va considerato il riorientamento verso la formazione professionale. Vi sono difficoltà all'Istituto Tecnico in classe prima, riequilibrate dal positivo andamento in classe seconda, sia in ordine all'ammissione alla classe successiva a giugno sia in ordine al numero di sospesi. Va sottolineato che l'Istituto Tecnico è di recentissima costituzione (tre anni or sono), pertanto mancano dati che consentano valutazione prospettiche, primi fra tutti gli esiti sul quinquennio. Le percentuali di non ammessi e di sospesi in entrambi gli Istituti si concentrano nelle discipline di area comune (italiano, matematica, lingue straniere) e a più alto tasso di complessità teorica e lessicale (diritto, economia, scienze applicate). Le difficoltà evidenziate trovano riscontro negli esiti delle prove standardizzate nazionali e sono riferibili al primo biennio, visto invece che gli esiti sul quinquennio sono significativamente favorevoli.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l'Istituto Professionale, i risultati delle prove Invalsi in Italiano sono significativamente superiori nel confronto con la regione e con l'Italia e in linea in rapporto al Nord Est; si osservano contenuti fenomenti di cheating e differenza positiva ESCS di 5,5. La quota studenti nei livelli più bassi (1 e 2) è nettamente inferiore alla media nazionale in tutti gli indirizzi di studio. Le prove di Matematica evidenziano risultati lievemente superiori rispetto all'indice ESCS di riferimento e sono in linea nel confronto regionale e nazionale. I fenomeni di cheating sono nulli;la quota studenti nel livello 1 è nettamente inferiore alla media nazionale, mentre le percentuali relative ai livelli alti (3,4) sono pari o superiori ai benchmark. Le prove di Italiano del'Istituto Tecnico evidenziano una differenza positiva rispetto all'indice ESCS (+1,4), sono in linea con i risultati nazionali e i fenomeni di cheating sono pressoché nulli (0,2%). La quota studenti nel livello più basso è nettamente inferiore alla media nazionale (16%), mentre le percentuali dei livelli dal 2 al 5 sono in linea o superiori ai benchmark. I fenomeni di cheating nelle prove di Matematica sono pressoché nulli (0.4%). Nel suo complesso l'I.I.S., in Italiano, consegue risultati lievemente superiori rispetto ai livelli dell'indice ESCS, con punteggi in linea nel confronto regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA MANCANZA DEI DATI AI PUNTI 2.2.a, 2.2.b e 2.2.c E' STATA SEGNALATA ALL'INVALSI E NON E' IMPUTABILE ALLA SCUOLA. I DATI SONO STATI CONSULTATI DALLA SCUOLA TRAMITE I CODICI DI ACCESSO ANNUALMENTE MESSI A DISPOSIZIONE DA INVALSI. Gli esiti delle prove di Matematica dell'Istituto Professionale sono inferiori rispetto alla macroarea Nord Est. La quota studenti nel livello 2 è superiore alla media nazionale, con differenze negli indirizzi di studio. Per quanto riguarda l'Istituto Tecnico, i risultati delle prove di Italiano sono inferiori alla media regionale e della macroarea. I risultati delle prove di Matematica sono inferiori rispetto all'indice ESCS e nel confronto regionale, della macroarea e nazionale. La distribuzione degli studenti nei livelli 1 e 2 è superiore alle medie nazionali. Nel suo complesso l'I.I.S., in Matematica, consegue risultati inferiori rispetto ai livelli dell'indice ESCS e nei confronti regionale, della macroarea e nazionale. In Italiano i risultati sono inferiori ai punteggi della macroarea e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 23

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi condotta emerge una situazione articolata difficilmente sintetizzabile in un giudizio unitario. Infatti si osservano significative differenze fra le prove di Italiano e di Matematica nonché significative differenze fra l'Istituto Professionale e l'Istituto Tecnico. Infatti, mentre in Italiano l'Istituto Professionale raggiunge risultati positivi sia rispetto all'indice ESCS sia in ordine ai punteggi regionali, di macroarea e nazionali, e il Tecnico si attesta su livelli positivi rispetto all'indice ESCS ed è in linea con i risultati nazionali, in Matematica i risultati dell'Istituto Professionale sono in linea con i livelli ESCS e con i punteggi nazionale e regionale, ma presentano un addensamento nel livello 2, mentre l'Istituto Tecnico manifesta difficoltà sia in ordine all'indice ESCS sia in ordine ai confronti territoriali. Ne consegue un quadro differenziato anche nel complesso dell'I.I.S: infatti, accanto ai risultati lievemente superiori in Italiano per quanto concerne l'indice ESCS, vi sono le percentuali inferiori rispetto alla macroarea e alla nazione; quanto a Matematica le percentuali sono inferiori rispetto all'indice ESCS e ai confronti territoriali. Va osservato che i fenomeni di cheating sono non solo circoscritti, ma percentualmente marginali, a significare un atteggiamento costruttivo dei docenti e degli studenti verso le prove nazionali e la valutazione degli apprendimenti relativi alle competenze di base. In conclusione, considerando il rapporto numerico fra le classi dell'Istituto Professionale, cinque sulle sette classi Seconde partecipanti alle prove; la loro consistenza numerica; la varietà degli indirizzi, che presentano sostanziale omogeneità di esiti; il fatto che l'Istituto Tecnico è stato fondato da soli tre anni e che necessita di costruirsi un'identità, si ritiene di potere formulare un giudizio di livello 4. Il primo biennio si conferma l'ambito in cui avviare azioni di miglioramento.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 24

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di un Regolamento d'istituto, di un Regolamento disciplinare e di criteri condivisi per la valutazione della condotta, formulati della relativa griglia di valutazione. Tali documenti derivano dai valori posti a fondamento dell'Istituzione scolastica ed espressi nel POF. La valutazione delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza avviene, sulla base della programmazione dei consigli di classe, alla fine del primo biennio, tramite la certificazione delle competenze; nella formulazione delle evidenze relative alle competenze necessarie ad accedere all'esame di qualifica professionale del sistema IeFP; nella formulazione di giudizi per l'accesso all'esame di stato. Alcune competenze chiave vengono sviluppate e valutate anche tramite l’osservazione del comportamento e la partecipazione degli studenti a progetti trasversali d'Istituto, prima fra tutti l'alternanza scuola-lavoro, poi l’orientamento in entrata, i viaggi d'istruzione, la partecipazione attiva al progetto provinciale Integrazione disabili, i progetti di educazione alla salute e alla cittadinanza attiva, le collaborazioni con il Terzo Settore, i cicli di conferenze dedicati alla professionalizzazione, allo sviluppo dello spirito di autoimprenditorialità, alla solidarietà e intercultura, alla salvaguardia del patrimonio artistico-culturale. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti alla fine del quinquennio si può considerare buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimangono da formalizzare le modalità di misurazione e di valutazione delle competenze in oggetto per il secondo biennio e il monoennio finale. L'adozione delle prove esperte per la valutazione delle competenze nel primo biennio è da consolidare, sebbene in questi ultimi due anni il corpo docente abbia fatto passi avanti significativi e tangibili verso una messa a sistema delle stesse e verso il superamento della valutazione disciplinare come fosse la valutazione per competenze. Per quanto riguarda il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli studenti esso è parziale alla fine del primo biennio, con le criticità che si addensano specialmente nelle classi prime di tutti gli indirizzi dell'Istituto. Le difficoltà riguardano soprattutto il rispetto delle regole (puntualità, uso dei cellulari), la convivenza fra pari (rispetto delle opinioni altrui) e l'autoregolazione nella gestione dei doveri scolastici (studio, compiti, materiali). In taluni casi le difficoltà derivano dalla carente formazione delle competenze in oggetto nel percorso scolastico precedente. Si deve però osservare che le criticità suddette diminuiscono sempre più nel corso del quinquennio durante il quale accade di osservare gruppi classe e singoli studenti problematici che mutano radicalmente il loro profilo, sia in ordine ai processi cognitivometodologici sia in ordine ai comportamenti sociali e civili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 25

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e valutato sul quinquennio è complessivamente positivo. Come si è detto, l'Istituto svolge un'azione sistematica in favore della formazione e dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. La struttura dell'offerta formativa e del curricolo, il clima d'Istituto, l'impegno di tutte le componenti adulte, ma anche degli studenti più grandi,a sorvegliare e promuovere il rispetto delle regole e a farlo condividere fra gli studenti, il presidio operato sugli atteggiamenti problematici, concorrono a condurre gli studenti a sviluppare in grande maggioranza un atteggiamento responsabile e in linea con i principi costituzionali nonché una forma mentis capace di orientarsi agendo efficacemente nelle varie situazioni, come dimostrano i giudizi positivi, e non di rado lusinghieri, espressi dai datori di lavoro a conclusione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro e la capacità di integrazione che le classi dimostrano nei confronti della disabilità e degli studenti di nazionalità non italiana. Come si è detto, le criticità si osservano nel primo biennio, specie nelle classi prime, ma sono difficoltà che si risolvono, per la più gran parte, nel corso del quinquennio con una svolta significativa al in classe terza, innescata anche dall'impegno costituito dall'esame di qualifica. L'Istituto deve continuare il lavoro sulle certificazioni di competenza, svolto per il primo biennio e il terzo anno, estendendolo anche agli ultimi due anni di corso. Un altro settore che deve essere rafforzato è il coinvolgimento delle famiglie nelle fase di prevenzione degli atteggiamenti problematici.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 26

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FEIS01300Q FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

20,9 55,8 54,0 50,5


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 27

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEIS01300Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

FERRARA

72,5

EMILIA ROMAGNA

63,1

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

0,0

50,0

25,0

25,0

42,9

42,9

14,3

21,9

5,6

36,1

37,5

26,3

56,2

20,8

23,0

65,3

16,7

18,0

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEIS01300Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

