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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M. ARCOLA/ROMITO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SPIC81000V ISA 18 - I.C. ARCOLA/AMEGLIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SPIC81000V SPEE810011 VA SPEE810022 VA SPEE810033 VA SPEE810044 VA VB SPEE810055 VA SPEE810066 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso

Medio - Basso Basso Basso Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni frequenta l'intero percorso di ben 11 anni, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria, all'interno dell'istituto, nonostante la criticità rappresentata dall'assenza di classi di scuola primaria a tempo pieno. In questo modo risulta facilitata la possibilità di realizzare una forte continuità interna e applicare in modo efficace il curricolo verticale. La presenza di alunni stranieri (in percentuale complessivamente superiore al 10%, provenienti soprattutto da Nord Africa e Est europeo)costituisce una buona opportunità per attività di confronto interculturale e di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole, soprattutto in un momento storico come quello attuale, nel quale le tematiche legate alla migrazione hanno una grande rilevanza nel dibattito civile e politico e su cui la scuola ha grandi responsabilità educative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati di contesto INVALSI risulta un'utenza con background familiare basso, che è più corretto però posizionare come medio-basso se si tengono in considerazione i dati storici. Il numero molto elevato di plessi, per di più posizionati in borghi distanti e molto diversi (si va dal paesino di collina alla località turistica alla foce del fiume Magra) rende difficile pensare ad una "media" dell'utenza. Il dato restituito relativo alle situazioni di disagio (zero) non corrisponde alla realtà (da dati provenienti dai Comuni risulta che più di 50 famiglie abbiano difficoltà, ad esempio, nei pagamenti delle rette dei servizi scolastici come mense e trasporto). La percentuale di alunni stranieri superiore al 10% è superiore a quella generale della popolazione immigrata nei due comuni di riferimento (Arcola e Ameglia). L'assenza di classi di scuola primaria a tempo pieno implica che alcune famiglie scelgano di iscrivere i bambini a scuole primarie afferenti a istituti comprensivi viciniori o a scuole private.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sul territorio di afferenza dell'Istituto operano diverse associazioni, alcune di esse in modo convenzionato con i Comuni. Soprattutto nel Comune di Arcola vi sono opportunità offerte gratuitamente alle famiglie per favorire la partecipazione e l'interazione sociale. In particolare la biblioteca comunale e la Mondoteca si distinguono per le proposte culturali ed educative, tra cui assistenza per i compiti e lo studio. L'Istituto coltiva rapporti con diverse associazioni (Pubblica Assistenza, ANPI, Museo Diocesano ecc.) anche per attività didattiche e progetti. Allo stesso modo, sono incentivate attività sportive anche attraverso accordi e convenzioni. Il Comune di Ameglia intende avviare per il prossimo a.s. un servizio di doposcuola per tutti i bambini delle scuole primarie e ha contribuito in modo determinante al riavvio della Sezione Primavera. E' piuttosto diffuso l'impiego di volontari (da genitori esperti a ex insegnanti) sia per piccoli progetti di ampliamento dell'offerta formativa, sia per progetti di alfabetizzazione degli alunni stranieri di recente immigrazione. E' stata appena costituita l'Associazione dei Genitori, che si propone già come possibile partner per progetti e iniziative di supporto alla scuola.

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L'Istituto Comprensivo di Arcola/Ameglia è nato nel 2009 dalla fusione dei due preesistenti IC di Arcola e Ameglia. I due territori hanno in comune soprattutto la presenza del fiume Magra, elemento naturale che negli anni scorsi ha costituito purtroppo un fattore di rischio idro-geologico a causa delle ricorrenti alluvioni. Questo fattore risulta di grande importanza, purtroppo in negativo, perché la maggior parte delle risorse delle Amministrazioni Comunali (non solo finanziarie, ma anche in termini di attenzione) sono rivolte agli aspetti di gestione del territorio. Nell'a.s. 2014/15, per fare un esempio, abbiamo dovuto far fronte a ben 11 giornate di chiusura disposte dai Sindaci per allerte meteo. I due comuni sono invece abbastanza diversi anche dal punto di vista demografico: Arcola è il terzo comune della provincia per popolazione, con più di 10.000 abitanti, Ameglia ne ha meno della metà. I contributi finanziari dei Comuni si limitano alle necessità legate al funzionamento, anche se negli anni recenti si sono avuti contributi per specifici progetti (pluriclassi, Sezione Primavera, ampliamento offerta formativa in una sede staccata della secondaria). Si avverte comunque una progressiva riduzione delle risorse destinate alla scuola da parte degli Enti Locali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SPIC81000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.143,00

83.940,00

4.641.254,00

676.018,00

0,00

5.432.355,00

Gestiti dalla scuola

3.697,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.697,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.537,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.537,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.926,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.926,00

COMUNE

43.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.320,00

ALTRI PRIVATI

27.463,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.463,00

Istituto:SPIC81000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,5

83,9

12,2

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,5

16,7

23,4

57,9

65

55,3

31,6

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 94,7 94,2 Totale adeguamento 5,3 5,8

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto cerca di ovviare alla carenza di fondi istituzionali con la partecipazione a bandi sia pubblici che, ove disponibili, di fondazioni e organizzazioni. Per le attrezzature informatiche si ricorre sistematicamente ai bandi di dismissione di Agenzia delle Entrate e RTS. Dall'a.s. 2013/14 è stata deliberata l'istituzione del contributo volontario da parte delle famiglie. Il Comune di Ameglia ha deliberato lo spostamento del plesso di scuola primaria di Fiumaretta presso la sede di Ameglia, in vista di una riorganizzazione della rete scolastica comunale: l'iniziativa è valutata positivamente perché consentirà una maggiore razionalizzazione delle risorse per la scuola primaria. Nel giugno 2015 si è costituita l'Associazione dei Genitori "La Forza dei bambini" che sicuramente potrà contribuire in modo significativo con iniziative di vario tipo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione sono decisamente insufficienti e si fatica anche soltanto a gestire l'ordinaria amministrazione. L'Istituto può contare quasi esclusivamente su risorse di provenienza statale, essendo i contributi da parte dei Comuni di scarsa entità o comunque vincolati per specifici obiettivi. Dall'a.s. 2013/14 è stato introdotto il contributo volontario da parte delle famiglie che sta lentamente avendo un certo riscontro, ma sempre legato alle singole scuole: i genitori non "vedono" l'intero istituto ma la scuola frequentata dai figli. La complessità dell'Istituto, soprattutto in termini di plessi ed edifici rende molto frammentata ogni azione: si pensi ad esempio alla difficoltà nel dotare ogni singolo plesso di adeguate attrezzature informatiche. Non basta UN laboratorio, ne servirebbero otto. La situazione dell'edilizia scolastica si può considerare "nella media", con alcune cadute ad esempio sugli impianti sportivi (palestre disponibili soltanto per le scuole secondarie, di cui una inagibile per un intero a.s.). Le attrezzature informatiche in dotazione sono complessivamente insufficienti, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni. Soprattutto perdurano differenze notevoli tra ordini di scuola e singoli plessi. La difficoltà principale che si riscontra nella progettazione di ogni tipo nell'Istituto è sempre legata agli aspetti logistici dell'elevato numero di plessi/edifici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SPIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SPIC81000V 85 75,2 28 24,8 100,0 - Benchmark* LA SPEZIA 2.168 83,3 436 16,7 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SPIC81000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SPIC81000V

35-44 %

N°

6

7,1

45-54 %

N°

17

20,0

55+ %

N°

36

42,4

Totale %

TOTALE

26

30,6

100,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

78

3,6

442

20,4

760

35,1

888

41,0

100,0

395

2,7

2.547

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SPIC81000V prodotto il :28/09/2015 16:34:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SPIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81000V 9,5 90,5 100,0

Istituto:SPIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81000V 41,7 58,3 100,0

Istituto:SPIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81000V 89,5 10,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SPIC81000V - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

Istituto:SPIC81000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,9 11 14,3 37 48,1 269 1.820 80.068

13,9 14,0 21,1

509 3.002 99.999

26,2 23,1 26,3

669 3.423 99.999

34,5 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

20,8

494 4.745 99.999

25,5 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

Incarico nominale

27 151 7.359

%

N° 90,0 76,3 84,4

% 6 126

N° 0,0 3,0 1,4

3 36 1.143

%

N° 10,0 18,2 13,1

% 4 43

N° 0,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 42,1 45 0 0 57,9 52,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,1 25 52,6 54,2 10,5 4,2 15,8 16,7

