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Rapporto Autovalutazione Scuola A. BAGGI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOTD01000L A. BAGGI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MOTD01000L Medio - Basso Tecnico Medio - Basso MOTD01000L II A Basso II B Basso II C Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso II A Medio Alto II B Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOTD01000L 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-economica e culturale degli studenti della scuola è molto varia; anche se l’indice ESCS medio risulta medio-basso sono presenti nella scuola sia studenti di estrazione socio-economica decisamente elevata che alunni provenienti da famiglie economicamente o culturalmente svantaggiate. Questa eterogenea composizione della popolazione scolastica costituisce certamente una opportunità che favorisce l’integrazione scolastica e sociale degli alunni stranieri o economicamente svantaggiati. Rappresenta anche una sfida sul piano didattico in quanto richiede un’azione didattica capace di accompagnare al successo scolastico i livelli più bassi e contemporaneamente promuovere la formazione e la valorizzazione di studenti di livello decisamente alto sia sul piano delle capacità cognitive e che su quello del background socio-economico e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-economiche della popolazione scolastica costituiscono un vincolo che non può essere ignorato nella fase di pianificazione dell’offerta formativa e della programmazione didattica. L’esame dello status socio-economico e culturale delle famiglie attraverso il valore medio dell’indice ESCS della scuola evidenzia un livello medio-basso caratterizzato, tuttavia, da una significativa varianza tra le diverse classi per alcune delle quali è basso mentre per altre è alto. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari allo 0,6% doppia rispetto al dato medio regionale e superiore a quello nazionale. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è passata dal 14,6% nel 2012 al 17,9% nel 2014 e presenta i valori più alti nelle classi del biennio in particolare in quelle in cui si studia il francese come seconda lingua. I criteri di formazione delle classi dovranno essere rivisti per evitare la concentrazione di alunni di cittadinanza non italiana in sole poche classi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il capitale sociale del territorio è ricco di risorse e competenze delle quali la scuola riesce ad avvalersi in virtù dei numerosi rapporti di collaborazione che intrattiene con i diversi soggetti presenti. La struttura produttiva del territorio è caratterizzata dalla presenza delle imprese del settore ceramico. Nonostante il numero delle imprese e la produzione abbiano subito nel distretto di Sassuolo, come in tutta la provincia di Modena e la Regione un netto ridimensionamento, le esportazioni hanno conseguito un discreto aumento, superando il livello massimo registrato nel 2008, anno di inizio della recessione mondiale. Solo nel 2014 le esportazione del settore ceramico sono aumentate del 7,6%. Le imprese sul territorio, le loro associazioni e le associazioni di volontariato costituiscono opportunità formative di grande rilievo in quanto attraverso convenzioni si realizzano progetti formativi professionalizzanti e percorsi di alternanza scuola lavoro per oltre 140 alunni ogni anno. I Comuni e l' ASL collaborano fattivamente per la gestione di alunni in situazioni problematiche, per l'integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap e per l'educazione alla salute.

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I principali vincoli sono individuabili negli effetti della crisi economica che dal 2008 al 2014 ha comportato una diminuzione di 11.263 imprese e 131.362 addetti nella regione portando il tasso di disoccupazione regionale all’8,3% aumentato di 5,1 punti percentuali rispetto al 2008. Particolarmente colpita è la popolazione giovanile per la quale in regione il tasso di disoccupazione raggiunge il 23,7%. Il tasso di disoccupazione tuttavia decresce all’aumentare del titolo di studio passando dall’11,3% di chi ha la sola licenza elementare al 5,6% dei laureati. Nel Comune di Sassuolo i cittadini stranieri al 1/1/2013 risultavano pari al 12,5% dei residenti (in linea con il dato provinciale pari al 12,4) e ancora in aumento nonostante il tendenziale calo della popolazione e gli effetti della crisi economica che ha indotto molte famiglie straniere a trasferirsi in altri paesi. Registra una significativa diminuzione la % di popolazione straniera nella fascia di età 6-14 anni passata dal 17,4% nel 2011 al 6,7% nel 2013; ci si deve pertanto attendere nei prossimi anni una progressiva diminuzione degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole superiori del territorio. Grande vincolo ed incognita è costituito dal ruolo dell’Ente Provincia. L’ente infatti non ha a tutt'oggi erogato alcuna somma all’Istituto né per le spese di funzionamento né per la manutenzione ordinaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOTD01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

46.759,00

49.384,00

3.129.823,00

461.853,00

0,00

3.687.819,00

Gestiti dalla scuola

12.842,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.842,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

40.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.812,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.063,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.063,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

258,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

258,00

28.249,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.249,00

112.348,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.348,00

Istituto:MOTD01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

1,2

79,4

11,7

0,0

93,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

ALTRI PRIVATI

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,9

11

28,5

65,6

55,8

44,1

12,5

33,1

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6

Situazione della scuola: MOTD01000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture e infrastrutture scolastiche è medioalta. Tutti i laboratori sono stati rinnovati negli ultimi 2 anni. Tutte le aule e laboratori dispongono della connessione ad internet e wifi. L’edificio, inoltre, è stato oggetto di un significativo intervento di ristrutturazione e adeguamento alle norme antisismiche. Sotto l’aspetto finanziario l’Istituto, pur avendo subito il generale calo dei finanziamenti statali, gode di una buona capacità di attrarre risorse da privati. Nell’a.s. 2011-12 la percentuale di finanziamenti statali sul totale delle somme gestite dalla scuola era del 51,4% mentre nel 2013-14 è scesa al 5,08% sia per effetto della diminuzione delle risorse statali che per l’aumento di quelle private. In virtù dei significativi rapporti con il tessuto delle imprese e delle associazioni e grazie all’intensa attività di partecipazione a concorsi e progetti, i finanziamenti da privati diversi dalle famiglie sono passati, nei due anni scolastici considerati, da 13.395 a 112.348 euro. La media per alunno è passata da 17,81 a 166,44 a cui si aggiungono 60,46 euro provenienti dalle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sotto l’aspetto finanziario, l’ammontare totale delle risorse impiegate dall’istituto nell’anno sc. 2013/2014,comprensivo per oltre il 93% degli stipendi del personale, è stato pari 3.940.391 € ed è diminuito rispetto all’a.s. 2011-12 di oltre 438.000 €. Anche i finanziamenti provinciali per la manutenzione ordinaria sono in diminuzione. La somma complessivamente considerata riguarda il solo funzionamento e non comprende le spese sostenute dall’ente provinciale per la manutenzione straordinaria dell’edificio. L’evoluzione negativa dei finanziamenti dello stato e della provincia costituisce uno dei principali vincoli alle possibilità progettuali e di miglioramento. A tutt’oggi la Provincia, ente proprietario dell’edificio, non ha fornito al DS, che più volte ne ha fatto richiesta, la certificazione di agibilità e di prevenzione incendi. Nell’edificio sono inoltre previsti interventi di manutenzione straordinaria dei pavimenti e degli infissi e un miglioramento dell’accessibilità della scala di ingresso centrale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOTD01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOTD01000L 58 75,3 19 24,7 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOTD01000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOTD01000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

15,5

55+ %

N°

21

36,2

Totale %

TOTALE

28

48,3

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOTD01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOTD01000L 94,0 6,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MOTD01000L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MOTD01000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 13,5 5 9,6 10 19,2 30

57,7

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32

Situazione della scuola: MOTD01000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una percentuale di insegnanti a tempo indeterminato leggermente inferiore alla media: 75,3% contro il 79,10% della provincia. Il personale docente, tuttavia, è caratterizzato un alto tasso di stabilità; infatti il 77% dei docenti a tempo indeterminato lavora nella scuola da oltre 5 anni. La distribuzione per fasce d’età evidenzia valori elevati per la fascia di età 55 e + in cui ricadono il 48,3% degli insegnanti della scuola contro il 33,1 del dato provinciale. Il personale docente condivide un deciso senso di appartenenza alla scuola, al punto che, insieme ad ex colleghi ormai a riposo, ha dato vita all’associazione “Amici del Baggi”, che oltre a consolidare un rapporto già stretto, ha l’obiettivo di sostenere l’istituto e la sua immagine nel territorio. La maggioranza dei docenti ha condiviso e sostenuto con il proprio impegno e le proprie relazioni un importante piano di miglioramento iniziato nell’a.s. 2012-2013 che ha già dato significativi risultati. Anche la disponibilità a curare l’aggiornamento professionale è cresciuta nel tempo coinvolgendo progressivamente oltre i due terzi dei docenti. Tre docenti, inoltre, hanno intrapreso il percorso di formazione per l’utilizzo della metodologia CLIL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se l’età avanzata di quasi la metà dei docenti a tempo indeterminato è garanzia di esperienza nella pratica didattica, questa comporta talvolta una certa resistenza al cambiamento e alla disponibilità all’aggiornamento professionale. E’ necessario stimolare un percorso di formazione continua del corpo docente, soprattutto in riferimento a quei progetti che richiedono competenze nuove e specifiche. A questo scopo da due anni è stata istituita una figura referente per l’aggiornamento dei docenti, con il compito di valutare e sottoporre ai colleghi varie proposte di formazione e raccogliere richieste precise. Elemento peculiare dell’istituto è la presenza di un elevato numero di insegnanti part-time pari a circa il 27% dei docenti a tempo indeterminato. Questo ha senz’altro ripercussioni negative sulla disponibilità ad assumere incarichi che richiedono un impegno diffuso e prolungato nel tempo e comporta la presenza, nella scuola, di un più elevato numero di docenti supplenti. D’altra parte questi insegnanti sono spesso in grado di offrire alla scuola le loro diverse competenze specifiche, frutto di esperienze in studi di commercialisti, architetti, ingegneri e sono dunque una risorsa preziosa per un confronto quotidiano degli studenti con il mondo delle professioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTD01000L

