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Rapporto Autovalutazione Scuola IC CATTOLICA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC804005 IC CATTOLICA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RNIC804005 RNEE804039 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC804005 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC804005 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC804005 3.8 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un tessuto economico legato al turismo o a realtà produttive di piccole e medie imprese che in generale permette alle famiglie di garantire un sostegno anche economico alle necessità della scuola L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana non è tale da comportare emergenze significative

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-economica e culturale risulta essere piuttosto diversificata e rappresentativa della media difficoltà a cui devono far fronte diverse famiglie sul fronte economico. In alcuni casi la scuola si attiva per dare pari opportunità di partecipare pienamente a tutte le offerte formative anche alle famiglie più disagiate. Non ci sono gruppi etnici in particolare evidenza per forme di ghettizzazione o emarginazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Cattolica, sul mare Adriatico, è un Comune a prevalente vocazione turistica che dispone ancora di un diffuso livello di benessere, pur in presenza di un aumento di famiglie in difficoltà economica. La ridotta estensione e l'alta densità di popolazione (doppia di Rimini, ad es, ) facilitano un'identita da paese dove "tutti conoscono tutti" e le chiacchere costituiscono una cassa di risonanza con la quale la scuola deve fare i conti nel bene e nel male. Anche il livello culturale di molte famiglie costituisce la base per un buon coinvolgimento nelle attività e funzioni della scuola. Sul territorio sono presenti diverse agenzie formative sia a carattere ludico-motorio che socio–culturale. Anche le 3 parrocchie svolgono un ruolo nell'animazione giovanile con diverse realtà aggregative (scoutismo, azione cattolica...) L'ente Locale, a fronte di una riduzione delle risorse economiche disponibili, continua a mantenere con sufficiente cura l'edilizia scolastica, e garantisce alla scuola alcuni servizi importanti, oltre a quelli dovuti per legge. La provincia contribuisce alla effettuazione di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa.

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Negli anni si sta assitendo a una progressiva riduzione di opportunità gratuite quali il pulmino per le gite didattiche di un giorno, laboratori nelle strutture gestite dal Comune, l'utilizzo di spazi quali il teatro per le rappresentazioni scolastiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNIC804005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.490,00

25.613,00

2.864.049,00

411.606,00

0,00

3.328.758,00

Gestiti dalla scuola

3.270,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.270,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.695,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.695,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.683,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.683,00

82.928,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.928,00

4.568,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.568,00

23.128,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.128,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RNIC804005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,7

82,8

11,9

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

5,8

23,4

56

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture edilizie della scuola sono in buono stato. La dotazione degli strumenti informatici, in continuo aggiornamento, copre per un 80% le necessità per quanto riguarda l'hardware. La presenza di diverse famiglie che possono godere dei frutti dell'attività turistica ancora vivace sul territorio costituiscono comunque una risorsa economica anche per la scuola. Anche il livello culturale di molte famiglie costituisce la base per un buon coinvolgimento nelle attività e funzioni della scuola. Il Bilancio della Scuola, pur con i suoi limiti, costituisce ancora una risorsa discreta per lo sviluppo delle potenzialità dell'Istituto Comprensivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di aule laboratorio non risponde ancora in maniera adeguata alle necessità soprattutto nella scuola Primaria. Anche la disponibilità di software per l'informatica, in particolare per le LIM, risulta ancora carente. Negli anni si sta assitendo a una progressiva riduzione di opportunità gratuite quali il pulmino per le gite didattiche di un giorno, laboratori nelle strutture gestite dal Comune, l'utilizzo di spazi quali il teatro per le rappresentazioni scolastiche


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC804005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC804005 112 88,9 14 11,1 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC804005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC804005

35-44 %

N°

2

1,8

45-54 %

N°

24

21,4

55+ %

N°

49

43,8

Totale %

TOTALE

37

33,0

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC804005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC804005 0,0 100,0 100,0

Istituto:RNIC804005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC804005 39,0 61,0 100,0

Istituto:RNIC804005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC804005 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNIC804005 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNIC804005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 55 55,0 18 18,0 14 14,0

Oltre 10 anni N째

% 13

13,0

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente con un picco nella fascia 4554 anni di età potrebbe costituire una risorsa per quanto riguarda l'esperienza maturata e la disponibilità a farla fruttare sul piano professionale. Le competenze professionali sono in grado di coprire tutte le esigenze dell'IC e nella scuola Primaria si registra ormai una presenza significativa di docenti laureati. Il DS, pur avendo un incarico di reggenza e pochi anni di esperienza in proposito, costituisce una risorsa significativa anche considerando il delicato passaggio di accorpamento con la DD Cattolica che l'IC Cattolica sta affrontando a partire dallo scorso anno scolastico

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una reggenza per l'IC, pur garantendo gli standard necessari per l'attività di routine non consente oggettivamente al DS di concentrare tutte le sue energie per il monitoraggio e l'implementazione costante di miglioramenti della qualità in tutti i settori di sua competenza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC804005

% classe 1 138

99,3

classe 2

% classe 2 136

100,0

classe 3

% classe 3 144

99,3

classe 4

% classe 4 129

100,0

classe 5

% classe 5 130

99,2

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.197

98,4

3.135

98,2

3.077

98,2

2.995

98,7

3.002

98,5

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

115

98,3

% classe 2 155

96,3

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.011

98,0

3.111

98,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC804005

7 34

8 32

9 29

10 17

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

1

26,0

24,4

22,1

13,0

13,7

0,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

736

789

735

591

187

149

23,1

24,8

23,1

18,5

5,9

4,7

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RIMINI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RIMINI