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti in servizio sono per tre quarti a tempo indeterminato e permangono nell'Istituto mediamente da molti anni. Vi è una percentuale di docenti giovani (<35 anni) decisamente superiore alle medie locali e nazionali. Una buona quota di docenti ha frequentato master e corsi di perfezionamento, uno (oltre al DS) è in possesso di dottorato di ricerca. Circa 20 docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche. Un quarto circa dei docenti in servizio dichiara ulteriori competenze ed è disponibile a condividerle con i colleghi. Negli ultimi tre anni c'è stata particolare attenzione alla formazione sugli ambienti collaborativi online. Tutto il personale docente è formato per l'utilizzo di email di istituto e di sistemi cloud (Google Apps for Education). Negli anni si è sempre cercato di utilizzare risorse interne per attività di formazione, con buoni risultati, valorizzando in questo modo le competenze già presenti all'interno dell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il personale in servizio è mediamente più anziano e ha competenze informatiche di livello medio-basso. La scuola secondaria di primo grado, strutturata su due scuole con organici staccati (di cui una su due sedi, soffre per la presenza sistematica di docenti in completamento orario da altri istituti. Questo fenomeno è particolarmente sensibile nella scuola secondaria di Ameglia, nella quale si contano soltanto due docenti titolari esclusive nella scuola. Questo aspetto fa sì che alcuni insegnanti non si sentano totalmente partecipi della vita dell'Istituto, con conseguente scarso coinvolgimento in molte attività.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SPIC81000V

% classe 1 78

100,0

classe 2

% classe 2 101

100,0

classe 3

% classe 3 82

100,0

classe 4

% classe 4 85

100,0

classe 5

% classe 5 86

100,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

1.684

97,7

1.773

98,0

1.674

98,3

1.672

97,2

1.681

97,6

12.049

98,5

12.189

98,7

12.071

98,5

12.130

98,4

12.042

98,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SPIC81000V

% classe 1

classe 2

83

96,5

% classe 2 110

100,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

1.712

96,8

1.768

96,7

12.162

94,3

12.282

94,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SPIC81000V

7

8

24

32

9 23

10 8

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

25,3

33,7

24,2

8,4

7,4

1,1

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

393

483

449

307

90

78

21,8

26,8

24,9

17,1

5,0

4,3

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva o all'Esame di Stato è molto contenuto, in linea o inferiore ai benchmark locali e nazionali. Nell'anno scolastico in corso, è ulteriormente diminuito, con il 100% di ammessi alla classe successiva nelle classi prime, alcuni con votazioni molto elevate. Non vi è alcun fenomeno di abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei voti in uscita al termine del primo ciclo evidenzia un certo "appiattimento" nelle votazioni medio-basse (6/7) anche se tale distribuzione appare pienamente in linea con i benchmark regionali e nazionali. Un certo numero di alunni si sposta in corso d'anno da una scuola all'altra, sia in entrata che in uscita (si segnala che il dato in uscita proposto tra gli indicatori non corrisponde ai nulla-osta rilasciati), ma i motivi sono sempre di natura logistica (cambio di residenza o luogo di lavoro dei genitori).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


SNV - Scuola: SPIC81000V prodotto il :28/09/2015 16:34:44

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 18

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'esame degli indicatori forniti, integrati con dati provenienti dai sistemi interni (scrutinio on line) emerge una situazione del tutto allineata con l'andamento generale delle scuole dello stesso tipo, sia a livello locale che nazionale. Considerando anche il contesto socio-economico del territorio di riferimento, si ritiene che il posizionamento in questo indicatore sia positivo, tuttavia con possibilitĂ di miglioramento per quanto riguarda la distribuzione degli esiti finali, cercando quindi di stimolare e valorizzare le eccellenze.


SNV - Scuola: SPIC81000V prodotto il :28/09/2015 16:34:44

pagina 19

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SPIC81000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde SPEE810011

