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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8FP00T I.C. VIA MAFFUCCI/MILANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo Maffucci si è costituito a partire dal settembre 2013 sulla base del piano di dimensionamento scolastico regionale. Il contesto socio culturale della zona si presenta complesso e in continua evoluzione. L'Istituto si trova all'interno della zona 9 nella periferia nord di Milano che negli ultimi anni ha subito importanti interventi di riqualificazione e trasformazione. La costruzione di nuove unità abitative ha aumentato progressivamente la popolazione locale e un insediamento di nuclei familiari provenienti da paesi extracomunitari. L'utenza scolastica si presenta eterogenea e diversificata. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è forte (47%); sono rappresentate diverse etnie, con prevalenza di cinesi, arabi,filippini e sudamericani. In crescita è la presenza di studenti provenienti dall'Est Europa. La metà degli alunni appartenenti a famiglie immigrate sono nati in Italia e hanno svolto un regolare iter di scolarizzazione dalla scuola dell'infanzia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza si attesta su un background socio-economico medio basso, per cui l'Istituto deve prestare attenzione al contenimento dei costi relativi all'ampliamento dell'offerta formativa curricolare (uscite didattiche, spettacoli ed iniziative culturali, viaggi di istruzione). Un ulteriore vincolo è rappresentato dall'esiguità delle risorse assegnate alla scuola per supportare gli studenti nella fase di prima alfabetizzazione e nella successiva fase di acquisizione dell'italiano come lingua di studio.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo Maffucci si è costituito a partire dal settembre 2013 sulla base del piano di dimensionamento scolastico regionale. Il contesto socio culturale della zona si presenta complesso e in continua evoluzione. Si trova all'interno della zona 9 nella periferia nord di Milano che negli ultimi anni ha subito importanti interventi di riqualificazione e trasformazione da area industriale ad area occupata dal terziario avanzato. Il polo del Politecnico, l'ampliamento della rete dei trasporti la costruzione di nuove unità abitative hanno fatto di questa zona una realtà diversa da quella che era un tempo una zona di fabbriche. Per la realizzazione dei propri obiettivi la scuola si avvale della collaborazione esterna di Enti pubblici e privati, locali, e comunali, che finanziano progetti volti a contenere l'insuccesso scolastico e la dispersione; a promuovere l'inclusione sociale di minori in situazione di bisogno o di marginalità; a sostenere la genitorialità; a supportare l'orientamento; a promuovere l'educazione socio-affettiva e sessuale, e più in generale, il benessere dei ragazzi a scuola. Inoltre il Polo Start (accordo interistituzionale tra comune di Milano e ufficio scolastico regionale) funge da supporto all'organizzazione dei corsi di italiano lingua 2. Un'altra importante risorsa è rappresentata dai protocolli di intesa di Scuole in rete (educazione interculturale, nuove tecnologie per la didattica, Nuove Indicazioni Nazionali...)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni di disagio dovute alla mobilità sul territorio, ai rientri temporanei nei Paesi d'origine, agli inserimenti e ai trasferimenti in corso d'anno, ai ricongiungimenti familiari, nonché al contesto socio-culturale in cui la scuola opera, necessiterebbero del potenziamento di alcuni servizi (sportello d'ascolto, centri di aggregazione giovanile anti-dispersione...) e di un supporto per aiutare i ragazzi nello studio oltre l'orario scolastico, nonchè dell' implementazione di una formazione dei docenti che consenta alla scuola di fronteggiare con sempre maggiore efficacia le problematiche legate al disagio.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è ubicato nel quartiere Bovisa - Dergano ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (metropolitana M3,tram 2,autobus linea 90-91/92 e 82). Il plesso di via Bodio è un edificio del 1926, mentre le sedi di Guicciardi e Maffucci sono edifici prefabbricati risalenti agli anni 70. Le sedi sono gradevoli, agibili, ampie, dotate di numerosi laboratori, di aule per il sostegno e di spazi esterni (cortile, giardino, orto, campo da basket). La certificazione relativa all' agibilità statica è presente in tutti e tre i plessi, mentre relativamente alla prevenzione degli incendi è presente un nulla osta provvisorio. In tutte le sedi sono presenti porte antipanico, estintori e vengono regolarmente effettuate verifiche periodiche e prove di evacuazione. L'Istituto è dotato di aule informatiche con pc e stampanti e solo parzialmente di LIM. Le risorse economiche disponibili provengono in massima parte dallo Stato (per la gestione del funzionamento generale e la retribuzione del personale docente e non docente) e da altri Enti privati. Le associazioni dei genitori contribuiscono con fondi propri e con donazioni al rinnovamento dei locali (biblioteca), dei laboratori, dei materiali e dei sussidi didattici e della strumentazione informatica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi sono agibili ma necessitano di diversi interventi per ripristinare le condizioni di adeguatezza e completa fruibilità dei locali, nel rispetto del benessere e della sicurezza degli utenti. Non tutti i piani dei plessi di Bodio e Guicciardi sono accessibili a un disabile motorio e questo incide sulla possibilità di accedere ad alcuni locali della scuola, sull'organizzazione logistica e del personale. L'Istituto è dotato di biblioteche, numerosi laboratori didattici, aule per il sostegno e di palestre (1 in Maffucci, 1 in Guicciardi e 2 in Bodio), i cui strumenti però risultano spesso obsoleti e in quantità non adeguata al numero di studenti. In particolare l'unica palestra del plesso di Maffucci, seppur dotata di materiali e di attrezzature di buon livello, è purtroppo inadeguata al numero di ore curricolari di educazione fisica. Ciò comporta l'utilizzo in comune della palestra del plesso di Guicciardi, con disagi sull'organizzazione del piano orario di entrambe le scuole. Il numero di laboratori dei plessi di Guicciardi e Maffucci è stato ridotto nel tempo per dare spazio alle aule. Sono state comunque segnalate agli uffici competenti le criticità presenti in ciascuna delle tre sedi al fine di programmare gli interventi prioritari di ristrutturazione interna ed esterna.