-

0,1

-

0,2

-

0,3

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

4

3,0

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,1

65

2,1

51

1,7

49

1,6

38

1,3

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,6

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

28

0,9

35

1,1

29

0,9

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

3,7

8

6,2

% classe 3

classe 4

3

2,1

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 2

1,6

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

110

3,5

105

3,4

72

2,4

70

2,4

56

1,9

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC804005

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

2

1,3

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

49

1,6

54

1,7

41

1,3

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sia nelle Non emergono significativi dati di preoccupazione Primaria che nella Sec I grado sono in linea con i dati della regione, già più positivi di quelli nazionali. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi sono pari a zero. Anche la distribuzione per fascia di voto conseguita all'Esame di Stato presenta trend nella norma dei dati regionali, senza concentrazioni anomale nelle fasce più basse manifestando anzi un picco significativo nella fascia più elevata. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati sia sul versante dei risultati raggiunti nella Primaria e nella Sec di I grado sia su quello di abbandoni e accoglienza dei nuovi arrivati sono decisamente positivi.


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNIC804005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,4

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

64,4 57,6

-6,8

52,5

-6,2

RNEE804039 - II B

72,6

8,2

63,5

4,9

71,0

RNEE804039

71,0

RNEE804039 - V A

71,0

62,4

n/a

n/a

68,5

n/a

64,8

n/a

65,0

n/a

n/a

62,9

n/a

n/a

74,0

8,3 60,2

n/a

n/a

8,8

61,4

n/a

n/a

74,0 74,0

0,0 n/a

n/a

64,3

7,5

n/a

n/a

61,0 7,7

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

57,5

-0,8

RNEE804039

63,8

n/a

ITALIA

RNEE804039 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

53,4 -0,6

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

63,3 63,3

0,0

RNMM804016

68,5

RNMM804016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9

0,0

62,8

0,0

RNMM804016 III B

68,9

0,0

60,6

0,0

RNMM804016 III C

67,9

0,0

62,9

0,0

RNMM804016 III D

68,0

0,0

60,1

0,0

RNMM804016 III E

73,7

0,0

69,6

0,0

RNMM804016 III F

70,4

0,0

64,0

0,0


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE804039 - II A

6

2

3

2

5

6

3

0

6

3

RNEE804039 - II B

1

2

0

4

8

0

1

6

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC804005

21,2

12,1

9,1

18,2

39,4

18,2

12,1

18,2

30,3

21,2

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RNEE804039 - V A

0 % studenti Livello 1

RNIC804005

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

6 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

7 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

8 % studenti Livello 5

0,0

16,7

11,1

33,3

38,9

0,0

11,8

17,6

23,5

47,1

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNMM804016 III A

4

4

3

3

5

2

4

3

5

5

RNMM804016 III B

1

3

6

4

6

2

4

4

9

1

RNMM804016 III C

0

6

2

7

5

1

5

5

2

7

RNMM804016 III D

0

6

4

5

6

3

4

6

3

5

RNMM804016 III E

1

1

3

5

10

0

4

1

7

8

RNMM804016 III F

0

1

3

4

4

0

1

4

3

4

% studenti Livello 1 RNIC804005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,4

18,8

18,8

25,0

32,1

7,1

19,6

20,5

25,9

26,8

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC804005 14,9 85,1 12,1 87,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove Invalsi dalle classi di primaria e sec di I grado sia in italiano che in matematica, salvo per un caso particolare in una seconda di primaria, si collocano per la maggior parte sopra la media regionale con percentuali significativamente superiori di elementi presenti nelle fasce più alte delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi sottolinea una incidenza significativamente alta dell'appartenenza a una classe specifica per quanto riguarda l'influenza sul raggiungimento di un certo livello di risultati. C'è da considerare che si tratta di un campione fortemente limitato in quanto si riferisce solo a due classi seconde di Primaria. Anche se in misura minore pure i dati della varianza interna alle classi sono superiori alla media e sembrano indicare una difficoltà della didattica a attenuare le differenze individuali di partenza (problema di equità)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si sarebbe potuto optare per un sei ma gioca a sfavore il risultato di varianza tra le classi di primaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova in una fase di passaggio dalla sensibilizzazione generica sul significato del termine "competenze" al tentativo di tradurre nella pratica una didattica delle Competenze necessaria per poi effettuare una valutazione delle competenze, anche sulla scorta di importanti documenti normativi quali la Raccomandazione UE sulle competenze chiave del dicembre 2006 ripresa dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 e il recente documento MIUR del marzo 2015 per la certificazione delle competenze. Esistono criteri comuni formalizzati per i voti di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di adottare una prassi meno focalizzata su contenuti di conoscenza afferenti a specifici ambiti discplinari per programmare l'apprendimento di competenze trasversali e interdisciplinari quali quelle UE 2006 o di Cittadinanza. Anche quando si propongono progetti didattici di ampio respiro non strettamente disciplinari resta la mancanza di adeguate prassi valutative delle reali ricadute sulle competenze acquisite. La valutazione delle competenze di cittadinanza scaturisce dalle osservazioni non sistematiche e informali che i docenti effettuano quotidianamente e mancano strumenti formalizzati di acquisizione di dati descrittivi più oggettivi. I criteri comuni per i voti di comportamento hanno indicatori ancora piuttosto generici soprattutto nella sec di I grado. La certificazione delle competenze alla fine della classe V Primaria e III Sec di I grado risulta essere attualmente più figlia di un adempimento burocratico piuttosto che di una reale possibilità della scuola di esprimersi in merito con argomenti forti a prorpia legittimazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola fatica ad adottare criteri comuni per la valutazione del comportamento e a individuare uno strumento comune per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RNIC804005

