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Rapporto Autovalutazione Scuola TECNICO COSTRUZIONI E AGRARIO G. VASARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIS01100B GIORGIO VASARI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIS01100B Liceo Tecnico Professionale FIPS01101T II ALS II BLA FIRH01101G II ASE II BSE II CSE II DSE II ESE II FSE II GSE II HSE FITD01101N II ATC II BTC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Medio Alto Basso Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIS01100B 0.8 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Status socio economico della scuola. Dalla tabella 1.1, nonostante una grossolana incongruenza nell’aggregazione dei dati (vedi valore mediano famiglie liceo e professionale, dove si ipotizza un errore di inversione fra i due), si può dedurre che l’istituto, in linea con gli Istituti pluri indirizzi, accoglie una vasta gamma di realtà socio economiche che spaziano dal Medio / Basso del target delle famiglie degli alunni iscritti al professionale, ad un target Medio/Alto delle famiglie del Liceo e del Tecnico. •Si può affermare che la scuola risponde alle diverse necessità formative di tutti gli strati sociali della popolazione presente sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status sociale dell'utenza dell'Istituto può essere considerato un vincolo nei riguardi di un ampliamento dell'Offerta Formativa che transiti attraverso iniziative di carattere curricolare ed extracurricolare che risultino onerose (es: corsi lingua, informatica, seminari e attività di approfondimento, visite guidate e viaggi di istruzione). La conferma di ciò si ottiene dall’analisi dell’indice ESCS, la scuola ha una preponderanza di classi con tale indice inferiore al benchmark, in concomitanza con la presenza di famiglie svantaggiate con indice superiore di oltre tre 0,3 punti percentuali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato da un forte flusso di pendolarismo nei confronti delle due città polo, in minor misura Arezzo, in maggior misura Firenze ed è rilevante il tasso di immigrazione nazionale e internazionale. Tuttavia, su questo secondo aspetto è da considerare che sono percentualmente pochi gli studenti che devono affrontare percorsi di integrazione e alfabetizzazione linguistica (attivo e permanente da molti anni un progetto "ad hoc" denominato Alisei) poiché generalmente è la scuola primaria e secondaria di primo grado ad dover affrontare prioritariamente il problema. La Scuola ha intessuto nel tempo una fitta relazione con le associazioni professionali e di categoria, ha dato vita ad un Comitato Tecnico Scientifico per l'individuazione dei fabbisogni formativi e lavorativi del territorio e la successiva costruzione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. La Scuola è partner e capofila per il Polo Tecnico Professionale realizzato con Regione Toscana per il settore Turistico. La vocazione produttiva del territorio è storicamente legata all'agricoltura, all'artigianato di qualità e in misura appena minore all'industria e al terziario. Sempre più rilevanti sono le attività economiche e produttive legate al turismo che certamente influiscono sulla forte richiesta di istruzione e formazione in questo specifico settore.

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Per quanto riguarda la voce "Risorse" il territorio contribuisce in misura modesta (2,8% dei fondi in entrata gestiti dalla Scuola). La misura comprende, oltre il sostegno diretto di Enti Locali anche l'erogazione dei Fondi Europei. La mancanza di una Entità che funga da coordinamento fra le varie realtà del mondo del lavoro, le amministrazioni del territorio e la Scuola può essere identificato come un vincolo da rimuovere per l'ottimizzazione delle procedure già avviate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIS01100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

67.964,00

45.365,00

5.324.499,00

1.285.435,00

0,00

6.723.263,00

Gestiti dalla scuola

17.047,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.047,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

122.557,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

122.557,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.744,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.744,00

COMUNE

6.008,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.008,00

62.370,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.370,00

REGIONE

104.987,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

104.987,00

ALTRI PRIVATI

220.749,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

220.749,00

PROVINCIA

Istituto:FIIS01100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,6

72,8

17,6

0,0

91,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30,6

35,6

28,5

50

39,9

44,1

19,4

24,5

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 58,9 Totale adeguamento 55,6 41,1

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 1.3.a si evince che, come è giusto che sia, la scuola , essendo pubblica, presenta una preponderanza assoluta di finanziamenti da parte dello Stato( oltre il 91%) destinati in massima parte a stipendi e spese correnti.Il contributo degli enti locali è sostanzialmente marginale( 2,3%). Appare relativamente elevato il contributo delle famiglie, ma soprattutto appare significativo il contributo che la scuola riesce ad intercettare da altri privati (Impresa Vasari). Sebbene manchi un dato di confronto con altre realtà del territorio, sembra lecito ipotizzare che il dato sia superiore alla media. Edilizia scolastica:dalla tabella 1.3.b si deduce che la scuola è stata edificata recentemente, sicuramente fra le più nuove della provincia. Le uscite di emergenza sono adeguate ad eccezione delle due dei laboratori di fisica e di chimica. I Laboratori risultano sufficientemente sicuri e comunque rispettosi delle normative vigenti; La sicurezza sismica è adeguata alle norme vigenti. Si deduce che la scuola presenta un buon livello di sicurezza e attenzione al superamento delle barriere architettoniche, in concomitanza con un elevatissima presenza di alunni portatori di handicap, diventano cogenti. Dal punto di vista dell’edilizia la scuola si colloca nella fascia mediana rispetto al benchmark.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero complessivo di studenti e classi è in esubero rispetto alla capienza del plesso,tanto da aver dovuto individuare una sede distaccata e non immediatamente prossima alla sede centrale, che crea vincoli per l'organizzazione dell'orario dei docenti, dovendo talvolta derogare dalle priorità didattiche a favore di accomodamenti logistici. Mancano alcune certificazioni (Certificato prevenzioni Incendi scaduto nel 2004). C’è un problema di manutenzione degli infissi esterni che non sono stati verificati da alcuni anni. Le aule, non sono sempre adeguate al numero di studenti. Nei plessi non vi è un sufficiente numero di servizi igienici destinati ai disabili. La scuola individua come un forte vincolo la presenza di sole tre aule multimediali dotate di lavagna LIM: ciò limita fortemente l'innovazione didattica e laboratoriale. I quattro laboratori di informatica distribuiti nei due plessi risultano inadeguati per numero di postazioni e per obsolescenza delle attrezzature. L'impianto sportivo risulta inadeguato rispetto ai grandi numeri delle classi che lo frequentano costringendo i docenti del dipartimento Scienze Motorie a forzate turnazioni in aula, mentre la sede distaccata si serve delle modestissime attrezzature offerte nei ritagli di orario dalla prospiciente Scuola Media inferiore.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIS01100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIS01100B 104 68,9 47 31,1 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIS01100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIS01100B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

1,9

22

21,2

55+ %

N°

32

30,8

Totale %

TOTALE

48

46,2

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIS01100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIS01100B 84,3 15,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIIS01100B - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIIS01100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 21,6 21 23,9 24 27,3 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

27,3

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 13,9 9,8 5,6 1,2 80,6 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 36,1 33,7 27,8 24,5 19,4 25,2

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i dati riassunti nelle tabelle 1.4.a e 1.4.b emerge che l’Istituto presenta un livello relativamente alto di docenti a tempo DETERMINATO rispetto al valore medio del capoluogo, della Regione e dello Stato; indice che, se da un lato si può porre in relazione alla rapida crescita che la scuola ha avuto in questi ultimi anni, dall’altro riflette la sua dislocazione territoriale alla periferia del distretto provinciale. Ciò potrebbe rappresentare una minor appetibilità dell’Istituto da parte di docenti stabili che sembrerebbe non la preferiscano nonostante il buon collegamento con la linea ferroviaria. Questa tendenza potrebbe essere confermata anche dai dati riassunti in tabella 1.4.a2 da cui si nota come la scuola presenti dei docenti a tempo indeterminato con età superiore rispetto a tutti e tre i benchmark. Ulteriore conferma di ciò si ha confrontando il dato della tab1.4.a4 che fa emerge un basso grado di stabilità degli insegnanti a tempo indeterminato all’interno dell’Istituto. I docenti che restano nell’istituto per oltre 10 anni, sono di circa 4/6 punti percentuali INFERIORI rispetto al benchmark. I docenti di ruolo neo immessi, grazie alle dimensioni e ai numeri della scuola, sono significativamente superiori rispetto al dato medio di riferimento. Per quanto riguarda il titolo di studio: il 15% dei docenti non laureati è da associare alla presenza delle materie tecnico pratiche dell'Indirizzo Alberghiero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta quindi un corpo docente più anziano rispetto alla media; infatti gli over 55 anni si attestano al 46,2% della popolazione docente e tale dato super quello medio del capoluogo di ben 7 punti percentuali e di 6 punti percentuali il dato Toscano. I neo immessi in ruolo( mediamente di età inferiore o pari a 35 anni)rappresentano un esiguo 1,9% della popolazione della scuola. Si ipotizza che l’Istituto non sia scelto quale sede stabile al momento della trasformazione del contratto a tempo indeterminato forse proprio per la collocazione periferica sul territorio. Il forte turn over del personale docente e la modesta tendenza a considerare la sede della Scuola come definitiva per la carriera può essere considerato certamente un vincolo importante per la programmazione di attività nel lungo termine.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

