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Rapporto Autovalutazione Scuola "DE AMICIS" MODENA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOEE00600N D.D. MODENA 6^

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MOEE00600N MOEE00603R VA VB MOEE006071 VA VB MOEE006082 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOEE00600N 0.7 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOEE00600N 0.0 0.7 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico è definibile, in generale, come medio-alto, anche se si presenta molto polarizzato tra i vari plessi, ubicati in diverse aree residenziali della città di Modena. Le situazioni di disagio economico, pur presenti, non sembrano risultare consistenti per le classi interessate alla rilevazione, sebbene la realtà del Circolo sembra molto diversa dai dati riferiti, in quanto ci risultano essere numerose le famiglie in condizioni di disagio socio-economico Nel Circolo sono presenti 449 alunni stranieri di diverse nazionalità su un totale di 966 alunni (pari al 46,9%), con punte in alcuni plessi anche superiori al 60% ed un trend leggermente crescente ogni anno. Nella scuola tutti gli alunni usufruiscono di diverse opportunità di esperienze anche nel post-scuola, che spaziano da attività laboratoriali gestite dai Comitati dei genitori a quelle tipiche dei corsi privati di lingua straniera e di attività sportive a pagamento. Per gli alunni stranieri sono previsti momenti di alfabetizzazione italiana, attività che viene svolta durante tutto l'anno e per gruppi di livello.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza del numero di studenti economicamente svantaggiati è un dato destinato ad aumentare a seguito di difficoltà generalizzate sempre più presenti soprattutto per famiglie che non hanno un lavoro fisso. Per questi bambini la scuola è un'ambiente nel quale possono vivere la loro infanzia e fanciullezza più serenamente rispetto alle problematiche della famiglia. Sicuramente difficile risulta, in questo periodo economico, poter disporre di risorse significative e di contributi; pertanto spesso la scuola si fa carico dell'occorrente scolastico e le famiglie più agiate, in spirito di solidarietà, del supporto economico che la scuola è costretta a chiedere per assicurazione, partecipazione a visite di istruzione o materiali per approfondimenti didattici. I corsi di alfabetizzazione italiana sono soggetti alla presentazione di progetti e finanziamenti necessari a garantire la presenza di mediatori culturali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio si è caratterizzato nel tempo con un'alta presenza di lavoratori del settore terziario, soprattutto nel commercio, che è sempre più gestito da esercenti stranieri. Le scuole sono distribuite attorno al Centro storico, area della città in cui abitano 11.892 famiglie residenti per un totale di 23.467 persone,di cui 6.148 stranieri(fonte Istat 10.2014). Sono in aumento le famiglie che risentono della situazione economica e della disoccupazione, che ha raggiunto il 7,6%, con un tasso di disoccupazione giovanile del 22,7%, soprat- tutto tra gli stranieri. Reti educative con esperienze consolidate di collaborazione con la scuola svolgono da tempo un'importante ruolo formativo e sociale sul territorio. Risorse e competenze dunque, oltre che dalla professionalità dei docenti, vengono esplicate da realtà associative, aggregative e di volontariato,nonchè da competenze specifiche di genitori. Gli stessi Comitati dei genitori promuovono attività mettendo in campo conoscenze e capacità professionali che forniscono un’arricchente opportunità d'esperienza anche a quei bambini che non frequentano corsi a pagamento.Inoltre gli oratori parrocchiali promuovono forme di prevenzione del disagio sociale accogliendo i bambini per offrire supporto ai compiti, oltre ad incentivare raccolte alimentari per la distribuzione alle famiglie bisognose del quartiere.

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Il contributo dell'Ente locale di riferimento (Comune di Modena) per la scuola è stato notevolmente diminuito negli anni, così da limitare alcuni aspetti della progettualità della scuola. Anche gli aiuti alle famiglie in disagio socio-economico, riguardanti la refezione scolastica, sono venuti a mancare e quando i fondi vengono erogati sono destinati a casi estremi di difficoltà. Diverse famiglie, dunque, hanno cominciato a portare, saltuariamente, i figli a casa per il tempo del pasto. Decrescenti, anche se superiori a quelle di altri territori, risultano anche le risorse destinate agli Educatori Socio Assistenziali (PEA) a supporto degli alunni disabili, a fronte invece di un cospicuo aumento degli stessi. La progettazione quindi, d'interventi adeguati a garantire un supporto per un'efficace partecipazione scolastica di tali alunni, non si può definire pienamente realizzabile.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOEE00600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

3.819,00

75.225,00

3.578.479,00

292.931,00

0,00

3.950.454,00

Gestiti dalla scuola

45.384,00

129.575,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

174.959,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2.183,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.183,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3.110,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.110,00

COMUNE

37.716,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.716,00

PROVINCIA

1.519,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.519,00

ALTRI PRIVATI

7.093,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.093,00

Istituto:MOEE00600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,8

85,7

7,0

0,0

94,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

5,8

23,4

53,3

59,8

55,3

43,3

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9

Situazione della scuola: MOEE00600N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici appartenenti alla Direzione didattica, anche quelli caratterizzati da un'edilizia datata, sono a norma di sicurezza. La presenza di ascensori e rampe permettono di superare le barriere architettoniche. Per loro dislocazione le scuole del Circolo sono facilmente raggiungibili da autobus e dalle automobili, soprattutto le scuole situate lungo i viali perimetrali dell'effettivo centro storico. Negli anni tutte le scuole si sono dotate di biblioteche anche didattiche, con servizio prestito e consultazione sia per gli alunni, sia per i docenti. Sono inoltre attivi laboratori d'informatica supportati da LIM, che vengono utilizzati anche per la formazione di docenti e di genitori. Tutte le classi primarie possiedono un computer per utilizzo proprio a sostegno della didattica, mentre l'istallazione delle LIM, peraltro già presenti in un buon numero di classi, è in fase di completamento.Biblioteche e laboratori risultano essere un efficace supporto metodologico alle attività curricolari. L'Amministrazione comunale si fa carico degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e supporta la scuola con beni,contributi e servizi, ma soltanto la diversificazione di fonti di finanziamento derivate dalle Circoscrizioni cittadine, dai fondi dei Comitati dei Genitori e dai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, consente la realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili vengono tutte impiegate per il funzionamento della scuola e per il pagamento dei compensi degli esperti esterni. Sono stati ridotti incarichi incentivati così come assente è la spesa diretta per l'aggiornamento interno del personale. I docenti però,fruiscono di attività formative attraverso le proposte attivate in Rete con MEMO (Multicentro Educativo Modena), a cui afferiscono le scuole di primo grado ed il Comune di Modena. L'ampliamento dell'offerta formativa delle scuole è condizionata dalla disponibilità dei fondi e dai finanziamenti esterni, così come il completamento delle lavagne interattive nelle aule ancora sprovviste.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOEE00600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOEE00600N 82 95,3 4 4,7 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOEE00600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOEE00600N

