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Rapporto Autovalutazione Scuola "GAB.E ARAS FRATTINI"-CARAVATE-

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC828005 I.C. CARAVATE "G.A.FRATTINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC828005 VAEE828017 VA VAEE828028 VA VAEE828039 VA VAEE82804A VA VAEE82805B VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC828005 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC828005 1.2 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC828005 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio-economico risulta variegato e dipendente dalle diverse realtà territoriali che fanno capo all’istituto. L’utenza di due dei quattro comuni dell’istituto presenta una situazione socio-economica globalmente meno complessa: per questo motivo, in numerose occasioni, le amministrazioni sono potute intervenire per il supporto a specifiche situazioni che richiedevano attenzione o intervento immediati. Di livello positivo anche l’impatto dei finanziamenti comunali, sia in termini di progetti e arricchimento dell’offerta formativa, sia in termini di servizi aggiuntivi. - La percentuale degli alunni stranieri dell’istituto è generalmente in linea con i dati provinciali. La provenienza numericamente più importante risulta quella marocchina. - La presenza di una scuola dell’infanzia pubblica nella struttura dell’Istituto facilita l’accoglienza, l’inserimento e l’alfabetizzazione. - Le comunità presenti nei comuni dell’istituto rappresentano un sistema di rete sociale di supporto utile anche in fase di mediazione culturale. - La presenza di alunni immigrati di seconda e terza generazione sta cominciando a ridurre lievemente il divario fra condizioni socio-economiche, rendimento scolastico, esiti formativi e percorsi didattici dopo il primo ciclo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio-economico risulta variegato e dipendente dalle diverse realtà territoriali che fanno capo all’istituto. L’utenza di due dei quattro comuni dell’istituto presenta una situazione socio-economica mediamente complessa, a seguito anche della chiusura in tempi recenti di diverse aziende che davano lavoro a una percentuale consistente della popolazione attiva. La situazione, aggravata dalla crisi economica internazionale, ha prodotto un’ulteriore difficoltà dal punto di vista economico e sociale, testimoniata dalla pesante differenza in numero ed entità dei versamenti del contributo volontario delle famiglie. A seconda dei comuni di riferimento, la percentuale risulta, in alcuni casi, più che dimezzata. - La mobilità da, ma soprattutto per l’istituto richiede particolare attenzione, soprattutto nel caso di situazioni NAI in ingresso, che abbisognano di percorsi di alfabetizzazione primaria, ma anche di situazioni di studenti con Italiano L2 non praticata in famiglia, che necessitano invece di percorsi di alfabetizzazione di secondo livello.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La dimensione ridotta delle comunità di riferimento è un’opportunità di peso, poiché costituisce una rete sociale a maglie strette, che favorisce le collaborazioni, il supporto e la condivisione. - Le amministrazioni comunali, di medio-piccole dimensioni, favoriscono un rapporto diretto e costante fra istituto e comuni, con procedure non meccaniche e rigide, ma flessibili e orientate in primissima istanza a costruire un servizio scolastico di buon livello, caratterizzato da costante attenzione ai bisogni dell’utenza. - Importante anche il sistema di volontariato che, specificamente in alcuni comuni, è una risorsa preziosissima anche per la scuola (alfabetizzazione, supporto educativodidattico). - La presenza sul territorio di entità vivaci e vitali (associazioni musicali e sportive, gruppo alpini, parrocchie, pro-loco, protezione civile) fornisce all’istituto risorse di natura economica, ma anche organizzativa, umana e didattica. - Ogni scuola è dotata di un comitato genitori: le collaborazioni sono numerose e diverse (acquisto di materiali, finanziamento di progetti, organizzazione di eventi che favoriscono l’aggregazione sociale dentro e fuori la scuola, inclusi quelli di natura formativa dedicati alle famiglie).

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- Il dato sulla disoccupazione dei comuni di riferimento è in media lievemente superiore a quello provinciale. - Il territorio, incluso nella mappa delle aree a forte flusso immigratorio, vede al suo interno una presenza di cittadini di origine straniera generalmente in linea o leggermente al di sopra rispetto al dato provinciale. - La dimensione ridotta delle amministrazioni comunali rende talvolta molto dispendiosa l’organizzazione di servizi scolastici di supporto, come il trasporto e i servizi di pre/post scuola. Nonostante l’attenzione dell’istituto nei confronti di un uso oculato e ragionevole delle risorse, altrettanto onerose risultano le spese di funzionamento (riscaldamento, manutenzione, spese telefoniche, ecc.). Un’opportunità interessante potrebbe essere rappresentata da dal consorzio dei comuni per l’organizzazione e la gestione di alcuni servizi, ma la conformazione del territorio e la distanza fra i diversi plessi rendono questa procedura di difficile attuazione. - Vincolante e di difficile superamento il limite costituito dall’entità delle risorse economico-finanziarie disponibili a livello di diritto allo studio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC828005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

22.447,00

40.854,00

3.985.241,00

613.562,00

0,00

4.662.104,00

Gestiti dalla scuola

-10.547,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-10.547,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

28.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.136,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-28.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-28.136,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:VAIC828005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,9

85,7

13,2

0,0

100,2

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli edifici sono di diversa età, ma generalmente contraddistinti da un buon livello di manutenzione. In un unico caso l’edificio di una scuola primaria presenta una struttura complessa, con due aule per piano e cinque piani sfalsati in totale. Tuttavia rispetta le norme di legge e ha appena superato l’ispezione periodica da parte dell'ASL. - Le scuole secondarie presentano un adeguato numero di spazi per la didattica, incluse palestre di nuova o recente costruzione, aula magna, biblioteche e laboratori o aule speciali - La dotazione tecnologica è in fase di miglioramento. Tutte le aule sono dotate di un pc fisso o portatile (le scuole secondarie di una postazione con armadio di sicurezza). Tutte le scuole hanno un laboratorio di informatica, una o più postazioni con telo e videoproiettore. Tutte le scuole sono dotate di connettività e, con l’eccezione di una primaria, di connettività wifi. - Le scuole secondarie hanno, con alcune differenze, una buona dotazione di attrezzature per la palestra e per l’aula di musica. - Le risorse economiche disponibili per le attività in autonomia e per l’arricchimento e il miglioramento dell’offerta formativa sono principalmente finanziamenti comunali, versamenti volontari delle famiglie, destinazioni vincolate e non di provenienza ministeriale, piccoli contributi di associazioni del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli edifici presentano spesso aule con dimensioni che impongono un limite prescrittivo al numero massimo di alunni, in particolar modo la scuola dell’infanzia e le primarie. - La scuola dell’infanzia presenta un numero di aule che permette l’istituzione di una sola sezione per annata. Avendo a disposizione maggiori spazi, sarebbe possibile accontentare tutte le richieste dell’utenza, che invece superano i posti disponibili e danno vita a liste d’attesa. - Le scuole primarie presentano un numero di aule spesso limitato, con poco spazio per le aule speciali o i laboratori. Le palestre, benché a norma, sono piccole e non sempre del tutto funzionali, con l’esclusione di un plesso di primaria che beneficia di una palestra comunale esterna all’edificio scolastico. - I PC dei laboratori non possono essere rinnovati con la velocità imposta dal progresso tecnologico, quindi sono spesso macchine non all’avanguardia. - La connettività wifi non è supportata da una banda di buon livello, a seguito della tipologia di contratti e della qualità del servizio che, in alcuni comuni, è limitata dall’assenza di connettività adsl via cavo. - Mancano ancora postazioni LIM, con l’esclusione di due scuole. - Il tessuto sociale limita fortemente il contributo volontario delle famiglie e dei privati. Per il corrente a.s. si è attestato infatti intorno al 50% dell’utenza, seppure in lieve crescita rispetto allo scorso anno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC828005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC828005 75 87,2 11 12,8 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC828005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC828005

35-44 %

N°

4

5,3

45-54 %

N°

13

17,3

55+ %

N°

30

40,0

Totale %

TOTALE

28

37,3

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC828005 prodotto il :20/07/2015 09:30:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC828005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC828005 0,0 100,0 100,0

Istituto:VAIC828005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC828005 18,2 81,8 100,0

Istituto:VAIC828005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC828005 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC828005 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC828005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,6 16 22,9 11 15,7 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 37

52,9

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’istituto presentano diversi punti di forza che garantiscono diverse opportunità. 1) Il numero contenuto di docenti precari consente - stabilità nei consigli di classe e nelle equipe, già dall’avvio dell’anno scolastico - turnover all’interno dell’anno scolastico o da un anno all’altro molto limitato o del tutto nullo - un clima di lavoro caratterizzato da serenità e scarsa frustrazione a seguito dell’incertezza professionale 2)L’alto tasso di stabilità nell’istituto garantisce - collaborazioni pluriennali consolidate fra docenti - stabilità nella gestione dei ruoli chiave, organizzativi e non - una progettualità pluriennale e una gestione delle procedure conosciuta e condivisa - una riconoscibilità di reputazione sul territorio (confermata dall’alto numero di alunni delle scuole secondarie iscritti e non residenti nei comuni di riferimento) Nella scuola secondaria questi due elementi, unitamente alla struttura oraria con ore di 50 min. e relativi recuperi per il raggiungimento del monte ore annuale, garantiscono una forte collaborazione e condivisione. 3) L’età media, in linea con il dato nazionale, seppure non bassissima, presenta un piccolo numero di docenti che provengono da una formazione in ingresso recente, portatori quindi di competenze innovative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La struttura della definizione annuale dell’organico limita in parte la stabilità in fatto di risorse umane. L’utenza dell’istituto infatti, oltre ad essere sottoposta alle normali fluttuazione demografiche, risponde spesso a logiche preferenziali dovute alla conoscenza diretta da parte delle famiglie del singolo docente o del gruppo di docenti. - Inoltre l’alto numero di alunni, soprattutto alle secondarie, che non provengono dai comuni di riferimento creano scompensi imprevedibili a seconda degli anni scolastici differenti. - La mancanza di un organico di istituto anche alle scuole secondarie genera spesso situazioni con numerosissimi spezzoni di cattedre e completamenti esterni, che creano inevitabili difficoltà in fase di definizione dell’orario delle lezioni, del piano annuale delle attività, del calendario degli scrutini e soprattutto del calendario degli esami. - Lo scarso numero di docenti di ruolo sul sostegno, pur in presenza di posti disponibili sia alla primaria, sia alla secondaria, impedisce il valore aggiunto della continuità nell’ambito delicatissimo del sostegno agli alunni PDH e rende meno fluida e automatica l’applicazione di procedure e automatismi gestionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC828005

