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Rapporto Autovalutazione Scuola F. BUONARROTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIPS04000G F. BUONARROTI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PIPS04000G Liceo PIPS04000G II ASA II BSA II CSA II AL II BL II CS

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIPS04000G 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è passata dai 625 iscritti con 27 classi dell'anno scolastico 1999-2000 agli 891 per 38 classi dell'a.s. 2010-2011 fino agli attuali 1138 studenti suddivisi in 45 classi. L'aumento è dovuto sia al dinamismo sperimentale e alla centralità dello studente non soltanto affermata dal POF ma tradotta in azioni didattiche quotidiane, sia al carattere fortemente innovativo, per le competenze scientifiche, del Liceo scientifico, opzione Scienze Applicate, che ha portato a raddoppiare le classi prime negli ultimi due anni. La dirigenza e la maggioranza degli operatori della scuola, provenienti dal percorso sperimentale, credono nell'accoglienza e nella centralità del successo formativo. La riforma del 2009 è stata l'occasione per mantenere e rivitalizzare gli aspetti positivi della vecchia sperimentazione, dato che la Riforma dei Licei ha trasformato i tre indirizzi presenti nel Quinquennio dell'Autonomia (Scientifico, Scientifico-Tecnologico e Linguistico) nei due attuali: Liceo Scientifico comprendente anche l'opzione Scienze Applicate e Liceo Linguistico. Il contesto non presenta percentuali significative di situazioni di disagio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero sempre maggiore di studenti è attratto, anche in corso di anno scolastico, da un modello educativo intensamente finalizzato all'accoglienza e al successo formativo. Non è facile individuare il limite tra raggiungimento del successo formativo e abbassamento delle richieste in termini di conoscenze, competenze e abilità. La progressiva riduzione dei finanziamenti per le istituzioni scolastiche non ci consente, in molti casi, di fornire il necessario supporto, nei termini di recupero, sostegno e potenziamento, che sarebbero necessari per una parte di questi studenti, in particolare per gli studenti stranieri di prima e seconda generazione. Un altro vincolo è dato dal fatto che, all'incremento numerico, non è corrisposto un pari aumento e un'adeguata qualificazione degli spazi, già di per sé fatiscenti per cause oggettive legate alla tipologia di struttura e alle politiche dell'Amministrazione locale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza a Pisa di un'Università con 20 Dipartimenti (Matematica; Informatica; Fisica; Scienza della Terra; Chimica e Chimica Industriale; Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali; Biologia; Farmacia; Scienze Veterinarie; Area Critica e di Patologia Specialistica Chirurgica e Medica; Medicina Clinica e Sperimentale; Ricerca Traslazionale e Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia; Ingegneria dell'Informazione; Ingegneria dell'energia dei processi e dei sistemi; Ingegneria Civile e Industriale; Civiltà e forme del sapere; Filologia, Letteratura e Linguistica; Scienze Politiche; Giurisprudenza; Economia e Management), di due scuole di eccellenza (Scuola Normale Superiore; Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna) e della città della scienza del CNR formata da 13 Istituti (Biofisica; Biologia e Biotecnologia Agraria; Chimica dei Composti Organometallici; Fisiologia Clinica; Geoscienze e Georisorse; Informatica e Telematica; Istituto Nazionale Ottica; Linguistica Computazionale; Neuroscienze; Processi Chimico-Fisici; Scienza e Tecnologie dell'Informazione; Studio degli Ecosistemi; Tecnologie Biomediche) rende possibili interazioni e sinergie che hanno ampi margini di sviluppo. Con il CNR e con la Scuola Sant'Anna, Dipartimento di Robotica, abbiamo progetti in comune che, insieme all'alternanza scuola-lavoro praticata soprattutto nel Liceo delle Scienze Applicate, costituiscono un arricchimento notevole dell'Offerta Formativa.

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La crisi economica ha colpito nella provincia di Pisa soprattutto il commercio al dettaglio, l'edilizia, l'artigianato, il turismo interno e alcuni settori dell'industria. Il tasso di disoccupazione è cresciuto pur restando inferiore alla media regionale e nazionale; preoccupa però l'alto tasso di disoccupazione giovanile, inferiore in Toscana solo a quello di Livorno. Il problema generale della mancanza di risorse per le scuole (e non solo) colpisce particolarmente il Buonarroti a causa di un complesso di edifici scolastici progettati in modo troppo dispersivo per una scuola e con gravi difetti strutturali originari e successivi che hanno inghiottito negli anni i fondi che avrebbero permesso di costruire forse più di una scuola nuova e che azzerano quasi del tutto risorse che potrebbero essere impiegate diversamente. Particolarmente infelice per la sorte delle scuole pisane e per l'economia locale l'abbandono nel 2009 del progetto di un nuovo polo scolastico in via Bargagna.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIPS04000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.095,00

17.565,00

3.643.292,00

281.836,00

0,00

3.958.788,00

Gestiti dalla scuola

88.334,00

44.637,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

132.971,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

110.922,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

110.922,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

123.366,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

123.366,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

1.884,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.884,00

17.677,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.677,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

238.729,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

238.729,00

Istituto:PIPS04000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

79,5

6,2

0,0

86,4

STATO

Gestiti dalla scuola

1,9

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

5,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45

35,6

28,5

35

39,9

44,1

20

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,0 58,9 Totale adeguamento 65,0 41,1