% classe 1

classe 2

102

73,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

138

87,9

110

90,9

122

96,8

- Benchmark* MODENA

2.184

72,5

1.979

80,4

1.865

82,1

1.602

88,1

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTD01000L

% classe 1

classe 2

49

35,5

% classe 2

classe 3

53

33,8

% classe 3

classe 4

38

31,4

% classe 4 40

31,7

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

813

27,0

732

29,7

699

30,8

537

29,5

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MOTD01000 L

61-70 14

71-80 39

81-90 45

91-100 18

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

12

-

10,9

30,5

35,2

14,1

91-100 (%)

Lode (%)

9,4

0,0

- Benchmark* MODENA

216

606

479

284

171

11

12,2

34,3

27,1

16,1

9,7

0,6

EMILIA ROMAGNA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTD01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,4

0

0,0

0

0,0

1

0,8

2

1,5

MODENA

-

1,4

-

1,0

-

2,4

-

1,9

-

0,8

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTD01000L

% classe 1

classe 2

11

8,7

MODENA

130

EMILIA ROMAGNA

513 8.583

% classe 2

classe 3

8

6,2

4,7

47

3,8

244

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

3,8

-

-

1,8

55

2,2

14

1,9

206

1,8

49

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

8

0,9

1,0

38

1,2

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTD01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

3,8

2

1,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,6

-

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

274

10,0

119

5,1

96

4,4

35

2,0

16

0,9

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli esiti scolastici, la scuola è stata capace di mettere in atto, dal 2013, un importante piano di miglioramento. Nel corso del primo rapporto di autovalutazione si riscontrava che il tasso di ammissione alla classe seconda nel 2011-12 e negli anni precedenti, pari a poco più del 60%, era molto inferiore alla media provinciale e comportava abbandoni e trasferimenti verso altri istituti. Sono state pertanto messe in atto una serie di misure finalizzate al recupero e al contrasto della dispersone scolastica che hanno prodotto risultati sia sugli esiti di ammissione che sugli abbandoni e trasferimenti. Nel 2013-14 la % degli alunni di prima ammessi alla classe successiva pari al 73,9% è ritornata in linea e leggermente superiore al valore provinciale pari al 72,5. Anche la quota degli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno è molto diminuita ed è ora pari, come le scuole della provincia, al 1,4%. Per quanto riguarda i trasferimenti in entrata e uscita in corso d’anno si osserva che nel 2013-14 sono usciti complessivamente 9 studenti e ne sono entrati 24. Nelle classi prime la % di alunni in entrata in corso d’anno pari a 8,7% è maggiore del dato provinciale e doppia rispetto a quello regionale. A conferma dei risultati ottenuti con il piano di miglioramento messo in atto si rileva che nel 2011-12 la percentuale di trasferimenti in uscita era pari a 9,97, mentre nel 2013-14 il valore di tale indicatore è sceso al 3,8%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una percentuale di alunni con giudizio sospeso superiore alla media provinciale in tutte le classi ed in modo particolare nelle prime. Questo risultato tuttavia si spiega con la necessità di dare agli alunni un’ulteriore opportunità di recupero per contenere le non ammissioni e gli abbandoni. La sospensione del giudizio riguarda in modo particolare alcune discipline: inglese, matematica, italiano, economia aziendale. La scuola effettua inoltre un monitoraggio della insufficienze non solo per materia ma anche per docente da cui emerge che, nonostante il collegio docenti abbia elaborato criteri di valutazione comuni, permane ancora una significativa variabilità nella valutazione da parte dei docenti. Su questo aspetto dovranno concentrarsi le future azioni di miglioramento. La distribuzione dei diplomati per voto conseguito è in linea con tutti i valori di riferimento; si osserva tuttavia la necessità di una didattica maggiormente personalizzata e finalizzata alla valorizzazione degli alunni migliori. I buoni risultati evidenziati nella sezione “punti di forza” sono di recente conseguimento; devono pertanto essere consolidati con azioni sistematiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Si osserva tuttavia che la scuola ottiene questi ottimi risultati da solo un anno in seguito ad azioni di miglioramento messe in atto che devono ancora essere consolidate.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOTD01000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) MOTD01000L MOTD01000L

Punt. ESCS (*) 10,4

n/a

7,0 n/a

Tecnico

8,4

4,8

MOTD01000L - II A

14,3

5,1

MOTD01000L - II A

2,5

4,3

MOTD01000L - II B

15,5

5,3

MOTD01000L - II B

4,3

2,2

MOTD01000L - II C

7,6

1,9

MOTD01000L - II D

-0,7

-4,9

MOTD01000L - II E

4,1

3,1


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOTD01000L II A

0

3

2

8

9

5

4

8

0

5

MOTD01000L II A

1

5

3

7

2

1

4

6

4

2

MOTD01000L II B

0

1

3

9

7

2

7

9

1

1

MOTD01000L II B

2

4

5

2

8

4

8

2

3

4

MOTD01000L II C

1

2

6

9

3

4

6

6

2

3

MOTD01000L II D

4

4

5

3

5

6

7

4

2

2

MOTD01000L II E

1

6

5

4

6

2

9

4

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOTD01000L

6,2

17,2

20,0

29,0

27,6

16,7

31,3

27,1

11,1

13,9

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOTD01000L 9,1 90,9 4,2 95,8 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia in italiano sia in matematica i risultati raggiunti dall’istituto sono nettamente superiori a quelli raggiunti dalle scuole con un background socio-economico-culturale simile (10% in italiano e 8% in matematica). Inoltre la quota di studenti appartenenti ai livelli di apprendimento 1 e 2 è inferiore a quella nazionale in entrambe le prove. I risultati delle classi in riferimento al contributo dei soli nativi italiani non si discostano significativamente da quelli che si riferiscono a tutti gli studenti. Tre punti di forza della scuola sono: riuscire a raggiungere risultati molto positivi in riferimento al livello socio-culturale degli studenti; capacità di integrare alunni provenienti da culture diverse; capacità di assicurare in maniera accettabile il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza ai propri studenti (soprattutto in italiano). Esaminando i dati delle prove più in dettaglio si nota inoltre che gli alunni dell’istituto ottengono punteggi superiori o in linea con la media nazionale in tutti i processi coinvolti nella prova di italiano e dimostrano di avere dei punti di forza nell’individuare informazioni in un testo. Questo fatto è in linea con i risultati osservati nel processo “Interpretare” in matematica, il che fa pensare che le competenze analitiche siano un punto di forza degli alunni. Nei risultati della prova di italiano si registra inoltre un netto miglioramento nella parte dedicata alla grammatica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei punteggi raggiunti nella prova di matematica è inferiore di circa 5% rispetto alla media dell’Italia, di circa 6% rispetto alla media dell’Emilia Romagna e di circa 2% rispetto alla media del Nord Est. La differenza tra i risultati della classe migliore e quelli della classe peggiore raggiunge il 10% in italiano e l’8% in matematica. Nonostante la quota di studenti appartenenti ai livelli di apprendimento 1 e 2 sia inferiore a quella nazionale, permangono delle criticità in matematica, dove la percentuale di questi studenti è ancora troppo elevata in riferimento alle quote medie regionali. Il nucleo tematico “Dati e previsioni”, i cui quesiti risultano i più facili a livello nazionale, ha ottenuto punteggi relativamente bassi tra gli studenti della scuola. Gli alunni dell’istituto ottengono punteggi sotto la media nazionale in matematica nei quesiti che coinvolgono il processo “utilizzare”. Questo potrebbe significare che non hanno ancora acquisito in maniera soddisfacente le competenze necessarie all’applicazione in situazioni non standard dei contenuti appresi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La media dei punteggi raggiunti dalla scuola nella prova INVALSI di italiano è in linea sia con la media nazionale, sia con quella regionale, sia con quella del Nord Est. Il confronto con i risultati degli altri istituti tecnici mostra sostanzialmente un allineamento dell’istituto con la media nazionale, con quella regionale e con quella del Nord Est per quanto riguarda la prova di italiano, mentre i puntuggi di matematica sono inferiori di circa 1% rispetto alla media nazionale e di circa 8% - 9% rispetto alla media regionale e del Nord Est. Tuttavia, sia in italiano sia in matematica, i risultati della scuola sono nettamente superiori a quelli raggiunti dalle scuole con un background socio-economico-culturale simile (superiori del 10% in italiano e 8% in matematica). Dall’analisi dei dati è emerso inoltre che i risultati delle classi relativi al contributo dei soli nativi italiani non si discostano significativamente da quelli relativi a tutti gli studenti (nella prova di italiano la media dei soli nativi è uguale alla media di tutti gli studenti, mentre in matematica la media dei soli nativi è maggiore del 0,9%; in confronto le analoghe differenze in Emilia Romagna si attestano intorno al 3,5%). Le differenze dovute alle diverse provenienze culturali non incidono dunque negativamente sui risultati delle classi e questo è un indicatore della capacità di integrare alunni provenienti da culture diverse. La variabilità tra classi in italiano e in matematica è di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano di poco dalla media della scuola. Tale variabilità è tuttavia più significativa in italiano, dove è legata alla presenza di eccellenze piuttosto che alla presenza di alunni deboli, mentre in matematica i risultati sono più uniformi e solo quelli di una classe si discostano significativamente dalle altre. La quota di alunni nel livello 1 e 2 in italiano e matematica è in linea con quella nazionale.