% classe 1 79

100,0

classe 2

% classe 2 87

98,9

classe 3

% classe 3 85

100,0

classe 4

% classe 4 98

100,0

classe 5

% classe 5 83

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

109

98,2

% classe 2 116

98,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC828005

7 45

8 16

9 22

10 12

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

44,1

15,7

21,6

11,8

2,9

3,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

-

0,0

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC828005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto da anni analizza gli esiti degli alunni al termine del primo quadrimestre e al termine dell’anno scolastico. Tali esiti vengono portati a conoscenza del collegio docenti. - Per le scuole secondarie di primo grado al termine del triennio viene predisposta l’evoluzione degli esiti della classe nelle varie discipline - I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono soprattutto di tipo formativo in quanto finalizzati ad intervenire nei processi e ad eliminare gli ostacoli di varia natura che condizionano l'apprendimento dei singoli alunni. La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è pertanto minima e riferita ad alunni che non hanno manifestato miglioramenti al termine delle attività di recupero predisposte dai docenti - Gli abbandoni scolastici sono minimi e dovuti al raggiungimento del sedicesimo anno di età. Si tratta tuttavia di alunni che completano ugualmente il percorso della secondaria o presentandosi come privatisti all’esame conclusivo, oppure usufruendo dei progetti in continuità con i CPIA provinciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nello storico dell’analisi dei dati si evidenziano difficoltà in matematica e nelle lingue straniere soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado. Le difficoltà sono oggetto di riflessione e saranno al centro delle attività di continuità per il prossimo a.s.. - Gli alunni che giungono all’esame conclusivo del primo ciclo dopo un percorso individualizzato e attività di recupero, si collocano nelle fasce più basse. Queste stesse, confrontate con i dati medi provinciali, regionali e nazionali risultano essere percentualmente superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si verificano, all’interno dell’Istituto, abbandoni scolastici: l'unico caso evidenziato nei dati dello scorso anno fa riferimento ad una scelta di istruzione familiare da parte della famiglia; l'alunno infatti si è presentato come privatista agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione. È pratica consolidata dell'Istituto valutare in tre momenti gli esiti degli apprendimenti: valutazione iniziale, intermedia, finale. Gli esiti dei tre momenti vengono analizzati globalmente ed è possibile monitorare il miglioramento nel corso dell'anno. Il successo formativo viene raggiunto dalla quasi totalità degli alunni.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIC828005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

