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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIC84100V 1 I.C. MODENA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto insistono su territori distanti tra loro e disomogenei. Occorre rafforzare un’identità forte delineando un progetto unitario su cui convergano le diverse realtà dei plessi e nello stesso tempo promuovere e sostenere le specificità e le caratteristiche di ciascuno di essi. Rappresentano un terreno comune di condivisione i progetti d’inclusione, di alfabetizzazione e tutte le azioni volte a promuovere il benessere degli studenti e delle loro famiglie. I momenti di festa e di socializzazione sono importanti e riconosciuti in tutti i plessi così come gli incontri scuola – famiglia. Le altre agenzie del territorio (servizi sociali, parrocchie, associazioni sportive, biblioteche, dopo scuola…) svolgono un importante ruolo di aggregazione e di sostegno sociale. Le diverse comunità di stranieri potrebbero essere coinvolte maggiormente favorendo la loro integrazione e incoraggiandoli a partecipare a momenti di incontro e di socializzazione promossi dalla scuola. Un importante momento è costituito dal corso di potenziamento delle abilità linguistiche promosso dall'istituto e realizzato nel mese di giugno, al termine delle attività didattiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli studenti risiedono in zone della città caratterizzate da differenti realtà socio economiche. La zona Madonnina, dove sono ubicati i due plessi più ampi, ha sviluppato e conservato una decisa fisionomia artigianale e industriale e comprende una zona di edilizia popolare, mentre le zone più decentrate hanno carattere prevalentemente residenziale con alcune attività agricole residue. Il tessuto sociale è più compatto e omogeneo nelle scuole che insistono su questi territori mentre appare più disgregato e variegato nella zona Madonnina in cui la densità abitativa è più alta ed è più diffusa la presenza di unità lavorative legate ai settori secondario e terziario. Qui si concentra la percentuale più alta di alunni stranieri che sono comunque così distribuiti: 19,47% alla scuola secondaria Cavour, 19,47% al plesso Giovanni XXIII, 7,3% plesso Ciro Menotti, 7,84% plesso Lanfranco, in totale 16,13% su tutta la popolazione scolastica. Le comunità non italiane più rappresentate, in ordine decrescente ,provengono dai seguenti paesi: Ghana, Albania, Marocco, Pakistan, Filippine, Tunisia, Romania. Nei plessi Giovanni XXIII e Cavour gli studenti ghanesi, albanesi, pakistani e filippini costituiscono la maggioranza. Nel plesso Menotti è netta la maggioranza di origine ghanese (31%) mentre nel plesso Lanfranco le presenze più spiccate sono quelle di origine polacca (25%) e tunisina (25%). E' inoltre presente una comunità sinti che frequenta il plesso Menotti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le parrocchie costituiscono un importante centro di presidio e di aiuto alle famiglie più indigenti. Il Quartiere, con fondi messi a disposizione per la progettualità delle scuole, anche se nel tempo sempre più ridotti e limitati, ha sostenuto e promosso progetti di integrazione, di prevenzione del disagio e più in generale di inclusione sociale. Da circa dieci anni la scuola secondaria partecipa ad un progetto in rete cittadino di prevenzione del disagio scolastico con interventi di tutoraggio, momenti pomeridiani di studio assistito e laboratori extrascolastici per offrire ai ragazzi in svantaggio socio economico momenti di socializzazione, di crescita, di confronto e di sostegno allo studio. La scuola primaria Giovanni XXIII ha organizzato, per anni,corsi di lingua araba e ha ospitato nei fine settimana studenti e adulti di nazionalità tunisina. Investire in formazione per studenti stranieri neo arrivati rimane una priorità ed è fondamentale il contributo del Comune che offre facilitatori dell’apprendimento e mediatori culturali. All'interno di tutti i plessi sono presenti "punti di lettura" come luoghi di aggregazione e occasioni di socializzazione che propongono corsi e attività extrascolastiche come cineforum, corsi di danza, di teatro, di apprendimento della lingua dei segni … Per aumentare la partecipazione delle famiglie e dei ragazzi occorrerebbe potenziare le diverse strutture e riuscire a diversificare le offerte anche con il contributo di agenzie esterne.
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Il tessuto economico delle aree su cui insistono le scuole, nel tempo, ha perso capacità attrattiva e le famiglie, in generale, si sono impoverite. Ciò determina una crescente difficoltà per la scuola a proporre ampliamenti dell'offerta formativa a carico delle famiglie (visite d'istruzione, uscite, teatro, progetti, potenziamento della lingua inglese, corsi di latino...) La crisi economica generale sta costringendo alcune famiglie a spostarsi in cerca di opportunità occupazionali e ciò si riflette nella composizione più dinamica delle classi. In questi ultimi anni abbiamo assistito al trasferimento di diverse nuclei famigliari in altre zone. Parallelamente si assiste ad un forte processo migratorio anche da altre regioni d'Italia. I contributi degli enti locali sono andati via via diminuendo riducendo la possibilità della scuola di attivare percorsi.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
5,8
23,4
53,3
59,8
55,3
43,3
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi sono sottoposti a verifica annuale dell'RSPP e gli interventi sono segnalati all'ente proprietario per la messa a norma. L’apporto dei genitori è fondamentale per segnalare problemi ed esercitare azioni di sollecitazione nei confronti del Comune. La situazione è piuttosto diversificata, plesso per plesso. La scuola secondaria Cavour necessita di interventi maggiori che da quest’anno sono partiti: tinteggiatura di tutti i locali, sostituzione di tutti i serramenti, ad opera del Comune, messa a norma degli impianti del teatro e di un’aula di ed. musicale. Si è già provveduto all’adeguamento degli spazi di segreteria, dal momento in cui l’Istituto è diventato un Comprensivo. I plessi di scuola primaria sono stati manutenuti in maniera più costante e continuativa, grazie anche all’apporto dei genitori. Il plesso Giovanni XXIII è stato inserito nel progetto "Scuole Belle" del Ministero, ma al momento non è stato fatto alcun intervento in proposito. I plessi della zona Madoninna si trovano in una zona facilmente raggiungibile e servita dai mezzi di trasporto messi a disposizione dal Comune che permettono ai ragazzi delle zone periferiche di raggiungere la scuola secondaria senza difficoltà. Anche gli spostamenti in città e dintorni, per uscite e visite didattiche, risultano abbastanza agevoli. Con il contributo dei genitori sarà possibile utilizzare dei cellulari con contratti di telefonia che permetteranno di comunicare senza limitazioni nei plessi periferici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dovrebbe crearsi un livello di coordinamento maggiore tra le persone, personale docente e non, coinvolte nella gestione della sicurezza ed è auspicabile una collaborazione ancora più stretta con il Comune. Sul piano dei trasporti, è necessario garantire ai plessi periferici un’organizzazione più flessibile per potere effettuare le uscite