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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S.S. "R.DONATELLI-B.PASCAL"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPS37000T L.S.S. "R.DONATELLI-B.PASCAL"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPS37000T Alto Liceo Alto MIPS37000T II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II AS Alto II BS Alto II CS Alto II DS Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS37000T 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è mediamente alto e l'81,6% degli studenti della sede di viale Campania risiede a Milano. Le famiglie sono quindi nel complesso molto disponibili ad accogliere le proposte di ampliamento dell’offerta formativa sia curricolare che extracurricolare. La scuola è frequentata da studenti stranieri provenienti da tre aree geografiche prevalenti: il Sud America, l'Europa e l'Europa dell'Est. In particolare nell'a.s. 2013/14 da queste tre aree proviene complessivamente il 49,2% degli studnti di origine straniera dell'Istituto e nell'a.s. 2014/2015 il 60,5% con un aumento del 5,7% degli studenti del Sud America. Questo dato permette di organizzare delle attività di integrazione interculturale efficaci, focalizzate sul superamento delle difficoltà linguistiche specifiche dei gruppi di studenti così individuati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti con cittadinanza estera per l'a.s. 2013/2014 è del 5,7%, con un incremento nell'a.s. 2014/15 in cui il dato arriva al 7,3%. Il numero di studenti stranieri dell'istituto è superiore alla media nazionale (3,3%) e a quella regionale (5,1%) calcolata applicando un fattore correttivo per la Lombardia dell'1,55% al dato presentato per i Licei Scientifici dal Rapporto nazionale “Alunni con cittadinanza non italiana, tra difficoltà e successi” fonte MIUR. Un dato significativo per descrivere la popolazione del nostro istituto è quello del numero di alunni con almeno un genitore la cui lingua madre è diversa dall’italiano; per l’a.s. 2013/2014 sono il 16,9% e per l'a.s. 2014/15 il 18,4% della popolazione scolastica dell'istituto. Gli studenti della sede di via Corti che risiedono nei comuni dell'hinterland milanese sono il 40,2% . In questa sede la lontananza da scuola e i vincoli di orario imposti dal trasporto pubblico possono ostacolare la partecipazione ad attività extracurricolari pomeridiane.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede di via Corti è collocata in vicinanza del Politecnico di Milano, CNR, Biblioteche Civiche di via Valvassori Peroni Biblioteca Calvairate, centri sportivi Giuriati, Crespi, Piscina Bacone e Cozzi, Servizi ASL. Tali Enti sono una risorsa in occasione di attività di orientamento in uscita o per attività extra-curricolari. La sede di viale Campania è adiacente al Centro di Formazione Per Stranieri e al Museo del Fumetto con il suo Parco.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nel nostro POF un’analisi del contesto e del territorio in cui si colloca l’Istituto. L'ex provincia di Milano, ora Città metropolitana, è l'Ente locale di riferimento. Il contributo, stante le note difficoltà economiche dell'Ente, è modesto e limitato alla ordinaria/straordinaria manutenzione dell'edificio e alle spese di riscaldamento. Di conseguenza il giardino del Liceo non viene valorizzato e questo è un aspetto su cui si vuole intervenire.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MIPS37000T

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche rispettano le norme in materia di sicurezza e sono presenti tutte le certificazione. Entrambe le sedi sono al centro di una efficiente rete di trasporto di superficie e metropolitano urbano ed extraurbano e sono collegate anche al passante ferroviario. La politica dell’istituto in materia di utilizzo di Internet è di consentirne agli studenti un accesso libero nelle postazioni loro dedicate all’interno dei laboratori.Anche i principali socialnetwork attualmente sono liberamente frequentabili perché diventati strumento di scambio di materiale didattico. Gli studenti imparano così ad utilizzare la risorsa in modo consapevole secondo le regole delle netiquette. Gli studenti occupano nel laboratorio sempre le stesse postazioni e vi è annotazione della cronologia di utilizzo di internet. Questo permette di esercitare un controllo settimanale della navigazione e di individuare e richiamare ad un corretto uso del mezzo lo studente inadempiente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i dati sui finanziamenti assegnati dallo Stato, in altra area pubblichiamo il Programma Annuale dell'Istituto. Le risorse strumentali e tecnologiche a disposizione dell’istituto non sono adeguate alle necessità didattiche e alle attuali richieste dei docenti. I software in uso non corrispondono alle richieste dei docenti. La sede di via Corti è sprovvista di palestra interna all'edificio: gli studenti utilizzano una struttura esterna, vicina alla scuola. I due edifici delle due sedi non sono di recente costruzione e non sono stati ancora completamente adeguati alle norme in materia di superamento delle barriere architettoniche. La sede di via Corti è dotata di ascensore a cui si accede dal cortile e che raggiunge tutti i piani dell'edificio tranne il piano ammezzato che ospita l'aula video e il laboratorio di informatica. Nessun accesso della sede di viale Campania ha una delle facilitazioni previste dalla legge per il superamento delle barriere architettoniche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIPS37000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIPS37000T 62 91,2 6 8,8 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIPS37000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

MIPS37000T

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

9,7

26

41,9

30

48,4

100,0

- Benchmark* MILANO

1.270

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

LOMBARDIA

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: MIPS37000T prodotto il :09/10/2015 16:46:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIPS37000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIPS37000T 94,8 5,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIPS37000T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIPS37000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,3 15 24,2 21 33,9 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

