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Rapporto Autovalutazione Scuola DON LORENZO MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC81900T DON LORENZO MILANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIC81900T FIEE81901X VA VB VC FIEE819021 VA FIEE819032 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Risulta dai dati che il contesto familiare è medio alto; la provenienza socio-familiare degli alunni è molto eterogenea. - L'istituto è arricchito dalla presenza di alunni di più di 50 nazionalità diverse. - Degli alunni con cittadinanza straniera (16% circa sul totale della popolazione scolastica: aumento notevole dal 2007 al 2012 e poi stabilizzazione) solo il 27% ha avuto necessità di un PDP per difficoltà di tipo linguistico. - La scuola attua un protocollo di intervento in collegamento con i Servizi Sociali per i casi con problematiche sociofamiliari - Alunni BES 8,41%: 95 su 1129 alunni (15 con certificazione L. 104).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La risultanza media legata alla situazione socio-economica è data da situazioni anche molto diversificate a livello di classe e di alunni. - Anche se non ci sono situazioni di svantaggio grave, ci sono alunni e classi (soprattutto alla Primaria, dove la divisione per plessi non permette di strutturare le classi in modo omogeneo) di livello basso e con problematiche di deprivazione culturale. - La presenza di alunni con cittadinanza straniera è pari al 16% circa, al di sopra della media regionale e nazionale e risulta molto variegata dal punto di vista della provenienza (quasi 50 paesi diversi), il che limita la possibilità di interventi specifici sulle radici culturali


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio paesaggisticamente molto bello, e che offre una buona qualità di vita, con luoghi di interesse storico e ricchi di arte e cultura - Le radici familiari sono in gran parte contadine e rurali, ma oggi l'offerta lavorativa è molto più variegata, va dalla vocazione turistica, all'agricoltura specializzata alle realtà di piccola imprenditoria. -Tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale. - Da un punto di vista sociale sul territorio c'è un senso di appartenza alla comunità e di aggregazione, l'istituto comprensivo, che è l'unico presente sul territorio, è riconosciuto come istituzione di riferimento e di rilievo della comunità. - Sul territorio operano molte associazioni: sportive, culturali, di volontariato e dei genitori. Tutte collaborano attivamente con la scuola, garantendo l'ampliamento dell'offerta formativa. - I due comuni su cui insiste quasi interamente il bacino dell'istituto si sono uniti e gestiscono le risorse legate alla scuola in modo comune, e questo semplifica molto i rapporti. - L'ente locale è molto attento all'ampliamento dell'offerta formativa e partecipa a molti progetti in collaborazione con il collegio docenti , oltre a partecipare a progetti di rete provinciali e regionali. Gestisce il servizio scuolabus e mensa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il bacino di provenienza dell'istituto è molto amplio, comprende due interi comuni, più parte di un terzo, e sul territorio ci sono ben due paesi principali, molte frazioni più o meno piccole e anche tante case isolate. - La crisi economica dal 2008 si è fatta sentire anche qui, in particolar modo nella piccola imprenditoria. - L'istituto comprensivo è suddiviso su 8 plessi dislocati su frazioni anche piuttosto distanti tra di loro. - I trasporti pubblici sono poco fruibili e rari, e senza mezzo proprio da parte dei docenti non è possibile raggiungerli mentre gli alunni nella maggioranza dei casi devono fare affidamento sul servizio di scuolabus - L'istituto comprensivo è l'unico istituto statale presente sul territorio; per la prosecuzione degli studi gli alunni devono spostarsi verso il capoluogo di provincia o altre cittadine della provincia vicina. - Gli EE.LL. negli ultimi anni hanno dovuto ridurre notevolmente il contributo finanziario all'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,5

19

23,4

58,2

57,7

55,3

34,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Un plesso (scuola dell'infanzia di Barberino) è una struttura architettonicamente all'avanguardia per l’ambiente di apprendimento e ha avuto molti riconoscimenti; alcuni plessi, sebbene non nuovi, presentano aspetti positivi quali spaziosità e luminosità, presenza di spazi per attività comuni, aree verdi, posizione in zona tranquilla. -Tutte le classi della scuola secondaria di 1^ grado sono dotate di LIM connesse a internet; così come tutte le classi del plesso di scuola primaria di Barberino; i plessi di scuola primaria di Tavarnelle e San Donato hanno alcune LIM- I ragazzi del Consiglio dei Ragazzi delle scuole medie sono stati coinvolti in un progetto per migliorare e ristrutturare i locali scolastici, che sta coinvolgendo anche i genitori e l'ente locale. -Le scuole attivano progetti di educazione alla legalità in modo da abituare gli alunni al rispetto delle strutture, degli ambienti e dei materiali. - Con notevole abnegazione i docenti partecipano a bandi di concorso per accedere a finanziamenti provinciali, regionali ed europei (Erasmus+) - I genitori contribuiscono positivamente alla realizzazione di progetti curricolari specifici di classe e d’istituto o plesso, sia economicamente che con la loro partecipazione attiva - Gli EE.LL hanno cercato di ovviare alla scarsa quantità di fondi erogati con una grande attenzione alla qualità ed alla condivisione dei progetti con i docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni e l’adeguamento alle normative sulla sicurezza e le barriere architettoniche sono solo parziali. L'istituto è collocato su un territorio molto amplio ed è composto da 8 plessi diversi, situati in frazioni e luoghi anche molto distanti tra loro e non facilmente raggiungibili. Anche la qualità delle infrastrutture è molto diversificata tra i plessi: si va da strutture all'avanguardia a edifici ormai obsoleti e inadeguati. I plessi di scuola primaria di Tavarnelle e San Donato hanno una dotazione ancora insufficiente di LIM, non presenti in tutte le classi. Sia per le strutture più nuove, che per quelle più vecchie, le opere di manutenzione sono eseguite con difficoltà. Il personale ATA di cui la scuola dispone è assolutamente insufficiente a mantenere uno standard di pulizia ottimale Mancano figure e risorse per poter avere un supporto qualificato per la gestione delle strutture tecnologiche, dei materiali e software. In molti casi arredi e sussidi non sono funzionali, dotazioni dei laboratori insufficienti e obsoleti. I finanziamenti della scuola sono in massima parte erogati dallo stato e sono largamente deficitari. Gli EE.LL. hanno dovuto diminuire drasticamente la quantità di risorse messe a disposizione della scuola. I genitori sono poco disponibili a erogare contributi volontari per il funzionamento generale della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC81900T 78 77,2 23 22,8 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC81900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC81900T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

3,8

23

29,5

55+ %

N°

26

33,3

Totale %

TOTALE

26

33,3

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIIC81900T prodotto il :08/07/2015 13:48:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81900T 33,3 66,7 100,0

Istituto:FIIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81900T 35,5 64,5 100,0

Istituto:FIIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81900T 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIIC81900T - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIIC81900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 10,4 19 24,7 17 22,1 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

42,9

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Abbiamo una percentuale più alta (anche se di poco )rispetto alle medie di riferimento di insegnanti a tempo indeterminato nella fascia dei più giovani, viceversa una percentuale più bassa delle medie di riferimento di insegnanti a tempo indeterminato nella fascia di età più alta; -E' significativa la presenza di percentuali più alte della media di insegnanti che sono in servizio presso la scuola da più anni:segno di stabilità dovuto a clima e ambiente positivi. - Alla scuola primaria il 35,5 % dei docenti è in possesso di laurea - Alla scuola secondaria la rilevazione dell'82% di laureati non è corretta, in quanto in realtà attualmente tutti i docenti presenti a scuola sono laureati. - Il Ds. ha un incarico effettivo da più di cinque anni nella nostra scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono state fatte rilevazioni atte a determinare il possesso di qualifiche e titoli professionali diversi da quelli necessari per l'accesso all'insegnamento - Quest'anno il DS ha avuto anche la reggenza su un'altro istituto, compromettendo in modo sensibile la sua presenza nel nostro istituto - Il personale ATA ha subito in questi ultimi anni un taglio drastico, che incide in modo sostanziale sulla possibilità di aperture prolungate dei nostri plessi e mette in difficoltà anche per la gestione ordinaria, dato che l'istituto ha più plessi. - Il personale docente a tempo indeterminato è presente nell'istituto in una percentuale più bassa rispetto alle medie di riferimento: il nostro istituto è penalizzato nella scelta da parte dei docenti per la sua posizione decentrata e le difficoltà legate ai mezzi di trasporto


