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Rapporto Autovalutazione Scuola DON COSTAMAGNA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VA1M013001 DON COSTAMAGNA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio- culturale risulta “alto” e sostanzialemente omogeneo. Le famiglie scelgono la scuola sia per un’offerta formativa molto ricca, articolata e basata su precisi valori educativi, sia per una qualificata preparazione didattica, sia per percorsi attenti ai bisogni di ciascun alunno sulla base anche di un efficiente piano per l’inclusività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è composta da alunni che provengono da bacini differenti: è più difficoltoso il rapporto con il territorio di provenienza dei vari alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è posta in una zona centrale di una città industriale e collabora con gli enti del territorio con cui condivide progetti educativi (Biblioteca, Museo del Tessile, Banco Alimentare, Associazioni di Volontariato, Casa di Riposo, Centri Culturali, Oratori, Associazioni Sportive, Vigili del Fuoco,ecc..). La scuola è supportata dal Comune di Busto Arsizio per iniziative e progetti di tipo culturale. Riceve anche contributi e/o collaborazioni dal Comune di Busto e da alcuni Comuni di provenienza di alunni bisognosi di sostegno, assistenza alla persona e simili. La scuola si avvale delle risorse presenti sul territorio per gli alunni con particolari bisogni educativi (esempio: AIAS…)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi dei Comuni di provenienza di alunni bisognosi di sostegno, di assistenza alla persona e simili coprono solo in parte il fabbisogno reale.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di risorse strutturali, spazi organizzati, attrezzature e sussidi. In particolare: - Scuola Secondaria di I°: laboratorio scientifico (con il Liceo), laboratorio musicale, laboratorio informatico e aule con le LIM, campi per lo sport, il gioco e altre attività, salone e bar (con l’Oratorio adiacente), spazio per la mensa e aula magna, -Scuola Primaria: laboratorio informatico, aula con LIM, spazio esterno per il gioco e varie attività, spazio per la mensa. In comune le due scuole hanno la palestra (nuova tensostruttura). Per le risorse economiche, si usufruisce del sostegno delle famiglie, dell’Associazione Genitori, di persone ed Enti privati. Tutte le strutture sono funzionanti e adeguate ad un uso frequente da parte di tutti gli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sede di via Cullin, ove svolge le sue attività la scuola secondaria di I grado, sono presenti le seguenti certificazioni: - Certificazione impianto elettrico e rischio fulmini; - Dichiarazione di conformità impianto di riscaldamento e cogenerazione dello stabile e della palestra; - Dichiarazione di agibilità ad uso scuola dei locali emessa dal comune di Busto Arsizio e dalla ASL di Busto Arsizio; - Dichiarazione di idoneità igienico sanitaria dei locali della scuola emessa dalla ASL di Busto Arsizio; - E' in corso di revisione l'idoneità anti-incendio dei locali della scuola. Per quanto riguarda la sede di via Goito, dove è ubicata la scuola elementare, sono presenti: -Idoneità igienico sanitaria dei locali emessa dalla ASL di Varese; -Dichiarazione di conformità statica dell’edificio; -Dichiarazione di conformità dell’impianto antiincendio; -Dichiarazione di conformità dell’impianto idrosanitario e di riscaldamento; -Dichiarazione di conformità igienico-sanitaria per la distribuzione dei pasti emessa dalla ASL di Varese; -Dichiarazione di conformità materiale primo soccorso; -Dichiarazione di conformità prevenzione incendi emessa dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco.