rispettando gli orari scolastici.In merito alla raggiungibilità delle sedi periferiche la situazione è critica: le linee degli autobus sono scarse e onerose e gli spostamenti risultano più difficoltosi. La dotazione di strumenti all’interno delle scuole non è ancora sufficiente: mancano diverse lim e pc nelle aule e nei laboratori di informatica. La connessione alla rete, nei diversi plessi, è fornita da una ditta specializzata che opera in accordo con il Comune. E’ problematica la gestione delle linee telefoniche in quanto, sempre nei plessi periferici, sono disabilitate tutte le chiamate tranne che per i numeri di emergenza e alcuni altri del Comune. Tutti gli edifici necessitano del rilascio della certificazione prevenzione incendi ad opera del Comune anche se tutti gli adempimenti in materia di sicurezza sono rispettati (nomina della squadra di emergenza, corsi di formazione, redazione e aggiornamento dei piani di emergenza e dei DVR, prove di evacuazione..). La palestra del plesso Giovanni XXIII non è usufruibile per i ragazzi con disabilità motorie per la presenza di barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIC84100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIC84100V 108 84,4 20 15,6 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIC84100V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIC84100V
35-44 %
N°
2
1,9
45-54 %
N°
46
42,6
55+ %
N°
31
28,7
Totale %
TOTALE
29
26,9
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIC84100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC84100V 41,5 58,5 100,0
Istituto:MOIC84100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC84100V 92,9 7,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOIC84100V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOIC84100V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 17,0 26 27,7 19 20,2
Oltre 10 anni N째
% 33
35,1
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell’istituto è costituito da persone con profili e caratteristiche professionali variegate. La percentuale dei laureati è piuttosto alta anche se non sono molte le persone con titoli di perfezionamento o di specializzazione post laurea. L’età media è in linea con i dati delle altre scuole, è ben rappresentata la fascia di docenti di età compresa tra i 35 e i 44 anni. Fortunatamente, nel tempo, sono rimaste stabili le figure di coordinamento con incarichi gestionali e organizzativi. Diversi docenti hanno sostenuto percorsi formativi per l'acquisizione di titoli quali la certificazione linguistica ed informatica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo è molto recente, è nato nel settembre 2014. I plessi di scuola primaria negli ultimi dodici anni hanno visto un ricambio continuo di Dirigenti reggenti. Anche quest'anno scolastico, nonostante la costituzione del nuovo I.C., il D.S. è reggente; ciò ha determinato una situazione di generale fragilità che potrà essere migliorata se ci saranno le condizioni per garantire la sua continuità e ha comportato grandi sforzi organizzativi e progettuali che dovranno continuare per rafforzare l’unione e la coesione tra le diverse realtà che si sono unite quest’anno. Appare imprescindibile insistere sugli aspetti della formazione per creare linguaggi e pratiche comuni, per far dialogare i docenti della primaria e della secondaria, per restituire all’utenza un’idea forte di comprensivo che faccia leva su progetti chiari e condivisi di continuità. L’istituto deve cercare di diventare più “attrattivo” per costruire una squadra stabile di lavoro che possa, nel tempo, disegnare una fisionomia di scuola sempre più aperta al territorio, accogliente, inclusiva, interessata alle sperimentazioni e alla ricerca attiva. Sebbene i dati statistici riportino una situazione allineata con la media provinciale e regionale, emerge una situazione di generale instabilità e precarietà legata ad un ricambio piuttosto alto dato da trasferimenti ed assegnazioni provvisorie del personale docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC84100V
% classe 1 154
99,4
classe 2
% classe 2 143
100,0
classe 3
% classe 3 139
100,0
classe 4
% classe 4 157
100,0
classe 5
% classe 5 138
99,3
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.731
99,1
6.613
99,6
6.483
99,7
6.507
99,8
6.249
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
291
97,7
% classe 2 271
98,2
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.314
95,7
6.402
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOIC84100V
7 108
8
9
70
50
10 35
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
3
39,6
25,6
18,3
12,8
2,6
1,1
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.024
1.569
1.303
971
345
129
31,9
24,7
20,5
15,3
5,4
2,0
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
-
0,0
-
0,0
1
0,6
-
0,0
MODENA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MODENA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
2
1,3
% classe 2
classe 3
3
2,1
% classe 3
classe 4
2
1,5
% classe 4
classe 5
3
1,9
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
84
1,3
85
1,3
49
0,8
59
0,9
40
0,6
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
1
0,3
% classe 2
classe 3
2
0,7
% classe 3 2
0,7
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
65
1,0
62
0,9
34
0,5
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
2,6
6
4,4
3
2,2
% classe 4
classe 5
2
1,3
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
165
2,5
151
2,3
107
1,7
89
1,4
87
1,4
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC84100V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
8
2,8
9
3,4
MODENA
108
1,7
105
EMILIA ROMAGNA
680
1,7
689
12.192
2,2
11.240
% classe 3 8
2,9
1,6
90
1,4
1,8
568
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola Primaria che nella Secondaria di primo grado, la bassa percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva, rispetto alla media cittadina e a quella nazionale, è sicuramente un punto di forza . La non ammissione alla classe successiva o per scarsa frequenza (Primaria) o per scarso impegno e profitto (Secondaria), è finalizzata a garantire un successo formativo dell’alunno. La scuola non presenta casi di abbandono, ma solo di trasferimento delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I grafici sopra riportati fanno riferimento ad una realtà scolastica (plessi di scuola Primaria e di scuola Secondaria) che non appartiene più all’attuale IC. Le osservazioni non possono essere oggettive, in mancanza di dati ufficiali e quelle riportate sono state possibili per le basse percentuali di incidenza dei dati presi in analisi . Un forte punto di debolezza lo si riscontra da una lettura della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato: una parte consistente si colloca nelle fasce più basse (6-7) rispetto alla media cittadina, regionale e nazionale. Dalla lettura di questi dati non si evince la situazione di partenza degli alunni che in realtà potrebbero aver compiuto progressi nel loro percorso scolastico raggiungendo però soltanto risultati sufficienti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di concentrazione nella fascia piÚ bassa. Dalla lettura di questi dati non si evince la situazione di partenza degli alunni che in realtà potrebbero aver compiuto progressi nel loro percorso scolastico raggiungendo però soltanto risultati sufficienti.
