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Rapporto Autovalutazione Scuola "C. COLLODI" OSNAGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC814007 I.C. CERNUSCO LOMBARDONE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LCIC814007 LCEE814019 VA VB LCEE81402A VA VB LCEE81403B VU LCEE81404C VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC814007 0.7 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC814007 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC814007 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio- economico è caratterizzato complessivamente da un background famigliare di livello medio alto, con differenze tra i comuni che fanno capo all'Istituto comprensivo (Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago) Montevecchia è il comune con il reddito pro capite più alto della provincia di Lecco. Per gli altri comuni i livelli di reddito medio sono comunque collocati nelle fascia più alta della provincia di Lecco La percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati, rilevata per la II primaria come superiore ai valori di riferimento, è dovuta a situazioni particolari che non modificano il quadro complessivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei comuni, ad eccezione di Montevecchia, la percentuale di cittadini non italiani è elevata tanto che i comuni appartengono alla fascia più alta della provincia in relazione alla presenza di cittadini non italiani. Nell'Istituto la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana per l'a.s. 2013-2014 ammonta al 15,8 %. Sono ancora rilevanti, anche se in diminuzione, le iscrizioni di alunni neo arrivati in Italia a seguito di ricongiungimenti famigliari


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è caratterizzato da una struttura produttiva articolata a prevalente vocazione industriale ed artigianale. Parte della popolazione gravita su Milano per l'attività lavorativa. Gli enti locali costituiscono una risorsa significativa per la scuola sia sul piano della dotazione di strutture e risorse economiche sia per l'attenzione generalmente data ai bisogni degli utenti. L'azienda speciale consortile Retesalute che gestisce a livello associato i servizi sociali dei Comuni costituisce una risorsa preziosa per le attività rivolte all'inclusione. Sono presenti diverse associazioni di volontariato che collaborano con la scuola nelle iniziative di tipo culturale e per l'inclusione degli alunni con bisogni speciali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è caratterizzato da un tasso di immigrazione superiore alla media regionale. I cittadini non italiani hanno provenienze diversificate. Nazionalità più presenti: rumena, albanese, marocchina; numerosi anche gli alunni provenienti dal sud America e dall'Africa. Il tasso di disoccupazione risente della crisi economica ed è aumentato negli ultimi anni raggiungendo valori vicini alla media regionale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC814007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

46.229,00

47.703,00

5.503.525,00

839.806,00

0,00

6.437.263,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:LCIC814007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,7

85,5

13,0

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

12

23,4

71,4

54,9

55,3

25

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0

Situazione della scuola: LCIC814007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono generalmente adeguati alle necessità dei singoli plessi in termini di capienza e delle caratteristiche relative alla sicurezza e all'abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti i plessi sono connessi ad Internet. Per tutte le classi della primaria e della secondaria è attivo il registro elettronico con un pc per ogni aula. In tutti i plessi è presente un laboratorio di informatica Nella scuola secondaria tutte le classi sono dotate di LIM. Dall'esame del conto consuntivo 2014 risulta che sul piano finanziario il contributo degli enti locali assicura circa la metà delle risorse finanziarie disponibili per l'attuazione di progetti ed attività. Rilevante il contributo delle famiglie in particolare finalizzato alla visite di istruzione. Marginale il finanziamento dello stato per il funzionamento amministrativo e didattico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici di costruzione meno recente sono stati adeguati nel corso degli anni. L'edificio della scuola secondaria sarà oggetto di un prossimo intervento. Sono da completare alcune certificazioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC814007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC814007 113 84,3 21 15,7 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC814007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC814007

35-44 %

N°

6

5,3

45-54 %

N°

20

17,7

55+ %

N°

46

40,7

Totale %

TOTALE

41

36,3

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

69

2,2

634

20,4

1.304

42,0

1.101

35,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LCIC814007 prodotto il :29/09/2015 11:47:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC814007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC814007 0,0 100,0 100,0

Istituto:LCIC814007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC814007 19,3 80,7 100,0

Istituto:LCIC814007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC814007 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LCIC814007 - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LCIC814007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,2 13 13,4 24 24,7 348 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

850 21.407 99.999

29,6 25,7 26,3

456 17.160 99.999

15,9 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 55

56,7

1.221 35.012 99.999

42,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

35

79,6

1

2,3

5

11,4

3

6,8

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è superiore La presenza predominante di personale nelle fasce d'età oltre i ai valori medi provinciali e regionali. La situazione per fasce di 45 anni, per altro corrispondente ai valori di riferimento locali e età non si discosta in generale dai valori di riferimento: da nazionali, può costituire un elemento di freno all'innovazione. notare una percentuale significativamente più alta rispetto ai valori di riferimento di docenti di età inferiore ai 35 anni. Rilevanti per la stabilità nella scuola la presenza di circa l'80 % di docenti in servizio e del dirigente scolastico da più di 5 anni. Le caratteristiche per età e stabilità del personale docente garantiscono esperienza professionale e conoscenza del contesto scolastico consolidate negli anni. L'apporto di nuove leve nel corpo docente, sia pure limitato, potrebbe favorire un rinnovamento della didattica


