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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPM11000D CARLO TENCA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPM11000D Medio Alto Liceo Medio - Basso MIPM11000D II A Alto II B Medio Alto II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Alto II G Alto II H Medio Alto II L Alto II M Medio - Basso II N Alto II O Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPM11000D 0.4 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Buon background sociale e culturale delle famiglie, più alto rispetto a quello medio dei licei; gli alunni vivono generalmente in un contesto stimolante anche se non sempre hanno le possibilità economiche per tradurre in pratica eventuali interessi. La scuola potrebbe offrire opportunità di approfondimento e/o recupero che non necessitino un impegno economico troppo gravoso sulle famiglie
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto piccola, una percentuale doppia di casi di disoccupazione per entrambi i genitori rispetto alla Lombardia indica la presenza di un gruppo di allievi provenienti da famiglie con forti difficoltà economiche e scarse possibilità. Probabile disomogeneità dello status delle famiglie di origine.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova in una zona centrale di Milano. Il territorio si caratterizza per un tasso di disoccupazione inferiore di 4.5 punti percentuali rispetto al Nord ovest dell'Italia e per un tasso di immigrazione superiore di 3 punti percentuali sempre in riferimento al Nord Ovest dell'Italia. La collocazione nel centro di una grande città offre numerose opportunità di interlocuzione e collaborazione con agenzie formative, università, musei e teatri, etc. per la realizzazione di progetti ed arricchimenti dell'offerta formativa. La collocazione cittadina incrementa inoltre la possibilità di individuare enti e strutture per accogliere gli alunni nei progetti di alternanza scuola - lavoro. In particolare sono consolidati da anni i rapporti con alcune scuole ed enti che accolgono i nostri studenti. Il Comune di Milano e la Città Metropolitana forniscono le risorse per il reclutamento degli educatori per il supporto agli studenti con disabilità e in rafforzamento degli insegnanti di sostegno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in una zona che presenta un alto tasso di immigrazione (cinese). Tuttavia questo dato è poco percepito dalla scuola in quanto l'utenza è tendenzialmente italiana e comunque la componente non italiana è composita nelle provenienze. La manutenzione ordinaria dell'edificio è affidata alla Provincia (ora Città Metropolitana). Le scarse risorse economiche spesso ritardano e limitano gli interventi di manutenzione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIPM11000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
52.339,00
45.273,00
5.457.650,00
507.577,00
0,00
6.062.839,00
Gestiti dalla scuola
21.994,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.994,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
130.909,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
130.909,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
322.578,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
322.578,00
1.204,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.204,00
594,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
594,00
453.487,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
453.487,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:MIPM11000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,6
78,0
7,3
0,0
86,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
6,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
21,3
28,5
39,5
38,6
44,1
38,8
40,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0
Situazione della scuola: MIPM11000D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ospitata in un edificio storico di inizio '900, in un plesso singolo,e presenta un buon adeguamento per quanto riguarda la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche (possedute circa da 1 scuola su 2 a livello nazionale). E' prevista nel prossimo anno scolastico l'avvio di una ristrutturazione della scuola (facciate, serramenti, palestre, recupero spazi, automatizzazione delle porte tagliafuoco, messa in sicurezza vetrate, etc.) ad opera della Città metropolitana (ex Provincia di Milano).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede una mensa o un bar interni. Due delle quattro palestre sono di media dimensione e complessivamente la dotazione di infrastrutture sportive risulta misurata Necessità di aggiornare parte dell'hardware e del software della scuola, in particolare con riferimento ai pc distribuiti nelle classi; ciò spesso non permette di sfruttare al meglio queste risorse.
E' necessario un ampliamento ulteriore della dotazione di strumenti musicali per il liceo musicale; qualche strumento Si trova in una zona centrale della città, molto ben servita dai musicale (alcuni pianoforti) non è di livello adeguato. mezzi pubblici, in particolare metropolitana, treno e passante E' necessaria la realizzazione e/o rinnovo dell'impianto audio ferroviario; risulta per questo facilmente raggiungibile, non solo video per l'aula magna e per le aule conferenze. per studenti che risiedono a Milano, ma anche per quelli E' necessario il rinnovo delle sedute a norma per l'aula magna. dell'hinterland. Le certificazioni per l'agibilità e la prevenzione degli incendi Circa l'85% delle aule sono dotate di LIM e pc ed è in corso non sono a disposizione della scuola ma dell'ente proprietario. l'acquisto e l'istallazione delle LIM per le rimanenti aule. La scuola possiede un laboratorio d'informatica, un laboratorio I finanziamenti da Comune e Città metropolitana sono limitati. linguistico, un laboratorio di fisica che è stato recentemente I finanziamenti delle famiglie sono in gran parte finalizzati alla completamente rinnovato, un laboratorio di chimica e scienze, realizzazione dei viaggi di istruzione. La parte non finalizzata un laboratorio multimediale di tecnologie musicali e due sostiene la realizzazione della progettualità extracurriculare. biblioteche. A disposizione del Liceo Musicale sono stati acquistati numerosi strumenti musicali e sono state realizzate due aule di musica insonorizzate. Buona l'entità della contribuzione volontaria delle famiglie, che sostiene la realizzazione di potenziamenti extracurriculari dell'offerta formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIPM11000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIPM11000D 100 84,0 19 16,0 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIPM11000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIPM11000D
35-44 %
N°
1
1,0
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
14
14,0
39
39,0
46
46,0
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIPM11000D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIPM11000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 21,6 22 22,7 23 23,7 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
32,0
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4
