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Rapporto Autovalutazione Scuola PRANDONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIC809002 I.C. COMO LAGO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

COIC809002 COEE809014 VA VB COEE809025 V UNICA COEE809036 V UNICA COEE809047 V UNICA COEE809058 V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC809002 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC809002 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC809002 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende un territorio esteso e differenziato, con rilevanti differenze anche nella popolazione scolastica. L'invalsi ha catalogato “alto” il background familiare di provenienza degli alunni, per l’anno 2013-2014: anche l’analisi condotta dalla scuola sui questionari compilati dalla famiglie degli ultimi due anni, rivela un numero di famiglie con livello di istruzione medio-alta maggiore della media regionale (genitori diplomati e laureati sono circa il 20% in più) . Al livello di istruzione corrisponde una buona percentuale di genitori occupati in professioni qualificate e un numero di genitori disoccupati leggermente inferiore alla media regionale. Entrambi i fattori concorrono a definire un contesto con minor rischio di abbandono scolastico ma tale situazione è caratteristica delle sole scuole ubicate nel capoluogo e nell’immediata periferia.La presenza di alunni stranieri è rilevante: dall’analisi interna e dei dati ministeriali circa il 15% della popolazione scolastica, ed è caratterizzata da un ampio spettro di paesi di provenienza. La scuola si caratterizza così una realtà in grado di promuovere reali forme di integrazione e confronto culturale diretto.In alcune scuole sono inseriti alunni ospitati in strutture di accoglienza per minori con particolari situazioni di disagio famigliare, spesso in regime di affido disposto dal Tribunale dei Minori, che necessitano di particolari attenzioni per l’inserimento e per la sicurezza

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la lettura dettagliata dei dati forniti dalle famiglie negli ultimi due anni (questionario Invalsi) la situazione della popolazione scolastica presenta caratteri di disomogeneità, per livello economico e culturale delle famiglie. La popolazione scolastica di scuole collocate nei centri minori è caratterizzata da situazioni di disagio lavorativo e disoccupazione più significativi e un limitato numero di famiglie con istruzione superiore. Tale situazione concorre a determinare, per alcune realtà dell’istituto, un fattore di rischio di abbandono scolastico più elevato.La percentuale di studenti con due genitori disoccupati risulta bassa ma, dai dati del biennio, circa 1,2% delle famiglie risultano senza reddito (considerando anche nuclei composti anche da un genitore disoccupato e una casalinga). La presenza di studenti stranieri è più significativa nelle scuole dell’area urbana e immediata periferia, dove risulta in continua crescita ed impone l’utilizzo di specifiche strategie di inserimento, di prima alfabetizzazione, di didattiche differenziate e di coinvolgimento delle famiglie.Alcune scuole ospitano minori collocati in comunità, con inserimenti spesso di carattere transitorio, che determinano relazioni con Servizi Sociali di diverse province. Le differenza di contesto tra le scuole dell’Istituto definiscono diversi fattori di rischio e determinano la necessità di risposte differenziate,fondate su una buona conoscenza dei diversi contesti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La distribuzione territoriale dell’Istituto determina una fitta rete di collaborazioni con cinque Amministrazioni Comunali: Como, Blevio, Torno, Faggeto e Brunate. Nei paesi minori, privi di strutture di aggregazione, le scuole svolgono un’azione culturale non riconducibile alle sole finalità educative e di istruzione, divenendo spesso l’unico luogo di conoscenza, incontro e integrazione e punto di riferimento di enti locali e associazioni territoriali.Questo determina un significativo interesse da parte delle Amministrazioni Comunali che intervengono per integrare economicamente alcuni servizi quali mense, pre-scuola e doposcuola, e nel pagamento di esperti per progetti integrativi all’offerta formativa. Le collaborazioni, sia a livello centrale sia a livello di singole scuole, non si limitano ai rapporti con le amministrazioni comunali ma coinvolgono ASL, polizia, associazioni sportive, associazioni culturali e di volontariato ( tra cui un’associazione genitori) e soggetti privati.L’Istituto partecipa a quattro progetti in rete con altre scuole sull’acquisizione di nuove tecnologie, la lotta alla dispersione scolastica, lo sviluppo della legalità, il supporto all’autismo e l’individuazione precoce di DSA.

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La provincia di Como ha un tasso di disoccupazione più elevato ( 9 % istat 2014) della media regionale(8,1%). e il numero di disoccupati negli ultimi quattro anni è quasi raddoppiato. Due comuni dell’istituto sono inoltre tra i primi dieci per indice di disoccupazione in ambito provinciale, (dato Urbistat), con valori superiori al 10%. Solo tre plessi sono inseriti in un’area cittadina, ricca di strutture culturali, di aggregazione e sportive; gli altri insistono su piccoli paesi, privi di realtà lavorative rilevanti, con poche strutture di aggregazione culturale.La Lombardia è la regione del Nord Ovest con maggior tasso di immigrazione (11,3 %) e Como ha una percentuale di cittadini stranieri pari al 7,86% sulla popolazione totale, ed è soggetta negli ultimi anni ad un significativo e costante incremento ( più 9% dal 2012 al 2013 – Istat), che la pone tra le prime province in ambito regionale per aumento della popolazione straniera. La presenza di studenti stranieri è particolarmente significativa nelle scuole dell’area urbana.Le differenze culturali ed economiche tra i diversi contesti territoriali che compongono l’ Istituto sono rilevanti, e rendono necessaria una risposta diversificata e articolata per garantire l’effettiva omogeneità degli esiti degli studenti all’interno dell’istituto.La spesa storica (fonte Open_Civitas) dei piccoli comuni si aggira attorno ai 50'000 Euro, mentre per il Comune di Como risulta circa 4,5 milioni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:COIC809002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.653,00

55.282,00

4.065.692,00

527.982,00

0,00

4.662.609,00

Gestiti dalla scuola

5.337,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.337,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

49.389,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.389,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

92.204,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

92.204,00

69.959,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.959,00

150.583,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

150.583,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:COIC809002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

80,8

10,5

0,0

92,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14

12

23,4

62

54,9

55,3

24

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,0 69,0 Totale adeguamento 24,0 31,0

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i plessi hanno posizione centrale nel tessuto urbano e sono raggiungibili, seppur con percorsi talvolta lunghi per gli abitanti di alcune frazioni.I diversi centri sono adeguatamente serviti dalla rete di trasporto pubblico che garantisce dal rischio di isolamento del territorio.Gli otto edifici dell’istituto sono tutti dotati di accesso e servizi igienici per alunni disabili. Le sedi dispongono di tutte le certificazioni (agibilità e prevenzione incendi),dato che accomuna ancora solo meno del 25% delle scuole della provincia. In ogni scuola vi sono docenti formati per la sicurezza e il primo soccorso.Sono presenti laboratori informatici in ogni plesso, strumenti per la comunicazione ( telefoni, fax, rete internet) e biblioteche.Le entrate dell’Istituto, con riferimento all’anno 2013-2014, vedono il contributo dello stato per il 92,8 % alle entrate dell’istituto (complessivamente circa 5 milioni di Euro), destinati quasi interamente alla retribuzione dei docenti (81% personale di ruolo,10,5% personale supplente,1,1% supplenze brevi). Le famiglie contribuiscono per l’2,8% ma i due terzi di tale entrate finanziano mense e visite d’istruzione. Il comune contribuisce per 1,4% mentre altri soggetti privati contribuiscono per il 3% .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni edifici sono totalmente adeguati al superamento delle barriere architettoniche, in linea con il 76% delle istituzioni della provincia .Alcuni edifici necessitano di interventi di manutenzione o adeguamento la cui spesa è talvolta superiore alle disponibilità economiche dei Comuni, che realizzano comunque con tempestività gli interventi funzionali all’incolumità degli alunni. I laboratori informatici in molti plessi sono spesso di difficile utilizzo, a causa dello stato di obsolescenza delle strumentazioni. Solo cinque edifici dispongono di una palestra; non tutti i plessi sono dotati di refettori ed hanno attivato pertanto convenzioni con altri enti.L’impegno economico delle Amministrazioni Comunali consente la piena attivazione di alcuni servizi ( mense, assistenza pre-scuola o dopo-scuola, trasporto degli studenti) e l’integrazione dell’offerta formativa .Dall’analisi del bilancio agli atti della scuola, relativo al 2014, emerge che il 63% delle risorse economiche è destinato allo sviluppo di progetti di arricchimento dell’offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIC809002 78 78,0 22 22,0 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIC809002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIC809002

35-44 %

N°

2

2,6

45-54 %

N°

20

25,6

55+ %

N°

33

42,3

Totale %

TOTALE

23

29,5

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

154

3,0

1.138

22,1

1.985

38,6

1.869

36,3

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC809002 0,0 100,0 100,0

Istituto:COIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC809002 30,6 69,4 100,0

Istituto:COIC809002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC809002 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

COIC809002 - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:COIC809002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,7 8 11,6 27 39,1 542 9.845 80.068

11,5 11,8 21,1

1.233 21.407 99.999

26,2 25,7 26,3

967 17.160 99.999

20,5 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

40,6

1.971 35.012 99.999

41,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

63

91,3

1

1,4

5

7,2

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 46,1 0 0,9 0 0,4 56 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48 51,7 10 13,4 12 6,1 30 28,8

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende 103 docenti , il 78% con contratto a tempo indeterminato.La maggior parte dei docenti (42%) ha età compresa tra 45 e 54 anni, un quarto circa ha età compresa tra 35 e 44 anni, mentre è basso, in linea con dati nazionali ma inferiore alla media regionale, il numero dei docenti con età inferiore a 35 anni (2,6%). Il numero dei docenti “over 55” è significativamente inferiore alla media nazionale (29,5%). Rispetto ai valori nazionali e regionali si evidenzia un maggior livello di stabilità dei docenti, con un’ampia fascia di personale (39%) che opera nell’istituto da 6 a 10 anni e di docenti presenti da oltre 10 anni (40,6%); nel precedente anno il numero dei trasferimenti è stato inferiore alla media regionale (Scuola in Chiaro).Una quota significativa di docenti è in possesso di laurea (30,6% tra gli insegnanti di Scuola Primaria e 80% di quelli della Scuola Secondaria I grado)Il Dirigente, al secondo anno di guida dell’Istituto, ha incarico effettivo ed ha più di cinque anni di esperienza, dato che accomuna solo la metà delle scuole lombarde, generalmente caratterizzate da dirigenti con minore esperienza. La continuità del dirigente sull’istituto è comune alla maggior parte delle scuole italiane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende il 22% di docenti con contratto a tempo determinato;tale dato, in linea con i valori regionali e provinciali ma superiore alla media nazionale, non garantisce un adeguato livello di stabilità e continuità didatticoeducativa.In molti casi le qualifiche di docenti con specializzazioni aggiuntive non sono adeguatamente sfruttate per arricchire l’offerta formativa perché gli stessi, per garantire almeno in parte la continuità di insegnamento nelle classi, sono impegnati per l’intero monte ore.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC809002

% classe 1 90

100,0

classe 2

% classe 2 80

100,0

classe 3

% classe 3 89

100,0

classe 4

% classe 4 87

100,0

classe 5

% classe 5 100

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.576

99,2

5.625

99,6

5.604

99,4

5.516

99,6

5.450

99,5

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

131

93,6

% classe 2 112

91,8

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.139

95,1

5.444

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 COIC809002

7 35

8 48

9 40

10 30

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

21,6

29,6

24,7

18,5

3,1

2,5

- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA

1.648

1.571

1.206

848

187

79

29,8

28,4

21,8

15,3

3,4

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

1,2

COMO

-

0,0

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

3,5

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

73

1,3

77

1,4

62

1,1

42

0,8

49

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

56

1,0

57

1,0

34

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

134

2,4

121

2,2

103

1,9

87

1,6

69

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC809002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 4