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC814007

% classe 1 151

100,0

classe 2

% classe 2 147

99,3

classe 3

% classe 3 116

99,1

classe 4

% classe 4 164

100,0

classe 5

% classe 5 140

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.228

99,6

3.189

99,8

3.203

99,8

3.175

99,9

3.061

99,2

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

165

98,2

% classe 2 143

97,9

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.049

92,1

3.024

93,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC814007

7 34

8 49

9 33

10 32

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

21,7

31,2

21,0

20,4

5,1

0,6

- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA

830

938

795

543

124

21

25,5

28,9

24,5

16,7

3,8

0,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,4

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

2

1,3

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

2

1,2

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

44

1,4

38

1,2

46

1,5

39

1,2

19

0,6

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

4

2,8

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

23

0,7

37

1,2

19

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

2

1,3

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

3

2,6

% classe 4

classe 5

3

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

68

2,1

65

2,1

82

2,6

41

1,3

56

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC814007

% classe 1

classe 2

3

1,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

43

1,3

59

1,9

46

1,4

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa risulta essere la percentuale di non ammessi alla classe successiva in entrambi gli ordini di scuola. Emerge un’omogeneità di giudizio fra i vari consigli di classe nella scuola secondaria di primo grado e di team della scuola primaria Bassa la percentuale di alunni non ammessi all'esame di stato. Non emergono, per quanto riguarda la scuola secondaria, sostanziali differenze nella valutazione degli alunni stranieri. Tutti gli alunni ammessi all'esame di stato hanno ottenuto la licenza. La valutazione espressa dai docenti è equilibrata fra le diverse sezioni. Non si evidenziano particolari discrepanze fra i dati a livello nazionale e regionale e quelli fatti registrare dall'Istituto per quanto riguarda gli esiti degli esami di stato. Rispetto ai dati nazionali e regionali vi è un numero minore di eccellenze ma anche un numero minore di alunni che hanno ottenuto la licenza con il minimo del voto. Gli unici alunni ad aver abbandonato la scuola sono due alunni stranieri le cui famiglie si sono trasferite senza far pervenire né alla scuola, né ai servizi alcuna comunicazione. Il numero degli alunni in entrata in corso d'anno non è eccessivamente elevato e non pregiudica quindi l'andamento generale delle classi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado si nota un maggior numero di alunni con valutazioni portate alla sufficienza in sede di scrutinio rispetto a quanto avviene nella scuola primaria. Eccessivo numero di alunni con valutazioni inadeguate in matematica. Nella scuola primaria emerge qualche difficoltà nella valutazione degli alunni stranieri. nelle classi II della scuola secondaria si verifica spesso il trasferimento in entrata di alunni residenti nel bacino d'utenza che nel primo anno si erano iscritti presso altre scuole. Ciò comporta un innalzamento del numero di alunni per classe.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati è emerso che non vi è all’interno dell’Istituto dispersione scolastica. Le poche bocciature sono legate a situazioni particolari e la non frequenza di alcuni alunni è dovuto solo al trasferimento degli stessi in altri paesi, perlopiù paesi stranieri di origine dei genitori. Il passaggio della stragrande maggioranza degli alunni alla classe successiva dimostra la valenza educativa-didattica dei vari interventi progettuali, curricolari e non realizzati, nei vari plessi scolastici anche grazie all’intervento economico degli Enti Locali e alla disponibilità di alcuni docenti ad effettuare orario aggiuntivo di insegnamento. Positiva risulta essere quindi la nostra offerta formativa, capace di rispondere in modo flessibile e diversificato ai bisogni della nostra utenza. L’attenzione da noi rivolta agli alunni che evidenziano Bisogni Educati Speciali ha permesso anche a questi di raggiungere gli obietti per loro prefissati dai Consigli di Classe, in accordo con la famiglia, nei PDP e nei PEI . Non manca comunque l’attenzione a quegli alunni che presentano capacità più che buone per i quali vengono organizzate attività di approfondimento e arricchimento dell’offerta formativa. A tale riguardo, ad esempio, nella scuola secondaria di primo grado vengono organizzati corsi di latino e di preparazione agli esami per le certificazioni europee di lingua inglese, francese e tedesca. Largo spazio viene inoltre dato ad attività e laboratori di carattere creativo artistico a partire già dalla scuola dell’infanzia. Una scuola inclusiva è per noi una scuola in grado di farsi carico di tutti i suoi alunni, garantendo ad essi l’attenzione che meritano e gli stimoli utili allo sviluppo armonico della loro personalità. Nell’istituto, all’interno delle apposite commissioni, è in atto da parte dei docenti un lavoro di revisione dei curricoli e delle competenze nonché delle modalità di valutazione al fine di garantire un’Offerta Formativa rispondente ai bisogni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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Istituto: LCIC814007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,5

63,7 63,4

-1,3

52,2

-6,9

LCEE814019 - II B

63,9

-0,8

59,3

0,3

-12,4

54,4

-4,8

LCEE81402A II B

73,6

8,9

61,6

2,4

70,1 70,4

5,8

60,0

1,0

LCEE81403B - II B

69,9

5,3

54,6

-4,3

56,2 63,6

-1,1

59,5

0,4

LCEE81404C - II B

49,2

-15,6

50,3

-9,1

61,1

62,8

54,8

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

63,6

57,4 62,8

-0,5

70,4

5,8

LCEE814019 - V B

51,6

-11,8

63,8

-0,8

-5,6

58,3

-6,3

LCEE81402A VB

66,5

3,3

69,1

4,6

72,2

n/a

n/a

n/a

73,5 8,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

58,8 58,3

-5,2

55,3

-9,5

LCEE81404C VB

59,2

-4,4

57,1

-7,8

69,4

65,0

56,3

8,9

LCEE81404C

64,3

n/a

n/a

n/a

LCEE81404C VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

57,8

n/a

n/a

n/a

62,0

72,2

63,7

n/a

LCEE81402A

LCEE81403B

n/a

n/a

LCEE81402A VA

LCEE81403B VU

n/a

67,1

-1,4

LCEE814019

n/a

n/a

n/a

LCEE814019 - V A

n/a

n/a

n/a

64,1 -2,5

n/a

n/a

n/a

LCEE81404C

62,8

n/a

n/a

LCEE81404C - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

LCEE81403B

n/a

n/a

n/a

LCEE81403B - II A

n/a

57,0

n/a

n/a

52,4

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

58,1

n/a

LCEE81402A

n/a

n/a

n/a

LCEE81402A II A

n/a

n/a

56,0

-1,9

LCEE814019

n/a

n/a

ITALIA

LCEE814019 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -1,9

n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

64,1 64,1

0,0

LCMM814018

69,4

LCMM814018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,3

0,0

68,0

0,0

LCMM814018 III B

71,6

0,0

64,8

0,0

LCMM814018 III C

69,6

0,0

62,5

0,0

LCMM814018 III D

73,4

0,0

69,0

0,0

LCMM814018 III E

69,7

0,0

59,2

0,0

LCMM814018 III F

61,0

0,0

61,7

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE814019 - II A

3

2

0

1

5

1

5

1

4

0

LCEE814019 - II B

2

2

2

4

3

2

4

3

1

3

LCEE81402A II A

7

3

4

0

6

5

4

1

5

5

LCEE81402A II B

1

3

2

4

10

3

3

4

4

7

LCEE81403B - II A

1

2

1

2

7

2

1

2

6

2

LCEE81403B - II B

3

2

1

4

7

3

4

4

2

3

LCEE81404C - II A

4

3

1

3

7

3

3

3

2

7

LCEE81404C - II B

8

1

4

3

3

8

1

4

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC814007

22,1

13,7

11,5

16,0

36,6

20,6

19,1

16,8

19,8

23,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE814019 - V A

2

1

5

6

2

1

3

2

6

4

LCEE814019 - V B

7

3

1

3

1

3

3

5

2

3

LCEE81402A VA

3

4

2

3

2

4

3

2

3

2

LCEE81402A VB

0

3

5

1

4

1

4

2

2

5

LCEE81403B VU

1

2

2

3

8

1

2

2

1

10

LCEE81404C VA

5

4

2

6

1

6

4

3

3

1

LCEE81404C VB

4

6

4

4

3

7

4

3

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC814007

19,5

20,4

18,6

23,0

18,6

20,2

20,2

16,7

20,2

22,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCMM814018 III A

0

2

7

5

7

3

2

1

5

10

LCMM814018 III B

0

6

1

7

10

0

7

6

4

7

LCMM814018 III C

2

3

5

4

8

3

4

6

4

5

LCMM814018 III D

0

4

1

7

11

1

6

1

4

11

LCMM814018 III E

0

3

8

4

8

4

4

7

2

6

LCMM814018 III F

1

9

6

3

4

5

2

5

4

7

% studenti Livello 1 LCIC814007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,2