35-44 %

N°

11

13,4

45-54 %

N°

19

23,2

55+ %

N°

20

24,4

Totale %

TOTALE

32

39,0

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOEE00600N prodotto il :28/09/2015 17:17:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOEE00600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOEE00600N 20,0 80,0 100,0

Istituto:MOEE00600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOEE00600N 34,6 65,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MOEE00600N - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MOEE00600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 10 14,5 12 17,4 37 53,6 10

14,5

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1

Situazione della scuola: MOEE00600N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La componente docente del Circolo è composta dal 68% di presenze stabili, fattore che garantisce continuità educativa e didattica. Difatti sono 52 i docenti con età dai 45 anni e oltre, di cui 32 superano i 55 anni. A questi si affiancano 30 docenti con età compresa nell'intervallo tra 35 e 44 anni e portatori di nuove competenze, soprattutto linguistiche e informatiche, così come richiesto dalla normativa per la professione docente. Solo nell'ultimo triennio si è verificato un avvicendamento di un numero limitato di personale giovane immesso in ruolo, dovuto a pensionamenti e passaggi di ruolo. Degli 82 docenti a tempo indeterminato il 54,6% è in possesso di laurea e tra questi il 20% è in servizio nella scuola dell'infanzia. Questo aspetto è un buon indice di apprendimento culturale e professionale della componente docente, che costituisce valore aggiunto per il Circolo e che può essere valorizzata per ottenere risultati didattici significativi e di qualità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti over 55 del Circolo è più alta di quella rilevata in Provincia e a livello regionale; un buon numero di questi ha solo le competenze informatiche necessarie richieste dall'introduzione del Registro e dalla posta elettronica. Le competenze richieste alla scuola con l'introduzione di tecnologie multimediali, richiederanno un periodo di formazione metodologica, e non solo tecnica, degli insegnanti al fine di predisporre un utilizzo efficace di LIM e computer. La Dirigenza scolastica, negli ultimi 8 anni, ha visto un susseguirsi di reggenze e di incarichi effettivi di durata triennale che hanno portato a continui "inizi" e differenti visioni organizzative; necessarie ri-negoziazioni organizzative oltre l'intraprendere nuove relazioni interpersonali tra Dirigente scolastico e personale docente. La percezione d'instabilità di questi anni ha spesso ritardato scelte decisionali importanti in tema di formazione specifica dei docenti e utilizzo delle risorse umane interne.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE00600N

% classe 1 165

95,9

classe 2

% classe 2 140

99,3

classe 3

% classe 3 138

97,9

classe 4

% classe 4 120

100,0

classe 5

% classe 5 148

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.731

99,1

6.613

99,6

6.483

99,7

6.507

99,8

6.249

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE00600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MODENA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE00600N

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

5

3,7

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 2

1,4

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

84

1,3

85

1,3

49

0,8

59

0,9

40

0,6

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


SNV - Scuola: MOEE00600N prodotto il :28/09/2015 17:17:40

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOEE00600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

3,0

3

2,2

3

2,2

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

165

2,5

151

2,3

107

1,7

89

1,4

87

1,4

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai grafici si può affermare che la quasi totalità degli alunni è ammessa alle classi successive negli ultimi due anni di corso. Casi di non ammissione si registrano invece nel primo anno e dove sono presenti alunni anticipatari, spesso di origine straniera, per i quali si è valutato necessario un maggiore tempo per apprendere la lingua italiana e seguire le attività proposte in classe. Seppur con uno scarto minimo rispetto al benchmark, anche nel terzo anno ci sono alunni non ammessi alla classe seguente: si tratta di casi di oggettiva difficoltà nello studio e comprensione della lingua italiana. Risultano assenti i casi di abbandono scolastico mentre si evidenziano trasferimenti in uscita in linea con il benchmark per i primi tre anni di corso ed una percentuale di molto inferiore ad esso, negli ultimi due. La percentuale, invece, dei trasferimenti in ingresso, solo nel 1° e 3° anno è inferiore al benchmark. I criteri di valutazione elaborati dalla scuola sono calibrati per garantire il successo formativo che è sostenuto da specifiche strategie e percorsi personalizzati. Essi sono concordati collegialmente,esplicitati nel POF e riportati in Scuola in Chiaro. I dati relativi alla distribuzione degli studenti nelle fasce di livello di apprendimento evidenziano in generale un discreto equilibrio, soprattutto per le classi quinte. Vi sono alcune considerevoli concentrazioni di alunni al livello 5 che rendono le percentuali superiori al benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro finale per fascia di voto mostra situazioni diversificate nelle scuole del Circolo, con percentuali sia superiori, sia inferiori o in linea con il benchmark di riferimento. La distribuzione degli studenti nelle diverse fasce di livello di apprendimento evidenzia maggiore criticità in un plesso, legata al contesto socio economico dell'utenza presente nello stesso. Nelle classi seconde, difatti, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nei livelli 1 e 2, soprattutto in matematica. Ugualmente,sempre in matematica,si riscontra uno spostamento elevato, seppur positivo, di alunni a livello superiore 5. La forbice così risultante richiede una necessaria riflessione per raggiungere una proporzionata distribuzione dell'apprendimento degli allievi e limitare la disparità dei risultati scolastici tra i Plessi oltre che all'interno degli stessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati da etĂ anagrafica (studenti anticipatari non pronti all'ingresso nel sistema dell'istruzione obbligatoria, spesso nemmeno frequentanti precedentemente le scuole dell'infanzia, studenti stranieri con gravi lacune linguistiche e di comprensione). Non si registrano abbandoni nel corso dell'anno scolastico. In relazione alle fasce di livello, registriamo una polarizzazione con numerose presenze soprattutto nella fascia bassa e in quella di eccellenza. Quindi possiamo affermare che la scuola assicuri a quasi tutti gli studenti, salvo casi giustificati, il successo formativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOEE00600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