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi 2° della scuola primaria hanno avuto, in generale, risultati superiori alla media sia regionale che nazionale in entrambe le prove. La % di studenti delle classi 2° che ha raggiunto il livello 1 -2 è di molto inferiore alla media regionale e nazionale e quella che ha raggiunto i livelli 4 e 5 è in linea o, in alcuni casi, superiore, in entrambe le prove . Dall’analisi dei dati si evince un basso livello di variabilità tra le classi che equivale ad un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi stesse ( ad eccezione di un’unica classe). La prova di matematica delle classi 5° ha avuto una media superiore rispetto a quella regionale e nazionale. La % di studenti che ha raggiunto il livello 1-2 è in linea rispetto sia alla media regionale che a quella nazionale come la percentuale degli studenti che ha raggiunto i livelli 4 e 5 . Le classi 3° della secondaria di primo grado hanno avuto risultati superiori alla media regionale e nazionale in entrambe le prove . Nella prova di italiano la % di studenti che ha raggiunto i livelli 1 -2 -3 è inferiore rispetto sia alla media regionale che a quella nazionale mentre quella che ha raggiunto i livelli 4 e 5 è superiore. Nella prova di matematica le % di tutti i livelli sono in linea con quelle regionali e nazionali. Per tutte le classi dell’ IC si sono registrati bassi valori di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono pervenuti dati ufficiali dell’IC in quanto di nuova formazione pertanto l’analisi potrebbe risultare non completa e per alcuni aspetti imprecisa. Ci si è affidati ai risultati restituiti dall’Invalsi per l’anno 201314 e sia per la Primaria che per la Secondaria si è proceduto scorporando i dati dei plessi non più appartenenti all’IC. La prova di italiano di 5° ha avuto risultati, per molte classi, inferiori, sia alla media regionale che a quella nazionale. La percentuale di studenti collocati nei livelli 1-2 risulta superiore a quelle regionali e nazionali ed inferiore per i livelli più alti 45. Tra le classi 5° inoltre c’è una percentuale di variabilità tra le classi superiore rispetto alla media nazionale e questo potrebbe essere sintomo di una scarsa omogeneità nella composizione delle classi stesse o di un organico non stabile. Nella prova di matematica delle classi 3° della Secondaria la distribuzione nei vari livelli risulta più omogenea. Da questi risultati si evince che l’ IC riesce in generale ad assicurare risultati uniformi tra le classi anche se, sia per la scuola Primaria che per la Secondaria emerge che ci sono solo singole classi con risultati molto inferiori alle medie nazionale, regionale e di Istituto .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 23
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta del giudizio intermedio 4 è stata necessaria perché non in tutte le voci l’IC rientra nel giudizio 5, che si è così in parte modificato : Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ad eccezione della prova di italiano classi quinte Primaria per l’anno scolastico 2013/14. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media per le classi seconde della primaria, superiore per le quinte. Per la scuola secondaria di primo grado non è presente questo dato. I punteggi delle classi, in generale si discostano in modo positivo e per alcune singole realtà , in modo negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea o di poco inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto/giudizio di comportamento sia nella scuola Primaria (accordi tra le classi parallele) che nella Secondaria di primo grado (accordi all’interno del Consiglio di classe e di Istituto). Per la scuola Primaria esistono patti educativi di accordo condiviso tra alunni, insegnanti e genitori che prendono in esame le competenze sociali e di cittadinanza , in quanto si ritiene fondamentale, vista l’età degli alunni, una collaborazione con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una forma di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza che preveda l’individuazione di indicatori se non quella data dall’osservazione quotidiana ed in itinere, che si esplicita con il voto/giudizio sul comportamento. La mancanza di un’analisi puntuale ed oggettiva non permette di stabilire il livello conseguito dagli alunni dell’Istituto in merito a tali competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percezione della realtà quotidiana ci permette di affermare che le competenze chiave e di cittadinanza della maggior parte degli alunni è accettabile. Permangono in alcune classi situazioni critiche legate al comportamento di alcuni alunni. Non abbiamo ancora strumenti per valutare le competenze sociali e di cittadinanza .
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MOIC84100V
14,7
% Linguistica 15,5
% Professionale
% Qualsiasi area
21,3
0,9
% Scientifica 13,2
% Tecnica 20,9
% Umanistica 13,9
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 27
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOIC84100V MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 151 57,0 114 43,0 3.175 62,4 1.917 37,6
TOTALE 265 5.092
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 28
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOIC84100V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 130 90,9 70 80,5 2.733 19.243 276.676
91,1 90,3 90,9
1.256 7.436 93.486
74,6 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo che la scuola Secondaria di primo grado fornisce agli alunni risulta efficace perché una buona percentuale ( anche se inferiore alla media nazionale) di alunni risulta promossa al primo anno di scuola superiore .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati forniti fanno riferimento ad una popolazione scolastica che non appartiene più all’IC. Le osservazioni che seguono non possono pertanto essere oggettive e riferite alla realtà scolastica attuale. Il consiglio orientativo tuttavia, viene seguito meno rispetto alla media italiana ( 14% in meno) e la percentuale degli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo risulta essere circa la metà di quelli che lo hanno seguito .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto comprensivo si è costituito nell’anno scolastico in corso non è pertanto stato possibile monitorare i risultati a distanza degli studenti e valutare eventuali difficoltà di apprendimento nel successivo percorso scolastico.
