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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO S. AMBROGIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPC15500V LICEO CLASSICO S. AMBROGIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPC15500V Alto Liceo Alto MIPC15500V II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPS16500L Alto Liceo Alto MIPS16500L II A Alto II B Alto II C Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPC15500V 0.0 0.2 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS16500L 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio - economico e culturale delle famiglie degli allievi si attesta su un livello medio – alto. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari a zero. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana è inferiore al 2% . Al di fuori di alcuni allievi, colpiti da lutti famigliari o in adozione, non sono presenti studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate. La partecipazione delle famiglie al dialogo educativo, nei momenti comunitari e individuali, è buona. La scuola è in grado di realizzare gli obiettivi didattici ed educativi descritti nel PEI (Progetto Educativo di Istituto) e nel POF (Piano dell’Offerta Formativa), conformemente alla collaborazione dei soggetti implicati. La popolazione scolastica registra una quota consistente di allievi con buone risorse intellettuali, ma anche una parte significativa di alunni che evidenziano capacità più modeste, condizionate anche da fattori esterni quali il disagio famigliare e lo svantaggio che si registra nella preparazione culturale in ingresso. Il servizio didattico, nelle sue diverse articolazioni (dalle attività di recupero alle proposte di eccellenza), si esprime mediante azioni di accompagnamento rispettose dei singoli profili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fattore economico è il vincolo che condiziona l’accesso delle famiglie alla nostra scuola in quanto paritaria. Vi è tuttavia un certo numero di famiglie che, a discrezione del Gestore, usufruisce di borse di studio elargite da privati e di parziali esoneri dalla retta scolastica. La partecipazione al progetto educativo dell’Istituto è per le famiglie una condizione fondamentale per l’attuazione dell’offerta formativa. I singoli allievi sono tenuti infatti al rispetto di un regolamento interno che disciplina il loro comportamento nella scuola. Il plesso scolastico è ubicato in una posizione centrale della città di Milano e l’utenza è particolarmente favorita dalle infrastrutture e dai servizi di trasporto e di comunicazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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A Milano e hinterland il tasso disoccupazione è collocabile sull’8%, mentre quello di immigrazione si attesta intorno all’11,3%. I dati sopra evidenziati, per quanto ulteriormente limitabili per gli utenti della scuola, riflettono una situazione particolare rispetto al panorama nazionale: a fronte di un basso tasso di disoccupazione corrisponde una consistente presenza di immigrati. Il territorio offre numerose opportunità di inserimento nei percorsi universitari che rispondono all’offerta di ampi settori lavorativi affermati in ambito nazionale ed internazionale. Tra questi eccellono: strutture ospedaliere e centri policlinici per le professioni medico- sanitarie; il settore amministrativo finanziario-bancario per le professioni legali; il settore scientifico tecnico e tecnologico per le professioni ingegneristiche e dell’architettura; il settore delle professioni legate al mondo della cultura; l’ambito giornalistico per la presenza di testate di rilievo nazionale; l’ambito dell’abbigliamento per le professioni creative; il mondo dello sport con le sue molteplici infrastrutture. L’ufficio scolastico regionale e l’ufficio diocesano della pastorale scolastica non mancano di sollecitare la partecipazione a momenti formativi, eventi culturali e a incontri di pertinenza istituzionale. La posizione della scuola, per la sua prossimità all’ufficio scolastico regionale, favorisce momenti di incontro e di reciproco scambio con la leadership scolastica della regione.

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La massiccia presenza di stranieri, unita al rilevante tasso di immigrazione, interpella le dinamiche dell’intero processo formativo, sia in ordine all’apertura a nuove culture che alla custodia della propria identità. Il territorio con la sua vocazione per i molteplici settori del terziario, dove si registra più di un’eccellenza, condiziona sensibilmente le scelte universitarie degli allievi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0,7

0,7

8,8

13,4

90,5

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 45,3 Totale adeguamento 54,7

Situazione della scuola: MIPC15500V

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è paritaria con finanziamenti in prevalenza a carico delle famiglie. La Regione Lombardia con la “Dote scuola” finora ha erogato alle famiglie un contributo economico in base al reddito. Il contributo di altri Enti locali è così definibile: Comune di Milano, 2500 € circa, Ufficio scolastico regionale 12000 € circa. Alcune borse di studio sono state messe a disposizione da parte di privati. In merito all’edilizia e alle norme sulla sicurezza tutte le certificazioni sono state rilasciate. Per quanto riguarda la sicurezza dell’edificio e il superamento delle barriere architettoniche si registra un parziale adeguamento. La scuola è dotata di tutti gli spazi di pertinenza didattica: aule scolastiche, biblioteca e sala consultazione; sale multimediali; laboratorio di Disegno, Informatica, Fisica, Scienze naturali e Chimica, palestra regolamentare. Vi sono inoltre altri spazi a servizio degli allievi: cortili con campi di calcio, pallavolo e pallacanestro, auditorium di 700 posti per cinema, teatro, aula magna; spazio polivalente con 300 posti; bar interno con sala giochi, cucina interna per mensa selfservice; ambienti come aree da gioco; una cappella interna per la preghiera e la meditazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguo contributo di risorse finanziarie da parte dello Stato e degli enti locali pone alcuni limiti, non in riferimento alla qualità del servizio e delle risorse didattiche (garantite dall’investimento finanziario delle famiglie e dell’Ente gestore), ma circa l’accesso alla scuola che risulta condizionato dalle disponibilità economiche dei destinatari. Il valore e la significatività storici del’Istituto spiegano perché il piano di adeguamento delle barriere architettoniche non è stato ancora completato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 10,8 10,8 70,3 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,5 14,9 12,2 57,4

Situazione della scuola: MIPC15500V

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è composto di 47 membri (5 non ancora forniti di abilitazione), 6 appartengono alla comunità salesiana e ricoprono ruoli di gestione, coordinamento e animazione. 12 docenti hanno più di 50 anni, 23 sono tra i 40 e i 50, 12 sono sotto i 40. Il corpo docenti negli anni è rimasto stabile. Il contratto di assunzione è AGIDAE. L’articolazione delle responsabilità è così definita. Il Direttore dell’Opera salesiana è il primo responsabile del PEI, svolge il ruolo di animazione della comunità scolastica ed è il Gestore legale. Il Preside è il coordinatore delle attività didattiche e formative. Il vice Preside (con la segreteria scolastica) vigila sulle procedure previste dalle normative vigenti ed è responsabile per il progetto “mobilità studentesca internazionale”. I Catechisti del Biennio e del Triennio sono gli insegnanti di IRC: organizzano la “scuola di formazione” per genitori e animano le proposte estive. Il Catechista del Triennio inoltre cura l’orientamento universitario e segue gli ex-allievi. I Consiglieri scolastici presidiano il regolare funzionamento delle attività formative e sono i primi responsabili del rispetto del regolamento di istituto. Il Consigliere del Biennio è referente per gli allievi DSA-BES supportando i docenti nell’elaborazione dei PDP. Alcuni insegnanti sono Coordinatori di classe, altri di Dipartimento. Vi è un educatore con compiti di supporto e un’insegnante madrelingua per il conseguimento di Certificazioni Cambridge.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse riferibili alle figure professionali trovano un limite nel budget economico disponibile. In assenza dell’intervento dello Stato le fonti di finanziamento della gestione scolastica sono le seguenti: il personale appartenente alla Comunità religiosa dei “Salesiani Don Bosco” che opera in forma di volontariato gratuito; la retta scolastica in capo alle famiglie; il contributo della Regione Lombardia sotto forma di “Dote Scuola”.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC15500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