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di base nella scheda sui livelli di competenza raggiunti nei 4 assi culturali, che il consiglio di classe compila per ogni alunno al termine dello scrutinio finale della classe 2^ o al termine dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. La scuola promuove e valuta le competenze sociali e civiche, lo spirito di iniziativa, l’imparare ad imparare, attraverso le voci della scheda che motiva il voto di condotta e nell’attribuzione del credito scolastico e formativo secondo i criteri esplicitati nel Pof. Il livello medio degli alunni nelle competenze dei 4 assi è discreto. Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate e non sono presenti situazioni di bullismo. I rari casi di sospensione di alunni dalle attività didattiche (solo 4,32% nelle classi 1^ contro 11% della media provinciale; solo 1,27% nelle seconde contro 7,4% del dato medio provinciale) sono di norma commutati in obbligo di presenza alle lezioni e attività di volontariato presso associazioni del territorio. In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell’organizzazione dello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ancora diffusa, nelle classi del biennio e nella prima del triennio, la capacità di autoregolazione dell’apprendimento: resta alta la percentuale dei giudizi sospesi (36%) nella prima classe del triennio. Manca una ampia e sistematica riflessione sulle adeguate strategie di rinforzo della motivazione all’apprendimento che siano diversificate nelle diverse classi del corso di studi sulla base delle tappe di sviluppo personale dell’adolescente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze di cittadinanza nella scheda relativa ai livelli di competenza raggiunti nei 4 assi che ogni consiglio di classe compila per ogni alunno al termine dello scrutinio finale della classe seconda o al termine dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. La scuola promuove e valuta altresì per tutto il corso degli studi le seguenti competenze: imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa attraverso le voci della scheda della motivazione del voto di condotta e nell’attribuzione del credito scolastico e formativo secondo i criteri esplicitati nel Pof. La sede principale per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza rimane il consiglio di classe. Il livello degli alunni nelle competenze di base è complessivamente intermedio, ma sono presenti in ogni classe piccoli gruppi il cui livello è avanzato. Permangono livelli più bassi nell’asse dei linguaggi-lingua straniera e nell’asse matematico. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e non sono presenti situazioni problematiche di bullismo. In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell’organizzazione dello studio, meno diffusa l’acquisizione, nel biennio e nella prima classe del triennio, della capacità di autoregolazione dell’apprendimento.


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MOTD01000L MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

40,6 55,1 54,0 50,5


SNV - Scuola: MOTD01000L prodotto il :25/09/2015 23:06:47

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOTD01000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

40,0

20,0

17,6

29,4

52,9

57,7

23,1

19,2

60,0

30,0

10,0

MODENA

60,3

28,4

11,3

31,0

42,6

26,4

45,5

28,5

26,0

59,9

17,9

22,2

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOTD01000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

40,0

20,0

17,6

11,8

70,6

69,2

3,8

26,9

70,0

0,0

30,0

MODENA

59,8

12,8

27,4

33,8

17,1

49,1

47,0

10,2

42,8

52,2

22,2

25,6

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MOTD01000L MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 49,6 60 50,4 3.422 62,5 2.050 37,5

TOTALE 119 5.472

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MOTD01000L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 53 91,4 42 71,2 2.963 19.318 276.676

91,6 90,4 90,9

1.356 7.470 93.486

74,8 74,3 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOTD01000 istituto L tecnico

7 49

8 63

9 39

10 15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

29,5

38,0

23,5

9,0

0,0

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

794

831

579

245

36

11

31,8

33,3

23,2

9,8

1,4

0,4

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MOTD01000 122 75 61,5 144 94 65,3 147 88 L - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

59,9

44,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MOTD0 1000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,7

30,7

34,7

6,7

17,3

0,0

18,1

24,5

25,5

16,0

16,0

0,0

15,9

28,4

29,5

19,3

6,8

0,0

MODEN A

19,8

24,1

24,2

20,5

11,4

0,0

21,3

23,5

24,7

17,9

12,6

0,0

21,0

24,1

23,3

25,0

6,7

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,5

25,0

9,1

29,0

MODENA

3,8

42,6

6,8

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

MOTD010 00L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,4

3,3

28,2

5,2

27,7

20,8

26,0

3,1

44,5

5,9

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,7

4,9

39,0

4,4

18,7

33,0

20,0

26,4

2,8

45,6

4,9

20,1

26,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. MOTD01000 L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

1,1

23,3

75,6

2,8

18,3

78,9

4,9

23,1

72,0

13,0

22,9

64,1

12,5

22,7

64,8

12,8

22,4

64,9

7,5

17,4

75,0

9,0

17,1

73,8

10,2

17,7

72,1

5,1

13,0

81,9

5,8

12,7

81,5

6,5

12,9

80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTD01000L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

34,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,1

19,7

10,6

11,1

5,3

5,1

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

41,8

Istituto: MOTD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,2 4,7 16,4 8,5 0,5 0,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

31,2

12,9

21,1

12,1

10,5

4,5

7,8

0,0

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTD01000L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: MOTD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 29,5 9,1 17,6 6,8 0,0 2,3

35,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTD01000L - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 35

34,6

Istituto: MOTD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,8 11,0 14,8 7,1 3,3 2,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,5

32,2

14,0

20,0

12,0

9,5

4,9

7,3

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati universitari dei diplomati dell’istituto sono buoni, migliori della media provinciale nelle macro-aree di studio più vicine al percorso formativo seguito. Nelle facoltà dell’ambito sociale il 57,7% dei diplomati ha conseguito nel 1° anno più della metà dei CFU previsti contro il 45,5% del riferimento provinciale. Anche negli anni successivi i risultati si mantengono buoni: gli studenti provenienti dall’Istituto, che nel secondo anno acquisiscono più della metà dei CFU, sono il 69,2% contro il 47% della media provinciale. I dati presentati evidenziano anche una soddisfacente preparazione nell’area umanistica dove si registra una performance migliore della media sia nel primo che nel secondo anno. Per quanto riguarda l’inserimento lavorativo i risultati sono ottimi: nel 2012 la % di studenti della scuola che aveva trovato un lavoro era pari al 59,9% contro il 44,3% del dato provinciale, superiore cioè di oltre 15 punti percentuali. Anche i tempi di attesa per il primo lavoro sono inferiori ai valori riferiti alla provincia: il 76,1% dei diplomati del 2010, che ha trovato lavoro, lo ha ottenuto entro 12 mesi mentre a livello provinciale questo è avvenuto solo nel 68% dei casi. La qualifica professionale dell’impego è prevalentemente coerente con il titolo di studio, essendo nel 75% dei casi riconducibile a professioni qualificate nei servizi, impiegati o professioni tecniche.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni del Baggi si iscrivono all’ università in percentuale significativamente inferiore alla media provinciale e regionale: 40,6% contro il 55,1% della provincia. Sul dato influisce probabilmente la maggiore facilità con cui i diplomati dell’istituto trovano lavoro entro un anno dal diploma. I dati evidenziano inoltre una particolare debolezza dei diplomati dell’istituto nel proseguimento degli studi in area scientifica dove al secondo anno oltre il 70% non ha maturato nessun CFU.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o di inserimento lavorativo. Il numero degli immatricolati all’università non è superiore alla media ma il numero di occupati sì e si ritiene che questo costituisca un criterio di qualità per un istituto tecnico. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono, nelle facoltà coerenti con il percorso formativo seguito, superiori alla media. La scuola partecipa ai progetti di placement promossi dal Ministero del Lavoro. L’intensità delle relazione dell’istituto con le aziende del territorio e l’impegno nell’organizzare in modo sistematico, per la totalità degli alunni, attività di alternanza scuola-lavoro di qualità, che da molti anni contraddistinguono l’orientamento formativo dell’istituto, favoriscono l’inserimento lavorativo dei diplomati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 26,8 Medio - basso grado di 15,8 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 25,8 Alto grado di presenza 42,1 36,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOTD01000L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

71,1

71,4

Si

78,9

70,1

70,6

Si

73,7

68

70,6

Si

73,7

67

68

Si

73,7

67

67,4

No

52,6

47,4

49,6

Si

63,2

61,9

72

No

47,4

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto elaborato sulla base dell’attivissima collaborazione con enti territoriali, aziende private, Fondazioni, associazioni di categoria e volontariato con le quali sono costituite reti e convenzioni per la realizzazione di progetti didattici; Dialogo frequente con le famiglie -incontri generali annuali, consigli di classe aperti ai genitori e non solo ai rappresentanti, giornate per l’orientamento, eventi, oltre alle modalità istituzionali previste per i rappresentanti dei genitori; Presenza massiccia di elementi per il curricolo che implicano diffusa partecipazione dei docenti: Programmazione comune per ogni disciplina e per anno di corso curata dai dipartimenti (per conoscenze, abilità, competenze), integrata con obiettivi specifici per le classi dai docenti; Macro aree di intervento individuate dal collegio docenti e dalla commissione Pof con i rispettivi obiettivi (pof online); Programmazione delle competenze trasversali attese redatta dal consiglio di classe su moduli comuni predisposti; Redazione di ogni progetto secondo una modulistica comune che esplicita chiaramente obiettivi e abilità/competenze attese, verifiche finali e suggerimenti per il futuro; rapporto dell’unità di autovalutazione dell’istituto e dei referenti di progetto o ambito (funzioni strumentali).

