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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SPPC010009 GINNASIO STATALE "L. COSTA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SPPC010009 Liceo SPPC010009 II A II B II C II E
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SPPC010009 0.9 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il background socio-economico familiare mediano è alto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La percentuale degli studenti con genitori disoccupati è 0,9% e si presenta superiore a quella ligure (0,4%) nazionale (0,5%), del Nord-Ovest (0,3%). Nella progettazione delle attività/iniziative che comportano una spesa a carico delle famiglie è necessario tenere presente questo dato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1) Il Liceo si trova in Piazza Verdi, nel cuore della città, all'interno del Palazzo degli Studi "Principe Umberto", inaugurato nel 1923. Nella stessa piazza sono presenti due scuole secondarie di primo grado, una scuola primaria e una scuola dell'infanzia; sono inoltre presenti il Palazzo del Comune, della Provincia, la Prefettura, Fondazione Carispezia; infine sono molto vicine le principali sedi della vita culturale cittadina (Teatro, musei..) La posizione centrale offre numerosi vantaggi in relazione alla proposta culturale che la scuola è chiamata a svolgere. 2) Gli studenti provengono soprattutto dalla città, anche se il bacino di utenza si estende all'intera provincia spezzina dalla Riviera, alla Valle del Magra e del Vara e in misura minore ai comuni viciniori della Provincia di Massa-Carrara. 3) Ricca è la rete di rapporti con Enti locali e associazioni del territorio: - con Conservatorio Puccini e Fondazione che finanzia la curvatura musicale; - con l'ASL per il Progetto di Educazione alla Salute così come con AVIS, AIDO, Lions Club; - con Tribunale, Ospedale Civile, Redazione giornali locali, Parco nazionale Cinque Terre e Monte Marcello per stage estivi degli studenti delle classi quarte - con Università di Genova, Parma e Pisa e con il Polo Universitario spezzino per iniziative di orientamento in uscita.
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1) L'edificio è soggetto a vincoli storici, l'Ente proprietario è il Comune e la manutenzione ordinaria è affidata alla Provincia. Gli sforzi congiunti per gli interventi necessari alla conservazione dell'edificio e agli adeguamenti necessari in relazione alla funzione che esso svolge sono talvolta ostacolati dalla cronica mancanza di risorse.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SPPC010009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.948,00
14.483,00
2.762.816,00
14.267,00
0,00
2.823.514,00
Gestiti dalla scuola
6.705,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.705,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
37.603,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.603,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
129.403,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
129.403,00
8.809,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.809,00
167.356,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
167.356,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:SPPC010009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,5
87,1
0,4
0,0
89,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
5,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
21,2
28,5
33,3
51,5
44,1
66,7
27,3
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 11,1 65,2 Totale adeguamento 88,9 34,8
Situazione della scuola: SPPC010009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) i finanziamenti provengono principalmente dallo Stato e, in misura minore anche se significativa per l'ampliamento dell'offerta formativa della scuola, dalle famiglie - si segnala a riguardo, come la stragrande maggioranza di esse versa il contributo volontario nella misura di 90 euro - e da altri privati; in particolare la Fondazione cassa di Risparmio finanzia la curvatura musicale e il progetto di teatro; 2) la scuola dispone di un' aula informatica, di un' aula multimediale, di un'aula di fisica, di un'aula di chimica, di due aule LIM, di un'aula di Arte e una di musica; di una palestra coperta e di una Biblioteca con 12.000 volumi, inserita nel SBN e aperta al prestito. 3) la scuola, in rete con Scuola Media Mazzini, ospitata nello stesso Palazzo, e con il Comune della Spezia ha avuto il contributo per dotare l'istituto di rete wireless. Ciò ha permesso di dotare molte - dal prossimo anno scolastico - tutte le aule di un computer e del registro elettronico, molto apprezzato dalle famiglie come utile strumento per l'implemento della trasparenza dell'operato della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) C'è un ampio margine di miglioramento per quanto attiene la dotazione tecnologica, peraltro soggetta a veloce obsolescenza. Ciò si scontra con la cronica carenza di fondi cui la Dirigenza ha cercato di ovviare, in una azione di fundraising, con la costituzione di una Associazione ex allievi. Sarebbe necessario dotarsi di un fundraiser che si occupasse della Associazione a tempo pieno, giacché le attenzioni del D.s e del D.s.g.a devono indirizzarsi in tanti settori. 2) La Biblioteca, negli anni in cui la Provincia ha avuto risorse, è stata catalogata e completamente informatizzzata grazie all'utilizzo di personale qualificato. Ora, venendo meno le risorse, esiste soltanto un gruppo di lavoro di docenti, che garantiscono il prestito e l'apertura oraria della Biblioteca. La Dirigenza ha inoltre accettato la richiesta di una studentessa di biblioteconomia che, senza compenso, ma solo come stagista, cataloga i fondi donati da privati in questi anni alla scuola. Alla lunga, una situazione di questo tipo determinerà un certo disordine di gestione del materiale librario in una Biblioteca storica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SPPC010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SPPC010009 41 95,3 2 4,7 100,0 - Benchmark* LA SPEZIA 2.168 83,3 436 16,7 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SPPC010009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
SPPC010009
45-54 %
N°
5
12,2
55+ %
N°
13
31,7
Totale %
TOTALE
23
56,1
100,0
- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
78
3,6
442
20,4
760
35,1
888
41,0
100,0
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SPPC010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPPC010009 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SPPC010009 - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
Istituto:SPPC010009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,0 6 15,0 12 30,0 269 1.820 80.068
13,9 14,0 21,1
509 3.002 99.999
26,2 23,1 26,3
669 3.423 99.999
34,5 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
50,0
494 4.745 99.999
25,5 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
27 151 7.359
%
N° 90,0 76,3 84,4
% 6 126
N° 0,0 3,0 1,4
3 36 1.143
%
N° 10,0 18,2 13,1
% 4 43
N° 0,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3 33,3 39,4 0 0 66,7 57,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 30,3 44,4 45,5 11,1 12,1 44,4 12,1
Situazione della scuola: SPPC010009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Superiore rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale il numero degli insegnanti a tempo indeterminato, che raggiunge il valore percentuale del 95,3%. la scuola si contraddistingue dunque per la notevole stabilità del personale docente. 2) Tutti gli insegnanti sono laureati. 3) Il D.S. ha un incarico effettivo, ha concluso il primo triennio in questa scuola, nella quale ha svolto anche il ruolo di docente nelle materie letterarie prima di ricevere l'incarico di dirigenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) superiore la fascia dei docenti di età superiore ai 55 anni rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale; inferiore la fascia <35/35-44 anni; 2) pochi i docenti di disciplina non linguistica in possesso di certificazioni linguistiche, maggiore il numero di coloro in possesso di certificazioni informatiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SPPC010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
123
98,4
105
97,2
126
96,9
123
100,0
LA SPEZIA
146
94,8
121
91,0
166
93,8
155
95,7
LIGURIA
753
89,0
764
91,2
898
92,7
883
94,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SPPC010009
% classe 1
classe 2
40
32,0
% classe 2
classe 3
51
47,2
% classe 3
classe 4
63
48,5
% classe 4 52
42,3
- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia
46
29,9
59
44,4
68
38,4
58
35,8
218
25,8
216
25,8
221
22,8
159
17,1
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: SPPC010009
61-70 5
71-80 38
81-90 35
91-100 29
Lode 26
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
3,6
27,7
25,5
21,2
19,0
2,9
- Benchmark* LA SPEZIA
10
50
43
32
31
4
5,9
29,4
25,3
18,8
18,2
2,4
LIGURIA
50
269
289
224
173
14
4,9
26,4
28,4
22,0
17,0
1,4
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SPPC010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
LA SPEZIA
-
0,0
-
0,0
-
0,6
-
0,6
-
0,0
LIGURIA
-
0,1
-
0,6
-
0,7
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SPPC010009
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
classe 4
3
2,5
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 -
-
- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia
1
0,8
-
-
3
2,5
1
0,8
-
-
16
3,5
15
9,7
14
2,8
12
2,4
4
2,6
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SPPC010009
% classe 1
classe 2
4
3,3
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,7
- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia
5
3,4
2
1,5
1
0,6
1
0,6
1
0,6
51
6,4
33
4,1
27
2,9
19
2,1
6
0,6
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Elevata percentuale di studenti ammessi alla classe 1) numero di sospensioni in tutti gli anni corso superiore al dato successiva e superiore al dato nazionale, regionale e provinciale medio provinciale, regionale e nazionale 2) nulla la percentuale degli studenti che abbandonano gli studi 3) estremamente limitati i trasferimenti in entrata e in uscita 4) distribuzione omogenea degli studenti per fascia di voto conseguita all'Esame di Stato, in linea con il dato medio provinciale, regionale e nazionale 5) gli esiti dell'Esame di Stato 2013-2014 evidenziano una percentuale superiore al dato medio nazionale di studenti che conseguono il diploma con una votazione superiore agli 80/100, mentre una percentuale inferiore al dato medio nazionale di studenti che conseguono il diploma con una votazione inferiore agli 80/100. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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pagina 22
6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli studenti sospesi di norma recuperano grazie allo studio estivo il debito formativo
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SPPC010009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Liguria
Nord ovest 66,8
SPPC010009
75,9
SPPC010009
75,9
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 74,1
n/a 77,4
Liguria
65,3
Nord ovest 46,9
9,8 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
52,3 52,3
72,4
1,1 n/a
n/a 51,6
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
74,9
7,2
52,3
-0,7
SPPC010009 - II A
75,0
6,3
50,4
-7,5
SPPC010009 - II B
78,1
8,0
48,1
-8,8
SPPC010009 - II C
74,8
5,8
62,4
4,3
SPPC010009 - II E
72,6
3,7
46,0
-10,5
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pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SPPC010009 - II A
0
3
9
11
3
5
8
6
5
2
SPPC010009 - II B
0
2
4
8
4
6
5
3
1
3
SPPC010009 - II C
0
2
11
15
0
0
2
9
8
9
SPPC010009 - II E
1
5
10
4
5
6
13
2
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SPPC010009
1,0
12,4
35,1
39,2
12,4
17,5
28,9
20,6
16,5
16,5
Liguria
9,1
19,5
32,3
31,0
8,1
20,8
33,8
19,5
10,8
15,1
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SPPC010009 - Liceo 6,8 93,2 24,3 75,7 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO 1) nelle prove standardizzate di Italiano il Liceo si colloca complessivamente in linea con il dato nazionale, regionale e del Nord-Ovest relativo ai Licei, mentre si colloca ad un livello superiore rispetto alla totalità degli Istituti secondari di secondo grado; 2) la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le classi (varianza ridotta al 6,8%) MATEMATICA 1) nelle prove standardizzate di Matematica il Liceo si colloca ad un livello leggermente superiore al dato nazionale e regionale e in linea con il Nord-Ovest rispetto ai risultati relativi alla totalità degli Istituti secondari di secondo grado e rispetto ai licei liguri 2) la classe con potenziamento matematico (un'ora settimanale in più in tutto il quinquennio) si colloca ad un livello superiore alle altre classi dell'istituto, agli Istituti secondari di secondo grado e ai Licei
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO 1) la disparità a livello di risultati tra gli alunni all'interno delle classi è elevata e nettamente superiore al dato nazionale e del Nord-Ovest MATEMATICA 1) nelle prove standardizzate di Matematica il Liceo si colloca nel complesso ad un livello inferiore rispetto al dato nazionale e soprattutto al dato del Nord-Ovest rispetto ai Licei 2) la varianza tra le classi è presente (24%) e in linea con il dato nazionale, dunque gli esiti che la scuola assicura non sono completamente uniformi 3) la varianza all'interno delle classi è elevata (75,7) e in linea con il dato nazionale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre il punteggio di matematica è leggermente inferiore rispetto al dato medio dei licei italiani. La varianza tra classi in italiano è presente (6,8) ma nettamente inferiore a quella media (32,2), mentre in matematica (24,3) e' di poco inferiore a quella media (27,6). La varianza dentro le classi per le prove di italiano è molto elevata (93,2) contro il dato nazionale (67,8); per matematica, pur essendo comunque elevata (75,7), è in linea con il dato nazionale (72,4) La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' decisamente inferiore alla media nazionale, mentre in matematica è leggermente inferiore per il livello 1 e leggermente superiore per il livello 2. Nell'assegnazione del giudizio si è tenuto conto della tipologia di scuola in confronto con il dato nazionale relativo ai Licei nazionali e, in particolare, al Liceo Classico.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Alla luce delle valutazioni della condotta si evince che gli studenti del Liceo di collocano in una fascia alta (8-10) 2) la scuola adotta criteri comuni (vedi griglia di valutazione della condotta inserita negli indicatori della scuola) 3) la scuola offre un'ampia gamma di progetti in orario curricolare e extra-curricolare finalizzati allo sviluppo del senso di legalità, di un'etica della responsabilità, di capacità di cooperazione (Educazione alla Salute, progetti volontariato, Pellegrinaggio ai Campi di sterminio e iniziative sulla memoria storica, HopeEurope, progetti a tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio artistico: Giornate del FAI; Laboratorio teatrale, etc.) 4) la programmazione didattico disciplinare presenta alcuni aspetti in linea con gli obiettivi: - adozione modello di programmazione didattica per competenze, - progettazione e sviluppo di unità di apprendimento e compiti di realtà elaborati a livello di Consiglio di Classe nel primo biennio al fine di possedere un numero congruo di prove per la stesura della certificazione competenze - presenza di una commissione del riordino, nata per l'attuazione delle linee programmatiche contenute nella Riforma Gelmini, preposta allo studio e all'elaborazione di proposte finalizzate al potenziamento di una didattica per competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza prevale l'osservazione empirica del comportamento degli studenti piuttosto che l'elaborazione e la condivisione di strumenti formalizzati ove si eccettuino quelli menzionati 2) l'adozione di criteri comuni per la valutazione della condotta (in termini di competenze sociali e civiche) non è sufficiente a vagliare le altre competenze delineate nel quadro di riferimento europeo; esse sono entrate a far parte del documento di programmazione disciplinare e del modulo della relazione finale che i docenti elaborano all'inizio e alla fine dell'anno, ma manca ancora una condivisione di strumenti operativi (griglie di valutazione, prove comuni, etc.) 3) a livello di curricolo di istituto si tratta di esplicitare in tutte le discipline, laddove non sia ancora avvenuto, il modo in cui le aree disciplinari/assi culturali contribuiscono al rafforzamento delle competenze; 4) questo adeguamento è ancor più necessario nel caso delle sezioni del Liceo classico che sperimenteranno a partire dal prossimo anno scolastico la curvatura internazionale (due ore di una seconda lingua straniera - spagnolo o tedesco - in tutto il quinquennio)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è decisamente positivo alla luce degli esiti marcatamente positivi della valutazione della condotta in sede di scrutinio; a tal proposito la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Anche le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, rispetto delle regole e senso di responsabilità ) sono di buon livello anche se indubbiamente a tal proposito si riscontrano differenze talora marcate tra le classi. Sotto il profilo metodologico, la maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Per quanto riguarda le competenze relative agli assi culturali, si sottolinea la presenza di modelli comuni per la programmazione annuale e l'attuazione di linee programmatiche nel complesso omogenee al fine di pervenire alla certificazione delle competenze del primo biennio, mentre nell'arco del triennio l'attuazione dei percorsi didattici finalizzati ad un potenziamento delle competenze è meno condivisa e controllabile
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SPPC010009 LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
86,3 55,2 56,1 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SPPC010009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
84,6
15,4
0,0
24,2
60,6
15,2
72,5
14,5
13,0
59,3
22,2
18,5
LA SPEZIA
69,4
26,4
4,2
24,7
36,9
38,4
47,0
20,8
32,2
53,1
24,2
22,7
LIGURIA
75,1
19,1
5,9
36,8
28,6
34,6
47,1
23,9
28,9
57,5
18,9
23,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SPPC010009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
76,9
23,1
0,0
39,4
12,1
48,5
73,9
8,7
17,4
74,1
3,7
22,2
LA SPEZIA
65,4
11,3
23,3
33,1
14,7
52,2
37,8
21,0
41,1
43,8
18,5
37,7
LIGURIA
70,0
16,1
13,9
46,9
12,5
40,7
44,2
15,9
39,9
55,2
11,8
32,9
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SPPC010009 LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 96,6 3 3,4 1.009 76,2 316 23,8 7.539 72,3 2.885 27,7 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 89 1.325 10.424 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SPPC010009 - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 85 98,8 3 100,0 879 6.417 276.676
92,0 89,8 90,9
218 1.951 93.486
79,9 74,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SPPC010009 liceo classico
7 6
8 17
9 31
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
37
13