30,6

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MIPS37000T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un corpo docenti con contratto a tempo indeterminato superiore alla media lombarda, nazionale e della provincia di Milano di 10 punti percentuali circa. La stabilità del corpo docente garantisce la continuità didattica, rende efficiente la strategia educativa di lungo termine e favorisce la collaborazione all’interno degli organi collegiali (Consigli di Classe, Dipartimenti, Collegio Docenti). L’esperienza legata all’età dei docenti consente di accogliere tirocinanti che offrono un significativo contributo in termini di arricchimento metodologico e professionale. La presenza di docenti con certificazione linguistica permetterà in futuro di attivare percorsi didattici CLIL e di intensificare le azioni di scambio culturale in ambito di progetti europei (Comenius). Le competenze e le certificazioni di tipo informatico presenti rendono l’Istituto sede di esame ECDL (sede di via Corti), sia per gli studenti interni sia per utenti esterni, con ricaduta formativa sul territorio.Per quanto riguarda la stabilità abbiamo media superiore a quella nazionale e regionale per fascia dai 6 ai 10 anni, ma inferiore (10 punti percentuali su Milano e 12 sulla Lombardia) per la fascia oltre i 10 anni: questo significa che il ricambio di nuovi docenti porta periodicamente nella scuola nuovi stimoli e nuove energie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti è superiore alla media nazionale e regionale. in particolare il 48,4% ha più di 55 anni e nessuno meno di 35. Di conseguenza in qualche occasione è possibile incontrare qualche resistenza ad accogliere proposte di innovazioni metodologiche, didattiche, tecnologiche e ad organizzare attività extra-curricolari. L'Istituto sta vivendo una fase di passaggio perché, dopo una lunga presidenza stabile, è in attesa della nomina del nuovo Dirigente scolastico e ha avuto nell'anno scolastico 2014/15 un Dirigente Reggente. Dal primo settembre 2015 è in servizio il nuovo Dirigente con incarico di Dirigenza dell'Istituto. Ciò implica una ridefinizione delle strategie e delle procedure organizzative e gestionali della scuola al fine di realizzare la gestione unitaria dell'Istituto, il successo formativo degli studenti, la libertà di insegnamento e contemporaneamente la libertà di scelta delle famiglie.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Analisi studenti stranieri Comuni di residenza degli studenti RISORSE MATERIALI COMPETENZE PROFESSIONALI

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Analisi studenti stranieri_LM.pdf Comuni di residenza 1415_LM.pdf QualitĂ degli strumenti in uso nella scuola.pdf Competenze professionali e titoli posseduti dal personale.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS37000T

% classe 1

classe 2

177

75,6

% classe 2

classe 3

164

89,1

% classe 3

classe 4

133

86,9

% classe 4 157

92,9

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS37000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

79

33,8

91

49,5

51

33,3

69

40,8

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS37000T

61-70

71-80

81-90

91-100

11

55

58

23

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

-

7,1

35,7

37,7

14,9

4,5

0,0

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS37000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,4

1

0,5

1

0,6

4

2,3

0

0,0

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS37000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

0,4

3

1,3

3

1,3

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,4

1

0,4

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS37000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

14

6,4

9

5,1

5

3,4

4

2,4

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 3

1,9

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati ricavati dall’analisi degli scrutini di giugno dell'anno.s. 2013/14 e 2014/15 evidenziano una percentuale di non ammessi alla classe successiva abbastanza in linea con le medie di Milano, regionali e nazionali, tranne che per la classe prima (a.s. 13/14 non ammessi a giugno in totale 11,8%, a.s. 14/15 non ammessi a giugno 9,7%). I criteri di valutazione deliberati e presenti nel POF sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Dal primo settembre 2015 il nuovo Dirigente sta mettendo in atto delle azioni propulsive al miglioramento dei criteri di valutazione nell'ambito dei dipartimenti e delle aree disciplinari e sta sensibilizzando i Consigli di classe ad uso uniforme degli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un monitoraggio interno emerge che la scuola perde studenti nel passaggio alla 2a. I non ammessi a giugno alla 2a sono il 23,1% nell’a.s. 13/14 e il 20,5% nel 14/15; tra questi rispettivamente il 44,7% e il 36,9% sono di origine estera. I sospesi nel 13/14 sono 292, nel 14/15 290, il 25% circa in latino e intorno al 20% in matematica. Ci sono differenze significative tra le sezioni nella valutazione di alcune materie e del comportamento. I criteri di valutazione deliberati sono seguiti in modo non sistematico dai singoli Consigli di Classe. Segue il consiglio orientativo della secondaria di primo grado l’87,3 , di cui solo l’84,3 è promosso. Il 38,5 di quanti non seguono il consiglio orientativo supera la 1a. All’esame di licenza i voti del 64,2 degli studenti sono 7 e 8 (49,4 Milano, il 44,6 regione, 42,9 paese). Il 29,7 ha conseguito 9 e 10 (42,3 Milano, 46,5 regione, 46,1 paese) e solo il 2,6% 10 e lode (4,1 Milano, 4,9 regione, 6,8 paese). Il 67,7 in ingresso è in una fascia di voto medio bassa. Per l’a.s. 13/14 (dati a sistema) risultano accolti pochi studenti in corso d’anno. I dati a.s. 14/15 mostrano numeri maggiori. All'Esame di Stato prevalgono le fasce medie: 35,7% fascia 61-70 (31,5 Milano, 28,8 regione, 24,5 paese), 37,7% fascia 71-80 (31,4 Milano, 31,6 regione, 29,1 paese). Il 7,1% ha ottenuto il minimo, quindi l’80,5% si colloca in fascia medio-bassa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: MIPS37000T prodotto il :09/10/2015 16:46:03

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti nel passaggio soprattutto dalla classe prima alla seconda e si contano trasferimenti. La scuola non ha strumenti per monitare il percorso scolastico o di formazione professionale degli studenti che abbandonano l'Istituto. Le sospensioni del giudizio a giugno sono concentrate in due discipline: latino, con punte nelle classi seconde rispettivamente del 32,4% nell'a.s. 2013/14 e del 40,8% nell'a.s. 2014/15, e matematica, con punte nelle classi quarte rispettivamente dell'28,6% nell'a.s. 2013/14 e del 33% nel 2014/15. Si è osservato che dopo la riforma del 2010 il programma di latino è rimasto sostanzialmente invariato a fronte di una diminuzione del 25% del monte orario annuale. Su questo aspetto i Dipartimenti stanno lavorando per rimodulare la programmazione curricolare della disciplina. Ci sono differenze significative tra le sezioni nella valutazione di alcune materie e del comportamento. I criteri di valutazione deliberati sono seguiti in modo non sistematico dai singoli Consigli di Classe. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia la concentrazione nelle fasce medio-basse sia per quanto riguarda gli studenti in ingresso dalla secondaria di primo grado sia per quanto riguarda gli studenti diplomati.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPS37000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MIPS37000T

70,5

MIPS37000T

70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 3,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