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le svariate occasioni di incontro e confronto con la Dirigenza e i referenti, la partecipazione delle famiglie resta bassa numericamente (solo il 2,14% dei genitori aventi diritto ha votato), anche se significativa qualitativamente. Alcune attività di ampliamento del curricolo richiedono tempi lunghi di progettazione dovuti alla complessità insita del progetto, o alle procedure di legge previste, (ad es. bandi per reperire esperti esterni), che spesso si sovrappongono ad altre scadenze amministrative, per cui gli uffici di Segreteria si intasano e le attività di ampliamento talvolta iniziano in ritardo, rendendo da subito necessaria una loro ricalibrazione. Per ovviare a ciò, si è pensato di proporre a Giugno al Collegio docenti e al Consiglio di Istituto quei progetti estremamente articolati che devono essere presenti già a inizio d'anno scolastico successivo. Questionari scritti di gradimento alle famiglie o agli alunni sono somministrati solo nell'ambito della rilevazione Alma Diploma.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 21,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,2 Alto grado di presenza 47,4 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MOTD01000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,9

79,4

85,3

Si

84,2

84,5

71,7

Si

78,9

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

52,6

54,6

45,8

Si

94,7

87,6

89,5

Si

57,9

58,8

58,9

Si

57,9

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica, presente solo in un terzo degli istituti a livello nazionale: dipartimenti disciplinari (con programmazione comune per contenuti/abilità/competenze finali attese per ogni anno di corso a cui si attengono tutti i docenti, adozioni comuni dei testi, progetti specifici da proporre al collegio docenti, prove comuni per verifiche del debito a settembre, calendari e richieste per le attrezzature e gli spazi da utilizzare); Commmissione POF permanente, Funzioni strumentali e referenti di progetto con proposte di didattica innovativa e collegamenti al territorio; Programmazioni per classi parallele per alcuni docenti che preferiscono procedere in parallelo su determinati moduli specifici; Programmazione trasversale comune del consiglio di classe redatta a inizio d’anno con gli obiettivi trasversali, utilizzando un modulo precompilato condiviso da tutto l’istituto; Ulteriori momenti di autovalutazione periodica ed eventuale ri-progettazione nel collegio docenti anche su suggerimento dell’unità di autovalutazione, del consiglio d’istituto o dalla sinergia con il territorio (l’alto numero di convenzioni realizzato dall’istituto è presente solo nel 19,9% delle scuole a livello nazionale).

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei dipartimenti disciplinari non include ancora per tutti una definizione comune degli standard minimi di apprendimento richiesti. Sarebbe pertanto opportuna la definizione di tali standard e la loro verifica attraverso l’elaborazione di prove comuni, soprattutto nelle classi del biennio; alcune discipline hanno definito contenuti e obiettivi minimi in sede di dipartimento; Informatica ha definito gli standard minimi a livello di classi parallele; altre ancora hanno indicato i contenuti e gli obiettivi minimi nella programmazione di classe pubblicata sul registro elettronico. La complessità delle procedure amministrative necessarie all’attivazione di determinati progetti –procedure solo genericamente note ai docenti- richiedono maggiore disponibilità da parte degli uffici di segreteria.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 33

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

15,8

25,8

15,6

42,1

41,2

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 64,9

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

10,5

16,5

12,7

31,6

18,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

21,1

21,6

13,8

31,6

25,8

23,6

Situazione della scuola: MOTD01000L

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati ed è stata approntata una griglia di valutazione comune pubblicata sul Pof. Per controllare le disomogeneità della valutazione la Dirigenza effettua monitoraggi periodici sugli esiti disaggregati per disciplina e docente, che sottopone periodicamente ai consigli di classe e ai docenti. A discrezione dei docenti, per alcune verifiche del debito si utilizzano prove comuni. Sulla base dei risultati del primo trimestre la scuola realizza interventi di recupero quali: sportello di recupero individualizzato pomeridiano, docente tutor per gli alunni in difficoltà, pausa didattica in orario curricolare, corsi pomeridiani sul metodo di studio, lezioni in lingua straniera per i neo-iscritti stranieri, corsi pomeridiani con esperti per alunni DSA, apertura pomeridiana dell’Istituto per piccoli gruppi di studio autogestiti dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono alcune disomogeneità di valutazione: una probabile causa è la mancata definizione comune degli standard minimi di apprendimento. Infatti sono già state individuate le abilità/competenze minime per quasi tutte le discipline, ma non la declinazione puntuale dei contenuti minimi. L’uso di rubriche di valutazione è in generale limitato e a discrezione del singolo docente. Alcune azioni di (auto)valutazione (es. indagini sugli esiti post diploma), pur attivate dall'istituto, hanno costi elevati e necessitano di ulteriori risorse finanziarie, nonché un lavoro efficace, tempestivo e chiaramente rintracciabile da parte degli Uffici Amministrativi dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che tutti gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto grazie alla presenza di strutture di riferimento che periodicamente dialogano con le famiglie e il territorio (EELL, Fondazioni, imprese private…) e a partire dai bisogni formativi della specifica utenza individuati dai consigli di classe sulla base dei dati Invalsi, dei monitoraggi effettuati sui progetti di istituto da parte dei referenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono quindi bene integrate nel progetto educativo di istituto e tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. I docenti sono coinvolti nella progettazione didattica in maniera diffusa e condividono obiettivi di apprendimento specifici attraverso gli incontri di dipartimento a inizio, metà e fine anno scolastico. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze acquisite in stage e di quelle linguistiche e utilizza i risultati della valutazione degli studenti per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati, alcuni dei quali però –sportello di recupero pomeridiano individualizzato- sono legati alla disponibilità del singolo docente. La valutazione esterna (dati Invalsi e questionario scuola) ha confermato il quadro generale dei livelli di apprendimento delineato dai docenti singoli e/o dal Consiglio di classe.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MOTD01000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,6 51,5 Orario ridotto 10,5 7,2 Orario flessibile 36,8 41,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:MOTD01000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOTD01000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,8

93,7

No

57,9

53,6

39,4

No

5,3

4,1

3,1

No

10,5

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MOTD01000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOTD01000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

84,2

87,6

83,4

No

5,3

4,1

4,4

No

15,8

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rientra nel 37% delle scuole italiane che adottano moduli orari flessibili per rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni con alternanza di lezioni frontali ad altre modalità didattiche, e sono basati sul rispetto dei problemi di trasporto della nostra utenza che in buona parte proviene sia dalla pedemontana che dalla montagna e dalla provincia di Reggio Emilia. L’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero/consolidamento/potenziamento avvengono sia in orario curricolare che extra-curricolare. Gli studenti di tutte le classi utilizzano i laboratori con regolarità. La LIM è presente in 9 aule, tutte le aule e laboratori hanno WiFi e computer, una biblio-videoteca con orari di apertura al pubblico per il prestito dei volumi, 2 palestre, 13 spazi laboratoriali –tra cui 2 linguistici, 3 di Informatica, 1 di Autocad, con figure di coordinamento (ufficio tecnico, responsabili di laboratorio, capi dipartimento disciplinare) che aggiornano o integrano le strumentazioni. Una classe è dotata dell’attrezzatura cl@sse 2.0: LIM, tablet e notebook per il docente e tutti gli alunni. Recentemente è stato introdotto Spagnolo nel corso RIM linguistico e Diritto nel triennio CAT in orario curricolare, utilizzando la quota di autonomia del curricolo. L’apertura pomeridiana dell’istituto consente l’utilizzo delle aule per gruppi di studio autogestiti dagli alunni, previa autorizzazione della vice presidenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un progetto per la valorizzazione e l’utilizzazione del patrimonio librario dell’istituto. L’istituto, già oggetto di un importante intervento di miglioramento sismico, richiede interventi di riqualificazione degli spazi interni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli insegnanti utilizzano le seguenti metodiche: lezione frontale, lavori di gruppo, problem solving, lezione dialogata, conversazione guidata, lavori di ricerca. Il 45% dei docenti utilizza il cooperative learning e/o attività laboratoriali e attività didattica pluridisciplinare. Incentivate le modalità didattiche innovative: didattica complementare a quella della classe, didattica in inglese/francese per le discipline di indirizzo, didattica breve su temi specifici, didattica in aula e fuori aula per il rinforzo della motivazione all’apprendimento, interventi didattici individualizzati in classe, Campus in Inglese con tutor madrelingua prima dell’inizio dell’anno scolastico. Da qualche anno è prevista la compresenza del docente madrelingua straniero col docente di lingua per attivare strategie più efficaci e per creare contesti comunicativi reali. E’ stato istituito un referente d’Istituto per la formazione dei docenti. Stabilmente adottate diverse strategie didattiche per il recupero: in itinere (didattica ordinaria), pausa didattica di 2 settimane dopo gli scrutini intermedi, docente tutor che affianca gli alunni in difficoltà scolastica, sportelli disciplinari individualizzati, laboratori pomeridiani per piccoli gruppi per il biennio di rinforzo della lingua italiana/metodo di studio e per il recupero delle conoscenze/competenze. I Dipartimenti disciplinari si incontrano con regolarità per il confronto sulle metodologie adottate in aula.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una parte dei docenti utilizza la metodologia di didattica attiva e poco diffusa è l’attività didattica pluridisciplinare. Mentre è richiesta dai docenti la formazione su argomenti come DSA, nuove droghe, TIC o temi disciplinari (il 45% dei docenti è coinvolto), qualche resistenza permane ancora sulla partecipazione ai corsi di formazione sugli aspetti pedagogici e didattici, per cui le ore medie di formazione per docente sono inferiori alla media provinciale. Gli interventi didattici individualizzati in aula non sono ancora diventati una modalità sistematica di lavoro. Pur essendo previsti regolarmente gli incontri di dipartimento, la collaborazione tra docenti per la realizzazione di didattiche innovative -in alcuni dipartimenti- è ancora debole. Nonostante siano offerte attività per le eccellenze (certificazioni internazionali, stage premio all’estero, olimpiadi nazionali, concorsi), non è ancora sistematica l’adozione di strategie didattiche ordinarie per il potenziamento degli alunni con buoni/ottimi risultati scolastici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOTD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L % 100 n.d. n.d. 43,9 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,2 29,3 n.d. 37,3 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOTD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % n.d. n.d. 50 51 50,1 38 36,9 35,2 13 36,9 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MOTD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive 22 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOTD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive 25 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 25 38,5 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MOTD01000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L %

