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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA "L.BELTRAMI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BB008 IC A. DIAZ/MILANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8BB008 MIEE8BB01A VA VB VC VD MIEE8BB02B VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BB008 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BB008 0.7 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BB008 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato status economico delle famiglie degli studenti offre l’opportunità di poter disporre di fondi a sostegno di progetti ed attività didattiche. E’ possibile infatti arricchire l’offerta formativa con proposte diversificate (progetti con esperti esterni, viaggi di istruzione, visite a musei) che prevedono il contributo economico delle famiglie, non costituendo questo un ostacolo per l’utenza. Il livello culturale permette di istituire proficue collaborazioni con molti genitori, la cui competenza professionale costituisce una preziosa risorsa per l’offerta formativa. Per lo più il livello culturale e sociale è omogeneo, il che rende possibile tarare la proposta didattica su un livello medio-alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto status socioeconomico dei genitori degli studenti crea alte aspettative sui risultati degli alunni, che già dai primi anni di scuola primaria chiedono garanzie di qualità per offrire ai figli un percorso formativo competitivo a livello delle nuove richieste imposte dalla società e dal mercato. La bassa percentuale di studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate crea sostanziali differenze tra i “POCHI” e i “TANTI” che impongono alla scuola di trovare soluzioni innovative per una vera inclusione all'interno della classe.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui si trova la scuola è un’area a basso tasso di disoccupazione e immigrazione. Il reddito medio delle famiglie è alto e quindi la scuola può disporre di risorse e di competenze professionali in vari settori. La presenza di fondazioni, associazioni culturali, istituzioni museali e teatrali in prossimità della scuola offre l’opportunità di accrescere agevolmente l’offerta formativa. La vicinanza a Istituti superiori consente una progettazione e uno scambio in verticale, come per l’esperienza di tutoraggio e volontariato attivata con il progetto TAI (Ti aiuto io) in cui studenti del Liceo Classico Manzoni hanno aiutato i bambini della scuola primaria durante l’attività didattica pomeridiana. Il Comune di Milano contribuisce all’offerta formativa della scuola attraverso il diritto allo studio, l’assistenza agli alunni con disabilità, la promozione di attività culturali e ricreative. Attraverso i propri Consigli di Zona (zona 1 per la nostra scuola), l’Ente Locale finanzia, seppur parzialmente, alcuni importanti progetti dell’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli attengono per lo più alle risorse limitate dell’Ente Locale, e a un’assegnazione delle risorse alle scuole che spesso non è allineata ai tempi di progettazione delle scuole. Le difficoltà e gli impegni di ogni singola scuola che agisce nel territorio hanno finora impedito una forte azione di rete tra le stesse, che invece potrebbe trasformarsi in un’opportunità per le singole scuole stesse e il territorio. Per superare i vincoli strutturali della scuola (spazi limitati, assenza di importanti aree verdi/cortile/palestre piccole) occorre sempre di più trovare nuove forme di collaborazione con il Comune e le associazioni/i privati del territorio per una progettazione partecipata e condivisa dell’offerta formativa che sappia sfruttare tutte le opportunità della polis.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre plessi dell’Istituto si trovano nel centro storico e sono facilmente raggiungibili. Si tratta di edifici storici che nell’ultimo anno sono stati interessati da importanti lavori di manutenzione per la sicurezza e il parziale superamento delle barriere architettoniche. La qualità e la quantità degli strumenti in uso nella scuola non è ancora del tutto adeguata alle esigenze delle classi, sebbene ogni anno, grazie anche al contributo dei genitori, si stia implementando la dotazione teconologica (wi-fi, lim, proiettori, pc). Sicuramente sarà necessario sempre di più attivarsi per cogliere le opportunità offerte dai vari bandi, ministeriali, europei o di fondazioni private, per aumentare le risorse utili all’innovazione e alla qualità degli ambienti di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli edifici rimane un vincolo insuperabile sia in termini di possibilità di crescita (il numero delle classi è bloccato da anni nonostante le iscrizioni siano in continuo aumento) sia in termini di totale adeguamento degli spazi a una didattica laboratoriale (gli spazi laboratoriali sono limitati e non sempre adeguati in termini di metratura). Le risorse pubbliche sono scarse e i tempi dell’amministrazione molto lunghi, impedendo di vedere una ricaduta a breve-medio termine degli interventi strutturali messi in campo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8BB008 102 84,3 19 15,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BB008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BB008

35-44 %

N°

5

4,9

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

22

21,6

36

35,3

39

38,2

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8BB008 prodotto il :06/10/2015 16:42:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BB008 46,9 53,1 100,0

Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BB008 96,9 3,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8BB008 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8BB008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 15,8 22 23,2 22 23,2 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

37,9

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti (70%) supera i 45 anni di età. Il 46% dei docenti è in servizio da più anni nella scuola (dai 2 ai 10) e più dell’80% del personale ha un contratto a tempo indeterminato. Dai dati di cui sopra si evince che l’IC gode di un personale esperto e di una certa stabilità di organico. Questo rappresenta un punto di forza sia in termini di qualità didattica (personale esperto che conosce gli “attrezzi del mestiere”), sia in termini di progettualità dell’offerta formativa, potendo contare la scuola su professionisti stabili (dirigente –docenti) che hanno piena cognizione delle variabili su cui agire il confronto e il monitoraggio, in una logica di valutazione e riprogettazione continua.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura “in negativo” dei dati fotografa un organico non ancora stabilizzato, soprattutto nelle scuola primaria, e una presenza ancora importante di docenti non laureati. Sebbene nella scuola primaria i non laureati siano per lo più docenti molto esperti nella didattica (“la vecchia guardia”), è indubbio che questo attesti anche la mancanza di alcune competenze informatiche e linguistiche (inglese), che spesso vengono acquisite e certificate nei percorsi universitari. Il lavoro di team nella scuola primaria e un’attenta assegnazione dei docenti alle classi può comunque superare agilmente questo vincolo, consentendo una compensazione tra docenti esperti nella didattica e docenti esperti in lingua inglese e nelle nuove tecnologie, offrendo così a tutti gli alunni pari opportunità formative in linea con le Indicazioni Nazionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