53,5

68,9 69,7

6,0

77,1

18,4

MOEE00603R II B

68,2

4,7

58,6

-0,1

-7,6

38,1

-21,0

MOEE006071 II B

52,4

-11,2

41,3

-17,7

60,5 58,8

-4,8

46,9

-12,1

MOEE006082 II B

62,5

-1,1

59,9

1,0

63,2

62,4

61,0

64,3 -0,1

n/a

62,9

65,6 68,1

0,1

68,8 67,9

4,7

65,9

-0,5

MOEE00603R VB

69,8

6,7

70,5

4,2

1,9

62,5

-3,8

MOEE006071 VB

53,9

-9,2

68,5

2,1

63,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

n/a

n/a

n/a

59,4

n/a

65,5

n/a

MOEE006071

n/a

n/a

n/a

MOEE006071 VA

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

MOEE00603R

n/a

n/a

n/a

MOEE00603R VA

n/a

n/a

n/a

n/a

MOEE006082

63,8

n/a

n/a

MOEE006082 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

53,0

n/a

n/a

55,9

n/a

n/a

n/a

54,3

n/a

39,6

n/a

MOEE006071

n/a

n/a

n/a

MOEE006071 II A

n/a

n/a

67,8

-4,8

MOEE00603R

n/a

n/a

ITALIA

MOEE00603R II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 -1,7

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

MOEE006082

61,2

MOEE006082 VA

n/a

59,4

-3,8

64,9

-1,4

MOEE006082 VB

62,8

-0,2

62,1

-4,2


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOEE00603R II A

3

5

3

2

11

0

0

3

2

18

MOEE00603R II B

4

5

1

3

11

3

7

4

2

7

MOEE006071 II A

9

4

5

1

5

16

5

0

3

1

MOEE006071 II B

8

4

1

0

7

11

5

1

3

1

MOEE006082 II A

3

6

4

2

4

8

4

3

2

2

MOEE006082 II B

2

4

3

4

4

0

4

7

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOEE00600N

22,7

21,9

13,3

9,4

32,8

29,7

19,5

14,1

10,9

25,8

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOEE00603R VA

2

4

4

6

6

2

6

4

6

4

MOEE00603R VB

3

3

2

2

10

1

2

8

3

7

MOEE006071 VA

3

2

3

3

6

4

3

4

5

3

MOEE006071 VB

6

4

3

3

2

5

2

1

2

9

MOEE006082 VA

8

2

5

5

4

2

5

9

4

4

MOEE006082 VB

2

8

4

7

4

3

9

5

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOEE00600N

19,0

18,3

16,7

20,6

25,4

13,1

20,8

23,8

17,7

24,6

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOEE00600N 8,7 91,3 44,1 55,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOEE00600N 8,1 91,8 3,3 96,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola nelle prove nazionali sono in generale in linea con la Regione e lievemente superiori al dato nazionale per le classi 5^. In particolare su 12 classi interessate alle rilevazione, 4 hanno raggiunto un punteggio notevolmente superiore alle medie di confronto di entrambe le prove ed anche nel punteggio ESCS; 3 sono lievemente superiori ai dati di confronto. Di rilievo è la quota minima di studenti collocata a livello 1 e 2 in italiano e matematica che risulta inferiore al dato nazionale per le classi quinte,quale segnale di spostamento verso il miglioramento degli apprendimenti. Diversamente le quote a livello intermedio sono generalmente più basse e, positivamente,la quota di allievi a livello 5 è complessivamente superiore alla media nazionale. I risultati delle prove possono definirsi affidabili conoscendo l’andamento abituale delle classi; anche i livelli di cheating risultano globalmente assenti o nella norma. Emerge,invece, una varianza molto significativa di risultati tra le classi 2^ in entrambi i punteggi: +17,3 in italiano e +39 in matematica; lo stesso si può dire per le classi 5^ soprattutto in italiano +15,9, mentre più contenuto è il dato in matematica +8,4. In generale, comunque, la varianza interna alle classi e tra le classi della scuola è in linea con i dati benchmark per l’italiano mentre i punteggi in matematica sono, in generale, distanti dai dati benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati mostrano che il Circolo non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi delle tre scuole: in un plesso, difatti,i punteggi si discostano positivamente e in modo significativamente superiore dalle medie sia per le classi 2^ e 5^, mentre non equilibrata è la rilevazione degli esiti nei restanti plessi con dati anche di molto inferiori alla media nazionale. Uno dei plessi mostra punteggi decisamente inferiori al benchmark nelle le classi seconde, pur registrando un lieve miglioramento in matematica in quelle di fine corso. Infine,all’interno del terzo plesso i dati mostrano situazioni completamente opposte tra le sezioni: o superiori o inferiori alle medie. Rispetto ai punteggi generali, le fasce più basse in entrambe le prove sono collocate tra le classi seconde e in particolare nella sede che più accoglie alunni stranieri. La varianza interna mostra una distribuzione omogenea di alunni nei differenti livelli solo per le classi quinte; prevalgono, invece, polarizzazioni verso il basso o verso il livello più alto nelle classi seconde. La varianza tra e le classi e dentro le stesse, registra una debolezza della scuola in matematica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile e, in alcuni casi di molto superiore. La varianza tra classi in italiano e' di poco superiore a quella media, mentre in matematica è riscontrabile uno sbilanciamento sia come dato inferiore o superiore alla media. Ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo dai punteggi della scuola e dal benchmark. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi 1 e 2 di italiano e di matematica è, invece, decisamente inferiore alla media nazionale per le classi quinte.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera fondamentali le acquisizioni delle competenze di cittadinanza cosĂŹ come esposte nel curricolo di Circolo al fine di favorire un clima positivo tra gli allievi. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e valuta le competenze chiave quali autonomia, organizzazione del lavoro, attenzione e partecipazione alle attivitĂ , rispetto di regole comuni e autocontrollo, socializzazione e collaborazione attraverso rilevazioni e osservazioni dirette. Rimane ad ogni docente il compito di associare ad ogni alunno il grado di acquisizione di tali competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una vera e propria valutazione strutturata e condivisa delle competenze di cittadinanza degli studenti (non sono quindi presenti questionari strutturati, check-list,indicatori predefiniti...).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Circolo è attivamente impegnata nella formazione alle competenze chiave e di cittadinanza (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole), ma occorre elaborare strumenti comuni di osservazione affinchÊ i voti e i giudizi assegnanti abbiano lo stesso peso non solo tra gli insegnanti della stessa classe, ma anche tra tutti i docenti del Circolo.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola vede una situazione di miglioramento degli esiti degli Mancano dati di riferimento nel successivo percorso di alunni nelle classi quinte, oltre ad una distribuzione piÚ prosecuzione degli studi, sia per l'assenza in città degli istituti equilibrata degl stessi nei diversi livelli di apptrendimento. comprensivi, sia per la iscrizione degli alunni in numerose scuole secondarie di primo grado cittadine. La situazione di miglioramento indicata non è riferita al percorso di ogni singola classe: la scuola difatti non ha ancora attivato un monitoraggio interno per seguire l'evoluzione degli apprendimenti degli alunni, almeno nei periodi corrispondenti a quelli delle prove nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

3 - Con qualche criticita'


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti che peraltro vengono suddivisi in differenti istituti dai quali non riceve alcun riscontro dell'andamento dei propri studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOEE00600N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,9