9
5,3
15,0
27,4
32,7
11,5
8,0 7,4
- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
6
18
37
46
18
10
4,4
13,3
27,4
34,1
13,3
20
103
218
283
91
60
2,6
13,3
28,1
36,5
11,7
7,7
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SPPC010009 125 31 24,8 157 21 13,4 140 21 - Benchmark* LA SPEZIA 1.147 533 46,5 1.185 517 43,6 1.205 457 LIGURIA 8.321 3.850 46,3 8.590 3.829 44,6 8.636 3.295 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,0 37,9 38,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SPPC010 009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,2
6,5
35,5
29,0
25,8
0,0
4,8
14,3
19,0
38,1
23,8
0,0
19,0
4,8
28,6
42,9
4,8
0,0
LA SPEZIA
11,1
18,8
29,8
26,8
13,5
0,0
11,8
19,1
33,8
19,3
15,9
0,0
13,1
21,0
33,3
24,7
7,9
0,0
LIGURI A
11,7
19,9
32,1
23,3
13,0
0,0
12,2
22,4
32,1
19,6
13,6
0,0
14,1
21,9
34,0
24,1
5,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,9
40,5
8,9
15,2
LA SPEZIA
4,5
33,3
5,6
LIGURIA
3,5
37,4
4,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
SPPC0100 09
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,6
2,3
39,5
0,0
9,3
22,6
34,0
4,0
38,8
5,8
18,9
35,4
3,0
40,1
4,9
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
48,8
2,6
38,5
5,1
23,1
30,8
20,2
31,1
3,7
41,1
5,6
19,5
30,2
17,5
34,4
2,8
44,2
2,9
18,5
31,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SPPC010009 0,0 12,7 87,3 0,0 7,0 93,0 0,0 10,3 89,7 - Benchmark* LA SPEZIA 0,5 12,2 87,2 0,6 12,1 87,3 1,3 11,7 87,0 LIGURIA 0,9 11,1 88,0 0,8 10,1 89,1 1,1 10,1 88,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SPPC010009 - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
57,0 57,3 55,5 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SPPC010009 - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
67,4 57,3 56,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SPPC010009 - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
53,8 56,3 59,1 48,9
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Istituto: SPPC010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 7,6 5,1 1,3 0,0 19,0 11,7 13,6 13,9
12,0 11,8 13,5
7,2 7,8 8,6
7,3 5,9 7,0
2,2 1,9 2,9
10,9 11,8 14,5
4,9 7,1 7,7
7,8 5,8 6,8
1,7 1,9 2,8
13,3 11,9 15,5
6,7 6,3 7,1
8,1 5,5 7,2
1,7 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,5 3,5 5,6
Istituto: SPPC010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,4 17,9 5,1 2,6 0,0 5,1 11,0 12,5 12,7
0,0
2,2 3,5 5,8
Istituto: SPPC010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,0 2,3 2,3 2,3 0,0 11,6 14,9 13,0 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,9 2,9 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1)le aree in cui gli studenti conseguono nel primo e secondo anno di corso risultati migliori sono l'area sanitaria, l'area sociale e l'area umanistica. In tali aree gli studenti del nostro Liceo hanno risultati in linea (area umanistica) o superiori (area sanitaria e sociale) al dato medio provinciale, regionale e nazionale. In area sanitaria è nulla la percentuale degli studenti che al primo hanno non hanno conseguito crediti formativi 2) dai dati emerge una coerenza tra il consiglio orientativo e le scelte degli studenti che si iscrivono nel nostro Liceo
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1) l'area nella quale gli studenti evidenziano nei primi due anni maggiori difficoltà è l'area scientifica e tale dato è comprensibile alla luce del curricolo del Liceo classico. Sarebbe significativo possedere un quadro degli esiti sul lungo periodo; la scuola ha aderito al Progetto Almadiploma, ma per carenza di risorse economiche viene fornito solo il profilo annuale e non quello a lungo termine. Dai dati in possesso risulta comunque che a partire dal terzo anno gli studenti recuperano lo svantaggio iniziale. 2) Molti aspirano ad iscriversi alla Facoltà di Medicina, ma non tutti riescono a superare l'ostacolo iniziale del test di accesso al numero programmato. 3)I dati vengono desunti non in modo sistematico, fondamentalmente a causa delle normative inerenti la "privacy" , ma in modo più intuitivo grazie al fatto che dalle nostre classi escono in media circa 120/125 studenti agli Esami di Stato, che la nostra è una città piuttosto piccola ( il Comune della Spezia è sotto i 100.000 abitanti) e che il bacino provinciale di utenza del Classico è plurale ma decisamente controllabile (telefono, passa parola, studenti che vengono a trovarci, qualche notizia proveniente direttamente dall'Università).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerati gli esiti complessivi delle quattro aree prese in esame (Sanitaria, sociale, scientifica e umanistica) la scuola si colloca ad un buono/ottimo livello (nell'area sanitaria, sociale e umanistica i risultati sono superiori o in linea con il dati medio provinciale, regionale e nazionale) Per quanto riguarda la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è evidente una sostanziale coerenza. Per quanto riguarda il monitoraggio, la scuola elabora questionari anonimi per misurare il grado di soddisfazione degli iscritti; ha inoltre aderito al progetto Almadiploma. Risulta complesso analizzare e proporre un giudizio sui dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro: la maggior parte degli studenti (86,5%) si iscrivono infatti all'università . Il giudizio è dunque stato elaborato soprattutto in relazione al ai dati relativi all'inserimento nel mondo universitario.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 29,3 Medio - basso grado di 16,7 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 34,1 Alto grado di presenza 66,7 31,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SPPC010009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
68,3
78,1
Si
83,3
68,3
77,7
Si
83,3
65,9
78,2
Si
83,3
68,3
75,6
Si
83,3
63,4
72,2
Si
83,3
41,5
50,1
Si
83,3
63,4
64,3
No
50
22
23,1
No
16,7
12,2
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni di apprendimento degli studenti e alle attese del contesto locale attraverso un potenziamento dell'offerta formativa, tanto in orario curricolare (curvature matematica, musicale, internazionale) quanto nelle attivitĂ extracurricolari, nei progetti e nelle attivitĂ integrative facoltative. A livello di istituto esistono documenti di programmazione declinati in termini di competenze di cittadinanza e riguardanti tutte le aree disciplinari.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Pur esistendo modelli comuni di programmazione e una descrizione puntuale del curriculum di istituto nel POF, le fasi di attuazione, condivisione e controllo avvengono prevalentemente a livello di interazione personale tra i docenti. 2) In particolare, in relazione all'introduzione della "curvatura internazionale", che caratterizzerĂ dal prossimo anno scolastico ben tre classi prime, si rende necessaria la progettazione di un curricolo condiviso e formalizzato in cui siano definiti obiettivi e metodi
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,4 Medio - basso grado di 16,7 26,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 48,8 Alto grado di presenza 50 22 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:SPPC010009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,3
65,9
83
Si
83,3
53,7
67,2
Si
66,7
73,2
62,4
Si
100
95,1
95,3
Si
66,7
61
49,5
Si
100
82,9
91,6
No
33,3
53,7
58,4
Si
66,7
46,3
51,8
No
0
0
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica sia in termini di dipartimenti disciplinari sia di dipartimenti per assi culturali. I docenti sono chiamati a riunirsi per progettare l' attivitĂ didattica e verificare la programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di elaborazione di prove comuni e di attuazione della progettazione didattica non si praticano con adeguata sistematicitĂ rispetto agli intenti dichiarati la condivisione degli strumenti operativi e il controllo degli esiti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 24,4
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
26,8
17,4
33,3
48,8
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 51,2
Riferimento Nazionale % 64,1
16,7
17,1
14,7
16,7
31,7
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 56,1
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
19,5
14,1
33,3
24,4
23,7
Situazione della scuola: SPPC010009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La valutazione è intesa come sintesi di tipologie di prova differente e dell'osservazione dell'impegno e della partecipazione al fine di monitorare l'intero percorso formativo dello studente. 2) al biennio è prassi consolidata la somministrazione di prove per competenze, soprattutto nel secondo anno, anche al fine di compilare la certificazione delle competenze al termine dell'obbligo scolastico. 3)la scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in entrata (prove d'ingresso), intermedie ( partecipazione a prove Invalsi i cui esiti sono poi oggetto di riflessione e discussione sia in collegio sia nei dipartimenti, partecipazione a certamina, prove frutto di accordi informali tra i docenti), finali (prove comuni in preparazione all'Esame di Stato) 4) esistono griglie comuni per tutte le discipline, nonché criteri comuni di valutazione elaborati dal Collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) In generale, al di là delle prove iniziali e finali, manca una programmazione sistematica di prove intermedie, condivise e formalizzate nelle sedi preposte alla programmazione. 3) Pur esistendo griglie di valutazione comuni, l'utilizzo di rubriche di valutazione è limitato alle prove di verifica intermedie delle U.d.a. (secondo anno). 4) Benché la Dirigenza regolarmente inviti a programmare le prove nelle singole classi in modo da evitare l'eccessiva concentrazione delle verifiche, accade che nella prassi didattica l'ingorgo di verifiche nei periodi finali del trimestre o dell'anno scolastico abbia comunque luogo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo e sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline. L'offerta formativa è coerente con il curricolo. La progettazione didattica viene elaborata in modo condiviso nei dipartimenti disciplinari con modulistica comune. Risultano invece carenti la condivisione tra docenti dell'attuazione di tali intenti programmatici e conseguentemente il controllo degli esiti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: SPPC010009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 22 Orario ridotto 16,7 48,8 Orario flessibile 33,3 29,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:SPPC010009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPPC010009 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 Si