137

72,9

155

92,3

115

92,0

FIRENZE

1.316

53,5

1.280

62,0

1.173

TOSCANA

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

% classe 4 89

89,9

66,1

961

63,6

70,2

3.830

69,6

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

51

27,1

% classe 2

classe 3

45

26,8

% classe 3

classe 4

36

28,8

% classe 4 25

25,3

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

555

22,6

546

26,4

446

25,1

399

26,4

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

26

89,7

35

79,5

38

92,7

42

93,3

FIRENZE

1.619

63,0

1.571

74,0

1.523

70,5

1.363

74,2

TOSCANA

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

11

37,9

% classe 2

classe 3

20

45,5

% classe 3

classe 4

15

36,6

% classe 4 13

28,9

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

732

28,5

648

30,5

718

33,2

604

32,9

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

44

95,7

47

95,9

35

100,0

49

100,0

FIRENZE

1.380

73,2

1.343

72,6

1.316

73,4

1.289

76,9

TOSCANA

5.683

83,6

5.552

85,0

5.317

84,2

5.224

87,3

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

9

19,6

% classe 2

classe 3

8

16,3

% classe 3

classe 4

6

17,1

% classe 4 5

10,2

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

457

24,3

455

24,6

443

24,7

330

19,7

1.474

21,7

1.513

23,2

1.573

24,9

1.221

20,4

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FIIS01100B

61-70 13

71-80 27

81-90

91-100

14

13

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

-

17,1

35,5

18,4

17,1

11,8

0,0

- Benchmark* FIRENZE

160

406

298

175

87

2

14,2

36,0

26,4

15,5

7,7

0,2

TOSCANA

563

1.580

1.268

712

326

4

12,6

35,5

28,5

16,0

7,3

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FIIS01100B

61-70 4

71-80 29

81-90 16

91-100

Lode

10

3

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,5

46,8

25,8

16,1

4,8

0,0

- Benchmark* FIRENZE

273

793

568

308

135

4

13,1

38,1

27,3

14,8

6,5

0,2

TOSCANA

855

2.794

2.291

1.237

664

25

10,9

35,5

29,1

15,7

8,4

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: FIIS01100B

61-70 -

71-80 7

81-90 20

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

17

15

-

0,0

11,9

33,9

28,8

25,4

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

99

463

505

384

230

14

5,8

27,3

29,8

22,7

13,6

0,8

317

1.517

1.668

1.290

920

72

5,5

26,2

28,8

22,3

15,9

1,2

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

4,6

7

4,0

2

1,6

2

2,0

0

0,0

FIRENZE

-

3,4

-

3,3

-

3,2

-

3,3

-

1,4

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,2

1

2,4

0

0,0

0

0,0

FIRENZE

-

2,3

-

1,8

-

3,1

-

1,4

-

2,0

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,0

0

0,0

1

2,0

1

1,6

FIRENZE

-

0,4

-

0,6

-

1,2

-

1,2

-

0,7

TOSCANA

-

0,9

-

0,5

-

1,2

-

1,0

-

0,6

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

11

6,2

FIRENZE

109

TOSCANA

529 8.787

% classe 2

classe 3

10

5,6

5,3

77

7,3

278

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,5

-

-

3,3

54

2,3

20

3,7

173

2,6

66

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

1,0

1

2,0

1,5

17

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

3

11,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

- Benchmark* FIRENZE

95

4,4

59

2,5

59

3,1

21

4,4

18

4,0

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

3

7,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

62

3,9

49

3,8

61

4,2

35

3,6

22

4,1

174

3,8

122

3,7

127

3,6

84

3,3

35

4,2

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

-

0,0

FIRENZE

149

TOSCANA

441 9.263

% classe 2

classe 3

2

1,2

6,4

60

5,5

182

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

2,5

-

0,0

3,0

24

1,4

16

2,6

117

1,9

47

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,1

6

0,5

0,9

23

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

1

3,6

FIRENZE

125

TOSCANA

583 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,1

80

5,6

355

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

2,5

3,9

91

3,9

284

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

4,4

44

3,1

160

2,9

2.557

% classe 5 1

1,1

2,5

28

1,3

2,1

118

1,4

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIIS01100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

4,5

2

4,3

-

0,0

FIRENZE

143

8,2

105

6,0

117

TOSCANA

419

6,6

299

4,8

275

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,7

7,0

51

3,1

24

1,5

4,6

135

2,3

58

1,0

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Analizzando la tabella 2.1 a si sottolinea che gli studenti ammessi alla classe successiva sono una percentuale SUPERIORE rispetto al benchmark: ci si colloca ben 10 punti percentuali sopra il dato medio di riferimento e tale considerazione è estendibile a tutti i tre indirizzi. I dipartimenti disciplinari hanno elaborato degli obiettivi minimi e dei profili in uscita per ciascuna disciplina supportati da griglie di valutazione delle prove di verifica finali. Si distinguono gli indirizzi Professionale e Liceo per una sospensione del giudizio più bassa rispetto al dato di confronto. Gli studenti diplomati del Liceo ottengono voti di diploma mediamente superiori al benchmark e, per la fascia di punteggio 71/80 presentano un dato mediamente 3/4 punti oltre la media di riferimento. Rispetto a questo gli indirizzi Professionale e il Tecnico vanno in contro tendenza. Al professionale c’è una ripresa del dato percentuale relativamente alle eccellenze (ben 9 sulle 87 della provincia). Il dato riassunto in tabella 2.1b palesa come trasferimenti ed abbandoni si collochino sul dato medio per quanto riguarda l'indirizzo Tecnico e leggermente sotto la media per il Liceo. Relativamente ai trasferimenti, sembra che l'Istituto attivi buoni processi di riorientamento al suo interno.

pagina 23

Analizzando la tabella 2.1 la sospensione del giudizio in prima classe è di 2/3 punti percentuali oltre la media di riferimento, tale range si mantiene per tutte le classi successive e il dato accomuna i tre indirizzi. Si distingue l’indirizzo TECNICO per una sospensione del giudizio elevatissima. Le discipline con maggiori insufficienze risultano essere: Matematica, Lingue straniere e Fisica per tutti gli indirizzi; per il Tecnico si aggiungono Topografia e Progettazione Costruzione e Impianti; mentre per il Liceo si aggiunge il Latino. Gli studenti diplomati con voti medio-bassi (61-70) sono superiori rispetto al dato medio. Di fatto l’Istituto evidenzia diplomati “polarizzati” cioè con voti alti o voti bassi superiori al dato di riferimento e diplomati con voti intermedi inferiori al dato medio di confronto. Il dato riassunto in tabella 2.1b palesa come trasferimenti ed abbandoni siano molto concentrati nei primi due anni di corso e molto maggiori nell'indirizzo Professionale. Il dato alla voce "abbandoni" del Professionale è molto alto rispetto al benchmark anche alla luce dei significativi sforzi per evitare il fenomeno del drop out. Trasferimenti e abbandoni superano comunque il benchmark di 1,5 punti percentuali. Si deduce che l'Istituto non riesca a trattenere gli studenti meno motivati e ciò sia imputabile alla scarsa frequenza degli allievi e al cattivo orientamento in entrata che delude le aspettative motivazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIS01100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

FIIS01100B

61,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

65,3

Centro 50,2

3,2

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

44,5

2,0

FIPS01101T

73,7

n/a

n/a

n/a

n/a

65,4

n/a

n/a

n/a

n/a

FIRH01101G

54,3

n/a

n/a

n/a

n/a

34,4

n/a

n/a

n/a

n/a

FITD01101N

65,8

n/a

n/a

n/a

n/a

48,9

n/a

n/a

n/a

73,7

72,9

72,4

55,6

53,8

n/a 54,1

Liceo

71,9

4,7

65,4

15,8

FIPS01101T - II ALS

69,1

-2,0

66,6

13,8

FIPS01101T - II BLA

74,3

5,4

64,3

13,3

63,0

61,9

63,1

51,4

47,2

48,9

Tecnico

65,8

3,6

48,9

1,6

FITD01101N - II ATC

63,5

1,6

50,1

3,4

FITD01101N - II BTC

68,1

5,5

47,7

-0,8

50,8

50,8

51,9

36,0

35,8

37,7

Professionale

54,2

3,6

34,4

-2,8

FIRH01101G - II ASE

57,4

6,3

44,2

6,5

FIRH01101G - II BSE

58,0

8,5

36,3

1,0

FIRH01101G - II CSE

56,8

4,0

29,7

-8,0

FIRH01101G - II DSE

54,1

5,5

31,0

-4,7

FIRH01101G - II ESE

54,5

1,5

35,9

-1,0

FIRH01101G - II FSE

47,6

-0,2

31,9

-3,8

FIRH01101G - II GSE

49,8

0,2

34,4

-2,4

FIRH01101G - II HSE

54,1

2,9

33,2

-4,4


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIPS01101T - II ALS

0

5

11

4

0

0

0

5

3

12

FIPS01101T - II BLA

0

3

9

10

1

2

0

3

8

10

% studenti Livello 1 FIIS01100B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