Situazione della scuola: PIPS04000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, in risposta anche alla normativa sull'innovazione e la dematerializzazione amministrativa e didattica, l'istituto ha fatto scelte coraggiose, con l'attiva partecipazione di tutte le componenti. Ha infatti provveduto in proprio, data la carenza di finanziamenti statali e locali, con l'utilizzazione di parte dei fondi provenienti dai contributi volontari delle famiglie e in minor misura da piccole donazioni, alla copertura wi-fi dell'intero edificio, all'acquisto di un laboratorio multimediale e al rinnovo di un laboratorio di informatica. Il registro elettronico rende visibili a studenti e a genitori voti, eventuali giudizi, argomenti delle lezioni e compiti e consente di comunicare altre informazioni. La bacheca di classe, già usata da alcuni insegnanti per inserire appunti, lezioni etc., potrà essere valorizzata maggiormente in futuro. Una volta risolti i frequenti problemi di connessione, dovuti alla conformazione dell'edificio e a problemi tecnici, potranno essere sfruttate tante altre funzioni del registro elettronico con risparmio notevole di carta, tempo ed energie. Recentemente è stata siglata la convenzione con GARR per cui il Liceo utilizza la fibra veloce del CNR e dell'Università di Pisa. La scuola è Cl@sse 2.0 con due classi, che lavorano sperimentalmente con videoproiettore interattivo e PC studenti, acquistati con due anni di ritardo, per mancata erogazione di fondi, pur avendo vinto il bando, con anticipi della scuola ancora non saldati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente alcuna certificazione per l'edificio scolastico nonostante le richieste annuali all'Amministrazione Provinciale da parte dei Dirigenti scolastici che si sono succeduti nel tempo. L'edificio presenta gravi problemi strutturali originari e successivi: pilastri da viadotto con infiltrazioni a cascata di acqua piovana sin dall'anno dell'inaugurazione; aule buie o troppo esposte alla luce; freddo eccessivo d'inverno, nonostante l'enorme spesa per il gasolio, a causa di una costruzione estremamente dispersiva; caldo eccessivo d'estate e ambienti a volte irrespirabili per le troppe finestre che non si possono aprire; trappole di cemento armato spaccatesta immaginate per una scuola di lillipuziani; servizi igienici degradati. Il 17 marzo 2015 è all'improvviso crollata la copertura in vetro del laboratorio linguistico 2, compromettendo anche la sicurezza dell'aula adiacente e solo per un caso il laboratorio non era occupato dalla classe. Data il rischio corso, si è innescato un meccanismo di verifica e controllo delle strutture, che vengono periodicamente monitorate. Secondo i tecnici, una nuova costruzione è comunque ineludibile.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIPS04000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIPS04000G 70 92,1 6 7,9 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIPS04000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIPS04000G

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

6

8,6

55+ %

N°

34

48,6

Totale %

TOTALE

30

42,9

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIPS04000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIPS04000G 94,0 6,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIPS04000G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIPS04000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 20,0 17 24,3 19 27,1 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

28,6

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10 9,8 0 1,2 90 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,6 45 33,7 20 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: PIPS04000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una scuola di tradizione sperimentale, che costringe gli operatori a rimettersi in gioco e a reinventarsi in continuazione di fronte ai problemi da risolvere, ha selezionato nel tempo un nucleo di insegnanti particolarmente motivati. Il forte aumento del numero dei docenti determinato dalla crescita delle iscrizioni comporta la presenza di diversi operatori che hanno in mente una scuola elitaria non più rispondente alla realtà. E' in corso il tentativo di un costruttivo confronto per la ridefinizione di scelte condivise di ricerca e azione. Non sono pochi, comunque, gli insegnanti disponibili per incarichi ed attività aggiuntive innovative: quelle previste da CLIL e relative certificazioni per il doppio diploma italiano e francese del liceo linguistico (ESABAC) e per le quinte dello Scientifico; quelle tipiche dell'alternanza scuola-lavoro e della formazione per la realizzazione della scuola digitale. La stabilità del dirigente può essere considerata un'opportunità in una scuola con oltre 1100 studenti e più di 100 dipendenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti portano a volte docenti con esperienze radicate nel tempo che non è facile amalgamare e valorizzare nel contesto della carica innovativa e della sensibilità alle dinamiche relazionali che contraddistinguono la scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