92,3

29

100,0

28

96,6

47

97,9

MILANO

1.518

85,7

1.562

88,0

1.700

91,6

1.674

90,0

LOMBARDIA

2.806

87,6

2.953

90,1

3.163

92,6

3.168

92,3

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC15500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

10

38,5

9

31,0

9

31,0

12

25,0

MILANO

473

26,7

498

28,1

473

25,5

433

23,3

LOMBARDIA

799

24,9

833

25,4

786

23,0

698

20,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS16500L

% classe 1

classe 2

76

93,8

% classe 2

classe 3

84

97,7

% classe 3

classe 4

90

98,9

% classe 4 71

98,6

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS16500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

27

33,3

20

23,3

25

27,5

16

22,2

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MIPC15500V

61-70

71-80

1

14

MILANO

122

LOMBARDI A

170 1.462

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

7

1

-

3,4

48,3

20,7

24,1

3,4

0,0

498

597

423

222

11

6,5

26,6

31,9

22,6

11,9

0,6

845

1.106

837

533

34

4,8

24,0

31,4

23,7

15,1

1,0

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS16500L

61-70

71-80

81-90

91-100

1

27

20

16

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

-

1,4

37,0

27,4

21,9

12,3

0,0

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC15500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,6

-

0,1

-

0,6

-

0,6

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,5

-

0,2

-

0,5

-

0,4

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS16500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,4

2

2,6

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC15500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

2

8,3

1

4,0

-

-

-

-

MILANO

47

3,9

23

2,8

52

4,7

33

5,0

13

7,5

LOMBARDIA

76

3,5

38

2,9

68

4,9

49

4,8

25

7,9

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS16500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

2,5

1

1,2

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC15500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

4,0

-

0,0

MILANO

104

6,2

44

LOMBARDIA

172

5,7

93

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

11,5

-

0,0

-

0,0

2,5

63

3,5

46

2,5

15

0,8

2,9

100

3,0

65

1,9

30

0,8

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS16500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

6,6

-

0,0

-

0,0

2

2,9

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di ammissione sono in linea con le difficoltà costitutive dei percorsi liceali e risultano sensibilmente superiori a quelle dei dati municipali, regionali e nazionali. Le percentuali di sospensione di giudizio risultano essere sensibilmente superiori ai dati esterni nel Classico e nelle prime classi dello Scientifico. Nell’a.s. 2013-2014 solo il 2,6% degli studenti risulta non ammesso alla classe successiva; la maggior concentrazione si registra nelle classi prime dello Scientifico. Gli allievi con sospensione di giudizio risultano il 28% degli scrutinati; i debiti formativi si concentrano soprattutto nelle classi del primo e del terzo anno di corso. Tutti gli alunni ammessi all’Esame di Stato hanno conseguito il diploma e la percentuale di coloro che hanno ottenuto il livello minimo è di gran lunga inferiore ai dati esterni. Un solo studente ha abbandonato la scuola in corso d’anno. Si registrano più trasferimenti in entrata che in uscita durante l’anno scolastico. Sia i criteri di valutazione nelle singole discipline, sia gli interventi di recupero proposti risultano funzionali a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita si registrano soprattutto nelle classi prima (probabile scelta sbagliata di indirizzo) e terza (criticità nel passaggio da biennio a triennio). Si evidenzia una distribuzione non omogenea dei debiti formativi nelle diverse sezioni (soprattutto per quanto riguarda le materie di indirizzo).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 16

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo della maggior parte degli studenti attraverso la promozione di interventi finalizzati al recupero sia a livello motivazionale che metodologico. Nonostante ci siano alcuni trasferimenti durante il corso dell’anno, sono più numerosi quelli in entrata rispetto a quelli in uscita, a testimoniare che la scuola è disponibile ad accogliere in maniera positiva alunni provenienti da altre realtà, accompagnandoli nel loro percorso non solo didattico, ma soprattutto umano e di crescita personale. Tutti gli allievi ammessi all’Esame di Stato, infine, riescono a conseguire il diploma.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPC15500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MIPC15500V

67,4

MIPC15500V

67,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

Lombardia

65,3

n/a 77,4

Nord ovest

55,8 0,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

56,7 56,7

5,6 n/a

72,4

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

61,9

-5,9

56,7

4,4

MIPC15500V - II A

61,9

-5,5

56,7

0,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPS16500L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MIPS16500L

63,6

MIPS16500L

63,6

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 -2,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

64,9 64,9

72,4

14,2 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

64,9

-2,6

64,9

12,7

MIPS16500L - II A

80,1

12,1

65,8

8,3

MIPS16500L - II B

58,5

-8,5

61,7

4,9

MIPS16500L - II C

55,1

-14,6

67,2

8,4


SNV - Scuola: MIPC15500V prodotto il :17/07/2015 14:31:45

pagina 18

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

MIPC15500V - II A

1 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

15 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

12 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

9 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

8 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

MIPC15500V

3,6

53,6

42,9

0,0

0,0

3,6

32,1

28,6

17,9

17,9

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPS16500L - II A

1

2

8

4

14

2

4

2

8

13

MIPS16500L - II B

1

28

0

0

0

1

4

7

6

10

MIPS16500L - II C

3

23

0

0

0

1

1

4

8

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIPS16500L

6,0

63,1

9,5

4,8

16,7

4,8

10,8

15,7

26,5

42,2

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPS16500L - Liceo 69,2 30,8 3,2 96,8 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a. s. 2013-2014 i risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate di matematica del Liceo Scientifico risultano superiori alle medie nazionali, del Nord ovest e della regione Lombardia; la scuola riesce ad assicurare livelli uniformi in due delle tre sezioni mentre una terza sezione, pur superando i risultati nazionali, mostra un dato meno accentuato di eccellenza. Una terza sezione del Liceo Scientifico consegue risultati superiori alla media dell’Italia e del Nord Ovest e pari per quanto riguarda i dati della Regione Lombardia. Il risultato delle prove si ritiene affidabile poiché rispecchia l’andamento abituale delle classi per l’area scientifica. I dati delle prove di matematica del Liceo scientifico risultano essere superiori a quelli di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in matematica è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a. s. 2013-2014 i risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate di Italiano risultano inferiori alle medie nazionali, del Nord ovest e della regione Lombardia per due sezioni del Liceo scientifico (dove si evidenzia un comportamento opportunistico di rifiuto della prova) e da parte del Ginnasio. Per il Ginnasio i dati sono inferiori alla media anche nelle prove di matematica. I dati delle prove di italiano non corrispondono all’andamento abituale delle classi e si ritengono non affidabili a causa di un comportamento di “cheating”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 20