68,0

VAEE828017

66,0

VAEE828017 - II A

66,0

VAEE828028

71,0

VAEE828028 - II A

71,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

46,7 53,5

-11,4 n/a

n/a

n/a

n/a

53,5

72,6 75,4

10,2

64,4

6,2

VAEE828039 - II B

69,4

4,2

59,8

1,6

VAEE82805B

61,6

VAEE82805B II A

61,6

62,1

VAEE828017

59,0

VAEE828017 VA

59,1

VAEE828028

66,9

VAEE828028 VA

66,9

VAEE828039

62,1

VAEE828039 VA

62,1

VAEE82804A

61,3

VAEE82804A VA

61,3

VAEE82805B

61,3

VAEE82805B VA

61,3

62,8

65,0

50,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a -9,1

n/a

n/a

n/a

n/a -10,5

n/a

n/a

n/a

n/a 4,5

n/a

n/a

n/a

n/a

60,7

-5,0 n/a

n/a

n/a

n/a

60,0

-5,7 61,3

60,9

57,3

60,9 54,8

0,0

55,1 54,6

0,0

53,8

0,0

VAMM828016 III C

55,7

0,0

55,9

0,0

n/a

n/a

n/a

VAMM828016

n/a

n/a

62,9

VAMM828016 III A

n/a

n/a

64,4

-2,7

61,4 0,0

n/a

-7,5

70,0

60,0 -2,3

n/a

55,2

60,7

n/a

n/a

56,5

70,0

-2,2 n/a

n/a

n/a

61,5

55,2

-1,4 n/a

n/a

n/a

50,7

56,5

3,4 n/a

n/a

64,1

-4,5 n/a

n/a

61,0 0,4

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a -3,5

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,3

-4,7

VAEE828039

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

VAEE828039 - II A

n/a

n/a

ITALIA

54,2 46,7

5,8 n/a

Nord ovest

54,9

0,9 n/a

Lombardia

61,0 4,2

n/a

Punteggio medio

n/a

64,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VAMM828027

70,6

VAMM828027 III D

n/a

68,5

0,0

66,5

0,0

VAMM828027 III E

70,6

0,0

65,6

0,0

VAMM828027 III F

72,5

0,0

61,0

0,0


SNV - Scuola: VAIC828005 prodotto il :20/07/2015 09:30:30

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE828017 - II A

3

4

3

1

8

7

5

3

4

2

VAEE828028 - II A

0

1

3

2

5

0

5

2

4

0

VAEE828039 - II A

0

1

1

6

7

1

4

2

1

8

VAEE828039 - II B

2

0

2

3

6

3

3

1

1

5

VAEE82805B II A

6

1

2

3

7

4

9

2

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC828005

14,3

9,1

14,3

19,5

42,9

18,5

32,1

12,3

16,0

21,0

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE828017 VA

2

4

2

1

3

4

3

2

3

0

VAEE828028 VA

0

3

4

3

2

3

4

3

2

0

VAEE828039 VA

3

5

3

6

3

1

6

2

5

6

VAEE82804A VA

3

3

1

4

2

5

2

0

2

3

VAEE82805B VA

2

3

4

3

2

3

4

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC828005

14,1

25,4

19,7

23,9

16,9

22,5

26,8

15,5

18,3

16,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM828016 III A

5

5

2

2

2

5

5

1

3

2

VAMM828016 III C

4

4

1

2

3

2

5

3

1

3

VAMM828027 III D

2

1

4

5

6

2

2

2

5

7

VAMM828027 III E

0

2

4

7

4

2

1

3

6

5

VAMM828027 III F

0

3

2

4

9

3

2

7

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC828005

13,3

18,1

15,7

24,1

28,9

16,9

18,1

19,3

19,3

26,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC828005 6,5 93,5 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC828005 2,3 97,7 11,3 88,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto analizza con attenzione i risultati delle prove invalsi e restituisce ai docenti delle classi coinvolte ed al collegio i livelli raggiunti con alcuni spunti di riflessione su punti di forza e di debolezza. - I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono generalmente in linea con le medie regionali, di area e nazionali sia per quanto riguarda la Scuola Primaria sia per quanto riguarda la Scuola Secondaria di I grado. I risultati tra le varie classi, in genere, non si scostano di molto tra loro, se, però, si fanno le dovute distinzioni: in presenza di classi particolarmente deboli sotto il profilo didattico, si ottengono risultati inferiori a livello regionale, di area e nazionale. - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI corrisponde generalmente all'andamento abituale delle classi. - La percentuale degli alunni nei vari livelli risulta generalmente in linea per la classe seconda primaria. Nelle classi successive diminuisce il numero di alunni ad alto livello a favore di un posizionamento degli alunni nelle fasce medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si sono mai analizzati i dati relativi ai singoli alunni per seguirne l’evoluzione nel corso della loro permanenza a scuola. - Non si sono mai analizzati i dati delle riposte fornite dagli studenti ai singoli quesiti di Italiano e di Matematica. Non sono state cioè analizzate le percentuali di risposte corrette ai singoli quesiti e le percentuali di scelta dei distrattori nelle domande a scelta multipla, oltre alla percentuale di risposte non date. Non è dunque ancora stato avviato un lavoro di riflessione sugli errori più comuni degli studenti all’interno di gruppi di lavoro per disciplina. - Per l’anno 2013/2014 le scuole di un comune (che risulta essere quello con il tessuto sociale più problematico e maggiormente sottoposto a flussi immigratori anche di notevole entità) hanno ottenuto risultati inferiori rispetto alle altre. - Nel considerare poi, all’interno dello stesso contesto, l’andamento tra le classi, non sempre gli esiti possono considerarsi uniformi ed il divario tra le varie classi è particolarmente evidente se si considerano le classi che hanno conseguito risultati decisamente alti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nello storico dei risultati delle Prove Nazionali lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha mantenuto livelli in linea con il riferimento regionale e/o della macro-area e nazionale. Talvolta gli esiti si sono dimostrati superiori con percentuali interessanti, giĂ al netto del cheating. Talvolta si sono registrati risultati inferiori in alcune classi di un determinato ordine di scuola per ragioni legate ad una problematicitĂ di contesto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto adotta criteri di valutazione comuni per il comportamento. - Dalle competenze di cittadinanza previste al termine dell’istruzione obbligatoria, i docenti hanno stabilito di lavorare principalmente per l’acquisizione di competenze relative all’area 1: Imparare ad imparare e all’area 5: Agire in modo autonomo e responsabile. A tal scopo sono stati declinati indicatori significativi per le varie fasce d’età degli alunni ed una misurazione comune nella scuola primaria e secondaria di 1° grado. (La scuola d’infanzia non ha valutazioni ma osservazioni). Entrambe le aree vengono valutate periodicamente dai docenti e, in sede di scrutinio, il Consiglio di Classe/interclasse stabilisce la valutazione unica riportata in pagella. - La Scuola Secondaria di I grado prevede due valutazioni intermedie: una nel mese di novembre, l’altra nel mese di aprile. Tali valutazioni, registrate con apposito modulo sul libretto personale degli alunni, intendono esplicitare alle famiglie il livello raggiunto dagli alunni nelle due aree di pertinenza. Rappresentano importanti momenti di riflessione in itinere per i ragazzi e le loro famiglie in merito all’acquisizione, graduale e sempre maggiore, delle competenze di cittadinanza sopra esplicitate. - Il livello delle competenze raggiunto varia tra le classi, molto dipende dalla fascia d’età e dalla composizione del gruppo: alcune volte la presenza di più alunni in disagio crea una ricaduta negativa su tutto il gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Valutare sempre separatamente le due aree - anche per la valutazione del voto di condotta da apporre sulla scheda di valutazione al termine del I e del II quadrimestre - se da un lato può essere considerato utile al fine di analizzare il processo di crescita e/o di debolezza del ragazzo in relazione alle competenze di cittadinanza in esame, dall’altro comporta che, proprio in procinto di indicare il voto di condotta di fine quadrimestre, lo stesso subisca una sorta di compenetrazione inevitabile tra le due aree, con la conseguenza che la voce più “didattica” del comportamento (che corrisponde all’area 1) “contamini” l’area preposta ad evidenziare unicamente il senso di responsabilità e di rispetto dello studente e, quindi, ciò che ruota attorno alla condotta pura, priva di ogni “mediazione didattica”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto adotta modalitĂ di controllo e valutazione delle competenze chiave di cittadinanza secondo una determinata scansione temporale: questo consente alla scuola di riflettere sui livelli raggiunti dai ragazzi e di intervenire in tutti quei casi che lo richiedano. Si cerca pertanto di operare per evitare che si verifichino concentrazioni di comportamenti problematici in una specifica realtĂ . I risultati a distanza conseguiti dagli alunni confermano che gli studenti hanno raggiunto un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC828005

7,8

% Linguistica 6,8

% Professionale 11,7

% Scientifica 19,5

% Tecnica 45,7

% Umanistica 8,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC828005 VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 91,2 8 8,8 4.112 61,7 2.548 38,3 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 91 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC828005 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 86,4 7 87,5 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - La maggior parte degli alunni, a conclusione del quinquennio, prosegue il percorso nell’Istituto. - È stato strutturato un curricolo verticale e gli strumenti di progettazione e di valutazione d’Istituto sono uguali per i tre ordini di scuola. La progettazione fa riferimento al curricolo nazionale, per l’aspetto disciplinare, e ad una matrice d’istituto per le competenze di cittadinanza. - La continuità favorisce il successo scolastico: i risultati degli studenti sono molto positivi e, come risulta dai dati relativi agli esiti dello scorso anno, tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - La percentuale degli studenti promossi al termine del primo anno di superiori è in genere alta. Esiste a tal proposito una stretta relazione tra coloro che concludono con successo il primo anno della Scuola Superiore ed il Consiglio orientativo formulato dalla scuola. La maggior parte degli studenti, infatti, mostra di seguire il Consiglio Orientativo e questo avviene in misura percentualmente maggiore rispetto a quanto avviene in Provincia, in Regione ed all’interno della Nazione. - L’efficacia del Consiglio Orientativo è testimoniata dal raggiungimento del successo scolastico da parte di coloro che ne hanno riconosciuto il valore. - Inoltre risulta comunque significativa la percentuale di coloro che hanno superato con successo il primo anno di superiori, pur non avendo seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1°grado gli alunni inizialmente incontrano difficoltà organizzative dovute alla strutturazione completamente diversa dell’orario di lezione e all’alternarsi di più docenti nella classe. - Per quanto riguarda le difficoltà incontrate dagli alunni nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria si rende necessaria una maggiore collaborazione tra i due ordini di scuola per cercare di omogeneizzare il metodo di insegnamento, in modo che il curricolo verticale sia pienamente realizzato, in particolare per quelle materie dove si registrano i maggiori divari. - Non sempre si riescono a reperire i risultati di tutti gli alunni che hanno frequentato il primo anno alla Scuola Secondaria di II grado. - Non si analizzano i risultati sulla base dell’andamento nelle singole discipline: questo permetterebbe di comprendere in quali ambiti disciplinari i ragazzi incontrano le difficoltà maggiori alla scuola secondaria di II grado e/o conseguono i risultati migliori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto sono soliti conseguire risultati positivi al termine del primo anno di studi alla Scuola Secondaria di II grado. Anche gli alunni che non seguono il Consiglio Orientativo maturato in seno alla scuola conseguono risultati positivi in misura percentualmente superiore agli alunni che, allâ&#x20AC;&#x2122;interno della Provincia e della Regione, non hanno seguito il Consiglio Orientativo. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti che confermano il successo scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC828005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

Si

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

No

30

30,6

29,3

No

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC828005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

No

31,4

32,8

28,3

No

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo verticale d’Istituto per tutte le discipline ha l’intento di dare continuità al processo di crescita personale e culturale degli alunni nella fascia tre-quattordici anni. La coerenza e la continuità della progettazione sono garantite dalla matrice progettuale e dal curricolo disciplinare. - La matrice progettuale d’Istituto, suddivisa nelle otto competenze di cittadinanza delle indicazioni nazionali, esamina l’aspetto educativo trasversale alle discipline. La matrice è utile al perseguimento delle responsabilità formative degli Istituti del I Ciclo; è documento di indirizzo pedagogico a forte valenza trasversale: esplicita l’identità dell’Istituto, è alla base della progettazione di percorsi formativi coerenti, crea coesione tra le attività obbligatorie e opzionali/facoltative della Primaria. - Il curricolo verticale declina le competenze disciplinari di un sapere suddiviso in quattro assi e specifico per i tre ordini di scuola. Ogni competenza, espressa in conoscenza e abilità, presenta, al termine della scuola Primaria e Secondaria, diversi livelli di valutazione. - Il POF è rivisto e aggiornato annualmente nelle due aree di arricchimento del curricolo: i progetti e i laboratori. I progetti sono attività finalizzate allo sviluppo di tematiche con valenza educativa e formativa (intervento di esperti esterni, collaborazione di Enti territoriali). I laboratori rappresentano opportunità formative: affiancano la progettazione didattica (Scuola Primaria).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti di alcune discipline, in una realtà piccola come quella del nostro Istituto, non hanno la possibilità di un confronto con altri docenti della stessa disciplina. - La ricchezza di conoscenze e abilità presenti all'interno del curricolo verticale fa sì che non sempre queste stesse possano essere valutate nel loro carattere peculiare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

Si

92,9

86,6

86,4

No

60

65,1

64,1

Si

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

Si

40

50,8

58,6

No

25,7

31,6

42,2

Si

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

No

72,9

81,3

81,4

Si

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

Si

37,1

57,8

63,4

Si

41,4

47,3

53

Si

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I tre ordini di scuola utilizzano uguali strumenti di progettazione e di verifica. - Il Piano delle Attività Formative (PAF)è formulato all’inizio dell’anno scolastico dall’equipe pedagogica per la scuola dell’Infanzia e Primaria, dal Consiglio di Classe per la secondaria, dopo la fase iniziale di osservazione degli alunni, al fine di delineare un possibile percorso formativo sulla base dei bisogni individuati all’interno di ogni singola classe. - La matrice rappresenta il primo documento di progettazione per tutti i docenti dell’Istituto. - Il PAF può essere rivisto e aggiornato in qualunque momento dell’anno scolastico, alla luce dei risultati e dei problemi emersi nel corso dell’attività didattica. È sviluppato nelle Unità di Apprendimento (UdA) progettate e realizzate da tutti i docenti di classe attraverso le Espansioni disciplinari nel corso dell’anno scolastico. - Per la scuola primaria fanno parte del curricolo, oltre alle attività obbligatorie, anche le attività opzionali offerte dalla scuola e scelte dalle famiglie. - La progettazione delle UdA si basa sulla scelta di obiettivi trasversali all’interno dei quali si cerca di far confluire il lavoro di tutte le discipline: concorrono infatti tutte ad una sorta di unitarietà del sapere. - Ogni UdA prevede inoltre che vengano declinati i bisogni formativi propri di ciascuna classe ed i traguardi di competenza che si cerca di promuovere attraverso il lavoro curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per la scuola primaria, nel piano annuale delle attività sono previsti incontri per classi parallele per un confronto sull’andamento delle classi, ma la mancanza di tempi non permette di approfondire le problematiche relative al curricolo e si privilegia la stesura di prove di verifica uguali per tutti gli alunni. - Per quanto riguarda la Scuola Secondaria, se ad inizio anno sono previsti incontri per classi parallele per la stesura del PAF, non sono presenti in modo sufficiente, nel corso dell’anno, incontri per materia nell’ambito di un confronto con valenza strettamente didattica. - Inoltre il tempo stabilito per il Consiglio di Classe è sempre molto limitato per una equilibrata discussione di tutte le dinamiche presenti all'interno di ogni gruppo classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

