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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ARPM010006 GIOVANNI DA SAN GIOVANNI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano ARPM010006 Medio Alto Liceo Basso ARPM010006 II A Medio Alto II B Medio Alto II C Basso II M Basso II D Alto II E Medio Alto II F Alto II G Medio Alto II H Medio Alto II I Medio - Basso II L Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARPM010006 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Definita l'alta scolarizzazione presente storicamente nel territorio la popolazione scolastica dell'istituto nei tre indirizzi ricalca le linee generali definite anche nel POF. I dati rilevano che su 1117 iscrizioni totali nell'anno scolastico 2014/2015 la percentuale di alunni di provenienza non italiana è del 7,78% ( 87 stranieri) suddivisi nei vari indirizzi ( 43 iscritti nel Liceo Linguistico; 22 nelle Scienze Umane di Ordinamento e 22 nelle Scienze Umane Economico Sociale).Questo dato riporta la possibilità di confrontare livelli culturali diversi paragonandoli con le realtà scolastiche del territorio fermo restando che molti degli allievi di cittadinanza straniera hanno frequentato le scuole medie qui da noi.Il livello di inclusione nelle varie classi risulta molto alto grazie anche alle strategie messe in atto dall'istituto attraverso il progetto degli studenti tutor che favoriscono le relazioni tra gli iscritti. Nell’istituto è stata costituita una commissione deputata alla strutturazione ed alla organizzazione del progetto accoglienza, formata da insegnanti impegnati da qualche anno in corsi di facilitazione linguistica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attenzione particolare nella formazione delle classi in modo da equilibrare la componente di studenti stranieri. Corsi specifici di consolidamento delle capacità di comprensione linguistica e ricerca dei livelli di comunicazione con le famiglie di studenti stranieri
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento segue sostanzialmente le linee Regionali per quanto riguarda il tasso di disoccupazione e di immigrazione anche se negli ultimi anni si sono evoluti aspetti imprenditoriali relativi al turismo e all'agriturismo in modo particolare.Nel settore commerciale si è oramai affermato il modello della grande distribuzione. Sono presenti nel territorio anche realtà industriali consistenti e di rilevanza nazionale ed internazionale.Tutto questo quadro favorisce l'inserimento di quegli studenti, sopratutto del Liceo Linguistico, che avendo conoscenze specifiche possono ben inserirsi nel tessuto produttivo sopra citato. La vocazione più rilevante da parte dei neo diplomati delle Scienze Umane resta comunque l'Università come riportato dai dati statistici relativi alla prosecuzione degli studi che riporta una media del 62,2%, più alta rispetto alla media Provinciale (53,2%) Regionale (52,4%) e Nazionale (50,5%), e ai dati statistici relativi al successo degli studi Universitari che riportano una media del 77,6% nell'area umanistica e del 59,4% nell'area sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Particolare attenzione dovrà essere posta negli anni a venire sulle proposte didattiche legate alle esigenze produttive del territorio con massima disponibilità ai suggerimenti che già alcune aziende hanno formulato all'istituto soprattutto nel settore del terziario.Anche negli indirizzi delle Scienze Umane si stanno delineando ultimamente richieste particolari legate all'alternanza scuola lavoro da parte di associazioni o enti pubblici per interventi in ambito ricreativo sia per i giovani che per gli anziani ( animazione e gestione attività in centri anziani o in Centri ricreativi giovanili).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ARPM010006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
39.884,00
47.001,00
3.911.876,00
860.148,00
0,00
4.858.909,00
Gestiti dalla scuola
30.701,00
82.860,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
113.561,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
95.042,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
95.042,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
285.867,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
285.867,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.969,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.969,00
388.106,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
388.106,00
Istituto:ARPM010006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,8
68,0
14,9
0,0
84,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
6,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,3
35,6
28,5
50
39,9
44,1
16,7
24,5
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 58,9 Totale adeguamento 11,1 41,1
Situazione della scuola: ARPM010006
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di strutture degli edifici di recente costruzione e di disponibilità di laboratori e aule speciali che rispondono alle esigenze della didattica. Diverso il discorso per quanto riguarda le norme di sicurezza che devono essere via via adeguate alle nuove Normative. la raggiungibilità della sede dell'istituto risulta buona. Tale posizione ha consentito nel tempo di aumentare il numero delle iscrizioni e il miglioramento della rete dei trasporti fruiti dall'utenza. Gli strumenti in uso nella Scuola sono all'avanguardia a cominciare dalla dotazione di LIM ( tutte le 49 classi saranno dotate dal prossimo anno di tale strumento)e proseguendo con le dotazioni di PC e laboratori informatici. Unica pecca la poca dotazione strumentale del Laboratorio di Scienze e delle Aule speciali che dovranno essere riconsiderati nei prossimi investimenti sui materiali didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità più rilevante legata alle strutture scolastiche deriva dalla difficoltà di controllo di accesso di soggetti esterni all'Istituto. Gli ingressi non sono ben definiti per la presenza di un Istituto Tecnico nello stesso edificio scolastico con una Dirigenza diversa rispetto alla nostra. Inoltre gli ingressi alla scuola stessa risultano da due lati diversi con l'impossibilità oggettiva di controllo dei flussi di studenti dell'uno e dell'altro Istituto. Questo errore di progettazione ha prodotto anche in tempi recenti spiacevoli episodi legati alla presenza di soggetti non iscritti che si sono introdotti all'interno dell'Istituto senza nessun permesso.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ARPM010006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ARPM010006 85 84,2 16 15,8 100,0 - Benchmark* AREZZO 3.718 81,2 861 18,8 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ARPM010006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ARPM010006
35-44 %
N°
2
2,4
45-54 %
N°
23
27,1
55+ %
N°
40
47,1
Totale %
TOTALE
20
23,5
100,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
75
2,0
848
22,8
1.362
36,6
1.433
38,5
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ARPM010006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARPM010006 98,5 1,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ARPM010006 - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
Istituto:ARPM010006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 23,3 19 26,0 17 23,3 498 4.751 80.068
14,7 13,8 21,1
781 9.097 99.999
23,0 26,3 26,3
1.049 8.325 99.999
30,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
27,4
1.067 12.368 99.999
31,4 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
AREZZO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
39 388 7.359
%
N° 75,0 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
12 99 1.143
%
N° 23,1 20,0 13,1
% 1 2 43
N° 1,9 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 5,6 9,8 0 1,2 94,4 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 27,8 33,7 22,2 24,5 33,3 25,2