2,5

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

97

1,8

120

2,2

91

1,6

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva. Nella Scuola Secondaria il numero di ammissioni è in linea con il dato nazionale.I criteri adottati risultano adeguati al successo formativo infatti non vi sono casi di pluriripetenza, trasferimenti o abbandoni e gli esiti dell’esame di stato mostrano livelli superiori alle medie di riferimento.Dal confronto con i dati nazionali e territoriali sull’esame di stato emerge un livello estremamente positivo: gli studenti con valutazione pari a sei, che a livello nazionale e provinciale sono quasi un terzo degli studenti, risultano significativamente minori ( circa il 21%), mentre le valutazioni comprese tra sette e nove sono tutte più diffuse (complessivamente 8% in più).La scuola Secondaria attrae un numero di trasferimenti in corso d’anno maggiore di tutte le medie di riferimento mentre il numero dei trasferimenti in uscita è nettamente minore delle media nazionali e provinciali ( inferiore fino a 8% per la Primaria). Non vi sono abbandoni nel corso di studi e il dato riferito alle classe terze di Scuola Secondaria è riconducibile a due studenti stranieri, rientrati nei paesi d’origine, senza il necessario espletamento delle pratiche richieste.Il dato sul numero di studenti ammessi nella Scuola Secondaria è stato ulteriormente migliorato nel corrente anno, grazie alle numerose iniziative messe in atto per la prevenzione dell’abbandono, con laboratori motivazionali e iniziative di recupero anche estive

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggior numero di studenti non ammessi alla classe successiva è nelle classi seconde di Scuola Secondaria, che per l’anno 2013-2014 registrava un numero di ammessi inferiore alle media di riferimento leggermente inferiore alla media nazionale (-1,2%). La tendenza al peggioramento proprio in questa tappa del percorso scolastico è confermata anche dalla lettura dei dati interni (esiti del Primo quadrimestre di Scuola Secondaria): le medie per disciplina si abbassano, aumenta il numero di alunni con numerose insufficienze e diminuiscono gli alunni con valutazioni elevate (nove).L’ambito in cui si evidenzia maggior livello di difficoltà è la matematica, con un progressivo aumento delle valutazioni insufficienti che, nelle classi finali arriva a costituire quasi un quinto degli studenti. E’ da sottolineare che tale dato non trova riscontro nelle prove nazionali Invalsi, dove gli studenti di terza secondaria conseguono comunque valutazioni superiori a tutti le medie di riferimento, con minime percentuali di studenti ai livelli bassi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta allineata ai dati di riferimento per numero di alunni ammessi al successivo anno e le scelte di non ammissione risultano casi giustificati, in grado di promuovere maggior successo scolastico: non vi sono infatti casi di pluriripetenza e il numero di trasferimenti in uscita in corso d’anno è inferiore ai dati nazionali e territoriali.La scuola attiva numerose iniziative per promuovere il successo scolastico che, già nel corrente anno, hanno determinato un maggior numero di alunni ammessi alle classi successive. Tra queste sono rilevanti i progetti attivati per evitare il rischio di dispersione scolastica, non solo con iniziative di recupero, ma anche con laboratori finalizzati a promuovere maggiore motivazione da parte degli alunni. Da quest’anno inoltre sono attive settimane di recupero per specifici gruppi di alunni nel periodo estivo ( Agosto 2015).Dal confronto con i dati di riferimento sugli esiti dell’esame di Stato, gli alunni della scuola si collocano in fasce di valutazione più alte delle media nazionali e territoriali: risulta più limitato il numero di alunni con valutazione pari a sei, a vantaggio di valutazioni comprese tra il sette e il nove denotando una discreta capacità della scuola di compensare situazioni di svantaggio.E’ positiva la capacità della scuola di attrarre studenti esterni e il numero di trasferimenti in entrata, in corso d’anno, è maggiore rispetto alle medie di riferimento.Non vi sono abbandoni nel corso di studi infatti un dato riferito alle classi terze di Scuola Secondaria è spiegabile con alcuni flussi di ritorno al paese d’origine di famiglie straniere, che spesso non completano le pratiche richieste.L’andamento degli studenti nel percorso di studi , considerato sia attraverso il numero ammissioni all’anno successivo, sia attraverso i dati interni, rivela una tendenza al peggioramento nel passaggio dalla prima alla seconda classe di scuola secondaria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: COIC809002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,6

65,8

-0,2

48,4

-10,8

COEE809014 - II B

64,1

-1,9

48,7

-10,4

51,9

COEE809036

61,4

COEE809036 - II UNICA

61,4

COEE809047

66,7

COEE809047 - II UNICA

66,7

COEE809058

54,1

COEE809058 - II UNICA

54,1

n/a

n/a

64,3

n/a

64,4 -14,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a 7,7

n/a

n/a

n/a

n/a -8,2

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

-4,4 64,1

64,4

62,9

64,7

64,7

-2,0

68,3

0,4

COEE809014 - V B

59,1

-7,6

54,1

-13,8

68,1

COEE809036

77,6

COEE809036 - V UNICA

77,6

COEE809047

66,0

COEE809047 - V UNICA

66,0

COEE809058

60,0

COEE809058 - V UNICA

60,0

n/a

n/a

71,3

n/a

70,1 1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a 10,4

n/a

n/a

n/a

n/a -2,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

-5,0 61,3

60,9

57,3

65,4 66,0

0,0

70,9 71,7

0,0

70,9

0,0

COMM809013 III B

67,8

0,0

58,4

0,0

COMM809013 III C

71,5

0,0

69,1

0,0

COMM809013 III D

71,0

0,0

66,0

0,0

COMM809013 III E

72,5

0,0

65,8

0,0

n/a

n/a

n/a

COMM809013

n/a

n/a

n/a

COMM809013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

2,3

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

65,3 62,8

-6,7

n/a

78,3 65,3

-0,7

n/a

70,1 78,3

10,9

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,2

-1,5

61,9

68,1

n/a

n/a

COEE809014

COEE809025

n/a

n/a

COEE809014 - V A

COEE809025 - V UNICA

n/a

n/a

n/a

5,1

61,0 -1,1

n/a

n/a

n/a

51,0 54,6

-12,2

n/a

66,8 51,0

0,5

n/a

64,4 66,8

-4,8

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

48,6

-4,1

64,9

51,9

n/a

ITALIA

COEE809014

COEE809025

n/a

Nord ovest

COEE809014 - II A

COEE809025 - II UNICA

n/a

Lombardia

61,0 -3,4

n/a

Punteggio medio

n/a

63,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

COMM809024

72,6

COMM809024 III A

n/a

71,9

0,0

58,0

0,0

COMM809024 III B

73,3

0,0

68,2

0,0


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE809014 - II A

2

5

3

3

6

8

3

2

4

2

COEE809014 - II B

4

4

1

4

9

6

6

5

3

1

COEE809025 - II UNICA

5

2

3

1

1

0

2

4

1

5

COEE809036 - II UNICA

2

4

1

2

3

0

4

0

2

6

COEE809047 - II UNICA

1

2

0

1

2

2

1

1

1

1

COEE809058 - II UNICA

1

1

1

0

1

1

1

0

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC809002

20,0

24,0

12,0

14,7

29,3

23,0

23,0

16,2

16,2

21,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE809014 - V A

3

6

4

5

6

3

3

5

9

4

COEE809014 - V B

5

4

4

5

6

9

5

3

6

1

COEE809025 - V UNICA

0

2

3

10

2

0

3

5

5

4

COEE809036 - V UNICA

0

2

0

0

5

0

0

1

2

4

COEE809047 - V UNICA

0

2

4

2

3

2

2

3

0

4

COEE809058 - V UNICA

1

4

4

3

1

2

2

4

2

2

% studenti Livello 1 COIC809002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

20,8

19,8

26,0

24,0

16,8

15,8

22,1

25,3

20,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COMM809013 III A

1

3

0

7

8

1

1

4

3

10

COMM809013 III B

1

5

5

2

8

2

9

2

3

5

COMM809013 III C

0

5

1

10

8

1

4

2

7

10

COMM809013 III D

0

3

1

6

5

1

2

2

5

5

COMM809013 III E

1

2

2

8

7

2

2

3

5

8

COMM809024 III A

1

1

3

4

7

1

3

7

5

0

COMM809024 III B

0

2

5

5

7

0

5

4

1

9

% studenti Livello 1 COIC809002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

15,7

12,7

31,3

37,3

6,0

19,4

17,9

21,6

35,1

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC809002 6,8 93,2 23,8 76,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC809002 10,2 89,8 17,5 82,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento all’anno 2014, gli esiti INVALSI sono risultati, per tutte le fasi di percorso, in linea o superiori alla media nazionale e di area geografica.Tutti gli esiti hanno inoltre evidenziato un miglioramento rispetto al precedente anno.Gli esiti del segmento terminale, la Scuola Secondaria, mostrano una rilevante distanza positiva dalle medie di riferimento per entrambi gli anni considerati ( ultimi due anni). La Scuola Secondaria presenta un numero nettamente inferiore di alunni posizionati ai livelli più bassi (circa la metà delle medie di riferimento), un maggior numero di alunni nelle fasce di livello positive che arriva a percentuali significativamente maggiori nelle fasce più alte. Non è possibile, per il 2014, il confronto della Scuola Secondaria con scuole con background socioeconomico simile, perché il dato non è stato restituito da INVALSI:si assume pertanto come riferimento quello dell’anno precedente, che risultava superiore.Il confronto tra le diverse classi di Scuola Secondaria, sia rispetto ai punteggi generali, sia rispetto alla distribuzione di alunni per livello, evidenzia un discreto grado di omogeneità; l’unica eccezione rilevata è costituita da un classe per cui, data la possibilità di scelta del tempo scuola, non sono stati applicati i criteri di formazione classe definiti dal Collegio dei Docenti.Fenomeni di cheating risultano poco diffusi e con valori ridotti (una sola classe ha valori rilevanti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria, per entrambe le classi, mostra valori inferiori, in matematica e in Italiano, nel confronto con scuole con background socio-economico simile.La variabilità tra le classi, secondo i dati restituiti da INVALSI, è maggiore con riferimento alla matematica in entrambe le classi, mentre appare meno marcata per la lingua italiana.Disomogeneità emergono anche dall’analisi dettagliata delle singole classi, sia rispetto agli esiti complessivi, sia rispetto alla distribuzione degli alunni nelle fasce di livello, con differenze rilevati.Un lettura verticale dei dati, con riferimento alla distribuzione degli studenti nei livelli, mostra un positivo spostamento dai livelli inferiori a quelli superiori nel passaggio dal secondo al quinto anno di Scuola Primaria. Si riscontrano però singole classi con percentuali significative di studenti nei livelli inferiori, particolarmente evidenti nelle classi seconde.E’ da rilevare che, solo a partire dal precedente anno, i docenti di Scuola Primaria hanno potuto conoscere gli esiti delle proprie classi, perché in precedenza il dato era restituito dalla scuola solo a livello complessivo. Sono pertanto mancate le necessarie occasioni di riflessione individuale e collegiale che avrebbero potuto promuovere adeguamenti metodologici e curricolari.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti INVALSI mostrano una positiva tendenza al miglioramento degli studenti nel corso della loro permanenza a scuola.Le prove condotte nella parte terminale del percorso (Secondaria) evidenziano esiti ampiamente positivi, nettamente superiori alle medie di riferimento, con una positiva distanza dalle medie nazionali compresa ra 8% e il 10%.Le percentuali di alunni nei livelli più bassi sono limitate e gli studenti collocati nei primi due livelli sono inferiori di circa il 20% rispetto alla media nazionale; numerosi studenti sono posizionati nei livelli più elevati e di eccellenza, con una differenza positiva dal dato nazionale che va dal 20% al 28% (livelli 4 e 5).Anche il livello di omogeneità, rilevato attraverso l’analisi degli esiti Invalsi per classe, risulta positivo. Maggiori criticità presenta la Scuola Primaria che, pur avendo segnato un significativo miglioramento rispetto al precedente anno, allineandosi ai dati nazionali e di area geografica, mostra ancora valori inferiori nel confronto con scuole simili per background socio- familiare.Anche nella Scuola Primaria è leggibile un miglioramento degli studenti durante il percorso, nel passaggio dalla seconda alla quinta, con l’aumento di alunni ai livelli superiori e una diminuzione di alunni collocati nelle fasce più basse. La presenza di alunni nei livelli inferiori è ancora però significativa in molte classi, soprattutto nelle rilevazioni iniziali (classi seconde) dove si rilevano numerosi alunni nei livelli di criticità, superiori alla media nazionale. Anche il livello di omogeneità e uniformità tra le classi di Scuola Primaria risulta da migliorare.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce un ruolo centrale allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, visibile nella quantità e qualità degli strumenti adottati. Aspetti relativi allo sviluppo etico e sociale sono presenti nei documenti di valutazione fin dall’ingresso nella scuola Primaria, per comunicare e coinvolgere le famiglie sull’importanza e la centralità di tali aspetti.Tutti i documenti di valutazione della Scuola Primaria riportano descrittori e indicatori comuni, comprensivi delle competenze di cittadinanza, che evidenziano l’evoluzione dell’alunno nel percorso scolastico, attraverso criteri comuni all’intero istituto.Anche la Scuola Secondaria ha definito criteri di valutazione comuni, declinati in un insieme di indicatori per la valutazione del comportamento e valuta le competenze di cittadinanza nel modello di certificazione.Tutti gli strumenti di valutazione non si riducono ad aspetti relativi alla capacità di rispetto delle regole, ma includono aspetti di relazione, capacità di collaborazione, assunzione di atteggiamenti responsabili e maturazione del rispetto verso le diversità anche culturali. Gli stessi strumenti permettono, nei diversi ordini di scuola, la valutazione comune di competenze trasversali,secondo la loro evoluzione nelle diverse fasi del percorso.Tutti gli strumenti definiti sono trasparenti e pubblicati del documento del POF.Il livello delle competenze chiave risulta generalmente adeguato e non si rilevano disomogeneità tra classi o scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle valutazione del comportamento e il riscontro con dati relativi al numero di sospensioni, non evidenzia un situazione di particolare criticità; le valutazioni insufficienti sono singole eccezioni e il numero di valutazioni inferiore a sette appare limitato.Si rileva però, nel percorso di Scuola Secondaria, un andamento opposto a quanto auspicabile, con percentuali di valutazioni del comportamento che si spostano verso livelli inferiori già a partire dal secondo anno.Tale tendenza è confermato dal confronto con i dati di riferimento relativi al numero di alunni sospesi.Anche il confronto tra le tipologie di azioni intraprese dalla scuola di fronte ad episodi problematici, dove si evidenzia un maggior ricorso ad azioni di tipo sanzionatorio, denuncia la presenza di episodi piuttosto significativi, che permangono malgrado gli interventi messi in atto. I questionari compilati dai docenti hanno messo in rilievo la diffusa ( circa 50%) difficoltà nel far rispettare le regole di comportamento agli alunni, malgrado il positivo clima e il buon livello di relazione con gli studenti.La presenza di episodi problematici è emersa anche dai questionari degli studenti e dei genitori, che definiscono un clima estremamente positivo sull’aspetto di relazione tra pari e con i docenti, ma connotato da comportamenti non adeguati presenti, seppur non costanti o diffusi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 31

