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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTIC82600P BONACCORSO DA MONTEMAGNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PTIC82600P PTEE82601R VA VB PTEE82602T VA VB PTEE82603V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC82600P 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC82600P 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC82600P 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo anni di forte crescita, attualmente il territorio è in una fase di stabilità demografica; ciò permette di programmare in maniera più efficace i servizi. Inoltre, la diminuzione del flusso di immigrati, riduce i casi di emergenza e permette una maggiore integrazione delle etnie presenti sul territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica ha toccato particolarmente questo territorio in quanto caratterizzato da una vocazione artigianale in settori che hanno visto la crisi sommarsi alla concorrenza straniera già in atto da anni. Sta costantemente aumentando il numero di richieste di aiuto ai servizi sociali e di non usufruire della mensa. Il contesto socio-economico è ancora inseribile in una fascia media ma non è coerente con esso il tasso di istruzione, che rimane basso. In particolare tra le famiglie italiane, continua ad essere presente un atteggiamento di scarso investimento nell'istruzione. La scuola non è vista come una leva per costruire il futuro delle nuove generazioni..
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Forte presenza di associazioni che ogni anno si interfacciano con il mondo della scuola offrendo contributi di carattere educativo. Molto ampia è anche l'offerta formativa esterna sul piano sportivo e musicale. Buon rapporto con ente locale, che dimostra sensibilità nei confronti della qualità delle strutture scolastiche e dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molte strutture sono ormai inadeguate per mancanza di spazi o per vetustà Le dotazioni strumentali, soprattutto tecnologiche sono decisamente scarse e di risulta. Le infrastrutture di rete sono inadeguate in tutti i plessi della scuola primaria.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PTIC82600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.613,00
59.072,00
5.269.574,00
492.338,00
0,00
5.852.597,00
Gestiti dalla scuola
4.453,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.453,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
40.469,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.469,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
10.540,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.540,00
27.638,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.638,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
53.609,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.609,00
ALTRI PRIVATI
66.952,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.952,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:PTIC82600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,0
87,0
8,1
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
16,7
19
23,4
62,5
57,7
55,3
20,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 79,2 76,5 Totale adeguamento 20,8 23,5
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Continua ad essere soddisfacente il contributo volontario delle famiglie; quasi tutte lo versano puntualmente. Anche se la cifra richiesta è molto bassa (30,00 euro comprensivo dell'assicurazione) permette comunque di contribuire all'arricchimento formativo. Il buon livello di progettazione interno alla scuola ha permesso ogni anno di attingere risorse aggiuntive.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molte strutture sono inadeguate: carenza di spazi, mancata manutenzione, interventi di mera manutenzione ordinaria anche laddove sarebbero necessari interventi più radicali. La strumentazione della scuola dipende in larga misura dalla capacità di accedere ai bandi, con i quali si cerca di mettere a disposizione degli studenti tecnologie adeguate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTIC82600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTIC82600P 103 78,0 29 22,0 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTIC82600P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTIC82600P
35-44 %
N°
6
5,8
45-54 %
N°
32
31,1
55+ %
N°
33
32,0
Totale %
TOTALE
32
31,1
100,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
126
3,9
809
25,4
1.110
34,8
1.146
35,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTIC82600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82600P 0,0 100,0 100,0
Istituto:PTIC82600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82600P 11,4 88,6 100,0
Istituto:PTIC82600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82600P 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PTIC82600P - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
Istituto:PTIC82600P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,4 14 15,4 30 33,0 396 4.751 80.068
14,1 13,8 21,1
733 9.097 99.999
26,1 26,3 26,3
604 8.325 99.999
21,5 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
36,3
1.077 12.368 99.999
38,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISTOIA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
30 388 7.359
%
N° 76,9 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 23,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,8 16,1 41,7 42,8 0 9,3 37,5 31,8
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Ottimo livello di stabilità, soprattutto nella secondaria. Bassa età media. In generale c'è disponibilità alla collaborazione e all'impegno in attività aggiuntive sia di insegnamento sia funzionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane molto alto il numero di docenti a tempo determinato che produce un'altissimo tasso di variabilità nella scuola dell'infanzia e primaria. Le cattedre di sostegno nella scuola primaria sono spesso affidate a docenti senza preparazione specialistica
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82600P
% classe 1 139
98,6
classe 2
% classe 2 141
99,3
classe 3
% classe 3 133
100,0
classe 4
% classe 4 127
99,2
classe 5
% classe 5 109
100,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
2.556
99,5
2.606
99,8
2.464
99,6
2.505
99,7
2.481
99,7
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
135
94,4
% classe 2 138
97,2
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
2.431
95,3
2.508
96,1
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PTIC82600P
7 41
8 36
9 19
10 21
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
33,3
29,3
15,4
17,1
4,9
0,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
748
768
539
365
85
43
29,4
30,1
21,2
14,3
3,3
1,7
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,7
1
0,8
-
0,0
PISTOIA
-
0,5
-
0,2
-
0,4
-
0,4
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
1,4
1
0,8
PISTOIA
-
0,4
-
0,6
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
3
2,2
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
4
3,1
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 2
1,9
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
44
1,7
29
1,1
31
1,3
31
1,2
28
1,1
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
4
2,9
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,8
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
41
1,6
22
0,8
16
0,6
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
2
1,4
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
1,5
% classe 4
classe 5
2
1,6
% classe 5 2
1,9
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
77
3,1
51
2,0
54
2,2
48
1,9
42
1,7
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82600P
% classe 1
classe 2
3
2,1
% classe 2
classe 3
8
6,0
% classe 3 6
5,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
73
2,9
60
2,4
36
1,4
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutte le classi dell'Istituto, i dati degli studenti ammessi alla classe successiva sono uguali o leggermente superiori ai dati dell'Italia e della Toscana; si evidenzia un numero di ammessi superiore anche al dato di Pistoia in V elementare,con la totalità di promossi, e in II media. Il raggiungimento di un buon successo formativo è dovuto all' impegno della scuola nell'offerta di recuperi personalizzati curricolari ed extracurricolari. Per quanto riguarda la votazione conseguita alla fine del primo ciclo, nel nostro istituto si registra un numero di studenti con voto dal 9 al 10 superiore ai dati di Pistoia, Toscana ed Italia,e, considerando anche le lodi, superiore al dato pistoiese, indicando che livelli di apprendimento ottimi sono stati raggiunti da un gruppo apprezzabile di studenti. Per quanto riguarda l'abbandono degli studi e il trasferimento in entrata e in corso d'anno, i dati sono nella norma sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria. Per quanto riguarda gli studenti trasferiti in uscita in corso d'anno i dati della scuola primaria sono nella norma. Questo denota che la scuola offre nel complesso un servizio adeguato ai bisogni degli alunni e alle loro famiglie. Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita in corso d'anno, si è registrato in II e in III secondaria un numero sensibilmente superiore ai dati di riferimento, dovuto in maggior parte a trasferimenti in altre scuole italiane o all'estero per cambio di residenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva della I primaria e della I secondaria sono in numero minore rispetto al dato di Pistoia, ciò suggerisce l' opportunità di un maggior raccordo tra tutti gli insegnanti dei diversi ordini per uniformare i criteri di valutazione e gli obiettivi formativi. Per quanto riguarda la votazione conseguita all'esame di terza secondaria si osserva una distribuzione maggiore del voto 6 rispetto a tutti i dati di riferimento e la mancanza di lodi. Si ritiene che l'istituto potrebbe organizzare maggiori occasioni di potenziamento a più livelli. La mancanza di lodi potrebbe essere attribuibile ad un criterio di assegnazione troppo rigido rispetto allo standard medio delle altre scuole. Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita in corso d'anno, si evidenzia un solo abbandono in seconda secondaria e un passaggio alla scuola per adulti (CTP).