Situazione della scuola: MIPM11000D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'84% degli insegnanti è a tempo indeterminato (in linea con i dati nazionali); ciò garantisce una maggiore stabilità e continuità (si osservi che circa un terzo dei docenti a tempo indeterminato sono in questa scuola da più di 10 anni). La stabilità dei docenti garantisce chiarezza e continuità nell'offerta formativa e mediamente garantisce la presenza di acquisite competenze professionali. Diversi docenti sono in possesso del titolo di dottore di ricerca e/o hanno collaborazioni con l'università. Il Liceo vede la presenza di numerosi docenti che hanno competenze linguistiche tali da garantire un'effettiva didattica con metodologia CLIL per tutte le classi finali e per il triennio dell'indirizzo linguistico. Sono inoltre presenti docenti esaminatori AICA che gestiscono le attività e i corsi del test center ECDL della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media elevata dei docenti rende meno facile gestire impegni di innovazione didattica e tecnico-metodologica. Il Dirigente ha completato un primo incarico di 3 anni presso questa scuola (primo incarico) ed è appena stato confermato per un secondo triennio. Questo dovrebbe garantire una continuità di gestione e di programmazione a lungo termine. Negli ultimi due anni il Dirigente ha avuto anche un incarico di reggenza (ora terminato) presso altro istituto, reggenza che ha inevitabilmente ridotto la sua presenza a scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
100
87,7
64
87,7
82
87,2
79
90,8
MILANO
2.653
82,8
2.324
87,7
2.256
86,0
1.926
90,2
LOMBARDIA
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
34
29,8
% classe 2
classe 3
31
42,5
% classe 3
classe 4
35
37,2
% classe 4 23
26,4
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
817
25,5
667
25,2
682
26,0
473
22,2
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
25
86,2
% classe 2
classe 3
20
83,3
% classe 3
classe 4
18
90,0
% classe 4 13
86,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
84
87,5
71
89,9
52
94,5
50
94,3
316
86,3
246
84,0
218
87,6
159
89,3
2.513
86,1
1.989
87,2
1.560
88,4
979
90,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
10
34,5
8
33,3
MILANO
17
17,7
18
LOMBARDIA
80
21,9
92
746
25,6
645
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
45,0
4
26,7
22,8
9
16,4
4
7,5
31,4
62
24,9
38
21,3
28,3
466
26,4
229
21,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
181
80,8
131
88,5
117
85,4
149
92,5
MILANO
1.802
79,0
1.709
86,3
1.573
86,1
1.408
89,3
LOMBARDIA
5.381
81,3
5.182
88,2
4.920
87,8
4.376
91,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
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pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
85
37,9
% classe 2
classe 3
52
35,1
% classe 3
classe 4
59
43,1
% classe 4 56
34,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
730
32,0
611
30,8
550
30,1
411
26,1
1.885
28,5
1.692
28,8
1.522
27,2
1.161
24,4
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: MIPM11000D
61-70 5
71-80 13
81-90 11
91-100
Lode
5
3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
13,5
35,1
29,7
13,5
8,1
0,0
- Benchmark* MILANO
120
582
634
440
218
4
6,0
29,1
31,7
22,0
10,9
0,2
LOMBARDI A
253
1.223
1.424
1.016
520
17
5,7
27,5
32,0
22,8
11,7
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: MIPM11000D
61-70 22
71-80 47
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
48
25
10
-
14,5
30,9
31,6
16,4
6,6
0,0
- Benchmark* MILANO
155
504
456
230
105
2
10,7
34,7
31,4
15,8
7,2
0,1
LOMBARDI A
364
1.464
1.431
768
397
3
8,2
33,1
32,3
17,3
9,0
0,1
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
3
3,1
0
0,0
0
0,0
MILANO
-
0,4
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,9
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
4,0
0
0,0
0
0,0
-
-
MILANO
-
0,0
-
1,2
-
1,8
-
0,0
-
-
LOMBARDIA
-
0,8
-
1,0
-
0,4
-
0,0
-
-
Italia
-
0,8
-
0,6
-
0,6
-
0,8
-
1,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
4
2,6
7
4,9
2
1,2
1
0,6
MILANO
-
0,8
-
0,9
-
1,6
-
1,3
-
0,8
LOMBARDIA
-
0,7
-
0,9
-
1,5
-
1,0
-
1,0
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2
1,8
1
0,9
-
-
MILANO
3
1,8
1
2,3
2
1,8
1
0,9
-
-
LOMBARDIA
8
1,2
2
0,8
6
1,0
1
0,9
-
-
122
3,7
51
3,2
39
1,9
4
1,4
-
-
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
4
3,6
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
1
0,9
-
-
-
-
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
69
6,2
30
2,3
23
4,2
11
2,8
2
6,7
210
5,9
105
3,2
67
3,5
25
2,1
7
1,9
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
6
5,6
MILANO
119
LOMBARDIA
284 2.419
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,9
66
3,9
162
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
1
1,2
1
2,7
2,6
59
2,3
39
1,9
10
0,5
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,0
3
3,9
1
LOMBARDIA
3
0,8
6
2,1
3
154
5,6
56
2,5
34
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
-
1,9
-
0,0
-
-
1,2
2
1,1
-
-
2,0
5
0,5
-
0,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIPM11000D
% classe 1
classe 2
8
3,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
5
3,5
3
2,2
% classe 4
classe 5
1
0,6
% classe 5 1
0,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
82
3,7
32
1,6
34
1,9
9
0,6
5
0,4
257
4,0
110
1,9
82
1,5
41
0,9
16
0,4
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva nella nostra scuola è sostanzialmente allineata alla media della provincia e della regione. Si può notare però che il numero degli studenti con sospensione di giudizio a giugno è decisamente superiore alle medie provinciali e regionali. Ciò denota un'attenzione ai tempi d'apprendimento di tutti gli studenti, dando maggiori opportunità di recupero. Gli esiti dell'Esame di Stato della sezione di liceo delle Scienze Umane sono pressoché allineati con le medie provinciali e regionali.
pagina 23
Si nota una percentuale di abbandoni o di trasferimenti superiore alle medie provinciali e regionali soprattutto nel passaggio tra biennio e triennio. C'è quindi nel primo biennio un accumulo di situazioni carenti e di difficoltà nella prosecuzione del curricolo che suggerisce di incrementare le attività di supporto e sostegno allo studio unite anche ad una maggiore selezione e ad un'attività più strutturata di riorientamento nei primi anni. Negli esiti dell'Esame di Stato della sezione di liceo linguistico si nota uno sbilanciamento verso il basso rispetto alle medie provinciali e regionali. In tutti gli indirizzi inoltre sono generalmente contenute le percentuali di eccellenza che si riscontrano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto è complessivamente nella media, con un livello inferiore per l'indirizzo linguistico, e in generale una contenuta percentuale di eccellenze. L'alto numero di studenti con debiti alla fine dell'anno scolastico indica che la scuola cerca di garantire il successo formativo anche di chi ha delle difficoltà, dando tempi più lunghi per il raggiungimento degli obiettivi. Si osservano alcuni abbandoni e trasferimenti in eccesso rispetto alla media, soprattutto nel passaggio dal biennio al triennio.