18,2

15,6

48,6

47,6

47,5

Situazione della scuola: VAIC828005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: VAIC828005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti di ogni ordine di scuola valutano con regolarità comportamento, conoscenze, abilità e competenze di ogni alunno. Le prime, stabilite dai singoli docenti, che comunicano poi alle famiglie gli esiti raggiunti dall’alunno. In caso di prestazioni che non superino la soglia della accettabilità ed evidenzino una difficoltà di apprendimento, vengono attivati interventi di recupero. - Nella scuola secondaria di 1° grado la valutazione sul comportamento viene comunicata sul libretto personale degli alunni alle famiglie a metà di ogni quadrimestre da parte del Consiglio di Classe (valutazione intermedia). - La valutazione delle competenze invece si basa su un’analisi qualitativa mirata ad accogliere esempi concreti di comportamenti, gesti e prodotti che danno evidenza ad una o più competenze. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per il comportamento, e per la definizione dei livelli raggiunti dai ragazzi in relazione al percorso scolastico. - Al termine del quadrimestre gli insegnanti di classi parallele della Primaria si incontrano e predispongono prove comuni per molte discipline, adottando anche criteri comuni per la correzione e la valutazione. - Per la Scuola Secondaria la verifica delle UdA avviene all’interno dei Consigli di Classe sia in itinere, sia a conclusione della stessa. Si tratta di una valutazione finalizzata anche ad analizzare la bontà dello sviluppo delle UdA in relazione al contesto classe cui vengono proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola Primaria incontra spesso difficoltà a predisporre prove strutturate uguali per le classi parallele in quanto la programmazione di ogni docente segue ritmi diversi in risposta alle esigenze degli alunni. Dal prossimo anno si cercherà di migliorare questo aspetto del processo pregettazione/valutazione. - La Scuola Secondaria non prevede un momento di incontro, anche per materia, per la predisposizione di prove comuni che, somministrate in determinati momenti dell’anno, possano aiutare i docenti nell’analisi delle criticità e/o dei punti di forza presenti all’interno delle singole classi che, in tal modo, andrebbero incontro ad un primo momento di confronto sulla base di quanto verrà poi messo in atto dalle Prove Nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto presenta strumenti di progettazione didattica che risultano essere uniformi alle scuole dei due ordini (Primaria e Secondaria) e garantiscono omogeneitĂ di lavoro. Occorre tuttavia predisporre ulteriori strumenti di analisi comuni (prove di verifica strutturate e modulari) che consentano ai docenti un confronto in relazione al raggiungimento degli obiettivi condivisi, pur garantendo l'autonomia didattica di ciascuno.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VAIC828005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC828005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,4

18,4

52,4

Si

75,7

75,3

62,4

No

8,6

2,3

1,6

No

8,6

12,6

13,9

No

10,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC828005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,1

77,3

82,8

No

55,7

57,9

52,4

Si

17,1

9,4

4,2

No

12,9

13,2

12,1

No

2,9

5,0

5,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC828005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC828005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,1

18,6

38,3

Si

94,3

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

4,3

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC828005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC828005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

66,7

71,1

No

90

84,2

84,4

Si

17,1

14,1

6,2

No

7,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nella scuola Primaria il modello orario in atto è quello delle 30 ore, che concede momenti di flessibilità durante le codocenze. Ciò permette di dividere il gruppo classe in piccoli gruppi che svolgono attività diverse di potenziamento, di recupero o di consolidamento. - Nella scuola Secondaria di 1° grado l’orario ha una maggior flessibilità avendo adottato un tempo scolastico suddiviso in unità orarie della durata di 50/55 minuti. Questo determina da un lato la possibilità di effettuare una o due unità orarie in più per alcune discipline (italiano-matematica) e di disporre di spazi ulteriori per l’arricchimento disciplinare, dall’altro, per ottemperare il monte ore settimanale di cattedra assegnato a ciascun insegnante, di vedere la presenza di due docenti su una stessa disciplina. Tali ore sono utilizzate per attività di recupero in piccoli gruppi, soprattutto per gli alunni didatticamente più deboli. - Le contemporaneità costituiscono la risorsa prioritaria per interventi di recupero e potenziamento. - Le attività di alfabetizzazione si svolgono in orario extrascolastico e retribuiti con appositi fondi. - Nella Scuola Secondaria sono attivi i corsi di recupero: si tratta di un momento pensato appositamente per il recupero delle conoscenze e delle abilità, concordato con i ragazzi per i quali si ravvisi la necessità di colmare le lacune. Si svolge in orario extrascolastico alla presenza di un ristretto gruppo di ragazzi e del docente di disciplina.

pagina 48

- A causa della presenza, all'interno dell'Istituto, di docenti che provengono da più sedi scolastiche, non sempre è possibile ripartire equamente le ore nell'arco della giornata e/o della settimana. Alcuni giorni pertanto risultano essere poco equilibrati in relazione alle materie che devono essere affrontate dai ragazzi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni corsi per l’utilizzo delle nuove tecnologie sono stati svolti negli anni passati. - Le due sedi di Scuola Secondaria ed una di scuola primaria hanno a disposizione la lavagna multimediale; tutti i plessi hanno un laboratorio di informatica con numerose macchine e videoproiettore a disposizione degli alunni per l’attività didattica. - Dall’anno scolastico in corso le aule di tutte le sedi sono munite, ciascuna, di un computer di classe. - Da un paio d’anni i docenti utilizzano il registro elettronico per la progettazione e la valutazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel corso degli ultimi anni l'Istituto ha scelto in via prioritaria di consolidare la propria impostazione metodologica e di non attuare sperimentazioni in questo ambito.


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 100 n.d. n.d. 44,8 55,5 n.d. 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % n.d. n.d. 33 44,6 50,5 51,8 33 37 41,3 44 33 37,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43 41 41,9 Azioni costruttive 25 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC828005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 20 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC828005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,48

0,7

0,8

1

0,52

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola persegue l’acquisizione di un comportamento rispettoso di se stessi, degli altri e delle cose, il rafforzamento dell’autocontrollo e del senso di responsabilità. Per questo la prima fase della progettazione è sempre rivolta al raggiungimento di obiettivi formativi e a fornire risposte di fronte ad atteggiamenti che indicano situazioni di disagio. •A fronte di episodi problematici i docenti possono avvalersi del supporto della psicologa che da anni è responsabile del servizio psicopedagogico. La Dottoressa lavora sul gruppo classe e/o sui singoli alunni e le loro famiglie. •L’Istituto ha stilato un Regolamento che definisce i ruoli delle persone e degli organi, i codici di comportamento, il sistema delle relazioni. Non viene esclusa quindi la possibilità di ricorrere a richiami, rimproveri e, se necessario, a segnalazioni alla famiglia e a provvedimenti disciplinari per mettere l’alunno di fronte alle sue responsabilità, confrontandosi con il sistema di regole che governa la comunità scolastica. - Le comunicazioni con le famiglie seguono una procedura precisa e si tengono attraverso il diario o il libretto dell’alunno. - Di fronte al ripetersi di episodi negativi, si richiede l’intervento del Dirigente scolastico che convoca la famiglia. - Nei casi particolarmente delicati i docenti si avvalgono del supporto offerto dalle Amministrazioni locali: i Servizi Sociali e i Servizi educativi si affiancano ai docenti attraverso la figura dell’educatore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I dati che vedono il numero delle azioni sanzionatorie decisamente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e quello delle azioni interlocutorie superiore ai dati di riferimento, avvalorano le scelte effettuate; si potrebbero tuttavia ipotizzare percorsi scolastici caratterizzati da una maggiore indivdualizzazione per gli alunni che dimostrano insofferenza verso l'ambiente ed i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli ambienti di apprendimento rispondono in genere alle esigenze degli alunni che, inseriti in un determinato consesso sociale, sono costantemente guidati al raggiungimento degli obiettivi trasversali: le intemperanze, anche quelle particolarmente forti, vengono gradualmente accompagnate verso ipotesi di soluzione sempre piÚ favorevoli al benessere psico-fisico degli studenti. Questo è reso possibile dalla collaborazione con le strutture presenti sul territorio (COMUNE, ASL).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

54,3

57,2

61,2

45,7

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L`Istituto prevede, nell'organigramma, due insegnanti Funzione Strumentale, referenti per alunni BES, che collaborano con il D.S. e con le figure educative per quanto riguarda integrazione ed inclusione. - In ogni plesso un docente (coordinatore pedagogico) costituisce il referente per le FS ed è membro del Gruppo di lavoro per l’inclusione. Nell’Istituto la maggioranza degli alunni BES è costituita da alunni DSA, anche se non mancano alunni con disabilità psicofisiche. - Per gli alunni BES i Coordinatori di classe e l’equipe pedagogica, in accordo con gli insegnanti di sostegno se presenti, progettano attività a forte valenza inclusiva, tengono stretti rapporti con i servizi sociosanitari territoriali per concordare e verificare procedure condivise di intervento e di relazione con l’alunno. Inoltre progettano i percorsi personalizzati, individuano modalità di verifica che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune, stabiliscono i livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la possibilità del passaggio alla classe successiva. - I docenti individuano all’interno della classe i casi in cui sia opportuna l’adozione di una personalizzazione didattica e di misure compensative/dispensative pur in mancanza di una certificazione; la psicologa d’Istituto sottopone, previo accordo con la famiglia, tali alunni ad un primo screening che valuti la possibilità di recarsi presso strutture sociosanitarie per accertamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si sono effettuati negli ultimi anni corsi di formazione sulla didattica inclusiva nonostante la presenza, tra il personale dell’Istituto, di docenti formati in tema di inclusione con Master Universitari e docenti specializzati per il sostegno. Tuttavia nell'anno in corso si sono svolti due momenti di formazione sulla lettura delle diagnosi degli alunni DSA e sulla prevenzione agli abusi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,6