52

94,5

% classe 2

classe 3

50

92,6

% classe 3

classe 4

35

100,0

% classe 4 33

97,1

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

232

86,2

196

86,7

205

94,5

206

96,7

2.809

83,2

2.597

87,2

2.349

89,7

2.120

93,8

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

11

20,0

% classe 2

classe 3

8

14,8

% classe 3

classe 4

3

8,6

% classe 4 4

11,8

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

63

23,4

54

23,9

50

23,0

42

19,7

824

24,4

719

24,2

581

22,2

397

17,6

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

162

95,3

% classe 2

classe 3

139

92,1

% classe 3

classe 4

145

94,2

% classe 4 137

95,1

- Benchmark* PISA

860

93,7

807

96,0

789

95,4

697

97,1

5.683

83,6

5.552

85,0

5.317

84,2

5.224

87,3

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

30

17,6

% classe 2

classe 3

32

21,2

% classe 3

classe 4

43

27,9

% classe 4 28

19,4

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

157

17,1

176

20,9

175

21,2

108

15,0

1.474

21,7

1.513

23,2

1.573

24,9

1.221

20,4

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: PIPS04000G

61-70 4

71-80 13

81-90 14

91-100 19

Lode 10

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

6,3

20,6

22,2

30,2

15,9

4,8

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

19

49

55

44

25

3

9,7

25,1

28,2

22,6

12,8

1,5

119

498

553

439

289

16

6,2

26,0

28,9

22,9

15,1

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PIPS04000G

61-70 5

71-80 23

81-90 34

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

37

11

3

4,4

20,4

30,1

32,7

9,7

2,7

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

33

197

196

166

111

15

4,6

27,4

27,3

23,1

15,5

2,1

317

1.517

1.668

1.290

920

72

5,5

26,2

28,8

22,3

15,9

1,2

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PISA

-

0,4

-

0,4

-

0,5

-

0,9

-

0,0

TOSCANA

-

0,9

-

0,8

-

1,2

-

0,8

-

1,0

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

2

1,3

1

0,6

1

0,7

0

0,0

PISA

-

0,8

-

0,5

-

0,7

-

0,7

-

0,3

TOSCANA

-

0,9

-

0,5

-

1,2

-

1,0

-

0,6

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

3

5,8

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA

14

8,5

8

3,1

3

3,7

4

1,9

-

-

107

4,8

64

3,4

43

4,3

19

1,7

11

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

9

19,6

% classe 2

classe 3

12

27,9

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

12

27,9

6

12,2

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

26

3,6

18

4,2

21

4,5

12

5,5

2

4,0

174

3,8

122

3,7

127

3,6

84

3,3

35

4,2

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

7

14,6

% classe 2

classe 3

7

14,9

% classe 3

classe 4

3

9,4

% classe 4

classe 5

3

9,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA

16

6,3

9

4,1

7

3,3

4

1,9

-

0,0

169

5,3

132

4,6

86

3,4

45

2,0

21

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PIPS04000G

% classe 1

classe 2

16

10,4

% classe 2

classe 3

9

6,3

% classe 3

classe 4

8

5,5

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

73

8,6

39

4,9

44

5,6

22

3,2

3

0,5

419

6,6

299

4,8

275

4,6

135

2,3

58

1,0

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti ammessi alla classe successiva, il numero dei sospesi e i risultati all'Esame di Stato testimoniano un notevole raggiungimento del successo formativo, tanto più se si considera l'apertura della scuola, senza esclusioni, a studenti dal percorso problematico provenienti dalla secondaria di primo grado o, in corso d'anno e in numero statisticamente impressionante (si vedano le tabelle), da altri licei scientifici. I pochi studenti che lasciano prima del tempo il liceo scientifico vengono riorientati verso studi differenti e più rispondenti ai loro interessi e alle loro capacità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole in cui il successo formativo è un obiettivo prioritario, i docenti del Consigli di Classe si devono rapportare in modo altamente costruttivo fra loro e con equilibrio e coerenza rispetto ai criteri di valutazione, per evitare il rischio di un abbassamento delle richieste in termini di competenze, conoscenze e abilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti al liceo linguistico nel passaggio da un anno all'altro, mentre fa rinascere allo studio e a un rapporto gioioso e costruttivo con le mattine della vita molti studenti provenienti da altri licei scientifici. I buoni risultati scolastici in chiave comparativa, alla luce del numero degli iscritti raddoppiati in 15 anni a dispetto di un edificio scolastico con gravi difetti strutturali e visibile degrado, dimostrano l'adeguatezza dei criteri di selezione, tanto pi첫 se si considerano l'apertura e l'accoglienza nei confronti di tanti studenti normalmente respinti da scuole chiuse ed elitarie.


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIPS04000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

PIPS04000G

72,5

PIPS04000G

72,5

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 73,7

n/a 72,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

5,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

56,8 56,8

72,4

3,4 n/a

n/a 55,6

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

72,5

2,9

56,8

0,9

PIPS04000G - II AL

73,8

3,9

47,4

-7,7

PIPS04000G - II ASA

74,4

5,5

62,9

6,0

PIPS04000G - II BL

71,7

1,8

48,6

-5,7

PIPS04000G - II BSA

73,4

4,7

59,7

2,1

49,3

-7,0

66,0

10,7

PIPS04000G - II CS PIPS04000G - II CSA

69,2

0,7


SNV - Scuola: PIPS04000G prodotto il :09/10/2015 09:11:07

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIPS04000G - II AL

0

2

10

3

2

4

8

4

1

0

PIPS04000G - II ASA

0

4

7

9

3

1

3

7

4

7

PIPS04000G - II BL

1

3

8

5

2

5

5

7

1

1

PIPS04000G - II BSA

2

0

9

10

1

2

3

5

6

6

PIPS04000G - II CS

-

-

-

-

-

1

6

3

1

0

PIPS04000G - II CSA

1

7

9

3

2

0

3

5

6

8

% studenti Livello 1 PIPS04000G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,9

15,5

41,7

29,1

9,7

11,5

24,8

27,4

16,8

19,5

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PIPS04000G - Liceo 4,4 95,6 28,8 71,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati nelle prove INVALSI di italiano superiori a quelli quelli delle scuole con background sociale e culturale simile, nonostante l'inversione nell'ordine delle prove (prima matematica e poi italiano) decisa dalla scuola rispetto alle indicazioni dell'INVALSI (prima italiano e poi matematica) e significativa per domande, come quelle della prova di italiano, che richiedono soprattutto attenzione e concentrazione e valorizzano solo in minima parte le competenze relative alla scrittura e al pensiero critico su cui è incentrato il curricolo della scuola nel biennio. Risultati nelle Prove INVALSI di matematica pienamente soddisfacenti, tanto più se si considera l'assenza di due delle tre classi del liceo scientifico, che sono quelle con una media decisamente più alta dei voti finali della scuola secondaria di primo grado, e la partecipazione scarsamente motivata o motivata al contrario della classe rimanente, come dimostra l'evidenza di risultati simili a quelli normalmente non comparabili delle classi del liceo linguistico. La classe del liceo linguistico (2A) impegnata proprio il pomeriggio delle prove, per un errore di programmazione della scuola, in difficili esami per la certificazione delle competenze in lingua inglese non si è lasciata distrarre e condizionare nella motivazione dal doppio impegno. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi è decisamente inferiore in matematica e soprattutto in italiano rispetto alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione di 5 e di 6 classi su otto per le Prove INVALSI di italiano e di matematica. Partecipazione non sempre adeguatamente motivata delle classi alle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale. La varianza tra le classi per i risultati in matematica si spiega perfettamente alla luce delle differenze tra i licei scientifico e linguistico e della partecipazione evidentemente svogliata o non motivata di una classe dello scientifico che non ha svolto, fra l'altro, la prova di italiano. La quota di studenti collocata nei livelli inferiori, 1 e 2, in italiano e nel livello 1 in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette al centro della programmazione sin dalle prime riunioni dei Consigli di Classe competenze trasversali come la puntualità e il rispetto per le persone e per le cose e altre competenze di cittadinanza. I criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sono leggibili nel POF e visibili sul sito dell'istituzione scolastica. I progetti dedicati allo sviluppo del senso della legalità e della solidarietà ("Conoscere il carcere"; "Educazione alla legalità" etc.)accompagnano gli studenti per tutto il quinquennio. L'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi sono parte integrante, con variazioni determinate dal diverso statuto epistemologico delle materie di studio, delle competenze disciplinari. Progetti come la Settimana Scientifica e la Giornata Primo Levi, che vedono una grande partecipazione degli studenti della scuola e non solo, concorrono in misura essenziale allo sviluppo non solo delle competenze disciplinari ma anche di quelle trasversali. Gli stages linguistici e gli scambi con l'estero, per i quali gli insegnanti non lesinano le energie, rappresentano modi concreti di acquisizione di una coscienza civica europea. La tradizionale partecipazione della scuola al PEG (Parlamento Europeo Giovani) ha costruito nel tempo un consolidato progetto di eccellenza. L'organizzazione dell'alternanza scuola-lavoro ha già ottenuto risultati eccezionali e permetterà sempre più di superare il limite maggiore degli studi liceali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gravi difetti strutturali e il parziale degrado dell'edificio scolastico, combinati con la cronica mancanza di aule (0,53 aule per classe) che genera un'eccessiva rotazione delle classi, se per certi aspetti mettono in luce il senso di responsabilità della maggior parte degli studenti, possono favorire talvolta atteggiamenti e comportamenti scorretti. Se prima della riforma del 2009 i problemi disciplinari più difficili si presentavano nell'indirizzo tecnologico del Quinquennio dell'Autonomia, negli ultimi tre anni è nel liceo linguistico che si sono verificati casi comunque isolati di mancato rispetto delle regole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se la maggior parte degli studenti risponde con senso di responsabilitĂ e leale collaborazione ai problemi strutturali dell'ambiente di apprendimento (edificio dispersivo con gravi difetti strutturali; mancanza di aule), si registrano casi isolati di studenti che scatenano la loro carica distruttiva contro un edificio scolastico giĂ degradato e mancano di rispetto per le persone e per le cose.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PIPS04000G PISA TOSCANA ITALIA