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81900T

% classe 1 104

100,0

classe 2

% classe 2 98

99,0

classe 3

% classe 3 103

100,0

classe 4

% classe 4 114

100,0

classe 5

% classe 5 110

99,1

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.625

98,5

8.612

98,6

8.728

98,8

8.845

98,7

8.746

98,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

104

98,1

% classe 2 103

98,1

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.615

95,4

8.548

95,3

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC81900T

7

8

9

10

17

34

24

16

FIRENZE

2.239

2.504

2.105

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

1

17,9

35,8

25,3

16,8

3,2

1,1

1.430

353

196

25,4

28,4

23,8

16,2

4,0

2,2

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

2

2,0

FIRENZE

100

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

4

4,2

1,2

97

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,0

1,1

86

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,0

97

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

63

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

67

0,7

83

0,9

63

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,0

2

2,1

1

1,0

-

0,0

FIRENZE

161

1,9

137

1,6

119

1,4

119

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

0,9

1,3

84

1,0

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

110

1,2

109

TOSCANA

579

1,8

520

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,2

85

0,9

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 8,41% di bambini con disagio riconosciuto e regolarizzato da PDP: dati più bassi delle media regionale e nazionale e la scuola punta molto sull'inclusione per cui per tutti gli alunni di cui è rilevato il disagio è prevista una programmazione specifica. A.s. 2013-14: Primaria: Alunni non ammessi alla classe Successiva: 2 ; Alunni in ritardo su a.s.: 14 Secondaria: alunni non ammessi classe successiva: 4 (2 in 1^ e 2 in 2^)(1%); alunni in ritardo su a.s.: 15; alunni con almeno una insufficienza al 1^ quadrimestre: n° 92 (28%) nell'a.s. 2013-14; a. s.2012-2013 circa 40%. In relazione ai dati sui voti d'uscita all'esame di licenza media si rileva: una percentuale più bassa delle medie di riferimento di studenti con il voto 6, una percentuale più alta rispetto alla media italiana di alunni con voto 7 (maggioranza degli alunni con sufficienza) e con il voto 9. Possiamo dire che il punto di forza è nella sostanziale omogeità dei risultati, con pochissimi alunni che non raggiungono i livelli minimi di competenze. Non ci sono dati rilevanti su trasferimenti ed abbandoni. Alla scuola secondaria il numero di alunni che nel primo quadrimestre ha almeno una insufficienza è diminuito rispetto agli anni passati: dal 40% circa degli anni precedenti al 28% dell'a.s. passato. Trend che si conferma anche per quest'anno. - Quest'anno tutte le classi della scuola Secondaria hanno partecipato al “Rally Matematico”, gara nazionale di problem solving, con ottimi irsultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Riguardo ai voti in uscita dall'esame di licenza media si rileva: una percentuale più alta rispetto alla media italiana di alunni con voto 7 (maggioranza degli alunni in fascia media), minore invece di alunni con voto 10. -La fascia più rappresentativa è quindi quella media, e vi è una carenza delle eccellenze (voto 10). - a.s. 2013-14: Primaria: Alunni non ammessi alla classe Successiva : 2 ; Alunni in ritardo su a.s.: 14 Secondaria: alunni non ammessi classe successiva: 4 (2 in 1^ e 2 in 2^)(1%); alunni in ritardo su a.s.: 15. Alunni con almeno una insufficienza al 1^ quadrimestre: n° 92 (28%) nell'a.s. 2013-14; a. s.2012-2013 circa 40%.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 18

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione abbastanza positiva La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce mediane. Rispetto al livello superiore, la scuola presenta una situazione meno equilibrata nelle fasce di livello, dato che gli alunni tendono a concentrarsi nelle fasce intermedie. L'inclusione che sta alla base delle attività educative e didattiche dell'istituto permette di ridurre in modo significativo la presenza di alunni con lacune gravi; sono però da incrementare le eccellenze.


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pagina 19

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC81900T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

66,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

54,8

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,1

65,3

0,8

61,6

3,3

FIEE81901X - II B

68,7

4,1

59,4

1,0

FIEE81901X - II C

65,8

1,1

56,1

-2,3

74,0

FIEE819032

60,2

FIEE819032 - II A

60,2

n/a

n/a

59,9

n/a

70,1 9,4

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a 11,9

n/a

n/a

n/a

n/a

58,8

0,4 64,5

63,7

62,9

62,1

52,3

-10,1

60,2

-5,0

FIEE81901X - V B

63,7

1,3

56,4

-8,8

FIEE81901X - V C

58,9

-3,5

51,5

-13,8

58,3

FIEE819032

66,2

FIEE819032 - V A

66,2

n/a

n/a

61,9

n/a

68,5 -4,1

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,5

9,4 60,1

n/a

n/a

3,4

61,4 0,0

n/a

n/a

68,5 74,5

3,9 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

55,5

-2,8

58,0

58,3

n/a

n/a

FIEE81901X

FIEE819021

n/a

n/a

FIEE81901X - V A

FIEE819021 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 -2,5

n/a

n/a

70,1 58,8

-4,6 62,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,7

2,5

66,6

74,0

n/a

ITALIA

FIEE81901X

FIEE819021

n/a

Centro

FIEE81901X - II A

FIEE819021 - II A

n/a

Toscana

61,0 2,9

n/a

Punteggio medio

58,5

57,3

58,7 58,7

0,0

FIMM819031

61,9

FIMM819031 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,4

0,0

53,3

0,0

FIMM819031 III B

71,0

0,0

58,5

0,0

FIMM819031 III C

61,0

0,0

60,0

0,0

FIMM819031 III D

58,6

0,0

63,6

0,0


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pagina 20

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE81901X - II A

1

3

1

5

3

0

3

3

2

4

FIEE81901X - II B

2

1

3

1

8

4

2

0

3

6

FIEE81901X - II C

3

1

2

4

7

3

6

1

2

4

FIEE819021 - II A

2

4

0

1

11

1

1

1

3

11

FIEE819032 - II A

4

4

5

6

3

4

6

3

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC81900T

14,1

15,3

12,9

20,0

37,6

14,6

22,0

9,8

15,9

37,8

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE81901X - V A

5

8

2

3

1

2

8

6

0

3

FIEE81901X - V B

4

2

0

4

5

7

2

0

4

2

FIEE81901X - V C

6

6

3

9

2

8

9

5

4

0

FIEE819021 - V A

4

4

2

3

3

1

2

7

3

5

FIEE819032 - V A

2

4

6

3

7

0

3

3

8

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC81900T

21,4

24,5

13,3

22,4

18,4

17,8

23,8

20,8

18,8

18,8

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIMM819031 III A

2

11

5

5

2

5

8

8

2

2

FIMM819031 III B

1

2

4

5

8

3

7

3

3

4

FIMM819031 III C

4

5

5

5

3

4

4

2

6

6

FIMM819031 III D

4

9

6

2

2

1

4

6

5

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC81900T

12,2

30,0

22,2

18,9

16,7

14,4

25,6

21,1

17,8

21,1

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione


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pagina 21

Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.s. 13-14 risultati generali 2^ Primaria: risultati positivi sia ad italiano che a matematica (l'anno prima ad italiano non era stato così), trend positivo 3^ Secondaria: Matematica in linea e superiore rispetto a Centro e Nazionali (trend sempre positivo anche anni passati); Italiano risultati in linea rispetto Centro e Nazionali. Trend in uscita dalla 3^ media finora mai negativi rispetto media Centro e Nazionale. Dstribuzione per livelli: 2^ Primaria percentuale bassa di alunni fascia bassa,e alta fascia dell'eccellenza; 3^ Secondaria: si allarga la percentuale di alunni nelle fasce medie, un costante lavoro di recupero dei livelli più bassi, che sono nettamente minori rispetto al benchmark. All'uscita dal primo ciclo la divisione per fasce secondo i risultati delle prove Invalsi corrisponde a quella della ditribuzione per voti d'uscita. Differenze all'interno delle classi mai particolarmente significative: tendenza posizionamento verso livello fascia media. Trend in miglioramento Livelli minimi raggiunti in modo abbastanza diffuso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza a.s.13-14 5^Risultati generali 5^ Primaria: risultati negativi sia in italiano che in matematica . Trend negativi in uscita da scuola Primaria; sembrava fossero in risalita negli ultimi anni ma a.s. 13-14 di nuovo male. 3^ Secondaria: Italiano e Matematica risultati inferiori rispetto media Toscana. Distribuzione per livelli: 5^ Primaria percentuale alta di alunni in fascia bassa e bassa nella fascia nell'eccellenza; 3^ Secondaria: percentuale più bassa di alunni a livello ottimo. Sia in Italiano che in Matematica la distribuzione per livelli evidenzia sempre una percentuale bassa di alunni a livello ottimo Primaria: risultati tra classi sensibilmente differenti nelle 5^ . Secondaria: risultati con differenze, anche se poco significative, tra classi Corrispondenza tra voti e risultati Invalsi all'uscita 3^ secondaria è considerata poco significativa Trend non stabilizzato e positività non molto marcata rispetto benchmark, soprattutto rispetto alla regioneToscana.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica non è sempre in linea con quello delle altre scuole con background simile e della regione, però è in linea, se non superiore, con i risultati del Centro e dell'Italia. Si rilevano disomogeneità legate a vincoli nella formazione delle classi (orari, territorio e scelta plessi, scelta seconda lingua). Si evidenziano nelle classi seconde della Primaria gli effetti positivi dell'introduzione di un nuovo metodo di insegnamento della matematica. Si cominciano ad evidenziare i primi risultati positivi di una maggiore condivisione di metodologie ma possiamo migliorare ancora.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF princìpi e griglia per la valutazione del comportamento degli alunni. Regolamento d'Istituto, condiviso a livello di rete delle scuole del Polo Chianti, comprensivo di Patto educativo di corresponsabilità; portato a conoscenza di ogni nuovo insegnante che arriva a scuola (esiste un manuale di accoglienza per i docenti). Pubblicazione documenti su sito dell'istituto. Modello proprio di certificazione delle competenze per la conclusione della scuola Primaria e per quella della scuola secondaria. Molti progetti , interventi e incontri per il raggiungimento di competenza sociali e civiche di educazione alla legalità, anche in collaborazione con EE.LL. e associazioni del territorio Alcuni alunni svolgono attività extra, volontarie, come corsi di informatica agli anziani e partecipano a cerimonie e iniziative degli EE.LL e associazioni. L'istituto svolge la raccolta differenziata. La percezione di docenti e genitori, evidenziata dal questionario svolto lo scorso anno, mostra una generale percezione di clima positivo e di benessere nella scuola e in genere i dati portano ad individuare come uno dei punti di forza più ricorrenti proprio il clima di collaborazione tra personale, famiglie e alunni . Il numero di alunni con voto di condotta non buono è deciamente basso, nessuno ha meno di 7, al contrario si nota una percentuale del 14% con voto ottimo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I princìpi e le griglie di valutazione del comportamento tengono conto solo in parte delle competenze sociali e civiche degli alunni. Patto di corresponsabilità sul sito della scuola ma non viene firmato in sede d'iscrizione alla scuola da parte dei genitori, né riproposto ogni anno. In merito all'applicazione del Regolamento e alla griglia di valutazione, in taluni casi si rilevano disparità di interpretazione da parte dei docenti sull'atteggiamento da tenere con gli alunni. I docenti e la dirigenza della scuola secondaria hanno dovuto intervenire per condotte improprie e comportamenti scorretti mediante l'uso di mezzi tecnologici, anche se fortunatamente non gravi, nei confronti di docenti e compagni. La certificazione delle Competenze in uso nell'istituto, sia alla primaria che alla secondaria, non è organizzata per competenze chiave ma in un'ottica più disciplinare e sarà necessario adeguarsi e organizzarsi per poter redigere correttamente la nuova certificazione proposta dal MIUR. Il personale ATA e alcuni docenti non sono sufficientemente sensibilizzati alla raccolta differenziata e non controllano con sufficiente attenzione che gli alunni svolgano con correttezza la differenziazione dei materiale e non curano la disposizione dei raccoglitori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze trasversali raggiunto dagli alunni è piÚ che buono; eventuali episodi problematici sono subito presi in carico da tutto lo staff dell'istituto. E' uno dei nostri principali punti di forza il fatto che l'istituto attivi progetti e iniziative finalizzate all'acquisizione delle competenze sociali e civiche in tutte le classi in collaborazione con EE.LL. e associazioni, con risultati visibili.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC81900T

