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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC82900N FABBRICO E ROLO ITALO CALVINO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
REIC82900N REEE82901Q VA VB VC VD REEE82902R VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82900N 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82900N 0.8 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82900N 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità sono legate alla presenza di un tessuto socioculturale molto variegato, che impone il contatto con realtà decisamente diverse dalla propria per ciascuno degli utenti. Ciò naturalmente ha messo i docenti nella condizione di sviluppare approcci multiculturali ad alcune discipline, così come nell’educazione alla cittadinanza, che ha teso a sviluppare la maggiore apertura possibile nei confronti delle varie culture. Si è costantemente richiamati a sfide didattiche e relazionali: particolare attenzione è posta alla didattica inclusiva rivolta ai BES, con un notevole arricchimento professionale in particolare sulle metodologie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è, in base ai dati inviati all’Invalsi, medio-basso e in particolare nelle classi quinte (scorso anno scolastico) si concentra una percentuale superiore alla media regionale e italiana di studenti con entrambi i genitori disoccupati. C’è una percentuale di circa il 30% di studenti con cittadinanza non italiana, con una origine prevalente di famiglie provenienti dal sub-continente indo-pakistano (12% pakistani, 8% indiani). Si tratta normalmente di famiglie piuttosto numerose (3-4 figli), monoreddito, in cui il grado di scolarizzazione risulta basso e in particolare le madri, che non lavorano e hanno scarse relazioni con l’esterno, hanno mediamente una conoscenza molto scarsa della lingua italiana. Il territorio è stato interessato inoltre da una forte immigrazione dal Sud Italia, anche in questo caso da parte di famiglie caratterizzate da un contesto socio-economico e culturale medio basso, con effetto di disgregazione sul tessuto sociale. Si tratta in generale di famiglie che non hanno grande capacità di seguire i figli negli impegni scolastici. I paesi di Fabbrico e Rolo sono collocati geograficamente nella Bassa Pianura Reggiana e risultano piuttosto isolati rispetto alle aree urbane, con conseguente limitata disponibilità di stimoli culturali. Influisce sull’isolamento anche la scarsa presenza di mezzi di comunicazione, elemento che rende difficoltoso l’accesso alle opportunità offerte dal contesto cittadino.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto comprensivo si trova in Emilia Romagna, regione che si caratterizza positivamente dal punto di vista economico: il Nord-Est presenta i tassi di disoccupazione più ridotti in Italia, a cui si collega un elevato tasso di immigrazione (per l’Emilia Romagna il più alto in Italia). Tra l’altro il territorio dei due comuni, Fabbrico e Rolo, è caratterizzato da un tessuto economico piuttosto consolidato e variegato, in cui dominano l’agricoltura e l’allevamento, e le industrie meccaniche e di trasformazione collegate al primo settore, oltre all’artigianato legato alla trasformazione del legno nel comune di Rolo. Nel territorio agiscono in dimensione distrettuale: l’Unione dei Comuni Reggiani per i servizi sociali e la programmazione dei piani sociali; l’Istituzione dei Servizi Educativi Culturali e Sportivi (ISECS) che coordina i progetti di qualificazione scolastica in materia di diritto allo studio ma soprattutto rappresenta un punto di riferimento per le politiche scolastiche in materia di disabilità e di immigrazione. Nel territorio di Fabbrico l’Ente Locale attiva il forum degli immigrati e con varie associazioni, anche di volontariato, diversi servizi sussidiari per la scuola. Importanti sono le associazioni di carattere sportivo e musicale. Lo stesso avviene nel territorio di Rolo. In entrambi i Comuni sono presenti classi del CTP per l’alfabetizzazione degli adulti e studenti non in possesso del diploma che abbiano superato i sedici anni.
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Negli ultimi anni si è verificato un peggioramento della situazione occupazionale provinciale in relazione all’aumento del numero di aziende in difficoltà a causa della crisi: si è infatti registrato un incremento del numero dei disoccupati e dei lavoratori in mobilità. La crisi è stata accentuata dalla situazione creatasi dopo il sisma del maggio 2012. Ciò comporta una certa mobilità delle famiglie, che spesso lasciano il paese per tentare nuove opportunità in altri Stati Europei, ma soprattutto, per i nuclei di immigrati, si è accentuato il fenomeno della transnazionalità, con studenti che talvolta abbandonano in corso d’anno gli studi per trasferirsi, anche solo temporaneamente, nei propri paesi d’origine, con conseguente discontinuità nel percorso degli studi. La causa di tale fenomeno è da ricercarsi proprio nel peggioramento della situazione economica. A ciò si aggiunga il fatto che normalmente le famiglie migranti sono monoreddito, anche per la tendenza della componente femminile a una scarsa partecipazione alla vita sociale al di fuori della famiglia, e quindi si rileva un accesso limitato alle opportunità della scuola e del territorio (mensa, attività sportive, etc.) proprio per le scarse risorse economiche. Le numerose offerte del territorio possono essere sfruttate perlopiù a livello locale o distrettuale, in quanto la collocazione geografica dei paesi è molto marginale in particolare rispetto a Reggio Emilia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC82900N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
5.536,00
67.576,00
3.056.433,00
1.084.911,00
0,00
4.214.456,00
Gestiti dalla scuola
11.313,00
46.019,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
57.332,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
11.403,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.403,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
24.025,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.025,00
COMUNE
34.764,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.764,00
PROVINCIA
2.263,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.263,00
REGIONE
6.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.777,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.777,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:REIC82900N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,5
69,6
24,7
0,0
95,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,4
5,8
23,4
55,6
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che concerne gli edifici, la situazione è al momento ancora in via di definizione per le conseguenze del sisma del maggio 2012: le scuole primarie sono collocate nei nuovi EST (edifici scolastici temporanei), che sono considerati edifici strategici e quindi sicuri ma anche accessibili ai disabili e dotati delle certificazioni richieste. Gli edifici delle scuole secondarie sono più vetusti ma nell’arco di breve tempo tali scuole verranno trasferite in edifici attualmente in fase di ristrutturazione, più ampi e adeguati alle nuove esigenze. Le infanzie sono attualmente in stabili complessivamente adeguati. Dopo il sisma sono state costruite due nuove palestre, una presso la secondaria di Fabbrico, una presso la Primaria di Rolo, entrambe di notevole qualità e fruibilità. Le scuole Primarie e secondarie sono dotate, in quasi tutte le aule, di LIM, in tre scuole su quattro è presente un laboratorio multimediale, in una sede una classe 2.0. Per quello che concerne i finanziamenti, la fonte precipua è rappresentata dallo Stato, con circa il 97% del totale; un’altra risorsa importante è rappresentata dai Comuni, normalmente piuttosto attenti alle esigenze delle scuole. Le famiglie finanziano direttamente alcune attività quali gite e viaggi, ma non contribuiscono in modo significativo con fondi destinati alla scuola nel suo complesso. Importanti sono state le donazioni da privati dopo il sisma, utilizzate per implementare i laboratori multimediali e scientifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento non sono adeguatamente diversificate: l’assoluta prevalenza è quella dello Stato, mentre la partecipazione delle famiglie e di altri privati è estremamente limitata: si pone quindi l’esigenza di far conoscere e sensibilizzare i vari stakeholder alle attività dell’istituto. Il sostegno economico dei Comuni conosce attualmente una battuta di arresto determinata dalla crisi economica e dai vincoli del Patto di Stabilità, e ciò necessariamente comporta un peggioramento delle proposte per il sostegno allo studio, sia che si tratti di recupero, sia che si tratti di potenziamento. Per quello che riguarda gli edifici, si deve sottolineare che gli EST sono caratterizzati da aule sottodimensionate rispetto alle reali esigenze; in particolare la Scuola Primaria di Fabbrico non ha a disposizione spazi da destinare a laboratori, e ciò influisce negativamente sulla qualità dell’insegnamento, impedendo alcune attività che necessariamente devono svolgersi a classi aperte o a piccoli gruppi. Le scuole secondarie sono collocate in edifici che richiederebbero maggiore manutenzione, non adeguatamente coibentati, e la Secondaria di Fabbrico risulta quasi completamente priva di laboratori per l’assenza di spazi. Le dotazioni sono adeguate per ciò che concerne le nuove tecnologie, ma molto carenti in tutti gli altri ambiti per quasi tutte le scuole. La Scuola Secondaria di Rolo è attualmente priva di palestra e gli studenti svolgono l’attività presso la Primaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC82900N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC82900N 62 62,6 37 37,4 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC82900N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC82900N
35-44 %
N°
2
3,2
45-54 %
N°
21
33,9
55+ %
N°
27
43,5
Totale %
TOTALE
12
19,4
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
200
3,9
1.372
26,5
1.945
37,6
1.657
32,0
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC82900N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC82900N 0,0 100,0 100,0
Istituto:REIC82900N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC82900N 37,0 63,0 100,0
Istituto:REIC82900N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC82900N 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
REIC82900N - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:REIC82900N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,1 15 27,3 16 29,1
Oltre 10 anni N째
% 19
34,5
654
14,6
1.213
27,2
1.000
22,4
1.598
35,8
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
58
86,6
2
3,0
7
10,4