50,0
36,6
40,0
No
16,7
14,6
3,0
No
33,3
12,2
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:SPPC010009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPPC010009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,1
94,4
Si
66,7
78
81,7
No
16,7
19,5
3,7
No
0
7,3
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Gli spazi laboratoriali presenti (aula informatica, aula multimediale, due alle Lim, aula di fisica, laboratorio di lingue e di chimica, aula speciale di arte e di musica) consentono l'attuazione di una programmazione di attività diversificate. 2)La biblioteca ha un ricco patrimonio librario, una sala di consultazione, è aperta anche al prestito esterno essendo inserita nel Sistema bibliotecario nazionale. 3)Nella maggior parte delle classi è presente un PC con connessione ad Internet, a seguito dell'adozione del registro elettronico. 4) l'articolazione dell'orario è flessibile per il necessario adeguamento alle esigenze didattiche; la maggior parte delle attività che arricchiscono l'offerta formativa si svolge in orario curricolare ed extra-curricolare. 5) Degna di nota è l'apertura pomeridiana della scuola per lo svolgimento di progetti e attività integrative, per lo studio individuale o a gruppi degli studenti, per conferenze organizzate da associazioni esterne a cui la scuola offre ospitalità nell'ottica di una crescente valorizzazione del Liceo come polo culturale cittadino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) gli spazi laboratoriali non sempre sono rispondenti alle richieste dei docenti/studenti e richiederebbero in taluni casi un adeguamento di strumentazione e supporti; esso tuttavia è reso non sempre possibile dalla carenza di risorse e dei vincoli strutturali del Palazzo degli Studi "Umberto I" in cui la scuola ha sede 2) altro punto di debolezza è dato dalla necessità di dislocare due/tre classi del Liceo secondo una turnazione definita all'inizio dell'anno scolastico nella sede staccata (ex scuola "Don Rubino") e di adeguare la scansione oraria alla necessità dei docenti di spostarsi dalla sede centrale alla sede staccata; 3) pur essendo la biblioteca un bene prezioso del nostro Liceo si osserva che la sua fruizione è piuttosto limitata da parte degli studenti, pur essendo presente nella scuola una commissione incaricata della gestione della biblioteca; anch'essa richiederebbe risorse per concludere la catalogazione del materiale librario e per progettare e attuare iniziative e attività che ne incentivino la fruizione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola riconosce l'importanza dell'innovazione metodologica e attua le seguenti strategie: 1) corsi di formazione sull'utilizzo delle tecnologie per l'innovazione didattica: - anno 2012-2013 e 2013-2014 - Corso di formazione sui supporti tecnologici utili all'implementazione delle strategie compensative degli studenti con DSA e handicap; - anno 2014-2015 - Corso di formazione rivolto ai docenti della Provincia sulle tecnologie e supporti informatici utili alla didattica. La scuola è infatti polo formativo per la realizzazione di 25 moduli formativi volti all'aumento delle competenze dei docenti relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica di cui al D.M. 821, art. 3, comma 1. 2) nella programmazione didattica individuale e nelle sua attuazione trovano spazio metodologie didattiche innovative come l'apprendimento cooperativo, il lavoro a gruppi, il lavoro di ricerca, l'uso di sussidi e supporti multimediali.
Subarea: Dimensione relazionale
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La scuola non riesce sempre a rispondere alla richiesta per i seguenti motivi: 1) carenza di risorse e limiti strutturali degli spazi; 2) limitata condivisione e collaborazione tra docenti e predilezione di scelte individuali maggiormente rispondenti alla propria visione del rapporto didattica-innovazione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SPPC010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 100 n.d. n.d. 46,7 45,2 n.d. 23,3 27,4 n.d. 47,5 40,4
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SPPC010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 100 n.d. n.d. 50 52,5 n.d. 68,8 46,9 n.d. 12,5 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SPPC010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 39,8 43,5 Azioni costruttive 25 23,6 28,4 27,9 Azioni sanzionatorie 25 42,9 36,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SPPC010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,3 48,5 47,3 Azioni costruttive 25 24,5 24,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,4 40,1 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:SPPC010009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 %
Riferimento Nazionale %
0
2,4
5
4,2
0
2,5
3,7
3,4
0
1,3
1,4
2,3
0
1,4
1,1
1,8
0
0,3
0,8
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:SPPC010009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 35,01
28,3
33
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
SPPC010009 LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 38,2 61,2 88,9 40,8 57,2 84,3 47,5 52,3 71,1 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 78,6 75,5 75,2 82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso le seguenti strategie: 1) adozione griglia comune di valutazione della condotta e condivisione dei principi in essa indicati tra docenti all'interno dei Consigli di classe 2) promozione di progetti e attivitĂ finalizzate allo sviluppo di competenze sociali e civiche 3) dialogo aperto e costante con le famiglie per condividere le scelte educative e predilezione di azioni interlocutorie e costruttive nei confronti degli studenti. 4) assenza di sospensioni e valutazioni finali della condotta superiori quasi tutte agli 8/10
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) entrate posticipate alla seconda ora superiori al dato medio provinciale, regionale e nazionale 2) ore di assenza degli studenti - a partire dal secondo anno superiori al dato medio provinciale, regionale e nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio sui singoli aspetti è differenziato ma globalmente la scuola si colloca ad un livello di positività considerati soprattutto il quadro decisamente positivo degli studenti quanto al comportamento e alla maturazione di competenze civiche e sociali e la condivisione di criteri comuni da parte dei docenti. L'organizzazione degli spazi e dei tempi è certamente condizionata dai limiti strutturali dell'edificio e dalla carenza di risorse ma, entro questi limiti in gran parte ineludibili, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative entro i limiti precedentemente menzionati; la loro attuazione è tuttavia legata più alle scelte programmatiche e alle strategie attuative dei singoli docenti che ad una condivisione tra docenti e ad una elaborazione di iniziative comuni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,1
21,2
22,2
55,6
66,7
63,9
33,3
12,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione degli studenti con disabilita'e BES viene favorita da 1)un'attenta accoglienza e conoscenza degli studenti in fase iniziale (comprendente, per gli alunni con disabilità,il raccordo con la scuola di provenienza);2)l'utilizzo delle nuove tecnologie per l'istruzione quali l'uso della LIM,gli audiotesti,la didattica multimediale, l'ingrandimento del carattere grafico,il dispositivo di dettatura automatica dei testi. La realizzazione di queste attivita' insieme a quelle di peer tuotoring riesce a favorire l'inclusione. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI e nei PDP è monitorato con regolarita'.I Piani Didattci Personalizzati vengono aggiornati con cadenza almeno annuale.La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia, sono stati sottoscritti protocolli di intervento con la scuola polo cittadina per l'inclusione degli alunni stranieri: questi interventi riescono a favorire la loro inclusione. La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'(es. specifiche unità didattiche nelle classi ad alta concentrazione di alunni immigrati di 1^ e 2^ generazione)con una positiva ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero veramente esiguo di alunni disabili non ha ancora permesso alla scuola di avere uno stabile organico per il sostegno impedendo dunque la realizzazione di progettualità a medio e lungo termine;allo stesso modo il numero limitato di BES rispetto alla popolazione scolastica e le caratteristiche peculiari delle varie tipologie di DSA non hanno ancora consentito la sperimentazione di tutte le possibili attività e metodologie di intervento per la condivisione delle cosiddette "buone pratiche".