132

100,0

177

99,4

205

100,0

124

100,0

147

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

% classe 2

205

98,6

200

99,0

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BB008

7

8

40

41

9 45

10

Lode

24

5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

25,6

26,3

28,8

15,4

3,2

0,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,6

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

3

1,7

% classe 3

classe 4

3

1,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,4

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

-

0,0

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

0,5

% classe 4

classe 5

3

2,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BB008

% classe 1

classe 2

1

0,5

% classe 2

classe 3

4

2,0

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di promozione nell’Istituto è elevato e denota una buona capacità di promozione del successo formativo di tutti i suoi alunni, indipendentemente dalle condizioni socio-familiari di ciascuno. La scuola attiva per gli studenti in difficoltà azioni diversificate di supporto (recupero in orario curriculare/extracurriculare, supporto ai compiti pomeridiano, tutoraggio, invio ai servizi territoriali, colloqui costanti con le famiglie). L’attenzione ai bisogni educativi speciali di ognuno, il rigoroso rispetto dei protocolli personalizzati e la formazione/informazione sul tema, hanno reso possibile ridurre nell’ultimo anno il già basso tasso di bocciature.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in un quadro così positivo, occorre rilevare alcuni punti di debolezza (anche un solo alunno bocciato è un fallimento per la scuola e la comunità) e alcuni rari trasferimenti in uscita su cui la scuola ha il dovere di interrogarsi in una logica di costante miglioramento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto al successo formativo degli studenti la scuola opera in modo efficace, grazie anche al lavoro sinergico con le famiglie. Lo sforzo a questo punto deve essere quello di spostare la soglia delle fasce di voto verso lâ&#x20AC;&#x2122;alto, in una logica che sappia tenere insieme cura dellâ&#x20AC;&#x2122;inclusione e promozione dellâ&#x20AC;&#x2122;eccellenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati resi disponibili dal Ministero permette di confrontare gli apprendimenti degli studenti e di individuare le aree critiche del sistema educativo della scuola sulla base di espliciti indicatori di efficienza e di efficacia. I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove Invalsi sono in linea con quelli delle altre scuole con background socio-economico e culturale simile. Negli anni la scuola si è sempre attestata su buoni livelli di risultati, in linea o di poco superiori a quelli del Nord-Ovest e di scuole con background simile. Nell’a.s. 2013/14 la maggioranza delle classi ha prodotto esiti molto buoni sia in italiano che in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune classi nell’a.s. 13/14 hanno evidenziato esiti meno positivi, abbassando il risultato complessivo dell’IC, che è rimasto comunque su valori buoni. Poiché i dati non sono in linea con il trend dell’Istituto, e appaiono anomali anche rispetto alla variabilità con le altre classi, quanto sopra fa pensare più a un errore nella somministrazione/tabulazione dei dati, che a un basso livello degli apprendimenti rilevati. Resta il fatto che questa criticità vada indagata e superata. In particolare nella scuola primaria occorre standardizzare le procedure di somministrazione/correzione per ridurre al minimo possibili comportamenti anomali (cheating). In tutto l’Istituto vanno inoltre potenziati i momenti di confronto sull’analisi dei dati, per rendere più efficace l’azione didattica alla luce delle criticità rilevate, con una lettura dei risultati sia in orizzontale (confronto d’ambito per classi parallele), sia in verticale (curricolo verticale II-V scuola primaria e classe III scuola secondaria).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Nell’a.s. 2013-2014 ci sono stati casi di singole classi in italiano e matematica che si sono discostati in negativo dalla media dell’Istituto, compromettendo il risultato generale che si sarebbe potuto assestare su livelli molto alti. Sebbene il dato sia probabilmente da addebitare a errori materiali dei docenti nella tabulazione dei dati, è dovere della scuola assicurare su tale punto un’azione di sensibilizzazione/informazione in vista di una rapida ed efficace azione di miglioramento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di indicatori comuni per la valutazione del comportamento sia nella scuola primaria che secondaria, e ha elaborato in modo condiviso e partecipato il modello di certificazione delle competenze in uscita. Molti progetti inseriti nel POF (progetti sportivi, teatrali, musicali-corali) sono pensati non solo per l’acquisizione di abilità specifiche, ma soprattutto come occasione per sviluppare competenze chiave e di cittadinanza (il rispetto e la fiducia nell’altro, la capacità di lavorare in gruppo..). Lo stesso dicasi per le uscite didattiche e i viaggi di istruzione (capacità di comportarsi correttamente anche in contesti meno strutturati dell’aula scolastica). Inoltre la scuola aderisce a progetti specifici relativi all’area Cittadinanza e Costituzione, come ad esempio il Progetto dell’Unicef legato ai Consigli di Zona delle Ragazze e dei Ragazzi o il progetto europeo Luci della Cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe promuovere azioni di sensibilizzazione e di formazione dei docenti sul tema della didattica per competenze. Sicuramente si possono estendere i progetti specifici di Cittadinanza a più classi, ma meglio ancora sarebbe riuscire a piegare tutta la propria azione didattica allo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza (l’arte, la musica, la letteratura educano al bello, lo sport alla legalità e al rispetto dell’altro, la storia e la geografia allo spirito critico - ripeteremo sempre gli errori del passato?- e al rispetto dei popoli, le scienze e la matematica educano al dubbio e a fuggire dalle ideologie e dai dogmatismi. Un altro aspetto su cui la scuola può e deve lavorare maggiormente è quello della cooperazione tra pari, per favorire sempre di più un’etica della solidarietà e della collaborazione fattivamente agita (cooperative learning).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sicuramente la scuola si riconosce pienamente negli indicatori descritti e coerenti a un giudizio di positività (punteggio 5). Di ciò va dato atto al lavoro serio e costante del corpo docente, ma anche alla collaborazione della grande maggioranza delle famiglie, che riconoscono come fondanti nel percorso formativo dei propri figli i valori di legalità e rispetto. Ciò detto, ancora si può fare per far acquisire un maggior senso di responsabilità e rispetto delle regole a tutti gli alunni, anche in vista di una maggiore coerenza di comportamenti adeguati tra tutte le classi, soprattutto nei momenti meno strutturati della giornata scolastica. Utili in tal senso possono essere lo scambio professionale sulle buone pratiche di gestione della classe e momenti di formazione/informazione rivolti a tutta la comunità educante (genitori, docenti, personale ATA).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8BB008

5,6

% Linguistica 5,6

% Professionale 7,7

% Scientifica 40,3

% Tecnica 13,9

% Umanistica 27,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8BB008 MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 107 83,6 21 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,4 31,3 33,0 29,1