5,4

% Linguistica 8,1

% Professionale

% Qualsiasi area

33,1

2,7

% Scientifica 16,1

% Tecnica 24,2

% Umanistica 10,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIC81900T FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 89,7 9 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 10,3 27,5 26,4 29,1

87 6.968 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIC81900T - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 76,0 8 88,9 4.072 16.186 276.676

87,9 89,0 90,9

1.251 4.756 93.486

73,8 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il passaggio da scuola Primaria a scuola Secondaria: la quasi totalità degli iscritti alla clase 5^ prosegue presso il medesimo istituto; il numero di alunni che al primo quadrimestre della 1^ media avevano almeno un'insuffficienza sta diminuendo. Gli scambi tra docenti delle classi ponte stanno portando sensibili miglioramenti. Per il passaggio alla scuola Secondaria, basandoci su dati forniti dall'Osservatorio per la provincia di Firenze: a.s 2010/11 percentuale bocciati in totale 11,7 %, nessun bocciato tra coloro che erano usciti con voti da 7 in poi, nessuno tra iscritti a istituti tecnici e licei; a.s. 2011/12 percentuale di bocciati in totale 14,2%, trasferiti 4,7%; nessun bocciato tra coloro che erano usciti con voto 9 e 10, nessuno tra iscritti ai licei. La percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo dato dagli insegnanti della nostra scuola è sensibilmente superiore alle medie di riferimento così come la media di risultati positivi di chi segue il consiglio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il passaggio da scuola Primaria a scuola Secondaria: il numero di alunno che al primo quadrimestre della 1^ media avevano almeno un'insuffficienza è ancora significativo; pochi gli alunni con votazione eccellente. Per il passaggio alla scuola Secondaria, basandoci su dati forniti dall'Osservatorio per la provincia di Firenze: a.s 2010/11 percentuale di bocciati con voto 6 44%, tutti iscritti all'istituto professionale alberghiero; a.s 2011/12 : percentuale di bocciati tra coloro che erano usciti con 6 del 20% , bocciati entrambi gli iscritti a istituto tecnico industriale sebbene con voto di uscita 7 e 8, un altro bocciato con media 8 all'istituto professionale alberghiero. Non abbbiamo dati più recenti, e non abbiamo dati riguardo gli alunni che si sono iscritti in scuole situate nella provincia di Siena (che sono in realtà la maggioranza). Non ci sono protocolli di scambio informazioni con le scuole superiori. Da dati forniti dal Comune risulta però che un numero di alunni superiore alla media nazionale abbandona la scuola superiore prima di arrivare al termine degli studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Situazione abbastanza positiva I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi sutdenti incontrano difficoltà di apprendimento ma alle superiori non sono monitorati tutti gli studenti. Il numero di abbandoni nel percorso di studi è contenuto ma va ulteriormente limitato. Dai dati in nostro possesso rispetto ai risultati conseguiti dagli studenti risulta un ottimo posizionamento dell'Istituto; putroppo però in realtà la scuola non monitora a sufficienza in modo sistematico i risultati a distanza per tutti gli alunni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC81900T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,2

89

89,3

Si

87,7

88,3

89

Si

72,3

80

85

Si

78,5

82,7

83,4

Si

64,6

76

81,3

No

36,9

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

32,3

29

29,3

Si

18,5

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC81900T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,8

85,3

87

Si

72,1

83,9

86,7

Si

68,9

78,3

83,6

Si

68,9

79,4

81,7

Si

65,6

73,4

79,6

No

37,7

49

58,4

Si

82

83,9

86,2

No

31,1

29

28,3

Si

18

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha inserito nel piano annuale delle ore funzionali dei docenti in modo stabile un percorso annuale di incontri per Dipartimenti d'Area. Negli anni questi incontri, effetuati a livello trasversale tra docenti dei 3 ordini, hanno portato alla realizzazione di un curricolo di Storia, 2^ Lingua e di Ed. Fisica, e parzialmente di Italiano e Scienze. Per la Primaria per tutte le materie ci sono progettazioni condivise per classi parallele, che sono state messe in comune anche per i diversi anni; per le classi ponte sono anche stati fatti incontri negli anni ed elaborati accordi sugli obiettivi. I curricoli orizzontali condivisi sono presenti anche nella scuola secondaria per tutti gli ambiti disciplinari. I curricoli sono coerenti con le indicazioni nazionali del 2012, sono graduati rispetto all'età e c'è sinergia tra indicazioni curricolari e linee di indirizzo del POF. Per l'elaborazione del curricolo sono stati coinvolti tutti i docenti, anche sperimentando forme di lavoro di gruppo, con un grande lavoro di organizzazione e strutturazione da parte dei docenti referenti

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile organizzare un momento di restituzione nel grande gruppo (collegio docenti) che sia veramente esaustivo e coinvolgente. Il lessico del curricolo non è del tutto condiviso ed è molto difficile riuscire ad avere un'uniformità di impostazione per i diversi gruppi di lavoro e ci sono delle differenze nell'impostazione del lavoro tra le diverse aree. Anche laddove a parole ci si trova d'accordo, si fatica a definire con chiarezza modalità e metodologie comuni per il raggiungimento di obiettivi e competenze. I curricoli d'istituto non sono tutti organicamente pubblicati sul sito d'istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,5

83,7

81,4

Si

86,2

82,3

71,2

Si

92,3

86,7

86,4

Si

76,9

62,7

64,1

Si

63,1

60,3

57,4

Si

76,9

77

82,3

Si

61,5

65,3

58,6

Si

46,2

45

42,2

Si

12,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,9

80,2

Si

90,2

82,9

73,5

Si

47,5

51,7

60,6

Si

86,9

76,2

81,4

Si

62,3

58,7

57,9

Si

77

80,8

86

Si

67,2

69,9

63,4

Si

52,5

59,1

53

Si

11,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell'Infanzia si ritrovano per plesso, interplesso e in parallelo. I docenti di scuola Primaria si ritrovano per la programmazione in parallelo a livello di plesso ed interplesso. I docenti della scuola secondaria si ritrovano nei Consigli di classe e nei Dipartimenti. La progettazione è orientata alle competenze disciplinari e c'è una notevole attenzione per gli aspetti educativi trasversali , testimoniata dai progetti legati alla legalità ed alla cittadinanza che si ritrovano in tutte le materie. L'attività dei Dipartimenti e quella di formazione ha dato in questi ultimi anni grande impulso alla ricerca ed alla sperimentazione di metodologie diverse di insegnamento: attive, laboratoriali, coperative ecc. , allargando negli anni il numero di docenti che li applica. La progettazione dei docenti è fortemente indirizzata al superamento di situazioni di disagio, a fini di inclusione. Ci sono griglie di valutazione comuni deliberate dal collegio ed inserite nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Secondaria non hanno all'interno dei consigli di classe uno spazio sufficiente per la programmazione interdisciplinare e non hanno incontri per materie, salvo quelli dei dipartimenti (insieme con gli altri ordini di scuola). L'utilizzo e la sperimentazione di nuove metodologie nelle classi risultano ancora molto differenziati e poco monitorati. I curricoli d'istituto non comprendono indicatori e descrittori comuni ovvero rubriche di valutazione. I modelli di certificazione delle competenze in uso analizzano le competenze espressamente da un punto di vista disciplinare