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti a tempo indeterminato rientra nelle fasce di età centrali (77,4%) attestandosi sopra la media di provincia, regione e Italia, mentre quella degli ultra cinquantacinquenni risulta più bassa (19,4%). Ciò assicura un nutrito numero di docenti con esperienza didattica e professionale e tra questi una apprezzabile percentuale (63,6%) ha al suo attivo da 6 a più di 10 anni di servizio nel nostro Istituto, contribuendo così a determinare stabilità. La permanenza pluriennale dei docenti a T. I. nell’Istituto unita alle scarse richieste di trasferimento e al ritorno anno dopo anno di un discreto numero di docenti precari dimostra l’esistenza di un positivo clima di lavoro e supplisce, per quanto possibile, all’instabilità connaturata all’Istituto. Le competenze professionali (es. informatiche, sui DSA, ecc.) possedute dai docenti sono valorizzate attraverso l’assegnazione di incarichi organizzativi (es. Funzioni strumentali) e la progettazione d’Istituto. Dall’a.s. 2012/13 è stata nominata una neo dirigente scolastica che ha assicurato stabilità all’Istituto in termini di gestione e organizzazione che viene attuata attraverso un tipo di leadership diffusa e reticolare volta a valorizzare le risorse interne con l’individuazione di ruoli di responsabilità. La dirigenza ha coinvolto tutta la comunità scolastica nell’identificazione di obiettivi di miglioramento e nella condivisione della visione di sviluppo della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si caratterizza per un’alta percentuale (37,4%) di docenti a tempo determinato pari a un + 17% rispetto alla provincia di Reggio Emilia e alla regione Emilia Romagna e a un + 20% circa rispetto al dato nazionale. Questo dà ragione di una cronica instabilità per quanto riguarda la continuità didattica nelle classi e influisce sull’area della progettazione. Inoltre la posizione particolare in cui esso viene a trovarsi rispetto al capoluogo di provincia (25 km di distanza) e la scarsa disponibilità di mezzi pubblici che lo collegano con gli altri paesi e con il centro, rende difficoltosa la copertura dei posti disponibili in organico. Questo fatto determina ad inizio anno scolastico un rallentamento dell’organizzazione didattica (orario, assegnazione docenti alle classi, progettazione). Inoltre la discontinuità limita negli anni una produttiva evoluzione del lavoro delle commissioni. Parte del personale a T. D. è costituito da docenti provenienti dal sud Italia che all’inizio dell’anno si trasferiscono nei Comuni di Fabbrico e Rolo. Pochi tra i docenti a tempo indeterminato sono laureati (nessuno nella scuola d’Infanzia; il 37% nella Primaria). Si presume che, tenendo conto dei docenti supplenti, la percentuale aumenti. Manca una adeguata conoscenza di tutte le competenze professionali e dei titoli posseduti dai docenti, soprattutto precari, che possano essere messe a disposizione dell’Istituto per una più variegata offerta formativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
119
98,3
118
98,3
126
99,2
142
97,3
131
99,2
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
106
97,2
% classe 2 105
94,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC82900N
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
36
20
17
15
5
-
38,7
21,5
18,3
16,1
5,4
0,0
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,8
2
1,4
2
1,5
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
3
2,6
1
1,0
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,7
1
0,8
2
1,6
1
0,7
1
0,8
75
1,4
72
1,4
66
1,3
52
1,0
42
0,8
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
47
0,9
45
0,9
34
0,7
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,5
4
3,4
3
2,4
3
2,1
3
2,3
125
2,3
113
2,2
117
2,3
80
1,5
68
1,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82900N
% classe 1
classe 2
4
3,8
% classe 2
classe 3
4
3,7
% classe 3 7
7,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
73
1,4
97
2,0
58
1,1
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati degli studenti dell’IC ammessi alla classe successiva, rileviamo che la percentuale degli alunni con successo scolastico alle Primarie sono in linea col dato nazionale, mentre alle Secondarie al primo ed al secondo anno essi sono addirittura superiori alla media nazionale. Per quanto riguarda il voto in uscita dell’Esame di Stato si nota che il trend, ad eccezione dell’assegnazione delle lodi, è in sintonia con il dato provinciale: la percentuale maggiore di studenti, infatti, è valutata con 6 e via, via questa percentuale diminuisce con l’aumentare del voto. Gli abbandoni scolastici riguardano pochi studenti (5 studenti alla primaria e 4 alla secondaria) e sono dovuti prevalentemente a trasferimenti in paesi d’origine senza richiesta del nullaosta. Gli studenti che si trasferiscono in corso d’anno da altri Istituti scolastici e i trasferimenti in uscita, sia alla Primaria che alla Secondaria, sono un numero esiguo, in linea col dato nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento non sono state assegnate lodi all’Esame di Stato poiché, per ottenere la votazione massima, si richiede l’unanimità del Consiglio di Classe, non sempre raggiungibile. Inoltre, rileviamo che la distribuzione dei 6 e dei 7 si discosta dall’andamento nazionale (dove i due voti sono equamente distribuiti), poiché nel nostro Istituto prevalgono i 6. Complessivamente le valutazioni medio-basse (6 e 7) raggiungono percentuali vicine a quelle nazionali. Possiamo ipotizzare che questi esiti siano dovuti alle caratteristiche della popolazione scolastica: diversi alunni provengono da contesti socio-culturali deprivati e sono presenti stranieri con una conoscenza della lingua molto sommaria. Si nota inoltre che tra i vari dati forniti, non compare nessun grafico o tabella che mostri l’elevato numero di stranieri neo arrivati che si inseriscono nelle classi nel corso dell’anno scolastico non classificabili come trasferimenti. Gli abbandoni scolastici e i trasferimenti sono dovuti prevalentemente agli spostamenti di famiglie extracomunitarie che, in questo periodo di crisi economica, si trasferiscono per cercare nuove occupazioni. E’ necessario evidenziare che molte delle non ammissioni alla classe successiva riguardano alunni iscritti, ma non frequentanti perché non residenti in Italia. Infine, è necessario sottolineare che sarebbe utile avere indicazioni nazionali riguardanti la frequenza scolastica, poiché nell'IC incide il fenomeno della transnazionalità.
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’IC garantisce il successo formativo dei propri studenti, tranne per singoli casi giustificati; gli abbandoni scolastici infatti sono dovuti al fenomeno migratorio e a una mancata regolarizzazione delle pratiche di trasferimento. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato si discosta dal dato nazionale solo per quanto riguarda le valutazioni estreme. Nell’anno di riferimento nell’IC non sono state assegnate lodi e la percentuale di studenti che hanno conseguito il “6” è superiore alla media nazionale, ma complessivamente il numero di eccellenze e di risultati medio-bassi non si discosta dall’andamento generale. L’elevata frequenza dei “6” è spiegata dalla popolazione scolastica che proviene da un contesto socio-culturale medio-basso, dal fenomeno migratorio e dalla transnazionalità.
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: REIC82900N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde REEE82901Q
Punt. ESCS (*) -10,9
n/a
-13,5 n/a
REEE82901Q - II A
-5,9
-20,1
REEE82901Q - II B
-11,4
-13,1
REEE82901Q - II C
-7,9
-10,2
REEE82901Q - II D
-8,6
REEE82902R
n/a
-6,9 n/a
REEE82902R - II A
-15,4
-3,3
REEE82902R - II B
-6,0
-11,1
5-Scuola primaria - Classi quinte REEE82901Q
-3,4 n/a
-1,9 n/a
REEE82901Q - V A
-3,9
-4,1
REEE82901Q - V B
-0,1
-0,1
REEE82901Q - V C
0,7
0,2
REEE82901Q - V D
2,1
REEE82902R
n/a
1,1 n/a
REEE82902R - V A
-12,5
-8,2
REEE82902R - V B
-10,4
-1,6
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
REMM82901P
n/a
REMM82901P - III A
0,0
REMM82901P - III B
0,0
REMM82902Q
0,0 n/a
n/a
0,0 0,0 n/a
REMM82902Q - III A
0,0
0,0
REMM82902Q - III B
0,0
0,0
REMM82902Q - III C
0,0
0,0
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
REEE82901Q II A
5
5
2
5
3
16
1
1
1
1
REEE82901Q II B
7
5
5
2
1
9
6
1
4
0
REEE82901Q II C
6
4
3
2
2
4
10
2
0
1
REEE82901Q II D
5
6
1
1
5
7
3
1
5
3
REEE82902R - II A
7
2
2
0
3
4
3
1
4
2
REEE82902R - II B
5
3
0
5
3
7
3
2
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
REIC82900N
33,3
23,8
12,4
14,3
16,2
44,3
24,5
7,5
15,1
8,5
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
REEE82901Q VA
6
4
5
2
3
5
5
6
1
3
REEE82901Q VB
5
3
6
4
5
8
2
2
7
4
REEE82901Q VC
6
3
0
9
3
5
4
3
5
4
REEE82901Q VD
4
3
5
2
5
3
4
5
4
4
REEE82902R VA
8
4
2
3
1
5
4
5
1
2
REEE82902R VB
8
0
3
3
2
5
2
3
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
REIC82900N
31,6
14,5
17,9
19,7
16,2
26,5
17,9
20,5
17,9
17,1
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
REMM82901P III A
4
4
3
1
6
2
9
2
1
4
REMM82901P III B
6
2
2
4
5
8
1
4
1
5
REMM82902Q III A
2
4
2
5
5
3
2
2
4
7
REMM82902Q III B
3
4
3
3
3
2
4
3
1
6
REMM82902Q III C
0
6
1
3
3
1
6
1
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
REIC82900N
17,9
23,8
13,1
19,0
26,2
19,0
26,2
14,3
9,5
31,0
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 26
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC82900N 2,3 97,7 8,2 91,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC82900N 7,4 92,6 2,8 97,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i punteggi siano inferiori a quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile si evidenzia chiaramente, con il permanere nella scuola, un’evoluzione positiva dei risultati che registra il suo valore più alto nelle classi terze della scuola secondaria dove si supera la media regionale e nazionale. Inoltre l’analisi dei dati disaggregati in base all’origine, già dalla classe quinta della scuola primaria, dimostra che gli studenti “nativi” raggiungono gli stessi livelli della media regionale e nazionale; anche per gli studenti appartenenti alla seconda generazione di immigrati, la cui competenza linguistica è più sicura rispetto agli alunni neoarrivati, si rileva un significativo miglioramento, anche se più lento, in corrispondenza al proseguimento nelle classi successive. Per quanto riguarda la varianza dei risultati tra le classi , essa è in linea rispetto al dato nazionale a conferma della sostanziale omogeneità ed equilibrio nella formazione dei gruppi. Infine si nota, ormai da un biennio che, all’interno delle classi della scuola secondaria, la quota di studenti collocata nei livelli 4- 5 sia in italiano sia in matematica è superiore ai valori di riferimento (specie nazionali): questo dato conferma il lavoro svolto fin dalle prime classi della scuola primaria sul potenziamento delle abilità degli alunni dotati e in possesso di buone competenze di base.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI alla Primaria (specie nelle classi seconde) sono nettamente inferiori alla media e soprattutto alle scuole con caratteristiche socio-economiche e culturali simili (si registra fino ad uno scarto di 15 punti percentuali in matematica). In particolare la comprensione del testo (e alcuni processi cognitivi ad essa sottesi) insieme all’uso del lessico specifico (presente anche nel testo dei quesiti-problemi matematici) sono risultati gli ambiti dove gli studenti incontrano più difficoltà. L’analisi dei dati disaggregati in base all’origine dimostra che gli alunni di origine non italiana di prima immigrazione, che nel nostro Istituto sono numerosi, si attestano su livelli molto più bassi in ogni ordine di scuola rispetto ai benchmark di riferimento. Per quanto riguarda i livelli all’interno delle classi, si può affermare che già nella classe seconda della scuola primaria la quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e soprattutto in matematica, è notevolmente superiore alla media nazionale, segno che il basso livello di partenza degli alunni può aver condizionato fortemente la didattica dei docenti e i risultati. Altro elemento che aggiunge complessità è la mancata omogeneità dei livelli perché in quasi tutte le classi di entrambi gli ordini di scuola si registra la forbice tra alunni in difficoltà (livello 1-2) e alunni con maggiori competenze (livello 4-5) con l’evidente esiguità di alunni di fascia media (livello 3).