86,2 54,5 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PIPS04000G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

20,0

5,0

37,7

45,5

16,9

68,9

22,2

8,9

57,1

7,1

35,7

PISA

66,4

20,8

12,8

19,8

36,0

44,3

41,6

26,8

31,6

39,1

33,9

27,0

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PIPS04000G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 85,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

15,0

55,8

22,1

22,1

71,1

13,3

15,6

57,1

14,3

28,6

- Benchmark* PISA

70,2

9,9

19,9

26,9

22,1

51,0

37,0

20,7

42,3

40,8

14,4

44,9

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIPS04000G PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 157 72,0 61 2.251 78,2 629 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 28,0 21,8 26,6 29,6

218 2.880 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIPS04000G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 155 98,7 54 88,5 1.978 16.221 276.676

90,1 89,0 90,9

459 4.803 93.486

76,2 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIPS04000G liceo linguistico

7 5

8 15

9 21

10 8

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

9,6

28,8

40,4

15,4

5,8

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

36

95

87

36

11

2

13,5

35,6

32,6

13,5

4,1

0,7

275

772

1.117

866

191

65

8,4

23,5

34,0

26,4

5,8

2,0

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIPS04000G liceo scientifico

7 14

8 59

9 82

10

Lode

28

12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

7,1

29,9

41,6

14,2

6,1

1,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

51

169

291

292

128

45

5,2

17,3

29,8

29,9

13,1

4,6

322

1.086

2.014

2.238

810

402

4,7

15,8

29,3

32,6

11,8

5,8

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PIPS04000G 136 28 20,6 172 31 18,0 143 15 - Benchmark* PISA 2.310 1.036 44,8 2.388 1.016 42,5 2.355 823 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

10,5 34,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PIPS040 00G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

14,3

35,7

17,9

32,1

0,0

3,2

9,7

25,8

35,5

25,8

0,0

0,0

6,7

40,0

46,7

6,7

0,0

- Benchmark* PISA

12,7

25,6

26,4

22,4

12,8

0,0

10,8

25,4

28,9

19,0

15,8

0,0

10,7

22,0

29,9

29,5

7,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,7

40,7

27,1

10,2

PIPS04000 G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,3

3,7

50,0

9,3

3,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,3

9,5

33,3

9,5

23,8

23,8

- Benchmark* PISA

3,0

36,4

9,7

20,0

30,9

4,2

39,9

7,1

18,3

30,5

2,5

38,1

6,0

22,5

31,0

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PIPS04000G 1,7 1,7 96,6 0,0 3,7 96,3 0,0 4,8 95,2 - Benchmark* PISA 3,5 16,7 79,7 3,5 20,5 76,0 3,8 18,2 78,0 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIPS04000G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

44,1 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIPS04000G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

40,7 43,0 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIPS04000G - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

66,7 48,3 48,5 48,9

pagina 35

Istituto: PIPS04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,1 16,9 5,1 0,0 0,0 5,1 17,8 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

9,2 7,8 8,6

9,2 10,2 7,0

4,9 2,9 2,9

13,1 13,0 14,5

8,0 7,0 7,7

11,9 10,5 6,8

5,8 3,5 2,8

11,0 15,1 15,5

7,6 6,5 7,1

12,8 11,4 7,2

3,4 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 3,5 5,6

Istituto: PIPS04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 0,0 4,8 9,5 0,0 9,5 12,1 12,1 12,7

1,7

7,0 4,2 5,8

Istituto: PIPS04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,1 14,8 5,6 9,3 0,0 5,6 14,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 36

I risultati universitari decisamente e significativamente Mancanza di un piÚ articolato sistema di monitoraggio interno superiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale rispetto a dati e statistiche che provengono dall'esterno. se da una parte confermano gli esiti brillanti, anche eccellenti, di molti alunni, dall'altra dimostrano, come valore aggiunto, che il percorso di studio offerto spesso è in grado di capovolgere i livelli di competenze relativamente negativi in ingresso (voti dell'esame di licenza media). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La quota degli studenti immatricolati all'università è largamente superiore alla media provinciale e regionale e i crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università sono altamente positivi in chiave comparativa rispetto ai dati provinciali e regionali. Tali risultati acquistano maggiore valore, tenendo conto che una parte degli studenti entra nella scuola superiore, in uscita dalla secondaria di primo grado, anche con valutazioni medio-basse e che vengono accolti diversi ragazzi con percorsi problematici in altri licei. Il giudizio è positivo anche se manca (ed è tanto più difficile da costruire in un contesto di cronica mancanza di risorse) un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 22,9 Medio - basso grado di 9,1 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 36,2 Alto grado di presenza 27,3 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIPS04000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

74,3

78,1

Si

72,7

76,2

77,7

Si

72,7

73,3

78,2

Si

81,8

77,1

75,6

Si

72,7

69,5

72,2

Si

45,5

44,8

50,1

Si

45,5

53,3

64,3

No

9,1

19

23,1

No

0

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo elaborato dalla scuola risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto locale a partire dalla competenza delle competenze, essenziale in un modo sempre più complesso e in continua trasformazione, che è quella di imparare a imparare. La centralità dello studente come soggetto formativo si completa con l'attenzione alla dimensione emotiva e con la ricerca di metodi e di strategie che rispettino i diversi stili di apprendimento. I profili delle discipline, visibili in primo piano sul sito della scuola, individuano con chiarezza i traguardi di competenza. Le competenze trasversali sono definite nel POF e declinate in funzione degli studenti a livello dei Consigli di Classe attraverso progetti di istituto relativi all'educazione alla cittadinanza e allo sviluppo delle competenze sociali e civiche. L'offerta formativa riguarda in modo coerente i campi linguistici, umanistici e scientifici del curricolo e i progetti europei fanno da ponte fra i settori disciplinari e l'educazione alla cittadinanza.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un curricolo complesso, ambizioso e centrato sulle competenze può talvolta entrare in contrasto con alcuni stili di insegnamento che pure rappresentano nella loro diversità una ricchezza per la scuola e richiede un lavoro intenso, armonioso e non sempre possibile da parte degli insegnanti dei Consigli di Classe. Non è poi facile trovare un equilibrio, sia a livello individuale che collettivo, tra richiesta di conoscenze e traguardi di competenze.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 27,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 26,7 Alto grado di presenza 18,2 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:PIPS04000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