18,6

46,5

32,6

2,3

4,7

0,0

18,6

25,6

51,2

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FITD01101N - II ATC

0

5

5

6

3

5

5

2

1

6

FITD01101N - II BTC

0

2

6

5

6

2

8

2

2

5

% studenti Livello 1 FIIS01100B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

18,4

28,9

28,9

23,7

18,4

34,2

10,5

7,9

28,9

Toscana

15,7

24,0

22,7

23,1

14,6

12,6

29,6

20,7

11,7

25,4

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIRH01101G - II ASE

0

2

2

2

5

2

0

1

5

3

FIRH01101G - II BSE

1

1

5

0

5

5

1

2

1

3

FIRH01101G - II CSE

0

1

5

2

2

4

3

3

0

0

FIRH01101G - II DSE

1

5

4

2

5

5

10

2

1

0

FIRH01101G - II ESE

0

4

4

2

4

3

3

4

4

1

FIRH01101G - II FSE

2

2

2

1

2

5

1

1

2

0

FIRH01101G - II GSE

3

3

1

1

4

2

6

3

1

1

FIRH01101G - II HSE

1

3

3

6

4

8

3

4

3

0

% studenti Livello 1 FIIS01100B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

20,6

25,5

15,7

30,4

32,1

25,5

18,9

16,0

7,5

Toscana

19,7

28,3

16,8

19,3

15,9

20,7

30,4

24,3

14,3

10,3

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIIS01100B - Liceo 0,5 99,5 1,5 98,5 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIIS01100B - Tecnico 6,2 93,8 0,8 99,2 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIIS01100B 7,0 93,0 13,5 86,5 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FIIS01100B prodotto il :29/09/2015 18:54:19

Dall’analisi degli esiti delle prove INVALSI 2014, gli allievi dell’Istituto si trovano in linea con le scuole con lo stesso indice ESCS per quanto attiene alle performance di lingua italiana. Approfondendo l’analisi disaggregata il Liceo si colloca in linea con la media Toscana e Centro Italia, pur con uno scarto poco significativo.L’indirizzo Tecnico risulta di poco SUPERIORE rispetto ai dati medi.La stessa considerazione può essere estesa al Professionale. Si sottolinea il dato sorprendentemente positivo per l’indirizzo Liceo che si attesta su 65.4. In linea o di poco superiore al dato medio, l’indirizzo Tecnico. La distribuzione dei livelli di apprendimento, dimostra che la scuola nel suo complesso, si attesta sui livelli medi (mancando punte di eccellenza ma anche quelle di livello bassissimo). Per matematica, invece, il dato del Liceo colloca oltre la metà degli studenti (51%) a livello di eccellenza rispetto alla media Toscana e Centro Italia che si colloca al 22%. Dallo studio della varianza interna alle classi e tra le classi (Tab.2.2.c.1) si riscontra una elevata variabilità sia per italiano che per matematica a livello di Istituto (dato che supera il 98%) a fronte di un benchmark medio pari a 65/75%. Si riscontra una bassissima variabilità tra le classi dell’indirizzo liceo (dato che si attesta entro il 2%) a fronte di un benchmark del 25/35%.Le stesse considerazioni possono essere fatte per gli indirizzi Tecnico e Professionale.

pagina 27

Le performance in matematica dell’Istituto risultano decisamente INFERIORI rispetto al dato Toscana e Centro Italia (Istituto 44.5, Toscana 50 e poco meno per il Centro Italia nel complesso). Dall'analisi dei dati in nostro possesso risulta con evidenza che è l'indirizzo Professionale ad abbassare la media generale. La varianza fra le classi non presenta un dato significativo, anche se si distingue in positivo la sez. A (Tab2.2.a). L'indirizzo Liceo evidenzia la mancanza di punte di eccellenza per italiano. In questo caso, pare evidente la discrepanza tra le eccellenti performance di matematica e quelle di italiano, tanto da ipotizzare un limitato anche se marcato fenomeno di cheating per la prima disciplina. Il dato del Tecnico vede questo indirizzo polarizzato su livelli bassissimi e di eccellenza, dato che si conforta del confronto con gli esiti degli scrutini di giugno da cui si rileva la mancanza di studenti che si attestino su livelli medi di apprendimento per la matematica. Decisamente orientati al ribasso i dati per il professionale. Non abbiamo elementi sufficienti per affermare che i risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati siano in aumento o in regressione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 28

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola risponde in linea generale alla descrizione dell'indicatore del valore 3, anche se ci conforta il dato della varianza tra le classi e all'interno delle stesse. La negatività degli esiti delle prove a livello di indirizzo Professionale rende il risultato complessivo non positivo. C'è d'altra parte da considerare come la prova INVALSI subisca anche presso il nostro Istituto la cattiva fama che si è purtroppo ingenerata su di essa, con un conseguente atteggiamento di sottovalutazione, se non di vero e proprio boicottaggio da parte di Docenti e Alunni.


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pagina 29

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e dell'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo veicolate attraverso il regolamento di Istituto che sottoscrivono ed approvano e un patto formativo che viene letto e sottoscritto dai ragazzi e dai genitori già dai primi giorni di scuola. Tali documenti sono inseriti nel sito web della scuola per massimizzarne la divulgazione ed accrescere la condivisione auspicando una interiorizzazione dei valori. La scuola adotta criteri di valutazione comuni a tutti i Consigli di classe per l'assegnazione del voto di condotta definiti e approvati dal Collegio dei docenti. Valuta queste competenze chiave con un "questionario Scuola" osservando il comportamento degli allievi durante il loro percorso formativo, il confronto con le famiglie e le varie attività con enti preposti per situazioni problematiche. La scuola mette in atto strategie per facilitare l'orientamento verso modelli positivi di comportamento e di impegno, anche ricorrendo a forme di tutoraggio fra pari. Risulta sentita la partecipazione degli studenti agli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico risulta disomogeneo. Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi ed indirizzi. Risulta una differenza marcata fra Professionale, Liceo e Tecnico e una differenziazione di comportamento tra il biennio del Professionale (dato negativo) e il triennio finale. Mentre nel Tecnico e nel Liceo il comportamento scorretto è molto limitato e non differenziato per classi né nel senso orizzontale né in quello verticale. L'istituto non ha ancora messo in atto un processo che aiuti gli alunni nell'apprendimento delle competenze chiave in ambiti diversi dalle singole discipline curricolari, magari inserendo come materia alternativa all'insegnamento della Religione quella "Cittadinanza europea" che è di imminente introduzione. Gli esiti partecipativi delle assemblee studentesche non si traducono in azioni concrete di miglioramento significativo del "clima" percepito dalla comunità scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel complesso è accettabile anche se sono presenti alcune situazioni limite per classi ed indirizzi nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate come comportamento, responsabilita' e rispetto delle regole. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento sopratutto nel triennio, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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pagina 31

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FIIS01100B FIRENZE TOSCANA ITALIA

23,2 54,9 52,4 50,5


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pagina 32

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIIS01100B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

91,7

8,4

0,0

35,9

53,0

11,2

45,2

24,4

30,4

50,0

25,0

25,0

FIRENZE

59,0

34,7

6,3

30,2

36,0

33,8

48,4

23,3

28,3

53,2

20,1

26,6

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIIS01100B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

83,3

16,6

0,0

46,3

17,3

36,5

45,6

10,7

43,8

50,0

0,0

50,0

FIRENZE

55,1

24,4

20,6

36,4

21,6

42,1

49,9

15,8

34,3

53,2

12,6

34,2

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 33

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIS01100B FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 109 77,9 31 4.906 72,5 1.864 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,1 27,5 26,6 29,6

140 6.770 26.372 491.841


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pagina 34

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIS01100B - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 90 86,5 29 93,5 3.952 16.221 276.676

87,6 89,0 90,9

1.217 4.803 93.486

74,0 74,7 76,9


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pagina 35

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIIS01100B

liceo scientifico

7 1

8 4

9 12

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

15

2

4

2,6

10,5

31,6

39,5

5,3

10,5

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

82

303

592

632

201

106

4,3

15,8

30,9

33,0

10,5

5,5

322

1.086

2.014

2.238

810

402

4,7

15,8

29,3

32,6

11,8

5,8

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIIS01100B

istituto professionale

7 90

8

9

10

Lode

54

26

2

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

52,0

31,2

15,0

1,2

0,6

0,0

- Benchmark* FIRENZE

980

515

143

23

1

-

59,0

31,0

8,6

1,4

0,1

0,0

3.441

1.590

473

83

5

1

61,5

28,4

8,5

1,5

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

TOSCANA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIIS01100B

istituto tecnico

7 25

8 26

9

10

12

2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,5

40,0

18,5

3,1

0,0

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

699

820

454

151

13

6

32,6

38,3

21,2

7,0

0,6

0,3

2.925

3.415

2.009

852

142

38

31,2

36,4

21,4

9,1

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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pagina 36

