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Rapporto Autovalutazione Scuola LC LICEO GINNASIO "G.CEVOLANI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEPC01000E LC LICEO GINNASIO "G.CEVOLANI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FEPC01000E Medio Alto Liceo Medio - Basso FEPC01000E II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Alto II E Medio Alto II L Alto II M Medio Alto II N Medio Alto II P Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEPC01000E 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta mediamente buono, sostenuto da una discreta motivazione all'apprendimento e dal positivo atteggiamento delle famiglie; - l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è decisamente in aumento, ma questo non pregiudica nè il successo scolastico dei singoli alunni né le dinamiche sociali educative che si sviluppano in classe, poiché la differenza di culture è percepita come diversità che arricchisce la popolazione scolastica;

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - il numero di famiglie che si trovano in oggettive difficoltà economiche è in crescita, e questo incide sulla progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa da parte della scuola;


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - il territorio dove la scuola è collocata presenta una certa vivacità imprenditoriale, purtroppo drasticamente ridotta a seguito del recente impatto tellurico e della crisi economica contingente, ma potenzialmente ricettiva e collaborativa; - le opportunità di stage e alternanza scuola-lavoro possono trovare terreno fertile e buona disponibilità da parte di aziende private, enti locali, associazioni e organizzazioni culturali; - la scuola ha creato una buona rete di contatti e promuove l'intervento e l'incontro con le realtà presenti sul territorio nell'ambito di progetti didattici curricolari ed extracurricolari; - per far fronte ad una maggiore presenza di studenti stranieri la scuola ha attivato progetti curricolari di integrazione e sostegno allo sviluppo delle competenze di base;

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - i contributi economici da parte degli enti locali sia a livello comunale che provinciale sono sempre stati piuttosto esigui e si sono ulteriormente ridotti, limitandosi al pagamento delle utenze relative alla gestione dei locali, alla manutenzione degli edifici e alla contribuzione per le piccole spese di amministrazione; - è aumentato il tasso di disoccupazione a seguito della crisi economica e degli eventi successivi al recente terremoto che ha seriamente colpito il territorio con le sue infrastrutture; - è aumentata la percentuale di popolazione immigrata di prima e di seconda generazione, con effetti diretti anche sulla composizione delle classi, soprattutto nel primo biennio di scuola;


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FEPC01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

58.038,00

37.957,00

3.581.815,00

517.727,00

0,00

4.195.537,00

Gestiti dalla scuola

14.635,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.635,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

34.605,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.605,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

197.838,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

197.838,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

3.132,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.132,00

11.814,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.814,00

239.168,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

239.168,00

Istituto:FEPC01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,8

76,3

11,0

0,0

89,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

5,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,1

11

28,5

71,4

55,8

44,1

21,4

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 42,9 42,4 Totale adeguamento 57,1 57,6

Situazione della scuola: FEPC01000E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - le tre sedi della scuola si trovano nel centro della città, gli studenti possono utilizzare i mezzi pubblici, solitamente autobus e pullman, per raggiungere l'autostazione e poi si muovono a piedi; - ognuna delle tre sedi è dotata di laboratorio informatico e multimediale, ogni aula è dotata di LIM, il numero di computer a disposizione dei docenti nelle sedi di Via Guercino e di Via Rigone sono sufficienti; - le tre sedi sono attrezzate per il superamento delle barriere architettoniche, anche se non tutte le certificazioni relative alla sicurezza sono tuttora state rilasciate; - esiste un piano di evacuazione per tutti e tre gli edifici scolastici e vengono svolte regolarmente le simulazioni; - le fonti di finanziamento sono rappresentate per l'89,3% da fondi statali gestiti direttamente a livello ministeriale, le restanti entrate sono da privati e famiglie per l'ampliamento dell'offerta formativa e in particolare per i viaggi di istruzione; - è disponibile per tutte le classi una biblioteca ben fornita di testi relative alle varie aree disciplinari;

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - la scuola è attualmente dislocata su tre sedi, questo comporta talvolta disagio nei trasferimenti dei docenti da una sede all'altra, incide sulla formazione dell'orario di servizio dei docenti ; - le classi dislocate nelle tre sedi appartengono a vari indirizzi e risulta più impegnativo per gli studenti creare occasioni di contatto e di confronto con classi dello stesso indirizzo o classi parallele; - non c'è un'aula magna o comunque uno spazio sufficientemente capiente per accogliere le riunioni di docenti e studenti; - una delle tre sedi dispone di una piccola palestra che copre solo in parte le esigenze dell'intera scuola, che deve attingere alle strutture sportive esterne offerte dal territorio comunale; - una delle tre sedi dispone di uno spazio di parcheggio; - il numero di computer a disposizione dei docenti nella sede di Via Matteotti risulta a volte insufficiente rispetto alle effettive esigenze dei docenti, il software a disposizione richiede un aggiornamento continuo, i materiali didattici sono distribuiti sulle tre sedi;


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEPC01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEPC01000E 62 78,5 17 21,5 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEPC01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEPC01000E

35-44 %

N°

1

1,6

45-54 %

N°

15

24,2

55+ %

N°

21

33,9

Totale %

TOTALE

25

40,3

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEPC01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEPC01000E 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEPC01000E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEPC01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,8 10 17,5 15 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

47,4

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 35,7 25,6 0 0 64,3 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,9 35,7 35,5 21,4 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: FEPC01000E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - l'indice di stabilità del corpo docente è molto alto, ed è pari al 47,4% la percentuale dei docenti a tempo indeterminato in servizio nella scuola da oltre 10 anni, in parte coincidente con personale di ruolo da molto tempo e residente in loco; - il dirigente scolastico ha una anzianità di servizio superiore a 5 anni e ha incarico effettivo presso la scuola da 3 anni, mentre il 31,7% delle scuole in provincia ha un dirigente in reggenza; - il personale possiede buone professionalità, e grazie all' utilizzo del registro elettronico e alla presenza di LIM le competenze informatiche dei docenti sono migliorate; - è presente un numero limitato ma molto qualificato di docenti che possiedono certificazioni linguistiche di buon livello e che strutturano da tempo percorsi didattici in Clil; - sono attivati nell'indirizzo linguistico il progetto Esabac che prevede l'insegnamento della Storia in lingua Francese e il progetto Sprachdiplom che richiedono specifiche competenze di docenza;

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - la percentuale di insegnanti a tempo determinato è del 21,5%, significativamente superiore alla media sia nazionale che regionale e provinciale. Questo può essere dovuto alla dislocazione decentrata della sede della scuola rispetto al territorio provinciale e dunque alla maggiore possibilità di incarichi annuali e di trasferimenti del personale docente; - non tutto il personale docente è disponibile a seguire corsi di formazione e aggiornamento o a partecipare a commissioni di lavoro; - il personale ATA di segreteria cambia con alta frequenza, spesso anche in corso d'anno,e risulta sottodimensionato per la mole di lavoro che la segreteria deve svolgere, spesso in tempi ridotti; - i docenti non dispongono di aule per il lavoro individuale e spazi adeguati per gli incontri individuali con le famiglie; - l'organizzazione dell'orario e del lavoro di segreteria andrebbe reso più facilmente accessibile al personale docente interno;