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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le insegnanti della Scuola Primaria hanno un’età media di 35 anni e i laureati corrispondono all’80% . Gli insegnanti della Scuola Secondaria di I° hanno un’età media di 46 anni. Corsi di aggiornamento vengono frequentati annualmente da insegnanti della scuola; sono stati privilegiati i seguenti campi: inclusività, metodologie per le lingue straniere, nuovi percorsi di matematica (anche in verticalità tra le due scuole), esperienze laboratoriali ed espressive. Esiste una continuità educativa garantita da una soddisfacente stabilità del corpo docente e del personale di sostegno . La Coordinatrice educativa- didattica è in carica dall’anno scolastico 2000/2001. La Preside della Scuola Secondaria di I° è in carica dall’anno scolastico 2013/2014, ma ha operato attivamente come Vicepreside dall’anno scolastico 1988/1989 ed ha potuto quindi curare la continuità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di giovani docenti costituisce una grande risorsa, ma richiede anche intenso lavoro per avviarli all’insegnamento ed inserirli nel contesto in modo adeguato. E’ da proseguire e potenziare la formazione nel campo informatico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VA1E01500B

% classe 1 38

100,0

classe 2

% classe 2 53

100,0

classe 3

% classe 3 41

100,0

classe 4

% classe 4 47

100,0

classe 5

% classe 5 50

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VA1M013001

% classe 1

classe 2

67

100,0

% classe 2 77

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VA1M013001

7

8

19

33

9 25

10 19

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

18,6

32,4

24,5

18,6

4,9

1,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alle classi successive risultano nella Si sta lavorando sui criteri di valutazione riguardanti i percorsi percentuale del 100% e hanno un successo formativo positivo personalizzati per gli alunni in difficoltà. documentato sia dagli esiti nel primo anno della Scuola Secondaria di I°, sia dagli esiti del primo anno della Scuola Secondaria di II°. A proposito di questo, dal quadro 2.4.c.3 risulta che i promossi al I° anno della Scuola Secondaria di II° costituiscono il 96.6% di quelli che hanno seguito il Consiglio di Orientamento e l’88,9% di quelli che non hanno seguito il Consiglio di Orientamento. Per gli studenti della Secondaria di I°, gli esiti dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione dimostrano che nella fascia del 9 e dell’8 siamo superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali, in quelle del 10 siamo superiori alle medie provinciali e regionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Progetto Educativo, i valori educativi e didattici e le metodologie sono largamente condivisi da tutta la ComunitĂ Educante e quindi vengono positivamente accolti i bisogni e le aspettative delle famiglie degli alunni riguardo ai percorsi sia degli allievi con alte potenzialitĂ sia di quelli con particolari bisogni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VA1E01500B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

63,7

71,2 74,9

8,1

63,2

2,7

VA1E01500B II B

67,6

0,8

64,4

3,8

67,6

62,8

63,7

4,1

VA1E01500B

62,8

n/a

ITALIA

VA1E01500B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 6,4

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

64,1 2,9

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

70,3 70,3

4,8

VA1E01500B

67,6

VA1E01500B VA

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

4,7

71,0

4,8

VA1E01500B VB

64,1

-1,8

69,5

3,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VA1M013001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

71,6

Prova di Matematica ITALIA

65,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,4

n/a

Nord ovest

61,3 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*) 57,3

67,5 67,5

0,0

VA1M013001

71,6

VA1M013001 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,5

0,0

69,6

0,0

VA1M013001 III B

72,1

0,0

71,0

0,0

VA1M013001 III C

72,3

0,0

61,8

0,0

VA1M013001 III D

69,5

0,0

66,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VA1E01500B II A

2

2

3

5

14

3

6

1

2

14

VA1E01500B II B

5

2

1

4

14

4

3

2

2

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VA1E01500B

13,5

7,7

7,7

17,3

53,8

14,0

18,0

6,0

8,0

54,0

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VA1E01500B VA

2

1

6

5

10

3

3

3

5

9

VA1E01500B VB

2

3

4

9

2

2

4

3

4

7

% studenti Livello 1 VA1E01500B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,1

9,1

22,7

31,8

27,3

11,6

16,3

14,0

20,9

37,2

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VA1M013001 III A

0

4

3

4

10

1

3

2

4

11

VA1M013001 III B

2

4

1

6

11

1

1

5

5

12

VA1M013001 III C

0

3

2

7

8

1

6

5

3

5

VA1M013001 III D

2

2

5

6

7

1

3

5

4

9

% studenti Livello 1 VA1M013001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,6