89,3

Si

86,5

89,5

89

Si

84,6

83,3

85

No

76,9

79,8

83,4

No

71,2

79,8

81,3

No

42,3

39,8

57,9

No

63,5

71,3

80,7

No

32,7

23,7

29,3

No

11,5

11,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo della scuola è stato portato a termine quest'anno scolastico, portando a compimento uno degli obiettivi prioritari di miglioramento individuati nel rapporto VALES di due anni fa. E' stato elaborato tenendo presente le indicazioni nazionali e le competenze previste dal quadro di riferimento europeo, con particolare attenzione ai bisogni formativi degli allievi, molti dei quali di origine straniera, e in relazione al contesto locale. Nel curricolo sono presenti le competenze trasversali riferite alla cittadinanza. La scuola ha individuato i traguardi di competenza curricolare che gli studenti dovrebbero acquisire nei cinque anni di scuola. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in pieno raccordo con le esigenze formative degli allievi. Ai docenti viene lasciata libera scelta dei contenuti e delle abilità da sviluppare progressivamente. Sono attualmente presenti 7 indicatori su 9.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registra un livello medio-basso grado di presenza dovuto al curricolo che al momento delle rilevazioni iniziali,non era stato completato. Esso, approvato dal Collegio a giugno del 2015, è entrato nell'uso del Circolo a partire da settembre 2015. La riflessione interna sul curricolo è comunque discretamente avviata; tuttavia occorre venga sviluppata in modo più approfondito all'interno dei dipartimenti al fine di trovare raccordi unitari, ed in particolare tra le classi parallele, per sviluppare in modo chiaro obiettivi e abilità da rilevare attraverso prove comuni di Circolo. Queste sono ancora da costruire. Da definire è la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

65,4

76,3

81,4

Si

69,2

77,5

71,2

Si

96,2

86,5

86,4

No

63,5

62

64,1

No

51,9

57,3

57,4

No

69,2

73,4

82,3

No

61,5

59,6

58,6

No

34,6

35,7

42,2

No

9,6

7,9

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Direzione Didattica si caratterizza per un livello mediobasso degli Indicatori di Progettazione (3 indicatori su 9). Non sono presenti, difatti, Dipartimenti Disciplinari con relativi referenti; ciò nonostante i docenti sono coinvolti sistematicamente nella progettazione didattica nella quale condividono obiettivi di apprendimento specifici e decisioni riguardanti scelte su progetti comuni di scuola e di classe. La programmazione mono-disciplinare viene condivisa dal team di classe entro il mese di novembre. In base ai bisogni che emergono in corso d'anno si attivano progetti volti al recupero o al potenziamento dei singoli alunni o gruppi di alunni. Le scelte adottate per tali progetti vengono effettuate dal singolo docente di classe. Esistono programmazioni specifiche per alunni DSA e BES oltre, ovviamente, a quelle per gli alunni certificati.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo per la realizzazione del Curricolo ha lasciato in sospeso alcuni aspetti che saranno comunque oggetto di lavoro di questi prossimi anni. Questi sono identificabili prioritariamente come segue: programmazione per dipartimenti o per ambiti disciplinari; programmazione in continuità verticale; progettazione di moduli o unità didattiche comuni per il recupero delle competenze; progettazione di moduli o unità didattiche comuni per il potenziamento delle competenze; definizione di criteri e di strumenti di valutazione comuni; definizione un curricolo per attività autonomamente decise dalla Scuola. Manca una riflessione sistematica, a livello di Dipartimento, sui risultati ottenuti dagli studenti nelle prove IVALSI per riorientare la progettazione d'interventi didattici mirati.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

36,5

25,7

18,9

32,7

28,4

50,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

32,7

22,5

15,6

44,2

35,1

47,5

Situazione della scuola: MOEE00600N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnati dei rispettivi team effettuano valutazioni finali sulla base di confronti e riflessioni riportate dall'andamento dell'alunno nella rispettiva materia. Essi valutano comunemente aspetti riferiti all'autonomia di lavoro, all'impegno,alla partecipazione e socializzazione. L'autonomia decisionale consente ai docenti di effettuare rilevazioni in base alle esigenze e alle esperienze differenziate delle singole classi o dei singoli alunni. Criteri comuni sono più facilmente riscontrabili nella lingua straniera, per la quale abilità e competenze sono da anni definite dal quadro comune europeo di riferimento delle lingue. La scuola, inoltre, è fortemente impegnata in attività di recupero e potenziamento di abilità per alunni certificati e BES; da anni ugualmente attua interventi di accoglienza, di alfabetizzazione e di potenziamento di abilità per i numerosi alunni stranieri presenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti scelgono liberamente gli obiettivi e le abilità da valutare, in mancanza di un indirizzo comune e di prove strutturate per classi parallele, nonché di circolo. La riflessione sulle modalità di valutazione necessita di approfondimento non solo sulle attività curricolari, ma soprattutto in riferimento ad esperienze che richiedono l'utilizzo di strumenti innovativi con attività di gruppo e di tipo collaborativo, per la realizzazione di prodotti condivisi anche multimediali. La mancanza di prove strutturate comuni costituisce di certo un punto problematico in termini di condivisione e collaborazione tra i docenti. A ciò si lega la mancata progettazione d'interventi didattici mirati e conseguenti ad esiti monitorati nel tempo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo della scuola e sono inserite nel progetto educativo della stessa: gli obiettivi e le abilità da raggiungere sono definiti in modo chiaro, ma la condivisione necessita di riflessioni maggiori a livello sia di classi parallele, sia di Dipartimenti disciplinari dove, a seguito della loro recente costituzione, il personale coinvolto è ancora in misura limitata. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica il più possibile condivisa, ma non sono definiti ufficialmente obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per dipartimento disciplinari con criteri di valutazione condivisi. Mancano difatti strumenti di valutazione comuni. La scuola non ha elaborato nel proprio curricolo l’utilizzo di un monte ore per attività autonomamente decise.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: MOEE00600N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOEE00600N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,2

32,2

52,4

Si

82,7

81,3

62,4

No

1,9

0,9

1,6

No

19,2

14,3

13,9

No

5,8

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOEE00600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOEE00600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