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 30,9

21,5

21

18,9

56,9

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,9

19

15,6

63,1

52

47,5

Situazione della scuola: FIIC81900T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

13,6

10,6

44,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: FIIC81900T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nel POF, che riprende indicazioni condivise a livello di rete di scuole, delle indicazioni comuni ( princìpi e griglie) sulla valutazione sia del rendimento che del comportamento, che tengono conto delle diversità, degli aspetti relazionali e dell'autonomia personale. La scuola ha negli anni passati organizzato corsi di formazione sulla valutazione degli studenti. I docenti si confrontano sulle pratiche di valutazione e sui singoli casi a livello di consigli di classe/interclasse. La scuola Primaria organizza prove comuni cinque volte l'anno, per tutte le materie, la scuola Secondaria in ingresso e per le materie principali. Sono ratificati ed utilizzati criteri comuni per la valutazione delle prove di italiano (tema), matematica e lingue per la scuola Secondaria. L'istituto attua screening specifici per l'individuazione precoce delle difficoltà e ha un protocollo di comportamento per questi casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola secondaria le prove comuni per classi parallele sono svolte solo ad inizio anno e solo per alcune materie . Non è specificato nel POF quando, come e con quale cadenza si debbono svolgere le prove comuni della scuola Primaria e Secondaria. L'utilizzo di prove strutturate o altro materiale di valutazione all'interno dell'istituto non viene monitorato. L'istituto non ha costruito momenti di incontro riguardanti la condivisione delle pratiche di valutazione degli alunni, che non siano i consigli di classe e interclasse. Non ci sono modelli, indicatori e descrittori comuni di valutazione nei curricoli. Gli ultimi incontri di formazione sulla valutazione degli apprendimenti sono di un po' di anni fa, in particolare non siamo attezzati per la valutazione delle competenze trasversali come previsto nelle certificazioni delle competenze che entreranno in vigore il prossimo anno. Malgrado ci siano modalità condivise e diffuse per l'indivuazione precoce di difficoltà di apprendimento, a causa della mancanza di fondi non è poi possibile attuare tutte le modalità di recupero mirato che sarebbero opportune


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione del livello rispecchia la situazione del nostro istituto perchĂŠ gli obiettivi e le competenze del curricolo dovrebbero essere definite in modo ancora piĂš chiaro. Devono essere definite meglio anche le modalitĂ di valutazione. Per quanto riguarda la scuola secondaria emerge la necessitĂ di piĂš momenti collettivi per la progettazione interdisciplinare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FIIC81900T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81900T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,9

39,3

52,4

Si

76,9

76,3

62,4

No

3,1

1,7

1,6

No

13,8

13,3

13,9

No

7,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81900T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,2

86,0

82,8

Si

63,9

63,3

52,4

No

9,8

6,6

4,2

No

19,7

15,4

12,1

No

3,3

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC81900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

29,7

38,3

Si

95,4

95,7

89,8

No

3,1

2

1,9

No

7,7

9,3

8,5

No

1,5

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC81900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

77,6

71,1

Si

85,2

86,4

84,4

No

13,1

9,1

6,2

No

11,5

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'E.L. offre servizio di scuolabus e mensa; i rapporti sono costanti e soddisfacenti. Offerta di tempo scuola adeguata alle necessità del territorio, comprende il tempo lungo per la scuola dell'Infanzia, il tempo pieno in 3 sezioni su 5 alla scuola Primaria e il corso sperimentale di strumento con un tempo di 33 ore alla scuola secondaria. Scuola secondaria tempo scuola distribuito su 6 giorni,secondo le richieste della maggioranza dell'utenza, considerato positivo da un punto di vista della didattica e della qualità della vita degli alunni dalla maggioranza dei docenti. Protocollo consolidato tra istituto e Ufficio tecnico del Comune per la richiesta di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sviluppo progetti per il miglioramento dei laboratori: quest'anno progetto per la riqualificazione della biblioteca della scuola media e scuola primaria, coinvolti Consiglio dei Ragazzi delle medie, EE.LL. e Comitato Genitori. L'amministrazione partecipa a progetti di legalità, continuità, ampliamento offerta formativa Protocolli per progetti d'accoglienza in tutto l'istituto. I docenti utilizzano le uscite sul territorio e le gite scolastiche come strumenti efficaci nella pratica didattica. Grande attenzione agli alunni con BES; in particolare il gruppo Greta formato da docenti di ogni ordine offre un supporto efficace per l'individuazione degli alunni con sospetto DSA. La scuola secondaria e la scuola primaria di Barberino hanno le LIM in tutte le classi

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Malgrado l'attenzione degli EE.LL., gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria sono spesso eseguiti in ritardo e in modo insoddisfacente. Il laboratorio di scienze dell'istituto non è adeguato e quindi sotto utilizzato Ci sono problemi per l'uscita da scuola nei plessi di scuola Primaria e Secondaria di Tavarnelle che creano problemi ad entrambi i plessi. L'organico ridotto degli ATA è alla base di una cronica inadeguatezza di pulizia dei locali delle scuole. La carenza di fondi impedisce la realizzazione delle richieste di innovazione riguardo i laboratori di informatica delle scuole Primarie e Secondaria. In particolare il sistema wi-fi non è adeguato alle necessità di connessione per tutte le classi e plessi. La diminuzione dei fondi statali ha ridotto anche l'apporto dell'amministrazione comunale ai progetti. Non tutte le classi della primaria di Tavarnelle e di San Donato hanno la LIM in classe. Le certificazioni sulla sicurezza degli edifici e sul superamento delle barriere architettoniche sono state rilasciate solo parzialmente. Molte delle strutture degli edifici non sono adeguate alla presenza di alunni con difficoltà di deambulazione. Il tempo scuola su 6 giorni della scuola secondaria non è considerato positivo da parte di una parte dell'utenza e dei docenti, che ritengono sarebbe necessario e possibile innovare le metodologie di insegnamento per strutturare un tempo scuola diverso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti e la dirigenza si sono attivati in collaborazione con famiglia e territorio, attraverso il Comitato dei genitori, la Consulta, la rete Polo scuole, per innovare le metodologie di insegnamento mediante rinnovo dei currricoli e ampliamento dell'offerta (progetti laboratoriali). Molte classi dell'istituto partecipano a progetti di apprendimento cooperativo, sperimentando i contenuti di un corso di formazione. Buona organizzazione delle risorse umane in tutti i plessi: nella scuola Primaria le ore eccedenti sono a disposizione per le sostituzioni dei docenti assenti e nella scuola dell'infanzia le compresenze sono al mattino quando le presenze sono più alte. Collaborazione e confronto tra i docenti della scuola Primaria, con incontri periodici a classi parallele e tra i docenti della scuola dell'infanzia con incontri periodici in parallelo e di interplesso. Incontri periodici di dipartimento trasversali a tutti gli ordini per aree, in cui si elaborano curricoli verticali e ssi sperimentano nuove metodologie. Utilizzo di una molteplicità di canali di informazione: cartaceo, mail, sito della scuola e registro elettronico. Disponibilità e motivazione, o perlomeno interesse, di quasi tutti nei confronti dell'innovazione tecnologica (registro elettronico, LIM in classe). Anche se purtroppo in gran parte attuata in modo informale, al di fuori delle occasioni di incontro pianificate, la scuola ha tra i suoi punti di forza proprio la collaborazione tra docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è scarsa sensibilizzazione da parte di alcuni dei docenti sull'importanza di tenersi informati all'interno dell'istituzione. Mancano progetti per la formazione dei collaboratori scolastici, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il pubblico. La zona accoglienza della scuola secondaria e delle scuole primarie non è curata (sia per quanto riguarda la tipologia che la disposizione degli arredi che il modo di dare risalto alle comunicazioni importanti). E' difficile e non strutturata la condivisione di pratiche e attività didattiche che si sono rivelate efficaci, non c'è un sistema codificato di documentazione, manca un archivio dei progetti, sia cartaceo che elettronico. E' difficile riuscire a coinvolgere una parte dei docenti nell' adozione e sperimentazione di pratiche diverse o innovative: l'attività notevole svolta nelle commissioni e nei dipartimenti per l'elaborazione dei curricoli resta in parte sulla carta e non circola abbastanza. I docenti della scuola Secondaria hanno poche ore a disposizione per incontri: se privilegiano l'attività in verticale e per aree, come in questi ultimi anni, si rivelano insufficienti gli incontri di collegio di sezione e le occasioni per confronti interdisciplinari.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive 25 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49 43,5 45,4 Azioni costruttive 33 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 22 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % n.d. n.d. 50 53,1 54 51,8 25 33,2 47,2 44 25 31,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 22 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,8 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FIIC81900T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,4