128 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8BB008 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 96 92,3 17 81,0 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli studenti delle scuole primarie si iscrive alla scuola secondaria del medesimo Istituto Comprensivo, con esiti positivi rispetto all’ammissione alla classe successiva (nessuna bocciatura in prima media nell’a.s. in corso). La scuola media orienta efficacemente i propri alunni nella scelta della scuola superiore (la percentuale degli studenti che segue il consiglio orientativo e viene promossa è superiore alla media milanese e nazionale). Negli ultimi anni è stato potenziato il raccordo tra i due ordini di scuola dell’IC, in termini di confronto sulle programmazioni disciplinari, sulle competenze in uscita dalla scuola primaria e sul progetto di bilinguismo (BEI-ECCELLENZA CLIL).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare ulteriormente la collaborazione tra scuola primaria e secondaria in merito alle competenze da acquisire in tutte le aree disciplinari alla fine del quinquennio, anche in termini di metodo di studio e autonomia sul compito. Inoltre, pur nel rispetto della discontinuità che resta un importante valore pedagogico, occorre lavorare di più sul tema del passaggio tra scuola primaria e secondaria, in termini di carico di studio ma soprattutto di criteri di valutazione e utilizzo della scala decimale dei voti, che spesso viene adottata in modo molto diverso tra i docenti dei due ordini di scuola. Per quanto riguarda la scuola superiore, sebbene i dati siano positivi, occorre sicuramente trovare maggiori sinergie per curare la fase di accoglienza e monitorare i dati in itinere degli studenti, così da conoscere le aree e fasi in cui i nostri studenti incontrano maggiori difficoltà e qual è la loro tenuta nel tempo, in termini di impegno e motivazione allo studio, che è la chiave di ogni successo futuro, anche nel mondo universitario e professionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rispetto agli indicatori espressi nella griglia, la scuola fa senz’altro un lavoro molto efficace. Rimane nella scuola media una soglia di studenti che al di là dei dati oggettivi (promozione) fa molta fatica, e per i quali è necessario mantenere alto l’impegno per trovare e agire strategie di supporto didattico e motivazionale. Rispetto alla scuola superiore, se i dati ci confortano (media promossi al primo anno molto alta), resta una soglia di studenti bocciati sui quali la scuola si deve interrogare, anche in sinergia con le famiglie, che spesso non seguono il consiglio orientativo dato, a discapito talvolta del successo formativo dei figli.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

Si

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

Si

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti gli ambiti disciplinari è stato redatto un curriculum con scansione articolata di contenuti, metodologie, abilità, obiettivi e competenze. In particolare nella scuola primaria, a partire dalle Indicazioni Nazionali, sono stati elaborati documenti comuni di progettazione didattico-disciplinare. Tra i due ordini di scuola sono state condivise le competenze in ingresso e in uscita rispetto all’area linguistica e matematica e i contenuti essenziali rispetto all’area scientifica e geografica. La scuola ha individuato le competenze in uscita (classe quinta scuola primaria e classe terza scuola secondaria) , trasferite anche in appositi documenti (POF e certificati delle competenze) con chiara attenzione sia alla sfera dei saperi disciplinari che a quella della cittadinanza (autonomia, responsabilità, relazione con l’altro da sè). Il curricolo di scuola risponde ai bisogni degli studenti e alle attese del territorio. Le attività di potenziamento dell’offerta formativa sono coerenti al curricolo di istituto e funzionali al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare il lavoro di confronto tra i due ordini di scuola per la realizzazione di un curricolo di istituto unitario, anche rispetto alla lingua straniera veicolare, considerato che la scuola aderisce ai progetti ministeriali BEI ed ECCELLENZA CLIL.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

Si

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

Si

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

Si

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallelle. Per la scuola primaria le riunioni di team/ambito sono settimanali come da contratto nazionale. Per la scuola secondaria, il calendario degli impegni (80 ore) prevede una scansione nell’arco dell’anno scolastico di riunioni di materia utili alla programmazione e revisione in itinere della progettazione didattica. All’inizio dell’anno scolastico viene condivisa la programmazione dai docenti di materia/ambito all’interno dei consigli di classe/team per una visione interdisciplinare del curricolo; la revisione della progettazione avviene alla fine di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario potenziare i momenti di confronto in itinere della programmazione disciplinare, non tanto in termini di obiettivi, quanto di metodologie adottate, per condividere le pratiche di insegnametno più efficaci e motivanti per l’apprendimento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta ogni aspetto del curriculo. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione degli apprendimenti disciplinari come deliberato in sede di Collegio Docenti su proposta della Commissione POF. Per alcune discipline vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici coerenti, con particolare riguardo agli alunni che necessitano di attività di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare l’uso di prove standardizzate di istituto per meglio monitorare il processo di apprendimento di tutti gli alunni/classi, in particolare al termine del primo e del secondo quadrimestre.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio su questo indicatore è complessivamente positivo ma ci sono margini importanti di miglioramento. In sintesi: La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso (piĂš documentato e condiviso il lavoro nella scuola primaria) Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite in modo coerente nel POF. Nella scuola vengono organizzati gruppi di lavoro sulla progettazione didattica. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze elaborate in modo condiviso e opportunamente deliberate. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata in termini di tempestivitĂ e condivisione collegiale. Vanno complessivamente potenziati i momenti di confronto tra docenti, anche di ordine di scuola diversi, e lâ&#x20AC;&#x2122;uso di strumenti comuni di valutazione (prove standardizzate).


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8BB008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BB008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BB008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BB008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BB008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BB008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BB008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