14,9

12,6

26,4

41,4

4,6

14,9

19,5

18,4

42,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VA1E01500B 3,2 96,8 0,1 99,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VA1E01500B 5,5 94,5 0,2 99,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati che la scuola raggiunge nelle prove standarizzate nazionali di italiano e matematica sono superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. La scuola riesce ad assicurare esiti di sostanziale omogeneità tra le varie classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se gli esiti delle prove standarizzate sono sempre molto positivi, si sta approfondendo l'elaborazione di percorsi riguardanti la logica matematica e l'analisi dei testi in vista di competenze sempre più consolidate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi approfondita anche dei dati scorporati, si rileva una costante positività negli esiti sia per matematica sia per italiano.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove: Si sta procedendo all'approfondimento di percorsi -il rispetto di sé, delle persone, delle cose e dell’ambiente; pluridisciplinari di educazione alla cittadinanza in cui gli alunni -lo sviluppo del senso di responsabilità; vivano esperienze da protagonisti attivi. -le relazioni con adulti e coetanei; - la capacità di gestire gli strumenti e le risorse in modo progressivamente più autonomo e consapevole; -la partecipazione alla vita della scuola nel suo complesso; -l’ osservanza del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità; -la disponibilità all’ascolto, alla collaborazione, al miglioramento; -la consapevolezza di appartenere a comunità e realtà più ampie, la conoscenza di diritti e doveri e dei principi basilari della Costituzione; -lo sviluppo delle capacità di condivisione, di accoglienza, la valorizzazione della diversità intesa come risorsa, l’apertura alla realtà circostante con un atteggiamento costruttivo. La scuola valuta costantemente lo sviluppo di queste competenze, adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, procede attraverso: osservazioni; costante confronto tra docenti e con le famiglie; vigilanza del tutor; rapporti tra docenti e alunni anche in momenti di convivenza e di espressività; attività e lavori specifici; fermezza nel richiamare, guidare, correggere; costante lavoro riguardo l’inclusività. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza è parte integrante del Progetto Educativo della scuola. La cura degli obiettivi formativi è tra le priorità . Gli adulti educatori sono invitati ad operare un personale e convinto confronto con questi aspetti della crescita individuale e comunitaria. Gli esiti positivi emergono dal clima globale delle classi e della scuola e sono particolarmente riscontrati: -da chi incontra le scolaresche durante le uscite didattiche anche di piÚ giorni; -dai docenti del grado successivo di studi; -dalle famiglie e da soggetti esterni alla scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VA1M013001 VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 75,6 19 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,4 38,3 33,0 29,1

78 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VA1M013001 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 96,6 16 88,9 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola Primaria: dai contatti con i docenti della Scuola Si intende monitorare in modo più ampio il cammino degli Secondaria di I° risulta che gli esiti sono sicuramente positivi. studenti che frequentano Scuole Secondarie di II° esterne Per la Scuola Secondaria di I°, risulta che il Consiglio all'Istituto. Orientativo è seguito dalla maggioranza degli studenti ed è efficace. Inoltre sono sicuramente positivi e superiori alla media gli esiti nel primo anno di Scuola Secondaria di II°.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Oltre ai dati oggettivi riguardo al successo nel percorso successivo di studi, si riscontra un frequente rapporto con gli ex-alunni e le loro famiglie i quali continuano a considerare la nostra scuola come punto di riferimento educativo e culturale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Educativo e il POF sono strumenti di base vincolanti per tutti i docenti. Per raggiungere i traguardi e gli obiettivi di apprendimento indicati dai documenti ministeriali, sono stati individuati i percorsi declinati nei diversi anni. L’ampliamento dell’Offerta Formativa è molto articolato e avviene tramite gruppi di studio, corsi pomeridiani, esperienze di “scuola viva”. Esso è parte integrante del cammino educativo e didattico e si radica in una solida tradizione, in una costante verifica e in una apertura alle novità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta lavorando sul curricolo verticale (Primaria e Secondaria di I°). Si è completata la parte riguardante matematica e scienze. Sulle altre ci si è regolarmente confrontati, ma non in modo formalizzato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VA1M013001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VA1M013001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9 Alto grado di presenza

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica?