18,2

% Linguistica 13,3

% Professionale 22,1

% Scientifica 13,8

% Tecnica 16,7

% Umanistica 16,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RNIC804005 RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 62,9 49 37,1 2.181 73,0 805 27,0

TOTALE 132 2.986

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RNIC804005 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 72 88,9 42 85,7 1.922 19.243 276.676

89,4 90,3 90,9

572 7.436 93.486

74,2 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni in uscita dalla scuola Primaria che continuano gli studi nella sec I grado nel medesimo IC evidenziano dati postivi in linea con i dati regionali ER. Si presenta un lieve aumento dei non ammessi alla classe successiva al termine della II media rispetto alla I media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta relativamente alto rispetto ai dati provinciali e regionali il numero di studentesse/i che non seguono il consiglio orientativo. Questo potrebbe significare in positivo una certa autonomia di giudizio delle famiglie ma anche, in negativo, una scarsa fiducia da parte delle stesse nella capacità dei docenti di orientare in modo attendibile. A confermare in parte questo secondo aspetto concorrono i buoni risultati comunque raggiunti da coloro che NON hanno seguito il consiglio. Risulta anche non presente il consiglio orientativo relativo alla tipologia "qualsiasi area" quasi che la scuola faticasse a riconoscere la presenza di alunni dotati in senso generale e attuasse politiche di orientamento piuttosto selettive ancorchè maggiormente specificate. In merito alla riuscita scolastica negli anni di studio successivi alla sec I grado la scuola non dispone di dati, in mancanza, fino ad ora, di intenzionalità nel monitorare tale elemento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Di fatto il risultato indicato non scaturisce dal fallimento scolatico degli studenti dell'IC Cattolica nel loro prosieguo degli studi ma dalla mancanza di monitoraggio e, conseguentemente, di dati in proposito. E' Importante sottolineare che Il collegio docenti unificato si è recentemente (30/06/2015) espresso a favore di un monitoraggio, finora inesistente, degli esiti a distanza, almeno due anni, degli studenti dell IC Cattolica in uscita dal I ciclo di istruzione.


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC804005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,9

89,3

Si

100

89,5

89

Si

82,6

83,3

85

Si

78,3

79,8

83,4

Si

82,6

79,8

81,3

No

26,1

39,8

57,9

Si

87

71,3

80,7

No

26,1

23,7

29,3

No

8,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC804005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

84,7

87

Si

86,4

84,4

86,7

Si

77,3

79,7

83,6

Si

68,2

75,9

81,7

Si

72,7

75

79,6

No

40,9

38,8

58,4

Si

81,8

75,9

86,2

No

22,7

20

28,3

No

9,1

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola primaria è presente a diversi livelli di specificità. Il curricolo annuale di ogni disciplina declina per ciascuna classe gli obiettivi che nelle Indicazioni Nazionali 2012 sono presenti per la fine classe terza e fine classe quinta. Il livello bimestrale organizza la programmazione annuale in modo più flessibile individuando anche alcune unità di lavoro. La scuola Sec di I grado presenta un curricolo annuale molto articolato e abbastanza omogeneo tra sezioni diverse.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi degli alunni concreti presenti nell'IC non sempre vengono analizzati e formalizzati e i cosiddetti "progetti didattici" miranti all'ampliamento dell'offerta formativa scaturiscono spesso da variabili contingenti quali l'offerta effettuata da soggetti presenti sul territorio, gli esperti disponibili, i costi per l'utenza. La scuola non ha ancora formalizzato una progettazione didattica per competenze sia di tipo disciplinari che trasversali. Anche l'integrazione delle competenze chiave della UE (dicembre 2006) richiamate dalle Indicaz. Naz. 2012 risulta presente in modo estemporaneo. Così pure le competenze di cittadinanza nella loro valenza cognitiva, emotiva e sociale risultano scarsamente formalizzate e non vengono esplicitate rubriche di indicatori standard, soprattutto nella scuola Sec Di I grado dove la forte connotazione per contenuti disciplinari non consente un reale approccio didattico interdisciplinare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,9