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha in massima parte un incarico a tempo indeterminato (84,2%), in linea con la media nazionale. I docenti di ruolo <35 sono più del doppio rispetto alla media nazionale (6.9%); i docenti di età compresa tra i 35 e i 44 anni sono in percentuale superiore rispetto alla media nazionale (22,9%); si osserva una minore presenza di docenti nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni (30,6%), mentre sopra i 55 anni la percentuale è perfettamente in linea con il dato nazionale (39,6%). L'indice di stabilità degli insegnanti dell'Istituto è decisamente superiore alla media nazionale (46,3% contro 26,3%). La dirigenza è stabile (ben superiore ai 5 anni) ed è un ulteriore punto di forza dell'Istituto. I docenti di Scuola Primaria a tempo indeterminato sono per la maggior parte in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado (80%); solo dal 2002 è infatti richiesto come titolo di accesso la laurea in Scienze della Formazione Primaria. I docenti di Scuola Secondaria di I Grado di ruolo sono in gran parte in possesso del diploma di laurea (69%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le risorse professionali non si rilevano particolari vincoli o punti di criticità. Sarebbe comunque opportuna una mappatura dei titoli e delle competenze professionali del personale docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La % dei non ammessi nella Primaria è ininfluente (0,5%); nella Secondaria di I Grado è molto bassa (2,8% nelle Classi I e all'1,3% nelle Classi II) in quanto l'Istituto attiva azioni di recupero e di personalizzazione degli interventi coerenti con i bisogni formativi degli studenti.I criteri di valutazione adottati dalla scuola favoriscono e promuovono il successo formativo in particolare delle fasce più deboli (livello medio-basso).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria Per quanto riguarda le fasce di livello degli studenti si rimanda alle considerazioni fatte per la Secondaria di I Grado sulla base però degli esiti delle Prove INVALSI sui livelli degli studenti in Italiano e Matematica. La % degli alunni trasferiti in entrata è inferiore alla media nazionale nei primi tre anni e superiore nel biennio finale. La % degli alunni trasferiti in uscita è superiore alla media nazionale, con un picco nelle classi prime (9,0%). Questo dato con tutta probabilità ai trasferimenti di residenza delle famiglie straniere o al rientro nei Paesi d'origine.
Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto (Esame di Stato)si rileva che il 40,5% degli alunni si colloca nella fascia del 7, mentre la fascia del 6 si attesta al 17% (dato notevolmente inferiore rispetto alla media nazionale). I 9 e i 10 si attestano rispettivamente al 19,6% e al 6,5%, dato superiore Scuola Secondaria di I Grado alla media nazionale. Analizzando il dato relativo alla fascia del 7 emerge una duplice considerazione: da un lato è il risultato positivo degli interventi attuati dalla scuola per le fasce medio-basse, dall'altro costituisce uno spunto di riflessione su quanto la scuola potrebbe mettere in atto per la valorizzazione del livello medioalto: la fascia dell'8 si attesta infatti solo al 15,7% contro il 21,8% della media nazionale. La % degli alunni trasferiti sia in entrata, sia in uscita è alta (soprattutto nelle Classi II) ed è legata alla presenza di alunni stranieri.Non si registrano abbandoni in corso d'anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati da trasferimenti familiari (cambio di residenza o rientro nei Paesi d'origine) La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce, in particolare nella fascia del 7 (40,5%) di molto superiore alla media nazionale.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria In Italiano e Matematica (Classi Seconde) la Scuola si colloca sopra la media nazionale. Nelle Classi Quinte si evidenzia un calo in entrambe le prove, ma i risultati sono solo leggermente inferiori rispetto a Lombardia e NO e in linea con la media nazionale. Sia in Italiano che in Matematica i nativi raggiungono risultati alti, superiori a Lombardia, NO e Italia così come per gli stranieri S1 e S2. Scuola Secondaria di I Grado In Italiano la Scuola realizza risultati significativamente differenti (in positivo) rispetto all’Italia, non significativamente differenti rispetto alla Lombardia e al NO; in Matematica si ottengono risultati leggermente inferiori rispetto a Lombardia e NO, ma superiori rispetto all’Italia. Sia in Italiano che in Matematica i nativi raggiungono risultati alti, superiori a Lombardia, NO e Italia; così come gli stranieri S1. In entrambe le prove il livello raggiunto è ritenuto affidabile: si rileva cheating per una classe (2,8%) in Italiano e per una classe (4,4%) in Matematica. Analizzando il confronto tra gli esiti delle classi quinte primaria e terze secondaria, le disparità tra gli alunni sembrano migliorare con la permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria La scuola non assicura esiti uniformi tra le varie classi. La non omogeneità dei risultati è più evidente nelle Classi Quinte sia per Italiano, sia per Matematica. Si rileva cheating diffuso in particolare in Italiano per una Classe Seconda (27,8%) e Quinta (16,9%) e In Matematica in una Classe Quinta (8,6).Le varianze tra classi sono presenti in entrambi i plessi. Scuola Secondaria di I Grado Si rilevano differenze/disparità tra le classi da attribuire a: composizione delle classi (n° italiani/stranieri); n° di alunni non ammessi agli Esami di Stato (stranieri/neoarrivati); problema della discrezionalità del docente nella correzione delle domande a risposta aperta. Per Matematica, lo svolgimento della prova dopo l’Italiano risente della difficoltà di mantenere la concentrazione. Gli esiti degli S2 si attestano su livelli più bassi rispetto ai nativi; per Italiano i risultati sono più alti rispetto a quelli delle altre aree indagate (Lombardia, NO, Italia), per Matematica sono in media con i risultati della Lombardia. Gli S2, nonostante siano nati in Italia e abbiano frequentato qui la Primaria, faticano a colmare il gap linguistico; in matematica risulta problematica la conoscenza della terminologia specifica e la capacità di fare inferenze nel testo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica di Istituto alle prove INVALSI (al netto del cheating) e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Per la Scuola Primaria la varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano per una elevata percentuale di cheating.