91,3

92,1

No

31,4

39,5

36

No No No No

8,6 12,9 4,3 10

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

17,7

14,5

Si

32,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,1

84,9

87,8

No

31,4

30,1

28,2

Si Si No Si

18,6 52,9 11,4 17,1

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

34,3

36

24,7

Si

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

76,3

76,9

No

20

21,8

21,9

Si

20

17,9

25,3

Si

27,1

27,7

36,9

No

4,3

3,8

14,8

No

57,1

47,1

52,9

No

22,9

13

40,7

No

5,7

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

71,8

76

No

25,7

24,5

22,8

Si

51,4

46

46,1

Si

77,1

70,3

72,4

Si

11,4

13,3

24,4

Si

64,3

59,2

61,8

No

62,9

69,6

73,9

Si

10

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono i ragazzi che rientrano tra i portatori di BES a causa di problematiche di disagio sociale, relazionale e comportamentale. Tra questi si segnalano soprattutto coloro che vivono dei disagi di natura psichica all’interno del contesto familiare. Si tratta, in genere, di ragazzi borderline dal vissuto particolarmente difficile da gestire in relazione alla loro età anagrafica. Per costoro sono previsti spazi di recupero delle conoscenze e delle abilità attraverso le ore di codocenza o, qualora la situazione lo richiedesse, mediante figure professionali (educatori, ...). In genere, a fronte degli interventi messi in atto dalla scuola, si registrano risultati che lasciano intravedere alcuni miglioramenti, anche se non per tutti si ottiene il successo scolastico. - Gli alunni provenienti da paesi esteri (soprattutto Marocco) sono numerosi e la distribuzione all’interno dell’Istituto non risulta omogenea in quanto la scelta della scuola è, per queste famiglie, determinata dalla residenza. Così si formano classi con una presenza significativa di alunni stranieri, ed altre che non ne hanno affatto. - La scuola usufruisce di finanziamenti dell’USR per le aree a forte processo immigratorio; grazie a ciò è possibile istituire attività di alfabetizzazione a supporto di alunni stranieri da poco in Italia.

pagina 56

- Le energie maggiori presenti all’interno dell’Istituto vengono investite per fronteggiare le cosiddette emergenze, sempre più presenti. - I ragazzi che manifestano potenzialità da stimolare sono seguiti in misura minore e, per loro, le attività di potenziamento si esprimono soprattutto in alcuni momenti dell’anno nel corso dei quali è prevista la suddivisione degli alunni per gruppi in relazione alle fasce di appartenenza (recupero, consolidamento, potenziamento)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni che presentano bisogni educativi speciali e necessitano di attenzioni diverse in relazione al disagio provato vengono accolti e gradualmente accompagnati verso il superamento delle loro difficoltà. Le attività organizzate dalla scuola, in ragione anche della flessibilità oraria, sono solitamente strutturate in modo da intervenire soprattutto con gli alunni che debbano recuperare le loro conoscenze ed abilità. Questo comporta una maggiore attenzione verso la fascia del recupero a discapito di quella del potenziamento degli alunni più dotati.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC828005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70

68

75,8

Si

98,6

98,2

95,7

Si

70

63,4

60,8

Si

75,7

76,1

75,7

No

62,9

67,7

61,3

No

22,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC828005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

65,7

67,6

74,3

No

97,1

97,4

95,5

No

67,1

66,2

70,4

No

57,1

59,4

67,7

No

55,7

54

48,6

No

18,6

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: VAIC828005 prodotto il :20/07/2015 09:30:30

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La continuità è offerta dalla matrice progettuale, dal curricolo verticale e dal processo di progettazione e valutazione che risultano predisposti sui tre ordini di scuola. - Particolare attenzione viene data al passaggio dei bambini dall'Infanzia alla Primaria: in tutte le scuole viene steso ed attuato un progetto "accoglienza" che vede coinvolti i bambini del terzo anno della scuola d'infanzia ed una classe della scuola Primaria. Tali attività hanno lo scopo di permettere ai bambini di familiarizzare con il nuovo ambiente e di conoscere le insegnanti che vi troveranno. A conclusione dell'anno scolastico si tiene una riunione conclusiva tra i docenti per la trasmissione di tutte le informazioni necessarie. - Tra la scuola Primaria e Secondaria di 1° grado sono state create prove di verifica comuni (anche nella valutazione) i cui esiti vengono trasmessi ai docenti. Un'insegnante della scuola secondaria è incaricata di somministrare agli alunni di classe quinta il test AMP per rilevare le abilità mentali primarie: gli esiti di tali prove vengono comunicati ai docenti incaricati della formazione delle classi prime. - In ogni ordine di scuola sono previsti inoltre open-day aperti anche alle famiglie. - Particolarmente presente nell’Istituto è la verifica dei risultati conseguiti dai ragazzi nel primo anno di scuola superiore. Tali risultati vengono analizzati e messi in relazione al Consiglio orientativo fornito per verificare l'efficacia nel successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Particolarmente difficoltosa l'attivazione di momenti comuni tra Primaria e Secondaria di 1° grado simili a quelli in atto per Infanzia e Primaria. Avendo solo due scuole Secondarie di 1° grado rispetto alle quattro scuole Primarie, resta difficile concordare un calendario comune e ovviare ai problemi di trasporto dei ragazzi. Si potrebbe pensare alla progettazione di una Unità di Apprendimento "Ponte", che venga iniziata nelle Primarie a maggio e conclusa l'anno successivo a settembre con la presenza di docenti della Secondaria che diventino figura di riferimento in questo delicato passaggio. - La presenza di una buona continuità educativa tra i vari ordini di scuola deve essere rafforzata da incontri per disciplina, soprattutto per Italiano e Matematica: questo rafforzerebbe il processo della continuità sotto il profilo più prettamente didattico e contribuirebbe a diminuire le difficoltà di studio e di apprendimento che insorgono tra gli studenti che affrontano il primo anno alla Scuola Secondaria di I grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VAIC828005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC828005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