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

17

85,0

% classe 2

classe 3

23

85,2

% classe 3

classe 4

18

81,8

% classe 4 18

94,7

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

68

94,4

67

89,3

70

93,3

87

97,8

1.181

83,5

1.248

86,7

1.387

89,0

1.294

90,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

4

20,0

% classe 2

classe 3

10

37,0

% classe 3

classe 4

4

18,2

% classe 4 9

47,4

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

17

23,6

17

22,7

8

10,7

12

13,5

319

22,6

332

23,1

313

20,1

201

14,0

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

89

92,7

% classe 2

classe 3

91

95,8

% classe 3

classe 4

73

90,1

% classe 4 78

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

222

91,4

233

95,5

219

95,2

224

97,0

3.009

86,4

2.525

91,6

2.327

91,5

2.142

95,3

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

19

19,8

% classe 2

classe 3

18

18,9

% classe 3

classe 4

17

21,0

% classe 4 5

6,4

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

35

14,4

52

21,3

30

13,0

23

10,0

718

20,6

560

20,3

479

18,8

318

14,2

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

63

76,8

% classe 2

classe 3

61

100,0

% classe 3

classe 4

55

94,8

% classe 4 50

98,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

283

80,9

330

91,2

301

94,4

260

96,3

2.292

79,2

2.369

89,1

2.116

89,9

2.044

92,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

23

28,0

% classe 2

classe 3

19

31,1

% classe 3

classe 4

13

22,4

% classe 4 8

15,7

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

90

25,7

94

26,0

71

22,3

64

23,7

809

27,9

725

27,3

550

23,4

447

20,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: FEPC01000E

61-70 -

71-80 1

81-90 2

91-100 4

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

7,7

15,4

30,8

46,2

0,0

- Benchmark* FERRARA

2

22

18

20

15

1

2,6

28,2

23,1

25,6

19,2

1,3

EMILIA ROMAGNA

46

281

412

366

302

36

3,2

19,5

28,6

25,4

20,9

2,5

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: FEPC01000E

61-70 2

71-80 11

81-90 25

91-100 30

Lode 21

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

2,2

12,1

27,5

33,0

23,1

2,2

- Benchmark* FERRARA

15

42

51

59

41

4

7,1

19,8

24,1

27,8

19,3

1,9

EMILIA ROMAGNA

82

443

597

508

334

26

4,1

22,3

30,0

25,5

16,8

1,3

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: FEPC01000E

61-70 8

71-80 24

81-90 16

91-100 11

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

3

-

12,9

38,7

25,8

17,7

91-100 (%)

Lode (%)

4,8

0,0

- Benchmark* FERRARA

20

78

85

43

21

1

8,1

31,5

34,3

17,3

8,5

0,4

EMILIA ROMAGNA

127

552

607

378

210

7

6,8

29,3

32,3

20,1

11,2

0,4

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

FERRARA

-

0,0

-

1,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

2,4

0

0,0

0

0,0

FERRARA

-

0,4

-

0,0

-

2,1

-

1,3

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,4

-

0,4

-

0,9

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

3,2

0

0,0

1

1,9

0

0,0

FERRARA

-

1,4

-

1,6

-

3,3

-

3,2

-

1,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,5

-

0,6

-

1,2

-

1,6

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2 -

classe 3 -

% classe 3 -

classe 4 -

% classe 4

1

5,3

-

FERRARA

3

4,3

-

-

-

-

EMILIA ROMAGNA

32

4,4

10

1,7

25

4,2

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

classe 5

% classe 5

-

1

5,3

-

-

2

2,9

7

2,4

2

2,9

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

1

5,3

FERRARA

4

EMILIA ROMAGNA

95 1.598

% classe 2

classe 3

-

-

3,5

3

3,9

33

5,4

582

% classe 3

classe 4

1

5,3

3,1

3

2,5

25

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,3

-

-

2,6

1

5,3

-

-

2,5

26

3,8

7

2,9

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

1

5,3

FERRARA

12

EMILIA ROMAGNA

118 1.913

% classe 2

classe 3

-

-

11,2

7

7,5

68

7,4

972

% classe 3

classe 4

-

-

17,5

1

4,7

35

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,2

1

2,2

-

-

3,1

13

1,6

2

0,7

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

3,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

5,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA

-

0,0

2

2,7

-

0,0

2

2,3

-

0,0

51

3,7

22

1,6

40

2,6

19

1,3

4

0,3

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

3

3,2

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* FERRARA

8

3,4

2

0,8

-

0,0

2

0,9

2

0,9

173

5,2

65

2,4

48

1,9

39

1,8

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEPC01000E

% classe 1

classe 2

2

2,5

FERRARA

13

EMILIA ROMAGNA

153 2.501

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,9

7

5,6

89

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

6

3,5

45

3,2

816

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,9

6

1,9

33

2,2

402

% classe 5 -

0,0

2,3

-

0,0

1,5

8

0,5

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

- Al termine degli scrutini intermedi la scuola organizza attività di recupero per matematica, latino e greco, inglese; - I debiti assegnati allo scrutinio finale diminuiscono sensibilmente rispetto a quelli degli scrutini intermedi; -Attività di potenziamento dell'uso della lingua italiana sia scritta che orale per alunni stranieri o di seconda generazione; - Individuazione nella programmazione delle strategie e metodologie didattiche per alunni DSA o BES; - Individuazione di obiettivi trasversali nel 1°biennio per il conseguimento delle competenze di base; - I criteri di valutazione tengono conto anche di interesse, impegno, frequenza,partecipazione alle attività; - Le distribuzioni degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di Stato riportano percentuali superiori alle distribuzioni di confronto nelle fasce medio alte 81-90 e 91-100 per il liceo classico e liceo linguistico; - In corso d'anno pochi alunni si trasferiscono ad altro istituto per motivi didattici o per trasferimento della famiglia;

pagina 22

- Il mancato successo scolastico relativo agli alunni delle classi prime può essere ricondotto all'attività di orientamento in entrata non sufficientemente esaustiva circa la complessità e la specificità dei corsi di studi liceali, oppure alla insufficiente individuazione degli obiettivi trasversali comuni nelle programmazioni dei consigli di classe; - I debiti formativi si concentrano in maggior numero in matematica, poi in latino e in inglese; - Le distribuzioni degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di Stato riportano percentuali superiori alle distribuzioni di confronto nelle fasce medio basse 60 e 61-70 per il liceo delle scienze umane, in cui è maggiore il numero di alunni anche stranieri o di seconda generazione che non hanno colmato adeguatamente nel corso di studi le carenze linguistiche; - Gli alunni non ammessi alla classe successiva, in particolare alla seconda, in parte ripetono nel nostro istituto magari con un cambio di indirizzo, in parte si orientano verso l'istituto professionale;

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola orienta alcuni studenti verso altri indirizzi nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio tra le classi di uno stesso indirizzo, ma esiti diversi se confrontati tra indirizzi. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a favorire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEPC01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna 68,5

FEPC01000E

Nord est

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*) 65,3

73,7 76,7

Emilia-Romagna 52,6

7,9 76,2

Punteggio medio

Nord est

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

50,4

72,4

1,5 56,9

58,0

54,1

Liceo

73,7

5,5

50,4

-0,2

FEPC01000E - II A

69,5

2,9

50,4

3,7

FEPC01000E - II B

72,9

6,9

41,9

-4,5

FEPC01000E - II C

85,9

17,1

63,6

5,3

FEPC01000E - II E

66,5

-1,7

45,4

-2,2

FEPC01000E - II L

75,6

6,1

52,0

-4,3

FEPC01000E - II M

69,3

0,3

46,4

-6,4

FEPC01000E - II N

71,0

2,7

47,2

-0,6

FEPC01000E - II P

75,5

7,8

54,4

6,7


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEPC01000E - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II E

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II L

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II M

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II N

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

FEPC01000E - II P

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 FEPC01000E Emilia-Romagna Nord est Italia