Si

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tre sedi dell’IC sono dotate di laboratori accessibili e utilizzati da tutte le classi. Il coordinamento del loro utilizzo e la cura/implementazione dei materiali sono affidati a docenti referenti. Negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione delle Assemblee dei Genitori, sono stati allestiti/adeguati nuovi laboratori/biblioteche scolastiche. La scuola media è dotata di wi-fi in tutto l’edificio. Tutte le sedi hanno palestre, laboratori di informatica, di arte e biblioteche fornite, anche di testi in lingua inglese. Molte classi/spazi comuni sono dotati di LIM. Il Dirigente e i docenti referenti, compatibilmente con i vincoli contrattuali e di organico, curano l’articolazione dell’orario di servizio dei docenti e degli esperti esterni, affinché questa sia coerente ai bisogni di apprendimento degli alunni. La durata delle lezioni nella scuola media (alcuni moduli inferiori ai 60 min.) consente il ricavo di moduli per il recupero/potenziamento, oltre a garantire tempi della giornata scolastica più adeguati ai ritmi di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte classi ancora non sono fornite di adeguati supporti tecnologici (pc, proiettori, LIM) e il collegamento wi-fi nelle scuole primarie è ancora parziale; molti pc sono obsoleti. I materiali per le attività scientifiche sono carenti. In alcuni casi (scuola primaria), nonostante la volontà di tutte le parti, non si è riusciti a articolare l’orario di servizio dei docenti con le esigenze dei bambini (eccessivo turn-over di docenti e/o esperti nella giornata).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a importanti progetti legati a metodologie didattiche innovative in campo linguistico (BEI - Erasmus Plus - ECCELLENZA CLIL). In molte classi della scuola media nell’a.s. in corso è stata adottata la piattaforma EDMODO per la condivisione di materiali e altro (classe virtuale e flipped class). La scuola ogni anno promuove in proprio o divulga iniziative formative per il personale atte a favorire una didattica innovativa, con particolare riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali (l’IC è sede di CTI). Il Dirigente utilizza tutte le occasioni (formali e non) per far circolare le pratiche metodologiche innovative utilizzate da alcuni docenti affinché queste diventino patrimonio dell’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il personale è adeguatamente formato all’utilizzo di modalità didattiche innovative. Va implementata la collaborazione tra docenti affinché le buone pratiche (talvolta eccellenti) agite da alcuni vengano fatto oggetto di confronto nei team/consigli di classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BB008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 30 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8BB008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 %

Riferimento Nazionale %

0,88

0,6

0,5

0,7

0,26

1

0,8

1

0,83

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola stabilisce con le famiglie un Patto educativo per lavorare in piena sinergia sullo sviluppo di competenze sociali di cittadinanza (autonomia, collaborazione, legalità). Il Regolamento di Istituto, il Patto di corresponsabilità e la Tabella delle sanzioni disciplinari sono stati redatti in coerenza con il dettato dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti e vengono fatti oggetto di condivisione con le famiglie anche attraverso la pubblicazione sul sito della scuola. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni attraverso un’attività educativa continua, a volte supportata da esperti. Tutta l’attività didattica e l’organizzazione del curricolo (tempi forti e tempi deboli della giornata scolastica) sono imperniate sull’etica della responsabilità e del rispetto, attraverso microazioni (l’assegnazione di ruoli e compiti all’interno della classe, una ritualità rispettosa dell’altro indipendentemente dal ruolo –preside-docente-collaboratore scolastico-compagno/a) e progetti specifici sull’affettività, l’integrazione, la legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia dell’azione educativa della scuola, a volte, è inficiata da una mancanza di collaborazione con i genitori di alcuni alunni, per la qual cosa è necessario che i docenti sappiano dotarsi di strumenti utili a migliorare le relazioni e la comunicazione con le famiglie, affinché in caso di applicazione di sanzioni disciplinari queste vengano colte nella loro valenza formativa e non come elemento di contrapposizione/reciproca svalutazione. Anche il ruolo del personale ATA va valorizzato attraverso iniziative specifiche di formazione, e non affidando l’efficacia dell’intervento dei collaboratori scolastici nei momenti deboli della giornata (intervallo, cambio ora) alla capacità dei singoli. La promozione di strategie per sviluppare le competenze sociali può essere ulteriormente implementata attraverso la ricerca e la realizzazione di progetti rilevatisi particolarmente efficaci (studio di casi) e attività di formazione/informazione sul tema avente come destinatari tutta la comunità educante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto agli indicatori proposti, al punto 5, la scuola vi si riconosce pienamente , per la qual cosa ritiene di poter auto-valutare la propria azione come molto positiva (punteggio 6) Rimane ovviamente aperto uno spazio di miglioramento sul quale la scuola intende lavorare, in particolare per quanto riguarda la promozione del lavoro di gruppo tra gli studenti, attraverso anche lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo di tecnologie didattiche innovative.


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pagina 49

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con disabilità sono ben inseriti nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari adottano metodologie di insegnamento che favoriscono una didattica inclusiva. I progetti e le uscite didattiche programmate sono sempre pensati in una logica di piena inclusione di tutte le diversità. I piani didattici personalizzati sono condivisi dall’intero team/consiglio di classe e vengono aggiornati con regolarità. Gli obiettivi di apprendimento e le misure dispensative/compensative sono concordati con le famiglie e quando possibile con gli specialisti che seguono gli alunni. Per gli alunni stranieri neoarrivati si presta particolare attenzione alla fase di accoglienza e all’insegnamento dell’italiano come L2, anche attraverso incarichi aggiuntivi al personale docente, inserimento nel doposcuola interno e/o segnalazione di servizi territoriali di supporto (doposcuola per stranieri). La scuola fa parte della rete Polo Start per l’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole milanesi. La partecipazione della scuola al progetto BEI (Bilingual Education Italy) facilita l’utilizzo della lingua inglese come lingua veicolare anche per l’inserimento degli alunni stranieri all’interno del gruppo dei pari. La scuola partecipa a progetti su temi interculturali (v. Siamo tutti migranti; Gli altri siamo noi; Erasmus plus; Aiesec) per favorire una cultura della inclusione e della cittadinanza globale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una scuola a prevalenza di utenza di ceto sociale e culturale alto, particolare attenzione va prestata agli alunni con svantaggio socio-culturale, non solo stranieri, che soprattutto nella scuola media possono soffrire il confronto coi pari, in termini di immagine di sé e autostima. La scuola in tal senso dovrebbe agire maggiormente su una didattica cooperativa che sappia uscire anche dall’aula (attività di ricerca, assegnazione di lavori di gruppo) per favorire e rafforzare le dinamiche relazionali e il senso di appartenenza al gruppo classe anche degli alunni con fragilità più sfumate e sommerse. Gli alunni con disturbi della condotta e del comportamento sono sicuramente quelli più “sfidanti” per il gruppo classe e il personale della scuola; su questa area di bisogno educativo speciale occorre rafforzare le competenze del personale (docente e ATA) e trovare strategie sempre nuove di inclusione e progettazione didattica-educativa efficace per il singolo e il gruppo classe.