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola attua azioni di rilevazione e valutazione delle competenze trasversali continuativo, a partire dall’inserimento dell’alunno. Sono definiti e utilizzati dai docenti dei diversi ordini di scuola criteri per la loro valutazione che nella Scuola Secondaria determinano l’attribuzione del voto di comportamento e nella Scuola Primaria sono espressi nel documento di valutazione attraverso un insieme di descrittori.I criteri individuati sono comunicati in modo trasparente alla famiglie, pubblicati sul pof e sul sito web dell’istituto, per coinvolgere e trasmettere alle famiglie il valore attribuito allo sviluppo etico e sociale dell’alunno.Il livello raggiunto dagli alunni non appare inadeguato ma alcuni segnali, rilevati dall’analisi degli esiti quadrimestrali e dall’ insieme dei questionari sottoposti ai diversi soggetti (insegnanti, studenti e famiglie), denuncia una complessiva difficoltà nel far rispettare agli studenti regole di comportamento e una presenza di episodi problematici , seppur non diffusa o costante.Le valutazioni inadeguate costituiscono delle eccezioni ma, in generale, non si osserva un positiva tendenza al miglioramento dei comportamenti nel percorso scolastico e, nella Scuola Secondaria il passaggio da valutazioni elevate a valutazioni inferiori è visibile già dal secondo anno.Le difficoltà non risultano riconducibili al clima scolastico infatti tutti i soggetti coinvolti (studenti, insegnanti e famiglie) delineano un insieme di relazioni positivo e un buon livello di benessere degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica COIC809002

2,2

% Linguistica 4,4

% Professionale 20,0

% Scientifica 21,1

% Tecnica 34,6

% Umanistica 17,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

COIC809002 COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 103 68,7 47 2.877 65,5 1.516 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,3 34,5 33,0 29,1

150 4.393 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

COIC809002 - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 90 90,0 25 58,1 2.503 42.766 276.676

91,6 91,1 90,9

992 15.937 93.486

72,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati ministeriali evidenziano una percentuale di alunni provenienti dall’Istituto, promossi al primo anno di Scuola Secondaria di II grado, in linea ai dati nazionali. Tali dati sono riferiti agli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo ed è perciò speculare l’andamento degli alunni che non hanno seguito il consiglio delle scuola, per i quali la percentuale di promossi è minore.I dati raccolti dall’Istituto, relativi al numero di promossi al primo anno di Scuola Secondaria di II grado, sono stati forniti da tutti gli istituti di riferimento, evidenzia un numero di alunni promossi a Giugno in linea con il dato nazionale e superiore alla media provinciale.Dall’analisi dettagliata dei dati emerge inoltre un sensibile miglioramento degli esiti degli alunni iscritti alla formazione professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati ministeriali e quelli raccolti dall’Istituto, relativi al numero di promossi al primo anno di Scuola Secondaria di II grado, evidenziano un minor numero di alunni che frequentano con successo il primo anno di Scuola Secondari di II grado, con riferimento agli istituti tecnici. Tale dato, se raffrontato alle media provinciali, appare però migliore, ma determina un leggero scostamento nei confronti complessivi a livello provinciale e regionale.Alcune criticità si evidenziano da parte degli alunni di scuola primaria provenienti dall’istituto al loro ingresso nella scuola secondaria di I° :l’analisi degli esiti delle prove d’ingresso, delle prove comuni quadrimestrali e degli scrutini, mette in luce alcune difficoltà in particolare nella comprensione dei testi e nella risoluzione di problemi matematici. L’analisi differenziata degli esiti per plesso di provenienza, definisce inoltre un certo grado di disomogeneità tra la scuole primarie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola attua, da due anni, un attento monitoraggio degli esiti a distanza dei propri studenti, attraverso indagini presso tutti gli istituti superiori di riferimento.I dati relativi alla percentuale di successo nella Scuola Secondaria di II grado degli studenti provenienti dall’Istituto, calcolati tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sono in linea con le media nazionali con circa il 90% di alunni promossi.E’ ovviamente inferiore il numero di studenti promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, infatti il dato è speculare al precedente.L’analisi dei dati interna ha rilevato un minor successo scolastico nel primo anno di Scuola Secondaria di II grado, con riferimento agli istituti tecnici.Alcune criticità si evidenziano nel passaggio degli alunni dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I°, sia attraverso l’analisi delle prove in ingresso, sia nella lettura degli esiti quadrimestrali. Tali difficoltà non costituiscono elemento di significativa criticità, infatti la prima classe della Secondaria è la fase di percorso con migliori valutazioni e numero di insufficienze meno elevato, ma va maggiormente indagato.I livelli in ingresso degli alunni di Scuola Primaria registrano inoltre un certo grado di disomogeneità tra la scuole primarie di provenienza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22 11,6 Medio - basso grado di 4 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 33,2 Alto grado di presenza 44 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18 13,1 Medio - basso grado di 6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42 31,8 Alto grado di presenza 34 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC809002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

88,4

89,3

Si

80

88

89

Si

78

85,1

85

Si

74

82,5

83,4

Si

72

81,4

81,3

No

38

49,1

57,9

No

82

77,2

80,7

No

26

30,6

29,3

Si

8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC809002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

83,7

87

Si

80

84,7

86,7

Si

74

81,5

83,6

Si

74

80,4

81,7

Si

74

78,2

79,6

No

34

49,7

58,4

Si

88

84,2

86,2

No

18

32,8

28,3

Si

8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un curricolo d’Istituto, partendo dai documenti ministerali, che investe l’intero percorso scolastico, a partire dalla Scuola dell’Infanzia. Il livello di adeguatezza è valutato dal Ministero rispettivamente come “medio alto”(Scuola Primaria) e “alto” (Scuola Secondaria). La Scuola Secondaria ha definito un profilo delle competenze e modelli di certificazione. I curricoli d’istituto riportano accordi sulle linee metodologiche, condivise dai docenti per ogni disciplina. I progetti che integrano l’offerta formativa individuano obiettivi coerenti con il curricolo di istituto, raggruppati in quattro macro-aree e coinvolgono spesso risorse del territorio. Le famiglie definiscono positivo l’impatto dei progetti rispetto al percorso educativo e didattico (95% e 80% questionario precedente anno) Nel corrente anno è stato incrementato il tempo scuola, per consentire maggiore utilizzo di didattiche laboratoriali; un plesso di Scuola Secondaria attua un modello orario esteso su 36 ore settimanali . Gli insegnanti giudicano la programmazione comune definita dalla scuola, uno strumento utile, in grado di guidare l’attività didattica (80% dei docenti) ed esprimono giudizi favorevoli rispetto alle politiche scolastiche messe in atto sulla capacità di stimolare la partecipazione delle famiglie (78%), sulla capacità di collaborazione con gli enti del territorio (93%) e sulla capacità di confrontarsi con le famiglie sulle linee educative (73%).

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato un curricolo per le competenze trasversali ; è in fase di elaborazione un curricolo di Cittadinanza e Costituzione.La scuola primaria valuta e riporta nel documento di valutazione degli alunni un insieme di competenze trasversali; tale strumento non può comunque sostituire un profilo delle competenze in uscita né uno strumento di certificazione. La percezione delle politiche scolastiche da parte degli insegnanti denuncia alcune criticità rispetto alla capacità del dirigente di valorizzare il lavoro degli insegnanti creando un clima di lavoro positivo. Il recente cambio di dirigenza ha determinato cambiamenti che, nel perseguire lo scopo di dotare la scuola di una linea di indirizzo precisa e promuovere miglioramenti, ha avviato attività di analisi critica di dati, talvolta vissuta con disagio, ed ha visto numerosi avvicendamenti in ruoli ormai consolidati. Altro elemento critico nella percezione dei docenti è l’omogeneità della qualità dell’insegnamento tra le sezioni, che ha scarso riscontro nell’analisi dei dati, ma è spiegabile col sussistere di alcune classi formatesi in base alla scelta del tempo scuola. Tale possibilità è stata eliminata nel precedente anno scolastico, proprio per permettere la piena applicazione dei criteri di formazione delle classi definiti dal CollegioLa scuola rientra nel 70% delle istituzioni che non utilizza quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 8 Medio - basso grado di 30 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32 35,2 Alto grado di presenza 28 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 7,8 Medio - basso grado di 32 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32 32,8 Alto grado di presenza 32 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82