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

6,6

16,3

31,5

36,2

9,5

14,9

22,3

21,6

15,8

25,4

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FEPC01000E - Liceo 62,9 37,1 26,8 73,2 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - In Italiano la scuola raggiunge risultati in linea con quelli delle scuole dell'Emilia-Romagna e del Nord est e superiori a quelli dell'Italia se si considera l'ESCS; - L'indirizzo classico raggiunge risultati mediamente superiori a quelli delle scuole dell'Emilia Romagna, del Nord est e dell'Italia; - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In Italiano la scuola raggiunge risultati inferiori a quelli delle scuole dell'Emilia-Romagna e del Nord est se non si considera l'ESCS; - in Matematica la scuola raggiunge sempre risultati inferiori a quelli delle scuole dell'Emilia-Romagna e del Nord est e dell'Italia, sia che si consideri o non si consideri l'ESCS e tale situazione ha un riscontro con l'elevato e costante numero dei debiti formativi della disciplina; - Le disparità a livello di risultati tra gli alunni riguarda gli indirizzi (classico,linguistico,scienze umane) e non classi dello stesso indirizzo;

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre il punteggio di matematica è inferiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e' superiore a quella media, mentre in matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Nel corso classico lo scostamento dalla media è invece in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Condivisione di un PATTO DI CORRESPONSABILITA' che viene sottoscritto da tutti gli attori della scuola; - GRIGLIA DI COMPORTAMENTO D'ISTITUTO: condivisione dei criteri per l'assegnazione del voto di comportamento; - Presenza di AREA INTEGRAZIONE che promuove le competenze sociali di integrazione dei e verso i diversamente abili; - Proposte di PROGETTI DIDATTICI nel POF che favoriscono la collaborazione tra pari e lo spirito di gruppo (MEP, FARE TEATRO); - Proposte di PROGETTI DIDATTICI che sviluppano il senso di legalità in diversi ambiti (ambiente, diritti/doveri civili e umani, cittadinanza attiva); - Proposte di ATTIVITA' di mobilità europea sia curriculari che extracurriculari che necessitano di un buon livello di autonomia personale e di iniziativa (scambi, soggiorni-studio, Erasmus, periodi di studio all'estero);

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di attuare un monitoraggio d'istituto del livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto nelle diverse classi sia in ottica verticale (arco del quinquennio) che orizzontale (classi parallele);

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono e per alcuni molto buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli ottimi. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi e indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

72,9 55,8 54,0 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEPC01000E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 71,4

14,3

FERRARA

72,5

EMILIA ROMAGNA

63,1

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

14,3

45,5

0,0

54,5

51,9

25,9

22,2

73,2

14,6

12,2

21,9

5,6

36,1

37,5

26,3

56,2

20,8

23,0

65,3

16,7

18,0

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEPC01000E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

71,4

0,0

28,6

45,5

0,0

54,5

51,9

14,8

33,3

63,4

14,6

22,0

FERRARA

57,8

20,8

21,4

45,2

10,6

44,3

47,6

17,6

34,8

58,0

15,9

26,1

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 65,3 50 34,7 1.484 58,3 1.062 41,7

TOTALE 144 2.546

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FEPC01000E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 88 93,6 36 72,0 1.316 19.318 276.676

92,5 90,4 90,9

744 7.470 93.486

77,6 74,3 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEPC01000E liceo classico

7 -

8 2

9 7

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

0,0

8,0

28,0

40,0

16,0

8,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

-

5

19

29

16

8

0,0

6,5

24,7

37,7

20,8

10,4

29

110

328

500

243

147

2,1

8,1

24,2

36,8

17,9

10,8

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEPC01000E liceo linguistico

7 6

8 21

9 30

10 26

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

6,9

24,1

34,5

29,9

3,4

1,1

- Benchmark* FERRARA

20

57

83

75

9

3

8,1

23,1

33,6

30,4

3,6

1,2

EMILIA ROMAGNA

166

645

1.088

1.128

322

110

4,8

18,6

31,5

32,6

9,3

3,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze FEPC01000E liceo umane

7 13

8

9

13

13

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

28,3

28,3

28,3

15,2

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

70

120

102

45

3

2

20,5

35,1

29,8

13,2

0,9

0,6

EMILIA ROMAGNA

491

1.053

890

390

58

15

16,9

36,3

30,7

13,5

2,0

0,5

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FEPC01000E 145 61 42,1 120 65 54,2 161 65 - Benchmark* FERRARA 2.135 1.080 50,6 2.109 1.106 52,4 2.290 1.066 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

40,4 46,6 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FEPC01 000E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,8

14,8

27,9

26,2

21,3

0,0

13,8

23,1

18,5

23,1

21,5

0,0

18,5

13,8

24,6

35,4

7,7

0,0

FERRA RA

18,0

18,3

28,4

21,6

13,7

0,0

22,7

21,8

25,2

18,3

12,0

0,0

21,1

17,6

29,0

25,5

6,8

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,3

40,8

3,8

18,5

FERRARA

2,9

51,3

5,3

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

FEPC0100 0E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,6

10,3

40,5

4,8

13,5

14,1

26,4

3,0

53,1

5,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,0

3,9

49,6

5,5

3,9

37,0

13,2

25,6

2,5

60,1

2,5

13,4

21,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FEPC01000E 8,5 7,7 83,8 8,7 20,6 70,6 8,7 7,9 83,5 - Benchmark* FERRARA 16,2 15,8 68,0 18,4 15,3 66,3 22,8 16,3 60,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FEPC01000E prodotto il :05/10/2015 08:39:02

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEPC01000E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

61,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,4

20,8

6,5

12,7

4,1

2,8

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

49,2

Istituto: FEPC01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 23,0 3,2 1,6 2,4 6,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,8

43,3

8,9

22,6

6,9

11,0

4,0

3,2

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEPC01000E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FEPC01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 11,5 9,2 3,1 3,1 3,1

43,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEPC01000E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 35

52,8

Istituto: FEPC01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,4 18,1 7,1 2,4 1,6 8,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

37,5

7,5

28,3

6,0

12,5

5,0

3,2

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Percentuale di immatricolati all'Università significativamente superiore rispetto a percentuali locali (+17,1%), regionali (+18,9%) e nazionali (+22,4%; - Si nota una attitudine a un percorso formativo di lunga durata; - Percentuale buona e molto buona di successo formativo (più di metà di CFU) nell'area umanistica e sociale con dati superiori alle medie locali, regionali e nazionali. Questo testimonia la solidità dei prerequisiti degli ambiti specifici; - La percentuale di successo formativo al II anno universitario nell'area scientifica si attesta sulle medie locali, regionali e nazionali, recuperando rispetto al I anno. Questo segnala l'efficacia di un metodo di organizzazione e di studio che, superato lo scoglio di un recupero contenutistico legato al curricolo specifico dell'indirizzo, permette agli studenti di recuperare; - Percentuali piuttosto in linea con le medie locali, regionali e nazionali di tempi di attesa di entrata nel mondo del lavoro con settore terziario di servizi come preferenziale in linea con il profilo in uscita degli indirizzi di studio della scuola;

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di un sistema di monitoraggio autonomo e attendibile della scuola dei percorsi formativi e lavorativi degli studenti; - Situazione universitaria altalenante nell'area scientifica: percentuale alta di successo formativo (più di metà dei crediti CFU) rispetto alle medie locali, regionali e nazionali, ma altrettanto alta di insuccesso (nessun CFU) con dati significativamente superiori alle medie. Questo indica la fragilità dei prerequisiti nell'ambito scientifico. Occorre però tenere in considerazione che le programmazioni di discipline scientifiche del nostro Istituto risultano diverse rispetto agli istituti scientifici; - Debole coordinamento nelle azioni di continuità con le Scuole Medie per permettere di conoscere in maniera più specifica gli indirizzi dell'istituto per consentire di dare indicazioni agli studenti in maniera più precisa, viste le percentuali più alte di successo formativo in caso di rispetto del consiglio orientativo;