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione leggermente sbilanciata riguardo alla fascia di voto del 6, per eccesso, e alla fascia della lode, mancante.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTIC82600P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
60,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
53,7
54,6 59,1
-3,7
56,8
-0,4
PTEE82601R - II B
48,8
-14,1
51,1
-6,2
5,4
59,1
1,9
PTEE82602T - II B
70,6
7,8
59,8
2,5
PTEE82602T - II C
54,0
-8,8
45,2
-12,1
57,5 49,7
-12,9
54,0
-3,3
PTEE82603V - II B
65,8
3,3
48,2
-9,3
66,5
62,6
61,0
64,5 2,6
n/a
n/a
63,7
n/a
62,9
67,7
58,4 67,6
4,5
74,3
10,3
PTEE82601R - V B
46,9
-16,2
55,6
-8,4
14,3
73,2
9,3
PTEE82602T - V B
71,6
8,6
70,0
6,1
PTEE82603V
62,9
PTEE82603V - V A
62,9
-0,2 63,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
67,0
60,3
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -3,7
60,1
n/a
n/a
60,3
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
77,5
n/a
n/a
n/a
74,5
n/a
71,6
n/a
PTEE82602T
n/a
n/a
n/a
PTEE82602T - V A
n/a
n/a
66,0
2,5
PTEE82601R
n/a
n/a
n/a
PTEE82601R - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
PTEE82603V
62,3
n/a
n/a
PTEE82603V - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
51,3
n/a
n/a
68,3
n/a
n/a
n/a
64,4
n/a
54,8
n/a
PTEE82602T
n/a
n/a
n/a
PTEE82602T - II A
n/a
n/a
54,0
-5,3
PTEE82601R
n/a
n/a
ITALIA
PTEE82601R - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
-5,3 n/a
Punteggio medio
58,5
57,3
64,1 64,1
0,0
PTMM82601Q
67,0
PTMM82601Q III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,4
0,0
69,0
0,0
PTMM82601Q III B
69,7
0,0
65,2
0,0
PTMM82601Q III C
66,8
0,0
60,5
0,0
PTMM82601Q III D
64,2
0,0
63,3
0,0
PTMM82601Q III E
64,6
0,0
62,3
0,0
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 23
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTEE82601R - II A
6
2
2
4
4
2
7
1
4
4
PTEE82601R - II B
5
3
4
0
2
6
3
2
5
2
PTEE82602T - II A
2
3
2
5
8
2
3
5
5
5
PTEE82602T - II B
2
0
3
6
9
2
4
2
8
4
PTEE82602T - II C
5
4
3
5
2
6
9
1
3
0
PTEE82603V - II A
8
1
3
2
4
6
3
1
3
5
PTEE82603V - II B
2
3
2
5
5
5
6
2
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PTIC82600P
23,8
12,7
15,1
21,4
27,0
22,5
27,1
10,9
23,3
16,3
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTEE82601R - V A
1
2
6
7
5
0
1
4
8
7
PTEE82601R - V B
6
7
1
3
0
5
4
5
2
0
PTEE82602T - V A
0
0
4
4
14
0
5
5
2
11
PTEE82602T - V B
0
3
4
10
6
1
7
4
1
9
PTEE82603V - V A
2
4
4
2
3
2
4
5
2
2
% studenti Livello 1 PTIC82600P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,2
16,3
19,4
26,5
28,6
8,3
21,9
24,0
15,6
30,2
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTMM82601Q III A
3
3
3
5
11
1
1
6
6
11
PTMM82601Q III B
1
1
6
7
7
2
2
4
5
9
PTMM82601Q III C
1
4
6
9
4
1
10
4
2
7
PTMM82601Q III D
1
6
6
6
4
2
5
1
8
7
PTMM82601Q III E
0
6
7
5
3
0
6
7
2
6
% studenti Livello 1 PTIC82600P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,2
17,4
24,3
27,8
25,2
5,2
20,9
19,1
20,0
34,8
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC82600P 13,3 86,7 9,2 90,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC82600P 40,9 59,1 23,6 76,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambe le discipline, nel confronto tra i risultati complessivi d'Istituto e i risultati di Toscana, Centro e Italia, i dati vanno progressivamente adeguandosi in omogeneità tra classi e punteggio complessivo. Infatti,partendo da dati mediamente negativi nelle seconde della scuola primaria, si arriva a punteggi positivi nelle classi quinte, ancor più evidenti nelle classi terze della secondaria, dove tutte le classi risultano superiori alle percentuali dei dati di riferimento. Per quanto riguarda gli alunni collocati nei diversi livelli di apprendimento,nelle classi quinte della primaria e nelle classi terze della secondaria, gli alunni collocati al livello 1 sono in numero inferiore rispetto ai dati di Toscana, Centro e Italia e quelli collocati al livello 5 sono in numero superiore, a conferma dell'efficacia del percorso di scolarizzazione offerti dall'Istituto. Riguardo alla varianza interna alle classi e fra le classi, le seconde della scuola primaria risultano sostanzialmente in linea con i dati forniti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi ESCS complessivi d'Istituto nelle seconde della scuola primaria per italiano sono negativi rispetto alle medie di Toscana, Centro e Italia, mentre per la matematica risultano uguali o negativi. Dall'analisi dei dati emerge una forte varianza sia fra le classi seconde, sia fra le classi quinte della primaria, senza una chiara correlazione con i diversi tempi scuola. Per quanto riguarda gli alunni collocati nei diversi livelli di apprendimento, si nota che le classi seconde della scuola primaria, a livello complessivo d'Istituto, presentano una percentuale inferiore di alunni nel livello 5 rispetto ai dati di riferimento : ciò può consigliare l'opportunità di adottare tempestivamente metodologie che valorizzino le potenziali eccellenze. In ultima analisi, osserviamo tra le varie classi della scuola primaria una disparità nella distribuzione dei livelli superiori ed inferiori, a conferma della disomogeneità riscontrata nei punteggi delle varie classi. Risultano criticità nella varianza tra le classi seconde in italiano, tra le classi quinte in matematica e soprattutto in italiano. Considerando che la variabilità interna alle classi è in generale minore rispetto ai dati di riferimento, in particolare per le quinte in italiano, si confermano criticità nell'assicurare equieterogeneità tra classi. Queste criticità possono essere dovute a problemi nella formazione delle classi, come la formazione obbligata dell'unica classe a tempo pieno per plesso.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, eccetto nelle classi seconde della primaria. Nella scuola primaria, la varianza tra classi in italiano e matematica e'superiore a quella media. I punteggi delle classi sono uguali o inferiori alla media nella seconda primaria e si discostano in positivo in quinta primaria e in terza media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale in quinta primaria e in terza secondaria.
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pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I voti di comportamento degli alunni di ciascuna delle classi quinte sono in grande maggioranza "distinto" e "ottimo", anche se con diversa distribuzione tra le varie classi; si tratta di voti attribuiti in base all'adozione comune dei criteri della partecipazione, autonomia, atteggiamento propositivo e collaborazione con i compagni, con i docenti e col personale scolastico. Le classi terze della scuola secondaria dell'Istituto aderiscono al progetto "Legalità" in collaborazione con l'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Quarrata. Durante lo scorso anno scolastico ha preso avvio anche un progetto di peer education che ha coinvolto in maniera attiva circa 40 studenti delle terze medie. L'analisi del voto di comportamento nella scuola secondaria evidenzia che la maggioranza degli studenti riporta votazioni 8 e 9; tali voti sono caratterizzati da correttezza, collaborazione, aiuto dei compagni, autonomia, responsabilità, come indicato nella tabella dei criteri di valutazione comuni adottata dall'Istituto per l'assegnazione del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dispone di un curricolo verticale e di progettazioni per le discipline, ma non ancora per le competenze di cittadinanza, le quali vengono attualmente rilevate solo attraverso il voto di comportamento. Dall'analisi della loro distribuzione fra le classi, i voti di comportamento dell'unica classe a tempo prolungato sono inferiori alla media di tutte le altre della secondaria. Anche negli anni precedenti era stato osservato che la classe a tempo prolungato presentava lo stesso problema, dovuto all'impossibilità di distribuire su più classi gli alunni che richiedevano tale orario..
