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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOTF080005 ENRICO FERMI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MOTF080005 Alto Tecnico Alto MOTF080005 II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Medio - Basso II F Alto II G Medio Alto II H Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOTF080005 1.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di tipo alto, con incidenza di studenti con cittadinanza non italiana modesta. La percentuale degli alunni con entrambi i genitori disoccupati risulta poco più alta delle medie nazionali e regionali di area di appartenenza. Questo dato è determinato dagli effetti della lunga crisi economica in atto. Non sono presenti gruppi numerosi di studenti con situazioni sociali, economiche o culturali particolari o provenienti da zone svantaggiate. La popolazione scolastica risulta mediamente di buon livello, motivata, ben supportata e seguita dalle famiglie, pur in presenza di una minoranza che inizia a manifestare segnali di difficoltà dovuti alle precarie condizioni di lavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il contesto generalmente favorevole, emergono con particolare evidenza le situazioni di disagio scolastico a vario titolo. La scuola se ne fa carico con molte iniziative, impiegando risorse significative per il loro superamento. L’Istituto è inoltre impegnato in modo assiduo nella valorizzazione delle eccellenze, con corsi di approfondimento e partecipazione a gare e concorsi. Le attese molto elevate delle famiglie rispetto al progetto formativo comportano per l’istituzione scolastica un notevole impegno nell’offrire attività di potenziamento e ampliamento del curricolo. Nel complesso l’azione formativa della Scuola si caratterizza anche per l’attenzione posta nel contrastare la marginalizzazione scolastica attraverso attività e progetti volti a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel territorio a cui la scuola appartiene si intreccia una fitta rete di iniziative promosse dagli Enti locali, dall'Università e dalle aziende a favore degli studenti. Essa offre alla Scuola numerose occasioni per integrare le attività di educazione e formazione con percorsi sui temi centrali per la crescita, per la scelta del corso di studi e per l'inserimento nel mondo nel lavoro e nella vita adulta. L'istituto Fermi aderisce a molte proposte culturali degli Enti, partecipa alle olimpiadi studentesche scientifiche e a gare di Chimica ed Elettronica. Attraverso il Comitato Tecnico-Scientifico, all'interno del quale sono presenti docenti universitari, imprenditori, rappresentanti di Enti ed Associazioni, l'istituto si è fatto promotore di collaborazioni tese a far conoscere agli studenti la realtà economica della società modenese, approfondendo le conoscenze tecniche richieste dal mondo produttivo. Queste collaborazioni vedono esperti dell'Università e del mondo del lavoro tenere relazioni in aula e gli studenti fare esperienze di Accademia, alternanza e lavoro estivo nelle imprese. La disponibilità della società modenese permette a gruppi di docenti di attuare progetti più specifici connessi strettamente con le materie del curricolo e i piani di lavoro dei singoli insegnanti. E' stato possibile dare il via ad esperienze di studio sulla tradizione alimentare locale, su apparecchiature della robotica industriale con strumenti professionali, sulle tecnologie ceramiche.
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Nelle collaborazioni con il territorio si rileva il continuo bisogno di mantenere alto il livello e il numero delle iniziative, conservando un giusto equilibrio nell'integrare le attività prettamente scolastiche con le attività di collaborazione in modo che le une siano sostegno e sussidio per le altre. Per attuare una tale offerta formativa, la Scuola si è data un'organizzazione in cui il clima collaborativo ha permesso di distribuire incarichi in modo diffuso e di raccogliere i contributi di numerosi insegnanti e del personale tecnico-amministrativo. Il mantenimento di questa organizzazione estesa e complessa richiede notevole impegno e il possesso di speciali competenze. Tra queste risultano fondamentali la capacità di dare modo a ogni membro del personale di partecipare, mettendo a disposizione dell'istituzione gli apporti positivi di cui ognuno é capace, l'abilità di coordinare diversi gruppi che operano contemporaneamente su più progetti, l'accortezza di collocare nei momenti più opportuni del corso di studi le tante attività, la sensibilità di riconoscere a ciascuno il lavoro svolto e di valorizzarlo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOTF080005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.031,00
21.493,00
1.954.636,00
414.831,00
0,00
2.409.991,00
Gestiti dalla scuola
13.635,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.635,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
105.311,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.311,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
104.546,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
104.546,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.126,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.126,00
276.698,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
276.698,00
Istituto:MOTF080005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,7
66,3
14,1
0,0
81,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
ALTRI PRIVATI
9,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
9,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,9
11
28,5
65,6
55,8
44,1
12,5
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6
Situazione della scuola: MOTF080005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dell’edificio, pur risalendo agli anni ’60, è stata concepita dall’Amministrazione Provinciale (che l’ha gestita fino al 2008) come polo tecnico-scientifico prestigioso, dotato strutturalmente di due piani adibiti a laboratori. L’edificio è stato ristrutturato con aule per uso didattico e laboratori molto efficienti, relativi a tutte le discipline di indirizzo tecnicoscientifico. Il forte incremento registrato dopo la statalizzazione ha comportato l’utilizzo di una succursale presso il liceo scientifico Wiligelmo e l’investimento dell’Amministrazione Provinciale per un ampliamento dell’edificio con una nuova ala. La didattica laboratoriale di qualità che rende l’Istituto un polo formativo nodale per lo sviluppo locale richiede continui investimenti per garantire il successo occupazionale dei diplomati. L’Istituto è impegnato a raccogliere fondi, partecipando a bandi e a gare di vario tipo o tramite convenzioni con le Imprese. Accanto alle LIM e a laboratori multimediali le attrezzature consentono la realizzazione/simulazione di processi produttivi o loro segmenti (come nel caso del laboratorio di tecnologie ceramiche o di robotica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese di investimento e per la manutenzione sono rilevanti, necessarie ed effettuate in modo puntuale per garantire l’aggiornamento di strumentazioni ed attrezzature nei laboratori, continuando a realizzare una didattica laboratoriale di qualità con parametri di sicurezza. Ciò comporta un’azione promozionale costante per disseminare buone pratiche e risultati, consolidando l’immagine e la visibilità dell’istituzione scolastica ed ottenere i necessari finanziamenti. Questo tipo di didattica, inoltre, deve innovarsi in continuità con risorse esterne “adulte” (come imprese, Università ed ambienti scientifici). La mancata realizzazione dell’ampliamento previsto dell’edificio comporta sofferenza negli spazi e il faticoso utilizzo della succursale con conseguente necessità da parte di 18 classi di ruotare per garantire a tutti gli studenti la frequenza del laboratori con appesantimento dell’orario. Questo vincolo preclude per il momento la possibilità di organizzare attività di recupero e potenziamento per gruppi di classi in orario mattutino.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOTF080005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOTF080005 42 82,4 9 17,6 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOTF080005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOTF080005
35-44 %
N°
1
2,4
45-54 %
N°
18
42,9
55+ %
N°
21
50,0
Totale %
TOTALE
2
4,8
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOTF080005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOTF080005 90,3 9,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOTF080005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOTF080005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 35,0 19 47,5 7 17,5
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32
Situazione della scuola: MOTF080005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in servizio nell’istituzione scolastica è sostanzialmente stabile, aggiornato e motivato. La tradizione formativa della Scuola deriva dalla qualità e dalla stabilità. E’ opportuno sottolineare che la Scuola, gestita per cinquanta anni dall’amministrazione provinciale, è stata statalizzata dal 2008. Il personale in servizio risulta composto da docenti sottoposti all’autonomia funzionale, ma ancora dipendenti dall’amministrazione provinciale, personale ATA che segue esclusivamente il contratto degli Enti locali e docenti appartenenti ai ruoli statali trasferiti in seguito alla statalizzazione. I dati presentati dal sistema nazionale di valutazione si riferiscono solamente alla situazione del personale statale e quindi sono parzialmente significativi. Una problematica rilevante che il dirigente scolastico ha dovuto affrontare è stato il coinvolgimento di tutte le tipologie presenti per un agire comune e partecipato, favorendo un ambiente di apprendimento positivo per il perseguimento degli obiettivi del P.O.F. E’ stato molto curato anche l’inserimento e il tutoraggio nei confronti dei docenti neoassunti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati presenti in piattaforma si riferiscono al solo personale Statale. Nella istituzione scolastica sono presenti anche 37 insegnanti appartenenti ai ruoli provinciali e sottoposti ad autonomia funzionale. Data questa complessità permangono problematiche derivanti dal previsto passaggio all’amministrazione statale per il personale provinciale docente ed ATA. Ciò rende ancora più complessa la delicata gestione dell’istituzione scolastica. Altro punto riguarda l’accoglienza e l’azione di tutoraggio nei confronti dei docenti neoassunti presenti in dato numerico significativo, visto il forte incremento degli alunni e delle classi e il notevole ricambio annuale dei docenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTF080005