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si Avvale dell'81,2% del corpo insegnante a tempo Sviluppare le possibilità di esperienze di alternanza scuola indeterminato, contro un 15,8% a tempo determinato favorendo lavoro per i tre indirizzi. Aumentare la dotazione di assistenti la continuità nell'insegnamento delle varie discipline. tecnici per i laboratori informatici e linguistici. La componente età risulta molto più bassa rispetto alle medie di riferimento con solo il 23,5% di insegnanti che hanno più di 55 anni ( 38,5% in provincia; 40,3% in Toscana e 39,6% a livello Nazionale). Anche la "stabilità" del corpo insegnante risulta alta con una percentuale del 27,4% di insegnanti che supera i 10 anni di insegnamento nell'Istituto. La Dirigenza scolastica risulta anch'essa stabile con un incarico effettivo di più di 5 anni. Molte sono le opportunità per gli studenti frequentanti ad iniziare dai Corsi pomeridiani per il conseguimento delle certificazioni linguistiche Internazionali, agli Scambi o soggiorni studio all'Estero e agli stage di alternanza Scuola Lavoro per l'indirizzo delle Scienze Umane.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARPM010006
% classe 1
classe 2
109
91,6
% classe 2
classe 3
89
90,8
% classe 3
classe 4
84
90,3
% classe 4 91
97,8
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
300
87,0
274
86,2
247
93,6
241
93,1
2.809
83,2
2.597
87,2
2.349
89,7
2.120
93,8
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARPM010006
% classe 1
classe 2
29
24,4
% classe 2
classe 3
20
20,4
% classe 3
classe 4
14
15,1
% classe 4 8
8,6
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
82
23,8
81
25,5
45
17,0
41
15,8
824
24,4
719
24,2
581
22,2
397
17,6
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARPM010006
% classe 1
classe 2
102
77,3
% classe 2
classe 3
133
91,7
% classe 3
classe 4
96
82,8
% classe 4 110
96,5
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
270
85,7
298
91,7
281
87,5
296
97,0
2.178
80,2
2.240
88,7
2.219
88,9
1.799
92,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARPM010006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
34
25,8
40
27,6
% classe 3
classe 4
30
25,9
% classe 4 14
12,3
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
97
30,8
108
33,2
98
30,5
61
20,0
787
29,0
744
29,5
667
26,7
455
23,5
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: ARPM010006
61-70 3
71-80 19
81-90 21
91-100 23
Lode 10
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
3,9
24,7
27,3
29,9
13,0
1,3
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
13
42
63
65
47
4
5,6
17,9
26,9
27,8
20,1
1,7
119
498
553
439
289
16
6,2
26,0
28,9
22,9
15,1
0,8
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: ARPM010006
61-70 5
71-80 29
81-90 42
91-100 32
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
19
-
3,9
22,8
33,1
25,2
15,0
0,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
17
78
99
68
30
1
5,8
26,6
33,8
23,2
10,2
0,3
134
510
537
334
171
3
7,9
30,2
31,8
19,8
10,1
0,2
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARPM010006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,5
3
3,0
2
2,1
0
0,0
0
0,0
AREZZO
-
0,9
-
1,2
-
0,8
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,9
-
0,8
-
1,2
-
0,8
-
1,0
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARPM010006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,9
4
2,7
3
2,5
0
0,0
3
2,3
AREZZO
-
2,2
-
1,2
-
1,2
-
1,3
-
1,5
TOSCANA
-
1,7
-
1,8
-
1,1
-
2,1
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARPM010006
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
2
1,7
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 1
0,8
- Benchmark* AREZZO
5
3,9
4
1,7
3
1,9
-
-
1
0,8
107
4,8
64
3,4
43
4,3
19
1,7
11
3,5
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
TOSCANA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARPM010006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
4,4
2
1,7
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
17
5,6
11
4,8
7
3,4
2
1,7
-
129
5,9
99
4,7
48
3,3
19
2,1
-
-
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ARPM010006
% classe 1
classe 2
3
2,6
% classe 2
classe 3
6
6,5
% classe 3
classe 4
1
1,1
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 1
1,3
- Benchmark* AREZZO
11
3,3
10
3,2
4
1,5
2
0,8
2
0,9
169
5,3
132
4,6
86
3,4
45
2,0
21
1,1
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
TOSCANA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ARPM010006
% classe 1
classe 2
3
2,3
% classe 2
classe 3
4
2,8
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
6
1,9
8
2,5
7
2,2
2
0,7
-
0,0
142
5,5
76
3,1
74
3,1
28
1,5
6
0,4
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli ammessi alla classe successiva sono mediamente migliori dei corrispondenti dati della provincia e della regione per quanto riguarda il liceo linguistico. Le sospensioni del giudizio nei due indirizzi (linguistico e scienze umane) sono generalmente in percentuale minore rispetto al dato della provincia e della regione (a parte in prima liceo linguistico). Non ci sono, di fatto, ripetenti nelle classi IV e V. Il 100% degli studenti ammessi risultano promossi all'esame di stato e i voti in uscita risultano nella fascia medio-alta sia per il liceo delle scienze umane che per il liceo linguistico. Negli ultimi tre anni di corso c'è una bassissima percentuale di trasferimenti in uscita. La scuola, invece, accoglie ogni anno alcuni studenti provenienti da altri Istituti e scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ripetenti nei primi tre anni è più alto sia della media provinciale che regionale. Il numero di abbandoni nel corso dell'anno scolastico è mediamente più alta sia per il liceo delle scienze umane che per il liceo linguistico La percentuale dei trasferimenti in uscita nei primi due anni del liceo delle scienze umane è superiore alla media provinciale. La percentuale di trasferimenti in uscita è significativamente più alta delle medie regionali, provinciali e nazionali al secondo anno del liceo linguistico (6,5% contro medie che si attestano intorno al 3-4%). Per quanto riguarda l'esito degli scrutini di settembre si rileva una percentuale complessiva intorno al 10% di non ammessi il che pone qualche perplessità sull'efficacia degli interventi di recupero posti in essere dalla scuola nel periodo estivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La non promozione degli alunni da una classe all'altra si concentra in alcuni anni di corso (primo biennio e terzo anno) fino ad annullarsi quasi del tutto al quarto e al quinto anno (esame di Stato dove la percentuale dei promossi è addirittura il 100%). Tuttavia si nota una più alta percentuale nei primi tre anni di corso sia per il liceo linguistico che per il liceo delle scienze Umane. Per quanto riguarda gli abbandoni e i trasferimenti, si osserva una percentuale maggiore al dato provinciale nel biennio delle scienze umane. La percentuale è molto maggiore al secondo anno di Liceo linguistico sia rispetto al dato provinciale che a quello regionale. Anche in questo caso, però, la scuola accoglie ogni anno un numero significativo di studenti provenienti per idoneità da altri Istituti della provincia e da fuori provincia. La percentuale delle sospensioni del giudizio risulta più bassa rispetto al dato provinciale e regionale. Tuttavia, soprattutto a settembre, si registra una percentuale complessiva intorno al 10% di non ammessi alla classe successiva. Positivo il dato relativo agli esami di Stato sia per il numero delle promozioni (100%) che per la collocazione dei voti nella fascia medio-alta (per entrambi gli indirizzi). Questo alternare fra elementi decisamente positivi ed elementi, invece, problematici, ha fatto decidere per una valutazione intermedia fra le fasce 3 e 5.