89,5

83

Si

36,4

71,4

67,2

Si

72,7

67,6

62,4

Si

90,9

96,2

95,3

Si

54,5

52,4

49,5

Si

90,9

90,5

91,6

No

36,4

55,2

58,4

No

27,3

54,3

51,8

No

9,1

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla progettazione visibile sui documenti, effettuata periodicamente dai Dipartimenti, si aggiunge un'altra progettazione didattica, invisibile perché informale ma calata con concretezza nelle azioni didattiche quotidiane, fra insegnanti di classi parallele abituati alla collaborazione. La presenza di un Comitato Tecnico-Scientifico permette di tradurre con apprezzabile efficienza sul piano operativo le strategie didattiche della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione imposta dall'alto può assumere forme pesanti e burocratiche, mentre la collaborazione che nasce dal basso, cioè dal nucleo vivo dell'azione didattica e dalla conoscenza personale, non ammette imperativi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

45,5

25,7

17,4

27,3

48,6

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 59

Riferimento Nazionale % 64,1

9,1

17,1

14,7

27,3

23,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

0

13,3

14,1

36,4

32,4

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricorso mirato a prove strutturate risponde alla centralità Anche se non manca la collaborazione viva e informale fra gli assegnata dalla scuola a competenze essenziali, valutabili insegnanti, la progettazione di moduli e di unità didattiche per il attraverso discussione e misurabili in chiave intersoggettiva (ciò recupero delle competenze andrà incrementata. che conta non si può contare), che riguardano ad es. la capacità di scrittura, il pensiero critico e la risoluzione di problemi sempre più complessi. La collaborazione viva fra insegnanti che si conoscono, sono abituati a collaborare e discutono sui livelli di competenza degli studenti delle classi parallele alla luce di prove non cristallizzate supplisce, ove presente, largamente all'assenza di prove strutturate di istituto per certe discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo risponde alle esigenze del contesto. Le attivitĂ didattiche sono progettate in modo coerente e per certi aspetti sinergico rispetto al curricolo. Il Comitato Tecnico-Scientifico e i dipartimenti hanno elaborato nel corso degli anni quadri di competenze, profili in uscita e criteri di valutazione coerenti con le finalitĂ della scuola. Questi elementi hanno reso possibile un miglioramento della condivisione di metodi e obiettivi. Moduli autonomi di recupero e di potenziamento delle competenze giĂ sperimentati con successo in alcune classi potranno essere estesi e ulteriormente perfezionati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PIPS04000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 27,3 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PIPS04000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIPS04000G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,2 96,9 Si

54,5

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PIPS04000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIPS04000G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

90,5

94,4

Si

90,9

84,8

81,7

No

0

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza delle aule speciali (laboratorio di chimica e scienza della terra; laboratorio di biologia; laboratorio di chimica; 2 aule-laboratorio di fisica; 2 locali utilizzati per esperienze scientifiche, magazzino e laboratorio fotografico; aula-laboratorio per esperienze di chimica-fisica; 3 aule multimediali o laboratori di informatica; 5 aule per disegno e storia dell'arte; 2 aule in cui è possibile proiettare film o documentari; 2 laboratori linguistici) è valorizzata da una didattica laboratoriale che ha una lunga tradizione nella scuola (non pochi strumenti per gli esperimenti scientifici sono stati costruiti, ad es., dal Prof. Riccardo Bagnolesi e dai suoi studenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica laboratoriale trova ostacoli rilevanti in spazi inadeguati e in strumenti obsolescenti e che funzionano male. Mancano i tecnici di laboratorio, in particolare per l'informatica o elettronica. I laboratori di informatica non possono essere utilizzati da insegnanti diversi da quelli di informatica. Il nuovo laboratorio linguistico, a più di un anno dall'inaugurazione, non viene ancora usato in modo sistematico per problemi tecnici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a praticare una didattica laboratoriale nonostante una strumentazione qualitativamente e quantitativamente insufficiente, ha presentato con successo un progetto per la sperimentazione Cl@ssi 2.0. (particolarmente felice la scelta del videoproiettore interattivo al posto della più costosa LIM) e promuove intensamente, con la generosa collaborazione delle risorse professionali interne (informatica), la formazione degli insegnanti sulla scuola digitale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un strumentazione qualitativamente e quantitativamente insufficiente non permette di rinnovare la didattica nella misura che sarebbe possibile per le competenze degli insegnanti. La strumentazione per le due classi (videoproiettore interattivo e computer per gli studenti) del progetto Cl@ssi 2.0 è arrivata un anno e mezzo dopo con conseguente ritardo della sperimentazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIPS04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % n.d. n.d. 40 43,9 42,4 20 25,2 26,6 40 46,7 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIPS04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 100 n.d. n.d. 47,9 48,7 n.d. 46,9 44,8 n.d. 34,6 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PIPS04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,7 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,9 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIPS04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 22 32 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 33 41,5 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PIPS04000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G %

Riferimento Nazionale %

1,33

5,7

4,7

4,2

0

4,9

3,3

3,4

2,7

3

1,9

2,3

0

2,5

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PIPS04000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 24,88

27,3

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PIPS04000G PISA TOSCANA ITALIA

PIPS04000G PISA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 94,2 152,7 133,2 80,7 101,2 105,1 61,8 71,0 81,8 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 150,7 113,5 87,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,3 113,9 113,2 51,6 63,3 75,0 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 130,5 85,5 77,4 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A dispetto di un edificio scolastico dispersivo e circondato da spazi segnati dal degrado, che non favoriscono comportamenti corretti negli studenti meno responsabili, la scuola riesce spesso a rispondere in modo costruttivo e a risolvere problemi non facili con la promozione condivisa delle competenze sociali. La scuola attua progetti di educazione alla legalitĂ , fra cui "Conoscere il carcere"; promuove la cittadinanza europea attraverso il PEG (Parlamento Europeo Giovani) e collabora con enti come il principale teatro cittadino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero rilevante delle ore di assenza al liceo scientifico e ancor piĂš al linguistico rappresenta un problema grave e ineludibile per una scuola centrata sul lavoro in classe e non invasiva dei pomeriggi degli studenti grazie a una misura europea dei compiti per casa, finalizzati all'assimilazione e al consolidamento delle competenze acquisite la mattina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A dispetto di un edificio scolastico infelice, la scuola si presenta costruttiva e innovativa. Il successo formativo è generalmente raggiunto dagli studenti - nonostante un numero medio di assenze comunque rilevante e su cui sarà opportuno intervenire - grazie alla particolare attenzione dedicata ai metodi e alle strategie per il recupero degli elementi piÚ deboli.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PIPS04000G