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento che valuta, oltre al rispetto delle regole e dei doveri scolastici, la capacità di interagire con gli altri, la collaborazione e la partecipazione. La valutazione fa riferimento a indicatori condivisi e si attua attraverso osservazioni sistematiche in contesti più o meno strutturati. Scuola Primaria Nella scuola primaria il comportamento si valuta attraverso un giudizio sintetico (Adeguato- Abbastanza adeguato-Poco adeguato-Non ancora adeguato) in considerazione della fase evolutiva degli alunni e della specificità propria dell'ordine di scuola. La media dei giudizi degli alunni delle classi quinte è nella globalità alta ed è omogenea per classe e per sezione nel plesso Bodio, un po' meno omogenea nel plesso Guicciardi. Non sono previsti interventi sanzionatori se non in casi molto gravi. Si privilegiano interventi di carattere educativo che prevedono anche il coinvolgimento delle famiglie. Scuola Secondaria di I Grado La media dei voti degli studenti si colloca a un livello medio alto ed è omogenea per classe e per sezione con una lieve flessione verso il basso nelle classi terze. La scuola privilegia interventi di carattere educativo e non sanzionatorio che prevedono anche il coinvolgimento delle famiglie per una reale condivisione delle responsabilità educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur promuovendo le competenze di cittadinanza con interventi mirati e anche con l’adozione di specifici progetti, non ha ancora elaborato un curricolo di istituto relativo alle competenze sociali e civiche (come anche per le restanti competenze- chiave) con traguardi e indicatori di competenza, apprendimenti “situati”, strumenti valutativi. Nella Scuola Primaria i descrittori del comportamento non hanno una corrispondenza univoca nelle voci. Il comportamento è valutato inoltre attraverso un giudizio sintetico, mentre nella Secondaria si utilizza la votazione in decimi. Non c'è quindi possibilità di un confronto oggettivo nel passaggio tra i due ordini di scuola. Si auspica tuttavia che i nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze avviino un processo di profonda revisione delle pratiche didattiche e valutative in entrambi gli ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono complessivamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria i cui studenti si iscrivono nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si è utilizzato l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria i cui studenti si iscrivono nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si è utilizzato l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini.
Per la scuola secondaria, dai dati emerge che la percentuale di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo (70,4%) è in linea con il dato nazionale (70,9%) e superiore al dato provinciale (68,7%) e regionale (67%).
Per la scuola secondaria, la percentuale di alunni promossi al termine del I anno di Scuola Secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo è pari all'84,5%, inferiore alla media provinciale(90,8%), regionale (91,1%) e nazionale (90,9%). Il dato è difficilmente interpretabile in quanto non sono disponibili dati relativi alla percentuali di alunni non ammessi per i diversi indirizzi di studio e per nazionalità. Manca un raccordo con la Scuola Secondaria di II Grado per una analisi più dettagliata delle ragioni dell'insuccesso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado i risultati sono positivi: la totalità degli alunni viene ammessa al grado successivo, la quasi totalità degli alunni viene ammessa alla classe seconda e all'Esame di Stato. La Scuola Secondaria di Primo Grado non monitora i risultati a distanza degli studenti (se non per il primo anno di Scuola Secondaria di II Grado, DATI MIUR).Mancano i dati relativi ai trasferimenti e agli abbandoni. I risultati degli studenti nel primo anno di Scuola Secondaria di II Grado sono parzialmente soddisfacenti: una quota di studenti (circa il 20%, dato complessivo tra chi ha seguito e chi non ha seguito il consiglio orientativo) non è ammessa alla classe successiva.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa della scuola pone al centro della propria impostazione didattica l'alunno e la preoccupazione di assicurare a tutti un apprendimento adeguato e qualificato. Principi fondamentali sono la promozione dello sviluppo delle capacità, la crescita culturale e il benessere psicofisico di ciascuno, l'educazione alla cooperazione e alla solidarietà anche attraverso esperienze interculturali. Il team dei docenti prende atto delle diversità e predispone percorsi volti al conseguimento di esiti scolastici positivi. L'Istituto ha elaborato conoscenze e abilità che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari, stabilendo traguardi di competenze condivisi (nei gruppi di materia e poi approvati dal Collegio Docenti), in linea con le Indicazioni Nazionali e certificati al termine della classe V e dell'Esame di Stato. Ha inoltre elaborato segmenti del Curricolo che i docenti utilizzano come strumento di lavoro. I criteri di scelta dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa da parte del Collegio dei docenti sono coerenti con le finalità formative e rispondono ai bisogni dell'utenza. La valorizzazione dell'indirizzo musicale (Scuola Secondaria ) costituisce un arricchimento dell'offerta sul territorio . L'insegnamento delle specialità strumentali e i momenti di musica d'insieme contribuiscono al progetto complessivo di formazione della persona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli ordini di scuola non hanno ancora completato il curricolo relativamente ad alcuni ambiti disciplinari. I traguardi vengono tuttavia condivisi nella progettazione didattica (Interclasse, Gruppi di Materia). Una volta definiti tutti i segmenti del curricolo, questi andranno poi condivisi e raccordati a livello di Istituto (processo ancora in fieri dato il recente dimensionamento del nostro istituto). La scuola, inoltre, pur promuovendo le competenze chiave e di cittadinanza con interventi mirati e anche con l’adozione di specifici progetti, non ha ancora elaborato un curricolo di istituto relativo con traguardi e indicatori di competenza, apprendimenti “situati”, strumenti valutativi.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell'Istituto sono presenti strutture di riferimento (Interclasse e Gruppi di materia) che collaborano alla stesura della programmazione didattica relativa alla propria area disciplinare. La programmazione si preoccupa di individuare priorità tra gli obiettivi formativi, educativi e didattici; di stabilire strategie adeguate al conseguimento degli obiettivi e di fissare i saperi irrinunciabili. Nella Scuola Primaria gli insegnanti si riuniscono a cadenza settimanale, mentre nella Secondaria nella fase iniziale, intermedia e finale. In queste sedi entrambi gli ordini di scuola si confrontano sulle attività da svolgere in base alla programmazione stabilita per ambito disciplinare, per interclasse e Gruppi di Materia.L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in questa sede. In entrambi gli ordini di scuola si utilizzano strumenti di osservazione (anche non formalizzati) e si analizzano gli esiti delle classi nei diversi ambiti disciplinari e a livello educativo. Sono presenti inoltre itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti con BES e NAI).