0,7

0,99

0,5

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un Regolamento interno che esemplifica le modalità di gestione delle problematiche comportamentali degli studenti in modo molto chiaro e stabilisce che vada sempre privilegiato il dialogo. Tutti i nuovi docenti annualmente sono messi nelle condizioni di conoscere e condividere le regole dell'istituto. C'è molta attenzione nelle linee di indirizzo a promuovere un positivo clima di serenità e rispetto reciproco che riduce gli episodi problematici. Nei questionari inviati a docenti e genitori il fattore considerato più positivo su tutta la scuola è risultato essere proprio il clima di relazione che si instaura tra i vari componenti (docenti, alunni, genitori). La scuola promuove ogni anno un progetto di Legalità d'Istituto. Nelle classi problematiche ci si attiva con progetti specifici sia a livello di apprendimento che di relazione (screening gruppo Greta, progetti PEZ ecc).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si è affrontato e definito chiaramente a livello verticale, su tutti i tre ordini, un curricolo trasversale per la promozione di competenze sociali, anche se quest'anno questa attenzione nei Dipartimenti per i curricoli ha cominciato ad emergere e si sono cominciati a inserire alcuni principi base, aspetti quali assegnazione di ruoli e responsabilità, cura degli spazi comuni, spirito di gruppo. Ma vanno ancora diffusi e condivisi tra tutti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione abbastanza positiva L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative: gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, anche se non in modo omogeneo in tutte le classi e discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli sutdenti sono limitati e gestiti in modo efficace. Gli spazi della scuola sono ritenuti in linea di massima di buona qualità ma tenuti male, sia per scarsa manutenzione che per scarsa sensibilizzazione degli utenti. Sebbene ci sia un forte sforzo a livello organizzativo e di staff per introdurre nuove metodologie queste non sono ancora condivise da tutti. Il punto di forza della scuola è il clima di relazione, percepito da tutti (docenti, genitori e alunni) come positivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FIIC81900T

2,9

5,1

13,5

55,9

61,4

61,2

41,2

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Dirigenza motivata con organigramma che prevede funzioni strumentali specifiche, orientate al sostegno all'inclusione delle diversità, da almeno 10 anni (Stranieri, DSA, disagio) - Linee d'indirizzo del POF con chiara esplicitazione che la nostra scuola si caratterizza per l'accoglienza e l'inclusione - Riconoscimento di queste qualità da parte dei genitori e territorio - Piano Annuale d'Inclusione, frutto di scelte condivise da docenti e GLI - Costruzione di un Piano di gestione delle diversità frutto di un percorso di formazione e sperimentazione, attuato all'interno del progetto UGUADI. - PEI: partecipazione reale di tutte le parti compresi i docenti curricolari. - Rapporti attivi e fruttuosi con gli enti Locali e in particolare Ufficio Servizi Sociali - DSA: corsi di formazione, attività di screening, nuova metodologia per l'insegnamento della matematica alla Primaria, team di supporto specializzato (GRETA), protocollo - PDP per i BES utilizzato da tre anni Risorse strumentali attive: Screening per la rilevazione precoce dei disturbi di apprendimento Modello PEI Modello PDP , costruito dai docenti della scuola Progetto Accoglienza per gli alunni stranieri presente da almeno 10 anni (mediatori linguistici, corsi L2, percorsi) Progetto Continuità Progetto Orientamento Progetto Forte immigrazione in rete

Subarea: Recupero e potenziamento

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Insufficiente considerazione e condivisione del lavoro svolto dallo staff dirigenziale da parte di tutto il collegio Necessario trovare le modalità per garantire il coinvolgimento di tutti nei corsi di formazione Necessario, ma deficitario, un monitoraggio preciso e puntuale sull'applicazione dei PDP in corso d'anno in modo da avere chiarezza sulla reale applicazione da parte di tutti dei protocolli condivisi Ancora da stabilire un'interpretazione univoca, che parta da reale stato di disagio scolastico, del concetto di BES Gli alunni stranieri sono di provenienze molto diverse, quasi 50 paesi diversi: è difficile dare sempre uno spazio adeguato alle diverse culture. Per anni l'emergenza era quella di alunni stranieri neo arrivati; ora bisognerebbe concentrarsi sulle seconde generazioni, con progetti nuovi, che non sottolineino l'aspetto della “stranierità” ma recuperino le ricchezze culturali. Necessità di una riflessione su approccio da tenere verso gli alunni adottivi. Insegnanti di sostegno forte turn over, quasi sempre non di ruolo, difficile che abbiano l'abilitazione specifica. All'insegnante di sostegno non sempre viene riconosciuto il ruolo di insegnante di classe. Dopo l'attività di rilevazione DSA non è possibile attuare interventi mirati a causa della mancanza di fondi.


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,4

93

92,1

Si

56,9

57,7

36

No No No No

6,2 4,6 7,7 10,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

16,7

14,5

No

20

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

86,7

87,8

No

32,8

38,8

28,2

No Si No No

18 75,4 14,8 18

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

47,5

31,5

24,7

No

19,7

20,3

20,6


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pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

74,3

76,9

Si

38,5

32

21,9

No

12,3

21

25,3

No

35,4

40

36,9

No

7,7

12,7

14,8

No

53,8

64

52,9

No

27,7

31,3

40,7

No

3,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC81900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,4

71,7

76

No

21,3

28,7

22,8

No

37,7

46,5

46,1

Si

73,8

78

72,4

Si

21,3

24,5

24,4

Si

65,6

69,9

61,8

Si

80,3

76,6

73,9

No

1,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'impegno dell'istituto in questi ultimi anni è finalizzato alla formazione dei docenti per la gestione di classi eterogenee in modo da riuscire ad organizzare in classe l'apprendimento per differenti gruppi di livello. C'è una forte attenzione verso l'insegnamento con metodologie di tipo inclusivo verso tutta la classe o gruppo e le nuove metodologie si stanno ogni anno maggiormente diffondendo. Alla Primaria vengono attivati gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte, sono previsti finanzamenti speciali per classi con particolari problemi, per le quali i docenti attivanno gruppi di recupero mirati, sempre in orario scolastico Alle medie sono stati attivati corsi di recupero solo per le classi seconde e solo nel 2^ quadrimestre: corsi di recupero in orario pomeridiano per un totale di 12 ore che raccolgono alunni di tutte le classi, per alcune lacune specifiche dell'aprendimento Attività legate alla valorizzazione delle eccellenze alla scuola secondaria: - rally di Matematica - Consiglio dei Ragazzi - tornei sportivi – interni e tra scuole- torneo di scittura creativa - interno- progetto Erasmus Plus - progetto Memoria - progetti di tutoraggio con classi della Primaria (lezioni degli alunni più grandi)

pagina 52

Scarsità di risorse per la progettazione di percorsi di recupero e potenziamento al di fuori delle ore curricolari. Non tutti i docenti hanno approfittato dell'opportunità di formazione e sperimentazione offerta dall'istituto. Non c'è attivazione sportello recupero, né corsi pomeridiani fissi per Primaria e Secondaria, non ci sono docenti tutor, non orario strutturato per giornate fisse quadrimestrali di recupero, né organizzazione da parte della scuola per supporto scolastico per i compiti ( lo fanno i servizi sociali per un numero molto limitato di alunni, individuato secondo loro criteri, non dai docenti) I docenti si lamentano della scarsità di risorse assegnate al recupero, praticamente nulla dal Fis, però non ci sono progetti innnovativi in materia e i corsi di recupero attivati sono solo in parte efficaci Alla scuola Primaria (anche sulla base dei risultati Invalsi) si direbbe che viene scarsamente motivata e valorizzata l'eccellenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rispetto a quante risorse e impegno vengono investiti nell'istituto e a quanto viene svolto a livello organizzativo, di progettazione e formazione nonchĂŠ attuato da molti docenti, la valutazione dell'istituto potrebbe essere anche piĂš positiva. Purtroppo bisogna considerare che ci sono ancora dei casi di resistenze al cambiamento verso una didattica generalmente inclusiva ed in questi casi le modalitĂ tradizionali di supporto e sostegno (corsi di recupero ecc.) non sono adeguate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC81900T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

99

97,5

Si

76,9

76,7

75,8

Si

95,4

95,3

95,7

Si

63,1

60,3

60,8

Si

80

81

75,7

Si

70,8

67

61,3

No

20

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC81900T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

75,4

78,3

74,3

Si

98,4

97,2

95,5

Si

83,6

76,9

70,4

Si

75,4

70,6

67,7

Si

62,3

55,6

48,6

No

24,6

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dirigenza motivata e organigramma con funzione docente strumentale specifica orientata ad attivare progetti in continuità tra i tre ordini di scuola. Progetto d'istituto per la continuità collaudato e molto sentito, annualmente monitorato, aggiornato e migliorato. Commissione continuità, costituita da docenti di tutti gli ordini presenti nell'istituto. Protocollo per la continuità con allegato materiale per l'accoglienza. Progetto Pilota di scambio e visite professionali tra docenti dei diversi ordini (per ora classi ponte). Formazione specifica per i docenti sia teorica che pratica con operatori esterni alla scuola di alto livello professionale (professionisti, docenti universitari ecc.). Visite, tra classi ponte, degli alunni per svolgere attività laboratoriali concordate. Anche altre attività tra ordini di scuola diversi . Nel POF previsti e attuati regolarmente incontri di vario tipo tra docenti: di dipartimento per elaborazione curricoli verticali, per verifica e programmazione degli scambi, per la presentazione degli alunni tra un ordine e l’altro (1 a giugno, 1 a settembre prima dell'inizio anno e 1 a ottobre per verificare l'inserimento). Attivo da anni un progetto in continuità con il nido ( PROGETTO 0/6). Molta importanza alle assemblee di iscrizione per i genitori degli alunni delle future classi prime di ogni ordine con organizzazione di giornate “open day”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte scarso coinvolgimento dei docenti non direttamente interessati da anni ponte. Docenti di secondaria al momento coinvolti solo parzialmente, per le aree attive nei Dipartimenti (poco coinvolte aree delle educazioni) In costruzione una vera continuità educativa sulla METODOLOGIA da condividere. Nella classe 5^ Primaria convergono troppi progetti ed attività , mentre dovrebbero essere definite meglio le priorità delle attività legate alla continuità. Mancano risorse per attuare incontri tra docenti per la costruzione di unità didattiche di continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FIIC81900T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,7

