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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO STATALE - A.ROSMINI

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SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GRPM01000E LICEO STATALE - A.ROSMINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano GRPM01000E Medio Alto Liceo Medio - Basso GRPM01000E II B Medio - Basso II C Alto II L Alto II A Medio Alto II H Medio - Basso II I Medio - Basso II D Alto II E Basso II F Medio Alto II G Alto II N Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) GRPM01000E 0.4 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico e culturale delle famiglie degli studenti del Rosmini (medio-alto) risulta disomogeneo, ma con bassa variabilità. La limitata percentuale di studenti (0,4%) in condizione di svantaggio economico viene sostenuta dalla scuola con il comodato d’uso gratuito dei libri di testo. Alla limitata presenza di studenti stranieri la scuola garantisce servizi e sostegno perché siano messi in grado di raggiungere i migliori livelli di preparazione. La geografia fisica della provincia di Grosseto, che occupa una vasta area tra le più grandi d’Italia, presenta una frammentazione di paesi con bassa densità di popolazione, per cui gli studenti sono costretti a raggiungere quei pochi centri che ospitano scuole secondarie di secondo grado. Di conseguenza risulta elevato il tasso di pendolarismo, che nel Liceo Rosmini raggiunge il 37% della propria popolazione scolastica. Le osservazioni espresse sopra hanno rappresentato da sempre opportunità per la scuola che ha dovuto continuamente migliorarsi per rispondere alle esigenze provenienti dal territorio. Per cui, la scuola ha effettuato una programmazione rispondente ai bisogni delle classi per rispondere alla disomogeneità culturale degli studenti, ha organizzato un gruppo di docenti per fornire capacità linguistiche di italiano agli studenti stranieri e sta utilizzando (con sempre più docenti) le TIC per venire incontro al problema del pendolarismo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero piuttosto alto di alunni pendolari condiziona l’organizzazione delle attività curricolari (es. definizione dell’orario scolastico) ed extracurricolari. Inoltre la provenienza da varie scuole sec. di I grado, con impostazioni didattiche e livelli di preparazione di base diversi, rende necessario un grande impegno nell'organizzazione delle attività didattiche in fase iniziale del percorso formativo. La scarsità di risorse economiche destinate alla scuola e la riduzione dei tempi scolastici limitano la programmazione di attività a sostegno degli studenti che necessiterebbero di interventi personalizzati o, comunque, di un supporto per periodi più prolungati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione ormai pluriennale con le amministrazioni locali e con altre agenzie educative del territorio (Agenzie formative, Università) ha favorito la realizzazione di numerose iniziative didattiche e di formazione anche post diploma. Inoltre, i rapporti instaurati con numerosi enti pubblici o privati permettono di ampliare l’offerta formativa e orientativa per gli studenti, oltre a creare opportunità di sensibilizzazione o di realizzare esperienza nel campo sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione della spesa pubblica e quindi il ridursi dei contributi da parte del MIUR e degli enti locali limita la realizzazione di alcune attività o ne rende necessario un ridimensionamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GRPM01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

51.531,00

22.393,00

5.232.235,00

291.625,00

0,00

5.597.784,00

Gestiti dalla scuola

56.328,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.328,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

114.629,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

114.629,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

333.949,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

333.949,00

COMUNE

23.661,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.661,00

PROVINCIA

33.749,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.749,00

5.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.000,00

573.007,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

573.007,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:GRPM01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,3

77,6

4,3

0,0

83,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

8,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18,2

35,6

28,5

54,5

39,9

44,1

27,3

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,6 58,9 Totale adeguamento 36,4 41,1

Situazione della scuola: GRPM01000E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione geografica delle sedi dell’istituto consente di organizzare attività facilmente raggiungibili dall’utenza in quanto sono presenti mezzi pubblici e parcheggi nelle vicinanze. La dotazione tecnologica della scuola consente l’organizzazione di attività laboratoriali e corsi di formazione nel settore linguistico ed informatico. I ricavi provenienti da privati relativi alle attività gestite dall’Agenzia formativa accrescono la disponibilità finanziaria dell’istituto favorendo la concessione di contributi a favore degli alunni (es. visite guidate, scambi culturali) ed il finanziamento di attività del POF. Nonostante molti strumenti in dotazione alla scuola si siano accumulati negli anni, la scuola ha cercato sempre di investire nell’aggiornamento dei materiali, approfittando spesso della partecipazione a progetti proposti da vari enti o attingendo ad economie effettuate dalla scuola. Inoltre, grazie alla presenza di assistenti tecnici, molti materiali più vecchi vengono revisionati e, se possibile aggiornati, per dislocarli in ambienti sprovvisti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La proprietà e la manutenzione degli edifici da parte della Provincia non consente di intervenire direttamente per la risoluzione di problemi logistici che, spesso, richiedono tempi di intervento piuttosto lunghi. Il ridursi dei contributi da parte del MIUR e degli enti locali comporta una parziale riduzione e/o revisione di alcuni progetti avviati da anni e di particolare importanza sul territorio. La presenza di più sedi comporta la necessità di duplicare i laboratori e la dotazione tecnologica che, al momento, risulta essere più carente nei laboratori di scienze.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GRPM01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GRPM01000E 93 89,4 11 10,6 100,0 - Benchmark* GROSSETO 2.311 80,4 564 19,6 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GRPM01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GRPM01000E

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

19

20,4

55+ %

N°

27

29,0

Totale %

TOTALE

47

50,5

100,0

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

50

2,2

482

20,9

833

36,0

946

40,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GRPM01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRPM01000E 93,9 6,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

GRPM01000E - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

Istituto:GRPM01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 22,0 17 18,7 22 24,2 324 4.751 80.068

15,1 13,8 21,1

727 9.097 99.999

34,0 26,3 26,3

450 8.325 99.999

21,0 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

35,2

639 12.368 99.999

29,9 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

GROSSETO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

27 388 7.359

%

N° 84,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 99 1.143

%

N° 15,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 18,2 9,8 0 1,2 81,8 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,6 27,3 33,7 45,5 24,5 27,3 25,2

Situazione della scuola: GRPM01000E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità del Dirigente scolastico e del DSGA. Alta percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato e tra questi discreta la percentuale di insegnanti con più di 10 anni di permanenza nella scuola. Ciò garantisce una continuità didattica significativa e la possibilità di gestire progetti e attività extracurricolari a lungo termine, con la possibilità di acquisire notevole specializzazione in alcuni ambiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Età piuttosto alta dei docenti. Pochi docenti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa per la realizzazione delle didattica con metodologia CLIL. Competenze nell’uso delle nuove tecnologie (LIM, TIC) non in possesso di tutto il corpo docente. Nonostante la scuola abbia investito spesso nella formazione del proprio personale, a causa dei movimenti dei docenti e la precarietà di alcuni di essi, oltre la resistenza di alcuni docenti verso alcune attività formative, le competenze nell’uso delle nuove tecnologie (LIM, TIC) non sono in possesso di tutto il corpo docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