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ARPM010006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
ARPM010006
64,0
ARPM010006
64,0
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 73,7
n/a 72,9
Toscana
65,3
Centro 50,2
2,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
45,7 45,7
72,4
1,2 n/a
n/a 55,6
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
64,0
0,6
45,7
2,1
ARPM010006 II A
58,7
-6,8
39,6
-5,7
ARPM010006 II B
58,1
-4,4
41,2
-0,4
ARPM010006 II C
50,0
-4,3
37,4
2,4
ARPM010006 II D
77,0
8,2
51,1
-1,3
ARPM010006 II E
73,2
6,7
53,1
6,2
ARPM010006 II F
63,7
-5,8
54,4
-0,6
ARPM010006 II G
72,8
3,0
49,4
-1,5
ARPM010006 II H
55,3
-6,2
41,6
1,6
ARPM010006 II I
54,1
-12,8
42,4
-5,3
ARPM010006 II L
57,4
-7,2
40,0
-3,3
ARPM010006 II M
62,0
5,1
34,4
-2,4
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ARPM010006 II A
3
5
3
0
0
6
4
0
1
0
ARPM010006 II B
4
4
5
0
0
5
8
0
0
0
ARPM010006 II C
7
3
0
0
0
5
5
0
0
0
ARPM010006 II D
0
3
11
10
5
2
15
8
3
1
ARPM010006 II E
1
3
10
7
2
7
2
7
4
3
ARPM010006 II F
3
7
9
1
1
2
5
7
5
2
ARPM010006 II G
0
6
7
3
4
4
9
3
4
0
ARPM010006 II H
8
6
2
2
0
5
12
1
0
0
ARPM010006 II I
10
8
4
0
0
9
9
4
0
0
ARPM010006 II L
7
1
2
1
1
9
2
0
0
1
ARPM010006 II M
1
9
4
0
0
13
1
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ARPM010006
22,8
28,5
29,5
12,4
6,7
34,7
37,3
15,5
8,8
3,6
Toscana
12,6
17,0
27,4
34,6
8,5
19,3
22,4
17,8
11,6
28,8
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ARPM010006 - Liceo 39,2 60,8 30,8 69,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti complessivamente dalla scuola nelle prove standardizzate di italiano sono in linea sia con il dato della regione, che della zona geografica che nazionale (punteggio medio 64). Se paragonati agli esiti dei licei, i dati relativi alle classi del liceo linguistici in 3 casi su 4 sono assolutamente in linea e in qualche caso di livello superiore rispetto ai dati regionali e nazionali. I risultati delle prove di matematica sono in linea con i dati regionali e nazionali per tre classi su quattro di liceo linguistico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti complessivamente dalla scuola nelle prove standardizzate di matematica sono decisamente inferiori sia rispetto al dato della regione, che della zona geografica che nazionale (punteggio medio 45,7). Se paragonati agli esiti dei licei i dati relativi all'italiano sono più bassi, per l liceo delle scienze umane, rispetto ai dati regionali e nazionali (nel 100& delle classi) I risultati nelle prove di matematica, se paragonati ai dati relativi ai licei, sono decisamente inferiori per il liceo delle scienze umane. In generale si osserva una maggiore concentrazione di studenti nelle fasce di livello medio-basse rispetto sia al dato regionale che nazionale. Lo scostamento dai livelli di riferimento appare più significativo riguardo alla matematica, ma anche per l'italiano la differenza è evidente. Appare anche in questo caso evidente una certa differenza fra i dati relativi al liceo delle scienze umane (maggiore concentrazione nelle fasce medio-basse sia in italiano che in matematica) e quelli relativi al liceo linguistico dove la maggiore concentrazione appare nella fasce di livello centrale o medio-alta, il che fa pensare ad una diversa distribuzione dell'utenza nei due indirizzi e, nello stesso indirizzo, fra le diverse sezioni. La differenza tra le classi appare maggiore rispetto al dato regionale e nazionale mentre i dati dentro le classi appaiono più livellati ed omogenei rispetto a nazione e regione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 26
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se mediamente il dato delle prove di italiano appare in linea sia con il dato regionale che nazionale, in matematica il dato che emerge è di molto inferiore ai dati di riferimento. Si osservano, inoltre, alcune differenze sia nelle prove di italiano che nelle prove di matematica fra i due indirizzi dell'Istituto. Mentre i dati del liceo linguistico risultano piuttosto allineati rispetto ai dati regionali e nazionali sia per l'italiano che per la matematica nel caso di tre classi su quattro, il dato relativo al liceo delle scienze umane appare al di sotto delle medie sia per italiano che per matematica nel 100% delle classi. Un altro elemento che emerge con chiarezza è la diversa distribuzione nelle fasce di livello degli studenti. Qui la maggior parte degli studenti si situa nelle fasce di livello medio basse. La differenza fra l'utenza dei due indirizzi appare comunque evidente nei risultati delle prove standardizzate. La discrepanza fra le classi dell'Istituto appare maggiore rispetto al dato nazionale, mentre i livelli nell'ambito della stessa classe, piuttosto livellati tanto da fare pensare ad una composizione delle classi non del tutto equilibrata.