50,0

0,0

50,0

50,0

12,5

37,5

28,6

14,3

57,1

FERRARA

57,8

20,8

21,4

45,2

10,6

44,3

47,6

17,6

34,8

58,0

15,9

26,1

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 28

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FEIS01300Q FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 57,3 38 42,7 1.484 58,3 1.062 41,7

TOTALE 89 2.546

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 29

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FEIS01300Q - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 37 80,4 24 68,6 1.316 19.318 276.676

92,5 90,4 90,9

744 7.470 93.486

77,6 74,3 76,9


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 30

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEIS01300Q istituto professionale

7 40

8 30

9 9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

-

50,6

38,0

11,4

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

396

198

65

2

1

-

59,8

29,9

9,8

0,3

0,2

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEIS01300Q istituto tecnico

7 18

8 16

9 1

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

50,0

44,4

2,8

2,8

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

294

340

231

80

20

4

30,3

35,1

23,8

8,3

2,1

0,4

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 31

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FEIS01300Q 64 41 64,1 70 46 65,7 89 45 - Benchmark* FERRARA 2.135 1.080 50,6 2.109 1.106 52,4 2.290 1.066 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

50,6 46,6 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FEIS013 00Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,1

22,0

31,7

17,1

12,2

0,0

19,6

30,4

17,4

28,3

4,3

0,0

17,8

33,3

22,2

22,2

4,4

0,0

FERRA RA

18,0

18,3

28,4

21,6

13,7

0,0

22,7

21,8

25,2

18,3

12,0

0,0

21,1

17,6

29,0

25,5

6,8

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,0

56,4

7,5

11,3

FERRARA

2,9

51,3

5,3

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

FEIS01300 Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,8

1,2

47,7

22,1

7,6

14,1

26,4

3,0

53,1

5,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,5

3,4

62,7

0,0

12,7

21,2

13,2

25,6

2,5

60,1

2,5

13,4

21,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FEIS01300Q 20,3 12,0 67,7 11,6 7,0 81,4 27,1 14,4 58,5 - Benchmark* FERRARA 16,2 15,8 68,0 18,4 15,3 66,3 22,8 16,3 60,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS01300Q - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

45,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,4

20,8

6,5

12,7

4,1

2,8

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

50,6

Istituto: FEIS01300Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,3 12,2 22,7 7,6 3,5 1,2

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,3

8,9

22,6

6,9

11,0

4,0

3,2

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS01300Q - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FEIS01300Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 9,8 3,0 23,3 1,5 4,5

43,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS01300Q - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 32

45,8

Istituto: FEIS01300Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,4 21,2 2,5 18,6 3,4 5,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

37,5

7,5

28,3

6,0

12,5

5,0

3,2

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si è visto nel paragrafo sui Risultati scolastici (2.1) questi sono globalmente positivi per l'Istituto, con percentuali che sono superiori alla media territoriale, di macroarea e nazionale. Ciò significa che l'Istituto garantisce il successo formativo degli studenti, con risultati particolarmente significativi all'esame di stato, attestati nelle fasce medio-alte (74,6% da 71 a 100 punti) e nettamente migliori a confronto con tutti i benchmark. I risultati al primo e secondo anno di università evidenziano la coerenza fra il percorso di studi secondario e l'andamento degli studi universitari: infatti i risultati più significativi (numero di CFU conseguiti il primo e il secondo anno) vengono ottenuti nelle macroaree sanitaria e sociale, in coerenza con l'indirizzo socio-sanitario dal quale affluiscono la più gran parte delle immatricolazioni. Per quanto si riferisce l'inserimento nel mercato del lavoro le percentuali di occupabilità sono tutte nettamente superiori ai benchmark di riferimento e i tempi di attesa per il primo contratto sono in linea con i benchmark. Anche le tipologie di contratto sono complessivamente in linea con i livelli di riferimento e rimane significativa la percentuale di occupati nei settori dei servizi, sebbene aumenti la quota di impiego in ambiti economici non direttamente riferibili ai percorsi di studi offerti dal'Istituto, come l'agricoltura, che però è il settore trainante dell'economia nel territorio ferrarese.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più volte si è segnalato che l'Istituto Tecnico deve costruirsi ancora un'identità nettamente definita e distinta. Lo dimostrano i voti conseguiti dagli iscritti all'esame di licenza media,addensati nelle fasce 6-7, in controtendenza con l'utenza tipica degli Istituti Tecnici. Riteniamo che il dato relativo alla percentuale di immatricolazioni sia viziato dalla scelta del benchmark. Infatti esso rimanda agli Istituti di Istruzione Superiore, ma presso l'Istituto "Einaudi" l'Istituto Tecnico è stato avviato da tre anni, dunque non ci sono diplomati. A riprova di ciò si segnala che nel precedente rapporto di autovalutazione, redatto dal dirigente neoassunto, il dato delle immatricolazioni, riferito al solo Professionale per l'anno accademico 2011-2012, era di oltre 10 punti percentuali superiore alle medie di riferimento. Il rendimento universitario mostra criticità nelle macroaree scientifica e umanistica, cioè nei settori più lontani dal percorso di studi degli studenti dell'Istituto professionale e dalle loro aspirazioni. Per quanto concerne l'inserimento lavorativo si rileva un calo delle collocazioni impiegatizie e tecniche, e, in generale, nel settore dei servizi, che denoterebbe la difficoltà per i profili in uscita di corrispondere alle domande del mercato del lavoro. Si ritiene che anche questi dati siano viziati dai benchmark di riferimento,che, come detto sopra, riguarda istituzioni che presentano Istituti Professionali uniti a Istituti Tecnici o Licei.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collocazione intermedia è motivata dal fatto che alcune caratteristiche rientrano nel livello 4, poiché i dati relativi alle immatricolazioni e all'inserimento nel mercato del lavoro sono a disposizione della scuola, mente ci si attesta al livello 3 per ciò che attiene le immatricolazioni e l'andamento degli studi universitari, ribadendo le perplessità sui benchmark di riferimento. Sembra però che la formulazione del giudizio di tale paragrafo 2.4 si attagli assai più ai profili in uscita dei licei che ai profili in uscita degli Istituti Profesionali, caratterizzati da un'utenza che ha come primario obiettivo l'inserimento nel mercato del lavoro. Quest'ultimo, per altro,pur con le difficoltà imputabili alla situazione economica, da una parte, e, dall'altra, dalle criticità derivate dal riordino dell'istruzione professionale, fortemente sbilanciata sull'acquisizione teorica di conoscenze e competenze e impoverita sul fronte dell'esperienza tecnico-pratica, rimane comunque percentualmente significativo rispetto ai benchmark di riferimento. Qualche osservazione sui consigli orientativi: si nota un significativo scostamento, rispetto alle percentuali nazionali, fra i consigli seguiti, in percentuale nettamente inferiore, e consigli non seguiti, percentuale nettamente superiore. Il successo al primo anno non sembra dipendere dai consigli orientativi. Le valutazioni dell'esame di licenza media evidenziano per l'Istituto Professionale una percentuale significativamente più bassa di studenti iscritti con la valutazione minima, rispetto a tutti i valori di riferimento, mentre la metà degli iscritti al primo anno si concentra nelle valutazioni di sette e otto. La distribuzione degli alunni iscritti al primo anno dell'Istituto Tecnico per voto di licenza media conferma le criticità più volte segnalate. Esso è concepito come un Professionale; la sua identità rimane da costruire, da rendere chiaramente percepibile all'utenza,a cominciare dalle attività di orientamento.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 15,3 Medio - basso grado di 28,6 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 0 18,1 Alto grado di presenza 57,1 52,8

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 26,8 Medio - basso grado di 30 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 10 25,8 Alto grado di presenza 40 36,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS01300Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

80,6

69,9

Si

85,7

77,8

68,3

Si

85,7

76,4

67,2

No

71,4

69,4

64,8

No

57,1

63,9

66,1

No

42,9

51,4

52,4

No

42,9

68,1

72,8

No

42,9

63,9

37,8

No

14,3

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS01300Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

71,1

71,4

Si

70

70,1

70,6

Si

70

68

70,6

No

60

67

68

No

60

67

67,4

No

60

47,4

49,6

No

60

61,9

72

No

40

35,1

26

No

20

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Muovendo dalla considerazione che l'attivazione degli indirizzi, delle opzioni e delle qualifiche è deliberata dagli enti territoriali, l'Istituto si impegna a rispondere alle attese educative e formative del territorio sia applicando quote di autonomia e di flessibilità al curricolo nazionale al fine di caratterizzare alcuni profili in uscita dell'Istituto Professionale sia arricchendo l'offerta formativa con progetti strettamente raccordati al curricolo. In tale quadro, negli ultimi due anni, è stato compiuto uno sforzo tutt'ora in corso affinché i vari livelli della progettazione didattica (collegio docenti, dipartimenti, consigli di classe,individuale)siano sempre più innervati nel curricolo. I settori dove tale impegno ha già dato risultati importanti sono le progettazioni didattiche per il primo biennio a compimento dell'obbligo scolastico,per le qualifiche del terzo anno e per l'alternanza scuola-lavoro. La scuola ha individuato le competenze e certificato i traguardi di competenza del primo biennio e del terzo anno degli indirizzi a qualifica, anche per ciò che riguarda le competenze trasversali.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni gli spazi di applicabilità delle quote di autonomia e di flessibilità si sono drasticamente ridotti a causa della necessità di salvaguardare le cattedre, dunque non per scelta delle istituzioni scolastiche, come del resto dimostrano i dati su scala provinciale, regionale e nazionale. L'Istituto, infatti, si è visto rifiutare talune proposte proprio a causa del suddetto vincolo.Un altro aspetto da rammentare è la riduzione dell risorse economico-finanziarie che costringe a ridurre l'ampliamento dell'offerta formativa, dunque la possibilità di virare il curricolo in direzione del soddisfacimento delle esigenze del territorio. Sono da ridefinire e individuare i curricoli delle discipline del secondo biennio e monoennio, anche in ordine all'acquisizione delle competenze trasversali così come sono da costruire gli strumenti di certificazione. La cultura professionale in ordine al curricolo d'istituto e alle competenze è da implementare - viene dal corpo docente la richiesta di formazione- affinché tali pratiche siano fattivamente condivise e attuate a livello collegiale come individuale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 28,6 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 43,1 Alto grado di presenza 57,1 40,3