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPM11000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 MIPM11000D
72,6
MIPM11000D
72,6
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
n/a 77,4
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 8,4
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
45,1 45,1
72,4
-3,9 n/a
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
72,6
5,8
45,1
-5,1
MIPM11000D II A
62,4
-7,8
39,9
-18,6
MIPM11000D II B
74,3
5,4
45,7
-4,8
MIPM11000D II C
72,4
4,8
52,8
2,0
MIPM11000D II D
72,3
6,4
43,4
-2,0
MIPM11000D II E
71,6
3,4
25,3
-24,8
MIPM11000D II G
78,3
13,0
47,7
0,7
MIPM11000D II H
75,3
6,2
48,5
-0,8
MIPM11000D II L
69,4
0,2
44,4
-8,3
MIPM11000D II M
74,2
8,7
44,8
-0,6
MIPM11000D II N
76,9
7,0
47,0
-5,9
MIPM11000D II O
73,2
4,2
52,5
-2,4
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIPM11000D II A
1
11
3
3
0
7
6
4
0
0
MIPM11000D II B
0
2
6
4
2
6
6
1
0
2
MIPM11000D II C
1
2
6
8
1
1
7
4
7
0
MIPM11000D II D
0
3
11
8
0
7
11
4
0
0
MIPM11000D II E
2
3
6
3
4
18
0
0
0
0
MIPM11000D II G
0
1
5
8
4
4
14
3
0
2
MIPM11000D II H
0
2
7
13
0
4
10
6
1
1
MIPM11000D II L
2
6
9
2
3
7
10
3
1
1
MIPM11000D II M
0
0
9
8
0
5
8
4
0
0
MIPM11000D II N
0
1
5
6
3
3
9
3
0
0
MIPM11000D II O
0
3
10
9
1
2
9
8
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIPM11000D
2,9
16,4
37,2
34,8
8,7
29,9
42,1
18,7
5,6
3,7
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord ovest Italia
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPM11000D - Liceo 15,4 84,6 35,7 64,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti dei test nazionali per italiano sono pressoché allineati con quelli della regione. La scuola garantisce omogeneità per la preparazione in italiano, con percentuali decisamente più significative rispetto al Nord Ovest. La varianza tra le classi dei risultati in italiano è inferiore alla media regionale ed italiana e anche il numero di studenti nei livelli 1 e 2 nelle prove di italiano è allineato alle medie regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha risultati decisamente al di sotto della media regionale nei test di matematica. Si può notare inoltre una evidente disparità negli esiti sia di matematica sia d'italiano all'interno delle singole classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e' decisamente inferiore a quella media e i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. Tuttavia i risultati della scuola sui test di matematica sono decisamente al di sotto della media provinciale e regionale. Anche la varianza dei risultati all'interno delle classi è superiore alla media, sia un italiano che in matematica.
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il rispetto delle regole e realizza o partecipa a progetti che hanno come finalità l'acquisizione di competenze di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse attività svolte per lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza manca ancora all'interno della comunità scolastica (in tutte le sue componenti) una consapevolezza pienamente condivisa di questo obiettivo.
La scuola ha stabilito nel POF i criteri comuni per la valutazione del comportamento, a cui i Consigli di Classe si attengono in sede di scrutini intermedi e finali. Viene in particolare costantemente richiamata la necessità e l'importanza del rispetto delle regole della comunità scolastica (per esempio il divieto di fumo), la puntualità ed il rispetto degli orari, il puntuale adempimento delle consegne ricevute.
Nella scuola non ci sono ancora metodi sistematici di monitoraggio dell'evoluzione durante il quinquennio del livello di competenze raggiunto e devono essere sviluppati indicatori e griglie condivise per la valutazione di tali competenze.
La partecipazione agli stage linguistici (elemento permanente dell'offerta formativa dell'istituto) e alle attività di alternanza scuola lavoro sono momento privilegiato per lo sviluppo del senso di responsabilità e di autonomia degli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola l'attenzione alle competenze di cittadinanza è continua, ci sono strumenti che rendono omogenea la valutazione solo di alcune competenze (comportamento) all'interno dell'Istituto. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente adeguato; le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi di scuola. Manca tuttavia una consapevolezza condivisa degli obiettivi di cittadinanza che la scuola vuole raggiungere e sono necessari strumenti di monitoraggio e di valutazione dell'evoluzione delle competenze di cittadinanza durante il percorso degli studi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPM11000D MILANO LOMBARDIA ITALIA
63,4 57,2 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPM11000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
27,8
33,3
38,9
50,0
24,1
25,9
62,8
23,3
14,0
MILANO
60,2
23,8
16,0
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPM11000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
33,3
16,7
50,0
46,3
13,0
40,7
65,1
7,0
27,9
MILANO
59,8
14,8
25,4
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIPM11000D MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 215 74,1 75 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 25,9 31,2 33,4 29,6
290 27.383 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIPM11000D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 194 90,7 49 66,2 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPM11000 D
liceo linguistico
7 10
8
9
22
30
10
Lode
27
11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
9,9
21,8
29,7
26,7
10,9
1,0
- Benchmark* MILANO
199
649
1.015
850
199
47
6,7
21,9
34,3
28,7
6,7
1,6
LOMBARDI A
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPM11000 D
liceo musicale e coreutico
7 1
8 14
9
10
16
3
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
2,8
38,9
44,4
8,3
5,6
0,0
- Benchmark* MILANO
12
33
29
13
7
3
12,4
34,0
29,9
13,4
7,2
3,1
LOMBARDI A
45
132
104
68
24
8
11,8
34,6
27,3
17,8
6,3
2,1
497
1.084
830
473
126
58
16,2
35,3
27,1
15,4
4,1
1,9
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPM11000 D
liceo scienze umane
7 36
8 70
9
10
44
15
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
21,6
41,9
26,3
9,0
0,6
0,6
- Benchmark* MILANO
328
741
588
282
36
11
16,5
37,3
29,6
14,2
1,8
0,6
LOMBARDI A
833
2.039
1.908
979
138
36
14,0
34,4
32,2
16,5
2,3
0,6
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPM11000D 175 76 43,4 166 86 51,8 155 54 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
34,8 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPM11 000D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,5
19,7
22,4
27,6
15,8
0,0
8,1
24,4
29,1
22,1
16,3
0,0
7,4
20,4
27,8
33,3
11,1
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,1
38,8
15,1
6,4
MIPM1100 0D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
35,6
3,8
30,3
9,4
6,9
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
49,7
6,4
53,9
9,9
7,1
22,7
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPM11000D 0,0 0,9 99,1 0,0 1,9 98,1 0,0 2,8 97,2 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPM11000D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
44,7 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPM11000D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
59,9 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPM11000D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
63,8 46,0 44,1 48,9
pagina 36
Istituto: MIPM11000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,7 6,4 16,4 0,5 0,0 7,3 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIPM11000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,3 3,5 6,4 0,0 0,0 14,9 17,8 17,7 12,7
0,0
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIPM11000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,6 6,3 14,7 0,6 0,3 6,6 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
La percentuale di diplomati che sceglie di proseguire gli studi è maggiore del 5% rispetto a quella provinciale e regionale. Gli studenti che proseguono gli studi in area umanistica hanno buone probabilità di successo.