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Condizionano pesantemente il giudizio complessivo gli esiti di italiano che sono “sorprendentemente� inferiori non solo alle medie nazionali, ma anche alle valutazioni scolastiche attribuite sia nel corso dell’anno di somministrazione delle prove INVALSI che in quello successivo.


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pagina 21

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di classe valutano le competenze di cittadinanza degli studenti attribuendo il voto di comportamento sulla base di criteri di valutazione comuni e condivisi. Tali criteri contemplano il rispetto del regolamento d’Istituto; la condivisione della proposta educativa e la partecipazione al dialogo educativo; il comportamento responsabile e corretto (durante l’attività didattica, nella collaborazione con gli insegnanti, nel rispetto dei compagni del gruppo classe, nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e del materiale della scuola); la frequenza alle lezioni e la puntualità agli orari della giornata; l’impegno di studio e la partecipazione all’attività didattica; il rispetto degli interventi delle autorità scolastiche e delle comunicazioni disciplinari ai genitori. Nell’a. s. 2014/2015 tra gli studenti scrutinati a giugno il voto di comportamento risulta nella sua globalità così ripartito: 250 con il 10, 166 con il 9, 4 con l’8, 2 con il 7. Un secondo strumento di valutazione delle competenze di cittadinanza è l’attribuzione del credito scolastico e formativo che include attività complementari e integrative all’interno della scuola, ma anche attività svolte all’esterno come esperienze di volontariato sociale e missionario (Croce rossa, Amici del Sidamo, SFA, animazione presso gli oratori, partecipazione alle attività del MGS). Dai dati di segreteria risulta che circa il 25% degli allievi ha presentato una certificazione inerente a tali attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là del voto di comportamento, manca uno strumento comune che permetta di valutare le competenze di organizzazione e di autonomia nella organizzazione dello studio e la capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, verificando l’efficacia degli interventi effettuati da parte del corpo docenti. Manca un percorso strutturato propedeutico alla stesura della tesina con la quale lo studente si presenta all’Esame di Stato partecipando in forma responsoriale e propositiva all’esperienza didattica (contenuti, valutazione, metodologia e tempistica).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte di una qualità elevata dei legami sociali presenti nella comunità educativa si segnala il limite di un indice eccessivamente sintetico di valutazione dei comportamenti (voto di condotta e credito formativo). Inoltre il coinvolgimento degli studenti dell’ultimo anno nella realizzazione della tesina può essere ulteriormente qulificato con una metodologia piÚ strutturata.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPC15500V 100,0 MILANO 57,2 LOMBARDIA 54,3 ITALIA 50,5 Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS16500L MILANO LOMBARDIA ITALIA

95,4 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPC15500V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

40,0

20,0

40,0

30,0

30,0

76,5

11,8

11,8

85,7

14,3

0,0

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPC15500V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

20,0

40,0

40,0

10,0

50,0

70,6

11,8

17,6

42,9

42,9

14,3

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS16500L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

11,1

11,1

57,7

19,2

23,1

72,7

21,2

6,1

33,3

33,3

33,3

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS16500L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

11,1

11,1

61,5

11,5

26,9

75,8

12,1

12,1

100,0

0,0

0,0

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

pagina 25


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pagina 26

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIPC15500V MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 24 92,3 2 7,7 18.841 68,8 8.542 31,2 52.829 66,6 26.477 33,4 346.225 70,4 145.616 29,6

MIPS16500L MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 87,1 9 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26 27.383 79.306 491.841

TOTALE 12,9 31,2 33,4 29,6

70 27.383 79.306 491.841


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pagina 27

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIPC15500V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIPS16500L - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 22 91,7 2 100,0 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 60 98,4 6 66,7 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPC15500 V

liceo classico

7

8

9

1

4

3

MILANO

42

175

LOMBARDI A

64

276

773

3.388

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4

-

6,7

26,7

20,0

20,0

26,7

0,0

490

658

279

121

2,4

9,9

27,8

37,3

15,8

6,9

816

1.195

545

277

2,0

8,7

25,7

37,7

17,2

8,7

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS16500L liceo scientifico

7

8

9

10

2

14

28

25

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

4

2,3

16,3

32,6

29,1

15,1

4,7

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPC15500V 25 5 20,0 43 5 11,6 23 4 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

17,4 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPC15 500V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

20,0

0,0

60,0

20,0

0,0

20,0

0,0

40,0

20,0

20,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

0,0

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

44,4

22,2

0,0

MIPC1550 0V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,3

0,0

100,0

0,0

0,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

42,9

0,0

14,3

42,9

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPC15500V 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 28,6 71,4 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC15500V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

50,0 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC15500V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

66,7 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC15500V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

14,3 46,0 44,1 48,9

pagina 30

Istituto: MIPC15500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 0,0 12,5 0,0 0,0 12,5 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIPC15500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 71,4 0,0 0,0 0,0 0,0 14,3 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIPC15500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 16,7 0,0 0,0 0,0 16,7 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS16500L 58 11 19,0 77 11 14,3 73 14 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

0,0 0,0 0,0 0,1

19,2 37,6 38,8 35,0


SNV - Scuola: MIPC15500V prodotto il :17/07/2015 14:31:45

pagina 31

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS165 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,1

18,2

27,3

27,3

18,2

0,0

18,2

0,0

45,5

36,4

0,0

0,0

28,6

0,0

7,1

50,0

14,3

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

31,2

31,2

6,2

MIPS1650 0L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,2

0,0

38,5

26,9

7,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,9

0,0

56,0

8,0

4,0

32,0

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attivitĂ economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS16500L 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS16500L - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

37,5 43,3 45,2 48,2

Istituto: MIPS16500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 6,2 31,2 0,0 0,0 0,0 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

8,0 6,8 5,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1


SNV - Scuola: MIPC15500V prodotto il :17/07/2015 14:31:45

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPS16500L - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