Riferimento Nazionale %

4,32

11

7,1

4,2

1,27

7,4

5

3,4

0,84

4,9

3

2,3

0

4

2,4

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MOTD01000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 47,09

32,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MOTD01000L MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,0 32,8 43,7 64,9 62,1 65,1

IV anno di corso 47,4 64,4

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Clima scolastico buono: assenza di episodi gravi di mancata accettazione dei compagni o diffusi episodi di comportamento problematico tra compagni; legame affettivo mantenuto anche postdiploma -Associazione Amici del Baggi; Regole di comportamento illustrate e condivise dalle classi; poche assenze degli alunni (53 ore ad alunno nelle classi 1^ contro 64 della media provinciale, 32 ore in 2^ contro 62 in provincia); sospensioni di alunni dalle attività didattiche molto inferiori alla media (4,32% contro l’11% provinciale), di norma commutate in obbligo di presenza alle lezioni e attività di volontariato presso associazioni del territorio. Azioni consolidate di contrasto agli episodi problematici: Sportello di ascolto psicologico per la prevenzione del disagio e rinforzo alla motivazione; Colloqui individuali per famiglie e alunni con la Dirigenza; Interventi su richiesta del consiglio di classe della psicologa della scuola in singole classi con difficoltà nelle dinamiche relazionali fra pari o fra alunni e docenti; Peer education per la promozione delle competenze sociali: alunni coinvolti nelle attività di promozione dell’istituto, di accoglienza nelle classi 1^ -esposizione delle regole d’istituto- e di prevenzione dell’abuso di alcool. Dal 2014 una nuova attività didattica in aula e fuori aula “Imparare attraverso la creatività e la comunicazione” sul recupero della motivazione ad apprendere, con esiti molto positivi per affrontare problemi del comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ingressi degli studenti alla seconda ora sono ancora elevati rispetto alla media provinciale (47,09 % contro il 32,8 % della media provinciale), anche se in calo da quando il nuovo regolamento di istituto prevede ricadute negative sul voto di comportamento; testimoniano altresì il rigore e l’omogeneità con cui i docenti applicano la norma sui ritardi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono regolarmente aggiornati o integrati e utilizzati da tutte le classi con un elevato livello di frequenza. La scuola incentiva il ricorso alle nuove tecnologie nella didattica e queste sono effettivamente utilizzate per gruppi di studenti o classi. Tuttavia risulta ancora carente il ricorso a metodologie di apprendimento attivo finalizzato allo svilluppo delle competenze. Gli studenti in difficoltà scolastica posso usufruire di diverse tipologie di intervento didattico, anche individualizzato, a piccoli gruppi e di tipo laboratoriale con didattica interattiva. Le regole di comportamento sono definite, illustrate e condivise dalle classi dell’Istituto. Il benessere dello studente a scuola si ritiene di buon livello, anche in considerazione dell’elevato tasso di frequenza degli alunni nei vari anni di corso, doppio o quasi triplo rispetto alla media nazionale. Gli insegnanti reputano di discreto livello il clima scolastico e pure buona è la percezione secondo i genitori rilevabile nelle occasioni di incontro formali previste (consiglio di istituto, consiglio di classe, colloqui individuali), ma anche nelle riunioni annuali aperte ai genitori per la presentazione/stato di avanzamento dei progetti, nelle occasioni di festa (apertura dell’anno scolastico, inaugurazioni, consegna dei diplomi…), nell’Associazione “Amici del Baggi” che testimonia un indubbio legame affettivo con l’Istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,6

9,3

22,2

75

65,7

63,9

9,4

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Valide attività di inclusione di alunni stranieri e prevenzione della dispersione scolastica attraverso: didattica laboratoriale pomeridiana interattiva e cooperative learning per il rinforzo della lingua italiana; didattica complementare in orario curricolare; convenzione con il CTP per corsi di lingua italiana; docenza in francese/inglese di discipline curricolari nel triennio per alunni stranieri neoarrivati e percorsi didattici personalizzati; affiancamento del docente tutor. Valide, stabili attività di inclusione degli alunni con DSA: incontri con i genitori; raccordo con scuola media, Comune e associazioni del territorio; sportello dislessia per il potenziamento degli alunni con DSA severo; formazione dei docenti tenuta da esperti di DSA. Efficaci e stabili interventi di sostegno per gli alunni disabili, secondo tempi anche extracurricolari con attività quali creta, nuoto, teatro, bicicletta, gite al mare, tornei calibrate sull’alunno, coinvolgono attivamente a più riprese i vari soggetti: famiglie, docenti curricolari e di sostegno, educatori, ASL, Enti, aziende private e Associazioni, dall’iscrizione in 1^ all’inserimento nel mondo del lavoro in 5^. Referenti d’area, sportelli di recupero pomeridiano, rinforzo della motivazione all’apprendere (didattica creativa in aula/fuori aula, sportello di ascolto psicologico, visite ad aziende, ascolto di testimonianze, laboratori teatrali), assistenza degli uffici per le iscrizioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il settore stranieri: la valutazione in ingresso del livello linguistico e la definizione dei nuclei tematici minimi richiesti per ogni disciplina da parte dei singoli dipartimenti; il monitoraggio degli esiti degli interventi di inclusione; attività specifiche su temi interculturali. Per il settore DSA: ulteriore formazione per i docenti sulle nuove tecnologie e DSA. Per il settore disabilità: scarsa stabilità nel tempo di alcuni membri del dipartimento; migliorabile la comunicazione tra i consigli di classe e gli operatori del sostegno.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MOTD01000L Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 10,1 10,8 6,9

66 66 89,7 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MOTD01000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

52,6

53,6

57

No

21,1

18,6

13

Si Si Si Si

78,9 84,2 26,3 63,2

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

26,3

35,1

23,3

Si

21,1

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MOTD01000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

26,3

34

38

No

15,8

15,5

10,6

Si

57,9

50,5

49,3

Si

84,2

81,4

81,8

No

47,4

38,1

40,3

Si

84,2

75,3

64,3

Si

84,2

86,6

87,2

Si

21,1

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di potenziamento pomeridiane: corsi per le certificazioni linguistiche, attività di promozione dell’istituto (elaborati digitali, presentazioni pubbliche), olimpiadi di italiano/scienze/matematica, concorsi ; madrelingua e teatro in lingua in orario curricolare, stage lavorativo all’estero. Attività di prevenzione della dispersione scolastica di tutti gli alunni attraverso la didattica laboratoriale pomeridiana interattiva e cooperative learning per il rinforzo della lingua italiana e del metodo di studio. Laboratori didattici pomeridiani per il recupero delle conoscenze e competenze in Inglese e Matematica utilizzando la didattica operativa per gli alunni in difficoltà del biennio. Didattica complementare in orario curricolare; Docente tutor che affianca l’alunno nella progettazione e realizzazione dell’attività di recupero; Sportelli di recupero pomeridiano dei docenti curricolari; Rinforzo della motivazione all’apprendimento (progetto di didattica in aula e fuori aula, sportello di ascolto psicologico, visite ad aziende, attività di ascolto di testimonianze, laboratori teatrali). Monitoraggio periodico in consiglio di classe e verifica degli esiti prodotti dai laboratori. Tasso di non ammissione e dei giudizi sospesi dimezzato tra la 1^ e la 2^ classe rispetto agli anni precedenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutazione del livello linguistico d’ingresso degli studenti Italiani per la progettazione di attività didattiche che contrastino la perdita della conoscenza dell’italiano non colloquiale da parte dei madrelingua italiani. Aumento del 5% dei giudizi sospesi nelle classi terze. Interventi didattici individualizzati in aula diffusi ma non ancora sistematici. Attività per le eccellenze programmate stabilmente solo per alcune discipline. Necessità di una definizione dettagliata dei nuclei tematici minimi per ogni disciplina da parte dei singoli dipartimenti. Monitoraggio degli interventi di inclusione per gli studenti stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturali. Le attività realizzate dalla scuola per l’inclusione degli studenti stranieri e DSA raggiungono tutti i potenziali destinatari e coinvolgono attivamente docenti curriculari, tutor, enti locali, associazioni e famiglie. Esse sono ben strutturate a livello di istituto, di buona qualità, efficaci per un buon numero di alunni stranieri e per la maggior parte di alunni con DSA. Le attività didattiche finalizzate alla prevenzione della dispersione scolastica degli alunni stranieri e la flessibilità della valutazione nel rispetto dei tempi di apprendimento della lingua italiana sono pratica consolidata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola. E’ previsto il potenziamento degli alunni con DSA severo. Gli interventi di sostegno per gli alunni disabili sono efficaci e vari: nei tempi anche extracurricolari, negli spazi (tra cui 2 nuovi laboratori fissi), nelle attività (creta, nuoto, teatro, bicicletta, gite al mare, tornei) calibrate sull’alunno. Coinvolgono attivamente e a più riprese i vari soggetti: famiglie, docenti di sostegno e curricolari, educatori, ASL, Enti, aziende private e Associazioni, dall’iscrizione alla classe 1^, all’inserimento nel mondo del lavoro in classe 5^. Gli interventi di recupero per gli alunni in difficoltà sono positivi: la non ammissione degli alunni alla classe 2^ è scesa dal 34% al 10%. Il giudizio sospeso nelle prime è sceso dal 35,3% al 24%. Le attività di potenziamento sono strutturate per alcune discipline in orario curricolare e/o pomeridiano (compresenza di docente madrelingua in tutte le classi, stage lavorativo all’estero, teatro in lingua, concorsi europei, olimpiadi di Italiano, Matematica, Scienze).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOTD01000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