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Il Liceo, che ha complessivamente 7 sezioni di Scienze Umane e 4 di Linguistico, ottiene maggiori risultati alla distanza (crediti universitari al primo e secondo anno) in facoltà umanistiche piuttosto che sociali. Ciò denota una debolezza nell'area delle scienze umane. I risultati nelle facoltà scientifiche sono invece meno soddisfacenti. Nell'ultimo triennio i tempi d'attesa per un contratto di lavoro dei diplomati sono aumentati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha intrapreso un percorso di monitoraggio dei risultati post diploma. I risultati degli studenti che hanno proseguito gli studi sono mediamente allineati a quelli della provincia e della regione, con l'eccezione delle facoltà d'indirizzo scientifico. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono più che mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60), con l'eccezione delle facoltà scientifiche. La percentuale di studenti che hanno trovato un'occupazione nei due anni dopo il diploma è leggermente inferiore alla media provinciale e regionale.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Parametri di valutazione del comportamento
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indicatori_per_la_valutazione_del_comportame nto_e_relativa_griglia_0.pdf
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pagina 40
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIPM11000D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
68,6
77,6
78,1
Si
73,5
79,3
77,7
Si
76,5
82,8
78,2
Si
69,6
77,2
75,6
Si
65,7
73,7
72,2
No
34,3
44,4
50,1
No
61,8
64,2
64,3
No
16,7
22
23,1
No
17,6
15,1
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità formative previste dai diversi indirizzi sono espletate, innanzi tutto, attraverso l’attività didattica disciplinare ordinaria facente riferimento alla Indicazioni Nazionali per il Curricolo, che si distingue, in base all'indirizzo di studio, per metodi di insegnamento che conciliano momenti di lezione frontale, attività di carattere induttivo, attività pratiche e di gruppo e utilizzo di strumenti audiovisivi e multimediali; parte essenziale del percorso formativo è l’apertura alle offerte culturali del territorio, attraverso uscite didattiche, visite culturali, stage all'estero, partecipazione a concorsi e gare, considerati tutti momenti importanti di integrazione tra studenti e attività scolastiche; l’attenzione al successo formativo, poi, si concretizza attraverso attività di potenziamento e recupero strutturate e per mezzo della destinazione di una parte delle ore della vita scolastica ad attività e progetti di natura curricolare, didattica ed educativa. Il curricolo definito dalla scuola viene generalmente usato come base per l’attività didattica. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa proposte dai docenti sono progettate con stretto riferimento al curricolo d’istituto, in particolare per gli ambiti della formazione e aggiornamento, dell’educazione alla salute, del successo formativo e innovazione, delle attività artistiche e musicali, degli stage, delle certificazioni esterne linguistiche e musicali, dei viaggi d’istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dei traguardi di competenza degli studenti nei diversi anni deve essere meglio specificata e resa più accessibile all'utenza per tutte le materie e gli indirizzi. Le competenze trasversali di cittadinanza, sociali e civiche, pur essendo obiettivi dei diversi indirizzi di studio, necessitano di una maggiore esplicita definizione come collegamento con le attività delle diverse discipline e sono carenti di verifiche specifiche per monitorare l’acquisizione delle competenze trasversali. Da rilevare l'estensione solo ad alcune classi per alcuni progetti che hanno caratteristiche di trasversalità. Le classi prime sono coinvolte assai raramente. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività non sempre sono definiti in modo chiaro e specifico. Devono essere precisati metodologie di verifica e un sistematico monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi e della valutazione dei progetti.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:MIPM11000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,5
84,9
83
No
79,4
79,3
67,2
Si
56,9
60,8
62,4
Si
94,1
94,8
95,3
Si
46,1
51,7
49,5
No
85,3
87,5
91,6
No
51
51,3
58,4
No
38,2
42,2
51,8
No
11,8
11,6
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti di materia e/o di ambito La redazione dei verbali delle riunioni e delle programmazioni disciplinare che nei diversi indirizzi programmano didattiche decise nei vari dipartimenti deve essere pubblicata e periodicamente l’attività didattica. resa più facilmente accessibile, per facilitare l’informazione e la comunicazione tra docenti di differenti discipline e facilitare progettazione di attività traversali alle materie ma con obiettivi comuni. Deve essere prevista una revisione periodica delle programmazioni di dipartimento e devono essere sistematiche le attività di monitoraggio delle scelte adottate che permettano di supportare i singoli docenti nel seguire regolarmente la programmazione definita in dipartimento.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28
Riferimento Nazionale % 25,6
25,5
22
17,4
44,1
50
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
22,5
17,2
14,7
16,7
19,8
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9
Riferimento Nazionale % 62,2
23,5
18,5
14,1
27,5
24,6
23,7
Situazione della scuola: MIPM11000D
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione viene considerata l’acquisizione di una solida preparazione culturale di base e l’apprendimento di specifiche conoscenze e competenze in diversi ambiti formativi. Per la valutazione globale del percorso formativo vengono presi in considerazione anche l’interesse e l’attenzione dimostrati nel corso dell'attività didattica e curricolare nonché nelle iniziative extrascolastiche riconducibili al curricolo, la frequenza assidua e la partecipazione alla vita della scuola, la disponibilità e l’impegno a svolgere il lavoro scolastico a casa e a scuola in modo sistematico e accurato. Al fine di valorizzare i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti i dipartimenti disciplinari dell’istituto hanno elaborato nel corso degli anni forme diversificate di verifica, di volta in volta utilizzate a seconda degli obiettivi, delle competenze, conoscenze e abilità da verificare. La scuola promuove al suo interno una serie di attività e di progetti volti a potenziare le capacità di apprendimento degli alunni e rimuovere gli ostacoli che impediscono il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso iniziative di recupero in itinere, sportelli dedicati settimanalmente alla consulenza su specifici argomenti delle discipline, corsi di recupero, studio assistito pomeridiano, attivazione di specifici progetti e modalità di verifica per i discenti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il collegio docenti abbia elaborato una generica rubrica di valutazione per chiarire il significato dei voti numerici, l’uso di prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione comuni per i diversi ambiti/discipline deve essere diffuso e reso sistematico. L'uso di prove strutturate parallele costruite dagli insegnanti viene effettuata solo per alcune materie e per alcuni anni del curricolo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo sufficientemente chiaro. Nella scuola non sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica non è periodica e viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. La scuola utilizza solo parzialmente forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica abbastanza frequente ma gestita a livello individuale e non secondo un protocollo condiviso.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: MIPM11000D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MIPM11000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPM11000D modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 No
41,2
45,7
40,0
No
0,0
1,3
3,0
No
5,9
7,8
8,2
No
1,0
0,4
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MIPM11000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPM11000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
96,6
94,4
Si
87,3
84,9
81,7
No
1
1,7
3,7
No
2