n/a

SPEE810011 - II A SPEE810022

-0,6 -51,9 8,3 16,6 -3,1

-16,5

-11,9 n/a

SPEE810011 - V A

-16,6 n/a

-11,1 n/a

SPEE810022 - V A SPEE810044

1,9 n/a

-9,7

5-Scuola primaria - Classi quinte

SPEE810022

21,8 n/a

n/a

SPEE810066 - II A

SPEE810011

6,9 n/a

n/a

SPEE810055 - II A SPEE810066

-33,0 n/a

n/a

SPEE810044 - II A SPEE810055

-0,5 n/a

n/a

SPEE810033 - II A SPEE810044

-1,2 n/a

n/a

SPEE810022 - II A SPEE810033

Punt. ESCS (*) -2,5

-13,1 n/a

-32,7 n/a

-52,1 n/a

SPEE810044 - V A

-14,8

1,4

SPEE810044 - V B

-27,6

-39,9

SPEE810055

n/a

SPEE810055 - V A SPEE810066

n/a

SPEE810066 - V A

0,0 n/a

6,1

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze SPMM81001X

n/a 10,0

0,3

0,0 n/a

0,0 n/a

SPMM81001X - III A

0,0

0,0

SPMM81001X - III B

0,0

0,0

SPMM81001X - III C

0,0

0,0

SPMM81001X - III D

0,0

SPMM810021 SPMM810021 - III A

n/a

0,0 n/a

0,0

0,0


SNV - Scuola: SPIC81000V prodotto il :28/09/2015 16:34:44

pagina 20

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPEE810011 - II A

2

2

1

2

4

1

2

6

0

2

SPEE810022 - II A

10

0

0

0

0

11

0

0

0

0

SPEE810033 - II A

0

1

4

2

4

1

2

1

2

4

SPEE810044 - II A

0

1

1

3

17

0

1

1

2

17

SPEE810055 - II A

4

7

3

5

3

3

4

3

7

5

SPEE810066 - II A

4

4

1

0

2

8

0

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SPIC81000V

23,0

17,2

11,5

13,8

34,5

27,6

10,3

13,8

13,8

34,5

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPEE810011 - V A

8

8

4

2

1

9

7

3

3

1

SPEE810022 - V A

11

0

0

0

0

11

0

0

0

0

SPEE810033 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

SPEE810044 - V A

4

6

0

0

0

0

2

5

2

0

SPEE810044 - V B

13

0

0

0

0

12

0

0

0

0

SPEE810055 - V A

0

2

0

3

2

0

3

2

1

1

SPEE810066 - V A

1

2

3

3

4

0

5

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SPIC81000V

48,1

23,4

9,1

10,4

9,1

42,7

22,7

17,3

13,3

4,0

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPMM81001X III A

1

3

5

5

3

0

6

3

2

6

SPMM81001X III B

1

1

4

5

3

0

2

4

2

6

SPMM81001X III C

0

3

4

3

0

2

1

3

2

2

SPMM81001X III D

2

2

0

4

3

1

3

1

2

4

SPMM810021 III A

1

2

6

7

8

2

7

6

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SPIC81000V

6,6

14,5

25,0

31,6

22,4

6,6

25,0

22,4

13,2

32,9

Liguria

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 21


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pagina 22

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SPIC81000V 66,1 33,9 59,9 40,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SPIC81000V 64,3 35,7 78,2 21,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati complessivi delle prove delle classi terze secondarie di primo grado risultano costantemente superiori ai benchmark locali, macro-regionali e nazionali, in particolare in matematica. Questa tendenza è stata osservata in modo regolare esaminando i dati degli a.s. 2011-12, 2012-13, 2013-14 e 2014-15. Allo stesso modo, la percentuale di alunni che si posizionano nei livelli 4 e 5 è superiore alle medie. Gli esiti delle prove dell'a.s. 2014/15 confermano i buoni risultati ottenuti dagli alunni delle scuole secondarie. Tra gli indicatori della scuola vi è una tabella dalla quale si evince un significativo "valore aggiunto" apportato dalla scuola secondaria di primo grado rispetto agli esiti delle prove standardizzate. Il dato è attendibile, dal momento che oltre il 90% degli alunni delle scuole primarie si iscrive poi alle scuole secondarie dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI dell'a.s. 2013/14 sono stati caratterizzati da una segnalazione di cheating in tre classi (una seconda primaria e due quinte primarie). A seguito di questo evento è stata avviata una riflessione con le insegnanti e una attività di osservazione e follow-up sugli alunni, per la maggior parte frequentanti la scuola secondaria nell'Istituto. Vi è il sospetto di un falso negativo, dal momento che gli esiti di questi alunni sono stati tutti molto positivi e in alcuni casi eccellenti. Il risultato numerico, tuttavia, ha reso poco confrontabili i dati sui quali, già da due anni, si stava portando avanti una importante riflessione. In particolare, risulta poco veritiero il dato della variabilità tra classi. La disponibilità dei dati relativi all'a.s. 2014/15 consente di ottenere un quadro più chiaro, dal quale si evince una generale necessità di miglioramento nelle scuole primarie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'episodio (limitato all'a.s. 2013/14) dell'attribuzione di un livello elevato di cheating in tre classi della scuola primaria, pur essendoci il sospetto di un falso positivo, in considerazione del pi첫 che buono (in alcuni casi eccellente) esito degli alunni delle classi interessate nell'ordine di scuola superiore, ha sicuramente contribuito ad innescare la riflessione sulla valenza delle prove standardizzate. Il giudizio assegnato potrebbe essere anche superiore, se si tenessero in considerazione soprattutto i risultati delle classi terze della scuola secondaria (che risultano da quattro anni costantemente superiori a tutti i benchmark locali, regionali e nazionali) e la tendenza al miglioramento anche nelle classi quinte della scuola primaria. Si preferisce pertanto assegnare un livello pi첫 modesto, proprio in funzione di un intervento di miglioramento nella scuola primaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta lavorando da tre anni su un modello di curricolo verticale basato sulle competenze chiave. All'inizio del presente anno scolastico nelle classi prime delle scuole secondarie è stato affrontato il tema delle regole, con attività di produzione e riflessione da parte degli alunni. La didattica include momenti dedicati agli aspetti legati alla legalità ed alla collaborazione. In particolare nella scuola secondaria, è in atto un lavoro continuo di revisione delle griglie per il voto di comportamento, per altro non ancora soddisfacenti. L'Istituto nel presente a.s. ha aderito alla sperimentazione del nuovo modello nazionale di certificazione delle competenze, riuscendo a certificare tutte le competenze (tranne la competenza digitale nella scuola primaria). Non vi sono particolari problemi legati al comportamento, in nessun ordine di scuola: negli ultimi tre anni non è stato necessario ricorrere ad alcun provvedimento disciplinare come la sospensione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sul curricolo verticale è ancora da completare e soprattutto deve essere ancora completamente fatto proprio da tutti i docenti. L'osservazione sistematica per la valutazione delle competenze non è ancora formalizzata e non sono stati ancora implementati specifici strumenti. La griglia di valutazione del comportamento nella scuola secondaria non è ancora soddisfacente e richiede ulteriore modifiche. Nella scuola primaria risulta difficile intervenire sulle competenze digitali, principalmente a causa della scarsità di attrezzature. Nell'a.s. 2014/15 non è stata certificata la competenza digitale in uscita dalla classe 5^ primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati disponibili non consentono di dichiarare una situazione di eccellenza, soprattutto a causa della mancanza di strumenti di osservazione specifici e condivisi. Tuttavia il livello delle competenze chiave nella maggior parte degli studenti, al termine del primo ciclo di istruzione, è mediamente elevato, soprattutto per quanto riguarda le competenze sociali e civiche. E'necessario intervenire per migliorare lo sviluppo della competenza digitale nella scuola primaria e per mettere a punto strumenti di valutazione delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SPIC81000V

12,1

% Linguistica 10,8

% Professionale 20,9

% Scientifica 14,1

% Tecnica 26,9

% Umanistica 15,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SPIC81000V LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 77,9 19 968 74,6 329 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,1 25,4 27,9 29,1

86 1.297 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SPIC81000V - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 89,2 16 88,9 843 6.381 276.676

91,8 89,7 90,9

232 1.970 93.486

81,1 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni in uscita dalla scuola primaria frequenta la scuola secondaria all'interno dell'Istituto. Gli esiti negli ultimi anni sono stati mediamente positivi e, nell'a.s. appena concluso, si possono definire eccellenti: nessun non ammesso alla classe seconda e numerosi casi di alunni con esiti di alto livello. Per quanto riguarda gli alunni in uscita dalla scuola secondaria, il consiglio orientativo è seguito da quasi l'80% degli alunni, percentuale superiore ai benchmark locali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli alunni promossi al primo anno del secondo ciclo, la percentuale di quelli che hanno seguito il consiglio orientativo è lievemente inferiore ai benchmark locali e nazionali, mentre è superiore tra quelli che non hanno seguito il consiglio della scuola. Pur trattandosi di differenze minime, potrebbe essere il caso di riflettere sulle procedure di orientamento al termine del primo ciclo. I dati di monitoraggio degli alunni in uscita sono difficili da ottenere. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado si osserva qualche difficoltà soprattutto in Matematica e Inglese, rappresentata dalla percentuale di insufficienze rilevata nel primo quadrimestre nella classe prima, superiore al 15%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori ricevuti sono sufficienti per poter esprimere un giudizio positivo, tuttavia mancano informazioni dettagliate su eventuali abbandoni successivi. I risultati al primo anno della scuola superiore sono in linea con i benchmark locali e nazionali, addirittura superiori nel caso degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, che mostrano comunque una buona preparazione di base, ma sui quali è necessario riflettere, relativamente alla qualità del consiglio stesso.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 15 Medio - basso grado di 5,3 10 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34,2 Alto grado di presenza 52,6 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 17,6 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SPIC81000V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

84,2

89,3

Si

89,5

85,8

89

Si

89,5

77,5

85

Si

78,9

69,2

83,4

Si

84,2

69,2

81,3

No

52,6

50

57,9

Si

94,7

71,7

80,7

No

21,1

22,5

29,3

No

10,5

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SPIC81000V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,4

87

Si

88,9

82,4

86,7

Si

88,9

78,2

83,6

Si

88,9

70,6

81,7

Si

88,9

69,7

79,6

No

50

53,8

58,4

Si

94,4

81,5

86,2

No

11,1

22,7

28,3

No

11,1

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha avviato fino dall'a.s. 2012/13 attività di formazione, studio e infine realizzazione del curricolo verticale. E' stato scelto un modello di curricolo basato in modo forte sulle otto competenze chiave UE. Sono stati individuati in modo specifico i punti di raccordo tra i diversi ordini di scuola, questo è stato anzi l'argomento di maggiore interesse nelle discussioni tra i docenti. Il curricolo costituisce la base fondante delle programmazioni annuali dei docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La redazione del curricolo verticale è un'attività impegnativa e complessa che allo stato attuale non è stata ancora completata. Alcuni insegnanti trovano ancora difficile operare su una didattica per competenze. Non sono stati ancora individuati strumenti specifici per l'osservazione delle competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10 Medio - basso grado di 47,4 30 presenza Medio - alto grado di presenza 15,8 29,2 Alto grado di presenza 36,8 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,7 Medio - basso grado di 11,1 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39,5 Alto grado di presenza 44,4 30,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

72,5

81,4

Si

78,9

71,7

71,2

Si

89,5

84,2

86,4

Si

63,2

58,3

64,1

Si

68,4

63,3

57,4

Si

73,7

71,7

82,3

No

57,9

55

58,6

No

47,4

38,3

42,2

No

5,3

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

75,6

80,2

Si

88,9

72,3

73,5

Si

88,9

58

60,6

Si

77,8

81,5

81,4

Si

66,7

58,8

57,9

Si

88,9

73,9

86

No

61,1

61,3

63,4

No

55,6

50,4

53

No

5,6

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’a.s. 2013/2014 il Collegio dei Docenti si riunisce in sedute dipartimentali per aree disciplnari, favorendo il confronto tra gli insegnanti dei diversi ambiti in merito alla progettazione dei percorsi didattici secondo le competenze chiave. I Dipartimenti disciplinari hanno contributo alla diffusione interna della documentazione educativa, favorendo scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. Essi sono presieduti dal Dirigente Scolastico e da un coordinatore, nello specifico la funzione strumentale "Progettazione didattica". Ogni dipartimento inoltre programma e definisce, in termini di atteso e contenuti, quelle che saranno le prove d’ingresso (prime della secondaria) e prove per classi parallele (terze e quinta scuola primaria e terza scuola secondaria) somministrate prima degli scrutini finali. Le prove riguardano italiano e matematica per tutte le classi interessate e lingua inglese solo per la secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni dipartimentali dovrebbero essere più continue non solo all’interno degli ambiti disciplinari ma anche trasversalmente per classi parallele sia per la primaria sia per la secondaria. In particolare, i dipartimenti dovrebbero verificare gli esiti di apprendimento che tutte le classi parallele devono raggiungere al termine dell’anno scolastico e non solo di alcune classi. Sarebbe necessario avere un coordinatore referente per ogni ambito disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 30,9

5,3

25,8

18,9

47,4

38,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,5 Prove svolte in 1 o 2 11,1 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 58 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,9 49,2 Prove svolte in 1 o 2 15,8 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,3 30 discipline

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 66,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 21,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 35

Riferimento Nazionale % 36,9

15,8

25

15,6

42,1

40

47,5

Situazione della scuola: SPIC81000V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