334

75,9

307

70,9

328

69,2

256

78,5

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

70,2

3.830

69,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

97

22,0

151

34,9

111

23,4

98

30,1

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

142

97,9

% classe 2

classe 3

117

96,7

% classe 3

classe 4

103

98,1

% classe 4 90

94,7

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

236

96,3

190

97,4

175

97,2

153

96,8

2.809

83,2

2.597

87,2

2.349

89,7

2.120

93,8

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

17

11,7

GROSSETO

38

TOSCANA

824 10.708

% classe 2

classe 3

16

13,2

15,5

25

24,4

719

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

10

9,5

12,8

25

24,2

581

21,4

7.488

% classe 4 12

12,6

13,9

23

14,6

22,2

397

17,6

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

107

89,9

% classe 2

classe 3

134

89,9

% classe 3

classe 4

141

86,0

% classe 4 130

83,3

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

149

85,1

175

88,8

193

86,9

148

84,1

2.178

80,2

2.240

88,7

2.219

88,9

1.799

92,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

21

17,6

GROSSETO

28

TOSCANA

787 10.852

% classe 2

classe 3

27

18,1

16,0

42

29,0

744

26,3

9.909

% classe 3

classe 4

27

16,5

21,3

43

29,5

667

26,4

8.965

% classe 4 25

16,0

19,4

28

15,9

26,7

455

23,5

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: GRPM01000E

61-70 -

71-80 10

81-90 15

91-100 18

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

0,0

16,9

25,4

30,5

23,7

3,4

- Benchmark* GROSSETO

11

26

31

30

25

2

8,8

20,8

24,8

24,0

20,0

1,6

TOSCANA

119

498

553

439

289

16

6,2

26,0

28,9

22,9

15,1

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: GRPM01000E

61-70 8

71-80 25

81-90 49

91-100 30

Lode 22

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,0

18,7

36,6

22,4

16,4

0,0

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

9

28

56

33

28

-

5,8

18,2

36,4

21,4

18,2

0,0

134

510

537

334

171

3

7,9

30,2

31,8

19,8

10,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

0

0,0

-

-

2

2,5

GROSSETO

-

10,2

-

2,0

-

5,6

-

2,1

-

8,0

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

0

0,0

0

0,0

1

1,0

1

1,7

GROSSETO

-

0,8

-

1,0

-

0,6

-

0,6

-

0,8

TOSCANA

-

0,9

-

0,8

-

1,2

-

0,8

-

1,0

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,7

2

1,3

4

2,4

1

0,6

1

1,5

GROSSETO

-

1,7

-

2,0

-

1,8

-

0,6

-

1,5

TOSCANA

-

1,7

-

1,8

-

1,1

-

2,1

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

-

-

GROSSETO

34

TOSCANA

529 8.787

% classe 2

classe 3

-

-

8,6

17

7,3

278

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

-

-

4,7

22

3,7

173

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

4,6

6

2,6

66

2,5

903

% classe 5 1

33,3

1,7

2

1,3

1,5

17

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

2

3,7

% classe 2

classe 3

2

3,7

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* GROSSETO

5

4,0

5

6,3

1

-100,0

2

4,7

1

-100,0

107

4,8

64

3,4

43

4,3

19

1,7

11

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

5

9,8

% classe 2

classe 3

6

12,0

% classe 3

classe 4

5

9,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

7,1

-

-

-

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

6

8,6

8

7,1

5

9,1

4

7,1

-

129

5,9

99

4,7

48

3,3

19

2,1

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

-

-

GROSSETO

20

TOSCANA

441 9.263

% classe 2

classe 3

-

-

4,8

12

5,5

182

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

18

2,6

117

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

-

3,9

4

1,9

47

1,8

1.109

% classe 5 1

1,3

1,2

1

0,2

0,9

23

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

5

3,6

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3

classe 4

2

1,9

% classe 4

classe 5

2

2,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* GROSSETO

6

2,5

10

5,4

4

2,3

3

1,9

2

1,7

169

5,3

132

4,6

86

3,4

45

2,0

21

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GRPM01000E

% classe 1

classe 2

3

2,6

% classe 2

classe 3

6

4,2

% classe 3

classe 4

9

5,8

% classe 4

classe 5

3

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia

4

2,3

7

3,7

9

4,2

3

1,7

-

0,0

142

5,5

76

3,1

74

3,1

28

1,5

6

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano adeguati a garantire il successo scolastico della maggior parte degli alunni E' operante nella scuola la F.S. Area 3- Interventi e servizi per gli studenti, tutela dell'obbligo scolastico e successo formativo; vengono perciò seguiti i passaggi degli alunni dalle scuole esterne con sessioni esame per l'integrazione delle materie, anche i passaggi tra i vari indirizzi vengono curati e gli alunni seguiti e sostenuti Sempre nell'ambito della F.S. viene realizzata l'attività di aiuto allo studio, denominata “S.O.S., School our selves” con il sistema delle life- skills e della peer-education. Tale attività è effettuata da un certo numero di tutors appartenenti alla nostra scuola, ai vari indirizzi e classi, che seguono i ragazzi con difficoltà o che vogliono recuperare nelle materie per due ore alla settimana. Le materie maggiormente richieste sono le lingue, scienze umane, diritto, storia, fisica, latino, italiano, matematica. E' attivo uno sportello di ascolto con psicologi E' favorevole il dato sul rapporto tra alunni trasferiti in entrata e in uscita

pagina 22

E' ancora troppo accentuato il divario esistente nell'ambito dei vari indicatori utilizzati tra i tre indirizzi della scuola E' da migliorare l'analisi delle cause dei trasferimenti, sia in entrata che in uscita

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni e accoglie studenti provenienti da altre scuole La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di relativo equilibrio. MOTIVAZIONE Si ritiene che il dato relativo alla perdita di alunni per trasferimenti e abbandoni sia pressoché “fisiologico” data la popolazione scolastica di oltre 1200 studenti ed è compensata dai trasferimenti in arrivo


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GRPM01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

GRPM01000E

66,6

GRPM01000E

66,6

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 73,7

n/a 72,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

3,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

42,3 42,2

72,4

-4,0 n/a

n/a 55,6

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

66,7

-0,5

42,3

-6,8

GRPM01000E II A

56,9

-10,9

34,3

-13,7

GRPM01000E II B

70,4

2,8

41,3

-7,3

GRPM01000E II C

67,7

-1,6

45,9

-3,9

GRPM01000E II D

76,8

7,2

46,4

-11,6

GRPM01000E II E

68,4

8,0

41,8

1,9

GRPM01000E II F

71,3

1,6

48,4

-5,5

GRPM01000E II G

68,9

-1,2

47,4

-8,1

GRPM01000E II H

56,1

-3,0

37,1

-2,2

GRPM01000E II I

51,9

-11,7

34,1

-7,8

GRPM01000E II L

68,8

-0,8

41,9

-10,9

GRPM01000E II N

74,2

4,7

44,5

-5,3


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GRPM01000E II A

9

6

9

1

0

19

4

1

1

0

GRPM01000E II B

1

8

8

6

2

11

7

7

0

0

GRPM01000E II C

1

4

11

4

1

8

7

3

2

1

GRPM01000E II D

0

2

7

7

4

6

5

7

2

0

GRPM01000E II E

1

4

6

4

0

8

4

3

0

0

GRPM01000E II F

1

9

6

6

5

6

11

5

4

1

GRPM01000E II G

1

7

7

6

0

5

8

5

3

0

GRPM01000E II H

8

5

5

3

0

14

5

2

0

0

GRPM01000E II I

10

3

4

1

0

13

3

2

0

0

GRPM01000E II L

1

4

7

5

0

8

5

4

0

0

GRPM01000E II N

2

3

7

9

4

11

6

6

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

GRPM01000E

14,9

23,4

32,8

22,1

6,8

46,4

27,7

19,1

5,5

1,3

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico GRPM01000E - Liceo 25,5 74,4 18,8 81,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità di punteggi TRA le classi è inferiore ai valori di riferimento, la variabilità di punteggi DENTRO le classi è superiore ai valori di riferimento, sia in italiano che in matematica. Questi dati sono indice di una buona politica nella formazione delle classi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati che la scuola raggiunge nelle prove standardizzate nazionali di italiano sono per lo più inferiori alla media, con qualche risultato in linea con i dati di confronto, in matematica i risultati ottenuti sono molto inferiori alla media Gli esiti tra le classi non sono uniformi: in generale le classi del LES forniscono prestazioni più scadenti, sia in italiano che matematica, le classi del LL e del LSU hanno risultati migliori, soprattutto in italiano I risultati sono ritenuti affidabili, ma spesso le prove sono condotte con un po' di superficialità, sottovalutando l'importanza del sondaggio. Inoltre i risultati non sono in linea con il rendimento degli alunni nel corso dell'anno scolastico, probabilmente perché la valutazione tiene più conto delle conoscenze che delle competenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Per quanto riguarda l'italiano è di poco inferiore agli altri dati di riferimento, in particolare all'indice ESCS. La varianza tra classi in italiano e matematica, invece, è inferiore a quella media La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è notevolmente superiore alla media nazionale MOTIVAZIONI Il dato positivo sulla varianza dei risultati tra e dentro le classi non “allevia” il dato sui risultati nelle prove, mediamente scadenti


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, esplicitati in apposita scheda, consegnata alle famiglie. La scuola valuta le competenze chiave e le competenze di cittadinanza degli studenti (es. l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi; il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo). Tale valutazione viene espressa nel giudizio finale dello studente e viene rilevata dai docenti attraverso osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, ma non vengono predisposti appositi strumenti di verifica. La scuola progetta e realizza numerose attività finalizzate al conseguimento di competenze chiave e di cittadinanza, nelle quali sono coinvolti un numero elevato di classi, studenti, docenti dei tre indirizzi. Si rileva l’assenza di provvedimenti disciplinari gravi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ assente la progettazione di un curricolo per le competenze chiave e di cittadinanza, con relativi strumenti di verifica, valutazione e monitoraggio. La scuola, pur valutando le competenze chiave e le competenze di cittadinanza degli studenti, tuttavia non ha ad oggi predisposto un sistema strutturato di strumenti di verifica e di monitoraggio relativi ai livelli di acquisizione. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico non è quantificato, poiché mancano specifici strumenti di verifica e valutazione, in particolare non sono esplicitati negli esiti dei progetti e attività dell’ampliamento dell’offerta formativa. Per tale motivo non è stato rilevato se ci siano differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. MOTIVAZIONE Pur raggiungendo un livello adeguato nelle competenze chiave e di cittadinanza, nella scuola non è stato predisposto un sistema di strumenti di verifica e valutazione, pertanto non è possibile quantificare i livelli raggiunti ed effettuare un confronto tra classi e indirizzi