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto considera i dati delle prove Invalsi come indicatori significativi per verificare l’equità degli esiti e per monitorare il processo di apprendimento e lo sviluppo delle competenze cognitive trasversali. Un collegio docenti unitario è dedicato alla condivisione dei dati e delle criticità più evidenti. Questo momento deve essere integrato con altri incontri più specifici in cui analizzare con attenzione i singoli quesiti e items, i processi cognitivi sottesi ed elaborare strategie didattiche efficaci. In merito agli esiti è evidente che ci si attesta su livelli bassi nelle prime classi della primaria a causa di un livello di partenza prescolare già molto critico. La permanenza nella scuola assicura il miglioramento delle prestazioni dei nostri studenti, molti dei quali, alla fine della scuola secondaria, raggiungono risultati superiori alle medie nazionali e regionali. Altra criticità è il dato dei neoarrivati: il grave svantaggio linguistico rispetto ad altre etnie, costante negli anni, viene giustificato con la grande distanza del sistema-lingua madre L1 rispetto alla lingua italiana L2 e il background socioeconomico spesso disagiato. Positivo è invece il fatto che le seconde generazioni di alunni, rispetto alle prove degli anni precedenti, abbiano ottenuto esiti migliori e mediamente in linea con i dati nazionali. Infine la nostra scuola continua a presentare una forbice netta tra studenti di livello molto basso e altri con competenze alte: lo sforzo in questo senso sarà quello di garantire il successo formativo a tutti con un lavoro ancora più sistematico finalizzato sia al recupero degli alunni in difficoltà sia al potenziamento delle eccellenze.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendo ancora stata avviata la costruzione di un curricolo verticale specifico per le competenze di cittadinanza,su molte acquisizioni trasversali si agisce indirettamente.Il confronto dei docenti e la relativa valutazione degli esiti raggiunti dagli studenti in relazione al rispetto delle regole, alla capacità di collaborazione e allo spirito di iniziativa si attuano nel momento della stesura del giudizio globale della scheda di valutazione e nell'attribuzione del voto di comportamento al quale,nell'istituto, si giunge seguendo una precisa scala di misurazione condivisa che comprende diversi aspetti: rispetto delle regole, impegno, interesse, partecipazione, frequenza e puntualità. La maggior parte degli studenti delle scuole primarie si colloca, per voto di comportamento, nell'intervallo 9-8, quelli delle secondarie 9-6. La valutazione di competenze trasversali avviene anche con la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e in occasione dell’esame di stato. Nell'istituto, da diversi anni, è in uso un documento condiviso tra i due ordini di scuola che prevede la misurazione di competenze trasversali a completamento di quelle disciplinari della scheda di valutazione. Si valutano, su cinque livelli di competenza, aspetti relativi alle aree: affettivo - motivazionale, socio ¬- relazionale e del possesso di strumenti culturali trasversali (capacità di comunicazione, problem solving, ricavare e interpretare informazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza dovranno diventare oggetto di preciso lavoro di confronto interno all’istituto, con specifica strutturazione di curricolo verticale per rendere la misurazione e la valutazione di questi aspetti trasversali sempre meno soggettive. Questa costruzione condivisa potrebbe coinvolgere tutti i docenti nel prendere coscienza in modo più marcato dell’importanza dell’apporto di tutte le discipline per il raggiungimento di competenze chiave. Il confronto interno all’Istituto, a diversi livelli, nei dipartimenti così come nei momenti collegiali di analisi dei dati relativi agli esiti delle prove nazionali, sia di italiano che di matematica, mette infatti in luce la necessità impellente di tendere in modo trasversale e interdisciplinare al raggiungimento, da parte degli studenti, delle autonomie per saper decodificare e comprendere i messaggi sottesi alle diverse informazioni, individuando collegamenti e relazioni
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, prendendo in considerazione soprattutto le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge livelli adeguati nel porsi in relazione e nell'impegno personale. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza un modello condiviso per certificare e valutare il raggiungimento delle competenze trasversali degli studenti al termine della scuola primaria e della secondaria. Nell'Istituto manca una progettazione verticale, precisa e misurabile, sulle competenze chiave legate soprattutto all'imparare ad imparare e al padroneggiare con flessibilità i diversi strumenti culturali per permettere agli studenti di comprendere consegne e richieste e trovare soluzioni autonome adeguate.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti del primo anno di scuola Secondaria, che provengono per la maggior parte dalle scuole primarie dell’Istituto, sono più alti della media nazionale e tra i non ammessi alcuni alunni sono stati fermati per l’elevato numero di assenze o perché, pur iscritti, non hanno mai frequentato. Nel passaggio alle scuole Superiori si nota che il 84,8% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo indicato dai docenti sono stati promossi, sono solo il 15% gli alunni che, pur non avendo seguito il consiglio orientativo hanno avuto successo. Si può aggiungere che tra questi tre alunni, per cui era stato indicato un percorso di studi più impegnativo, ne hanno scelto uno meno complesso ma più aderente ai propri interessi. Tra i non ammessi alla classe successiva risultano anche gli studenti che non hanno seguito il giudizio orientativo indicato e si sono iscritti a percorsi di studi più alti (es. tecnico invece che professionale; liceo invece che professionale). Gli alunni che si iscrivono al liceo nella totalità dei casi vengono promossi alla 2^ classe. Buona la percentuale anche per gli alunni iscritti ai tecnici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti meno soddisfacenti si hanno con gli alunni che si sono iscritti a percorsi di studi più impegnativi di quelli indicati loro dalla scuola e per i ragazzi stranieri che spesso incontrano difficoltà anche negli istituti professionali. Di un 47% di alunni cui la scuola indica un percorso di studi professionale: solo il 67 % di loro vi si iscrive, di alcuni ragazzi tutti stranieri (circa il 10%) non si riesce a seguire il percorso successivo per trasferimento all’estero o per mancata conferma dell’iscrizione alla scuola superiore dopo il superamento dell’esame di stato. Infine tra gli alunni non ammessi alla classe successiva due terzi è costituito da alunni stranieri cui la scuola aveva consigliato il percorso professionale. Tra gli alunni stranieri riorientati alcuni nel passaggio all’altro istituto smettono di frequentare. Si presume che alcuni dei ragazzi stranieri al raggiungimento del 15° anno passino alla formazione professionale, mentre sono diverse le ragazze che una volta assolto l’obbligo, non vengono più mandate a scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: le difficoltà di apprendimento, (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio), pur contenute, riguardano soprattutto alunni stranieri che non hanno maturato le abilità di base per ottenere il successo scolastico nella scuola superiore o studenti italiani, spesso ripetenti, privi di motivazione; il numero di abbandoni nel percorso scolastico successivo è comunque contenuto e anche questo riguarda per lo più alunni stranieri. Per contrastare l’abbandono e l’insuccesso scolastico di questi studenti l’Istituto deve avviare un percorso di orientamento più efficace che preveda l’iscrizione alla formazione professionale per gli alunni quindicenni e attività mirate al recupero delle abilità di base e della motivazione per gli alunni in età alfine di assicurare il successo scolastico almeno nel percorso professionale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC82900N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
88,9
89,3
Si
84,4
89,5
89
Si
68,9
83,3
85
Si
66,7
79,8
83,4
Si
68,9
79,8
81,3
No
33,3
39,8
57,9
Si
73,3
71,3
80,7
No
15,6
23,7
29,3
No
15,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC82900N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
84,7
87
Si
77,8
84,4
86,7
Si
68,9
79,7
83,6
Si
66,7
75,9
81,7
Si
60
75
79,6
No
31,1
38,8
58,4
Si
73,3
75,9
86,2
No
13,3
20
28,3
No
20
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha piena consapevolezza del bacino di utenza a cui si rivolge e attua le scelte educative didattiche a partire dalla analisi dei bisogni degli alunni per ottimizzare le opportunità che il territorio offre. Il curricolo verticale pertanto è stato approntato, durante le riunioni di Dipartimento, per tutte le discipline e in ogni ordine di scuola tenendo conto anche dell’utenza. Il curricolo stabilito dalla scuola è diventato quindi la base per le attività di tutti i docenti. L’Istituto ha individuato i traguardi di competenza che gli alunni devono acquisire in tutte le discipline scandendoli per i diversi anni, come pure da qualche tempo è presente il profilo delle competenze che gli alunni devono possedere in uscita. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono individuate, in modo sistematico e formalizzato, le competenze trasversali di Ed. alla Cittadinanza da considerare in itinere durante il percorso scolastico, ma solo al termine del triennio, come pure le competenze sociali e civiche, se non nei descrittori del voto di comportamento a fine quadrimestre. Non si ha un monte ore annuale per la realizzazione di attività scelte in autonomia dalla scuola, anche se alla Primaria da subito appare più facile che alla Secondaria mettere in atto tale punto. Non sempre vengono individuati con chiarezza gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, in alcuni ambiti devono essere infatti puntualizzati e più dettagliati.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,9
76,3
81,4
Si
82,2
77,5
71,2
Si
82,2
86,5
86,4
Si
71,1
62
64,1
Si
48,9
57,3
57,4
Si
68,9
73,4
82,3
Si
60
59,6
58,6
Si
40
35,7
42,2
No