11,8

10,6

55,6

39,5

37,2

Situazione della scuola: SPIC81000V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione attualmente viene articolata: nella fase iniziale per le classi prime della Secondaria, ed è volta ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la successiva impostazione di opportune strategie didattiche; nella fase finale sommativa per le classi terze e quinte della Primaria e terze della Secondaria ove aiuta a definire i livelli di abilità e le competenze acquisiti. Ogni docente ha una progettazione disciplinare individuale che tiene conto delle indicazioni progettuali elaborate collegialmente dal gruppo di colleghi omologhi. Vengono messi in comune i programmi di lavoro individuali, per rilevare le concordanze di argomenti e tempi; si lavora sui punti in cui si riscontrano coincidenze tra i singoli programmi. Su queste basi, si progettano prove di verifica parallele condivise e calendario di somministrazione. Le prove somministrate sono: strutturate e semistrutturate, questionari a risposta aperta, relazioni, temi, soluzioni di problemi, esercizi di vario tipo e riguardano principalmente Italiano, matematica e Inglese solo per la classe terza della secondaria. Le prove di valutazione autentiche riguardano principalmente la scuola Primaria ma non sono somministrate per classi parallele. Il CD ne stabilisce dei criteri comuni di verifica e valutazione. Le prove permettono ai docenti di operare delle rettifiche in corso, interventi specifici o eventualmente di rivedere obiettivi didattici, metodi e contenuti delle programmazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di sicuro quello che manca nella scuola sono le prove per competenza intese come approccio per compiti di realtà o compiti autentici. Le attività pratiche potrebbero essere ricondotte a compiti di prestazione, che richiedono l’uso in situazione di conoscenze e abilità, a cui dovrebbero seguire momenti di riflessione, auto-valutazione e valutazione tra pari dei risultati o dei prodotti realizzati. Altri punti di debolezza riguardano i punti di partenza piuttosto che quelli d’arrivo. Infatti, le prove parallele iniziali (d’ingresso) per tutte le classi, attualmente somministrate solo alle classi esordienti della secondaria, potrebbero essere utili per individuare i bisogni formativi e per costruire un curricolo efficace in grado di formare per competenze. Manca ancora un momento di riflessione comune sui risultati delle prove parallele, soprattutto per la secondaria, laddove la valutazione delle stesse serve solo a tarare le prove d’esame.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito esprime al meglio la situazione della scuola. Il curricolo verticale è già attivo da due anni; il livello di condivisione dei documenti ad esso correlato è molto elevato, tutti i docenti sono organizzati in dipartimenti disciplinari e collaborano alla continua ricercazione e adattamento del curricolo alle nuove esigenze; la scuola ha aderito alla sperimentazione della certificazione delle competenze e andrà via via ad adeguare progettazione, metodi, verifiche e valutazioni ai profili delle competenze individuati.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,7 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 26,3 21,7

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SPIC81000V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 54,6 Orario ridotto 5,6 17,6 Orario flessibile 11,1 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,9

47,5

52,4

No

52,6

65,0

62,4

No

5,3

2,5

1,6

No

15,8

14,2

13,9

No

5,3

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

81,5

82,8

No

27,8

43,7

52,4

No

11,1

10,9

4,2

No

11,1

10,1

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SPIC81000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,8

26,7

38,3

Si

94,7

91,7

89,8

No

10,5

3,3

1,9

No

5,3

8,3

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SPIC81000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

71,4

71,1

Si

83,3

79,8

84,4

No

11,1

21

6,2

No

0

6,7

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni plesso della SECONDARIA ha a disposizione spazi laboratoriali per musica e arte. Ci sono anche laboratori di informatica che saranno destrutturati inserendo pc con connessione cablata o wifi in ogni aula e con relativo proiettore, mentre è già in uso il sistema Byod. Da due anni nel plesso di Arcola è stato ripristinato un laboratorio di scienze/tecnologia con all'aperto un orto scolastico. Sono individuati come responsabili di laboratorio i docenti di materia. Il tempo scuola viene gestito in modo flessibile, per venire incontro alle esigenze della didattica e degli studenti.Tra gli interventi previsti ci saranno: aule assegnate agli insegnanti e ai gruppi di materie, con gruppi classe che si spostano; la “settimana corta”: questa organizzazione prevede anche l’unità oraria della lezione di 55 minuti. Il recupero orario dei docenti sarà destinato alla progettazione e all’offerta di attività laboratoriali opzionali o a potenziamento/recupero/approfondimento, anche attraverso compresenze. Infine l'organizzazione dell'orario per classi parallele permetterà di scomporre le classi in sotto-gruppi (recupero, consolidamento e valorizzazione) e riaggregare per gruppi di livello omogenei.La Primaria e l'Infanzia hanno degli spazi un po’ più limitati e le attività sono svolte nelle aule o negli spazi comuni, solo pochi con dotazioni specifiche.Anche per la scuola primaria è previsto un potenziamento dei supporti didattici in ogni aula con pc e collegamento internet.

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I punti di debolezza sono legati essenzialmente alle risorse strutturali ed economiche. I vari plessi sono dedicati principalmente alle aule ordinarie, ci sono pochi spazi comuni con tentativi vari per trasformarli in spazi laboratoriali. Il problema riguarda principalmente la scuola Primaria, mentre all’infanzia l’aula stessa può essere concepita come uno spazio del fare. Le risorse economiche sono altresì limitate per poter attrezzare al meglio gli spazi. Le iniziative però sono innumerevoli nel tentativo di trovare tempi, spazi e strumenti che permettano una didattica laboratoriale che possa, in molti casi, semplificare l’apprendimento dei ragazzi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato da un biennio la programmazione di un curricolo per competenze in cui la progettazione e la realizzazione degli obiettivi prevedono modalità didattiche inter/multidisciplinari, basate anche su attività che prevedono l’uso delle tecnologie digitali e sul coinvolgimento attivo degli alunni, anche attraverso il BYOD; la scuola ha da tempo proposto didattica laboratoriale, problem solving, cooperative learning, flipped classroom. La didattica laboratoriale è praticata in tutto l’Istituto, principalmente nelle scuole primarie e dell’infanzia, mentre nelle secondarie è applicata solo in alcune discipline. In particolare, nella secondaria è già consistente l’uso della piattaforma Google Apps for Education e dell’indirizzo di posta d’istituto per i discenti. Sono stati effettuati corsi di formazione sulle tecnologie digitali aperte ai docenti di tutti gli ordini di scuola. La scuola ha aderito al progetto denominato Scuol@ 2.0 e alle Avanguardie educative dell’Indire.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti debolezza riguardano essenzialmente la collaborazione tra docenti per la realizzazione delle modalità didattiche innovative previste dal curricolo per competenze: gli elementi che concorrono a generare un buon spirito di gruppo tra il personale della scuola e a stimolare la cooperazione tra gli insegnanti di una scuola e tra il dirigente e il personale scolastico vanno incrementati e sostenuti. Le difficoltà sono legate principalmente alla stabilità del corpo docente: una parte consistente del personale della scuola cambia ogni anno ed è assai difficile che nella scuola si costituisca un gruppo unito di insegnanti se non tra quelli stabili. Le rilevazioni dal questionario docenti mostrano in questo biennio un peggioramento nella percezione della comunicazione/collaborazione tra gli insegnanti sugli obiettivi da conseguire e sulle modalità da adottare; probabilmente perché molti insegnanti temono che la collaborazione riduca l’autonomia professionale e l’indipendenza pedagogica. Di sicuro una svolta soprattutto per la scuola secondaria potrebbe essere la proposta di attività di collaborazione organizzata come nella scuola primaria con le due ore di programmazione settimanali. Le didattiche innovative, tipo laboratoriale, sono state applicate solo in alcune discipline sempre a discrezione del docente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 100 n.d. n.d. 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 39 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 25 29,9 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 56,1 47,4 45,4 Azioni costruttive 33 25,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie 17 24,1 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % 100 n.d. n.d. 45 47 51,8 n.d. 34,4 43 44 n.d. 31 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 39,6 41,9 Azioni costruttive 33 28,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,1 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SPIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53,1 48 48 Azioni costruttive 33 28,7 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 22 29,3 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SPIC81000V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

0,9

1,2

1

0,00

0,4

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della condivisione delle regole di comportamento degli alunni è affidata prevalentemente ai docenti della classe, sin dall’accoglienza, e alle famiglie nell’attuazione delle regole finalizzate agli obiettivi educativi e didattici del curricolo. L’istituto promuove la condivisione di regole comuni per tutti i soggetti interessati (docenti, Ata, famiglie/alunni) attraverso il patto di corresponsabilità, il regolamento d’Istituto e le circolari del DS in materia di disciplina come nell’uso dei cellulari/dispositivi mobili, regolamento necessario e basilare per la didattica attraverso il BYOD.Il CD elabora/condivide linee guida, orientative e declinabili nelle situazioni reali di ciascun alunno, per la valutazione del comportamento degli alunni della scuola Primaria e Secondaria di 1° grado.I comportamenti problematici vengono trattati e discussi tempestivamente col DS e in Cdc, attraverso azioni interlocutorie e di confronto con gli alunni e/o con le famiglie. Il rispetto delle regole di convivenza civile e consapevolezza dei diritti/doveri è condiviso e inserito nella progettazione didattica. Ogni anno si propongono strategie specifiche o si aderisce a progetti, per tutti gli ordini di scuola, che promuovono le competenze sociali rispetto alla socializzazione, alla inclusione di tutti gli studenti anche con diversità linguistica/culturale o diversabilità, ai comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, al senso di cittadinanza e alla sana competizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le posizioni della scuola rispetto alle regole siano ampiamente condivise, alcuni genitori non mostrano apertura, comprensione o unitarietà di intenti nel trattare nello specifico alcune problematiche relative al comportamento degli alunni. Di sicuro la difficoltà è attribuibile alla comunicazione, non sempre efficace, e talvolta a un differente approccio al problema da parte dei vari docenti; infatti, non tutti gli insegnanti hanno la stessa percezione del grado di criticità dell’evento pertanto attuano il regolamento in maniera soggettiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da circa due anni la scuola progetta e promuove un curricolo per competenze che prevede attività didattiche laboratoriali anche attraverso le tecnologie digitali, ma gli strumenti e gli spazi destinati a tale stile di apprendimento sono carenti e molto spesso inesistenti. L’uso di modalità didattiche innovative è promosso e incoraggiato, ma viene praticato principalmente nelle scuole secondarie e solo in alcune discipline. La promozione della condivisione delle regole di comportamento e le modalità di risposta ai comportamenti problematici risultano abbastanza efficaci; rimangono dei margini di miglioramento relativi alla comunicazione con le famiglie degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SPIC81000V