Nella Primaria, pur essendoci linee guida comuni sia a livello disciplinare, sia a livello educativo, definite collegialmente, manca un confronto sistematico e periodico tra gli insegnanti delle classi parallele dei due plessi. Nella Secondaria la revisione della progettazione è presente solo in alcuni momenti dell'anno (quelli "forti" dal punto di vista valutativo: accertamento dei livelli di partenza in ingresso; esiti dello scrutinio intermedio; esiti finali). Il recupero in itinere è gestito dal singolo docente senza che vi siano moduli strutturati di ricalibratura degli interventi. All'interno dell'Istituto sono in fase di elaborazione la definizione di modelli comuni a entrambi gli ordini di scuola per la progettazione; una programmazione in continuità verticale e l'armonizzazione dei criteri di valutazione specifici di ogni ordine di scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di Istituto gli insegnanti di ogni ambito disciplinare hanno criteri comuni di valutazione degli apprendimenti coerenti con i criteri collegiali scanditi in indicatori valutativi per l'attribuzione del voto. Il loro utilizzo si concentra nella valutazione iniziale, intermedia e finale. Scuola Primaria Si utilizzano prove strutturate comuni in ingresso per le Classi Prime nell'ambito del progetto "Formazione classi" con criteri di correzione comune. Si utilizzano in modo non sistematico prove strutturate per classi parallele nelle restanti classi. Scuola Secondaria di I Grado Si utilizzano prove strutturate comuni in ingresso per le Prime con relativi criteri comuni per la correzione e per le Classi Terze in vista della Prova Nazionale. L'Istituto progetta e realizza interventi finalizzati al recupero delle abilità: attività a piccolo gruppo; apprendimento tra pari; Laboratori L2 e Metodo di Studio; doposcuola. La scuola secondaria progetta e realizza interventi finalizzati al potenziamento delle abilità linguistiche, musicali (Indirizzo), matematiche e motorie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria le prove dovrebbero essere svolte in maniera più sistematica e formalizzata. Nella Secondaria mancano prove strutturate comuni per le classi seconde in quanto i dipartimenti disciplinari tengono conto dei differenti tempi di svolgimento della programmazione nelle diverse classi. Dovrebbero essere incrementati gli interventi di potenziamento nelle discipline di studio. A livello di Istituto, mancano prove di valutazione autentiche con relative rubriche (Didattica per competenze).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce per diversi aspetti nei descrittori del livello 5. Sono stati definiti i profili di competenze in uscita per le varie discipline. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. La scuola tuttavia ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali (informatica, scienze, arte, musica, biblioteca; anche matematica e psicomotricità per la Primaria) sono gestiti in autonomia dal singolo docente per quanto riguarda la cura della strumentazione, dei materiali, dei supporti didattici e per i relativi aggiornamenti, facendo riferimento anche alle specifiche competenze di ciascun insegnante. Nel caso della biblioteca, per la Secondaria, ci si avvale inoltre della collaborazione e del contributo dei genitori. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi suddetti, essendo l'accesso regolamentato e collegialmente condiviso. L'articolazione oraria è su 5 giorni per i due ordini di scuola, con una struttura base della lezione di 60 minuti per la Primaria e di 55 minuti per la Secondaria. Gli alunni recuperano il tempo scuola in attività che comportano l’obbligo di frequenza; i docenti utilizzano il recupero orario per qualificare e ampliare l’offerta formativa. Parte del recupero orario è destinata alle supplenze per garantire un regolare svolgimento delle ore di lezione e per evitare i disagi che comporta la divisione delle classi; parte a moduli (anche in piccolo gruppo) per attività di recupero/ consolidamento (o per itinerari formativi) in orario curricolare o extracurricolare; parte per le uscite didattiche, la partecipazione a progetti (interni e esterni) e per le attività sportive cui la scuola dedica particolare cura e attenzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strumentazione, i materiali e i supporti didattici in dotazione alla scuola sono spesso obsoleti, ma soprattutto sono in numero inadeguato al numero delle classi e degli studenti. Si fa riferimento, in particolare, all’ambito informatico dove risulta insufficiente il numero di PC in dotazione e il numero di LIM (14 su 67 classi). Internet ha problemi di collegamento e/o di eccessiva lentezza della connessione e comunque il wifi non è presente in tutti i plessi. La scuola è dotata solo parzialmente di PC portatili per alunni con BES e non è dotata di tablet. Mancano figure di coordinamento degli spazi laboratoriali e l'aggiornamento dei materiali è lasciato al singolo docente. Alcuni laboratori,inoltre, per mancanza di fondi, risultano attrezzati con strumenti e supporti ormai superati e pertanto sono poco fruibili oppure sono attualmente in disuso. Per quanto riguarda la gestione del Tempo Scuola, non viene utilizzato il 20% del curricolo di scuola per l'ampliamento dell'offerta formativa e /o per il potenziamento degli alunni che si collocano nella fascia di apprendimento medio-alta.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell'Istituto, secondo quanto emerge dai Questionari Docenti, gli insegnanti (unitamente alla lezione frontale) utilizzano regolarmente metodologie didattiche diversificate che promuovono la partecipazione attiva degli studenti (lezione interattiva, correzione socializzata, dibattiti e discussioni guidate); la socialità e la capacità di lavorare insieme (gruppi di studio e di compito; tutoring tra pari); l’acquisizione di adeguate procedure di studio e di lavoro (indicazioni sul metodo); il coinvolgimento degli studenti nel proprio percorso scolastico (comunicazione degli obiettivi e delle finalità della lezione e delle attività proposte; esplicitazione dei criteri di verifica e di valutazione); la personalizzazione dei percorsi. Ad un livello più generale si rileva una didattica orientata all’aspetto educativo e formativo, unitamente a quello relazionale. Nel Plesso di via Bodio è attivo il progetto di ricerca-azione LSCPI, promosso dal Miur e dal Consiglio d'Europa. Nelle classi dotate di una LIM la metodologia viene arricchita e potenziata dalle molteplici risorse offerte dallo strumento multimediale alla pratica didattica. La scuola promuove la collaborazione e il confronto tra docenti negli incontri collegiali previsti nel Piano delle attività aggiuntive (Collegio dei Docenti, Interclasse/Riunioni di Materia,Programmazione di Team/ Consigli di Classe/ Commissioni di Lavoro) in cui si condividono linee metodologiche e strategie didattiche.