82,2

82,6

Si

77

74,8

57,7

Si

27,9

44,8

55,7

Si

98,4

98,6

98,2

No

26,2

38,8

31,7

Si

65,6

68,5

63,3

No

65,6

74,1

74

Si

24,6

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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pagina 57

La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dirigenza motivata Funzione strumentale specifica orientata a motivare e ad attivare progetti di orientamento. Sono stati attivati progetti di collaborazione con la provincia (proseguono da più anni) e l’università (novità). Le famiglie vengono coinvolte nel processo decisionale; la funzione strumentale attiva modalità di incontri individuali di supporto alla scelta verso le scuole secondarie superiori. Quest'anno per la prima volta è stata organizzato un pomeriggio in cui quasi tutte le scuole superiori del territorio circostante (Poggibonsi, Cole Val d'Elsa, Firenze) hanno avuto a disposizione un'aula della scuola per presentarsi e rispondere alle domande degli alunni. Quest'anno è partito anche un progetto pilota con le classi seconde di scuola media esteso ad alunni, genitori e docenti che prevede per la 2^ media un lavoro sulla motivazione allo studio. L'istituto ha un buon rapporto con il territorio e con le realtà circostanti: fin dalla scuola dell'Infanzia sono previsti percorsi, uscite, attività e progetti che prevedono uscite sul territorio e acquisizione di competenze legate alle diverse realtà produttive (vedi ad esempio progetto Olio della mia terra). Nell'a.s. 2012-13 gli alunni dell'istituto hanno seguito i consigli orientativi dati dai docenti nel 89% dei casi, contro una media del 70% circa. E l'87% di coloro che hanno seguito il consiglio ha avuto risultati positivi nel primo anno di scuole superiori (media del 75% circa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti della scuola secondaria purtroppo considerano ancora che il lavoro di orientamento spetti solo ai docenti di lettere. Manca una rete di accordo per far conoscere ai ragazzi la realtà lavorativa artigianale e industriale delle zone limitrofe (polo industriale e artigianale Zambra e Sambuca). Difficoltà oggettive del territorio, in quanto l'offerta di scuole superiori non esiste all'interno del comune ma è frazionata su più comuni e province limitrofe. Alcune scuole scelte dagli alunni sono veramente molto distanti e non ci scambi di informazioni o altro tra docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Situazione molto positiva Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora, per quanto possibile, i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La continuità è uno dei progetti la cui conoscenza e diffusione è più capillare all'interno della scuola e che coinvolge veramente tutte le classi ed i docenti delle classi ponte, senza esclusioni. Alcune carenze sono dovute principalmente a mancanza di risorse. Anche per l'orientamento, tenuto conto delle oggettive difficoltà legate alla situazione territoriale, viene fatto molto, per tutte le classi di terza media e anche, in alcuni casi, di seconda media.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle attività sia educativo didattiche che organizzative è funzionale agli obiettivi prefissati. Vi è una riflessione collegiale e una valutazione sui risultati attraverso monitoraggi sulle attività dei progetti e sulle attività funzionali ( attività delle Funzioni Strumentali, attività dei responsabili di plesso, attività di Dipartimenti e Commissioni) L’illustrazione del POF attraverso la spiegazione e consegna di estratto del POF (Poffini) alle famiglie, viene effettuata al momento delle assemblee informative prima delle iscrizioni, per i tre ordini di scuola. L’illustrazione del POF in modo dettagliato è stata effettuata con i rappresentati di classe di tutto l'istituto. Il POF è pubblicato sul sito web in formato Pdf, è scritto con linguaggio chiaro e comprensivo, provvisto di schemi e mappe. Rapporti periodici con gli enti locali attraverso la Consulta Presenza sul territorio dell’IC di un Comitato dei genitori attento e attivo nel sostegno alle attività progettuali e di ampliamento dell'offerta formativa della scuola. Le associazioni del territorio partecipano alle proposte didattiche per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti avrebbero necessità di una formazione specifica su come progettare, documentare, monitorare e valutare, ci vorrebbero anche incentivi per ore deicate a ciò o personale specificatamente dedicato. L’illustrazione della "mission" e della "vision" non hanno il necessario risalto all’interno del POF e tutta la strutturazione del POF è da aggiornare. Manca un sistema di navigazione digitale per facilitare la lettura del POF, e in genere questo documento non è di facile reperibilità e lettura. Non è prevista un’ illustrazione integrale del POF a tutti i portatori di interesse, anche solo nei C.d.C., manca un piano di comunicazione specifico. Non sono pianificati incontri sufficienti per il coordinamento delle attività progettuali della scuola a livello interdisciplinare. Il sito che dovrebbe essere una chiara e trasparente finestra sullle attività della scuola non è aggiornato, non ha una strutturazione organica rispetto alla struttura del POF e risulta confuso.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigenza incoraggia i docenti ad assumersi maggiori responsabilità, viene data fiducia alle iniziative dei singoli; viene incoraggiata e stimolata la partecipazione alla vita della scuola per condividerne la missione. Attraverso il collegio docenti vengono definiti gli obiettivi generali del POF e vengono definite a livello organizzativo le aree di intervento delle funzioni strumentali. Collegialmente si organizzano le attività di dipartimento, le commissioni e i gruppi di lavoro elaborando finalità, obiettivi, priorità di intervento, programmando annualmente il quantitativo di incontri e la loro temporalità Tutte le attività di gestione e organizzazione del POF sono programmate coinvolgendo i docenti di tutti gli ordini di scuola e strutturando attività di dipartimento e commissioni in verticale Vengono effettuate riunioni periodiche con lo staff di dirigenza per organizzazione, pianificazione, monitoraggio e verifica dell’azione organizzativa La dirigenza pianifica le azioni dei dipartimenti attraverso riunioni con i responsabili di ogni area. Il lavoro del Dipartimento avviene sempre in verticale con il coinvolgimento di tutti gli ordini di scuola Il lavoro di verifica delle attività progettuali è svolto dagli organi collegiali, e dalla Consulta per quanto riguarda i progetti finanziati dagli enti locali

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I mezzi e le risorse necessarie per sviluppare appieno l’iniziativa dei singoli devono essere potenziate. Non sono previsti monitoraggi periodici con questionari o focus group che coinvolgano tutto il personale e le famiglie. Scarse risorse finanziarie per effettuare al meglio lo svolgimento delle attività e per la realizzazione di curricoli condivisi

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIC81900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,1

74

72,8

25,00

24,9

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIC81900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 69,57

72,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIC81900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 103,85

85

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC81900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T %

35,94

21,7

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC81900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 33,33

28,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T Si 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,3

13,2

10,6

No

10,3

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti Si 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T Si 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

2,9

4

Si

76,5

72

65,3

No

8,8

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto No 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81900T Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono assegnati attraverso incarichi ben precisi, si cerca di valorizzare le competenze di ognuno per l’assegnazione degli incarichi. La distribuzione delle risorse aggiuntive del FIS è collegata alla premialità, non elargita a pioggia per quanto riguarda i docenti. Gli impegni più rilevanti sono distribuiti tra una percentuale più alta di docenti della media nazionale, senza una gestione verticistica ed elitaria. La dirigenza stimola e incoraggia le azioni dei docenti impegnati in compiti particolari e crea le condizioni per delegare responsabilità premianti. Attraverso gli incontri di staff si pianificano gli interventi necessari e prioritari, si creano momenti di confronto e dialogo con il personale per discutere sulla suddivisione delle risorse. Il collegio da ampio spazio al lavoro delle commissioni, composte da docenti dei tre ordini. Non è alta la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni, molto inferiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono docenti che sostengono ancora che non gli sono chiari i criteri di assegnazione dei compiti, e come vengono assegnati i nuovi docenti alle classi. Non di tutti i docenti si conoscono appieno le competenze e potenzialità, manca un monitoraggio generale delle qualifiche e titoli di tutti (che dovrebbe essere rifatto ogni anno). Poca condivisione tra docenti e anche con gli ATA su quali siano le esigenze prioritarie della scuola. Spesso quanto emerge negli incontri dello staff dirigenziale rimane ristretto a pochi; soprattutto nei plessi più grandi può succedere che ci siano poche occasioni di incontri e dialoghi informali e quelli formali - ufficiali, nonché le modalità di comunicazione interne, non sono sufficienti a garantire una conoscenza diffusa delle modalità decisorie e soprattutto delle motivazioni di alcune scelte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIC81900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 25

11,32

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIC81900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 1175,28

8803,22

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIC81900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 35,10

82,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIC81900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 9,26

20,89

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIC81900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC81900T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,3