66,6 66,6

72,4

13,3 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

70,6

1,0

66,6

11,2

MIPS37000T - II A

78,2

8,9

65,8

11,5

MIPS37000T - II AS

76,6

7,9

60,5

2,2

MIPS37000T - II B

73,3

3,3

60,0

5,7

MIPS37000T - II BS

81,2

11,8

74,1

15,6

MIPS37000T - II C

77,8

9,2

69,3

11,2

MIPS37000T - II CS

74,6

4,7

68,1

9,2

MIPS37000T - II D

53,3

-16,4

70,2

14,6

MIPS37000T - II DS

56,5

-12,7

64,8

12,0

MIPS37000T - II E

62,3

-7,4

67,5

9,5


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPS37000T - II A

0

0

8

7

5

0

2

4

5

9

MIPS37000T - II AS

0

3

5

8

3

2

0

6

6

5

MIPS37000T - II B

2

3

9

4

6

2

4

3

10

5

MIPS37000T - II BS

0

1

3

11

6

0

1

3

1

16

MIPS37000T - II C

0

0

8

5

4

0

1

3

5

8

MIPS37000T - II CS

0

1

8

9

0

0

1

4

4

9

MIPS37000T - II D

7

13

0

0

0

0

1

2

3

14

MIPS37000T - II DS

2

17

0

0

0

1

2

5

3

8

MIPS37000T - II E

1

9

7

0

0

0

0

2

8

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIPS37000T

6,9

26,9

27,4

25,1

13,7

2,9

6,9

18,3

25,7

46,3

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPS37000T - Liceo 62,9 37,1 14,1 85,9 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova standardizzata di matematica pongono il liceo sopra le medie del benchmark in tutte le sezioni, su nove sezioni, sette si pongono intorno o sopra il 10% rispetto alle medie di regione, del nord-ovest e nazionali. Il dato è tanto più significativo in quanto il nostro Istituto rispetto agli altri licei scientifici del territorio non effettua dei test di ammissione; di conseguenza la nostra popolazione scolastica è disomogenea e i docenti si adoperano con diverse metodologie per garantire l'adeguatezza della loro formazione rispetto agli standard nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di italiano la scuola si colloca complessivamente sotto la media regionale, del nord-ovest e nazionale, ma, osservando i dati nel dettaglio, si evince che la performance negativa è determinata da risultati molto al di sotto della media solo in tre sezioni, mentre le altre sei sono in linea con le medie del benchmark. I risultati negativi di queste tre sezioni non sembrano dovuti a un livello inferiore rispetto alle altre classi, ma, probabilmente ad altri fattori, per esempio a clima poco favorevole e/o alla sottovalutazione dell'importanza del test. I dati Invalsi di italiano, inoltre, non corrispondono all'andamento abituale di alcune classi, come di può evincere dalla tabella di confronto tra gli esiti scolastici e i dati invalsi. La scuola non adotta ancora delle azioni didattiche comuni per la preparazione alle prove in corso d’anno. Anche la varianza tra le classi in italiano è al di sopra della media del benchmark e questo dato potrebbe far pensare a una disomogeneità di distribuzione degli studenti più fragili nella formazione classi, mentre è piuttosto imputabile alla disparità di valutazione in sede di esame di licenza da parte delle secondarie di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi e' in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Il livello raggiunto da alcune sezioni nella prova di italiano non è del tutto in linea con l'andamento abituale delle classi. Questo dato è confermato dagli esiti degli scrutini delle classi seconde 2013/2014 e terze 2014/15, come indicato nella tabella di confronto tra esiti scolastici e dati Invalsi.I risultati negativi di alcune classi non sembrano dovuti a un livello di acquisizione di competenze inferiore rispetto alle altre classi, ma, probabilmente ad altri fattori, per esempio a un clima poco favorevole e/o alla sottovalutazione dell'importanza del test. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media,


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri per la valutazione del comportamento, nella sua accezione ampia di competenze di cittadinanza, sono comuni a tutte le classi e vengono deliberati annualmente in Collegio Docenti. Sono condivisi nel POF e vengono presentati agli studenti all'inizio dell'anno scolastico insieme alle norme del Regolamento di Istituto, deliberato dal Consiglio di Istituto. Dall'analisi della distribuzione percentuale del voto di comportamento per l'a.s. 2014/2015 emerge che il 7% degli studenti riporta la valutazione di 7, il 29,4% la valutazione di 8, il 47,5% degli studenti riporta la valutazione di 9 e il 15,7% la valutazione di 10. Non si osservano delle differenze significative nella distribuzione dei voti tra classi, ad eccezione della classe prima, in cui la percentuale della valutazione 8 è superiore alla media (34,5%) e la valutazione 9 è inferiore (43%). Il voto medio dell'Istituto è di 8,72, con medie di classe che oscillano tra un minimo di 8,65 e un massimo di 8,78. La maggior parte degli studenti delle classi del triennio raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. A partire dall'a.s. 2015/16 la scuola ha intezione di puntare sullo sviluppo della competenza chiave di senso di iniziativa e di imprenditorialità attivando delle iniziative di alternanza scuola-lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in campo molte attività e progetti che ricadono nell’ambito delle competenze chiave e cittadinanza ma non ha implementato un sistema di monitoraggio della partecipazione degli studenti a tali attività e di conseguenza di valutazione del livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Anche per queste attività la scuola si limita a osservare il comportamento e a valutare la condotta degli studenti. La maggior parte degli studenti delle classi prime non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e questo processo si avvia solo nelle classi seconde per una parte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti del triennio raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre per le classi del biennio questo processo si avvia solo per una parte degli studenti delle classi seconde. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi, sezioni o plessi dell'Istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza nessuno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS37000T MILANO LOMBARDIA ITALIA

90,2 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS37000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

22,2

11,1

66,7

25,0

8,3

80,4

12,5

7,1

80,0

10,0

10,0

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS37000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

11,1

11,1

65,0

13,3

21,7

75,0

14,3

10,7

50,0

20,0

30,0

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIPS37000T MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 179 87,3 26 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 12,7 31,2 33,4 29,6

205 27.383 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIPS37000T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 150 84,3 10 38,5 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS37000T liceo scientifico

7

8

9

10

8

62

85

56

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

6

3,5

27,1

37,1

24,5

5,2

2,6

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS37000T 144 37 25,7 155 40 25,8 158 24 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

15,2 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS370 00T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,8

24,3

10,8

29,7

24,3

0,0

15,0

12,5

22,5

20,0

30,0

0,0

8,3

33,3

25,0

20,8

12,5

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,1

39,1

14,1

7,8

MIPS3700 0T

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,9

2,3

39,8

10,2

4,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

43,2

0,0

51,3

15,4

5,1

28,2

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS37000T 0,0 3,1 96,9 0,0 1,1 98,9 5,1 7,7 87,2 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS37000T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

46,9 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS37000T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

54,0 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS37000T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