76,3

81,4

No

73,9

77,5

71,2

Si

87

86,5

86,4

No

65,2

62

64,1

No

47,8

57,3

57,4

Si

56,5

73,4

82,3

No

56,5

59,6

58,6

No

21,7

35,7

42,2

No

8,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,2

72,5

80,2

Si

77,3

78,1

73,5

No

31,8

54,1

60,6

Si

90,9

85

81,4

No

54,5

58,4

57,9

No

59,1

81,6

86

Si

68,2

65

63,4

Si

63,6

55,3

53

No

9,1

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria viene effettuato un incontro di programmazione per classi parallele al mese. Lo scambio tra docenti è efficace e vengono presi in considerazione diversi aspetti della didattica, non solo a livello di programmazione disciplinare ma anche relativamente ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Nella scuola secondaria di I grado la programmazione viene effettuata per dipartimenti disciplinari.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per la programmazione a classi parallele della scuola primaria non sempre riescono a dedicare la medesima cura alle diverse discipline. Risultano più penalizzate quelle che dispongono di meno ore nell'orario settimanale. Gli incontri di Programmazione della scuola Sec I grado, pur essendo organizzati per dipartimenti sono molto sporadici (uno o due per anno) e perlopiù replicano in modo reiterato dal punto di vista formale documenti degli anni precedenti. L'analisi e la revisione delle scelte adottate, specialmente in merito alla reale ricaduta sull'apprendimento dei "progetti didattici" risulta scarsamente presente anche per mancanza sia di strumenti adeguati che di cultura specifica diffusa del corpo docente, per cui la funzione riflessiva dei docenti rimane in secondo piano sia nella scuola Primaria che Sec I grado. Ancora frammentata la programmazione in continuità verticale tra scuola Primaria e Sec. I grado

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 30,9

13

25,7

18,9

8,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 31,8 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 95,5 66,3 Prove svolte in 1 o 2 4,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

13

22,5

15,6

8,7

35,1

47,5

Situazione della scuola: RNIC804005

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,1

12,8

10,6

18,2

29,7

37,2

Situazione della scuola: RNIC804005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha formalizzato dei principi guida (criteri comuni di carattere generale) per la valutazione che mirano a diffondere non solo una valutazione sommativa ma anche formativa ed autentica. Si è deciso di non utilizzare i voti per valutare le singole prove degli alunni cercando di fornire agli stessi un feedback articolato e con informazioni mirate a favorire l'autovalutazione e la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati in modo sistematico perlopiù i contenuti e le abilità di tipo disciplinari sia nella scuola Primaria e, maggiormente, nella Sec. di I grado. Non sono esplicitati in modo specifico standard per una valutazione condivisa delle performance sulla base di livelli comprendenti le variabili ponderate che le costituiscono (ad es. rubriche di valutazione o griglie di osservazione). Anche le scale utilizzate per i voti numerici risultano ampiamente soggettive soprattutto nella Sec I grado dove l'utilizzo del voto numerico è massivo. Le prove comuni di verifica risultano ancora di difficile attuazione pur essendo presenti in qualche caso a fine quadrimestre nella Primaria e in entrata nella Sec I Grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte del proprio curricolo, rimandando per gli aspetti non definiti in modo specifico a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il resto del personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica seppur migliorabile viene condivisa da un numero elevato di docenti. I docenti non sempre fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, e solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RNIC804005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC804005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,7

32,2

52,4

Si

73,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

17,4

14,3

13,9

No

26,1

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC804005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

85,9

82,8

Si

59,1

68,1

52,4

No

4,5

2,8

4,2

No

18,2

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC804005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC804005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

32,2

38,3

No

91,3

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,3

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC804005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC804005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

95,5

85,3

71,1

Si

86,4

86,9

84,4

No

4,5

3,1

6,2

No

9,1

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria esiste un referente per il laboratorio di informatica che fornisce il sostegno tecnico per mantenere l'efficienza delle macchine. Esiste anche un laboratorio di musica che viene curato direttamente dai singoli docenti che ne fruiscono. Nella scuola Sec I Grado esistono i laboratori di Ed. musicale, di Ed. artistica, di tecnologia la cui responsabilità viene affidata a insegnanti titolari della relativa materia. Periodicamente vengono acquistati strumenti e sussidi per consentire un utilizzo efficace di tali spazi. Nella maggioranza delle classi di tutto l'IC sono ormai presenti le LIM così come in diverse classi sono presenti piccole biblioteche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola Primaria l'opportunità di accedere alle aule laboratoriali, così come alla palestra, ma anche la possibilità stessa di usufruire di una didattica laboratoriale nella classe medesima è legata alla metodologia adottata dal singolo docente. Permane al riguardo dunque una certa differenza di opportunità per gli alunni a seconda delle classi in cui sono inseriti. Nella scuola sec di I grado l'articolazione oraria è quella tradizionale, concentrata al mattino con una sola pausa di dieci minuti sull'arco delle cinque ore di lezione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria negli anni '90 sono stati attivati una serie di aggiornamenti miranti a introdurre il Cooperative Learning, il gioco cooperativo, la RET (educazione razionale emotiva). Ultimamente si è introdotta in alcune classi la metodologia analogica "Bortolato" per l'apprendimento della matematica. La presenza diffusa della LIM ha incentivato modalità di didattica più innovative che sono ricadute essenzialmente sulla efficacia della lezione frontale mentre quella dei laboratori di informatica ha implementato alcuni progetti a forte utilizzo di strumenti multimediali.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là degli elementi positivi registrati nella colonna accanto si registrano tuttavia diversi punti di debolezza: - La lezione frontale, soprattutto nella Sec I grado occupa ancora un ruolo preminente e la didattica laboratoriale rimane marginale - Le innovazioni didattiche sono implementate essenzialmente su base volontaria dei singoli docenti (Ad es, ci sono alcuni che usano solo la LIM altri che non l'accendono neanche, alcuni che utilizzano il metodo Bortolato in matematica, altri che non sanno nemmeno cos'è); - La collaborazione per l'introduzione e soprattutto la valutazione dell'utilizzo di didattiche innovative rimane molto scarsa; - Molto raramente si lavora per classi aperte sia nella scuola Primaria e, amcor più nella Sec. I grado - La partecipazione a corsi di aggiornamento da parte dei docenti è pratica poco diffusa.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 40 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % 100 n.d. n.d. 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 n.d. 28,8 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 42 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC804005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 33,1 32,2