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 0 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 50 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,8

83,7

Si

100

90,3

72,9

Si

57,1

69,4

63,8

Si

85,7

94,4

92,9

Si

85,7

55,6

45,2

Si

85,7

79,2

88,7

Si

57,1

73,6

62,3

Si

57,1

51,4

48,4

No

0

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

79,4

85,3

Si

90

84,5

71,7

Si

90

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

90

54,6

45,8

Si

100

87,6

89,5

Si

60

58,8

58,9

Si

60

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 39

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati in tabella evidenziano l'impegni profuso dall'Istituto nel creare un sistema di progettazione didattica articolato su vari livelli, interrelato e collegiale. Esistono infatti una funzione strumentale dedicata e strutture di riferimento come i dipartimenti disciplinari, d'asse e di indirizzo, tali da definire gli obiettivi di apprendimento comuni per ambiti disciplinari e classi parallele, intese come articolazioni dei profili in uscita. Quanto predisposto dai dipartimenti viene condiviso nei consigli di classe, che individuano le attività interdisciplinari e trasversali da porre in atto durante l’anno scolastico. I piani di lavoro dei singoli docenti vengono redatti utilizzando i materiali prodotti dai dipartimenti e dai consigli di classe. E' previsto l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. La principale caratteristica della programmazione è l'aspirazione alla continuità verticale, anche per il potenziamento delle competenze. Criteri di valutazione comuni per le diverse discipline sono stati individuati e formalizzati. Periodicamente i dipartimenti e i consigli di classe si riuniscono per sottoporre ad analisi, valutazione e revisione la progettazione adottata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si trova ancora in una fase di transizione fra il modello ad obiettivi e il modello per competenze. Pertanto, come si è affermato nella sezione sul curricolo, deve essere completato tale passaggio, specie nel secondo biennio e nel monoennio. Il coordinamento fra i vari livelli e le varie strutture dedicate alla progettazione non è sempre semplice e ciò moltiplica i carichi di lavoro. Le procedure devono essere razionalizzate e semplificate. Deve essere implementata la verticalità della progettazione, considerando i livelli in entrata dell'utenza, i livelli alla fine del primo biennio (si vedano gli esiti delle prove nazionali standadizzate) e i profili in uscita.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 43,1 Prove svolte in 1 o 2 0 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 14,3 34,7 discipline

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 33

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

30

25,8

15,6

20

41,2

56,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 63,9 Prove svolte in 1 o 2 0 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 16,7 discipline

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,9

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

16,5

12,7

0

18,6

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 52,8 Prove svolte in 1 o 2 0 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 26,4 discipline

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

0

21,6

13,8

20

25,8

23,6

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta l'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze in correlazione con il progresso nelle singole discipline, negli assi disciplinari e rispetto ai profili in uscita tenendo conto delle situazioni di partenza individuali. Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione espressi in griglie di valutazione fatte proprie da ciascun dipartimento disciplinare, pertanto sono coperte tutte le discipline del curricolo. Dall'anno scolastico 2013-2014 la Scuola sta sperimentando le prove per classi parallele, per ora realizzate solo a fine anno. Esse hanno coinvolto sia le materie di area comune che quelle di indirizzo e sono state correte con griglie di valutazione comuni. Esperienze di valutazione autentica vengono condotte a seguito dell'alternanza scuola-lavoro e sono state introdotte in preparazione dell'esame di qualifica. La Scuola progetta e realizza, compatibilmente con le risorse disponibili, interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, con diverse modalità: sia in orario curricolare sia extracurricolare, tenuti da docenti interni o esterni all'Istituto. Tali interventi di recupero e/o rinforzo si tengono nel corso dell'anno, a partire dal Novembre e si intensificano dopo la fine del primo quadrimestre. Ad essi si aggiungono gli interventi di antidispersione finanziati con i fondi del Sistema IeFP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve impegnarsi nella somministrazione delle prove comuni anche in entrata e intermedie. E' necessaria la revisione delle griglie di valutazione da rendere coerenti con la progettazione per competenze. E' necessaria la costruzione di griglie comuni per la valutazione delle competenze trasversali (chiave e di cittadinanza). Le esperienze di valutazione autentica vanno allargate e rese sistematiche con apposite rubriche di valutazione.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 42

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha integrato il curricolo ministeriale applicando quote di autonomia e di flessibilitĂ e tramite un ampliamento dell'offerta formativa fortemente raccordato con i profili in uscita che si intendono conseguire tramite l'attuazione del curricolo stesso, in risposta alle esigenze educativo-formative dell'utenza e del territorio di riferimento. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con le attivitĂ comprese nel'ampliamento dell'offerta formativa sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti sia la funzione strumentale sia gruppi di lavoro dedicati alla progettazione didattica e e alla valutazione degli studenti; nella progettazione didattica sono attivamente coinvolti tutti i docenti.La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, per indirizzi, per consigli di classe e periodicamente verificata e aggiornata. La scuola rilascia certificazioni delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata sia nelle modalitĂ didattico-organizzative che nella calendarizzazione. Rimangono da realizzare la piena quinquennalitĂ del curricolo, le certificazioni di competenze del secondo biennio e del monoennio, anche in ordine alle competenze trasversali, e da estendere le pratiche di valutazione comune con prove comuni in entrata e intermedie.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 47,2 Orario ridotto 14,3 11,1 Orario flessibile 42,9 41,7

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FEIS01300Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 51,5 Orario ridotto 20 7,2 Orario flessibile 30 41,2 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS01300Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

86,1

89,1

No

85,7

63,9

36,5

No

0,0

5,6

3,8

No

14,3

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FEIS01300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS01300Q modalità) modalità) modalità) No

70,0

92,8

93,7

No

80,0

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

10,0

10,3

8,7

Si

10,0

2,1

2,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FEIS01300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS01300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,8

84,5

Si

100

88,9

83,7

No

0

5,6

5,2

No

0

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FEIS01300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS01300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

100

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

No

10

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori e le aule multimediali sono collocati nell'unica sede dell'I.I.S., sono accessibili a tutti gli studenti di tutti gli indirizzi, sebbene alcuni di essi siano più strettamente legati alla didattica delle discipline di indirizzo. La rete wireless funziona in tutte le aule e può essere resa accessibile ai devices degli studenti. La scuola ha messo in atto un piano di investimenti poliennale che ha consentito il rinnovo di interi laboratori, l'acquisto di hardware e software innovativo, l'implementazione del laboratorio di scienze integrate, l'acquisto dei materiali espressivi indispensabili per le attività degli indirizzi grafici e socio-sanitario. I materiali sono per lo più collocati nei laboratori, ma alcuni materiali espressivi degli indirizzi grafici e socio-sanitari sono utilizzabili anche nelle aule. L'orario delle lezioni è dettato soprattutto dalle esigenze dei trasporti pubblici, stante un'utenza ad alto tasso di pendolarità. Nell'a.s. 2014/15, per le classi iniziali, si è sperimentato un orario delle lezioni che consente esperienze di didattica per classi aperte e gruppi di livello. Sono in atto applicazioni dell'autonomia e della flessibilità per curvare l'offerta formativa alle esigenze di alcuni indirizzi e opzioni (Ambito Turistico e Opzione Promozione commerciale e pubblicitaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è avuto cura di collocare quanti più laboratori possibile al piano terra, per garantirne l'accessibilità agli alunni disabili, ma alcuni di essi sono posti al primo piano e al piano mansarda; non è infatti possibile disporre di altri locali,per i vincoli posti dall'ente proprietario. Il numero dei laboratori è insufficiente rispetto alla domanda sempre crescente di spazi attrezzati e di strumentazione multimediale. Le ridotte disponibilità finanziarie consentono di pianificare l'incremento del numero delle LIM e di aule 2.0 solo in tempi medio-lunghi.Ad oggi vi è una classe 2.0, donata da Coop Estense. L'orario delle lezioni è difficilmente flettibile alle esigenze della didattica, a causa dei vincoli posti dai trasporti pubblici e dalle rigidezze dell'organico. Pertanto l'ampliamento dell'offerta formativa e le attività di recupero e di potenziamento si svolgono per lo più in orario extracurricolare pomeridiano. Va ricordato però che le attività di antidispersione del Sistema IeFP si svolgono anche in mattinata e che quest'anno si è sperimentata la sospensione delle attività didattiche ordinarie per svolgere recupero e potenziamento in orario curricolare antimeridiano, in due settimane del mese di novembre 2014.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 47