59,0 46,0 44,1 48,9

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Istituto: MIPS37000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,9 1,6 21,9 3,1 0,0 4,7 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIPS37000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 5,1 10,3 0,0 2,6 12,8 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIPS37000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,8 5,7 3,4 2,3 1,1 19,5 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 90% dei diplomati di iscrive all’Università e i dati relativi al primo anno evidenziano una buona prestazione per le aree studi sociali e umanistici, per le quali l’80% degli studenti consegue più della metà dei crediti previsti per il primo anno di Università. Anche nelle aree sanitarie e scientifiche i dati sono superiori alle medie nazionali (il 66,7% consegue più della metà dei crediti previsti per il primo anno di Università). Il secondo anno di Università gli studenti di area sanitaria migliorano la performance del primo anno perché il 77,8% consegue più della metà dei crediti previsti, mentre quelli di facoltà scientifiche confermano la performance con il 65%. In leggero calo gli studenti di area sociale, in calo (il 50%) quelli di area umanistica. Fra tutte le facoltà universitarie in media meno del 10% dei nostri studenti non consegue nessun credito al primo anno di università. Nel secondo anno di Università la media degli studenti che non conseguono crediti formativi nelle facoltà di area sanitaria, scientifica, sociale risulta inferiore della metà rispetto alle medie di Milano, regionali e nazionali. A partire dal primo settembre 2015 il nuovo Dirigente Scolastico, in ottemperanza alle disposizioni della legge 107/15, ha avviato tutte le procedure necessarie per attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro, privilegiando gli Enti e le realtà produttive che insistono sul territorio di riferimento dell'Istituto.

pagina 36

La scuola non monitora ancora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio universitario. Non sono stati previsti percorsi di alternanza scuola-lavoro fino all'a.s. 2014/15.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'Universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi. Anche se i dati degli indicatori non consentono di calcolare le mediane, è possibile fare una stima molto approssimativa che colloca le mediane del Liceo molto vicino al 40. La scuola non si è ancora dotata di uno strumento di monitoraggio sistematico dei risultati universitari dei propri diplomati.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Esiti complessivi e analisi sospensioni per materia Analisi della varianza dei voti tra le sezioni per anno e materia Studenti ritirati-inseriti (2013/14) Confronto esiti scolastici e dati Invalsi (classi seconde) Voto di comportamento Stima delle mediane dei CFU

pagina 38

Analisi esiti e sospensioni_LM.pdf Analisi esiti e varianza tra sezioni_LM.pdf Studenti ritirati-inseriti 1314_LM.pdf Confronto Invalsi_LM.pdf Voto comportamento 1415_LM.pdf Stima mediane CFU_LM.pdf


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIPS37000T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,6

77,6

78,1

Si

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

Si

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

No

34,3

44,4

50,1

Si

61,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero conseguire ogni anno. Essi sono indicati nel POF. Nei singoli consigli di classe vengono individuate anche le competenze trasversali. Abbiamo una estesa e diversificata offerta formativa. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono in raccordo con il curricolo di istituto e vengono programmate per obiettivi e competenze o abilita' da raggiungere. Tali progetti riguardano tutte le aree del curricolo e le life skills trasversali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'. La nuova dirigenza ha avviato le azioni per costruire un curricolo per lo sviluppo e la conseguente valutazione delle competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo in grado di stabilire se e quanto il curricolo di istituto risponda ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale perchĂŠ ci manca una ricognizione di questi aspetti e una analisi del contesto. Non costruiamo un curricolo specifico per lo sviluppo delle competenze trasversali.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:MIPS37000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

84,9

83

Si

79,4

79,3

67,2

Si

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

Si

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

Si

51

51,3

58,4

Si

38,2

42,2

51,8

No

11,8

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (figura strumentale La programmazione comune per ambiti disciplinari e classi per la didattica, dipartimenti e consigli di classe) per la parallele non è periodica perchè prevede sostanzilamente tre progettazione didattica. incontri, uno all'inizio dell'anno, uno a metà e uno alla fine. Il confronto sulle scelte didattiche e sulla revisione della progettazione in base ai risultati degli studenti avviene attraverso i dipartimenti per materia/area disciplinare e le riunioni collegiali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MIPS37000T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze in ingresso dell’area linguistica (italiano, latino, inglese) e scientifica (matematica) tramite prove strutturate comuni per le classi prime. La scuola utilizza prove strutturate finali comuni per classi parallele per le stesse materie per le classi seconde. La scuola stabilisce criteri specifici di valutazione delle prove comuni all’interno dei dipartimenti sia per le prove in ingresso che per quelle finali. Le aree disciplinari predispongono criteri comuni di valutazione anche al di fuori delle prove per classi parallele. La scuola in passato ha progettato e realizzato interventi didattici specifici a seguito della valutazione del primo trimestre sotto forma di sportelli help mirati al recupero di competenze/conoscenze specifiche, aperti trasversalmente a studenti di classi diverse e di corsi di sostegno proposti agli studenti in difficoltà dei singoli gruppi classe. A partire da quest'anno il recupero e il sostegno agli studenti in difficoltà si svolgerà in modalità mista: in parte con unre cupero pomeridiano continuo a partire dal mese di novembre, in parte con recupero alla fine del primo trimestre e alla fine del pentamestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sportelli help soprattutto al triennio sono poco frequentati dagli studenti; ciò è dovuto ad un atteggiamento poco responsabile e non autonomo degli studenti. Non vengono effettuate delle prove strutturate intermedie e finali comuni per classi parallele per le classi prime.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi (all'inizio dell'anno e alla fine) utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MIPS37000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIPS37000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS37000T modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 No

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIPS37000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS37000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