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FIIS01100B 181 124 68,5 169 102 60,4 173 83 - Benchmark* FIRENZE 5.428 2.593 47,8 5.555 2.607 46,9 5.521 2.280 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

48,0 41,3 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FIIS0110 0B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

26,6

21,8

22,6

18,5

10,5

0,0

20,6

30,4

28,4

8,8

11,8

0,0

19,3

15,7

26,5

27,7

10,8

0,0

FIRENZ E

16,5

21,5

25,0

23,9

13,0

0,0

18,3

23,5

23,8

19,5

15,0

0,0

16,8

21,1

25,7

27,3

9,1

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,6

58,5

7,7

12,9

FIIS01100 B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,3

2,4

41,5

3,8

24,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,2

1,5

36,8

12,4

20,4

28,9

- Benchmark* FIRENZE

2,3

45,9

6,6

14,5

30,7

2,3

44,4

4,7

15,9

32,7

1,6

47,3

3,7

15,1

32,3

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FIIS01100B 6,1 4,0 89,9 7,0 10,1 82,9 10,0 18,4 71,6 - Benchmark* FIRENZE 6,7 10,8 82,5 7,3 12,9 79,7 6,6 13,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01100B - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

72,9 54,7 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01100B - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

69,0 50,8 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01100B - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

41,3 49,7 48,5 48,9

pagina 37

Istituto: FIIS01100B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,9 9,2 3,0 6,3 0,2 0,5 13,7 13,6 13,9

8,7 11,2 13,5

8,1 7,8 8,6

9,4 10,2 7,0

2,0 2,9 2,9

11,8 13,0 14,5

7,9 7,0 7,7

10,4 10,5 6,8

2,9 3,5 2,8

14,6 15,1 15,5

6,6 6,5 7,1

10,9 11,4 7,2

1,9 2,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,5 3,5 5,6

Istituto: FIIS01100B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,9 14,4 4,5 14,4 5,5 0,0 12,9 12,1 12,7

0,0

3,3 4,2 5,8

Istituto: FIIS01100B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 12,2 2,4 9,4 0,7 1,0 12,7 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,3 3,7 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola gli alunni che proseguono gli studi sembrerebbero non soffrire il passaggio ad altra tipologia di impegni come quelli universitari anche se questa affermazione vale limitatamente all’indirizzo sanitario (dove si potrebbe pensare che la laurea breve aiuti a mantenersi in linea con i CFU) e quindi gli stessi alunni presentano valori raffrontabili con il benchmark. Anche per gli anni successivi al primo ed in particolare al secondo anno, gli alunni riescono, pur se sotto la media, a mantenersi pressoché in pari con i CFU richiesti negli indirizzi umanistico e tecnico, mentre assistiamo ad un crollo verticale per quanto riguarda gli esiti nelle università di indirizzo scientifico nel terzo anno, al punto che si può ipotizzare un "quasi abbandono". Gli alunni che escono dalla nostra scuola sembrano molto portati per le professioni sanitarie, il 91% degli studenti riesce a conseguire più del 50% dei CFU a fronte di in benchmark che si colloca al 60%. Vedi tab.2.4.b.1. Gli altri studenti universitari tendono a rimanere “in ritardo” nelle facoltà scientifiche, nonostante il recupero al 2° anno.Risultano invece in linea con il benchmark gli studenti che frequentano le facoltà umanistiche.

pagina 38

Dall’analisi della tabella 2.4.a.1 si evince che la percentuale di studenti che proseguono gli studi all’università è inquinata dal peso che l’indirizzo Professionale ha all’interno dell’istituto (circa 2/3). Infatti confrontando i dati dell’istituto con il benchmark relativo a Firenze, Toscana e Italia, la percentuale del 23,2% si colloca ben al di sotto della media (circa 50%). Un dato che si spiega appunto con l’importanza dei numeri del Professionale. Relativamente all'inserimento lavorativo, si denota che gli allievi non vengono assorbiti nel settore dei servizi; i tempi di attesa per l'inserimento nel lavoro si sono allungati rispetto al 2010 /2011, anni in cui la scuola rilevava un dato estremamente positivo rispetto al benchmark. In definitiva la scuola ha operato in linea o addirittura sopra la media di riferimento negli anni 2010 e 2011, formando alunni assorbiti velocemente nel mondo del lavoro nei settori per i quali si erano preparati. Tuttavia assistiamo ad una inversione di tendenza a partire dal 2011, anno che vede iniziare le difficoltà di assorbimento nel mondo del lavoro a causa di una recessione economica che ha decisamente caratterizzato il più recente periodo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 39

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie certo in modo sistematico le informazioni sui risultati ottenuti dagli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.). Sono in essere delle iniziative di monitoraggio in entrambi i campi ma definibili come sporadiche e funzionali ad alcuni aspetti della situazione generale della Scuola. Il numero di immatricolati all'universita' è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita'sono al di sotto delle medie di riferimento.


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pagina 40

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 22,9 Medio - basso grado di 8,3 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 50 36,2 Alto grado di presenza 20,8 33,3

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 25,8 Medio - basso grado di 15,4 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 15,4 25,8 Alto grado di presenza 53,8 37,9

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 21,4 Medio - basso grado di 5,3 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 33,3 Alto grado di presenza 36,8 38,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 41

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

74,3

78,1

Si

79,2

76,2

77,7

Si

79,2

73,3

78,2

Si

83,3

77,1

75,6

Si

66,7

69,5

72,2

Si

33,3

44,8

50,1

Si

33,3

53,3

64,3

No

16,7

19

23,1

No

8,3

13,3

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

65,2

69,9

Si

76,9

65,2

68,3

Si

76,9

65,2

67,2

Si

69,2

63,6

64,8

Si

69,2

65,2

66,1

Si

53,8

47

52,4

Si

61,5

62,1

72,8

Si

76,9

53

37,8

No

0

13,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 42

Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,2

76,2

71,4

Si

84,2

71,4

70,6

Si

78,9

73,8

70,6

Si

78,9

71,4

68

Si

73,7

69

67,4

Si

36,8

42,9

49,6

Si

57,9

64,3

72

No

36,8

40,5

26

No

5,3

11,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dato molta importanza all'elaborazione del curricolo e ciò vale per tutti gli indirizzi, ritenendolo un dato connotativo fondamentale per l'istituto. Parimenti è stato intenso il lavoro dei dipartimenti disciplinari che hanno individuato, accanto ai livelli minimi, i traguardi di competenza che nell'intero percorso, ma anche suddivisi per anno di corso, gli studenti dovrebbero raggiungere. I docenti utilizzano le indicazioni dei dipartimenti per impostare le loro programmazioni individuali, armonizzandosi con i colleghi(presenza di prove identiche per classi parallele. E' stata definitivamente introdotta, da questo anno scolastico, la metodologia didattica innovativa dell'Alternanza Scuola Lavoro, con sei classi terze (classi intere) coinvolte in un percorso di durata triennale. Indicazioni sui traguardi di competenze vengono anche suggeriti periodicamente dal Comitato Tecnico Scientifico. L'indirizzo Professionale si distingue in modo particolare per aver testimoniato, attraverso una lunga serie di prestigiosi successi nelle manifestazioni competitive di settore, la propria professionalità nel trasmettere competenze di eccellenza ai propri studenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano discipline/attività autonomamente scelte dalla scuola, all'interno del monte ore annuale, per realizzare una maggiore caratterizzazione dell'Istituto anche in accordo con le esigenze del territorio. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in linea con il curricolo di Istituto ma non sempre riescono a incidere in maniera determinante per distinguere la scuola da altre dello stesso tipo. L'indirizzo Liceo non ha ancora individuato una propria specifica caratterizzazione anche nell'attribuzione del monte ore annuale (esclusivamente potenziamento linguistico). L'indirizzo tecnico è mediamente al di sotto della media di riferimento pur avendo cercato una propria identità con l'introduzione di corsi Autocad e con progetti, pur non curricolari.