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La realizzazione di attività e/o di progetti a classi aperte (o a gruppi di livello) risulta molto complessa e di difficile attuazione da quando, a seguito degli ingenti tagli sulla scuola, sono state drasticamente ridotte le ore di contemporaneità degli insegnanti. Le suddette attività sono in parte realizzabili (pur con tutti i vincoli del caso) solo nelle classi in cui opera l'insegnante di sostegno o grazie alla libera iniziativa e all'impegno dei singoli docenti. Nonostante gli spazi per il confronto tra docenti, gli insegnanti in generale lamentano una mancanza di condivisione effettiva ed efficace della pratica didattica e delle esperienze accumulate nel corso del tempo. Si sente inoltre l'esigenza di una formazione su metodologie realmente innovative. Per quanto riguarda la Primaria, in generale manca una formazione più specifica in alcune discipline (musica, educazione motoria e arte ed immagine).
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai Questionari Docenti e Studenti emerge un clima sociale nella generalità positivo sia in classe, sia in momenti meno strutturati. La scuola ha definito regole di comportamento, oggetto di confronto e condivisione nella fase iniziale di accoglienza e richiamato ogniqualvolta si verifichino episodi problematici; diverse classi si sono dotate di un regolamento interno derivante da quello generale e nella programmazione educativa sono previsti momenti di riflessione sul rapporto tra comportamenti e responsabilità personale. In caso di comportamenti problematici le azioni promosse dalla scuola privilegiano azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie) e costruttive (assegnazione di incarichi; attività di o nel piccolo gruppo; interventi sulla classe; attività di approfondimento mirate; svolgimento di attività socialmente utili). La scuola adotta inoltre specifici progetti per educare all’esercizio della cittadinanza (Consiglio di Zona dei Ragazzi; Facilitatori di processi di democrazia partecipata); alla collaborazione e allo spirito di gruppo (Musica di insieme, Progetti di attività motoria e sportiva); alla riflessione sulla sfera affettiva; a un uso consapevole dei Social network (Media Education); alla cura degli spazi comuni e dell’ambiente (Puliamo il mondo)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia e il successo degli interventi formativi è il risultato dell’interazione e della sinergia tra le varie componenti scolastiche (alunni, insegnanti, genitori). Le variabili in tal senso sono molteplici. Non sempre è facile coinvolgere le famiglie nel percorso scolastico dei propri figli e/o condividere realmente linee e responsabilità educative. Non sempre i docenti hanno "spazi" e tempi sufficienti per riflettere collegialmente sul comportamento degli studenti e per rendere gli interventi il più possibile condivisi. Per quanto riguarda nello specifico gli studenti della Secondaria non si possono non considerare le problematiche proprie della fascia di età; l'atteggiamento oppositivo verso le figure adulte di riferimento; il fascino dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie solo per citarne alcune. La riflessione che ne scaturisce è che la scuola dovrebbe attivarsi per incrementare le azioni di contrasto attraverso il potenziamento di sportelli di ascolto; laboratori e pratiche didattiche più innovative; attività di formazione mirate per i docenti e una revisione delle attività di non insegnamento; nuove strategie di coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in massima parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se andrebbe potenziato il supporto allo studio, in particolare per gli alunni S2 in orario curricolare ed extra-curricolare. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi; i materiali e i sussidi a disposizione però non sempre sono presenti in quantità adeguata al numero di classi e studenti e necessiterebbero di un ammodernamento. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano laddove è possibile le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’inclusione degli allievi con BES la scuola realizza: attività laboratoriali che permettono agli studenti di investire in modo nuovo su stessi e sugli altri; interventi mirati e circoscritti nel tempo per migliorare il metodo di studio; attività di apprendimento cooperativo condotte laddove possibile in compresenza e a classi aperte. La stesura del PEI è affidata al docente di sostegno, che opera in sinergia con i docenti del Consiglio di Classe. Il PEI è monitorato e integrato al termine del I e II quadrimestre. Per gli allievi con BES i PDP vengono compilati dal coordinatore di classe dopo un confronto tra i docenti. I PDP vengono aggiornati in itinere e all’inizio dell’anno successivo. Per gli alunni stranieri la scuola realizza attività di accoglienza per una verifica delle competenze e l’inserimento nella classe idonea. La presenza dei mediatori dà informazioni importanti e un supporto psicologico. Gli alunni frequentano: laboratorio L2; supporto all’alfabetizzazione con ore eccedenti o extracurricolari dei docenti; corsi di L2 e attività di sostegno. Nel laboratorio linguistico le attività interculturali sono svolte con argomenti proposti dal docente o dagli stessi alunni che, superando una iniziale estraneità, imparano dalla condivisione delle differenze (il progetto LSCPI attivo nella Primaria di Bodio contribuisce a questa finalità).Il successo scolastico è favorito in particolare per gli alunni S1.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ha l’esigenza di condividere un modello unico di PEI; di maggior visibilità delle diverse attività svolte; di un confronto nella condivisione critica di esperienze di didattica inclusiva; di un monitoraggio “attivo” delle risposte alle azioni didattiche contenute nei PDP e nei PEI; di lavorare sulla compensazione digitale(diffusione dell’uso di supporti digitali compensativi e ricorso al web per uno spazio di incontro e scambio). Le criticità riguardano la scarsa disponibilità di risorse economiche con cui compensare i maggiori impegni di chi è coinvolto nelle diverse attività. Il team docente e i consigli di classe collaborano in modo disomogeneo con i docenti di sostegno nel processo di pianificazione e realizzazione del percorso di lavoro (dalla progettazione alla verifica e valutazione). Non sempre è garantita la continuità delle risorse umane assegnate ai singoli casi, ogni anno soggetta a variazione nel numero e nell'identificazione delle persone. Anche la figura del facilitatore non è garantita e spesso tale risorsa viene assegnata ad anno scolastico già avviato. Sul piano relazionale il livello di interazione è parziale sia tra i diversi gruppi etnici (soprattutto cinesi e arabi) sia tra stranieri e nativi. Per quanto riguarda gli alunni S2, i risultati raggiunti nelle discipline di studio, nonostante gli interventi attuati e rispetto ai nativi, risultano inferiori a quelli ottenuti in matematica e in generale nelle discipline pratiche.