19,9

20,6

22,1

35,3

11,8

18,4

19,1

16,9

33,8

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC814007 12,9 87,1 5,5 94,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC814007 14,2 85,8 17,8 82,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla fine del percorso della scuola di base i risultati ottenuti dagli alunni delle classi III della scuola secondaria di primo grado sono stati nettamente superiori rispetto a quelli della media regionale e nazionale. la comparazione fra i punteggi medi ottenuti dalle diverse sezioni della scuola secondaria di primo grado dimostra un certo equilibrio ad eccezione dei risultati ottenuti da una sezione in italiano e da un'altra sezione in matematica. Le percentuali degli alunni della classe III della scuola secondaria di primo grado che si collocano ai vari livelli di apprendimento, sono maggiori nei livelli superiori a dimostrazione di una regressione delle disparità fra i livelli di risultato fra gli alunni meno dotati e più dotati. Il plesso di Montevecchia della scuola primaria, dove il background socio economico culturale è superiore rispetto a quello degli altri plessi, ha fatto registrare risultati migliori rispetto a quelli fatti registrare dagli altri plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se i risultati generali ottenuti dalle classi II e V della scuola primaria sono risultati per lo più in linea con le medie territoriali e nazionali, molte sezioni hanno fatto registrare risultati significativamente inferiori. Gli esiti fra le varie classi della scuola primaria sono risultati di fatto molto discrepanti. Oltre che fra i vari plessi scolastici, le discrepanze nei risutati sono emerse anche all'interno delle sezioni dello stesso plesso scolastico dove lavora lo stesso team docente. I punteggi di variabilità fra le classi sono risultati molto più alti rispetto a quelli nazionali. Tale disparità è stata confermata anche dagli stessi docenti. La distribuzione degli alunni fra i vari livelli di apprendimento non è omogenea fra le varie classi della scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione ha tenuto conto degli esiti complessivi fatti registrare a livello di Istituto. Di fatto si è registrata una netta discrepanza fra i risultati ottenuti dalle sezioni di scuola primaria rispetto a quelli delle sezioni della scuola secondaria di primo grado. Anche se a livello generale il punteggio di italiano e matematica è risultato inferiore rispetto a quello delle scuole con un background socio-culturale ed economico simile, analizzando singolarmente i risultati fatti registrare dalle varie sezioni si può notare come molte si trovano di fatto al di sopra di tale valore. Ciò sta a dimostrare che per quanto riguarda la scuola primaria esiste una discrepanza, confermata anche dalla varianza fra le classi che risulta molto elevata rispetto a quella nazionale, fra le varie sezioni. Probabilmente la ragione è da ricercarsi nei criteri utilizzati nella formazione delle classi prime che non sono adeguati a formare classi eterogenee al loro interno e omogenee fra loro. Tale discrepanza non emerge invece per quanto riguarda le sezioni della scuola secondaria di primo grado dove solo in alcuni casi si registrano risultati non in linea con quelli delle altre sezioni che presentano esiti nettamente al di sopra della media territoriale e nazionale. Anche dall'analisi dei livelli di apprendimento emerge una netta differenza non solo fra gli alunni della scuola primaria e secondaria ma anche fra gli alunni delle diverse sezioni della scuola primaria. A livello generale si può dire che la maggioranza degli alunni delle classi II e V si colloca ai livelli inferiori. Ciò però non è valido per tutte le sezioni in quanto analizzando i dati singolarmente si può notare come in alcune di esse molti alunni si collocano ai livelli superiori di apprendimento.Diversa è invece la situazione per quanto riguarda la scuola secondaria dove la quota di studenti nei livelli più bassi è significativamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riserva una parte delle ore curricolari per attività specifiche atte alle sviluppo di atteggiamenti responsabili riguardanti la convivenza e il rispetto dell'altro. Si cerca di utilizzare in modo produttivo tutte le figure presenti nella scuola, come ad esempio gli educatori comunali, per agevolare la crescita e lo sviluppo di competenze civili in tutti i ragazzi. Il consiglio d'Istituto ha stilato un regolamento d'Istituto da cui prendono spunto i regolamenti interni specifici per ogni classe e stesi, a partire già dalla scuola dell'infanzia, dagli stessi alunni che vengono così coinvolti nel loro percorso di crescita personale. E' stata predisposta una griglia specifica per poter definire nella scuola secondaria di primo grado il voto di condotta. E' attivo il consiglio intercomunale dei ragazzi in cui gli alunni delle classi dalla IV primaria alla III della scuola secondaria hanno eletto i loro rappresentanti e il sindaco. Vengono annualmente organizzati per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado incontri specifici sui temi della legalità. In relazione alla diversa età dei ragazzi viene dato spazio alla capacità di organizzazione autonoma delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve ancora essere svolto da parte della commissione specifica un lavoro di analisi degli indicatori atti a valutare le competenze chiave di cittadinanza. Soprattutto in alcune classi della scuola secondaria di primo grado sono presenti casi di ragazzi che faticano ad attenersi alle regole non solo a scuola ma anche nel contesto più allargato della loro vita sociale e che quindi sono a rischio di sviluppo di comportamenti antisociali. Opportuni un maggior coordinamento delle varie attività relative a cittadinanza, costituzione e legalità ed una maggiore valorizzazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale gli alunni di tutte le classi, in base alla loro età cronologica, dimostrano una buon livello di competenza per quanto riguarda il rispetto delle regole. Buona e produttiva risulta essere anche la collaborazione tra pari sia in momenti strutturati che liberi. Sporadici e isolati sono i casi di ragazzi che incontrano difficoltà nel rispetto delle regole e nel confronto con gli altri. La maggioranza di questi ragazzi hanno alle spalle problematiche sociali complesse legate per lo più al contesto socio-famigliare di provenienza. Per aiutare tali ragazzi si sono attivate delle attività specifiche anche in collaborazione con gli Enti Locali. Attenzione viene data allo sviluppo dell'autonomia personale soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione dello studio. Tale voce rientra infatti nel giudizio globale presente nella scheda di valutazione della scuola primaria. Al termine del ciclo degli studi di base si può dire che la maggior parte degli alunni dimostra di aver raggiunto un buon libello di autonomia personale nello studio e negli apprendimenti in generale. Pochi sono gli studenti che devono ancora essere supportati e guidati: per lo più si tratta di ragazzi che presentano difficoltà neuropsicologiche accertate. La valutazione di tali competenze viene fatta soprattutto attraverso l'osservazione dei comportamenti messi in atto dai ragazzi nei vari contesti scolastici e nei momenti di lavoro di gruppo più o meno strutturati. Come per la valutazione di tutte le altre abilità, anche per quanto concerne tale tipologia di valutazione si tiene conto del punto di partenza di ciascun alunno e di eventuali problematiche che in qualche modo possono interferire sulla messa in atto di tale competenze. Particolare attenzione viene quindi posta alla presenza di eventuali diagnosi di ADHD,COP o disturbi di personalità che possono in qualche modo agire negativamente sull'acquisizione di tali competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LCIC814007

4,6

% Linguistica 14,3

% Professionale

% Qualsiasi area

22,6

1,6

% Scientifica 12,8

% Tecnica 36,9

% Umanistica 7,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LCIC814007 LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 74,1 30 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,9 31,6 33,0 29,1

116 2.556 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LCIC814007 - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 93,4 14 58,3 1.452 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

455 15.937 93.486

64,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il passaggio fra i vari ordini di scuola è stata predisposta una modalità ormai consolidata per il trasferimento di informazioni così da poter agevolare il percorso scolastico di ciascun alunno. Nel POF sono esplicitati progetti di accoglienza che per quanto riguarda i bambini iscrivendi al primo anno di scuola dell'infanzia e alla prima classe della scuola primaria hanno inizio a partire dal mese di maggio del precedente anno scolastico. La percentuale di alunni promossi al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado è molto più alta rispetto a quelle territoriale e nazionale. Più di due terzi degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado hanno seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola. Il consiglio orientativo fornito agli alunni viene stilato dopo un attento lavoro di orientamento svolto a partire già dalla classe seconda in collaborazione fra docenti e psicologo scolastico. La validità di tale consiglio è confermata dall'alta percentuale di alunni che hanno seguito tale consiglio e che sono stati promossi dopo il primo anno di scuola superiore

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere meglio esplicitati gli indicatori usati dai docenti della scuola primaria nelle valutazioni delle competenze così da rendere più comprensibile la stessa ai docenti del grado di scuola superiore

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il passaggio fra i vari gradi scolastici presenti all'interno dell'Istituto avviene con un sistematico passaggio di informazioni in merito alle potenzialità dei vari alunni, alle loro modalità di apprendimento, ai loro punti di forza e di debolezza. Ciò garantisce un inserimento rispettoso dei loro bisogni nel nuovo ambiente scolastico. I risultati degli studenti che passano dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono più che buoni: una percentuale molto bassa di alunni non viene infatti ammessa alla classe successiva. Per un'adeguata scelta del percorso scolastico successivo la scuola ha predisposto un progetto di orientamento molto articolato che prevede il coinvolgimento di tutti i docenti, delle famiglie, dello psicologo scolastico, di docenti e studenti delle scuole superiori del territorio. Vengono attivate a fini orientativi percorsi integrati a livello provinciale soprattutto per quegli alunni che sembrano incontrare maggiori difficoltà. Anche per quanto concerne gli alunni con certificazione di disabilità vengono attivati progetti specifici di passaggio al nuovo ordine di scuola e percorsi di orientamento personalizzati. Analizzando gli esiti degli alunni alla fine del primo anno di scuola superiore si può notare come la percentuale di coloro che vengono promossi dopo aver seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola sia decisamente elevato e superiore sia alla percentuale territoriale che nazionale. Di poco superiore al 50% è invece la percentuale dei promossi in prima superiore che però non hanno seguito il consiglio orientativo. tale percentuale è nettamente inferiore sia rispetto al territorio che alla nazione. Ciò sta a dimostrare la validità del lavoro orientativo svolto dalla scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC814007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