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Nella classe a tempo prolungato della secondaria la media dei voti di comportamento è inferiore a quella delle altre classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza altri strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PTIC82600P
1,7
% Linguistica 2,3
% Professionale
% Qualsiasi area
34,5
18,4
% Scientifica 9,5
% Tecnica 32,3
% Umanistica 1,7
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PTIC82600P PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 70,1 41 1.382 65,3 735 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 29,9 34,7 26,4 29,1
137 2.117 26.271 450.107
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PTIC82600P - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 72 76,6 27 71,1 1.176 16.186 276.676
87,4 89,0 90,9
476 4.756 93.486
66,9 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti usciti dalla scuola primaria si iscrive alla secondaria dell'istituto e al termine del primo anno della scuola secondaria 1°, gli studenti vengono promossi in percentuale superiore alle medie della provincia di Pistoia, della Toscana e dell'Italia. Al termine degli studi della secondaria 1°, il consiglio orientativo è stato seguito da una percentuale di studenti che non si discosta in modo significativo dalle percentuali di riferimento, risultando sostanzialmente analoga a quella italiana, superiore alla provincia di Pistoia e inferiore alla Toscana. Gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sono stati promossi al termine del primo anno della scuola secondaria di 2° in maggior percentuale rispetto a chi non lo ha seguito, a conferma dell'efficacia del consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'Istituto che hanno seguito il consiglio orientativo, al termine del primo anno della scuola secondaria di 2° sono stati promossi in percentuali inferiori rispetto a tutti i dati di riferimento. La differenza percentuale fra gli studenti che hanno seguito e non seguito il consiglio orientativo è minore rispetto alle corrispondenti differenze fra i dati di Pistoia, Toscana e Italia; sempre a confronto con questi dati, la percentuale degli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore alla media. Alla luce di questi risultati, il consiglio orientativo dell'Istituto non sembra pienamente efficace nell'indirizzare gli studenti verso studi a loro più consoni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono nel complesso buoni anche se la percentuale degli studenti promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è inferiore ai dati di riferimento e tale consiglio non risulta decisivo riguardo alle promozioni alla fine del primo anno di scuola media superiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 11 Medio - basso grado di 4,2 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 66,7 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 13,3 Medio - basso grado di 8,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 33,9 Alto grado di presenza 54,2 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PTIC82600P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
89
89,3
Si
95,8
88,3
89
Si
95,8
80
85
Si
91,7
82,7
83,4
Si
91,7
76
81,3
Si
62,5
47,7
57,9
Si
91,7
82,3
80,7
No
20,8
29
29,3
No
8,3
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PTIC82600P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,7
85,3
87
Si
91,7
83,9
86,7
Si
91,7
78,3
83,6
Si
83,3
79,4
81,7
Si
83,3
73,4
79,6
Si
58,3
49
58,4
Si
87,5
83,9
86,2
No
20,8
29
28,3
No
12,5
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e delle esigenze educative e formative del contesto locale sulla base delle seguenti dimensioni, scaturite e delineate attraverso un confronto fra docenti, alunni e famiglie: -comportamento -dimensione sociale -dimensione operativa -dimensione cognitiva L'elemento centrale delle attività curricolari della scuola è il processo di insegnamento/apprendimento. Pertanto, l'attenzione principale è posta sui risultati relativi all'apprendimento degli alunni. Nell'ottica della continuità educativa e didattica viene dedicata particolare attenzione alla stesura del curricolo verticale , che definisce le competenze e gli indicatori essenziali del percorso di apprendimento di ogni disciplina, nonché gli eventi di raccordo tra un ordine scolastico e l'altro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola. L'istituto non ha ancora realizzato in maniera sistematica e funzionale attività aventi la finalità di attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità ed incoraggiare l'apprendimento collaborativo. Non è ancora pienamente strutturata un'azione educativa ad ampio raggio che comprenda le varie tipologie dei Bisogni educativi speciali degli studenti, mettendo a disposizione un insegnamento sempre più personalizzato e coinvolgendo anche altre agenzie quali la pubblica amministrazione, le ONLUS , la cooperazione sociale e le famiglie, allo scopo non solo di socializzare esperienze ma di interagire per divenire a tutti gli effetti una 'comunità educante'.
Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività didattica. Tale curricolo, sulla base delle impostazioni metodologiche raccomandate dalle Indicazioni Nazionali mira a: - valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni - favorire l'esplorazione e la scoperta - promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere - realizzare percorsi in forma di laboratorio
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 29,2 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 34,3 Alto grado di presenza 29,2 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
83,7
81,4
Si
79,2
82,3
71,2
Si
83,3
86,7
86,4
Si
70,8
62,7
64,1
Si
54,2
60,3
57,4
Si
83,3
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
Si
33,3
45
42,2
No
12,5
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
82,9
80,2
Si
79,2
82,9
73,5
No
37,5
51,7
60,6
Si
87,5
76,2
81,4
Si
41,7
58,7
57,9
Si
79,2
80,8
86
Si
66,7
69,9
63,4
Si
54,2
59,1
53
No
12,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono stati organizzati Dipartimenti disciplinari, Nella scuola secondaria, non è abitualmente praticata formati da docenti dei tre ordini di scuola, che cooperano al fine progettazione per classi parallele. di concordare scelte comuni di tipo didattico-disciplinare e di garantire un curricolo verticale in continuità. Nella scuola primaria è pratica diffusa la progettazione periodica comune per classi parallele, in modo particolare per le discipline di italiano, matematica, lingua straniera e talvolta anche per le attività di laboratorio scientifico e artistico e motorio. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, avviene nella scuola primaria attraverso incontri settimanali e/o periodici tra team , con confronto/comparazione delle attività svolte e verifica delle performance e dei risultati conseguiti dagli alunni nei vari contesti disciplinari. Nella scuola secondaria, tale analisi e revisione viene avviene tra gli insegnanti in sede di Consiglio di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 30,9