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SPPC010009 Totale Istituto LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 26 26 8,3 9,4 6,9
114 114 67,8 74,8 63,2
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pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:SPPC010009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
53,7
57,6
No
33,3
12,2
14,7
No Si No No
66,7 83,3 16,7 50
65,9 82,9 29,3 51,2
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
66,7
39
18,6
Si
33,3
31,7
25,6
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:SPPC010009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
31,7
37,5
Si
50
19,5
13,5
Si
83,3
61
64,5
Si
100
100
91,7
No
33,3
36,6
39,7
Si
83,3
70,7
64,4
Si
100
97,6
91
No
33,3
14,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) RECUPERO 1) le ore destinate ai corsi di recupero pomeridiani sono nettamente superiori rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale; 2) in orario curricolare, vengono attivate strategie di recupero in itinere e gli insegnanti sono comunque sempre disponibili a fornire indicazioni metodologiche specifiche; 3) la strategia di recupero della "peer education" consistente nella disponibilità da parte degli studenti ad aiutare altri studenti nello studio 4) sulla base dei dati relativi agli studenti ammessi alla classe successiva e relativi agli studenti che saldano il debito formativo è possibile inferire che le strategie attuate sono nel complesso adeguate 5) costante il dialogo con le famiglie degli studenti che presentano maggiori difficoltà e lo sforzo di condividere strategie educative di sostegno POTENZIAMENTO 1) in orario curricolare, le sezioni a curvatura musicale, matematica e, dal prossimo anno scolastico, internazionale nascono per rafforzare le competenze espressive-comunicative e logico-matematiche. 2) i progetti e attività integrative in orario extra-curricolare finalizzati al potenziamento sono vari e omogeneamente distribuiti tra le aree disciplinari come si evince dal POF. L'offerta formativa è ricca e persegue i seguenti obiettivi - maturazione competenze sociali - potenziamento competenze trasversali ai vari ambiti disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) RECUPERO 1) non tutti gli studenti con valutazioni insufficienti nel primo periodo di valutazione e con debito formativo alla fine dell'anno scolastico si avvalgono dei corsi di recupero interni 2) le strategie di recupero in orario curricolare non sono di semplice attuazione in tutte le discipline data la compresenza di studenti di livello differenziato e talvolta il privilegiato del recupero toglie spazio ad altre attività di approfondimento e potenziamento 3) come già esaminato nell'area degli "esiti" il numero di sospensioni è alla fine dell'anno scolastico superiore al dato medio provinciale, regionale e nazionale; ciò può essere letto come una spia della difficoltà di recupero delle carenze formative durante l'anno scolastico POTENZIAMENTO 1) episodi e rischi di sovrapposizione di iniziative e necessità di controllo e monitoraggio più sistematico delle numerose attività integrative e progetti proposti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione coinvolgono diversi soggetti, sono monitorate e eventualmente rimodulate quando se ne profili la necessità. La presenza di un docente referente e di un Gruppo di lavoro per l'inclusione fa sì che nei Consigli delle Classi in cui sono presenti studenti che necessitano di strategie condivise di inclusione la progettazione sia proficua. La scuola promuove percorsi didattici in funzione degli studenti e delle loro difficoltà e attitudini specifiche: varie sono le proposte didattiche per favorire il recupero di studenti in difficoltà e ricca è l'offerta formativa per rispondere alle attese e ai bisogni formativi degli studenti. Numeroso è il dato relativo alle sospensioni alla fine dell'anno scolastico. La ricchezza dell'offerta formativa in termini di inclusione, recupero e potenziamento può talvolta generare una sovrapposizione di iniziative; è dunque opportuno che la programmazione iniziale del Collegio e e dei Consigli di classe non perda di vista alcuni criteri di efficienza organizzativa e di razionalizzazione per evitare tale rischio.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SPPC010009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
22,2
47
40,4
No
11,1
21,2
20,5
Si
100
98,5
98,5
Si
88,9
80,3
65,9
Si
77,8
51,5
41,5
No
22,2
19,7
32,3
Si
22,2
15,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1) La reale possibilità per gli allievi di terza media di usufruire di un corso propedeutico specifico sulla futura materia di indirizzo sconosciuta (greco) con un insegnante della scuola anziché di di una lezione-campione che potrebbe essere poco realistica. 2) L'inserimento nelle classi prime durante il normale orario di lezione del mattino, facendo attenzione che ci siano sempre lezioni delle due materie di indirizzo. 3) L'inserimento al mattino prevede sempre almeno una lezione in aula speciale o laboratorio, come normale attività didattica. 4) La rosa di proposte- lezioni su argomenti specifici attinenti alla classicità scelti dalla scuola di I grado e tenuti dagli insegnanti del liceo in maniera volontaria nelle classi seconde e terze medie. 5) L'attenzione del coordinatore di classe che monitora costantemente i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro Il coinvolgimento degli ex allievi delle scuole medie nelle attività di orientamento, cosicché possa avvenire un orientamento tra pari
1) Difficoltà di relazionarsi con gli orientatori della scuola media che, rispetto agli studi classici hanno una visione talvolta preconcetta e rispetto alle opzioni formative di questo liceo sono spesso disinformati e quindi non in grado di informare adeguatamente i loro studenti. A volte il carisma di un docente di scuola media risulta di per sé "orientante", al di là delle reali inclinazioni dello studente. Sarebbe necessario, pertanto, creare maggiori occasioni di incontro e di scambio, ma purtroppo tali attività possono contare solo sulla buona volontà di alcuni. Da notare che talvolta gli orientatori delle scuole medie non sono docenti in nessuna delle classi terze e svolgono la loro attività avulsi dal contesto reale degli studenti in uscita. 2) Difficoltà, per i numerosi impegni da parte dei docenti di entrambi gli ordini di scuola, incontrata nell'organizzare incontri per dipartimenti di discipline affini finalizzati alla definizione delle competenze in entrata e in uscita e anche a percorsi di continuità. 3) L'assenza di un fascicolo articolato sui percorsi e sulle attività didattiche svolte da ciascun studente della scuola di I grado. 4) La mancanza di una maggiore formalizzazione degli interventi finalizzati alla continuità e di un protocollo da proporre alle scuole medie per acquisire il maggior numero di dati possibile su ogni iscritto in situazione di BES o DSA in modo da creare un gruppo-classe equilibrato e favorire il successo scolastico di ciascuno.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:SPPC010009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPPC010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
48,5
48,3
No
55,6
60,6
61,2
Si
88,9
48,5
41,4
Si
100
92,4
96,3
No
33,3
25,8
28,4
Si
55,6
48,5
56
Si
88,9
84,8
82,4
No
33,3
21,2