88,4

89,3

Si

89,3

88

89

Si

82,1

85,1

85

Si

82,1

82,5

83,4

Si

78,6

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

75

77,2

80,7

No

21,4

30,6

29,3

No

14,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC814007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,6

83,7

87

No

78,6

84,7

86,7

Si

78,6

81,5

83,6

No

67,9

80,4

81,7

No

78,6

78,2

79,6

No

53,6

49,7

58,4

Si

82,1

84,2

86,2

Si

32,1

32,8

28,3

No

17,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti sulla base dei documenti ministeriali di riferimento sta lavorando per redigere un curricolo verticale in linea con i bisogni del territorio. La scuola primaria ha definito gli obiettivi del curricolo per quanto riguarda tutte le materie disciplinari e le insegnanti vi fanno costantemente riferimento per programmare il loro lavoro. Partendo dai traguardi delle competenze proposte dal MIUR per quanto riguarda gli ultimi anni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, commissioni apposite stanno lavorando per la definizione degli indicatori atti a valutare tali competenze. Varie sono le attivitĂ di ampliamento del curricolo proposte sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado. Tali attivitĂ sono in linea con i principi ispiratori del POF d'Istituto

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del curricolo verticale deve essere ancora completata sopratutto per quanto concerne alcuni obiettivi disciplinari della scuola secondaria di primo grado. Per tutti gli ordini di scuola mancano ancora gli obiettivi trasversali a tutte le discipline. Si deve ancora iniziare a riflettere sui traguardi delle competenze da raggiungere alla fine dei vari anni scolastici e sulle modalitĂ della loro valutazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

71,4

79,3

81,4

No

75

80,1

71,2

Si

85,7

86,6

86,4

Si

75

65,1

64,1

No

53,6

51

57,4

No

71,4

76,3

82,3

Si

46,4

50,8

58,6

No

28,6

31,6

42,2

No

3,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

64,3

77,9

80,2

No

82,1

81,4

73,5

No

71,4

59

60,6

Si

89,3

81,3

81,4

No

60,7

54

57,9

No

78,6

83,5

86

Si

57,1

57,8

63,4

Si

42,9

47,3

53

No

3,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano Annuale delle attività sono previsti dei momenti di programmazione per tutti gli ordini di scuola Nella scuola primaria la programmazione viene fatta sia per classi parallele che per aree disciplinari garantendo quindi una certa omogeneità nel lavoro svolto nei diversi plessi scolastici. Nella scuola secondaria la programmazione avviene per aree disciplinari garantendo uno scambio e una continuità verticale nell'insegnamento delle varie discipline. Il confronto fra docenti permette il passaggio delle buone prassi fra gli stessi anche se in modo informale. La revisione e la valutazione della validità o meno del lavoro svolto avviene tramite il confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non sono previsti momenti di programmazione per classi parallele. Non esistono modelli prefissati di programmazione in cui definire in modo specifico obiettivi a breve e lungo termine e i traguardi delle competenze interessati. Sono da predisporre modelli che aiutano i docenti a valutare in modo oggettivo quanto programmato

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LCIC814007

Riferimento Nazionale % 30,9

21,4

23,6

18,9

39,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LCIC814007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

3,6

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LCIC814007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,9

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: LCIC814007

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo maggiormente valutati sono quelli relativi agli obiettivi previsti nel curricolo di ciascuna disciplina oltre agli aspetti legati alle competenze di cittadinanza. Nel POF sono esplicitati i criteri generali di valutazione ai quali ogni docente deve far riferimento. I criteri specifici di valutazione sono lasciati ai singoli docenti. I docenti di L2 della scuola secondaria di secondo grado nella valutazione delle competenze raggiunte dagli alunni fanno riferimento al quadro europeo.In tutte le classi/sezioni all'inizio di ogni anno scolastico vengono svolte prove specifiche per valutare il punto di partenza di ognuno e quindi poter stendere il profilo di ingresso per gli alunni della scuola primaria e il patto formativo per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Ogni docente è libero di predisporre le prove in base alla classe e alla programmazione svolta. Il team docente nella scuola primaria e i singoli docenti di disciplina nella scuola secondaria di primo grado a seguito delle valutazioni in itinere predispongono, dove necessario, interventi di recupero personalizzati o individualizzati secondo quanto previsto nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la definizione di criteri comuni di valutazione legati alle singole discipline. Non sono state predisposte per le varie discipline prove uguali per tutte le classi. Non vengono di fatto utilizzate rubriche valutative o prove di valutazione autentiche tali da poter fare un raffronto sulle competenze raggiunte da tutti gli alunni frequentanti le stesse classi dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del curricolo e sta ancora lavorando per il completamento del curricolo verticale alla luce dei documenti ministeriali. Sono stati definiti a livello di istituto le competenze da raggiungere al termine del percorso di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado. Al momento la commissione apposita sta lavorando sulle competenze proposte dal MIUR per individuare gli indicatori atti alla loro valutazione oggettiva. Deve ancora essere avviato il lavoro per definire i traguardi delle competenze per ciascuna classe. Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa sono molte e diversificate; sono in coerenza con i principi generali esplicitati nel POF d'Istituto e in linea con i bisogni legati al territorio. Tutti i docenti sono coinvolti nella progettazione delle attività attraverso incontri definiti nel Piano delle Attività approvato ogni inizio d'anno dal Collegio Docenti. Devono comunque essere migliorati gli strumenti utilizzati sia per quanto riguarda la programmazione comune sia per quanto riguarda le modalità valutative delle singole discipline per rendere confrontabili i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni dell'istituto frequentanti le stesse classi. I docenti eseguono sistematicamente la valutazione degli apprendimenti degli alunni e ciò permette loro di approntare interventi di recuero specifici individualizzati e personalizzati là dove ne emerge la necessità


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6

Situazione della scuola: LCIC814007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LCIC814007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC814007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

7,1

18,4

52,4

Si

64,3

75,3

62,4

No

3,6

2,3

1,6

No

14,3

12,6

13,9

No

21,4

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC814007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

77,3

82,8

No

64,3

57,9

52,4

Si

14,3

9,4

4,2

No

17,9

13,2

12,1

No

3,6

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC814007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC814007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

0

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC814007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC814007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

71,4

66,7

71,1

Si

85,7

84,2

84,4

Si

14,3

14,1

6,2

No

10,7

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le scuole primarie sono dotate di laboratori di informatica a cui accedono con regolarità tutte le classi. In ogni plesso è stato individuato un docente referente di laboratorio al fine di coordinare gli accessi e di attuare e richiedere gli interventi necessari per il loro corretto funzionamento. E' inoltre presente in tutti i plessi uno spazio dedicato alle attività artistiche a cui accedono in modo regolare tutte le classi e con un responsabile che ne cura il materiale. Nella scuola secondaria di primo grado oltre ai laboratori di informatica sono presenti laboratori di scienze, musica, ed educazione artistica e tecniche. Sono state individuate figure di riferimento per la gestione dei laboratori di informatica e scienze. Per gli altri responsabili sono i singoli docenti che ne fanno uso i quali si preoccupano inoltre di richiedere e organizzare il materiale per il loro funzionamento Nei plessi dove è attivo il progetto di scuola potenziata vengono organizzati giornalmente laboratori specifici a piccolo gruppo di classe o a classi aperte. Per l'organizzazione di tali laboratori in ogni plesso è stato individuato un docente di riferimento. Nella scuola secondaria è presente una biblioteca per la gestione della quale è stato individuato un responsabile. La distribuzione oraria delle lezioni cerca di considerare le esigenze dell'utenza. La durata ridotta delle lezioni nella scuola secondaria è finalizzata ad una maggiore personalizzazione dell'insegnamento.