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Liceo sono presenti più laboratori con referenti responsabili dell’utilizzo e della manutenzione. In quasi tutte le classi sono presenti LIM e pc come supporti didattici e per le classi mancanti ne è in corso l'acquisto. Per il liceo musicale sono disponibili materiali per le attività specifiche (strumenti, leggii, …) con pari opportunità di fruizione. C'è un costante aggiornamento delle dotazioni hardware e una costante acquisizione di strumentazioni e materiali per l'indirizzo musicale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del tempo come risorsa di apprendimento segue per lo più il tradizionale orario mattutino così come l’articolazione dell’orario scolastico (ad eccezione degli insegnamenti pratici musicali) e la durata delle lezioni. Dovrà essere considerata la possibilità di una suddivisione tra primo e secondo quadrimestre del monte orario totale delle varie discipline, soprattutto per il liceo musicale (ad esempio articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche con l'articolazione del gruppo della classe cfr. DDL scuola art. 1 c. 3), e una gestione verticale del tempo scuola
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha aderito a due reti di scuole per l’attuazione di corsi di formazione sulle nuove tecnologie per i docenti (diffusione delle ITC nella didattica, e-learning) ed è capofila di una di queste reti. Ha organizzato corsi di formazione per l’utilizzo delle LIM e del registro elettronico. L'istituto favorisce anche l'attività di alcuni docenti che, per iniziativa personale, utilizzano modalità didattica innovative (ricercazione, e-learning, utilizzo di condivisione materiali in cloud, etc...)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la realizzazione delle stesse non rientra ancora in scelte di programmazione condivise a livello collegiale ed è legata alla iniziativa individuale dei docenti.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPM11000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D % n.d. n.d. 57 48 44,9 44,9 n.d. 33,2 28,7 29,3 43 46,9 44,9 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPM11000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % n.d. n.d. 60 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 40 34,5 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPM11000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 43 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPM11000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 40,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIPM11000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D %
Riferimento Nazionale %
0
5,3
4,9
4,2
0
3,4
3,5
3,4
0
2,1
2,2
2,3
0
1,8
1,7
1,8
0
0,6
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIPM11000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % n.d.
35,2
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIPM11000D MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPM11000D
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico
MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPM11000D MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,9 62,0 74,6 46,7 51,5 61,5 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 67,9 65,8 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
45,1
57,0
51,2
50,6
47,8 49,4 86,4
55,5 56,6 95,5
54,5 59,4 97,1
75,3 78,3 109,6
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
67,2
66,9
72,7
81,7
57,1 50,9 78,6
55,6 53,0 81,7
65,9 61,0 95,4
69,6 64,2 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto promuove la condivisione delle regole di comportamento con la comunicazione e l'applicazione e l’aggiornamento del Regolamento di istituto e la diffusione del patto di corresponsabilità; sostiene l’educazione tra pari con progetti mirati. Valorizza inoltre, con i criteri individuati per il voto di condotta, i comportamenti più partecipativi, collaborativi e rispettosi delle regole, con particolare riferimento alla regolarità e puntualità nella presenza alle lezioni. In caso di comportamenti problematici la scuola interviene con colloqui individuali con l’alunno, colloqui con la famiglia e laddove necessario può suggerire lo sportello psicologico attivo nell'istituto; Nei casi più gravi la scuola adotta provvedimenti disciplinari di severità progressiva, per lo più commutati in attività socialmente utili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Regolamento di istituto da aggiornare in alcune parti. Devono essere potenziati i progetti che sviluppano il senso di legalità e di cittadinanza attiva. Il ruolo, l'azione e l'esempio degli adulti all'interno della comunità scolastica per il rispetto e l'applicazione delle regole scolastiche deve diventare sempre sempre più significativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel Liceo sono presenti più laboratori con referenti responsabili del loro utilizzo e manutenzione. Sono presenti come supporti didattici, nella maggior parte delle classi, le LIM e per il liceo musicale anche materiali per le attività specifiche, con pari opportunità di fruizione. L'istituto favorisce anche l'attività di alcuni docenti che, per iniziativa personale, utilizzano modalità didattiche innovative, anche se la collaborazione tra docenti per la realizzazione delle stesse non ha ancora carattere di scelta collegiale condivisa. L’istituto promuove la condivisione delle regole di comportamento e sostiene l’educazione tra pari con progetti mirati.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,5
14,8
22,2
69,8
65,4
63,9
14,7
19,8
13,9
Situazione della scuola: MIPM11000D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una lunga tradizione nelle buone pratiche inclusive. Oltre alla normale presenza di insegnanti di sostegno e di educatori per i ragazzi disabili, più in generale sono favorite forme di tutoring, sportello psicologico, sportello referente DSA e BES a supporto di tutte le componenti scolastiche. L’attenzione al dialogo e al raccordo costante con le famiglie, da parte dei docenti in generale e dei coordinatori di classe in particolare, dimostrano l’interesse verso una prassi inclusiva. Per valorizzare gli alunni con bisogni educativi speciali vengono regolarmente predisposti i programmi di studio personalizzati (PEI/PDP/PDF) finalizzati a garantire il successo formativo dello studente stesso.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione ai casi di BES non è sempre omogenea nei diversi Consigli di Classe e non sempre tutti gli insegnanti curricolari partecipano attivamente alla formulazione dei piani o programmi di studio personalizzati, così come non è talvolta omogenea l'applicazione delle misure compensative o dispensative previste. Dovrà essere monitorato in modo più regolare il raggiungimento degli obiettivi del PEI/PDP/PDF nonché dovrà essere effettuato l'aggiornamento periodico di tali programmi. Devono essere potenziate le attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità Devono essere rinnovati ed esplicitati gli obiettivi minimi di apprendimento per le singole discipline, per il caso di studenti BES. Emerge la necessità di predisporre formulari e strumenti compensativi comuni e condivisi nelle diverse discipline
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MIPM11000D Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 8,7 9,0 6,9
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0 0 70,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MIPM11000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
36,3
44,4
57,6
No
14,7
18,1
14,7
Si Si No No
66,7 82,4 25,5 53,9
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
32,4
30,6
18,6
No
38,2
33,2
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MIPM11000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
18,6
22,4
37,5
No
11,8
14,7
13,5
No
48
58,6
64,5
No
86,3
87,1
91,7
No
36,3
36,2
39,7
No
62,7
65,1
64,4
Si
88,2
90,1
91
No
10,8
11,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se erroneamente non riportati negli indicatori, la scuola organizza sistematicamente corsi di recupero nelle principali discipline e attiva uno sportello di recupero in tutte le materia nella part centrale dell'anno scolastico. La scuola organizza ed attiva anche uno sportello permanente di matematica. Ha aperto inoltre spazi di studio in biblioteca o di studio guidato nelle prime ore pomeridiane. Viene effettuato il monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltĂ (risultati dopo i recuperi)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di sistematico potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltĂ sono relativamente efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficientemente efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi non sono sempre ben definiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: MIPM11000D prodotto il :10/10/2015 19:37:53