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pagina 43

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 29,2 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 26,7 Alto grado di presenza 45,8 43,8

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 9,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 33,3 Alto grado di presenza 38,5 36,4

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,1 Medio - basso grado di 5,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,1 Alto grado di presenza 42,1 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

89,5

83

Si

75

71,4

67,2

Si

66,7

67,6

62,4

Si

100

96,2

95,3

No

45,8

52,4

49,5

Si

87,5

90,5

91,6

Si

58,3

55,2

58,4

Si

58,3

54,3

51,8

No

8,3

6,7

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

86,4

83,7

Si

84,6

81,8

72,9

Si

46,2

56,1

63,8

Si

100

90,9

92,9

No

46,2

37,9

45,2

Si

76,9

83,3

88,7

Si

76,9

62,1

62,3

Si

53,8

45,5

48,4

No

0

7,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

pagina 45

Istituto:FIIS01100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

90,5

85,3

Si

84,2

82,1

71,7

Si

63,2

59,5

65,2

Si

100

94

94,6

No

57,9

51,2

45,8

Si

89,5

86,9

89,5

Si

52,6

57,1

58,9

Si

52,6

46,4

48,8

No

5,3

6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola risulta essere molto sensibile alla progettazione didattica per tutti i tre indirizzi. L’attività dei Dipartimenti, unitamente all’elaborazione di modelli comuni per le programmazioni individuali dei Docenti, non solo formali, ma come strumento di lavoro condiviso, ha permesso non solo una programmazioni per classi parallele e la definizione di criteri comuni di valutazione per le stesse discipline, ma anche l’elaborazione di prove comuni da somministrare ai diversi alunni di diverse classi (parallele) in momenti topici dell’anno scolastico per la maggior parte delle discipline: prerequisiti d’ingresso, prove di recupero del debito primo trimestre e del debito di settembre. La Scuola è tra le poche della provincia ad attivare 4/5 azioni volte all’inclusione e relativamente all’attività di recupero mette in campo una vera e propria “task force”: si attivano mediamente 212 corsi di recupero, un dato fortemente influenzato dagli esiti degli scrutini del Professionale. La Scuola progetta moduli per recupero e approfondimento con classi aperte nei tre indirizzi. La Scuola risulta anche essere molto attenta al potenziamento delle competenze e il dato risulta essere in linea con i dati di riferimento. L'analisi delle scelte effettuate in termini di progettazione didattica avviene nei Dipartimenti che periodicamente provvedono ad una revisione di essa e ad un eventuale riadattamento in ottemperanza ai profili d'uscita ministeriali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una programmazione in continuità verticale nei tre indirizzi. Ci pare una debolezza il ritorno modesto dallo straordinario sforzo impiegato nelle azioni di recupero e inclusione. La Scuola non attiva corsi di recupero pomeridiani in controtendenza con i dati di riferimento, così come non attiva supporti pomeridiani per lo svolgimento di compiti e attua una polverizzazione dei corsi di recupero che risultano così numerosi ma costituiti da poche ore. Resta carente l’attività pomeridiana extracurricolare e si perde l’occasione per distinguere la Scuola sul territorio per vitalità e coinvolgimento dell’utenza oltre l’orario curricolare.


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pagina 46

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: FIIS01100B

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

25,7

17,4

54,2

48,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 42,4 Prove svolte in 1 o 2 23,1 24,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 53,8 33,3 discipline

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 33,3

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

15,8

11,9

15,6

57,9

54,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 47

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: FIIS01100B

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 59

Riferimento Nazionale % 64,1

29,2

17,1

14,7

29,2

23,8

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,9 78,8 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,4 13,6 discipline

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,7 71,4

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

15,8

14,3

12,7

10,5

14,3

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 48

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,8 54,3

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 62,2

25

13,3

14,1

29,2

32,4

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 66,7 Prove svolte in 1 o 2 7,7 13,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 19,7 discipline

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 59,5

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 62,6

21,1

21,4

13,8

15,8

19

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono valutate le conoscenze, le competenze e le abilità raggiunte in tutte le discipline; è pratica diffusa della Scuola corredare le prove di verifica di griglia di valutazione per implementare l'autovalutazione degli studenti e questa è pratica diffusa per tutti gli indirizzi e tutte le discipline. Grazie al buon funzionamento dei Dipartimenti disciplinari è consuetudine della Scuola la somministrazione di prove strutturate in entrata: attività questa che vede collocarsi 4 punti percentuali oltre il benchmark l’indirizzo Professionale, in linea con il dato medio l’indirizzo Tecnico, leggermente al di sotto la media l’indirizzo Liceo. Per le prove intermedie la tendenza è inversa, dove il Liceo è molto attento all’utilizzo di questo strumento (8 punti oltre il benchmark nazionale); cala il ricorso ad esse per quanto riguarda gli indirizzi Tecnico e Professionale. Per le prove strutturate finali gli indirizzi Liceo e Professionale si mantengono ben oltre gli standard medi mentre in questo caso ha un netto calo il dato dell’indirizzo Tecnico. La Scuola progetta interventi didattici specifici per il recupero sotto forma di pause didattiche e corsi.

pagina 49

Nella scuola non vengono adottati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. A dispetto dello sforzo di condivisione dei curricoli e degli strumenti di valutazione, permangono aree di soggettività nell'applicazione dei criteri di valutazione che meriterebbero di essere ulteriormente minimizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 51

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo sulla falsariga dei documenti ministeriali. I Dipartimenti hanno elaborato profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con il progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. La Scuola ha al suo interno un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica composto da numerosi Docenti che si occupano anche di valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione stessa. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.


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pagina 52

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,5 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 12,5 26,7

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 45,5 Orario ridotto 15,4 24,2 Orario flessibile 15,4 30,3

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FIIS01100B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,9 29,8 Orario ridotto 10,5 15,5 Orario flessibile 31,6 54,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità)

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

96,2

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

No

54,2

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

8,3

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

81,8

89,1

No

23,1

42,4

36,5

No

7,7

6,1

3,8

No

23,1

7,6

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità) modalità) Si 94,7 90,5 93,7 No

26,3

41,7

39,4

No

5,3

7,1

3,1

No

10,5

10,7

8,7

No

5,3

3,6

2,6


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pagina 54

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,7

90,5

94,4

Si

95,8

84,8

81,7

No

0

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

84,6

81,8

84,5

Si

69,2

81,8

83,7

No

7,7

9,1

5,2

No

7,7

4,5

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FIIS01100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

89,5

90,5

91,4

Si

84,2

84,5

83,4

No

5,3

6

4,4

No

5,3

3,6

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento privilegiando l'orario standard. L'ampliamento dell'offerta formativa viene sviluppato in orario extra curricolare, in linea con i dati di riferimento. La scuola cura gli spazi e gli ambienti laboratoriali con un docente responsabile per ogni singolo laboratorio, il quale provvede alle necessità in ordine all'aggiornamento delle attrezzature e allo sviluppo delle potenzialità in chiave didattica. Gli studenti hanno pari opportunità nel fruire degli spazi laboratoriali ma, in tutta evidenza, taluni laboratori sono di pertinenza specifica dell'indirizzo prescelto. La scuola ha un discreto numero di Assistenti Tecnici che collaborano nella didattica ma soprattutto nella gestione quotidiana del buon funzionamento dei laboratori e della manutenzione ordinaria dei materiali. Sono gli stessi assistenti tecnici del settore informatico a provvedere al buon funzionamento dei computer dislocati in ogni classe (Registro elettronico) delle aule LIM e dei dispositivi audiovisivi mobili. L'articolazione dell'orario scolastico cerca di tenere conto delle esigenze di apprendimento degli studenti e la durata delle lezioni (60') è funzionale alla didattica e all'uso di spazi e laboratori.

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Per l'ampliamento dell'offerta formativa la scuola utilizza quasi esclusivamente l'orario extra-curricolare tramite progetti dedicati, utilizzando solo in minima parte l'orario curricolare, in linea comunque con i benchmark di riferimento. L'orario scolastico può risentire talvolta di una benevola tendenza a soddisfare le "desiderata" dei Docenti in ordine al cosiddetto "Giorno libero" concentrando le discipline più pesanti nei giorni centrali della settimana. Per quanto concerne la modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento c'è da ritenere che l'utilizzo del 20% del curricolo della scuola in autonomia venga utilizzato unicamente per il potenziamento professionale (Stage).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sensibile alla promozione di modalità didattiche innovative specialmente in risposta alle difficoltà di approccio con specifici target di alunni particolarmente difficili da coinvolgere, ma anche nell'ambito dello sviluppo della didattica dell'Alternanza Scuola Lavoro. All'interno della scuola esiste un pool di docenti che si è formato nel tempo per riuscire ad introdurre metodologie innovative nei diversi indirizzi. La scuola promuove corsi e occasioni di formazione per implementare la didattica laboratoriale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane difficile coinvolgere un consistente numero di Docenti nel sistema dell'innovazione che pertanto rimane prerogativa di una ristretta minoranza. La logistica e la limitata dotazione di strumenti innovativi non facilitano la crescita di questa cultura dell'innovazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIS01100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % n.d. n.d. 36 44,5 42,4 27 27 26,6 36 36,6 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIS01100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % n.d. n.d. 80 42 48,7 20 34,8 44,8 n.d. 35 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FIIS01100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,1 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 27,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 35,3 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIS01100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,1 45,7 47,3 Azioni costruttive 27 26,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 36 35,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FIIS01100B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B %

Riferimento Nazionale %

10,27

4,2

4,7

4,2

2,63

3,2

3,3

3,4

0

1,6

1,9

2,3

3,81

1,5

1,5

1,8

0,88

0,5

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FIIS01100B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 23,77