8,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
57,8
72,5
80,2
Si
80
78,1
73,5
Si
62,2
54,1
60,6
Si
82,2
85
81,4
Si
48,9
58,4
57,9
Si
84,4
81,6
86
Si
62,2
65
63,4
Si
57,8
55,3
53
No
8,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito per tutte le discipline dipartimenti, il cui obiettivo è stato la stesura del curricolo, stesura che ha coinvolto tutto il corpo docente dell’Istituto, pertanto ora si hanno programmazioni comuni per ogni disciplina. Alla scuola Primaria gli insegnanti si riuniscono per programmare per interclasse a classi parallele mensilmente e per team settimanalmente, potendo così analizzare le scelte effettuate ed eventualmente rivederle costantemente.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Secondaria non ci sono state ore per la progettazione didattica periodica e per il confronto tra docenti dello stesso plesso e di plessi diversi. La revisione della progettazione e la riflessione sulle scelte effettuate in questo ordine di scuola non si è realizzata in itinere, ma solo per le prove invalsi, infatti per l’a. s. 2013-14 non si sono avute le ore da dedicare ai gruppi di materia, in quanto il tempo a disposizione è stato impiegato per la progettazione del curricolo. Non tutti i docenti, in particolare delle educazioni e delle lingue, sono ancora coscienti dell’importanza di una programmazione comune.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 30,9
22,2
25,7
18,9
26,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,5
15,6
37,8
35,1
47,5
Situazione della scuola: REIC82900N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
12,8
10,6
37,8
29,7
37,2
Situazione della scuola: REIC82900N
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati riguardano gli obiettivi, le conoscenze e i contenuti descritti nei piani di lavoro comuni delle varie discipline; essi sono calibrati a seconda dei diversi anni di corso. Tutti gli insegnanti si avvalgono di griglie comuni con descrittori del voto di comportamento e dell’apprendimento per l’assegnazione della valutazione negli ambiti corrispondenti. L’Istituto ha organizzato prove strutturate di Italiano e Matematica progettate dai docenti per tutte le classi parallele in entrata alla Secondaria e in uscita alla Primaria, per le quali sono stati adottati criteri comuni per la correzione e la valutazione. Si utilizzano inoltre, soprattutto negli Esami di Stato alla Secondaria, rubriche di valutazione per le prove scritte e orali. Si progettano interventi didattici specifici di sostegno, recupero e potenziamento dopo la valutazione sommativa e formativa degli studenti. L’Istituto ha adottato da vari anni una certificazione delle competenze diversa per i due ordini di scuola e strutturata sulle 8 competenze chiave di Cittadinanza europea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono valutate le competenze trasversali durante l’anno scolastico, ma solo a conclusione del percorso sia alla Primaria sia alla Secondaria. Non vengono somministrate nell'Istituto prove sistematiche di entrata alla Primaria, né prove intermedie in entrambi gli ordini di scuola. Sono mancate nell’a. s. 2013-14 per la maggior parte degli ambiti disciplinari prove strutturate comuni; tuttavia a partire dall’a. s. appena concluso sono state svolte verifiche anche di questo tipo a inizio e fine a. s. Nonostante la restituzione dei dati dell’Invalsi, soprattutto alla Secondaria, non si è avuto un momento di riflessione, di discussione partecipata e condivisa per eventualmente orientare di nuovo, alla luce dei risultati ottenuti, la programmazione e per progettare interventi didattici mirati. Si sente inoltre la necessità di migliorare in alcuni casi non solo i criteri di valutazione tra Primaria e Secondaria, ma anche all’interno degli stessi ordini di scuola, al fine di non creare una eccessiva discontinuità nel primo caso e disparità nel secondo, tali da creare disorientamento negli alunni e nelle famiglie.
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 41
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: REIC82900N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC82900N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
53,3
32,2
52,4
Si
75,6
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
8,9
14,3
13,9
No
6,7
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC82900N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,1
85,9
82,8
Si
71,1
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
8,9
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC82900N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC82900N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44,4
32,2
38,3
Si
95,6
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC82900N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC82900N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
85,3
71,1
Si
86,7
86,9
84,4
No
0
3,1
6,2
No
6,7
7,5
9,3
No
2,2
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
Nelle scuole di Rolo, in particolare nella nuova scuola primaria, sono presenti la biblioteca e laboratori con specifiche e innovative attrezzature, soprattutto scientifiche e tecnologiche. In un contesto organizzativo che vede docenti referenti per la cura di ciascun laboratorio e una precisa scansione oraria settimanale che ne consente l’utilizzo a tutte le classi, è stato possibile svolgere attività pratiche a carattere espressivo (artistico e musicale), scientifico e informatico, arricchendo così di esperienze dirette la presentazione di molti contenuti disciplinari. Dal punto di vista del tempo scuola, nell’Istituto sono attivi moduli di durata delle lezioni di sessanta minuti, con 27 ore settimanali nelle scuole primarie e 30 alle secondarie. Nelle scuole primarie l’articolazione settimanale degli insegnamenti è organizzata in modo flessibile e prevede, soprattutto nelle prime classi, accorpamenti disciplinari per evitare approcci frammentari al sapere. In tutti i plessi si sono organizzate attività per classi aperte e gruppi di livello, per rispondere il più possibile ai bisogni di apprendimento degli alunni. Grazie agli Enti locali sono stati offerti ampliamenti pomeridiani del tempo scuola soprattutto a supporto dei compiti. A Rolo il progetto extracurricolare C.A.P.,con educatori esterni e studenti delle scuole superiori come tutor,nel periodo febbraio-maggio, è stato esteso quest’anno a tutte le classi della primaria e della secondaria.
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Nelle scuole del Comune di Fabbrico, dove si registra una popolazione scolastica più numerosa, con conseguente aumento in questi ultimi anni del numero di classi, si attende la sistemazione definitiva post sisma degli edifici scolastici, per avere, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, laboratori specifici di lavoro, alternativi alle aule. Nelle scuole dell’Istituto, soprattutto nelle primarie, l’orario settimanale delle lezioni, risulta sempre più inadeguato alla realizzazione distesa e completa del curricolo e delle azioni previste dal POF. Le differenze crescenti tra stili e tempi di apprendimento degli alunni, la riduzione degli organici, l’eliminazione ormai totale dei momenti di compresenza dei docenti, mettono a dura prova il raggiungimento degli obiettivi disciplinari prefissati attraverso buone pratiche, riconducibili a metodologie attive e laboratoriali che,com’è noto, richiedono risorse e tempi di lavoro più lunghi e distesi. Il tentativo di risposte in atto, doposcuola e progetti pomeridiani, nati dalla collaborazioni dell’Istituto con gli Enti Locali, sopperisce solo in parte ai bisogni di apprendimento della fascia più debole degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano di Istituto per la formazione ha previsto anche quest’anno azioni collegiali mirate a sostenere le professionalità dei docenti,indirizzandole sempre più a didattiche innovative sperimentabili. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola hanno potuto partecipare a corsi in presenza per l’utilizzo sempre più consapevole delle L.I.M e dei software ad esse associati, per la strutturazione di nuovi percorsi didattici anche mirati a rispondere alle esigenze specifiche di alunni con BES. Nell’Istituto è presente una classe di scuola primaria che sperimenta la modalità “cl@sse 2.0”. Il confronto scaturito all’interno dei gruppi di dipartimento disciplinare per la stesura del curricolo verticale e per la predisposizione di prove comuni ha costituito inoltre un primo momento di scambio sulle metodologie didattiche in atto, riconducibili sempre più diffusamente a modalità non frontali di conduzione delle lezioni (cooperative learning – costruttivismo – metacognizioneproblem solving - metodo analogico) e a pratiche laboratoriali.Sia nelle scuole primarie che in quelle secondarie, per rispondere ai diversi stili e tempi di apprendimento degli alunni, si sono organizzate attività per gruppi di livello, anche con apertura delle classi. Diciassette classi tra scuola primaria e secondaria hanno sperimentato quest’anno il percorso, già attivo nell’istituto,di approccio all’italiano come seconda lingua, in collaborazione con l’UNIMORE.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea la difficoltà, data anche l’esiguità delle risorse, di rispondere alla duplice esigenza di organizzare percorsi formativi che offrano una base teorica comune e al tempo stesso dotino i docenti, appartenenti a tre differenti ordini di scuola, di proposte didattiche innovative, specifiche e spendibili nell’immediato. Si registra poi una certa resistenza, anche per mancata abitudine, a mettere in comune esperienze e specifiche capacità professionali come occasione di autoformazione. A diversi livelli è emersa inoltre la complessità dell’attivazione di una “didattica per competenze” come richiesto dal curricolo verticale di istituto e la necessità di essere accompagnati in azioni di ricercazione per imparare gradualmente a programmare, insegnare e valutare per competenze. Modalità organizzative diversificate di proposta delle attività (per gruppi di livello, per classi aperte), sempre più necessarie per promuovere il successo formativo di tutti gli studenti, risultano difficoltose da strutturare a fronte di risorse interne in organico sempre più ridotte.