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di università anni è almeno 30 su 60) e molto buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60) per l'area umanistica. Buona corrispondenza tra profilo in uscita previsto dagli indirizzi di studio e sbocchi universitari e lavorativi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 18,7 Medio - basso grado di 22,2 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 28,6 Alto grado di presenza 44,4 46,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEPC01000E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

79,1

78,1

Si

77,8

80,2

77,7

Si

66,7

76,9

78,2

Si

77,8

80,2

75,6

Si

66,7

75,8

72,2

Si

66,7

41,8

50,1

Si

55,6

54,9

64,3

No

44,4

46,2

23,1

No

11,1

17,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’offerta formativa di Istituto risponde alle attese educative della comunità attraverso tre indirizzi di studio: classico, linguistico e scienze umane. Elemento caratterizzante la prassi pedagogica della scuola è la cura della centralità dello studente nel rispetto delle sue potenzialità e del suo percorso di crescita. - Definizione di curricola specifici per tutti gli ambiti disciplinari caratterizzanti gli indirizzi; - Definizione e condivisione di obiettivi di competenza, previsti a conclusione di ogni anno e specificità dei vari indirizzi; - Generale condivisione di metodologie didattiche finalizzate al conseguimento di competenze trasversali: di cittadinanza, digitali (Cl@sse 2.0) e di comunicazione nelle lingua italiana e nelle lingue straniere (CLIL, Esabac, Sprachdiplom); - Svolgimento di esperienze didattiche finalizzate a consolidare competenze sociali e civiche: Stage/Alternanza Scuola–Lavoro; Conferenze, Dibattiti; - Progettualità coerente coi curricola: certificazioni linguistiche, educazione interculturale, stage;

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di una progettualità che utilizzi le quote orarie di autonomia in funzione o del potenziamento del monte ore delle discipline dei curricola o dell’inserimento di nuove discipline; - Mancanza di sistematicità nella valutazione dei progetti effettuati;


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 11,1 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 37,4 Alto grado di presenza 55,6 40,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:FEPC01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

81,3

83

Si

88,9

74,7

67,2

Si

55,6

64,8

62,4

Si

100

97,8

95,3

Si

100

63,7

49,5

Si

88,9

86,8

91,6

Si

66,7

60,4

58,4

Si

66,7

54,9

51,8

No

0

9,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti sono organizzati in dipartimenti disciplinari che definiscono programmazione e progettazione didattiche relative a contenuti e tempi; - L'attivitĂ di ogni dipartimento viene monitorata nel corso dell'intero anno scolastico in apposite riunioni di confronto e condivisione; - La revisione della progettazione annuale avviene a consuntivo nella riunione di fine anno dei dipartimenti disciplinari;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel passaggio da biennio a triennio si rileva, in alcuni casi, la mancanza di una programmazione verticale condivisa; - Talvolta, possono emergere difficoltĂ nel rispetto delle scansioni temporali ipotizzate dai dipartimenti;

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 33

Riferimento Nazionale % 25,6

44,4

27,5

17,4

11,1

39,6

56,9

Nessuna prova


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pagina 42


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 56

Riferimento Nazionale % 64,1

22,2

24,2

14,7

0

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 53,8

Riferimento Nazionale % 62,2

22,2

16,5

14,1

0

29,7

23,7

Situazione della scuola: FEPC01000E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutte le discipline del curricolo sono sottoposte a valutazione; - Per l'Istituto quello della valutazione è ambito oggetto di grande attenzione e sensibilità. Per questo motivo, già da anni, sono state elaborate griglie di misurazione, adottate dai singoli docenti e sistematicamente revisionate allo scopo di migliorarne la precisione. - L'utilizzo di tali griglie consente un'oggettività di valutazione in ogni disciplina del curricolo nonchè del comportamento. - L'attenzione agli esiti della valutazione si concretizza in interventi finalizzati o al recupero delle difficoltà o al potenziamento delle abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca l'abitudine ad effettuare prove di verifica comuni per classi parallele; - Limitata continuità nella realizzazione degli interventi di recupero nel corso dell'intero anno scolastico per mancanza di fondi disponibili; - Difficoltà nel garantire le attività di recupero agli allievi di ogni classe;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe ulteriormente migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: FEPC01000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 60,4 Orario ridotto 11,1 9,9 Orario flessibile 33,3 29,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FEPC01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEPC01000E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 Si

77,8

52,7

40,0

No

0,0

6,6

3,0

No

33,3

17,6

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:FEPC01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEPC01000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,7

94,4

Si

100

90,1

81,7

No

0

4,4

3,7

No

11,1

4,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto è dislocato su 3 sedi. In ciascuna sono presenti: un laboratorio linguistico o informatico e un'aula multimediale per attività di integrazione, tutte le classi in tutte le sedi sono dotate di PC portatile e di LIM; - Nella sede di via Matteotti è presente materiale per piccole attività laboratoriali a disposizione dei docenti di Scienze e di Fisica. In questa sede si trova anche la biblioteca, dotata di un patrimonio librario di circa 10.000 volumi utilizzabile dagli studenti di tutte e tre le sedi; - Sono individuati singoli responsabili per ciascun laboratorio, per la biblioteca e per il materiale scientifico; - Nella sede di corso Guercino è allestito un orto, curato dagli alunni in situazione di handicap coordinati dai docenti di sostegno; - La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. L'orario inferiore a 30 ore del biennio ha permesso di svolgere attività di recupero nella mattina;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto è dotato di un'unica palestra nella sede di via Matteotti ed utilizza strutture del Comune, ridottesi di numero dopo il sisma del 2012, per cui le classi devono ruotare negli spazi disponibili con sottrazione di tempo alla didattica a causa degli spostamenti; - L'aggiornamento dei materiali è condizionato dalla carenza di fondi; - Appare troppo breve il tempo di ricreazione (10') per le esigenze di tutti gli studenti di ciascuna sede; - Attualmente non è possibile partecipare al sistema di cooperazione di prestito bibliotecario in rete per la mancanza della figura del bibliotecario;

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola ha maturato consolidate esperienze di sperimentazione ed un allargamento delle proposte didattiche nell’ambito dell’autonomia scolastica; - Il coordinamento per dipartimenti disciplinari non solo definisce e verifica la programmazione, ma costituisce gruppi di progetto che garantiscono un’innovazione continua. Negli ultimi anni si sono realizzate nuove modalità didattiche: - PROGETTO LABCAR per tutte le classi( Laboratori di biologia svolti a scuola con esperti); - CLASSI 2.0; - attività a CLASSI APERTE per il MEP e i DIBATTITI FILOSOFICI, in cui gli studenti del triennio autogestiscono confronti e dibattiti di gruppo utilizzando le metodologie di TEAM BUILDING e PEER EDUCATION con la supervisione di docenti; - TUTORAGGIO di studenti principianti da parte di senior di italiano L2 nel PROGETTO INTERCULTURA; - RICERCA-AZIONE all'interno di stages ed aree di progetto;

Subarea: Dimensione relazionale

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- La scuola promuove corsi di formazione ed aggiornamento sulle nuove tecnologie, sull'utilizzo dei laboratori e delle LIM, sulla didattica individualizzata per DSA, ma l'adesione è facoltativa e solo alcuni docenti partecipano; - Non in tutti i consigli di classe è possibile realizzare concretamente modalità didattiche condivise, non solo innovative;


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEPC01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 100 n.d. n.d. 38,7 42,2 n.d. 29,3 28,2 n.d. 38,4 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEPC01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 100 n.d. n.d. 39,8 50,1 n.d. 43,8 35,2 n.d. 31 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FEPC01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,1 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 33 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEPC01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,1 45,5 47,3 Azioni costruttive 33 26,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 34,9 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FEPC01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E %