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1


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I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono regolarmente operanti: Si intende documentare in modo più sistematico le correlazioni -lo staff dei collaboratori del Dirigente Scolastico i quali lo tra le Indicazioni Nazionali e le programmazioni che vengono affiancano nel coordinare tutte le attività, nel valutare le scelte curate, aggiornate e verificate nelle équipe di lavoro. operate, nell’individuare progetti, iniziative, prospettive, priorità e nella collaborazione con istituzioni esterne alla scuola; -le équipe di insegnati delle classi parallele (per la Scuola Primaria) e le équipe di insegnanti delle stesse discipline (per la Scuola Secondaria di I°); -l’èquipe per l’inclusività (insegnanti di sostegno, educatori, collaboratori, insegnante tutor…) che lavora regolarmente seguendo il percorso di ogni alunno, operando aggiornamenti e collaborazioni con persone ed enti specialisti; -commissioni specifiche con funzioni varie.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VA1M013001

Riferimento Nazionale % 48,5

11,1

7

45,4

44,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VA1M013001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1

Situazione della scuola: VA1M013001

Riferimento Nazionale % 48,1

5,1

4,3

52,8

47,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VA1M013001

Riferimento Nazionale % 56,1

6,1

4,1

46,1

39,8

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si confrontano sui criteri di valutazione per le diverse discipline. Vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele. Nella Scuola Secondaria di I° questo avviene soprattutto per italiano, matematica e inglese. Molti insegnanti attingono a materiale cartaceo e/o informatico elaborato nel presente anno scolastico e negli anni precedenti (schede di verifica, piste per verifiche differenziate e/o a difficoltà crescente, piste di presentazione dei vari lavori, esercitazioni formative e valutative, ecc… ). Questo materiale è utilizzato effettuando gli opportuni adattamenti alla situazione delle varie classi o gruppi di alunni. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove e su di essi si lavora nelle varie équipe. La scuola progetta e realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, dopo attenta analisi della situazione di ciascuno effettuata soprattutto nei Consigli di Classe. La Certificazione delle Competenze avviene in quinta nella Scuola Primaria e in terza nella Scuola Secondaria di I°.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono effettuate simulazioni delle prove INVALSI che vengono somministrate a classi parallele nello stesso giorno e sono corrette collegialmente, ma l’uso di altre rubriche di valutazione non è diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro sul curricolo, sulla progettazione e sulla valutazione avviene in modo dinamico e costantemente riferito ai bisogni che man mano emergono. Il confronto e la collaborazione fra docenti sono molto intensi e frequenti, anche se solo una parte di questo lavoro risulta certificato in documentazioni specifiche. Oltre a formalizzare progressivamente il curricolo verticale, sono in via di definizione i profili di competenze per le varie discipline e gli anni di corso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9

Situazione della scuola: VA1M013001

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2

Situazione della scuola: VA1M013001

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario flessibile

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni Nella Scuola Primaria occorrono maggiori spazi laboratoriali sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti. strutturati così che le varie attività non vengano svolte nelle Nella Scuola Secondaria di I°, il laboratorio scientifico e il singole sezioni, ma in ambienti più adeguati. laboratorio informatico vengono utilizzati dalle classi prime e seconde in compresenza. Per le classi terze, vengono organizzati corsi avanzati a carattere scientifico e informatico. Il laboratorio di musica è utilizzato regolarmente sia per le attività curricolari sia per il corso di canto corale. Le aule con le LIM e le altre strumentazioni informatiche vengono utilizzate sempre di più con grande soddisfazione degli alunni. Le biblioteche di classe sono utilizzate con molta intensità. Anche tutti gli altri spazi interni ed esterni sono attrezzati in modo adeguato ed utilizzati regolarmente da tutti gli alunni. Nella Scuola Primaria, il laboratorio informatico viene utilizzato da tutte le classi secondo un orario prestabilito. In ogni classe è presente una biblioteca gestita dalle singole insegnanti.