32,2

38,3

Si

98,1

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

9,6

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il circolo dispone di spazi laboratoriali: arte e musica, informatica,scienze e biblioteca. Per i laboratori sono state individuate figure referenti che si occupano della cura dei sussidi e dell'aggiornamento dei materiali. Nella scuola primaria Cittadella è presente, inoltre, un laboratorio linguistico per alunni stranieri e ci sono spazi,anche se limitati, per attività di recupero. Ugualmente la scuola primaria Pascoli dispone di un laboratorio molto attrezzato per attività di tipo linguistico-informatico. Quasi tutte le classi possiedono una LIM o videoproiettore, a supporto della didattica. L’articolazione dell’orario scolastico per la didattica e la durata delle lezioni è adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni, sia nei plessi a tempo normale, che lavorano a 27 ore settimanali su sei giorni, quindi con un orario flessibile di 4,5 ore al giorno, che in quello a tempo pieno, funzionante a 40 ore settimanali, nel quale le attività pomeridiane riprendono dopo la mensa e la “siesta”. Nel tempo pieno le ore di compresenza dei docenti dell’area linguistica e di quella logico-matematica delle classi vengono impiegate su progetto in attività di recupero e didattica a piccoli gruppi. I progetti di arricchimento dell'offerta formativa di plesso avvengono in tutti i plessi in orario curricolare, mentre nei nei plessi a tempo normale sono anche previste attività integrative a pagamento (attività di Scherma, corso di first certificate in inglese).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di adeguati spazi per le attività dedicate agli alunni con disabilità gravi, mentre, nel corso degli anni, a causa del progressivo aumento del numero delle classi, alcuni laboratori sono stati trasformati in aule scolastiche. Non sempre si riescono ad acquistare tutti i materiali ed i sussidi di cui ci sarebbe bisogno, nonostante considerevoli risorse (quest'anno 4000 euro a plesso) messe a disposizione dal Circolo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di LIM in quasi tutte le classi ha fatto sì che si potessero sperimentare nuove proposte didattiche sempre più vicine alla realtà quotidiana degli alunni ed a nuove modalità di apprendimento ed interazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono mancati momenti comuni di scambio di conoscenze, di socializzazione di esperienze realizzate con i propri allievi se non in casi limitati di piccoli gruppi di docenti all'interno di un plesso. Manca dunque un vero e proprio scambio collaborativo tra i docenti per la realizzazione di modalità quotidiane di didattica innovativa capace di trasformare il Collegio in una Comunità di pratica. I momenti di formazione su nuove e innovative metodologie didattiche, sono stati svolti da un esiguo numero di docenti, dato l'accesso limitato del numero di partecipanti per Circolo, disposto dall'accordo di Rete per questo aggiornamento. Occorre pertanto che determinate competenze già presenti nel Circolo possano disseminarsi all'interno della comunità professionale.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOEE00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOEE00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % n.d. 100 n.d. 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 61,1 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOEE00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 25 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 50 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOEE00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37,1 34,2


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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prima riunione aperta a tutti i genitori e agli alunni di tutte le classi, nelle modalità e nei termini adeguati alle loro età, viene illustrato il Patto di corresponsabilità educativa, che vincola al rispetto di regole e norme condivise, la scuola, gli alunni e le loro famiglie. All’interno dei gruppi-classe vengono assegnati a turno, agli alunni,incarichi inerenti la gestione della biblioteca di classe, della pulizia dell’aula, dei giochi,del momento dedicato alla mensa, allo scopo di rinforzare il senso di responsabilità e di appartenenza ad una comunità. Il mancato adeguamento alle regole della classe o il sussistere di comportamenti problematici da parte di alcuni alunni, viene affrontato sempre assieme al gruppo dei compagni e attraverso strategie di mediazione al fine di esplicitare possibili cause del comportamento problema e possibili soluzioni comuni per ottenere modifiche di comportamento. Data la giovane età degli allievi non si registrano provvedimenti disciplinari come sospensioni a fronte di comportamenti scorretti. Gli insegnanti predispongono interventi di tipo educativo-preventivo, mai punitivo-sanzionatorio e coinvolgono la famiglia nei casi difficili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie partecipano o possono partecipare alle assemblee di classe. I colloqui individuali, nei quali il patto viene richiamato, risultano a volte molto difficoltosi, oltre che per problematiche di carattere linguistico, per i differenti atteggiamenti culturali ed educativi agiti all’interno delle famiglie. Diverse famiglie non sempre collaborano con i docenti nell'educazione dei figli al rispetto delle regole, lasciando la scuola in difficoltà in questo compito educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di attrezzature moderne per la didattica, nel maggior numero delle classe sono presenti le Lavagne Interattive Multimediali, anche se non sempre vengono utilizzate da tutti i docenti. Sono presenti diversi laboratori e spazi dove lavorare a piccoli gruppi, almeno nei plessi Cittadella e De Amicis, mentre più angusta è l'organizzazione degli spazi alle scuole Pascoli. I tempi scolastici risultano funzionali ai ritmi di apprendimento degli alunni sia nella scuola a tempo pieno che in quelle a tempo normale, scelte dalle famiglie perché in grado di seguire i figli nella gestione dei compiti pomeridiani. La scuola promuove le competenze sociali mediante regole di comportamento comunemente condivise dai docenti; realizzando attività di accoglienza, interazione, di mediazione e soprattutto sulla gestione del conflitto, che vedono al centro gli alunni nella comprensione, rispetto ed applicazione delle regole scolastiche. Non sono mai stati erogati provvedimenti disciplinari privilegiando in occasione di conflitti forme di intervento di tipo educativo e azioni di tipo preventivo rivolte a tutti gli alunni Didatticamente la scuola promuove attività di laboratorio in piccoli gruppi e di cooperative-learning, al fine di educare alla collaborazione,alla condivisione e al rispetto delle idee altrui.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5

5,5

13,5

61,7

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura l’inclusione degli studenti con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali (BES) e valorizza le differenze culturali adeguando l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Gli insegnanti di sostegno e i docenti curricolari realizzano attività individualizzate ed elaborano i PEI. Il raggiungimento degli obiettivi in essi definiti è monitorato regolarmente attraverso una serie di verifiche e, in alcuni casi, il piano stesso viene modificato alla luce dei risultati e dei bisogni emersi. I PDP per alunni DSA e con bisogni educativi speciali vengono redatti e condivisi entro la fine di novembre e aggiornati in base ai risultati ottenuti. Nel corso dell’anno scolastico 2014-15 è stato attivato il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, coordinato da un referente per il circolo e composto da docenti di sostegno e curricolari della scuola che ha elaborato il Piano Annuale per l'Inclusione (PAI). Il Circolo da molti anni realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri e le loro famiglie; organizza feste interculturali; promuove e sostiene laboratori che coinvolgono genitori ed esperti, finalizzati a far conoscere la cultura dei bimbi neo arrivati e al consolidamento linguistico. Per gli alunni stranieri neo arrivati sono predisposti corsi intensivi di prima alfabetizzazione all'inizio di Settembre e gli interventi proseguono nel corso dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di spazi attrezzati per l’accoglienza di alunni portatori di gravi disabilità motorie e/o psichiche. Si deve ancora consolidare una adeguata conoscenza dei percorsi dei ruoli e delle azioni relative al supporto degli alunni BES. Alcune famiglie faticano ad accettare le difficoltà dei figli ritardandone il riconoscimento e compromettendone il percorso di potenziamento. La tendenziale accoglienza di alunni in difficoltà anche in corso d'anno e provenienti da altre scuole, anche dalla Provincia, pone talvolta a dura prova le energie e le risorse a disposizione per l'integrazione, soprattutto nelle scuole a tempo normale in cui non sono presenti le "compresenze".