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % GRPM01000E GROSSETO TOSCANA ITALIA

57,2 44,4 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GRPM01000 E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

58,8

35,3

5,9

13,6

81,8

4,6

58,2

25,5

16,4

30,0

33,0

37,0

GROSSETO

57,2

36,4

6,4

26,0

39,5

34,5

55,2

24,9

19,9

45,1

21,7

33,1

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GRPM01000 E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

35,3

29,4

35,3

13,6

22,8

63,7

45,5

18,2

36,4

26,0

4,0

70,0

GROSSETO

54,3

26,2

19,6

32,0

14,9

53,0

48,8

14,9

36,3

49,3

10,0

40,7

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

GRPM01000E GROSSETO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 202 82,1 44 1.264 74,2 439 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 17,9 25,8 26,6 29,6

246 1.703 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

GRPM01000E - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 196 97,0 36 81,8 1.156 16.221 276.676

93,4 89,0 90,9

376 4.803 93.486

88,3 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GRPM01000 liceo E linguistico

7 8

8 30

9 29

10 33

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

7,0

26,3

25,4

28,9

8,8

3,5

- Benchmark* GROSSETO

15

60

53

55

14

7

7,4

29,4

26,0

27,0

6,9

3,4

TOSCANA

275

772

1.117

866

191

65

8,4

23,5

34,0

26,4

5,8

2,0

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GRPM01000 liceo scienze E umane

7 23

8 44

9 34

10 15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

1

19,2

36,7

28,3

12,5

2,5

0,8

- Benchmark* GROSSETO

32

62

48

22

3

3

18,8

36,5

28,2

12,9

1,8

1,8

TOSCANA

520

900

663

255

27

8

21,9

37,9

27,9

10,7

1,1

0,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % GRPM01000E 180 106 58,9 188 99 52,7 198 100 - Benchmark* GROSSETO 1.465 807 55,1 1.368 718 52,5 1.394 661 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

50,5 47,4 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 GRPM01 000E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,2

18,9

30,2

26,4

11,3

0,0

12,1

7,1

44,4

21,2

15,2

0,0

17,0

11,0

38,0

27,0

7,0

0,0

GROSSE TO

15,9

17,6

36,6

20,2

9,8

0,0

12,8

14,5

40,9

18,0

13,8

0,0

16,8

18,0

39,0

21,3

4,8

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,2

52,5

2,6

9,6

GROSSET O

3,3

50,4

2,8

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

GRPM010 00E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,1

1,9

42,7

5,0

14,2

13,5

30,0

3,0

51,9

2,3

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,2

1,8

53,2

2,3

12,4

30,3

15,1

27,7

2,1

53,9

2,8

13,9

27,3

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. GRPM01000E 8,2 4,7 87,2 5,8 6,5 87,7 7,8 3,7 88,5 - Benchmark* GROSSETO 11,0 11,1 77,9 9,5 9,3 81,1 11,2 13,0 75,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: GRPM01000E prodotto il :30/07/2015 08:37:44

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRPM01000E - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

61,2 50,7 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRPM01000E - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

56,2 55,5 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRPM01000E - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA

58,3 47,9 48,5 48,9

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Istituto: GRPM01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 15,5 3,2 3,8 0,9 7,3 10,7 13,6 13,9

19,1 11,2 13,5

4,9 7,8 8,6

9,5 10,2 7,0

2,4 2,9 2,9

15,7 13,0 14,5

3,7 7,0 7,7

9,6 10,5 6,8

2,1 3,5 2,8

21,2 15,1 15,5

6,1 6,5 7,1

10,2 11,4 7,2

1,7 2,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,4

3,0 3,5 5,6

Istituto: GRPM01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 12,8 4,1 3,7 0,5 8,7 9,3 12,1 12,7

0,0

2,6 4,2 5,8

Istituto: GRPM01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,0 12,3 5,0 6,9 0,0 4,2 10,3 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,6 3,7 5,7

0,5 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un numero elevato di studenti diplomati si iscrive all'Università La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui I dati sui crediti sono eterogenei nelle varie macroaree, ma in risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di generale si nota che un elevato numero di studenti al I e II anno avviamento al mondo del lavoro riesce ad ottenere un numero adeguato di crediti. Si evince anche la macroarea in cui i risultati sono piÚ brillanti è quella sociale, seguita da quella sanitaria, scientifica e, in ultimo quella umanistica Un elevato numero di alunni trova un impiego dopo il diploma Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60) MOTIVAZIONI Il monitoraggio sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro è avvenuto, ma in modo episodico e non sistematico


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 44,4 22,9 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 0 36,2 Alto grado di presenza 55,6 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GRPM01000E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

74,3

78,1

Si

55,6

76,2

77,7

Si

55,6

73,3

78,2

Si

66,7

77,1

75,6

Si

55,6

69,5

72,2

Si

44,4

44,8

50,1

Si

66,7

53,3

64,3

Si

33,3

19

23,1

No

33,3

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del Liceo Rosmini identifica e connota con chiarezza le specificità degli indirizzi e il profilo finale dello studente, risultando ben chiaro negli strumenti di presentazione utilizzati per l’orientamento in entrata; sono, infatti, limitati i casi di trasferimenti interni tra i tre indirizzi. Il curricolo di istituto tiene conto principalmente del profilo ministeriale, ma su di esso opera delle modifiche finalizzate a offrire sul territorio proposte di innovazione che possano rispondere a nuovi bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto territoriale locale. Negli ultimi anni, in particolare è stato potenziato l'orientamento verso percorsi di internazionalizzazione. Il curricolo è arricchito in tutti gli indirizzi da numerosi progetti e attività di ampliamento dell’offerta formativa, elaborati e selezionati dal Collegio Docenti secondo i criteri di forte coerenza con il curricolo di istituto e di indirizzo e che, quindi, ne potenziano l’efficacia. Le numerose e varie proposte didattiche sollecitano e offrono agli studenti occasioni di acquisizione delle competenze trasversali di cittadinanza, sia nell’ambiente scolastico che in contesti esterni all’ambiente scolastico: autonomia, capacità di risolvere problemi, ampliamento delle capacità di comunicare in contesti diversi, capacità di auto valutare le proprie capacità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo conclusivo dello studente per ciascun indirizzo risulta piuttosto sottinteso che esplicitato nei documenti di programmazione didattica del CdC e, di conseguenza, nelle programmazioni delle singole discipline, pur essendo presente, non risulta sempre chiara la caratterizzazione che il docente deve dare alla programmazione della propria disciplina in vista delle finalità generale e degli obiettivi di competenza specifici di ciascun indirizzo. Non è stato predisposto un curricolo per il conseguimento delle competenze di cittadinanza; Non risulta esplicitato il rapporto tra i percorsi didattici finalizzati al conseguimento delle competenze disciplinari e i percorsi per il conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza. Nonostante che le competenze chiave siano sicuramente assunte come obiettivo di tutte le attività didattiche, e che le attività finalizzate al conseguimento delle competenze chiave e trasversali siano numerose, varie e molto appropriate, non ci sono strumenti condivisi che esplicitino il modo con cui si procede alla verifica del conseguimento e, quindi, alla certificazione di tali competenze. La realizzazione delle attività finalizzate all’internazionalizzazione trova dei limiti nella insufficiente presenza di docenti con competenze linguistiche elevate nella varie discipline che potrebbero e dovrebbero essere veicolate in lingua straniera.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 2,9 Medio - basso grado di 22,2 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 26,7 Alto grado di presenza 44,4 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:GRPM01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89,5