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni l'Istituto si è impegnato ad aprire una stagione di rinnovamento della didattica, stagione tutt'ora in corso e che necessita di essere implementata e sostenuta da azioni di formazione, che fin'ora hanno coinvolto una minoranza di docenti nei settori della didattica per competenze (delivery unit per il riordino), dell'alternanza scuola lavoro, delle nuove tecnologie, delle nuove qualifiche regionali. Il rinnovamento è avvenuto nella progettazione per UDA interdisciplinari, incentrate sulle competenze e sull'idea di "prodotto" intellettuale o materiale finale. E' in corso un'importante esperienza di didattica innovativa nella classe 2.0 e fra gli insegnanti vanno diffondendosi le competenze nell'uso delle TIC e dei devices digitali. Vivace e con esiti di successo è la partecipazione delle classi a progetti e concorsi promossi dal territorio e a livello nazionale. Le prove di concorso evidenziano la capacità degli insegnanti di far compartecipare gli alunni alla costruzione del sapere. Sono state compiute esperienze di insegnamento della lingua italiana per classi aperte e gruppi di livello. L'istituto è partner di un Progetto Erasmus +; ciò ha rilanciato l'interesse verso l'apprendimento delle lingue straniere in situazione. Il prossimo a.s. si intende sperimentare la didattica CLIL in almeno una classe. Il rinnovamenti didattico passa da decisioni di tipo collegiale e si fonda sulla collaborazione fra docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari insegnanti compilati (un quarto circa della composizione del collegio docenti) evidenziano il bisogno di formazione. Stante la difficoltà di reperire risorse è necessario appoggiarsi a reti di scuole che operano in tale settore. I docenti esprimono l'opinione che la scuola non sia in grado di valorizzare le eccellenze, ma, al momento di dichiarare quali sono le attività di insegnamento cui dedicano più tempo, prevalgono modalità didattiche tradizionali, come la correzione dei compiti a casa e la verifica della comprensione degli argomenti facendo domande. E' minoritaria la personalizzazione e individualizzazione dei compiti assegnati agli studenti sulla base delle loro specifiche capacità e il lavoro per piccoli gruppi. Sono state svolte attività di apprendimento collaborativo e peer education, ma si tratta di iniziative personali di singoli docenti. Ancora ad uno stadio iniziale l'uso delle TIC. In taluni consigli di classe e/o dipartimenti disciplinari si incontrano resistenze all'innovazione didattica.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIS01300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 100 n.d. n.d. 38,7 42,2 n.d. 29,3 28,2 n.d. 38,4 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIS01300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % n.d. n.d. 38 39,8 50,1 38 43,8 35,2 25 31 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FEIS01300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 36,1 40,5 43,5 Azioni costruttive 33 33 31 27,9 Azioni sanzionatorie 22 30,9 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIS01300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,1 45,5 47,3 Azioni costruttive 30 26,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 34,9 36,9 38,4


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FEIS01300Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q %

Riferimento Nazionale %

n.d.

2

7,1

4,2

n.d.

1,6

5

3,4

n.d.

1

3

2,3

0

0,2

2,4

1,8

n.d.

0,1

0,4

0,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 50

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FEIS01300Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 81,29

33,1

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 51

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FEIS01300Q

Indirizzo Istituto Professionale

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

FEIS01300Q FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

67,3

48,2

51,8

49,3

92,7

85,8

78,9

98,4

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Istituto Tecnico

II anno di corso 75,0 78,4 68,0 110,8

53,8 80,6 68,0 106,9

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto e il Regolamento di disciplina vengono diffusi, letti e commentati nelle classi fin dall'inizio delle lezioni. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso gli organi collegiali, azioni e progetti specifici di educazione alla cittadinanza, alla legalità, alle responsabilità con partner esterni, presenza di operatori all'interno della Scuola (Punto di Ascolto). La componente studenti viene sollecitata a partecipare alle attività previste e ad esprimere il proprio parere, in modo da creare consenso negli alunni sulle regole da condividere. I comportamenti problematici riguardano soprattutto le classi del primo biennio; la scuola differenzia le strategie applicandole con gradualità e in combinazione fra loro(azioni interlocutorie,costruttive e sanzionatorie). Le azioni risultano per lo più efficaci e riscuotono nella grande maggioranza dei casi il consenso delle componenti coinvolte nelle deliberazioni(docenti, studenti genitori) Per la promozione delle competenze sociali, l'Istituto assegna ruoli e responsabilità, prima di tutto nelle attività collegiali: le assemblee di classe e di Istituto sono considerate momenti importanti di dialogo tra pari, dove gli alunni imparano a confrontarsi. Nell'ambito delle attività didattiche i docenti promuovono la partecipazione attiva, tramite il confronto delle parti e la collaborazione.I dati sulle assenze sono o in linea o nettamente inferiori ai benchmark di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari studenti e genitori (in entrambi i casi un campione minoritario)registrano un'immagine positiva dell'ambiente scolastico dal punto di vista relazionale, con comportamenti problematici minoritari; il campione docenti concorda sul fatto che nell'Istituto sia difficile fare rispettare le regole del comportamento. Ciò sembra evidenziare uno scostamento della percezione del clima d'Istituto in relazione alle competenze sociali. Le violazioni del Regolamento riguardano nella grande maggioranza l'uso delle tecnologie (cellulari, social network), il divieto di fumo, la mancata giustificazione di assenze e ritardi. La fascia più problematica è costituita dalle classi del primo biennio. Si osserva un'alta percentuale di entrate alla seconda ora, ma essa si spiega prioritariamente con la scelta dell'Istituto di non consentire entrate in ritardo se non all'inizio della seconda ora, per non disturbare la prima ora di lezione, focalizzando il tema della puntualità come obiettivo chiave per lo sviluppo sia delle competenze di cittadinanza che delle competenze professionalizzanti. LA MANCANZA DI DATI (n.d.) NON E' IMPUTABILE ALL'ISTITUTO.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 52

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola promuove e realizza modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, collaborano tra loro e con i docenti e utilizzano sempre più le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e rese note in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti per lo più in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Permangono criticità specie a carico delle classi iniziali; in generale vanno rinforzate le competenze di cittadinanza e la condivisione e collaborazione fra le componenti scolastiche (docenti,genitori,alunni) per la fattiva attuazione delle regole di comportamento.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 53

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

9,3

22,2

85,7

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta una delle più alte percentuali di iscrizione di alunni disabili del territorio provinciale. Esso infatti si caratterizza per il livello della cultura professionale in tale settore, cultura che è trasversalmente diffusa nel corpo docente, nel personale ATA, fra i collaboratori scolastici e fra gli studenti. Tale propensione all'inclusione riguarda anche i DSA e gli altri Bisogni Educativi Speciali, con particolare riferimento agli alunni stranieri. I PEI, i PDP e i PSP sono redatti su modulistica d'Istituto e monitorati regolarmente, il tutto in forma collegiale. Le azioni inclusive si avvalgono di importanti accordi di collaborazione e convenzioni con gli enti locali, con l'Università, con cooperative di servizi alla persona, CFP e reti di scuole. La progettazione didattica è incentrata sul principio che l'alunno con BES deve essere posto il più possibile a contatto diretto e collaborativo con il gruppo dei pari. La scuola ha comunque spazi laboratoriali e strumentazione specifica dedicati alla disabilità. L'Istituto dedica occasioni ufficiali alla disabilità (La Giornata dell'inclusione, gli spettacoli di fine d'anno, che vedono una rilevante partecipazione delle famiglie). Tutte queste azioni sono illustrate nel PAI, annualmente monitorato e rivisto. La Scuola si sta impegnando nelle attività su temi interculturali (Progetto Erasmus+, viaggi studio all'estero, scambi culturali con scuole della UE, progetto Sarajevo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rinforzare il ruolo dell'insegnante di sostegno come insegnante di tutta la classe e come risorsa chiave per l'organizzazione delle classi in gruppi di livello. La cultura della personalizzazione, che deriva dall'inclusione dei BES, deve diventare una cultura da spendere per personalizzare la didattica rivolta a tutti studenti, affinché si possano fare emergere e valorizzare le potenzialità e propensioni di ciascuno. Mancano protocolli condivisi a livello territoriale, fra le Scuole Secondarie di Primo Grado e di Secondo Grado, per la conduzione di azioni di continuità, di orientamento e di preinserimento degli alunni disabili e DSA. E' necessario implementare i progetti e le attività di Intercultura e riprendere l'esperienza del progetto Glottodidattica- UniParma per l'insegnamento della lingua italiana. .


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 54

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FERC01301P FETF013018 Totale Istituto FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 1 13 13,8 10,8 6,9

108 10 118 85,6 88,0 63,2


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 55

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

52,8

59,8

No

14,3

22,2

13,3

No Si No Si

42,9 100 0 57,1

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

28,6

41,7

20,6

No

0

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FEIS01300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

53,6

57

No

20

18,6

13

No Si No Si

50 100 0 30

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

30

35,1

23,3

No

20

19,6

22,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,4

38,9

38,8

No

14,3

11,1

10,2

No

42,9

41,7

40,2

Si

71,4

73,6

68,3

Si

57,1

33,3

38,1

Si

85,7

69,4

59,7

Si

85,7

75

80,5

No

14,3

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FEIS01300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

60

34

38

No

20

15,5

10,6

No

40

50,5

49,3

Si

80

81,4

81,8

Si

40

38,1

40,3

Si

100

75,3

64,3

Si

100

86,6

87,2

No

10

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Data la tipologia dell'utenza dell'Istituto le difficoltà di apprendimento più significative riguardano le classi del biennio iniziale e concernono le competenze di base in Italiano e Matematica nonché le competenze trasversali relative alla corretta metodologia di studio. Tale difficoltà si riverberano su tutte le discipline di area comune, dove più forte è la componente teorica. Come si vede dai dati in tabella l'Istituto impiega consistenti risorse umane e finanziarie nell'attività dei corsi di recupero, i cui esiti sono monitorati e valutati dai consigli di classe. La Scuola si impegna nel potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari soprattutto tramite la partecipazione a gare o concorsi esterni alla scuola e a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare. Nel lavoro d'aula, gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti sono di varia natura e consistono in personalizzazione dell'insegnamento, corsi di recupero in itinere e/o pomeridiani, attività antidispersione previste dal Sistema IeFP per l'Istituto Professionale.