95,9

82,6

Si

81,4

77,8

57,7

Si

51,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

40

48,3

31,7

No

58,6

59,7

63,3

Si

94,3

88,1

74

Si

28,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola dell'Infanzia e Primaria non sono previste attività particolari di orientamento se non quelle riferite alla conoscenza di sé, dei propri interessi e delle proprie attitudini. Nella Scuola Secondaria di I grado l'attività di Orientamento coinvolge, a livelli diversi, tutte le classi. Nella prima classe della Secondaria si tende a privilegiare la conoscenza del sé. Nella classe seconda si realizza un percorso apposito di orientamento, con il fine di fornire ai ragazzi un metodo propedeutico di indagine del percorso scolastico (in relazione con determinate professioni) e di accostare i ragazzi alle professioni mediante una serie di spazi animati da testimonial di alcuni settori produttivi, con l'intento di illustrare le caratteristiche di una determinata professione e del percorso scolastico ad essa correlato. Nella terza classe si organizzano una serie di incontri e uscite presso alcune tra le principali scuole del territorio per una scelta consapevole del percorso scolastico successivo. - Particolarmente presente all’interno dell’Istituto è la verifica dei risultati conseguiti dai ragazzi che hanno frequentato il primo anno alla scuola Secondaria di II grado. Tali risultati vengono analizzati e messi in relazione con il Consiglio Orientativo fornito dalla scuola e che, in genere, viene seguito dalle famiglie. Queste ultime vengono coinvolte in incontri specifici propedeutici alla scelta della scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nei primi anni in cui i tre ordini di scuola si sono trovati a formare l'Istituto comprensivo una docente era responsabile delle attività di orientamento in tutti gli ordini di scuola. La riduzione degli organici ha poi interrotto tale progetto. Con l'istituzione dell'organico dell'autonomia si potrebbe pensare ad un coinvolgimento maggiore degli alunni nella fascia dai tre agli undici anni. - L'attività di Orientamento, da considerarsi come un percorso trasversale alle discipline che concorrono alla formazione dello studente, non vede ancora il coinvolgimento totale di tutti i docenti in servizio: le iniziative dei percorsi di Orientamento, infatti, sono spesso appannaggio degli insegnanti che sono presenti nella cosiddetta Commissione Orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di raccordo tra i diversi ordini di scuola sono presenti in modo costante, soprattutto in determinati momenti dell’anno scolastico (inizio e fine anno). Occorre tuttavia potenziare la continuità didattica tra la scuola Primaria e Secondaria di I grado per rendere migliore la delicata fase di passaggio tra un ordine e l’altro. L'attività di Orientamento è consolidata nella Scuola Secondaria di I grado e prevede un percorso triennale finalizzato da un lato alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, dall'altro alla conoscenza delle realtà lavorative e scolastiche del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF di Istituto (cap. 2) sono chiaramente indicati i bisogni generali a cui la scuola intende rispondere, e che sono: - offrire un servizio formativo che sia al passo con i tempi, con lo sviluppo culturale e tecnologico e con le esigenze del mercato del lavoro; - assolvere ad una funzione aggregativa, sviluppando i livelli di socializzazione e di integrazione, la qualità dei rapporti e della convivenza; - avere una funzione educativa per arginare i fattori di rischio e le diverse forme di dipendenza e di devianza. Il POF è inoltre corredato dall’analisi dei bisogni specifici delle famiglie e degli alunni, inclusi i portatori di Bisogni Educativi Speciali. Il documento è ampiamente condiviso secondo i canali istituzionali: - è pubblicato sul sito della scuola e illustrato, nelle parti essenziali, alle famiglie negli incontri periodici e negli Open Day; - è condiviso con le Amministrazioni locali e gli Enti del territorio, che contribuiscono, per quanto compete loro, alla sua realizzazione mettendo a disposizione risorse e servizi che completano l’offerta formativa; - è integrato dalle collaborazioni e dalle attività di enti culturali, associazioni, comitati dei genitori, con lo scopo di arricchirlo e renderlo flessibile, adattabile, coerente e condiviso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il coinvolgimento dei docenti risulta più difficoltoso là dove l’organico non sia stabile (insegnanti su più scuole esterne all’Istituto, cattedre vacanti soggette a supplenze annuali, ...) - Il coinvolgimento dei genitori è sempre più difficoltoso man mano che si sale negli ordini di scuola, perché la famiglia tende a delegare sempre di più non solo il compito formativo, ma anche quello educativo. - Il frazionamento dell’Istituto su più comuni e su tanti plessi tende a disperdere le forze delle associazioni e/o dei singoli nuclei di genitori interessati e partecipi, limitandone la capacità di azione e collaborazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- L’istituto pianifica le sue azioni progettuali sulla base dell’analisi dei bisogni dell’utenza. - il PAF, le UdA e la progettazione didattica nella scuola dell’Infanzia e Primaria sono oggetto di verifica, valutazione e revisione in itinere durante l’a.s.. - Gli interventi di esperti esterni, la partecipazione ad attività e progetti, l’implementazione di azioni di arricchimento dell’offerta formativa sono oggetto di verifica e valutazione al termine delle attività, in modo da poter ricalibrare l’offerta in maniera precisa e aderente alle aspettative in termini di ricaduta sulla didattica. - Tutti gli obiettivi didattici, educativi, gestionali, la gestione e l’allocazione delle risorse, le procedure, le azioni operative sono oggetto di verifica interna e soprattutto esterna in ragione della certificazione ISO, della quale la scuola è in possesso da numerosi anni. - L’istituto si avvale di tre questionari di customer satisfaction da somministrare alla fine dell’anno a famiglie, alunni e docenti. Gli esiti dei questionari sono presentati al CdD e vengono utilizzati per monitorare la qualità del servizio e per pianificare azioni correttive. - Anche le attività di formazione per docenti e famiglie sono sottoposte a questionari di gradimento utili a valutare e ricalibrare le proposte da un anno all'altro.

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- Non sempre è possibile monitorare in itinere attività e progetti, in ragione del fatto che spesso solo al termine del percorso è possibile costruirsi una visione d’insieme. - Non sempre gli strumenti di controllo vengono utilizzati da tutti i docenti con il medesimo approccio. Talvolta questi meccanismi, percepiti come di stampo aziendalistico, vengono vissuti come una forzatura in un ambito come quello della scuola pubblica. - Risulta ancora limitata la condivisione di esperienze positive, attività di successo, progetti dagli esiti soddisfacenti, al di fuori delle singole classi interessate. Occorrerebbe dare una maggiore visibilità al patrimonio di azioni didattiche, disciplinari, educative che vengono normalmente portate avanti nel corso dell’anno scolastico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIC828005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,2

75,1

72,8

25,00

23,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIC828005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 82,35

78,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIC828005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 100,00

86,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC828005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 %

42,86

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC828005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 80,00

24,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 Si 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 No 34,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

10,8

10,6

No

5,7

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti No 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico No 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti No 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti Si 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti No 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIC828005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,00

45,5

55,4

55,6

n.d.

5,1

4,5

2,6

n.d.

30,1

25,8

24,3

45

19,1

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC828005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC828005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,67

38,1

39

40,1

n.d.

7

8,4

8,8

n.d.

36

34,9

29,6

33,33

21,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le figure di sistema sono consolidate nel tempo e riconoscibili: l’esperienza è patrimonio della scuola, condiviso con i gruppi di lavoro e il CdD. - Ogni incarico assegnato è accompagnato da una schedafunzione prevista dal SGQ, nella quale sono definiti i requisiti richiesti, gli incarichi, le responsabilità e le eventuali deleghe. - Alcune FS individuate sono state gestite da due docenti per consentire una condivisione del carico di lavoro e per generare utili occasioni di confronto. - I gruppi di lavoro e le figure di sistema rappresentano un punto di riferimento per tutto il CdD, in qualsiasi ambito progettuale e gestionale. - Un’alta percentuale di docenti, in maniera trasversale rispetto a plessi e ordini di scuola, partecipa alle attività aggiuntive retribuite con il FIS, rendendo attivo e partecipe il CdD nelle diverse aree, senza concentrare il carico di lavoro e le competenze sempre in capo alle stesse persone. - Le figure di riferimento stabili hanno rappresentato una grande ricchezza e opportunità di integrazione nell’elaborazione del RAV stesso. - La divisione dei compiti nel personale ATA ha permesso una gestione agile degli ambiti di lavoro, garantendo tuttavia una condivisione delle rispettive competenze, in modo da assicurare lo svolgersi puntuale di tutti i compiti. - Tutto il personale ATA ha avuto accesso al FIS, seppur con percentuali molto diverse, in ragione dell’entità, complessità e durata dei rispettivi incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza di figure di sistema e gruppi di lavoro consolidati nel tempo instaura a volte meccanismi di eccessiva “delega” perché è il gruppo o la singola figura ad occuparsi sempre di quello specifico ambito. - La differenza fra ordini di scuola talvolta richiede sforzi particolari per rendere pienamente condivisi i processi gestionali e progettuali. - Le specifiche competenze di alcune figure creano, seppure in misura molto ridotta, una forma di isolamento, in buona misura colmato con la condivisione, in sede di CdD, delle attività svolte. - Le aree di attività dei Collaboratori Scolastici si scontrano spesso con le risorse disponibili e la conformazione degli spazi da presidiare e gestire. NB1: i dati delle assenze risentono di alcune situazioni contingenti, risolte nel bimestre ottobre-novembre (sostituzione di aventi diritto in maternità, incarichi annuali non ancora coperti) NB2: a seguito di un errore materiale di trascrizione nel questionario-scuola risulta un dato errato nella percentuale di ATA che hanno percepito più di €500 lordi di FIS. Il n. corretto è 11 su 20, quindi non l'80%, ma il 55%


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIC828005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 2

12,39

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIC828005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 23319,00

7726,85

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VAIC828005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 60,49

86,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIC828005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % n.d.

8,98

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VAIC828005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC828005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,9

11,5

15,5

0

2,9

8,2

13,3

0

5,7

4,8

9,4

1

58,6

55,2

48,5

0

35,7

35,3

28,4

0

8,6

13,6

11,6

1

38,6

39,1

36,6

0

28,6

28,9

27,3

0

31,4

29

20,6

1

18,6

17,2

14,9

0 0

11,4 27,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIC828005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 12,33

4,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIC828005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 35,66

36,8

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VAIC828005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC828005 Offre supporto psicopedagogico ad alunni, famiglie e docenti; garantisce screening precoce per l'individuazione di DSA e altre problematiche. Offre opportunita' di ampliamento dell'offerta formativa in area musicale, particolarmente importanti per la scuola primaria e dell'infanzia, grazie al supporto di esperti qualificati. Offre opportunita' di ampliamento dell'offerta formativa relativa all'area corporeo-motoria. Si collega alle attivita' curricolari. Garantisce il supporto di esperti altamente qualificati, in collaborazione anche con le societa' sportive del territorio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I progetti attuati nel corso dell’a.s. 2013/2014 hanno mostrato una forte coerenza con le linee guida delle indicazioni nazionali e del POF di istituto. - I progetti e le attività sono stati sviluppati in conseguenza dell'analisi dei bisogni del territorio, delle famiglie, degli alunni. - Alcuni progetti rappresentano un elemento di riconoscibilità e caratterizzazione dell'istituto (Progetto Psicopedagogico, progetto artistico-musicale, Progetto di recupero e potenziamento). - La spesa si è concentrata sui progetti ritenuti prioritari, con la consapevolezza che le scelte hanno inevitabilmente richiesto di sacrificare alcuni ambiti. - Le attività più caratterizzanti risultano trasversali ai diversi plessi e, nel caso del progetto psicopedagogico, all'intero istituto. - La gestione, la verifica e la rendicontazione di progetti e attività rientra nell'ambito gestionale condotto attraverso le indicazioni del Sistema di Gestione della Qualità (ISO): questo permette di accertare l'effettiva implementazione di quanto progettato, gli scostamenti, la ricaduta e la valutazione interna.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’a.s. 2013/2014 è stato caratterizzato da una situazione contingente anomala rispetto al passato e all’a.s. in corso: l’istituto è stato infatti gestito in reggenza e questo fattore esterno, del tutto vincolante, ha evidenziato alcuni punti di debolezza di fatto impossibili da gestire diversamente nel corso dell’anno: - i progetti e le attività sono stati sviluppati nella scia della tradizione passata, senza un particolare ampliamento di contenuti e ambiti. - Non sono state implementate attività di sperimentazione didattica e/o metodologica. - Alcune attività, di fatto ormai tradizionalmente parte del POF, sono state portate a termine normalmente, senza evidenziarne la natura progettuale. - L’istituto si è inoltre trovato ad affrontare un’ulteriore contrazione delle risorse economico-finanziarie disponibili. La scelta delle attività in cui investire è stata ovviamente condizionata da questo fattore. Tuttavia nel corso del corrente a.s. la progettualità è tornata ad ampliarsi, nel rispetto delle linee del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Sistema di Gestione della Qualità e la relativa certificazione ISO, debitamente personalizzati per includere non solo l’area più strettamente gestionale, ma anche quella didattica ed educativa, l’utilizzo di tradizione ormai pluriennale dei questionari di customer satisfaction, l’abitudine ormai consolidata a verificare e valutare tutte le attività dell’Istituto hanno generato una situazione gestionale solida, chiara, trasparente e condivisa. La forte organizzazione interna è riconosciuta ed è punto di riferimento per tutti gli operatori. Le scelte strategiche dell’Istituto beneficiano del supporto delle amministrazioni locali, dei comitati dei genitori, di enti e associazioni del territorio, di numerose reti di scuole che rafforzano ulteriormente l’Istituto stesso.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC828005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 n.d.