83

Si

55,6

71,4

67,2

Si

55,6

67,6

62,4

Si

88,9

96,2

95,3

Si

55,6

52,4

49,5

Si

100

90,5

91,6

Si

44,4

55,2

58,4

No

44,4

54,3

51,8

No

11,1

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica la scuola ritiene molto importante garantire un’offerta educativa omogenea rispetto ai livelli di qualità nei suoi tre indirizzi e nelle diverse sezioni e interviene affinché non si presentino differenze significative tra le diverse classi dell’istituto. Sono stati individuati i dipartimenti disciplinari come strutture di riferimento per la progettazione didattica. Nel dipartimento i docenti hanno individuato e condiviso le programmazioni (conoscenze, competenze, criteri di valutazione) per le varie discipline, per cui il processo educativo è omogeneo nelle varie classi e sezioni e i docenti nuovi trovano un preciso quadro di riferimento al quale appoggiarsi. In questo modo la scuola è riuscita ad evitare che si formassero sezioni privilegiate rispetto ad altre e non è presente il fenomeno della protesta da parte delle famiglie riguardo alla sezione in cui viene inserito il proprio figlio. La programmazione avviene ad inizio dell’anno scolastico, è comune per ambiti disciplinari ed è redatta utilizzando una modulistica comune di riferimento. In tale ambito viene svolta anche l’analisi delle scelte adottate precedentemente e la revisione della progettazione. Per alcune discipline (le lingua straniere) l’omogeneità del livello di competenza programmato è stabilito e verificato e certificato con riferimento a livelli certificati internazionalmente.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica riguarda principalmente ed essenzialmente l’ambito delle singole discipline, mentre non risulta esplicitato il curricolo delle competenze trasversali e il modo con cui le singole discipline intervengono per il conseguimento, la verifica e la valutazione delle competenze trasversali. Sebbene dal questionario docenti emerga la percezione da parte dei docenti di una reale attenzione verso il conseguimento delle competenze di cittadinanza, non sono stati predisposti strumenti oggettivi di rilevazione di tale tipo di competenze. La progettazione didattica non prevede momenti di riesame in itinere condiviso della progettazione stessa, pertanto la revisione viene effettuata singolarmente da ciascun docente. Questo rende più difficoltoso lo sforzo di verificare il conseguimento degli obiettivi programmati in modo trasversale tra le varie classi. Mancano, o, comunque, non sono condivisi tra i docenti le progettazioni di moduli specificamente predisposti per il recupero delle carenze o per il potenziamento delle competenze, pertanto risulta difficoltoso un vero e proprio monitoraggio di quanto complessivamente viene realizzato a tale scopo da parte dei singoli docenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

22,2

25,7

17,4

33,3

48,6

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 59

Riferimento Nazionale % 64,1

11,1

17,1

14,7

11,1

23,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 54,3

Situazione della scuola: GRPM01000E

Riferimento Nazionale % 62,2

0

13,3

14,1

22,2

32,4

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un quadro di riferimento per i criteri di valutazione, condiviso da tutto il CdD e dichiarati esplicitamente nel POF. Nell’ambito della programmazione dei dipartimenti, per ciascuna disciplina vengono stabiliti criteri comuni di valutazione e tipologie di prove. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove e si utilizzano griglie di valutazione condivise, anche se non sono adottati modelli unici. Il livello delle competenze relative alle lingue straniere sono verificate e certificate attraverso certificazioni internazionali. Il questionario degli studenti e quello dei genitori con lievi differenze, evidenzia la percezione positiva del modo di comunicare i criteri di valutazione e gli esiti stessi della valutazione, resi più efficaci dall’uso del Registro Elettronico, che li mette a disposizione in tempo reale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo dei criteri comuni di valutazione è lasciato sostanzialmente alla professionalità del docente e alla disponibilità dei docenti a confrontarsi e collaborare, mancano momenti di verifica e valutazione comuni documentati. Nonostante che in alcuni casi e discipline siano state sperimentate verifiche effettuate in classi parallele, questa prassi non è stata portata a sistema, per cui l’unico momento di verifica che può consentire un monitoraggio in parallelo tra le classi è di fatto quello delle prove INVALSI e quello della prova dell’esame di Stato. Manca un sistema organico e strutturale di monitoraggio degli esiti e dei progressi. Non sono stati predisposti modelli condivisi e uniformi delle griglie di valutazione. A seguito della valutazione degli studenti vengono effettuati interventi didattici di recupero, ma non vengono predisposti, conservati e condivisi progetti di moduli specifici di recupero di conoscenze e competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' non sempre sono definiti in modo chiaro sia per il riferimento alle competenze per disciplina, che per quello relativo alle competenze trasversali e di cittadinanza. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e dei vari' indirizzi della scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per il biennio, mentre non vengono certificate le competenze negli anni successivi e in conclusione del curricolo. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non sono organizzati momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. MOTIVAZIONE Nella scuola si ha una situazione efficace di verifica e valutazione sostanzialmente omogenea e condivisa, ma tale omogeneità è lasciata sostanzialmente all’iniziativa e disponibilità dei singoli docenti, mentre non c’è una procedura strutturale e strutturata della scuola. Questo rende più complesso e talora impossibile un monitoraggio regolare e trasparente del percorso dell’alunno


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: GRPM01000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 66,7 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:GRPM01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRPM01000E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,2 96,9 Si

44,4

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:GRPM01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRPM01000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

90,5

94,4

Si

77,8

84,8

81,7

No

0

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario si basa sulla scelta dell’ora di 60’ consente di conciliare l’orario di lezione con gli orari dei mezzi pubblici di trasporto utilizzati dagli alunni pendolari. Essendo, inoltre, la scuola articolata su tre sedi, l’ orario uniforme consente una più semplice ed efficiente predisposizione dell’orario di lezione dei docenti, che devono nella stessa mattina, passare da una sede all’altra. Per venire incontro alle diverse esigenze delle famiglie è stato proposta per le classi del biennio l’opzione della scelta della settimana breve (con sabato libero e un rientro pomeridiano) che ha ottenuto un apprezzabile riscontro nelle famiglie. La scuola è riuscita a dotarsi di strutture tecnologiche e laboratoriali in modo sostanzialmente omogeneo nelle tre sedi e a consentire, quindi, pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali agli studenti. Le dotazioni tecnologiche e laboratoriali vengono arricchite annualmente con investimenti da parte della scuola o attraverso l’accesso a finanziamenti esterni. L’accesso alle aule attrezzate è consentito a tutti gli studenti attraverso un sistema di prenotazione delle aule speciali. E’ stata predisposta una modalità di registrazione degli accessi alle aule speciali, nonché di segnalazione dei guasti o delle disfunzionalità,in modo da favorire un monitoraggio costante del funzionamento delle dotazioni tecnologiche e un rapido intervento del supporto tecnico in caso di malfunzionamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione della scuola su tre sedi rende piuttosto impegnativo l’organizzazione, a partire dall’orario di lezione, Risulta piuttosto complessa l’organizzazione per poter offrire le stesse dotazioni laboratoriali nelle varie sedi. In particolare si rilevano difficoltà per la predisposizione e l’utilizzo di laboratori scientifici, che sono dotazioni che la scuola ha difficoltà a duplicare nelle varie sedi in modo completo. L’amministrazione provinciale, pur avendo predisposto l’aula per il laboratorio di scienze e chimica nella nuova sede, non è tuttavia in grado di allestirlo con gli arredi idonei, gli impianti e i sistemi di sicurezza. Le criticità nella possibilità di fruizione dei laboratori è percepita come particolarmente significativa da parte degli studenti. Le dotazioni tecnologico di tipo informatico sono disponibili solo in alcune classi e nei laboratori. Nonostante questo, la loro efficienza è ostacolata dalla mancanza di una rete LAN, per cui il collegamento a Internet non è adeguato in tutte le aule e l’utilizzo di metodologie didattiche che vogliano fare ricorso all’utilizzo di TIC è ostacolata da questa difficoltà . Alcuni ambienti speciali, in particolare la biblioteca, non è organizzata per poter essere fruibile sia da parte degli studenti che dei docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il confronto incrociato dei questionari evidenzia una percezione e una valutazione positiva delle attività e delle metodologie con le quali i docenti propongono contenuti e percorsi didattici da parte di tutte le componenti. Ugualmente si ottiene un giudizio positivo anche riguardo alle attività di recupero che vengono proposte e utilizzate. I docenti dichiarano di rilevare disponibilità al confronto e alla collaborazione tra colleghi. Sono concordi nel riconoscere che la scuola promuove e sollecita l’utilizzo di metodologie innovative. I dati relativi alle percentuali di ammissione tra le varie classi, alle valutazioni finali conseguite, anche agli esami, confermano un livello adeguato e talora superiore alla media nella preparazione complessiva dello studente.