pagina 57

La riflessione condotta in questi ultimi due anni dal Collegio dei Docenti evidenzia criticità rispetto alla distribuzione temporale dei corsi di recupero, che devono essere spostati nel primo quadrimestre, cioè essere il più tempestivi possibile nell'affrontare le difficoltà di apprendimento degli alunni, per evitare problematiche che causano l'insuccesso scolastico di fine anno e il rischio di dispersione. Si registra poi la difficoltà di numerosi studenti a frequentare i corsi pomeridiani, non solo per problemi di trasporto, ma per la limitata motivazione. Nella convinzione che il recupero più importante si realizza in classe in orario antimeridiano, a tal proposito emergono problematiche organizzative sostanziali ai fini della costruzione di gruppi di livello e della conduzione di una didattica personalizzata, stanti le rigidità degli orari, su quali pure si è intervenuti (vedi area ambiente di apprendimento) e dell'organico, che non consentono di disporre del personale docente necessario. Problematiche speculari ci sono per la valorizzazione delle eccellenze, rispetto alle quali vanno implementate le opportunità interne all'Istituto.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 58

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 59

Motivazione del giudizio assegnato Fra le attività chiave della scuola vi è l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, tramite una cultura professionale e una sensibilità che coinvolge tutte le componenti scolastiche, docenti, non docenti, studenti, famiglie, e che colloca l'istituzione scolastica entro una rete virtuosa di soggetti istituzionali del territorio, caratterizzata da forte strutturazione, continuità e diffusione delle buone pratiche. Il rispetto per la diversità è posto alla base del POF, si esplica nel lavoro d'aula quotidiano e il livello di dialogo, rispetto reciproco e inclusione è alto. Vi è un impegno crescente per la differenziazione e personalizzazione della didattica al fine di raggiungere le esigenze di tutti gli alunni, ma vi sono difficoltà organizzative da superare e aspetti della metodologia didattica da aggiornare. L'impegno dell'Istituto abbisogna di un quadro di rapporti di continuità verticale con gli istituti di istruzione secondaria di primo grado che è tutto da costruire non esistendo un protocollo comune di pratiche condivise per l'intero territorio provinciale.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIS01300Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

21,4

39,5

40,4

No

14,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

100

70,3

65,9

Si

64,3

44,2

41,5

No

14,3

33,7

32,3

No

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato di una funzione strumentale appositamente dedicata alle attività di continuità e orientamento in entrata nonché di orientamento in uscita. Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad altro, la Scuola realizza le seguenti azioni: - incontri informativi e divulgativi organizzati presso gli Istituti di istruzione secondaria di primo grado da parte dei docenti della commissione orientamento; - visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di primo grado; - attività didattico-educative in forma di laboratorio per studenti della secondaria di primo grado con insegnanti della Scuola; - attività didattico- educative comuni tra studenti della secondaria di primo grado e studenti dell'Istituto; - open days durante i quali il dirigente, i docenti e gli alunni frequentanti e/o che hanno già terminato il percorso presentano il progetto educativo dell’Istituto all'utenza potenziale e alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impegno profuso nelle attività di continuità e di orientamento in entrata coinvolge solo una parte del corpo docente e ciò si riverbera sulla capacità di valorizzare pienamente l'offerta formativa del'istituto. Nel territorio provinciale manca una cornice di sistema entro cui collocare le azioni di continuità. Non vi sono azioni della Provincia né azioni promosse da reti di scuole. Pertanto le attività di continuità sono affidate alle iniziative delle singole scuole con conseguenti fenomeni di disorganizzazione e disomogeneità. Non esistono protocolli condivisi di monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine all'altro.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 61

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FEIS01300Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS01300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

35,7

47,1

48,3

Si

50

61,6

61,2

No

28,6

33,7

41,4

Si

92,9

97,7

96,3

No

28,6

33,7

28,4

Si

71,4

48,3

56

Si

85,7

84,9

82,4

No

14,3

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale preposta si occupa di diffondere fra studenti e fra i coordinatori di classe le informazioni sulle iniziative in materia di orientamento in uscita e di organizzare la partecipazione delle classi alle attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo promosse dagli atenei del territorio e nazionali. E' consolidata la partecipazione delle classi terminali al salone veronese di JobOrienta. La Scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle sue realtà produttive e professionali sia attraverso il progetto di alternanza scuola-lavoro sia con visite aziendali e alle Associazioni di categoria. Importante è la partecipazione alle attività proposte da Unindustria, tramite le quali non solo le classi visitano le aziende, ma incontrano presso l'Istituto imprenditori che ricostruiscono la loro storia professionale. Per il prossimo anno il Collegio Docenti ha approvato un progetto didattico e orientativo dedicato all'autoimprenditorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra le attività orientative mancano percorsi dedicati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. In tale ambito un ruolo importante svolgono le esperienze di alternanza scuola lavoro, che per gli studenti dell'Istituto professionale cominciano fin dalla classe seconda (stage osservativi dell'indirizzo socio-sanitario) e che per le classi Terze dell'Istituto Tecnico sono cominciate in questo anno scolastico. Di certo, però, l'alternanza non può essere propriamente considerata un'attività orientativa e il percorso di cui sopra potrebbe rivelarsi uno strumento importante per le scelte in uscita degli studenti. La dimensione orientativa della didattica deve essere implementata. La Scuola non monitora la prosecuzione di studio o professionale dei propri studenti. Può servirsi oggi dei dati che provengono dal presente processo di autovalutazione (cfr. sezione esiti, risultati a distanza).


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 62

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 63

La Scuola realizza diverse attività finalizzate ad aiutare gli studenti provenienti dalla scuola superiore di I° grado a capire meglio quali sono le loro inclinazioni e tiene in considerazione il giudizio espresso dai docenti dell’ordine scolastico precedente. Gli open day, le visite e i laboratori didattici possono aiutare le famiglie e gli allievi ad una scelta consapevole, ma l'assenza di una strategia di sistema nel territorio (enti locali, associazioni di categoria, reti fra istituti d'istruzione secondaria di primo e di secondo grado) produce scelte scolastiche non di rado dettate da emotività, pregiudizi e da tendenze del momento che da considerazioni oggettive. Le attività di orientamento sia in entrata che in uscita sono nel complesso adeguatamente strutturate, ma è necessario un coinvolgimento più sistematico dei consigli di classe, per innalzare la consapevolezza professionale circa la natura orientativa della didattica. La Scuola non realizza veri e propri percorsi finalizzati alla conoscenza del se', affidandosi piuttosto alle iniziative istituzionali degli atenei e delle organizzazioni di categoria, alle visite presso strutture produttive e agli incontri-conferenza nonché ala componente orientativa delle esperienze di alternanza scuola-lavoro. Il monitoraggio delle scelte effettuate alla conclusione del corso di studi non viene effettuato.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 64

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto, così come risulta dal POF, si fonda sulla centralità della persona in apprendimento, su una didattica inclusiva che si declina negli indirizzi di studio peculiari di un istituto professionale dei servizi alle aziende e alla persona e di un istituto tecnico del settore tecnologico. Il successo formativo degli alunni è inteso come basato sull'azione didattica interna (curricoli, progetti) fortemente orientata alla struttura economico-sociale del territorio, dalla quale dipende l'offerta di opportunità di inserimento del mercato del lavoro degli alunni e di prosecuzione degli studi. Pertanto, l'offerta formativa si propone di coniugare una formazione socio-culturale, basata sul quadro europeo e nazionale delle competenze chiave e di cittadinanza, con le competenze specifiche delle aree di indirizzo, ricercando accordi e collaborazioni con le istituzioni e con il tessuto economico-produttivo. La condivisione della missione e delle priorità si esprime nell'annuale approvazione del POF da parte del Collegio Docenti, nella sua assunzione da parte del Consiglio d'Istituto, nella sua periodica revisione, nel lavoro del Collegio dei docenti e delle sue articolazioni, sempre più improntato a verifica e autovalutazione dei processi e degli esiti. Con la pubblicazione del POF sul sito dell'Istituto esso è reso noto alle famiglie e al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, così come risulta dal P.O.F.,necessita di una ridefinizione alla luce dell'andata a regime del riordino dell'Istruzione superiore, del sistema regionale del qualifiche e della costituzione dell'istituto tecnico che ha trasformato la scuola in istituto d'istruzione superiore. Essa deve tenere conto dei mutamenti prodotti dalla dimensione ormai internazionale dell'economia; della dimensione europea della cittadinanza; degli effetti della crisi economica sul territorio di appartenenza, effetti significativi proprio nei settori che interessano gli indirizzi di studio; dei cambiamenti in atto nelle istituzioni, come la Provincia, e nelle politiche delle organizzazioni di categoria. Tale ridefinizione, fondata sul processo di autovalutazione che è in corso negli ultimi anni e che questo rapporto raccoglie e formalizza, necessita di una rilettura delle relazioni con le famiglie, costruendo modalità di confronto diversamente strutturate rispetto al modello previsto dagli organi collegiali, e con il territorio. Uno strumento potrebbe essere rappresentato dal comitato tecnico-scientifico. Un'attenzione particolare deve essere rivolta all'Istituto Tecnico, la cui identità è da definire e da costruire, specie in rapporto all'utenza potenziale, dunque nell'ambito dell'orientamento e dei rapporti con il territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto della normativa vigente, fissati gli indirizzi generale ad opera del Consiglio d'Istituto, stabiliti nel POF gli obiettivi prioritari da raggiungere,le azioni progettuali vengono presentate dai singoli docenti, dai consigli di classe, dai dipartimenti, dalle FS, da commissioni e referenti. Spetta al Collegio dei Docenti l' approvazione e la valutazione conclusiva, tramite le relazioni presentate dai responsabili referenti. Questi si occupano della realizzazione, del monitoraggio in itinere e finale e della rendicontazione. Il Dirigente scolastico, in collaborazione con il DSGA, si occupa degli aspetti istituzionali, amministrativo-finanziari e contrattuali, nell'ambito della contrattazione integrativa, ma svolge anche un compito cruciale, come Presidente del Collegio dei docenti, nel sollecitare quest'ultimo a precisare la scala delle priorità e la verifica della coerenza delle azioni con gli obiettivi strategici. In questi ultimi anni, anche a causa della riduzione del risorse e di una più marcata azione di autoriflessione, il Collegio ha operato per darsi delle priorità strategiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La chiarezza nella pianificazione delle azioni deriva dalla chiarezza degli obiettivi da raggiungere,i quali derivano dalla chiara definizione della missione d'Istituto. Pertanto, essendo la missione d'Istituto bisognosa di una ridefinizione, sono ancora presenti, seppur in misura minore rispetto agli anni passati, proposte progettuali, specie individuali,che non sempre sono riconducibili ad obiettivi condivisi e strategici. E' altresì necessario che le azioni siano il più possibili verticali, cioè disegnate in modo da potere essere pluriennali e da potere coinvolgere gruppi di classi all'interno dello stesso indirizzo o trasversali agli indirizzi, cioè appunto azioni d'Istituto. In tal modo anche il loro monitoraggio, tramite il confronto diacronico e sincronico, sarebbe più rigoroso e più trasparente circa i risultati effettivamente raggiunti e le prospettive di sviluppo. Gli strumenti di monitoraggio dovrebbero essere più immediati e più comunicativi, anche ai fini della costruzione di una rendicontazione sociale rivolta agli studenti, alle famiglie e al territorio.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 65