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato già da qualche anno criteri comuni per l'attribuzione del voto di condotta. Il voto medio di condotta registrato per l'anno scolastico in corso è di 8,21 e, dunque, mediamente, si può rilevare il sostanziale rispetto delle regole della civile convivenza e del regolamento di Istituto. Nella scuola è attivo un progetto di accoglienza degli studenti delle classi prime al quale partecipano attivamente, in qualità di tutor, gli studenti del quarto e del quinto anno. Questo progetto di condivisione di responsabilità ha coinvolto in questo anno scolastico 77 studenti ed è una buona pratica di formazione anche personale per i tutor stessi oltre che di grande aiuto per gli studenti delle classi prime. Dall'analisi dei provvedimenti disciplinari posti in essere dalla scuola si rileva una percentuale significativamente minore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Gli ingressi fuori orario evidenziano un dato percentualmente minore rispetto ai dati di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione didattica dell'Istituto non compaiono veri e propri strumenti e criteri di valutazione per le competenze chiave e di cittadinanza che trasversalmente coinvolgono tutte le discipline dell'Istituto. Fatta eccezione per qualche dipartimento che prevede moduli specifici sulle competenze di cittadinanza, il lavoro su queste è raramente formalizzato, dichiarato e valutato. La promozione di comportamenti comuni per gli studenti non appare del tutto efficace ed omogenea fra i vari indirizzi e, di più, fra i vari consigli di classe. Non sono previste attività specifiche sul metodo di studio, sulla collaborazione fra pari, se non attività di singoli docenti in singole classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In relazione al rispetto delle regole dell'Istituto (provvedimenti disciplinari, ingressi fuori orario, episodi problematici...), il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti pare accettabile. Non si registrano casi gravi di infrazione al regolamento e al rispetto delle regole. Il livello di autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento viene valutato dai singoli docenti, ma in modo non formalizzato e non in base a criteri comuni e condivisi. La scuola ha criteri comuni per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ARPM010006 AREZZO TOSCANA ITALIA
62,2 53,2 52,4 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARPM010006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
56,3
25,0
18,8
25,0
50,0
25,0
59,4
28,1
12,5
77,6
6,1
16,3
AREZZO
64,2
19,7
16,1
34,3
30,5
35,2
43,6
23,2
33,2
62,6
21,2
16,2
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARPM010006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
62,5
6,3
31,3
33,3
16,7
50,0
50,0
25,0
25,0
75,5
6,1
18,4
AREZZO
57,1
13,9
29,0
38,9
17,3
43,8
47,4
10,9
41,7
57,2
13,7
29,1
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ARPM010006 AREZZO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 125 71,0 51 1.945 71,1 792 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 29,0 28,9 26,6 29,6
176 2.737 26.372 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ARPM010006 - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 122 98,4 36 78,3 1.712 16.221 276.676
93,0 89,0 90,9
608 4.803 93.486
81,8 74,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARPM01000 liceo 6 linguistico
7 10
8 22
9
10
40
33
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
4
8,5
18,6
33,9
28,0
7,6
3,4
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
28
89
115
111
37
10
7,2
22,8
29,5
28,5
9,5
2,6
275
772
1.117
866
191
65
8,4
23,5
34,0
26,4
5,8
2,0
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARPM01000 liceo scienze 6 umane
7
8
23
61
9 34
10 12
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
-
17,7
46,9
26,2
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9,2
0,0
0,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
55
128
96
23
2
-
18,1
42,1
31,6
7,6
0,7
0,0
520
900
663
255
27
8
21,9
37,9
27,9
10,7
1,1
0,3
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ARPM010006 190 101 53,2 155 88 56,8 168 74 - Benchmark* AREZZO 2.378 1.088 45,8 2.217 1.075 48,5 2.440 953 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
44,0 39,1 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ARPM01 0006
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,8
17,8
28,7
22,8
14,9
0,0
23,9
15,9
22,7
25,0
12,5
0,0
16,2
23,0
25,7
29,7
5,4
0,0
AREZZ O
18,2
23,3
23,0
23,2
12,3
0,0
17,6
21,5
23,4
23,3
14,2
0,0
18,2
21,9
25,7
27,3
6,9
0,0
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,1
27,8
26,9
16,0
ARPM010 006
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
27,2
1,8
32,9
30,4
12,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,6
3,0
40,8
14,2
24,9
17,2
- Benchmark* AREZZO
3,6
38,8
11,2
18,8
27,5
3,4
40,6
8,3
19,4
28,3
2,7
44,6
6,9
21,0
24,7
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ARPM010006 6,3 10,0 83,7 11,3 10,6 78,1 8,3 18,9 72,8 - Benchmark* AREZZO 10,9 18,8 70,3 11,1 21,1 67,7 14,9 21,6 63,5 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARPM010006 - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
43,3 43,2 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARPM010006 - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
39,9 41,9 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARPM010006 - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
49,7 35,6 48,5 48,9
pagina 35
Istituto: ARPM010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,5 12,1 3,0 7,3 0,3 5,5 15,0 13,6 13,9
14,5 11,2 13,5
7,6 7,8 8,6
12,0 10,2 7,0
4,5 2,9 2,9
15,8 13,0 14,5
6,7 7,0 7,7
11,7 10,5 6,8
5,4 3,5 2,8
18,9 15,1 15,5
7,2 6,5 7,1
13,8 11,4 7,2
4,8 2,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,4
3,4 3,5 5,6
Istituto: ARPM010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,3 13,0 0,6 12,4 2,4 0,6 16,6 12,1 12,7
0,0
3,1 4,2 5,8
Istituto: ARPM010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 34,3 9,9 2,8 9,2 1,8 1,8 15,0 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,7 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di diplomati che si iscrive all'Università è superiore alle percentuali provinciale, regionale e nazionale. Positivi i risultati degli scritti al primo anno nell'area umanistica e sociale dove le % di coloro che hanno ottenuto più della metà dei CFU è maggiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Accettabili anche se leggermente al di sotto delle medie regionali e nazionali i dati relativi all'area sanitaria. Positivi i dati relativi al secondo anno dell'area sanitaria, umanistica e sociale. La preparazione per queste aree disciplinari appare decisamente adeguata. Per il successo nella scuola secondaria di 2° grado si può osservare un generale allineamento dei dati riguardo alla corrispondenza giudizio orientativo scuola media-scelta scuola superiore. Superiore la % di promossi fra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, in linea quella di coloro che non hanno seguito il consiglio. Abbastanza in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali la distribuzione degli iscritti al liceo linguistico per voto di esame di licenza media. La % di occupati dopo il conseguimento del diploma pur essendo diminuita dal 2010 al 2012 rimane comunque superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali ed è minore il tempo di attesa per il primo contratto. Buona parte degli occupati lo è nel settore dei servizi.