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 55,6 54,8 n.d. 27,8 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: REIC82900N prodotto il :02/10/2015 15:58:07
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % n.d. n.d. n.d. 47,5 49 51,8 100 39,6 41,5 44 n.d. 28,1 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive n.d. 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 50 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC82900N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 50 37,9 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:REIC82900N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
0,7
2,14
0,9
0,8
1
0,44
1,3
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La convivenza tra docenti-studenti e tra pari è regolamentata da norme che scaturiscono spesso dal confronto diretto con gli alunni stessi, fin dalle scuole primarie. Nel passaggio alla scuola secondaria viene presentato e sottoscritto da “Patto di corresponsabilità” in cui vengono esplicitate le regole per lo star bene comune e per il buon funzionamento della scuola. Le strategie specifiche adottate per la promozione di competenze sociali a tutti i livelli sono riferibili ad assegnazione agli studenti di ruoli e incarichi a turnazione, per la cura dei materiali, degli spazi comuni e per lo svolgimento di compiti organizzativi quotidiani.L’Istituto gode anche di una specifica collaborazione con l’Associazione PRO.DI.GIO che prevede, l’intervento di psicologi, oltre che per consulenza a docenti e genitori, per il supporto delle dinamiche di classe e, nelle secondarie, anche dei singoli studenti attraverso uno specifico “sportello”. In collaborazione con le Amministrazioni Comunali, sono state organizzate anche quest’anno iniziative volte allo sviluppo del senso di responsabilità e della partecipazione attiva. Si segnalano i progetti “Consiglio Comunale Ragazzi” per le scuole di Rolo e le iniziative legate alle commemorazioni del Mese della Memoria per Fabbrico. Sia nelle scuole primarie che secondarie non si sono registrati episodi violenti. Sono state attivate però, a livello di scuola secondaria, alcune azioni sanzionatorie, fino a sospensioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si condivide a tutti i livelli la difficoltà di giungere alla reale condivisione di un progetto educativo comune con le famiglie di molti studenti. Gli alunni meno capaci di attenersi alle regole della convivenza e più inclini a comportamenti oppositivi appartengono per lo più a famiglie in difficoltà, con le quali il dialogo è spesso compromesso. L’assenza della famiglia sul piano educativo ha forti ripercussioni anche sul fronte dell’apprendimento, poiché spesso si associa al mancato accompagnamento e controllo nei compiti e nello studio dei figli. L’insuccesso scolastico si somma cosi troppo spesso a situazioni di vita già difficili. All’interno dell’Istituto, insieme alle comunità e ai servizi territoriali, ci si ripromette di incentivare le occasioni di confronto per trovare modalità sempre più incisive di accompagnamento e di sostegno a queste realtà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Alcuni plessi mancano ancora degli spazi laboratoriali. I laboratori, dove presenti, sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative che trovano buona ripercussione nella didattica. Occorre un percorso di formazione e ricercazione sulla didattica per competenze che sostenga la realizzazione effettiva del curricolo verticale costruito nei dipartimenti. Gli studenti di molte classi lavorano in gruppo, con modalità cooperative, anche utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività sociali e iniziative che stimolano il senso di responsabilità e la partecipazione attiva. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace laddove anche le famiglie collaborano e condividono il progetto educativo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,2
5,5
13,5
71,1
59,6
61,2
26,7
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola crea un ambiente positivo e programmi personalizzati, rispettando i modi e i tempi di ciascun alunno, per favorire le sue potenzialità e la partecipazione all’interno del gruppo classe. L’integrazione non si esaurisce con il semplice inserimento dell’alunno nella classe e l’affiancamento dell’insegnante di sostegno, ma coinvolge collegialmente tutta la comunità scolastica attraverso i vari organismi, dal dirigente scolastico, alle famiglie e all’Asl. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva con interventi efficaci.La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali redigendo il (PAI), in cui sono state previste azioni da compiere e interventi da adottare nella quotidianità, progetti per l’integrazione, recupero e inclusione da realizzare, al fine di dare risposte precise ad esigenze educative individuali. La redazione del PDP ha lo scopo di definire, monitorare e documentare collegialmente le strategie di intervento, i criteri di valutazione degli apprendimenti, e le misure dispensative e compensative da attuare nei confronti degli alunni con BES. La scuola realizza attività di accoglienza per alunni neo arrivati, questi interventi promuovono l’adattamento nelle prime fasi d’ inserimento.Vengono attivati per studenti da poco in Italia laboratori d’italiano L2, che favoriscono il successo scolastico se si tiene conto di una valutazione di percorso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che nuoce al processo di inclusione ma più di tutti al discente, è il continuo avvicendarsi, soprattutto nella prima parte dell’anno scolastico, degli insegnanti precari e talvolta non sempre specializzati. La formazione del docente è fondamentale per un approccio più significativo al sistema scuola. Inoltre la continuità docente è necessaria non solo per evitare una didattica meno isolante, ma anche per seguire e iniziare, o portare avanti un processo di reale integrazione. Risulta di primaria importanza una figura di riferimento, presente nelle fasi iniziali di passaggio da un ordine di scuola all’altro, con l’obiettivo di mantenere i rapporti con la famiglia, accostare le persone nuove al caso, ma soprattutto collaborare in fase di progettazione. Alla progettazione dei Piani Educativi Individualizzati non sempre partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI e nei PDP non sempre viene monitorato con regolarità. I progetti interculturali non hanno ancora una dimensione d’istituto perciò non sono del tutto valutabili.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,1
91,2
92,1
Si
64,4
60,5
36
No Si No No
8,9 20 2,2 8,9
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
48,9
21,1
14,5
Si
37,8
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,2
84,1
87,8
Si
44,4
37,2
28,2
No Si No No
8,9 66,7 15,6 4,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
55,6
38,4
24,7
Si
37,8
27,8
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,6
72,2
76,9
Si
37,8
30,4
21,9
No
24,4
18,7
25,3
No
33,3
24
36,9
No
4,4
11,1
14,8
Si
40
48,5
52,9
Si
28,9
20,8
40,7
No
4,4
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82900N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,4
67,8
76
Si
31,1
25,3
22,8
Si
64,4
50
46,1
Si
91,1
78,8
72,4
No
8,9
19,1
24,4
Si
53,3
59,7
61,8
Si
88,9
81,3
73,9
No
8,9
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola si fa uso di diverse strategie didattiche: cooperative learning, classi aperte, laboratori di recupero e potenziamento della lingua italiana come L2, tutoring. Inoltre, si cerca di utilizzare al meglio buone pratiche di comunicazione aumentativa e alternativa e il supporto e l’ausilio di dotazioni tecnologiche come la Lim e in alcuni contesti di classi 2.0. La didattica per l’inclusione si è avvalsa di progetti di individuazione precoce di Dsa, progetti di potenziamento delle abilità linguistiche nella scuola dell’infanzia, progetti che mirano alla formazione per il buon uso di strumenti compensativi.Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà attraverso commissioni.Gli interventi che la scuola realizza sono abbastanza efficaci sui bambini migranti di prima generazione che imparano velocemente la lingua della comunicazione, ma impiegano più tempo nell’acquisizione della lingua per lo studio.Si realizzano interventi di potenziamento: la sperimentazione linguistica in collaborazione con UNIMORE che utilizza metodologie costruttiviste per migliorare la comprensione testuale, i laboratori sulle abilità di letto-scrittura, che curano l’aspetto meta-fonologico, fonologico e lessicale.Nel lavoro d’aula vengono usate frequentemente metodologie a mediazione sociale e l’individualizzazione avviene con proposte che tengano conto dei diversi stili cognitivi
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Presentano maggiore difficoltà di apprendimento gli studenti migranti e non con disagi socio-culturali ed economici. I laboratori di recupero e potenziamento, se pur ben impiantati non sono ancora riusciti a colmare del tutto le lacune linguistiche e quindi a migliorare gli esiti delle prove Invalsi. Le diverse pratiche didattiche utilizzate, risultano ancora non del tutto condivise e sperimentate da parte dei docenti. Molto incide la formazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono monitorati in modo sistematico. La scuola deve attivare un progetto condiviso per il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono ancora poco generalizzati a livello di scuola. Si è assegnato il giudizio 4, perché si ritiene che le prassi d’inclusione dell’Istituto siano positive ma devono essere migliorate: Il monitoraggio dei Pei e dei Pdp La diffusione delle pratiche d’individualizzazione La progettazione interculturale d’Istituto
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC82900N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,8
98,8
97,5
Si
71,1
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
62,2
55,6
60,8
Si
75,6
74,9
75,7
No
35,6
66,7
61,3
Si
17,8
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC82900N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,8
97,2
97,4
Si
75,6
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
75,6
67,5
70,4
Si
48,9
57,8
67,7
No
33,3
39,4
48,6
Si
17,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I.C. di Fabbrico-Rolo intraprende da molti anni azioni per garantire la continuità educativa dal passaggio degli studenti da una scuola di un ordine all’altro. Infatti, gli incontri tra gli insegnanti delle prime ed ultime classi dei vari plessi avviene due volte l’anno: all’ inizio e alla fine dell’anno scolastico. Negli incontri vengono affrontati vari temi: scambio di informazioni utili alla formazione delle classi (argomenti, metodologie affrontate in classe, dinamiche tra gli studenti e rapporto tra docente e discente) e restituzione delle competenze degli alunni. La continuità educativa è realizzata in vari modi in relazione all’ordine di scuola nella quale avviene il passaggio; tutte le attività sono atte a favorire la conoscenza degli ambienti, degli insegnanti e degli alunni. Tra Materna e Primaria vengono organizzati laboratori, che prendono le mosse da un racconto, una caccia al tesoro e delle merende. A Maggio, tra Primaria e Secondaria vengono realizzati incontri dove gli alunni della Primaria trovano risposte ai loro dubbi e perplessità intervistando i ragazzi della prima Secondaria. Sono somministrate delle prove di passaggio (verranno assegnate prove simili a Settembre alla secondaria) con il duplice scopo di far conoscere gli insegnati e di monitorare i risultati degli studenti. Complessivamente riteniamo che gli interventi siano efficaci per garantire la continuità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il prossimo anno scolastico ci proponiamo di migliorare la continuità tra Primaria e Secondaria svolgendo attività laboratoriale di cooperazione tra alunni (laboratorio di scienze all’aperto o teatro), e preparando schede di passaggio tra questi due ordini di scuola. Poiché il passaggio di materiali avviene informalmente tra Primaria e Secondaria, grazie alla trasmissione dei quaderni dei bambini in difficoltà, ci proponiamo di formalizzare in modo rigoroso anche questo passaggio. Quest’anno inoltre abbiamo dedicato molte risorse per favorire il confronto tra le varie Scuole d’Infanzia e Primaria ed è stata anche individuata e condivisa una scheda comune di passaggio, compilata da ogni scuola in linea con le proprie inclinazioni pedagogiche.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:REIC82900N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82900N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,1