12,5
21
18,9
75
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 15,4 Prove svolte in 1 o 2 20,8 22 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 62,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 46,7 discipline
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
19
15,6
79,2
52
47,5
Situazione della scuola: PTIC82600P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,5
13,6
10,6
37,5
41,6
37,2
Situazione della scuola: PTIC82600P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Aspetti del curricolo valutati: - Comportamento scolastico, ossia rispetto delle regole, corretta applicazione delle basilari norme di convivenza. - Dimensione sociale, ossia il livello di socializzazione, interazione e collaborazione. - Dimensione operativa, ossia interesse, cura , autonomia esecutiva, organizzazione nello studio, processo di apprendimento. - Dimensione cognitiva, ossia il raggiungimento degli obiettivi programmati, acquisizione e sviluppo di abilità e competenze, progressione dei risultati. La scuola utilizza prove finali strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, per le classi quinte della scuola primaria stabilite in sede di Dipartimento. Le prove sono predisposte per le seguenti discipline: italiano, matematica, lingua straniera (inglese), storia e geografia. Gli insegnanti adottano criteri comuni per la correzione e valutazione delle prove, stabiliti in sede di Dipartimento. Al termine di ogni periodo valutativo la scuola attiva percorsi di recupero, individuati in base alla peculiarità della classe o alle carenze riscontrate (piccoli gruppi, orario curricolare o extra. ecc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna prova strutturata in entrata e intermedia, nella scuola primaria e secondaria. Nonostante il forte impegno della scuola nell'ambito del recupero nelle discipline e competenze di base, i risultati in termini di efficacia non sono sempre soddisfacenti. Occorre porsi il problema di un recupero più impostato sul piano dell'autostima, della motivazione allo studio e del metodo di studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la valutazione degli studenti(commissione valutazione) e dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola; in alcuni casi in uscita dalle classi quinte della primaria utilizzano prove comuni per la valutazione di alcune discipline, in uscita dalle classi terze della secondaria utilizzano prove comuni e standardizzate per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti avviene in maniera condivisa e strutturata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 33,3 21,3
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PTIC82600P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 71,3 Orario ridotto 8,3 10,1 Orario flessibile 29,2 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82600P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,3
39,3
52,4
Si
70,8
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
4,2
13,3
13,9
No
4,2
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82600P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
86,0
82,8
No
41,7
63,3
52,4
No
4,2
6,6
4,2
No
8,3
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PTIC82600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
50
29,7
38,3
Si
95,8
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
4,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PTIC82600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
77,6
71,1
Si
87,5
86,4
84,4
No
4,2
9,1
6,2
No
16,7
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento Nella primaria, specialmente, le figure di coordinamento degli degli alunni. spazi laboratoriali nei vari plessi risultano essere carenti. L'aggiornamento dei materiali laboratoriali risulta essere disomogeneo e saltuario. Gli studenti, nella secondaria hanno maggiori opportunità di fruire di spazi laboratoriali specifici rispetto agli studenti della scuola primaria. Carenza di laboratori disciplinari per classi aperte e/o parallele quale risorsa di apprendimento. Articolazione dell'orario scolastico da migliorare per meglio rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove la collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 47
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è da implementare. La lezione frontale e l'uso del libro di testo durante la lezione in classe continuano ad essere le metodologie più utilizzate.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 20 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 100 n.d. n.d. 44,4 52,4 n.d. 38,9 58,6 n.d. 25 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,3 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,3 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,4 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 49
Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % 100 n.d. n.d. 44,2 54 51,8 n.d. 47,5 47,2 44 n.d. 20,8 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 27,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,9 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC82600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 48,1 48 Azioni costruttive 25 26,1 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33 29,9 32,2
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PTIC82600P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,4
0,7
0,69
0,4
0,6
1
0,00
0,6
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sportello di ascolto, aperto alle famiglie, per colloqui, nella scuola primaria. Sportello di ascolto e di supporto psicologico per gli studenti scuola secondaria.La scuola promuove lo sviluppo delle varie competenze sociali e di un'etica della responsabilità e della collaborazione di gruppo attraverso attività /progetto. Rapporto stretto di collaborazione tra scuola e servizi sociali per impostare piani di corresponsabilità educativa con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sportello di ascolto non è ancora adeguatamente articolato sul piano metodologico. Nonostante tutti gli interventi preventivi messi in atto la scuola è dovuta ricorrere talvolta alla sanzione di allontanamento dalla scuola. Occorre implementare attività che prevedano assegnazione di ruoli e responsabilità agli studenti e forme di impegno di carattere sociale e civico.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze logistiche e di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, dove esistono, sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se ciò non è possibile in tutti plessi dell'istituto. Le regole di comportamento sono definite. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
5,1
13,5
50
61,4
61,2
37,5
33,4
25,3
Situazione della scuola: PTIC82600P