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,9 Tra 500 e 700 € 28,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 28,6 16,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 66

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIS01300Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q %

Riferimento Nazionale %

85,11

77,6

75,3

72,8

14,89

22,4

24,8

27,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIS01300Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % n.d.

78,37

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIS01300Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % n.d.

86,88

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 0 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q Si 78,6 77,3 Si 92,9 72,7 No 0 0,6 No 14,3 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti Si 35,7 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q No 28,6 49,4 No 0 0 Si 35,7 24,4 No 0 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

5,8

2,6

Si

100

80,8

77,1

No

28,6

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 70

Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti Si 71,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 64,3 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti No 7,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 71,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti No 14,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,7 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 71

Istituto:FEIS01300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS01300Q Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 28,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10,5 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle risorse umane deriva dall'incrocio fra la normativa nazionale e le esigenze e le scelte della scuola autonoma. Pertanto gli incarichi di responsabilità rimandano sia alle figure strumentali, alle figure dei referenti, responsabili di commissioni e di progetti,tutte sostanzialmente emanazioni del collegio dei docenti e dei consigli di classe, sia da incarichi fiduciari creati dai bisogni organizzativi dell'autonomia, come i coordinatori di classe e i collaboratori del dirigente scolastico. I dati in tabella evidenziano un posizionamento dell'organigramma d'istituto e dei relativi centri decisionali, in linea con le tendenze provinciali, regionali e nazionali. In questi ultimi anni l'Istituto si è impegnato a chiarire sempre più i compiti e le aree di attività dei docenti e degli ATA. LA MANCANZA DI DATI (n.d.) IN ALCUNE TABELLE NON E' IMPUTABILE ALL'ISTITUTO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della scuola del'autonomia richiede una definizione sempre più chiara di compiti e responsabilità che trova sempre meno riscontro nelle figure previste dal contratto nazionale e dalla contrattazione integrativa. Se il FIS è destinato in misura maggiore dei benchmark di confronto ai docenti rispetto agli ATA,risulta però che le cifre percepite sono in entrambi i casi significativamente inferiori ai livelli di riferimento. Va osservato che quattro sulle cinque FS sono ricoperte da due docenti; che è precisa scelta del Dirigente Scolastico, condivisa dalle RSU, riconoscere finanziariamente il lavoro fondamentale dei coordinatori di classe, che la complessità dell'Istituto nonché il ruolo di reggente del DS, rende necessaria la presenza di due collaboratori del DS. L'esperienza di questi anni fa emergere l'obiettivo di precisare meglio le assegnazioni di responsabilità fra le varie tipologie di dipartimento. La complessità dell'Istituto e degli adempimenti amministrativi rende il carico dei compiti e delle responsabilità degli ATA sempre più gravoso, a fronte di un calo delle unità di personale amministrativo stabilito per l'anno scolastico 20152016.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEIS01300Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q 13

16,93

21,34

Riferimento Nazionale 14


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 72

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEIS01300Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q 1972,92

13114,6

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 73

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEIS01300Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q n.d.

186,06

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 74

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEIS01300Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 50,29

18,06

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 75

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEIS01300Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIS01300Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,7

9,5

0

0

7,6

9,5

0

0

12,2

14,5

0

21,4

43,6

31,5

0

57,1

45,3

37,9

1

35,7

18,6

21,8

1

21,4

16,9

16,6

0

21,4

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

50

36

35,6

0 0

14,3 35,7

28,5 35,5

20,6 37,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 76

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEIS01300Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q 20,67

5,9

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEIS01300Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 22,04

35,3

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 78

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FEIS01300Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIS01300Q incrementare le iscrizioni, limitare la dispersione scolastica, favorire il successo formativo, l'inserimento lavorativo e la prosecuzione degli studi sviluppare la creativita' personale nei campi della scrittura, della grafica e dell'espressione musicale traendo ispirazione da tematiche di rilevanza eticocivile e storico-sociale. Caratterizza l'identita' d'istituto anche per i significativi rapporti c sviluppare competenze tecniche e comunicative nel campo delle tecnologie multimediali al fine di realizzare programmi radio-televisivi incentrati su tematiche di rilevanza civile e storico-sociale. Caratterizza l'identita' d'istituto anche per i significa


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 20,3 Basso coinvolgimento 7,1 12,8 Alto coinvolgimento 57,1 66,9

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati tabulati testimoniano la volontà dell'Istituto di identificare progetti strategici per l'identità della scuola e per gli obiettivi prioritari fissati nel POF, evitando sempre più la frammentazione. Si nota che i progetti tendono ad essere poliennali e che possono contare su un alto tasso di coinvolgimento. Essi consentono altresì un significativo raccordo con competenze e istituzioni del territorio. La penuria di risorse e la necessità di allocare le stesse in direzioni strategiche ha condotto a ridurre l'offerta progettuale che comunque rimane in linea con la media nazionale. La spesa per il personale è significativamente alta. LA MANCANZA DI DATI (n.d.) IN ALCUNE TABELLE NON E' IMPUTABILE ALL'ISTITUTO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione degli esiti delle prove nazionali si ritiene debbano essere implementate le aree progettuali dedicate alle abilità linguistiche e alle abilità logico-matematiche. Un altro settore cui deve essere dedicata una rinnovata attenzione è la formazione del personale. La durata poliennale dei progetti, che riteniamo importante per la loro ricaduta, potrebbe però indicare un certo grado di conservatività.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 80

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission d'Istituto deve essere più chiaramente definita alla luce dell'andata a regime del riordino della Secondaria di Secondo grado; dell'attivazione di nuovi indirizzi di studio (Istituto Tecnico, settore Tecnologico, Indirizzo Grafica e Comunicazione) con la contestuale trasformazione dell'Istituto Professionale in I.I.S.; dell'istituzione del Sistema IeFP e delle nuove qualifiche regionali,nonché del quadro economico-sociale del territorio, stanti l'internazionalizzazione dell'economia, la dimensione europea del cittadinanza, le conseguenze della crisi economica e il mutamento dei quadri istituzionali di riferimento (Provincia). La ridefinizione della mission deve avvenire tramite una più stretta collaborazione con le famiglie e il territorio. Le azioni progettuali sono progettate in coerenza con gli obiettivi strategici del POF e monitorate con regolarità. L'Istituto si è dato un organigramma in cui i compiti e le responsabilità sono individuati, ma lo sforzo di chiarimento deve essere intensificato. Le risorse finanziarie e umane sono convogliate verso il conseguimento degli obiettivi strategici, ma esse necessitano, almeno in parte, di una riallocazione per rispondere a bisogni emergenti (formazione del personale, recupero e rinforzo di competenze di base). L'Istituto si impegna a cercare finanziamenti aggiuntivi attraverso accordi di rete, candidature a progetti finanziati con fondi europei, rapporti con gli enti locali, con il mondo economico-produttivo e con l'associazionismo. Tale settore di intervento deve essere rafforzato.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 81


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 82

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEIS01300Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q 1

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 83

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEIS01300Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIS01300Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35,7 14,3

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

26,7

17,3

0

0

9,3

7

0

28,6

35,5

26,3

1

78,6

39

39

0

0

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 28,6

1,7 14,5

1,2 11,5


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 84

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEIS01300Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % n.d.

22,8

27

Riferimento Nazionale %

29,8


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 85

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEIS01300Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q n.d.

36,5

35

Riferimento Nazionale 55,9


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 86

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEIS01300Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q n.d.