20

12,3

22,2

70

71,8

63,9

10

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura degli studenti D.S.A. e con bisogni educativi speciali in modo attivo e non acritico. I piani didattici personalizzati sono aggiornati in funzione delle esigenze degli studenti coinvolti. Esiste un protocollo di accoglienza non ancora attuato per gli studenti stranieri da poco in Italia e, al di là del protocollo di accoglienza, non sono stati pochi gli insegnanti che hanno donato il loro tempo all'educazione linguistica degli studenti di madrelingua non italiana. Agli Esami di Stato del 2014 uno dei 100/100 è stato ottenuto da una studentessa arrivata in Italia nell'agosto del 2009 senza quasi conoscere una parola italiana ma capace di seguire, con notevoli capacità e grande impegno, i percorsi di studio elaborati dal Consiglio di Classe. Sui temi interculturali non sono poche le pubblicazioni degli insegnanti della scuola. Eccezionale è la ricaduta sulla qualità dei rapporti interni della partecipazione a un progetto di ampio respiro culturale come il P.E.G. (Parlamento Europeo Giovani), nel quale la scuola si è distinta a livello europeo per una continuità di risultati brillanti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i Consigli di Classe hanno le risorse per organizzare un'accoglienza costruttiva nei confronti di studenti stranieri che spesso devono lavorare per problemi economici oltre che studiare o hanno uno stato di salute precario in aggiunta ad altre difficoltà.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PIPS04000G Totale Istituto PISA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 13 12,3 8,7 6,9

117 117 94,6 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PIPS04000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

56,2

57,6

No

9,1

14,3

14,7

No Si No Si

72,7 63,6 27,3 63,6

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,1

20

18,6

No

9,1

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PIPS04000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,5

36,2

37,5

No

9,1

13,3

13,5

Si

90,9

63,8

64,5

Si

100

91,4

91,7

Si

54,5

42,9

39,7

Si

63,6

70,5

64,4

Si

100

90,5

91

No

9,1

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti con maggiori difficoltà si adottano percorsi di sostegno e ulteriori interventi se necessari. Anche a causa della scarsità di risorse, la Dirigenza invita gli insegnanti a strutturare il recupero in orario curricolare. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso l'arricchimento dell'offerta formativa in matematica, fisica e scienze; l'attuazione di stages linguistici e scambi con l'estero altamente qualificanti e le certificazioni delle competenze in inglese, francese e spagnolo; la partecipazione al PEG (Parlamento Europeo Giovani") e alle Olimpiadi di matematica, fisica e scienze; l'organizzazione di progetti come la "Settimana Scientifica" e la "Giornata Primo Levi" che vedono protagonisti gli studenti con esperienze innovative e contributi originali. La possibilità di conseguire un doppio diploma italiano e francese (ESABAC) contraddistingue il liceo linguistico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero alto di studenti per classe rende difficile l'attuazione di regolari interventi individualizzati. La progettazione di moduli per il recupero delle competenze disciplinari nell'orario mattutino in sostituzione dei corsi di recupero pomeridiani è ancora poco diffusa e sono ancora troppi i corsi di recupero che, facendo peggiorare gli studenti nelle materie non coinvolte, non ottengono risultati significativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'attenzione per gli studenti con maggiori difficoltà è costante. I piani di lavoro personalizzati sono progettati in funzione delle esigenze effettive degli studenti. Gli interventi individualizzati e personalizzati sono piuttosto diffusi nel lavoro d'aula. Le attività di recupero e di potenziamento risultano tanto più efficaci quanto più integrate nell'orario curricolare. Per gli studenti stranieri esiste un protocollo visibile costruito dalla scuola e un protocollo invisibile scritto dalla generosità dei compagni di classe e degli insegnanti, anche se a volte la necessità di lavorare in concomitanza con lo studio e problemi di salute per chi ha già altre difficoltà hanno rappresentato ostacoli insormontabili per il lavoro dei Consigli di Classe. La scuola partecipa con risultati brillanti a progetti di ampio respiro culturale come il P.E.G. che sviluppano fra l'altro negli studenti l'idea della diversità come ricchezza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PIPS04000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

30

47,9

40,4

No

15

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

No

80

74,8

65,9

No

40

45,4

41,5

No

25

35

32,3

Si

15

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura sistematica dei documenti della scuola di provenienza La scuola si è fatta promotrice negli anni passati di iniziative di rientra fra le procedure di formazione delle classi prime. continuità che risulta attualmente difficile praticare. Il successo formativo della scuola è basato anche sull'attenta considerazione dei livelli di partenza degli studenti. I risultati finali delle classi prime dimostrano l'efficacia degli interventi per garantire la continuità educativa. La partecipazione alle lezioni mattutine di un alto numero di studenti dell'ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado permette agli studenti di orientarsi e agli insegnanti di conoscerne in anticipo livelli generali di competenze.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PIPS04000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIPS04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

45

47,9

48,3

Si

80

59,5

61,2

No

30

39,3

41,4

Si

95

98,2

96,3

No

35

36,2

28,4

No

55

58,9

56

Si

85

87,7

82,4

No

5

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione di soggetti esterni alle attività di orientamento è ricca e diversificata. L'alternanza scuola-lavoro, organizzata in modo lucido ed efficace, rappresenta una forma concreta di orientamento a partire dalla classe terza..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di orientamento si rivolgono soprattutto agli studenti del triennio anche se non mancano iniziative di orientamento organizzate dai Consigli di Classe del biennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il successo formativo che contraddistingue la scuola è lanciato dall'attenta considerazione dei livelli di competenza iniziali degli studenti. L'organizzazione complessa e funzionale dell'orientamento per gli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado attraverso la partecipazione diretta alle lezioni del liceo scientifico o linguistico, oltre che essere utile per la scelta della scuola secondaria, è un'occasione preziosa per gli insegnanti di esercitarsi nella didattica della continuità . La combinazione di attività di orientamento universitario rispondenti alle esigenze e alle richieste anche di piccoli gruppi di studenti con l'orientamento concreto rappresentato da un'alternanza scuola-lavoro organizzata con efficacia ed efficienza rappresenta uno dei punti di forza della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le disastrate condizioni dell'edificio scolastico e il crollo della copertura di vetro del Laboratorio Linguistico 2 il 17 marzo 2015 non hanno inciso sul numero delle iscrizioni alle classi prime, confermando la superiorità dell'ambiente didattico invisibile su quello visibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dalla lettura dei questionari, la comunicazione con l'esterno andrebbe migliorata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi soprattutto a livello degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi non è sistematico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 28,2 Tra 500 e 700 € 45 37,4 Tra 700 e 1000 € 20 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIPS04000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G %