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità nei gruppi dei pari.Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei PEI.Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI avviene con regolarità. Vengono redatti PDP per studenti BES.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora realizzare attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità. Alcune metodologie per la didattica inclusiva sono da migliorare. La scuola dovrà ampliare la promozione per l'apprendimento della lingua italiana per studenti stranieri da poco in italia.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
79,2
93
92,1
Si
58,3
57,7
36
No Si No No
20,8 37,5 4,2 25
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
16,7
16,7
14,5
No
16,7
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
70,8
86,7
87,8
No
50
38,8
28,2
No Si No No
16,7 79,2 4,2 37,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,5
31,5
24,7
No
16,7
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,5
74,3
76,9
No
20,8
32
21,9
No
29,2
21
25,3
Si
45,8
40
36,9
No
20,8
12,7
14,8
Si
66,7
64
52,9
Si
45,8
31,3
40,7
No
4,2
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,8
71,7
76
No
33,3
28,7
22,8
Si
58,3
46,5
46,1
Si
91,7
78
72,4
No
41,7
24,5
24,4
Si
75
69,9
61,8
Si
75
76,6
73,9
No
4,2
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AttivitĂ di recupero in orario extra curricolare per alunni con maggior difficoltĂ di apprendimento. Il confronto sui risultati avviene durante le programmazioni settimanali e nei consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca attivitĂ specifiche di potenziamento per gruppi di livello e classi aperte. Giornate dedicate al potenziamento e al recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se sarĂ necessario curarne maggiormente la tipologia e la casistica . Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PTIC82600P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
75
76,7
75,8
Si
100
95,3
95,7
Si
75
60,3
60,8
Si
83,3
81
75,7
Si
91,7
67
61,3
No
4,2
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PTIC82600P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
75
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
95,8
76,9
70,4
No
62,5
70,6
67,7
Si
50
55,6
48,6
No
12,5
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola realizza il progetto continuità per garantire una continuità educativa nel passaggio fra un ordine di scuola e l'altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa risultano parzialmente efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario realizzare un piccolo strumento di monitoraggio sistematico delle abilità dei bambini in uscita dalla scuola dell'infanzia condiviso a livello d'istituto. Migliorare gli interventi per garantire la continuità educativa.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PTIC82600P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70,8
82,2
82,6
Si
62,5
74,8
57,7
No
29,2
44,8
55,7
Si
95,8
98,6
98,2
Si
54,2
38,8
31,7
Si
70,8
68,5
63,3
Si
62,5
74,1
74
No
16,7
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza molte attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico, rivolte agli studenti e alle famiglie. Una particolare attenzione è rivolta all'orientamento degli alunni con bisogni educativi speciali. La scuola promuove molte attività di arricchimento dell'offerta formativa il cui scopo è anche quello di riconoscere talenti e inclinazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato sviluppato un percorso di orientamento sistematico rivolto alla comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Manca una figura specifica di tutor per l'orientamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (es. Open Day). Tali attività rimangono però scollegate e non articolate in un progetto complessivo incentrato sulla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione viene definita nell'introduzione al POF d'istituto. Le priorità che la scuola si prefigge di attuare sono esplicitate al punto 6 e sono riassumibili in questi termini: - perseguimento del successo formativo degli alunni sia migliorando l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento sia mirando allo sviluppo della persona umana; - raccordo con il territorio per costruire una coscienza civica nella quale la scuola sia la protagonista principale; - attuazione di sempre maggior sinergia con le famiglie per coinvolgerle nelle iniziative, nei percorsi formativi e nelle attività della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto più critico è legato alla presenza in alcuni classi, specialmente del tempo pieno, di un alto numero di alunni stranieri (anche 2/3 del totale). In queste situazioni è difficile creare legami socio-affettivi al di fuori delle ore scolastiche perchè spesso è complicato avere la partecipazione delle famiglie alle iniziative scolastiche poichè ogni etnia tende a fare gruppo a sé.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto riesce a raggiungere questi obiettivi attraverso una serie di fattori quali: la continuità dei docenti sui corsi; la promozione di attività aggreganti; l'accurata valutazione degli alunni in ingresso; l'attenzione ad ogni forma di disagio. Il monitoraggio sull'avanzamento del raggiungimento degli obiettivi avviene: - con l'ausilio di schede di valutazione compilate dai docenti, per ogni progetto-attività intrapresa; - all'interno delle riunioni dei dipartimenti; - all'interno dello staff durante le riunioni periodiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unica debolezza meritevole di menzione è data dal fatto che alcune attività progettuali non sono preventivamente programmate in modo dettagliato ad inizio dell'anno scolastico. Ciò ha comportato dei carichi di lavoro, sia per i docenti che per gli alunni, molto intensi e concentrati in alcuni periodi già di per sè gravosi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 30,4 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,2 26,2 Più di 1000 € 12,5 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PTIC82600P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P %
Riferimento Nazionale %
78,32
75,5
74
72,8
21,68
24,5
26
27,3
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PTIC82600P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 66,38
72,2
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PTIC82600P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 96,77
89,6
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PTIC82600P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P %
31,17
23,5
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PTIC82600P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 26,67
24,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
pagina 70
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti Si 95,8 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P No 75 64,3 No 54,2 61,7 No 4,2 4,5 No 29,2 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,5
13,2
10,6
No
16,7
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti Si 62,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,5 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P Si 62,5 68,5 No 0 0,3 No 29,2 25,1 No 4,2 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
4,2
2,9
4
Si
70,8
72
65,3
No
12,5