79,3

81,4

Si

72

80,1

71,2

Si

80

86,6

86,4

Si

64

65,1

64,1

Si

60

51

57,4

Si

78

76,3

82,3

Si

48

50,8

58,6

Si

26

31,6

42,2

Si

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88

77,9

80,2

Si

72

81,4

73,5

No

60

59

60,6

Si

78

81,3

81,4

Si

56

54

57,9

Si

82

83,5

86

Si

56

57,8

63,4

Si

38

47,3

53

No

12

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria sono valutate dal Ministero ad “Alto grado di presenza” per gli aspetti relativi alla progettazione didattica, dato che accomuna solo un numero limitato ( circa il 30%) di scuole italiane. L’intero collegio docenti, articolato in dipartimenti disciplinari e classi parallele è coinvolto nella costante revisione dei curricoli e della progettazione delle attività nelle classi. Nell’Istituto i diversi ordini di scuola svolgono regolarmente svolti incontri per dipartimenti disciplinari o classi parallele al fine di sviluppare una progettazione comune e verificarne l’adeguatezza. Il curricolo dei primi anni di scuola Primaria è integrato, in ambito linguistico, da una serie di interventi per la stimolazione psico – linguistica (connesso al progetto di individuazione precoce DSA) e condotto per gruppi di alunni. Nel corso degli ultimi anni sono stati attivati incontri tra docenti di diversi anni di corso e ordine di scuola, per lo sviluppo della continuità verticale. I livelli di analisi e revisione della progettazione sono generalmente tre: il confronto a livello di Istituto, l’ adeguamento a spazi, risorse e progettualità specifiche del plesso, la definizione, la declinazione a cura dei docenti di classe, in relazione alle specifiche esigenze degli alunni.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Secondaria dell’Istituto, non svolgono incontri per classi parallele, sostituendoli con periodici dipartimenti disciplinari. La Scuola primaria svolge al contrario entrambe le tipologie di progettazione.Tale aspetto non è però sufficiente a determinare un adeguato livello di percezione di efficacia da parte dei docenti : quasi un quarto non giudica efficaci gli incontri tra colleghi dello stesso ambito disciplinare, dipartimento o classe .Negli ultimi due anni l’impegno fortemente orientato alla definizione dei curricoli, ha coinvolto l’intero collegio, attraverso le sue articolazioni, definendo così gruppi di lavoro decisamente ampi, adeguati al confronto ma meno funzionali ad attività di progettazione più operative.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 30,9

16

23,6

18,9

40

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 45,4 Prove svolte in 1 o 2 12 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38 39,3 discipline

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62 65,5 Prove svolte in 1 o 2 6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18

18,2

15,6

42

47,6

47,5

Situazione della scuola: COIC809002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

36

32,6

37,2

Situazione della scuola: COIC809002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i curricoli definiscono modalità condivise per la valutazione degli apprendimenti, articolate in insiemi di indicatori e obiettivi essenziali. La scuola ha inoltre definito indicatori comuni, diversificati per ordine di scuola, per l’attribuzione della valutazione. Tutti docenti elaborano collegialmente prove strutturate comuni per non meno di tre discipline, che vengono utilizzate sia all’inizio dell’anno scolastico, per la valutazione delle competenze in ingresso, sia al termine del primo e secondo quadrimestre. Le modalità di somministrazione, correzione e valutazione delle prove sono definiti anch’essi a livello collegiale. In aggiunta a tali strumenti, la Scuola Secondaria ha definito e concordato numero e tipologia di prove da effettuare in ogni disciplina, che garantiscono completezza ed equità della valutazione. In ogni ordine di scuola sono realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Criteri di valutazione e verifica individualizzati sono inoltre contenuti nei Piani di Studio Personalizzati, elaborati e condivisi da tutti i docenti, garantiscono equità della valutazione per tutti gli alunni. La Scuola Primaria ha ridefinito il documento di valutazione per le classi prime, inserendo insiemi di indicatori di competenze disciplinari e trasversali, funzionali a promuovere tra le famiglie, la consapevolezza della funzione della valutazione per lo sviluppo personale dell’alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria deve ancora definire un curricolo delle competenze e dotarsi di strumenti e modelli di rilevazione e certificazione. Tale impegno dovrà investire anche la comunicazione con le famiglie, al fine di far comprendere le caratteristiche essenziali e il valore formativo di nuovi strumenti di valutazione.Non è ancora adeguatemente diffusa la pratica di raccolta, sintesi e confronto degli esiti delle prove comuni nella Scuola Primaria che limita in parte la funzione di questi strumenti, soprattutto su aspetti di analisi critica dei dati, riflessione e adeguamento delle iniziative didattiche in relazione agli esiti. La necessità di definire di un curricolo delle competenze trasversali, attualmente non presente, implicherà l’adeguamento degli strumenti di rilevazione e valutazione delle stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, coinvolgendo l’intero Collegio Docenti, ha definito un curricolo verticale d’istituto che investe l’intero percorso scolastico, a partire dalla Scuola dell’Infanzia. Il curricolo, valutato al livello medio-alto (Primaria) e alto (Secondaria) per la presenza e la numerosità di aspetti, è coerente alle Indicazioni Nazionali, riporta accordi sulle linee metodologiche e indicatori essenziali per la valutazione in ogni disciplina. I docenti utilizzano il curricolo e lo definiscono utili alla propria attività.La scuola evidenzia un alto grado di presenza relativo agli aspetti di progettazione didattica, valutata completa di tutti gli aspetti considerati : l’intero collegio docenti, attraverso le sue articolazioni (classi parallele e ambiti disciplinari), è coinvolto progettazione di attività comuni, di criteri di valutazione, di programmazione in continuità verticale e sono presenti attività di progettazione per il recupero e il potenziamento. Le azioni di valutazione risultano complete con prove strutturate comuni nelle tre fasi del percorso scolastico. I progetti che ampliano l’offerta formativa individuano obiettivi coerenti con il curricolo, integrano risorse e proposte del territorio e sono apprezzati da docenti e famiglie; il territorio che spesso collabora alla loro realizzazione anche con personale esterno qualificato. Nel corrente anno è stato incrementato il tempo scuola e, al fine di poter assumere un ruolo prioritario nella formazione delle classi, la scuola ha definito un tempo scuola più omogeneo. L’alta presenza di aspetti del curricolo, risulta però mancante di un curricolo delle competenze trasversali che, attualmente in fase di elaborazione, ha presso avvio dalla progettazione in ambito “Cittadinanza e costituzione” e verrà sviluppata in rete con altre scuole del territorio.La Scuola Primaria inoltre non ha ancora definito i traguardi di competenze e il proprio modello di certificazione.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54 78,8 Orario ridotto 6 1,5 Orario flessibile 40 19,6

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: COIC809002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88 52,2 Orario ridotto 4 24,4 Orario flessibile 8 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC809002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,0

18,4

52,4

Si

80,0

75,3

62,4

Si

4,0

2,3

1,6

No

10,0

12,6

13,9

No

14,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC809002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,0

77,3

82,8

Si

62,0

57,9

52,4

Si

4,0

9,4

4,2

No

10,0

13,2

12,1

No

6,0

5,0

5,6


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:COIC809002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC809002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36

18,6

38,3

Si

92

94,8

89,8

Si

4

2

1,9

No

6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:COIC809002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC809002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

Si

4

14,1

6,2

No

8

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15

La scuola individua, nei plessi di maggiori dimensioni, figure di coordinamento di spazi e ambienti specifici (biblioteche, laboratori ecc.); nelle sedi più piccole il coordinamento, l’aggiornamento e la manutenzione sono agiti direttamente dai docenti. La Scuola Primaria ha fatto scelte organizzative e orarie differenziate e flessibili, per aumentare il tempo scuola per gli alunni, superando difficoltà organizzative o limiti di risorse. Le unità orarie diverse da quelle standard sono un modello diffuso per la didattica curricolare, per l’ampliamento dell’offerta formativa, per interventi di recupero e potenziamento. Come la maggior parte delle scuole primarie della regione, non effettua attività extra - curricolari in orario aggiuntivo perché l’orario di lezione si estende sull’intera giornata.La scuola Secondaria, che applica l’utilizzo di moduli orari standard, come la maggior parte delle scuole italiane, sviluppa attività di ampliamento dell’offerta formativa anche in orario extracurricolare, scelta che accomuna una minoranza di scuole della provincia. Entrambe le scuole utilizzano criteri di flessibilità per interventi di recupero,consolidamento e potenziamento che la scuola secondaria attua anche in orario extracurricolare.In alcuni plessi grazie alla collaborazione delle Amministrazioni Comunali o al comitato genitori (nato nel corrente anno), sono effettuate attività integrative che estendono l’offerta formativa e potenziano ulteriormente il tempo scuola.

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La maggior parte delle strumentazioni informatiche delle scuole dell’istituto, presentano caratteristiche di obsolescenza che ne rendono estremamente difficile l’utilizzo. La scarsità delle risorse economiche non permette di affidare la manutenzione di computer e lim ad enti esterni, perciò gli interventi sono eseguiti generalmente dai docenti, in orario aggiuntivo non retribuito.Molte scuole,a causa della limitata disponibilità di spazio, faticano nella collocazione di strumenti in spazi appositi da destinare a laboratori, ed optano spesso per l’allestimento di aule polifunzionali. La scarsa adeguatezza delle strumentazioni tecnologiche è uno degli elementi di maggior negatività emerso dai questionario sottoposto ai docenti, che ne denunciano l’inadeguatezza all’utilizzo nella didattica. Tale situazione è percepita fortemente anche dalle famiglie che, nel questionario a loro sottoposto, hanno espresso su questo aspetto, il giudizio più severo.Alcuni plessi, per la realizzazione di biblioteche, hanno preso accordi con le strutture pubbliche, presso le quali si riforniscono periodicamente, garantendo agli alunni un adeguata risorsa di materiali. I criteri di flessibilità introdotti nella Scuola Primaria, hanno permesso l’aumento del tempo scuola per tutti gli alunni, ma in alcuni casi non è adeguato il livello di fruizione di spazi comuni ( mensa, giardini, atri), necessario al benessere degli alunni soprattutto in presenza di un tempo scuola molto esteso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario sottoposto ai docenti emergono alcune differenze tra gli ordini di scuola, rispetto alle attività e alle strategie più praticate. Accanto alla discussione collettiva guidata, che risulta la più utilizzata nei due ordini di scuola (43% e 46%), si osserva una discreta diffusione delle pratiche attive nella Scuola Primaria e dell’Infanzia con ampio utilizzo di attività in piccolo gruppo (59%) e attività in forma di laboratorio (43%). I docenti di Scuola Secondaria dedicano invece ampio spazio alla correzione di compiti ed esercizi (46%) e allo svolgimento di attività in gruppo (41%).In entrambe le scuole è diffuso l’uso di strategie di monitoraggio della comprensione e sviluppo delle competenze di ragionamento, attraverso la prassi di porre domande (45% e 64%) ma nella Scuola Secondaria i docenti dedicano particolare attenzione alle indicazioni metodologiche (64%) mentre nella Scuola Primaria la strategia più diffusa risulta la differenziazione dei compiti in relazione alle diverse capacità(47%). Dall’indagine svolta tra gli studenti si osserva un buon livello di percezione di autoefficienza e la maggior parte degli alunni dichiara di essere in grado di svolgere quanto richiesto sempre o spesso (20% e 65%) mentre nessun alunno ha dichiarato la propria mancanza di capacità di rispondere alle richieste della scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti esprimono un giudizio non de tutto positivo su aspetti di innovazione: più del 30% definisce infatti poco efficace il confronto per la progettazione di modalità didattiche innovative L’impegno su aspetti di innovazione metodologica è stato nei precedenti anni limitato dalla mancanza di iniziative di formazione , necessarie e promuovere aspetti di riflessione e sperimentazione; l’impegno della scuola sulla formazione, che è ripreso nel precedente anno, sta promovendo nuovamente la riflessione sull’innovazione metodologica, che va però tradotto in iniziative di progettazione più operative e compartecipate.L’innovazione metodologica è in parte percepita come compromessa anche dalle limitate possibilità di utilizzo di strumentazioni informatiche e tecnologiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 100 n.d. n.d. 44,4 55,5 n.d. 33,3 56,6 n.d. 22,2 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 36 36,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 27 27,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,3 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 32,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 34,1 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % n.d. n.d. 33 43,2 50,5 51,8 67 41,3 41,3 44 n.d. 30,4 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,7 41 41,9 Azioni costruttive 20 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 40 31 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC809002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,5 47,5 48 Azioni costruttive 44 33,5 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 11 31,4 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:COIC809002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,49