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC84100V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,9
89,3
Si
86,5
89,5
89
Si
84,6
83,3
85
Si
76,9
79,8
83,4
Si
71,2
79,8
81,3
Si
42,3
39,8
57,9
Si
63,5
71,3
80,7
Si
32,7
23,7
29,3
No
11,5
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC84100V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
84,7
87
Si
83,3
84,4
86,7
Si
79,2
79,7
83,6
Si
79,2
75,9
81,7
Si
68,8
75
79,6
Si
39,6
38,8
58,4
Si
72,9
75,9
86,2
No
14,6
20
28,3
No
16,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborare il curriculum d'istituto si è tenuto conto delle indicazioni nazionali adattandole al contesto socio-culturale del territorio in cui è collocata la scuola ed elaborando percorsi differenziati di recupero/potenziamento in base alle richieste e/o necessità degli alunni. Tali attività contribuiscono all'ampliamento dell'offerta formativa e sono programmate tenendo conto degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere. Sono stati programmati gli obiettivi e i contenuti per la costituzione del curriculum verticale; maggiore attenzione è stata rivolta alla costruzione del biennio-ponte (biennio di transizione primaria-secondaria), coadiuvato da attività di formazione e di ricerca-azione condotto in sinergia tra docenti della primaria e docenti della secondaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto tra docenti ha prodotto una serie di prove oggettive per la valutazione delle conoscenze e delle abilità tuttavia l'obiettivo sarà produrre prove che valutino il raggiungimento delle competenze, al momento predisposte solo per le classi quarte e quinte della primaria. Il collegio si impegnerà a strutturare le competenze in bienni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
65,4
76,3
81,4
Si
69,2
77,5
71,2
Si
96,2
86,5
86,4
Si
63,5
62
64,1
Si
51,9
57,3
57,4
Si
69,2
73,4
82,3
Si
61,5
59,6
58,6
Si
34,6
35,7
42,2
No
9,6
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
60,4
72,5
80,2
Si
79,2
78,1
73,5
Si
66,7
54,1
60,6
Si
91,7
85
81,4
Si
56,3
58,4
57,9
Si
72,9
81,6
86
Si
66,7
65
63,4
Si
50
55,3
53
No
6,3
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di appositi organi collegiali di riferimento per la progettazione didattica che viene effettuata per ambiti disciplinari e classi parallele, sia nella scuola secondaria che in quella primaria. Scuola primaria: programmazione settimanale (di ambito e/o di classe e/o classi parallele di plesso e di istituto). Scuola secondaria: incontri monodisciplinari periodici per tutte le discipline, consigli di classe. Il confronto tra i docenti mette in luce aspetti positivi comuni e può determinare anche la revisione di aspetti ritenuti inadeguati o superati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente ritiene che ci siano tempi ristretti per portare a termine le attività di programmazione, che sia necessario un maggior confronto sulle modalità e i tempi per la loro realizzazione e si auspica la possibilità di una programmazione pluridisciplinare e trasversale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 30,9
36,5
25,7
18,9
32,7
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 54,2 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
32,7
22,5
15,6
44,2
35,1
47,5
Situazione della scuola: MOIC84100V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
22,9
12,8
10,6
29,2
29,7
37,2
Situazione della scuola: MOIC84100V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono maggiormente valutati sono le conoscenze e le abilità. Al momento l’uso di criteri di valutazione comune risulta più frequente nella scuola primaria, e in via di embrionale formazione nella scuola secondaria. Le discipline per le quali si fa uso di prove strutturate e per le quali sono previsti criteri comuni di correzione, risultano essere italiano e matematica, realizzate per classi parallele e mediante incontri monodisciplinari. Nella scuola primaria sono previste prove di valutazione standard a livello cittadino per le classi prime e seconde; nelle altre classi sono somministrate prove MT e del gruppo Cornoldi. Per le classi quarta e quinta della scuola Primaria sono utilizzate prove più complesse pluridisciplinari che tentano di valutare anche alcune competenze.Da alcuni anni nella scuola Primaria vengono monitorati i risultati delle prove MT e del gruppo Cornoldi, delle prove strutturate di matematica di tutte le classi e delle prove Invalsi, restituiti al Collegio docenti e discussi in gruppi di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le scuole dell’Istituto al momento non sono utilizzate in modo condiviso e diffuso prove autentiche per valutare le competenze, si inizieranno a sperimentare rubriche di valutazione. Per la scuola secondaria si provvederà a costruire prove oggettive e strutturate con criteri comuni di correzione, almeno per italiano e matematica, con l’impegno a diffondere questa pratica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo il primo di anno di costituzione dell’Istituto Comprensivo, i risultati raggiunti possono ritenersi soddisfacenti, in quanto gli insegnanti dei due ordini di scuola hanno collaborato e si sono confrontati in maniera proficua, iniziando a impostare un curriculum verticale seguendo le indicazioni nazionali. In tal senso sono stati svolti corsi di formazione sulla valutazione e certificazione delle competenze e la costruzione di un curricolo verticale per italiano e matematica; la scuola primaria ha costruito delle prove oggettive di matematica volte alla verifica delle abilità e conoscenze e in parte alcune competenze, periodicamente revisionate da un gruppo di referenti, mentre per italiano si fa riferimento a prove standard e a compiti di realtà . Ciò ha stimolato i docenti della scuola secondaria a confrontarsi su tali tematiche.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MOIC84100V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC84100V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,2
32,2
52,4
Si
82,7
81,3
62,4
No
1,9
0,9
1,6
Si
19,2
14,3
13,9
No
5,8
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC84100V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
85,9
82,8
No
68,8
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
6,3
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOIC84100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC84100V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
32,2
38,3
Si
98,1
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
9,6
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOIC84100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC84100V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
89,6
85,3
71,1
Si
85,4
86,9
84,4
No
2,1
3,1
6,2
No
4,2
7,5
9,3
No
2,1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali e i supporti didattici che sono presenti in tutti i plessi dell’Istituto sono: biblioteca e laboratorio di informatica. Inoltre nel plesso Cavour sono presenti aule di musica, un laboratorio di scienze e di arte e laboratorio linguistico; nel plesso Giovanni XXIII un laboratorio linguistico. Nei plessi Cavour, Giovanni XXIII e Menotti è presente uno spazio adibito a teatro. Gli studenti utilizzano tali spazi anche se i tempi variano da plesso a plesso e da classe a classe. L’orario è strutturato in modo standard; le ore di lingua straniera sono distribuite in modo uniforme durante la settimana mentre per alcune discipline c’è la necessità di avere le ore accorpate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi più piccoli hanno meno spazi laboratoriali e molte attività sono svolte in aula. Non tutte le classi utilizzano nello stesso modo le opportunità offerte. Sarebbero necessari maggiori fondi per tenere aggiornate le strumentazioni. L’orario tiene conto di esigenze organizzative più che dei tempi di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia e sostiene modalità didattiche innovative Le sperimentazioni attivate faticano a diffondersi a piÚ docenti, favorendo la partecipazione a corsi di aggiornamento e percorsi restano legate a coloro che le stanno sperimentando. di ricerca-azione. Nella scuola primaria ci sono sperimentazioni di didattica Montessori con materiali acquistati dall’Istituto, percorsi di cooperative learning , percorsi metacognitivi, differenziazione didattica anche utilizzando le TIC.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % 100 n.d. n.d. 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 61,1 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 40 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 49 51,8 Azioni costruttive 30 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie 30 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 22 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC84100V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 30 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 30 35,3 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MOIC84100V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V %
Riferimento Nazionale %
n.d.