Subarea: Dimensione relazionale

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Si rileva una discrepanza tra il fatto che i docenti sono concordi nel riconoscere che la scuola promuove e sollecita l’utilizzo di metodologie innovative, e il fatto che quando indicano quali siano le attività e le strategie alle quali ricorrono prevalentemente in classe indicano attività e strategie prevalenti poco innovative. Le strategie meno utilizzate risultano quelle mirate alla personalizzazione dell’intervento didattico (differenziazione degli esercizi e dei compiti; lavoro attivo di ricerca individuale o a gruppi ecc.). Si rileva la difficoltà nell’uso della metodologia laboratoriale, legata anche al fatto che le strutture laboratoriali sono carenti, a partire dalla difficoltà stessa di disporre di una rete efficace di collegamento a internet: manca un impianto LAN in ambedue le sedi e la scuola si è attrezzata con un sistema di WLAN, che però non garantisce la connettività in ogni aula e l’efficienza della connettività là dove c’è. I vari laboratori (linguistico, di scienze, di fisica) non risultano talora presenti in tutte le sedi; oltre che alle attrezzature talora carenti l’utilizzo dei laboratori di scienze e fisica va imputato anche all’assenza di un tecnico di laboratorio nell’organico della scuola.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GRPM01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E % 100 n.d. n.d. 42,3 42,4 44,9 n.d. 20,2 26,6 29,3 n.d. 40,8 40,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GRPM01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % n.d. n.d. 75 47,9 48,7 n.d. 27,4 44,8 25 46,4 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:GRPM01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,8 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRPM01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 23 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 33 53,4 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:GRPM01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E %

Riferimento Nazionale %

0

5

4,7

4,2

0

2,5

3,3

3,4

0

1,1

1,9

2,3

0

0,7

1,5

1,8

0

0,2

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:GRPM01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 27,77

26,8

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

GRPM01000E GROSSETO TOSCANA ITALIA

GRPM01000E GROSSETO TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,0 70,1 90,7 66,7 70,7 93,9 61,8 71,0 81,8 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 101,7 97,7 87,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

66,6

80,9

90,7

105,1

78,3 70,1 78,6

80,1 73,7 81,7

98,0 93,9 95,4

109,2 98,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza negli anni di episodi problematici evidenzia un contesto scolastico sano e sereno, nel quale i rari fenomeni di comportamento problematico sono stati fatti rientrare in genere con azioni interlocutorie, solo sporadicamente si è intervenuti con azioni sanzionatorie, per lo più rapporti disciplinari dei docenti. Solo molto raramente si è rilevata negli anni la necessità di un intervento sanzionatorio del Dirigente. Il fatto che interventi di tale tipo siano stati del tutto efficaci semplicemente è una conferma che il clima educativo complessivo della nostra scuola è sereno e improntato alla partecipazione collaborativa di tutte le componenti. I dati rilevati con i questionari (docenti, allievi, genitori) sono unanimi nel segnalare la percezione di un clima scolastico positivo, di collaborazione tra docenti, studenti e famiglie. Le regole di comportamento sono rese note in documenti disponibili sul sito web della scuola e spiegati e consegnati a tutti gli studenti delle classi prime (POF, Regolamento di Istituto). La scuola si impegna nel proporre e realizzare numerose attività specificamente finalizzate a sollecitare gli studenti alla riflessione su temi di tipo sociale e farli impegnare operativamente in attività extracurricolari capaci di far loro acquisire competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenza, in aumento via via che si procede negli anni e in percentuale superiore alla media provinciale,regionale,nazionale nell’ultimo anno evidenziano la tendenza degli studenti (in modo più evidente nel Liceo Linguistico) ad usare l’assenza strategica nel momento in cui le richieste di impegno da parte della scuola aumentano e nel momento in cui, con la maggiore età, lo studente può gestire in autonomia la giustificazione dell’assenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4 L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti nelle due sedi dell’istituto. Gli spazi laboratoriali non sono usati da tutte le classi, poiché emerge la scarsa efficienza dei laboratori di scienze, non completo nelle sue dotazioni nelle due sedi e della connettività a Internet di tutte le sedi, in nessuna delle quali è presente una rete LAN cablata . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, viene loro offerta la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie, di realizzare ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. MOTIVAZIONE Si ritiene di poter valutare con un livello positivo gli aspetti complessivamente afferenti all’Ambiente di apprendimento in quanto, la scuola è pronta a sollecitare i propri docenti in tale direzione e il livello di preparazione degli studenti è positivo. La percezione che i genitori esprimono, inoltre, è quella di una scuola capace di motivare, sollecitare la partecipazione, coinvolgere gli studenti con attività anche extracurricolari sui temi del sociale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: GRPM01000E

18,2

12,3

22,2

54,5

71,8

63,9

27,3

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un’attenzione particolare verso i temi dell’inclusione e dei BES in generale: i ragazzi con certificazione vengono accolti da figure specificamente individuate, vengono organizzati incontri con i loro genitori per raccogliere informazioni utili alla compilazione del Piano individuale. Per gli alunni stranieri vengono organizzati corsi di lingua italiana come L2 nella fase iniziale o in altri momenti dell’anno, i corsi sono tenuti da docenti che hanno titolo all’insegnamento dell’Italiano come L2. I Piani Didattici Personalizzati sono redatti nei tempi previsti dalla legge e sono aggiornati qualora se ne presenti la necessità. La scuola organizza corsi di aggiornamento o favorisce la partecipazione a corsi esterni sui temi della disabilità o dei bisogni educativi speciali, in particolare, negli ultimi quattro anni, sui temi dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La scuola, con il supporto finanziario della Provincia, affianca un accompagnatore alla persona ai docenti di sostegno. Vengono sperimentate attività didattiche specificamente progettate per studenti con difficoltà. Sono realizzare varie attività sui temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità. Tali iniziative riescono a favorire la partecipazione degli studenti con disabilità nelle attività della classe.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio delle attività di inclusione viene effettuato dai Consigli di Classe e dal Gruppo GLI (Gruppo Lavoro per Inclusione), ma è centrato più sul controllo degli aspetti formali (accoglienza, elaborazione dei documenti) che non alla verifica sistematica e documentata dei percorsi di crescita e progresso degli alunni.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

GRPM01000E GRPM01050X Totale Istituto GROSSETO TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 5,1 8,7 6,9

0 0 0 52,1 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:GRPM01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

56,2

57,6

No

22,2

14,3

14,7

Si Si Si No

66,7 66,7 33,3 11,1

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

22,2

20

18,6

No

0

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:GRPM01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

22,2

36,2

37,5

No

0

13,3

13,5

No

44,4

63,8

64,5

Si

88,9

91,4

91,7

No

11,1

42,9

39,7

Si

44,4

70,5

64,4

Si

77,8

90,5

91

Si

11,1

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di strutture organizzative per far fronte alla gestione dei casi di alunni con particolari bisogni o difficoltà di apprendimento: GLI, Funzione Strumentale per il supporto agli studenti; registrazione e monitoraggio dei Piani Didattici Personalizzati, informazione e formazione rivolta ai docenti. Sono previste forme di monitoraggio relative alla presenza e alla gestione formale degli studenti con difficoltà. Sono organizzate numerose attività di recupero per supportare gli studenti con maggiori difficoltà: corsi, sportello didattico, aiuto allo studio (doposcuola con modalità di Peer Education) Analoga attenzione è prestata per il supporto agli studenti che manifestano eccellenze nei vari ambiti: vengono inseriti e sollecitati a partecipare a specifici progetti o a cimentarsi con elevate certificazioni. Negli ultimi anni si è ampliata la sollecitazione verso i docenti nell’uso di strumenti individualizzati (compensativi per es.) e la consapevolezza della necessità di questo tipo di strategie è ormai molto diffuso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei progressi o dell’efficacia degli interventi può essere migliorato, in quanto non ci sono strumenti specifici che documentino i livelli, i progressi ecc. degli studenti. Necessità di proporre e supportare i docenti nell’acquisire consapevolezza e competenze nell’uso di metodologie e attività individualizzate. Gli interventi di recupero sono molto ostacolati dalla progressiva diminuzione delle risorse finanziarie fornite alla scuola per tale scopo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività sono efficaci, ma può essere migliorata la progettazione temporale e il monitoraggio degli esiti. Non è stato analizzato il dato del rapporto tra le spese affrontate per il recupero e i risultati ottenuti (efficacia).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GRPM01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

81,8

47,9

40,4

Si

54,5

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

90,9

74,8

65,9

Si

54,5

45,4

41,5

No

9,1

35

32,3

No

18,2

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si è dotata di un gruppo di docenti incaricati di programmare e realizzare l’attività di contatto con la scuola secondaria di prima grado in modo da garantire: -Informazione specifica circa le caratteristiche dei tre indirizzi del Liceo Rosmini, attraverso incontri con i docenti e con le classi delle scuole secondarie di primo grado che lo richiedono e consentono -Attività di tipo laboratoriale nelle quali docenti del Rosmini svolgono simulazioni di attività con studenti della secondaria di primo grado -Predisposizione di materiali informativi in formato cartaceo e sul sito web della scuola -Realizzazione di progetti didattici in continuità tra i due livelli di scuola (nel 2014-15 progetto per la prevenzione della dispersione “Nessuno fuori”) -Incontri tra studenti tutor del Rosmini e studenti della secondaria 1° grado per il supporto allo studio, secondo la modalità della Peer Education -Attività di formazione comuni tra docenti dei due livelli di scuola L’esito di tale azione di informazione è presentato annualmente al CdC dalla Funzione Strumentale preposta, che presenta gli aspetti di positività e di criticità incontrati, pertanto tutti i docenti hanno l’occasione per dare il proprio contributo propositivo per migliorare l’attività stessa.