pagina 36
Gli iscritti al primo anno dell'area scientifica evidenziano una certa difficoltà nell'acquisizione dei CFU necessari: il 25% non ha acquisito nessun credito, il 50% meno della metà e solo un 25% più della metà (contro una media provinciale del 34% e nazionale del 36%). Il gap rispetto ai dati regionali e nazionali peggiora al 2° anno rispetto agli studenti dell'area scientifica, dove sale la percentuale di coloro che non hanno acquisito nessun credito fino al 50% (si deve comunque notare che un 31% circa di iscritti ottiene più della metà dei CFU richiesti). Nella scelta del liceo delle scienze umane si osserva una maggiore % di iscritti con voto di licenza media compreso nelle fasce intermedie (voto 7 o 8), nessun 10, una % in generale minore di alunni con voto in uscita 9 rispetto al dato nazionale e regionale. Questo fa pensare ad una utenza piuttosto diversificata fra i due indirizzi di studio (liceo linguistico e liceo delle scienze umane). I contratti di lavoro sono spesso a tempo determinato o di apprendistato, diminuisce la % di contratti a tempo indeterminato. Il settore di impiego dei diplomati è spesso quello dei servizi e nelle attività commerciali. Questo si lega al tipo di diplomi offerti dall'Istituto che non sono professionalizzanti, ma danno una formazione più generale e meno specifica. Pochi gli impiegati in professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur non esistendo un vero e proprio monitoraggio sul mondo del lavoro per i diplomati, dai dati emerge una percentuale di iscritti all'università superiore alla percentuale provinciale, regionale e nazionale. Il successo scolastico nei primi due anni è positivo per gli iscritti a facoltà afferenti all'area sanitaria, umanistica e sociale. Peggiori i dati per gli studenti iscritti a facoltà afferenti all'area scientifica. Positivo anche il dato degli occupati rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali e minore, in generale, il tempo di attesa rispetto al primo contratto. I contratti sono in percentuale maggiore a tempo determinato o di apprendistato e nel settore commerciale o dei servizi e questo rispecchia la tipologia di scuola che, nei due indirizzi linguistico e scienze umane, non offre diplomi professionalizzanti, ma una formazione generale. Dai dati si deduce, comunque, una adeguata preparazione sia per coloro che affrontano successivi studi universitari che positive opportunità di occupazione, sia nel breve che nel medio periodo, per coloro che decidono di interrompere gli studi ed intraprendere una carriera lavorativa.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 22,9 Medio - basso grado di 9,1 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 36,2 Alto grado di presenza 45,5 33,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ARPM010006 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
74,3
78,1
Si
90,9
76,2
77,7
Si
90,9
73,3
78,2
Si
81,8
77,1
75,6
Si
81,8
69,5
72,2
Si
45,5
44,8
50,1
Si
45,5
53,3
64,3
No
27,3
19
23,1
No
27,3
13,3
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire attraverso il sistema della programmazione comune (58,5%). Viene utilizzato il curricolo definito dalla scuola nella programmazione comune come strumento effettivo di lavoro per l' attività didattica (64.2%) Le attività di ampliamento dell’offerta formativa che vengono progettate sono in raccordo con il curricolo di istituto (75% ). Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa(59.3%).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) vengono individuate solo parzialmente nella programmazione comune delle diverse discipline (37.7%).
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 27,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 26,7 Alto grado di presenza 45,5 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:ARPM010006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,9
89,5
83
Si
81,8
71,4
67,2
Si
54,5
67,6
62,4
Si
100
96,2
95,3
Si
54,5
52,4
49,5
Si
100
90,5
91,6
No
54,5
55,2
58,4
No
54,5
54,3
51,8
No
9,1
6,7
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono sufficienti strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele (51.9%)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele (17.3%) o la effettuano solo parzialmente (30.8%) Sono previsti solo parzialmente momenti di riflessione in cui viene dato sufficiente spazio all'analisi delle scelte didattiche compiute e alla loro eventuale revisione (44.4%)
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 25,7
Riferimento Nazionale % 25,6
27,3
25,7
17,4
54,5
48,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90,9 59
Riferimento Nazionale % 64,1
0
17,1
14,7
9,1
23,8
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 54,3
Riferimento Nazionale % 62,2
18,2
13,3
14,1
27,3
32,4
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzate griglie comuni di valutazione (46.2%) Si Gli insegnanti utilizzano solo parzialmente criteri comuni di progettano e realizzano interventi didattici specifici (es. corsi di valutazione per i diversi ambiti/discipline (38%) La scuola non recupero) a seguito della valutazione degli studenti (72.2%) utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Sono adottati solo parzialmente criteri comuni per la correzione delle prove (27.8%) Vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche solo parzialmente (29.2%)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base al questionario di autovalutazione somministrato ai docenti esce un quadro della scuola che si colloca sul versante positivo della valutazione in quanto sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire attraverso il sistema della programmazione comune (58,5%); viene utilizzato il curricolo definito dalla scuola nella programmazione comune come strumento effettivo di lavoro per l' attività didattica (64.2%). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa che vengono progettate sono in raccordo con il curricolo di istituto (75% ). Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa(59.3%).Vi sono inoltre sufficienti strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele (51.9%. Vengono utilizzate griglie comuni di valutazione (46.2%) Si progettano e realizzano interventi didattici specifici (es. corsi di recupero) a seguito della valutazione degli studenti (72.2%). Tuttavia ci sono vari aspetti della progettazione didattica e della valutazione che risultano ancora carenti. Sono previsti solo parzialmente momenti di riflessione in cui viene dato sufficiente spazio all'analisi delle scelte didattiche compiute e alla loro eventuale revisione (44.4%) Gli insegnanti utilizzano solo parzialmente criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline (38%) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Sono adottati solo parzialmente criteri comuni per la correzione delle prove (27.8%) Vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche solo parzialmente (29.2%)
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: ARPM010006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 63,6 68,6 Orario ridotto 27,3 4,8 Orario flessibile 9,1 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:ARPM010006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARPM010006 modalità) modalità) modalità) Si 90,9 96,2 96,9 Si
54,5
43,8
40,0
No
9,1
1,9
3,0
No
9,1
5,7
8,2
No
0,0
1,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:ARPM010006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARPM010006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
90,5
94,4
No
90,9
84,8
81,7
No
9,1
3,8
3,7
No
0
2,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione degli spazi laboratoriali può essere definita L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata solo adeguata (64.8%). La disponibilità di materiali di supporto parzialmente alle esigenze di apprendimento degli all'attività didattica (Lim, biblioteca, fotocopie ecc.) è adeguata. studenti(50%)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative La scuola non promuove la collaborazione tra docenti per la (60%) realizzazione di modalità didattiche innovative (28,3%) o la promuove solo parzialmente (37,7%)
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ARPM010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 % 100 n.d. n.d. 41,7 42,4 44,9 n.d. 21,6 26,6 29,3 n.d. 42,9 40,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ARPM010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % n.d. n.d. 100 57,8 48,7 n.d. 46,3 44,8 n.d. 39,3 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ARPM010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 43,3 43,5 Azioni costruttive 22 25,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 33 38,2 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ARPM010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,8 45,7 47,3 Azioni costruttive 20 25,3 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 40 36,4 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:ARPM010006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 %
Riferimento Nazionale %
2,4
4,4
4,7
4,2
2,87
3,1
3,3
3,4
0,95
1,4
1,9
2,3
0,48
0,8
1,5
1,8
0
2,4
0,6
0,6
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:ARPM010006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 29,02
31,4
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
ARPM010006 AREZZO TOSCANA ITALIA
ARPM010006 AREZZO TOSCANA ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,8 70,5 69,1 53,2 65,8 59,3 61,8 71,0 81,8 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 88,3 67,2 87,8 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
82,4
85,7
98,6
104,9
63,8 70,1 78,6
77,8 73,7 81,7
94,9 93,9 95,4
91,9 98,9 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove anche se solo parzialmente la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (50%). La scuola adotta anche se solo parzialmente strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove solo parzialmente la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (50%). In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti le azioni che promuove la scuola sono efficaci solo parzialmente (62%) La scuola adotta solo parzialmente strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si situa su un livello positivo in quanto la gestione degli spazi laboratoriali può essere definita adeguata (64.8%) e la disponibilità di materiali di supporto all'attività didattica (Lim, biblioteca, fotocopie ecc.) è adeguata. Mentre l'articolazione dell'orario scolastico è adeguata solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti(50%). Si situa su un livello positivo anche perché promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative (60%) ma non promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di tali modalità (28,3%) o la promuove solo parzialmente (37,7%). Più critica invece la situazione sul piano della dimensione relazionale in quanto viene promossa solo parzialmente la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (50%). In caso di comportamenti problematici le azioni promosse sono efficaci solo parzialmente (62%). Infine la scuola adotta solo parzialmente strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ARPM010006
5,6
12,3
22,2
61,1
71,8
63,9
33,3
16
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (88,7%) Queste attività riescono a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità (64,2%). Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (75%) con interventi efficaci (64%). Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari (62,7%. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità (85%. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali (71,2%).