0,9

0,8

1

1,18

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito diversi strumenti per promuove la condivisione di regole di comportamento e lo sviluppo di competenze sociali: accanto ai necessari regolamenti esistono patti educativi, strategie diffuse e concordate per promuovere la condivisione di comportamenti responsabili e collaborativi, strumenti per il monitoraggio e il confronto, strumenti per la comunicazione con le famiglie.La percezione del clima scolastico è positiva tra i docenti, nei termini di relazione con i colleghi(88%) , di collaborazione tra le figure della scuola (90%) e di rapporto con gli studenti (81%). Anche dai questionari sottoposti agli studenti si rileva un buon grado di benessere (91% e 80%): nella relazione con i compagni si percepiscono generalmente coinvolti e ricercati , e solo una minoranza percepisce atteggiamenti di esclusione (3%) e tale dato è condiviso dalle famiglie che percepiscono apprezzamento e coinvolgimento da parte dei compagni verso il proprio figlio (94% e 97%). E’ riconosciuto dai genitori anche l’impegno della scuola nella promozione di buone capacità relazionali (96% e 84%).Anche la relazione tra docenti e alunni è percepita positivamente dalle famiglie (94% e 88%) che percepiscono da parte degli insegnanti la capacità di incoraggiare e sostenere (9992% e 83%).Tale dato trova riscontro anche tra gli alunni che percepiscono da parte degli insegnanti attenzione e ascolto ( 86% e 67%) unito alla disponibilità all’aiuto nel superamento della difficoltà ( 79% e 72%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari proposti emerge che circa la metà dei docenti giudica difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento ( 48% Scuola Primaria e 54% Scuola Secondaria). La maggior parte degli studenti indica che qualche volta si verificano prese in giro(47%) o altri comportamenti problematici (38%) anche se solo una minoranza li definisce costanti (1-2%) o frequenti (meno del 10%). Il dato è confermato anche dalla percezione della famiglie (44%) e la presenza di episodi problematici appare, se non costante o diffusa, sicuramente presente.E’ presente un discreto numero di docenti che percepisce scarso apprezzamento da parte delle famiglie verso il proprio lavoro, più diffuso nella Scuola Primaria (27%) che non ha però riscontro nei dati emersi dai questionari dei genitori, che esprimono giudizi positivi sulla qualità dell’insegnamento (90% e 85%) e della preparazione per l'ordine di scuola successivo(83% e 85%). Tale discrepanza consiglia una riflessione sui momenti di confronto tra scuola e famiglie, che non riscuotono significativi consenti da parte di entrambi i soggetti ( circa 72% tra i docenti e 77% tra le famiglie).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono presenti elementi di flessibilità oraria che hanno consentito, soprattutto nella Scuola Primaria, l’incremento del tempo scuola e un miglior utilizzo delle risorse con cui, anche in presenza di un tempo scuola articolato sull’intera giornata, è possibile sviluppare attività di arricchimento, recupero e potenziamento . L’incremento del tempo scuola è inoltre funzionale ad una maggior diffusione di forme didattiche di tipo laboratoriale e fondate su modelli collaborativi, che risultano discretamente praticate nella Scuola Primaria. La Scuola Secondaria offre numerose attività di arricchimento e potenziamento anche in orario extrascolastico.La scuola sta investendo risorse per l’adeguamento di spazi e strumenti informatici, che attualmente non risultano del tutto idonei all’utilizzo, se non in alcuni plessi. Un miglioramento degli strumenti a disposizione potrebbe supportare aspetti di innovazione didattica e una maggior diffusione di forme didattiche di tipo laboratoriale.Si rileva un positivo stato di benessere da parte degli studenti, con positive relazioni verso i pari e con gli insegnanti, confermate anche nella percezione delle famiglie; è piuttosto diffuso tra gli studenti un buon grado di percezione delle proprie capacità.Il clima scolastico appare positivo anche da parte dei docenti e del personale, con buone relazioni interpersonali e positive forme di collaborazione. La scuola mostra un impegno notevole nella promozione di atteggiamenti e comportamenti corretti e responsabili, non solo attraverso l’elaborazione di insiemi di regole condivise, ma anche attraverso l’elaborazione di progetti sui temi della legalità e della responsabilità, sovente in collaborazione con enti del territorio; permangono comunque alcuni episodi e comportamenti problematici, non diffusi o costanti, ma presenti in entrambi gli ordini di scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

4,1

13,5

66

57,2

61,2

24

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha definito un piano per l’inclusione con strumenti e protocolli di accoglienza per l’inclusione di alunni stranieri, alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento. Questo, secondo il Ministero, classifica la scuola tra un gruppo ristretto di scuole (circa 25%) che presenta un numero elevato di interventi per l’inclusione con gruppi di lavoro specifici, progetti sul tema della prevenzione e del disagio, iniziative in rete e attività di formazione.Alle attività ordinarie si affiancano iniziative straordinarie che, solo nel corrente anno, hanno coinvolto quasi un centinaio di studenti, grazie a risorse stanziati per Aree a Forte Processo immigratorio e a rischio dispersione.La scuola realizza percorsi di lingua italiana, interventi di facilitazione e mediazione linguistica per gli studenti; le attività risultano adeguate a favorire l’inclusione degli studenti stranieri i quali rivelano un buon livello di inserimento, misurato sull’esiguo numero di assenze e i positivi esiti. La metà degli studenti stranieri ha non più di una insufficienza e l’esito delle prove Invalsi (anno 2014) mostra una percentuali significativamente maggiore (+10% circa) di studenti stranieri con esiti superiori alla media degli studenti stranieri lombardi e italiani.Tutti i docenti di classe sono coinvolti nella formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e si raccordano regolarmente con i servizi sanitari e socio assistenziali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento di maggior difficoltà nell’inclusione degli alunni di origine straniera, resta la comunicazione con le famiglie: la presenza di mediatori ottenuta grazie all’attivazione di collaborazioni con enti locali, garantisce livelli essenziali di comunicazione con famiglie appena giunte in Italia che spesso faticano a partecipare alle diverse iniziative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

40

39,5

36

Si No No No

4 28 4 4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

30

17,7

14,5

Si

28

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82

84,9

87,8

Si

30

30,1

28,2

Si Si No No

12 78 12 10

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

34

36

24,7

Si

24

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

76,3

76,9

Si

28

21,8

21,9

No

16

17,9

25,3

No

28

27,7

36,9

No

2

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

8

13

40,7

No

2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC809002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

71,8

76

No

22

24,5

22,8

Si

60

46

46,1

Si

78

70,3

72,4

No

10

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

74

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ presente una discreta varietà di iniziative per il recupero, prevalentemente attraverso gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte, corsi pomeridiani per il recupero e supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti .Nei primi due anni la Scuola Primaria attua un progetto per l’individuazione precoce di disturbi specifici di apprendimento, con attività di screening (secondo protocolli concordati con le ASL), training di stimolazione linguistica e uno sportello per il recupero attraverso un insegnante che offre consulenza e supporto ai team docenti.Sono attive, dal corrente anno, iniziative di recupero con insegnamenti individualizzati grazie a progetti di prevenzione alla dispersione scolastica, con particolare attenzione per gli alunni stranieri. Attività per alunni con particolari attitudini sono organizzate in gruppi anche con progetti in orario curricolare e, nella Sc. Secondaria la partecipazione a competizioni interne e esterne; il progetto Trinity prevede corsi di inglese con esami e certificazione. La verifica degli interventi di recupero e di potenziamento è condotta dai docenti di classe.Spesso le iniziative di recupero coinvolgono alunni stranieri nelle prime fasi di inserimento, per l’acquisizione linguistica e il recupero di lacune del percorso scolastico pregresso; numerosi PDP sono attivi per alunni con situazioni socio famigliari problematiche e alunni con difficoltà cognitive, spesso in attesa di riscontri diagnostici.

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Le dimensioni dell’organico consentono solo in pochi casi lo sviluppo di attività di recupero con affiancamenti individualizzati; questi, anche laddove sono possibili, risentono di caratteri di discontinuità perché momentanee sospensioni sono necessarie per la copertura delle supplenze.La scuola Primaria non offre attività di recupero e supporto ai compiti in orario extrascolastico, perché la durata dell’attività didattica si estende sull’intera giornata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola risulta ai livelli più alti per numerosità e tipologia di azioni per l’inclusione di alunni con disabilità e alunni stranieri, che comprendono progettazioni di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, progetti sui temi della prevenzione del disagio,corsi di formazione per docenti, partecipazioni a reti di scuole.Sono attivi anche protocolli che promuovono efficacemente l’inclusione degli studenti stranieri e facilitano la comunicazione con le famiglie, con supporti di mediazione linguistica e modulistica in lingue diverse.Gli esiti scolastici degli alunni stranieri, mostrano l’efficacia delle attività effettuate e, dall’analisi di alcuni indicatori ritenuti significativi (numero di assenze), emerge un buon livello di inclusione; sono frequenti azioni di monitoraggio con progetti mirati per evitare il rischio di abbandono.Per gli alunni con bisogni educativi speciali sono diffusi piani di studio personalizzati, attraverso modelli unici, strumento principale di progettazione comune per i docenti delle classi, con strumenti dispensativi e compensativi idonei a supportare l’alunno e a garantire equità nella valutazione. La Scuola Primaria attua un progetto per l’individuazione precoce di disturbi specifici di apprendimento, con attività di screening (secondo protocolli concordati con le ASL) e training di stimolazione linguistica. Le azioni di recupero e potenziamento sono attuate soprattutto attraverso l’attività per gruppi all’interno delle classi e a classi aperte; la Scuola Primaria, con tempo scuola che si estende sull’intera giornata,non attua iniziative in orario extra-curricolare, presenti comunque nella Scuola Secondaria.La verifica dell’efficacia delle azioni messe in atto è curata dai docenti di classe. Dall’analisi dei dati risulta diffuso l’utilizzo dei piani di studio personalizzati e l’incidenza di alunni con bisogni educativi speciali investe, nella Scuola Secondaria, circa il 20% degli alunni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC809002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

68

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

50

63,4

60,8

Si

76

76,1

75,7

Si

64

67,7

61,3

Si

20

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC809002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

68

67,6

74,3

Si

96

97,4

95,5

Si

56

66,2

70,4

Si

54

59,4

67,7

Si

52

54

48,6

Si

22

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto tutte le azioni previste per l’efficacia della continuità: incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per la definizione delle competenze in uscita e in entrata, visite degli studenti con attivita' educative con insegnanti e studenti dell ‘ordine di scuola successivo nonchè la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Le attività coinvolgono Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto.In aggiunta a tali iniziative i docenti di scuola primaria e secondaria concordano le prove comuni iniziali, svolgono incontri per dipartimenti disciplinari in verticale, e verificano nel corso di incontri periodici l’andamento degli alunni del primo anno di scuola Secondaria di I°.Supporta un’efficace azione di continuità anche l’utilizzo di documenti e modulistiche comuni ai due ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intensa attività di continuità ha preso avvio solo nel precedente anno scolastico ed è sottoposta a costante verifica. Emerge in parte l’esigenza di estendere l’arco temporale delle attività comuni per gli studenti dei diversi ordini di scuola, articolando le stesse su progetti didattici condivisi; tale articolazione presenta però alcuni problemi logistici, determinati dalla distanza di singoli plessi di scuola primaria dalle scuole secondarie di riferimento, con conseguenti costi di trasporto a carico degli alunni.La forte focalizzazione sull’analisi degli esiti degli studenti nell’ordine di scuola successivo ha permesso una lettura articolata delle diverse situazioni ma ha determinato anche una percezione di giudizio da parte dei docenti delle scuole di provenienza che, in alcuni momenti, rende difficoltosi gli incontri tra insegnanti di diversi ordini di scuola.Il momento dell’inserimento risulta vissuto serenamente dalla maggior parte degli studenti anche se si rileva una percentuale (11%) di alunni della Scuola Secondaria che dichiara di non essere stato supportato nella fase iniziale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:COIC809002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC809002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98