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VAIC828005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC828005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 10

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,1

16,6

15,3

0

2,9

6,1

5,6

0

15,7

18,2

21,1

0

42,9

54,4

46

0

11,4

16,7

16,5

0

4,3

2,2

2,2

0 0

2,9 8,6

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VAIC828005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % n.d.

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VAIC828005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 n.d.

20,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VAIC828005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 n.d.

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'a.s. 13/14 non sono state promosse iniziative di formazione, a causa della già illustrata situazione contingente (Istituto in reggenza e poca disponibilità di risorse). Tuttavia già nel corso dell'anno corrente la situazione è radicalmente mutata: 3 iniziative di formazione hanno visto una partecipazione medio-alta (tra il 40 e il 55% dei docenti). Le tre iniziative hanno riguardato principalmente due aree: a) benessere, salute e prevenzione del disagio (2 corsi, di cui 1 su sollecitazione del CdD e aperto anche al personale ATA, che ha partecipato con una percentuale del 15% circa) b) didattica a supporto degli alunni con DSA. Le esigenze di formazione, emerse in parte dal CdD, sono in linea con la missione di istituto, fissata in ragione dei bisogni generali dell'utenza e del territorio. I questionari di gradimento sui corsi hanno restituito una valutazione generalmente molto positiva o positiva su contenuti, qualità e spendibilità dei corsi proposti. La scuola ha partecipato a una rete per l’accesso ai fondi per la formazione del progetto GW Lombardia. La rete non è stata selezionata e i corsi non sono partiti, tuttavia un numero molto alto di docenti aveva manifestato l’intenzione di iscriversi (gli 8 corsi proposti avrebbero visto la partecipazione di oltre 60 docenti su 95). La scuola ha partecipato alla rete per l’acquisto di un gestionale per la digitalizzazione della segreteria, che comprenderà la formazione per il personale amministrativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono state promosse iniziative relative alle aree della didattica né nell'a.s. 13/14, né nel 14/15. All'inizio del prossimo anno verranno rilevati i bisogni di formazione dei docenti in merito. - Non sono stati attivati corsi di formazione relativi all'uso delle tecnologie, con la sola eccezione del corso base per l'utilizzo del Registro elettronico. I limiti infrastrutturali, in particolar modo la disponibilità limitata di macchinari e connettività, hanno portato alla scelta di investire diversamente i fondi destinati alla formazione. Tuttavia gli interventi sulle infrastrutture completati nell'a.s. 14/15, che hanno migliorato, in qualche caso sensibilmente, la situazione, permetteranno di riattivare quest’area della formazione attraverso la rilevazione dei bisogni e la promozione di iniziative per il prossimo a.s. - La carenza di disponibilità economico-finanziarie rappresenta un limite noto, anche se in parte affrontabile attraverso la cooperazione con altri istituti e l’attivazione di reti ad hoc. - Come noto, gli obblighi di legge in materia di formazione per la sicurezza assorbono una parte consistente delle risorse disponibili per la formazione, anche se la presenza di personale formato nell’ambito della prevenzione dei rischi rappresenta comunque un arricchimento e un’ulteriore garanzia di tutela dell’ambiente per l’utenza e i lavoratori.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Tutti i docenti che partecipano a percorsi di formazione obbligatori o facoltativi, promossi dalla scuola o scelti secondo le proprie inclinazioni professionali, depositano presso gli uffici di segreteria i relativi attestati, che vengono inseriti nel fascicolo personale. - Eventuali materiali raccolti durante le iniziative di formazione, se di libera circolazione, vengono brevemente illustrati all’interno degli organi collegiali e messi a disposizione di chi ne faccia richiesta. - Eventuali esperienze professionalizzanti vengono utilizzate per il conferimento di incarichi (Es.: i docenti formati in merito al Sistema di Gestione della Qualità si occupano delle diverse aree strategiche: responsabile di direzione, auditor, FS, ecc.) - I docenti che hanno ricevuto incarichi che richiedano particolari competenze vengono favoriti per l’accesso alla formazione disponibile sul territorio (es.: la responsabile del sito web, incaricata di curare la migrazione verso il dominio gov.it, è stata facilitata nella partecipazione al corso promosso dall’UST per l’utilizzo di Wordpress).

- Al di là dei dati presenti nei fascicoli del personale, non è presente una banca dati delle professionalità e competenze disponibili, che faciliterebbe una ricognizione più puntuale delle risorse disponibili. - Alcuni docenti risultano portatori di competenze che, seppure ben note, fanno parte di percorsi di formazione informali e non formali, che quindi risultano di difficile certificazione. Tuttavia, laddove è stato possibile, anche queste competenze sono state utilizzate in aree strategiche. 3) Alcune aree essenziali (es. l’area tecnologica) sono presidiate da anni e con continuità dalle stesse persone. Questo elemento, seppure di grande importanza per il valore aggiunto dell’esperienza, risulta in qualche caso un disincentivo ad approfondire o migliorare le proprie competenze per metterle così a disposizione dell’istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC828005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC828005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40

45,1

53,5

Si

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

No Si Si Si No No Si Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC828005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC828005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3

4,5

6,9

11

11

9,7

9,9

11

6,9

5,6

6,6

0 7 5 8 0 0 27 16

8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione a gruppi di lavoro è fortemente incentivata, affinché la gestione delle tematiche strategiche risulti condivisa, unitaria e trasversale rispetto a plessi e ordini di scuola. Le aree di maggiore interesse sono: valutazione, orientamento, BES, elaborazione di progetti di istituto e/o di plesso, autovalutazione, analisi degli esiti scolastici e INVALSI. - I gruppi di lavoro nascono anche spontaneamente, su sollecitazione dei docenti, laddove se ne rilevi la necessità (es.: commissioni di scuola e, in un secondo momento, di istituto, per la proposta di modifica dei criteri di valutazione del comportamento). - Ogni plesso e l’intero istituto hanno a disposizione spazi virtuali di web storage e spazi fisici per la conservazione e la condivisione dei materiali prodotti. Negli ultimi anni è cresciuta la necessità di spazi di condivisione virtuale, che verrà ulteriormente migliorata con l’attivazione del software di digitalizzazione della segreteria integrato con il registro elettronico, i servizi di cloud dell’ISP di istituto e dallo sviluppo delle aree dedicate nel nuovo sito. - I materiali prodotti (modulistica, documenti, indicazioni, criteri, ecc.) vengono illustrati attraverso gli organi collegiali, condivisi con tutti i docenti e inseriti nei documenti di istituto come previsto dal Sistema di Gestione della Qualità. (Es: procedure, istruzioni operative, PAI, modelli per i piani delle attività, ecc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’area della scuola secondaria di I grado beneficia in maniera minore, rispetto a infanzia e primaria, di incontri istituzionalizzati per classi parallele orientati alla produzione di materiali da condividere. Tuttavia almeno a livello di scuola il confronto e la condivisione fra docenti di classi parallele o per materia avviene anche informalmente e non solo attraverso gruppi formalizzati. - La frammentazione dell’istituto in 3 ordini di scuola e 7 plessi rende a volte difficoltoso l’assicurare un’adeguata rappresentazione nei diversi gruppi di lavoro. - I limiti tecnologici di natura infrastrutturale (in parte ormai superati nel corso dell’anno corrente) hanno in parte limitato la possibilità di accedere agli spazi virtuali di condivisione dei materiali. - Le competenze informatiche del personale, molto diversificate, a volte rendono complessa la condivisione attraverso le nuove tecnologie, anche se la percentuale di materiali cartacei in condivisione continua a ridursi, seppure lentamente, in favore dei materiali digitali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto proviene da una lunga tradizione di gestione unitaria e condivisa, che ha rafforzato negli anni la collaborazione e la condivisione di pratiche, materiali e strutture operative. La presenza della certificazione ISO, con i vincoli gestionali che ne conseguono, ha ulteriormente rafforzato questa vocazione, soprattutto relativamente ad aggiornamento, conservazione e condivisione di qualsiasi materiale. La stabilità nel tempo del corpo docente ha ulteriormente solidificato gruppi di lavoro formali e spontanei, sia nella scuola secondaria di I grado, soprattutto per quelle materie che vedono la presenza di un alto numero di docenti nell’istituto, sia nella scuola primaria. Anche la scuola dell’infanzia beneficia di un clima di partecipazione costruttivo, benché la presenza di un unico plesso limiti un po’ la possibilità di confronti didattici. Esistono inoltre gruppi trasversali che garantiscono ulteriormente la condivisione di materiali e pratiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIC828005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC828005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