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:MIPM11000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
31,8
29,9
40,4
No
15,5
18,6
20,5
Si
96,1
98
98,5
Si
70,5
69,8
65,9
No
38
43
41,5
No
31
39,8
32,3
No
24
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene svolta una sistematica attività di Orientamento in ingresso articolata in diverse Giornate Aperte della scuola, possibilità di stages didattici per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado; presenza a Campus di orientamento sul territorio. Capillare attenzione a rispondere alle richieste individuali di informazioni da parte delle famiglie, sia telefonicamente che mediante incontri personali.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riorientamento senza un protocollo ben definito. Per il liceo musicale: necessità di maggiore raccordo e comunicazione nelle scuole medie ad indirizzo musicale delle caratteristiche del liceo musicale e delle competenze di ingresso richieste. Per il liceo economico sociale: necessità di rendere sempre più definito il profilo dell'indirizzo e differenziarlo da quello del liceo delle scienze umane per favorire scelte motivate e consapevoili
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIPM11000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPM11000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
47,3
49,7
48,3
No
67,4
72,4
61,2
No
38,8
45,1
41,4
No
96,9
95,3
96,3
Si
32,6
34,9
28,4
No
48,8
49,4
56
Si
82,2
83,1
82,4
No
25,6
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento in uscita finalizzato alla scelta del percorso universitario successivo che coinvolge le realtĂ universitarie del territorio (quarte e quinte). Le attivitĂ di alternanza scuola lavoro svolgono esse stesse un momento di orientamento permettendo agli studenti di guardare se stessi in situazione, sviluppando capacitĂ di autonomia e di scelta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, ad eccezione dello sportello psicologico Deve essere potenziato il monitoraggio sistematico sulle scelte in uscita degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e deve essere migliorata l'esplicitazione delle caratteristiche di ciascun indirizzo liceale. La scuola non realizza particolari momenti finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, tuttavia gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora, anche se in modo non ancora sufficientemente strutturato, i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite all'interno del La missione dell'istituto non sempre è oggetto di esplicita e POF, che è stato elaborato partendo dalle linee di indirizzo consapevole condivisione all'interno della comunità scolastica. formulate dal Consiglio di Istituto con apposito atto. Il POF è presente sul sito della scuola, quindi accessibile ai membri interni ed esterni alla comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi ad inizio anno, sia nei piani di lavoro dei singoli insegnanti, sia nella redazione del POF e nell'elaborazione dei diversi progetti, curricolari ed extracurricolari, organizzati dai docenti e approvati dal Collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo sistematico lo stato di avanzamento in itinere per il raggiungimento degli obiettivi Non sono adottati sistematici strumenti di controllo in itinere e finale, anche se questionari di costumer satisfaction vengono realizzati per alcuni progetti. E'prevista solo una rendicontazione finale sottoposta all'approvazione collegiale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIPM11000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D %
Riferimento Nazionale %
78,00
73,8
75,4
72,8
22,00
26,2
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIPM11000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 122,34
80,29
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIPM11000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 100,00
87,96
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIPM11000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D %
17,39
33,51
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIPM11000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 61,54
40,03
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D Si 62 59,3 No 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,9
12,5
11,4
No
7,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente Si 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto No 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIPM11000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D Collegio dei docenti No 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MIPM11000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPM11000D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21
24,8
29
9,38
12,7
12,8
8,3
1,25
30,6
33,4
30,5
89,38
40,9
34,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ben definiti i compiti per i vari incarichi dei docenti. Similmente il piano delle attività del personale ATA specifica nel dettaglio il relativo mansionario individuale. Un'alta percentuale degli insegnanti e del personale ATA usufruisce del FIS; la percentuale di insegnanti che ricevono più di 500 euro è però la metà rispetto a quella nazionale; al contrario, per il personale ATA la stessa percentuale è maggiore rispetto a quella nazionale di circa 13 punti percentuale. Tuttavia le risorse economiche per la progettualità di ampliamento extracurriculare dell'offerta formativa realizzato dai docenti trovano capienza non nel FIS ma all'interno di specifici Progetti nel Programma annuale dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca competizione positiva tra gli insegnanti. Si rileva una anomalia nel dato riguardante l'impatto delle ore di assenza degli insegnanti sull'organizzazione, dato che in parte è riconducibile alla fitta organizzazione di uscite didattiche e stages dell'istituto ma che tuttavia richiede una migliore gestione complessiva.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIPM11000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 32
16,92
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIPM11000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 15656,19
12893
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIPM11000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 373,04
178,96
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIPM11000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 14,77
23,39
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIPM11000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPM11000D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
1,6
4,9
9,5
0
3,9
5,2
9,5
0
2,3
7,3
14,5
1
33,3
31,4
31,5
0
46,5
43,3
37,9
0
34,1
35,5
21,8
0
22,5
19,8
16,6
1
25,6
23,8
17,6
0
8,5
9,9
9,2
0
42,6
41,3
35,6
0 1
22,5 29,5
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIPM11000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 1,00
6,2
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIPM11000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 7,62
33,3
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIPM11000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIPM11000D sostegno e prevenzione disagio scolastico progetto inclusione alunni disabili progetto musicale, caratterizzante la scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7
Situazione della scuola: MIPM11000D