% classe 1
classe 2
228
93,8
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
191
91,0
169
91,8
160
94,7
- Benchmark* MODENA
2.184
72,5
1.979
80,4
1.865
82,1
1.602
88,1
11.170
71,8
10.306
79,8
9.774
79,2
8.689
83,8
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTF080005
% classe 1
classe 2
66
27,2
% classe 2
classe 3
53
25,2
% classe 3
classe 4
64
34,8
% classe 4 51
30,2
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
813
27,0
732
29,7
699
30,8
537
29,5
4.125
26,5
3.771
29,2
3.561
28,9
2.756
26,6
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MOTF080005
61-70 13
71-80 30
81-90 34
91-100 38
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
25
-
9,3
21,4
24,3
27,1
91-100 (%)
Lode (%)
17,9
0,0
- Benchmark* MODENA
216
606
479
284
171
11
12,2
34,3
27,1
16,1
9,7
0,6
EMILIA ROMAGNA
967
3.531
2.833
1.649
1.056
82
9,6
34,9
28,0
16,3
10,4
0,8
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTF080005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
2
1,1
2
1,2
0
0,0
MODENA
-
1,4
-
1,0
-
2,4
-
1,9
-
0,8
EMILIA ROMAGNA
-
0,9
-
1,0
-
2,7
-
2,0
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTF080005
% classe 1
classe 2
13
5,7
MODENA
130
EMILIA ROMAGNA
513 8.583
% classe 2
classe 3
-
-
4,7
47
3,8
244
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
0,8
-
-
1,8
55
2,2
14
1,9
206
1,8
49
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
8
0,9
1,0
38
1,2
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOTF080005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
0,8
6
2,9
% classe 3
classe 4
5
2,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
-
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
274
10,0
119
5,1
96
4,4
35
2,0
16
0,9
1.051
7,2
443
3,6
328
2,7
131
1,3
64
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore alle medie di Modena, Emilia Romagna e Italia. Nelle classi prima e quarta la percentuale di studenti sospesi è in linea con le medie di riferimento, mentre nella classe seconda la percentuale é minore a rispetto a quella delle medie di riferimento. Infine, nella classe terza la media è superiore a quella di riferimento. La ripartizione degli studenti diplomati, fatta in base alla votazione conseguita all'esame, mostra percentuali inferiori alle medie di riferimento sia per quanto riguarda il voto 60, sia per la fascia 61-70 che per la fascia 71-80. Le percentuali sono superiori alle medie di riferimento nelle due fasce 81-90 e 91-100. La tabella relativa agli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno mostra dati poco significativi (soltanto due studenti per la classe terza e altri due per la quarta), ma comunque inferiori alle medie di riferimento. La tabella relativa agli studenti che si sono trasferiti al Fermi in corso d'anno mostra dati poco significativi, eccezion fatta per il dato della classe prima, superiore alle medie di riferimento. La tabella relativa agli studenti che si sono trasferiti dal Fermi in corso d'anno mostra percentuali inferiori alle medie di riferimento per tutte le classi, tranne la terza. In terza la percentuale è in linea con le medie di riferimento. Tutti gli indicatori confermano la validità dell'azione formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La classe terza appare come nodo leggermente critico, con più studenti sospesi rispetto ai valori di riferimento. Questo dato è determinato dall'impatto con le nuove materie di indirizzo e dalla prevalenza della didattica laboratoriale che richiedono una maggiore autonomia e competenze specifiche. Poiché il dato analogo riferito alle classi seconde è invece inferiore alle medie vanno rafforzate tutte le strategie di sostegno e recupero nel passaggio tra primo e secondo biennio in una prospettiva di lungo respiro. Dato l’alto numero di studenti certificati che si iscrivono nell’Istituto (rispetto alla tradizione della Scuola provinciale) e l’elevato numero di studenti con bisogni educativi speciali occorre migliorare gli aspetti di qualità nel percorso formativo per tutti gli alunni che necessitano di inclusione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una dispersione scolastica quasi nulla, la distribuzione per fasce di voto appare equilibrata con buone percentuali di alunni nelle fasce medio-alte. La scuola mostra molta attenzione per il conseguimento del successo formativo degli alunni e mette in atto strategie a ciò funzionali. Dato il forte incremento della popolazione scolastica registrato negli ultimi anni è necessario il rafforzamento di azioni continue di recupero e potenziamento per mantenere i buoni livelli fin qui conseguiti.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOTF080005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 MOTF080005
72,0
MOTF080005
72,0
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 67,4
n/a 69,1
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 4,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
62,2 62,2
63,1
11,7 n/a
n/a 56,5
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
73,0
13,9
62,2
16,4
MOTF080005 II A
74,3
10,5
60,9
11,0
MOTF080005 II B
75,6
14,3
64,6
16,4
MOTF080005 II C
71,7
9,2
65,9
16,4
MOTF080005 II D
70,7
6,8
59,0
9,0
MOTF080005 II E
69,7
6,6
55,3
7,2
MOTF080005 II F
72,5
7,9
64,0
13,7
MOTF080005 II G
75,4
11,6
65,2
15,4
MOTF080005 II H
73,8
10,0
62,0
11,9
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MOTF080005 II A
0
1
2
7
11
1
3
3
3
11
MOTF080005 II B
0
0
2
8
11
0
2
4
2
13
MOTF080005 II C
0
0
6
10
10
0
0
5
2
19
MOTF080005 II D
0
0
6
4
5
0
2
1
6
6
MOTF080005 II E
1
3
3
8
11
3
5
4
5
9
MOTF080005 II F
0
1
6
7
9
0
0
2
6
15
MOTF080005 II G
0
1
2
8
13
0
2
2
4
16
MOTF080005 II H
0
1
2
8
13
0
3
3
3
15
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MOTF080005
0,6
3,9
16,1
33,3
46,1
2,2
9,4
13,3
17,2
57,8
Emilia-Romagna
7,3
20,0
22,8
29,1
20,8
6,0
18,8
21,4
15,1
38,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOTF080005 - Tecnico 2,7 97,3 8,0 92,0 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In italiano la scuola raggiunge risultati di poco superiori alla media dell'Emilia Romagna e del Nord Est, e superiori alla media italiana.In matematica la scuola raggiunge risultati superiori a tutte le medie.Tutte le classi, eccetto una, ottengono risultati superiori a tutte le medie.Per quanto riguarda gli apprendimenti in italiano, la maggioranza relativa degli studenti (46%) si colloca nel livello 5, il più elevato. La maggioranza assoluta degli studenti (79%) si colloca nei livelli 4 e 5. La percentuale di studenti che si collocano nei livelli 1 e 2 è di gran lunga inferiore alle medie di riferimento.Per quanto riguarda invece matematica, la maggioranza assoluta degli studenti (58%) si colloca nel livello 5. La percentuale degli studenti che si collocano nei livelli 4 e 5 è del 75%. La percentuale di studenti che si collocano nei livelli 1 e 2 è di gran lunga inferiore alle medie di riferimento.Sia in italiano che in matematica gli indici di variabilità tra le classi sono molto più bassi delle medie nazionali, mentre quelli di variabilità all'interno delle classi sono molto più alti delle medie nazionali.I risultati ottenuti sono, a parte un caso, superiori a tutte le medie di riferimento. L'indice di variabilità all'interno delle classi è superiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati rilevati risultati non uniformi, sia in italiano che in matematica, in una singola classe. I risultati in italiano non si distaccano dalle medie di riferimento tanto quanto quelli in matematica, probabilmente a causa della particolare vocazione tecnico-scientifica della scuola. Il forte incremento registrato in questi anni nella popolazione scolastica richiede un notevole impegno, da parte dei docenti, per mantenere inalterati gli attuali livelli nelle prove standardizzate. Un altro elemento di criticità è dato dal forte turn over dei docenti che occorre formare perché acquisiscano le buone pratiche in uso nell'istituzione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Secondo gli indicatori presenti nella rubrica di valutazione, la situazione della scuola ĂŠ eccellente. Per mantenere tali esiti occorre mettere in atto interventi di formazione permanente dei docenti e azioni diffuse di recupero e potenziamento degli studenti, avvalendosi di risorse adeguate.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni medioalto determina un discreto livello di competenze di cittadinanza, come è dimostrato dall'assenza di sospensioni e da pochissimi casi di comportamenti problematici. La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, utilizzando una griglia condivisa da tutti i consigli di classe con indicatori che si riferiscono anche alle competenze di cittadinanza. Vengono valutati in particolare la responsabilità individuale, il rispetto delle regole e la partecipazione alle attività didattiche. L’autonomia di iniziativa, la capacità di orientarsi e di collaborare sono valutate soprattutto nelle attività di laboratorio nel corso del triennio, attraverso l’osservazione del comportamento degli studenti e la valutazione del numero di prove consegnate nei tempi stabiliti. Un altro elemento di valutazione è il numero cospicuo di studenti coinvolti negli ultimi anni nell'attività di “peer education” che vede i ragazzi di terza e quarta impegnati nell’accoglienza delle classi prime, nell'orientamento delle classi seconde e nella prevenzione di comportamenti a rischio nel biennio. La partecipazione a numerosi concorsi indetti dal MIUR o da Enti ed Associazioni locali che porta ogni anno a premi e riconoscimenti dimostra la capacità di collaborazione e di spirito di gruppo dei ragazzi, nonché l'interesse per temi legati alla legalità e a forme di cittadinanza attiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe uniformare la griglia di osservazione utilizzata nei diversi laboratori e promuovere e gestire le attività che favoriscono lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza nei singoli consigli di classe in modo più omogeneo. Data l'importanza che le competenze di cittadinanza oggi rivestono come opportunità di ampliare la formazione globale degli studenti, non solo come persone, ma come cittadini del proprio paese e del mondo, occorre procedere verso una maggior condivisione da parte di tutte le componenti della scuola, docenti, personale ATA, studenti e genitori delle buone pratiche in un’ottica di relazioni educative sostenibili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato e la loro distribuzione omogenea, facilitata dal favorevole contesto socio economico. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate(collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale, come dimostrano lo spirito di collaborazione e la generosa partecipazione alle attività in classe e ai progetti della scuola. Concorsi, laboratori di eccellenza e progetti impegnano molti allievi della scuola, sfidano il loro spirito di iniziativa e promuovono le loro competenze digitali, di comunicazione linguistica e rielaborazione culturale. La maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, ma non in modo completamente condiviso.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MOTF080005 MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