10,5

10

13,5

52,6

68,3

61,2

36,8

21,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da tempo ha elaborato documenti condivisi di Si rilevano ancora carenze nel potenziamento delle eccellenze programmazione individualizzata e personalizzata rivolti agli ma si sta ragionando sulle modalità per sviluppare anche questo alunni con difficoltà o con particolari necessità anche settore. momentanee. Questi documenti sono redatti dal team docenti in collaborazione col team medico se necessario, vengono condivisi con la famiglia e vengono osservati al fine di garantire una didattica inclusiva che permetta agli alunni di apprendere al meglio e al massimo delle proprie potenzialità. Nella scuola sono presenti referenti che funzionano da supporto per gli insegnanti e che regolarmente mantengono rapporti di collaborazione con gli enti esterni. Sono attuati progetti di recupero per alunni stranieri, anche con l'ausilio di mediatori culturali sia a scuola che a casa, per potenziare l'acquisizione della nuova lingua e per favorire l'integrazione culturale degli alunni e delle loro famiglie. L'accoglienza per gli alunni stranieri è particolarmente curata, anche con il ricorso a volontari per il potenziamento delle abilità linguistiche di base.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,2

90,8

92,1

Si

63,2

50,8

36

No No No No

5,3 26,3 10,5 26,3

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

26,3

12,5

14,5

No

15,8

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,2

84

87,8

No

55,6

37,8

28,2

No Si No No

11,1 66,7 11,1 38,9

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

22,2

30,3

24,7

No

11,1

21,8

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,7

67,5

76,9

No

26,3

25

21,9

No

10,5

20,8

25,3

No

47,4

38,3

36,9

No

26,3

10

14,8

No

52,6

50,8

52,9

No

36,8

29,2

40,7

No

0

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

70,6

76

No

22,2

26,1

22,8

No

33,3

36,1

46,1

Si

88,9

66,4

72,4

No

38,9

21

24,4

No

61,1

58

61,8

No

72,2

74,8

73,9

No

0

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola gli interventi di recupero e potenziamento sono attuati principalmente in orario curricolare per gruppi di livello all’interno delle classi, con strategie operative diverse in relazione alle specifiche criticità, oppure in orario extracurricolare con rientri pomeridiani già dall’inizio del secondo quadrimestre. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli interventi di recupero viene effettuato dai CdC o Interclasse in tempi abbastanza elastici da consentirne l’attuazione. Per il prossimo anno scolastico, così come indicato nella sezione relativa a “Modalità orarie per interventi di recupero e potenziamento”, il tempo scuola sarà gestito in maniera più flessibile attraverso l’ideazione di aule disciplinari e l’adozione di un orario a “settimana corta” per la Secondaria con unità di lezione di 55 minuti. In tal modo il recupero orario dei docenti sarà altresì destinato all’ampliamento dell’offerta formativa di potenziamento/recupero/approfondimento mediante compresenze. Infine l'orario per classi parallele permetterà di scomporre le classi in sotto-gruppi (recupero, consolidamento e valorizzazione) e riaggregare per gruppi di livello omogenei.Gli studenti motivati vengono coinvolti in specifiche attività curricolari e extracurricolari e partecipano sistematicamente alle competizioni esterne alla scuola (Giochi matematici e Olimpiadi di Problem solving) ottenendo dei risultati buoni, talvolta eccellenti.

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Alcune classi hanno un numero di alunni elevato. I gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli stranieri. Sono penalizzati dalla mancanza di strumenti in lingua e dalla scarsa disponibilità della mediazione culturale, necessari per l'accoglienza e l'inserimento. La quasi totalità delle risorse umane e finanziarie disponibili sono impiegate per alunni con difficoltà di vario tipo a discapito della valorizzazione e potenziamento delle eccellenze. Devono essere maggiormente diffuse e condivise pratiche e metodologie didattiche più diversificate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha già da tempo attuato una serie di processi con strategie didattiche inclusive indirizzata sia agli alunni con bisogni educativi speciali (certificati e non) sia all’intera classe, utilizzando il sostegno, laddove presente, per le attivita’ necessarie alla integrazione e alla partecipazione degli alunni con le diverse problematiche legate all’apprendimento. Le attività didattiche inclusive dei progetti e dei laboratori sono rivolti agli alunni BES ma attuati insieme agli alunni dell’intera classe, per favorire la piena integrazione e la comprensione della diversita’, attraverso l’apprendimento cooperativo, il lavoro a coppia, il tutoring, ecc. La costituzione del GLI, composto dal Dirigente Scolastico, dalle funzioni strumentali per l’integrazione scolastica alunni H/BES, dai docenti di sostegno e dai coordinatori delle classi interessate, coinvolge anche i docenti curricolari, i genitori e i Centri di Supporto e dei servizi sociali e sanitari presenti nel territorio, in una serie di azioni di confronto e di progettazione inclusiva proprio in fase di programmazione e esplica i principali compiti e la documentazione predisposta: PDP e PEI. Per gli alunni con disturbo specifico viene effettuato oltre al recupero curricolare anche quello in orario extracurricolare dal mese di febbraio. Per gli alunni stranieri ci si avvale del PDP, della mediazione culturale (anche se molto limitata in termini di tempo disponibile) e degli insegnanti volontari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SPIC81000V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

63,2

74,2

75,8

Si

100

95,8

95,7

No

57,9

75

60,8

No

84,2

85

75,7

No

42,1

55,8

61,3

No

15,8

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SPIC81000V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

77,8

80,7

74,3

Si

100

98,3

95,5

Si

83,3

82,4

70,4

Si

94,4

81,5

67,7

No

22,2

33,6

48,6

No

22,2

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha affidato la continuità e l’orientamento a due docenti con l’incarico di Funzione Strumentale su Bes/continuità/orientamento . Le attivita’ vengono svolte a partire dalla Scuola dell’Infanzia con il Progetto Accoglienza che, nelle prime settimane di avvio dell’anno scolastico, viene attivato per tutte le scuole di ogni ordine. Nelle attivita’ di Continuita’ infanzia/primaria/secondaria sono stati coinvolti gli alunni e le loro famiglie, attraverso la partecipazione ad attivita’ pratiche comuni, recite teatrali, uscite didattiche nel territorio, saggi finali musicali e delle attivita’ sportive, presentazioni dei lavori realizzati, unitamente alla conoscenza degli spazi, dei laboratori e dei docenti dell’ordine scolastico successivo. I punti di forza di tale processo sono: il confronto proficuo tra i docenti di primaria e di secondaria, riguardo alle modalità e strategie didattiche specifiche di ciascuna scuola; realizzazione di attività in continuità verticale tra alunni di primaria e alunni di secondaria; visita ai plessi con momento dedicato alle “scuole aperte”; realizzazione di progetti tra scuola dell’infanzia e scuola primaria; realizzazione di eventi comuni tra scuola primaria e secondaria (uscite didattiche, gare sportive, partecipazione a progetti comuni); raccordo con la referente sui BES per gli alunni in difficoltà per l’inserimento nei plessi; contatti con le scuole di provenienza esterne all’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti didattici con le scuole al passaggio sono stati occasionali e andrebbero studiati percorsi più organici e sistematici. Andrebbe strutturato un Protocollo per la continuità, inserendolo anche nel Piano annuale delle Attività che possa essere più facilmente fruibile e attuabile anche con il Turn over dei docenti all’inizio dell’anno scolastico. Nel passaggio tra scuola primaria e secondaria di primo grado si rileva qualche difficoltà diffusa soprattutto in Matematica e Inglese.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SPIC81000V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