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

Si

78,8

60,5

36

No No No No

3,8 9,6 5,8 13,5

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,6

21,1

14,5

No

17,3

25,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,6

72,2

76,9

No

42,3

30,4

21,9

No

15,4

18,7

25,3

No

11,5

24

36,9

No

9,6

11,1

14,8

No

28,8

48,5

52,9

No

11,5

20,8

40,7

No

5,8

5,3

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A scuola si svolgono interventi volti al recupero ed al superamento delle difficoltà di apprendimento degli alunni. In particolare per gli alunni non italofoni giunti nel corso dell’estate, vengono predisposti percorsi formativi nelle prime due settimane del mese di settembre. Due esperte, facilitatrici linguistiche gestiscono altrettanti laboratori per gli alunni stranieri neo arrivati, in due plessi di scuola primaria. I laboratori rappresentano una grande risorsa per la scuola, in quanto le attività che portano avanti non sono limitate all'apprendimento della lingua, ma nel pieno rispetto dei tutte le culture di cui i bambini e le loro famiglie sono portatrici, gettano le basi di una reale e coerente integrazione. Nel plesso a tempo pieno, gli insegnanti curricolari impiegano le ore di contemporaneità in attività di recupero e rinforzo individuale o a piccolo gruppo per gli alunni in difficoltà. Gli interventi di recupero risultano nella maggior parte dei casi efficaci e determinano una ricaduta positiva nella didattica. Considerate le difficoltà di vario genere che incontra la maggior parte degli alunni, la scuola è impegnata maggiormente in attività di recupero e rinforzo che di potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono i portatori di disturbi specifici dell’apprendimento, e gli alunni bes con svantaggi socio economici e con svantaggi linguistico culturali. Non sempre si riesce, all'interno dei percorsi di recupero, ad attivare contemporaneamente percorsi didattici specifici per alunni DSA e per alunni BES, che richiederebbero metodologie e attività diversificate. Forme di monitoraggio e valutazione dei risultati degli alunni portatori di disturbi specifici non sono diffuse nel Circolo. Gli insegnanti dei Plessi a modulo non dispongono di ore di compresenza e pertanto gli interventi di recupero sui bambini con difficoltà di apprendimento sono di più difficile gestione perchè svolte durante la normale lezione. Solo la presenza di metodologie di lavoro per gruppi e a gruppi consentirebbe un approccio diretto alle difficoltà riscontrate. Poche sono le risorse investite nelle attività di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità, anche grazie agli esperi esterni dei vari progetti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto sull'utilizzo delle nuove tecnologie e su modalità di didattica personalizzata per piccoli gruppi all'interno delle classi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale mediante numerosi progetti ed attività di confronto interculturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola, sebbene attuata soprattutto nell'ambito del recupero e del consolidamento, piuttosto che di potenziamento di conoscenze, abilità e competenze. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, come si può riscontrare anche dai risultati delle prove Invalsi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, soprattutto nel plesso a tempo pieno che può contare sulle compresenze tra insegnanti per lavori a piccoli gruppi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOEE00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

100

98,8

97,5

No

57,7

67,8

75,8

Si

98,1

98

95,7

No

40,4

55,6

60,8

No

67,3

74,9

75,7

Si

76,9

66,7

61,3

No

21,2

18,1

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono strutturate e organizzate secondo le azioni ed i tempi previsti dal Protocollo cittadino sulla continuità fra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria. Una funzione strumentale sulla continuità coordina e organizza i momenti di attività comune fra classi prime e sezioni dei 5 anni. La collaborazione tra i docenti di scuola primaria e infanzia si sta consolidando e si concretizza nella progettazione di attività per gli alunni finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Inoltre, sono previsti incontri di “restituzione” e aggiornamento sulla didattica e sulla relazione fra i docenti dopo l’inizio dell’anno scolastico, per verificare la positività del percorso di inserimento. La scuola realizza inoltre incontri sistematici tra docenti di gradi diversi di scuola per informazioni sul percorso scolastico dei singoli alunni finalizzato alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il raccordo tra ascuola dell'infanzia e scuola primaria risulta agevole, soprattutto nelle scuole a tempo normale che vedono una presenza di alunni provenienti da numerose scuole dell'infanzia statali, comunali e convenzionate. Non si è ancora avviato un reale dialogo strutturato, oltre agli incontri occasionali, con i docenti delle scuole secondarie di primo grado di riferimento per gli alunni delle scuole primarie del circolo. Il probabile prossimo passaggio agli istituti comprensivi potrebbe aiutare a colmare questa lacuna.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) parte non prevista per le Direzioni Didattiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) parte non prevista per le Direzioni Didattiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità con la scuola dell’infanzia sono ben strutturate e la collaborazione fra i docenti di ordini diversi di scuola si sta consolidando nel tempo. La scuola realizza diverse attività finalizzate all’accoglienza dei bambini nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e sempre più spesso vede anche il coinvolgimento delle famiglie. Numerosi i momenti di incontro nel corso dell'anno scolastico, compresa la visita da parte dei bambini delle sezioni dei 5 anni nelle scuole primarie, con attività di conoscenza del nuovo ambiente scolastico e di incontro con gli alunni delle classi superiori. É invece ancora da costruire un sistematico e strutturato percorso di passaggio tra le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado di riferimento per gli alunni delle scuole primarie, che non va aldilà dei colloqui di passaggio di informazioni tra i docenti di scuole diverse.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è definita chiaramente all'interno del Piano dell'Offerta Formativa, redatto dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Il Circolo tende verso l'edificazione di una scuola realmente accogliente ed inclusiva, in cui tutti gli alunni trovino la loro migliore collocazione raggiungano il successo formativo. Le priorità riguardano l'accoglienza, l'integrazione di tutti gli alunni, la continuità educativa tra gradi di istruzione e le frontiere dell'innovazione didattica Nel pieno rispetto della trasparenza, sia la missione dell'istituto che le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e con le famiglie degli alunni attraverso la presentazione, la condivisione e la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità Educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità della scuola, intese come traguardi e obiettivi strategici da raggiungere nel medio periodo, potrebbero essere riprese e condivise più fequentemente nella riflessione della comunità professionale e negli incontri con i genitori, in modo da non venire date talvolta per scontate.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi partendo dalla stesura del POF, finalizzato alla realizzazione dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, e dall'individuazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa. Un tratto distintivo è rivolgere i progetti sempre ad una vasta platea di alunni, in modo che nessuno rimanga escluso Alla fine dell'anno scolastico vengono effettuate verifiche volte alla misurazione delle prestazioni raggiunte e al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, vengono verificati i risultati ottenuti dai diversi progetti attivati in corso d'anno (verifica dei progetti). Per monitorare e rilevare tali risultati, vengono adottati strumenti specifici quali: questionari, schede predisposte, moduli standard di verifica dei risultati, brevi relazioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe essere maggiormente ampliata la fase di verifica e valutazione delle varie iniziative, mediante ulteriori strumenti appositamente predisposti, quali ad esempio i questionari di soddisfazione del servizio rivolti a docenti e genitori.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOEE00600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N %

Riferimento Nazionale %

80,34

76,7

74,7

72,8

19,66

23,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOEE00600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 68,83

74,5

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOEE00600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 71,43

87,3

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOEE00600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N %

18,87

16,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOEE00600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 20,00

18,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti Si 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N No 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 Si 28,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

8,5

10,6

No

5

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti No 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico Si 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti No 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti Si 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOEE00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOEE00600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOEE00600N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