Si

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola adotta la modalità oraria standard per la durata delle lezioni curricolari e delle attività extracurricolari, tale modulo di 60 minuti risponde alle esigenze della nostra utenza, anche quella residente in località dell'hinterland milanese, grazie all'efficienza e alla capillarità dei sistemi di trasporto che servono entrambe le sedi dell'istituto Come il 98% delle scuole della provincia svolgiamo le attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare. In orario curricolare vengono effettuate le attività di ampliamento che ricadono nell'ambito educativo delle competenze di cittadinanza. Per gli anni scolastici 2013/14 e 2014/15 citiamo: conferenze sull'educazione alla sessualità; attività di informazione sulle dipendenze (alcool, droghe, tabacco, internet e nuove dipendenze); sull'alimentazione e i suoi disturbi; sulla legalità. Le attività di recupero, potenziamento e consolidamento sono svolte sia in orario curricolare che extracurricolare. La scuola si assicura che gli studenti di entrambe le sedi abbiano la possibilità di fruire degli spazi laboratoriali nella stessa misura, in considerazione del fatto che la nostra utenza crede nella validità e nell'efficacia formativa della didattica laboratoriale e della metodologia che la sostiene. Ogni spazio laboratoriale ha un coordinatore che è responsabile anche dei materiali e dell’aggiornamento dell'aggiornamento delle tecnologie a rapida obsolescenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza la quota di flessibilità oraria curricolare del 20% per l'organizzazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Le attività vengono progettate e proposte senza aver effettuato una ricognizione dei bisogni formativi del territorio o un'indagine sui bisogni e/o le preferenze degli studenti. Le singole classi non dispongono di supporti didattici, ma condividono gli spazi laboratoriati che sono destinati in via prioritaria alle discipline scientifiche (fisica, chimica, scienze, matematica) e alla lingua straniera, e sono disponibili solo in via subalterna per le altre discipline.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto promuove l'introduzione di metodologie didattiche innovative (soprattutto di tipo laboratoriale e mediate dalle tecnologie) e invita ciascun docente di sperimentarne l’efficacia nelle proprie classi. A questo scopo ha dotato tutti i docenti di tablet con connessione wi-fi e nel marzo 2015 ha attivato una piattaforma moodle per l’organizzazione e la gestione di corsi in modalità online. Dall'analisi dei documenti finali sull'attività didattica curricolare e sui progetti extracurricolari svolti nel corso dell'a.s. 2014/2015 emerge che sono state utilizzate numerose metodologie didattiche innovative come il focus group, il learning by doing, il problem solving, l'e-learning, stage linguistici e sono stati attivati 14 corsi di elearning sulla piattaforma moodle.

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Nelle scuole secondarie manca un vero momento di confronto tra docenti per la condivisione delle sperimentazioni metodologiche e per monitorarne l'efficacia didattica. Il nostro istituto in particolare non ha ancora attivato dei processi di diffusione delle nuove metodologie tra tutti i docenti, che per la maggior parte delle loro attività privilegiano delle metodologie didattiche tradizionali: la lezione frontale e il lavoro individuale al triennio; la lezione frontale e la discussione guidata al biennio. Non è stato ancora adottato un formato standardizzato per la raccolta dei dati sulle metodologie didattiche utilizzate: la tabella a quattro voci attualmente presente nel modello di relazione finale non è adatta ad una raccolta analitica dei dati in modo chiaro, univoco e completo.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS37000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 100 n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 n.d. 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS37000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPS37000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPS37000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MIPS37000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T %

Riferimento Nazionale %

1,23

5,3

4,9

4,2

0,52

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

0

1,8

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MIPS37000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 37,30

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIPS37000T MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 34,5 36,5 41,1 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 55,3 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano per l’a.s. 2013/2014 episodi problematici. La percentuale degli studenti sospesi per ciascun anno di corso è inferiore al benchmark e non ci sono casi di sospensione di studenti del triennio. Le ore di assenza degli studenti in ogni anno di corso sono inferiori alle medie. All’inizio di ogni anno scolastico viene sottoscritto un contratto formativo tra docenti e studenti nel quale vengono illustrate le responsabilità reciproche e condivisi i rispettivi impegni. Il primo anno di corso viene letto, commentato e discusso nelle classi il Regolarmento di Istituto. La scuola ha attivato in entrambe le sedi uno sportello di ascolto psicologico per gli studenti in difficoltà iin collaborazione con la ASL e l’Università Cattolica e di supporto psicologico ai docenti per la gestione degli studenti in difficoltà in collaborazione con l’Istituto di Psicosomatica Integrata. Il servizio quest’anno si è arricchito della collaborazione dell’ Università Cattolica, che ha promosso il progetto di ricerca dal titolo “Whatsapp e oltre: in ascolto della generazione digitale, dalla multimedialità alla razionalità (emotiva)”. La scuola adotta alcune strategie per la promozione delle competenze sociali, ad esempio attraverso l'assegnazione di ruoli e responsabilita' in occasione delle giornate di autogestione, durante le quali tutti gli studenti possono sperimentare la collaborazione e rafforzare lo spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'a.s. 2013/14 gli ingressi alla seconda ora risultavano in media superiori a quelli provinciali, regionali, nazionali, pertanto la nuova Dirigenza ha attuato in modo più stringente il regolamento di Istituto, limitando ad un numero complessivo di 8 gli ingressi alla seconda ora per studente durante tutto l'a.s. 2015/16. La scuola non possiede uno strumento di monitoraggio dell’efficacia dell’intervento psicologico sul gruppo classe o sul singolo. La psicologa della ASL fa una relazione conclusiva della attività di sportello di ascolto psicologico, che viene conservata agli atti ma non è oggetto di lettura e discussione nei Consigli di Classe, ma viene presentata in sintesi al Collegio Docenti. La psicologa di viale Campania riscontra l’esigenza di una maggiore sensibilizzazione dei genitori rispetto all’esistenza del servizio: quest’anno è stata concordata la presentazione di un modulo di consenso informato e privacy per l’accesso allo sportello da effettuarsi contestualmente all’iscrizione. Non sono state ancora avviate attività di cura di spazi comuni come strumento per lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità scolastica e di un'etica della responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati costantemente da tutte le classi perché l'istituto crede nella validità della didattica laboratoriale che rappresenta una sua specificità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma non ha ancora strutturato delle attività specifiche per la condivisione di strumenti e metodi tra i docenti. Nel corso dell'a.s. 2014/15 è stata implementata una piattaforma di elearning mode che consente di realizzare dei corsi in modalità online per gli studenti, ma anche per i docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti con cui hanno ottenuto riconoscimenti e premi anche a livello nazionale. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali e si cura del benessere dello studente anche attraverso uno sportello psicologico, attivato in collaborazione con la ASL e l'Università Cattolica. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, e su richiesta del Consiglio di Classe vengono avviati interventi di sostegno psicologico nelle classi e organizzati incontri del Coordinatore con famiglie, psicologi e assistenti sociali. I rappresentanti di Istituto e di classe sono promotori di iniziative che coinvolgono tutte le classi e le giornate di attività autogestite dagli studenti sono utilizzate come strumento per promuovere capacità progettuali, organizzative e gestionali. Per l'a.s. 2015/2016 la scuola ha progettato un'attività di cura di spazi comuni (giardino della scuola), come strumento per lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità scolastica e di un'etica della responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Situazione della scuola: MIPS37000T