Subarea: Dimensione metodologica


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative riguardanti soprattutto l’apprendimento delle lingue straniere, i percorsi e le strategie per l’inclusività, la produzione e l’uso di materiale cartaceo e/o informatico di propria produzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria è emersa la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso della LIM e dell’ aula di informatica, in modo da garantire continuità nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso. Per la Scuola Secondaria di I°, occorre che un maggior numero di docenti acquisisca più ampie competenze informatiche.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella cura della dimensione relazionale, si utilizzano modalità e Nella Scuola Secondaria di I° si intende creare maggiori occasioni di crescita man mano verificate nell’esperienza possibilità di protagonismo degli alunni riguardo ad iniziative di quotidiana: cittadinanza attiva e di coinvolgimento con realtà esterne. -le attività di studio, di recupero e di potenziamento a piccoli gruppi, -le attività laboratoriali ed espressive (teatri, mostre, presentazione pubblica di lavori e di percorsi), -il richiamo costante e l’accompagnamento per la cura di sé, del materiale proprio e comune, di tutto l’ambiente scolastico; -l’invito discreto e guidato ad aiutare i compagni in difficoltà e a condividerne il cammino, -le modalità di ascolto reciproco e di partecipazione alle conversazioni e ai lavori in classe, il ridimensionamento motivato della competitività, -la convivenza con i docenti e con i coetanei specialmente nei momenti di mensa, gioco, visite di istruzione, vacanze e campi estivi, -i gesti di condivisione verso realtà di bisogno vicine e lontane e l’incontro con personalità affascinanti che aprano alla dimensione della solidarietà, -i progetti di educazione all’affettività, sull’uso degli strumenti digitali, sulle dipendenze, sull’affettività, ecc… -il costante riferimento all’insegnante tutor e/o a un docente scelto dall’alunno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rispetto delle regole di comportamento viene proposto e richiesto all’interno di un’esperienza scolastica basata su precisi obiettivi formativi che vengono illustrati ad alunni e famiglie ogni anno. Si punta a far cogliere l’arricchimento reale che ognuno può ottenere se vive: un’appartenenza costruttiva alla comunità, un cammino personale responsabile, l’apertura al bisogno altrui, la disponibilità all’incontro e alla collaborazione. Anche per la correzione, si ricorre a modalità educative: oltre alle sanzioni previste dal regolamento, ci si basa su dialoghi motivanti, approfondimenti sul disagio con famiglie ed esperti, spazi di lavoro e di impegno personale con la guida di docenti disponibili.Vanno potenziate le risorse e le competenze nel campo informatico. Devono essere ristrutturate le biblioteche di Istituto (anche se si fa frequentemente ricorso a biblioteche di classe).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria, opera un GLI formato da un team di Si sta rinforzando il collegamento tra tutte le attività per gli docenti, il referente BES,il referente di sostegno, gli insegnanti alunni BES, DSA ecc... e il cammino delle classi. di sostegno e un educatore: insieme individuano azioni educative e didattiche personalizzate e individualizzate. Vengono promosse: attività specifiche, attività per gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali a gruppi. L’educatore promuove interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto, unitamente al docente in servizio. Nella Scuola Secondaria di I°, opera una “équipe per l’inclusione” costituita da: psicologa di Istituto, insegnanti di sostegno, educatori, insegnanti del doposcuola DSA e Preside. I membri del GLI e dell’ “équipe per l’inclusione” supportano i docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive. La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie quali: l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’utilizzo di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. Alla formulazione dei PDP e dei PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità. La scuola mantiene rapporti con i CTS di zona e i diversi servizi esistenti sul territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VA1M013001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VA1M013001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