75,0 55,1 54,0 50,5
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOTF080005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
86,7
13,3
0,0
66,7
24,0
9,3
83,3
0,0
16,7
100,0
0,0
0,0
MODENA
60,3
28,4
11,3
31,0
42,6
26,4
45,5
28,5
26,0
59,9
17,9
22,2
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOTF080005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
60,0
13,3
26,7
66,7
8,0
25,3
66,7
0,0
33,3
75,0
0,0
25,0
MODENA
59,8
12,8
27,4
33,8
17,1
49,1
47,0
10,2
42,8
52,2
22,2
25,6
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOTF080005 MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 118 57,3 88 42,7 3.422 62,5 2.050 37,5
TOTALE 206 5.472
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOTF080005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 106 89,8 86 97,7 2.963 19.318 276.676
91,6 90,4 90,9
1.356 7.470 93.486
74,8 74,3 76,9
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOTF08000 istituto 5 tecnico
7 8
8 35
9 95
10 76
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
13
6
3,4
15,0
40,8
32,6
5,6
2,6
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
794
831
579
245
36
11
31,8
33,3
23,2
9,8
1,4
0,4
3.758
4.704
3.120
1.273
192
53
28,7
35,9
23,8
9,7
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MOTF080005 129 70 54,3 128 63 49,2 129 50 - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
38,8 44,3 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MOTF08 0005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
28,6
22,9
28,6
17,1
2,9
0,0
23,8
11,1
23,8
20,6
20,6
0,0
20,0
30,0
30,0
14,0
6,0
0,0
MODEN A
19,8
24,1
24,2
20,5
11,4
0,0
21,3
23,5
24,7
17,9
12,6
0,0
21,0
24,1
23,3
25,0
6,7
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,1
40,7
8,3
22,1
MODENA
3,8
42,6
6,8
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
MOTF080 005
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,9
4,2
37,5
5,8
25,0
20,8
26,0
3,1
44,5
5,9
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
27,5
3,3
37,0
1,1
21,7
37,0
20,0
26,4
2,8
45,6
4,9
20,1
26,6
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MOTF080005 16,6 32,4 51,0 13,3 40,0 46,7 8,7 32,6 58,7 - Benchmark* MODENA 13,0 22,9 64,1 12,5 22,7 64,8 12,8 22,4 64,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTF080005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
22,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,1
19,7
10,6
11,1
5,3
5,1
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
20,8
Istituto: MOTF080005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,5 25,8 20,8 15,0 5,8 4,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
31,2
12,9
21,1
12,1
10,5
4,5
7,8
0,0
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTF080005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: MOTF080005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 24,1 16,6 16,6 6,9 6,9
35,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOTF080005 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 35
27,2
Istituto: MOTF080005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 16,3 26,1 12,0 3,3 7,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
32,2
14,0
20,0
12,0
9,5
4,9
7,3
0,1
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di successo nel proseguimento degli studi in ambito universitario è superiore alla media. Per quanto concerne i crediti formativi universitari sono molto positivi il primo anno in tutte e quattro le macro aree considerate, sia per il numero elevato di crediti conseguiti, che per il basso numero di esami non sostenuti. Al secondo anno il divario si riduce nell’area Sanitaria, mentre nelle altre aree i risultati sono migliori a tutte le medie di riferimento, in particolare nell’area Scientifica. Questo è sicuramente un dato atteso per la tipologia di scuola e stupisce in positivo anche il buon esito nelle altre aree. I risultati positivi sono una conferma del buon livello iniziale degli studenti iscritti già dal primo anno. Anche l'inserimento nel mondo del lavoro è soddisfacente (oltre l’80% trova lavoro nel giro di un anno).
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma, è in linea con la media nazionale (intorno al 50%). Ad eccezione dell’anno 2011 (50%), la maggior parte (80%) ha dovuto aspettare meno di un anno per il primo contratto di lavoro. Nella tipologia di contratto si nota una minore assunzione con un contratto a tempo indeterminato, a favore delle collaborazioni, rispetto a tutti e tre i riferimenti e in particolare alla media italiana. Il potenziamento delle competenze digitali degli studenti su profili richiesti dal mercato, potrebbe favorire un migliore inserimento nel mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera abbastanza sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, formazione non universitaria, ecc. e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60). Per mantenere i livelli attestati anche dalla valutazione della Fondazione Agnelli occorre una formazione permanente del personale docente sugli strumenti e tecnologie attualmente in uso nelle aziende di settore e un rafforzamento delle competenze digitali degli studenti su profili richiesti dal mondo del lavoro.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 26,8 Medio - basso grado di 15,8 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 25,8 Alto grado di presenza 42,1 36,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOTF080005 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
71,1
71,4
Si
78,9
70,1
70,6
Si
73,7
68
70,6
Si
73,7
67
68
Si
73,7
67
67,4
Si
52,6
47,4
49,6
Si
63,2
61,9
72
No
47,4
35,1
26
No
0
12,4
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, definito a monte dal rispetto e realizzazione dell’ordinamento dello Stato, con le indicazioni determinate dalle Linee guida è un dato di stabilità che rende la Scuola un servizio riconosciuto, secondo scopi istituzionali e di radicamento nel territorio (come viene evidenziato dagli aspetti presenti del curricolo e dalla presenza medio-alta degli aspetti relativi alla progettazione didattica). Anche le competenze ed in particolare quelle chiave di cittadinanza sono un punto di riferimento costante per rinnovare i curricoli, attraverso numerosi progetti trasversali di educazione alla cittadinanza. I traguardi di competenza sono definiti per anno, anche secondo le richieste del tessuto economico e del contesto locale, in sinergia con molti partner del territorio ( Enti, imprese, Università). L’attenzione alle dinamiche occupazionali offre ai diplomati una solida preparazione culturale di impronta tecnico – scientifica che consente loro, come confermato dai dati, di inserirsi positivamente nel mondo del lavoro o di affrontare con consapevolezza e buoni esiti vari percorsi universitari, secondo i recenti studi di Eduscopio e Fondazione Agnelli.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l’organizzazione del curricolo e la didattica permangono ancora problemi nell' effettiva integrazione tra l’ area di istruzione generale e l’ area di indirizzo, soprattutto per il raggiungimento di competenze che richiedono la cooperazione fra le due aree. Un principio generale per creare una nuova cultura da ricercare può essere lo stretto collegamento e circolarità tra teoria e pratica.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 21,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,2 Alto grado di presenza 47,4 37,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:MOTF080005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,9
79,4
85,3
Si
84,2
84,5
71,7
No
78,9
72,2
65,2
Si
100
99
94,6
No
52,6
54,6
45,8
Si
94,7
87,6
89,5
Si
57,9
58,8
58,9
Si
57,9
48,5
48,8
No
0
5,2
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto i Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del Collegio, sono strutturati per aree disciplinari. La finalità è quella di organizzare lo sviluppo per competenze del curricolo in un’ottica multidisciplinare. Di notevole rilevanza la costituzione del CTS che ha agito in modo continuativo per proporre programmi, anche pluriennali, di ricerca e sviluppo didattico/formativo in rapporto al sapere, al mondo del lavoro e all’Impresa. Questa azione costante, documentata dalle numerose convocazioni, ha stimolato importanti programmi di ampliamento dell’offerta formativa per costruire nuove opportunità formative e di accesso al mondo del lavoro, come l’attuazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero. Nodale è la realizzazione di un Ufficio tecnico per migliorare l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori e la loro sicurezza per le persone e per l'ambiente. La programmazione periodica comune viene attuata per ambiti disciplinari e, solo per alcune materie, per classi parallele. L’analisi e la revisione della progettazione sono attuate in incontri periodici con le funzioni strumentali, con i gruppi di progetto e le Commissioni. La valutazione dei risultati avviene in plenaria, in una seduta dedicata del Collegio docenti con l’apporto e le relazioni di tutto lo staff e dei referenti di progetto. Qui viene elaborata la visione condivisa del futuro dell’istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare alcuni aspetti della programmazione didattica per valorizzare ulteriormente il modello competenze/abilità/conoscenze, esplorando tutte le dimensioni della programmazione per competenze: il compito, le reti di conoscenze, gli atteggiamenti. E’ quindi necessario stimolare una programmazione per classi parallele e una programmazione in continuità verticale per agevolare il passaggio tra primo, secondo biennio e ultimo anno. Un’ulteriore area di miglioramento è quella riguardante la definizione di prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per le discipline di indirizzo.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 33