0,8
0,6
0,7
n.d.
1,4
0,8
1
n.d.
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le regole di comportamento nascono da momenti di confronto e condivisione con gli studenti e con le famiglie. In caso di comportamenti problematici se ne discute con l’interessato e/o la sua famiglia e , spesso, anche con momenti di discussione nel gruppo classe. E’ presente la figura di counsellor scolastico che può essere richiesta per consulenze dai docenti e/o dalle famiglie. Le competenze sociali sono attivate attraverso assegnazione di compiti ed incarichi, percorsi specifici su diritti/doveri/legalità. Nella scuola secondaria ad inizio anno viene consegnato alle famiglie il regolamento di Istituto normativo che viene firmano e successivamente esposto ai genitori nella prima assemblea di classe e agli studenti in classe . Viene altresì firmato all’atto dell’iscrizione il patto di corresponsabilità stilato dalla scuola . Da tre anni la scuola secondaria realizza un progetto sulla prevenzione di bullismo e cyber- bullismo che coinvolge tutte le classi seconde con la presenza di esperti esterni. All’interno del percorso sulla cittadinanza è stato istituito il Consiglio degli studenti del quale fanno parte i rappresentanti eletti di ogni classe e che si riunisce periodicamente con la presenza di insegnanti e dirigente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario condividere maggiormente con le famiglie le regole e le scelte educative che hanno incidenza rilevante anche sui comportamenti. E’ fondamentale trovare strumenti, anche relazionali, per coinvolgerle in maniera attiva anche attraverso la creazione di un gruppo di lavoro che elabori un regolamento di Istituto condiviso. I docenti hanno necessità di formazione sulla gestione di classi problematiche, ragione per cui il prossimo anno si prevedono incontri di formazione che coinvolgeranno sia i docenti che le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di tempi e delle attività tiene in maggior conto la logica organizzativa rispetto ai bisogni formativi dei ragazzi. Le buone pratiche sia educative che didattiche presenti non sono conosciute e condivise da tutti i docenti. Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre condivise in modo omogeneo nelle classi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MOIC84100V
5
5,5
13,5
61,7
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività inclusive sono realizzate con sufficiente sistematicità e risultano efficaci se svolte attraverso proposte laboratoriali e di tutoraggio. Le metodologie inclusive utilizzate maggiormente sono: cooperative learning, piccolo gruppo di livello o eterogeneo, didattica sull’osservazione dei processi, diversificazione nella presentazione dei contenuti, e utilizzo TIC. I PEI sono formulati in condivisione all’interno dei CdC/ team. Per gli studenti individuati come BES vengono formulati PDP, anche in assenza di documentazione clinica e viene applicata una didattica personalizzata e utilizzati dei materiali di studio ad hoc. Per quanto riguarda gli alunni stranieri neo arrivati la scuola ha predisposto un protocollo di accoglienza e attiva interventi di mediazione e di facilitazione. Realizza inoltre percorsi di lingua italiana, sia in orario curricolare che extracurricolare, che favoriscono il successo formativo, il quale però, è condizionato dal periodo di arrivo durante l’A.S., dalla scolarizzazione pregressa, dal numero di ore che è possibile finanziare. Le attività su temi interculturali vengono realizzate con ricadute positive.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica dei PEI e PDP quadrimestrale non permette un’attenta osservazione dei processi di apprendimento e il conseguente adattamento della programmazione. Si rilevano difficoltà nel condividere con le famiglie gli obiettivi educativi da raggiungere e le modalità di mediazione da attivare a causa di spazi, tempi dedicati alla costruzione del confronto. Non in tutte le classi la documentazione di rito e le pratiche didattiche vengono condivise dall’intero team docente . Per gli alunni stranieri si lamenta la carenza di fondi per l’insegnamento dell’italiano L2 attraverso attività laboratoriali, una diffusa mancanza di competenze dei docenti nell’insegnamento dell’italiano L2 come lingua per lo studio, una realizzazione poco sistematica ed organica delle attività su temi interculturali.