33,6

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FIIS01100B

Indirizzo Istituto Professionale

FIRENZE TOSCANA ITALIA

FIIS01100B FIRENZE TOSCANA ITALIA

FIIS01100B FIRENZE TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

147,5

149,5

170,2

171,9

182,7 188,0 171,3

162,9 158,8 153,4

149,5 158,3 149,3

199,3 181,0 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 112,5 136,4 158,7 102,5 105,3 110,4 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 133,6 106,3 120,7 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 68,0 78,5 97,7 53,0 58,6 71,7 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 117,0 78,1 77,4 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti tramite una sottoscrizione tra alunni famiglie di un patto di corresponsabilità approvato dal Consiglio di Istituto. Per i comportamenti problematici rilevati da parte degli studenti, la scuola promuove azioni che chiamano in causa i Docenti Coordinatori di classe: sono le annotazioni sul registro, le convocazioni delle famiglie e degli studenti da parte del Dirigente scolastico, i colloqui con gli insegnanti, l'attivazione di consulenze psicologiche, gli interventi sul gruppo classe, la sospensione con allontanamento dalle lezioni, le sanzioni economiche, l'intervento delle pubbliche autorità. Fra le strategie per lo sviluppo delle competenze sociali, la scuola favorisce la prassi dell'individuazione di "tutor" fra gli alunni delle classi terze per assistere e orientare gli alunni delle classi prime.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati risulta una marcata tendenza ad utilizzare lo strumento della sospensione, specificamente nelle classi prime, ben oltre il benchmark nazionale (oltre il doppio in percentuale). La tendenza si allinea poco oltre il riferimento comparativo nelle classi successive alla prima. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti le azioni promosse dalla scuola non risultano particolarmente efficaci e non sono quindi sempre utili deterrenti. La scuola adotta solo sporadicamente strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali tramite attivazione di progetti di educazione alla legalità e convivenza civile per atti di vandalismo comportamenti violenti ed altre attività non consentite a scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative sulla quasi totalità delle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti quasi sempre in modo efficace anche se non si riesce ad introdurre modalità che coinvolgano dli studenti stessi in una assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FIIS01100B

19,4

12,3

22,2

75

71,8

63,9

5,6

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sicuramente molto sensibile al tema dell'inclusione e il suo impegno in questo campo rappresenta un punto di riferimento per le altre scuole in rete o in prossimità. Gli insegnanti utilizzano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva e sono all'avanguardia per i progetti che prevedano l'utilizzo di una didattica laboratoriale. Sono state intensificate le reti di collaborazione con il territorio (Servizi sociali, Centro per l'impiego). Alla formazione dei PEI partecipano anche gli insegnati curricolari e il monitoraggio viene generalmente delegato ai Docenti di sostegno. La scuola ottempera alla circ. 80/2013 effettuando un monitoraggio degli alunni BES con un coordinamento delle azioni da parte di una Funzione strumentale appositamente dedicata. E' da molti anni attivo nella scuola un Progetto Alisei per il potenziamento delle competenze linguistiche degli alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi didattici individualizzati soffrono per le carenze strutturali della scuola: mancano spazi debitamente allestiti nei quali siano possibili attività nelle aree motorie, artistico grafiche e musicali e parimenti è carente la dotazione informatica e tecnologica espressamente dedicata, sia nella sede centrale e a maggior ragione nella sede distaccata. Mancano materiali didattici specifici. Ai PEI non partecipa in realtà una percentuale elevata di Docenti (causa principale la concomitanza dei moltissimi casi) e comunque la compilazione del documento è delegata al Docente di sostegno che deve effettuare anche il monitoraggio del percorso. Le strategie di inclusione sono limitate al potenziamento linguistico ma non sono attivate azioni diverse volte alla valorizzazione delle diversità e all'inclusione.


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FIPS01101T FIRH01101G FITD01101N Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 190 13 212 9,6 8,7 6,9

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36 105 57 198 74,5 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

62,5

56,2

57,6

Si

20,8

14,3

14,7

No No No Si

54,2 70,8 12,5 62,5

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

37,5

20

18,6

No

33,3

21,9

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

76,9

66,7

59,8

No

23,1

12,1

13,3

No No No Si

53,8 46,2 30,8 61,5

59,1 60,6 19,7 53

52,1 68,5 15,2 60,5

No

46,2

21,2

20,6

No

30,8

13,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,4

56

57

Si

26,3

11,9

13

No No No Si

68,4 57,9 26,3 63,2

77,4 69 19 54,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

42,1

27,4

23,3

No

42,1

20,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

41,7

36,2

37,5

Si

20,8

13,3

13,5

Si

58,3

63,8

64,5

Si

91,7

91,4

91,7

Si

50

42,9

39,7

Si

75

70,5

64,4

Si

95,8

90,5

91

No

16,7

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

46,2

37,9

38,8

No

15,4

10,6

10,2

Si

69,2

45,5

40,2

Si

76,9

63,6

68,3

Si

38,5

25,8

38,1

Si

53,8

57,6

59,7

Si

76,9

72,7

80,5

No

7,7

1,5

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:FIIS01100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

36,8

28,6

38

Si

15,8

4,8

10,6

Si

47,4

52,4

49,3

Si

68,4

77,4

81,8

Si

36,8

34,5

40,3

Si

73,7

64,3

64,3

Si

84,2

83,3

87,2

No

10,5

4,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Supportati anche dagli esiti delle prove INVALSI, possiamo affermare che gli studenti con le maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che frequentano l'indirizzo Professionale e per i quali viene attivato un notevole numero di corsi di recupero come da Tab.3.3.b.1 che, nonostante un possibile errore di inserimento di una parte del dato, evidenzia una singolare sperequazione nel raffronto con gli indirizzi Tecnico e Liceo. Per rispondere al problema la scuola organizza diverse azioni. Le azioni volte al potenziamento sono una prassi comune nei tre diversi indirizzi e si organizzano occasioni e percorsi che si prestino a far emergere le potenzialità degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni organizzate per il recupero degli alunni in difficoltà sono molte, ma molto poco coordinate e spesso lasciate alla buona volontà dei Docenti. L'efficacia degli interventi volti al recupero non risulta particolarmente incisiva: gli esiti del primo trimestre molto spesso si riflettono specularmente sugli esiti finali. Data la numerosità ed eterogeneità delle classi spesso è difficile, se non impossibile, un intervento individualizzato in orario curricolare e ciò è particolarmente vero per l'indirizzo Professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di discreta qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e ma deve migliorare nell'ambito della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:FIIS01100B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

44,4

47,9

40,4

Si

30,6

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

69,4

74,8

65,9

No

50

45,4

41,5

Si

30,6

35

32,3

No

16,7

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prodiga affinché il passaggio fra i due diversi ordini di scuola sia quanto più possibile positivo, mettendo in atto pressoché tutte le azioni previste. La scuola prende contatto con i Docenti referenti delle scuole medie inferiori, attraverso i docenti designati nella Commissione formazione classi, al fine di creare classi quanto più possibile omogenee pur nel rispetto dei "desiderata" espressi dagli alunni. Tendenzialmente la scuola media inferiore risponde in maniera adeguata ai prerequisiti necessari ad affrontare gli indirizzi di studio attivati nella scuola. La scuola cura contatti tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata. La scuola organizza visite per gli studenti della secondaria di I grado. Vengono trasmessi i fascicoli per la totalità degli iscritti. La scuola effettua un monitoraggio dei risultati degli studenti, soprattutto nel periodo iniziale.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane debole la condivisione di attività fra gli studenti della scuola e quelli della secondaria di I grado, nonostante qualche buon progetto effettuato in orario extracurricolare che ha coinvolto sia discipline umanistiche che pratico professionali.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FIIS01100B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