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza molti progetti (il doppio rispetto alla media nazionale) e questo include un'alta percentuale di docenti. La scuola investe molte risorse per la realizzazione dei progetti, integrando le risorse del MOF con risorse allocate nel Programma annuale per la realizzazione di ampliamenti dell'offerta formativa. Molti progetti, sebbene indicati con durata annuale, hanno una ripetizione e prosecuzione temporale pluriennale e quindi hanno nel tempo affinato esperienza e metodo. Alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti principali, in linea con la tendenza regionale e nazionale. I progetti sono racchiusi in alcune macro aree di progetto individuate secondo le caratteristiche dell'istituto e della sua offerta formativa. La scuola ha anche intercettato diverse risorse finalizzate partecipando a bandi nazionali o regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione dei singoli progetti, pur inquadrati in macro aree, avviene spesso individualmente e senza una visione e condivisione di insieme complessiva. Conseguentemente le risorse della scuola non sempre si concentrano sui progetti prioritari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'istituto e le priorità sono ben definite all'interno del POF, pubblicato sul sito della scuola, ma non sono sempre note e condivise esplicitamente all'interno della comunità scolastica. La scuola monitora lo stato di avanzamento in itinere per il raggiungimento degli obiettivi, ma solo in modo non strutturato e sistematico; è prevista invece una rendicontazione finale. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, anche se sarebbe auspicabile una migliore competizione positiva tra gli insegnanti. Si rileva un alto impatto delle ore di assenza dei docenti sull'organizzazione anche se in parte esse sono dovute alle numerose attività di stages ed uscite didattiche organizzate dalla scuola. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola elabora e realizza numerosi progetti; essi, pur inquadrati in macro aree coerenti con gli obiettivi dell'istituto, talvolta vengono ideati individualmente a discapito di una visione di insieme complessiva.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIPM11000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 3
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIPM11000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPM11000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
7 4,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
17,2
17,3
0
3,9
7
7
1
24,8
30,2
26,3
1
44,2
48
39
0
6,2
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 0
0 10,9
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIPM11000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 54,96
28,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIPM11000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 50,35
36,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIPM11000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 0,28
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sistematica formazione sulla sicurezza di tutto il personale. Formazione per i docenti sull'uso del registro elettronico. Più del 50% degli insegnanti sono coinvolti in progetti di formazione sull'uso delle LIM e di innovazioni didattiche digitali. Corsi di formazione periodici (quasi mensili) per il personale di segreteria su tutte le più recenti novità amministrative e normative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione non sempre hanno una evidente diretta ricaduta sull'attività ordinaria della scuola. La qualità delle iniziative di formazione è poco monitorata alla fine del percorso, ad esempio con questionari interni. La scuola non esegue una ricognizione regolare delle esigenze formative del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le esperienze formative dei docenti per una Tuttavia la scuola non raccoglie in modo sistematico le migliore gestione delle risorse umane assegnando incarichi competenze e le disponibilità del personale; ciò potrebbe invece specifici a docenti e a personale ATA motivati, le cui migliorare la gestione delle risorse umane. competenze sono coerenti e adeguate rispetto al profilo richiesto e spesso tenendo conto dell'offerta volontaria del personale. Il personale che svolge tali incarichi è stabile nel tempo, pertanto ha acquisito competenze specifiche maturate con l'esperienza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIPM11000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPM11000D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
33,3
40,4
46,3
No
14,7
20,9
27,3
No
18,6
21,5
22,8
No Si Si Si No No Si Si
83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIPM11000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPM11000D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
2,2
2,7
4,4
0
2,2
2,2
2,9
0 5 1 2 0 0 1 1
9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono costituiti principalmente a livello di Dipartimento di materia e producono generalmente materiali e/o esiti utili alla scuola che sono condivisi all'interno del Collegio Docenti. Vengono inoltre costituiti gruppi di lavoro su specifici argomenti (Orientamento, Alternanza scuola lavoro, Stages, Clil, progetti Erasmus+, Ecdl, etc.) Per i temi più importanti tale costituzione è permanente mentre in altri casi (per esempio per l'elaborazione di singoli progetti) è spontanea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono spesso ristretti e coinvolgono pochi insegnanti, ad eccezione dei Dipartimenti in cui sono coinvolti tutti gli insegnanti. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è lasciata alla organizzazione spontanea di singoli gruppi, e la scuola mette a disposizione pochi spazi per la condivisione di strumenti e materiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione non hanno sempre una evidente ricaduta sull'attività ordinaria della scuola che non esegue un’indagine sulle esigenze formative del personale. La scuola valorizza le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane assegnando incarichi specifici a docenti e a personale ATA , le cui competenze sono coerenti e adeguate rispetto al profilo richiesto . Tuttavia la scuola non raccoglie in modo sistematico le competenze e le disponibilità del personale; ciò potrebbe invece migliorare la gestione delle risorse umane. Pochi insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro, I gruppi di lavoro sono costituiti usualmente dai Dipartimenti La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è lasciata alla organizzazione spontanea di singoli gruppi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIPM11000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPM11000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
56,6 43,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14
20,9
19,2
0 0 1
2,3 7 45
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIPM11000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPM11000D per motivo) per motivo) 0
21,7
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
37,2
43,3
23,7
2
70,5
78,5
73,6
0
3,1
8,7
10,5
1
25,6
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIPM11000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPM11000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
18,6 38
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
60,5
64
45,5
0
24
29,1
25,8
0
6,2
11,9
12,4
0
25,6
24,4
20,5
0
20,2
25,6
22,5
0
9,3
23
14,3
0 0
17,1 9,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIPM11000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D No 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 Si 60,5 64 No 24 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
61,6
56,9
No
45
59
60
No
28,7
42,7
42,7
Si No
46,5 16,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPM11000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPM11000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPM11000D MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41
Situazione della scuola: MIPM11000D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIPM11000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % 6,41
21,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca ad un livello medio di partecipazione a reti Pochi docenti coinvolti nel seguire le attività di rete che spesso di scuole; in un caso è scuola capofila. Le finalità degli accordi gravano sulle stesse persone. riguardano principalmente pratiche didattiche ed educative oltre alla necessitò di intercettare risorse economiche. Esistono gruppi di lavoro misti, che coinvolgono insegnanti e altri rappresentanti del territorio. Anche se erroneamente non riportato nelle tabelle la scuola svolge un'intensa attività di alternanza scuola lavoro, negli indirizzi del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Economico Sociale, realizzandola principalmente sulle classe del triennio. La scuola stipula un numero di convenzioni medio alto; la percentuale di studenti coinvolti apparentemente è bassa perché riferita all'intero istituto e non solo agli indirizzi coinvolti. La ricaduta di tali attività sull'arricchimento dei percorsi curricolari degli studenti è significativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIPM11000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPM11000D % n.d.