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pagina 48
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
91,2
92,1
Si
78,8
60,5
36
No No No No
3,8 9,6 5,8 13,5
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,6
21,1
14,5
No
17,3
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
84,1
87,8
No
35,4
37,2
28,2
No Si Si No
12,5 70,8 25 14,6
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
41,7
38,4
24,7
No
29,2
27,8
20,6
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,6
72,2
76,9
Si
42,3
30,4
21,9
No
15,4
18,7
25,3
No
11,5
24
36,9
No
9,6
11,1
14,8
No
28,8
48,5
52,9
No
11,5
20,8
40,7
No
5,8
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,8
67,8
76
No
31,3
25,3
22,8
No
56,3
50
46,1
No
75
78,8
72,4
No
25
19,1
24,4
No
50
59,7
61,8
Si
85,4
81,3
73,9
No
6,3
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
Gli interventi realizzati/attuati sono soprattutto attività in piccolo gruppo, laboratori in orario curricolare o extracurricolare, interni o d’intesa con altri enti territoriali e formulazione di PDP. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà vengono portate avanti attraverso prove standard praticate sistematicamente per tutto il ciclo della primaria; alla secondaria ciascun Cdc provvede all’analisi della singola condizione. Nella scuola primaria le attività di recupero e potenziamento vengono svolte nelle ore di compresenza; momenti particolari di recupero vengono effettuati con ore aggiuntive. Gli interventi realizzati sono generalmente efficaci . La scuola secondaria favorisce il potenziamento attraverso la partecipazione a corsi, gare e progetti in orario scolastico ed extrascolastico nelle aree linguistiche e motorie. Tali interventi risultano essere efficaci. Nel lavoro d’aula gli interventi individualizzati maggiormente praticati sono l’utilizzo di materiale personalizzato, le coppie di aiuto reciproco e l’utilizzo di strumenti e ausili informatici. Tali interventi sono diffusi in modo sufficiente.
pagina 50
Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento risultano essere quelli appartenenti a uno o più dei seguenti gruppi: stranieri, famiglie con bassa scolarità e/o condizione sociali svantaggiata e/o che non attribuiscono valore alla scolarizzazione. A questi si uniscono quelli con una biografia personale che non ha permesso un regolare percorso di studi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria (per es. adozioni, anticipatari, ospedalizzazioni, assenze per malattia, frequenti cambi di residenza della famiglia). Il monitoraggio e la valutazione vanno potenziati alla secondaria attraverso un migliore utilizzo degli strumenti usati per la rilevazione.
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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La valutazione positiva (5) è dovuta al bilancio tra i punti di forza e le criticità e la propensione al miglioramento con l’individuazione delle azioni necessarie. Ci rendiamo conto che le pratiche di differenziazione vanno maggiormente diffuse e condivise nel maggior numero di classi . Bisogna prevedere un momento di verifica finale all’interno dei team o dei CDC per monitorate i risultati dei singoli alunni e l’efficacia degli interventi messi in atto.
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
pagina 53
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC84100V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
57,7
67,8
75,8
Si
98,1
98
95,7
No
40,4
55,6
60,8
Si
67,3
74,9
75,7
Si
76,9
66,7
61,3
No
21,2
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC84100V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
54,2
64,7
74,3
Si
91,7
95,9
95,5
Si
47,9
67,5
70,4
Si
35,4
57,8
67,7
Si
50
39,4
48,6
No
18,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce percorsi di continuità tra i vari ordini scolastici. Scuola Infanzia/Primaria:incontri tra docenti, visite alle scuole per confronto e scambio di informazioni. Scuola Primaria /secondaria 1° Grado:strutturazione di percorsi in verticale per tutte le classi V dell’IC che prevedono l’intervento di docenti della secondaria e lo svolgimento di una giornata aperta a tutte le famiglie per condividere i percorsi svolti e la visita alla nuova scuola.incontri di scambio di informazioni tra i docenti di classe V° e la commissione che formerà le classi,revisione dei gruppi formati con le docenti della primaria secondo criteri condivisi ed inseriti nel POF. Scuola secondaria 1° grado/2° grado: incontri informativi con le famiglie; nel corso dell’anno è previsto l’affiancamento di una psicologa che lavora nelle classi ( Pedagogia dei sentimenti). Per il prossimo anno si prevede la partecipazione a percorsi in verticale con la scuola superiore. Infine le classi 1° della Primaria e 1° e 2° della secondaria hanno partecipato all’iniziativa “Pedagogia dei Genitori” che consiste in momenti di incontro e confronto tra genitori e docenti sul ruolo genitoriale e la visione/narrazione che ciascuno ha del proprio figlio. Particolare attenzione viene rivolta ai bambini certificati/BES per i quali si strutturano momenti di osservazione in più ed eventuali percorsi presso la scuola di accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella costituzione di un istituto comprensivo si rendono necessari momenti di confronto e condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola su diversi aspetti: metodologici , didattici , educativi e per la costruzione di un lessico comune. In tal senso è auspicabile una maggior partecipazione da parte dei docenti agli incontri comuni per la strutturazione di percorsi in verticale e per la costruzione di percorsi condivisi. E’ necessario continuare ad approfondire il lavoro sulla valutazione e sulla certificazione delle competenze nella scuola secondaria in gruppi misti ( docenti primaria e secondaria ) in modo da rafforzare la conoscenza reciproca e condividere maggiormente metodologie e strategie educative e didattiche .
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MOIC84100V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC84100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
87,5
82,6
Si
62,5
74,4
57,7
No
37,5
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
14,6
21,9
31,7
No
41,7
54,4
63,3
Si
89,6
84,4
74
No
35,4
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Illustrazione e promozione degli strumenti informativi predisposti dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Provincia di Modena. Illustrazione e promozione degli incontri informativi predisposti dai singoli Istituti superiori ( Scuola Aperta ) e dalla Provincia di Modena ( Salone dell’Orientamento ) All’interno del progetto “Il tempo che occorre”, l’associazione Città e Scuola ha previsto ore di affiancamento di una esperta per sostenere la scelta della scuola superiore sia per i ragazzi che per le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di utilizzo di strumenti specifici per l’orientamento e di attività interna strutturata di Counselling; il personale formato è costituito da docenti della Primaria pertanto è stato difficoltoso attivare il percorso vista la nascita del nuovo IC. Presentazione degli indirizzi di scuola secondaria di 2° grado di tipo tradizionale . Mancanza di raccordo con le scuole superiori in merito allo scopo del consiglio orientativo che non deve solo essere strumento di selezione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I percorsi di continuità dalla scuola dell'infanzia alla secondaria sono piuttosto consolidati e comunque in fase di miglioramento vista la recente nascita dell’I.C. ; dimostrano l’intenzione di una reale collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola per la costruzione di percorsi anche valutativi comuni ed orientati a costruire un percorso formativo unitario per gli alunni pur nelle reciproche specificità di scuola. L'orientamento è da costruire in modo da divenire un punto di riferimento importante per la scelta dei ragazzi e delle famiglie e poter monitorare seriamente il percorso formativo degli alunni anche attraverso la costruzione di percorsi in verticale con la secondaria di secondo grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono chiaramente contenute nel P.O.F . Il Piano dell’Offerta Formativa è stato realizzato da un’apposita commissione che ha condiviso i due precedenti documenti arrivando alla formulazione di un unico elaborato condiviso da tutti i docenti e inserito nel sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un comprensivo di nuova istituzione, i tempi di realizzazione del documento si sono dilatati arrivando alla piena formulazione dello stesso nel mese di gennaio; pertanto non c’è stato il tempo di presentarlo opportunamente ai genitori nelle assemblee di classe e si sono sensibilizzate le famiglie a prenderne visione on line. Per un esito ottimale, sarebbe necessario coinvolgere maggiormente la componente genitori per l’articolazione di alcuni aspetti del p.o.f mediante appositi incontri.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico ci siamo confrontati per procedere Avendo dato la priorità alla conoscenza di procedure, protocolli ad una riorganizzazione e definizione di ruoli, compiti e e buone pratiche reciproche sono mancati momenti di effettiva obiettivi prioritari comuni. pianificazione e monitoraggio delle attività svolte. Sono mancati inoltre momenti di raccordo periodici e calendarizzati tra il DS e le figure di sistema per la costruzione di una progettualità comune, per un puntuale passaggio di informazioni e momenti di verifica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOIC84100V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V %
Riferimento Nazionale %
71,20
76,7
74,7
72,8
28,80
23,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOIC84100V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % n.d.