61,8

Si

24,5

13,1

No Si Si No

10,6 12,5 34,7 11,6

8 21,8 24,1 27,6

Si

50,5

58,1

Si

21,8

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VA1M013001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VA1M013001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60,6

57,9

No

18,3

12,8

No Si Si No

26,1 61,1 50,6 26,1

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

76,7

76,1

Si

22,8

13,9


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VA1M013001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VA1M013001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,1

54,9

Si

23,6

12,1

No

22,2

25,4

Si

41,2

30,7

No

10,2

26,4

Si

48,1

45,7

Si

29,6

33,7

No

8,8

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VA1M013001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VA1M013001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

58,3

53,7

No

19,4

15,8

No

38,3

42,5

Si

70,6

67

No

24,4

35

No

50

55,4

Si

65,6

66,3

No

8,3

6,8

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Scuola Primaria: durante l’orario scolastico la scuola promuove interventi didattici per gruppi di livello nelle classi e per classi aperte. In orario extra scolastico, viene offerto un servizio di doposcuola per alunni con difficoltà di apprendimento. Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di I°, vengono curate soprattutto le seguenti occasioni di formazione: - il doposcuola DSA, -l’inserimento nei gruppi di studio e nelle altre attività pomeridiane, -la partecipazione ai momenti espressivi più significativi, -la collaborazione di studenti e adulti volontari, -modalità coinvolgenti di lavoro in classe. Per tutti: vengono elaborati lavori semplificati e verifiche differenziate e/o a difficoltà crescenti che permettono di misurare gli obiettivi predisposti per i singoli alunni. Per quanto riguarda, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Per il potenziamento degli apprendimenti degli alunni con particolari attitudini disciplinari, vengono offerti corsi pomeridiani, partecipazioni a concorsi e a momenti espressivi anche pubblici, stimolanti piste di lavoro individuale e di gruppo.

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Gli interventi per gli alunni in difficoltà richiedono risorse economiche per le quali occorre spesso rivolgersi alle famiglie e questo può costituire in varie circostanze un vero e proprio limite all'operatività che la scuola intende realizzare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono articolate e valide. Le attivitĂ didattiche sono di buona qualitĂ , anche se ci sono aspetti che devono essere ulteriormente monitorati e potenziati. Viene compiuta una differenziazione dei percorsi didattici. Nel complesso, i bisogni degli alunni sono accolti in modo efficace e ad essi si cerca di rispondere utilizzando tutte le risorse disponibili.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano sia per Il curricolo verticale (Primaria e Secondaria di I°) è in via di presentare il percorso, la storia e le caratteristiche di ogni formalizzazione. alunno, sia per fornire indicazioni circa la formazione delle classi. Vengono organizzati momenti comuni quali: attività di laboratorio, feste, presentazione comune delle scuole, ecc… La continuità educativa è garantita dal Progetto Educativo comune, da incontri anche informali tra docenti, dalla partecipazione a corsi e a momenti di formazione, dal lavoro sul curricolo verticale che è in via di strutturazione.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di I° organizza percorsi di orientamento Deve essere curato di più il rapporto con le Scuole Secondarie basati su: di II° soprattutto per gli alunni con particolari difficoltà e -la conoscenza di sé, delle proprie capacità e inclinazioni, delle problemi. proprie difficoltà, del proprio valore, di aspetti importanti della crescita e della formazione della personalità; -il confronto con l’esperienza di altri (incontri con personalità interessanti, lettura di biografie e diari, incontri con studenti e insegnanti delle scuole superiori); -presentazione da parte di persone esperte dell’articolazione delle scuole superiori; -colloqui individuali con il docente – tutor. Il Consiglio di Orientamento è seguito da un elevato numero di famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La continuità educativa è garantita dal Progetto Educativo comune e da frequenti collaborazioni tra i diversi livelli di scuola. Per l’Orientamento vengono offerti percorsi ben articolati. Il Consiglio di Orientamento viene seguito da molti studenti e famiglie. Va potenziato il rapporto con le Scuola Secondarie di II° soprattutto per gli alunni con particolari difficoltà.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone con una propria missione basata su valori La Scuola Secondaria di I° intende ampliare e rinforzare i educativi che si ispirano alla visione cristiana dell’uomo e della propri rapporti con il territorio. realtà. La missione è condivisa da tutta la Comunità Educante. Il Progetto Educativo e il Piano dell’Offerta Formativa, articolati nei loro vari aspetti, vengono illustrati alle famiglie e approvati dalle stesse all’atto dell’iscrizione. Vengono organizzati: incontri pubblici, assemblee per genitori ed educatori, eventi culturali e momenti espressivi per approfondire tematiche educative e didattiche ritenute significative e prioritarie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il percorso educativo e didattico e l’organizzazione della scuola sono costantemente monitorati dagli organismi competenti: Consiglio di Amministrazione, Dirigente Scolastico, Staff del Dirigente scolastico, Equipes di docenti. L’utenza può presentare puntualmente le proprie esigenze ed osservazioni, essendo la scuola gestita da una Cooperativa di genitori e di docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si intende potenziare il Consiglio di Istituto come ambito di relazione tra docenti e genitori