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pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RNIC804005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 %

Riferimento Nazionale %

0,66

0,3

0,6

0,7

0,52

0,5

0,8

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria esistono regolamenti di comportamento per le classi. Nella scuola Sec di I grado le regole di comportamento sono esplicitate sia nel regolamento di Istituto (che ne declina i vari aspetti, anche sanzionatori, sulla base dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti) sia nel Patto di corresponsabilità consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione. Nell 'IC esiste anche la figura dello psicologo che collabora con la scuola per la gestione dei casi di comportamento problema attraverso osservazione nelle classi e interventi concordati con i vari team docenti coinvolti. Esistono anche progetti di ampliamento dell'offerta formativa che mirano al benessere interpersonale e intrapersonale degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli stessi elementi evidenziati nella colonna dei punti di forza presentano anche aspetti di debolezza. Per quanto riguarda il codice di regole nella primaria presenta differenze anche marcate tra differenti classi così come differenti sono le modalità di costruzione (condivisa con gli alunni o decisa in modo autonomo dal docente: a volte nello stesso team docenti diversi utilizzano regole non sempre congruenti); I progetti attivati per il benessere intrapersonale e interpersonale degli alunni sia nella Primaria che nella Sec I grado restano episodici e frammentari. Tra i singoli docenti della scuola Primaria esistono differenze per quanto riguarda le attività quotidiane di promozione delle responsabilità sociali (life skill) e conseguente responsabilizzazione e coinvolgimento degli alunni/e nella gestione della vita di gruppo della classe. Nella scuola Sec I grado risulta essere presente una maggiore omogeneità nella direzione di una gestione eterodiretta dal docente. Sono minoritari i docenti che favoriscono un approccio di costruzione della vita sociale e implementano attività specifiche mirate alla costruzione delle abilità sociali poichè si punta sul rispetto dovuto al sistema di regole predisposto dalle figure adulte


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. Pur essendo presenti sia a livello di intenzionalitĂ del singolo che a livello dichiarato nel POF, gli elementi indicati in questa sezione sono ancora lontani dall'essere ottimali sul piano dell'agito e rimangono differenze forti di opportunitĂ per gli alunni delle singole classi a seconda dei docenti che vi operano.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RNIC804005

0

5,5

13,5

40

59,6

61,2

60

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione nel gruppo dei pari anche a piccoli gruppi, sviluppando contenuti per la classe sulla base degli interessi degli alunni disabili. Per gli stranieri la scuola dispone di mediatori madrelingua e sono presenti corsi di lingua italiana in orario extracurricolare e di preparazione per l'esame di Stato. La scuola ha attivato anche un corso pratico teorico sull'uso delle tecnologie e dei software utili per gli alunni con DSA aperto anche a docenti e genitori. I PDP vengono aggiornati con regolarità con la partecipazione della famiglia. In occasione della firma dei PDP tutto il consiglio di classe della scuola sec I grado e il team docenti nella Primaria è presente. Ai genitori vengono illustrati preventivamente diritti e doveri reciproci per favorire la consapevolezza del ruolo attivo che possono giocare. Anche gli strumenti di supporto al figlio vengono illustrati alle famiglie. E’ stato istituito uno sportello settimanale su prenotazione per i genitori degli alunni DSA e docenti interessati

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente nella scuola Primaria i PEI vengono elaborati con la partecipazione degli insegnanti curricolari mentre nella scuola sec I grado questo non avviene quasi mai. Il raggiungimento degli obiettivi individualizzati nella scuola Sec I grado viene verificato solo dall'insegnante di sostegno in occasione delle scadenze quadrimestrali. Il corso pomeridiano per gli alunni con DSA ha registrato scarsa partecipazione. Esistono ancora forme di delega più o meno accentuate all'insegnante di sostegno per ciò che concerne la responsabilità principale relativa all'inclusione. Lo strumento dell'ICF-CY è ancora poco conosciuto dai docenti e dunque scarsamente utilizzato per orientare la propria didattica speciale.


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,3

91,2

92,1

No

34,8

60,5

36

No Si No No

17,4 43,5 13 17,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

39,1

21,1

14,5

Si

30,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

77,3

84,1

87,8

No

40,9

37,2

28,2

Si No No Si

22,7 81,8 4,5 31,8

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

54,5

38,4

24,7

Si

31,8

27,8

20,6


SNV - Scuola: RNIC804005 prodotto il :28/09/2015 16:41:47

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

47,8

72,2

76,9

No

17,4

30,4

21,9

No

8,7

18,7

25,3

No

8,7

24

36,9

No

17,4

11,1

14,8

Si

65,2

48,5

52,9

Si

17,4

20,8

40,7

No

0

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

54,5

67,8

76

No

22,7

25,3

22,8

No

45,5

50

46,1

No

72,7

78,8

72,4

No

22,7

19,1

24,4

Si

81,8

59,7

61,8

No

86,4

81,3

73,9

No

9,1

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella sec di I grado all'inizio del sec Quad si sospendono le attività didattiche usuali per formare gruppi di livello e proporre attività didattiche di potenziamento e recupero. Nella scuola Primaria, durante la compresenza in diverse classi si suddivide la classe in gruppi di livello per lo stessa finalità. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa, anche quelli non finalizzati in primis all'inclusione costituiscono comunque un'occasione di sviluppo delle potenzialità presenti nei soggetti disabili.