26,9 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPS16500L - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

68,0 46,0 44,1 48,9

pagina 32

Istituto: MIPS16500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,8 3,8 15,4 0,0 0,0 23,1 17,6 16,9 13,5

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIPS16500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 8,0 8,0 0,0 0,0 4,0 17,8 17,7 12,7

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

10,0 8,1 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti, dopo aver conseguito il diploma, La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui si immatricola nei percorsi universitari (100% al liceo classico e risultati a distanza degli studenti nei successivi percorsi di 95,4% al liceo scientifico per l’a. s. 2012/2013). Per quanto studio e di avviamento al mondo del lavoro. riguarda i crediti conseguiti, i dati relativi ai diplomati nell’a. s. 2010/2011 evidenziano le seguenti tendenze: I anno di corso: per il liceo classico: nell’area sociale-umanistica l’80% degli studenti ha conseguito più della metà dei CFU, mentre nell’area sanitario-scientifica il 40% (nel secondo anno si registra una leggera flessione). Per il liceo scientifico: nell’area scientifico – sanitaria tale dato si assesta al 70%, mentre nell’area socialeumanistica al 50% (sorprendentemente nel secondo anno si registra una sensibile crescita). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte di buoni risultati sulla percentuale dei crediti conseguiti da parte dei diplomati dellâ&#x20AC;&#x2122;a.s.2010/2011, si evidenzia che la scuola non ha uno strumento per monitorare in maniera sistematica gli esiti dei percorsi di studio e di lavoro successivi al diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 Medio - basso grado di 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIPC15500V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,8

75,1

Si

81,5

73,4

Si

83,1

76,3

Si

75,8

68,6

Si

73,4

63,3

Si

57,3

53,2

Si

66,1

66,7

Si

74,2

61,2

No

13,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è stato elaborato all’interno dei vari dipartimenti disciplinari ed è la sintesi di obiettivi educativi e didattici in una programmazione che tiene conto delle articolazioni della riforma (primo e secondo biennio, quinto anno ), di metodologie e di attività didattiche attente ai cambiamenti culturali, di modalità di verifica (anche del comportamento) coerenti con le delibere del Collegio docenti e con la “missione” di trasmettere la cultura cristiana e scientifica all’interno dei vari saperi. Il progetto educativo viene declinato attraverso attività di ampliamento dell’offerta formativa sia curricolari (potenziamento didattico, attività laboratoriale, educazione all’affettività e alla salute) che extracurricolari (cineforum, attività teatrale, corsi in preparazione alle certificazioni internazionali per la lingua inglese PET, FIRST, CAE, corso per l’ECDL, moduli di orientamento). Rientra nel curricolo d’istituto e nel POF il percorso di educazione alla fede, che prevede attività quali: accoglienza nel “buongiorno”, celebrazioni eucaristiche, esercizi spirituali, vacanze comunitarie, incontri formativi, forme di volontariato. Gli insegnanti progettano il percorso didattico in armonia con il curricolo di istituto, in sinergia con il consiglio di classe e tenendo conto dei prerequisiti rilevati. In tutte le classi finali sono attivati moduli in lingua inglese (CLIL) nelle forme previste dal Ministero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche), vista anche la mancanza di indicazioni precise provenienti dal Ministero, non sono state ancora ben definite all’interno del Collegio docenti e sono lasciate alla progettazione didattica dei dipartimenti e dei singoli docenti all’interno dei consigli di classe. Non sono state ancora messe a fuoco in modo sistematico le competenze che i vari percorsi disciplinari e le varie attività extracurricolari sono chiamate a promuovere in sinergia e coerentemente con i contenuti e le metodologie degli indirizzi di studio.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,6 Medio - basso grado di 14,5 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:MIPC15500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,9

83,4

Si

67,7

57

No

42,7

39

Si

75

66

Si

75

53,5

Si

93,5

88,3

Si

85,5

77,8

Si

76,6

66,2

No

12,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del Collegio docenti operano 10 dipartimenti disciplinari che lavorano in continuità verticale e condividono criteri comuni di valutazione: italianistica, lingue classiche, lingua e cultura latina nel liceo scientifico, lingua e cultura inglese, matematica, fisica, scienze naturali, storia e filosofia, disegno e storia dell’arte, scienze motorie. Sono in corso di rivisitazione i “curricola” disciplinari in ciascun dipartimento. I docenti utilizzano modelli comuni per la programmazione didattica. Annualmente i docenti analizzano le scelte adottate e verificano come la progettazione didattica ha realizzato percorsi di recupero e di approfondimento.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele si limita spesso a rilievi di carattere teorico e non approda a prove di verifica condivise, sia nei contenuti che nelle valutazioni (ad eccezione delle simulazioni delle prove dell’Esame di Stato). Manca un momento di verifica finale all’interno dei dipartimenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,8

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 49,9

8,1

7,5

41,1

42,6


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,7

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 61

12,1

7,6

28,2

31,4


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71

Situazione della scuola: MIPC15500V

Riferimento Nazionale % 64,2

6,5

5,4

22,6

30,4

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il voto della singola disciplina misura il livello di conoscenze, capacità e competenze raggiunto dall’allievo. Il voto di comportamento ha una valenza formativa e tiene conto del rispetto del Regolamento di Istituto, della frequenza alle lezioni, della puntualità agli orari, dell’impegno di studio e della partecipazione all’attività didattica. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti, umanistico e scientifico, espressi in griglie deliberate dal Collegio docenti. Essi usano strumenti diversificati per la valutazione (prove strutturate, semistrutturate, colloquio orale, interrogazione scritta, componimento, traduzione, esercitazione, questionari, relazione di pertinenza). I docenti dell’ultimo anno somministrano verifiche per classi parallele simulando le prove dell’Esame di Stato e le valutano sulla base di griglie condivise, strutturate come rubriche di valutazione. Il Collegio docenti progetta e realizza interventi didattici specifici e sistematici a seguito delle valutazioni intermedie e finali (ad esempio sportelli didattici, attività di doposcuola, giornate di fermo-programmi, corsi di recupero).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di valutazione comuni per classi parallele si limitano alle simulazioni durante l’ultimo anno. I dipartimenti stanno predisponendo strumenti condivisi per l’accertamento dei livelli in ingresso, intermedi e finali ad ogni anno scolastico. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo al termine del primo biennio e nel caso dei corsi di preparazione alle certificazioni internazionali di lingua inglese (PET, FIRST, CAE) o di informatica (ECDL). Inoltre promuove la partecipazione degli studenti alle prove per la certificazione nazionale di latino. Non vengono utilizzati in modo diffuso strumenti quali le prove di valutazione autentiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La qualitĂ del lavoro di programmazione di alcuni dipartimenti e le sinergie presenti nel collegio docenti sui temi della valutazione, motivano la scelta del livello 5, anche se su alcune questioni (valutazione autentica, competenze trasversali e prove per classi parallele) rimangano aperti dei fronti di lavoro.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MIPC15500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 24,2 Orario ridotto 42,7 Orario flessibile 33,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIPC15500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPC15500V modalità) modalità) modalità) Si 76,6 70,2 No