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Non sempre è possibile garantire a tutte le classi la stessa distribuzione oraria delle materie per vincoli di tipo organizzativo. L'accesso regolamentato ai laboratori può in alcuni casi interferire sulla libertà di scelta del singolo docente.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già a partire dalla scuola dell'infanzia sono presenti spazi dedicati alla biblioteca e alle attività artistiche. La scuola negli ultimi anni ha organizzato corsi di aggiornamento curricolari e non per mettere i docenti nelle condizioni di attuare modalità didattiche sempre più innovative e rispondenti ai reali bisogni e competenze degli alunni. Tutte le classi della scuola secondaria di primo grado sono dotate di LIM e i docenti hanno partecipato a corsi di formazione per il loro utilizzo con modalità interattive. Gli incontri di programmazione per classi parallele e per dipartimenti disciplinari offrono l'opportunità ai docenti di condividere esperienze didattiche anche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno partecipato a tali corsi e si sono messi in gioco per rivedere le proprie modalità d'insegnamento. Nonostante un accordo con i comuni le classi della scuola primaria non sono ancora state dotate di LIM. Il fatto che la maggioranza dei docenti abbia parecchi anni di esperienza di insegnamento e che abbia ormai consolidato una propria modalità didattica rende più difficoltoso il passaggio a modalità più innovative. Non tutti i docenti dispongono di adeguate competenze per un uso sistematico delle nuove tecnologie nella didattica


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % n.d. n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 100 46,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,1 41 41,9 Azioni costruttive 33 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC814007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 51,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 33 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LCIC814007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

1,45

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto un regolamento d'istituto che prende in considerazione i possibili comportamenti problema e ne definisce per ognuno le modalità di intervento. In ogni classe, con la collaborazione degli stessi studenti, viene steso un regolamento interno a cui tutti devono attenersi. Per rendere poi gli alunni sempre più protagonisti della loro vita scolastica vengono assegnati a turnazione incarichi specifici all'interno del gruppo classe. Le azioni che maggiormente vengono messe in campo in caso di situazioni problematiche sono di tipo interlocutorio e costruttive atte a favorire una metacognizione da parte degli stessi alunni. Interventi sanzionatori e punitivi vengono attuati in situazioni continuative e di particolare gravità. In tutte le situazioni viene comunque coinvolta la famiglia al fine di concordare in modo sinergico l'azione educativa più appropriata. Nei casi più problematici vengono concordati interventi anche extra-scolastici con il coinvolgimento dei servizi sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi raggiungono gli obiettivi sperati soprattutto quando i ragazzi coinvolti provengono da un contesto socio-culturale problematico e quando la scuola non può fare affidamento sul supporto educativo della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha cercato di rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni organizzando al meglio gli spazi e i tempi scolastici. I vari laboratori presenti in tutti i plessi facenti capo all'Istituto e adeguatamente attrezzati vengono utilizzati con regolarità e sistematicità da tutte le classi. La scuola promuove e incentiva la partecipazione dei docenti a corsi di formazione atti a diffondere metodologie didattiche nuove ed alternative anche se non sempre la partecipazione a tali corsi è elevata e non tutti i docenti sono disposti a rivedere le loro modalità consolidate in anni di esperienza. Gli alunni lavorano spesso in gruppo e sono avviati fin dalla scuola primaria a far uso delle nuove tecnologie nella didattica ordinaria. Gli alunni sono chiamati a partecipare attivamente alla vita di classe e a farsi carico di alcune responsabilità per favorire lo sviluppo di competenze sociali trasversali alle varie discipline. Le regole di comportamento sono condivise non solo da alunni e docenti ma anche con le famiglie che rivestono un ruolo importante dal punto di vista educativo. In tale processo vengono inoltre coinvolti gli Enti Locali che collaborano attivamente con la scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,9

4,1

13,5

32,1

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tre dei sei plessi dell'Istituto comprensivo sono attivi progetti di Scuola Potenziata per l'inclusione di alunni con disabilità gravi/gravissime. L'intento è quello di rispondere in modo adeguato al diritto d'istruzione sancito per tutti dalla nostra Costituzione. Per la stesura del PEI si utilizzano strumenti in ottica ICF proprio per riuscire a meglio tener conto nella programmazione del funzionamento reale dell'alunno con disabilità. A fronte dei vari aspetti emersi si programmano quindi attività di classe, in piccolo gruppo, personalizzate, individualizzate e laboratoriali. In tutte le attività proposte vi è un coinvolgimento diretto dei docenti curricolari e dei compagni di classe. Per gli alunni con disabilità gravissima sono stati individuati spazi specifici di intervento che possano meglio rispondere ai loro bisogni. Nella stesura del PEI sono coinvolte la famiglia e gli Enti Locali che in casi di particolare gravità mettono a disposizione ore di Educatori. Per tutti gli alunni con DSA e con ADHD viene redatto il PDP. Per tutti gli alunni con altre tipologie di bisogni educativi sono i singoli consigli di classe a valutare la necessità o meno del PDP. Le metodologie utilizzate sono di vario tipo e sempre legate ai reali bisogni degli alunni. E' stato redatto un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e la scuola ha aderito ad un progetto di rete in cui sono coinvolti gli Enti Locali e l'associazione ALeG.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore dei docenti di sostegno unitamente a quelle degli educatori comunali non sono sufficienti per realizzare progetti inclusivi atti a garantire la piena partecipazione dei ragazzi disabili alla vita della scuola. Alcuni docenti incontrano qualche difficoltà nel mettere in atto una vera didattica inclusiva.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

91,3

92,1

No

32,1

39,5

36

No No No No

7,1 7,1 0 0

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17,9

17,7

14,5

Si

28,6

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

84,9

87,8

Si

21,4

30,1

28,2

No No No No

14,3 57,1 14,3 0

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

64,3

36

24,7

Si

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

No

25

21,8

21,9

No

10,7

17,9

25,3

Si

35,7

27,7

36,9

No

3,6

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

3,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

71,8

76

No

14,3

24,5

22,8

No

21,4

46

46,1

Si

75

70,3

72,4

No

3,6

13,3

24,4

Si

57,1

59,2

61,8

Si

60,7

69,6

73,9

No

3,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola mette a disposizione dei fondi per ore aggiuntive di insegnamento atte al recupero delle competenze. Nella scuola secondaria di primo grado proprio per garantire a tutte le classi l'opportunità di usufruire di ore di recupero e approfondimento si è optato per una suddivisione dell'orario in moduli di 51 minuti. Nella scuola primaria di Cernusco l'organizzazione oraria di 40 ore con un organico di 2 docenti per classe permette la suddivisione delle classi in gruppi e quindi una maggiore attenzione ai bisogni di ciascuno. La validità di tali interventi si riscontra soprattutto nelle prove INVALSI delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dove ai livelli più bassi di apprendimento si colloca una percentuale molto bassa di alunni. Nelle attività d'aula viene spesso attuata dalla maggior parte dei docenti una differenziazione tale da poter per mettere a tutti la partecipazione in base al proprio livello di competenza.