43,8

39,5

40,4

No

34,4

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

59,4

70,3

65,9

Si

40,6

44,2

41,5

No

31,3

33,7

32,3

No

28,1

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lezioni pomeridiane di Francese, Diritto, Disegno con Autocad in codocenza con insegnanti delle scuole medie, per gli alunni delle medie, per mostrare analogie e differenze, nonché prerequisiti necessari; Laboratori su prenotazione per gli alunni delle scuole medie in orario curricolare con le classi dell’istituto; Attività di accoglienza gestite dagli alunni Peer educators in diverse giornate in classe (presentazione della scuola, regolamento d’Istituto, progetti principali, sportello d’ascolto psicologico) e durante l’apertura festiva della scuola, molto gradite dai futuri iscritti che vedono la figura del peer come elemento di congiunzione tra loro e i docenti; Dal 2015 apertura estiva del campus in lingua inglese con tutor madrelingua ai futuri iscritti. Opuscolo con esercizi sui contenuti di Matematica ritenuti necessari prerequisiti per le discipline di area scientifica. Docenti referenti per gli alunni disabili o con DSA o stranieri disponibili per incontri informativi agli insegnanti di sostegno degli Istituti Comprensivi e per visite all’Istituto con la presenza dei ragazzi e delle loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione complessa delle codocenze pomeridiane alle medie (disponibiità dei docenti delle scuole medie, numero dei partecipanti poco prevedibile, trasporto da garantire se le docenze implicano l’uso dei laboratori d’Istituto). Il passaggio delle informazioni tra le scuole non sempre avviene nei tempi previsti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MOTD01000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

47,1

48,3

Si

56,3

61,6

61,2

Si

46,9

33,7

41,4

Si

96,9

97,7

96,3

Si

37,5

33,7

28,4

Si

34,4

48,3

56

Si

78,1

84,9

82,4

No

25

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presentazioni pubbliche dell’istituto nelle giornate di apertura alle famiglie e ai futuri iscritti: Dirigenza, docenti, alunni Facilitatori dell’Istituto illustrano i profili professionali e alcuni dati del mercato del lavoro, e le caratteristiche specifiche dei corsi; successivamente gli interessati sperimentano attività laboratoriali in lingua straniera, Diritto, Economia, Informatica, Fisica, Scienze, Progettazione e Disegno-Autocad. Massiccia adesione degli alunni delle medie per partecipare alla regolare attività scolastica dell’Istituto, previa prenotazione online e disponibilità dei docenti coinvolti. Presentazioni del triennio economico alle classi seconde AFM con possibilità di partecipare a lezioni d’Informatica del triennio. Incontri individuali degli alunni con i docenti referenti. Monitoraggio sulle attività dei diplomati attivato solo dal 35% delle scuole in provincia. Tasso di abbandono o trasferimento degli alunni inferiore alla media provinciale. Incontri con la Guardia di Finanza, Centri per l’impiego, Unimore, Unibo per le classi 5^; Compilazione dei questionari AlmaDiploma e AlmaOrientati per le classi 4^ e 5^; Partecipazione a tirocini formativi di Ingegneria/Unimore e altri eventi, su base volontaria, sollecitati dai referenti. Convenzioni con aziende private/enti per lo stage di 140 alunni del triennio. Sportello d’ascolto psicologico di supporto ad accesso individuale.

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Esiguità dei rapporti tra docenti delle scuole medie e superiori. Necessità di presentare i percorsi di studio e le caratteristiche dell’istituto non solo agli alunni e alle famiglie delle scuole medie, ma anche ai docenti che non sempre conoscono la struttura della scuola di secondo grado. Difficoltà, nell'attività di orientamento in ingresso, a raggiungere la totalità degli alunni e famiglie delle scuole medie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. Il tasso di abbandono o i trasferimenti di alunni ad altra scuola sono inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata per gli ingressi degli alunni disabili o con DSA e si concretizza in azioni di accompagnamento nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Oltre alle stabili e diversificate azioni di recupero, la scuola realizza interventi di orientamento finalizzati a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno (es. stage lavorativi e di studio presso università, progetti di potenziamento, Almaorientati e Almadiploma). Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio e nei percorsi IFTS. La scuola ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio da enti locali, CCIA, Centro per l’impiego e privati (imprese, associazioni di categoria, studi di professionisti) anche al fine di garantire, attraverso una consolidata collaborazione con le realtà esterne, lo stage lavorativo di almeno 3 settimane a tutti gli studenti di quarta o quinta, e ad alcuni di terza. Per gli alunni disabili l'inserimento lavorativo è graduale e assistito. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento anche dopo il diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto hanno individuato nell’ apprendimento degli studenti la missione della scuola. Rispetto a questa sono indicate le seguenti priorità: a-Innalzamento dei livelli di apprendimento b-Riduzione dell’insuccesso scolastico c-Potenziamento dei rapporti con il mondo del lavoro Missione e priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica dal Dirigente Scolastico che esercita una leadership diffusa, promuove consapevolezza e condivisione anche attraverso la sua partecipazione ai consigli di classe, alle riunioni di dipartimento, al coordinamento dei progetti di istituto più qualificanti e a vari gruppi informali. Sono rese note all’esterno nel corso dei regolari incontri con le famiglie degli iscritti, in quelli di presentazione alle famiglie delle scuole medie e nell’ambito dei rapporti con alcune imprese ed associazioni e con gli enti locali di riferimento. Nella comunicazione all’esterno, che avviene attraverso il sito, la pagina face book, l’organizzazione di eventi e i rapporti con i mezzi di informazione, sono sempre evidenziate e valorizzate le priorità dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è rappresentato soprattutto dalla continua rotazione del direttore dei servizi generali, fatto che ha ostacolato il consolidamento di una prassi amministrativa efficiente all'interno degli uffici di segreteria. Pertanto a volte la comunicazione della segreteria con l’utenza e/o la comunicazione interna agli uffici non è in linea con le priorità della scuola, o l’azione stessa del personale amministrativo non è sempre orientata al perseguimento degli obiettivi strategici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi si articola in un momento iniziale di analisi e discussione approfondita dei vari ambiti di azione tra il dirigente scolastico, i docenti funzione strumentale e i collaboratori; segue l’elaborazione di proposte che vengono discusse e vagliate da commissioni appositamente costituite, dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto. Vengono individuati i referenti per la realizzazione delle azione concordate a cui è affidato anche il compito di redigere una breve relazione consuntiva, su moduli predisposti dall’Istituto, che illustra il livello di realizzazione, l’impegno del personale coinvolto e punti di forza e di debolezza. Il secondo collaboratore del dirigente, che ha l’incarico di referente per il monitoraggio delle attività POF, vaglia tutte le relazioni e le discute con il dirigente. Seguono gli incontri con lo staff di dirigenza per l’analisi approfondita e l’elaborazione di proposte di miglioramento secondo lo schema PDCA. Per le azioni più strettamente connesse alle priorità dell’Istituto, vale a dire antidispersione,livelli di apprendimento e rapporti con il mondo del lavoro, sono previste apposite procedure di controllo e monitoraggio presidiate direttamente da dirigente scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della continua rotazione del direttore dei servizi amministrativi, è carente il controllo sui processi amministrativi dove si verificano frequenti errori ed inadempienze. Per quanto consapevole che il tempo che il dirigente scolastico riesce a dedicare alle questioni educative è considerato in ambito internazionale un indicatore di qualità, il dirigente dell'istituto ha dovuto dedicare una considerevole parte del suo tempo al controllo delle funzioni amministrative e alla organizzazione e del personale ATA.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 27,9 Tra 500 e 700 € 25 28,5 Tra 700 e 1000 € 21,9 27,3 Più di 1000 € 15,6 16,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOTD01000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L %

Riferimento Nazionale %

87,91

75,5

75,3

72,8

12,09

24,5

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOTD01000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 101,89

83,08

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOTD01000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 52,38

88,25

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOTD01000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L %

37,04

31,47

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOTD01000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 36,36

37,79

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti Si 90,6 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,9 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 9,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L Si 59,4 77,3 Si 78,1 72,7 No 0 0,6 No 25 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,9