Riferimento Nazionale %

0

2

7,1

4,2

0

1,6

5

3,4

0,63

1

3

2,3

0

0,2

2,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FEPC01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 34,76

33,1

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 30,7 43,7 35,0 31,3 37,2 47,0

IV anno di corso 54,8 42,7

38,0

43,1

54,3

59,5

56,9

63,3

75,2

82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,8 35,6 46,7 36,1 33,0 46,8

IV anno di corso 49,0 57,2

44,8

49,8

56,1

65,9

66,3

70,5

81,0

85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

53,0

37,4

42,7

39,8

52,4

41,2

55,2

51,0

54,5

58,3

69,9

73,8

78,6

81,7

95,4

99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'iscrizione genitori e studenti sottoscrivono il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' che definisce i diritti e i doveri condivisi nel rapporto tra scuola e famiglie; - All'inizio dell'a.s. i coordinatori di classe illustrano il Regolamento di Istituto e le Regole di comportamento per i viaggi di istruzione; - Il controllo di assenze e ritardi e la disponibilità all'ascolto stimolano gli studenti al rispetto delle regole; - L'attenzione dei docenti e la presenza dello psicologo sostengono la funzione educativa e prevengono o gestiscono adeguatamente casi problematici; - Il progetto RESPONSABILITA' E CITTADINANZA sviluppa il senso di legalità e di corresponsabilità civile e politica; - Il MEP ed i progetti di Lingue promuovono la formazione di un'identità europea e la consapevole partecipazione alla costruzione della comunità europea in un'ottica interculturale; -I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto coordinano il Comitato studentesco che propone ed organizza attività ed eventi gestiti autonomamente dagli alunni;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutti i consigli di classe aderiscono ai progetti di educazione alla cittadinanza democratica ed a volte manca coordinazione tra i progetti affini elaborati dai diversi dipartimenti; - Ai progetti promossi con impegno dal Comitato studentesco ha partecipato un numero esiguo di alunni: la dislocazione su tre sedi non favorisce probabilmente la coesione tra gli studenti;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Manca un laboratorio scientifico e sono carenti le strutture per l'attività motoria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se vengono recepite limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali di cittadinanza democratica anche attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Gli studenti di molte classi lavorano in gruppi e realizzano ricerche e progetti, alcune classi utilizzano anche le nuove tecnologie come attività ordinarie. Le regole di comportamento sono, normalmente, definite e condivise. I conflitti sono gestiti, nella maggior parte dei casi, in modo abbastanza adeguato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FEPC01000E

0

9,3

22,2

85,7

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha sempre realizzato attività finalizzate al coinvolgimento e all'inclusione degli studenti disabili. Tali attività sono sia di tipo laboratoriale sia di tipo didattico. - I risultati sono piuttosto positivi, anche se il grado di efficacia varia a seconda delle risorse umane coinvolte. - Alla stesura del PEI, PDP e PEP collaborano tutti i docenti del consiglio di classe in relazione ai contenuti e agli obiettivi della propria disciplina. Gli obiettivi segnalati in tali documenti vengono regolarmente monitorati. La validità delle metodologie e degli strumenti compensativi e dispensativi forniti agli studenti in situazione di difficoltà è aggiornata regolarmente, anche in itinere se la situazione lo richiede; - La scuola propone attività di alfabetizzazione per gli studenti stranieri attraverso: lezione frontale con i docenti, tutoraggio da parte di coetanei e presenza di mediatore culturale; - La scuola propone attività interculturali in riferimento a fatti ed eventi dell'attualità anche coinvolgendo esperti esterni;

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il progetto di vita relativo agli alunni disabili al quale la scuola dedica energie trova scarso riscontro coi servizi offerti dal territorio; - I progetti ponte tra scuole superiori di 1° e 2° grado sono sporadici e di durata molto breve; - Una parte del corpo docente fatica a trovare metodologie inclusive; - Tutte le componenti scolastiche dovrebbero dedicare una adeguata attenzione alle situazioni degli alunni potenzialmente più deboli; - Le attività interculturali trovano scarsa continuità nel tempo; - Mancano fondi per poter dare una certa consistenza e continuità a progetti di supporto che hanno invece una ricaduta positiva sugli apprendimenti; - E' carente la formazione metodologica e culturale per la realizzazione di progetti efficaci nei confronti di studenti non italofoni e/o con provenienza culturale altra;


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FEPC01000E Totale Istituto FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 13,8 10,8 6,9

pagina 57

115 115 85,6 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FEPC01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

44,4

51,6

57,6

Si

22,2

19,8

14,7

Si Si Si No

77,8 100 22,2 11,1

70,3 91,2 15,4 42,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

33,3

22

18,6

No

22,2

26,4

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:FEPC01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

44,4

33

37,5

Si

22,2

17,6

13,5

Si

77,8

65,9

64,5

Si

88,9

92,3

91,7

No

22,2

42,9

39,7

Si

100

74,7

64,4

Si

100

93,4

91

No

11,1

18,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - In media gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli frequentanti il 1° biennio e quelli stranieri; - Per far fronte alle difficoltà di apprendimento la scuola propone un progetto antidispersione, corsi di recupero pomeridiani come previsto dalla normativa e lo sportello didattico; - I risultati sono monitorati regolarmente e sono generalmente positivi; - Per il potenziamento la scuola propone attività strutturate e testate da molti anni come certificazioni linguistiche a vari livelli, scambi culturali europei, soggiorni studio, clil, e inoltre attività meno strutturate come il tutoraggio tra pari e lavori in piccoli gruppi per fasce di livello; - La scuola partecipa a concorsi esterni e ne bandisce alcuni al suo interno; - Sono incardinati nell'indirizzo linguistico due importanti curricola per lo studio della lingua tedesca (Sprachdiplom) e della lingua francese (Esabac) con rilascio di attestato di competenze a fine corso di studi;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La realizzazione di tutte le attività finalizzate al recupero e al potenziamento sono condizionate dalla disponibilità di risorse economiche, pertanto le risorse vengono impiegate preferibilmente per il recupero dei debiti invece che come attività preventiva; - I risultati delle attività di recupero non sono sempre positivi, soprattutto nell'ambito scientifico; - Nel lavoro d'aula non sempre è possibile per i docenti di disciplina intervenire con attività mirate e individualizzate in funzione di bisogni educativi speciali degli studenti in assenza del docente di sostegno o dell'educatore; - In alcuni casi manca una adeguata formazione metodologicodidattica che risponda alle effettive esigenze formative;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha una tradizione di grande sensibilità verso le problematiche legate all'integrazione, attuando strategie di inclusione che rispondono a diverse necessità educative. Esiste un dipartimento per l'integrazione, all'interno del quale i docenti di sostegno e gli educatori collaborano attivamente per la gestione dei casi specifici, adottando strategie adeguate alle varie esigenze didattiche. I docenti di sostegno si fanno promotori della elaborazione dei documenti di riferimento, provvedono a monitorare lo svolgimento della programmazione individualizzata e collaborano alla produzione di materiali di studio, attività didattiche e verifiche disciplinari destinate agli studenti con necessità educative speciali. Negli ultimi anni la scuola ha visto crescere la presenza di alunni certificati con legge 104 che conseguono comunque il titolo legale di studi. Per quanto ciascun dipartimento disciplinare abbia declinato i saperi essenziali che l' alunno deve possedere per essere ammesso alla classe successiva, mancano ancora strumenti adeguati per la misurazione e la valutazione degli apprendimenti attraverso griglie di valutazione condivise e adeguate alle singole discipline.Per quanto riguarda il recupero e il potenziamento delle eccellenze, l' esiguità delle risorse finanziare ostacola la continuità di progetti che hanno invece, generalmente, una ricaduta positiva sul rendimento scolastico degli alunni anche perchè intervengono su abilità trasversali e "preventive"come l' acquisizione di un metodo di studio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEPC01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