61,1

81,5

82,6

No

33,3

71,4

57,7

No

72,2

52,1

55,7

Si

100

98,3

98,2

No

16,7

20,2

31,7

Si

72,2

63,9

63,3

No

66,7

69,7

74

No

16,7

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento per la scelta della scuola secondaria di II grado viene realizzato attraverso incontri a scuola con i docenti delle scuole superiori del territorio e/o con le visite programmate alle scuole stesse (open day).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano dei progetti curricolari per preparare gli alunni alla gestione consapevole e responsabile del proprio processo di orientamento. Manca altresĂŹ una cultura orientativa rivolta ai genitori, la cui maggioranza impone ai figli la scelta della scuola superiore. Non vengono effettuati monitoraggi degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In tutto l’istituto le attivita' di continuita' risultano consolidate nelle pratiche scolastiche e rientrano spontaneamente nella programmazione delle classi al passaggio. Nonostante i numerosi plessi scolastici, i diversi ordini di scuola del comprensivo e le poche figure di coordinamento alla continuità/orientamento si riescono a programmare e a predisporre svariate attività (progetti come quelli dell’accoglienza o “anno ponte”, eventi sportivi e musicali, ecc.). L’orientamento coinvolge tutte le classi terze della secondaria di primo grado e le attivita' proposte agli studenti sono per lo più indirizzate alla conoscenza dell’offerta presente sul territorio. La scuola non ha un vero e proprio progetto curricolare o extracurricolare per l’orientamento e si limita a fornire un consiglio orientativo da consegnare agli studenti prima delle iscrizioni alla secondaria di secondo grado. Nel questionario di autovalutazione gli studenti mostrano una sufficiente soddisfazione in merito alle attivita' di orientamento svolte dalla scuola, ma non è diffusa una cultura orientativa per la scelta della scuola secondaria di secondo grado indirizzata ai genitori. Non esiste il monitoraggio dei percorsi scelti dagli alunni licenziati e non c’è un vero e proprio rapporto di continuità con la scuola secondaria di secondo grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità si esplicano attraverso l’espressione del POF. La loro determinazione è oggetto di riflessione e di aggiornamento ogni a.s. secondo le indicazioni ministeriali e i bisogni dell’utenza; si basa sulla diretta partecipazione dei principali soggetti interessati: docenti e Ata, studenti e genitori. Nel POF vengono identificati gli obiettivi operativi e le azioni strategiche, annualmente riletti e migliorati. Missione e priorità della scuola sono la formazione di persone consapevoli dei ruoli delle istituzioni, della necessità del rispetto delle regole e della condivisione di valori umani quali pace, fratellanza fra i popoli, rispetto della diversità, onestà e responsabilizzazione. l'obiettivo prioritario è dunque quello di educare, in un clima sereno e collaborativo, cittadini responsabili di oggi e di domani, operando per l'inclusione di tutti e di ciascuno. Il POF viene realizzato e approvato dal CD: con le indicazioni e le proposte fornite dal Consiglio d’Istituto dagli studenti e genitori, dai Comuni e dal territorio; in base agli esiti dei questionari somministrati annualmente a docenti, famiglie, studenti e personale ATA, con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti.Il POF nella scuola è reso pubblico sin dall'iscrizione e nella presentazione della scuola agli esordienti. Gli obiettivi e le priorità della scuola vengono largamente diffusi attraverso il sito web e i CdC aperti ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di sicuro un punto di debolezza è la vastità del territorio e i numerosi plessi scolastici che sottendono all’Istituto comprensivo. Il territorio dell’utenza insiste su due Comuni con caratteristiche geografiche economiche e infrastrutturali completamente diverse. Questo in alcuni casi impedisce una partnership univoca e bilanciata nella promozione della mission scolastica. Nonostante i sistemi informatici largamente utilizzati, la comunicazione talvolta risulta ancora poco efficace, con necessità di essere continuamente sostenuta.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola il CD analizza in apertura d’anno l’atto di indirizzo del dirigente. Il DS, tenuto conto degli interventi educativo – didattici, del POF del precedente anno scolastico e dei risultati emersi attraverso le valutazioni, il monitoraggio e le rilevazioni di fine anno, emana l’atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti e riguardante il Piano Annuale delle Attività Didattiche dell’Istituto. L’intento è quello di fornire subito una indicazione esplicita sugli obiettivi strategici dell’Istituto dando un preciso orientamento in merito agli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base agli indirizzi del Consiglio, alle sue stesse delibere. Le competenze del CD: riguardano l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa; l’adeguamento dei programmi d’insegnamento alle particolari esigenze del territorio e del coordinamento disciplinare; l’adozione delle iniziative per l’inclusione; la progettazione di unità di recupero e potenziamento per gli alunni in difficoltà, su iniziativa dei docenti della classi; l’identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F. con la definizione dei criteri d’accesso, della durata, delle competenze richieste, dei parametri e delle cadenze temporali per la valutazione dei risultati attesi. Le riunioni dipartimentali si svolgono nei tempi fissati nel Piano annuale, non superando di norma 40 ore annuali comprensive delle convocazioni ordinarie e straordinarie del collegio docenti.

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Sono da migliorare le procedure per il monitoraggio e la valutazione finale. Risulta spesso difficile recuperare dati oggettivi sugli esiti di progetti e iniziative.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 28,3 Tra 500 e 700 € 36,8 30 Tra 700 e 1000 € 31,6 22,5 Più di 1000 € 21,1 19,2 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SPIC81000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V %

Riferimento Nazionale %

71,02

74,3

73,1

72,8

28,98

25,7

26,9

27,3


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pagina 62

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SPIC81000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 86,67

78,6

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SPIC81000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 96,77

89,7

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SPIC81000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V %

48,72

29,9

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 65

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SPIC81000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 33,33

32,3

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 84,2 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,5 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,5 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,1 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V Si 68,4 62,5 No 57,9 65 No 5,3 3,3 No 15,8 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

10,5

11,7

10,6

No

26,3

17,5

10

No

5,3

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 42,1 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 63,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,8 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V Si 63,2 66,7 No 0 0,8 No 5,3 16,7 No 0 5,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

4,2

4

Si

89,5

75

65,3

No

15,8

15,8

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 73,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 5,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 52,6 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 68,4 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 47,4 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 36,8 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti No 21,1 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 36,8 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico No 52,6 70 72,3 Lo staff del Dirigente Si 68,4 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,3 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 31,6 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 15,8 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,1 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SPIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V Collegio dei docenti Si 78,9 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,6 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 68,4 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,75

67,1

67

55,6

n.d.

3

2,7

2,6

n.d.

17,7

14,8

24,3

28,25

13,4

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81000V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

99,23

63,1

48,4

40,1

0,77

3,9

4,3

8,8

n.d.

19,7

24

29,6

n.d.

13,3

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del fondo d’Istituto e la sua ripartizione tra gli insegnanti e ATA è in linea con i dati della media nazionale; la percentuale degli insegnanti e degli ATA che percepiscono il FIS è alta rispetto alla media nazionale; in particolare, la percentuale di insegnanti che percepiscono oltre 500 euro è molto alta rispetto alla media nazionale; i modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano per alcuni punti (DS, Collaboratori, CD e gruppi di lavoro o dipartimenti) nel quadro dei modi prevalenti utilizzati a livello nazionale, anche se si discostano molto dalle percentuali che individuano CdC e interclasse ai livelli nazionali/regionali/provinciali. Le nomine fatte dal Dirigente, attribuite attraverso una Contrattazione d'Istituto e dal POF, hanno individuato docenti con incarichi di responsabilità ben definiti e chiari a tutto il personale, che hanno permesso di ottenere sempre buoni risultati a livello organizzativo e didattico. Anche fra il personale ATA esiste una chiara distinzione di compiti: hanno direttive e ordini di servizio con le quali ciascuna unità di personale ha la responsabilità di una funzione dell'ufficio o di un compito particolare.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione dei compiti tra docenti e tra ATA con incarichi di responsabilità chiari e definiti, una parte del personale non ha ancora acquisito il senso di responsabilità connesso al proprio profilo professionale. La percentuale di ore d’assenza non coperte nella scuola primaria è molto alta rispetto alla media nazionale. La percentuale di ore d’assenza coperto da nomine di docenti esterni alla scuola è molto elevata sia per la primaria che per la secondaria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SPIC81000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 13

8,21

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SPIC81000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 3489,77

5630,33

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SPIC81000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 61,72

66,91

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SPIC81000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 57,83

19,14

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SPIC81000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPIC81000V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

26,3

17,5

15,5

0

15,8

9,2

13,3

0

31,6

11,7

9,4

1

57,9

61,7

48,5

0

21,1

27,5

28,4

0

10,5

22,5

11,6

1

26,3

24,2

36,6

0

10,5

17,5

27,3

0

10,5

24,2

20,6

0

15,8

24,2

14,9

1 0

26,3 31,6

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SPIC81000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 2,67

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SPIC81000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 37,81

50,3

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SPIC81000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SPIC81000V Potenziamento per le pluriclassi ancora presenti in alcuni plessi della scuola primaria Medio-alta presenza di alunni stranieri Il laboratorio musicale caratterizza la scuola secondaria di 1째 grado