Manca un monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro Ogni anno si presentano alcuni casi di studenti di chiedono di poter iscriversi ad altra scuola, per i quali, quindi, l’azione di informazione e orientamento non è risultata efficace.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:GRPM01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRPM01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

54,5

47,9

48,3

Si

90,9

59,5

61,2

Si

27,3

39,3

41,4

Si

100

98,2

96,3

Si

45,5

36,2

28,4

Si

63,6

58,9

56

Si

90,9

87,7

82,4

No

27,3

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è organizzata in modo strutturale individuando un docente come Funzione Strumentale incaricata di fornire informazioni circa i possibili percorsi universitari, di organizzare la partecipazione ad Open Days informativi organizzati annualmente per presentare opportunità di studio e di lavoro; di supportare gli studenti con azioni di tutorato individualizzato nel momento in cui iniziano a cercare informazioni utili per procedere nelle scelte. La scuola evidenzia attenzione verso le azioni di orientamento, ha partecipato a progetti finanziati per la realizzazione di azioni di orientamento individualizzato, ha inserito momenti di incontro con orientatori esterni nell’ambito di alcuni progetti, quali quelli dell’Alternanza Scuola-Lavoro. Le famiglie sono coinvolte nelle azioni di orientamento rivolte agli studenti della secondaria di Primo grado, vengono organizzate giornate di “scuola aperta”, nelle quali i genitori hanno l’opportunità di ricevere informazioni dettagliate circa gli indirizzi del Liceo Rosmini e possono fare domande sulle metodologie, le linee di politica scolastica e su tutti gli aspetti che ritengano utili per valutare la capacità di accogliere i loro figli e di seguirli nel loro percorso educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l’aiuto e il coinvolgimento anche di esperti esterni (Univ. Di Firenze; Centro per l’Impiego di Grosseto) sono stati sperimentati percorsi di orientamento finalizzate alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, ma tali percorsi non sono diventati strutturali e vanno a coinvolgere solo una parte degli studenti della scuola. Le attività di orientamento tese a fornire un’adeguata conoscenza del territorio e delle sue attività produttive non viene svolta in modo sistematico e non risulta efficace. Il monitoraggio relativo ai percorsi degli studenti dopo l’uscita dalla scuola è stato effettuato in alcuni casi, ma occasionalmente, per cui non è ancora un’attività strutturale e sistematica e i dati acquisiti non possono essere considerati completi e attendibili. Manca il monitoraggio sugli studenti relativo all’efficacia delle azioni di orientamento svolto dalla scuola. Le famiglie non sono coinvolte nelle attività di orientamento in uscita, cioè nelle informazioni circa i percorsi post diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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liv. 4 Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere adeguata, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma tali attività non sono divenute ancora attività sistematiche e non coinvolgono tutti gli studenti. Sono poche e poco efficaci le attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Motivazione del giudizio assegnato Il livello 4 è individuato perché le attività di orientamento della scuola risultano efficaci, in quanto sono pochi gli studenti che in itinere chiedono di cambiare scuola e si trasferiscono ad altra scuola, ma, nonostante questo, la scuola non ha predisposti strumenti per una valutazione oggettiva delle scelte e delle loro motivazioni effettuate dagli studenti, quindi del livello di efficacia delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è ben definita e presentata nel POF, nel quale si esplicitano le priorità che la scuola si è posta e per le quali impegna una parte significativa delle proprie risorse umane e finanziarie. Si individuano priorità generali nelle quali si riconosce la missione di tutto il Liceo e priorità più specifiche di ciascuno dei tre indirizzi . Le priorità sono sviluppate con specifiche attività o progetti che coinvolgono omogeneamente tutto l’Istituto o prevalentemente uno degli indirizzi per le priorità che caratterizzano ciascun indirizzo, in coerenza con il curricolo di scuola definito e presentato nel POF per le famiglie e gli studenti. La scuola è in grado di indirizzare le risorse verso le priorita', catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d'istituto; la scuola attiva relazioni positive con il territorio da quale è in grado di ricevere finanziamenti esterni utili per la realizzazione delle proprie attività o forme diverse di collaborazione e supporto efficaci per la realizzazione delle proprie attività. I genitori dichiarano di conoscere e nella maggior parte di apprezzare le attività proposte in quanto utili per le scelte post diploma del proprio figlio e rispondenti alle aspettative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta dei dati relativi alle molteplici attività/ progetti realizzati non risulta adeguatamente strutturata e non avviene sempre in modo sistematico, per cui risulta talora complesso il monitoraggio completo di quanto realizzato e degli esiti conseguiti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha predisposto forme di definizione, controllo e monitoraggio di alcuni processi relativi alle azioni intraprese per il conseguimento degli obiettivi individuati. Le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi vengono pianificate principalmente in sede di CdD, al momento dell’approvazione del POF. Esiste un sistema di monitoraggio complessivo e finale delle attività del POF, affidato a una specifica Funzione Strumentale, che prende in esame in particolare il gradimento e il conseguimento degli obiettivi rispetto ad alcuni indicatori generali di sistema individuati nella scheda di progettazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. La scuola, pur non avendo un sistema di qualità generale relativa all’intero Istituto, ha un sistema di qualità relativo alle attività dell’agenzia formativa; le competenze richieste per la gestione di tale sistema sono state acquisite dai docenti direttamente coinvolti nella gestione del SGQ, ma anche altri che a vario titolo hanno partecipato ad alcuni momenti di formazione o sono stati coinvolti nelle attività dell’agenzia sono venuti a prendere consapevolezza delle modalità di gestione dei processi. Per alcuni aspetti sono stati elaborati strumenti di autovalutazione che vengono utilizzati già da alcuni anni, i cui risultati vengono comunicati e discussi con tutti i docenti nel contesto del CdD di fine anno scolastico.

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La scuola ha individuato solo per alcuni settori della propria attività forme strutturate di controllo strategico e monitoraggio dell’azione intrapresa per il conseguimento degli obiettivi individuati: manca una pianificazione strategica complessiva, l’esplicitazione delle competenze acquisite e la misurazione delle performance. Il sistema di monitoraggio complessivo interviene solo nella fase finale delle attività realizzate, mentre non prende in esame lo stato di avanzamento delle attività per il raggiungimento degli obiettivi, che è demandato al coordinatore del progetto. Il sistema di monitoraggio e valutazione degli esiti non è completo e richiede di essere potenziato e generalizzato in modo strutturale a tutte le attività in modo da facilitare l’individuazione di aspetti di criticità e la possibilità di intervento rapido per risolverle.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,2 28,2 Tra 500 e 700 € 36,4 37,4 Tra 700 e 1000 € 36,4 23,9 Più di 1000 € 9,1 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:GRPM01000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E %

Riferimento Nazionale %

73,50

70

73,3

72,8

26,50

30

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:GRPM01000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 71,43

74,1

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:GRPM01000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 92,86

87,77

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:GRPM01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E %

36,92

34,98

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:GRPM01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 23,08

43,87

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti Si 90,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto Si 18,2 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 18,2 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,1 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E Si 72,7 74,8 Si 54,5 58,9 No 0 0 No 36,4 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

9,1

11

11,4

No

18,2

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti No 54,5 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 9,1 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,2 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E Collegio dei docenti No 27,3 54,6 Consiglio di istituto No 9,1 1,8 Consigli di classe/interclasse No 9,1 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente No 9,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,5 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti No 36,4 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 81,8 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 27,3 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 27,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti No 9,1 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 72,7 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 72,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 27,3 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti No 18,2 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 9,1 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 27,3 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:GRPM01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E Collegio dei docenti Si 72,7 82,8 85,6 Consiglio di istituto Si 9,1 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,5 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 18,2 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:GRPM01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRPM01000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,38

35,8

29,4

29

n.a.