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con maggiori difficoltà sono quelli che non rientrano formalmente nella fascia degli alunni con BES ma che affrontano con fatica il percorso scolastico. Per il recupero degli svantaggi e la prevenzione del disagio la scuola realizza le seguenti azioni:gruppi di livello all'interno della classe e laddove possibile per classi aperte; supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti; attività laboratoriali; utilizzo di tecnologie. Per la Secondaria vengono inoltre attivati uno sportello per il recupero e corsi di recupero pomeridiani. Sono previsti anche moduli di supporto allo studio derivanti dalla compensazione oraria dei docenti. Per gli alunni S1 e S2 l'azione educativo- didattica fa riferimento al Progetto Stranieri: Protocollo di Accoglienza; Laboratorio L2; intervento di mediatori culturali; Spazio d ascolto; Laboratori di esplorazione urbana. Il progetto include iniziative e proposte per le famiglie e gruppi di sostegno alla genitorialità. Il monitoraggio avviene attraverso l'osservazione sistematica dei comportamenti e delle relazioni; l'analisi dei risultati scolastici; prove di verifica graduate in ordine di complessità e produzione di lavori individuali e collettivi. Dai risultati rilevati emerge che gli interventi sono in linea generale efficaci. Per il potenziamento, la scuola realizza progetti in orario curricolare ed extra-curricolare (inglese,francese,latino) e competizioni e attività sportive interne ed esterne alla scuola.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori criticità riguardano la scarsa disponibilità di risorse economiche con cui compensare i maggiori impegni di chi è coinvolto nelle diverse attività di recupero. Nell'Istituto non sono state individuate figure di docenti tutor che coordinino gli interventi di recupero e di potenziamento. Non sono formalizzate, nel lavoro di aula, attività o giornate dedicate al recupero e al potenziamento. Dai Questionari Docenti si rileva il fatto che, mentre per le fasce deboli di alunni la scuola si attiva in modo globalmente efficace, per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (con l'eccezione di musica ed educazione fisica) l'Istituto deve ancora mettere a punto pratiche didattiche destinate alla valorizzazione delle eccellenze. Per quanto riguarda gli alunni S2, i risultati raggiunti nelle discipline di studio, nonostante gli interventi attuati e rispetto ai nativi, risultano inferiori a quelli ottenuti in matematica e in generale nelle discipline più operative. I fondi del Progetto Stranieri sono infatti quasi interamente utilizzati per la prima alfabetizzazione, a discapito della parte relativa all'italiano per lo studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto garantisce la continuità dei percorsi scolastici con un lavoro di raccordo tra i diversi ordini di scuola: Scuola dell'Infanzia- Primaria I bambini iscritti alle classi I svolgono attività ludico-espressive presso la Primaria con gli alunni delle classi IV (aprile /maggio); vengono effettuati colloqui con le educatrici delle scuole dell'infanzia che compilano inoltre un documento (Curriculum) per un corretto e completo passaggio delle informazioni e per garantire la formazione di gruppi-classe omogenei tra loro ed eterogenei al loro interno; a settembre viene attuato un progetto sui gruppi-classe per valutarne la composizione ed eventualmente effettuare spostamenti di alunni; a ottobre si realizza un progetto accoglienza tra gli alunni delle classi I e quelli delle classi V che prosegue con un gemellaggio tra le due interclassi; in novembre /dicembre si organizzano incontri di verifica sulla formazione delle classi I con la scuole dell'infanzia per un confronto sulle classi formate e sulla validità del progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un curricolo verticale tra Scuola Primaria e Secondaria di I Grado (in fase di elaborazione) non sempre favorisce un reale confronto tra i due ordini di scuola così come una riflessione critica ed efficace sugli esiti degli studenti per quanto riguarda gli apprendimenti curricolari e il processo educativo. Anche per quanto riguarda le pratiche didattiche e valutative si avverte l'esigenza di un raccordo tra i due ordini di scuola.
Primaria- Secondaria I Grado Il passaggio si realizza attraverso colloqui tra gli insegnanti delle V e alcuni componenti della Commissione Continuità. Anche agli insegnanti della Primaria viene richiesta la compilazione del Curriculum per un corretto e completo passaggio di informazioni e per la formazione dei gruppi classe. Nel corso del I Quadrimestre è previsto un incontro di monitoraggio tra insegnanti delle V e coordinatori delle classi I.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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A partire dalla classe seconda, la scuola realizza percorsi di orientamento con l’obiettivo di aiutare gli alunni a migliorare l’autostima, acquisire coscienza delle proprie capacità e delle proprie aspirazioni e maturare la capacità di operare una scelta riflettendo sugli elementi che intervengono nel processo decisorio. Il progetto orientamento coinvolge le scuole superiori legate al territorio prevedendo incontri di presentazione, incontri con ex studenti della scuola media, stages e attività laboratoriali. Queste attività sono aperte a tutti gli studenti delle classi terze. I percorsi orientativi hanno il supporto di agenzie e associazioni esterne: la scuola da anni si avvale dell’intervento di esperti del Comune di Milano, di incontri con i Maestri del Lavoro e delle azioni della Cooperativa Crinali. Per tutte le famiglie e i docenti delle classi terze è organizzato un incontro informativo sul sistema scolastico italiano e sulle tematiche legate alle difficoltà della scelta. Per la scuola secondaria, dai dati presenti nella sezione Esiti emerge che la percentuale di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo (70,4%) è in linea con il dato nazionale (70,9%) e superiore al dato provinciale (68,7%) e regionale (67%).