46,8

35,4

No

8,1

7,1

No

20,2

16,6

No

2,4

11,9


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIPC15500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPC15500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,3

73,6

Si

66,9

61,8

No

8,9

8,2

Si

12,1

12

No

0

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni I punti di debolezza si concentrano sulla strumentazione sono state calibrate nella loro flessibilità sulle esigenze di didattica, in particolare per quanto concerne l’utilizzo delle apprendimento degli studenti. nuove tecnologie informatiche e dei supporti multimediali. Per quanto compete gli spazi laboratoriali vi sono figure di riferimento sia per il laboratorio di chimica che di fisica. Per usufruire di questi laboratori c’è la possibilità di suddividere la classe organizzandosi con figure di supporto. Anche per gli impianti sportivi, articolati in più spazi, vi è un coordinatore che si prende cura dell’aggiornamento dei materiali. Tutti i destinatari possono fruire in egual misura di questi spazi. Le attività didattiche curricolari (mattutine) sono integrate da corsi pomeridiani di inglese e di informatica, da sportelli promossi dagli insegnanti e su richiesta degli studenti, da attività di studio pomeridiano (individuale e a piccoli gruppi), da attività culturali e sportive, ludiche e formative. I momenti di ricreazione sono per la pedagogia salesiana un’occasione irrinunciabile di incontro e di dialogo tra insegnanti e studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha una sua metodologia di insegnamento, frutto di una tradizione pedagogica e didattica consolidata, corrispondente agli indirizzi di studio e alle nuove sensibilità culturali. Attraverso numerosi corsi di aggiornamento proposti dall’istituto o frequentati a scelta dai singoli docenti si è attivata una sperimentazione in itinere di metodologie innovative legate all’uso delle nuove tecnologie, alla didattica laboratoriale e per competenze, all’insegnamento di discipline non linguistiche in inglese (CLIL).

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Essendo la strumentazione digitale limitata ad alcune aule e laboratori non è ancora possibile attivare una didattica specifica d’insieme. Pertanto risulta difficile coinvolgere i consigli di classe in un lavoro di programmazione e di valutazione che tenga conto di queste innovazioni.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPC15500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V % 100 n.d. n.d. 43,5 48,3 n.d. 44 34,3 n.d. 55,9 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPC15500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V % n.d. 100 n.d. 61,5 n.d. 53,1 n.d. 50,5

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPC15500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,7 50,2 Azioni costruttive n.d. 30 28 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPC15500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 56,3 54,8 Azioni costruttive 14 26,4 27,3 Azioni sanzionatorie 29 42,2 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MIPC15500V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V %

Riferimento Nazionale %

0

3,7

2,2

0

3,2

2

0

2

1,6

0

1,5

1,5

0,96

2

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MIPC15500V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V % 16,32

20,5

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIPC15500V MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIPS16500L MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 19,4 33,3 41,2 37,9 43,7 53,8 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 55,3 62,4 56,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,2 30,6 36,1 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 39,7 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il focus della missione della scuola è quello di accompagnare Devono ancora essere elaborate strategie di recupero per quegli agli apprendimenti attraverso la relazione educativa e di far allievi, soprattutto delle classi inferiori, che specie per motivi crescere nella relazione educativa attraverso gli apprendimenti. famigliari presentano tratti sintomatici al limite della devianza. In questo circolo virtuoso il sistema preventivo di S. Giovanni Bosco è la magna charta di riferimento. Le figure di riferimento e di mediazione educativa, i regolamenti e le iniziative formative convergono alla realizzazione di questo mandato. Tra le azioni più significative che vengono promosse si segnalano: gli esercizi spirituali, i viaggi d’istruzione, le uscite didattiche, le giornate sportive, la giornata dell’apprendimento cooperativo, il laboratorio teatrale, i gruppi di studio pomeridiano, il volontariato sociale e missionario, la collaborazione tra allievi e insegnanti negli open day. In collaborazione con il COSPES è attivo uno sportello di ascolto settimanale, in orario curricolare, per coloro (studenti, genitori e insegnanti) che avessero motivo di richiederlo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’alto profilo educativo che la dimensione relazionale promuove, grazie a una tradizione pedagogica in atto, motiva la scelta del livello 5, nonostante alcuni elementi di fragilità inerenti all’uso limitato degli spazi laboratoriali e all’utilizzo frammentario delle nuove tecnologie dovuto anche a una infrastruttura in aggiornamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Compatibilmente con gli indirizzi di studio e i livelli di apprendimento da essi richiesti e le risorse dei soggetti implicati, la prassi didattica è inclusiva. Gli strumenti che rendono possibile ed efficace tale prassi sono: la presenza del referente d’istituto per la stesura e il monitoraggio dei PDP degli studenti DSA e BES; gli interventi, previsti dal dispositivo valutativo, di analisi della situazione scolastica da parte delle figure di riferimento (Coordinatore di classe, Consigliere scolastico, Coordinatore delle attività didattiche); sportello psicologico e test psico-attitudinali per l’orientamento affidati al Centro di psicologia clinica ed educativa (COSPES MIilano); studio cooperativo pomeridiano con tutoraggio di docenti per lo svolgimento dei compiti domestici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigua e impreventivabile domanda sulla scuola da parte di famiglie non italiane spiega il perché della mancata proposta di attività didattiche interculturali e di percorsi di lingua italiana per stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MIPC15500V Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 8,7 9,0 6,9

8 8 70,2 71,7 63,2

MIPS16500L Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 8,7 9,0 6,9

8 8 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIPC15500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45,2

45,5

Si

13,7

13

Si Si Si Si

64,5 79 45,2 53,2

50,7 70,6 34 49,7

Si

60,5

40,3

No

20,2

11,3


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIPC15500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