12,2

11,4

No

3,1

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti Si 56,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 9,4 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L Collegio dei docenti No 59,4 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 24,4 Il Dirigente scolastico No 3,1 1,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti Si 68,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 46,9 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,9 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 18,8 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti No 21,9 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 59,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 31,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti No 37,5 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,6 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOTD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L Collegio dei docenti Si 81,3 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MOTD01000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTD01000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

10,5

17,3

28,3

23,8

20,09

10,2

7,7

5,7

55,25

36,2

33,5

38,5

14,16

41,6

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del personale docente è ben articolata secondo un organigramma consolidato. Sono chiare le funzioni dei docenti referenti di progetto e di area e quelle dei collaboratori del dirigente scolastico; tutti i docenti e la segreteria vi fanno corretto riferimento. Gli incarichi sono assegnati valorizzando le competenze specifiche dei docenti. La presenza della banca delle ore per la sostituzione dei colleghi assenti consente di coprire con personale interno, e spesso con docenti della classe, la quasi totalità delle assenze brevi il cui impatto, grazie a questa modalità di gestione, risulta molto più contenuto di quanto avvenga nelle altre scuole. Dall’analisi dei dati emerge che, nell’istituto, la percentuale di ore di assenza non coperte è pari al 14,16% contro il valore provinciale del 41,6%. L’efficienza dell’impianto organizzativo è testimoniata, anche dal fatto che il 55,25% delle ore di assenza, contro una media provinciale del 36,2%, è stato coperto con personale interno non retribuito attraverso la riorganizzazione e la razionalizzazione del servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del lavoro della segreteria non è ben delineata, i carichi di lavoro non sono ben distribuiti e non sono adeguatamente presidiate le funzioni più delicate. E’ necessaria una riorganizzazione complessiva.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOTD01000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 19

18,72

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOTD01000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 8731,68

12238

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOTD01000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 244,69

219,96

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOTD01000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 10,74

32,87

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOTD01000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOTD01000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,3

4,7

9,5

0

9,4

7,6

9,5

0

12,5

12,2

14,5

1

43,8

43,6

31,5

0

31,3

45,3

37,9

0

9,4

18,6

21,8

0

12,5

16,9

16,6

0

25

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

40,6

36

35,6

0 1

46,9 31,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOTD01000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 3,00

3,2

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOTD01000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 24,66

34,2

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MOTD01000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOTD01000L Progetto relativo all'alternanza scuola-lavoro. Elemento caratterizzante e professionalizzante del curricolo coinvolge tutti gli alunni delle classi 4째 ed alcuni delle classi 3째. Inoltre prevede stage all'estero, collaborazione con Camera di Commerc Progetto di orientamento in entrata, in uscita ed intermedio al termine del biennio. Il progetto e' finalizzato al reclutamento degli alunni delle classi prime e all'orientamento tra le diverse articolazioni del triennio. E' importante nell'individu Progetto di recupero e antidispersione. Vi rientrano: le attivita' di recupero, la "Peer Education", lo sportello di ascolto e i laboratori di creativita'. Il progetto che promuove il successo scolastico, il coinvolgimento degli alunni ed il loro sens


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,1 20,3 Basso coinvolgimento 12,5 12,8 Alto coinvolgimento 59,4 66,9

Situazione della scuola: MOTD01000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra scelte educative adottate e allocazione delle risorse è elevata; queste vengono indirizzate prevalentemente al sostegno dell’azione didattica. L’indice di spesa dei progetti per alunno,infatti, pari a 244,69 euro, è sensibilmente più elevato della media provinciale e nazionale pari rispettivamente a 219,96 e 154,6 euro. L’investimento elevato nei progetti didattici è reso possibile anche dalla capacità della scuola di attrarre finanziamenti esterni pari, nell’a.s. 2013-14, a 112.348 euro corrispondenti a 166,44 euro medi per alunno a cui si aggiungono 60,46 euro provenienti dalle famiglie. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie per la scuola: i tre principali progetti, che riguardano apprendimenti, antidispersione e mondo del lavoro, assorbono il 24,66% della spesa e sono svolti prevalentemente da personale interno. La ripartizione del FIS e delle altre risorse sottoposte a contrattazione avviene a partire dai progetti didattici e dalle attività deliberate dal collegio docenti, per questo motivo, nell’istituto, la percentuale FIS destinata agli insegnati è pari al 87,91% contro il 75,5% delle scuole della provincia. Dal 2013 la struttura del programma annuale è stata modificata in coerenza con il piano dell’offerta formativa al fine di valutare la corrispondenza dell’allocazione delle risorse con le scelte educative adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata percentuale di insegnanti che percepiscono il FIS potrebbe essere interpretata come indicatore di una distribuzione a pioggia delle risorse; in realtà questo è il risultato di una intensa azione del dirigente scolastico finalizzata ad indurre tutti i docenti a svolgere attività di recupero per i loro studenti sia in orario curricolare che extra curricolare e ad accettare compiti di coordinamento di classe e di tutoraggio nei confronti degli allievi in difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio; ha individuato inoltre le strategie e le azioni per raggiungere tali priorità. La scuola utilizza forme di monitoraggio e di controllo strategico che permettono di riorientare le strategie e di monitorare le azioni. Responsabilità e compiti del personale docente sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Si riscontrano invece criticità nell’organizzazione del personale amministrativo e nel controllo e orientamento della sua attività. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOTD01000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 4

3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOTD01000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOTD01000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 0

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

43,8

26,7

17,3

0

6,3

9,3

7

0

18,8

35,5

26,3

1

34,4

39

39

1

12,5

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 9,4

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOTD01000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 45,75

23

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOTD01000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 27,68

39,7

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOTD01000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 0,60

1

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Corsi di formazione individuati dall’istituto coerenti con le priorità definite in sede di collegio docenti e riportate nel Pof: "Nodi adolescenziali" in collaborazione con il SERT/antidispersione, "Bisogni Educativi speciali: BES/DSA" con esperte nella lettura delle diagnosi DSA, "Metodologia/didattica digitale"(nuove tecnologie), "Classe 2.0", Contenuti disciplinari, Sicurezza. Buona ricaduta dei corsi sulle pratiche di gestione d’aula del docente, sulla valutazione, sui contenuti disciplinari, sulle procedure di sicurezza (incluso il personale ATA). Adesione del 45,75% dei docenti ai corsi organizzati dall’istituto contro il 23% della media provinciale. Quasi totalità dei docenti coinvolta in almeno una delle formazioni organizzate dall’istituto. Presenza di docenti abilitati CLIL. Buona motivazione dei docenti verso la formazione inerente le nuove tecnologie e per un 25% anche verso l’apprendimento della lingua straniera attraverso la partecipazione ai progetti europei di mobilità. Corsi di formazione per il personale amministrativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a coinvolgere la totalità dei docenti in azioni di formazione sulla didattica operativa e didattica breve e sulle azioni di motivazione all’apprendimento degli alunni. Brevità della formazione proposta, benchè di livello molto buono. Servirebbero azioni di follow up e feed back per consolidare nuove pratiche didattiche che si sono rivelate vincenti. Costi elevati per la formazione in sede limitano l’offerta dell’istituto, motivo per cui i docenti si orientano verso corsi tenuti da altri enti, rendendo meno immediata la condivisione delle innovazioni acquisite con la partecipazione individuale alla formazione esterna.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Raccolta dei corsi di formazione frequentati dal personale scolastico attraverso la figura del referente per l’aggiornamento e riflessione comune sulla ricaduta dei corsi in Collegio Docenti, nell’unità di autovalutazione e in Consiglio di Istituto. Assegnazione di incarichi coerenti con le professionalità dei docenti e le loro esperienze formative: il Dirigente esercita una leadership diffusa riconoscendo a collaboratori, funzioni strumentali e referenti ampia autonomia. Diffusa e ampia pubblicizzazione dello stato di avanzamento dei progetti e dei risultati conseguiti sia verso l’esterno (sito dell’istituto, articoli sulla stampa locale, eventi celebrativi, pagina Facebook dell’istituto), sia nell’ambito degli organi interni (Collegio Docenti, Consigli di Classe e di Istituto, unità di autovalutazione, comitato tecnico-scientifico…) attraverso la Dirigenza e alcuni referenti di progetto. Densa e diversificata attività progettuale dell’istituto (ampiezza elevata dell’offerta) che investe sugli alunni, testimoniata dall’indice di spesa dei progetti per alunno: 244 € contro 154 € della media nazionale.