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Gli alunni che necessitano prioritariamente degli interventi per il recupero delle competenze sono per lo più stranieri di prima e seconda generazione. Non in tutti i plessi di scuola primaria ci sono ore a sufficienza per garantire in tutte le classi momenti di lavoro in piccolo gruppo. La numerosità dei gruppi classe rende più difficoltosi interventi atti al recupero e al potenziamento delle competenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è sede di CTS e CTI ed è stato inoltre capofila del progetto ICF finanziato dal MIUR e partner attivo del progetto ICARE. L'inclusione è il punto centrale dell'intervento didattico-educativo di istituto. in tale processo inclusivo la scuola agisce in sinergia con famiglie, enti locali, associazioni del territorio e servizi sanitari Il monitoraggio dei vari interventi inclusivi avvieni in modo costante così da poterli eventualmente rimodulare in base alle necessità emergenti. Quasi tutti i docenti applicano la differenziazione dei percorsi scolastici con sistematicità e avviano gli studenti all'uso sempre più consapevole e autonomo degli strumenti compensativi là dove ne emerge la necessità. In caso di necessità vengono anche programmati interventi personalizzati in luoghi adeguatamente predisposti con la giusta attenzione per non far emergere negli alunni sentimenti o vissuti di esclusione. Per prevenire ed intervenire in modo tempestivo è stato attuato uno screening in tutte le classi II della scuola primaria per far emergere eventuali possibili casi di DSA.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC814007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

67,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

67,9

63,4

60,8

Si

85,7

76,1

75,7

No

60,7

67,7

61,3

Si

17,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC814007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

71,4

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

No

71,4

66,2

70,4

Si

50

59,4

67,7

No

57,1

54

48,6

Si

14,3

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi prime della scuola primaria gli insegnanti incontrano una o più volte gli insegnanti della scuola dell'infanzia di provenienza per raccogliere informazioni specifiche per singoli alunni. Per il passaggio e la formazione delle classi nella scuola secondaria di primo grado è stata predisposta una scheda in cui i docenti sono chiamati a porre una valutazione su scala da 0 a 5 dei livelli di apprendimento e di abilità sociali oltre ad apporre osservazioni in merito al percorso scolastico. Tali modalità sono risultate efficaci soprattutto per la formazione di sezioni eterogenee al loro interno ma omogenee fra loro nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata predisposta una schede per raccoglie le osservazioni in modo oggettivo e sistematico per il passaggio degli alunni dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria. Le sezioni della scuola primaria sono quelle che risultano fra loro meno omogenee anche all'interno dello stesso plesso scolastico. Manca un confronto continuo fra docenti di scuola dell'infanzia e scuola primaria e scuola primaria scuola secondaria di primo grado su quelli che dovrebbero essere le competenze base per l'ingresso alla scuola primaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LCIC814007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC814007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

95,9

82,6

Si

78,6

77,8

57,7

Si

64,3

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

28,6

48,3

31,7

No

53,6

59,7

63,3

Si

96,4

88,1

74

Si

25

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il progetto di orientamento dell'Istituto è molto articolato. In senso lato la conoscenza di sé e delle proprie attitudini ha inizio già a partire dalla scuola dell'infanzia. Già a partire dalla classe II della scuola secondaria di primo grado vengono programmati incontri con alunni e famiglie per una scelta oculata del percorso scolastico. Vengono svolte attività di conoscenza delle offerte scolastiche del territorio con i possibili sbocchi professionali. Vengono organizzati incontri con studenti e professori delle scuole superiori. I ragazzi sono chiamati alla compilazione di questionari standardizzati per la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e interessi e delle proprie capacità cognitive. Tali test somministrati e letti dallo psicologo scolastico servono per la stesura del profilo orientativo dopo un confronto fra i docenti di classe. Ogni alunno e ogni genitore può poi rivolgersi allo psicologo scolastico o al coordinatore di classe per avere maggiori informazioni relativamente a tale consiglio. Per agevolare il processo orientativo si attivano a favore di alunni più problematici progetti integrati con il coinvolgimento degli Enti Locali. Per gli alunni diversamente abili si valutano unitamente alle famiglie le opportunità che il territorio offre per rispondere meglio ai loro bisogni e si organizzano momenti di osservazione in situazione nelle possibili scuole di riferimento.

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La partecipazione al progetto di orientamento non è totale da parte di tutti i docenti ma spesso le varie attività e la stesura dei consigli orientativi sono lasciati ai docenti coordinatori. Sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione anche dei docenti delle educazioni che hanno la possibilità di vedere gli alunni in altre situazioni rispetto a quelle tipiche dell'apprendimento scolastico disciplinare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità fra i vari ordini scolastici sono organizzate in modo abbastanza efficace. La collaborazione fra i docenti avviene con modalità ormai consolidate nel tempo. Il passaggio di informazioni è per lo più informale basato su colloqui non strutturati per quanto riguarda le scuole dell'infanzia paritarie e le scuole primarie del nostro istituto. Più sistematico e strutturato risulta invece il passaggio di informazioni fra scuola primaria e scuola secondaria sempre però accompagnato da incontri personali fra i docenti. Il progetto di orientamento per la prosecuzione del percorso scolastico è ben strutturato e vede la compartecipazione di numerosi attori fra cui lo psicologo scolastico che unitamente al Consiglio di classe gioca un ruolo importante nella stesura del Profilo Orientativo che tiene conto delle inclinazioni/attitudini individuali di ciascun alunno. Più di due terzi degli alunni nella scelta del percorso scolastico futuro tengono conto di tale consiglio. I buoni risultati conseguiti nel primo anno di scuola superiore dagli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo dimostrano la validità del progetto stesso


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le finalità prioritarie della scuola sono ben definite all'interno del POF nella parte iniziale. Tali finalità sono state stese da una commissione apposita e poi potate alla delibera in sede di collegio dei docenti e del Consiglio di istituto. Il POF nella sua versione integrale è messo a disposizione della collettività nel sito della scuola. A gennaio, durante la presentazione dell'offerta formativa ai genitori dei nuovi iscrivendi tali finalità vengono esplicitate e chiarite ulteriormente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti, pur avendo partecipato alla delibera relativa al POF e alle sue diverse articolazioni, hanno letto e sono a completa conoscenza delle finalità primarie e della missione della scuola. Una conoscenza frammentaria del POF è presente anche fra alcuni genitori, soprattutto fra quelli che difficilmente partecipano alle riunioni e che non accedono con facilità ad internet.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo da quelli che sono i principi e le finalità esplicitate dal POF d'Istituto ogni plesso elabora al proprio interno progetti specifici atti al raggiungimento di tali obiettivi generali E' lasciata libertà a ciascun team docente, consiglio di classe e docente curricolare di pianificare ad inizio anno la propria programmazione e le proprie modalità di lavoro partendo dalle indicazioni curricolari ministeriali e/o d'Istituto. Attraverso il confronto della programmazione settimanale il team docente della scuola primaria monitora l'andamento di quanto programmato ed apporta eventuali modifiche in base ai vari feedback. Nella scuola secondaria sono i Consigli di Classe a verificare e monitorare l'andamento. Il collegio dei docenti alla fine del primo quadrimestre verifica in itinere lo stato di avanzamento dei progetti e alla fine dell'anno scolastico svolge una verifica complessiva di quanto realizzato

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una programmazione generale d'Istituto che unifichi i vari progetti dei plessi secondo un filo conduttore comune. Le ore previste a livello contrattuale per i Consigli di classe della scuola secondaria non sono sufficienti a consentire un monitoraggio sistematico delle attività.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LCIC814007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 %

Riferimento Nazionale %

81,00

76,1

75,1

72,8

19,00

23,9

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LCIC814007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 102,52

89,3

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LCIC814007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 96,43

95,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC814007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 %

8,20

17,3

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC814007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 3,70

22,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 No 71,4 68 Si 82,1 67,1 No 3,6 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,3

10,8

10,6

Si

3,6

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti No 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 No 53,6 58,3 No 0 0,6 Si 39,3 30,6 No 0 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

3,4

4

No

60,7

66,9

65,3

Si

21,4

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti No 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti No 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LCIC814007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,78

46,5

55,4

55,6

1,55

2,7

4,5

2,6

6,19

33,3

25,8

24,3

2,48

18,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC814007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC814007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,5

39

40,1

8,16

11,3

8,4

8,8

91,84

39,3

34,9

29,6

n.d.