74,5
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOIC84100V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % n.d.
87,3
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIC84100V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V %
6,41
16,1
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIC84100V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % 60,00
18,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V No 65 65,9 No 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
10
8,5
10,6
No
5
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti No 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOIC84100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC84100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
98,97
79,2
71,4
55,6
1,03
1,4
1,8
2,6
n.d.
13,1
16,5
24,3
n.d.
6,9
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOIC84100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC84100V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 7,04 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 26,76 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 66,20 14 17 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e monitoraggio delle attività. Molto efficace si è rivelata la scelta di suddividere la stessa area della funzione strumentale tra un docente di scuola primaria e uno di scuola secondaria permettendo fin da subito la conoscenza delle due tipologie di scuola e la condivisione di problematiche e di modalità di risoluzione. Anche per il personale ATA esiste una divisione dei compiti ed è stato suddiviso in modo equo il FIS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza si annoverano: •La mancata definizione dei compiti all’interno di una stessa funzione o tra le varie funzioni ; •lo scambio sistematico di informazioni tra loro e il Dirigente Scolastico reggente; •la costituzione del comprensivo; •l’avvicendarsi di nuovi insegnanti nel corso dell’anno scolastico •per gli amministrativi è mancata una definizione precisa del loro mansionario ed un’integrazione tra il personale delle due ex segreterie. • Il futuro cambio del DSGA creerà un’ ulteriore necessità di riassetto •Le problematiche personali della maggior parte dei collaboratori scolastici impedisce una buona funzionalità del servizio.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOIC84100V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V 16
11,93
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOIC84100V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V 4972,88
7718,63
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOIC84100V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V n.d.
104,85
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOIC84100V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % 15,76
17,38
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOIC84100V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC84100V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,7
9,9
15,5
1
13,3
12,1
13,3
0
5
4,9
9,4
1
70
69,5
48,5
0
23,3
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
0
50
42,9
36,6
0
23,3
28,6
27,3
0
15
14,8
20,6
0
6,7
19
14,9
0 1
25 18,3
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOIC84100V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V 1,00
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOIC84100V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % 19,53
36,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOIC84100V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIC84100V PROGETTO PER INIZIATIVE DIDATTICHE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DISPERSIONE SCOLASTICA. PROGETTO IN RETE. PREVENIRE IL BULLISMO. PROMOZIONE E STIMOLO ALLA LETTURA CON ESPERTO LETTORE CHE ANIMA I TESTI.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: MOIC84100V
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area disagio/integrazione assorbe gran parte delle risorse Vista l’esiguità delle risorse, questi progetti si sono potuti economiche e di personale della scuola in linea con le scelte realizzare grazie a finanziamenti esterni alla scuola e con il educative adottate, data la problematicità del contesto sociale in contributo volontario delle famiglie . cui è calato l’istituto. Parallelamente, tuttavia, si è implementato l’ambito progettuale relativo al potenziamento, mediante progetti condotti dal personale interno ed esterno alla scuola: KET, corso di latino, Soggiorno-studio in Francia, progetto lettura e teatro, approfondimento musicale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E’ stato un anno difficoltoso per la nascita del nuovo IC e per la necessità di unificare due realtà sia scolastiche che amministrative : fino a gennaio abbiamo avuto il bilancio bloccato . La reggenza del DS e il DSGA in fase di pensionamento hanno reso debole la fase di decisionalità nella costituzione del nuovo IC.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOIC84100V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V 1
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOIC84100V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC84100V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,3 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30
22,8
15,3
0
1,7
5,8
5,6
0
20
25,3
21,1
1
55
64,8
46
0
10
12,1
16,5
0
1,7
3
2,2
0 0
1,7 13,3
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOIC84100V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % n.d.
30,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOIC84100V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V n.d.