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Nella scuola Sec I grado nelle attività di potenziamento e recupero spesso si ripropone lo stesso tipo di didattica già risultata poco efficace nelle attività curricolari ordinarie di classe. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti a seguito delle attività specifiche di cui sopra non sono effettuati in maniera sistematica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente positive. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti non sempre sono ben definiti e il loro raggiungimento viene scarsamente monitorato. La scuola dedica un'attenzione significativa ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono sufficientemente diffusi a livello di scuola. La scuola promuove in modo mirato il rispetto delle differenze e della diversita' culturale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC804005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

65,2

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

43,5

55,6

60,8

Si

73,9

74,9

75,7

No

65,2

66,7

61,3

No

21,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC804005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

No

63,6

64,7

74,3

Si

95,5

95,9

95,5

No

63,6

67,5

70,4

Si

54,5

57,8

67,7

No

18,2

39,4

48,6

No

27,3

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria sec I grado) si incontrano a fine anno scolastico per presentare i bambini in uscita dal proprio ordine. Allo scopo vengono utilizzati anche protocolli di intervista per acquisire info in modo omogeneo, mirato e analitico. Per presentare gli alunni con sostegno al colloquio partecipano anche gli insegnanti di sostegno medesimi. Si effettuano una serie di incontri per programmare e favorire attività didattiche comuni tra bambini dell'infanzia e primaria e una giornata di partecipazione degli alunni delle classi V alle attività della scuola Sec di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile valutare l'efficacia delle proposte per la continuità tra infanzia e primaria poichè raramente c'è una fase di monitoraggio dopo l'effettuazione delle attività medesime. Permangono ancora significative difficoltà di dialogo sia tra docenti dell'infanzia/primaria che tra docenti della primaria/sec I grado per definire le competenze per un curricolo verticale integrato.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RNIC804005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC804005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

87,5

82,6

Si

90,9

74,4

57,7

Si

36,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

4,5

21,9

31,7

No

54,5

54,4

63,3

Si

90,9

84,4

74

No

18,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli studenti in uscita dalla scuola Sec di I grado sono previste visite alle diverse tipologie di scuole sec di II grado. Vengono effettuati alcuni incontri serali con le famiglie con esperti psicologi su tematiche di orientamento formativo. Il modulo orientativo fornito alle famiglie diventa occasione per dialogare su aspetti educativi trasversali. E' attivo un progetto in collaborazione con Confesercenti per informare e illustrare le varie professioni presenti sul territorio

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Le attività di orientamento in senso esteso come conoscenza di sè degli alunni /e nella scuola sec di I grado sono lasciate alla iniziativa dei singoli docenti e non esiste un percorso costruito e condiviso da tutti in modo che possano fruirne allo stesso modo tutti gli alunni/e. Non esiste ancora un monitoraggio per verificare l'andamento della prosecuzione degli studi dopo la Sec di I grado e valutare la congruenza tra scelta di orientamento consigliata e scelta effettiva operata dalle famiglie. Gli incontri con le famiglie per ragionare sull'orientamento formativo globale proposti alla sera sono poco frequentati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.La scuola realizza comunque diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Si sottolinea come le attivitĂ di orientamento informativo mirate a presentare la varie opportunitĂ professionali e scolastiche sono ben strutturate e raggiungono tutti gli alunni/e in uscita dalla scuola Sec I grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell'IC Cattolica nella sua grande maggioranza, nonostante la crisi diffusa dell'identità professionale e il rischio burn-out crescente che la categoria si trova a vivere a fronte delle complesse sfide che la scuola attuale deve affrontare, presenta un buon livello di motivazione endogena che testimonia passione per il proprio lavoro. Anche la condivisione, soprattutto implicita, sulla funzione che la costituzione in primis assegna alla scuola è buona. Le priorità vengono identificate sulla base delle urgenze e si ritrovano principalmente nel campo dell'integrazione e dell'inclusione dei vari alunni in disagio o difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF identifica la mission dell'istituto in modo piuttosto istituzionale e burocratico riproducendo anche in maniera testuale essenzialmente quanto esprime la normativa del caso. L'IC fatica a identificare una mission peculiare definita e costruita in modo condiviso rapportandola al proprio contesto specifico e che i docenti e gli altri soggetti dell'IC possano fare propria in modo "forte" e convinto. Di ciò risente anche la condivisione della mission con i vari stakeholder che fatica ad andare oltre al dovuto di routine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la pianificazione delle azioni utili al raggiungimento degli obiettivi l'IC utilizza gli strumenti organizzativi previsti dalla normativa quali i vari organi collegiali, incontri di classi parallele, incontri con altri soggetti formali e informali con cui la scuola collabora. La scuola negli anni ha monitorato il raggiungimento degli obiettivi a vari livelli attraverso strumenti quali questionari di Autovalutazione di Istituto, indagini, interviste e focus group mirati con i vari stakeholder, Bilancio sociale, verifiche mirate agli apprendimenti degli alunni/e. Le funzioni strumentali e lo staff del DS contribuiscono alla definizione degli obiettivi e al monitoraggio in itinere e finale del loro raggiungimento L'introduzione del RAV costituisce un'occasione reale in tal senso.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle proprie azioni si esplica per lo più sul piano degli apprendimenti disciplinari, conoscenze e abilità. Anche il monitoraggio dello stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi è presente essenzialmente al livello degli obiettivi disciplinari.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNIC804005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,7

74,7

72,8

30,00

28,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNIC804005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 237,93

78,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNIC804005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 180,00

90,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIC804005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 %

11,59

20,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIC804005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 14,81

23,1

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 Si 64 65,9 Si 56 69,8 No 0 4,9 No 40 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12

8,5

10,6

No

12

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti No 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti No 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RNIC804005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:RNIC804005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

77,9

71,4

55,6

n.d.