95,9

82,6

Si

76

77,8

57,7

Si

74

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

48

48,3

31,7

Si

74

59,7

63,3

Si

100

88,1

74

Si

40

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto tutte le azioni previste per favorire l'orientamento degli studenti verso la scuola secondaria,tra cui alcune attività attualmente praticate solo da una minoranza di scuole.La scelta consapevole dei percorsi successivi prevede infatti percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, tra cui la compilazione del fascicolo personale dello studente coinvolgendo tutti gli studenti degli ultimi due anni di scuola secondaria. Sono attive collaborazione con soggetti esterni, incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento, l’ utilizzo di strumenti e di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. In aggiunta vengono organizzati incontri presso la scuola con rappresentanti di istituti statali e privati, incontri con le famiglie supportati da rappresentanti dell’USP, incontri degli studenti con una psicologa e stage degli studenti presso un istituto secondario superiore a loro scelta.La percentuale di studenti che segue il consiglio orientativo è del 69% (dati MIUR) in linea con il dato nazionale e superiore a quello provinciale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati elaborata dalla scuola, relativa agli ultimi due anni scolastici, mostra livelli di mancata condivisione del consiglio orientativo soprattutto negli ambiti della formazione professionale e tecnica. In particolare, tra gli studenti che si iscrivono agli istituti tecnici, solo la metà è formata da studenti orientati verso quella tipologia di istruzione e questo potrebbe in parte spiegare alcune criticità rilevate nell’analisi dei risultati a distanza degli studenti iscritti a questo segmento di istruzione superiore.Differenze delle caratteristiche del consiglio orientativo tra le due scuole secondarie dell’istituto appaiono ampiamente giustificate dalle differenze di contesto individuate ma sussistono differenze anche tra le classi.Sembra ancora mancare un’adeguata consapevolezza dell’importanza del consiglio orientativo da parte di tutti i docenti: spesso le attività predisposte coinvolgono infatti solo gli insegnanti che hanno maggio presenza temporale nelle classi. La scuola ha inoltre predisposto alcuni strumenti per promuovere, fin dai primi anni d’inserimento nella scuola primaria, la consapevolezza di sé dello studente, per favorire una scelta sempre più consapevole e fondata sull’autoconoscenza dello studente; purtroppo non sono state individuate modalità di utilizzo concreto di tali strumenti e la loro applicazione nella didattica non è stata ancora avviata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività per la continuità risultano comprensive di tutti gli aspetti previsti, ricche e ben articolate. Lo sforzo significativo messo in atto dal precedente anno ha promosso incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per il passaggio di informazioni sugli alunni, funzionale alla formazione delle classi e alla conoscenza dei bisogni formativi. Gli incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola, attivati dal precedente anno, prevedono la partecipazione di un ampio numero di docenti sia per discutere aspetti di carattere generale, sia per monitorare e verificare l’andamento degli studenti nel passaggio all’ordine di scuola successivo. E’ attivo un monitoraggio costante delle iniziative messe in atto e il continuo potenziamento delle stesse. I riscontri presso le famiglie rispetto alla qualità dei momenti di inserimento risulta positivo ma va maggiormente approfondita la percezione degli studenti. Anche le azioni previste nell’ambito dell’orientamento sono complete in tutti gli aspetti considerati e la loro ricchezza si estende oltre gli strumenti genericamente previsti. Sono presenti percorsi di orientamento per la comprensione di sè anche attraverso strumenti specifici per l’orientamento, moduli articolati per il consiglio orientativo, iniziative di presentazione di indirizzi di scuola, collaborazioni con soggetti esterni e incontri con i docenti referenti. I dati di riscontro mostrano esiti migliori della media relativamente all’esito degli studenti e alla tendenza a seguire il consiglio orientativo.La scuola potrebbe comunque potenziare la propria capacità di orientamento mettendo in pratica le iniziative già studiate, finalizzate a promuovere un maggior autoconsapevolezza dello studente a partire dai primi momenti di inserimento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ridefinito il proprio POF nel precedente anno, delineando con chiarezza le priorità educative e culturali, le linee d’azione generali e riferite a ciascun ambito, gli spazi di integrazione e raccordo con il territorio.Il documento è costantemente aggiornato e contiene già, nelle diverse sezioni, le linee di sviluppo e miglioramento che l’istituto intende attuare.La pubblicazione del documento sul sito d’Istituto garantisce ampia diffusione: le famiglie, nei questionari proposti negli ultimi due anni, definiscono adeguata la conoscenza del piano dell’offerta formativa (91%).I docenti ritengono chiare le proprie priorità all’interno del Piano dell’Offerta Formativa ( 88%) e valutano positivamente la collaborazione con gli enti del territorio (92%).Il sito web è costantemente aggiornato è offre visibilità agli appuntamenti istituzionali della scuola, ad iniziative e prodotti di classi, plessi e insegnanti. Dai questionari per le famiglie emerge un positivo livello di conoscenza del sito web della scuola (fino a 80% nella sc. secondaria). L’assegnazione dei fondi è coerente con le finalità dichiarate nel piano dell’offerta formativa, sia per le priorità generali individuate, sia rispetto alla dichiarata volontà di valorizzare l’identità delle scuole e la loro capacità di integrazione col territorio. Sito web, documento del POF e atti interni riportano organigrammi con definizioni chiare di ambiti di competenza, ruoli e funzioni dei diversi soggetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell’istituto, la sua estensione territoriale connotata da differenze di contesto e di funzionamento delle diverse scuole, rendono difficile fotografare la ricchezza delle iniziative e delle proposte. Le stesse amministrazioni pubbliche locali, tutte in diverso modo impegnate nel finanziamento di progetti e iniziative delle scuole del territorio, faticano talvolta nel riconoscersi in un progetto comune. E’ esempio di tale situazione il fatto che, pur offrendo ciascuna scuola molte proposte di arricchimento formativo riconducibili alle medesime aree tematiche, faticano a riunirle in progetti d’istituto.I docenti prestano volentieri ore aggiuntive nell’ambito della propria scuola, come risulta dalla ripartizione del Fis, ma solo alcuni sono disponibili ad incarichi e funzioni dirette all’intero istituto.Le stesse famiglie non hanno mai avuto occasioni d’incontro se non a partire dal corrente anno, grazie alla costituzione di un Comitato dei Genitori che sta iniziando a progettare iniziative rivolte a tutte le scuole ed ha promosso un iniziale conoscenza tra i genitori appartenenti a diverse realtà scolastiche.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola intraprende iniziative di controllo, monitoraggio e raccolta di dati. L’azione è svolta dalle funzioni strumentali per l’autovalutazione, per l’orientamento e per la continuità.Le aree di indagine sono riferite ad alcuni obiettivi prioritari individuati.Vengono raccolti, sintetizzati e analizzati dati sugli esiti degli alunni di Scuola Secondaria, sugli esiti Invalsi, sugli esiti delle prove comuni nella scuola Secondaria, sugli esiti degli alunni della primaria al loro primo anno di inserimento nella secondaria, sui risultati a distanza degli alunni dell’istituto nel primo anno di scuola Secondaria di II° grado, sulle caratteristiche del consiglio orientativo e sui livelli di condivisione. Negli ultimi due anni sono stati condotte indagini per rilevare il livello di percezione di famiglie, studenti, docenti e personale ata, attraverso questionari i cui esiti sono stati ampiamente analizzati e resi pubblici nelle sedi istituzionali e attraverso il sito web.Molti dati sono stati oggetto di riflessione collegiale tra i docenti.A tali attività si affiancano anche iniziative volte a monitorare specifici aspetti della realtà scolastica, con particolare attenzione al passaggio degli studenti tra i diversi ordini di scuola. Azioni specifiche, messe in atto in situazioni di particolare criticità, sono monitorate dai docenti di classe in collaborazione con il dirigente coinvolgendo generalmente i rappresentanti dei genitori delle classi coinvolte.

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La scuola ha intrapreso iniziative di monitoraggio e raccolta di dati solo a partire dal precedente anno e non risultano ancora definiti con chiarezza compiti specifici relativi alla raccolta, all’analisi e alla restituzione di dati. Attualmente tale azione è svolta volontariamente solo da alcune funzioni strumentali, ma sarebbe opportuno declinarle nella definizione dei diversi incarichi, con riferimento a specifici ambiti di competenza, affinché cessino di avere carattere di straordinarietà ed inizino a diventare un momento abituale di riflessione e conoscenza.Anche le occasioni di riflessione sulle analisi condotte andrebbero meglio definite all’interno dei calendari degli incontri collegiali, per consentire maggiore diffusione dei dati e possibilità di lettura ampia e condivisa.Forme più capillari e regolari di restituzione dei dati consentirebbe ai docenti una maggior consapevolezza dei diversi aspetti della realtà scolastica, promovendo azioni e riflessioni fondati sulla lettura oggettiva della realtà piuttosto che sulla sua percezione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38 30,2 Tra 500 e 700 € 34 28,6 Tra 700 e 1000 € 22 26,7 Più di 1000 € 6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:COIC809002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 %

Riferimento Nazionale %

68,30

75,9

75,1

72,8

31,70

24,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:COIC809002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 92,94

84,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:COIC809002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 81,82

93,3

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC809002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 %

18,99

14,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC809002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 22,22

18,8

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti No 88 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 Si 64 68 Si 86 67,1 No 0 2,3 No 18 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4

10,8

10,6

No

8

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti No 40 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 Collegio dei docenti No 56 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti Si 90 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti Si 84 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 12 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti No 18 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 64 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti No 40 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:COIC809002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 Collegio dei docenti Si 92 86 90,5 Consiglio di istituto No 2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC809002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,96

46,7

55,4

55,6

n.d.

4

4,5

2,6

8,37

35,2

25,8

24,3

29,67

14,4

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC809002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC809002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

32,9

39

40,1

n.d.