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti Si 95,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti Si 79,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,8 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 20,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti No 41,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 54,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,2 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti No 29,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,2 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PTIC82600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P Collegio dei docenti Si 91,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 29,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PTIC82600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
89,02
67
64,3
55,6
n.d.
0,6
2,7
2,6
10,98
20,8
19,3
24,3
n.d.
12,8
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PTIC82600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82600P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,91
50,5
45,7
40,1
0,37
5,2
8
8,8
11,72
29,2
24,2
29,6
n.d.
16,1
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dell'organigramma d'Istituto si individuano con chiarezza i compiti o le attività conferite alle funzioni strumentali e questa divisione dei compiti viene attribuita annualmente. L'istituto ha stilato un Kit docenti con l'intento di informare in maniera chiara e funzionale tutti coloro che dall'esterno accedono alla scuola. Si rileva utile anche il continuo aggionamento del sito web dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione del personale ATA non è ottimale poichè, in alcuni plessi, sono concentrati più lavoratori che usufruiscono della legge 104/1992. Ciò comporta un grave disagio e un forte disservizio. Sulla base dell'organigramma d'Istituto non si individuano con chiarezza i compiti o le attività conferite ai docenti che ricopropono incarichi di responsabiltà. Manca anche l'individuazione degli orari durante i quali queste persone possono fornire spigazioni ai colleghi.ciò fino ad oggi ha comportato un forte disagio sia agli alunni che ai suddetti docenti perchè venivano interrotte frequentemente le lezioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PTIC82600P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 10
12,04
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PTIC82600P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 16661,50
11145
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PTIC82600P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 155,42
105,04
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PTIC82600P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 9,82
28,82
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PTIC82600P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC82600P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,8
11,9
15,5
1
8,3
7,1
13,3
0
8,3
16,4
9,4
0
83,3
74,3
48,5
0
16,7
24,1
28,4
0
8,3
19,6
11,6
1
29,2
30,2
36,6
0
12,5
18
27,3
0
12,5
11,6
20,6
0
16,7
17
14,9
0 1
20,8 20,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PTIC82600P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P n.d.
3
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PTIC82600P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 30,06
43,8
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PTIC82600P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTIC82600P IL PROGETTO COINVOLGE TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE ATTRAVERSO ALCUNI BINARI DI INTERVENTO:RECUPERO DISCIPLINARE,ATTIVITA' LUDICO SPORTIVA,GRUPPI DI EDUCAZIONE SOCIO AFFETTIVA,ORIENTAMENTO SCOLASTICO,ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA,ETC. POTENZIAMENTO LINGUA COMUNITARIA AL FINE DI MIGLIORARE E APPROFONDIRE L'INGLESE, ANCHE IN PREPARAZIONE ESAME CAMBRIDGE. SVILUPPO CAPACITA' ESPRESSIVE ATTRAVERSO ATTIVITA' MUSICALI, MOTORIE E CANTO.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 25 16,7 Alto coinvolgimento 58,3 72
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle linee guida del POF possiamo rilevare che le scelte educative adottate individuano delle priorità: comportamento, dimensione sociale, dimensione operativa e dimensione cognitiva. A tale riguardo si evince come le risorse economiche siano state indirizzate proprio per realizzare tali progetti.La dimensione sociale è stata principalmente assorbita nel Progetto Welcome, cioè un'azione ad ampio raggio che ha coinvolto la P.A., il volontariato organizzato, la cooperazione sociale e le famiglie allo scopo di socializzare esperienze e di interagire per riuscire a creare una comunità educante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto potrebbe offrire un corso di alfabetizzazione agli adulti non italofoni, in particolare alle madri degli alunni, perchè tendono ad auto-emarginarsi dalle iniziative progettuali che i docenti propongono nelle scuole di ogni ordine. Una pur minima conoscenza della lingua italiana permetterebbe ai figli di poter allacciare rapporti di amicizia che non siano limitati alle sole di presenza a scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto nel corso di questi anni ha individuato le priorità in modo sempre più preciso e grazie al piano di miglioramento messo in atto dal giugno 2013 è riuscito a coinvolgere in modo sinergico tutte le realtà previste dal piano così da iniziare a perseguire gli obiettivi prefissati. La formazioni di classi con un numero più equilibrato di alunni stranieri dovrebbe portare al miglioramento dell'inclusione e il coinvolgimento delle madri straniere nell'alfabetizzazione degli adulti potrebbe aumentare la partecipazione di tali genitori alle già apprezzabili iniziative poste in essere dall'Istituto. Manca nel POF una chiara indicazione degli ambiti operativi che sono ricoperti da docenti con incarichi specifici ed è da rivedere anche l'attribuzione dei collaboratori scolastici ai singoli plessi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PTIC82600P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 3
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PTIC82600P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC82600P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
33,3 12,5
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
16,7
26,4
15,3
0
16,7
6,1
5,6
1
54,2
26
21,1
1
66,7
51,4
46
0
20,8
18,6
16,5
0
0
2,9
2,2
0 1
0 20,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PTIC82600P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 17,82
37,2
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PTIC82600P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 6,23
41,4
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PTIC82600P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82600P 0,09