3,8

1,8

2,6

n.d.

11,3

16,5

24,3

n.d.

6,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC804005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC804005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

47,1

48,3

40,1

n.d.

13,3

10,2

8,8

n.d.

30,4

25,8

29,6

n.d.

9,2

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività sia Il carico dei compiti e la difficoltà di integrare le varie tra i docenti con incarichi di responsabilità che tra il personale rssponsabilità sia a livello di comunicazione che di azioni ATA conseguenti a volte costituiscono un ostacolo reale soprattutto nella componente docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNIC804005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 24

12,68

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNIC804005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 8978,13

10145,9

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RNIC804005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 391,06

121,22

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RNIC804005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 3,58

13,3

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNIC804005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC804005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4

9,9

15,5

0

16

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

2

84

69,5

48,5

0

24

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

0

44

42,9

36,6

0

20

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

0

28

19

14,9

1 0

24 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNIC804005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 1,00

3,1

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNIC804005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 31,69

45,6

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RNIC804005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC804005 ampliata l'offerta formativa migliorata l'inclusione aiuto DSA

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RNIC804005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle Non è sempre facile disporre dei finanziamenti in tempo utile risorse economiche è significativa. per consentire ai progetti di articolarsi su tempi congrui Come si evince dalla tipologia dei primi tre progetti per entità siamo nel campo delle sfide identificate come urgenti dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato ma non presente a tutti i livelli.E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti riescono a integrarsi e comunicare tra loro in modo funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RNIC804005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 n.d.

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RNIC804005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC804005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24 8

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

0

24

25,3

21,1

0

48

64,8

46

0

20

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 12

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RNIC804005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % n.d.

38,8

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RNIC804005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 n.d.

22,9

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RNIC804005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 n.d.

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA favorendo la partecipazione a Corsi di formazione promossi da Enti accreditati dal MIUR. I temi sono scelti sulla base delle esigenze dei singoli docenti/personale ATA, delle funzioni strumentali o altri componenti dello Staff del DS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione delle attivitĂ dei formazione dei singoli fatica a essere prodotta e fruita dagli altri soggetti dell' IC. La ricaduta professionale delle iniziative di formazione resta spesso confinata nell'ambito di coloro che ne hanno usufruito in quanto si fatica a trovare occasioni per uno scambio produttivo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze professionali sia per quanto riguarda l'assegnazione degli ambiti disciplinari nella Primaria che nella individuazione delle funzioni strumentali. Gli insegnanti che, pur non assumendo ruoli istituzionali hanno competenze specifiche, possono valorizzarle nell'ambito degli incontri di classe parallele nella scuola Primaria e in quello dei dipartimenti disciplinari nella scuola sec I grado

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie ancora in modo sistematico e mirato le competenze del personale e la valorizzazione del curriculum spesso parte su richiesta dal basso, cioè dal singolo docente, piÚ che far parte di un piano strategico globale e integrato dell'IC. Lo scambio di specifiche competenze professionali spesso non trova tempi e modi riconosciuti anche a livello economico.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC804005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC804005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

42,6

53,5

No

56

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

No No No No No No No Si

44 76 52 84 20 28 92 100

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC804005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC804005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,1

6,9

0

14,5

12,1

9,9

0

7,9

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 9

2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Cattolica, fino a qualche anno fa disponeva di gruppi di lavoro docenti articolati per commissioni che coprivano le principali tematiche legate alla vita della scuola (Rapporti scuola famiglia, Inclusione, competenze sociali...) I materiali prodotti da tali commissioni sono disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti dai gruppi di lavoro in passato non sempre sono stati digitalizzati e la versione cartacea rimane di più difficile utilizzo. L'idea di una comunità di buone pratiche che si scambia materiali e competenze e documenta il tutto in maniera efficace non è ancora adeguatamente decollata anche a causa della mancanza di spazi/tempi istituzionalizzati e incentivati economicamente che vadano oltre la buona volontà dei singoli. Anche lo stesso utilizzo delle riunioni istituzionali a tutti i livelli non ha ancora un livello di gestione efficace/efficiente ottimale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti ma ne fruisce una parte minoritaria. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNIC804005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC804005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

80 28

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

60

54,1

18,7

0 0 0

8 4 8

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNIC804005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC804005 per motivo) per motivo) 0

20

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

32

38,2

24

3

92

83,2

74,2

0

0

8,2

10,1

0

12

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNIC804005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC804005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

40 36

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

44

56,3

44,3

1

12

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

1

8

11,5

12

0

32

27,7

30,5

0

60

31

20,2

0 0

12 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RNIC804005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 No 32 38,2 Si 60 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

52

58

57,6

Si Si No

80 80 12

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RNIC804005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RNIC804005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