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, come risulta dal questionario docenti, incoraggia i docenti alla partecipazione a corsi di aggiornamento ed è attenta ai loro bisogni formativi. Specie in questi ultimi due anni un numero significativo di docenti dell'istituto si sono formati negli ambiti dell'alternanza scuola-lavoro, del sistema IeFP e delle nuove qualifiche, conseguendo la qualifica di EPV, dell'uso delle nuove tecnologie e di software innovativo (creazione di siti nel web, Cinema 4d), della progettazione europea (Erasmus+), dei BES e dell'autovalutazione d'Istituto in vista della redazione del RAV. Si tratta di temi strettamente legati ai bisogni formativi essenziali degli studenti e alle attività ritenute prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'Istituto. La Scuola incoraggia altresì la formazione del personale ATA, i cui membri hanno potuto partecipare a corsi di aggiornamento dedicati alle tematiche di più stretta attualità professionale. Negli ultimi tre anni è stata portata a regime, con significativo sforzo organizzativo e finanziario, la formazione sulla sicurezza di tutto il personale dell'Istituto. LA MANCANZA DI DATI (n.d.)IN ALCUNE TABELLE NON E' IMPUTABILE ALL'ISTITUTO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto deve agire al fine di mettere gli operatori nelle condizioni di saper affrontare le sempre nuove richieste della scuola dell’autonomia in modo efficace. Poiché l’attività di formazione del personale deve essere continuamente ricalibrata per rispondere alle dinamiche che si rivelano costantemente in divenire, potrebbe risultare proficua la creazione di un gruppo di lavoro dedicato, che riesca a cogliere le istanze e le necessità del personale e che sulla base di queste e del contesto in cui la scuola opera elabori piani di formazione e aggiornamento pluriennali. Sicuramente aspetti da sviluppare saranno: il coinvolgimento nella formazione di un numero più significativo di docenti, una continuità nel tempo delle attività di formazione e un monitoraggio delle ricadute delle stesse. Ad ogni modo risulta evidente la necessità di investire nel settore della formazione didattico-metodologica dei docenti. Va detto che il territorio offre opportunità in tale senso, promosse da USR, UST, Università, da reti di scuole, delle quali l'Istituto fa parte. La domanda formativa dei docenti, però, sembra dirigersi verso attività che si svolgano all'interno dell'istituto e ciò deve tenere conto delle limitate risorse finanziarie a disposizione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 87

L’Istituto raccoglie le competenze del personale nei fascicoli personali e ha attivato strategie di gestione del personale docente e amministrativo che valorizzano le competenze sia a livello individuale che di gruppo. Nello specifico, il Collegio dei Docenti assegna l'incarico di FS sulla base di candidature supportate da curricola e il Dirigente Scolastico procede all'assegnazione degli incarichi dopo attenta rilevazione dei curricula e delle esperienze pregresse e dopo la verifica dell’interesse personale per l’ambito specifico, cercando anche, per i gruppi di lavoro, di costituire team in cui le diverse competenze interagiscano e si arricchiscano vicendevolmente. La distribuzione degli incarichi viene incentivata attraverso la contrattazione integrativa, basata sul carico di lavoro assegnato e sulle competenze riconosciute. In ottemperanza alla normativa in vigore, si procede a pubblicare i criteri di reclutamento del personale interno ed esterno attraverso circolari e bandi ad evidenza pubblica. Il questionario docenti evidenzia la percezione che l'istituzione scolastica valorizzi il lavoro degli insegnanti.

La tematica più scottante su questo tema è la possibilità di riconoscere le competenze del personale tramite l'incentivazione economica. La riduzione significativa del FIS in questi anni e i vincoli su cui si fonda la stessa contrattazione integrativa rendono sempre più difficile puntare su questo tipo di visibilità. Un altro tema di riflessione è costituito dalla mobilità del personale, che disperde competenze preziose per l'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS01300Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS01300Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

41,9

46,3

Si

28,6

25

27,3

No

21,4

25,6

22,8

Si Si Si Si No No No Si

78,6 100 78,6 92,9 35,7 21,4 28,6 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 88

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 64,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 89

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS01300Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS01300Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

3,6

4,2

6,6

127

3,6

3,6

4,4

0

1,3

2,2

2,9

46 7 28 14 0 0 0 8

8,1 12,3 8 7 4,4 3,9 1,9 14,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto esistono gruppi di lavoro istituzionali (dipartimenti disciplinari, di indirizzo, d'asse; commissioni, oltre ai consigli di classe e all'unità di autovalutazione neocostituita), che si occupano di una significativa varietà di tematiche, tutte però strettamente legate alle azioni ritenute strategiche per la realizzazione degli obiettivi del POF: orientamento, accoglienza, inclusione, valutazione, curricolo verticale, raccordo con il territorio, ampliamento dell’offerta formativa. Tali gruppi curano il monitoraggio delle loro azioni e riferiscono al collegio dei docenti con regolarità. I gruppi producono materiali messi a disposizione di tutti i docenti, anche tramite le tecnologie digitali e la rete. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche significative del Piano dell’Offerta Formativa, mettendo a disposizione spazi e strumenti di produzione e condivisione dei loro prodotti. Il questionario docenti evidenzia la percezione di una clima significativamente collaborativo fra i docenti, che si incontrano non solo alle scadenze calendarizzate dei gruppo di lavoro, ma anche in forma spontanea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere migliorata l'organizzazione interna di alcuni gruppi di lavoro, sia con l'incarico formalizzato del referente, possibilmente incentivato economicamente sia con una diversa articolazione (es.: eccessiva numerosità del dipartimento dell'asse dei linguaggi). Alcuni gruppi di lavoro dimostrano una significativa coesione interna, anche quando i docenti lavorano in indirizzi diversi; altri invece devono ancora costruire la coerenza e la coesione delle loro pratiche e dei loro obiettivi e acquisire maggiori competenze operative. E' necessario attivare l'attenzione dei gruppi di lavoro sui temi dell'acquisizione delle competenze, specie quelle in uscita e trasversali (chiave e di cittadinanza) e sulla loro certificazione.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 90

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con riferimento la criterio di qualità, si può affermare che l'Istituto si impegni a valorizzare le risorse umane, in coerenza con la normativa vigente, con i principi generali stabiliti dal Consiglio d'Istituto e con gli obiettivi strategici individuati dal POF. L'Istituto si è dato un organigramma trasparente e pubblico e le risorse umane sono poste al servizio dell'efficacia e dell'efficienza dei processi che hanno come scopo prioritario assicurare il successo formativo degli studenti, così come esso è attestato dagli esiti conseguiti. L'istituzione scolastica propone attività di formazione finalizzate all'acquisizione di competenze metodologico-didattiche, organizzative e strumentali così da innalzare il profilo professionale dei docenti e la loro capacità di rispondere ai bisogni formativi degli studenti, alle trasformazioni istituzionali del sistema scolastico e alle domande del contesto territoriale di riferimento. Il reperimento delle risorse umane necessarie per gli incarichi di responsabilità avviene sulla base delle competenze possedute, secondo quanto riportato nei curricula e attestato da certificazioni di competenza, nonché su libero assenso degli interessati. L’istituzione incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro a fini dell'innalzamento della qualità dell'insegnamento e per il rafforzamento del clima di collaborazione e condivisione fra pari che sta ala base di un'autentica comunità educante. Ciò favorisce anche la formazione dei docenti neoassunti. L’Istituto è dotato degli spazi, dei materiali e delle tecnologie che consentono la produzione e la disseminazione dei materiali prodotti dai gruppo di lavoro. L'obiettivo per il futuro è di operare sulla base di un progetto pluriennale di sviluppo e valorizzazione delle risorse della scuola, di incrementare le occasioni di formazione e il numero di insegnanti coinvolti.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 91


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 92

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 35,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 28,6 21,4

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 24,5 Bassa apertura 28,6 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 14,3 44,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 95

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIS01300Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS01300Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

42,9 7,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

42,9

40,1

19,2

0 0 4

0 0 100

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 96

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIS01300Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS01300Q per motivo) per motivo) 1

78,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

7,1

19,8

23,7

3

100

79,1

73,6

0

7,1

9,3

10,5

0

42,9

39

27,8


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 97

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIS01300Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS01300Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

50 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71,4

45,3

45,5

1

42,9

29,1

25,8

0

7,1

9,9

12,4

0

7,1

14,5

20,5

1

78,6

27,3

22,5

0

28,6

30,2

14,3

0 0

50 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 35,7 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIS01300Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q No 71,4 50 Si 85,7 75 No 21,4 20,9 Si 71,4 58,1 Si 92,9 70,9 No 42,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

92,9

67,4

56,9

Si

92,9

77,3

60

Si

64,3

51,7

42,7

Si No

71,4 42,9

55,2 25

52,4 23,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FEIS01300Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIS01300Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,6

79,1

79,1


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 101

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FEIS01300Q FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 42,0 22,0 10,0

X 57,0 77,0 89,0


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 102

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 28,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 50 41,3

Situazione della scuola: FEIS01300Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FEIS01300Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 59,75