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza varie iniziative di orientamento anche tenendo conto delle propensioni e degli interessi degli studenti: 1) da due anni il Liceo aderisce al progetto ALMAORIENTAALMADIPLOMA che consente l’accesso degli alunni ad una piattaforma online in grado di definire un profilo personale e di fornire indicatori utili per l’indirizzo più congeniale. 2) a partire da un questionario sulle ipotetiche future scelte somministrato ad inizio anno a tutti gli studenti delle classi terminali, si procede alla ricerca di esperti ed alla gestione ordinata di tutte le occasioni informative e formative offerte dal territorio e dagli atenei di interesse più diffuso. 3) viene assicurata la possibilità di partecipare ai Saloni dell’orientamento, alle Open Weeks, alle presentazioni delle Scuole di eccellenza, delle accademie, di Università prestigiose come la Bocconi, la Cattolica, la Luiss. 4) nel mese di dicembre, la scuola si apre ad esperti orientatori di uno degli atenei limitrofi (negli ultimi a.s.l’Università di Parma) che offrono preziose indicazioni sul “come si affronta” una scelta universitaria e sulle varie aree d’indirizzo presenti nell’ateneo. 5) da qualche anno viene programmato un corso di preparazione alle facoltà scientifiche, centrato sui test d’accesso degli anni precedenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Manca una raccolta sistematica dei dati che monitori la carriera universitaria degli studenti del Costa. Per il primo anno, si fa riferimento a iniziative quali quella della Fondazione Agnelli. La scuola (vedi punto 1 dei punti di forza) ha aderito al progetto ALMADIPLOMA, tuttavia non ha le risorse economiche per poter proseguire la raccolta dati negli anni successivi al primo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono diversificate e organizzate in modo efficace (vedi punti di forza), anche se potrebbe essere potenziata la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi(cfr.punti di debolezza) Riguardo l'orientamento in uscita la scuola realizza azioni atte a far emergere le inclinazioni individuali, a far conoscere l'offerta universitaria limitrofa e non solo a partire dal quarto anno ed è ben pubblicizzata sul sito della scuola. L'elemento di maggior debolezza è data dalla mancanza di una raccolta di dati sistematica sulla carriera universitaria degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'identità della scuola si caratterizza molto chiara per i seguenti fattori: a) coniugare i valori della tradizione umanistica e la serietà di studi con la lettura attenta delle esigenze della modernità (vedi presenza, accanto al curricolo da ordinamento della "curvatura matematica", "musicale" e "internazionale" dal settembre 2015 b) capacità di interagire con il territorio, essendo l'istituto percepito come importante centro culturale c) offerta formativa alta e ricca di opportunità. Tali scelte, definite dal CdD e dal CI, condivise quindi da docenti e utenza, si traducono in attività che vengono coordinate dal D.S. il cui tempo è così suddiviso: 40%-45% dedicato alle questioni educative, 55% in compiti amministrativi, attenzione al personale e rapporti con la comunità locale. Grande aiuto viene al DS dai docenti collaboratori, dalle funzioni strumentali, da docenti referenti di settore e da alcune commissioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Pur avendo un sito aggiornato, si ha talvolta l'impressione di non riuscire a comunicare completamente la ricchezza della scuola all'esterno perché le famiglie sono spesso più concentrate sull'aspetto individualistico che rivolgere l' attenzione all'istituzione nel suo complesso.Anche il CdI, che varia ogni anno nella componente alunni, non è sempre strumento efficace di sostegno. b) la stampa locale cartacea non sempre dedica la necessaria attenzione agli eventi della scuola; migliore il rapporto con i quotidiani on line.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il Collegio dei docenti è sempre invitato dalla Dirigenza ad esprimersi sui seguenti aspetti: a. analisi del contesto esterno e dei fattori di cambiamento: b. analisi delle risorse e delle competenze organizzative: forze e debolezze c. traduzione della mission in temi strategici (priorità verso le quali indirizzare il POF). In questo momento, la nostra priorità è mantenere l'autonomia scolastica - difficile per un liceo classico di una città la cui popolazione è inferiore ai 100.000 abitanti - attraverso la logica dell'ibridazione (fedeltà alla tradizione e continua rilettura dei fattori di cambiamento- vedi curvature). 2) Il POF è ben strutturato in tale direzione 3) Il programma annuale non e’ semplicemente incrementale rispetto agli anni precedenti, ma risponde a logiche di budgeting per programmi-obiettivo: le risorse sono allocate abbastanza coerentemente con gli obiettivi da raggiungere. 4) Si sta cominciando a promuovere una cultura della “gestione basata sui fatti”, attraverso lo sviluppo di sistemi di misurazione e monitoraggio per il momento organizzati in modo autonomo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) mancano modelli formalizzati di controllo di gestione come strumento di direzione strategica e di comunicazione esterna utili per gestire le variabili organizzative e di contesto che incidono sugli apprendimenti degli studenti b) vi è necessità di superare resistenze dei docenti poiché il termine controllo evoca “ispezione sul lavoro degli insegnanti” - “imposizione di obiettivi dall’esterno” - “punizione per il mancato rispetto degli standard”
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pagina 68
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 19,7 Tra 500 e 700 € 33,3 43,9 Tra 700 e 1000 € 44,4 27,3 Più di 1000 € 0 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SPPC010009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 %
Riferimento Nazionale %
83,56
73,8
72,8
72,8
16,44
26,2
27,2
27,3
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SPPC010009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 100,00
66,3
74,8
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SPPC010009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 94,44
80,65
86,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SPPC010009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 %
29,27
42,2
37,49
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SPPC010009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 29,41
32,6
44,99
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti Si 88,9 87,9 92,6 Consiglio di istituto No 0 27,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 11,1 10,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,2 13,9 Lo staff del Dirigente Si 33,3 19,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 9,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 7,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 Si 66,7 90,9 Si 66,7 66,7 No 0 0 No 44,4 19,7
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
22,2
7,6
11,4
No
0
4,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti Si 55,6 56,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 48,5 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 27,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 28,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 Si 33,3 45,5 No 0 0 No 44,4 21,2 No 11,1 3
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,5
2,6
Si
77,8
78,8
77,1
No
11,1
18,2
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti Si 100 98,5 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 11,1 25,8 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 45,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 1,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti Si 66,7 62,1 73,3 Consiglio di istituto No 44,4 57,6 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,2 21,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 22,2 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 16,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti No 22,2 10,6 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 66,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 84,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 19,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti No 33,3 28,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 11,1 16,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 27,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 33,3 18,2 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 68,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 9,1 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SPPC010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 Collegio dei docenti No 66,7 81,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 77,8 63,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 22,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 12,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 10,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:SPPC010009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPPC010009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
47,20
45,8
33,7
29
3,27
3,2
5,2
8,3
49,53
35,2
42,4
30,5
n.d.