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 21,1 15,8 Basso coinvolgimento 26,3 22,5 Alto coinvolgimento 52,6 61,7

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti presentati nel POF sono scelti e condivisi dal Collegio dei Docenti in maniera coerente ai obiettivi educativi adottati nel curricolo. Nella scelta di tali progetti viene presa prioritariamente in considerazione anche la loro compatibilità col FIS in modo da poter ripartire le spese relative a tali progetti. Le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola sono individuate in: Espressioni artistico culturali; Prevenzione del disagio - inclusione; Progetti trasversali d’Istituto. Tali progetti hanno permesso l'integrazione degli alunni disabili e hanno consentito la formazione del personale sulle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro o sull’utilizzo delle tecnologie digitali. La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola, così come la loro durata media, è abbastanza in linea con le tipologie prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale; l’indice di concentrazione della spesa su tali progetti è nella media rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali; vi è dunque una adeguata concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. L’importanza relativa dei progetti prioritari è legata al potenziamento per le pluriclassi ancora presenti in alcuni plessi della scuola primaria e alla presenza cospicua di alunni stranieri, mentre il laboratorio musicale è un elemento fondamentale che caratterizza la scuola secondaria di Arcola e Romito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dei progetti realizzati è alta rispetto alla media nazionale: pertanto questo indica dispersione delle risorse e dei tempi. La spesa media per progetto e quella per progetto per alunno risultano basse rispetto all’indice di spesa per la retribuzione dei docenti, relativamente molto alto; vi è dunque una scarsa uniformità nella ripartizione delle risorse economiche. ..Il problema potrebbe essere connesso alla presenza delle pluriclassi anche se sono in fase di progettazione diverse soluzioni che proveranno ad eliminare tali incidenze nella organizzazione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e gli obiettivi annunciati nella programmazione dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto insieme al controllo dei processi, allâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione e alla gestione delle risorse umane ed economiche sono indicazioni chiare, esplicite e collaudate. Le risorse economiche e materiali sono sufficientemente impiegate e buona parte di esse e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. La scuola ha introdotto sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa. Tuttavia emergono dei punti di debolezza da superare.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SPIC81000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 1

1,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SPIC81000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPIC81000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

5,3 0

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,5

11,7

15,3

0

0

5

5,6

0

10,5

20

21,1

1

57,9

65

46

0

10,5

14,2

16,5

0

0

1,7

2,2

0 0

0 10,5

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SPIC81000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 111,11

58,7

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SPIC81000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 19,52

19,1

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SPIC81000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 0,13

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti, programmando formazione per funzioni normative, per questioni didattiche e organizzative. La formazione sugli aspetti normativi e nuovi orientamenti scolastici ha consentito di operare con più consapevolezza e sicurezza. I corsi di formazione su aspetti didattici ed organizzativi hanno riguardato le modalità per il miglioramento degli apprendimenti scolastici, l'utilizzo delle TIC (posta interna e Google Drive per comunicazione/interazione tra il personale docente) e l'introduzione del registro elettronico/scrutinio on line. Si tratta di corsi avviati nel 2013/2014 che hanno avuto e avranno continuità ed aggiornamento anche nei successivi anni scolastici. La percentuale dei docenti coinvolti nella formazione è stata molto alta rispetto alle medie riportate a livello provinciale/regionale/nazionale. La spesa media per insegnante per progetti di formazione (19,5 euro) è in linea con i riferimenti provinciali ma è molto più bassa rispetto a quelli regionali e nazionali. Il numero di progetti formativi realizzati è più basso in relazione al numero medio di progetti attivati dalle scuole partecipanti all’indagine a livello nazionale, regionale e provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013-14 è stata data priorità alla formazione sulla sicurezza, scelta dettata dalla normativa vigente e dalla scarsità dei fondi. La scuola ha predisposto altresì formazione sulle tecnologie informatiche (Google App for Education, App per la didattica 2.0, ecc.), utilizzando risorse interne/esterne (DS o docenti); la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è buona anche se non tutti i docenti hanno utilizzato le TIC nelle attività didattiche. I docenti intervistati nel questionario di fine anno scolastico indicano per l’89% che la formazione è utile per la crescita professionale, tuttavia la scuola non registra la stessa frequenza per i corsi facoltativi proposti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Fino allo scorso anno scolastico (2013/2014) non esisteva una vera e propria banca delle competenze dei docenti. Tali risorse si palesavano casualmente o indirettamente ovvero solo quando sopraggiungeva una richiesta esplicita (candidature FS o Bandi). Dal 2015 la scuola raccoglie le competenze del personale (esperienze formative, corsi frequentati) attraverso questionari online, in cui i docenti oltre a dichiarare i titoli posseduti descrivono liberamente le competenze personali. I dati raccolti inseriti nei fascicoli dei singoli docenti, serviranno all’attribuzione degli incarichi in maniera più efficace. In questo modo saranno valorizzate caratteristiche e capacità di ciascun docente assegnando, a chi ha titoli specifici, incarichi pertinenti (FS, sportello psicologo, formazione tra pari, supporto alle TIC, musica e inglese all’infanzia e alla primaria, ecc.).

Le risorse interne andranno raccolte e valorizzate in maniera più sistematica ed efficace, in considerazione degli obiettivi della scuola sia a breve che a medio termine che riguardano in sostanza lo sviluppo di una didattica più adeguata alla certificazione delle competenze degli alunni e, nel particolare, per la secondaria l’organizzazione secondo il nuovo orario scolastico “a settimana corta” che determina ore a disposizione dei docenti per attività didattiche di recupero/potenziamento/approfondimento la strutturazione delle aule disciplinari. A tal proposito le risorse non mancano considerato che la scuola abbraccia due comuni e tre ordini di scuola pertanto le competenze professionali di tutti i docenti potrebbero essere messe a servizio dell'intera comunità scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SPIC81000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPIC81000V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,1

44,2

53,5

Si

57,9

74,2

61,1

Si

42,1

48,3

48,9

No Si No Si No No Si Si

36,8 84,2 47,4 89,5 31,6 15,8 84,2 100

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,4 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SPIC81000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPIC81000V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

3,7

7,8

6,9

9

8,7

11,8

9,9

9

5,9

6,8

6,6

0 2 0 9 0 0 2 9

3,4 4,4 3,8 5,6 5,5 1,3 11,3 18

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con una alta varietà di tematiche: criteri comuni per la valutazione degli studenti; competenze in ingresso e in uscita; organizzazione scolastica (staff), curricolo verticale, inclusione, continuità ed orientamento, POF. I docenti si riuniscono per commissioni e dipartimenti all'inizio e durante l'anno scolastico. Le commissioni vengono individuate in seno al Collegio dei Docenti e producono materiale utile alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti adeguati spazi, strumenti e materiali per la condivisione soprattutto attraverso il sito web, posta elettronica d’istituto e Google Drive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti alle commissioni potrebbe essere più alta soprattutto per: continuità, orientamento e in parte per l’inclusione. Il materiale prodotto dalle varie commissioni e largamente diffuso con le diverse opzioni mediatiche dovrebbe essere consultato in maniera più sistematica e frequente da tutto il personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ , ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti sia per motivi finanziari sia perchĂŠ non tutti i docenti partecipano ai corsi di formazione facoltativa. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche, soprattutto a supporto di una didattica che utilizza le tecnologie digitali. La scuola ha sempre valorizzato il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute; da questo anno scolastico si procede anche alla raccolta dei titoli e delle competenze dei singoli docenti attraverso la compilazione di moduli on line. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti composti da docenti di tutti gli ordini di scuola, che producono materiali e esiti soddisfacenti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici sono a disposizione attraverso vari mezzi di condivisione. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,6 Media partecipazione (3-4 26,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,3 32,7 Bassa apertura 6,7 9,3 Media apertura 26,7 15,9 Alta apertura 53,3 42,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SPIC81000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

36,8 15,8

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

10,5

11,7

18,7

0 0 1

5,3 10,5 63,2

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SPIC81000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81000V per motivo) per motivo) 0

26,3

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

21,1

18,3

24

1

68,4

64,2

74,2

0

5,3

5

10,1

0

10,5

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SPIC81000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

10,5 47,4

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,3

37,5

44,3

0

15,8

18,3

16,7

0

0

1,7

9,7

0

0

1,7

12

0

21,1

13,3

30,5

1

31,6

9,2

20,2

0 0

10,5 5,3

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,5 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,3 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,6 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,6 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SPIC81000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V No 31,6 30,8 Si 68,4 64,2 No 21,1 13,3 No 31,6 28,3 No 31,6 35 No 36,8 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

47,4

65,8

57,6

Si Si No

68,4 52,6 10,5

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SPIC81000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SPIC81000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