11

8,4

8,8

75,25

42,8

34,9

29,6

24,75

17,7

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove, anche attraverso le scelte di riconoscimento economico, modalità di partecipazione diffuse e equamente distribuite tra i docenti.Le Funzioni Strumentali ricevono compensi non superiori ai 700 euro, modello comunque al 30% delle scuole, la percentuale di insegnanti che percepisce quote del fondo di istituto è molto più elevata della media, nazionale e territoriale (92,94%) indicando un ampio numero di docenti che svolge attività aggiuntive.I processi di definizione dell’ampliamento dell’offerta formativa sono sviluppati prevalentemente da Consigli di Classe e di Interclasse, ma all’interno degli ambiti definiti dal Collegio docenti: tale articolazione permette di definire progetti rispondenti ai diversi contesti, spesso molto differenti tra loro, di attivare collaborazioni con enti locali, mantenendo unitarietà nell’individuazione elle priorità.La progettazione del curricolo, l’individuazione di criteri di valutazione,i criteri per la formazione delle classi,la definizione dell’articolazione oraria sono sempre deliberati dall’intero collegio dei docenti, talvolta articolato in dipartimenti.Consigli di classe e interclasse definiscono le modalità di lavoro degli studenti, adattandole alle diverse disponibilità di spazi e strumenti presenti nelle scuole.I criteri per la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico sono definiti dal Dirigente assieme allo staff

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La retribuzione destinata alle funzioni strumentali non incentiva la partecipazione dei docenti a ruoli di coordinamento : raramente le candidature superano l’unità per ciascuna area individuata e accade talvolta che siano attribuite, senza retribuzione, a docenti con altri incarichi.La scuola riconosce alle funzioni strumentali un ruolo di coordinamento ma non sembra attribuirvi un ruolo strategico nello sviluppo della propria azione.La tendenza ad un riconoscimento economico diffuso, evidenziata dall’ampia quota di insegnanti che percepisce il FIS, valorizza l’impegno di molti insegnanti ma non contribuisce all’incentivazione mirata di particolari aree di sviluppo. La percentuale complessiva del fondo di fondo d’istituto destinata ai docenti è leggermente inferiore rispetto alle medie territoriali di riferimento (7% circa) a vantaggio della quota destinata al personale ATA, definendo un maggior numero di risorse destinate ad attività di tipo amministrativogestionale.Il dato relativo alle supplenze è di difficile interpretazione perché misurato su un mese (Ottobre) particolarmente difficile per la scuola, che attiva iniziative di carattere straordinario proprio per fronteggiare l’iniziale carenza di organico con le risorse disponibili. La rilevante percentuale di docenti a tempo indeterminato determina infatti, nei primi periodi dell’anno, la necessità di svolgere numerose supplenze in attesa delle nomine da parte degli organismi preposti.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:COIC809002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 14

18,16

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:COIC809002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 5403,64

5892,88

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:COIC809002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 86,16

99,34

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:COIC809002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 14,83

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:COIC809002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC809002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,5

15,5

0

12

8,2

13,3

0

4

4,8

9,4

0

44

55,2

48,5

0

32

35,3

28,4

0

12

13,6

11,6

1

54

39,1

36,6

1

24

28,9

27,3

0

30

29

20,6

0

6

17,2

14,9

0 1

16 28

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:COIC809002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 1,00

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:COIC809002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 7,18

30,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:COIC809002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: COIC809002 Il progetto ha promosso l'approccio diretto all'esperienza operistica attraverso la prassi dell'esecuzione strumentale e vocale, veicolando conoscenze sulle relazioni tra le opere analizzate e il contesto storico culturale. Il progetto ha esplorato tre aspetti della luce: scientifico, artistico e antropologico. Sono state svolte attivita' con gruppi di alunni di eta' diversa, basate in particolare sull'imparare ad imparare. Sono state allestite due mostre. La scuola secondaria di Torno ha realizzato un blog sul tema del cibo prendendo spunto da Expo 2015 utilizzando diverse forme di comunicazione. Sono stati realizzati prodotti grafici, articoli, mappe concettuali, disegni e video.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4 5,9 Basso coinvolgimento 6 11,6 Alto coinvolgimento 90 82,5

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'istituto, appartenenti a situazioni territoriali distanti e diversificate, hanno sempre espresso la propria identità e la propria capacità di integrazione con il territorio nello sviluppo di progetti di arricchimento. Tale situazione spiega un indice di frammentazione dei progetti leggermente più elevato della media nazionale ma piuttosto simile ai valori provinciali, ovvero di scuole con simili condizioni territoriali;la numerosità dei progetti è comunque in linea ai valori provinciali e regionali.Gli indici di spesa mostrano che l'investimento è stato prioritariamente destinato alla retribuzione del personale interno piuttosto che all'acquisto di materiali, si sono infatti privilegiati progetti con ricadute dirette sugli alunni. Il coinvolgimento di personale qualificato esterno è solo in parte leggibile dai dati a disposizione infatti alcune scuole coinvolgono nei progetti figure di esperti in carico economicamente alle amministrazioni comunali.La durata dei progetti è stata misurata solo su tre progetti indicati dalla scuola, scelti tra quelli con maggior impegno economico. Anche in questo caso il dato non comprende scuole che hanno progetti attivi da diversi anni i quali, proprio in virtù della loro “storicità” e della condivisione riscossa sul territorio, si avvalgono spesso di risorse erogate direttamente da amministrazioni o enti privati, del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato nella sezione “contesto” l’istituto, che comprende situazioni diverse ed eterogenee, deve essere in grado di agire un certo grado di differenziazione per rispondere in modo adeguato a esigenze diverse.La costruzione di un’identità è comunque ancora un obiettivo da perseguire come dimostra l’analisi dei progetti su cui la scuola ha scelto di destinare i maggiori investimenti nel precedente anno: la loro durata (un anno) è inferiore a tutti i riferimenti che mostrano come la maggior parte delle scuole investa prioritariamente in progetti dalla durata compresa tra i due e i quattro anni . L’investimento sui tre progetti indicati come prioritari è comunque inferiore (circa un quarto della media) e il coinvolgimento di personale esterno qualificato risulta “basso”, dato che accomuna solo una minoranza di scuole ( dal 6% al 18%).La scuola mostra alcune criticità nella capacità di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori, ovvero di convergere unitariamente verso una precisa e forte identità, in grado pertanto di assimilare, senza cancellare, identità più specifiche e radicate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza, nel proprio piano dell’Offerta Formativa, le proprie priorità educative e culturali, le linee d’azione, gli spazi di integrazione e raccordo con il territorio.La comunicazione ai diversi soggetti, anche esterni, delle proprie priorità è costantemente curata ed aggiornata attraverso strumenti diversi che garantiscono una buona divulgazione e risultano utilizzati diffusamente; il livello di condivisione da parte di docenti, famiglie e territorio risulta positivo.Iniziative di controllo e monitoraggio sono state avviate dal precedente anno e la scuola è impegnata ad individuare spazi di diffusione, condivisione, analisi sempre maggiori.Ruoli, compiti e responsabilità risultano discretamente definiti e la scuola promuove, anche attraverso le scelte di riconoscimento economico, modalità di partecipazione diffuse tra i docenti.Le priorità risultano chiare anche nell’individuazione degli ambiti di competenza delle funzioni strumentali.Le scelte economiche sono coerenti con le linee di sviluppo definite dal Collegio e la scuola sviluppa numerosi progetti di arricchimento, in orario curricolare ed extracurricolare, mostrando disponibilità ad interpretare le istanza provenienti dal territorio e riuscendo a coinvolgere enti locali e una pluralità di associazioni anche sul piano economico.Le caratteristiche della scuola, che presenta numerose differenze organizzative al suo interno ed investe un territorio esteso e differenziato, richiedono uno sforzo costante per evitare eccessive frammentazioni; va pertanto ulteriormente potenziata la capacità di convergere unitariamente verso una precisa e forte identità, in grado di assimilare, senza cancellare, identità più specifiche e radicate.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:COIC809002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 3

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:COIC809002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC809002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

32 4

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

16,6

15,3

0

4

6,1

5,6

0

10

18,2

21,1

1

68

54,4

46

1

28

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

0 16

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:COIC809002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 57,25

19

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:COIC809002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 108,48

27

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:COIC809002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 0,79

0,6

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dati di riscontro definiscono un’offerta formativa per gli insegnanti leggermente superiore alla media per ampiezza, concentrata negli ambiti tematici più diffusi nella maggior parte delle scuole.Il numero di insegnanti coinvolti è nettamente superiore della medie nazionali (+23%), lombarde e provinciali (+38%). La spesa media per insegnante definisce con chiarezza lo sforzo della scuola per incentivare la formazione, che investe in questo settore cifre mediamente tre o quattro volte superiore ai riferimenti nazionali e regionali. Superiore risulta anche il numero di ore di formazione per ogni insegnante.Gli ambiti di formazione sono deliberati dal Collegio dei Docenti. Nel precedente anno sono stati esplorati i temi dell’ inclusione e dei bisogni educativi speciali, aspetti didattici e di approccio metodologico, approfondimenti curricolari.I docenti giudicano positivamente le iniziative di formazione, percepiscono un buon livello di attenzione della scuola verso i bisogni formativi degli insegnanti ( 80%), definiscono utili le iniziative di formazione (quasi 90%) e percepiscono un atteggiamento volto a incoraggiare a favorisce la partecipazione alle iniziative di formazione e aggiornamento (90%).Nel corrente anno scolastico, alcuni aspetti specifici emersi durante iniziative di formazione, sono stati sperimentati e inseriti dai docenti nella programmazione comune delle classi e sottoposti a monitoraggio e verifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione e aggiornamento sono state attivate solo nel precedente anno scolastico, dopo un lungo periodo connotato dalla scarsità di iniziative di formazione nell’istituto.Tale situazione ha determinato elementi di stasi nell’elaborazione e aggiornamento dei curricoli, nella definizione delle competenze e nella riflessione sugli approcci metodologici .L’articolata offerta formativa degli ultimi due anni non è stata per questo in grado di colmare del tutto le esigenze diffuse e risulta necessario mantenere l’ampiezza e l’articolazione dell’offerta anche nei prossimi anni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono presenti all’interno della scuola numerosi insegnanti con incarichi e ruoli, che investono circa un quarto dei docenti, considerando collaboratori del dirigente, responsabili dei plessi, responsabili di biblioteche e laboratori, funzioni strumentali e segretari dei dipartimenti disciplinari.Le funzioni e i compiti dei docenti con incarichi sono rappresentanti attraverso organigrammi presenti su diversi documenti, tra cui POF, verbali, sito web ecc.La modulistica interna per la candidatura a ruoli o funzioni richiedono la dichiarazione di titoli, competenze, esperienze, percorsi formazioni.A partire dal precedente anno è stato significativamente ampliato il numero di docenti coinvolto nei processi decisionali con la costituzione di uno staff organizzativo, composto da dirigente, collaboratori, responsabili dei plessi e degli ordini di scuola e funzioni strumentali. Lo staff viene chiamato a discutere tutte le questioni fondamentali e le linee di indirizzo della scuola e si riunisce comunicando in modo trasparente a tutti i docenti gli argomenti in discussione, permettendo così a ciascun docente o plesso di rappresentare le proprie proposte.

Non è attualmente presente uno strumento per la raccolta e il sistematico aggiornamento delle competenze dei docenti, che generalmente dichiarano le competenze acquisite solo se interessati a ricoprire precisi incarichi.Generalmente le richieste per incarichi e funzioni, soprattutto se queste implicano un’attività per l’intero istituto, non sono numerose, e raramente si pone il problema di una scelta tra diversi soggetti interessati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC809002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC809002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42

45,1

53,5

No

58

57,1

61,1

No

36

47,6

48,9

Si No No Si No No No Si

62 80 68 94 26 24 88 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC809002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC809002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