Riferimento Nazionale %

87,32

74,4

73,3

72,8

12,68

25,6

26,7

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIPS04000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 87,10

87,3

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIPS04000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 80,95

77,7

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIPS04000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G %

42,59

31,72

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIPS04000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 52,94

50,45

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti Si 95 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 30 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G Si 80 74,8 Si 60 58,9 No 0 0 No 30 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5

11

11,4

No

10

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti Si 60 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G Si 65 54,6 No 0 1,8 No 0 20,2 No 5 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

80

74,8

77,1

No

20

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 40 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 50 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti No 25 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 90 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti No 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 5 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 35 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIPS04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIPS04000G Collegio dei docenti Si 90 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 15 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PIPS04000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

42,24

35

29,4

29

2,97

7,3

9

8,3

39,93

29,5

26,1

30,5

14,85

28,2

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA è generalmente chiara. Il numero alto di funzioni strumentali non risponde a criteri economici ma alle esigenze della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti a volte non risulta soddisfacente per i docenti e per il personale ATA. L'alto numero di assenze è imputabile a situazioni particolari e circoscritte ed è largamente compensato dll'alta percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIPS04000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 21

18,15

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIPS04000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 9216,95

8960,77

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIPS04000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 200,16

144,26

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIPS04000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 8,73

42,47

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PIPS04000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIPS04000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

1

20

20,2

14,5

0

35

44,2

31,5

0

45

41,7

37,9

0

35

22,1

21,8

0

15

14,7

16,6

1

10

12,9

17,6

0

10

6,7

9,2

1

45

42,3

35,6

0 0

15 45

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIPS04000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 7,67

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIPS04000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 6,14

36,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PIPS04000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIPS04000G I giorni della scienza' hanno stituito la settimana scientifica, piu' amplia ma impossibile da finanziare negli ultimi anni, per rendere gli studentim protagonisti e divulgatori dei saperi scientifici.Aule e laboratori vengono aperti di pomeriggio a citt Educare alla cittadinanza europea' e' nato per ampliare le competenze4 di cittadinanza in modo trasversale e, attraverso la partecipazione al bando annuale del Parlamento Europeo Giovani, moltiplicare le occasioni di informazione, di lavoro in gruppo, di Il progetto 'Alternanza scuola-lavoro ha per obiettivi favorire l'orientamento per valorizzare interessi personali e stili diversi di apprendimento, promuovere l'acquisizione di competenze trasversali e di cittadinanza, arricchire la formazione in flessib


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PIPS04000G

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 55 60,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche progressivamente più ridotte hanno La mancanza di risorse rischia di incidere sempre di più in spinto il Collegio Docenti a concentrare l'attenzione su alcuni negativo sull'ampliamento dell'offerta formativa. progetti strettamente legati alla missione della scuola. Molte attività vengono svolte a titolo gratuito e/o con supporto di associazioni esterne. Il liceo offre comunque una serie di possibilità che vanno dall'ampliamento dell'offerta formativa agli stages linguistici e scambi con l'estero, dall'educazione alla cittadinanza europea all'alternanza scuola-lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza la missione e le priorità. Gli incarichi aggiuntivi assunti dai docenti sono numerosi, congrui con le necessità dell'azione educativo-formativa, svolti purtroppo a prescindere dal compenso, inadeguato. L'impegno a raccogliere finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli del MIUR è sempre più forte.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIPS04000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 5

1,8

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIPS04000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIPS04000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

30

22,7

17,3

0

0

6,1

7

1

20

26,4

26,3

1

40

40,5

39

1

10

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 5

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIPS04000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 45,48

31

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIPS04000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 38,76

26,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIPS04000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 0,77

0,4

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I numeri rilevanti in chiave comparativa dei progetti di formazione e degli insegnanti coinvolti dimostrano che la formazione è uno degli obiettivi prioritari della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricaduta delle iniziative particolarmente felici e riuscite sulla scuola digitale sono limitate dall'insufficienza della strumentazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze pedagogiche, disciplinari e in particolare linguistiche e informatiche degli insegnanti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come in quasi tutte le scuole italiane, manca una raccolta ordinata, aggiornata, sistematica e visibile delle competenze del personale che sarebbe preziosa in funzione di progetti di piĂš ampio respiro.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIPS04000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIPS04000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

44,8

46,3

Si

30

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

No Si Si Si Si Si No Si

80 95 85 90 45 45 15 95

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIPS04000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIPS04000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

25

4,7

5,5

6,6

25

4,2

4,3

4,4

0

2,3

2,8

2,9

0 3 25 3 25 25 0 25

7,3 20,5 9,8 6,6 4,2 6,8 1,2 8,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione fra gli insegnanti va spesso al di lĂ delle Non sempre le competenze e gli esiti della formazione vengono iniziative e degli incontri formali. La scuola promuove il condivisi, perdendo in questo una parte dello loro potenziale confronto fra gli insegnanti anche attraverso modalitĂ efficacia. organizzative articolate e funzionali (Comitato TecnicoScientifico, Dipartimenti disciplinari etc.). Occasioni di formazione e di autoaggiornamento vengono sempre favorite, sia per il personale docente, sia per il personale ATA, piĂš spesso on line a causa dei costi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione del personale è un obiettivo prioritario della scuola. Progetti particolarmente riusciti di formazione come quelli sulla scuola digitale sono ostacolati da una strumentazione insufficiente e inadeguata, da limiti di budget e dall'impossibilità di organizzare le compresenze che costituivano un punto di forza del Quinquennio dell'Autonomia. Nella scuola ci sono gruppi di insegnanti che hanno prodotto nel passato e continuano a produrre materiali e strumenti utili e a volte preziosi per la comunità professionale. La scuola promuove lo scambio e il confronto fra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,3 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 15,8 14,8 Alta apertura 78,9 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIPS04000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIPS04000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

45 55

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

30

28,2

19,2

0 2 0

5 5 35

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIPS04000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIPS04000G per motivo) per motivo) 2

5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

20

19

23,7

2

85

78,5

73,6

1

20

6,7

10,5

0

25

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIPS04000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIPS04000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

30 45

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

15

42,9

45,5

1

15

27,6

25,8

0

20

9,8

12,4

0

25

15,3

20,5

0

30

17,8

22,5

0

20

16,6

14,3

2 0

10 15

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 10 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PIPS04000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G No 55 46,6 Si 80 80,4 Si 30 20,2 Si 45 55,8 Si 60 68,1 No 25 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