47,4

60,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha in attivo accordi di rete con altre scuole per la formazione e l’aggiornamento dei docenti; per l’inclusione degli alunni stranieri e per la dispersione scolastica (art. 9 del CNL); per la promozione di attività musicali, sportive e di lettura (“La Vallata del Magra”,“Sporti-amo,“libri in rete”). La scuola collabora con i Comuni del territorio per l’assistenza agli alunni disabili con i servizi socioassistenziali e supporto/organizzazione delle attività didattiche (sezioni primavera infanzia, doposcuola alla primaria, potenziamento lingua inglese scuole infanzia/primaria).In particolare sono stati attivati per un biennio percorsi pomeridiani per gli alunni con DSA, sull’uso delle tecnologie informatiche a supporto dell’apprendimento.Sono stati stipulati accordi con i servizi comunali “Biblioteca/Mondoteca” e assessorato allo sport per attività culturali, laboratoriali (Mostre fotografiche, incontri a tema, Letture animate, Costruzione libri pop–up), animazione e supporto scolastico pomeridiano.La società Contship, molto attiva sul territorio, ha organizzato per gli studenti di ogni ordine di scuola il progetto “Portolab”, un laboratorio a cielo aperto sulla sicurezza.Con l'ANPI, Croce Verde e ASL sono attivati già da tempo progetti sulla memoria storica e sulla salute. Tali forme di collaborazione hanno facilitato e supportato le attività promosse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I problemi riscontrati nel raccordo scuola-territorio riguardano sostanzialmente la difficoltà oggettiva nel reperimento dei fondi necessari per l’attivazione dei progetti in rete. Infatti, negli anni, si è evidenziato un progressivo impoverimento delle attività proposte in rete dovuto proprio alla scarsa disponibilità economica, anche se la scuola ha cercato di compensare questa carenza sostenendo quei progetti già attivi necessari per garantire e mantenere un’offerta formativa variegata e rispondente ai bisogni del territorio. Il rapporto di collaborazione con gli Enti del territorio, sebbene deficitario dal punto di vista finanziario, rimane attivo e propositivo nel sostegno alle attività didattiche essenziali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SPIC81000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81000V % 8,84

19,5

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 98

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SPIC81000V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 44,4 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 99

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SPIC81000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81000V 5,94

10,7

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 11,7 Medio - alto coinvolgimento 78,9 75,8 Alto coinvolgimento 21,1 12,5

Situazione della scuola: SPIC81000V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico agli alunni viene dato un ventaglio di opportunità di scelta per stabilire i laboratori che si intendono attivare nel corso dell'anno scolastico tenendo presenti le risorse che la scuola possiede.I genitori, attraverso il CI partecipano all'elaborazione del POF con proprie proposte collaborando alla progettazione di interventi formativi.La scuola coinvolge adeguatamente i genitori anche attraverso la prossima istituzione del Comitato Genitori e realizza attività rivolte ad essi che riguardano i diversi aspetti della fase di crescita e sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini e ragazzi organizzando incontri su:manovre di disostruzione pediatrica delle vie respiratorie (promosso dalla CRI), riqualificazione degli spazi abitativi a misura di bambino (Arch. Maya Azzarà“Case anche per bambini”),Social privacy:come tutelarsi nell’era dei social network, normative relative ai DSA e procedure scolastiche di inclusione.La scuola utilizza da un biennio lo scrutinio online per la primaria e la secondaria; dal 2013/14 ha attivato il registro elettronico Spaggiari per la scuola secondaria, che sarà esteso alla scuola primaria dal prossimo anno scolastico. Per incrementare e migliorare la comunicazione con le famiglie da un triennio è stato potenziato il sito web d’istituto, sia per la pubblicazione di circolari destinate ai genitori sia per gli avvisi di carattere generale (eventi, partecipazioni,corsi, ecc).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano sostanzialmente la partecipazione formale(C.I.) ed informale delle famiglie, in percentuale molto bassa rispetto alla media provinciale/regionale/nazionale. Altro aspetto riguarda la partecipazione finanziaria attraverso il contributo volontario che corrisponde a circa 6€/alunno contro gli 11€/alunno della media provinciale. Tale cifra è distribuita su tutti gli alunni dell’Istituto ma si è riscontrato che il contributo volontario è versato principalmente dai genitori delle scuole primarie e dell’infanzia. Questo è coerente con il dato rilevato sul coinvolgimento dei genitori da parte della scuola che risulta essere medio alto in linea con provincia, regione e nazione perché il Comprensivo è composto in grande percentuale da alunni frequentanti i primi due ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e propositivo e ha collaborazioni con soggetti esterni di diverso tipo. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, ampliandone la varietà in relazione ai bisogni dell'utenza. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa con esperienze culturali,momenti di aggregazione, dialogo e confronto con importanti ricadute nel recupero/potenziamento/approfondimento del percorso formativo degli alunni. La scuola dialoga con i genitori in maniera massiva attraverso le tecnologie digitali e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa in un rapporto di reciproco scambio, non solo all'interno del Consiglio d'Istituto. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario genere. Per il prossimo anno scolastico la scuola ha promosso e sostenuto l'attivazione di un'associazione dei genitori, attraverso cui le famiglie avranno una maggiore opportunità di partecipazione attiva alla vita della scuola proponendo iniziative e contribuendo con le proprie competenze alle necessità di un'offerta formativa più ampia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il livello medio degli esiti nelle prove INVALSI nella scuola primaria, soprattutto in matematica.

Ottenere stabilmente risultati uguali o superiori ai benchmark locali e nazionali anche nella scuola primaria, come già avviene per la secondaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare il livello delle competenze di cittadinanza e della competenza digitale

Aumentare la % di alunni in fascia "A" della certificazione delle competenze al termine del 1°ciclo. Certificare la competenza digitale alla primaria

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità rilevate nella sezione Esiti sono soprattutto relative alle prove standardizzate e alle competenze chiave, con particolare attenzione alla competenza digitale, e in particolare nella scuola primaria e in matematica. Una certa variabilità degli esiti, nuovamente soprattutto tra le classi della primaria, e la necessità di sviluppare tra le altre, la competenza digitale, sono elementi sui quali avviare un lavoro di riflessione e di coordinamento, sia in verticale che in senso orizzontale, tra le diverse scuole che costituiscono l'Istituto. Aumentando il livello in entrata alla scuola secondaria, si ritiene che il già soddisfacente valore aggiunto evidenziato in quest'ordine di scuola, possa portare un ulteriore vantaggio negli esiti complessivi di apprendimento e di acquisizione di competenze degli alunni al termine del primo ciclo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la condivisione di prassi didattiche centrate sui nuclei fondanti di ciascuna disciplina e sullo sviluppo di una didattica per competenze. Migliorare ed estendere le pratiche di progettazione e valutazione in parallelo tra le diverse scuole e classi. Inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

pagina 103

Ampliare la didattica attraverso le TIC per lo sviluppo delle competenze digitali. In rapporto alle disponibilità economiche, dotare ogni plesso di efficaci collegamenti internet e router wifi in maniera più omogenea e definitiva. Per tutte le scuole primarie e secondarie predisporre un PC di classe in ogni aula sia per il registro elettronico sia per le attività didattiche. Predisporre ove possibilenelle scuole secondarie aule disciplinari/laboratorio con PC, collegamento wifi, proiettore multimediale e arredi specifici Incrementare la collaborazione tra docenti per un adeguato sviluppo delle competenze trasversali previste dal curricolo. Intensificazione e miglioramento degli interventi di recupero/potenziamento grazie alla nuova organizzazione dell’orario di scuola per la secondaria Proposte di attività extracurricolari e incarichi di responsabilità per le eccellenze Ancora maggiore attenzione verso gli alunni con BES, con particolare attenzione alla identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento Potenziamento degli interventi a favore degli alunni stranieri, in particolare quelli di recente immigrazione Potenziare la comunicazione tra i vari ordini di scuola interni al Comprensivo Sostenere una progettazione più diffusa e sistematica delle attività al passaggio tra ordini di scuola. Proporre un percorso di orientamento alle scuole superiori meno informativo e più esplorativo sulle competenze reali degli studenti. Costruire rapporti di continuità con le scuole superiori per avere importanti informazioni attraverso il monitoraggio dei risultati a distanza.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere un processo di qualificazione professionale degli insegnanti attraverso pratiche formative di ricerca-azione (avanguardie educative)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare il rapporto con le famiglie migliorando le modalità comunicative Offrire ai genitori momenti di confronto e collaborazione più efficaci Valorizzare le risorse disponibili sul territorio come le associazioni, in particolare la neo costituita Associazione Genitori


SNV - Scuola: SPIC81000V prodotto il :28/09/2015 16:34:44

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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per raggiungere i traguardi prefissati, sono stati individuati tra diversi processi educativi e didattici, poichĂŠ si ritiene che gli interventi su tali processi possa concorrere in maniera diretta ai cambiamenti indicati nelle prioritĂ , agendo in particolare sul curricolo, progettazione e valutazione e su miglioramento e innovazione degli ambienti di apprendimento.


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