87,5
82,6
Si
84,4
74,4
57,7
Si
44,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
46,7
21,9
31,7
No
46,7
54,4
63,3
Si
86,7
84,4
74
Si
42,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi per la conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni, prevalentemente nelle ore di lettere; il percorso è triennale e termina al terzo anno con riflessioni sulla comprensione delle proprie attitudini; in queste attività vengono coinvolti tutti gli studenti delle secondarie dell’IC. Per tutte le classi terze l’Istituto organizza attività di orientamento finalizzate alla conoscenza delle scuole del territorio. I docenti presentano le caratteristiche dell’istruzione liceale, tecnica, professionale e il sistema regionale di istruzione e formazione professionale (IeFP). Vengono illustrati i programmi, i quadri orari e le qualifiche professionali relative ai vari Istituti superiori situati entro un raggio di 20 Km. Inoltre, docenti e studenti di alcune scuole ogni anno vengono invitati presso le nostre sedi a illustrare le loro realtà formative e i legami che istituiscono con le Imprese e le Università del territorio. Alunni e famiglie vengono puntualmente aggiornati sugli “Open-Day”, le lezioni aperte, e informati sulle iniziative organizzate dal Centro Provinciale per l’orientamento di Reggio Emilia (POLARIS) anche tramite il sito dell’IC. La scuola organizza sia incontri collettivi con i genitori per presentare le scuole sul territorio, sia incontri individuali per illustrare alle famiglie il modulo del consiglio orientativo e aiutare nella compilazione della domanda di iscrizione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto aveva iniziato a monitorare gli esiti degli alunni nel successivo percorso di studi, ma proprio per l’instabilità dell’organico la docente referente , precaria, non è più tornata, lasciando in sospeso il lavoro che solo adesso si è ripreso. Questo ha provocato la perdita di una continuità nei dati e ha costretto a ricostruire i rapporti con le scuole superiori che essendo molteplici, sono molto faticosi e necessitano di molto tempo e lavoro. Attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio sono state organizzate solo all’interno di un progetto per alunni a rischio dispersione e non per tutti gli studenti. Fino ad ora non sono stati necessari colloqui individuali tra il referente per l’orientamento e gli studenti, poiché sono i coordinatori di classe che, conoscendo attitudini e interessi dei ragazzi, si rivolgono al referente in caso di necessità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’IC vanta una tradizione pluriennale nella gestione e nel controllo del percorso di continuità svolto dai suoi alunni. La collaborazione e i passaggi di informazione tra i docenti sono pratiche consolidate. Per quanto riguarda l’ orientamento invece solo da pochi anni l'Istituto ha una Funzione Strumentale preposta che si occupa di svolgere attività sistematiche e strutturate rivolte a tutti gli studenti ad esempio: convocazione gli istituti superiori nei nostri plessi, collaborazione con la provincia per la stesura di una scheda per il giudizio orientativo, adesione a progetti nazionali come GEORIENTAMOCI. Il monitoraggio degli esiti degli alunni nel successivo percorso di studio deve essere ancora organizzato a livello strutturale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è indicata chiaramente la missione dell’istituto, definita in base ai bisogni degli studenti: accompagnare l’alunno nel diventare un cittadino consapevole, protagonista attivo del proprio territorio, tramite un processo di formazione che si declini in una didattica rispettosa dei vari stili di apprendimento. Anche le finalità sono chiaramente indicate (es.: porre la persona al centro del processo formativo, promuovere il successo formativo e lo star bene a scuola, ecc.) e altresì sono definite le risposte educative e didattiche della scuola che si traducono in aree formative a cui afferisce la progettualità d’Istituto (es.: integrazione alunni diversamente abili e di lingua non italiana, continuità e orientamento, educazione alla salute, ecc.). Tali elementi sono resi noti all’inizio di ogni anno scolastico anche tramite il diario di Istituto, che raccoglie i principali documenti della scuola, e la presentazione agli studenti in classe e ai genitori nelle assemblee deputate. Alcuni progetti prioritari vengono condivisi con l’Ente Locale, che è quindi a conoscenza delle attività della scuola e ne condivide le finalità. Il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto sono i luoghi deputati alla condivisione della missione e alla sua declinazione concreta nei progetti, spesso pluriennali a testimoniare la continuità degli intenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre all’interno del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto esistono occasioni frequenti di confronto sulla missione dell’Istituto, le assemblee con i genitori risultano spesso declinate sulla progettualità di classe e di plesso, con scarsa attenzione al corpo generale dell’Istituto. Sarebbe auspicabile che gli incontri collettivi con i rappresentanti dei genitori diventassero un’occasione per condividere meglio missione e finalità della Scuola, per una migliore comprensione del senso della progettualità, che rischia a volte di apparire troppo frammentaria. Allo stesso modo un momento finale di rendicontazione sociale potrebbe indicare con chiarezza il rapporto tra progettualità e allocazione delle risorse, definendo anche chiaramente il ruolo dell’ente Locale nel sostegno allo studio, con un processo di valorizzazione di entrambi gli attori. Non esistono tavoli di confronto istituzionalizzati e regolari con altre realtà locali (realtà produttive, associazioni, ecc.) e ciò non consente di sfruttare adeguatamente le risorse del territorio e le sinergie possibili, ma soprattutto di far conoscere la realtà dell’Istituto e le sue attività. L’estemporaneità e la discontinuità dovrebbero essere sostituite da una comunicazione più regolare. Allo stesso modo non appaiono adeguatamente sfruttate le potenzialità comunicative offerte dal Sito WEB, che potrebbe rappresentare un efficace strumento di condivisione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola vede nel Collegio Docenti l’organismo cardine di pianificazione per il raggiungimento dei propri obiettivi: in Collegio vengono ribadite le priorità e viene assegnato ai plessi e alle funzioni strumentali il compito di definire le azioni specifiche, che vengono declinate nei singoli progetti. Il collegio è poi naturalmente prioritario nella individuazione degli orientamenti di tipo strettamente didattico (scelta di metodologie, valutazione, ecc.). Normalmente i referenti di plesso, di progetto, di area e le funzioni strumentali hanno il compito di monitorare e controllare l’avanzamento delle singole azioni: tale monitoraggio deve essere effettuato e rendicontato tramite schede predisposte ad hoc, che impongono in particolare l’individuazione delle criticità e l’opportunità di riproporre o meno il progetto. L’esistenza di commissioni specifiche garantisce un’analisi svolta alla presenza delle rappresentanze di ogni plesso. Esiste una pianificazione sul lungo periodo legata soprattutto all’organizzazione didattico-educativa che prevede azioni di varia natura (prove comuni, elaborazioni e verifiche di dipartimento) il cui monitoraggio si svolge al termine di ogni anno scolastico nella seduta comune finale del Collegio Docenti: in questa occasione i vari referenti rendicontano sulle attività da loro seguite individuando punti di forza, criticità e azioni di miglioramento, secondo uno schema di analisi condiviso e comune.
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Non sempre le azioni proposte vengono adeguatamente collegate alle aree di sviluppo previste dal POF: sarebbe opportuno prevedere nelle schede di progetto l’obbligo di esplicitare tale connessione. Non esistono strumenti di monitoraggio e verifica che si basino su dati oggettivi per i singoli progetti; anche in questo caso si dovrebbe impostare la scheda di progetto in modo tale che venga già prevista a monte l’individuazione di parametri di valutazione espressi tramite evidenze numeriche. Permane una certa difficoltà a rendere omogeneo il lavoro dei dipartimenti, anche per la presenza di personale spesso precario, che non garantisce una adeguata continuità. A ciò si aggiunga il fatto che le ore funzionali riservate al Collegio e alle sue articolazioni risultano insufficienti per un puntuale monitoraggio delle varie azioni. Una certa dispersività, che probabilmente verrà corretta dal RAV, si è verificata negli anni passati a causa dell’elaborazione di un primo rapporto di Autovalutazione a cui si è sovrapposto il piano di miglioramento previsto dal progetto Valutazione & Miglioramento a cui l’istituto ha aderito: input di natura diversa hanno impedito di concentrarsi in maniera adeguata su pochi obiettivi nodali. Non sono stati individuati strumenti specifici per la misurazione delle performance, anche se un’adeguata analisi dei dati forniti dal Sistema Nazionale di Valutazione potrebbero costituire indicatori preziosi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:REIC82900N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N %
Riferimento Nazionale %
73,39
76,4
74,7
72,8
26,61
23,6
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:REIC82900N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 100,00
79,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:REIC82900N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 95,83
79,5
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:REIC82900N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N %
9,41
17,6
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:REIC82900N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 21,74
19,2
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti No 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
8,5
10,6
No
4,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti No 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:REIC82900N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82900N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,00
75
71,4
55,6
n.d.