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pagina 50

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No Si

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

Si

30,9

30,1

28,2

No Si No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

Si

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

Si

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BB008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola in questi anni si è molto attrezzata per favorire il processo di apprendimento degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare per gli alunni DSA. Nella scuola primaria, la didattica laboratoriale e per progetti consente a tutti i bambini di proseguire senza particolari ostacoli nel processo di apprendimento, che viene monitorato costantemente e fatto oggetto di restituzioni periodiche alle famiglie attraverso i colloqui, se possibile aperti agli specialisti e ai terapeuti. La scuola secondaria promuove nell’alunno la capacità di autoregolare il proprio percorso di studio, cercando di renderlo sempre più autonomo nell’utilizzo degli strumenti compensativi più utili al proprio personale stile di apprendimento. La scuola promuove l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e supporta gli alunni che scelgono tali strumenti anche come misura compensativa alle proprie difficoltà (pc, i-pad). Per gli alunni con particolari attitudini, oltre alla normale attività didattica, la scuola organizza attività extrascolastiche (coro, strumento, certificazioni linguistiche, tornei sportivi) utili a coltivare i propri talenti, anche in un’ottica orientativa. La scuola si è dotata di figure di sistema relative all’area BES, anche in una logica di consulenza professionale tra pari, affinché tutti i docenti, anche i meno esperti, siano supportati nella scelta e utilizzo di strategie efficaci di intervento.

pagina 52

Occorre potenziare le fasi di monitoraggio intermedio (non solo quadrimestrali) per avere maggiore consapevolezza delle difficoltà che permangono negli alunni, e attivare con maggiore tempestività gli interventi di recupero necessari, possibilmente già nel primo quadrimestre. Vanno ulteriormente potenziate le forme di flessibilità oraria che consentono di ricavare moduli per il recupero e il potenziamento in orario scolastico, soprattutto per gli alunni in situazione di svantaggio socio-culturale che non possono contare sulle famiglie per attività di sostegno allo studio. Va potenziata la didattica cooperativa (tutoraggio tra pari) e ogni utile forma di collaborazione con il territorio per ricavare risorse utili agli alunni con bisogni speciali (facilitatori, volontari, mediatori).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’intervento della scuola rispetto all'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali è molto positivo, in particolare rispetto agli alunni DVA e DSA. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, e fa in modo che nessun alunno, indipendentemente dalle condizioni di ceto o provenienza geografica, si senta “straniero” all’interno della comunità scolastica. Restano aperti spazi di miglioramento, in particolare rispetto a: - monitoraggio periodico del processo di apprendimento degli alunni con svantaggio sociale - attivazione del gruppo classe come risorsa (potenziamento della didattica cooperativa) - apertura delle classi (gruppi di livello per il recupero-potenziamento); va anche detto che la riduzione di organico in questi anni (mancanza di compresenze) ha reso sempre più difficile l’applicazione di una didattica modulare all’interno della scuola.


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pagina 55

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

No

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri per il passaggio di informazione sugli alunni (infanzia-primaria; primaria-secondaria primo grado), con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali e in funzione di una formazione equilibrata delle classi. Durante l’a.s. vengono organizzati momenti di raccordo per la conoscenza della scuola di destinazione e la realizzazione di alcune attività comuni (progetto ponte).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati degli studenti è per lo più affidato a scambi informali tra i docenti e tra i docenti e i genitori degli ex alunni. Va potenziato il raccordo con la scuola dell’infanzia (confronto professionale sui curriculi e le competenze in uscita, in particolare nella sfera dell’autonomia e della relazione) anche con progetti specifici e momenti di osservazione comuni. Lo stesso dicasi il passaggio alla scuola media, con la quale si potrebbero attivare progetti ponte sul metodo di studio e scambi professionali tra docenti, sebbene alcune positive esperienze (v. clil) siano state attivate.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BB008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

No

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutta l’attività formativa realizzata dalla scuola ha una funzione orientativa (conoscenza di sé, delle proprie attitutini e passioni, capacità di auto-valutarsi rispetto al proprio stile di apprendimento e alle proprie difficoltà). Nello specifico, la scuola realizza diverse attività per l’orientamento degli studenti in vista della scelta della scuola superiore (campus, progetti con le Università, incontri con esperti ed ex studenti). Secondo la disponibilità dei relatori, vengono organizzati incontri per i genitori. La Funzione strumentale dell’orientamento cura la divulgazione delle informazioni degli istituti superiori per offrire a studenti e famiglie una gamma ampia di opportunità. Il consiglio orientativo è seguito dalla maggioranza delle famiglie, con riscontri positivi sugli esiti successivi.