52

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente collabora con diversi soggetti pubblici e privati ( Altre scuole come IC Misano, Ente locale, enti formativi accreditati dal MIUR, cooperative educative. Vengono implementati diversi progetti per l'ampliamento dell'offerta formativo sia in ambiti disciplinari che delle educazioni trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta quantitativa è evidente a livello di numero di opportunità attivate, quella di carattere qualitativo piÚ difficile da analizzare come evidenziato nell'area dei processi valutativi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNIC804005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC804005 % 12,06

18,6

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNIC804005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNIC804005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC804005 10,62

13,7

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1

Situazione della scuola: RNIC804005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano agli incontri istituzionali o meno proposti dalla scuola soprattutto nella Primaria. Nella scuoola Sec I grado i genitori si presentano soprattutto in occasione dei ricevimenti per i colloqui individuali. E' attivo un comitato genitori che collabora per la realizzazione di interventi formativi extracurricolari (piedibus, feste fine anno...) La scuola coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica a livello di componenti del Consiglio di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie restano scarsamente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e un questionario interno alla DD Cattolica ha recentemente mostrato come la maggioranza dei docenti non percepisca le famiglie stesse all'altezza di tale compito. Le forme di collaborazione restano più che altro confinate nelle singole classi a seconda della presenza di attività extracurricolari che individuano nei genitori una risorsa soprattutto a livello di manovalanza. Il registro elettronico quale opportunità di comunicazione con le famiglie non è ancora implementato ma il collegio docenti, anche stimolato dal DS, ne sta valutando le potenzialità per un prossimo utilizzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e UE 2006 Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e UE 2006 Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e UE 2006

Risultati a distanza

aumento della presenza nelle classi di strumenti/tecniche per la gestione partecipata e democratica del gruppo classe. Introduzione progressiva condivisa di unità di lavoro per una didattica delle competenze basata su "situazioni problema" e "compiti di realtà". Introduzione strumenti di autoprogettazione da parte degli alunni/e dei "compiti di realtà" e tecniche di problemsolving.

Migliorare la conoscenza dei risultati degli studenti sia nel continuum scuola primaria/sec I grado che sec.I grado/sec II grado

produzione di strumenti di monitoraggio e documentazione longitudinali dei risultati di apprendimento nel passaggio tra i diversi ordini di scuola Migliorare la conoscenza dei incontri di riflessione-scambio risultati degli studenti sia nel tra docenti per adeguamento continuum scuola primaria/sec didattica in itinere a partire dai I grado che sec.I grado/sec II dati acquisiti grado

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi delle aree più deficitarie del RAV dell'IC Cattolica permette di individuare tra quelle più esposte un ambiente di apprendimento capace di implementare comportamenti sociali di rispetto delle regole di vita democratica. Agire sulle competenze chiave di cittadinanza comporta anche una maggiore attenzione allo stretto rapporto che intercorre tra queste e le competenze chiave UE di carattere più disciplinare. Esse si intrecciano profondamente a livello traversale poichè un metodo di lavoro che favorisca le competenze disciplinari passa necessariamente attraverso una riorganizzazione delle strategie di gestione del gruppo classe in forma che promuove maggiore autonomia di problem-solving e collaborazione degli alunni tra loro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a) Introduzione di modalità di progettazione di unità di lavoro per competenze oltre a quelle più tradizionali per contenuti e abilità


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b) Introduzione di strumenti didattici che favoriscano procedure di progettazione autonome di problem solving da parte degli alunni

Ambiente di apprendimento

a) Individuazione metodologia condivisa per la costruzione del regolamento di classe (protocollo) e strumenti per autovalutazione del comportamento. b) introduzione strumenti concreti di gestione partecipativa della vita di classe (ad es. consiglio di cooperazione, assemblee di classe alunni)

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

a) Introduzione strumenti per il monitoraggio e documentazione longitudinale dei risultati di apprendimento nel passaggio tra diversi ordini di scuola

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi 1a) e 1b) aiuteranno i docenti a migliorare la familiarità inerenti alla priorità dello sviluppo di una didattica per problemi, progetti e competenze (ad es. "situazioni problema" e "compiti di realtà o autentici" ), che siano più di carattere disciplinare (EU 2006) o di carattere trasversale (competenze di cittadinanza). L'idea è che per non rimanere sul piano delle intenzioni occorra individuare strumenti precisi da utilizzare sia in sede di progettazione tra docenti che nelle proposte di attività didattiche delle unità di lavoro (ad es. procedure standard di problem solving con fasi definite e strumenti per una progettazione il più possibile autonoma da parte degli alunni/e) Gli obiettivi 2a) e 2b) nell'ambito della medesima priorità dei precedenti, mirano a favorire un ambiente di apprendimento più cooperativo, dove le competenze di cittadinanza e le abilità sociali si apprendono vivendole quotidinamente nella comunità scolastica. Tale ambiente risulterà più funzionale a migliorare la motivazione e la partecipazione degli alunni ad una didattica per problemi, progetti e competenze. Ciò renderà possibile anche acquisire elementi per l'implementazione progressiva di una valutazione e certificazione delle competenze autentica. L'obiettivo 4a) aiuta ad acquisire uno sguardo che vada oltre i compartimenti stagni dei singoli ordini di scuola per verificare quanto siano efficaci sul lungo periodo i principi forti della mission dell'IC.


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