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati non partecipano sempre anche gli insegnanti curricolari (31,4%) La scuola realizza solo parzialmente attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.
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ARPM010006 Totale Istituto AREZZO TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 10 9,4 8,7 6,9
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127 127 84,0 78,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:ARPM010006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
54,5
56,2
57,6
No
18,2
14,3
14,7
Si Si No No
90,9 54,5 27,3 54,5
70,5 69,5 17,1 56,2
60,6 78,2 14,8 50,8
No
18,2
20
18,6
No
45,5
21,9
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:ARPM010006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
54,5
36,2
37,5
No
9,1
13,3
13,5
No
45,5
63,8
64,5
Si
81,8
91,4
91,7
No
45,5
42,9
39,7
Si
63,6
70,5
64,4
Si
90,9
90,5
91
No
9,1
7,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono adeguati ( 64,8%) La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata (54,7%) Gli obiettivi educativi per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione sono ben definiti (76%)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli studenti non sempre sono adeguati (35%) La scuola favorisce solo parzialmente il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (64,7%). Nel lavoro di aula vengono utilizzati solo parzialmente interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti ( 55,8%) Gli interventi realizzati per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione sono solo parzialmente efficaci (55,8%)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola presenta sul piano dell'inclusione un profilo piuttosto positivo in quanto realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (88,7%) ed esse riescono a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità (64,2%). Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (75%) con interventi efficaci (64%). Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari (62,7%. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità (85%). La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali (71,2%). Meno positivo invece il profilo sul piano della differenziazione in quanto gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti non sempre sono adeguati (35%) e inoltre viene favorito solo parzialmente il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (64,7%). Nel lavoro di aula non sempre vengono utilizzati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti ( 55,8%) e gli interventi realizzati per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione sono solo parzialmente efficaci (55,8%)
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:ARPM010006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
44,4
47,9
40,4
No
27,8
27
20,5
Si
94,4
99,4
98,5
Si
72,2
74,8
65,9
No
38,9
45,4
41,5
No
38,9
35
32,3
No
33,3
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi adeguati per garantire la continuità Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa nel educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola passaggio da una scuola all'altra sono solo parzialmente all’altro (72,3%) efficaci (49%)
Subarea: Orientamento
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pagina 61
3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:ARPM010006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARPM010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
33,3
47,9
48,3
Si
66,7
59,5
61,2
No
44,4
39,3
41,4
Si
94,4
98,2
96,3
Si
44,4
36,2
28,4
No
38,9
58,9
56
No
83,3
87,7
82,4
No
11,1
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in maniera adeguata attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo (76%) •La scuola realizza parzialmente attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali (56%)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di orientamento in uscita non sono sempre ben strutturate e non coinvolgono sempre anche le famiglie (57%)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 63
La scuola si situa su un livello positivo in quanto realizza interventi adeguati per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (72,3%) anche se tali interventi realizzati per garantire la continuità educativa nel passaggio da una scuola all'altra non sono sempre efficaci (49%). La scuola realizza in maniera adeguata attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo (76%) e realizza, anche se solo parzialmente attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (56%).Ma Le attività di orientamento in uscita non sono sempre ben strutturate e non coinvolgono sempre anche le famiglie (57%)
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'offerta formativa individua e descrive la proposta didattico-progettuale dell'Istituto, la vocazione della scuola, le linee guida e gli ambiti di intervento prioritari: dall'accoglienza ed integrazione degli alunni del 1° anno, alle attività di tutoring, consulenza e informazione per gli allievi, dall’offerta formativa per gli studenti diversamente abili e l'attenzione per i DSA, all'accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri. Particolare attenzione viene prestata alla programmazione curriculare (definizione puntuale dei Piani di lavoro per discipline) e alla cura delle attività di recupero delle insufficienze e di sostegno agli alunni in difficoltà di apprendimento. La graduale ma costante crescita del numero di alunni dell'Istituto (passato nel corso del decennio da poco più di 900 alunni ad oltre 1100) è testimonianza del buon livello di apprezzamento per la quantità e la qualità delle proposte formative della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è pubblicizzato in forma telematica sul sito web della scuola. Occorrerebbe, tuttavia, adottare forme più incisive di comunicazione e diffusione di quanto la scuola è capace di elaborare. Le vie principali di informazione restano le svariate forme di orientamento presso le famiglie e gli alunni delle terze medie, che però presentano limiti per la ristrettezza della penetrazione del messaggio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano delle attività, adottato ad inizio dell'anno scolastico, prevede la verifica in itinere dei piani di lavoro relativi alla programmazione didattica ad opera dei dipartimenti disciplinari ed una verifica conclusiva nel periodo aprile/maggio. Tutti i progetti inseriti nel POF sono poi valutati mediante lo strumento di un apposito questionario di valutazione a consuntivo del progetto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente l'elaborazione di criteri oggettivi per misurare e valutare la ricaduta in classe della progettazione didattica. La programmazione curriculare va resa meglio confrontabile tra i docenti della stessa disciplina che operano in classi parallele e rafforzata la capacità di programmazione comune tra docenti. E' da migliorare il questionario di valutazione finale dei progetti del POF.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 28,2 Tra 500 e 700 € 44,4 37,4 Tra 700 e 1000 € 16,7 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: ARPM010006 prodotto il :26/09/2015 09:33:23
pagina 66
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ARPM010006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 %
Riferimento Nazionale %
75,00
76,7
73,3
72,8
25,00
23,3
26,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ARPM010006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 97,53
80,13
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ARPM010006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 78,26
84,09
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ARPM010006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 %
25,32
33,7
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ARPM010006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 61,11
31,7
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 94,4 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,8 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 Si 94,4 74,8 No 50 58,9 No 0 0 No 27,8 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
11,1
11
11,4
No
0
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti No 50 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 55,6 54,6 Consiglio di istituto No 5,6 1,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 88,9 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 44,4 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 50 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 44,4 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti No 5,6 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 61,1 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,6 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 44,4 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 5,6 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 55,6 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ARPM010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 Collegio dei docenti Si 88,9 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 11,1 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 38,9 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:ARPM010006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARPM010006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
16,9
29,4
29
100
26,9
9
8,3
n.a.