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pone fra i suoi cardini il principio della libertà d'insegnamento che si esprime attraverso l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo. A tale proposito sono molte le proposte che nel corso dell'anno scolastico vengono presentate ai docenti ed adesso, grazie all'informatizzazione delle comunicazioni interne, le possibilità di conoscere un progetto formativo sono in tempo reale. Interessanti sono stati considerati gli accrdi in rete fra istituti sia per ovvie ragioni economiche sia per la possibilità di scambio d'informazioni o strategie educative con colleghi che altrimente sarebbe difficile frequentare. La qualità delle varie iniziative è buona e le ricadute sulla didattica sono soddisfacenti, specialmente quando le iniziative possono essere programmate ad inizio anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno ripristinare la commissione per classi parallele, specialmente nella realtà della scuola primaria, perchè un confronto fra colleghi di plessi diversi, nel passato, ha permesso di trovare strategie operative funzionali e pragmatiche, con scambi di materiali strutturati che non solo hanno permesso di render più omogeneo l'operato all'interno dell'istituto, ma anche di scambiarsi informazioni e materiali su corsi di aggiornamento che i vari docenti hanno frequentato seguendo i loro particolari interessi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse umane è perseguita attraverso La scuola non possiede una rendicontazione puntuale delle l'assegnazione di incarichi sulla base di preventive disponibilità competenze del personale. manifestate dal personale. Sono attuati percorsi di formazione specifici per assegnare incarichi e organizzare il personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTIC82600P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC82600P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,7
53,1
53,5
Si
54,2
69,1
61,1
Si
45,8
46,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
54,2 66,7 58,3 75 29,2 29,2 75 87,5
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTIC82600P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC82600P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
71
9,6
8,8
6,9
71
8,2
14,4
9,9
71
7,8
6,8
6,6
16 30 3 71 0 0 19 6
6 3,8 2,9 9,5 5,6 2,5 8,6 9,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivi i Dipartimenti disciplinari. I Dipartimenti sono attivati di volta in volta su specifiche tematiche riguardanti il curricolo o la didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa integrazione didattica interdisciplinare nella scuola secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono attivate molte possibilitĂ di formazione per i docenti, spesso mutuate da altri soggetti formatori. Queste potrebbero avere un impatto piĂš significativo sulla didattica se fossero pensate organicamente ad un percorso di miglioramento dell'offerta formativa erogata, individuando precise azioni da realizzarsi a seguito della formazione. Sono attivi tutti i Dipartimenti disciplinari che stanno lavorando per migliorare curricolo e didattica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 45,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40,9 36,4 22,7
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,7 19,7 Bassa apertura 9,1 6,8 Media apertura 13,6 16,9 Alta apertura 54,5 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PTIC82600P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82600P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
75 25
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,7
28
18,7
0 0 0
4,2 12,5 54,2
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PTIC82600P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82600P per motivo) per motivo) 0
4,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
31,2
24
2
87,5
76,8
74,2
0
8,3
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PTIC82600P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82600P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
29,2 12,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
50
43,4
44,3
0
25
26,7
16,7
0
16,7
9,3
9,7
1
4,2
4,8
12
1
29,2
24,8
30,5
0
41,7
26,4
20,2
0 0
16,7 12,5
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 2,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PTIC82600P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P No 29,2 30,2 Si 79,2 75,6 No 12,5 8,4 No 37,5 21,2 No 50 32,8 No 62,5 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
62,5
60,5
57,6
Si No No
70,8 62,5 20,8
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PTIC82600P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PTIC82600P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
58,3
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato per il secondo anno il progetto Welcome. Il progetto è realizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale. Al progetto partecipano numerosi esperti esterni, molti dei quali collaboratori di associazioni del terzo settore del territorio, come la cooperativa Gemma e l'associazione Pozzo di Giacobbe. Nel corso dell'anno il progetto ha permesso di aprire la scuola dal lunedì al venerdì con orario pomeridiano dalle 14 alle 18, ed alcune volte fino alle 19 o le 22. In orario pomeridiano sono state offerte attività opzionali alla didattica curricolare che hanno riguardato principalmente il recupero scolastico, il potenziamento e l'arricchimento dell'offerta formativa con laboratori di fotografia, arte, cinema, giornalismo, plurilinguismo, teatro. Ai laboratori pomeridiani si accede tramite libera iscrizione degli alunni o su segnalazione delle istituzioni. Hanno completato le attività un serie di concerti e conferenze rivolte alle famiglie in orario serale, e l'attività di sportello psicologico e psicopedagogico. Complessivamente le attività proposte hanno rappresentato importanti occasioni di collaborazione con soggetti operanti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di programmare le attività anticipatamente a causa dei tempi burocratici dei partner coinvolti e/o dei soggetti banditori. Necessità di maggiore integrazione tra la didattica mattutina e quella pomeridiana.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PTIC82600P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82600P % 8,44
15,6
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PTIC82600P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 25 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 55 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15 14,5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 79,2 76,2 Alto coinvolgimento 16,7 8,7
Situazione della scuola: PTIC82600P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato il registro elettronico nella scuola secondaria. I rappresentanti dei genitori sono sentiti dai consigli di classi per la stesura del POF. La scuola organizza conferenze in orario serale per le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività serali rivolte alle famiglie non è sempre costante. Anche le attività culturali che la scuola ha organizzato sia su temi generali sia rivolte specificamente ai genitori di alunni in età scolare hanno avuto una partecipazione molto modesta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato numerosissime collaborazioni con finalità formative con altri enti. Queste hanno dato la possibilità di ampliare moltissimo l'offerta formativa erogata. Dopo la fase sperimentale realizzata lo step successivo riguarda l'affinamento di una piena integrazione dei curricoli, un'integrazione didattica e metodologica tra le attività proposte, un sistema di monitoraggio integrato. Sarebbe auspicabile la possibilità di una programmazione pluriennale di azioni e finanziamenti.