11,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla vita della scuola tutti i docenti e la stragrande maggioranza del personale ATA sono chiamati a dare il proprio contributo come dimostrato dall'alta percentuale di coloro che hanno percepito il FIS. Il contributo dato varia in base agli incarichi individuali assegnati a ciascun docente o ATA dal Dirigente Scolastico e dal DSGA sulla base delle decisioni prese all'interno del Collegio Docenti e delle assemblee del personale La leadership non è accentrata nelle mani del dirigente ma è distribuita in modo equo fra collegio docenti e consiglio d'istituto in base a quelli che sono i compiti di ciascuno. Le commissioni hanno il compito di proporre ciò che poi verrà deliberato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti riescono a cogliere la positività del decentramento di alcune funzioni da parte del DS. Spesso il compenso per lo più forfettario e non corrispondente al reale numero di ore impiegate porta le persone a non agire al meglio delle proprie possibilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LCIC814007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 17

15

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LCIC814007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 9417,88

5484,84

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LCIC814007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 134,54

87,5

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LCIC814007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 16,16

6,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LCIC814007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC814007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

7,1

11,5

15,5

0

0

8,2

13,3

0

0

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

42,9

35,3

28,4

0

25

13,6

11,6

0

21,4

39,1

36,6

0

42,9

28,9

27,3

0

17,9

29

20,6

1

10,7

17,2

14,9

0 0

21,4 25

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LCIC814007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 6,33

4,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LCIC814007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 15,35

30,3

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LCIC814007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC814007 il progetto 'psicologi dell'istituto' e' finalizzato a supportare con un esperto esterno le attivita' di orientamento e a favorire lo star bene a scuola. i destinatari sono gli alunni ma anche docenti e genitori. il progetto e' finalizzato al supporto delle attivita' laboratoriali ed inclusive a favore dei soggetti disabili frequentanti le classi dell'istituto. il progetto, realizzato in rete con altre scuole della provincia ha la finalita' di favorire attraverso la ricerca-azione la conoscenza e la diffusione dello strumento ICF per la progettazione educativa degli interventi per alunni disabili.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LCIC814007

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza la maggioranza delle risorse per l'attuazione L'eccessivo coinvolgimento di esperti esterni in qualche modo dei progetti realizzati nei vari plessi scolastici sulla base delle potrebbe portare i docenti a delegare ad altri competenze varie programmazioni educative che tengono conto dei principi proprie. generali contenuti nel POF d'Istituto. I vari progetti vanno ad implementare l'Offerta Formativa soprattutto in relazione a quelle attivitĂ che aiutano maggiormente i ragazzi a conoscersi e ad esternare le proprie potenzialitĂ . La quasi totalitĂ dei progetti viene realizzata in orario scolastico con il coinvolgimento di esperti del settore. Alcuni progetti non sono specifici per plesso scolastico ma riguardano tutto l'Istituto. La presenza degli esperti rende tali interventi formativi per gli stessi insegnati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel POF d'Istituto sono chiaramente definiti la missioni e le finalità primarie degli interventi educativi attuati nei vari plessi scolastici. Tale documento è portato a conoscenza dei vari attori coinvolti e del territorio in generale attraverso il sito dell'Istituto e gli incontri con i genitori degli alunni neo-iscritti. La leadership è distribuita e gli incarichi assegnati ai vari docenti dal Dirigente Scolastico sono chiari e precisi.La gran parte delle risorse economiche è utilizzata per la realizzazione dei progetti svolti all'interno dei vari plessi scolastici progettati in base agli obiettivi prioritari esplicitati nel POF. I fondi che la scuola utilizza per la realizzazione di tali progetti e il raggiungimento degli obiettivi provengono nella maggioranza dei casi dai fondi messi a disposizione dei vari comuni nel Piano del Diritto allo Studio. La scuola inoltre realizza progetti in rete con altre scuole o con Associazioni del Territorio che in alcuni casi offrono il proprio contributo gratuitamente. Anche se tutti i progetti sono in linea con gli obiettivi e le finalità del POF occorrerebbe forse una minore dispersione degli stessi e trovare annualmente un filo conduttore fra i progetti realizzati nei vari plessi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LCIC814007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 3

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LCIC814007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC814007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,7 10,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

16,6

15,3

0

7,1

6,1

5,6

1

25

18,2

21,1

1

53,6

54,4

46

1

21,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

3,6 7,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LCIC814007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 84,03

30,4

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LCIC814007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 45,29

41,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LCIC814007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 0,24

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dà molta importanza alla formazione di tutto il personale scolastico. Al fine di ottimizzare le risorse molti progetti di formazione vengono svolti in rete con altre scuole. Di molti corsi la scuola è capofila e sede degli stessi. La ricaduta dal punto di vista didattico è positiva: molti sono i docenti che si mettono in gioco e sperimentano nuove modalità didattiche. Dai questionari di gradimento compilati alla fine dei vari corsi è emerso che essi vengono apprezzati e considerati di buona qualità da parte dei docenti che li frequentano I temi affrontanti nei vari corsi di formazione sono vari. Negli ultimi anni si è data priorità a corsi formazione su BES, autismo, ADHD, nuove tecnologie, il curricolo, sicurezza. Una buona percentuale di docenti ha partecipato ad almeno un incontro di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti preferiscono partecipare ad incontri di formazioni svolti nel territorio del meratese e non sempre questo è possibile in quanto molti corsi sono svolti a livello provinciale per cui la sede diventa Lecco. Le ore di aggiornamento svolte in media da ciascun docente sono inferiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel fascicolo personale di ciascun docente la scuola raccoglie tutte le esperienze formative. Gli incarichi assegnati dal dirigente scolastico tengono conto del curricolo e delle esperienze formative di ciascun docente, cercando di valorizzare anche competenze personali non strettamente correlate all'insegnamento disciplinare.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune aree risulterebbe necessario attraverso azioni formative sviluppare competenze specifiche del personale in servizio. Tale aree riguardano soprattutto l'uso delle nuove tecnologie nella didattica, il CLIL e l'alfabetizzazione degli alunni stranieri.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC814007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC814007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

Si

35,7

47,6

48,9

Si Si No Si No Si Si Si

57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC814007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC814007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

5,2

4,5

6,9

0

11,8

9,7

9,9

12

4,9

5,6

6,6

12 6 0 17 0 10 12 32

5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico il Collegio dei docenti è chiamato ad esprimersi in merito alle tematiche prioritarie che richiedono nel corso dell'anno specifici incontri di approfondimento e quindi la costituzione di apposite commissioni o sottocommissioni. Per ogni commissione attivata viene individuato un referente o funzione strumentale e ogni plesso scolastico è chiamato ad individuare un proprio rappresentante. L'unica commissione specifica riguardante un solo ordine di scuola è quella dell'orientamento costituita dalla funzione strumentale e dai coordinatori delle classi III della scuola secondaria di primo grado Le varie commissioni lavorano su mandato del collegio a cui poi portano proposte e materiale prodotto. Le tematiche prese in considerazione sono varie e riguardano principalmente: l'inclusione di alunni DA, BES, stranieri; il POF nelle sue diverse articolazioni; l'orientamento; la continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficilmente avviene all'interno delle varie commissioni un cambio di rappresentanti nei diversi anni scolastici. ciò può portare ad una mancanza di nuovi stimoli nel lavoro delle stesse commissioni. Il sito della scuola e il registro elettronico dovrebbero essere maggiormente utilizzati per la condivisione di strumenti e materiali fra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I corsi di formazione hanno permesso ai docenti di migliorare le loro competenze didattiche e curricolari e hanno inoltre permesso la formazione di figure di supporto a cui affidare incarichi specifici. Nell'individuazione dei docenti responsabili di progetto e/o di commissione si è inoltre cercato di tener conto della professionalità e delle competenze che ciascun docente aveva anche a titolo personale. Le commissioni di lavoro costituite all'interno della scuola sono in totale 10. Tali commissioni, ad eccezione di quella che si occupa dell'orientamento dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, sono costituite da docenti rappresentanti di tutti i plessi e ordini scolastici. Essi si occupano di problematiche emerse all'interno del Collegio al quale poi propongono eventuali soluzioni e materiali. Il confronto fra docenti avviene poi anche nei gruppi costituiti dai dipartimenti di materia per la scuola secondaria di primo grado e dalle classi parallele per la scuola primaria nei quali i docenti hanno uno scambio di esperienze e un confronto continuo. Mentre gli incontri delle commissioni sono definiti in base alle problematiche che di volta in volta si presentano, quelli dei gruppi sono quantificati all'interno del Piano delle Attività redatto e approvato dal Collegio Docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LCIC814007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC814007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 1