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
15,8
25,8
15,6
42,1
41,2
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 64,9
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
10,5
16,5
12,7
31,6
18,6
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 52,6
Riferimento Nazionale % 62,6
21,1
21,6
13,8
31,6
25,8
23,6
Situazione della scuola: MOTF080005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione costituisce un momento basilare dell’attività formativa, poiché consente di verificare in termini quantitativi e qualitativi il raggiungimento delle capacità e delle competenze fissati dal Collegio Docenti, dai Gruppi Disciplinari, dai Dipartimenti, dai Consigli di Classe. La verifica delle competenze disciplinari viene fatta al termine di ogni unità di apprendimento per accertare il loro raggiungimento e per attivare eventuali corsi di sostegno e di recupero. Gli aspetti del curricolo sono valutati sulla base di criteri generali comuni e dei profili in uscita (quali conoscenze, competenze, abilità). La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per alcune discipline, adottando criteri comuni per la correzione delle stesse. Solo una minoranza si avvale di rubriche valutative, anche se sono stati effettuati corsi di formazione per il loro utilizzo. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, interventi di sostegno e recupero per promuovere il successo formativo, anche nell’ottica della prevenzione di comportamenti a rischio. Oltre alle tradizionali lezioni integrative e di recupero si sperimentano con successo nuove metodologie come gli sportelli telematici e la "peer education".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per superare alcune debolezze rilevate occorre: - aumentare la consapevolezza sulla definizione di rubriche valutative come un insieme di criteri attraverso i quali determinare il livello di una data prestazione; - progettare prove per competenze per vedere se lo studente sa usare e quindi trasferire quanto sa e quanto sa fare (conoscenze e abilità) nella nuova situazione proposta. Proporre prove sulle competenze presuppone un lavoro in classe per compiti complessi che non trascuri, ma anzi potenzi gli interventi di sostegno allo sviluppo di nuove conoscenze e abilità e un lavoro di sostegno/recupero/potenziamento pomeridiano ( per piccoli gruppi). In quest’ottica è necessario stimolare una programmazione per classi parallele e una programmazione in continuità verticale per agevolare il passaggio tra primo, secondo biennio e ultimo anno. Un’ulteriore area di miglioramento è quella riguardante la definizione di prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per tutte le discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della Scuola. Gli obiettivi/abilità /competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti/gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari .
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: MOTF080005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,6 51,5 Orario ridotto 10,5 7,2 Orario flessibile 36,8 41,2 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:MOTF080005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOTF080005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
92,8
93,7
Si
57,9
53,6
39,4
No
5,3
4,1
3,1
No
10,5
10,3
8,7
No
0,0
2,1
2,6
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MOTF080005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOTF080005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
91,4
Si
84,2
87,6
83,4
No
5,3
4,1
4,4
No
15,8
8,2
5,8
No
0
1
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali rappresentano il fulcro dell’attività didattica e del progetto formativo e sono costantemente aggiornati con l’acquisto di strumentazioni molto innovative che rappresentano beni di investimento. Oltre all’Ufficio tecnico è presente un responsabile per ogni laboratorio con funzioni di promozione e coordinamento. I docenti hanno fissato in orario gli spazi laboratoriali; le ore richieste in aggiunta vengono concordate con il responsabile di laboratorio. Tutte le classi hanno pari opportunità di accedere alle attività e ai laboratori. La maggioranza delle classi del primo biennio sono sistemate in aule dotate di computer, videoproiettore e lavagna interattiva multimediale. Ciò consente di rendere disponibili materiali didattici appositamente predisposti per la classe. L'orario delle lezioni è disposto per il biennio e per la classe terza nella fascia oraria 8-14 al fine di garantire a tutti gli studenti, ed in particolare ai pendolari, un rientro alle proprie abitazioni in orario tale da consentire sia il lavoro domestico quotidiano sia attività personali.Le classi quarte e quinte fruiscono di un orario pomeridiano dedicato alle attività laboratoriali. La allocazione delle singole discipline prevede una razionale ed equilibrata distribuzione a favore del carico di lavoro settimanale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi del secondo biennio e dell’anno conclusivo non sono dotate di strumenti didattici multimediali in continuità con la maggioranza di quelle del primo biennio. Tale carenza influenza la didattica d’aula ed occorre innovare in tale direzione. La presenza di schermi e videoproiettori presenti per piano tempera, ma non modifica, tale carenza. Gli strumenti multimediali, tuttavia, sono presenti in tutti gli spazi laboratoriali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
La scuola ha promosso negli ultimi anni la riflessione e l'applicazione di modalità didattiche innovative, sia sul piano del metodo, sia sul piano delle modalità organizzative. Le riflessioni più costanti ed interessanti sono state attuate nell'ambito dell’educazione tra pari , della valutazione nelle sue diverse forme e delle competenze di cittadinanza. Sono state sperimentate forme innovative di sostegno/ recupero come l’impiego di "peer educator" debitamente formati nella conduzione di attività di gruppo e sportelli telematici. E' stata sperimentata la suddivisione per classi parallele, in particolare per l'organizzazione del recupero. La scuola ha promosso e promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative che sono state sperimentate e in alcuni casi sono diventate modalità accolte nella programmazione dei singoli docenti.
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L'ostacolo maggiore alla realizzazione di modalità didattiche innovative consiste nel rassicurante rifugio nella tradizione tecnica di eccellenza a fronte di un'utenza scolastica abbastanza omogenea e in genere disponibile al lavoro . Un altro ostacolo è il mantenersi di un esame di Stato con richieste alte e spesso confuse col nozionismo che induce, specie in certi momenti dell'anno scolastico, a svolgere la programmazione in maniera tradizionale.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOTF080005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,2 29,3 n.d. 37,3 41,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOTF080005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 100 n.d. n.d. 51 50,1 n.d. 36,9 35,2 n.d. 36,9 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MOTF080005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOTF080005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 36,9 38,4
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pagina 51
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MOTF080005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 %
Riferimento Nazionale %
0
11
7,1
4,2
0
7,4
5
3,4
0
4,9
3
2,3
0
4
2,4
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MOTF080005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 12,70
32,8
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MOTF080005 MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 44,4 51,4 51,5 64,9 62,1 65,1
IV anno di corso 58,0 64,4
68,0
68,0
72,3
78,3
110,8
106,9
110,6
116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha tra i suoi obiettivi quello di sviluppare relazioni significative e promuovere un’ etica della responsabilità attraverso un percorso articolato in una serie di iniziative e progetti, calibrati sui bisogni formativi delle diverse età degli studenti.Il filo conduttore è l’educazione della persona a una cittadinanza attiva e consapevole come fondamento di un’autentica vita democratica. Il rispetto degli altri,il confronto e il riconoscimento della diversità come elemento arricchente in un’ottica di collaborazione e di solidarietà sono i valori fondanti della comunità scolastica. Lo sviluppo delle competenze sociali viene promosso tramite varie iniziative :ad es. nelle attività di accoglienza delle classi, prime tramite interventi di peer-education che aiutano a costruire buone relazioni ed illustrano il regolamento , favorendo una più proficua collaborazione. L’elezione di un ECOCOMITATO , composto da un gruppo di studenti motivati che si riunisce periodicamente con alcuni docenti per discutere della “sostenibilità” dell’ambiente scuola e delle iniziative da promuovere nel corso dell’anno, migliora il benessere e le scelte condivise ecosostenibili da attivare. Nelle classi terminali si sono introdotti progetti specifici sulla legalità contro l’infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. In caso di comportamenti problematici la strada adottata è quella del dialogo costante con i ragazzi e le famiglie , affiancati dallo psicologo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgere un maggior numero di insegnanti in questi progetti per far sì che queste buone pratiche vengano condivise e sostenute; in questo modo anche l’ambiente di apprendimento risulterà più stimolante per tutti, se è vero che la relazione è il luogo dell’apprendimento significativo. Estendere a un numero maggiore di studenti alcune attività e progetti come l’Ecocomitato o i progetti sulla legalità che ora coinvolgono solo alcune classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi è funzionale alle esigenze formative degli studenti. Gli spazi laboratoriali, all’avanguardia nelle attrezzature e in numero rilevante, sono fruibili da tutte le classi ed utilizzati come fulcro dell’attività didattica ordinaria. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche, prototipi o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli alunni. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell'assunzione di responsabilità e nel necessario percorso di miglioramento.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,6