4,8

9

8,3

6,09

24,9

26,1

30,5

n.a.

33,4

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola viene definito con chiarezza e in modo esplicito la divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità ; tale divisione è chiaramente esplicitata nel POF e viene approvata dal CdD. Analoga chiara ed esplicita divisione dei compiti e delle aree di attività viene definita per il personale ATA

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili dal questionario scuola non consentono di valutare con completezza in termini quantitativi l’indicatore relativo all’impatto della percentuale di assenze del personale. Rispetto a una valutazione di tipo qualitativo è possibile affermare che non sempre la scuola ha potuto far fronte adeguatamente all’assenza dei docenti per cui, se in generale è possibile affermare che l’andamento generale è stato accettabile, tuttavia si sono raccolte talora lamentele da parte di alcune classi o studenti perché l’ora di lezione non è stata svolta e, in alcuni casi, non è stato possibile garantire la sorveglianza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:GRPM01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 48

21,91

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:GRPM01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 15504,79

13316,6

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:GRPM01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 586,93

290,39

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:GRPM01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 13,55

32,22

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:GRPM01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRPM01000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

0

18,2

20,2

14,5

0

36,4

44,2

31,5

1

63,6

41,7

37,9

0

45,5

22,1

21,8

0

0

14,7

16,6

1

18,2

12,9

17,6

0

9,1

6,7

9,2

0

36,4

42,3

35,6

1 0

36,4 18,2

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:GRPM01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 10,33

5,8

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:GRPM01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 2,73

28,7

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:GRPM01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GRPM01000E sviluppo competenze linguistiche sviluppo competenze cittadinanza sviluppo competenze trasversali, inclusione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 21,5 Basso coinvolgimento 0 17,8 Alto coinvolgimento 81,8 60,7

Situazione della scuola: GRPM01000E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua e investe in termini di risorse economiche e umane su alcuni progetti che sono del tutto coerenti con il curricolo di scuola presentato nel POF e con quello caratterizzante di indirizzo, infatti si mantengono da molti anni per cui, nonostante si debbano considerare attività di ampliamento dell’offerta formativa, sono di fatti attività strutturali della proposta della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere una percentuale di spesa per i progetti prioritari molto bassa. Si rileva un errore nei dati forniti e utilizzati per il calcolo: a) la spesa indicata per i singoli progetti è solo quella relativa al costo dei docenti e non il costo complessivo dell’attività ; b) il dato di riferimento complessivo comprendente le entrate dell’agenzia formativa, che fa alterare le percentuali relative dei progetti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato liv. 4 La scuola ha definito la missione e le priorità, queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo talora non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha identificato le proprie priorità e dimostra di perseguirle attraverso l’investimento in attività prevalenti . Deve essere migliorata e in parte corretta la parte relativa ai dati forniti, che risulta evidentemente errata. Si evidenzia l’opportunità di migliorare il sistema di monitoraggio e di raccolta dati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:GRPM01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 2

2,6

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:GRPM01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRPM01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 9,1

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

27,3

22,7

17,3

0

18,2

6,1

7

0

27,3

26,4

26,3

1

54,5

40,5

39

1

27,3

13,5

12,5

0

9,1

1,8

1,2

0 0

9,1 18,2

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:GRPM01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 90,66

36,3

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:GRPM01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 25,52

40,5

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:GRPM01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 0,33

1,1

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione realizzate nell’a.s.2013-2014 hanno coinvolto un’alta percentuale di docenti su temi di obbligo per legge (Sicurezza). Ci sono docenti che partecipano, anche a spese proprie, ad attività formative promosse da soggetti esterni La scuola propone un Piano Annuale della Formazione che tiene conto di bisogni formativi rilevati (anche se non in modo strutturato e sistematico) su un ventaglio ampio di temi. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sui temi dei Bisogni Educativi Speciali sono state di buona qualità, hanno coinvolto una percentuale significativa di docenti delle aree disciplinari interessate e hanno avuto un’ apprezzabile ricaduta nell’attività ordinaria nella scuola sia nella costruzione di strumenti utili alla programmazione didattica personalizzata (PDP), sia nella individuazione di modalità di gestione dei BES (Piano Annuale dell’Inclusione), sia nella progettazione di specifici interventi di recupero per studenti con DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione sono state prevalentemente motivate da un obbligo di legge, mentre la percentuale dei docenti che hanno partecipato spontaneamente ad attività di formazione organizzate dalla scuola è stata bassa. Non sono state individuate procedure e strumenti mirati a raccogliere in modo sistematico le esigenze di formazione. Sono limitati, anche negli anni, gli interventi formativi relativi a: -Programmazione per competenze e relative modalità di verifica e valutazione degli obiettivi, -Strumenti e modalità per la certificazione delle competenze Gli investimenti nella formazione dei docenti sono relativamente bassi, comunque inferiore alla media dei tre contesti di confronto (provinciale, regionale, nazionale) sia in termini di percentuale generale sia in termini di investimenti pro-capite. Manca uno strumento di monitoraggio che consenta di raccogliere informazioni circa la formazione che vari docenti fanno di loro iniziativa e talora a spese proprie su temi di loro interesse specifico in contesti esterni a quello della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La dirigenza propone all’approvazione del CDC un organigramma di funzionamento per gli aspetti organizzativi generali della scuola, sulla base del quale viene richiesto ai docenti di presentare la candidatura; Il CdD esprime un parere e approva le candidature presentate dai docenti relativamente alle figure di sistema individuate nell’organigramma (esplicitato nel POF) Le risorse umane che vengono incaricate dello svolgimento di attività aggiuntive hanno il riconoscimento di un compenso aggiuntivo.

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Manca un archivio complessivo del curricolo dei docenti, anche se la scuola acquisisce il curriculum dei docenti che vengono impiegati o incaricati di attività specifiche. Gli incarichi (del dirigente) e l’individuazione di figure preposte a specifiche funzioni da parte del CdD tengono conto delle competenze dei docenti in rapporto al mansionario esplicitato nel POF, ma , data la limitata dichiarazione di disponibilità a ricoprire tali incarichi, sono dipendenti più da tale dichiarazione di disponibilità che da una reale selezione fondata sull’analisi delle specifiche competenze dei candidati. Non è prevista una specifica procedura di informazione e raccolta delle disponibilità dei docenti, per cui accade talora che alcuni non siano a conoscenza della necessità di dichiarare la propria disponibilità per specifiche attività aggiuntive. Talora risultano non del tutto esplicitati i criteri utilizzati dalla dirigenza per l’ individuazione dei docenti incaricati di ricoprire altre funzioni aggiuntive. Non è prevista una procedura di valutazione delle figure che hanno ricevuto incarichi aggiuntivi, eccetto che per le Funzioni Strumentali

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GRPM01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRPM01000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,5

44,8

46,3

No

63,6

31,9

27,3

Si

45,5

30,1

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

100 100 81,8 100 54,5 63,6 81,8 100

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 18,2 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 81,8 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GRPM01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRPM01000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