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Il progetto non prevede il monitoraggio degli studenti dopo la terza media per le difficoltà incontrate nell'accedere ai dati. Solo da poche scuole superiori si riescono ad ottenere gli esiti e ciò non consente una riflessione valida da un punto di vista statistico. Come risulta dalla sezione Esiti, per la scuola secondaria, la percentuale di alunni promossi al termine del I anno di Scuola Secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo è pari all'84,5%, inferiore alla media provinciale(90,8%), regionale (91,1%) e nazionale (90,9%). Il dato è difficilmente interpretabile in quanto non sono disponibili dati relativi alla percentuali di alunni non ammessi per i diversi indirizzi di studio e per nazionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono adeguatamente strutturate, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere adeguata, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora solo in parte i risultati delle proprie azioni di orientamento. Il 70,4% degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF e discendono da un'attenta analisi del ruolo istituzionale della Scuola alla luce del contesto specifico in cui opera, del particolare momento storico e dei riflessi che ne discendono sul piano culturale ed educativo. Tale riflessione è stata approfondita nell’occasione del dimensionamento del settembre 2013, che ha dato vita ad un nuovo istituto comprensivo. Il POF è stato riformulato proprio a partire dalla definizione delle priorità, oggetto di approfondita discussione sia in sede di Collegio dei Docenti che di Consiglio di Istituto. La condivisione delle finalità della missione della scuola con tutte le componenti scolastiche avviene attraverso diverse forme di comunicazione e confronto, all’interno degli Organi Collegiali e in contesti più diretti ed informali (feste, incontri, seminari…). Il sito della scuola è un importante strumento di contatto e comunicazione. La scuola realizza molteplici attività in collaborazione con enti ed associazioni del territorio, anche attraverso la mediazione di comitati e associazioni di genitori. Dette iniziative sono sempre in linea con le finalità prioritarie della mission della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aver definito le priorità della missione della scuola e averle condivise non è garanzia di consapevolezza che duri nel tempo. E’ necessario periodicamente rivisitarle e riportare costantemente a tali priorità anche tutte le operazioni di scelta e di valutazione di progetti, iniziative ed attività che si realizzano nella scuola. L’ efficacia della comunicazione rappresenta un aspetto di grande criticità: le dimensioni dell’Istituto sono tali da richiedere un’organizzazione più attenta dei flussi comunicativi, in quanto sono molto frequenti le distorsioni, la formazione di aree periferiche non raggiunte dalla comunicazione o tendenti ad operare separatamente. Si rende necessaria una pianificazione più efficace dei flussi di comunicazione e di scambio, sia all’interno che all’esterno dell’Istituto, in modo che tutti si sentano più coinvolti e partecipi. Considerata la tipologia del contesto, il sito della scuola non può essere considerato uno strumento molto efficace, occorre affiancarvi forme di contatto e coinvolgimento più dirette.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua i propri obiettivi a breve termine (annuali) e a lungo termine (triennali) nelle sedi collegiali (Consigli di Istituto: indirizzi prioritari; Collegio dei Docenti: linee educative, metodologiche, didattiche, organizzative). Il Dirigente scolastico definisce gli obiettivi della propria azione di propulsione, coordinamento e monitoraggio alla luce di tali priorità. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi si effettua nelle medesime sedi collegiali e fa ricorso anche a strumenti di rilevazione quali questionari e checklist di controllo (es. per le tematiche della sicurezza, degli interventi strutturali, della formazione…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione degli obiettivi prioritari richiederebbe una maggiore precisione “quantitativa” e nelle tempistiche previste. L’azione di monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi dovrebbe essere più sistematica (almeno bimestrale). Occorre una più ampia condivisione e concertazione rispetto alle azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi: a tal scopo andrebbero coinvolti di più i docenti (staff/funzioni strumentali…) e anche il personale ATA, spesso lasciato ai margini della progettazione strategica di Istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle responsabilità attraverso l'organizzazione e la gestione da parte degli organi collegiali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato attivato solo in parte un monitoraggio periodico in itinere dei compiti e degli incarichi delle aree di attività identificate (sia per i docenti, sia per il personale ATA).
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF di Istituto ha identificato qualificanti obiettivi educativi trasversali e ha assunto quali capisaldi le aree dell'inclusività e dell'intercultura. Grande rilevanza è data inoltre al potenziamento delle lingue straniere e alle attività sportive. Un'altra area di progettualità qualificante per la scuola è rappresentata dall'indirizzo musicale della Secondaria. La progettualità durante l'anno scolastico tiene in considerazione i bisogni educativi degli studenti ed è coerente con le finalità del piano dell'offerta formativa, nonché finalizzata alla piena valorizzazione delle suddette aree. Per poter raggiungere pienamente i traguardi educativi ritenuti prioritari grande importanza è data alla formazione dei docenti. Le risorse economiche disponibili sono quindi impiegate coerentemente con le scelte adottate nel POF di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza delle risorse economiche non dà stabilità e completezza ad alcune aree di progettualità. Vi sono inoltre alcune aree, ad esempio l'area informatica, che richiederebbero una maggiore erogazione di risorse finanziarie da investire nella strumentazione hardware e software, nella connessione Internet e nei materiali tecnologici necessari all'attivazione dei progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati solo parzialmente e in modo non sistematico. Ăˆ presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiaramente suddivisi e condivisi. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei bisogni svoltasi nell'anno scolastico 2013-14 ha messo in luce le esigenze di formazione dei docenti e del personale ATA. Scelta prioritaria dell'Istituto è stata quindi l'ampliamento delle iniziative di formazione che si sono attuate e declinate sotto forme di corsi e seminari durante l'arco dell'anno. Il Piano di Aggiornamento ha previsto l'organizzazione di seminari : le nuove indicazioni nazionali; le nuove tecnologie e in particolare applicate per il supporto agli alunni con DSA;la Sicurezza; Cyber-bullismo; didattica dell'italiano per gli alunni cinesi... Gli argomenti dei corsi sono stati scelti per ragioni differenti tra cui anche la necessità di lavorare su tematiche comuni dettate dal dimensionamento scolastico tra Primaria e Secondaria. I relatori hanno per la maggior parte soddisfatto le richieste; le ricadute sulla professionalità sono state soprattutto in termini di modalità di approccio alla didattica nelle attività dei gruppi di materia e/o dei Consigli di Classe e di Interclasse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quale punto di debolezza possiamo citare una parziale verifica della ricaduta della formazione nella pratica didattica in classe, unitamente a un parziale monitoraggio di come questa incide sui processi di apprendimento e sulle prestazioni scolastiche degli studenti e sul loro percorso educativo e formativo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nei fascicoli personali le varie esperienze formative e i corsi frequentati dal personale docente e ATA. Nell'assegnazione di incarichi si tengono in considerazione l'esperienza professionale e la formazione pregressa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un albo strutturato per la raccolta sistematica delle competenze del personale. Per questo le risorse umane non sempre vengono valorizzate al meglio.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola sollecita la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, i quali producono materiali utili alla scuola, soprattutto per quanto riguarda le aree dell'inclusione (stranieri, DVA, DSA) e della valutazione.