4,1

4,5

6,9

0

9,2

9,7

9,9

0

4,2

5,6

6,6

3 0 0 5 0 0 0 8

6,6 5,2 6,2 6,7 5,8 4,3 9,2 12,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che nel precedente anno ha dovuto attivarsi per colmare alcune mancanze su aspetti fondamentali dell’organizzazione didattica (elaborazione di curricoli coerenti con le Indicazioni Nazionali, definizione di iniziative per la continuità, forme di autovalutazione, definizione del Piano dell’Offerta Formativa, protocolli per l’inclusione) ha deciso di coinvolgere l’intero collegio docenti su alcuni aspetti di progettazione, scegliendo di non delegarli ad un gruppo di lavoro ristretto per promuovere la massima condivisione e garantire un diffuso utilizzo degli strumenti elaborati.Tale scelta ha investito in particolare gli aspetti di elaborazione del curricolo verticale, della valutazione e della continuità.Questo spiega la definizione di “media-varietà” attribuita alla quantità di gruppi di lavoro specifici attivati.Accanto ad aspetti di progettazione che coinvolgono l’intero collegio, sono comunque attive commissioni che progettano aspetti specifici,ritenuti prioritari.La percezione dei docenti rispetto alla qualità della collaborazione è generalmente positiva con riferimento alla regolarità degli incontri periodici tra docenti dello stesso ambito\classe (88%), allo scambio di informazioni sugli studenti (98%) e alla condivisione di materiali per l’insegnamento (82%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’opportuna scelta della scuola di coinvolgere il maggior numero di docenti nella definizione di alcuni strumenti fondamentali per l’azione didattica, ha segnato un importante momento di crescita.Linee di sviluppo e strumenti appaiono attualmente sufficientemente definiti per consentire un buon ambito di intervento di gruppi di lavoro più ristretti, che risultano poco numerosi. E’ opportuno però che le commissioni si facciano carico non solo dell’elaborazione di proposte e strumenti, ma anche della loro diffusione e sperimentazione, perchè non sempre le proposte di commissioni ristrette è stato recepito e utilizzato.Non sempre spazi e materiali si prestano alla condivisione di strumenti e documentazioni ed è ancora in fase di allestimento una biblioteca con materiali didattici. Una significativa percentuale di docenti (26%) non giudica efficace gli incontri tra colleghi dello stesso ambito disciplinare , dipartimento o classe .E’ da rilevare che nell’ambito della scuola sono operativi poche commissioni composte da un numero limitato di docenti (leggermente inferiore ai dati di riferimento), affiancati da gruppi di lavoro di notevoli dimensioni; è ipotizzabile che una diversa composizione permetterebbe un maggior livello di operatività maggiore. Non sono incentivati gruppi spontanei che, se dotati di adeguate risorse orarie, potrebbero contribuire ad introdurre elementi di innovazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, a partire dal precedente anno, ha avviato un’intensa attività di formazione che si è tradotta in un’offerta formativa per i docenti superiore alle medie di riferimento peri ampiezza, coinvolgimento degli insegnanti e investimento economico (tre o quattro volte superiore alle medie di riferimento). Tale sforzo ha permesso ai docenti di riprendere un’attività di approfondimento, confronto e condivisione su diversi aspetti qualificanti della realtà scolastica. La qualità delle iniziative di formazione è giudicata positivamente dai docenti, che rilevano anche la forte attenzione della scuola al proprio bisogno formativo e un atteggiamento incoraggiante e incentivante verso la formazione.La scelta di affidare la riflessione su alcuni nodi fondamentali dell’azione didattica alla totalità dei docenti, privilegiando questa forma rispetto all’attivazione di gruppi di lavoro o commissioni ristrette, ha fatto capo ad un precisa volontà di condivisione e compartecipazione su alcuni aspetti fondamentali dell’azione didattica ed educativa.La scuola raccoglie informazioni sulle competenze dei docenti in modo funzionale all’assegnazione di incarichi, assegnati a un buon numero di docenti.Il Dirigente orienta la propria azione affermando un principio di leadership diffusa e condivisa valorizzando e coinvolgendo uno staff organizzativo allargato, formato responsabili di plesso, funzioni strumentali, collaboratori del dirigente. Gli incontri di coordinamento hanno carattere periodico e il personale è chiamato ad intervenire su aspetti sostanziali e non puramente formaliGli spazi strutturati e i materiali didattici a disposizione dei docenti vanno ancora adeguati e sono, in parte, in fase di prima realizzazione. L’impegno della scuola per favorire adeguata qualità della collaborazione tra gli insegnanti, con riferimento alla regolarità e alla frequenza degli incontri, è percepita positivamente di docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 48 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72 24 4

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 10 10,8 Media apertura 8 13,8 Alta apertura 62 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:COIC809002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC809002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

70 62

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12

22,9

18,7

0 0 0

0 0 52

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:COIC809002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC809002 per motivo) per motivo) 0

40

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46

43,7

24

4

90

84,2

74,2

0

0

6

10,1

0

24

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:COIC809002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC809002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

22 42

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

86

59

44,3

0

18

17,1

16,7

0

0

5,9

9,7

0

14

22,5

12

1

28

46,6

30,5

0

12

35,8

20,2

0 0

4 12

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 42 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 21 Alta varietà (piu' di 8) 2 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:COIC809002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 No 32 40,8 Si 78 70,1 Si 6 4,2 Si 16 14 Si 24 23,3 Si 44 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

48

58,6

57,6

Si Si No

80 34 28

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:COIC809002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di COIC809002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

68

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dell’istituto a reti di scuole è definita media, La scuola non è presente in gruppi di lavoro composti da dato nettamente superiore al riferimento nazionale, che insegnanti e rappresentanti del territorio. accomuna la scuola ad un modello diffuso in ambito provinciale e regionale . Pur non essendo capofila delle proprie collaborazioni in rete, la scuola è definita ai più alti livelli di apertura a soggetti diversi (amministrazioni locali, università, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati), perché tutte le sue azioni in rete prevedono l’azione congiunta di diverse realtà.L’apertura a reti di scuole non è determinata dall’esigenza di finanziamenti economici, prevalentemente provenienti da stato e regione, ma dall’intenzione di promuovere miglioramenti nelle pratiche didattiche ed educative.La buona capacità della scuola di collaborare col territorio è leggibile anche dal numero di soggetti con cui sono attive collaborazioni ( varietà definita “medio-alta”, che accomuna ancora una minoranza di scuole) e dalla varietà degli enti stessi, che comprende la quasi totalità categorie di soggetti e associazioni pubbliche e private.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:COIC809002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC809002 % 17,71

22,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: COIC809002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 3,7 Medio - basso livello di 21,7 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 69,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:COIC809002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC809002 3,77

7,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72 79,6 Alto coinvolgimento 10 7,5

Situazione della scuola: COIC809002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione definita informale dei genitori alle attività della scuola (presenza ai colloqui, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola) è definita “medio-alta”, dato che accomuna circa il 60%-70% della scuole. Tale dato dimostra l’attenzione della scuola al coinvolgimento attivo delle famiglie e la capacità di integrarle in un progetto educativo comune. Sulla base di dati emersi in precedenti questionari la scuola ha attivato strumenti diversificati e alcune proposte didattiche sul sito dell’istituto. I genitori, nel sondaggio condotto, hanno definito positivamente la disponibilità degli insegnanti al dialogo (96%) , un adeguato livello di informazione rispetto ai progressi scolastici (90%) e alle attività didattiche (91%).Spesso i genitori sono coinvolti direttamente nella realizzazione di progetti o i per interventi formativi, in relazione alla loro responsabilità. Il coinvolgimento diretto è promosso anche nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti. E’ attivo, dal corrente anno, un comitato genitori che mantiene rapporti regolari con diverse componenti della scuola affiancando gruppi di genitori attivi nei diversi plessi e la Commissione mensa Le famiglie si mostrano disponibili a finanziare corsi per lo sviluppo delle competenze di lingua inglese e attività motorie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori, misurata attraverso la percentuale di votanti al Consiglio di Istituto, risulta inferiore al dato medio provinciale e alle medie di riferimento. Tale dato, in aperto contrasto con gli alti livelli di partecipazione non formale delle famiglie, definisce probabilmente la scarsa propensione dei genitori a riconoscersi come membri dell’istituto nel suo complesso; appaiono perciò disponibili a collaborare all’interno della singola scuola ma poco coinvolti nell’estesa realtà dell’istituto. La causa è probabilmente da ricercare nelle caratteristiche più volte ricordate della scuola, di grandi dimensioni e di significativa estensione territoriale. La scuola realizza alcuni interventi rivolti ai genitori ma, iniziative di incontri su problematiche psicologiche, hanno visto una limitata partecipazione dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra un positivo livello di integrazione con il territorio che appare evidente nella buona capacità di partecipare ad iniziative in reti di scuole, nel grado di apertura delle iniziative in rete, valutato ai livelli più alti, e nella varietà dei soggetti coinvolti.La capacità di partecipare ad una buona varietà di iniziative in rete ha già prodotto ripercussioni significative che si sono tradotte in innovazione curricolari, elaborazione di progetti d’istituto, iniziative di aggiornamento e percorsi didattici mirati, con ricadute dirette sugli alunni. Anche l’apertura dell’istituto verso il territorio appare più che positiva e la capacità di coinvolgimento di una notevole varietà di soggetti, enti e associazioni alla diverse iniziative è diffusa.Le azioni condotte della scuola per coinvolgere i genitori risulta elevata e determina un buon livello di partecipazione delle famiglie alle diverse iniziative, spesso con coinvolgimenti diretti nella realizzazione di progetti o i per interventi formativi. I genitori, forse a causa di una difficoltà di percepire l’istituto nei suoi aspetti “centralizzati” , connessa alla distanza tra le scuole, partecipano in modo limitato ad appuntamenti istituzionali, quali le votazioni per il rinnovo del Consiglio di Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la distanza da scuola con background socio familiare simile nelle prove Invalsi di Scuola Primaria

Ridurre la differenza negativa da scuola con background socio familiare simile contenendola in un range massimo del 2%

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la capacità di rispetto delle regole di comportamento e limitare episodi problematici

Ridurre al 10% le valutazioni inferiori a sette nel comportamento nelle classi seconde e terze di Scuole Secondaria

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi condotta sui dati forniti dal Ministero non evidenzia particolari criticità e gli esiti degli alunni, riferiti ai livelli conseguiti al termine del percorso scolastico, appaiono positivi, spesso superiori ai parametri di confronto forniti.Gli approfondimenti condotti dalla scuola hanno comunque messo in luce alcuni aspetti migliorabili.Tra questi appaiono alcune difficoltà degli alunni all’inizio del percorso scolastico,visibili attraverso gli esiti delle prove Invalsi (con situazioni differenziate tra classi o plessi, rispetto agli esiti complessivi e alla numerosità di alunni nelle fasce di livello più basse) e, in parte, dai livelli di acquisizione di alcune competenze trasversali. Attraverso i questionari condotti tra tutte le componenti della scuola, è emersa una percezione diffusa di difficoltà da parte dei docenti rispetto ai comportamenti degli alunni.Tale aspetto trova conferma anche nelle valutazioni di alcune competenze trasversali, nelle valutazioni del comportamento e nei risultati dei questionari proposti agli alunni, malgrado da tutti gli indicatori analizzati emerga un ottimo clima di relazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la stesura di un curricolo per le competenze trasversali Elaborare un progetto d’Istituto di “cittadinanza attiva”e sui temi della cittadinanza e Costituzione Attivare progetti per promuovere il piacere della lettura e la conoscenza del libro Implementare lo studio della lingua inglese


SNV - Scuola: COIC809002 prodotto il :29/09/2015 22:44:15

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

pagina 112

Allestire spazio strutturato per i docenti con testi per la didattica e il recupero,con particolare attenzione all’ambito linguistico e matematico Promuovere maggiore diffusione delle modalità didattiche di tipo attivo( laboratori, attività in gruppo,problemsolving ecc.) Implementare laboratori informatici Attivare uno sportello per la consulenza agli insegnati su comportamenti problematici Promuovere pratiche precoci di recupero didattico Proseguire l’attivazione di laboratori di tipo motivazionale e di prevenzione alla dispersione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Proseguire azioni in atto per garantire la della scuola continuità di docenza, come definito nella contrattazione d’Istituto Attivare almeno una iniziativa sul tema della legalità per ciascuna classe

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare formazione docenti sulla didattica della lingua e matematica, affiancata da autoformazione con supporto di formatori esterni Attivare formazione docenti sulla competenze trasversali e la didattica laboratoriale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola intende orientare il proprio sforzo sia rispetto al potenziamento dell’efficacia metodologica e didattica, sia sulla crescita complessiva delle competenze etiche e sociali degli alunni. La progettazione segue due assi principali, quello dell’approfondimento didattico, con particolare attenzione alle competenze linguistiche, e quello relativo allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva. Il supporto al miglioramento delle acquisizioni implica il proseguimento dello sforzo in atto per garantire agli alunni continuità di docenza, limitando discontinuità che negli anni iniziali spesso determinano difficoltà e rallentamenti. L’innovazione didattica è sostenuta da iniziative di formazione per i docenti che forniscano occasioni di confronto, approfondimento e sperimentazione, supportando lo sviluppo di progetti comuni. L’acquisizione di migliori competenze etiche e sociali si avvale dell’esperienza maturata nel corrente anno all’interno di una rete di scuole; tradotta in progetto comune cittadinanza attiva è in grado di sostenere l’articolazione di un curricolo per le competenze trasversali, investe l’approccio metodologico con la riflessione sull’importanza delle pratiche didattiche attive e dei contesti di maturazione delle competenze. L’attività inoltre potenzia quanto già messo in atto nel corrente anno, rispetto all’inclusione e alla prevenzione alla dispersione scolastica.


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