74,48

79,2

71,4

55,6

0,46

1,4

1,8

2,6

12,07

13,1

16,5

24,3

12,99

6,9

10,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola si ha una chiara divisione degli incarichi di responsabilità tra i docenti. Nello specifico, si individuano le seguenti cariche: 1) collaboratore vicario primaria e collaboratore infanzia, 2) funzione strumentali Alunni H, POF e valutazione, Comunicazione e nuove Tecnologie, Alunni DSA e BES, Continuità. Sono inoltre riconosciuti altri ambiti di intervento mediante gruppi di lavoro, quali nucleo di autovalutazione, formazione classi, integrazione alunni stranieri. Mediamente oltre il 68% dei docenti accede al FIS, di cui il 18% con somme superiori ai 500 euro Allo stesso modo, anche tra gli assistenti amministrativi, gli incarichi sono definiti tra referente area alunni, referente area amministrativa e referente area personale. Tutto il personale Ata accede a vario titotolo alle risorse del Fondo di Istituto. I processi decisionali avvengono spesso in collaborazione tra il DS e docenti della scuola, nel rispetto dei diversi ruoli e responsabilità, nella convinzione dell'importanza di rendere il più possibile partecipativi scelte e decisioni e della valorizzazione del cosiddetto middle management.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del Fondo dell'Istituzione Scolastica sono assolutamente insufficienti e limitate, a seguito dei taggli avvenuti negli scorsi anni, per compensare gli impegni legati agli incarichi aggiuntivi , che vengono spesso assunti e accettati liberamente dai docenti per spirito di servizio e senso di responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOEE00600N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 5

11,93

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOEE00600N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 3356,40

7718,63

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOEE00600N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 23,44

104,85

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOEE00600N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % n.d.

17,38

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOEE00600N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOEE00600N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

9,9

15,5

0

13,3

12,1

13,3

0

5

4,9

9,4

0

70

69,5

48,5

0

23,3

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

3

50

42,9

36,6

0

23,3

28,6

27,3

0

15

14,8

20,6

0

6,7

19

14,9

0 0

25 18,3

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOEE00600N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 1,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOEE00600N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 99,03

36,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MOEE00600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOEE00600N Sviluppo degli aspetti emotivo-affettivi degli alunni Sviluppo di percorsi interdisciplinari di educazione multiculturale. Sviluppo di abilita' manpolative e relazionali tra gli alunni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6

Situazione della scuola: MOEE00600N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse economiche è sempre fatta in funzione delle scelte educative adottate nel POF. Nel dettaglio, la percentuale delle risorse utilizzate per i progetti ammonta ad euro 16.782 euro pari all'8,7&del totale, provenienti da enti pubblici, dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dai Comitati Genitori. I progetti di arricchimento dell'offerta formativa riguardano l'approfondimento di tematiche legate alle competenze in ambito artistico - espressivo - musicale sulla base delle proposte dei Comitati Genitori condivise dai docenti dei diversi plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti dovrebbero poter concentrarsi maggiormente sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, quali ad esempio alfabetizzazione alunni stranieri, percorsi di recupero e consolidamento, didattica inclusiva per alunni Bes.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che potrebbero essere maggiormente raffinate. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, attraverso la collaborazione attiva con il Comitato dei genitori, spesso impegnati in attività di raccolta fondi per la scuola. Il Programma Annuale rispecchia fedelmente le esigenze del Piano dell'Offerta Formativa. Tutte le risorse libere dal funzionamento amministrativo vengono orientate sulla didattica. Anche il Circolo integra con risorse proprie i progetti di plesso finanziati dalla Fondazine Cassa di Risparmio di Modena e dai Quartieri. Per il funzionamento amministrativo-didattico il Circolo ha impegnato 174.968 euro, mentre per i progetti di arricchimento dell'offerta formativa 16.782 euro (fonte Conto Consuntivo 2014).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOEE00600N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 2

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOEE00600N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOEE00600N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,3 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

22,8

15,3

0

1,7

5,8

5,6

0

20

25,3

21,1

1

55

64,8

46

0

10

12,1

16,5

0

1,7

3

2,2

0 0

1,7 13,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOEE00600N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 109,09

30,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOEE00600N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 33,90

38,7

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOEE00600N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 0,16

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in collegio docenti le esigenze formative dei docenti e del personale ATA proponendo corsi di formazione che riguardano la didattica inclusiva e le nuove tecnologie; la lettoscrittura e la sicurezza nell'ambiente di lavoro. Tali corsi sono realizzati all'interno della scuola o, nel cao della lettoscrittura, dal multicentro educativo MEMO del Comune di Modena. Agli incontri organizzati a scuola partecipano tutti i docenti del circolo in quanto vengono valorizzati come scelte qualificanti per l'intero collegio dei doenti, mentre ai corsi esterni partecipano solitamente solo i docenti interessati ai vari argomenti La qualità delle iniziative è generalmente valida, in quanto ci si avvale di personale esterno qualificato al fine di migliorare i contenuti e le tecniche operative. Le ricadute che nell'attività ordinaria hanno i corsi di formazione promossi sono generalmente positive. La spesa media per la formazione ammonta a 20 euro per docente. Tutto il personale ha effettuato almeno 6 ore di formazione nell'ultimo anno scolastico e diversi insegnanti anche un numero superiore di ore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sente la necessità di proporre più corsi legati alle difficoltà di gestione della classe e alle nuove tecnologie nella didattica. Si riteine utile valorizzare le competenze già esistenti nel circolo, come ad esempio sulle nuove tecnologie per la didattica, in un'ottica di autoformazione interna. Ulteriori bisogni formativi da soddisfare sono quelli legati alla programmazione, didattica, valutazione e certificazione per competenze, come richiesto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e dalle recenti Linee Guida ministeriali per la certificazione delle competenze.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale (es. Gli incarichi vengono assegnati prioritariamente in base alla curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) durante gli disponibilità dei docenti, e solitamente non si rendono incontri collegiali e di dipartimento, permettendo alle persone necessarie valutazioni tra più candidature. che risultano competenti in alcuni ambiti di assumere incarichi specifici. Le funzioni strumentali generalmente seguono corsi di formazione riguardanti l'area di lavoro assegnata.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOEE00600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOEE00600N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,7

42,6

53,5

Si

46,7

62,6

61,1

No

36,7

40,4

48,9

No No No No No No No No

51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOEE00600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOEE00600N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