11,6
22,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) la missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF, che costituisce lo strumento di condivisione e controllo all'interno della scuola e all'esterno per le famiglie 2) tutte le componenti della scuola (organi collegiali, staff dirigenziale, commissioni e gruppi di lavoro) partecipano ai processi decisionali 3) la divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA è ben esplicitata e risponde alla volontà di valorizzazione delle competenze professionali di ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) superiori al dato medio provinciale, regionale e nazionale le ore di supplenza per assenza insegnanti * 2) superiore la percentuale di docenti e personale ATA che usufruisce del FIS (non so se è un punto di debolezza; probabilmente risponde dall'ampiezza dell'offerta formativa e degli incarichi e dunque è da collegarsi ad un dato positivo) 3) il modo in cui la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, monitora e controlla la stato di avanzamento dell'offerta formativa per il loro raggiungimento non è sistematicamente determinato se non per alcuni settori e aree in cui sono stati approntati negli anni alcuni strumenti di autovalutazione 4) mancano indicatori utili all'analisi e alla formulazione del giudizio (missione e obiettivi prioritari, controllo processi, gestione risorse economiche)
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SPPC010009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 19
17,89
15,56
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SPPC010009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 8345,53
7400,69
11414,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SPPC010009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 254,93
140,38
182,69
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SPPC010009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 8,40
42,82
32,77
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SPPC010009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPPC010009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
1,5
9,5
0
11,1
3
9,5
1
11,1
7,6
14,5
0
44,4
51,5
31,5
1
44,4
36,4
37,9
0
22,2
22,7
21,8
1
22,2
18,2
16,6
0
33,3
9,1
17,6
0
0
0
9,2
0
33,3
43,9
35,6
0 0
22,2 55,6
25,8 39,4
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SPPC010009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 1,00
0,9
3,7
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SPPC010009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 8,47
15,6
35,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SPPC010009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SPPC010009 Potenziamento competenze linguistico-comunicative Potenziamento abilita' logico-matematiche; competenze informatiche. potenziamento capacita' espressive
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,2 18,2 Basso coinvolgimento 44,4 33,3 Alto coinvolgimento 33,3 48,5
Situazione della scuola: SPPC010009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) coerenza tra scelte educative adottate dalla scuola ed esplicitate nel POF e allocazione delle risorse economiche. Nel Piano dell'offerta formativa sono infatti esplicitati principi e obiettivi e strategie in linea con i progetti per i quali la scuola investe le proprie risorse: - l'apertura della formazione classica al riconoscimento della centralità per la formazione complessiva degli studenti delle capacità espressive (Progetto teatro, curvatura musicale) . la coerenza tra formazione umanistica e valorizzazione/potenziamento delle competenze linguisticocomunicative (Corsi di Lingua con possibilità di acquisire le relative certificazioni, iniziative volte al potenziamento della vocazione all'internazionalizzazione degli studi liceali quali gemellaggi, mobilità internazionale, curvatura internazionale) - la necessaria implementazione delle abilità logicomatematiche (curvatura matematica)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) controllo e monitoraggio costante, progetti nel senso di vagliarne l'efficacia e il grado di soddisfazione da parte degli studenti 2) la varietà dell'offerta formativa relativa ai progetti in orario curricolare ed extra-curricolare, alle attività integrative e alle iniziative che talvolta si accrescono nel corso dell'anno scolastico rende difficile, in taluni momenti dell'anno, l'attuazione della programmazione didattica nei tempi e nei modi previsti all'inizio dell'anno scolastico; in questo senso sarebbe opportuna un maggior rispetto delle scadenze relative alla presentazione dei progetti, una comunicazione più efficace a tutti i livelli e forse un sistema di selezione dei progetti/attività/iniziative più valide
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie, con il territorio, anche se la comunicazione all'esterno è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio dell'azione sono attuati in modo non strutturato; responsabilità e compiti delle diverse componenti sono individuati con precisione. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SPPC010009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 3
2
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SPPC010009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPPC010009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
11,1 22,2
9,1 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
33,3
19,7
17,3
0
0
4,5
7
0
22,2
22,7
26,3
0
33,3
50
39
1
44,4
13,6
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 33,3
1,5 16,7
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SPPC010009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 41,46
28,4
22,8
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SPPC010009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 9,76
21,5
39,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SPPC010009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 0,56
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il CCNL mette in luce come i docenti - in quanto professionisti - siano sia "soggetti in formazione" sia "formatori", anche nell'ambito della propria stessa categoria. Perciò l'aggiornamento viene inteso dal nostro Istituto prima di tutto come auto-aggiornamento individuale, con la possibilità di mettere a disposizione dei colleghi, nel contesto di piccoli gruppi a livello dipartimentale e qualche volta anche a livello del Collegio dei docenti, materiale ed esperienze significative. La programmazione delle attività in questi ultimi anni ha seguito le seguenti linee guida: a) insegnare ad imparare con focalizzazione sugli alunni: valorizzazione delle iniziative culturali presenti sul territorio e capaci di coinvolgere alunni e docenti (es.Festival della Mente di Sarzana) b) imparare ad insegnare con focalizzazione sui docenti (corsi su didattica delle competenze, su utilizzo LIM e tecnologie informatiche - da quest'anno la scuola è polo formativo - su D.S.A e problematiche relative ad inclusione, corsi di lingua, corsi sulla didattica delle lingue classiche in collaborazione con l'AICC che, da quando vi è la nuova dirigente, ha di nuovo la sede al Liceo Costa) c) corsi sulla sicurezza per tutto il personale. d) dallo scorso anno scolastico il Liceo si è fatto promotore della I settimana della Cultura classica (VEDI SCHEDA) con la volontà di accendere il dibattito sulla necessità di un nuovo umanesimo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola promuove alcune delle esigenze formative dei docenti (vedi elenco)compatibilmente con le risorse disponibili, come si evince anche dalla spesa media per insegnante per progetti di formazione, più bassa del riferimento provinciale, regionale e nazionale. Si precisa, tuttavia, che i corsi di formazione sulla sicurezza sono stati tenuti dal RSSP in modo gratuito e che la logica (vedi punti di forza) è quella di utilizzare risorse umane a costi davvero contenuti.Infatti, se la spesa è inferiore, non lo è l'ampiezza dell'offerta né il numero di docenti coinvolti. 2) La Dirigenza avverte la necessità di lavorare in rete con scuole affini o viciniori. Tuttavia, in una piccola realtà come quella della provincia spezzina prevale di più la logica della competizione piuttosto che quella della collaborazione. La limitata partecipazione delle scuole alle iniziative proposte dalle altre scuole è sintomo di uno scarso coordinamento.Ciò produce uno sforzo notevole nella progettazione e di spesa per iniziative formative che talvolta si sovrappongono.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza, nell'attribuzione degli incarichi, specialmente funzioni strumentali e referenti dei vari settori, tiene conto 1) delle competenze, del curriculum e delle esperienze pregresse dei docenti 2) sollecita ad acquisire certificazioni per competenze già in possesso ma non ancora certificate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una raccolta sistematica dei curricula, delle certificazioni in possesso dei docenti non è contemplata al di fuori di quella istituzionale ad opera della segreteria amministrativa, nei fascicoli personali dei docenti
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SPPC010009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPPC010009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
88,9
47
46,3
Si
44,4
37,9
27,3
No
11,1
16,7
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
88,9 77,8 88,9 88,9 55,6 66,7 44,4 100
71,2 93,9 78,8 84,8 42,4 43,9 50 92,4
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
pagina 93
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 13,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,2 36,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,8 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: SPPC010009 prodotto il :29/09/2015 16:52:00
pagina 94
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SPPC010009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPPC010009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
24
8,7
6
6,6
26
8,5
6,6
4,4
0
0,2
2,4
2,9
53 63 16 13 118 24 0 13
14,9 15,3 7,1 4,4 6,9 14,8 3,2 9,6