39,5

40,3

Si

21,8

16,1

Si

30,6

30,2

Si

67,7

55,8

Si

50,8

45,7

Si

62,1

54,7

Si

73,4

61

No

8,9

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa due terzi di alunni presenta difficoltà di apprendimento in almeno una disciplina, che rendono necessari corsi ed interventi di recupero. Ogni consiglio di classe attiva corsi di recupero specifici a seguito dei momenti di valutazione prescritti. Ad integrazione della valutazione sommativa i corsi di gennaio si concludono con una prova di verifica. I corsi di giugno-luglio sono propedeutici alla prova di assolvimento del debito formativo. Ogni docente nella sua programmazione prevede interventi di recupero (comprensivi di prove di verifica) che può attuare in itinere o mediante sportelli pomeridiani. In merito all’efficacia di tali interventi si riporta la percentuale dei debiti formativi attribuiti dai consigli di classe di fine pentamestre dell’a.s. in corso che si attesta intorno al 30 %. Nel calendario scolastico vi sono delle giornate di “fermo programmi” nelle quali le attività di potenziamento, predisposte per gli allievi che non hanno né corsi, né prove, sono simultanee alle attività di recupero. A queste si aggiungono proposte di approfondimento per tutti gli studenti secondo l’esemplificazione che segue: percorsi opzionali pomeridiani (visite guidate alle mostre artistiche della città di Milano); partecipazione a iniziative sociali, a spettacoli teatrali, a conferenze culturali in orario curricolare, a progetti (“Olimpia”) e tornei sportivi (campionati studenteschi), a Olimpiadi di Fisica, di Matematica, di Italiano, a Certamina di Latino e Greco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corso di recupero attivato dopo il primo trimestre, alla ripresa delle lezioni di gennaio, risulta essere oneroso nell’economia generale del consiglio di classe (studenti compresi) impegnato nell’attività ordinaria. Le attività di potenziamento non sono sempre inerenti ai processi didattici e non rientrano nella valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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A fronte di un dispositivo di recupero e di potenziamento che, specialmente nel fermo programmi di gennaio, presenta non poche perplessità (esiguità delle ore di recupero da una parte, proposte di carattere riempitivo dall’altra), si intende mettere in luce che l’intera dinamica formativa è sensibilizzata nel riconoscere e sostenere l’inclusione, come anche nel promuovere e stimolare l’eccellenza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIPC15500V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

44,6

40,6

Si

35,8

27,7

Si

91,2

82,6

Si

60,1

43,1

Si

41,9

32

No

44,6

33,4

No

14,9

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La formazione delle classi in ingresso è affidata al pedagogista referente d’istituto il quale nel comporle si avvale dei seguenti strumenti: i rilievi valutativi della scuola di provenienza (SS I°); i risultati dei test di orientamento somministrati dal COSPES; eventuali restituzioni del Direttore in seguito ai colloqui di ammissione; una equilibrata distribuzione degli allievi provenienti dal plesso scolastico onnicomprensivo. La continuità educativa nel passaggio dalla SS I° è sollecitata dagli Open day organizzati internamente e dalla partecipazione di alcuni nostri referenti (docenti e studenti) agli Open day promossi dalle SS I° stesse. Una particolare attenzione nel coordinamento con le attività didattiche della SSI° è rivolta agli studenti provenienti dal nostro plesso scolastico, per i quali si attivano le seguenti iniziative: presentazioni dei percorsi didattici e dei profili formativi alle classi terze da parte di insegnanti referenti; partecipazione ad ore di lezione delle discipline caratterizzanti il curriculum dei licei per allievi delle terze SS I°; corso propedeutico all’apprendimento del Latino tenuto da un docente del liceo. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nelle fasi di passaggio non è sistematico, ma puntuale per quelle situazioni che evidenziano aspetti di disagio. Nella globalità questi interventi risultano efficaci.

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Nonostante un primo approccio tra i dipartimenti di matematica e di inglese delle rispettive scuole interne all’istituto, gli incontri tra i docenti dei due ordini per la condivisione dei criteri valutativi e delle competenze (in uscita e in entrata) sono frammentari, sporadici e lasciati alla libera iniziativa personale. Anche gli incontri e i contatti con le scuole secondarie di I° del territorio non sono frequenti

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIPC15500V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC15500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,8

46,8

Si

64,9

44,7

Si

39,9

34,8

Si

93,2

83,5

No

28,4

14,1

Si

54,7

45,7

No

70,3

52,1

No

18,9

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutta la prassi formativa ha una forte valenza orientativa e punta a far sì che il soggetto interessato comprenda se stesso attraverso l’esercizio delle proprie inclinazioni. Negli ultimi due anni di corso per preparare gli allievi ad entrare più consapevolmente nel mondo delle università il referente delle attività di orientamento propone incontri con docenti universitari ed ex allievi frequentanti i diversi atenei del territorio. La scuola favorisce la partecipazione agli open day universitari, informando opportunamente gli allievi. Ulteriori strumenti finalizzati a scelte specifiche sono: la possibilità di accedere allo sportello scuola - lavoro del CNOSFAP, la consulenza psicologica fornita dal COSPES, i colloqui in itinere con finalità di riorientamento con le figure di sistema della scuola, la vacanza studio all’estero con possibilità di stage.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un riferimento nel POF al processo di alternanza scuola – lavoro. L’attività di riorientamento, specie nel primo biennio, di allievi in difficoltà scolastica patisce una limitata collaborazione con scuole caratterizzate da un’offerta formativa differente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola sia in via di consolidamento, le attivitĂ di continuitĂ e di orientamento sono strutturate, in modo da permettere agli studenti di approdare con una certa linearitĂ a scelte universitarie consapevoli e attinenti alle loro inclinazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione di istituto con le sue priorità è definita tramite i seguenti documenti: Progetto educativo della pastorale salesiana (PEPS), Regolamento di riordino dei licei (DPR n.89 del 15 marzo 2012, art.2), Progetto educativo d’istituto (PEI), Piano dell’offerta formativa (POF), Regolamento di istituto per gli allievi (RIPA). Il calendario scolastico declina rendendole note le strategie inerenti alla missione che i soggetti implicati intendono attuare. Il PEPS è uno strumento di studio che istruisce le pratiche formative nel solco del carisma salesiano e nel confronto con le nuove sensibilità giovanili. L’articolo 2 del DPR indica le linee fondamentali che i licei devono seguire nel sistema scolastico italiano. Il PEI costituisce l’orizzonte culturale e sociale in cui si è sviluppata e si rinnova l’identità della scuola salesiana a Milano, presentando la proposta e la comunità educative. Il POF raccoglie e articola la proposta didattica, pedagogica, culturale, spirituale e associativa che definisce la fisionomia della scuola anno per anno. PEI, POF e Calendario sono pubblicati sul sito della scuola e vengono consegnati alle famiglie durante l’assemblea di inizio anno. Il colloquio orientativo con il Direttore dell’Opera con le famiglie che fanno domanda di preiscrizione è uno strumento preliminare di condivisione della missione educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il PEI non viene aggiornato di anno in anno. Non sono previste fasi di concertazione con il territorio e gli enti locali. Il collegio docenti non viene coinvolto in tutte le dinamiche che competono l’elaborazione e la verifica del POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli organi collegiali si riuniscono in base ad un calendario fissato all’inizio dell’anno scolastico che risponde alle esigenze gestionali della scuola: con cadenza settimanale il consiglio della comunità educativa pastorale (CCEP); con cadenza bimestrale il collegio docenti e i consigli di classe; ogni tre mesi i dipartimenti e il consiglio di istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di verifica che fanno capo agli organi collegiali (in particolare al CCEP), non sempre sono attenti a curare le sinergie che devono essere presenti in un progetto pastorale salesiano. Il PEI va aggiornato in relazione all’attività dei dipartimenti disciplinari.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore No 17,6 18 Collegio dei docenti Si 80,4 71,4 Consiglio di istituto No 18,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 15,5 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,9 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,9 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V Si 21,6 No 62,8 No 23,6 No 0