SNV - Scuola: PTIC82600P prodotto il :06/10/2015 13:29:51
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della varianza tra classi parallele. Miglioramento dei risultati negli ambiti e nelle competenze che sono inferiori alla media nazionale attraverso formazione e sperimentazione didattica.
Significativa riduzione dei casi di varianza superiori al 10%. Avvicinamento alla media nazionale degli item inferiori a tale media.
Competenze chiave e di cittadinanza
Innalzamento del livello delle competenze trasversali negli studenti.
Risultati scolastici
Progettazione curricolare delle competenze chiave e di cittadinanza e relativa valutazione e certificazione. Miglioramento delle Diminuzione del numero di competenze sociali e civiche studenti con voto di condotta degli alunni in particolare per inferiore all'otto e introduzione quelle riferite alla motivazione del servizio civile scolastico e ed alla collaborazione. peer education.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalla base dei risultati del lavoro del nucleo di autovalutazione interno, l'istituto ritiene che, per favorire gli apprendimenti degli alunni, sia prioritariamente strategico intervenire sulle lacune emerse nei risultati delle prove INVALSI e, parallelamente andare a estendere progressivamente l'impatto della didattica delle competenze chiave e di cittadinanza nella progettazione curricolare. Ciò permetterebbe di favorire un tipo di apprendimento complesso e interdisciplinare, adeguato alle competenze di cittadinanza richieste dalla società contemporanea e individuate dalla UE come strategiche. Il lavoro di analisi sui dati delle prove Invalsi deve partire dagli items con risultati più problematici, comprenderne le ragioni e individuare azioni coerenti sia sul piano della formazione degli insegnanti sia su quello dell'ambiente di apprendimento. Per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza si rileva l'importanza della costruzione di un ambiente scolastico che forma complessivamente a tali competenze, pur riconoscendo anche la necessità di azioni specifiche tese a favorire il senso di appartenenza alla comunità scolastica e, ai sensi del secondo comma dell'art. 4 della Costituzione, alla comunità nazionale. Una delle ipotesi di lavoro, nata anche dalla proposta di alcuni alunni della secondaria, è l'introduzione di un modulo triennale di 10-20 ore di servizio civile scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivazione dei dipartimenti disciplinari per la revisione del curricolo nell'ottica delle competenze chiave.
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Ambiente di apprendimento
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Migliorare progettazione e integrazione tra l'attività didattica curricolare e gli interventi di recupero, potenziamento e arricchimento pomeridiani. Potenziamento delle attività di peer education e introduzione del servizio civile scolastico. Revisione del curricolo di matematica nella scuola primaria e del curricolo verticale di scienze; potenziamento oralità lingue straniere. Potenziamento della didattica laboratoriale con creazione di aule dedicate (arte, musica, scienze, tecnologia, apprendimento cooperativo in rete). Predisposizione di unità di apprendimento che utilizzano una pluralità di linguaggi capaci di intercettare i diversi stili cognitivi. Progressiva sostituzione dei libri di testo con moduli didattici online predisposti dai dipartimenti (Bonaccorso Academy). Migliorare la qualità estetica e funzionale dell'ambiente scolastico in linea con una scuola che è comunità di ricerca.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Progressiva sostituzione degli interventi della scuola di recupero disciplinare ex post con innovazione metodologica della didattica curricolare. Individuazione di nuove modalità organizzative (spazi e tempi scuola) per rendere più omogenee le classi della scuola primaria.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione e valorizzazione delle competenze disciplinari specifiche dei docenti, con una messa a disposizione dell'Istituto di moduli didattici. Aggiornamento professionale per la didattica della matematica e delle scienze; formazione per la certificazione delle competenze.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Organizzare ulteriori attività specifiche per il coinvolgimento di famiglie e alunni (potenziamento corresponsabilità educativa). Programmazione pluriennale delle attività svolte in convenzione con l'Amministrazione Comunale.
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pagina 107
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati nell'area 1 e 2 sono stati adottati per gli effetti diretti che possono avere (formazione docenti), ma anche per gli effetti indiretti che può produrre una modifica estensiva degli ambienti di apprendimento. Dall'esperienza degli ultimi anni emerge spesso un calo motivazionale negli alunni che porta a bassi rendimenti scolastici (area 5). Per contrastare ciò si ritiene necessario investire maggiori energie nella creazione di ambienti di apprendimento motivanti nella didattica curricolare, oltre che attraverso un recupero disciplinare specifico. Per le competenze di cittadinanza si ritene importante perseguirne l'apprendimento oltre che per via diretta, anche attraverso la creazione di ambienti socio-tecnici in cui tali competenze siano vissute e parte del modus operandi della scuola (aree 2, 6 e 7). In sintesi: si ritiene che le priorità individuate possano essere raggiunte intervenendo su quattro elementi chiave: valorizzazione professionale dei docenti, innovazione didattica, nuovi ambienti di apprendimento e coinvolgimento delle famiglie. Tali azioni si realizzano all'interno di un nuovo orientamento strategico che prevede una progressiva sostituzione degli interventi di recupero ex-post con interventi didattici capaci di intercettare gli stili cognitivi e il vissuto di ogni alunno, risultando cosÏ significativi e intrinsecamente motivanti.