5,5

6,6

0

16,3

4,3

4,4

5

5

2,8

2,9

13 4 3 5 3 3 3 5

11,3 20,3 11,4 6,8 10,7 9,6 8,9 12,3

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sia facendosi carico della costituzione e convocazione dei gruppi, sia favorendo momenti di incontro spontaneo richiesto dai docenti. I gruppi di lavoro elaborano strategie e percorsi per la soluzione di problemi o il conseguimento di obiettivi, la loro attività è in genere efficace ed efficiente, proprio grazie alla collaborazione dei docenti all’interno del gruppo e alla condivisione di finalità e strategie. Ci sono temi per i quali è consolidata la modalità di lavoro condivisa nel gruppo; I temi prevalenti sono quelli dell’accoglienza, confronto su questioni legate alle singole discipline o ad esigenze di singole classi. Per alcuni ambiti la scuola ha raccolto alcuni materiali che sono messi a disposizione di tutti, in particolare si tratta di strumenti quali moduli sperimentati per la realizzazione di alcune attività (Scambi culturali; Inclusione)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono sicuramente materiali necessari per la soluzione di problemi o il conseguimento di obiettivi, la loro attività è infatti efficace ed efficiente, ma non è prevista una procedura di documentazione e raccolta di tali materiali, per cui capita spesso che sia difficile, dopo qualche tempo, reperirli e spesso, si rende necessario procedere con ricerche e richieste rivolte al singolo docente perché la scuola non ha un archivio di documentazione e un monitoraggio dei materiali prodotti. La scuola ha difficoltà a mettere a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici: sono ridotti gli spazi dedicati specificamente ai docenti , nei quali possano incontrarsi anche spontaneamente, disporre di computer, stampanti, accesso libero ad internet, tavoli di lavoro , spazi per l’incontro con studenti e famiglie. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti è da migliorare: manca un sistema strutturato e sistematico di archiviazione e documentazione dei materiali messo a disposizione dei docenti e consultabile autonomamente. La disponibilità a confrontare e scambiare materiali è legata in modo pressoché esclusivo alla disponibilità individuale dei singoli docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Livello 4 La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, ma sono limitate nel numero e nella tipologia di ambiti presi in considerazione e hanno coinvolto una percentuale limitata di docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se i materiali prodotti in vari casi non sono resi noti e messi a disposizione di tutta la comunità scolastica; la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea e talora da migliorare. Sono presenti alcuni spazi, con poche dotazioni e poco accoglienti, nei quali i docenti possano incontrarsi, condividere materiali didattici, avere un confronto professionale tra colleghi. La scuola, comunque, promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La varietà e qualità dei materiali (o degli esiti che producono) che la scuola raccoglie e rende disponibili e' disomogenea e da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute Motivazione del giudizio assegnato Il livello di valutazione proposto mette in evidenzia un livello adeguato di valorizzazione delle risorse interne della scuola e una modalità di lavoro che privilegia il gruppo e la condivisione tra docenti, ma emergono varie criticità sulle quali è necessario un intervento di miglioramento, relativamente in particolare: aspetti logistici (luoghi e dotazioni tecniche a disposizione dei docenti); documentazione, valorizzazione e condivisione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro; valorizzazione delle competenze dei docenti ed esplicitazione dei criteri in base ai quali si procede all’assegnazione degli incarichi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,3 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 36,4

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 27,3 18,2

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 17,4 Bassa apertura 9,1 6,7 Media apertura 9,1 14,8 Alta apertura 54,5 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:GRPM01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRPM01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

45,5 36,4

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

36,4

28,2

19,2

1 0 1

18,2 0 90,9

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:GRPM01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRPM01000E per motivo) per motivo) 0

27,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

27,3

19

23,7

5

81,8

78,5

73,6

0

9,1

6,7

10,5

1

45,5

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:GRPM01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRPM01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

54,5 54,5

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

63,6

42,9

45,5

0

18,2

27,6

25,8

0

9,1

9,8

12,4

0

18,2

15,3

20,5

1

27,3

17,8

22,5

0

18,2

16,6

14,3

0 1

18,2 18,2

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 9,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,3 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,4 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 27,3 16 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:GRPM01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E Si 54,5 46,6 Si 100 80,4 No 18,2 20,2 No 63,6 55,8 Si 81,8 68,1 No 27,3 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

72,7

50,9

56,9

Si

63,6

71,8

60

Si

81,8

50,3

42,7

No No

54,5 27,3

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GRPM01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GRPM01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,8 82,8 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI GRPM01000E GROSSETO TOSCANA ITALIA

NO 5,0 11,0 10,0

X 94,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 8,6 Numero di convenzioni 18,2 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 36,4 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 45,5 39,9

Situazione della scuola: GRPM01000E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:GRPM01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 22,58

24

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato convenzioni e accordi di rete con soggetti pubblici e privati a livello provinciale, regionale e nazionale. Le finalità sono quelle di sperimentazioni didattiche, aggiornamento dei docenti, ampliamento dell’offerta formativa. Tali collaborazioni consentono di offrire occasioni importanti di crescita professionale per i docenti e di opportunità formative per gli alunni. Attiva è anche la programmazione e la realizzazione di stage formativi rivolti agli alunni dei tre licei che prevedono esperienze di alternanza scuola-lavoro nel settore dei servizi sociali, delle amministrazioni pubbliche e nel settore turistico. L’istituto stabilisce e promuove regolari contatti con le autorità politiche in linea con le proprie finalità istituzionali. La Dirigenza partecipa a convegni, seminari ed iniziative finalizzate alla promozione dei metodi della qualità ed al sostegno della qualità e del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta sui risultati in termini di output e outcome richiederebbe un monitoraggio sistematico. Manca infatti la pianificazione e la predisposizione di appositi strumenti per le azioni di monitoraggio delle attività realizzate con partnership e networking.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:GRPM01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRPM01000E % 5,93

4,5

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: GRPM01000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 63,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:GRPM01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRPM01000E 28,30

35,3

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 9,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 72,7 68,7 Alto coinvolgimento 18,2 12,9

Situazione della scuola: GRPM01000E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza ad inizio anno scolastico incontri con le famiglie dei nuovi iscritti per la presentazione del Piano dell’Offerta Formativa, inoltre vengono inviate lettere a tutte le famiglie in cui si illustra l’offerta formativa, comprensiva delle attività curricolari ed extracurricolari. In tali comunicazioni si effettua anche un sondaggio sul gradimento di quanto proposto e si chiedono suggerimenti per individuare settori o aree di particolare interesse al fine di progettare nuove iniziative. Inoltre vengono organizzate anche conferenze e corsi di aggiornamento specificamente rivolti ai genitori. La scuola si è dotata di vari strumenti di comunicazione online: sito web, pagina facebook, registro elettronico che, sulla base del sondaggio effettuato, sono risultati utili e graditi dalle famiglie. L’istituto, pur mantenendo l’entità del contributo volontario su cifre molto al di sotto del dato regionale e nazionale, riesce a garantire un’offerta formativa ampia e ad intervenire a sostegno degli alunni con situazioni economiche più svantaggiate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione agli organi collegiali, sia in fase di elezioni dei propri rappresentanti, sia nelle fasi successive di funzionamento degli stessi. Da migliorare la verifica dell’utilizzo degli strumenti di comunicazione online messi a disposizione per le famiglie e gli utenti in generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’apertura della scuola al territorio attraverso collaborazioni con enti locali e soggetti privati è uno dei suoi elementi di forza che le consente di progettare e realizzare un’offerta formativa rivolta non solo agli alunni ma anche alle famiglie e alla popolazione della provincia. In quest’ultimo anno è stato migliorato e potenziato l’uso di mezzi di comunicazione online per tenere sempre aggiornata l’utenza sulle attività dell’istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere livelli di apprendimento più omogenei ed elevati tra le classi dei tre indirizzi, in particolare migliorare le competenze di base nel biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di alunni con giudizio sospeso di almeno 3 punti percentuale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati delle discipline oggetto di verifica, soprattutto della Matematica

1) Arrivare alla media nazionale. 2) Innalzare al valore di 3 i livelli di apprendimento, soprattutto per Matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Definire il curricolo relativo alle competenze chiave e di cittadinanza e relative modalità di verifica e valutazione

Presenza di un curricolo strutturato per anno di corso e presenza di uno strumento di verifica condiviso.

Risultati a distanza

Predisporre uno strumento di raccolta sistematica dei dati

Acquisire il dato relativo ai risultati a distanza di almeno il 50% degli alunni in uscita

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate sulla base dei risultati di maggiore criticità emersi in fase di autoanalisi. In particolar modo l’istituto è stato sollecitato dai dati forniti dall’INVALSI sulle prove standardizzate. L’analisi complessiva ha fatto emergere una difficoltà a disporre di strumenti statistici per la tabulazione dei dati e, pur avendo la percezione della situazione generale dell’istituto, non sempre si dispone di un dato oggettivo. La scuola intende fornire agli studenti una preparazione e un bagaglio di competenze che li metta in condizione di potersi confrontare con altri giovani sia per l’accesso a percorsi di studio superiori che nel mondo del lavoro. Inoltre, il possesso di una buona preparazione consente di effettuare scelte consapevoli dei propri punti di forza e dei propri interessi che possano sfociare in un futuro di eccellenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Progettare e condividere un curricolo per competenze. 2) Definire e condividere strumenti di verifica e valutazione delle competenze


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Ambiente di apprendimento

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Migliorare la dotazione delle attrezzature dei laboratori dellâ&#x20AC;&#x2122;area scientificatecnologica

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Definire uno strumento per monitorare gli esiti a distanza Definire uno strumento per la rilevazione dei motivi dei trasferimenti

Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzare in modo strutturato e della scuola potenziare il sistema di monitoraggio

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti per una didattica incentrata sulle competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati consentono nel breve periodo di avviare il percorso di miglioramento nelle aree di maggiore criticitĂ emerse. I processi indicati hanno lo scopo di orientare la didattica al fine di migliorare i livelli di competenza e anche di disporre di strumenti oggettivi per verificarne il livello di conseguimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO STATALE - A.ROSMINI by Editoriale Nazionale - Issuu