11,9

15,5

0

4,4

7,1

13,3

0

14,7

16,4

9,4

1

73,5

74,3

48,5

0

22,1

24,1

28,4

0

20,6

19,6

11,6

0

32,4

30,2

36,6

0

20,6

18

27,3

0

11,8

11,6

20,6

1

29,4

17

14,9

0 0

20,6 10,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIC81900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 1,00

3,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIC81900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 25,12

42

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FIIC81900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC81900T Ha fornito agli insegnanti uno "strumento", una conoscenza, utile per poter gestire le attivita' didattiche sfruttando al meglio le tecnologie previste nelle aule digitali (LIM) attraverso l'uso delle mappe concettuali e i supporti digitali. Ha amp Il progetto, attraverso l'utilizzo laboratori espressivi, comunicativi e di educazione alla globalita' dei linguaggi, imperniato sulla motivazione, sull'incoraggiamento di relazioni, ha favorito e creato un clima migliore per l'apprendimento, e p Il progetto definisce uno degli aspetti fondamentali dell'azione educativa e didattica, attraverso il quale si intende favorire il successo formativo di ogni alunno dalla scuola dell'infanzia, anche dall'asilo nido, fino a garantire e facilitare il


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetti prioritari in linea con mission e vision del POF ovvero con finalità inclusione, contrasto del disagio, accoglienza, continuità e orientamento e formazione per i docenti. Allocazione delle risorse coerente; se risorse insufficienti sono salvaguardate le priorità secondo criteri stabiliti dal collegio. Offerta formativa ampia ma poco frammentata. Indice di spesa pro capite per alunno molto inferiore alle medie nazionali. Privilegiati progetti a costo zero. Risorse utilizzate provenienti da MIUR, regione, enti e associazioni locali, famiglie, privati e ora anche UE, attraverso la partecipazione a bandi di progetto e collaborazioni per il finanziamento di progetti. Nella fase di elaborazione dei progetti vengono definiti con apposite schede: finalità , obiettivi, metodologie di lavoro, tempi e modi di attuazione. Predisposte azioni di monitoraggio e verifiche sulla realizzazione dei progetti attraverso griglie strutturate. Tutte le funzioni strumentali relazionano sulle attività e le progettualità inerenti al loro ambito in modo analitico al collegio docenti e su attività relative all’organizzazione e allo svolgimento del lavoro delle commissioni. Previsti in orario extrascolastico attività sportive e laboratori di recupero per la scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile una piena attuazione della progettazione, rispetto alle richieste dei docenti per le necessità didattiche, a causa della mancanza di risorse. Tutti i progetti prioritari mancano di risorse adeguate per la loro attuazione al massimo della potenzialità. In fase di elaborazione dei progetti non sempre vengono definiti in termini verificabili i risultati attesi Molto ridotta l’offerta extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione del livello corrisponde pienamente alla situazione del nostro istituto. C'è coerenza tra quanto espresso nel POF e quanto effettivamente attuato. Scuola- famiglie- territorio collaborano per la realizzazione dell'offerta formativa. L'organigramma e funzionigramma è ben corrispondente alle finalità del POF, lo staff dirigenziale è motivato e incentivato alla rsponsabilizzazione, il clima di collaborazione è positivo. C'è una costante tensione al miglioramento. Vanno incrementate le attività di monitoraggio dell'utenza. Le risorse per incentivare il lavoro svolto e da svolgere sono insufficienti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIC81900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 2

2,8

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIC81900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC81900T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

45,6 11,8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

26,4

15,3

0

4,4

6,1

5,6

1

22,1

26

21,1

0

55,9

51,4

46

0

27,9

18,6

16,5

0

4,4

2,9

2,2

0 0

0 11,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIC81900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 118,48

32,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIC81900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 51,09

24,7

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIC81900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 0,26

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza (DS e staff) pone molta attenzione nell'organizzare e porre in atto percorsi di formazione. Per la scelta dei percorsi viene preso in considerazione quanto emerge da questionari di verifica, valutazioni delle attività svolte, riflessioni riportate nelle diverse riunioni. La dirigenza si confronta attraverso incontri periodici di staff per promuovere e organizzare iniziative di formazione e stabilire gli interventi. Le proposte di formazione vengono discusse e deliberate in collegio. La delibera a maggioranza di adesione ad un corso di formazione rende vincolante la partecipazione da parte dei docenti: ciò significa larga partecipazione ai corsi. Alla fine dei percorsi vengono somministrati questionari di gradimento per verificarne la ricaduta e l’efficacia. Tutte le attività di formazione che vengono svolte hanno ricaduta nelle classi e anche negli incontri di dipartimento dove si condividono metodologie e strategie di lavoro comuni . La formazione del personale risulta adeguata in un’ottica di sviluppo delle competenze presenti e future anche riguardo alle attività inerenti lo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono sempre DS e staff a elaborare proposte di formazione da sottoporre al collegio, i docenti in genere sono poco propositivi ma poi sentono come un'imposizione dall'alto i corsi di formazione che vengono avviati. Sono da rivedere alcuni passaggi delle modalità soprattutto comunicative riguardo le proposte di attività di formazione, non essendo in discussione lo sforzo svolto dalla leadership per interpretare i bisogni del corpo docente. Difficile anche trovare personale esperto che corrisponda alle aspettative e alle necessità dei docenti. Non si sa mai bene a chi rivolgersi (non c'è molto supporto da parte degli uffici scolastici). Bisogna imparare a definire meglio le proprie richieste di formazione e organizzarla con modalità nuove. A volte le proposte non sono ben calibrate sui diversi ordini di scuola. La delibera a maggioranza di adesione ad un corso di formazione rende vincolante la partecipazione da parte dei docenti: ciò significa che spesso molti docenti non sono in realtà motivati e le attività di formazione non hanno una ricaduta positiva su tutti nello stesso modo e anche la ricaduta nelle classi viene minimizzata. Durante le attività di formazione non sempre si somministrano questionari di gradimento dei corsi Manca una piano di formazione del personale ATA Poco sviluppata la formazione in rete con altre scuole o soggetti educativi (INDIRE), soprattutto per motivi logistici legati alla nostra posizione molto decentrata .

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigenza ritiene di porre molta attenzione nell'identificare le competenze del personale per la scelta delle persone a cui assegnare specifici compiti ed incarichi: vengono esaminati i curricula e le esperienze dei docenti. Viene riconosciuta la distribuzione dei compiti e degli incarichi in modo bilanciato tra i vari ordini di scuola, risultano chiari i criteri di scelta e la definizione delle competenze necessarie all’assunzione dei vari ruoli. Attualmente lo staff delle funzioni strumentali è rappresentativo di tutti e tre gli ordini di scuola, a differenza di quanto accadeva in anni precedenti. C’è attenzione e considerazione nei confronti dei dipendenti svantaggiati e diversamente abili. La comunicazione tra personale e dirigenza è una prassi consolidata che utilizza anche le nuove tecnologie.

C'è una differenza di percezione tra dirigenza e alcuni docenti a cui sembra che non sempre le competenze ed il curriculum personale sia tenuto in conto in modo adeguato per l'assegnazione delle cattedre alla scuola Primaria, privilegiando altri aspetti parimenti importanti per gli alunni (ad es. equa distribuzione dei docenti, continuità ecc.) L’ utilizzo dei curricula del personale non è ancora prassi per migliorare la gestione delle risorse. Il turn over a livello direzionale è abbastanza limitato, anche se comunque si è fatto un passo avanti rispetto a qualche anno fa: la tendenza è a coinvolgere sempre le stesse persone che si sa che sono disponibili e collaborative. I processi comunicativi interni fra il personale sia docente che Ata risultano scarsi e poco strutturati, soprattutto tra i diversi plessi scolastici.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC81900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC81900T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,1

53,1

53,5

Si

73,5

69,1

61,1

Si

41,2

46,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC81900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC81900T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

5,9

8,8

6,9

118

13,8

14,4

9,9

10

4,9

6,8

6,6

10 10 2 8 0 0 10 13

5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva il lavoro a gruppi dei docenti attraverso la strutturazione di commissioni (continuità , pof, disagio sicurezza) e attraverso le attività di dipartimento ( italiano, scienze, L2, sostegno) Vengono incentivati gli incontri tra i responsabili di plesso, i referenti dei dipartimenti e le funzioni strumentali I gruppi di lavoro per le commissioni e i dipartimenti sono sempre organizzati in verticale tra tutti gli ordini di scuola All’interno dei vari gruppi di lavoro vi è adeguata condivisione dei materiali e degli esiti dei vari interventi Esistono anche gruppi di lavori paralleli e suddivisi per ordine di scuola su vari ambiti disciplinari, dove vengono elaborati curricoli orizzontali, verifiche iniziali, intermedie e finali comuni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco sufficienti gli incontri nei vari gruppi di lavoro a causa delle scarse risorse del FIS All’interno della scuola mancano spazi adeguati dove poter scambiare idee sia in modo formale che informale, sono carenti anche gli spazi per condivisione di materiali. Gli incontri a classi parallele vanno implementati alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria. Alla scuola secondaria vengono effettuate solo all’inizio dell’anno per stabilire assieme prove d’ingresso comuni e per illustrare, negli ambiti disciplinari dove ci sono docenti a tempo determinato, percorsi, attività e progetti specifici che fanno parte del curricolo d’istituto e del piano dell’offerta formativa della scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le criticitĂ esistenti riguardano in particolare: la condivione dei bisogni formativi, la percezione della valorizzazione del proprio lavoro da parte dei docenti e le disomogeneitĂ che si rilevano tra i diversi plessi per quanto riguarda lo scambio ed il confronto tra docenti. Nettamente da migliorare a livello di tutto l'istituto la documentazione e la diffusione delle buone pratiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIC81900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