21,4

39,5

40,4

Si

14,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

100

70,3

65,9

Si

64,3

44,2

41,5

No

14,3

33,7

32,3

No

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti di ordine di scuola diversi si incontrano in preparazione delle attività di orientamento con il docente referente per l'orientamento allo scopo di concordare e progettare le attività di passaggio da un ordine di scuola all'altro con spiegazione dettagliata dei piani di studio dei corsi, delle caratteristiche e dell'articolazione delle attività progettuali del piano dell'offerta formativa; - Tra le azioni realizzate per la continuità educativa rientrano i contatti continui tra referenti orientamento di 1° e 2° grado per coordinare le modalità di svolgimento delle attività tenendo monitorate le esigenze del territorio; - La formazione delle classi avviene sulla base della documentazione presentata al momento dell’iscrizione, cercando di garantire eterogeneità per provenienza e profitto; - Orientamento in entrata: azioni di promozione, informazionein presenza (es. open day, serate informative) con studenti, genitori e docenti, inserimento degli alunni interessati nelle classi prime dei diversi indirizzi per un’intera mattinata di lezione; - Il riscontro da parte di studenti e famiglie è positivo;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti di ordine di scuola diversi non si incontrano per la formazione delle classi. Le informazioni per la formazione delle classi vengono raccolte dal documento finale redatto dalla scuola di provenienza; - Difficoltà nella gestione dei progetti di continuità sul territorio per il frequente avvicendamento delle figure di riferimento; - Carenza di formazione specifica di counselling educativo e didattico per i docenti e le altre figure di riferimento; - Riflessione e valutazione non strutturate sulle iniziative adottate;


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FEPC01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEPC01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35,7

47,1

48,3

Si

50

61,6

61,2

No

28,6

33,7

41,4

Si

92,9

97,7

96,3

No

28,6

33,7

28,4

Si

71,4

48,3

56

Si

85,7

84,9

82,4

No

14,3

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Il progetto di orientamento in entrata per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni prevede incontri con le classi della secondaria di 1° grado e incontri sia collettivi che individuali con i genitori degli alunni interessati; - Il progetto"Conoscere per scegliere" è rivolto ai ragazzi delle terze medie per aiutarli a scegliere consapevolmente attraverso incontri-laboratorio pomeridiani mirati a sfatare i diffusi pregiudizi relativi allo studio del mondo antico; - Il progetto di orientamento in uscita prevede sia incontri con esperti esterni, rappresentanti delle realtà produttive e professionali, che l'intervento di consulenti (psicologo e consulente della formazione). Destinatari privilegiati sono gli studenti delle classi quarte e quinte; - Potenziamento del progetto di orientamento con partecipazione ad un progetto europeo Erasmus multilaterale per lo sviluppo di percorsi modulari di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni fin dalla prima classe da incardinare in modo strutturato nel curricolo. - Adesione ad iniziative europee con assegnazione di borse di studio per l'orientamento universitario e il collocamento nel sistema duale dello studio universitario e lavoro;

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- Mancano percorsi strutturati per l'orientamento in entrata e in uscita adeguatamente incardinati nel curricolo già a partire dalla classe prima; - Non sempre è adeguato l'interesse ed una partecipazione avvertita e attiva da parte di tutte le componenti scolastiche; - Mancano attività strutturate di incontri rivolti alle famiglie nella scelta del percorso universitario; - I consigli orientativi, non sempre seguiti nel passaggio dalla scuola media alla scuola superiore, possono ostacolare il percorso didattico e formativo; - Le opportunità offerte dalle iniziative europee per i percorsi universitari e/o l'inserimento nel mondo del lavoro non sono adeguatamente noti all'utenza; - A seguito delle attività di orientamento in uscita si rileva la mancanza di un percorso strutturato in orario curricolare di riflessione sull'esperienza svolta;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono strutturate, pubblicizzate, promosse e riscontrano la soddisfazione dei partecipanti. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, ma dovrebbe essere migliorata nella struttura per superare la discontinuità derivante dal frequente avvicendamento delle figure di riferimento. Si ritiene che la riflessione e la valutazione sulle iniziative adottate non siano adeguatamente strutturate e condivise. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado sono adeguatamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, sia promuovendo iniziative progettuali esterne sia avvalendosi della consulenza di figure esterne. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. Le famiglie non partecipano in modo diretto alle attività di orientamento in uscita. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita'. La scuola monitora, ma non in modo sistematico e strutturato, i risultati delle proprie azioni di orientamento; un numero adeguato di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. A seguito delle attività di orientamento in uscita si rileva la mancanza di un percorso strutturato in orario curricolare di recupero e riflessione sull'esperienza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell'istituto è favorire il successo scolastico e formativo di tutti gli studenti; - Le scelte formative, pedagogiche e culturali sono affermate chiaramente nel POF e rese note sia all'interno della comunità scolastica che presso le famiglie e il territorio; - L'istituto ha elaborato un piano per l'inclusività per gli alunni con BES e DSA e mette in atto le strategie attraverso uno specifico dipartimento per l'integrazione;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La visione di scuola e degli obiettivi strategici da perseguire andrebbe maggiormente condivisa dalla comunità educativa; - Il sito internet, attraverso il quale gli utenti possono reperire informazioni e prendere visione delle attività messe in atto dalla scuola, potrebbe essere migliorato;

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola attraverso l'opera di progettazione, monitoraggio e valutazione dei progetti attuati da parte dei dipartimenti disciplinari rileva gli esiti raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività didattiche e la valutazione in merito al raggiungimento degli obiettivi formativi avviene in modo generalmente qualitativo e non quantitativo, senza l'utilizzo di strumenti di rilevazione oggettivi e comparabili; - Gli strumenti di controllo si limitano alla verbalizzazione di quanto messo in atto e alla raccolta di relazioni finali relative ai progetti svolti;

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,9 Tra 500 e 700 € 28,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 28,6 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEPC01000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E %

Riferimento Nazionale %

84,73

77,6

75,3

72,8

15,27

22,4

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEPC01000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 111,94

78,37

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEPC01000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 72,73

86,88

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEPC01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E %

24,00

27,16

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FEPC01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 31,25

24,7

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 0 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E Si 78,6 77,3 Si 92,9 72,7 No 0 0,6 No 14,3 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 35,7 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 28,6 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 35,7 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 71,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 64,3 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti No 7,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 71,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti No 14,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,7 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEPC01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:FEPC01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEPC01000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,00

23,7

36,1

29

8

11,8

12,3

8,3

6

27,7

26,6

30,5

29,00

36,8

26,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità, poiché sono presenti quattro funzioni strumentali per seguire i progetti del POF, le attività di alternanza scuola-lavoro, le azioni di orientamento in entrata e in uscita e la valutazione di istituto; - Vengono nominati i coordinatori dei dipartimenti disciplinari, i tutor di classe, i responsabili dei progetti proposti nel POF; - Anche per gli ATA esiste una definizione scritta delle aree di competenza e accedono a corsi di formazione e specializzazione; - La progettualità viene gestita in varie sedi istituzionali: viene proposta in consiglio di istituto, discussa nei dipartimenti disciplinari, approvata dal collegio dei docenti, attivata dai consigli di classe e svolta dai singoli docenti o in team;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'accesso al FIS è ripartito riservando al personale docente l' 85% e al personale ATA il restante 15% del totale disponibile, ma i fondi a disposizione dell'istituzione scolastica sono sempre più esigui e non bastano a coprire tutte le attività programmate; - La scuola ha dato numerosi incarichi di docenza per sostituzione temporanea del personale in malattia o comunque assente, e deve coprire le assenze brevi con supplenze di insegnanti interni;