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinatore di classe in caso di necessità elabora, in collaborazione con i colleghi del suo consiglio di classe, un Piano Didattico Personalizzato per gli studenti DSA certificati. Esso prevede l'esplicitazione della metodologia didattica che il consiglio di classe intende attuare e gli strumenti dispensativi e compensativi. Il piano viene monitorato e aggiornato regolarmente. Nell’a.s. 2014/15 la scuola ha organizzato scambi interculturali nell’ambito del progetto Comenius (Turchia, Grecia). La ricaduta sugli studenti dell'Istituto è stata positiva.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur realizzando alcune attività di accoglienza per gli studenti stranieri nelle singole classi, non ha ancora impostato un protocollo di sistema per l’inclusione (PAI) e un modello di PDP per i BES oltre i DSA. La scuola non realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia. Mancano dei percorsi specifici per l'inclusione degli studenti stranieri accolti in istituto in seguito a degli scambi culturali. Non vengono organizzate specifiche attività interculturali in orario curricolare.


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MIPS37000T Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 26 26 8,7 9,0 6,9

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212 212 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIPS37000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

36,3

44,4

57,6

Si

14,7

18,1

14,7

Si Si No No

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

32,4

30,6

18,6

No

38,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIPS37000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,6

22,4

37,5

Si

11,8

14,7

13,5

Si

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

No

36,3

36,2

39,7

Si

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ovviare alle difficoltà di apprendimento dei nostri studenti vengono organizzate attività di recupero e/o sostegno per piccoli gruppi, nonchè sportelli help per il recupero di specifiche carenze. I risultati di tali attività vengono monitorati a livello di Consiglio di Classe attraverso l'analisi degli esiti delle prove di recupero di febbraio. Il potenziamento degli studenti è favorito attraverso l'organizzazione di attività in orario curricolare come Olimpiadi di italiano e di fisica, partecipazione a concorsi nazionali (Booksound), collaborazioni con le Università scientifiche del territorio; in orario extracurricolare come potenziamento della conoscenza delle lingue straniere (inglese e tedesco), corso di teatro, conferenze di approfondimento di ambito artisticoculturale,collaborazione con la giuria del premio Strega e lezioni di approfondimento di ambito letterario e scientifico. Gli interventi di potenziamento sono graditi ed efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono organizzate specifiche attività di sostegno per gli studenti con cittadinanza straniera. Nelle varie classi vengono attuati interventi individualizzati quasi esclusivamente per studenti DSA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, in particolare per il sostegno a studenti stranieri. Gli obiettivi educativi per gli studenti DSA sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti deve essere strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:MIPS37000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

Si

70,5

69,8

65,9

No

38

43

41,5

No

31

39,8

32,3

No

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a numerosi Campus di orientamento e organizza tre incontri durante le giornate di Scuola aperta. In occasione del primo incontro il Dirigente Scolastico accoglie le famiglie e alcuni studenti del Liceo presentano la scuola, raccontano la loro esperienza e rispondono a domande. Sempre con l’aiuto degli studenti, si organizza la visita alla scuola e ai laboratori e si illustra la didattica laboratoriale, che è un punto di forza del POF. In un secondo momento sono organizzati stage, durante i quali i ragazzi di terza media vengono inseriti nelle classi per svolgere attività loro dedicate. Infine, si propone un’attività di orientamento individualizzata, che prevede incontri su appuntamento con genitori e alunni.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non propone incontri con insegnanti della secondaria di primo grado per parlare della formazione delle classi o per definire le competenze in entrata. Non sono ancora organizzate in modo sistematico azioni che garantiscano la continuità educativa nel passaggio dalla scuola media alla scuola superiore. La scuola in passato ha organizzato progetti per garantire la continuità educativa, che coinvolgevano le secondarie di primo grado del territorio. Attualmente questi progetti non vengono più proposti e realizzati a causa del taglio delle risorse economiche.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIPS37000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS37000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

47,3

49,7

48,3

No

67,4

72,4

61,2

Si

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

No

48,8

49,4

56

No

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molteplici attività di orientamento alla scelta del percorso successivo al diploma, cui gli studenti di entrambe i plessi possono aderire volontariamente. A tutte le classi quinte viene proposto un test psico-attitudinale. I referenti di tutte le Università del territorio incontrano a scuola gli studenti, che possono inoltre partecipare a stage giornalieri e a stage estivi presso i diversi Atenei. L’Istituto incentiva la partecipazione a conferenze e progetti di approfondimento della scelta universitaria, quali, per esempio, Orientamatica dell’Università Bocconi, conferenze del Politecnico di Milano o il progetto PLS che interessa le facoltà scientifiche. L’Istituto promuove anche l’adesione alla giornata di orientamento di Assolombarda, per aprire un confronto con le realtà produttive e professionali del territorio. Le famiglie vengono coinvolte nelle giornate di orientamento organizzate dall’Università Bicocca. La scuola organizza, infine, corsi per il superamento dei test di accesso alle facoltà universitarie, rivolti anche a studenti della classe quarta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole manca un’attività più incisiva rivolta alle classi quarte: la scuola intende migliorare la propria azione di orientamento in uscita estendendo anche agli studenti delle classi quarte alcune delle attività previste per gli studenti delle classi quinte. Si vuole, inoltre, promuovere il coinvolgimento di ex studenti del Liceo, ora universitari, affinché illustrino la loro esperienza diretta. L’Istituto attualmente non aderisce a progetti di alternanza scuola-lavoro, pur avendo negli anni passati partecipato a questo tipo di progetto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono strutturate, ma la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi può essere migliorata proponendo incontri con insegnanti della secondaria di primo grado per la formazione delle classi o per definire le competenze in entrata. La scuola non realizza in modo sistematico attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti della scuola secondaria di primo grado nel passaggio al liceo, pur avendo in passato attivato progetti di continuità educativa in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado, ora non piÚ realizzati per tagli alle risorse economiche. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità dell'Istituto e i suoi obiettivi sono dichiarati nel La missione dell'Istituto è certamente pubblica, la condivisione Piano dell'offerta formativa, pubblicati sul sito e divulgati fra le interna è invece un aspetto su cui occorre ancora lavorare. famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli Le prove comuni non coinvolgono tutte le discipline. obiettivi attraverso gli OO. CC. a ciò preposti. Tutti gli organi collegiali sono chiamati a individuare le strategie più idonee per valutare le conoscenze, le competenze e le abilità degli studenti. A fine anno scolastico vengono somministrate prove comuni nelle principali discipline, i risultati di dette prove forniscono un utile feedback rispetto al raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIPS37000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T %

Riferimento Nazionale %

79,50

73,8

75,4

72,8

20,50

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIPS37000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 90,16

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIPS37000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 75,00

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS37000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T %

36,36

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS37000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 5,56

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T No 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti No 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIPS37000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T Collegio dei docenti No 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIPS37000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS37000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,62

21

24,8

29

5,6

12,7

12,8

8,3

32,77

30,6

33,4

30,5

n.d.