9,3
22,2
75
65,7
63,9
9,4
25
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esperienza di confronto con i problemi della diversità e della disabilità è per noi recente: fino al 2008 gli studenti con queste problematiche si iscrivevano in numero esiguo nella Scuola gestita dalla Provincia di Modena. Le attività per l’inclusione si realizzano soprattutto nel biennio, attraverso percorsi di accoglienza e progetti di mediazione con l’intervento di operatori, con lo scopo di prevenire ed integrare. Per l’inclusione ed il successo scolastico degli studenti con disabilità vengono utilizzate metodologie individualizzate e personalizzate (espresse in PEI; PDP; programmazioni differenziate), elaborate e programmate in collaborazione tra docenti curricolari, di sostegno, PEA,tutor, famiglie e medici. Tali metodologie vengono sottoposte a periodica verifica attraverso appositi Consigli di Classe, con la presenza di tutte le componenti coinvolte e, qualora necessario, rimodulate per favorire il buon esito scolastico degli alunni. Anche per quel che riguarda la presenza nell’Istituto di studenti stranieri, la percentuale non è molto alta e si tratta per lo più di studenti o da molti anni nel nostro paese, e quindi qui alfabetizzati, o di seconda generazione. Nelle poche occasioni in cui si erano iscritti studenti di recente immigrazione, la Scuola è stata in grado di offrire strumenti di alfabetizzazione personalizzata, grazie alla presenza di docenti interni esperti nella mediazione con l’alunno straniero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono consapevoli della necessaria modificazione delle strategie didattiche ed educative per la piena inclusione e non in tutti i docenti è chiara la necessità di un costante aggiornamento in tale direzione. Il percorso di azioni finalizzato alla crescita in tal senso del corpo docente, negli ultimi anni, ha previsto diverse iniziative: corsi interni per gli insegnanti; la presenza di una funzione strumentale dedicata alle problematiche dell’inclusione; la costituzione di un gruppo GLHI per il monitoraggio e il miglioramento delle strategie adottate; l’adozione di un Piano dell’inclusione per l’omogeneizzazione delle attività e degli interventi praticati nell’Istituto. A fronte dell'impegno e del lavoro svolto permangono alcuni punti di debolezza : - potenziare la formalizzazione e la documentazione dei progetti attivati in ottica inclusiva e delle attività didattiche dei docenti di sostegno; - turn over dei docenti di sostegno; - mancanza di spazi e laboratori attrezzati in grado di sostenere lo sviluppo di competenze comunicative, emotive e relazionali nel caso di alunni con disabilità intellettiva grave.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MOTF080005 Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 37 37 10,1 10,8 6,9
198 198 89,7 88,0 63,2
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pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MOTF080005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
52,6
53,6
57
Si
21,1
18,6
13
Si Si Si Si
78,9 84,2 26,3 63,2
68 81,4 16,5 49,5
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
26,3
35,1
23,3
Si
21,1
19,6
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MOTF080005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,3
34
38
No
15,8
15,5
10,6
Si
57,9
50,5
49,3
Si
84,2
81,4
81,8
Si
47,4
38,1
40,3
Si
84,2
75,3
64,3
Si
84,2
86,6
87,2
No
21,1
13,4
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà si rilevano nel biennio, per almeno due motivi: molto sentito è il passaggio dalle scuole secondarie di primo grado da parte degli studenti; soprattutto in prima il numero delle discipline è molto alto e di queste alcune sono completamente nuove. Nel triennio, invece, le difficoltà maggiori si evidenziano nelle discipline di indirizzo e soprattutto all’inizio del percorso di studio, in terza. Gli interventi a contrasto sono diversi e vengono svolti lungo tutto il corso dell’anno: corsi di sostegno e di recupero; sportelli didattici, anche telematici; pause didattiche in aula, nello svolgimento dei programmi. Tali interventi sono attuati in tutte le classi dell’Istituto sia in orario curricolare che extracurricolare. Gli esiti vengono monitorati attraverso le verifiche quadrimestrali di recupero dei debiti e attraverso il normale lavoro d’aula e la loro efficacia è sottolineata dal basso tasso di abbandoni, ripetenze e trasferimenti. Sono altresì realizzati percorsi di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze, in particolare nel triennio dove l’ampliamento delle attività laboratoriali consente una maggiore possibilità progettuale. L’efficacia di tali percorsi si evidenzia non solo per le alte valutazioni in uscita nell’Esame di Stato, ma anche per il riconoscimento di crediti universitari attribuiti agli studenti partecipanti ai progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza è che le attività di sostegno e recupero, percentualmente molto superiori alle medie nazionali, regionale e provinciali, sono comunque inferiori rispetto ai bisogni. Attualmente questo è un problema di difficile soluzione, sia per la scarsità di risorse economiche impiegabili ( oltre quelle già impegnate con dispendio rilevante di fondi), sia per l’alto numero di ore di lezione curricolare di un ITIS, sia per la gravosità dell’impegno che va a sommarsi al già notevole studio quotidiano. Anche incentivare ulteriormente l’eccellenza è materia di riflessione critica per le motivazioni citate. Per superare i punti di debolezza riscontrati sarebbe ottimale promuovere attività di sostegno/ recupero/ potenziamento in orario pomeridiano, rivolte a gruppi di studenti, anche condotte con modalità innovative. Per raggiungere questo obiettivo occorrono risorse che saranno richieste nell'organico potenziato nelle aree linguistiche, matematico-scientifiche,laboratoriali e digitali rivolgendo in modo prioritario l'attività agli studenti del primo biennio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la recente esperienza in materia, l’Istituto sta compiendo passi enormi nella direzione dell’adozione di buone pratiche per l’inclusione della disabilità e della diversità. Tutte le componenti interessate alle diverse azioni didattiche ed educative sono presenti e tra di esse il clima è di fattiva collaborazione. Verifiche periodiche e monitoraggio continuo vengono realizzati nei confronti del lavoro in aula e delle iniziative specifiche adottate. Sono anche ormai consolidati progetti e percorsi in tutte le classi per l’educazione al rispetto delle differenze. Sono presenti figure di coordinamento tra le varie componenti della scuola ai fini di un migliore raggiungimento degli obiettivi prefissati. Gli strumenti che la scuola, l’ufficio scolastico, l’ASL, il Comune mettono a disposizione risultano efficaci nelle loro azioni e nei ruoli loro assegnati. Certo, un maggior numero di operatori o un maggior numero di ore spendibili negli interventi di inclusione e integrazione renderebbero gli esiti sicuramente migliori, ma con le risorse disponibili l’Istituto sta attuando un percorso valido e produttivo per i propri alunni. Sicuramente rimangono criticità da migliorare, per lo più attribuibili alla poca esperienza maturata da una parte del corpo docente che negli anni precedenti alla statalizzazione dell’Istituto raramente si è trovato a doversi confrontare con queste problematiche. I risultati ad oggi disponibili comunque confermano un esito positivo del lavoro fatto e un buon successo delle azioni intraprese finora: la maggior parte degli studenti risulta ben inserita con i compagni di classe, in buoni rapporti umani con i propri docenti e i risultati finali parlano di un tasso molto alto di promozioni.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOTF080005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
43,8
39,5
40,4
Si
34,4
25,6
20,5
Si
100
98,8
98,5
Si
59,4
70,3
65,9
Si
40,6
44,2
41,5
Si
31,3
33,7
32,3
No
28,1
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si realizza un progetto di continuità che prevede la presentazione degli indirizzi e l’accoglienza di scolaresche per visitare i laboratori. Vi partecipano docenti e ragazzi del quarto e del quinto anno disponibili e a far fare delle esperienze laboratoriali (dimostrative e applicative nell’ambito della Chimica, dell’Elettronica e dell’Informatica) ai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado, con la predisposizione di materiale didattico. Le esperienze si integrano nei programmi di studi dei due ordini di Scuola. Su richiesta, i laboratori didattici sono svolti anche nelle sedi delle Scuole secondarie di primo grado. Annualmente partecipano all’attività circa 1500 studenti della Scuola secondaria di primo grado. Si attivano anche processi che rafforzano il rispetto dei ragazzi nei confronti di sé e degli altri per promuovere soddisfacenti dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe. Questa formazione in un momento molto delicato nel percorso di crescita viene curata dai docenti referenti delle aree di indirizzo e da testimoni appartenenti al mondo del volontariato,del lavoro e delle professioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi in continuità sono curati da una Commissione che lavora all’interno e in sinergia con le componenti provinciali di cui fanno parte i docenti referenti dell’orientamento delle Scuole superiori di secondo grado e alcuni docenti responsabili per le Scuole secondarie di primo grado. Tale commissione ha curato la revisione del Consiglio orientativo e della scheda di passaggio ( scheda-ponte). Un nodo problematico riguarda il potenziamento della partecipazione di tutti i referenti delle Scuole medie della Provincia e la condivisione delle attività della Commissione. Per raggiungere l'obiettivo ottimale relativamente alla presenza di almeno un docente per ogni Scuola presente nel territorio provinciale, occorre migliorare la comunicazione tra Scuole e monitorare la disseminazione dei percorsi presso le singole istituzioni scolastiche ( anche in collaborazione con gli Enti locali).