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEPC01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 12

16,93

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEPC01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 22132,75

13114,6

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEPC01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 309,55

186,06

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEPC01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 8,84

18,06

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEPC01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEPC01000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,7

9,5

0

0

7,6

9,5

0

0

12,2

14,5

0

21,4

43,6

31,5

2

57,1

45,3

37,9

0

35,7

18,6

21,8

0

21,4

16,9

16,6

0

21,4

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

0

50

36

35,6

1 0

14,3 35,7

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEPC01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 11,00

5,9

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEPC01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 19,01

35,3

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FEPC01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEPC01000E Il liceo Cevolani per favorire l'accesso dei propri studenti ad opportunita' formative e lavorative anche in campo internazionale ha integrato il proprio POF con progetti e percorsi per conseguire diplomi e certificazioni internazionali Il progetto di alternanza scuola-lavoro permette di dare maggiore flessibilita' ai percorsi formativi scolastici in particolare a quelli liceali, potendo integrare lo studio teorico in aula con forme di apprendimento pratico svolto in ambiente professiona Di durata biennale, il progetto si inserisce nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro e mira a sviluppare competenze trasversali e di cittadinanza europea per l'accesso al mondo del lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 20,3 Basso coinvolgimento 7,1 12,8 Alto coinvolgimento 57,1 66,9

Situazione della scuola: FEPC01000E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I grandi progetti proposti, di durata pluriennale, tendono ad offrire agli allievi opportunita' formative e lavorative e a sviluppare competenze trasversali; - I fondi a disposizione tendono a concentrarsi sui progetti ritenuti strategici per la scuola; - Il personale coinvolto, esterno e interno, è molto qualificato; - I progetti sono aperti a tutti gli allievi interessati; - Lo studente è considerato il soggetto attivo e centrale nel processi di apprendimento/insegnamento del percorso formativo che, con attività curricolari ed extracurricolari, mira non solo all’acquisizione di conoscenze, ma allo sviluppo di solide competenze spendibili e alla formazione del cittadino europeo;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'esiguita' di fondi, dovuta ai notevoli tagli degli ultimi anni, non permette di effettuare molti dei progetti proposti; - La retribuzione del personale non è adeguata all'impegno ed alla professionalità che vengono messi in gioco;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola non ha ancora individuato forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione a livello di istituto. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEPC01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 4

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEPC01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEPC01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35,7 14,3

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

26,7

17,3

0

0

9,3

7

0

28,6

35,5

26,3

4

78,6

39

39

0

0

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 28,6

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEPC01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 17,54

22,8

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEPC01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 50,39

36,5

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEPC01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 0,54

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie in parte le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, per i quali ha promosso soprattutto corsi legati agli aspetti normativi della sicurezza. Inoltre, promuove iniziative legate a problematiche relative all'inclusione di studenti con disabilità, BES e DSA, sulle tecnologie informatiche e sulla loro applicazione all'attività didattica; - La qualità delle iniziative di formazione è abbastanza buona e le azioni di formazione promosse hanno un discreto livello di ricaduta nell'attività ordinaria dell'istituto;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca una diversificazione dei corsi di formazione, rispetto alle diverse esigenze del personale, che risponde solo in parte alle proposte di aggiornamento; - I costi per la formazione e l'aggiornamento sono a totale carico dei docenti, non essendo previsti fondi ad hoc nel FIS; - Manca una adeguata formazione relativa all'insegnamento della lingua italiana come L2; - La valutazione degli apprendimenti in tutte le discipline nei casi di percorsi didattici con certificazione, individualizzati o personalizzati richiede approfondimento;

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie le certificazioni di aggiornamento legate alla partecipazione a corsi e le inserisce nei fascicoli personali dei docenti; - L'istituto tiene discretamente conto delle esperienze formative fatte dai docenti per l'assegnazione degli incarichi e la realizzazione di progetti;

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sarebbe utile la compilazione di una specifica tabella riassuntiva delle competenze possedute e delle esperienze di formazione di ciascun docente e di tutto il personale ATA al fine di ottimizzare al meglio le risorse umane presenti nella scuola;


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEPC01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEPC01000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,9

41,9

46,3

Si

28,6

25

27,3

Si

21,4

25,6

22,8

No Si Si Si Si Si Si Si

78,6 100 78,6 92,9 35,7 21,4 28,6 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 64,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEPC01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEPC01000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,6

4,2

6,6

6

3,6

3,6

4,4

6

1,3

2,2

2,9

0 8 5 10 25 8 6 13

8,1 12,3 8 7 4,4 3,9 1,9 14,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di - E' auspicabile elaborare prove, comuni e condivise, di lavoro: i temi riguardano soprattutto gli aspetti disciplinari e accertamento dei prerequisiti e delle competenze nelle varie multidisciplinari, l'inclusione, il piano dell'offerta formativa, discipline; l'orientamento,il raccordo con il territorio; - Per quanto riguarda i criteri comuni per la valutazione degli studenti, i vari dipartimenti dell'istituto hanno elaborato per le prove scritte ed orali griglie di valutazione utilizzate dai docenti al fine di assicurare una valutazione il piÚ possibile oggettiva e uniforme; - I gruppi di lavoro, prevalentemente legati ai dipartimenti o a particolari tematiche (es orientamento, inclusione), producono materiali utili ai docenti dell'istituto; - La condivisione degli strumenti e dei materiali tra insegnanti è abbastanza adeguata;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione di partenza della scuola risulta buona, con elementi che possono essere migliorati. Gli aspetti da migliorare riguardano principalmente la possibilitĂ di diversificare maggiormente i corsi di formazione, di censire in maniera oggettiva competenze ed esperienze dei docenti, di elaborare prove comuni d'istituto finalizzate all'accertamento delle competenze di base degli studenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 35,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 28,6 21,4

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 24,5 Bassa apertura 28,6 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 14,3 44,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEPC01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEPC01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

42,9 7,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

42,9

40,1

19,2

0 0 2

0 0 100

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEPC01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEPC01000E per motivo) per motivo) 3

78,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

7,1

19,8

23,7

2

100

79,1

73,6

0

7,1

9,3

10,5

0

42,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEPC01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEPC01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

71,4

45,3

45,5

0

42,9

29,1

25,8

0

7,1

9,9

12,4

0

7,1

14,5

20,5

1

78,6

27,3

22,5

1

28,6

30,2

14,3

1 0

50 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 35,7 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FEPC01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E Si 71,4 50 Si 85,7 75 No 21,4 20,9 No 71,4 58,1 Si 92,9 70,9 No 42,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

92,9

67,4

56,9

Si

92,9

77,3

60

Si

64,3

51,7

42,7

Si No

71,4 42,9

55,2 25

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FEPC01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FEPC01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,6 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FEPC01000E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO X 42,0 22,0 10,0

57,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 28,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 50 41,3

Situazione della scuola: FEPC01000E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FEPC01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 20,20

19,8

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alta è la partecipazione alle reti di scuole e il nostro istituto è capofila di più reti. Le identità, le motivazioni e le attività in rete sono diversificate; - E' medio-alta la varietà e la tipologia dei soggetti con cui si stipulano accordi. Buono è il livello di raccordo scuolaterritorio; - La presenza di progetti di stage è adeguata essendo un liceo;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' auspicabile una maggiore apertura delle reti a enti e ad altri soggetti diversi dalle scuole; - Occorre diversificare ulteriormente le entrate di finanziamento, i motivi di partecipazione e le attività delle reti; - Si potrebbero aumentare le opportunità di esperienza scuolalavoro;