40,9

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è abbastanza chiara e risente della suddivisione dell'Istituto in due sedi distinte. Molti ruoli perciò son doppi, uno per sede. Due collaboratori di presidenza nella sede centrale, uno - con funzione vicaria e semiesonero - nella succursale. Quattro funzioni strumentali: orientamento in entrata, orientamento in uscita, nuove tecnologie, didattica. Referente per le attività extracurricolari, responsabili di laboratorio, referenti di dipartimento, coordinatori di classe. Tra il personale ATA la divisione dei compiti è chiara.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dell'Istituto in due sedi e la percezione di esso ancora come se fossero due diverse scuole porta, a volte, ad una duplicazione dei ruoli con conseguente spreco di risorse e di energie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIPS37000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 17

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIPS37000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 5906,00

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIPS37000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 108,19

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIPS37000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 40,77

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIPS37000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS37000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

0

2,3

7,3

14,5

0

33,3

31,4

31,5

1

46,5

43,3

37,9

1

34,1

35,5

21,8

0

22,5

19,8

16,6

0

25,6

23,8

17,6

0

8,5

9,9

9,2

0

42,6

41,3

35,6

1 0

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIPS37000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 3,33

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIPS37000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 42,58

33,3

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIPS37000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIPS37000T Per approfondire la conoscenza delle lingue straniere, potenziare la capacita' di comunicazione correttamente in vari contesti o addirittura veri e propri workshop in cui si impara a conoscere la letteratura tramite una partecipazione diretta alla recitaz Per la preparazione agli esami per il conseguimento della Patente Europea ECDL, essendo l Per consentire agli studenti partecipanti di acquisire competenze specifiche, disciplinari, culturali e formative, attraverso attivita' teatrale, attivita' musicale, partecipazione a gare nazionali di Olimpiadi di fisica, delle scienze e di matematica; pa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MIPS37000T

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti approvati e svolti nella Scuola sono coerenti col POF: L'elevato numero di progetti e la limitatezza delle risorse alcuni nascono dall'esigenza che l'alunno stia bene a scuola portano ad una eccessiva frammentazione delle stesse. (teatro, sport, musica, sportello psicologico), altri cercano di offrire un sostegno sulle difficoltĂ scolastiche (sportello help), altri forniscono strumenti per potenziare le conoscenze (conversazioni col madrelingua, preparazione alle certificazioni linguistiche d'inglese, corso di tedesco, partecipazione alle olimpiadi di matematica, fisica e latino, educazione alla salute, conferenze culturali, cineforum). Le risorse sono indirizzate sui progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono parzialmente condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, provenienti prevalentemente dal contributo dei genitori, oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIPS37000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 2

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIPS37000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS37000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

1

24,8

30,2

26,3

1

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIPS37000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 98,36

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIPS37000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 78,84

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIPS37000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 0,26

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è disponibile ad accogliere le esigenze formativer dei Docenti e del personale ATA ed a favorirne la realizzazione. Nuove tecnologie ed aspetti normativi. Nell'a/s 2013/14 si sono privilegiate le aree di formazione sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica e su alcuni temi imposti dalle novità normative. La qualità delle iniziative di formazione proposte dalla scuola è elevata come dimostra l'altissima partecipazione dei docenti, con buona ricaduta nella pratica scolastica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non monitora periodicamente le esigenze formative dei Docenti e del personale ATA. La spesa media per insegnante per la formazione è superiore al benchmark.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati interna che valorizzi le competenze del personale, in particolare per quanto riguarda le certificazioni linguistiche ed informatiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS37000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS37000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

33,3

40,4

46,3

Si

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

Si Si No Si No No No Si

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS37000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS37000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

115

2,6

3,5

6,6

23

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

79 6 0 3 0 0 0 3

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e mette a dispozione dei docenti spazi per la condivisione di materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l'organizzazione dei materiali prodotti in modo che risultino pi첫 facilmente fruibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. 5 - Positiva


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIPS37000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS37000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 0 0

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIPS37000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS37000T per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,2

43,3

23,7

0

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

0

25,6

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIPS37000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS37000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

60,5

64

45,5

0

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

0

25,6

24,4

20,5

0

20,2

25,6

22,5

0

9,3

23

14,3

0 0

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIPS37000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T No 32,6 43,3 Si 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

61,6

56,9

No

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

No Si

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPS37000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPS37000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS37000T MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MIPS37000T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIPS37000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % n.d.

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a accordi di rete in colloborazione con ASL, La scuola non è capofila di rete. Università Cattolica, Politecnico, Bocconi, Università di La scuola non ha ancora formalizzato accordi con soggetti Castellanza. esterni per la realizzazione di stage. Un punto di eccellenza è l'esperienza decennale di colloborazione con l'Istituto Nazinale dei Tumori di Milano per l'organizzazione della Scuola in Ospedale. La scuola intrattiene rapporti di collaborazione consolidata con il Consiglio di Zona 3. La collaborazione con i soggetti esterni è proficua e ha un impatto positivo sull'offerta formativa, soprattutto nell'orientamento in uscita.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIPS37000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS37000T % 2,42

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIPS37000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS37000T 91,72