19,8

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è partner di diverse reti di scuole costituite nel territorio. Lo scopo principale è entrare in un circuito collaborativo di scambio e fare economia di scala al fine di raggiungere gli obiettivi stategici del POF, come l'inclusione, l'innovazione didattica, la formazione del personale. La Scuola si trova inserita in un fitto tessuto di accordi con enti pubblici, strutture private, associazionismo al fine di arricchire l'offerta formativa e di assicurare servizi aggiuntivi ai propri studenti per il tramite di una forte apertura verso il territorio e le sue istanze. Con le stesse finalità i suoi docenti e il Dirigente Scolastico siedono in diversi gruppi di lavoro interistituzionali. Fondamentale è la rete di convenzioni istituita al fine di garantire lo svolgimento dell'attività di stage (che ha inizio fin dalla classe seconda dell'indirizzo socio-sanitario dell'Istituto Professionale) e che prosegue con le attività di alternanza scuola-lavoro, dalle classi Terze alle classi Quinta dell'Istituto Professionale e dell'Istituto Tecnico (pervenuto nell'a.s 20142015 alle classi Terze). E' ERRONEO IL DATO IN TABELLA CHE INDICA L'ASSENZA DI STAGE PER L'A.S. 2014-2015 COME DIMOSTRA IL NUMERO ALTO DI CONVENZIONI CON IL MONDO DEL LAVORO.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica non ricopre il ruolo di capofila all'interno delle reti di cui fa parte. E' interesse della Scuola inserirsi in reti che si occupano di altre tematiche strategiche, come la certificazione delle competenze e l'inclusione degli stranieri. Le difficoltà del sistema economico territoriale influiscono sul mantenimento della rete di convenzioni con le aziende per lo svolgimento dell'alternanza scuola-lavoro,anche in conseguenza dell'estendersi di tale attività agli Istituti Tecnici. Mancano tavoli comuni fra scuola, Associazioni di categoria ed enti pubblici al fine di organizzare, coordinare e monitorare l'alternanza scuola-lavoro, e gli stage contestuali, su scala territoriale.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 103

3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIS01300Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS01300Q % 1,85

3,1

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 104

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 105

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIS01300Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS01300Q 34,95

68,4

70,5

Riferimento Nazionale 55


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 106

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,6 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 16,9

Situazione della scuola: FEIS01300Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sede di coinvolgimento delle famiglie alla definizione dei documento fondativi dell'identità e della vita scolastica è il Consiglio d'istituto dove la partecipazione della componente genitori è sentita e attiva. Altra sede per il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa sono i consigli di classe e il GLI. Per il rapporto scuola-famiglia sono significativi i colloqui generali e gli incontri con le famiglie nelle giornate di scuola aperta dedicate all'orientamento in entrata. Negli ultimi due anni la scuola ha organizzato una "Giornata di restituzione" al fine di illustrare agli alunni e alle famiglie i progetti e i risultati più significativi raggiunti nel corso dell'anno scolastico. Rilevante è la partecipazione del famiglie alla restituzione delle attività progettuali svolte dagli studenti disabili e lo spettacolo finale dei "Laboratori in rete". Il questionario genitori evidenzia una percezione positiva della scuola, in ordine ai risultati dei propri figli, alla disponibilità al dialogo e all'ascolto delle istanze delle famiglie da parte dei docenti e al clima d'istituto. L'attivazione del registro elettronico ha migliorato la trasparenza delle procedure didattiche e valutative nonché il livello di comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spiccano negativamente i dati sulla partecipazione all'elezione dei rappresentanti genitori in Consiglio d'Istituto e il basso livello dei versamento del contributo volontario. Se certamente si può pensare alla crisi degli organismi di rappresentanza collegiale, ormai usurati e bisognosi di riforma, e alla crisi economica che colpisce pesantemente la popolazione, ciò nondimeno non si può non pensare che il rapporto con le famiglie rappresenti una criticità significativa della scuola. Si rendono necessari un innalzamento della condivisione degli obiettivi formativi ed educativi e la costruzione di un più forte senso di appartenenza e vicinanza all'istituzione scolastica,anche tramite il supporto finanziario. Ad ogni modo l'Istituto deve pensare a nuove strategie di coinvolgimento e di dialogo.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 107

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con riferimento al criterio di qualità si può giudicare buono il grado di inserimento della scuola nel tessuto territoriale, sia tramite le reti di scuole sia tramite gli accordi con gli enti territoriali, le associazioni di categoria, l'associazionismo e il volontariato e che tali relazioni abbiano una ricaduta significativa sull'offerta formativa e sulle opportunità in uscita degli studenti. Va osservato che l?istituto non è capofila di rete. La presenza di docenti e del dirigente scolastico a commissioni e gruppi di lavoro che elaborano le politiche di governo territoriale nel campo dell'istruzione, della formazione e dell'inclusione è indice delle relazioni virtuose che la scuola intrattiene con il territorio di riferimento. L'impegno della scuola a coinvolgere le famiglie nella vita dell'istituzione è continuo e si è accresciuto in questi ultimi anni, ma raggiunge risultati interlocutori. Le famiglie si dicono soddisfatte dell'istituzione scolastica e sono presenti in misura maggiore in occasione di momenti più vicini alla dimensione relazionale e umana, mentre sono minoritarie quando è in gioco la dimensione istituzionale, organizzativa e finanziaria della vita scolastica.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

pagina 108

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare gli esiti finali del primo biennio dell'Istituto d'Istruzione Superiore. Innalzare i risultati di rendimento nelle discipline linguistiche e scientificomatematiche.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare gli esiti ai livelli dei benchmark di riferimento (provinciale e nazionale) Diminuire del 15% il numero di alunni sospesi in Italiano e Matematica.

Innalzare i livelli di acquisizione delle competenze di cittadinanza (collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile)

Ridurre il numero dei provvedimenti disciplinari (note e sospensioni) del 15%; aumentare gli studenti con voto 9 in comportamento (+15%).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione ha messo in luce che gli insuccessi del primo biennio (non ammessi, sospesi) originano per lo più da valutazioni negative in Italiano, Matematica, Lingue Straniere, Diritto e Scienze Integrate, derivate da carenze nelle competenze di base (comprensione dei testi, bagaglio lessicale, strutture logico-argomentative) e coerenti con gli esiti nelle prove nazionali di Italiano e Matematica, inferiori ai livelli medi di riferimento (provincia, macroarea e nazionali). L'autovalutazione ha altresì messo in luce le criticità comportamentali nel biennio di entrambi gli Istituti, criticità che concorrono a determinare l'insuccesso scolastico e il rischio di dispersione scolastica. Poiché, viceversa, gli esiti a fine quinquennio sono significativamente soddisfacenti, si ritiene che il il biennio iniziale rappresenti il campo prioritario di intervento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire un curricolo verticale d'Istituto. Costruire una progettazione didattica quinquennale per competenze. Elaborare strumenti di certificazione delle competenze per il secondo biennio e il monoennio finale. Strutturare prove comuni (per classi parallele) iniziali e intermedie, in tutti gli ambiti disciplinari. Implementare la strumentazione digitale a disposizione nelle aule e nei laboratori.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

pagina 109

Sviluppare l'uso delle TIC nella didattica consentendo agli studenti di usare anche i loro devices e le forme peculiari della condivisione in rete. Favorire la didattica per classi aperte e gruppi di livello anche tramite la riorganizzazione dell'orario delle lezioni. Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza anche tramite forme di apprendimento cooperativo e di peer education. Sviluppare il ruolo dell'insegnante di sostegno come facilitatore di didattiche personalizzate rivolte a tutti gli studenti della classe. Adottare strategie didattiche di differenziazione dei compiti ai fini del recupero, del potenziamento e della valorizzazione delle eccellenze.

Strutturare almeno un accordo di collaborazione sperimentale con un istit. d'istruzione sec. di I grado ai fini di percorsi di continuità orientativa. Sviluppare didattiche orientative che aiutino gli studenti a scoprire le loro propensioni e i loro talenti. Coinvolgere i consigli di classe e gli studenti nell'elaborazione delle azioni di orientamento in entrata. Strutturare attività di orientamento in entrata che rendano più comprensibili le peculiarità dei vari indirizzi di studio attivati presso l'I.I.S. Orientamento strategico e organizzazione Ridefinire la missione dell’Istituto alla della scuola luce delle trasformazioni ordinamentali, del sistema IeFP e delle nuove qualifiche regionali. Definire l'identità e il profilo dell'Istituto Tecnico nel contesto del'I.I.S., specialmente in rapporto all'orientamento in entrata e al territorio. Migliorare la struttura e l'organizzazione di dipartimenti. Adottare forme di autovalutazione e di rendicontazione dell'organizzazione e attività svolte adeguate alla comunicazione pubblica sul sito. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Intensificare le attività di formazione dei umane docenti in settori strategici(didattica personalizzata e per competenze, TIC, lingue straniere). Implementare nei docenti la propensione a certificare le loro competenze ai fini dell'affidamento di incarichi di responsabilità organizzativa. Indirizzare le risorse finanziarie disponibili verso la formazione del personale e i progetti strategici (competenze chiave e di cittadinanza). Costituire un gruppo di lavoro che ascolti e monitori la domanda formativa dei docenti.


SNV - Scuola: FEIS01300Q prodotto il :10/10/2015 19:26:45

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

pagina 110

Rafforzare ii rapporti con il territorio (istituzioni, mondo economicoproduttivo) tramite la costituzione del comitato tecnico-scientifico. Ricercare nel territorio fonti di finanziamento da affiancare a quelle pubbliche. Costituire focus group scuola-famiglia per identificare le esigenze delle famiglie e condividere azioni e progetti comuni, finanziati in comune. Migliorare e qualificare la comunicazione pubblica delle attività e dei risultati conseguiti dall'I.I.S.(finalità: rendicontazione sociale).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono stati così definiti affinché tutti i settori e le articolazioni della vita dell'istituzione scolastica, nel breve, medio e lungo periodo, percepiscano una missione chiara e condivisa della scuola; vadano a costituire un quadro organico entro il quale accrescere l'assegnazione di senso alle singole mansioni e responsabilità e indirizzino le loro specifiche risorse umane, professionali e materiali verso l'obiettivo prioritario del miglioramento degli esiti degli studenti, con particolare riguardo al biennio iniziale, affinché l'accresciuto tasso di successo scolastico, che si aspira a raggiungere, in ordine sia alla dimensione cognitiva che a quella civico-relazionale, rafforzi il senso di appartenenza ad una comunità educante di tutte le sue componenti e l'identità dell'istituto,in dialogo propositivo con il territorio.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook