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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTTD050001 "A. CAPITINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PTTD050001 Medio - Basso Tecnico Medio Alto PTTD050001 II A Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio - Basso II H Basso II E Medio Alto II F Medio - Basso II G Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTTD050001 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è aumentato negli anni arrivando a 72 su 691 cioè il 10.4%, tra questi vi sono notevoli differenze tra chi conosce adeguatamente la lingua italiana e chi assolutamente no e non ha possibilità di partecipare proficuamente al dialogo educativo.Tali presenze, se opportunamente gestite sono comunque un arricchimento per la scuola. Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale tranne quelli, già citati, che hanno la lingua italiana come L2.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio - economico e culturale delle famiglie degli studenti, come si evince dal livello medio dell'indice ESCS, è medio - basso con poche puntate verso il medio - alto e il basso. Si hanno inoltre vari casi di studenti con famiglie economicamente svantaggiate, in cui uno o entrambi i genitori sono disoccupati. Questo si può desumere anche dal fatto che l'iniziativa della scuole di dare libri di testo in comodato è stato recepita con favore e che alcune famiglie non hanno versato il contributo volontario alla scuola.I viaggi d'istruzione inoltre, sono diminuiti rispetto agli anni precedenti anche per la minore disponibilità economica delle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione nel 2014 è del 9% al disotto della media toscana(10.1%) e di quella nazionale (12.6%). Ben più alta è quella giovanile.IL tasso di immigrazione è in linea con quello regionale(10.3%) e superiore a quello nazionale (8.1%).Il comune di Agliana offre un contributo ( circa 8000 euro) per gli alunni stranieri con italiano L2 e per quelli diversamente abili che integrano lo scarso contributo della provincia. La scuola collabora con le banche del territorio sia per corsi di approfondimento che per stage che vengono fatti anche in molte altre aziende. Un'altra collaborazione è col comune di Agliana per un'iniziativa di bilancio partecipato nel quadro della cittadinanza attiva e per altri progetti, senza dimenticare la cooperazione con agenzie formative del territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'area geografica su cui principalmente insiste la scuola è la "piana pistoiese" comprendente i comuni di Agliana. Montale e Quarrata. La sua vocazione produttiva è quella artigianale (mobili, tessuti, ecc.) con molte piccole e medie imprese che hanno subito gli effetti della crisi economica. Il contributo della provincia per la scuola nel 2014 è stato di 6818 euro, in totale per le scuole della provincia 279000 euro. Ci sono dei notevoli vincoli di natura finanziaria poichè i contributi provinciali ( anche statali) sono ridotti e pongono un notevole freno all'ampliamento e all'approfondimento dell'offerta formativa. La crisi economica rende inoltre difficile trovare aziende disponibili a ospitare studenti per gli stage. Il territorio di riferimento non offre grandi opportunità culturali e risorse utili per la scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
25
35,6
28,5
43,8
39,9
44,1
31,3
24,5
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,3 58,9 Totale adeguamento 18,8 41,1
Situazione della scuola: PTTD050001
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti delle famiglie degli studenti sono stati di 69088.18 euro che vanno a sopperire le scarse entrate pubbliche. Si cerca inoltre di impiegare i fondi con quelli provenienti dai gestori delle macchinette distributrici di bevande e snack e dalla ditta che si occupa della vendita delle merende. Per quanto riguarda il rispetto delle norme sull'edilizia la scuola possiede il certificato di agibilità per tutti gli edifici( sede centrale, plesso, palestra), mentre il certificato di prevenzione degli incendi, pur richiesto, non è stato ancora fornito.Le scale di sicurezza esterne sono presenti come pure le porte antipanico e i servizi igienici per disabili.L'ascensore per il superamento delle barriere di architettoniche è present, seppur vetusto. Per quanto riguarda la qualità degli strumenti in uso nella scuola si ha un ottimo livello avendo a disposizione 6 laboratori informatici, 2 LIM, il registro elettronico , un laboratorio di chimica e fisica, adeguati alle necessità di una scuola moderna.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti assegnati dallo stato sono stati, nel 2014, 38962.99 euro,quelli assegnati dagli enti locali( provincia e regione ) sono stati di 15868.70 euro.Come si vede i fondi sono assai ridotti e ancor più quelli degli enti locali e comportano difficoltà nel portare avanti il programma del POF. La qualità delle strutture della scuola non è buona ( infiltrazioni di acqua dal tetto, intonaco esterno che si sta sgretolando, in tutti i tre gli edifici) a causa della cronica mancanza di fondi della provincia che non permette manutenzioni straordinarie. Recentemente sono stati avviati lavori di ripristino dell'intonaco esterno che però si sono interrotti da tempo per un cambio di subappalto e non si sa quando riprenderanno.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTTD050001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTTD050001 53 76,8 16 23,2 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTTD050001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTTD050001
35-44 %
N°
1
1,9
45-54 %
N°
10
18,9
55+ %
N°
22
41,5
Totale %
TOTALE
20
37,7
100,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
126
3,9
809
25,4
1.110
34,8
1.146
35,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTTD050001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTTD050001 93,5 6,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PTTD050001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
Istituto:PTTD050001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,7 15 29,4 11 21,6 396 4.751 80.068
14,1 13,8 21,1
733 9.097 99.999
26,1 26,3 26,3
604 8.325 99.999
21,5 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 17
33,3
1.077 12.368 99.999
38,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISTOIA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
30 388 7.359
%
N° 76,9 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 23,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 18,8 9,8 0 1,2 81,3 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 16,6 31,3 33,7 25 24,5 18,8 25,2
Situazione della scuola: PTTD050001
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai titoli dei docenti a tempo indeterminato il 93.5 per cento è laureato e quindi il 6.5 diplomato................. Per quanto riguarda la stabilità dei docenti di ruolo nella scuola, il 50 per cento ha una permanenza da 1 a 5 anni più che in provincia e in regione e meno che in Italia, il 18 per cento da 6 a 10 anni, per poi passare al 9 per cento da 21 a 25 anni e al 20 per cento con più di 25 anni meno che in provincia e regione ma più che in italia.Si hanno quindi due terzi di docenti con permanenza relativamente bassa e un terzo con permanenza molto alta Si ha una discreta stabilità dei docenti di ruolo che favorisce la continuità didattica. Il Dirigente Scolastico ha un incarico triennale effettivo, otto anni di esperienza come Dirigente ( nella fascia con più di 5 anni come la maggioranza dei DS), tutti trascorsi in questo Istituto. Questa stabilità favorisce certamente la continuità nella progettualità dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche degli insegnanti sono variegate.Gli insegnanti a tempo indeterminato sono 56, quelli a tempo determinato sono 23 quindi circa un terzo dei docenti, una percentuale un pò maggiore della media di pistoia,regionale e italiana. Questo fa si che ci sia un certo turn over che non permette una grande continuità didattica..Riguardo alle fasce d'età del personale docente di ruolo, circa l'80 per cento ha più di 45 anni e quasi il 40 più di 55 anni, più della media provinciale, regionale e italiana.solamente il 20 per cento è tra i 35 e i 45 anni, meno della media provinciale, regionale e italiana. Nessun docente di ruolo ha meno di 35 anni.Tutto questo fa si che si abbia un personale piuttosto anziano a discapito dell'energia innovativa dei giovani.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PTTD050001
% classe 1
classe 2
115
58,7
% classe 2
classe 3
123
81,5
% classe 3
classe 4
81
91,0
% classe 4 88
89,8
- Benchmark* PISTOIA
636
70,9
642
84,7
542
86,6
501
88,4
7.399
67,0
7.123
75,8
6.715
71,9
5.922
75,6
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
TOSCANA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PTTD050001
% classe 1
classe 2
56
28,6
% classe 2
classe 3
59
39,1
% classe 3
classe 4
35
39,3
% classe 4 37
37,8
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
228
25,4
251
33,1
194
31,0
174
30,7
3.033
27,5
2.951
31,4
2.862
30,7
2.424
30,9
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PTTD050001
61-70 4
71-80 31
81-90 37
91-100 20
Lode 13
60 (%) -
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3,8
29,5
35,2
19,0
12,4
0,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
45
211
187
108
57
-
7,4
34,7
30,8
17,8
9,4
0,0
855
2.794
2.291
1.237
664
25
10,9
35,5
29,1
15,7
8,4
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PTTD050001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,0
6
3,8
3
3,3
5
4,9
0
0,0
PISTOIA
-
2,2
-
2,2
-
2,8
-
2,6
-
0,6
TOSCANA
-
2,3
-
1,6
-
2,8
-
2,2
-
1,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PTTD050001
% classe 1
classe 2
5
2,6
% classe 2
classe 3
5
2,6
% classe 3
classe 4
1
0,5
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
27
3,8
15
2,4
7
1,3
3
10,3
2
1,5
364
3,9
213
2,5
188
2,6
68
2,4
78
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PTTD050001
% classe 1
classe 2
8
4,3
% classe 2
classe 3
9
6,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia
48
5,7
29
4,0
21
3,5
7
1,2
4
0,6
583
5,6
355
3,9
284
3,1
160
2,1
118
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva negli scrutini finali(settembre + giugno) risultano il 23,8%.Il nostro Istituto prevede un'attività d'accoglienza per le classi prime e si sofferma sulla motivazione ,metodo di studio e sulle competenze di base sia linguistiche che logico-matematiche.Il progetto dura due settimane e tale attività continua per tutto l'anno scolastico per favorire il consolidamento delle competenze . Tale attività è rafforzata dallo sportello help durante il quale vengono svolte attività di recupero volte al superamento delle difficoltà incontrate .I criteri di valutazione adottati dalla scuola non sono rigidi in quanto la non ammissione alla classe successiva avviene con più di due insufficienze gravi e una non grave,questo viene confermato dalla bassa percentuale (1,5%)di non ammessi alla classe successiva negli scrutini di Settembre.L'abbandono scolastico riguarda solo il primo anno di corso e risulta dello 0,5% , nei successivi anni scolastici risultano solo trasferimenti in uscita nel secondo anno con una media del 4,6%. Al contrario nel terzo anno si registrano l'1,1% di trasferimenti in entrata per l'ampia offerta formativa proposta.La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all'Esame di stato è omogenea e si evidenzia che circa un terzo degli studenti si colloca nelle fasce più alte , tra 81 e 100.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tali esiti negativi sono concentrati nei primi due anni di corso dove risultano rispettivamente del 69,4% il primo anno e del 55,3% il secondo anno, discostandosi in modo significativo sia dalla media regionale e nazionale che si aggirano intorno al 50%. Le cause di tale insuccesso al contrario vanno ricercate nella scelta sbagliata del corso di studi,nell'iscrizione per poter assolvere l'obbligo scolastico,in una motivazione scarsa e inadeguata, e , soprattutto, la mancanza di un metodo di studio efficace .Gli studenti con giudizio sospeso risultano pari al 35% e i debiti formativi si concentrano,maggiormente nel biennio e riguardano determinate discipline, quali matematica e Scienze Integrate;mentre nel triennio gli studenti con giudizio sospeso sono in numero inferiore e la disciplina maggiormente interessata è Economia Aziendale, in quanto comune a tutti gli indirizzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro e si registrano trasferimenti e abbandoni soprattutto nel corso del biennio mentre il terzo anno accoglie studenti provenienti da altre scuole data l'ampia offerta formativa proposta dalla scuola,che comprende tutti gli indirizzi del settore economico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione d'equilibrio . I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTTD050001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
PTTD050001
61,2
PTTD050001
61,2
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 63,0
n/a 61,9
Toscana
65,3
Centro 50,2
0,1 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
41,1 41,1
63,1
-4,2 n/a
n/a 51,4
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
61,8
0,0
41,1
-5,2
PTTD050001 - II A
66,0
3,4
42,4
-6,1
PTTD050001 - II C
61,2
-1,8
48,0
0,1
PTTD050001 - II D
62,2
-1,4
44,8
-4,2
PTTD050001 - II E
67,8
3,8
39,7
-8,7
PTTD050001 - II F
63,4
2,5
41,5
-3,9
PTTD050001 - II G
56,8
-5,3
38,5
-9,3
PTTD050001 - II H
56,4
-2,5
32,7
-12,5
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PTTD050001 - II A
1
5
3
5
7
8
4
5
2
2
PTTD050001 - II C
3
2
2
5
2
1
6
5
3
0
PTTD050001 - II D
0
2
7
2
0
3
4
1
1
2
PTTD050001 - II E
0
1
3
3
2
3
4
2
0
0
PTTD050001 - II F
0
5
4
4
2
4
8
2
1
0
PTTD050001 - II G
5
3
4
4
2
8
6
1
3
0
PTTD050001 - II H
3
4
2
3
2
7
6
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PTTD050001
11,8
21,6
24,5
25,5
16,7
33,0
36,9
16,5
9,7
3,9
Toscana
15,7
24,0
22,7
23,1
14,6
12,6
29,6
20,7
11,7
25,4
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PTTD050001 - Tecnico 8,4 91,6 15,8 84,2 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati dell'anno scolastico 2013/2014 emerge una situazione diversa tra la prova d'Italiano e quella di Matematica. Infatti, mentre l'esito della prova D'italiano non si discosta in modo statisticamente significativo da quello medio in Toscana, nel Centro e da un campione di scuole con background familiare simile. Risulta, quindi, positivo il risultato ottenuto nella prova d'Italiano , poichè in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.Essendo la quasi totalità degli insegnanti assunta a tempo indeterminato, la scuola può contare sulla loro stabilità e sulla continuità didattica. Inoltre L'Istituto può progettare azioni con lo scopo di migliorare i risultati delle prove standardizzate nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito della prova di Matematica , pur nella variabilità dei risultati, è mediamente negativo.Dalla distribuzione degli studenti per livelli d'apprendimento , risulta che circa il 32% degli alunni della scuola si colloca nel livello 1-2, mentre il 10% si colloca nei livelli alti 4-5.Si evidenzia un'alta concentrazione degli studenti nella fascia bassa in matematica ( circa il 70%).Il risultato della prova di matematica è negativo con un'alta concentrazione degli studenti nella fascia bassa. Per bene interpretare questi dati, occorrerebbe però tener conto sia del livello di partenza degli studenti che risulta basso sia della motivazione che è spesso inadeguata ad affrontare un'Istituto Tecnico.Al risultato della prova di Matematica , dovrebbero concorrere tutte le discipline dell'ambito scientifico(Economia Aziendale,Chimica,Fisica,Scienze della Natura e Informatica )che, però, hanno anch'esse un numero di ore assolutamente inadeguato e , quindi, nessuna di esse è in grado d'incidere in modo significativo sull'acquisizione di un tipo di ragionamento logico che è richiesto dalle prove Invalsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta qualche criticità poiché il punteggio di Matematica è inferiore rispetto a quello di scuole con background simile. L'Istituto ha , però ,le risorse per poter conseguire risultati migliori negli anni futuri. Ha , infatti, un corpo docente stabile e motivato e può, quindi, progettare azioni tese al miglioramento ; ad esempio corsi pomeridiani per allenare gli studenti a tali tipi di prove. Le poche ore settimanali con programmi vasti non consentono , infatti di poter allenare gli studenti durante le lezioni della mattina.
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I principi che sostengono l’intero percorso educativo e professionalizzante hanno come obiettivo la rimozione degli ostacoli che limitano la formazione della personalità dell’alunno ,il libero confronto critico e la valorizzazione delle differenze culturali.Tali principi poggiano sull’impegno di educare alla vita comune e alla tolleranza,per questo si organizzano progetti come “Sentinelle della legalità”.Durante la realizzazione del progetto accoglienza, viene dedicato uno spazio dove vengono illustrati il Regolamento d’Istituto e il Patto Formativo. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di condotta. Le competenze degli studenti che riguardano l’autonomia , la collaborazione e lo spirito di gruppo si manifestano anche durante l’attività d’orientamento alla quale partecipano attivamente gli alunni. Per le competenze digitali ,viene data l’opportunità agli studenti di ottenere la Patente Europea del computer , utile come titolo nella ricerca del posto di lavoro e come credito universitario. Inoltre si preparano gli studenti agli esami per il conseguimento delle certificazioni linguistiche europee organizzando corsi pomeridiani di approfondimento in tutte le lingue curricolari . Un altro obiettivo che la scuola oggi si prefigge è quello di promuovere la “cultura della sicurezza” attraverso corsi di formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.Infine sono proposte attività che riguardano lo spirito d’iniziativa e l’imprenditorialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli studenti potrebbero essere migliorate trattandole diffusamente nelle discipline in maniera coordinata.La scuola inoltre non valuta in maniera formale l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli studenti ma ne valuta in maniera empirica tali comportamenti. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti durante il percorso scolastico è piuttosto differenziato e dipende dalle classi e dal tipo di iniziative a cui gli studenti hanno partecipato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono e omogeneo sia tra classi che tra indirizzi di studio. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento.
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PTTD050001 PISTOIA TOSCANA ITALIA
42,6 50,8 52,4 50,5
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PTTD050001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
0,0
50,0
50,0
57,1
35,7
7,1
66,7
0,0
33,3
PISTOIA
53,1
34,8
12,1
28,3
40,5
31,2
48,2
30,1
21,7
51,1
34,4
14,6
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PTTD050001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
0,0
50,0
0,0
12,5
87,5
42,9
21,4
35,7
66,7
33,3
0,0
PISTOIA
69,4
14,0
16,6
32,1
17,1
50,8
39,4
15,0
45,6
45,6
22,6
31,8
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PTTD050001 PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 58,8 63 1.561 65,4 827 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 41,2 34,6 26,6 29,6
153 2.388 26.372 491.841
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PTTD050001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 64 71,9 29 47,5 1.308 16.221 276.676
85,8 89,0 90,9
532 4.803 93.486
66,1 74,7 76,9
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 32
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PTTD050001 istituto tecnico
7 53
8 63
9 51
10 16
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
28,3
33,7
27,3
8,6
1,6
0,5
- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
272
317
191
67
14
1
31,6
36,8
22,2
7,8
1,6
0,1
2.925
3.415
2.009
852
142
38
31,2
36,4
21,4
9,1
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PTTD050001 69 38 55,1 63 41 65,1 80 34 - Benchmark* PISTOIA 1.596 707 44,3 1.614 740 45,8 1.762 659 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
42,5 37,4 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PTTD05 0001
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
10,5
21,1
42,1
21,1
5,3
0,0
0,0
31,7
29,3
24,4
14,6
0,0
PISTOIA
13,4
23,1
29,3
23,2
11,0
0,0
11,8
25,7
25,5
21,4
15,7
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
17,6
20,6
41,2
20,6
0,0
0,0
9,3
24,6
26,1
29,7
10,3
0,0
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,4
38,8
7,1
28,2
PTTD0500 01
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,5
6,9
36,8
9,2
20,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,4
3,8
26,4
3,8
24,5
41,5
- Benchmark* PISTOIA
4,0
35,6
6,9
21,0
32,4
3,1
35,1
5,9
24,2
31,7
2,4
39,3
2,9
22,8
32,5
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PTTD050001 3,5 22,4 74,1 1,1 17,2 81,6 0,0 22,6 77,4 - Benchmark* PISTOIA 3,7 17,1 79,2 5,0 14,1 80,8 3,7 20,0 76,4 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PTTD050001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
25,9 51,1 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PTTD050001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
46,0 48,8 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PTTD050001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA
35,8 48,9 48,5 48,9
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Istituto: PTTD050001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,4 7,1 20,0 5,9 2,4 16,5 11,8 13,6 13,9
9,1 11,2 13,5
9,6 7,8 8,6
10,2 10,2 7,0
3,2 2,9 2,9
9,3 13,0 14,5
9,7 7,0 7,7
8,8 10,5 6,8
4,2 3,5 2,8
11,3 15,1 15,5
5,0 6,5 7,1
12,5 11,4 7,2
4,6 2,7 2,9
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,5 3,5 5,6
Istituto: PTTD050001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,7 11,3 7,5 1,9 1,9 3,8 13,8 12,1 12,7
0,0
5,0 4,2 5,8
Istituto: PTTD050001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,6 9,2 12,6 3,4 0,0 1,1 15,5 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,0 3,7 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’azione della scuola può definirsi efficace in quanto il 42,6% dei diplomati risulta iscritto all’Università. Tale percentuale, è da ritenersi soddisfacente in quanto il nostro è un Istituto Tecnico del settore economico.Inoltre essa rispecchia i vari indirizzi offerti dalla scuola in quanto la maggior parte delle immatricolazioni riguarda il settore economico-sociale e quello umanistico.La riuscita dei nostri studenti nei successivi percorsi di studio è buona in quanto nel settore economico-sociale il 50% degli iscritti sia il primo che il secondo anno ha conseguito più della metà dei crediti per ciascun anno di corso .Nel settore umanistico si registra che il 66,7% consegue più della metà dei crediti per il primo anno di corso , al contrario il restante 33,3% non consegue alcun credito. Nel successivo anno circa il 60% degli studenti continua a conseguire più della metà dei crediti e fortunatamente anche coloro che non avevano conseguito nessun credito iniziano ad ottenere crediti anche se per meno della metà.La quota di ex studenti inseriti nel mondo del lavoro nei tre anni successivi al conseguimento del diploma risulta mediamente del 50% ; di questi il 73% riesce ad inserirsi entro il primo anno con un contratto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione e nel settore coerente con il titolo di studio conseguito. La quasi totalità dei nostri studenti riesce a trovare un impiego nella regione di appartenenza
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La non alta percentuale di coloro che si iscrivono a facoltà del settore sanitario o scientifico è giustificata dalla natura del nostro Istituto e , comunque, tra coloro che si iscrivono, più del 50% ottiene più della metà dei crediti. Solo una percentuale inferiore al 10% svolge professioni non qualificate e circa il 6% riveste professioni intellettuali,scientifiche e di elevata specializzazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti immatricolati all’università sono buoni in quanto i crediti conseguiti dopo i primi due anni sono pari al 50% del totale , inoltre il numero di immatricolati all’università è in linea con la media regionale e nazionale. Sebbene la maggior parte degli studenti risulta iscritta nelle facoltà del settore economico, risulta comunque significativo il numero di immatricolati nelle facoltà linguistiche , giuridiche e informatiche grazie alla varietà di indirizzi offerti dalla scuola. Anche l’avviamento degli studenti al mondo del lavoro è da ritenersi soddisfacente in quanto circa il 50% degli stessi risulta occupato in attività coerenti con il titolo di studio entro i tre anni dal suo conseguimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 21,4 Medio - basso grado di 14,3 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 57,1 33,3 Alto grado di presenza 28,6 38,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PTTD050001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
76,2
71,4
Si
100
71,4
70,6
Si
100
73,8
70,6
Si
100
71,4
68
Si
85,7
69
67,4
No
0
42,9
49,6
Si
42,9
64,3
72
Si
28,6
40,5
26
No
14,3
11,9
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo della scuola propone gli obiettivi delle linee guida attraverso la programmazione per classi parallele, per ambiti disciplinari e con particolare attenzione alla continuità verticale. Sono presenti itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (stranieri o BES) e moduli didattici per il recupero delle competenze sia in itinere (sportello help) che al termine dei due Quadrimestri (corsi di recupero). L’offerta formativa è integrata con corsi dell’offerta complementare per specializzare le conoscenze disciplinari (certificazioni linguistiche e informatiche) e per fornire agli studenti adeguate competenze elaborate con varie realtà territoriali da spendere nel contesto lavorativo (collaborazioni con istituti bancari locali, tirocini in aziende private o enti pubblici). In aggiunta, ve ne sono altri che lavorano sulle competenze trasversali, sociali e civiche. In particolare, alcuni si propongono l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti ad una partecipazione attiva alla vita della società a partire dal confronto con i Paesi del sud del mondo (consumo critico, scolarizzazione, lavoro minorile, etc.); altri mirano a formare una coscienza civico-critica in relazione alle radici storiche della nostra società (valori della Costituzione italiana, memoria storica, etc.), attraverso un percorso pluriennale in collaborazione anche con enti esterni. Tutti questi corsi prevedono una valutazione finale che ha una ricaduta in termini di voto sulla disciplina afferente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa prevede poche opportunità per gli studenti del primo biennio. A partire dalla considerazione che le valutazioni delle prime classi sono generalmente inferiori rispetto a quelle degli anni successivi,infatti, dovremmo prevedere, ad esempio, dei corsi di consolidamento delle competenze di base al fine di favorire il successo formativo e, conseguentemente, di motivare gli studenti ad un efficace lavoro scolastico. Un altro punto critico riguarda la difficoltà all’ideazione di progetti interdisciplinari che non si limitino a giustapporre contenuti specifici di singole Materie, ma che integrino le diverse letture perché gli studenti possano formarsi un sapere il più possibile globale e condiviso.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 71,4 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 38,1 Alto grado di presenza 0 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PTTD050001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
71,4
90,5
85,3
Si
71,4
82,1
71,7
Si
42,9
59,5
65,2
Si
100
94
94,6
Si
28,6
51,2
45,8
No
71,4
86,9
89,5
Si
14,3
57,1
58,9
No
0
46,4
48,8
No
14,3
6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di progettazione didattica, ritenute utili o molto utili dal 84% dei docenti, si realizzano nei dipartimenti disciplinari e nei consigli di classe che si riuniscono regolarmente. Tutti i docenti programmano per disciplina e per classi parallele scansionando lo svolgimento dell’attività didattica durante l’anno scolastico in modo da poter intervenire con recuperi mirati per classi aperte, sia alla fine del Primo che del Secondo Quadrimestre. Le scelte didattiche adottate dai docenti sono legate agli obiettivi del POF e adattate alle esigenze delle singole classi, tanto che la programmazione avviene dopo un primo periodo di osservazione di circa un mese e mezzo. Al termine dell’anno scolastico ogni docente redige una relazione per fare il punto su quanti e quali obiettivi siano stati effettivamente raggiunti e sui contenuti affrontati, tenendo in considerazione l’evoluzione degli aspetti socio-affettivi, cognitivi e relazionali che hanno caratterizzato la classe.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione didattica dell’anno scolastico si risolve in una condivisione verbale in sede di dipartimento che non prende in considerazione nessun parametro oggettivo, sarebbe pertanto auspicabile istituire una prassi di somministrazione di verifiche uguali per classi parallele in itinere con la collaborazione nella fase di correzione e di valutazione da parte dei docenti.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 33,3
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
11,9
15,6
42,9
54,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 85,7 71,4
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
14,3
14,3
12,7
0
14,3
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 100 59,5
Situazione della scuola: PTTD050001
Riferimento Nazionale % 62,6
0
21,4
13,8
0
19
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le occasioni di sviluppo delle competenze sia disciplinari che formative vengono valutate al termine dell’anno scolastico con le seguenti modalità: i corsi dell’offerta formativa complementare, attivati in ottemperanza a quanto stabiliti nel POF, concorrono ad incrementare di un voto l’esito finale della disciplina cui afferiscono, posto che lo studente abbia raggiunto autonomamente una valutazione sufficiente. Tali corsi devono consistere di almeno trenta ore lezione con una frequenza minima del 70%, in orario extra-curriculare, e prevedere il superamento di un test finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la valutazione relativa alle singole discipline non si adottano criteri comuni, ma si elaborano nei dipartimenti e si ratificano nel POF i livelli minimi di competenze per il raggiungimento della sufficienza, ciò avviene sia in occasione delle prove di classe, che in quelle somministrate al termine dei corsi di recupero per verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi minimi. Nel rispetto del lavoro e della conseguente valutazione del singolo docente sarebbe quindi opportuno stabilire criteri comuni da utilizzare in occasioni prestabilite di verifica per classi parallele. Le prove di valutazione autentiche di Italiano e Matematica vengono somministrate, a discrezione del singolo docente, solo in preparazione delle prove INVALSI, pertanto sarebbe auspicabile attivare o partecipare a corsi o concorsi che abbiano come obiettivo la risoluzione di prove autentiche. Tali iniziative avrebbero una ricaduta positiva perché fornirebbero agli studenti una motivazione anche estrinseca al successo formativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curriculo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti solo i profili delle competenze per l'ultimo anno di corso, mentre restano da sviluppare gli altri in modo approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola e gli obiettivi da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti i Dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti e in tali occasioni viene effettuata la parogettazione didattica in modo condiviso. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri comuni di valutazione solo in alcunio casi, cioè quando si utilizzano prove standardizzate comuni. Si attuano regolarmente interventi didattici specifici a seguito della valutazione dei docenti, anche se tale pratica potrebbe essere migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PTTD050001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 29,8 Orario ridotto 14,3 15,5 Orario flessibile 71,4 54,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:PTTD050001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTTD050001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71,4
90,5
93,7
No
42,9
41,7
39,4
No
0,0
7,1
3,1
No
28,6
10,7
8,7
No
0,0
3,6
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PTTD050001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTTD050001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
90,5
91,4
Si
85,7
84,5
83,4
No
0
6
4,4
No
0
3,6
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua una figura strumentale di coordinamento La scuola potrebbe organizzare corsi di formazione permanente degli spazi laboratoriali, tale figura gestisce e mantiene le relative all’uso dei supporti didattici per permettere ai docenti di apparecchiature ed i servizi di gestione dei dati insieme alla sua organizzare lezioni sempre più tecniche e professionalizzanti unità organizzativa, CED, costituita da due tecnici ed un insegnante tecnico pratico. Gli studenti fruiscono dei numerosi spazi di lavoro specifico (8 laboratori attrezzati per l’apprendimento operativo dell’Economia aziendale, delle Lingue straniere, dell’Informatica e della Matematica) e utilizzano con frequenza regolare quelli relativi ai loro indirizzi di studio, tanto che, per ogni laboratorio, è presente un prospetto orario; ad ogni modo tale prospetto non copre le 32 ore settimanali per consentire anche alle classi non di indirizzo di frequentarli. Degli 8 laboratori citati, due sono attrezzati per le Materie di Chimica e Fisica, pertanto sono adoperati esclusivamente nel primo biennio. Ogni aula dell’Istituto dispone di computer che, a discrezione dell’insegnante, possono essere usati, oltre che per l’ovvia compilazione del registro elettronico, come supporto didattico; da quest’anno, in particolare, tutte le nove classi prime saranno dotate di tecnologia LIM. Per sfruttare al massimo i tempi di apprendimento dei ragazzi la scuola ha deciso di distribuire le 32 ore settimanali su 6 giorni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto promuove la collaborazione, il confronto e lo scambio tra docenti ( ritenuto efficace dal 66,10% degli insegnanti) sia per la realizzazione di modalità didattiche innovative che per l'utilizzo di nuove tecnologie. In passato è stata attuata una specifica formazione dei docenti all'uso della LIM e all’uso dei laboratori con reti didattiche sia per l'insegnamento delle lingue straniere che per l'Informatica, l'Economia aziendale, la Matematica e la Chimica. Nel corrente anno scolastico i docenti di Inglese hanno partecipato ad un corso di formazione, in collaborazione con altri tre istituti comprensivi del territorio, articolato su due piani: lavoro degli insegnanti con un docente madrelingua per potenziare le abilità di comprensione e produzione orale in lingua; attività didattica in Lingua con lo stesso docente inglese attraverso incontri periodici con le classi. Tale progetto attua strategie operative di continuità didattica fra le classi terze della scuola media e le classi prime del nostro istituto e ne monitora la ricaduta sugli studenti.
Subarea: Dimensione relazionale
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Al fine di rendere stabilmente operativo ed efficace l’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche sarebbe opportuno istituire un formatore permanente con il compito di fornire nuove competenze specifiche e continuamente aggiornate al corpo docente.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PTTD050001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 100 n.d. n.d. 41,5 42,4 n.d. 23,9 26,6 n.d. 45 40,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PTTD050001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 100 n.d. n.d. 54,1 48,7 n.d. 57,8 44,8 n.d. 37,8 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PTTD050001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44 43,3 43,5 Azioni costruttive 17 23,3 28 27,9 Azioni sanzionatorie 50 34,8 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTTD050001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,8 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,2 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 67 37,7 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PTTD050001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 %
Riferimento Nazionale %
0,5
4,4
4,7
4,2
0,65
1,8
3,3
3,4
0
0,8
1,9
2,3
4
0,9
1,5
1,8
0
0,1
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PTTD050001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 30,44
30,3
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PTTD050001 PISTOIA TOSCANA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 117,4 97,0 89,5 80,0 75,7 71,0 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 106,4 82,9 120,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole comuni di comportamento tra gli studenti attraverso un lavoro mirato soprattutto nelle classi Prime. All'interno del progetto Accoglienza, nelle prime 2 settimane di scuola, viene curata dai docenti di discipline giuridiche la lettura, l'analisi e la condivisione del regolamento d'istituto, del patto formativo e del regolamento di disciplina. Inoltre si attua durante tutto il primo anno un'azione di tutoraggio fra pari in cui i ragazzi delle classi quarte seguono regolarmente i compagni di prima per presentare vari aspetti della vita scolastica fra cui le norme di comportamento, il regolamento di disciplina e la partecipazione agli organi collegiali. Gli studenti dell’ultimo biennio, inoltre, offrono aiuto e solidarietà ai ragazzi problematici del primo anno, ovviamente in situazioni particolarmente difficili gli alunni possono rivolgersi alla psicologa che è presente con un progetto nella scuola e che incontra all’occorrenza e su richiesta ragazzi, genitori e docenti. Questa specifica strategia di peer education è volta a sviluppare un atteggiamento di concreta responsabilità, a potenziare il senso della legalità e a creare spirito di gruppo e di positiva appartenenza. Sono inoltre attivati corsi per studenti che utilizzano il teatro come strumento comunicativo e come strumento per il superamento dei conflitti con l’altro; corsi di formazione per docenti sul tema della comunicazione efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Consapevoli dell’importanza di questo aspetto la scuola ritiene di dover lavorare ancora molto sull’educazione alla relazione. In particolare si potrebbero proporre progetti pomeridiani di vario tipo che privilegino il lavoro a piccoli gruppi differenziato per età, o addirittura organizzare sportelli help gestiti da docenti che vedano gli studenti più bravi delle classi alte come assistenti operativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove modalitĂ didattiche innovative in modo sistematico e integrato attraverso l'uso dei supporti didattici informatici cosĂŹ, infatti, riesce a favorire l'apprendimento anche dal punto di vista tecnico oltre che teorico. Propone, inoltre, competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali e attraverso la condivisione di regole di comportamento che inibiscono e risolvono i conflitti sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
12,3
22,2
81,3
71,8
63,9
18,8
16
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati del questionario somministrato ai docenti emerge che la percezione delle politiche scolastiche di inclusione è positiva per il 60,7% e molto positiva per il 16,4%, tale percezione si concretizza in numerose attività rivolte agli studenti con difficoltà di apprendimento di varia origine. Il progetto START, per esempio, costruisce percorsi di inserimento in collaborazione con la cooperativa Saperi Aperti finalizzato all'inserimento tutelato nel mondo del lavoro. Se, tuttavia, lo studente presenta patologie di una certa gravità la scuola prevede un percorso di alternanza scuola / lavoro, con l'affiancamento di un assistente specialistico. Gli insegnanti curriculari e di sostegno partecipano alla formulazione dei piani educativi e individualizzati e monitorano con regolarità (verifiche in itinere e infra-quadrimestrali) il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano di lavoro personalizzato. La scuola attua, inoltre, piani didattici personalizzati opportunamente monitorati attraverso la valutazione e la ponderata osservazione per studenti con Bisogni Educativi Speciali, con Disturbi Specifici di apprendimento e per gli alunni stranieri da poco in Italia. Esistono specifiche figure strumentali di docenti che si occupano dei diversi ambiti in questione, in particolare la scuola realizza percorsi di Lingua italiana avvalendosi anche della collaborazione di mediatori culturali attingendo, per questo, al fondo sociale europeo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie che favoriscono una didattica inclusiva sono ampiamente utilizzate per gli studenti in questione, tuttavia non essendo dotata la scuola di strumenti compensativi di vario tipo e tali da andare incontro alla molteplicità delle esigenze educative dei ragazzi, l’intervento scolastico non sempre favorisce il successo degli studenti diversamente abili, con disturbi specifici di apprendimento o stranieri nel compimento degli studi. L’accoglienza delle famiglie degli studenti stranieri da poco in Italia, inoltre, è spesso difficoltosa, in quanto l’unico mediatore (anche linguistico) tra l’istituzione scolastica ed i genitori è lo studente stesso, nonostante la scuola si avvalga della modulistica di base tradotta anche in alcune Lingue non comunitarie.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PTTD050001 PTTD05050A Totale Istituto PISTOIA TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 0 7 9,1 8,7 6,9
84 0 84 98,5 78,7 63,2
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PTTD050001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
14,3
56
57
No
0
11,9
13
Si No No Si
71,4 57,1 14,3 57,1
77,4 69 19 54,8
59,1 75,7 16,7 57,8
No
0
27,4
23,3
No
28,6
20,2
22,6
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PTTD050001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
0
28,6
38
No
0
4,8
10,6
No
71,4
52,4
49,3
No
71,4
77,4
81,8
No
14,3
34,5
40,3
No
14,3
64,3
64,3
Si
85,7
83,3
87,2
No
0
4,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si riscontrano nel primo biennio, dove confluiscono studenti caratterizzati da varie problematicità, non ultimo l’errore nella scelta della scuola superiore. L’Istituto offre agli studenti la possibilità di recuperare le difficoltà di apprendimento attraverso lo sportello didattico con il quale i docenti settimanalmente offrono il proprio supporto per interventi individuali o a piccoli gruppi. Questa iniziativa che dura da novembre a maggio favorisce un recupero in itinere ed un valido aiuto in caso di carenze più o meno gravi. Sono anche organizzati corsi di recupero mirati, di breve durata per gruppi di alunni la cui efficacia, tuttavia, è spesso scarsa per la difficoltà economica a rendere permanenti tali interventi. Gli interventi volti a favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari non sono largamente diffusi nelle classi, anche se in alcuni casi si sono rivelati efficaci ed hanno permesso il conseguimento di risultati riconosciuti anche dall’esterno attraverso la partecipazione e la vincita di concorsi nelle varie discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che le classi dell’Istituto sono generalmente numerose, nonostante l’attenzione posta dai docenti agli studenti che necessitano di interventi didattici personalizzati, uno dei limiti più frequenti nel lavoro d’aula è quello di attuare procedure standardizzate e poco calate nella realtà dei singoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli studenti che necessitano di attivitĂ di inclusione possono contare su una buona qualitĂ degli interventi educativi specifici, perchĂŠ differenziati in funzione dei bisogni e strutturati a livello di scuola. Gli esiti raggiunti dagli studenti in questione, inoltre, sono regolarmente monitorati e risultano positivi per un buon numero di casi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PTTD050001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
31,3
47,9
40,4
No
25
27
20,5
Si
100
99,4
98,5
Si
87,5
74,8
65,9
No
50
45,4
41,5
No
18,8
35
32,3
No
18,8
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi avviene sulla base delle informazioni provenienti dalla scuola media, solo in casi particolari (alunni diversamente abili, BES, DSA) si effettuano incontri con gli insegnanti referenti della scuola di provenienza e con le famiglie, di solito ciò avviene nel periodo terminale dell’anno scolastico. Nell’ultimo anno sono state attivate iniziative (continuità in Lingua straniera) per favorire, rendendolo meno traumatico, il passaggio degli studenti dalla scuola media alla superiore e da un quinquennio l’istituto attiva il progetto Accoglienza che prevede una parte specificatamente dedicata al rafforzamento della consapevolezza relativa alla scelta della scuola, ciò avviene anche attraverso la somministrazione di un questionario che, oltre ad indigare l’efficienza del personale metodo di studio di ciascuno, rileva la corrispondenza delle scelte con le aspettative di studenti e famiglia. Tra l’altro i risultati di questo intervento si sono rivelati efficaci nella gestione della classe, perché aumentandone consapevolezza e autostima ha migliorato l’approccio allo studio degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile incentivare le attività volte a garantire la continuità tra scuola media di primo e di secondo grado per un maggior numero di discipline,facendo uso, dove possibile, dei numerosi laboratori multimediali di cui il nostro istituto è dotato.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PTTD050001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTTD050001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
18,8
47,9
48,3
Si
37,5
59,5
61,2
No
12,5
39,3
41,4
Si
100
98,2
96,3
No
31,3
36,2
28,4
No
50
58,9
56
No
75
87,7
82,4
No
12,5
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la scuola risponde ad un bando rivolto agli studenti delle Quarte, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che offre in premio a 60 studenti scelti da curriculum in tutta Italia una settimana di lezioni universitarie in Mediazione culturale e linguistica. Per quanto concerne l’attività di Orientamento legata alle realtà professionali e produttive del territorio l’istituto permette agli studenti delle classi terminali di partecipare, durante l’orario curriculare, al Job’s Match, forum del lavoro e della formazione dove si incontrano la domanda e l’offerta locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di Orientamento finalizzati alla scelta universitaria o lavorativa post-diploma sono piuttosto carenti, limitandosi a pubblicizzare attraverso circolari e sul sito della scuola le varie iniziative delle facoltà universitarie o degli enti locali. Sono stati organizzati incontri con istituzioni quali la Marina o l’Esercito su espressa richiesta di questi Enti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità tra scuola secondaria di primo grado e di secondo grado sono strutturate in modo tale da permettere una buona formazione delle classi, ma si limitano a poco altro. Le attività di continuità coinvolge tutte le classi terminali, ma si limita ad informare gli studenti sui percorsi universitari possibili.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Capitini intende promuovere la formazione graduale dell’alunno aiutandolo ad acquisire autonomia di giudizio, atteggiamento critico verso la realtà, curiosità nell’apprendere, conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadino, esercitati sempre nel rispetto degli altri, in un’ottica multiculturale. La specificità del nostro Istituto risiede nella formalizzazione di conoscenze organizzative, linguistiche e tecnologiche per la gestione di impresa .La nostra scuola cerca di catalizzare tutte le risorse del territorio, finanziarie , intellettuali e strumentali verso il perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto. La missione dell’Istituto è articolata nel piano dell’offerta formativa dove si individuano le azioni da proporre per la realizzazione delle attività inerenti agli obiettivi da raggiungere. Tali attività sono condivise all’interno della comunità scolastica in quanto vengono realizzati progetti che coinvolgono gli studenti per l’intero corso di studi e un numero rilevante di docenti. Le priorità dell’Istituto sono rese note anche alle famiglie durante l’attività d’orientamento in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite abbastanza chiaramente ma andrebbero meglio condivise nella comunità scolastica per esempio illustrando in maniera dettagliata agli studenti il patto formativo e facendone partecipi in maniera più diffusa i genitori. Anche nel territorio si potrebbe aver una diffusione migliore della missione dell'istituto e delle priorità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree in cui si articola la progettazione della Scuola per il raggiungimento dei propri obiettivi riguardano Economia aziendale, Lingue e Informatica. Si progettano quindi corsi extracurriculari che allargano e approfondiscono le tematiche curriculari. In particolare si segnalano alcuni progetti come: certificazioni linguistiche, a scuola di banca, diritto tributario,il modello del business plan, Progetto “Toscana 2020: il Rinascimento della cooperazione”, promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, durante il quale gli studenti hanno creato un’associazione cooperativa scolastica (ACS) con un proprio statuto, atto costitutivo, soci fondatori e cariche sociali, ECDL ,bilancio partecipato e corso sulla sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi attraverso la somministrazione di test interni e in alcuni casi da parte di enti esterni come nel caso dell’ECDL e delle certificazioni linguistiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non pianifica in maniera razionale il raggiungimento dei propri obiettivi ma lo fa in maniera informale. La scuola non monitora in maniera formale lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. I meccanismi e gli strumenti di controllo sono informali e quindi da programmare in maniera migliore.
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 28,2 Tra 500 e 700 € 37,5 37,4 Tra 700 e 1000 € 31,3 23,9 Più di 1000 € 6,3 10,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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pagina 67
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PTTD050001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 %
Riferimento Nazionale %
66,08
69,7
73,3
72,8
33,92
30,3
26,7
27,3
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 68
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PTTD050001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 24,14
72,51
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 69
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PTTD050001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 94,74
86,29
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 70
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PTTD050001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 %
92,86
34,31
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
pagina 71
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PTTD050001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 50,00
38,93
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 93,8 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 0 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 18,8 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 18,8 16 13,9 Lo staff del Dirigente Si 18,8 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 No 50 74,8 Si 62,5 58,9 No 0 0 No 18,8 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
37,5
11
11,4
No
18,8
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 68,8 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 6,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 6,3 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 6,3 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31,3 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 Collegio dei docenti Si 62,5 54,6 Consiglio di istituto No 6,3 1,8 Consigli di classe/interclasse No 18,8 20,2 Il Dirigente scolastico No 18,8 7,4 Lo staff del Dirigente No 6,3 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: PTTD050001 prodotto il :24/07/2015 10:37:41
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Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,3 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 68,8 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 50 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 6,3 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente Si 18,8 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 0 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 87,5 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 18,8 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 31,3 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18,8 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 31,3 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente Si 12,5 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PTTD050001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 Collegio dei docenti No 87,5 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 43,8 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 18,8 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PTTD050001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTTD050001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
23,2
4,9
24
23,8
n.d.
35,9
7,6
5,7
44,27
20,2
35,3
38,5
32,53
38,9
36,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti viene fatta assegnando le funzioni strumentali tenendo conto delle competenze specifiche dei docenti.Le scelte su come suddividere il fondo sono regolate dalla contrattazione di istituto.Il nostro Istituto ha distribuito le risorse disponibili tra un numero non elevato di docenti (24%).Il compenso percepito da circa il 94% del totale è superiore ai 500 euro .L’Istituto ha scelto di concentrare le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, riconoscendo ad alcune figure un ruolo strategico individuando in modo univoco delle responsabilità.La ripartizione del fondo d’Istituto non è omogenea poiché il 60% di questo viene destinato agli insegnanti.Questo indica una scelta da parte della scuola di potenziare la progettazione e la didattica. Per quanto riguarda i processi decisionali come ampliare le attività dell’offerta formativa, l’ articolazione oraria,impostazione della valutazione degli studenti, criteri per la formazione delle classi sono demandati al Collegio Docenti, mentre altri come l’elaborazione dei metodi didattici, gli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti , progettare i contenuti del curricolo sono demandati ai singoli dipartimenti disciplinari.Le assenze brevi degli insegnanti durante il corso dell’anno scolastico vengono coperte dal personale interno senza retribuzione per circa il 45%.Le assenze prolungate vengono al contrario coperte da personale esterno retribuito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale Ata c’è una divisione dei compiti che risulta più problematica in quanto è difficile individuare oggettivamente competenze specifiche che vanno oltre il normale mansionario del ruolo che occupano .La maggior parte del personale ATA percepisce un compenso che non si differenzia molto a seconda della funzione svolta e solo il 50% percepisce più di 500 euro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PTTD050001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 6
16,69
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PTTD050001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 18828,00
9244,11
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PTTD050001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 171,68
210,24
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PTTD050001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 100,00
43,45
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PTTD050001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTTD050001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,5
6,7
9,5
0
6,3
6,7
9,5
0
18,8
20,2
14,5
0
50
44,2
31,5
0
12,5
41,7
37,9
0
12,5
22,1
21,8
0
31,3
14,7
16,6
0
6,3
12,9
17,6
0
6,3
6,7
9,2
0
31,3
42,3
35,6
0 1
6,3 50
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PTTD050001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 3,00
3,7
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PTTD050001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 2,66
37,5
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PTTD050001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTTD050001 mette in contatto gli studenti con professionisti del settore economico
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 21,5 Basso coinvolgimento 6,3 17,8 Alto coinvolgimento 43,8 60,7
Situazione della scuola: PTTD050001
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati dalla nostra scuola sono 6 , molto al di sotto della media regionale e nazionale, poiché si è scelto di concentrare le energie in poche ma significative attività, non perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La spesa media per ogni progetto si aggira sui 3000 euro,in linea con la media regionale e nazionale.Tale spesa è interamente devoluta alla retribuzione del personale docente , in quanto i progetti vengono realizzati e seguiti dal personale qualificato interno all’Istituto.Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola perché vertono su argomenti inerenti la specificità degli indirizzi offerti facendoli acquisire maggiori competenze tali da facilitare l’entrata nel mondo del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra scelte educative adottate e allocazione delle risorse economiche potrebbe essere migliorata. Le spese per i progetti si potrebbero meglio concentrare sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità condividendole con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell’azione svolta. La responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola . La scuola è impegnata a raccogliere, quando possibile, finanziamenti aggiuntivi , oltre a quelli provenienti dal Miur, rivolgendosi ad enti o agenzie tipiche del settore.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PTTD050001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 1
1,7
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PTTD050001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTTD050001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 6,3
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
18,8
22,7
17,3
0
0
6,1
7
0
18,8
26,4
26,3
0
37,5
40,5
39
0
12,5
13,5
12,5
0
0
1,8
1,2
0 1
6,3 18,8
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PTTD050001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 25,86
22,3
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PTTD050001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 5,52
45,7
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PTTD050001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 0,14
0,5
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico, raccogliendo le esigenze formative di un gruppo di docenti, la scuola ha organizzato un corso di strategie relazionali volte a migliorare il rapporto tra il gruppo classe e l’insegnante, favorendo un apprendimento efficace perché attuato in una dimensione più serena, quindi più produttiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di lavorare per un più efficace utilizzo delle tecnologie didattiche, in quanto strumento principe di una didattica inclusiva che adotta il codice linguistico dei ragazzi. In particolare il nostro istituto già dotato di aggiornati laboratori intende investire sulla formazione dei docenti per una didattica multimediale attingendo anche alle risorse del personale già presente in organico (docenti di Informatica, tecnici di laboratorio, docenti di Lingue).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle occasioni di formazione proposte dagli enti territoriali, ne suggerisce ai docenti la partecipazione e valorizza di conseguenza le competenze acquisite dagli insegnanti, impiegandoli in attività o attribuendo loro responsabilità relative a quanto è stato acquisito.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, solo da quest'anno, ha raccolto in maniera preventiva le competenze pregresse acquisite dagli insegnanti, proponendosi di analizzarle durante la pausa estiva e di sfruttarle a seconda delle varie esigenze della scuola e delle emergenze educative degli studenti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTTD050001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTTD050001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,8
44,8
46,3
No
18,8
31,9
27,3
No
37,5
30,1
22,8
Si Si No Si No No No Si
75 100 81,3 93,8 25 25 37,5 100
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 68,8 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 31,3 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PTTD050001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTTD050001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,9
5,5
6,6
0
3,1
4,3
4,4
0
3,1
2,8
2,9
22 9 0 4 0 0 0 5
10,4 16,2 5,7 8,1 3,5 3,4 2,1 7,3
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti cercano frequentemente il confronto e la collaborazione dei colleghi, senza che esso sia strutturato attraverso gruppi prestabiliti nella scuola (tranne, ovviamente, la riunione dei Dipartimenti didattici-disciplinari). Di fatto i gruppi di lavoro nascono spontaneamente quando uno o più insegnati intravedono la possibilità di lavorare insieme su un progetto che ritengono particolarmente adatto ad un gruppo classe a agli alunni più in generale; in alcuni casi i gruppi diventano permanenti, perché l'attività merita di essere ripetuta di anno in anno. In questi casi i docenti si ritrovano per studiare insieme tutte le possibilità di intervento educativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe incentivare e stabilizzare la formazione di gruppi in modo permanente, così da creare continuità nell'attività proposta e garantire risultati positivi nel lungo periodo. Per tali gruppi sarebbe anche opportuno prevedere un riconoscimento economico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiare le sue priorità educative, esse sono condivise con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Le attività extra-curriculari dei docenti, organizzate al fine del raggiungimento di tali priorità, sono monitorate e rendicontato in relazioni conclusive. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono quindi individuati chiaramente per garantire l'efficacia dell'intervento didattico. La scuola è, inoltre, impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 62,5 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 81,3 18,8 0
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 6,3 14,8 Alta apertura 68,8 61,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PTTD050001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTTD050001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
50 43,8
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
31,3
28,2
19,2
0 0 1
12,5 12,5 31,3
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PTTD050001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTTD050001 per motivo) per motivo) 0
12,5
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
37,5
19
23,7
1
81,3
78,5
73,6
0
0
6,7
10,5
0
6,3
32,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PTTD050001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTTD050001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
43,8 56,3
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
50
42,9
45,5
0
18,8
27,6
25,8
0
0
9,8
12,4
0
12,5
15,3
20,5
0
12,5
17,8
22,5
0
31,3
16,6
14,3
0 0
6,3 12,5
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,3 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 12,5 16 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PTTD050001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 No 31,3 46,6 No 75 80,4 No 25 20,2 No 43,8 55,8 No 75 68,1 No 37,5 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,3
50,9
56,9
No
56,3
71,8
60
No
43,8
50,3
42,7
No No
68,8 37,5
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PTTD050001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PTTD050001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 81,3 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PTTD050001 PISTOIA TOSCANA ITALIA
NO X 21,0 11,0 10,0
78,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,3 8,6 Numero di convenzioni 18,8 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 31,3 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 43,8 39,9
Situazione della scuola: PTTD050001 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PTTD050001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 6,03
13,4
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a una rete di scuole interprovinciale di Prato e Pistoia, un polo tecnico - professionale a indirizzo turistico.Lo scopo principale è di partecipare ai bandi europei e non, e di scambiarsi esperienze e professionalità.Tale rete comprende anche una serie di enti e ditte del territorio al fine di elaborare progetti scuola - lavoro( alta apertura al territorio). La scuola ha un progetto con una banca di credito cooperativo per un corso," a scuola di banca in cui i docenti interagiscono con i funzionari di banca per illustrare il funzionamento della stessa.Un altro progetto è con il comune in cui risiede la scuola per "bilancio partecipato" cioè il comune stesso mette a disposizione un budget per un progetto di un'iniziativa per la comunità elaborato dagli studenti.Con l'ASL e varie associazioni di volontariato vengono elaborati progetti di educazione alla salute(prevenzione dei tumori, informazione sull'AIDS, donazione organi, ecc.).Per le classi quarte vengono proposti stage di due settimane durante l'estate, a cui partecipano gran parte degli studenti.Le aziende sono scelte in modo che siano consone a studenti di un istituto tecnico del settore economico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad una sola rete come la maggior parte delle scuole della provincia.Il finanziamento di tale rete delle scuole componenti in attesa di altri fondi ( fondi sociali europei, ecc ).La scuola non è capofila di nessuna rete. Non esistono gruppi di lavoro tra insegnanti e rappresentanti del territorio tranne con la banca di credito cooperativo; a questo proposito manca il comitato tecnico-scientifico della scuola che potrebbe contribuire all'apertura al territorio. Non ci sono collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro in maniera strutturata, ma vengono fornite liste di diplomati ad aziende che lo richiedono.Gli stage sono effettuati solo per le classi IV ,ma dovrebbero essere estesi a tutte le classi del triennio in particolare nell'indirizza turistico.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PTTD050001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTTD050001 % 3,57
2,7
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PTTD050001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 24,7 Medio - basso livello di 50 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PTTD050001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTTD050001 101,18
90,3
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 6,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 62,5 68,7 Alto coinvolgimento 31,3 12,9
Situazione della scuola: PTTD050001
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) gli eletti al consiglio d'istituto partecipano regolarmente alle riunioni. I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, presenti in gran parte delle classi, hanno partecipato e, talvolta hanno comunicato con tutti gli altri della stessa classe.In casi particolari ci sono stati anche i consigli di classe allargati a tutti i genitori. La partecipazione al ricevimento degli insegnanti è stato alto sia a quelli mattutini che a quelli pomeridiani.Uno strumento importante di comunicazione con i genitori è stato il registro elettronico. Il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie è stato effettuato dalla maggioranza ma non da tutte.Il contributo medio è stato superiore a quello provinciale e molto superiore a quello nazionale.L'azione principale della scuola per coinvolgere i genitori è stata di incoraggiare la formazione di un comitato genitori (circa una decina) chae ha organizzaato alcune iniziative come incontri a tema e raccolta di fondi.Altra attività è stato l'invito a manifestazioni scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori votanti effettivi alle elezioni del consiglio d'istituto sono stati il 3.5 per cento,superiori alla media provinciale (2.7%) ma nettamente inferiori a quella nazionale (10.3%).Questo dimostra una disaffezione ormai cronica verso l'organo collegiale. La partecipazione dei genitori alle attività della scuola è stata piuttosto bassa come in un terzo circa delle scuole dalla provincia. Le famiglie sono poco coinvolte nella definizione dell'offerta formativa come pure nella definizione dei vari altri documenti ufficiali della scuola (regolamento d'istituto, patto di corresponsabilità, ecc.).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione della scuola è stata di 4. La scuola partecipa a una rete in cui sono presenti scuole, associazioni e imprese e ha un certo numero di collaborazioni con soggetti esterni. Tali attività sono solo parzialmente integrate nella vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage in modo sistematico solo per le classi quarte, tali percorsi andrebbero estesi anche alle altre classi.La scuola coinvolge limitatamente i genitori a partecipare alle sue iniziative e le modalità sarebbero da migliorare.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI DELLE PROVE DI MATEMATICA IN CUI I RISULTATI SONO AL DI SOTTO DELLE MEDIE COMPARATIVE
SUPERAMENTO DEI LIVELLI MEDI NELLE PROVE DI MATEMATICA RISPETTO A ISTITUTI COMPARABILI GEOGRAFICAMENTE E COME TIPO DI STUDIO.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola ha scelto di lavorare su questa priorità considerando che , all'interno degli esiti, la prova di Matematica è l'unica con un risultato negativo. L'Istituto ritiene inoltre fondamentale tale priorità perchè consentirebbe di migliorare la preparazione generale degli studenti in Matematica dato che le prove standardizzate vertono sulle aree: numero;spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni. Quindi, preparare gli studenti a tali prove porterebbe ad un innalzamento del livello medio di preparazione e li abituerebbe ad un diverso approccio alla materia; non solo vista come calcolo fine a sé stesso , ma applicato a problemi tratti dalla realtà e interdisciplinari. Per motivi di tempo , in classe non sempre è possibile abituarli a questo tipo di ragionamento e di prove,che richiedono un allenamento particolare e un tempo maggiore di quello previsto .La scuola ritiene, quindi, prioritario puntare sul miglioramento delle conoscenze e competenze di Matematica perchè ritiene che essa abbia un ruolo centrale nella formazione e nella crescita dell'intelligenza dei giovani dal momento che: promuove le facoltà sia intuitive che logiche;educa ai processi di astrazione e formazione dei concetti;esercita a ragionare e sviluppa le attitudini sia analitiche che sintetiche.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Studio della matematica per ambiti in maniera curriculare ed extra curriculare ed anche interdisciplinare.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tale attività avverrà mediante un curricolo con scansione temporale bimestrale condiviso che tenga conto di tutte le aree su cui vertono le prove standardizzate e interesserà ore curricolari ed extra-curricolari.Le 5 aree saranno approfondite e affrontate attuando strategie alternative a quelle curricolari e con collegamenti interdisciplinari.All'inizio del secondo quadrimestre è prevista una prova per le classi seconde con criteri di valutazione comuni.