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e degli incarichi di responsabilità è La scuola deve costantemente introdurre i giovani docenti ad funzionale all’attuazione dell’Offerta Formativa nelle sue varie incarichi di maggiore responsabilità. articolazioni. Vengono valorizzate le competenze e le attitudini dei docenti. Fondamentale è la funzione di coordinamento esercitata dal Dirigente Scolastico e dal suo Staff. Per gli aspetti organizzativi è anche fondamentale il ruolo del Consiglio di Amministrazione.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse economiche spetta al Consiglio di La crisi economica ha influenzato alcune scelte per le quali la Amministrazione, il quale agisce in collegamento costante con i scuola deve tener conto delle situazioni che vivono le famiglie. vari organismi, in particolare con i Dirigenti Scolastici. Vengono sostenute le priorità indicate dall’utenza e dai docenti soprattutto in considerazione della necessità di innovazione, aggiornamento, inclusività, ampliamento dell’esperienza educativa e didattica, potenziamento della missione specifica della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità sono chiare e condivise. Le responsabilità sono attribuite ed assunte in modo funzionale all’ampia Offerta Formativa e sulla base del contributo che ciascuno può dare all’interno della Comunità Educante.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VA1M013001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VA1M013001 6

3,5

Riferimento Nazionale 2,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono sostenute regolarmente attività di aggiornamento degli Va potenziato l’aggiornamento nel campo delle nuove insegnanti soprattutto riguardo a: inclusività, metodologie per tecnologie. l’insegnamento delle lingue straniere e attività espressive. Particolarmente curati e frequenti sono gli incontri, i momenti di confronto, l’esame comune di testi riguardanti: la fisionomia dell’adulto educatore, le sue motivazioni, la comprensione del mondo dell’alunno, le competenze pedagogiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza competenze, caratteristiche, attitudini e interessi dei docenti al fine di arricchire la propria Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si intende ampliare l'utilizzo di competenze in campi specifici (CLIL, madrelingua, attività di laboratorio, ecc...)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di docenti per Occorre formalizzare e certificare il lavoro in modo piĂš classi parallele o per materie, gruppi spontanei, commissioni sistematico. che lavorano su tematiche ritenute prioritarie. Alcuni gruppi di lavoro hanno prodotto materiali cartacei e/o digitali utilizzati da tutti. Sono regolarmente previsti spazi, momenti, opportunitĂ per la condivisione di quanto viene elaborato nelle varie commissioni e nei vari gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Dirigente Scolastico valorizza le caratteristiche di ognuno. La responsabilità del buon andamento della scuola è fortemente sentita dall’insieme della Comunità Educante.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad accordi di rete e collabora con soggetti pubblici e privati presenti sul territorio soprattutto per progetti sull’inclusione e su temi multidisciplinari. La collaborazione con soggetti esterni ricade in modo positivo sull’Offerta Formativa e sulla formazione degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli accordi di rete è un punto da potenziare.