42,6
26,1
30,5
n.a.
21,9
37,6
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma relativo agli incarichi attribuiti ai docenti è ben definito ad inizio di anno scolastico e formalizzato in forma scritta. Lo staff di presidenza ha compiti precisi, si riunisce periodicamente per analizzare problemi e criticità , condividere strategie e soluzioni, mettere a punto gli interventi operativi per affrontare e risolvere le problematiche venutesi a determinare. Gli incarichi ai singoli docenti, l'attribuzione delle Funzioni strumentali e la composizione delle commissioni di lavoro vengono condivise con il collegio docenti attraverso procedure standardizzate e chiaramente definite. Il Piano di Lavoro del personale ATA, definito dal DSGA e condiviso dal D.S., contiene una scrupolosa definizione delle mansioni ordinarie del personale e degli incarichi specifici, nonchÊ dei criteri di assegnazione dei compensi per gli incarichi specifici, l'intensificazione delle prestazioni e delle prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare in accuratezza e precisione la definizione degli incarichi. Definire meglio i criteri per l'accesso al FIS da parte del personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ARPM010006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 12
13,78
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ARPM010006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 19182,58
13072,4
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ARPM010006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 206,08
283,61
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ARPM010006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 10,84
21,77
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ARPM010006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARPM010006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,6
6,7
9,5
0
5,6
6,7
9,5
0
27,8
20,2
14,5
1
61,1
44,2
31,5
1
44,4
41,7
37,9
0
11,1
22,1
21,8
0
5,6
14,7
16,6
0
22,2
12,9
17,6
0
5,6
6,7
9,2
1
33,3
42,3
35,6
0 0
5,6 44,4
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ARPM010006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 1,00
2,6
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ARPM010006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 8,62
38,1
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:ARPM010006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ARPM010006 approfondisce in modo qualificante le materie di indirizzo attua una serie di azioni incisive che concorrono a prevenire il disagio scolastico ed a promuovere lo 'star bene' a scuola articola una serie di iniziative volte a rafforzare il contatto degli studenti con il mondo del lavoro
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: ARPM010006
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,2 21,5 Basso coinvolgimento 0 17,8 Alto coinvolgimento 77,8 60,7
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione della progettualità del Piano dell'Offerta Esiste una certa frammentazione delle scelte progettuali che Formativa risulta molto vivace, con una partecipazione andrebbe limitata e contenuta. significativa di un nucleo consistente di docenti. Il collegio docenti individua con buona chiarezza gli ambiti progettuali, con le relative azioni, da considerare prioritarie in relazione al POF e coerenti con le scelte formative basilari della scuola. Le scelte didattiche del collegio docenti vengono messe a punto a livello organizzativo-gestionale dallo staff di presidenza e da un'apposita commissione di docenti che, in coerenza con le scelte funzionali al POF operate dal collegio, stabiliscono i criteri di assegnazione delle risorse economiche a disposizione dell'Istituto. I suddetti criteri vengono poi condivisi con le RSU in sede di contrattazione integrativa di Istituto. Il grado di coerenza tra scelte educative, conferimento di priorità ai progetti e distribuzione operativa delle risorse è buono.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità della scuola sono definite nel POF ed esistono forme e modalità di compartecipazione, informazione e diffusione delle medesime, anche se è necessario migliorarle. La scuola utilizza forme standardizzate di controllo e monitoraggio degli obiettivi, per quanto gli strumenti adottati debbano essere oggetto di affinamento e resi più precisi e puntuali. Buona l'identificazione delle responsabilità e degli incarichi. Le risorse economiche sono prioritariamente investite nel raggiungimento delle progettualità principali, anche con il ricorso a risorse esterne.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ARPM010006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 2
2,7
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ARPM010006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARPM010006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,7 11,1
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
11,1
22,7
17,3
0
11,1
6,1
7
1
50
26,4
26,3
0
22,2
40,5
39
1
27,8
13,5
12,5
0
11,1
1,8
1,2
0 0
0 16,7
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ARPM010006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 40,12
34,4
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ARPM010006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 24,69
142,1
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ARPM010006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 0,57
2,6
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia una buona disponibilità ad accogliere le È da introdurre un sistema formalizzato ed oggettivo che misuri esigenze di formazione del proprio personale, sia nel consentire con puntualità la precisa ricaduta nella didattica quotidiana in al personale la partecipazione ad iniziative di aggiornamento classe delle iniziative di aggiornamento intraprese. professionale organizzate da enti ed associazioni esterne sia facendosi promotrice, in prima persona o associata in rete con altre scuole, di percorsi di valorizzazione delle competenze professionali. Il livello delle iniziative intraprese, per esempio, nell'ambito dell'impiego delle tecnologie informatiche per la didattica, di percorsi innovativi nella didattica delle lingue, di approfondimento nell'approccio ai DSA, appare qualitativamente buono.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie ed archivia la documentazione relativa ad Va creato un vero e proprio archivio delle competenze acquisite esperienze di formazione ed arricchimento professionale ed una archiviazione sistematica del curriculum personale di maturate da docenti ed ATA. Nell'attribuzione degli incarichi si docenti ed ATA, aggiornabile annualmente. tiene adeguatamente conto delle esperienze maturate e si cerca di valorizzare le competenze acquisite in attività di formazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ARPM010006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARPM010006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
50
44,8
46,3
No
44,4
31,9
27,3
No
33,3
30,1
22,8
Si Si Si Si No No No Si
94,4 100 83,3 100 27,8 22,2 44,4 94,4
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ARPM010006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARPM010006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,7
5,5
6,6
0
2,3
4,3
4,4
0
5,1
2,8
2,9
7 30 2 6 0 0 0 11
9,9 24,7 5,6 10,5 1,8 6,3 4,4 16,6
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa sulla quale si articola il collegio docenti è costituita dai Dipartimenti per aree disciplinari. La loro funzione fondamentale risiede nella predisposizione di piani di lavoro comuni per classi parallele. I piani di lavoro comuni articolano gli obiettivi didattici per conoscenze, competenze ed obiettivi minimi, curano la tempistica e cercano di omogeneizzare i criteri di valutazione delle performances degli studenti. Si riuniscono periodicamente per monitorare lo stato di avanzamento dei piani di lavoro. I dipartimenti producono materiali didattici, predispongono prove comuni per classi trasversali, con possibilità di avvalersi, per la diffusione e condivisioni degli stessi, degli spazi messi a disposizione sul server della intranet della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rendere più sistematica e continuativa la predisposizione di materiali didattici, soprattutto digitali. Migliorare il coordinamento tra docenti e l'omogeneizzazione dei programmi e delle valutazioni. Necessità di incentivare il ricorso a prove strutturate per classi parallele per le diverse discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attiva nella predisposizione di corsi di aggiornamento professionale, di buona caratura qualitativa. Si sforza di tener conto delle competenze acquisite e delle esperienze positivamente realizzate quando si tratta di assegnare incarichi. La scuola stimola e favorisce lo scambio e il confronto tra docenti per migliorare i percorsi formativi, anche attraverso la condivisione di buone pratiche. Allo scopo adotta la struttura e l'articolazione formalizzata dei dipartimenti disciplinari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 22,2