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Nonostante sappiamo da colloqui e statistiche che i nostri studenti hanno per lo più successo nell’ordine di scuola successivo, va senz’altro strutturato il monitoraggio del percorso e degli esiti nel primo anno della scuola superiore, anche attraverso una maggiore sinergia con le funzioni deputate all’accoglienza degli studenti. In alcuni casi le famiglie non condividono il consiglio orientativo della scuola, ritenendolo svalutante rispetto alle potenzialità del ragazzo/a. Occorre trovare strategie di condivisione/comunicazione efficaci che facciano comprendere che la scuola ha a cuore il successo formativo dello studente, e che non sempre e non per tutti il percorso liceale è il più adeguato, con ciò anche impegnandosi a far conoscere tutte le opportunità formative offerte dagli istituti tecnici che ancora godono immeritatamente di poco appeal presso l’utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale e scolastico degli studenti. La collaborazione tra i docenti, soprattutto primaria-secondaria, è ben consolidata. La formazione delle classi grazie allo scambio di informazioni tra docenti viene effettuata in modo efficace, rispettando criteri di eterogeneità interna e omogeneità tra le stesse, per garantire a tutti gli studenti pari opportunità formative e contesti relazionali positivi. L’orientamento in uscita, come ci dicono le stesse statistiche ministeriali, è fatto con grande rigore e per lo più condiviso dalle famiglie. Ciò nonostante, va potenziato e strutturato in modo più rigoroso il monitoraggio degli studenti nell’ordine di scuola successiva e, nella scuola media, il percorso di condivisione con lo studente e le famiglie va anticipato e potenziato, così che il consiglio orientativo venga vissuto come un passaggio nella costruzione di sé e del percorso formativo del proprio figlio/a, e non come un giudizio di credito o discredito, come in alcuni rari casi viene ancora percepito.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF della scuola sono definiti con chiarezza gli impegni che tutte le componenti dell’istituzione scolastica si assumono per la realizzazione dell’offerta formativa. Annualmente il POF viene revisionato e approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, è pubblicato sul sito della scuola in un’area specifica per poter essere condiviso con le famiglie e il territorio. Ogni anno in sede di iscrizione viene distribuita una brochure in cui sono illustrati gli aspetti essenziali del POF: •finalità formative •rapporti scuola famiglia •progetti principali (si veda tra gli altri il progetto BEI e il potenziamento linguistico) •laboratori didattici •attività extrascolastiche La richiesta di iscrizioni anche da famiglie di fuori bacino fa intendere che la mission della scuola e le priorità del POF siano ben definiti e divulgati in modo efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Su questo punto non si rivelano particolari debolezze. Il sito della scuola è uno strumento efficace di comunicazione con l’utenza rispetto alle linee strategiche del POF; ciò non toglie che si potrebbe trovare una più visibile e organica collocazione ai progetti essenziali del Piano dell’Offerta Formativa (lingue, teatro, musica, sport) per valorizzarli rispetto all’utenza prossima (i genitori) e al territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni collegiali sono preziose occasioni per condividere, pianificare e monitorare il raggiungimento degli obiettivi del POF (collegi docenti disgiunti e unitari). A queste vanno aggiunte le riunioni del Consiglio di Istituto, le assemblee di classe e di interclasse/consigli di classe, nonché le riunioni delle commissioni che si costituiscono entro ottobre. Il Dirigente ha colloqui costanti e periodici con le funzioni di sistema (collaboratori/FS) per il monitoraggio del POF. Fondamentale anche il confronto con le rappresentanze dei genitori (Presidenti Assemblee dei genitori e membri della G.E.), e da un punto di vista contabile (sostenibilità economica del POF), il rapporto sinergico con il DSGA. La valutazione finale del POF viene fatta a giugno (collegio e consiglio di istituto) ed è anche l’occasione per avviare la progettazione per l’anno scolastico successivo. Per l’acquisizione dei dati di valutazione vengono utilizzate schede compilate dai coordinatori e dai presidenti di interclasse/coordinatori di plesso.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio del POF grazie al rapporto costante (colloqui) tra il Dirigente e le figure di sistema e/o i referenti di progetto è molto accurata. Da un punto di vista documentale invece questa ricchezza di azioni, riflessioni e dati è poco rappresentata. Bisognerebbe inoltre trovare/adottare strumenti snelli ma efficaci per interrogare direttamente l’utenza (alunni-genitori) sul gradimento del POF e dei progetti attuati (questionari/focus group/interviste).


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8BB008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 %

Riferimento Nazionale %

74,00

74,8

75,1

72,8

26,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8BB008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 53,77

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8BB008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 86,21

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8BB008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BB008 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA è sufficientemente chiara e articolata e tale tema non ha mai rappresentato un problema rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sicuramente migliorare la parte documentale (incarichi scritti con definizione chiara di compiti e obiettivi da raggiungere), sebbene la responsabilità e professionalità del personale individuato abbiano finora ben sopperito a tale debolezza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8BB008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 13

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8BB008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 10558,46

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8BB008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 101,08

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8BB008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 6,56

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BB008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

0

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

2

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

1

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8BB008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 4,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8BB008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 56,73

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8BB008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BB008 Con il contributo di esperti esterni si potenziano negli alunni le dimensioni percettive, cognitive, espressive e sociali. L'ed. musicale viene sviluppata attraverso la pratica degli strumenti musicali, l'orchestra e il canto corale (alunni e adulti Con il contributo di esperti gli alunni sviluppano le capacita' di esprimersi in modo creativo e personale utilizzando il linguaggio del corpo si facilita la coesione del gruppo classe la fiducia nell'altro con attenzione agli alunni in difficolta' Il ns Istituto integra l'attivita' dei docenti con istruttori di educazione fisica per promuovere progetti di educazione motoria qualificati partecipando ai giochi sportivi studenteschi; l'educazione motoria viene veicolata anche in lingua inglese


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche è coerente alla progettazione didattico-educativa della scuola. L’area dei linguaggi espressivi-corporei (musica, teatro, sport) cui è finalizzata la maggioranza dei finanziamenti, è ritenuta essenziale nel POF, considerata l’età e la fascia evolutiva rappresentativa dell’Istituto (6-14 anni). Un’altra area fondamentale è quella delle lingue per lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza in una dimensione europea e globale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nulla da segnalare in termini di coerenza tra allocazione risorse e progetti prioritari. Resta da segnalare l’incidenza economica significativa di tali progetti, anche rispetto al contributo di volta in volta richiesto ai genitori. Occorre sempre più trovare modalità e strumenti (bandi, protocolli di intesa, accordi di rete), per tenere alta la qualità di questi progetti senza eccessivo aggravio sulle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità delle scuole sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari del POF. A tal fine, oltre ai limitati finanziamenti del MIUR, la scuola si avvale del contributo delle famiglie, dei finanziamenti del consiglio di Zona ottenuti grazie a richieste specifiche (progetti speciali, fondi MAAP), di risorse derivanti dalla partecipazione a bandi e accordi di rete, di donazioni ottenute a seguito protocolli di intesa con società esterne. Per la realizzazione del POF, vengono definiti responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche (articolazione del Collegio Docenti, piano di lavoro personale ATA). Rispetto a quanto sopra, il giudizio di autovalutazione è molto positivo. Resta da migliorare l’azione di controllo strategico e monitoraggio attraverso strumenti più organici e partecipati di valutazione (questionari o altro).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8BB008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 2

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BB008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

1

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8BB008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 56,60

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8BB008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 7,40

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8BB008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 0,20