76,5 14,7

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

22,1

28

18,7

0 0 0

2,9 0 45,6

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIC81900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81900T per motivo) per motivo) 0

20,6

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

29,4

31,2

24

2

77,9

76,8

74,2

0

8,8

9,6

10,1

0

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIC81900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 29,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

47,1

43,4

44,3

0

23,5

26,7

16,7

0

7,4

9,3

9,7

0

5,9

4,8

12

1

19,1

24,8

30,5

1

35,3

26,4

20,2

0 0

19,1 0

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIC81900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

67,6

60,5

57,6

Si Si Si

70,6 55,9 17,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FIIC81900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC81900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

73,5

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordo di rete tra scuole Rete Polo del Chianti utilizzato per accedere a bandi per la realizzazione di progetti educativididattici e per incontri tra dirigenti. Consulta Territoriale per l'Istruzione (incontri con Unione dei comuni, scuola privata, Asili Nido, Comitato dei genitori) permette l'attivazione di un tavolo neutro per trovare soluzioni ed elaborare proposte condivise . Protocollo d'Intesa per l’integrazione degli alunni stranieri firmato da comuni e scuole del Chianti e gestito dal Centro Migranti di Pontassieve. Collaborazione proficua con Asl e Ufficio Servizi Sociali: oltre agli incontri istituzionale (PEI) è ben strutturata e continua la collaborazione con la funzione strumentale al disagio e quando necessario vi è collaborazione con il team docenti. Buona collaborazione con le associazioni del territorio (Polisportiva, Misericordia, Lions Club, Circolo La Rampa, sezione soci Coop...) e con il Dipartimento di Scienze della Formazione per la realizzazione di progetti didattici e di formazione docenti. Percorsi proficui nei processi e negli esiti (curricolo verticale sull’inclusione). Protocolli di intesa con Scuole Universitarie per tirocini formativi e TFA. Riconoscimento della centralità del nostro istituto sul territorio per tutti coloro che hanno obiettivi educativi e formativi Impegno notevole dei docenti per la partecipazione a bandi di progetti in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi di rete tra scuole poco utilizzati per coordinare la formazione dei docenti, poca disponibilità docenti a muoversi causa ampiezza territorio. Manca scambio e utilizzo congiunto di risorse umane e materiali tra scuole. Carenza di comunicazione interna riguardo alla partecipazione alle reti: tra tutte le attività svolte, sebbene sia tra quelle che porta più risorse, il lavoro svolto per l'attivazione e la progettazione con le reti è quello meno conosciuto e riconosciuto. All'interno della consulta si affrontano solo alcune problematiche della scuola: malgrado l'importanza innovativa dell'iniziativa, a volte la comunicazione tra le parti risulta poco efficace e si rileva una certa difficoltà a comprendere le rispettive esigenze. Manca calendarizzazione e progettazione preventiva e progettazione a lungo termine che esca da logica dell'emergenza. Difficoltà nell'organizzazione degli incontri dei PEI (che si tengono con la presenza della neuropsichiatra) sia per orario che per informazione. Risulta difficile far comprendere a partner che vivono realtà diverse (ad es. Università) le nostre esigenze organizzative e metodologiche e ciò rende diffcile anche far accettare molti interventi in classe ai docenti. L'accesso a finanziamenti e risorse è sempre più vincolato all'adesione a bandi che richiedono, per la redazione e attuazione dei progetti da presentare , una disponibilità di tempo e competenze complesse, non sempre presenti nella scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIC81900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81900T % 10,64

17,4

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIC81900T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIC81900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81900T 9,36

19

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7

Situazione della scuola: FIIC81900T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ed il coinvolgimento dei genitori agli incontri ed alle attività della scuola rientrano in un livello medio-alto. La scuola collabora con i genitori per interventi progettuali e formativi relativi ad alcuni ambiti disciplinari. Anche la partecipazione contributiva è notevole se finalizzata a specifici progetti. Nel nostro territorio è presente un Comitato dei genitori molto attivo, che interviene sul fronte finanziario per la ricerca di fondi attraverso privati e/o attraverso attività di volontariato delle famiglie stesse, perché legati a progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa di loro interesse, concordati con i team docenti La scuola utilizza il registro elettronico e la comunicazione on line attraverso e-mail e sito web Le relazioni con le famiglie e quindi il clima scolastico è percepito come positivo e di collaborazione, infatti non è sentita l'esigenza di approntare un protocollo per i reclami, che riceviamo molto raramente e vengono gestiti eventualmente direttamente dal D.S. Dal rapporto di Autovalutazione dello scorso anno (dai questionari somministrati alle famiglie) emerge che i genitori considerano di avere in linea di massima un buon rapporto con i docenti, di poter parlare ed esprimersi liberamente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso il contributo volontario, il cui versamento viene richiesto al momento dell'iscrizione e annualmente, effettivamente versato dalle famiglie direttamente all'istituto. Scarsa la partecipazione alle elezioni degli OOCC. Sito web poco funzionale sia nell’accesso alle varie sezioni che per la ricerca e nella grafica. Poca visibilità, e confusa, alle attività didattiche Manca la capacità di gestire in autonomia il sito da parte della segreteria per quanto riguarda la parte amministrativa. Per quanto riguarda la somministrazione di questionari per i vari monitoraggi questi risultano poco rappresentativi (ai questionari risponde una percentuale bassa di genitori) e anche i docenti non sempre lo fanno con la dovuta attenzione La scuola non dispone di meccanismi codificati di raccolta dati su reclami e suggerimenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione molto posisita La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori, raccoglie le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Molte famiglie parte cipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La leadership è fortemente motivata nella partecipazione a reti e nella collaborazione con enti e associazioni del territorio in un'ottica di miglioramento dell'offerta formativa; l'istituto è un punto di riferimento educativo importante per il territorio e anche i rapporti con i genitori sono buoni.Gli scambi e le attività educative attuate in collaborazione con le realtà territoriali sono tante, di buona qualità e coerenti con il POF. L'istituto potrebbe proporsi, perché ne ha le competenze, come soggetto maggiormente di spicco all'interno delle reti di cui non è per ora mai stato capofila; la collaborazione tra scuole all'interno dei progetti di rete è ancora spesso limitata alla fase iniziale di progettazione e a quella di verifica finale, mentre dovrebbe trovare più ampie basi di coinvolgimento. La comunicazione riguardo le attività di rete e la conoscenza delle stesse sia all'interno della scuola che verso l'esterno è migliorabile.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare le competenze degli alunni e i risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica delle classi 5^ di scuola primaria Migliorare le competenze degli alunni e i risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica delle classi 3^ di scuole secondaria

Risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica delle classi quinte di scuola primaria in linea rispetto al punteggio medio scuole ESCS Risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica delle classi terze di scuola secondaria in linea rispetto al punteggio medio scuole ESCS

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità scelta riguarda gli esiti per i quali sono state rilevate le maggiori criticità nell'istituto; si ritiene altresì che intervenire in modo significativo sulle cause dei punti di debolezza che sono alla base di questi risultati negativi, ovvero per la classe quinta di scuola primaria il divario e le differenze tra classi, e per le classi terze di scuola secondaria il basso numero di alunni presenti nei livelli alti di apprendimento, avrà una ricaduta notevole anche sugli esiti scolastici in generale e sul livello di conoscenza delle competenze chiave da parte di tutti gli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Incrementare l'uso in tutte le classi di metodi di lavoro ed attività che prevedano per gli alunni l'apprendimento tra pari e cooperativo Saper valutare e certificare da parte dei docenti il possesso delle competenze chiave negli alunni


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Intervenire sulle modalità con cui sono strutturate le attività di formazione (organizzare formazione del tipo “on the job”) Formare tutti i docenti riguardo l'apprendimento e la valutazione per competenze Documentare le attività a livello di istituto e sviluppare forme, codificate e regolari, di condivisione delle esperienze e scambio di pratiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento degli esiti nelle prove invalsi passa in primo luogo attraverso un adeguamento della metodologia di insegnamento che deve essere in grado di mettere gli alunni nelle condizioni non più di apprendere delle nozioni e abilità ma di saperle usare e riutilizzare in contesti diversi. È anche importante saper valutare gli alunni sulla base di questo tipo di apprendimenti, insegnando loro a prendere atto di quali sono le competenze che hanno raggiunto con gli strumenti che gli sono stati dati. Questo permetterà di avere anche migliori risultati scolastici e di descrivere con chiarezza l'alunno nelle certificazioni delle competenze. Per sviluppare le eccellenze è importante che il costante obiettivo di inclusione, che è uno dei punti di forza del nostro istituto, riguardi veramente tutti gli alunni a 360 ° gradi, dando spazio alle diverse caratteristiche e gratificando i punti di forza di ognuno, senza lasciare indietro i più deboli ma anche senza mortificare i più dotati: nelle classi eterogenee del nostro istituto questo è possibile adottando metodologie di lavoro in classe che sviluppino la condivisione e l'aiuto reciproco.


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Rapporto Autovalutazione Scuola DON LORENZO MILANI by Editoriale Nazionale - Issuu