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La mancata certezza delle risorse disponibili sul FIS per compensare le attività funzionali dei docenti rappresentano un limite alla diffusione e alla compartecipazione. La scuola è carente di spazi per la condivisione di strumenti e materiali e non valorizza appieno l'intensa progettualità presente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita' ma la cui condivisione e diffusione non è ancora pienamente soddisfacente. Sono presenti solo alcuni spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita', ma da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non capillarmente diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete per la formazione (scuole in rete per il successo formativo- zona 9), per la prevenzione della dispersione scolastica, per le scuole ad indirizzo musicale, per la sicurezza e per l'intercultura (polo start e CPIA per i progetti di inserimento post-scuola per gli studenti ultra tredicenni). La scuola partecipa nelle strutture di governo territoriale (Consiglio di Zona). La collaborazione con soggetti esterni permette di ampliare le proposte progettuali in coerenza con le tematiche e le finalità prioritarie delineate nel POF di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e gli accordi di rete attivati sono numerosi e diversificati per tematiche e richiedono, per non comprometterne gli esiti, un attento e oneroso lavoro di organizzazione, gestione e supervisione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dell'istituto sono state coinvolte nei gruppi di lavoro per la stesura di importanti documenti, quali il Regolamento di Istituto, il Patto di Corresponsabilità e il POF. I genitori attraverso le associazioni svolgono un ruolo attivo anche per la promozione di raccolta fondi destinati a progetti specifici scelti dai consigli di classe, di interclasse o dai gruppi di materia; le associazioni dei genitori in alcuni casi forniscono specifici contributi finalizzati al miglioramento delle strumentazioni scolastiche. Durante l'anno scolastico la scuola coinvolge i genitori organizzando conferenze su tematiche varie (salute, rischi del web, orientamento, disturbi dell'apprendimento...). L'Istituto ospita inoltre l'associazione Mamme a Scuola, che realizza svariate attività per favorire l'integrazione e la partecipazione delle famiglie immigrate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, anche se il sito (che non possiede un'estensione governativa) costituisce una modalità di comunicazione efficace solo per una esigua parte di esse. Il registro elettronico non è ancora stato adottato per la mancanza di un'adeguata strumentazione informatica e per l'assenza di una copertura wifi nei tre plessi dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce in massima parte negli indicatori del livello di eccellenza, soprattutto per quanto riguarda la qualità delle iniziative e delle politiche formative sui temi dell'inclusione. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, ciascuna in base alle proprie competenze, possibilità e disponibilità, e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo che migliorano l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Organizzare attività finalizzate Aumento della % di studenti al potenziamento del livello collocati nella fascia di voto medio-alto. dell’8.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Attenersi maggiormente al Riduzione significativa della % protocollo di somministrazione di cheating (Primaria). delle prove per garantire condizioni di somministrazione omogenee tra le classi (Primaria).
Competenze chiave e di cittadinanza
Elaborare un curricolo verticale relativo alle competenze chiave e di cittadinanza.
Avviamento di un processo triennale di revisione delle pratiche didattiche e valutative in entrambi gli ordini di scuola.
Risultati a distanza
Monitoraggio e verifica del Progetto Orientamento nell’arco del triennio della Secondaria di I e nel I anno di Secondaria di II grado.
Riduzione della % di insuccesso scolastico degli studenti che seguono il C.O. nel primo anno di Secondaria di II Grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce, in particolare nella fascia del 7 (40,5%), di molto superiore alla media nazionale. Relativamente alle Prove Nazionali, per la Scuola Primaria la varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media; si registrano casi di singole classi che in italiano e matematica si discostano per una elevata percentuale di cheating. La scuola non ha ancora un curricolo verticale e non utilizza strumenti oggettivi per osservare, monitorare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. I risultati degli studenti nel primo anno di Scuola Secondaria di II Grado non sono soddisfacenti: una quota di studenti (circa il 20%, dato complessivo tra chi ha seguito e chi non ha seguito il consiglio orientativo) non è ammessa alla classe successiva.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completamento del curricolo verticale sia per ambiti disciplinari sia per competenze chiave e di cittadinanza.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Elaborazione di strumenti di monitoraggio e di verifica del Progetto Orientamento, creando anche una rete di scambio con la Secondaria di II grado.
Orientamento strategico e organizzazione Miglioramento dell'efficacia e della scuola dell'efficienza della comunicazione tra le varie componenti che operano all'interno dell'Istituto.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1- Curricolo/Progettazione/ Valutazione: Completamento del curricolo verticale sia per ambiti disciplinari sia per competenze chiave e di cittadinanza: la verticalità e la condivisione del percorso formativo andranno a incidere in maniera più mirata sulle pratiche didattiche per il raggiungimento degli obiettivi; sulla verifica e sulla valutazione dei risultati degli studenti e sul loro monitoraggio (anche in relazione alle Prove Nazionali); 4-Continuità e Orientamento: Elaborazione di strumenti di monitoraggio e di verifica del Progetto Orientamento, creando anche una rete di scambio con la Secondaria di II grado (almeno con le scuole di zona che vedono il maggior numero di iscritti provenienti dalla Maffucci); 5- Orientamento strategico e organizzazione della scuola: Pianificazione più efficace dei flussi di comunicazione e di scambio, sia all’interno che all’esterno dell’Istituto (monitoraggio dell’efficacia delle comunicazioni a mezzo circolari o via mail; incremento degli incontri del DS con i collaboratori e con lo staff; istituzione di spazi per un maggiore confronto tra docenti di uno stesso ordine di scuola e tra i due ordini scuola…).