La scuola non si è ancora dotata di una procedura per la raccolta delle informazioni sulle esperienze formative del personale e sulle competenze sviluppate in incarichi precedenti presso altri istituti. Condizioni normative e contrattuali che non consentono al Dirigente di valorizzare, anche con adeguato riconoscimento economico, il personale maggiormente impegnato.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOTD01000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOTD01000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

41,9

46,3

Si

25

25

27,3

No

28,1

25,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

75 100 71,9 81,3 43,8 40,6 46,9 90,6

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOTD01000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOTD01000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

4,4

4,2

6,6

69

5,1

3,6

4,4

0

2,9

2,2

2,9

9 21 14 19 21 16 5 17

11,5 14,4 7,3 7 9,1 5,7 4,5 10,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, superiore o di molto superiore al dato medio delle altre scuole. Alta varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro, superiore al dato medio delle altre scuole: programmazioni comuni di disciplina, elaborazione di prove comuni di verifica, proposte di progetti specifici nei dipartimenti; programmazione dei contenuti in gruppi di docenti per classi parallele; concorsi ed eventi elaborati in gruppi spontanei; elaborazione di progetti o eventi d’istituto complessi all’interno delle commissioni. Apertura pomeridiana della scuola per mettere spazi, strumenti e materiali a disposizione dei docenti: Wi-fi, computer, videobiblioteca, aula docenti, laboratori, stampanti e altra strumentazione d’ufficio. In alcuni dipartimenti la condivisione degli strumenti e dei materiali fra i docenti è particolarmente buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dipartimenti disciplinari hanno raggiunto un buon livello di coordinamento, per cui permangono alcune difformità nell’applicazione dei criteri di valutazione e nell'elaborazione delle prove comuni di verifica o produzione di materiali utili. La condivisione degli strumenti e dei materiali fra i docenti non è ancora stabilmente diffusa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Benchè brevi, queste sono di qualità elevata e hanno avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi; i materiali didattici disponibili sono vari e di buona qualità, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi all’interno di svariati dipartimenti disciplinari. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOTD01000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTD01000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

34,4 0

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,8

40,1

19,2

1 1 1

12,5 25 56,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOTD01000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTD01000L per motivo) per motivo) 0

31,3

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

0

19,8

23,7

2

65,6

79,1

73,6

0

6,3

9,3

10,5

1

34,4

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOTD01000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTD01000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

21,9 28,1

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

37,5

45,3

45,5

0

12,5

29,1

25,8

0

6,3

9,9

12,4

0

15,6

14,5

20,5

0

15,6

27,3

22,5

0

9,4

30,2

14,3

0 0

28,1 12,5

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MOTD01000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L Si 56,3 50 Si 71,9 75 No 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 No 21,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

62,5

67,4

56,9

Si

81,3

77,3

60

Si

62,5

51,7

42,7

Si Si

53,1 25

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOTD01000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOTD01000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MOTD01000L MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO X 22,0 22,0 10,0

77,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3

Situazione della scuola: MOTD01000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MOTD01000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 19,57

20,4

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a varie reti di scuole, anche come capofila; Il comitato tecnico scientifico è stato recentemente costituito ha un’alta varietà di soggetti con cui stipula accordi (solo il ma non ha ancora iniziato la propria attività. 10% delle scuole a livello nazionale ha dati simili) e numerose convenzioni formalizzate -più di 100 aziende solo per lo stage. Tali collaborazioni apportano significative risorse finanziarie e hanno un’ottima ricaduta sull’offerta formativa, concretizzandosi anche in progetti per gli alunni. Con gli enti territoriali la scuola concorda interventi di formazione per docenti, educatori per i disabili e attività di volontariato. Lo stage lavorativo è una realtà di qualità consolidata e diffusa dell’istituto, molto apprezzata da famiglie e aziende, in grado di garantire almeno 3 settimane di stage a ogni alunno di 4^ (o 5^) e dal 2014 di estenderlo nel periodo estivo coinvolgendo anche alcuni alunni delle classi 3^. La continuità del rapporto con le imprese ha pure reso possibile lo stage lavorativo all’estero gratuito per alcuni ragazzi particolarmente motivati. Dati Almadiploma: nel 2014 il 99% dei diplomati dell’istituto ha svolto attività di stage organizzata dalla scuola, contro il 52,1% della media degli istituti tecnici. La collaborazione stretta con il territorio è rispecchiata anche nel consiglio di Istituto molto propositivo e nelle varie figure create per gestire i gruppi di lavoro di docenti e rappresentanti del territorio. La scuola ha partecipato al progetto FIXO di inserimento nel mondo del lavoro promosso dal Ministero del Lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOTD01000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTD01000L % 2,14

6,7

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOTD01000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOTD01000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTD01000L 65,74

59,6

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9

Situazione della scuola: MOTD01000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose occasioni di incontro per i genitori degli iscritti: oltre al consiglio di istituto e di classe attraverso i rappresentanti eletti e i colloqui su appuntamento –con coordinatori di classe, referenti di progetto, vice Presidenza- le famiglie sono invitate dalla Dirigenza agli incontri pubblici di presentazione e di avanzamento dei progetti avviati dalla scuola, ad eventi vari (consegna diplomi, inaugurazione laboratori, festa di inzio anno, riunioni per progetti particolari -conferenze, scambi con l’estero, campus estivo in Inglese…),alle giornate di apertura festiva della scuola per i futuri iscritti. Comunicazione capillare e costante alle famiglie attraverso: registro elettronico, sito web della scuola, cartellonistica creata dall’Associazione Amici del Baggi o dalla commissione “Promozione dell’Istituto”, brochure/volantini del gruppo per l’orientamento, articoli sulla stampa locale. Presenza qualificata dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto che ha fatto scaturire proposte didattiche di qualità, accolte nel piano dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa partecipazione delle famiglie alle elezioni dei rappresentanti di Istituto e agli incontri organizzati dalla scuola. Benchè il contributo medio volontario delle famiglie sia superiore alla media provinciale, da qualche anno si evidenzia un declino della disponibilità delle famiglie a finanziare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con più di 100 soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative ed è attenta ad accogliere le istanze proposte dal territorio stesso, ad es. il curricolo del corso C.A.T. è stato modificato con l’introduzione del Diritto nel triennio su suggerimento del Collegio dei Geometri. Curata è anche la dimensione internazionale e la mobilità all’estero attraverso progetti europei. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Alcuni progetti comportano attività premianti legate all’area professionalizzante: esami internazionali di certificazione linguistica e stage lavorativi all’estero gratuiti per i migliori studenti. La scuola dialoga con i genitori e offre varie occasioni di incontro, oltre a quelle previste nelle forme istituzionalizzate, per raccogliere suggerimenti e avere riscontri esterni sull'offerta formativa. Benchè numericamente la partecipazione delle famiglie sia limitata, il loro contributo è qualitativamente alto: contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, pubblicizzano lo stato dei lavori, propongono integrazioni e variazioni all’offerta formativa (ad es. introduzione di un’altra lingua straniera nel triennio del corso linguistico, l’estensione dello stage lavorativo anche ad alunni delle terze). Negli ultimi anni la scuola ha istituito stabilmente una commissione “Promozione dell’Istituto” a cui partecipano docenti, genitori ed ex studenti per studiare nuovi modi, tempi e spazi per coinvolgere un numero maggiore di famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1.Consolidare il contenimento a-Mantenere il tasso di non della dispersione scolastica. ammissione alla classe seconda al di sotto del 25%. 2.Ridurre la variabilità degli b-Mantenere la percentuale di esiti tra le classi del biennio. ritiri e trasferimenti sul totale degli iscritti al di sotto del 7%. 2.Ridurre la variabilità degli aRidurre la variabilità del esiti tra le classi del biennio. voto medio e del numero di insufficienze per materia e per docente in diritto, inglese ed economia aziendale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’esame degli esiti scolastici ha evidenziato un netto miglioramento dei risultati delle classi del biennio e una soddisfacente riduzione del tasso di abbandoni e trasferimenti tra l'anno scolastico 2011-12 e il 2013-14. Il miglioramento ottenuto è stato il risultato di una serie di azioni e processi messi in atto negli ultimi due anni a seguito di una analisi attenta della scuola e della redazione di un rapporto di autovalutazione nel 2012. Si individua pertanto, tra le priorità di azione, la necessità di migliorare e rendere sistematici gli interventi messi in atto nei due anni precedenti al fine di consolidare i risultati ottenuti. Sia i risultati INVALSI che le statistiche interne della scuola evidenziano una significativa variabilità dei risultati tra classi, materie e docenti che sono spesso alla base di fenomeni di abbandono o disaffezione e che inficiano l’equità dei risultati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1-Svolgimento di prove comuni di istituto nelle classi seconde nelle materie: diritto, inglese, economia aziendale e matematica.


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Inclusione e differenziazione

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2-Modifica dei criteri di formazione delle classi prime per migliorare la eterogeneità all’interno della classe e la omogeneità tra le classi. 3-Innalzamento del numero di ore di attività di recupero, potenziamento, motivazione per le classi del biennio verso l’obiettivo del 3,2 pro-capite

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo svolgimento di prove comuni di istituto induce i docenti a dettagliare gli obiettivi di apprendimento e a definirne anche gli standard minimi. Oltre a promuovere il raggiungimento di standard di apprendimento, ci si attende che questo, da un lato, faciliti la reale adozione di criteri di valutazione comuni e che così conduca ad una riduzione della variabilità degli esiti, e dall’altro, faciliti il recupero delle insufficienze e migliori i risultati scolastici. Per quanto riguarda la modifica dei criteri di formazione delle classi prime, si è rilevato come l’attuale prassi di formare classi di tedesco e classi di francese porti grande disomogeneità tra esse con riferimento alla estrazione socio-culturale. Si osserva infatti che gli alunni che scelgono francese hanno mediamente voti inferiori e provengono da ambienti di più basso livello socioculturale. Per ridurre la disomogeneità dei risultati tra le classi sarebbe pertanto opportuno costituire classi miste rispetto alla lingua studiata. L’innalzamento del numero di ore di attività di recupero, motivazione e potenziamento è finalizzato a contenere gli insuccessi scolastici, creando le condizioni per una maggiore personalizzazione dei percorsi, più figure trainanti nel gruppo classe (peer educator ed eccellenze), migliore qualità e varietà dell'ambiente di apprendimento e delle metodologie didattiche adottate.


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Rapporto Autovalutazione Scuola A. BAGGI by Editoriale Nazionale - Issuu