1,5
1,8
2,6
28,5
15,4
16,5
24,3
7,5
7,7
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82900N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82900N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,18
58,1
48,3
40,1
14,29
6,4
10,2
8,8
67,53
22,6
25,8
29,6
n.d.
11,6
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione di quattro funzioni strumentali, coincidenti con aree di interesse strategico dell’istituto, si colloca in linea col riferimento provinciale e testimonia di un adeguato accorpamento di funzioni. La distribuzione del FIS tra docenti e ATA non si discosta molto dai dati di riferimento locali ed è in linea con quelli nazionali. Tutti gli insegnanti accedono al FIS e ciò conferma una diffusa partecipazione e coinvolgimento alle attività progettuali dell’Istituto; ciò è provato anche dal fatto che una percentuale inferiore alla media provinciale e nazionale (solo il 9,41%) percepisce più di 500€; altrettanto elevato è il numero degli ATA che accede al FIS, anche se in questo caso la percentuale di ATA che percepisce più di 500€ si allinea col dato locale. Per quello che riguarda le modalità dei processi decisionali, c’è un complessivo allineamento con i dati provinciali. In generale quello che si rileva è una adeguata condivisione delle decisioni, con un investimento prioritario di Collegio Docenti, anche nelle sue articolazioni di dipartimento e commissione, e Consiglio di Istituto nei vari processi. Pochi interventi sono lasciati al singolo insegnante e ciò dovrebbe garantire una discreta omogeneità all’interno dell’Istituto. La percentuale di ore di supplenza svolte da personale esterno è decisamente più limitata rispetto ai dati di riferimento, infatti la disponibilità del personale interno è elevata e pochissime sono le ore non coperte.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che il FIS sia distribuito tra tutto il corpo docente potrebbe anche apparire come un elemento negativo, dato che l’eccessiva frammentazione può testimoniare di una non adeguata distribuzione di compiti e ruoli, con una conseguente scarsa assunzione di responsabilità. Analoga considerazione può essere fatta sul fondo ATA. Il fatto che il Collegio Docenti non sia investito della scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa rischia di causare una scarsa condivisione e consapevolezza delle scelte prioritarie dell’Istituto. Lo scarso ricorso a supplenti esterni può provocare un’eccessiva frammentazione dei processi didattici, con un avvicendamento di docenti interni che potrebbero non farsi carico delle attività da svolgere. Molte sono le ore non retribuite svolte da docenti interni, il che fa ipotizzare un uso non congruo dei docenti di sostegno, utilizzati in caso di urgenze e necessità, ma che quindi vengono sottratti al loro compito prioritario.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:REIC82900N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 27
21,44
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:REIC82900N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 1889,19
4250,01
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:REIC82900N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 52,21
79,32
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:REIC82900N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 2,35
18,26
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:REIC82900N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC82900N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,9
9,9
15,5
0
2,2
12,1
13,3
0
13,3
4,9
9,4
2
64,4
69,5
48,5
0
26,7
22,3
28,4
1
17,8
18,4
11,6
0
40
42,9
36,6
0
40
28,6
27,3
0
15,6
14,8
20,6
0
15,6
19
14,9
0 0
20 15,6
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:REIC82900N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 7,00
4,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:REIC82900N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 82,54
35,7
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:REIC82900N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC82900N Data l'utenza dell'Istituto, costituita per circa il 30% da stranieri, anche di prima generazione, si reputa fondamentale convogliare risorse volte il piu' possibile all'integrazione, anche tramite il coinvolgimento degli enti locali. Si tratta di un progetto di prevenzione del disagio che coinvolge tutto l'istituto a cominciare dalle Infanzie e prevede interventi, anche di personale qualificato, con i genitori, i docenti e direttamente nelle classi, per un'azione sinergica. il progetto da un lato si inserisce nella direzione della dematerializzazione dei processi e dall'altro prevede l'utilizzo delle nuove tecnologie al servizio di una didattica inclusiva, anche tramite l'attivazione di classi 2.0.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della progettazione nel suo insieme si osserva una buona coerenza tra le scelte educative del piano dell’offerta formativa e l’allocazione delle risorse.I fondi sono concentrati sulle tematiche ritenute prioritarie (82,5%), aspetto condiviso dal collegio dei docenti. La scuola sa individuare gli obiettivi sui quali convogliare le risorse proprie e quelle derivanti dalla collaborazione con Enti Terzi( Ente Locale, Cooperative, Unicredit..). L’ elevata durata media dei progetti prioritari indica la capacità di investire in modo continuativo, ricercando una risposta sistematica a bisogni strutturali che caratterizzano la popolazione scolastica. Sono realizzati infatti progetti di alfabetizzazione alla lingua italiana, di accoglienza di studenti neo arrivati da un Paese straniero, di promozione del benessere,e d'inclusione anche attraverso le nuove tecnologie. Il coinvolgimento di esperti esterni formati e qualificati ha prodotto continuità, rilanci e messe a punto nel corso degli anni e ha permesso il costituirsi, nel tempo, di una rete stabile di figure professionali (mediatori, esperti , psicologi …) che hanno anche favorito la formazione in itinere dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dei progetti e l’indice di frammentazione dimostrano che la scuola deve impegnarsi a razionalizzare ulteriormente i progetti restanti . L’indice di spesa per la retribuzione dei docenti interni molto basso rivela un disegno progettuale che tende ad ottimizzare le scarse risorse per ampliare l’offerta formativa con personale esterno. Questo aspetto produce, però, un minor coinvolgimento dei docenti interni (2%) che svolgono quasi esclusivamente ruoli di coordinamento delle azioni. Si osserva la necessità di un maggior raccordo tra i progetti emergenti per armonizzare, condividere, monitorare l’offerta nel suo insieme. E’ necessario passare dalla emergenza e modificare l’ottica esclusivamente compensativa, valorizzando il potenziale interculturale e plurilingue
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA HA DEFINITO LA PROPRIA MISSIONE E LE PRIORITÀ, CONDIVIDENDOLE CON IL TERRITORIO; UTILIZZA FORME DI CONTROLLO STRATEGICO E DI MONITORAGGIO. LE RESPONSABILITÀ E I COMPITI DELLE DIVERSE COMPONENTI SCOLASTICHE SONO INDICATE CHIARAMENTE. LA SCUOLA S’IMPEGNA A TROVARE ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO AGGIUNTIVE RISPETTO A QUELLI DEL MIUR. DA MIGLIORARE IL COINVOLGIMENTO DIRETTO DEI DOCENTI NELLA PROGETTUALITÀ, DA INTENSIFICARE LA COMUNICAZIONE VERSO I GENITORI PER POTENZIARE LA CONSAPEVOLEZZA DELL’OFFERTA FORMATIVA E DA RAZIONALIZZARE ULTERIORMENTE ALCUNI PERCORSI PER EVITARE LA FRAMMENTAZIONE DEGLI INTERVENTI.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:REIC82900N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 4
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:REIC82900N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC82900N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
35,6 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
3
31,1
22,8
15,3
0
17,8
5,8
5,6
1
22,2
25,3
21,1
0
55,6
64,8
46
0
8,9
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 6,7
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:REIC82900N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 40,29
27,2
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:REIC82900N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 43,11
23,4
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:REIC82900N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 0,69
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Evidenziato dai dati riguardanti il numero degli insegnanti coinvolti, la spesa media e il numero di ore dedicate per insegnante, l’IC si prende cura delle competenze del personale, scegliendo di investire nella formazione condivisa dal Collegio docenti. Raccoglie le esigenze e i bisogni tramite gli incontri del gruppo di lavoro finalizzato e afferma lo sviluppo professionale quale garanzia per l'innovazione didattica. La formazione promossa è stata finalizzata a sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione per l’acquisizione delle competenze linguistiche con il supporto dell’Unimore, allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento(curricoli disciplinari e valutazione) in collaborazione con l’USR, ai metodi e all’organizzazione dell’insegnamento rivolti all’inclusione, all’integrazione delle tecnologie nella didattica e alle strategie di lettura e contrasto del disagio scolastico in collaborazione con l’Associazione Pro.di.Gio e con psicoterapeuti del distretto. Le scelte sono state dettate dalle problematiche educative e didattiche emerse, dalla composizione dell’utenza (migranti 38%, Bes 33%)e dalla necessità di adeguare la didattica con strumenti metodologici multimediali (dotazione Lim 90%). In generale le proposte formative sono state qualificanti. In particolare, gli esperti di Unimore hanno presentato e condiviso metodologie e contenuti diventati prassi trovando riscontro nei curricula, nelle programmazioni didattiche e nelle attività quotidiane di insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il corso di formazione sulle metodologie didattiche informatiche, la qualità dell’iniziativa non è risultata adeguata alle richieste della Commissione formazione e del Collegio docenti, poiché, priva di possibili ricadute. Le proposte sono state ritenute poco pratiche e non fruibili nelle attività ordinaria della scuola. Obiettivi di miglioramento saranno quelli di rendere le proposte future più specifiche e mirate ai bisogni formativi di ciascun ordine e area disciplinare e di valorizzare e ottimizzare le competenze presenti nella scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel programma annuale si coniugano gli obiettivi del Pof con le risorse umane ed economiche disponibili. La gestione del Fondo per l’istituzione scolastica utilizza al meglio le prestazioni del personale a sostegno di attività che qualificano l’offerta formativa. La scuola raccoglie le competenze dei docenti, le esperienze formative e le valorizza in un’ottica di leadership distribuita, assegnando ruoli di gestione di problematiche specifiche secondo le attitudini e le inclinazioni personali dei docenti. Gli incarichi assegnati sia dal Collegio docenti che dalla Dirigenza sono soprattutto di coordinamento, referenza e supervisione di aree strumentali al Pof e di progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limitato coinvolgimento di un numero maggiore di docenti negli incarichi è attribuibile alla poca premialità e alla situazione di precarietà dell’organico. Obiettivo di miglioramento sarà quello di coinvolgere docenti interni sia come esperti nella progettualità che come conduttori di incontri di autoformazione collegiali tenendo conto anche dei curriculum.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC82900N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC82900N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48,9