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

No

39,9

40,6

No

17,6

17,1

No

4,1

2

No

0,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore No 2,7 3,3 Collegio dei docenti Si 70,3 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 47,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 19,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: MIPC15500V prodotto il :17/07/2015 14:31:45 Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V Ente gestore No 2,7 Collegio dei docenti No 62,2 Consiglio di istituto No 3,4 Consigli di classe/interclasse Si 29,1 Il Coordinatore delle attivita' No 10,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 33,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6

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Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore Si 5,4 2,5 Collegio dei docenti Si 95,3 89,8 Consiglio di istituto No 4,7 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 15,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,5 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore Si 29,7 27,2 Collegio dei docenti No 35,8 37,1 Consiglio di istituto No 14,2 16 Consigli di classe/interclasse No 1,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore Si 98 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 17,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,4 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,7 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore No 4,1 2,8 Collegio dei docenti No 53,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,7 1,8 Consigli di classe/interclasse No 21,6 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 41,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 13,5 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:MIPC15500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V Ente gestore Si 29,7 25 Collegio dei docenti No 46,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,7 4 Consigli di classe/interclasse No 2 3 Il Coordinatore delle attivita' No 42,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 25 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,2 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIPC15500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC15500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

8,8

6,6

n.d.

44,4

38,3

100

43,9

52,7

n.d.

6,3

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti all’interno del corpo docenti e del personale ATA è ben definita sia nei ruoli che nei tempi. Ogni componente del sistema scuola conosce le sue mansioni prima dell’inizio delle attività. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione non è rilevante in quanto vengono coperte da insegnanti interni preferibilmente dello stesso consiglio di classe. Il personale ausiliario fa capo a un servizio esternalizzato affidato a una ditta convenzionata in seguito a gara d’appalto. La scelta delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa è affidata al dialogo tra il CCEP e il collegio docenti. La definizione dell’articolazione oraria, vista la complessità delle componenti educative dell’opera, fa capo al Direttore. La scelta dei criteri di ripartizione dei fondi e di formazione delle classi in ingresso spettano all’ente gestore e al CCEP. La scelta delle metodologie didattiche è compito del collegio docenti e del consiglio di classe. I dipartimenti insieme al CCEP coordinano l’elaborazione dei metodi didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che la scelta dei temi dell’aggiornamento degli insegnanti spetti all’ente gestore e al CCEP limita la forza propositiva del collegio docenti. Manca la verifica puntuale sui contenuti del curricolo progettati dai dipartimenti e realizzati dai consigli di classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative hanno determinato un’allocazione non Il costo economico di questi progetti pesa per la maggior parte irrilevante di risorse su diversi progetti che si possono sul contributo delle famiglie. classificare in ordine alla rilevanza formativa e al contributo economico a carico delle famiglie. Progetti prioritari: viaggi d’istruzione, esercizi spirituali, studio assistito, potenziamento linguistico nelle classi del biennio con insegnante madrelingua. Progetti di interesse personale: Certificazioni linguistiche (PET, FIRST, CAE), Cineforum, ECDL, Torneo calcistico Carol Woytila, Laboratorio teatrale, Vacanza a Cesenatico, Vacanza sulla neve a Carisolo, Scuola formazione animatori (SFA). Di questi progetti solo una parte viene coperta economicamente dall’ente gestore: potenziamento linguistico, Trofeo Woytila, Laboratorio Teatrale e SFA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il peso specifico dei punti di forza in relazione all’orientamento strategico e all’organizzazione della scuola permette l’attribuzione di eccellenza a fronte di alcuni elementi puntuali di fragilità peraltro già in via di rettifica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIPC15500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPC15500V 1

3,2

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIPC15500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPC15500V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,2 7,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

23

13,7

0

13,5

7,9

1

36,5

18,8

0

37,2

24

0

13,5

8,3

0

0

0,1

0 0

3,4 14,2

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione dei docenti la scuola ha promosso interventi puntuali e percorsi strutturati. Tra i primi segnaliamo: apertura del Direttore ad ogni collegio docenti su temi carismatici (lavorare insieme, l’assistenza salesiana in cortile, criteri di valutazione); giornata di formazione per i docenti delle scuole salesiane dell’Ispettoria lombardo – emiliana (le tematiche affrontate sono relative alla sociologia dell’adolescenza e alla didattica digitale); giornata di Formazione agli studi umanistici (le sfide che l’attualità pone agli insegnanti di lingue e letterature antiche); momento spirituale in preparazione alla Pasqua; convegno ispettoriale sulla pastorale vocazionale nella scuola (per i consigli direttivi delle CEP). Tra i percorsi strutturati si rilevano: corso ispettoriale di formazione alla didattica digitale, articolato per gruppi disciplinari; corso di approfondimento linguistico con insegnante madrelingua propedeutico al CLIL; formazione preliminare all’uso del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune di queste proposte (didattica digitale) non rispondono ad una progettazione didattica organica, altre (corso di Inglese) sono limitate al coinvolgimento di alcuni tra i docenti. Si registra una certa fatica nel formulare una strategia formativa complessiva di lungo periodo, che rischia di esprimersi in interventi frammentati ed estemporanei.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Direttore, in dialogo con il Preside, pondera le motivazioni Non tutti gli elementi che emergono dai curricula vengono per assumere il personale, tramite l’esame del curriculum e un valorizzati nell’assegnazione degli incarichi. colloquio di lavoro. Al termine del’anno scolastico, in un momento di verifica e di confronto con gli insegnanti, la Direzione, in dialogo con la Presidenza, rinnova l’assegnazione delle cattedre. Vengono tenute in considerazione anche competenze specifiche della nostra offerta formativa, quali l’accompagnamento pedagogico secondo lo spirito salesiano. Le attività specifiche per cui sono richieste tali competenze sono: il momento introduttivo della giornata (Buongiorno), la gestione del coro e la cura liturgica delle celebrazioni, l’animazione sportiva e l’organizzazione del tempo libero, le proposte di volontariato, i corsi e le attività extracurricolari inerenti al POF, il servizio di guida durante i viaggi di istruzione. Le attività di laboratorio (fisica, chimica, informatica e drammaturgia) mettono in luce competenze specifiche interne ma anche esterne al collegio docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPC15500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPC15500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,9