82,9 52,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,9

22,9

18,7

0 0 2

2,9 7,1 47,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIC828005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC828005 per motivo) per motivo) 2

24,3

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

43,7

24

1

91,4

84,2

74,2

0

2,9

6

10,1

0

27,1

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIC828005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC828005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 40

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,1

59

44,3

0

11,4

17,1

16,7

0

4,3

5,9

9,7

0

28,6

22,5

12

1

72,9

46,6

30,5

0

54,3

35,8

20,2

2 0

28,6 4,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC828005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 Si 37,1 40,8 Si 65,7 70,1 Si 8,6 4,2 No 12,9 14 Si 30 23,3 Si 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,7

58,6

57,6

No No No

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VAIC828005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VAIC828005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

65,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Rete SGQ: l’ingresso nella rete ha permesso di abbattere i costi relativi alla gestione del sistema; inoltre nella logica di collaborazione della rete è possibile confrontarsi e condividere esperienze ai fini del “miglioramento continuo” - Rete Segreteria digitale Spaggiari: nata per un puro fine economico, consentirà il confronto fra tutte le scuole anche dal punto di vista operativo - Rete BES: permette lo scambio di informazioni e idee su tematiche, che richiedono costante aggiornamento sia sul piano legislativo che documentale - ASVA: permette il confronto e la collaborazione fra scuole e istituti della Provincia varesina, propone iniziative di aggiornamento e convenzioni economiche - Amministrazioni locali: sostengono le scuole con il diritto allo studio - Servizio neuropsichiatria infantile ed strutture accreditate: collaborano attivamente nei casi di alunni con BES - Provincia: finanzia occasionalmente progetti - Comitati Genitori, Biblioteche, Pro Loco, Associazioni culturali, Alpini, Società sportive promuovono attività con finalità educative che vengono inserite nelle programmazioni curricolari come arricchimenti o approfondimenti - Convenzioni con scuole secondarie di secondo grado e università: le scuole accolgono studenti tirocinanti - Le scuole secondarie di I grado svolgono attività di orientamento con le limitrofe scuole secondarie di II grado per una scelta consapevole del nuovo corso di studi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Riguardo la rete SGQ, essendo l’unico Istituto comprensivo aderente, lo scambio di informazioni e di materiali, in un’ottica di collaborazione attiva, risulta poco attuabile per le differenze gestionali degli Istituti superiori. - Le Amministrazioni si trovano spesso in significativa difficoltà a seguito della situazione economica generale; per questo mostrano spesso sensibilità e disponibilità differenti rispetto alle richieste avanzate dalla scuola. - La tempistica di risposta della Neuropsichiatria e delle strutture accreditate, rispetto alle necessità di farsi carico dei casi segnalati, è spesso inadeguata, a seguito dell'alto numero di casi che necessitano la pesa in carico. Questo nodo nevralgico rende spesso gli interventi (soprattutto per la scuola secondaria di primo grado) poco o per nulla efficaci. - In alcune scuole il Comitato dei Genitori non beneficia della partecipazione e della collaborazione di un alto numero di persone. Questo limita inevitabilmente le attività dei comitati, che rappresentano invece un validissimo supporto nella collaborazione scuola-famiglia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC828005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC828005 % 4,77

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC828005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIC828005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC828005 8,59

10

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5

Situazione della scuola: VAIC828005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Questionario di soddisfazione rivolto ad alunni e famiglie: la commissione di autovalutazione predispone un questionario destinato alle famiglie di tutti gli alunni e uno compilato dagli alunni delle classi quinte e della secondaria. Questo strumento d’indagine permette di analizzare il “percepito” su questioni didattiche e organizzative, che li coinvolgono in prima persona. - Comitati genitori: promuovono iniziative di varia natura e collaborano attivamente con i docenti nelle iniziative scolastiche proposte. - Gruppi di lavoro aperti: il GLI è un importante strumento di confronto sulle tematiche dei bisogni educativi speciali che coinvolge famiglia, scuola, specialisti. - Conferenze su tematiche educative: la scuola ha accolto e promosso iniziative provenienti da docenti e/o genitori su diversi temi: uso consapevole degli strumenti digitali, sessualità ed affettività, disostruzione pediatrica. - Il sito della scuola, la posta elettronica di ciascun plesso, degli uffici di segreteria, del Dirigente Scolastico, il registro elettronico, le pagelle on-line sono gli strumenti che la scuola utilizza per facilitare e rendere più efficace la comunicazione scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione dei genitori alle iniziative promosse dalla scuola è spesso legata alla sensibilità del singolo. In generale si è evidenziata, in questi ultimi anni, la tendenza a partecipare massivamente ad incontri di tipo ludico (feste natalizie e di fine anno), mentre l’adesione ad iniziative di carattere educativoculturale risulta sempre piuttosto limitata. - Solo una minima parte delle famiglie dimostra l’abitudine alla consultazione e all’utilizzo dei canali informatici per la comunicazione. Quindi la scuola deve ricorrere ad una duplice forma di comunicazione (tradizionale e digitale) per raggiungere tutti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La consapevolezza che la realizzazione del suo mandato non può essere sviluppato come ente a sé stante ha portato l'Istituto a cercare collaborazioni attive e fattive fra tutti gli enti disponibili sul territorio. Questo ha permesso di ottenere spunti importanti per la riflessione sugli obiettivi, che nel corso degli anni hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti sociali, e di realizzare parti significative del POF, per le quali sarebbero mancate le risorse. L'Istituto si è sempre confrontato con le reti scolastiche, consapevole che la collaborazione e la condivisione di idee e buone prassi portano al miglioramento. Il principio di collaborazione si estende anche alla componente genitoriale. La scuola si sforza costantemente di dialogare con le famiglie, sia per migliorare l'aspetto didattico-educativo, sia per coinvolgerle con iniziative culturali e/o ludiche. Pur non ottenendo risposte sempre positive, complessivamente si può affermare che le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Confermare il trend in discesa del numero degli studenti di secondaria I grado con difficoltà in lingue straniere e matematica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di studenti della secondaria I grado con insufficienza in matematica, inglese, francese dell'1%

Migliorare le prestazioni delle classi II delle scuole primarie nell'area di matematica Migliorare le prestazioni delle classi V delle scuole primarie nell'area di matematica Migliorare le prestazioni delle classi III delle scuole secondarie nell'area di matematica

Allineare gli esiti delle prove di matematica in II primaria al dato di macro-area Allineare gli esiti delle prove di matematica in V primaria al dato nazionale Allineare gli esiti delle prove di matematica in III secondaria I grado al dato regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di perseguire, come obiettivi a lungo termine, il miglioramento delle aree relative ai risultati scolastici e alle prestazioni nell’ambito delle prove nazionali standardizzate nasce dal desiderio di consolidare e migliorare due delle aree che costituiscono il nucleo centrale della missione di una scuola. Benché i dati statistici di questi due settori risultino globalmente in linea con quelli nazionali, regionali e di macroarea, è intenzione dell’Istituto intensificare gli sforzi per migliorare ulteriormente le prestazioni, per fornire all’utenza un servizio di reale qualità: agli alunni garantendo loro le basi per il successo formativo, alle famiglie per consolidare il rapporto fiduciario costruito negli anni, che affonda le sue radici anche e soprattutto sulla soddisfazione per il livello del servizio offerto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare laboratori di logica e attività di potenziamento delle competenze valutate nelle prove nazionali di matematica e italiano Predisporre prove per classi parallele per la scuola secondaria di I grado per Italiano, Matematica, Inglese e Francese


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Inclusione e differenziazione

Rafforzare gli interventi a favore dei non italofoni attivando percorsi di alfabetizzazione di II livello, in presenza delle risorse necessarie

Continuita' e orientamento

Organizzare lezioni di docenti di italiano e matematica delle secondarie nelle V primarie per almeno 4 h in una settimana prefissata

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo hanno un forte legame con le priorità individuate: - laboratori di logica: contestualizzano le conoscenze acquisite per trasformarle in reali competenze, consentono agli alunni di approcciare con maggiore flessibilità diverse modalità di testing; - prove per classi parallele (scuola secondaria): consentono un confronti interno fra plessi e sezioni, garantiscono una maggiore collaborazione fra docenti della stessa materia, forniscono dati e spunti di riflessione sulle percentuali di varianza interna ed esterna nei risultati delle prove - interventi a favore dei non italofoni: garantiscono un miglior livello di inclusione, consolidano le fasce tradizionalmente più fragili, ricadono positivamente sui livelli dei risultati scolastici e delle prove nazionali - attività di continuità primaria-secondaria: offrono dati e spunti di riflessione sul passaggio fra i due ordini di scuola, sulle radici delle difficoltà incontrate dagli alunni, sui diversi sistemi didattici, educativi e formativi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "GAB.E ARAS FRATTINI"-CARAVATE- by Editoriale Nazionale - Issuu