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti è in linea con la media nazionale. La tipologia degli argomenti della formazione (aspetti normativi, ordinamenti scolastici e inclusione studenti con disabilità), osservando la media nazionale, indica che la scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Le tematiche affrontate nei corsi di formazione degli ultimi anni sono state prevalentemente: -La sicurezza (formazione generale e formazione figure specifiche per l’anti-incendio e il primo soccorso) -L’inclusione e i BES -La didattica della storia -La didattica della lingua inglese (progetto Bei) -La metodologia didattica nella scuola primaria (v. progetto Senza Zaino) La scuola, laddove non riesca a organizzare in proprio corsi di formazione per mancanza di fondi, cura comunque la divulgazione delle iniziative formative promosse da altre scuole o enti di formazione e favorisce la partecipazione dei docenti a seminari e convegni, anche in orario di servizio, compatibilmente con le esigenze di copertura delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota un numero medio di ore di formazione e una spesa media per progetti bassi rispetto a quello nazionale. La riduzione importante di fondi ministeriali ha sicuramente penalizzato questa voce. Occorrerà trovare altre voci di finanziamento e promuovere accordi di rete con Università ed enti di formazione per potenziare questa azione. Occorre inoltre potenziare la formazione su temi strategici quali: -uso delle tecnologie informatiche e loro applicazione nell’attività didattica -metodologia didattica (cooperative learning) e didattica per competenze -gestione della classe, dinamiche di gruppo e prevenzione comportamenti a rischio (bullismo e cyberbullismo)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie esperienze formative, attestati e certificazioni di corsi nel fascicolo personale del docente e utilizza tale documentazione per assegnare incarichi sulla base delle esperienze professionali e formative acquisite. Particolare cura viene prestata dal Dirigente Scolastico nei colloqui con il personale, sia in ingresso che in itinere, per valorizzare le professionalità di ciascuno (sviluppo professionale e motivazionale) in funzione del lavoro d’aula ( miglioramento delle competenze degli studenti) e di sistema (miglioramento delle variabili organizzative e del clima relazionale all’interno della scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale potrebbe essere fatta in modo più strutturato e condiviso (banca dati), al fine di meglio valorizzare le competenze di ciascun docente in funzione non solo della propria classe/sezione, ma di tutto l’Istituto, anche in una logica di scambi e prestiti professionali tra plessi e ordini di scuola diversi, riducendo il ricorso ad esperti esterni.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BB008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BB008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BB008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

5

5

5,6

6,6

8 8 8 5 19 15 6 8

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diversi temi: -Pof; -criteri comuni per la valutazione degli studenti; -competenze in ingresso e in uscita; -continuità e orientamento; -raccordo con il territorio; -ambiti disciplinari; -cittadinanza e costituzione; -inclusione; -progetti specifici (Erasmus, Expo, Senza Zaino); -altro. Negli ultimi anni si è implementato il lavoro di condivisione e di confronto di materiali sui temi del curricolo, a partire dalle nuove Indicazioni Nazionali, in particolare nella scuola primaria. La scuola all’interno del proprio sito web mette a disposizione dei docenti (area riservata) alcuni documenti prodotti dall’incontro dei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono pratiche di eccellenza su molti progetti, alcuni particolarmente innovativi come il progetto BEI (Bilingual Education Italy) e CLIL. Alcuni docenti usano in modo molto innovativo le nuove tecnologie didattiche (flipped class) per la produzione di unità didattiche e la condivisione di materiali con gli studenti (Edmodo) Occorre però aumentare gli spazi di confronto tra docenti affinché queste buone pratiche diventino patrimonio di tutta la comunità professionale. Bisogna trovare tempi, modi, risorse, per documentare le tante esperienze fatte e i materiali prodotti, affinché questi non vadano perduti con l’eventuale trasferimento dei docenti. Da questo punto si potrebbe implementare la funzionalità del sito affinché diventi un archivio facilmente consultabile senza aggravio di spesa (carta/fotocopie).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità ma non rispondono a tutti i bisogni formativi dei docenti (da incrementare i corsi sulle nuove tecnologie e la didattica per competenze). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono esiti di buona qualità in termini di riflessione e proposte, ma l’aspetto documentale rimane ancora un po’ debole . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma vanno migliorate le relazioni in alcuni team/gruppi anche attraverso specifici corsi di formazione per ottimizzare e rendere più proficuo lo scambio professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 87

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8BB008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BB008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8BB008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BB008 per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

2

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8BB008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BB008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

1

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8BB008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si No No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BB008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BB008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila del CTI Milano Centro per l’inclusione degli alunni DVA. L’IC partecipa alla rete nazionale Senza Zaino (non è certa la riconferma per gli a.s. successivi), alla rete MilanoStoria e La periferia fa centro (progetto ministeriale contro la dispersione). E’ promotrice dell’accordo di rete con il Liceo classico Manzoni per il progetto Ti Aiuto Io (volontariato studenti scuola superiore verso studenti ns. Istituto). Ha favorito la costituzione di una intesa Assemblea dei Genitori-Cooperative sociali per la partecipazione al Bando scuole aperte del Comune di Milano. Partecipa a reti specifiche su progetti (es. Da grande anch’io, Pinskie, Bei -Clil) per la divulgazione delle arti e delle scienze attraverso progetti didattici innovativi e per il potenziamento della lingua inglese. Ha attivato protocolli di intesa con società sportive per il potenziamento dell’attività motoria nella scuola primaria a costo zero. La scuola attraverso convenzioni con le Università accoglie tirocinanti di Scienze della Formazione e altro. Quanto sopra ha consentito e consente il confronto con altri soggetti sul tema dell’inclusione e delle buone pratiche didattiche, nonché il potenziamento dell’offerta formativa con ricadute importanti su tutti gli alunni e in particolare sugli alunni con bisogni educativi speciali e a rischio dispersione (si veda anche la partecipazione alla rete del Polo Start).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziata la collaborazione con le scuole superiori del territorio (stage) per progetti di abbellimento delle strutture (licei artistici e istituti tecnici) e con le cooperative sociali al fine di trovare ogni utile risorsa per gli alunni con bisogni educativi speciali, in particolar modo nell’area dello svantaggio socio-culturale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8BB008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BB008 % 24,87

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8BB008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BB008 35,41