9,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 107
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIPM11000D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIPM11000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPM11000D 107,99
86,7
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2
Situazione della scuola: MIPM11000D
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uso sistematico del sito scolastico e del registro elettronico, recentemente completamente rinnovati, per le comunicazioni con i genitori. Elevato valore del contributo volontario delle famiglie rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale che esprime indirettamente il gradimento e la partecipazione delle famiglie a supporto dell'offerta formativa della scuola. Regolare collaborazione con il Comitato e Associazione genitori, che hanno contribuito con risorse economiche alla realizzazione di alcuni progetti. La componente genitori del Consiglio di istituto, sia attraverso i lavori del Consiglio che raccordi personali con la dirigenza, è regolarmente informata e coinvolta nelle scelte e nelle attività che la scuola progetta e realizza. In particolare Regolamenti, Patto di corresponsabilità e altri documenti di rilievo vengono realizzati ed aggiornati in un confronto regolare con la componente genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nuovo registro elettronico presenta ancora la necessità di alcuni affinamenti per rendere migliore l'uso dello stesso e la comunicazione con le famiglie e deve essere migliorato l'intero sistema di comunicazioni all'interno della comunità scolastica. Anche l'utilizzo del sito per la comunicazione scuola famiglia deve essere ulteriormente potenziato. La scuola non prevede ancora la realizzazione di progetti o interventi sistematici per i genitori, anche se diverse attività sono state occasionalmente svolte, per esempio nel caso del contrasto alle dipendenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, tuttavia sono pochi i docenti coinvolti nel seguire le attivitĂ di rete. La scuola e' sufficientemente coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative La scuola propone sistematicamente stage di alternanza scuola lavoro per gli studenti del triennio degli indirizzi dei licei delle scienze umane ed economico sociale, stipulando un numero di convenzioni medio alto. Queste attivitĂ hanno una significativa ricaduta sul piano dell'offerta formativa, che ne risulta arricchito. Regolare la comunicazione scuola famiglia, potenziata con l'utilizzo del sito scolastico e del registro elettronico, che richiedono tuttavia un miglioramento ed affinamento dei servizi offerti. La scuola collabora regolarmente con i genitori, nella loro componente rappresentativa nel Consiglio di istituto e nel Comitato genitori, e ne raccoglie idee e i suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico e promozione del successo formativo
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nelle medie provinciali e regionali di abbandoni/trasferimenti con particolare riferimento al passaggio tra primo e secondo biennio Miglioramento della Riduzione della percentuale di preparazione complessiva, in voti inferiori al 70 nella relazione agli esiti finali e alla valutazione finale esame di capacità di sostenere i test di stato. Incremento della ingresso alle università percentuale dei voti superiori ad 80.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento della preparazione in matematica
Rientrare nelle medie INVALSI, migliorare la coerenza tra esiti interni ed esterni. Migliorare i risultati nelle prove comuni tra primo e quarto anno
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo del rispetto condiviso Riduzione del numero di ritardi delle regole ed assenze ingiustificate.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione evidenziano la necessità di sostenere il successo formativo degli studenti, soprattutto analizzando ed intervenendo sulle cause che producono un eccesso di dispersione scolastica nel passaggio da biennio a triennio. Si pone quindi la priorità di azioni che aiutino gli studenti a essere consapevoli e ad affrontare le difficoltà legate al passaggio bienniotriennio. Dalle prove Invalsi emerge inoltre la necessità di migliorare la qualità degli apprendimenti in matematica e, più in generale, considerando l'intera autovalutazione, deve essere fatto un lavoro di miglioramento della qualità complessiva degli apprendimenti nella varie discipline che permetta anche alle eccellenze di emergere meglio nei risultati finali. E' necessario infine operare sul senso condiviso di appartenenza alla comunità scolastica, realizzando un rispetto attivo e condiviso, e non solo formale, delle regole della comunità scolastica, a partire innanzitutto dal rispetto di orari e scadenze e dalla cura condivisa del decoro degli spazi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sistematica pianificazione di momenti di verifica comuni per classi parallele con griglie di valutazione condivise e raccolta degli esiti.
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Promuovere regolari momenti di revisione per dipartimenti (di materia, indirizzo, etc.) del curricolo e della progettazione e della valutazione Sviluppare indicatori e griglie di valutazione per le competenze di cittadinanza, anche declinate per le singole discipline Ambiente di apprendimento
Ampliare gli spazi e i tempi a disposizione in orario extracurricolare, biblioteca compresa, per lo studio individuale e per lo studio guidato. Realizzare ed ampliare le azioni di sportello di sostegno ed interventi di recupero nel corso intero anno scolastico Sviluppare attività di collaborazioni tra pari per il supporto agli studenti con difficoltà
Inclusione e differenziazione
Monitorare e conservare dati sul recupero nel 1° e 2° periodo dell'anno scolastico. Individuare meccanismi premianti per rafforzare i comportamenti virtuosi. Promuovere e potenziare i corsi di eccellenza in orario extracurriculare Promuovere raccolta di verifiche,materiali,griglie,formulari,etc,di stinta per discipline,per scambio di buone pratiche per il caso di studenti con BES Sviluppare raccordo per curricolo verticale tra liceo musicale e rete delle scuole medie ad indirizzo musicale. Esplicitare, nei momenti di orientamento in ingresso, caratteristiche, obiettivi e differenze dei diversi indirizzi presenti nell'istituto Creare figure di supporto per il riorientamento, in collaborazione con i coordinatori di classe
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Esplicitazione, comunicazione e della scuola conoscenza condivisa delle priorità e degli obiettivi della scuola all'interno della comunità scolastica Prevedere un'articolazione sistematica e periodica del lavoro collegiale per dipartimenti (di dipartimento, indirizzo, etc) Sviluppare metodi e strumenti di monitoraggio e controllo in itinere e finali dei processi e degli obiettivi raggiunti Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Raccolta curricula, competenze formative e professionali e disponibilità del personale docente ed ata, per valorizzare le competenze in essere. Raccogliere le esigenze formative e aggiornare Piano di formazione del personale Archiviare e condividere pubblicazioni, strumenti e materiali didattici e favorire occasioni di conoscenza e scambio di buone pratiche.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Ampliare e sviluppare la rete già in essere di contatti con enti, scuole ed aziende per la realizzazione delle attività di alternanza scuola lavoro Incrementare i servizi e la qualità di comunicazione interna ed esterna mediante strumenti online, registro elettronico e le relazioni con i media. Creare team specializzato per partecipazione della scuola a bandi (nazionali, regionali, europei,). Promuovere la partecipazione a reti e convenzioni
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La condivisione esplicita delle priorità e degli obiettivi della scuola, alla luce dei risultati dell'autovalutazione, in un lavoro costante, articolato e periodico di programmazione, progettazione e riflessione condivise sugli esiti delle valutazioni, distribuito all'interno delle varie articolazioni funzionali del Collegio docenti, deve individuare e realizzare le iniziative e i miglioramenti da produrre nella qualità dell'insegnamento curricolare e nelle attività di supporto agli studenti con difficoltà e di promozione delle eccellenze per permettere di raggiungere le priorità individuate. In questo, una migliore valorizzazione e gestione del personale, una formazione del personale commisurata alle esigenze e lo scambio di buone pratiche diventano mezzi attraverso cui realizzare un miglior clima didattico e di lavoro e una miglior capacità di comunicare i contenuti di apprendimento. Il potenziamento della comunicazione, interna ed esterna, costituisce un facilitatore per permettere a tutti i membri della comunità scolastica di essere partecipi della vita della stessa. Infine la capacità di partecipare a reti e/o bandi diventa uno strumento indispensabile per accedere a risorse da indirizzare al conseguimento delle priorità indicate.