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono costantemente coinvolte. Viene loro illustrato il Piano dell’Offerta Formativa e viene loro richiesto di sottoscrivere il Patto Educativo di Corresponsabilità. La scuola realizza numerosi incontri, progetti e occasioni per i genitori come corsi e conferenze su temi educativi. Per la comunicazione con le famiglie, vengono anche utilizzati strumenti on-line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare la comunicazione on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le famiglie sono molto coinvolte nella definizione e nello sviluppo dell’Offerta Formativa; esse partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di molte iniziative. Le loro osservazioni ed esigenze sono costantemente prese in considerazione in un dialogo costruttivo. Le risorse del territorio sono accolte e valorizzate. Vanno curate di piÚ le connessioni in rete.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento delle competenze informatiche

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento di competenze informatiche certificate Potenziamento di metodologie Approfondimento delle anche innovative nell'ambito competenze nell'area logico scientifico. matematica(Scuola Secondaria di I°) e potenziamento delle scienze(Scuola Primaria)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze di cittadinanza nella Scuola Primaria. Sviluppo delle competenze di cittadinanza nella Scuola Secondaria I°.

Elaborazione di un' UDA e/o un progetto in ogni classe. Approfondimento di percorsi pluridisciplinari di educazione alla cittadinanza in cui gli alunni vivano esperienze significative da protagonisti attivi

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' stato rilevato che l'ambito digitale costituisce un campo che deve essere potenziato. Le competenze nel campo scientifico risultano già più che soddisfacenti in base agli esiti standardizzati e ai risultati scolastici. Si intendono però potenziare ulteriormente le metodologie e le attività in questo campo, ritenendolo fondamentale ai fini della formazione globale dell'alunno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione del curricolo verticale per tutte le discipline. Scuola Secondaria di I°: correlazione più sistematica tra le programmazioni e le Indicazioni Nazionali.

Potenziamento di modalità didattiche innovative nell'uso delle metodologie informatiche.


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Formazione e monitoraggio più sistematici delle abilità digitali degli studenti (Secondaria di I°)

Inclusione e differenziazione

La Scuola Primaria sta elaborando un modulo per la programmazione settimanale che include anche le differenziazioni attuate in ogni classe. La Scuola Secondaria di I° intende potenziare il doposcuola DSA e collegare meglio il lavoro individualizzato con la vita della classe.

Continuita' e orientamento

Scuola Secondaria di I°: cura migliore dei rapporti con le Scuole Superiori esterne all'Istituto soprattutto per gli alunni con maggiori difficoltà.

Orientamento strategico e organizzazione Nella Scuola Primaria é in via di della scuola elaborazione una revisione di alcune commissioni che operano su specifici aspetti didattici e organizzativi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziamento del Consiglio di Istituto. Potenziamento delle connessioni in rete.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) - Migliorare tutto il processo di continuità tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I° anche attraverso il graduale completamento del curricolo verticale, - verificare in modo più sistematico il rapporto tra le programmazioni e le Indicazioni Nazionali (Scuola Secondaria di I°), - potenziare l'apertura verso il territorio (Scuola Secondaria di I°) e le connessioni in rete, - rendere più precisa la documentazione del lavoro delle varie commissioni ed équipes, - proseguire nelle attività e nelle esperienze riguardanti l'inclusività, - migliorare le competenze digitali.


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