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MOTF080005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOTF080005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
56,3
47,1
48,3
Si
56,3
61,6
61,2
Si
46,9
33,7
41,4
Si
96,9
97,7
96,3
Si
37,5
33,7
28,4
Si
34,4
48,3
56
Si
78,1
84,9
82,4
No
25
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
Tutte le classi sono coinvolte nei percorsi di orientamento. La scuola organizza incontri con gli studenti delle classi seconde, tenuti da docenti referenti e studenti del triennio, frequentanti gli indirizzi presenti nell'Istituto. I diplomati degli anni precedenti si offrono come "testimoni"in incontri rivolti gli studenti delle classi quinte.Viene fatto svolgere il questionario di AlmaOrientati, messo a punto dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. Si aderisce alle iniziative proposte dall’Università riguardanti l’orientamento. E’ presente da vari anni l’innovativo progetto COMETA: percorso di eccellenza e orientamento che si svolge negli ultimi due anni, rivolto agli studenti più motivati, che valorizza la didattica orientativa e l’attività laboratoriale, con moduli di approfondimento in orario extrascolastico, favorendo la transizione all’Università e rafforzando il rapporto con l’area tecnico-scientifica (è stato ottenuto il riconoscimento di tre CFU ai ragazzi che hanno completato positivamente tutto il percorso).Per le classi quarte si organizzano moduli di alternanza scuola lavoro della durata di 80 ore da svolgersi presso aziende del territorio e 40 ore di pre e post-stage da sviluppare in aula. Diverse attività sono state avviate per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e per diffondere ivalori della cultura d’impresa e dell’auto-imprenditorialità: collaborazione con Confindustria e Federchimica
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La presentazione dei corsi universitari, condotta dai vari Dipartimenti avviene durante le attività curricolari e l' offerta non tiene conto degli impegni scolastici degli studenti, della maturazione della motivazione e dei tempi di scelta degli stessi. La calendarizzazione dei percorsi di orientamento, offerti dai vari Atenei, risulta essere concentrata in periodi troppo brevi ed inadeguata rispetto alle reali possibilità di fruizione da parte degli studenti della Scuola. I tempi di presentazione dei corsi universitari dovrebbero essere maggiormente distribuiti nell’arco degli ultimi due anni e raccordati alle attività specifiche di orientamento che l’Istituto promuove in modo molto esaustivo, a partire dalla classe quarta, secondo le Linee guida.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza varie attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, soprattutto nel passaggio dalla Scuola secondaria di primo grado a quella superiore. La Scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle Università. L'Istituto realizza, inoltre, attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio , strutturandole in percorsi biennali.
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 66
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission è stata definita con le priorità dalla Dirigente scolastica e lo Staff, sentito il parere di genitori e studenti , presentata tramite slides al Collegio docenti e ai genitori ed approvata in modo unanime nel primo Collegio di settembre. Rapportandosi con la tradizione dell’Istituto, molto attenta al raggiungimento delle competenze di cittadinanza, si è riformulata la mission alla luce delle norme ministeriali, mantenendone inalterata la sostanza : formare persone capaci di affrontare con cognizione e competenza situazioni problematiche e di assumere decisioni responsabili nell’ambito della propria vita e dell’attività professionale. Mission e priorità sono state diffuse nell’ambito del CDI, del CTS e attraverso riunioni che la Dirigente scolastica attua sistematicamente ogni sabato, distinte per classi ed aperte a tutti i genitori che vi partecipano con buona presenza e significatività degli apporti. La mission è stata rafforzata, grazie ad una programmazione integrata che ha realizzato una stretta sinergia tra i progetti e le attività previsti nel POF e la gestione finanziaria e delle risorse umane e strumentali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora stati pienamente superati i notevoli problemi di varia natura, riguardanti la statalizzazione in atto che prevede il completo passaggio all'Amministrazione statale del personale docente e ATA ancora in carico all'Ente locale. Pur essendo molto condivisa l'azione formativa ( anche con i vari portatori di interesse del territorio ) e indicate chiaramente le priorità, attraverso responsabilità e compiti ripartiti tra tutte le componenti , occorre migliorare il coinvolgimento degli studenti per la formulazione del POF e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Altra azione necessaria riguarda la revisione del monitoraggio di rilevazione dell’efficacia dei progetti. Le risorse economiche e materiali della scuola sono comunque sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si fonda su risultati osservabili, raggiunti in termini di apprendimenti, comportamenti, partecipazione e soddisfazione dell'utenza sulla base di indicatori (non economici ed economici). Le azioni di monitoraggio servono a misurare i risultati effettivi, pianificando forme e modi del controllo sulla base degli indicatori stabiliti nell’ambito del programma annuale e dei risultati attesi. Questi riguardano : a. la qualità dei processi didattici ed educativi; b. gli apprendimenti, eccellenze,saperi; c. i livelli di partecipazione e inclusione degli studenti nella vita dell’Istituto; d. l'innovazione didattica e tecnologica; e.l'efficacia ed efficienza nei processi educativi ed amministrativi; f. lo sviluppo del capitale sociale e del capitale umano ( professionalità, ricerca, autovalutazione, documentazione);g. i rapporti con la comunità scolastica e il territorio; h.la qualità nel funzionamento della struttura organizzativa ( stile di leadership, processi decisionali,sviluppo organizzativo).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La metodologia di lavoro è stata basata su una costante e approfondita collaborazione da parte del DS con lo Staff Dirigenziale, con le Commissioni di Progetto, le Funzioni Strumentali, i Collaboratori , il CDI, il Collegio dei docenti e il CTS. La Scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi mediante riunioni periodiche e discussione di punti declinati nell’o.d.g. degli Organi competenti ( Collegio Docenti, Consigli di classe, Consiglio di Istituto). I vincoli derivano dai fondi e dalle incentivazioni non sufficienti che la Scuola può attribuire a tutte le figure coinvolte per questa azione costante di pianificazione e controllo dei processi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 27,9 Tra 500 e 700 € 25 28,5 Tra 700 e 1000 € 21,9 27,3 Più di 1000 € 15,6 16,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOTF080005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 %
Riferimento Nazionale %
85,36
75,5
75,3
72,8
14,64
24,5
24,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOTF080005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 206,06
83,08
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOTF080005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 87,50
88,25
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOTF080005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 %
22,06
31,47
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOTF080005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 50,00
37,79
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 90,6 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,9 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 Si 59,4 77,3 Si 78,1 72,7 No 0 0,6 No 25 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
21,9
12,2
11,4
No
3,1
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 56,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 9,4 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 59,4 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 24,4 Il Dirigente scolastico No 3,1 1,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 68,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 46,9 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,9 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 18,8 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,9 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti No 21,9 9,3 12,6 Consiglio di istituto No 68,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico No 59,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 31,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 37,5 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,6 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOTF080005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 Collegio dei docenti Si 81,3 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:MOTF080005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOTF080005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
17,3
28,3
23,8
18,84
10,2
7,7
5,7
15,94
36,2
33,5
38,5
65,22
41,6
32,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono individuate le figure e le attività indispensabili per assicurare l’ottimale funzionamento dell’istituzione scolastica per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e didattici, gli interventi educativi e i rapporti con gli studenti e le loro famiglie. In particolare si menzionano : i collaboratori del Dirigente, le figure strumentali, i coordinatori di gruppi disciplinari e di Dipartimento, i responsabili di laboratorio, dell’organizzazione degli interventi di recupero e sostegno scolastico, i referenti di attività come quelle destinate all’educazione alla legalità e alla convivenza civile e quelle dedicate alla formazione dei "peer educator". Tra le Commissioni si menzionano quella istituita per l’analisi dei progetti proposti per l’inserimento nel piano dell’offerta formativa e per la periodica revisione e integrazione del POF, quella finalizzata alle attività di orientamento in entrata, in itinere e in uscita e l'Unità di autovalutazione. Anche per quanto concerne il personale ATA c’è una chiara divisione di compiti: nell’impiego delle risorse non è stata esclusa nessuna delle componenti professionali presenti nella scuola in considerazione del ruolo necessario e dell'apporto fornito da tutto il personale alle attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse sono finalizzate a sostenere il processo di autonomia scolastica con particolare riferimento alle attività didattiche, organizzative, amministrative e gestionali necessarie alla piena realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. In questa prospettiva il punto di maggiore debolezza riguarda i finanziamenti erogati per valorizzare il personale, ancora insufficienti per retribuire l'effettivo carico di lavoro. Nell’allocazione delle risorse e nella definizione dei criteri per l’attribuzione dei compensi accessori sono stati perseguiti obiettivi specifici di efficacia, efficienza e produttività, correlando i compensi al raggiungimento dei risultati programmati. Vista la progressiva riduzione delle quote disponibili si sono utilizzati fondi aggiuntivi, ottenuti dall’istituzione scolastica grazie all’attività promozionale della Dirigente e dello Staff , finalizzati all’attuazione di progetti approvati nel POF.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOTF080005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 9