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,8 17,4 Bassa apertura 16,7 6,7 Media apertura 27,8 14,8 Alta apertura 27,8 61,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ARPM010006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARPM010006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
38,9 16,7
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
11,1
28,2
19,2
0 0 3
11,1 11,1 100
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ARPM010006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARPM010006 per motivo) per motivo) 0
72,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
16,7
19
23,7
3
88,9
78,5
73,6
0
0
6,7
10,5
0
16,7
32,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ARPM010006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARPM010006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
38,9 22,2
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
66,7
42,9
45,5
0
44,4
27,6
25,8
0
0
9,8
12,4
0
16,7
15,3
20,5
0
11,1
17,8
22,5
0
11,1
16,6
14,3
0 0
22,2 11,1
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,8 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 16 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:ARPM010006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 Si 50 46,6 No 77,8 80,4 No 11,1 20,2 No 44,4 55,8 Si 66,7 68,1 No 33,3 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
66,7
50,9
56,9
Si
66,7
71,8
60
Si
72,2
50,3
42,7
Si No
66,7 16,7
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ARPM010006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ARPM010006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 83,3 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 102
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ARPM010006 AREZZO TOSCANA ITALIA
NO X 14,0 11,0 10,0
85,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 33,3 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9
Situazione della scuola: ARPM010006 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:ARPM010006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 5,36
18,4
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rafforzato negli ultimi anni i rapporti con il territorio e con le altre scuole dell'area. È stato incrementato il numero degli accordi di rete tra scuole, finalizzati, oltre che allo scambio e alla compartecipazione di buone pratiche, ad iniziative congiunte di aggiornamento professionale del personale. È stato rafforzato il coinvolgimento degli alunni in attività di stage ed in forme di alternanza scuola/lavoro ricercando collaborazioni con enti pubblici e privati, soprattutto per l'indirizzo del Liceo delle scienze Umane. Allo scopo è stata introdotta la funzione strumentale relativa all'alternanza scuola/lavoro per conferire centralità a questo tipo di percorsi e di attività formative. La collaborazione con gli enti locali è tradizionalmente stretta e la scuola tende a rispondere con sollecitudine a proposte di iniziative culturali e formative provenienti dalle istituzioni territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la partecipazione a bandi pubblici e privati per attività formative in rete. Risultano insufficienti, per quanto in aumento, le attività di stage e di alternanza scuola/lavoro nel Liceo Linguistico. La scuola tende a subire troppo passivamente le proposte degli enti esterni. Dovrebbe essere più attiva nel prendere in mano l'iniziativa per suggerire, stimolare, ricercare la collaborazione esterna su iniziative educative. C'è qualche carenza nel proporsi come centro di iniziativa culturale nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ARPM010006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARPM010006 % 2,20
3,6
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 104
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ARPM010006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 24,7 Medio - basso livello di 77,8 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 11,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ARPM010006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARPM010006 52,50
49,6
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 33,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 50 68,7 Alto coinvolgimento 16,7 12,9
Situazione della scuola: ARPM010006
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori del consiglio di Istituto partecipa e contribuisce alla definizione di aspetti significativi del Regolamento di Istituto. La partecipazione ai colloqui con i docenti è buona. Apprezzabile la disponibilità degli insegnati al dialogo con le famiglie: l’interscambio è positivo. Si è venuta progressivamente rafforzando, con riscontri sempre più soddisfacenti, l’impiego di strumenti telematici per la comunicazione scuola/famiglie. Da due anni la scuola ha adottato il registro elettronico per la comunicazione in tempo reale delle assenze e delle valutazioni degli studenti, nonché dei programmi di studio che quotidianamente i singoli docenti svolgono in classe, con una informativa costante su compiti ed esercitazioni assegnati. L’utilizzo della posta elettronica per rendere tempestiva la comunicazione con le famiglie sta diventando sempre più abituale e costante. Anche Segreteria e Dirigenza, attraverso gli strumenti informatici, riescono a migliorare e velocizzare il flusso delle comunicazioni con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È carente il coinvolgimento attivo e partecipativo delle famiglie alla definizione del piano dell’offerta formativa. La collaborazione con i genitori nella realizzazione di interventi formativi è limitata a casi sporadici e non sistematica. Poco sentita l’importanza della partecipazione all’elezione degli organi collegiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha positivamente incrementato negli ultimi anni la partecipazione a reti di scuole, ha avviato un processo, ancora in corso, teso a rafforzare il ricorso a stage e a forme di alternanza scuola/lavoro in tutti i propri indirizzi liceali. La positività del giudizio è attenuata da una insufficiente partecipazione delle famiglie alle elezioni degli organi collegiali e dal loro scarso coinvolgimento nella formazione del POF. Buona invece la partecipazione al dialogo scuola/famiglia.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Visti i risultati nelle prove standardizzate nazionali (in modo particolare in matematica), occorre raggiungere miglioramenti nelle suddette prove
Riuscire a rientrare nella media nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare le competenze legate alla qualità degli apprendimenti
Studenti in grado di procedere autonomamente e di attivare strategie efficaci di apprendimento per risolvere problemi e affrontare situazioni nuove
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi dei punti deboli della scuola individua proprio nelle prove Invalsi (soprattutto in matematica) e in alcune delle competenze di cittadinanza criticità evidenti che necessitano di essere sanate.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevedere attività di potenziamento di competenze necessarie al superamento di prove strutturate (Invalsi, certificazioni, test di ammissione) Inserire nei Piani di lavoro delle discipline strategie finalizzate all'acquisizione delle competenze legate all'imparare ad imparare
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le attività di potenziamento facilitano l'acquisizione delle competenze a svolgere e superare prove strutturate. Inserire attività esplicitamente finalizzate allo sviluppo di competenze in chiave di cittadinanza contribuisce all'esercizio e rafforzamento delle capacità di studio autonomo e di problem solving.