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEPC01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEPC01000E % 6,11

3,1

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEPC01000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 107

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEPC01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEPC01000E 52,66

68,4

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,6 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 16,9

Situazione della scuola: FEPC01000E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' piuttosto buona la partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività promosse dall'istituto rispetto alle percentuali provinciali e regionali; - L'istituto richiede un contributo volontario delle famiglie più basso rispetto alla media delle altre scuole della provincia, della regione e della nazione; - La scuola cerca di coinvolgere le famiglie a partecipare alle attività organizzate dall'istituto; - La scuola è aperta al confronto con i genitori per condividere i contenuti di vari documenti rilevanti per la vita scolastica; - La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, come registro elettronico e sito internet;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante il contributo richiesto sia basso, non tutte le famiglie decidono di partecipare ai costi di ampliamento dell'offerta formativa; - Nel corso del quinquennio, diminuisce significativamente la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione di partenza è buona, poiché l'istituto è inserito in varie reti, ha diverse collaborazioni con enti del territorio e offre agli studenti esperienze nel mondo del lavoro; è inoltre aperto al confronto con le famiglie, alle quale si chiede un basso contributo economico. Tuttavia si potrebbe diversificare il tipo di partner e bisognerebbe riuscire a far comprendere maggiormente alle famiglie l'importanza della loro partecipazione sia alle attività della scuola sia all'aspetto economico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) DIMINUZIONE DEL NUMERO DI DEBITI FORMATIVI IN MATEMATICA NEL PRIMO BIENNIO ALLO SCRUTINIO DI FINE ANNO SCOLASTICO IN TUTTI GLI INDIRIZZI DELLA SCUOLA

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) RISPETTO ALL'A.S.2014-15 RIDURRE IL NUMERO DI DEBITI FORMATIVI IN MATEMATICA DEL 10% NELL' A.S.2015-16 E DI UN ULTERIORE 20% NELL'A.S.2016-17

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI OTTENUTI DAGLI STUDENTI DELLE CLASSI SECONDE NELLE PROVE INVALSI DI MATEMATICA ALLA FINE DEL PRIMO BIENNIO

NELLA PROVA INVALSI DI MATEMATICA GLI STUDENTI DELLE CLASSI SECONDE CONSEGUONO PUNTEGGI IN LINEA CON LA MEDIA NAZIONALE ENTRO L'A.S.2016-17

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutazione delle competenze chiave di cittadinanza raggiunte alla fine del 1° biennio (area di miglioramento futuro)

Elaborare e somministrare un questionario sulle competenze chiave di cittadinanza a tutti gli studenti delle classi seconde (non prioritario)

Risultati a distanza

Monitoraggio dei percorsi formativi degli studenti in uscita dalla scuola di 2° grado (area di miglioramento futuro)

Elaborare e somministrare un questionario sui percorsi formativi post-secondari agli ex-studenti che ritirano il diploma (non prioritario)

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le finalità educative della scuola mirano a far raggiungere il successo scolastico a tutti gli studenti. Emerge, tuttavia, dall'analisi del RAV una situazione di difficoltà di apprendimento nell'ambito scientifico, soprattutto per la disciplina di matematica. Pertanto, l'area in cui attivare azioni di miglioramento sarà quella degli esiti scolastici,focalizzando l'attenzione sul 1°biennio con attenzione ai risultati nelle prove standardizzate nazionali. La priorità su un arco di tempo triennale è diminuire il numero di debiti formativi nel 1°biennio in matematica agli scrutini di fine anno e di migliorare contestualmente i risultati Invalsi di matematica portandoli al livello della media nazionale. Per ottenere questo risultato, si dovrà porre particolare attenzione alle fasce di apprendimento più deboli tra gli studenti frequentanti il 1° biennio, incoraggiando l'adozione da parte dei docenti di metodologie didattiche più flessibili e innovative per incoraggiare l'adozione di strategie di apprendimento maggiormente efficaci, migliorando negli studenti la motivazione, la riflessione sui contenuti e lo sviluppo del metodo di studio. Le opzioni di priorità indicate tra parentesi nelle restanti due aree di miglioramento degli esiti non sono state selezionate per il presente triennio, ma costituiscono comunque aree significative per le future azioni di miglioramento.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una maggiore sistematicità nel monitoraggio dei progetti del POF (non prioritario) PROGETTARE AZIONI DI COORDINAMENTO DISCIPLINARE TRA 1° E 2° BIENNIO (PRIORITARIO) INTRODURRE PROVE DI VERIFICA DISCIPLINARI PER CLASSI PARALLELE NEL 1° BIENNIO (PRIORITARIO) ELABORARE PROVE COMUNI PER L'ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI NELLE CLASSI PRIME (PRIORITARIO) ASSICURARE MAGGIORE CONTINUITA' AGLI INTERVENTI DI RECUPERO IN CORSO D'ANNO (PRIORITARIO) SVILUPPARE METODOLOGIE DIDATTICHE FLESSIBILI, CONDIVISE E INNOVATIVE (PRIORITARIO) MIGLIORARE LA CONDIVISIONE DI OBIETTIVI TRASVERSALI NEI CONSIGLI DI CLASSE PER POTENZIARE IL METODO DI STUDIO (PRIORITARIO)

Inclusione e differenziazione

Adottare nei Consigli di Classe strategie maggiormente inclusive (non prioritario)

Continuita' e orientamento

Incardinare percorsi di orientamento nel curricolo fin dalla 1° classe (non prioritario) Migliorare l'informazione in uscita sulle opportunità di studio e di lavoro (non prioritario)

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare le modalità di organizzazione della scuola del lavoro tra docenti e con la segreteria (non prioritario) Migliorare la funzionalità del sito internet della scuola e la comunicazione verso l'esterno (non prioritario)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Produrre un database delle competenze possedute dal personale docente e ATA (non prioritario) Promuovere un corso di formazione per l'insegnamento dell'Italiano come L2 (non prioritario)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere l'adesione a reti con enti e altri soggetti diversi dalle scuole (non prioritario)


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Diversificare le entrate di finanziamento da fonti private (non prioritario) Aumentare le opportunità di esperienza scuola-lavoro per gli studenti (non prioritario) Coinvolgere le famiglie nella partecipazione alla vita della scuola (non prioritario) Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra tutti gli obiettivi di processo che possono contribuire al miglioramento dell'azione educativa della scuola, quelli che hanno maggiore correlazione con le priorità individuate si trovano nell'area della progettazione e della valutazione del curricolo e dell'ambiente di apprendimento. Infatti, per ottenere una diminuzione del numero di debiti formativi in matematica è necessario intervenire prima di tutto elaborando prove di verifica disciplinari comuni per classi parallele e introdurre prove comuni per l'accertamento dei prerequisiti. L'attenzione si concentrerà sul primo biennio di studi, con prove di ingresso di matematica nel primo anno, attività mirate di recupero in corso d'anno scolastico, e prove comuni di verifica alla fine del secondo anno. Verranno concordate modalità didattiche maggiormente flessibili, condivise e inclusive all'interno dei consigli di classe, potenziate le attività di esercitazione sulla tipologia delle prove Invalsi ed elaborate prove di competenza in matematica per la valutazione di fine 1° biennio, che potrebbero essere rappresentate dalle stesse prove Invalsi, incoraggiando il raccordo tra i curricoli del 1° e del 2° biennio attraverso un maggiore coordinamento in verticale all'interno del dipartimento disciplinare di matematica. Le opzioni non selezionate come prioritarie sono comunque considerate importanti aree di miglioramento per i prossimi anni scolastici.


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