78,6 64,3

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 0

7,1 0 39,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LCIC814007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC814007 per motivo) per motivo) 1

35,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

35,7

43,7

24

3

92,9

84,2

74,2

0

14,3

6

10,1

0

21,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LCIC814007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC814007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

14,3 32,1

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

89,3

59

44,3

0

7,1

17,1

16,7

0

10,7

5,9

9,7

0

17,9

22,5

12

2

42,9

46,6

30,5

0

46,4

35,8

20,2

0 0

28,6 7,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LCIC814007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 No 42,9 40,8 Si 57,1 70,1 No 0 4,2 No 14,3 14 Si 17,9 23,3 Si 39,3 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,6

58,6

57,6

Si Si No

92,9 39,3 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LCIC814007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LCIC814007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

46,4

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato molti accordi di rete sia con soggetti Al momento non è stata richiesta la partecipazione ad altre pubblici che privati. strutture di governo territoriale. Gli accordi stipulati riguardano soprattutto l'attività di inclusione di alunni disabili e stranieri e le attività di formazione. E' presente poi un protocollo di intesa con i comuni che fanno capo all'Istituto Comprensivo per definire le modalità e le tipologie di contributo e i rispettivi impegni relativamente agli acquisti di sussidi e arrediE' in fase di revisione anche il protocollo steso fra Istituto, UST, Enti Locali e ASL per la realizzazione dei progetti di scuola Potenziata presso i plessi della scuola primaria di Osnago e Cernusco e presso la scuola secondaria di primo grado. In tale protocollo vengono definiti gli impegni di ciascun soggetto coinvolto oltre agli obiettivi e alle finalità del progetto stesso. Come CTI è stato steso un accordo di rete fra l'Istituto, le scuole del territorio, l'ASL, le Associazioni e gli enti di Volontariato locale. Il dirigente partecipa ai lavori del comitato Provinciale per l'indirizzo e il coordinamento della rete scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LCIC814007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC814007 % 4,81

22,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LCIC814007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LCIC814007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC814007 3,51

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5

Situazione della scuola: LCIC814007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso gli Organi Collegiali, il Consiglio d'Istituto e i consigli di Classe ed interclasse i genitori hanno la possibilità di esprimere il loro parere in merito alle proposte formative della scuola. All'interno dei vari plessi scolastici spesso i genitori si attivano per dare il loro contributo nella realizzazione di feste in corso o fine anno scolastico o per dare il loro contributo nella realizzazione di spettacoli teatrali o gite scolastiche. Da anni alla scuola dell'infanzia vengono organizzati corsi di formazione per i genitori legati a problematiche tipiche. Ultimamente per i genitori della scuola secondaria di primo grado sono stati realizzati incontri aperti ai genitori sull'utilizzo dei social network da parte dei ragazzi e sulla loro insita pericolosità. Per i genitori degli alunni di classe II della scuola secondaria di primo grado vengono organizzati incontri ai fini orientativi. Tutti i docenti utilizzano il registro on-line a cui le famiglie possono accedere con una password personale. I docenti della scuola secondaria sono a disposizione per i colloqui con i genitori tutte le settimane in un giorno e orario precisi che vengono comunicati alle famiglie all'inizio dell'anno. I team della scuola primaria sono disponibili per i colloqui ogni ultimo mercoledì del mese. Gli insegnanti della scuola dell'infanzia incontrano i genitori quattro volte l'anno I genitori sono direttamente coinvolti nella stesura del PEI, dei PDP e del Patto formativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori che partecipano alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali è molto inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Non tutti i genitori usufruiscono degli spazi di colloquio messi a disposizione dai docenti. Da anni non viene sottoposto ai genitori un questionario di gradimento per raccogliere in modo più sistematico e allargato ile loro osservazioni e i loro suggerimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sulla base delle proprie finalità educative e per attuare al meglio la propria offerta formativa partecipa e in alcuni casi promuove direttamente accordi di rete con altre scuole, Enti Locali e associazioni del territorio ed è un punto di riferimento per il territorio soprattutto per quanto riguarda l'inclusione scolastica di alunni con disabilità. E' sempre aperta e disponibile al dialogo e alla collaborazione con i genitori che sono direttamente coinvolti nella vita scolastica dei loro figli e della collettività in genere. Sono da costruire strumenti sistematici per raccogliere valutazioni e suggerimenti da parte dei portatori di interesse.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità fra le classi della scuola primaria

Miglioramento degli esiti da parte degli alunni della scuola primaria

Diminuzione del tasso di variabilità tra le classi con valori in linea rispetto a quelli territoriali Esiti in linea con i valori delle scuole che presentano lo stesso background socio-economico culturale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi degli esiti scolastici emerge chiaramente la discrepanza dei risultati nelle prove standardizzate fra le varie classi di scuola primaria anche appartenenti allo stesso plesso scolastico. Questo ci ha portato a riflettere sulla modalità di formazione delle stesse. Se la variabilità fra le classi di plessi diversi può essere imputata alle diverse situazioni locali sulle quali la scuola non può agire, la variabilità presente fra sezioni dello stesso plesso è in parte imputabile alla formazione delle classi stesse. Una migliore suddivisione degli alunni nelle classi in base ai diversi livelli di apprendimento senz'altro agirà poi positivamente anche sugli esiti fatti registrare dalle singole sezioni. Occorrerà poi analizzare attentamente gli aspetti di italiano e matematica che hanno portato ad esiti non sempre positivi e sui quali i docenti dovranno porre maggiore attenzione nella loro attività didattica

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Terminare la stesura del curricolo disciplinare anche per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado Stilare il curricolo verticale per quanto riguarda le competenze trasversali Individuare gli indicatori atti a valutare le competenze in uscita proposte dal MIUR


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Continuita' e orientamento

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Confronto fra docenti di scuola dell'infanzia e scuola primaria per definire le competenze di base alla fine del percorso pre-scolare Predisporre una scheda di passaggio scuola dell'infanzia-scuola primaria per la raccolta di informazioni oggettive relative alle competenze di base

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le aree di processo su cui si intende lavorare sono quelle che nella valutazione sono risultate maggiormente carenti. Per quanto concerne il curricolo verticale si tratta di portare a termine un lavoro che già era stato avviato in questi anni scolastici. Resta infatti da completare il curricolo disciplinare relativo alla scuola secondaria di primo grado e il curricolo delle competenze trasversali Un lavoro già avviato ma ancora da terminare è anche quello inerente l'individuazione degli indicatori atti a valutare in modo oggettivo le competenze proposte dal MIUR in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado. Da avviare invece la riflessione su quali devono essere le competenze dei bambini che si affacciano al primo anno di scuola primaria e su come raccogliere le informazioni atte a conoscere meglio tali bambini così da poter creare nei vari plessi sezioni eterogenee al loro interno ma omogenee fra loro.


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