18,72
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOTF080005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 23651,11
12238
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOTF080005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 221,04
219,96
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOTF080005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 28,41
32,87
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOTF080005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOTF080005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,3
4,7
9,5
0
9,4
7,6
9,5
0
12,5
12,2
14,5
0
43,8
43,6
31,5
0
31,3
45,3
37,9
0
9,4
18,6
21,8
0
12,5
16,9
16,6
1
25
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
40,6
36
35,6
1 1
46,9 31,3
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOTF080005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 4,00
3,2
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOTF080005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 30,47
34,2
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOTF080005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOTF080005 Sviluppa le funzioni cognitive della memoria e della concentrazione, la socializzazione, il senso etico, la conoscenza e il rispetto delle regole Diffondere il rispetto delle regole e della legalita', sensibilizzare al volontariato e alla solidarieta' con particolare riferimento alla cittadinanza europea Trasmettere le competenze necessarie per comprendere le dinamiche economiche e produttive relative all'industria della ceramica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,1 20,3 Basso coinvolgimento 12,5 12,8 Alto coinvolgimento 59,4 66,9
Situazione della scuola: MOTF080005
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse, secondo le indicazioni contenute nel programma annuale, è stata programmata in modo funzionale al raggiungimento di obiettivi didattici e ai progetti previsti dal P.O.F, potenziando indicatori improntati alla diffusione della qualità. La gestione finanziaria è stata improntata a criteri di efficacia, efficienza ed economicità e si è conformata ai principi della trasparenza, integrità e veridicità con il fine di creare un sistema formativo integrato, assicurando una struttura di sinergie educative tra gli aspetti didattico curricolari e le risorse finanziarie. Il Collegio dei docenti nella seduta relativa all'approvazione dei progetti ha definito i criteri e le linee prioritarie rispetto alle quali assegnare i finanziamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l’avvenuta statalizzazione l’utilizzo di nuove e diverse modalità di gestione finanziaria hanno potenziato nella Scuola la qualità, attraverso il perseguimento di risultati preventivati e il governo dei processi, utilizzando il controllo di gestione. Nel corso degli ultimi esercizi finanziari, tuttavia, si è consolidata, la tendenza ad una minore disponibilità di fondi a disposizione delle Scuole. E’ stato dunque necessario proseguire nella politica di razionalizzazione, avviata negli ultimi anni, sia in relazione alle spese per il funzionamento amministrativo e didattico, che a quelle collegate alla realizzazione dei progetti didattici. Questo bisogno ha determinato una selezione che è stata condivisa, ma ha determinato, in alcune occasione una maggiore divisione fra i comparti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha definito missione e priorità, condivise da tutte le componenti e il territorio. Per il raggiungimento delle priorità sono state individuate strategie e percorsi. La scuola utilizza forme di monitoraggio che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della Scuola sono sfruttate al meglio e permettono di realizzare attività e progetti, previsti dal Piano dell'Offerta Formativa. Rilevanti quote di finanziamenti aggiuntivi sono raccolti dall' Istituzione Scolastica con un'azione continua di promozione e di ricerca ed acquisizione di fondi, investiti per l'ammodernamento delle strumentazioni dei laboratori ed il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOTF080005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 2
3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOTF080005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOTF080005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,5 0
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
43,8
26,7
17,3
0
6,3
9,3
7
1
18,8
35,5
26,3
0
34,4
39
39
0
12,5
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
0 9,4
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOTF080005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 137,88
23
27
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOTF080005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 78,91
39,7
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOTF080005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 1,94
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento/apprendimento è stato perseguito mediante l’introduzione di nuovi interventi formativi, centrati su costanti attività di aggiornamento professionale dei docenti e del personale ATA. Le novità introdotte dal Riordino dell’istruzione tecnica hanno richiesto un potenziamento delle attività di formazione negli ambiti specifici delle competenze tecniche e, per quanto concerne la riorganizzazione del curricolo, nella cooperazione tra l’area di istruzione generale e quelle di indirizzo. La prima area è stata valorizzata da Convenzioni specifiche con Associazioni e Dipartimenti universitari che hanno permesso di realizzare aggiornamenti continui per i docenti da parte di tecnici ed esperti dei vari settori su temi importanti come la sicurezza informatica, le nuove frontiere della robotica, la chimica "verde" e lo sviluppo sostenibile, modelli di intelligenze artificiali bioispirate, l’acquisizione della metodologia analitica, sia teorica che pratica per l’analisi di prodotti DOP del nostro territorio. Da questi corsi sono scaturiti modelli progettuali di ricerca-azione. L’altro importante nucleo di formazione per tutti i docenti ha approfondito le tematiche relative alla sicurezza nella Scuola e negli ambienti di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ricollocarsi nei nuovi curricoli richiede ai docenti un cambiamento culturale che valorizzi l’integrazione fra aree disciplinari ed un costante aggiornamento delle conoscenze. Accanto alla padronanza di procedure consolidate e di repertori tecnologici l’insegnamento per competenze comporta più situazioni impreviste, tecnologie instabili, scelte in condizioni di incertezza e caratteristiche di professionalità e qualità della formazione tecnologica che investono tutte le discipline. il piano elaborato dal Collegio docenti rafforza il percorso di formazione per valorizzare la didattica per competenze, anche in vista di prove finalizzate anche all’accertamento delle competenze in contesti applicativi. Una seconda linea sulla quale si svilupperà la formazione valorizzerà l’idea dell’ apprendimento centrato sul fare (didattica laboratoriale) e sulla consapevolezza di come si impara fino al monitoraggio e auto-valutazione contestuale all’apprendere secondo criteri condivisi (es. uso di rubriche valutative).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie e valorizza le competenze del personale, valorizzando le risorse umane per raggiungere l’obiettivo prioritario, cioè la promozione della crescita umana, sociale e professionale degli studenti e di tutti gli operatori scolastici. Sono stati valorizzati percorsi specifici dei docenti riguardanti lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e quelle laboratoriali,anche in lingua inglese ( CLIL ) favorendo la formazione con esperti per l’utilizzo dei nuovi linguaggi e di tecnologie didattiche. Le sfide della società e la forte crisi economica richiedono al nostro istituto, una tensione continua per la qualità ed equità della formazione,l’integrazione e l’inclusione in un contesto che comporta sempre maggiore personalizzazione e individualizzazione degli apprendimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principio del miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa guida le nostre attività e, conseguentemente, tutte le risorse umane e finanziarie disponibili vengono impiegate per soddisfare la domanda di educazione e innovazione. Una difficoltà evidente è quella di far acquisire la vision dell’Istituto ai docenti che in modo quantitativamente rilevante si trasferiscono nel nostro Istituto a causa dei numeri elevanti dei docenti posti in quiescenza e dell’aumento dei posti disponibili, determinati dall’incremento degli studenti. Deve essere prevalente uno stile di leadership orientata all’ascolto e alla valorizzazione di tutte le nuove risorse umane disponibili, stimolando nel personale di valori comuni di riferimento che devono orientare in modo chiaro l’agire comune ed individuale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOTF080005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOTF080005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
41,9
46,3
No
25
25
27,3
Si
28,1
25,6
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
75 100 71,9 81,3 43,8 40,6 46,9 90,6
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOTF080005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOTF080005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
291
4,4
4,2
6,6
0
5,1
3,6
4,4
14
2,9
2,2
2,9
26 29 29 117 117 14 23 14
11,5 14,4 7,3 7 9,1 5,7 4,5 10,4
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tradizione formativa della scuola valorizza il confronto fra i docenti anche in forme spontanee. La scuola incentiva il lavoro per gruppi : a) in relazione agli ambiti di riferimento di alcune delle Funzioni strumentali; b) in relazione alla programmazione e al rinnovamento del curricolo. Le modalità organizzative sono quelle dei gruppi/ commissioni tematiche e dei Dipartimenti disciplinari. Gli esiti della collaborazione sono riscontrabili per quanto riguarda i gruppi di lavoro tematici nella produzione di materiali e attività prodotti durante l'anno scolastico. I dipartimenti condividono e diffondono la programmazione annuale. Materiali sono prodotti ma non in maniera sistematica e diffusi tramite piattaforme web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi per Aree, costituiti anche per aprire un più ampio confronto, hanno prodotto una riflessione utile, con aperture che non hanno trovato sempre nella concreta pratica scolastica seguito adeguato alle premesse, per la tendenza o a un lavoro individuale o a ricorrere alla tradizione tecnica di eccellenza. I materiali sono prodotti, ma non con sistematicità. Anche la condivisione di strumenti e moduli fra i docenti va implementata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche.I gruppi per Aree, costituiti anche per aprire un più ampio confronto, hanno prodotto una riflessione utile, con aperture che non hanno trovato sempre nella concreta pratica scolastica seguito adeguato alle premesse, per la tendenza o a un lavoro individuale o a ricorrere alla tradizione. I materiali sono prodotti, ma non con sistematicità. Anche la condivisione di strumenti e materiali fra i docenti va implementata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOTF080005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTF080005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