12,2 15,5 7,4 7,7 4,1 6,6 4,1 11,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La percentuale di argomenti per cui sono stati attivati gruppi di lavoro è alta così come la partecipazione dei docenti; oltre ai dipartimenti e ai Consigli di Classe, sono attivi i seguenti gruppi di lavoro - inclusione - riordino - formazione classi - orientamento in entrata e continuità - orientamento in uscita e stages - commissione Biblioteca - orario - esame di stato - internazionalizzazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) la produzione di materiali o esiti utili per la scuola è disomogenea e lo scambio tra insegnanti più fecondo a livello di interazione individuale che nelle occasioni formalizzate; 2) la formazione dei docenti è obiettivo avvertito come importante dalla dirigenza, ma solo parzialmente rispondente alle necessità degli insegnanti a causa delle inevitabili scelte della dirigenza dettate da carenza di risorse. Di fatto, la formazione dei docenti è legata maggiormente alle scelte individuali e ai percorsi formativi liberalmente scelti che alla proposta e adesione a iniziative offerte; 3) è da sottolineare, come fattore disincentivante della formazione e aggiornamento individuale dei docenti, la tendenza sempre più marcata a livello centrale (MIUR) a proporre percorsi formativi la cui spesa ricade in modo talvolta assai oneroso sul docente
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli aspetti di criticità dipendono da: - mancanza di percorsi formativi elaborati a livello centrale e quando proposti la tempistica e la modalità di fruizione risultano incompatibili con le esigenze dell'organizzazione della professionalità docente (vedi percorsi CLIL) - a livello provinciale la mancanza di reti di scuole per la razionalizzazione dell' offerta formativa per i docenti - a livello di istituzione scolastica sia per la resistenza o mancanza di disponibilità di una parte del collegio dei docenti, sia per la mancanza di risorse da investire nella formazione dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 11,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1
Riferimento Regionale % 18,2 45,5
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
27,3
29,8
9,1
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 37,5 12,5
Riferimento Regionale % 53,7 37 9,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,5 27,8 Bassa apertura 0 11,1 Media apertura 12,5 22,2 Alta apertura 50 38,9 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SPPC010009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPPC010009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
44,4 22,2
31,8 12,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
0
13,6
19,2
0 0 0
22,2 11,1 44,4
10,6 10,6 60,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SPPC010009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPPC010009 per motivo) per motivo) 0
11,1
25,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
22,2
15,2
23,7
2
55,6
62,1
73,6
0
0
3
10,5
0
33,3
28,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SPPC010009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPPC010009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
11,1 22,2
22,7 28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
22,2
30,3
45,5
0
44,4
33,3
25,8
0
11,1
4,5
12,4
0
11,1
10,6
20,5
0
11,1
15,2
22,5
1
22,2
4,5
14,3
0 0
0 0
19,7 4,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 7,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 4,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 11,1 45,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 33,3 9,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:SPPC010009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 No 44,4 48,5 Si 77,8 68,2 No 55,6 28,8 Si 88,9 47 Si 66,7 63,6 Si 22,2 34,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
53
56,9
No
77,8
66,7
60
No
55,6
42,4
42,7
Si No
77,8 44,4
48,5 18,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:SPPC010009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SPPC010009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
88,9
78,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SPPC010009 LA SPEZIA LIGURIA ITALIA
NO X 22,0 10,0 10,0
77,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 11,1 15,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,1 10,6 Numero di convenzioni 22,2 15,2 medio-basso Numero di convenzioni 11,1 30,3 medio-alto Numero di convenzioni alto 44,4 28,8
Situazione della scuola: SPPC010009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:SPPC010009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 13,74
22
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola stipula accordi e collaborazioni con soggetti pubblici e privati con la finalità di arricchire l'offerta formativa anche in situazione di carenza di risorse economiche 2) La scuola ha attivato un canale di raccordo scuola-lavoro e ha implementato questo obiettivo anche attraverso l'individuazione di una funzione strumentale incaricata di seguire questa area. Gli studenti, alla fine del quarto anno, possono usufruire della possibilità di stage formativi presso enti/istituzioni locali. Tale attività è monitorata anche negli esiti in termini di soddisfazione degli studenti attraverso la somministrazione di un questionario i cui dati sono elaborati e allegati nella sezione (indicatori della scuola - Subarea: collaborazione con il territorio)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mentre da quest'anno sono stati formalizzati molti accordi con gli enti che accolgono gli studenti in stage (ASL 5 La Spezia,Autorità portuale, Marina Militare, Area archeologica e museale di Luni,in collaborazione con il Dipartimento archeologico di Pisa , Tribunale della Spezia, circuito museale della città, redazione locale della Nazione, Confindustria), resta limitato il rapporto formalizzato con le altre istituzioni scolastiche della provincia. 2) Avviata, ma da implementare, l'alternanza scuola-lavoro (solo con Autorità portuale), mentre gli stage sono più di carattere osservativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SPPC010009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPPC010009 % 8,57
7,8
9,6
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SPPC010009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 12,5 34,9 Medio - basso livello di 75 55,6 partecipazione Medio - alto livello di 12,5 7,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SPPC010009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPPC010009 60,00
53,9
57,2
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 22,2 18,2 Medio - alto coinvolgimento 44,4 71,2 Alto coinvolgimento 33,3 10,6
Situazione della scuola: SPPC010009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa innanzitutto attraverso organi di rappresentanza (Consiglio di Istituto, Consiglio di Classe) 2) la scuola utilizza vari canali per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico, ricevimento parenti mattutino e pomeridiano, comunicazioni cartacee come pagellino infraquadrimestrale, comunicazioni telefoniche 3) il D.S è sempre disponibile ad accogliere le famiglie 4) quest'anno non sono stati effettuati specifici progetti rivolti alle famiglie ma costante è il coinvolgimento da parte delle famiglie alle varie iniziative che riguardano gli studenti. Negli anni precedenti, grazie ad un attivo Presidente del CdI, si sono tenuti incontri per i genitori su problematiche dell'adolescenza tenuti da personale specializzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L'utenza è molto attenta alla carriera scolastica dei figli; altissima la percentuale dei genitori che regolarmente vengono alle udienze settimanali e a quelle pomeridiane riservate ai genitori lavoratori e numerose anche le richieste di colloquio con il Dirigente scolastico. Forte è pertanto il "controllo sociale" della città sul liceo. 2) L'apertura e l'accoglienza che il personale della scuola riserva alle famiglie implica talvolta un mancato rispetto dei tempi e degli spazi destinati all'incontro e al ricevimento. Si tratta di un fenomeno non generalizzato ma da segnalare per ricondurre ad una corretta prassi il bisogno indiscutibile di comunicazione per permettere a docenti, personale di segreteria, staff dirigenziale di coltivare alcuni spazi quanto mai necessari allo svolgimento delle proprie attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, piÚ limitata risulta la partecipazione a reti di scuole. la scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative anche se non in modo organico. I genitori sono coinvolti nelle iniziative della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare i risultati delle prove di matematica rispetto ai licei essendo il livello inferiore al dato nazionale diminuire la varianza all'interno delle classi sia per le prove di italiano sia di matematica
Elaborare prove comuni di competenza sia formative sia sommative nel primo biennio
Potenziamento competenze chiave:comunicare, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire, interpretare informazioni
Elaborare prove strutturate che valutino tali competenze e relative griglie almeno per il primo e il terzo anno
potenziare attività di recupero quantificabili, in itinere, degli studenti più fragili, utilizzando la peer education e il cooperative learning.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel caso delle prove standardizzate la scelta é determinata dalla necessità di migliorare alcuni aspetti degli esiti delle prove medesime non in linea con i dati medi. Per la priorità relativa alle competenze chiave, la scelta è dettata dall'esigenza di potenziare e/o introdurre maggiore condivisione di strumenti operativi e un monitoraggio degli esiti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dotarci di un documento che definisca in modo chiaro il curricolo della curvatura internazionale: obiettivi, metodi e prove di verifica. Formalizzare in modo più definito la documentazione relativa a obiettivi, metodi e percorsi delle curvature matematico e musicale Potenziare la pratica didattica relativa all'elaborazione, somministrazione e valutazione di prove comuni di competenza anche al terzo anno.
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pagina 112
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Revisione della modulistica relativa ai della scuola progetti, declinati anche in termini di competenze da raggiungere. Introduzione del monitoraggio degli esiti in termini di competenze e di gradimento dei progetti da parte dell'utenza.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La progettazione curricolare più chiara e puntuale, l'ampliamento dell'uso di prove comuni per competenze e l'introduzione di sistemi di monitoraggio più efficaci sia per l'attività curricolare sia extracurricolare è finalizzata al miglioramento degli esiti delle prove standardizzate e delle prove di competenza.