38,7
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOIC84100V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie attraverso questionari le esigenze formative sia dei docenti che del personale ATA; aderisce alla convenzione cittadina sulla formazione del personale promossa da ME.MO. Autonomamente l’istituto ha organizzato una formazione sulle competenze e sulla valutazione delle stesse. Alcuni docenti hanno iniziato a sperimentare le nuove tecniche didattiche apprese durante i corsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa frequenza ai corsi di formazione e la mancata condivisione tra i docenti dei contenuti appresi non hanno permesso una significativa modifica delle modalità di lavoro nelle classi. Si evidenzia il bisogno di realizzare attività praticooperative di autoformazione dei docenti sia all’interno dell’istituto che in collaborazione con altri istituti che hanno la stessa tipologia di scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e utilizza queste informazioni per l’assegnazione degli incarichi e la suddivisione del personale. Nel biennio –ponte le competenze didattiche di alcuni docenti della scuola secondaria sono state utilizzate per implementare il curricolo della scuola primaria. (musica, francese e astronomia).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa è la condivisione dei saperi e del bagaglio esperienziale dei docenti pertanto le competenze personali non diventano patrimonio comune. Sarebbe importante istituire attività di “mentoring” per docenti neo arrivati o con poca esperienza anche nell’ottica di allargare il numero di persone disponibile ad occupare incarichi o funzioni specifiche.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIC84100V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC84100V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,7
42,6
53,5
Si
46,7
62,6
61,1
Si
36,7
40,4
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIC84100V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC84100V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
7
6,1
6,9
7
7,8
12,1
9,9
8
4,3
6,8
6,6
13 2 3 5 0 0 13 7
5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, organizzando riunioni di dipartimenti, gruppi di classi parallele che hanno affrontato diversi temi. Prevalentemente le tematiche riguardano le strategie educative e didattiche da utilizzare nelle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa risulta la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e la documentazione didattica dei percorsi. L’IC ha fatto la scelta di destinare i fondi del FIS principalmente per potenziare attività con gli alunni ; questo ha costituito un rallentamento delle attività di documentazione che hanno poi una ricaduta sulla diffusione delle buone pratiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come precedentemente detto, la scuola organizza e aderisce a iniziative di formazione alle quali la frequenza spesso risulta scarsa. Nella maggior parte dei casi, nell’organizzazione didattico- operativa del lavoro si procede in piccoli gruppi o individualmente, venendo a mancare quella condivisione necessaria al miglioramento dell’offerta formativa.
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pagina 87
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: MOIC84100V prodotto il :23/09/2015 17:57:44
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 90
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOIC84100V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC84100V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
36,7 5
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
31,7
54,1
18,7
0 0 0
1,7 35 75
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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pagina 91
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOIC84100V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC84100V per motivo) per motivo) 0
46,7
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
26,7
38,2
24
1
75
83,2
74,2
1
8,3
8,2
10,1
0
48,3
29,9
21,1
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pagina 92
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOIC84100V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC84100V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 13,3
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
45
56,3
44,3
1
23,3
35,4
16,7
1
5
6,3
9,7
0
3,3
11,5
12
0
40
27,7
30,5
0
16,7
31
20,2
0 0
66,7 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MOIC84100V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V No 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 Si 16,7 23,6 Si 55 38,2 Si 43,3 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
45
58
57,6
Si Si No
91,7 73,3 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIC84100V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIC84100V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,3 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato accordi di rete e collaborazioni con Le risorse a disposizione non sempre permettono l’adesione a soggetti pubblici: Comune, AUSL e altre scuole. Questo ha tutte le possibilità offerte dalla rete col Comune . permesso di garantire momenti di formazione per i docenti oltre che itinerari/incontri con esperti/visite sul territorio per gli studenti organizzati a livello cittadino. I docenti scelgono, sulla base della loro progettazione e della classe, a quali aderire. L’accordo con AUSL garantisce il monitoraggio degli apprendimenti della lettura e della scrittura nei primi due anni della Scuola Primaria. Negli accordi con Amministrazione Comunale sono previste azioni specifiche con i Servizi sociali per prevenzione del disagio. Gli accordi con l’università e con il Liceo sociopsicopedagogico hanno permesso di attivare stage per i loro studenti e attività laboratoriali per i nostri.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOIC84100V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC84100V % 43,88
23,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOIC84100V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOIC84100V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC84100V 14,08
13,3
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1
Situazione della scuola: MOIC84100V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni plesso vede la presenza di un comitato genitori che collabora con i docenti per organizzare interventi formativi rivolti ai ragazzi e progetti rivolti alle famiglie. La scuola ha attivato un nuovo sito dove è possibile reperire diverse informazioni. Il registro elettronico è utilizzato per comunicazioni con le famiglie per la scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile coinvolgere la componente genitori nella definizione del piano dell’offerta formativa né sul regolamento né su altri documenti poiché da settembre ci si è costituiti come Istituto Comprensivo ed è stato prioritario compattarci come docenti. Sarà il lavoro da impostare per il prossimo anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso intrapreso negli anni precedenti con i genitori deve essere ripreso e rimodulato alla luce della costituzione del Comprensivo. La maggior parte delle reti di scuola attivate sono limitate a percorsi cittadini e non caratterizzano il nostro istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di strumenti valutativi in grado di monitorare percorsi e processi di apprendimento degli studenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere risultati comparabili che permettano di definire opportune azioni di intervento e miglioramento.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Costruzione di strumenti Valutare in modo oggettivo le valutativi per le competenze competenze chiave e di chiave e di cittadinanza cittadinanza. supportate da prove autentiche .
Risultati a distanza
Dopo il primo anno di costituzione del Comprensivo si procederà ad un monitoraggio dei risultati a distanza dei ragazzi.
Ottenere risultati comparabili che permettano di migliorare il percorso di orientamento.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi del RAV questi punti risultano piuttosto critici. Si provvederà a definire il curricolo di Istituto suddiviso in bienni e a monitorare le valutazioni finali degli alunni a distanza tra Primaria e Secondaria di 1° grado.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione del curricolo verticale e delle competenze in bienni . Predisposizione di prove comuni oggettive,almeno per italiano e matematica ,nella secondaria di 1° grado.
Lavorare sugli aspetti organizzativi e metodologico-didattici per migliorare le azioni di recupero e di potenziamento nel lavoro d'aula.
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Inclusione e differenziazione
Individuazione e condivisione di pratiche didattiche e strumenti di valutazione comuni tra i due ordini scolastici.
Continuita' e orientamento
Sviluppare un protocollo che accompagni alunni e genitori nella scelta della scuola secondaria di 2° grado facendo conoscere le diverse opportunità.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare pratiche di mentoring.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgimento delle famiglie nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione di prove comuni oggettive, la definizione delle competenze in bienni , una maggior attenzione agli aspetti organizzativi ( orari -spazi ) e una condivisione di pratiche metodologico-didattiche contribuirà ad una maggior consapevolezza riguardo ai percorsi e ai processi di apprendimento di tutti gli alunni. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità ed una maggior attenzione ai protocolli sull'orientamento aiuteranno a sviluppare le competenze di cittadinanza ed a ottenere un successo formativo.