34,4 0
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
18,8
40,1
19,2
0 0 0
12,5 25 56,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOTF080005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTF080005 per motivo) per motivo) 0
31,3
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
19,8
23,7
1
65,6
79,1
73,6
0
6,3
9,3
10,5
0
34,4
39
27,8
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOTF080005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOTF080005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,9 28,1
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
37,5
45,3
45,5
0
12,5
29,1
25,8
0
6,3
9,9
12,4
1
15,6
14,5
20,5
0
15,6
27,3
22,5
0
9,4
30,2
14,3
0 0
28,1 12,5
33,1 16,9
19,2 13,1
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pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MOTF080005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 No 56,3 50 Si 71,9 75 Si 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 No 21,9 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
62,5
67,4
56,9
Si
81,3
77,3
60
Si
62,5
51,7
42,7
Si No
53,1 25
55,2 25
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOTF080005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOTF080005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 105
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MOTF080005 MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 22,0 22,0 10,0
X 77,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3
Situazione della scuola: MOTF080005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MOTF080005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 17,19
20,4
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è scuola di riferimento per molte aziende del nostro territorio con le quali collabora nell’ambito di percorsi di alternanza scuola- lavoro e progetti convenzionati di orientamento e Accademia. L’azione progettuale promuove l’attitudine a ricercare un apprendimento continuo, potenziando l’autoefficacia e favorendo l’uso di nuove tecnologie nell’ambito di esperienze di orientamento al lavoro. Altra finalità é la promozione delle pari opportunità per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle giovani donne, attraverso percorsi qualificati. Grazie a questi stabili rapporti si attuano modalità di apprendimento flessibili che collegano la formazione in aula con l’esperienza in Impresa, acquisendo competenze spendibili nel mercato del lavoro ( progetti in alternanza e tirocini anche all’estero) . Un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative avviene anche con gli Enti di governo cittadino ( Comune, Provincia e Regione) presenti nel CTS e coinvolti in numerosi progetti, con altri organismi territoriali quali Università e varie Associazioni (Confindustria, Camera di commercio , Federchimica), con le quali il rapporto è continuo e convenzionato.La Scuola correla la propria offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e si fa promotrice di politiche formative territoriali. Questo ruolo è stato riconosciuto mediante la partecipazione ad attività in rete e l’allestimento di uno stand ad EXPO.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre implementare la partecipazione, oltre che in ambito territoriale in attività europee per continuare a progettare percorsi all’estero, anche di formazione docente. Occorre inoltre ampliare il numero delle convenzioni con altre Istituzioni scolastiche, partecipando a progetti Europei in rete.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOTF080005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOTF080005 % 3,35
6,7
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 109
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOTF080005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOTF080005 99,36
59,6
70,5
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: MOTF080005 prodotto il :29/09/2015 12:33:32
pagina 110
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: MOTF080005
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente ed attivo un Comitato genitori che affianca i Incrementare il rapporto di fiducia e collaborazione già in atto rappresentanti in Consiglio di Istituto con lo scopo di rendere con attività specifiche da concordare con le famiglie e da capillare il rapporto fra scuola e famiglia e proporre interventi svolgere in orario aggiuntivo. formativi e attività progettuali, anche sfruttando le professionalità dei genitori stessi. Il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità sono frutto dell’attività di gruppi di lavoro misti (genitori, studenti, docenti). La scuola realizza corsi di formazione ed educazione alla genitorialità in collaborazione con il CEIS, il Comune e l’ASL. Anche lo psicologo interviene per rafforzare la prevenzione delle dipendenze, sostenendo studenti e famiglie nel percorso di educazione. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di alternanza e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. L'Istituto cura in modo particolare la comunicazione e l’ informazione dei genitori on line attraverso invio di SMS e Mail, registro on line ( con software gratuito realizzato dai docenti di informatica) e incontri settimanali che la Dirigente attiva con le famiglie durante tutto l’anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa in modo attivo con il territorio, attivando collaborazioni diverse con soggetti esterni, anche convenzionate. Tali collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, potenziando le competenze degli studenti per il mondo del lavoro e l’ingresso all’Università e stimola l’aggiornamento continuo dei docenti.L'Istituto è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La Scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di alternanza scuola/ lavoro, tirocini all’estero e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli aspetti di qualità dei percorsi formativi per gli studenti che necessitano di inclusione.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare le azioni di valorizzazione e gestione delle differenze, aumentando e disseminando le " buone pratiche".
Condividere metodologie/ strategie formative per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Saper comunicare e progettare, utilizzando messaggi di vario genere, rappresentando eventi, fatti, emozioni con linguaggi diversi e reti di concetti.
Utilizzare più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Potenziare lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti con particolare attenzione alle nuove tecnologie e ai legami col mondo del lavoro.
Orientare al lavoro e offrire nuove opportunità di inserimento in Impresa per gli studenti del triennio ( alternanza) e diplomati ( IFTS).
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Aumentare le ore dedicate al recupero/potenziamento per piccoli gruppi in ambito linguistico,scientificomat.,laboratoriale (anche con met.CLIL)
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituzione scolastica persegue e realizza l'autonomia con l'analisi puntuale delle esigenze e opportunità formative per gli alunni , migliorando gli aspetti di qualità e modalità di inclusione per gli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali.Il Collegio docenti attua, consolida nelle pratiche e valorizza il progetto formativo, concentrandosi sulla condivisione del piano di attuazione dell' inclusività e sul raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza." Saper comunicare e progettare,utilizzando messaggi di vario genere, rappresentando eventi, fatti, emozioni con linguaggi diversi attraverso reti di concetti" è una delle competenze chiave da raggiungere.Il curricolo del biennio viene consolidato in ambito multidisciplinare per un approccio critico e consapevole, nel triennio la comunicazione attraverso vari linguaggi si fa orientamento al lavoro, preludio di un buon inserimento nella realtà produttiva.Nel biennio aumentano le ore dedicate al potenziamento per piccoli gruppi in ambito linguistico ( italiano, inglese), scientifico-matematico,nel triennio quelle laboratoriali (anche con metodologia CLIL) e quelle dedicate alle competenze digitali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Incrementare in modo significativo dei momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione comune per aree disciplinari . Inserire nella programmazione del primo biennio una griglia valutazione comune per aree disciplinari basata su prove strutturate per classi parallele Inserire nella progettazione del curricolo per competenze qualche prova di valutazione autentica e/o rubriche di valutazione.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Riunire periodicamente il GLHI, monitorando il percorso scolastico degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali (esiti,stato motivazionale)
Continuita' e orientamento
Condividere in ambito collegiale prove di competenza, strutturate su compiti autentici.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Implementare iniziative rivolte alla formazione e aggiornamento del personale su temi di carattere didatticoeducativo. Formare gruppi di docenti di varie aree disciplinari per coordinare piccoli gruppi di recupero/potenziamento, anche in ambito pomeridiano. Istituire le figure di docenti-tutor che affiancano tutti i docenti trasferiti nella istituzione scolastica(non solo i neoassunti)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Riunire periodicamente i genitori per condividere il POF; organizzare Convegni e seminari con le forze del territorio su temi rilevanti.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo, da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche ( tenendo conto delle principali criticità ivi emerse). In particolare aumentano i momenti di riflessione, consapevolezza e di progettualità comune per la condivisione di criteri attraverso i quali determinare il livello di una data prestazione. Altro obiettivo a cui si tende riguarda la strutturazione di prove per competenze per vedere se lo studente sa usare e quindi trasferire quanto sa e quanto sa fare (conoscenze e abilità) nella nuova situazione proposta. Ciò presuppone un lavoro in classe e in piccoli gruppi ( anche pomeridiani) per compiti complessi che non trascuri, ma anzi potenzi, interventi di sostegno allo sviluppo di nuove conoscenze e strategie metacognitive. In quest'ottica si potenzia la programmazione per classi parallele e in continuità verticale. Per orientare la complessa azione progettuale si realizzano corsi incisivi di formazione del personale ( con particolare riferimento alla disabilità e ai bisogni educativi speciali), unitamente a spazi specifici destinati alle famiglie e alle forze operanti sul territorio.