Si

90

71,8

60

No

30

50,3

42,7

Si Si

75 20

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PIPS04000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIPS04000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

85

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PIPS04000G PISA TOSCANA ITALIA

NO X 18,0 11,0 10,0

81,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 8,6 Numero di convenzioni 25 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 25 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 39,9

Situazione della scuola: PIPS04000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PIPS04000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 31,88

24,6

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti coinvolta nei percorsi di alternanza scuola-lavoro è molto piÚ alta rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. La scuola, che si contraddistingue per la presenza di stages, ha accordi di rete con altre scuole e convenzioni con la Provincia con finalità di risparmio nella gestione dell'Istituto. Nonostante la scelta recente di orientarsi su percorsi di alternanza scuola-lavoro, intense e numerose sono le collaborazioni con soggetti pubblici e privati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i rapporti con enti esterni sono regolati da convenzioni o reti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIPS04000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIPS04000G % 3,99

7,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIPS04000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,3 24,7 Medio - basso livello di 63,2 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIPS04000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIPS04000G 73,79

53,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: PIPS04000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie avviene attraverso le forme istituzionali degli organi collegiali. Alcuni genitori portano il loro prezioso contributo in termini di competenze professionali alle attività della scuola. Il registro elettronico ha reso più rapide, trasparenti e funzionali la comunicazioni con gli studenti e con le famiglie. Il contributo finanziario volontario delle famiglie alle attività della scuola è significativamente più alto rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Se la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività formalmente organizzati dalla scuola non è alta, le condizioni disastrate dell'edificio scolastico hanno posto le premesse per la creazione di un Comitato per il nuovo Buonarroti, che si propone sia di migliorare per quanto possibile le condizioni dell'ambiente esistente sia di spingere le istituzioni alla costruzione, ormai ineludibile, di un nuovo edificio scolastico. La forza propulsiva del Comitato, a cui partecipano studenti e insegnanti e che si è riunito settimanalmente anche nella prima parte dell'estate del 2015, è costituita da genitori capaci di proporre iniziative preziose sul piano didattico come, ad es., un concorso di idee per il nuovo Buonarroti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori votanti al Consiglio di Istituto è bassa. Problemi di connessione nell'uso del registro elettronico disturbano l'attività didattica e affaticano oltre misura gli insegnanti. Ci sono ancora funzioni non sfruttate del registro elettronico che permetterebbero un notevole risparmio di carta e delle energie degli insegnanti (soprattutto dei coordinatori).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Buonarroti partecipa in modo attivo a reti di scuole spesso con funzione di capofila. Stages ed attività di alternanza scuolalavoro si integrano organicamente nell'offerta formativa. Il registro elettronico ha reso più rapida, trasparente e funzionale la comunicazione con gli studenti e le famiglie anche se i frequenti e non ancora risolti problemi di connessione continuano a disturbare l'attività didattica e non sono poche le funzioni del registro non ancora sfruttate che consentirebbero un enorme risparmio di carta e di energie. La creazione di un Comitato per il nuovo Buonarroti sta dando un forte impulso alla collaborazione fra studenti, genitori e insegnanti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero degli studenti sospesi senza incidere negativamente sul successo formativo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre almeno del 2% il numero degli studenti sospesi entro l'anno scolastico 201617.

Favorire l'integrazione delle competenze degli alunni in uscita dalla scuola, unendo lo studio teorico a esperienze congruenti nel mondo del lavoro.

Aumentare almeno del 15% il numero delle classi impegnate in percorsi di alternanza scuola-lavoro entro l'a.s. 201617.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il successo formativo che contraddistingue la scuola potrebbe essere incrementato ulteriormente attraverso la diffusione di buone pratiche di potenziamento del recupero in itinere sperimentate con risultati validi in alcune classi e la riduzione del numero di assenze degli studenti. L'alternanza scuola-lavoro, che già permette - per come è stata organizzata e per i risultati altamente significativi che ha fatto registrare - di realizzare attività virtuose per l'orientamento e di superare la distanza eccessiva degli studi liceali dal mondo del lavoro, potrebbe, se potenziata e diffusa, attivare ulteriori sinergie fra la dimensione teorica e quella pratica dello studio e risultare preziosa per la scelte future.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento del recupero in itinere

Ambiente di apprendimento

Monitoraggio mensile delle assenze degli studenti da parte dei coordinatori di classe

Inclusione e differenziazione

Attuazione di un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri


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Continuita' e orientamento

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Aumento del numero di classi in alternanza scuola-lavoro Estensione dell'alternanza scuola-lavoro almeno a una classe dell'indirizzo scientifico

Orientamento strategico e organizzazione Controllo del monitoraggio mensile delle della scuola assenze e promozione della riflessione sui dati da parte del Comitato tecnicoscientifico e dei CdC Aumento del numero dei tutor interni di alternanza scuola-lavoro Promozione di ulteriori contatti con universitĂ , enti di ricerca, aziende ed enti locali Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Pubblicazione sul sito del curriculum delle Funzioni Strumentali e dei docenti che lo desiderano per valorizzarne le competenze professionali Promozione di forme di autoformazione tra tutor di alternanza scuola-lavoro e tra tutor, aziende e Funzioni Strumentali di riferimento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziamento connessione rete wi-fi utilizzata per il registro elettronico Valorizzazione delle funzioni non ancora sfruttate del registro elettronico (ad es. giustificazione on line delle assenze) Monitoraggio di gradimento a campione, con famiglie e aziende, dei percorsi di alternanza scuola-lavoro Aumento del numero di convenzioni per l'alternanza

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il numero già basso di sospesi in una scuola comunque caratterizzata dal successo formativo può essere ridotto ulteriormente attraverso il potenziamento del recupero in itinere, la diminuzione del numero medio delle assenze degli studenti e una migliore accoglienza degli stranieri. La ricerca di strategie per la riduzione delle assenze degli studenti da parte dei Consigli di Classe e la successiva riflessione da parte del Comitato Tecnico-Scientifico attuerebbero un circolo virtuosamente sperimentale in grado di incidere sul successo formativo. L'aumento del numero di convenzioni con soggetti esterni alla scuola e la valorizzazione delle competenze non strettamente disciplinari degli insegnanti potrebbero arricchire l'offerta formativa in funzione di un mondo che cambia fin troppo velocemente. Il potenziamento della rete e la valorizzazione delle funzioni non ancora sfruttate del registro elettronico possono liberare energie preziose per la didattica e per l'organizzazione con effetti positivi sui risultati scolastici degli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola F. BUONARROTI by Editoriale Nazionale - Issuu