58,3

47,9

48,3

No

52,8

59,5

61,2

Si

58,3

39,3

41,4

Si

97,2

98,2

96,3

No

36,1

36,2

28,4

Si

58,3

58,9

56

Si

91,7

87,7

82,4

No

11,1

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni nei quali sono coinvolte la maggior parte delle classi del Professionale e del Tecnico. L'orientamento in entrata si avvale di conferenze presso le scuole medie, distribuzione di materiale illustrativo, ma soprattutto di organizzazione di "Open Day" frequenti nel periodo cruciale e con le visite ai vari laboratori corredate di esperienze pratiche. All'orientamento in entrata e in uscita la scuola dedica l'impegno di specifiche funzioni strumentali. Per l'orientamento in uscita è in atto una stretta collaborazione con l'Università degli studi con organizzazione di incontri di orientamento e di valutazione delle attitudini necessarie ad affrontare i test di ammissione. La scuola organizza anche una capillare attivita' di orientamento sul territorio rivolta alle realta' produttive e professionali con incontri con le associazioni di categoria, enti locali e con aziende private. Il Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la scuola individua e anticipa i fabbisogni del territorio in chiave di formazione, orientando così le scelte della scuola e dei relativi indirizzi di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impegno profuso nei confronti dell'orientamento non porta sempre i risultati sperati, per vari ordini di motivi: l'"orientamento in entrata" non tiene effettivamente conto del "progetto di sé" degli individui, bensì della promozione che la scuola attua nei confronti del territorio; sono le esigenze del mercato del lavoro a guidare le scelta degli alunni, ben oltre le loro aspirazioni e attitudini. La scuola esegue un monitoraggio post diploma diversificato per indirizzi e quindi non omogeneo e disorganico. Una percepita, anche se non misurata, percentuale di alunni che cambiano in corsa l'indirizzo di studio universitario ci pone il dovere di riflettere sulla necessità di introdurre momenti di effettiva conoscenza e maturazione delle proprie aspirazioni commisurate alle attitudini e capacità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora in maniera non sempre efficace i risultati delle proprie azioni di orientamento ma un buon numero di famiglie e studenti segue produttivamente il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali siano la sua mission e le sue priorità e la condivisione all'interno dell'Istituto è sufficientemente percepita, almeno nelle sue linee generali. La comunicazione esterna degli intenti e della propria dimensione risulta generalmente efficace, sopratutto nei confronti del territorio e delle sue varie amministrazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità delle scelte non è sempre condivisa tra le componenti dei tre diversi indirizzi. Esiste una discrasia tra le molte azioni intraprese dalla scuola e la condivisione e coinvolgimento dei docenti (in special modo con i numerosi incarichi a tempo determinato) che non sono inclusi nelle azioni medesime. La comunicazione della mission e delle priorità non è sempre ottimale e affidata a canali efficaci per quanto riguarda le componenti alunni e genitori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi tenendo conto delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, dalle istanze provenienti dal territorio, delle indicazioni del Collegio dei Docenti, di quelle fornite dai Coordinatori di Indirizzo, delle indicazioni provenienti dai singoli Dipartimenti disciplinari, dalle indicazioni provenienti dai singoli Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' davvero modesto il coinvolgimento del singolo Docente in merito alle azioni generali dell'Istituto e alle sue politiche. Le azioni intraprese sono talvolta episodiche e quindi non monitorabili in maniera efficace da avere una effettiva positiva ricaduta sulle varie componenti della comunità scolastica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 28,2 Tra 500 e 700 € 41,7 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 19,4 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIS01100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B %

Riferimento Nazionale %

74,50

73,9

73,3

72,8

25,50

26,1

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIS01100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 90,38

79,89

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIS01100B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 111,11

88,86

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIS01100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B %

56,38

35,26

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIS01100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 55,00

50,41

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti Si 88,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,9 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,3 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B Si 63,9 74,8 No 47,2 58,9 No 0 0 No 38,9 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,9

11

11,4

No

13,9

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti Si 66,7 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 2,8 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,4 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B Si 61,1 54,6 No 0 1,8 No 25 20,2 No 11,1 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

75

74,8

77,1

No

8,3

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti Si 97,2 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19,4 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti No 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 47,2 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 27,8 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti No 16,7 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 80,6 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,9 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti Si 33,3 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 30,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIS01100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B Collegio dei docenti Si 80,6 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,8 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 25 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:FIIS01100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

29

29,4

29

n.d.

4,2

9

8,3

n.d.

24,9

26,1

30,5

100,00

41,9

37,6

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:FIIS01100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 24 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0,9 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 30,8 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 44,2 37,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:FIIS01100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01100B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

23,6

24

23,8

n.d.

6,7

7,6

5,7

n.d.

33,8

35,3

38,5

100,00

43,6

36,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è netta e ben definita anche se la suddivisione del FIS è piuttosto equiripartita. La stessa affermazione, anche se con percentuali leggermente diverse, è estendibile al personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti e delle mansioni tra il personale Ata e quello Docente non è percepita come chiara e definita nelle procedure operativa che li mettono a confronto (progetti e attività extracurricolari che, generalmente vengono subiti dal personale ATA). Se anche la suddivisione del FIS appare ampia, sono pochi i Docenti che percepiscono una parte significativa di esso.


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pagina 83

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIS01100B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 21

19,72

16,87

Riferimento Nazionale 14


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pagina 84

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIS01100B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 5822,81

10203

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIS01100B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 102,76

180,13

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 86

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIS01100B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 52,06

31

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIS01100B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIS01100B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,3

6,7

9,5

0

13,9

6,7

9,5

1

16,7

20,2

14,5

1

41,7

44,2

31,5

0

38,9

41,7

37,9

0

11,1

22,1

21,8

1

30,6

14,7

16,6

0

11,1

12,9

17,6

0

8,3

6,7

9,2

0

52,8

42,3

35,6

0 0

16,7 33,3

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIS01100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B n.d.

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIS01100B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 6,79

29,5

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FIIS01100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIS01100B Area critica Valorizzazione eccellenze Prevenzione del drop out

pagina 90


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,9 21,5 Basso coinvolgimento 22,2 17,8 Alto coinvolgimento 63,9 60,7

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un ventaglio di progetti piuttosto elevato in confronto al benchmark. Anche se non risulta dalle tabelle di riferimento, la scuola propone progetti di potenziamento linguistico (PET, First) ed un progetto sull'Orientamento-accoglienza-continuità che la vedrebbe in linea con i dati di contesto analizzati. Per quanto riguarda le priorità si evince dal confronto con i dati di riferimento che la scuola ha privilegiato il tema della prevenzione del disagio e dell'inclusione (il dato è coerente con il benchmark) ma anche quello della valorizzazione delle eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dei progetti determina un dato del tutto fuori linea dalle medie di riferimento nei termini della spesa per progetto (inferiore circa del 50%) ed anche l'indice di spesa per progetti per alunno è distante dal benchmark. Anche l'indice di concentrazione della spesa per progetto è molto distante e inferiore alle medie di riferimento. In tali progetti la spesa per il personale è decisamente superiore agli indici rilevati (il 52% contro il dato regionale del 33% e quello nazionale del 27%). Sono distanti dai dati di riferimento le priorità del potenziamento delle abilità logico-matematico-scientifico e dell'area artistico-espressiva. Le spese per i progetti non si concentrano effettivamente sulle priorità indicate ma si disperdono tra le molte attività programmate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito sia la missione che le priorita', e la loro condivisione con il territorio e' buona; risulta da migliorare la condivisione interna e la comunicazione con le famiglie e in parte con gli alunni. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo coerente e abbastanza puntuale. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate abbastanza efficacemente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIS01100B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 4

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIS01100B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIS01100B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 5,6

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

19,4

22,7

17,3

0

8,3

6,1

7

0

41,7

26,4

26,3

1

47,2

40,5

39

0

2,8

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 1

0 11,1

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIS01100B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 2,64

19,8

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIS01100B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 19,80

47,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIS01100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 0,97

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se si riscontrano difficoltà nel convergere su i temi di formazione condivisi fra i docenti, la scuola promuove l'attività di formazione degli stessi per le "grandi" iniziative quali Progetto META, Alternanza Scuola Lavoro,Autovalutazione attraverso corsi che prevedono un impegno di numerose ore. Le citate iniziative hanno un'ottima ricaduta sulle attività "d'avanguardia" dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola sono scarsamente coinvolti nella formazione e aggiornamento, solo il 2,64% a fronte di un dato nazionale che sfiora il 30%. Lo stesso si può dedurre dall'analisi dei dati di spesa per la formazione dei docenti, 19,80 Euro a docente a fronte dei 59,50 del dato regionale. Per quanto concerne il personale ATA non vi sono dati confrontabili. L'alta varietà dei temi proposti per la formazione determina una modesta ricaduta delle iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola. L'alto turn over del personale, sia Docente che ATA è certamente una concausa della modesta performance di questo aspetto della vita scolastica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i dati relativi alle competenze del personale Rimane tuttavia una attribuzione degli incarichi più basata sulle nei diversi fascicoli periodicamente aggiornati. motivazioni dei singoli docenti e sulla loro buona volontà che I docenti sono invitati a presentare il curriculum personale in sulla loro formazione. formato europeo e ad aggiornarlo ogni qual volta partecipino a bandi interni. La dirigenza tiene conto delle esperienze formative fatte dai docenti nell'attribuzione degli incarichi al fine di realizzare una migliore gestione delle risorse.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIS01100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIS01100B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

30,6

44,8

46,3

Si

27,8

31,9

27,3

No

22,2

30,1

22,8

No Si Si No Si No Si Si

80,6 91,7 86,1 83,3 44,4 33,3 41,7 94,4

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,4 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIS01100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIS01100B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

4,7

5,5

6,6

2

2,1

4,3

4,4

0

1,8

2,8

2,9

0 2 6 0 4 0 3 3

10,6 12,8 6,2 6,3 4,2 3 3,3 7,5

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sensibile e attiva nel sollecitare i docenti a partecipare a gruppi di lavoro sulle tematiche generali quali l'elaborazione di criteri comuni per la valutazione degli studenti,l'elaborazione del Curricolo verticale,l'esplicitazione delle Competenze in ingresso ed in uscita nell'Orientamento,temi disciplinari, inclusione e continuità attraverso riunioni di dipartimento e gruppi spontanei. I gruppi di lavoro dei docenti producono materiali (programmazioni per competenze, livelli minimi profili in uscita) utili ai fini di una didattica condivisa. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici che possono essere discussi e rielaborati per migliorarne la qualità didattica. L'istituto si sta attivando per l'implementazione dell'esperienza delle classi aperte e per la programmazione per classi parallele per tutte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si trova difficoltà in alcuni casi, per gli insegnanti a tempo determinato a renderli attivi alla stesura della programmazione per competenze ed e di conseguenza ad accedere a tali materiali per lo svolgimento didattico. Come strumento di condivisione di contenuti didattici, la scuola ha attivato la piattaforma Moodle che tuttavia viene utilizzata da una percentuale davvero minima di docenti. Sono rari gli spazi fisici per la condivisione di materiali comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte formative che la scuola offre ai docenti sono di buona qualita' e rispondono almeno in parte ai loro bisogni. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute da ciascuno. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita' e che possono essere condivisi. Sono presenti spazi virtuali poco utilizzati per il confronto professionale tra colleghi, i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti in occasioni istituzionalizzate anche se sono rari i momenti di confronto al di fuori di questi.