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8BB008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite riunioni collegiali periodiche e un confronto attivo con le Assemblee dei Genitori, che svolgono un ruolo prezioso nel potenziamento dell’offerta formativa (contributo economico ma anche promozione/divulgazione di progetti e organizzazione di eventi). Vi è un alto coinvolgimento dei genitori, anche singolarmente, per il miglioramento dell’offerta formativa. All’interno della scuola alcuni genitori gestiscono la biblioteca e il prestito, altri (medici, archeologi, giornalisti…) sono disponibili per incontri con gli studenti utili ad approfondire alcuni argomenti, altri ancora (genitori madrelingua) supportano i docenti nei progetti di insegnamento della lingua inglese (attività di story-telling). Ogni anno la scuola aderisce al progetto NONTISCORDARDIME’ (attività di volontariato per la manutenzione e l’abbellimento delle strutture scolastiche) con un’alta percentuale di partecipazione da parte dei genitori. Le Assemblee dei Genitori hanno costituito l’Associazione Amici della Diaz per dare un contributo ancora più efficace all’offerta formativa della scuola, tramite la partecipazione a bandi e ricerca in proprio di finanziamenti (sponsor o altro). Il sito della scuola è un utile strumento di comunicazione con le famiglie, e negli ultimi anni è molto apprezzato per l’aggiornamento costante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola media ha sperimentato in questi anni il registro elettronico on line, ma non ha ancora attivato la funzione di comunicazione con le famiglie. Vanno potenziati i momenti di confronto/condivisione con i genitori rispetto a temi e documenti importanti (Regolamento di Istituto, Patto di Corresponsabilità, Consiglio orientativo). Va valorizzato il ruolo dei rappresentanti di classe nella condivisione monitoraggio e valutazione del POF. Le funzionalità del sito possono essere implementate (vedi la voce circolari) per raggiungere con maggiore certezza e tempestività tutte le famiglie (es. mailing-list).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Tali collaborazioni sono integrate con l'offerta formativa, con ricadute positive sull’utenza. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è significativa e propositiva. In tal senso l’autovalutazione della scuola è positiva. E’ pur vero che, grazie alle alte competenze professionali presenti nella scuola (utenza interna e esterna) l’Istituto potrebbe agire un ruolo più significativo nella politica formativa integrata e dare un impulso maggiore all’attivazione di reti territoriali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità tra le classi.

Innalzamento dei livelli di risultato in tutte le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo progressivo delle competenze di cittadinanza degli studenti (legalità rispetto dell’altro e del bene comune) Sviluppo progressivo delle competenze sociali degli studenti.

Raggiungimento di livelli omogenei tra le classi dei plessi, in particolare all’interno della scuola primaria. Aumento della percentuale di studenti che si collocano al livello 4 e 5 in italiano e matematica

Diminuzione del n.° di sanzioni disciplinari e innalzamento generale del voto di condotta come indicatore di un comportamento corretto. Aumento del n.° di attività/progetti che prevedono lavori di gruppo per migliorare la collaborazione tra pari e rinforzare l’etica della solidarietà.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati oggettivi è emersa la criticità, sebbene appaia riconducibile a errori materiali dei docenti, della variabilità delle classi negli esiti delle prove invalsi, in particolare in un plesso di scuola primaria. Inoltre, considerato il background dell’utenza e le professionalità interne alla scuola, è pensabile che esistano margini di miglioramento per un innalzamento complessivo delle livelli di apprendimento verificati dalle prove nazionali. La priorità competenze sociali deriva non tanto dai dati oggettivi (la scuola non ha particolari criticità in tal senso), ma da una riflessione interna al Nucleo di autovalutazione e non solo, che fa ritenere le competenze sociali un elemento strategico e fondamentale per formare futuri cittadini attenti al bene comune e al rispetto dell’altro, indipendentemente dalla provenienza geografica e dall’orientamento personale su temi sensibili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare un curricolo unitario di scuola rispetto alle competenze chiave con particolare attenzione alla lingua inglese veicolare/progetto BEI CLIL


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Aumentare gli spazi di confronto professionale sulle metodologie didattiche (dipartimenti, riunioni di ambito e di materia) Potenziare l’applicazione di prove standardizzate per classi parallele, per monitorare il percorso di tutti gli alunni/classi in modo comparabile Ambiente di apprendimento

Aumentare la dotazione tecnologica nelle classi (lim, pc, proiettori) Realizzare corsi di formazione per rendere tutti i docenti in grado di usare gli strumenti digitali in funzione di una metodologia innovativa Migliorare qualità di aule e spazi comuni attraverso la collaborazione di genitori e studenti – promozione/cura della bellezza come competenza chiave

Inclusione e differenziazione

Potenziare le attività di recupero per gli alunni con svantaggio socio-culturale (classi aperte/gruppi di livello/tutoraggio) Migliorare le pratiche di inclusione degli alunni con disturbo del comportamento, attraverso corsi di formazione e consulenze sul caso/ricerca-azione

Continuita' e orientamento

Strutturare il monitoraggio sull’andamento degli studenti nell’ordine di scuola successivo attraverso strumenti snelli e efficaci di rilevazione dati Potenziare i momenti di confronto tra docenti di ordini di scuola diversi sul tema delle competenze chiave (autonomia e saperi essenziali)

Orientamento strategico e organizzazione Rendere più partecipato il della scuola monitoraggio/valutazione del POF con forme e strumenti indirizzati all’utenza (genitori, alunni)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare e diversificare le proposte di formazione, anche attraverso accordi di rete con altre scuole, per la piena sostenibilità di tale azione Potenziare e monitorare il numero di docenti/ATA che partecipano a corsi di formazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare gli accordi di rete con le altre scuole e gli enti esterni, anche per il reperimento di maggiori risorse da destinare al POF. Potenziare i momenti di confronto con le famiglie per la condivisione di temi chiave per il successo formativo ( corresponsabilità, orientamento ..)


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono coerenti ai punti di debolezza rilevati. E’ indubbio che tutto si tenga e sia strategicamente funzionale a produrre esiti migliori nel processo di apprendimento e formativo degli studenti. Le scelte di processo sono attente a far sì che il miglioramento avvenga su tutte le classi, grazie a un monitoraggio più strutturato e standardizzato delle azioni di valutazione sia degli apprendimenti che del sistema tout court. Viene potenziata l’apertura della scuola verso l’esterno(accordi di rete)per il reperimento di risorse utili a: -Implementare la dotazione tecnologica della scuola -Realizzare maggiori corsi di formazione per il personale su aree strategiche(metodologie didattiche innovative/digitali, didattica per competenze, inclusione alunni BES) -Potenziare le risorse a disposizione degli alunni neo arrivati e/o con bisogni di tipo socio-culturale(didattica personalizzata per la riduzione dello svantaggio iniziale) -Finanziare i progetti prioritari della scuola (musica, teatro, sport);didattica per progetti Si intende migliorare la relazione con le famiglie per un’autentica condivisione del progetto educativo, considerando questo aspetto(fiducia/rispetto reciproco dei ruoli)un elemento chiave per un reale successo formativo. Quanto sopra, insieme a una maggiore attenzione alla documentazione(scrivere per tenere a mente, visualizzare gli errori, disegnare le tappe del miglioramento)contribuirà al raggiungimento delle priorità


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