6,1

6,9

7

7,8

12,1

9,9

0

4,3

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro attraverso le riunioni di programmazione di plesso e a classi aperte. I gruppi di lavoro dei docenti producono materiali didattici per la condivisione dei percorsi educativi-didattici, in modo adeguato alle necessitĂ . La scuola per la predisposizione di tali materiali, mette a disposizione dei docenti degli spazi funzionali agli incontri stessi e quindi forniti di computer e dispositivi tecnologici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune discipline occorrerebbe definire piĂš verifiche standardizzate e definite a livello di circolo e omogeneizzare meglio i criteri di valutazione. Gli spazi presenti a scuola per il confronto professionale tra colleghi sono limitati ed occorrerebbe attivare piĂš commissioni e gruppi di lavoro su diversi argomenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gruppi di lavoro tra insegnanti sono stati realizzati per le attività di accoglienza e per la realizzazione del Pof e in prospettiva per la realizzazione di un curricolo verticale. Le esigenze prioritarie di formazione realizzate dai docenti sono relative all’area dell’innovazione tecnologica e all’utilizzo delle LIM, individuate anche quale importante strumento di supporto dei BES, per la prevenzione del disagio relazionale e cognitivo, per la tutela della salute e alla conoscenza delle norme di sicurezza, per l'inclusione degli studenti in difficoltà (corsi storici di lettoscrittura). Significativi gli accordi di rete siglati con le altre scuole modenesi per la formazione sui temi della sicurezza e con MEMO per la rilevazione delle difficoltà in lettoscrittura e matematica. La spesa media per la formazione ammonta a 20 euro per docente. Tutto il personale ha effettuato almeno 6 ore di formazione nell'ultimo anno scolastico e diversi insegnanti anche un numero superiore di ore.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOEE00600N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE00600N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

36,7 5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

31,7

54,1

18,7

0 0 1

1,7 35 75

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOEE00600N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE00600N per motivo) per motivo) 1

46,7

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

26,7

38,2

24

1

75

83,2

74,2

0

8,3

8,2

10,1

0

48,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOEE00600N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOEE00600N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 13,3

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45

56,3

44,3

0

23,3

35,4

16,7

0

5

6,3

9,7

0

3,3

11,5

12

0

40

27,7

30,5

0

16,7

31

20,2

1 0

66,7 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MOEE00600N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N No 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 No 55 38,2 No 43,3 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

45

58

57,6

Si Si No

91,7 73,3 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOEE00600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOEE00600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il circolo partecipa a tre reti di scuole, per migliorare le proprie pratiche didattiche ed educative mediante la formazione e l’aggiornamento del personale e sviluppare un’elevata apertura con i soggetti e le istituzioni pubbliche del territorio. Due reti sono finanziate da enti pubblici, la terza direttamente dalla scuola. Sono stati inoltre stipulati accordi con un diverso numero di soggetti pubblici e privati, quali associazioni sportive, autonomie locali e Asl. La scuola partecipa inoltre come capofila alla rete A scuola con PIPPI, programma di intervento per la prevenzione dell'istituzionalizzazione, per migliorare la qualità degli interventi tra scuola e servizi sociali e sanitari del territorio e prevenire le situazioni di allontanamento dei minori che vivono in famiglie a rischio. Preziosa la collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per i finanziamenti ai progetti didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla collaborazione con i soggetti esterni e alle ricadute sull'offerta formativa della scuola, si registra, a volte, una ricaduta poco significativa a causa anche di una certa estraneità di certe iniziative rispetto al POF.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOEE00600N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOEE00600N % 7,47

23,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOEE00600N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOEE00600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOEE00600N 6,74

13,3

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1

Situazione della scuola: MOEE00600N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediamente medio-basso risulta il livello di coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola, prevalentemente legato ai colloqui assemblee e feste. Sono anche presenti Comitati Genitori nelle tre scuole primarie, che insieme ai docenti definiscono ogni anno i progetti di arricchimento dell'offerta formativa. I comitati genitori inoltre organizzano iniziative, quali incontri e feste. Un comitato genitori gestisce direttamente dall'anno scorso lo spazio verde della scuola in orario extrascolastico, creando occasioni di incontro e aggregazione per un elevato numero di famiglie italiane e di lingua straniera. La collaborazione con i genitori si è concretizzata anche con donazioni di fondi finalizzate all'acquisto di materiali scolastici e che hanno arricchito la dotazione strumentale della scuola (LIM), con proficue ricadute sull'offerta formativa. Il Patto di corresponsabilità educativa, definito già da alcuni anni, è sottoposto ai genitori e sottoscritto dagli stessi, oltre che dai docenti e dagli alunni. La scuola comunica con i genitori attraverso il sito della scuola ed anche attraverso il registro elettronico, consultabile on line tramite password d'accesso distribuita ad ogni famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative e i progetti attivati dalla scuola e rivolti ai genitori, non tutti partecipano attivamente a queste iniziative. La scuola rileva una certa difficoltà a coinvolgere nelle iniziative le famiglie in condizione di disagio socio-culturale. Inoltre, non tutti i genitori hanno accesso ai dati online a causa di una mancanza di copertura di rete in alcune zone del territorio o per marcate difficoltà ad utilizzare gli strumenti informatici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti dedicate alla formazioned degli insegnanti, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, al programma di intervento per la prevenzione dell'istituzionalizzazione PIPPI e a RISMO, la Rete delle scuole modenesi autonome di primo grado. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo generalmente adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e le implementa con una specifica progettualità , quando possibile, nel Piano dell'Offerta Formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la disparità nei risultati Attività di potenziamento delle delle prove tra i plessi. abilità richiamate dalle prove nazionali per ridurre del 10% la disparità tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitorare gli esiti scolastici a Monitoraggio per tre anni degli distanza. esiti di una disciplina, su cinque classi.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra i risultati più critici emersi dal Rapporto di Autovalutazione emergono gli esiti molto polarizzati delle prove Invalsi, in termini di varianza tra le classi, a cui consegue la necessità di predisporre attività di programmazione a classi parallele per la predisposizione prove di verifica strutturate a livello di circolo, almeno nelle materie principali valutate dall'Invalsi (italiano e matematica, a cui si potrebbe aggiungere lingua straniera) che consentano di uniformare i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento e di strutturare. Dopo ave elaborato nel biennio appena trascorso il Curricolo di Circolo a partire dalle Indicazioni Nazionali del Curricolo del 2012 e delle esigenze del contesto territoriale in cui è collocata la scuola, diventano ora necessari percorsi di programmazione, interventi didattici valutazione maggiormente omogenei e condivisi tra le classi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivisitazione delle pratiche valutative, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo dei voti per valutare gli apprendimenti. Costruire due prove standardizzate di Circolo su criteri condivisi per la rilevazione di abilità comunemente definite. Rilevare i livelli iniziali e monitorare in itinere gli apprendimenti con prove comuni. Costituzione di Dipartimenti disciplinari Rivisitazione della progettazione didattica secondo un ottica di trasversalità.


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Ripensamento dellâ&#x20AC;&#x2122;ambiente di apprendimento in funzione di una didattica laboratoriale supportata da strumenti multimediali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rivisitare le pratiche valutative, costruire prove standardizzate di circolo e ripensare l'ambiente di apprendimento verso modalitĂ di didattica attiva consente di creare una base comune di competenze tra i docenti, in grado di ridurre i divari esistenti (varianza esiti tra le classi) e migliorare la qualitĂ della didattica e il successo formativo degli alunni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "DE AMICIS" MODENA by Editoriale Nazionale - Issuu