39,9

Si

37,8

30,1

Si

25,7

26,2

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,2 76,4 51,4 76,4 34,5 37,2 33,8 72,3

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 argomenti)

Situazione della scuola: MIPC15500V

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi che lavorano sulle seguenti tematiche: criteri comuni per la valutazione degli studenti (dipartimenti disciplinari DS), curricolo verticale (DS), competenze in ingresso e in uscita (DS), accoglienza e orientamento (CCEP), raccordo con il territorio (CCEP), piano dell'offerta formativa (CCEP), temi disciplinari (DS), temi multidisciplinari (gruppo CLIL), continuità e inclusione (CCEP). Ogni dipartimento ha un segretario che ha la funzione di verbalizzare quanto si propone (griglie di valutazione, curricola verticali e qualche prova finale parallela).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dei gruppi di lavoro non mancano resistenze a una metodologia condivisa nel fare didattica. Mancano strumenti sistematici di condivisione come ad esempio le prove parallele d’ingresso, intermedie e finali. In merito ai temi e alle prassi che richiedono la multidisciplinarietà (tesina d’esame) il confronto tra dipartimenti è limitato ad alcuni sporadici interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte della qualità delle iniziative di formazione che attestano la buona valorizzazione delle molteplici risorse umane di cui il corpo docente è dotato, emerge qualche fatica nella condivisione e nella messa in atto di strategie didattiche disciplinari e soprattutto pluridisciplinari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 41,9 41,9

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

12,8

5,8

3,4

1,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 89,5 7 3,5

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,4 Bassa apertura 3,5 Media apertura 8,1 Alta apertura 64 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:MIPC15500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC15500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

14,9 23

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

n.d.

11,5

5,1

n.d. n.d. n.d. n.d.

2,7 3,4 23,6 5,4

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIPC15500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC15500V per motivo) per motivo) n.d.

4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

n.d.

12,2

3,7

n.d.

48,6

29,3

n.d.

4,1

2,8

n.d.

9,5

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIPC15500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC15500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

12,8 16,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2

n.d.

29,1

13,9

n.d.

12,2

6,8

n.d.

4,7

2,7

n.d.

8,1

6,6

n.d.

6,8

4,8

n.d.

1,4

1

n.d. n.d.

4,7 8,1

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIPC15500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V Si 25 Si 45,9 Si 10,1 Si 33,8 Si 38,5 Si 30,4

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

Si

37,8

30,1

No

27,7

20,4

No

23

12,3

No No

14,2 10,1

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPC15500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPC15500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 51,4 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPC15500V MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS16500L MILANO LOMBARDIA ITALIA

X 90,0 91,0 89,0

9,0 8,0 10,0

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 47,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,5 Numero di convenzioni 22,3 medio-basso Numero di convenzioni 12,2 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,7

Situazione della scuola: MIPC15500V %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIPC15500V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V % n.d.

Riferimento Nazionale %

16,7

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I soggetti esterni con i quali la scuola collabora in ordine all’offerta formativa sono: le scuole salesiane dell’ispettoria lombardo - emiliana limitrofe, università ed enti di ricerca del territorio (Accademia delle belle arti di Brera, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano), enti di formazione accreditati (COSPES, British Council), soggetti privati (Bayer), associazioni sportive (Social-OSA), associazioni cooperative (CAMEN), agenzie di viaggio (Interstudio viaggi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non è inserito in alcuna rete di scuole e non partecipa a strutture di governo territoriale. Il canale duale scuola-lavoro è solo in fase di progettazione e limitato a esperienze estive di studio e lavoro all’estero attivate in collaborazione con agenzie di viaggio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIPC15500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC15500V % 100,00

37,2

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 Medio - basso livello di 51,1 partecipazione Medio - alto livello di 36 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: MIPC15500V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0,7 Medio - basso coinvolgimento 7,4 Medio - alto coinvolgimento 72,3 Alto coinvolgimento 19,6

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e sostiene il coinvolgimento delle famiglie Il registro elettronico è in fase di implementazione. valorizzando le competenze inerenti all’offerta formativa (cfr. Borsa di studio Viva la Vida!). Inoltre organizza laboratori di formazione dei genitori affidando agli stessi, compiti di animazione e partecipazione. Infine dà ampio spazio di protagonismo ai genitori nei momenti informali di incontro, specie in occasione delle feste natalizie e di fine anno scolastico. La comunicazione con le famiglie è regolata puntualmente tramite un libretto scolastico, incontri strutturati (assemblee d’interclasse, di classe e colloqui personali) a corollario dei momenti di valutazione e anche attraverso il sito web della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte del fatto che la scuola non è in rete e non ha forme di raccordo politico formalizzate con il territorio, il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie alla proposta formativa sono significative soprattutto nei momenti informali e nei gesti della solidarietà .


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Esecuzione consapevole e rigorosa delle prove standardizzate nazionali

Riduzione delle difformità rispetto alla valutazione sommativa scolastica. Equiparazione dei risultati di Italiano al dato regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Promozione di una modalità di Messa in atto di un percorso studio autonoma, responsabile strutturato propedeutico alla e scientifica stesura della tesina (contenuti, valutazione, metodologia e tempistica).

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità cade su due nuclei strategici della didattica del primo biennio e del triennio che richiedono da parte sia del corpo docente che degli allievi la messa a punto di un processo di miglioramento. In particolare la messa a fuoco della preparazione delle prove INVALSI è nella prospettiva di un lavoro sempre più condiviso tra le classi parallele in vista delle prove dell’Esame di Stato, in modo particolare sulle materie di indirizzo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di prove condivise sulle materie di indirizzo (Italiano, Matematica, Fisica, Greco e Latino)

Potenziamento dell’infrastruttura tecnologico-digitale a favore di una didattica inclusiva dei nuovi linguaggi


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Inclusione e differenziazione

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Attività di recupero in itinere per le materie di indirizzo, con sospensione di programma e ripresa dei temi sviluppati nel primo trimestre

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In merito alle prove standardizzate nazionali si ritiene strategico elaborare prove per classi parallele e interventi di recupero differenziati sulle materie di indirizzo. Riguardo alla realizzazione della tesina dell’ultimo anno di corso si individuano alcuni strumenti propedeutici alla convergenza tra il lavoro autonomo, la valutazione autentica e l’utilizzo della multimedialità.


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