42,6
53,5
Si
62,2
62,6
61,1
Si
40
40,4
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC82900N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC82900N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,9
6,1
6,9
11
11,6
12,1
9,9
34
5,9
6,8
6,6
8 7 5 5 36 0 7 21
8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro formalizzati; sono presenti i dipartimenti disciplinari verticali, le commissioni di supporto alle funzioni strumentali, i team di classi parallele e di progetto. I temi prioritari sono relativi alle aree disciplinari, alla continuità, all'inclusione, alla differenziazione dei percorsi didattici, alle TIC. I gruppi producono materiali di buona qualità: curricolo verticale, protocolli di buone pratiche, prove comuni da sottoporre agli studenti, documenti, report, progetti. Essi sono un’ articolazione del collegio e sono rappresentativi di ciascuna scuola perciò permettono, in genere, la diffusione dei materiali elaborati. Nelle scuole dell’ infanzia e primaria il confronto professionale e lo scambio didattico è presente, adeguato e possibile, utilizzando le 2 ore di intersezione e programmazione settimanale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado è necessario individuare tempi adeguati e modalità di scambio didattico e professionale vista la mancanza di momenti di confronto istituzionalizzati. La condivisione di strumenti e materiali didattici potrà essere ulteriormente migliorata utilizzando come spazio comune l’area riservata del sito internet. Da potenziare, ancora, la comunicazione ai docenti da poco immessi in ruolo o precari per facilitare e migliorare le relazioni interpersonali, garantire i flussi informativi all'interno e all'esterno, far conoscere l'organizzazione nel suo complesso e le strategie operative, identificative della scuola, acquisire un linguaggio comune, contribuire a creare un clima di lavoro positivo e motivare i soggetti coinvolti nelle varie e diversificate attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piĂš gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ ' utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi limitati per il confronto professionale tra colleghi, ma i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ '. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:REIC82900N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82900N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
64,4 24,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
80
54,1
18,7
0 0 3
0 31,1 55,6
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:REIC82900N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82900N per motivo) per motivo) 1
37,8
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
37,8
38,2
24
4
91,1
83,2
74,2
0
8,9
8,2
10,1
1
31,1
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:REIC82900N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82900N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
44,4 28,9
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
4
73,3
56,3
44,3
0
51,1
35,4
16,7
0
6,7
6,3
9,7
0
13,3
11,5
12
0
44,4
27,7
30,5
0
17,8
31
20,2
1 0
48,9 4,4
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:REIC82900N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N Si 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 Si 20 38,2 No 62,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53,3
58
57,6
Si Si No
93,3 75,6 15,6
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC82900N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC82900N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Evidenziato dai dati riguardanti la partecipazione a reti di scuole, l' istituto è capace di porsi come partner strategico di reti territoriali, soprattutto con soggetti pubblici, quali Università, l' Ausl, Amministrazione comunale, Distretto e altre scuole. La scuola utilizza strumenti come gli accordi di programma, le convenzioni comunali e ha partecipato soprattutto alle reti provinciali del PNSD e LIM, la sperimentazione didattica dell’acquisizione della lingua italiana e lo screening per i DSA per sostenere la formazione e l'aggiornamento dei docenti. In particolar modo nel raccordo scuola-territorio si evidenzia la presenza di gruppi di lavoro quali tavoli distrettuali per l’accoglienza degli alunni migranti, per l’accoglienza di alunni con Bes e il G.L.I., composto da insegnanti e rappresentanti del territorio. Il principale motivo di partecipazione alle reti è migliorare le pratiche didattiche ed educative in linea con i riferimenti nazionali dati. Le entrate principali di finanziamento delle reti sono da parte dello Stato, della Regione o da altre istituzioni pubbliche. Tutte le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è mai stata capofila di reti soprattutto per l'instabilità del personale di segreteria, condizione necessaria per il buon funzionamento. Le entrate principali di finanziamento delle reti non sono attribuibili a soggetti privati
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:REIC82900N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82900N % 21,11
26,1
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: REIC82900N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:REIC82900N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82900N 5,26
14,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1
Situazione della scuola: REIC82900N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, più sensibili alle tematiche scolastiche, sono coinvolte nella definizione dell' offerta formativa partecipando agli incontri informali e alle attività della scuola a livelli medioalti. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori relativi ai temi del disagio e dell'educazione all'affettività. Essa comunica e coinvolge i genitori anche tramite incontri formali, ad esempio il Consiglio d'Istituto, nella ridefinizione e aggiustamenti del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità. Inoltre è in utilizzo il registro elettronico e gli strumenti on-line per la visione di assenze e la prenotazione dei colloqui settimanali con gli insegnanti. Si avvale anche del sito web per comunicazioni ed avvisi ufficiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi dei membri del Consiglio d'Istituto risulta, anche se in linea con i dati nazionali, esigua. La partecipazione finanziaria dei genitori rimane sotto la media nazionale e provinciale anche in riferimento al contesto economico sociale medio-basso nel quale opera la scuola. Ciò si può attribuire sia al periodo di crisi economica in atto che alla limitata comunicazione della rendicontazione di gestione dei fondi del contributo volontario. La partecipazione delle famiglie sia alle Assemblee di classe che ai corsi di formazione rivolti ai genitori risulta poca malgrado la condivisione delle tematiche con i docenti. L'esito può essere ricondotto anche alla difficoltà di comprensione della lingua italiana di alcune famiglie migranti. Obiettivo di miglioramento sarà rendere più attivo il coinvolgimento e incrementare il dialogo e la condivisione con le famiglie garantendo i flussi informativi all’esterno, la conoscenza dell’organizzazione nel suo complesso e le strategie operative e creando maggiori spazi di scambio anche tramite il cloud e il sito web.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della forbice negli esiti all’esame di Stato del Primo Ciclo fra studenti appartenenti alla fascia alta e studenti di fascia bassa.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di studenti che ottengono la valutazione 6 all’esame di Stato del Primo Ciclo a non oltre il 30% del totale.
Miglioramento dei livelli nella prima competenza chiave di cittadinanza: comunicazione nella lingua di istruzione(italiano).
Miglioramento della coerenza testuale nella produzione scritta sulla base degli esiti di prove comuni in tutte le discipline.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi condotta si evince che l'istituto, considerando in particolare gli esiti a distanza e il progressivo miglioramento nel corso della carriera scolastica degli alunni nelle prove Invalsi, non presenta gravissimi problemi, ma ha un notevole punto di debolezza rappresentato dalla forbice che si manifesta tra gli studenti: in generale, tanto è robusta la fascia delle eccellenze, tanto è ampio il numero degli studenti in seria difficoltà, che, già talvolta in ritardo nel Primo Ciclo, si trovano spesso a rischio dispersione dopo l'ingresso nel Secondo Ciclo. Emerge quindi una relativa esiguità della fascia intermedia, anche nelle prove standardizzate nazionali. Le cause di tale situazione, in base all'analisi svolta, sono varie e di varia natura: il contesto socioculturale basso, gli alti tassi di immigrazione e quindi una conseguente difficoltà nell'acquisizione della lingua italiana, veicolo principale di tutte le altre competenze, la scarsa motivazione all'apprendimento. A seguito di percorsi di formazione e sperimentazione condotti anche sotto la supervisione di docenti universitari, si è deciso quindi di agire sulla produzione scritta, e in particolare sulla coerenza testuale, per le sue notevoli implicazioni formative e di strutturazione del pensiero logico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Inserimento nel curricolo verticale di tutte le discipline della competenza comunicativa scritta come traguardo trasversale. Istituzione di prove comuni in tutte le discipline in cui sia prevista la valutazione della coerenza testuale.
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Ambiente di apprendimento
Strutturazione di percorsi ad abilità differenziate per una risposta ai diversi bisogni apprenditivi degli studenti. Istituzione di percorsi di recupero e potenziamento in orario extrascolastico.
Inclusione e differenziazione
Diffusione della pratica laboratoriale per rispondere ai diversi stili di apprendimento.
Continuita' e orientamento
Migliore orientamento dei quindicenni a rischio dispersione anche verso la formazione professionale per sollecitare l’autostima e la motivazione.
Orientamento strategico e organizzazione Controllo della progettualità convogliando della scuola le risorse su progetti di potenziamento linguistico e laboratoriale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Momenti di formazione per i docenti sulla competenza linguistica e la didattica operativa; autoformazione come condivisione di buone pratiche.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Istituzione di un protocollo condiviso con le comunità migranti per ridurre le assenze degli studenti. Potenziamento della collaborazione con le agenzie culturali del territorio.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo sopraelencati possono contribuire a creare tra i docenti un approccio a una didattica in cui la competenza comunicativa sia sentita come responsabilità comune, data la sua assoluta priorità nella formazione di un discente che sia soprattutto cittadino attivo e consapevole. Per migliorare inoltre la motivazione, l’inclusione e la risposta agli stili di apprendimento dei singoli si intende sollecitare la diffusione di flessibilità organizzative e pratiche laboratoriali che investano anche linguaggi comunicativi alternativi a quello verbale. Per la riduzione della dispersione scolastica, si ipotizza l’attivazione processi di orientamento più mirato anche tramite il contatto con le realtà produttive del territorio, con il coinvolgimento attivo delle famiglie, soprattutto degli alunni più in difficoltà.