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: MIPS37000T

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta Le famiglie non vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa extra-curricolare. formativa curricolare. Ci sono numerose forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi: il comitato genitori dell'Istituto è molto attivo e partecipe. La scuola è disponibile a valutare ed eventualmente accogliere le proposte di ampliamento dell'offerta formativa provenienti dalle famiglie. La scuola coinvolge i genitori nella discussione approvazione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita'. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, perchÊ utilizza il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad alcune reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage linguistici all'estero. Quanto all'inserimento lavorativo, l'Istituto, essendo un Liceo scientifico tradizionale che indirizza prevalentemente verso l'UniversitĂ , non ha ancora attivato progetti di alternanza scuola-lavoro che verranno implementati nel prossimo anno scolastico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2013/14 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2014/15 PRESENZA DEGLI STUDENTI AI CORSI DI POTENZIAMENTO

pagina 111

progetti a.s. 13-14.pdf progetti a.s. 14-15.pdf

PRESENZA DEGLI STUDENTI ALLE CONFERENZE DI POTENZIAMENTO Foglio1.pdf QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE CORSI QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE CORSI DI POTENZIAMENTO IN PERCENTUALE DI POTENZIAMENTO.pdf AZIONI ATTUATE PER L'ORIENTAMENTO IN AZIONI ATTUATE PER L’ORIENTAMENTO IN USCITA USCITA.pdf POF Donatelli POF.pdf Incarichi e organizzazione Organigramma.pdf Progetti Progetti.pdf BILANCIO programma_annuale_2015.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale di insuccesso scolastico degli studenti di origine estera nel biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare le percentuali di insuccesso scolastico degli studenti di origine estera a quella degli studenti italiani, riducendole del 15% Riduzione della concentrazione Ridurre la percentuale di anomala di sospensione del sospensione del giudizio in giudizio in alcune discipline. latino nel biennio del 15%, avvivinandole alle percentuali di matematica, inglese, fisica.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Incentivare le competenze Arricchire il POF con progetti chiave di ambito matematico e di area scientifica in numero tecnico-scientifico. uguale a quelli di area umanistica. Sviluppare il senso di Privilegiare progetti di istituto appartenenza alla comunità con ricaduta formativa sugli scolastica e il senso di studenti di entrambe le responsabilità.Appartenenza sedi.Scambi culturali. alla UE. Sviluppare lo spirito di Avviare dei progetti di iniziativa e di imprenditorialità. Alternanza Scuola Lavoro nelle classi del secondo biennio e quinto anno. Sviluppare competenze Uso di linguaggi verbali e non comunicative verbali. Uso di strumenti digitali. approfondimento artistico e letterario.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi autovalutativa ha evidenziato due principali elementi di criticità nella sezione Esiti-risultati scolastici degli studenti. Il primo fattore di criticità riguarda l'elevata percentuale di insuccesso nel gruppo degli studenti stranieri che si manifesta sia nelle forme dell'abbandono/trasferimento in corso d'anno, sia nella non ammissione nella classe successiva e nella conseguente iscrizione in altro tipo di scuola secondaria. Ridurre l'insuccesso scolastico di questo gruppo di studenti migliorerà molti parametri di autovalutazione dell'istituto e avrà come ricaduta positiva anche la riduzione degli abbandoni e dei trasferimenti in corso d'anno. Il secondo fattore di criticità è costituito dalla concentrazione anomala di sospensioni del giudizio in latino al biennio. Questo dato porta ad attivare percorsi di formazione su nuove metodologie, anche mediate dalla tecnologia digitale, e sui fattori motivazionali e i differenti stili di apprendimento degli studenti. la riflessione di autovalutazione ha fatto emergere la mancanza di strumenti per la misurazione e la conseguente valutazione all'interno delle discipline delle Competenze chiave e di cittadinanza. Il voto di condotta valuta solo il comportamento, ma non considera ad esempio la capacità di organizzare lo studio, di collaborare e di risolvere problemi, di acquisire informazioni e di comunicare anche con gli strumenti multimediali. le due sedo devono sviluppare senso di appartenenza ad unica istituzione.


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pagina 113

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare almeno tre progetti di istituto per lo sviluppo delle capacità di risolvere problemi e di stabilire collegamenti e relazioni (es.: recuperi) Avviare almeno due progetti di istituto per lo sviluppo delle capacità di autoregolarsi ai fini dell'apprendimento e dell'organizzazione lo studio. Adottare almeno due strumenti per la misurazione e la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Ampliare l'offerta formativa con attività alternative all'IRC e con iniziative di potenziamento delle competenze disciplinari. Svolgere attività di formazione sulle nuove metodologie didattiche , con particolare attenzione alle nuove tecnologie per la didattica laboratoriale. Sviluppare uno strumento di monitoraggio dell'efficacia didattica delle metodologie utilizzate per anno di corso, disciplina, argomento.

Inclusione e differenziazione

Predisporre protocolli per l'inclusione di studenti con bisogni educativi speciali (DSA, BES, DVA). Avviare progetti per l'acquisizione delle competenza linguistiche di italiano L2 come lingua di studio. Migliorare la consapevolezza dell'appartenenza all'Unione Europea anche attraverso scambi culturali e approfondimenti linguistici.

Continuita' e orientamento

Organizzare incontri con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado per la definizione dei prerequisiti di italiano e matematica. Attivare nelle classi prime dei moduli su stili e strategie di apprendimento, metodo di studio e motivazione. Avviare percorsi di alternanza scuola lavoro per incrementare le opportunità di lavoro e la capacità di orientamento degli studenti.

Orientamento strategico e organizzazione Gestione corsi per studenti e corsi della scuola specifici per l'uso del computer e lo sviluppo di siti web Utilizzo di strumenti per migliorare la comunicazione e per gestire la didattica laboratoriale

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare uno strumento informatico che faciliti la condivisione di strategie e materiali didattici.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Adottare uno strumento di analisi dei bisogni formativi del territorio e dell'utenza dell'istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni individuate per l'area 1) serviranno a definire e valutare il curricolo di istituto per le competenze chiave e di cittadinanza, con un'attenzione specifica per la capacitĂ di imparare e la competenza matematica e tecnico-scientifica. Le azioni previste per le aree di processo 2), 4), 6) e 7) sono mirate a ridurre la concentrazione anomala di sospensioni in latino nel biennio, intervenendo sia sulla formazione dei docenti e sulla condivisione di buone pratiche e strategie didattiche innovative, sia sui fattori motivazionali e metacognitivi degli studenti. le azioni scelte per l'area do processo 3) hanno l'obiettivo di ridurre le percentuale di insuccesso scolastico degli studenti di origine estera nel biennio. La conseguenza di della riduzione dell'insuccesso scolastico di questo gruppo di studenti sarĂ il miglioramento di molti altri parametri di autovalutazione dell'istituto e avrĂ come ricaduta positiva anche la riduzione degli abbandoni e dei trasferimenti in corso d'anno.


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