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pagina 102

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,4 25 15,6

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 17,4 Bassa apertura 9,4 6,7 Media apertura 15,6 14,8 Alta apertura 56,3 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIS01100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

41,7 33,3

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

30,6

28,2

19,2

0 0 0

11,1 5,6 52,8

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIS01100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01100B per motivo) per motivo) 0

19,4

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

13,9

19

23,7

4

80,6

78,5

73,6

0

5,6

6,7

10,5

0

38,9

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIS01100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

25 36,1

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

63,9

42,9

45,5

1

25

27,6

25,8

1

13,9

9,8

12,4

0

11,1

15,3

20,5

0

16,7

17,8

22,5

1

8,3

16,6

14,3

0 0

13,9 13,9

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 19,4 16 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIS01100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B Si 41,7 46,6 Si 77,8 80,4 No 19,4 20,2 Si 61,1 55,8 Si 69,4 68,1 No 36,1 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

52,8

50,9

56,9

Si

75

71,8

60

Si

55,6

50,3

42,7

Si Si

61,1 19,4

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FIIS01100B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIS01100B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FIIS01100B FIRENZE TOSCANA ITALIA

NO 13,0 11,0 10,0

X 86,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9

Situazione della scuola: FIIS01100B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FIIS01100B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 16,74

21

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha instaurato da tempo fitti rapporti di collaborazione sul territorio, rapportandosi sia con altre scuole del medesimo grado, sia con istituti comprensivi, sia con le Università degli studi; confrontandosi con le amministrazioni del territorio, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, le aziende sanitarie, le forze di polizia; e infine, con gli enti di formazione accreditati e le aziende private di piccola e media grandezza. La scuola è capofila di più reti che hanno ampia apertura ad altre realtà territoriali ed agiscono con risorse erogate dallo Stato o dagli Enti del territorio.La ricaduta sull'offerta formativa è principalmente legata al miglioramento della didattica, ad una maggiore aderenza ai profili di uscita, ad una strategia di inclusione degli alunni stranieri. Differentemente da quanto indicato alla tab. 3.7.d.1 la scuola ha una lunga tradizione di stage lavorativi che sono attivati per gli alunni dell'indirizzo Alberghiero (3.e 4.e 5.e classi) Tecnico (4.e) e universitari (4.e e 5.e Liceo) stipulando nell'occasione un numero elevato di convenzioni con aziende e studi professionali. Il numero di studenti inseriti in percorsi di Alternanza è nella media nazionale ma, un aggiornamento dati sul presente anno scolastico, farebbe certamente cambiare la fisionomia di questo aspetto dato che è partita in maniera sistematica la didattica dell'alternanza per sei classi complete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione esterna delle molteplici attività che pongono in relazione la scuola e il territorio è solo episodica e potrebbe essere migliorata. Le numerose collaborazioni esterne dovrebbero orientare in maniera ben più incisiva la curvatura della didattica, principalmente delle materie caratterizzanti il singolo indirizzo di studio. La fitta presenza di rapporti con altre scuole ed enti non incide in maniera significativa sull'aggiornamento del personale docente e la condivisione delle buone pratiche. La permanenza in stage degli alunni dell'indirizzo Alberghiero è limitata rispetto ad altre scuole dello stesso indirizzo formativo.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIS01100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01100B % 3,71

7,2

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIS01100B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 60,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIS01100B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01100B 87,62

69,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,8 0,6 Medio - basso coinvolgimento 11,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 77,8 68,7 Alto coinvolgimento 8,3 12,9

Situazione della scuola: FIIS01100B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è decisamente importante sul piano economico: l'indirizzo professionale prevede una quota del contributo volontario pressoché doppia rispetto agli altri indirizzi, garantendo così un'adeguata offerta formativa ad alti standard di qualità. La partecipazione alla vita scolastica degli alunni viene invece resa ricca e partecipativa grazie alla recente introduzione del registro elettronico, il quale consente un coinvolgimento ed una effettiva corresponsabilità delle famiglie, grazie anche alla possibilità di un monitoraggio giornaliero di assenze, valutazioni, programmazioni di verifiche, attività svolte ed eventuali note disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione formale dei genitori alla vita della scuola (3,7%)è di sette punti percentuali al di sotto del dato nazionale, un dato che risente della modesta partecipazione dell'indirizzo Professionale. Parimenti modesta è la partecipazione dei genitori nei vari momenti istituzionali (ricevimenti generali). La scuola difficilmente organizza occasioni formative e di confronto con la componente genitori. Il fatto che non tutta l'utenza della scuola padroneggi adeguatamente lo strumento elettronico può provocare delle distorsioni comunicative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diffusione dell'Innovazione didattica per il miglioramento degli apprendimenti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formazione Docenti specifica sull'innovazione didattica: 10 docenti in totale nelle aree scientifico/matematica, linguistica e tecnologica. Revisione del curricolo Individuare profili di uscita coerenti con le richieste del mondo del lavoro e della formazione universitaria. Potenziamento degli strumenti Dotare la scuola di specifici tecnologici strumenti per il miglioramento di tutte le attività laboratoriali

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Individuare una figura di raccordo tra la scuola e l'università al fine di creare un feed back che consenta di adeguare le programmazioni. Individuare una figura di raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro al fine di creare un feed back che consenta di adeguare le programmazioni.

Rendere efficace il monitoraggio degli esiti universitari Rendere efficace il monitoraggio degli esiti dell'inserimento del mondo lavorativo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola persegue da tempo politiche orientate a limitare la dispersione e a perfezionare strategie di inclusioni con risultati positivi. L'innovazione didattica è da ritenere una priorità ineludibile per migliorare gli standard cognitivi e di apprendimento in genere che l'analisi del rapporto di autovalutazione evidenziano critici. Attraverso l'introduzione di nuove metodologie didattiche, es: flipped classroom, didattica a classi parallele, didattica laboratoriale si vuole giungere a contrastare l'insuccesso scolastico e il tasso di abbandono degli studenti. Una seconda priorità risulta essere il monitoraggio dei risultati a distanza che è indispensabile per curvare la didattica anche in funzione dei risultati degli alunni nei cicli successivi di istruzione (università e post diploma),nella formazione e nel mondo del lavoro con l'introduzione di contenuti più aderenti alle necessità del mondo del lavoro o con l'introduzione di nuove metodologie didattiche atte a innalzare il livello degli apprendimenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione di percorsi didattici innovativi: Alternanza Scuola Lavoro, Flipped Classroom, classi aperte e parallele, classi 2.0 Piano orario periodico rimodulato in funzione del volume complessivo delle discipline coinvolte nelle attività di classi aperte e parallele.

Ambiente di apprendimento

Potenziamento della dotazione tecnologica nelle classi coinvolte in attività didattiche innovative. Adeguamento dello spazio didattico nelle Aule e nei laboratori per le classi coinvolte nelle attività didattiche innovative

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Realizzazione o reperimento di un sistema di monitoraggio post diploma

Orientamento strategico e organizzazione Curvatura dei diversi curricoli orientata della scuola ai bisogni effettivi del territorio Ampliamento delle esperienze di Alternanza Scuola Lavoro in orario extracurricolare finalizzato al potenziamento dell'area tecnicoprofessionale

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione e aggiornamento del personale docente nell'ambito di una didattica innovativa

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La messa in pratica dei processi può concretamente incidere sul raggiungimento delle priorità individuate, in maniera diretta o indiretta, con il miglioramento dei molteplici aspetti che possono incidere significativamente sugli esiti scolastici e sui risultati a distanza; anche in coerenza con le indicazioni fornite dagli Enti del territorio e dal mondo produttivo su quello che sarà in proiezione, il fabbisogno educativo/formativo. A questo scopo si proporrà lo sviluppo di una metodologia didattica legata all'alternanza scuola - lavoro in cui si potenzierà la collaborazione con le aziende e una didattica che richiederà la condivisione del percorso formativo con l'intero consiglio di classe. Il percorso partirà dalle classi terze di tutti gli indirizzi di studio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola TECNICO COSTRUZIONI E AGRARIO G. VASARI by Editoriale Nazionale - Issuu