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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI -S.ASS.I.I.S. SEVERI GIOIA T.-

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIS013003 I.I.S. "F. SEVERI/GUERRISI"GIOIA/PALMI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RCIS013003 Liceo Tecnico RCSD01301X II M II N RCTD013019 II A II B II C RCTF01301G II D II E II F II G II H II I

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIS013003 3.6 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-culturale ed economico degli alunni è mediobasso ma la presenza del Porto di Gioia Tauro, di aree infrastrutturale per le attività produttive, di servizi logistici derivanti dall'attività di transhipment, di importanti attività economiche localizzate nell'area, costituisce un’opportunità non ancora sfruttata al meglio che attende un efficace sviluppo delle potenzialità presenti sul territorio che potrebbero emergere se l’Istituzione Scolastica saprà rapportarsi con tutto il territorio in un’ottica sinergica con altre valenze formative operanti in loco. La scuola ha già inciso a vari livelli in un tessuto socio-culturale modesto ed ha diffuso un più alto livello di scolarizzazione ma la “chiave di volta” è data dalla capacità di fare diventare il territorio un “campo esperienziale” e un laboratorio didatticoformativo. Un’ulteriore opportunità di crescita è data dalla presenza di tradizioni e saperi artigianali nel settore della lavorazione della ceramica, nella tessitura, nella lavorazione dei metalli, nella creazione di oggettistica artistica che bisogna “incentivare” attraverso la diffusione di una cultura imprenditoriale. Infine un’altra occasione di riscatto è l’uso sociale dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose poiché si indeboliscono in modo essenziale le associazioni criminali, si afferma in modo concreto e visibile il principio della legalità e si sconfigge il falso mito dell’invincibilità delle mafie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti è basso persistendo una percentuale alta di studenti con famiglie economicamente svantaggiate. Elevato tasso di devianza minorile e diffusa micro e macro criminalità. Il sistematico trasferimento dei giovani, per motivi di studio e/o lavoro, senza far intravvedere ad essi alcuna possibilità di rientro ha impoverito la cultura dello scambio intergenerazionale in una comunità che si presenta pressoché “chiusa”. Il disagio economico delle famiglie, il linea di massima monoreddito e comunque al di sotto di € 10.000,00 per il 75% dei nuclei familiari, vincola l’istituzione scolastica nel progettare viaggi d’istruzione e scambi culturali che possono contribuire all'arricchimento personale culturale degli allievi. D'altronde la scuola non può intervenire a supporto delle famiglie a causa di disponibilità di fondi sempre più esigui.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gioia Tauro è il secondo comune per popolazione della provincia di Reggio Calabria. È un importante centro agricolo, commerciale e industriale per il mercato dell’olio della Calabria; nel territorio è praticata inoltre una discreta attività peschereccia ed è presente il più importante porto commerciale d’Europa. Palmi sorge a ridosso delle pendici del Monte Sant'Elia su un terrazzamento che sovrasta un tratto della Costa Viola; è un centro commerciale, turistico, agricolo e culturale della Calabria nel campo letterario, musicale storico e archeologico. Le principali attività economiche sono offerte prevalentemente dal settore primario e dal settore terziario; una grande potenzialità per il territorio è l’ambiente naturale e paesaggistico che deve essere valorizzato attraverso interventi concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico. L’Istituto collabora con gli enti locali ed altre istituzioni, anche religiose, nell'organizzazione di manifestazioni, progetti formativi, eventi, seminari allo scopo di promuovere iniziative culturali, orientare per contrastare la dispersione scolastica e indirizzare gli allievi ad un efficace inserimento nel mondo del lavoro. La fattiva collaborazione con Aziende/Enti e Diocesi consente di coprogettare spazi formativi nel territorio e di realizzare attività di formazione in situazione pur con scarsa disponibilità di fondi stanziati dagli enti preposti.

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Il territorio in cui insiste ed opera la scuola presenta alcune problematiche che condizionano la piena realizzazione dell’azione formativa: - gli enti preposti alla viabilità e ai trasporti non mettono in essere politiche che favoriscono le esigenze di spostamento degli allievi nel Comune stesso a dai paesi limitrofi; - crescente tasso di disoccupazione; - inefficace/mancata valorizzazione delle risorse offerte dal territorio che potrebbero limitare l’elevato tasso di disoccupazione; - famiglie in difficoltà economiche e socio-culturale, spesso poco collaborative; - politiche per lo sviluppo e la gestione del territorio inadeguate; - enti locali in situazione economica critica e quindi impossibilitati a dare supporto alle famiglie economicamente svantaggiate ed alla stessa Istituzione scolastica; - carenza di centri di aggregazione per i giovani; - carenze di strutture sportive: campo di atletica leggera, piscina, campi da tennis, basket e pallavolo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIS013003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

34.703,00

54.049,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.846.845,00

492.896,00

0,00

Totale 5.428.493,00

Istituto:RCIS013003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,6

% Risorse per supplenze brevi 1,0

% Stipendi Personale di Ruolo 89,3

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 9,1

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

37,2

28,5

33,3

36,6

44,1

16,7

26,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell’Istituto sono ubicati a Gioia Tauro e a Palmi: l’Istituto Tecnico in due distinti edifici a Gioia Tauro e il Liceo Artistico in un unico edificio a Palmi. L’Istituto Tecnico ha un’utenza scolastica in forte crescita e pertanto, non disponendo di spazi sufficienti per ospitare tutti gli allievi, ha avuto in concessione dall’ente preposto un secondo edificio a 2 km dalla sede per sistemare n. 6 classi. Per quanto riguarda la sede centrale dell’Istituto Tecnico a Gioia Tauro e il Liceo a Palmi gli edifici presentano: - buona condivisione delle risorse e degli spazi; -laboratori “dedicati” per ciascuna disciplina di indirizzo in ogni percorso di studio per favorire la didattica laboratoriale; - alcune aule multimediali dotate di LIM; - ampio Auditorium con più di 350 posti a sedere e con sistema di video conferenza; - rete wireless; - installazione cablaggio per la messa in rete di tutto l’Istituto in fibra ottica; - un PC in ciascuna classe per la gestione del registro elettronico; - buono stato di conservazione delle aule e dei relativi arredi; - superamento di barriere architettoniche; - presenza della palestra per svolgere attività motoria - sistema fotovoltaico, per il liceo di Palmi L’Istituto Tecnico a Gioia Tauro, all’interno dei piani di ristrutturazione degli edifici scolastici della provincia di Reggio Calabria, risulta comunque beneficiario di interventi di miglioramento relativamente al cappotto termico e agli infissi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede distaccata dell’Istituto Tecnico a Gioia Tauro si riscontra: - nessuna connessione a Internet; - mancanza di rete wireless e PC nelle aule per la gestione del registro elettronico; - mancanza della palestra; - la presenza di un solo laboratorio insufficiente per tutte le attività didattiche da realizzare; - presenza di barriere architettoniche Le risorse economiche destinate all’istituto, se non fosse per il contributo volontario richiesto alle famiglie degli allievi, non sarebbero sufficienti a gestire il fabbisogno per l’acquisto di materiale necessario al regolare utilizzo dei numerosi laboratori. Inoltre la mancanza di un unico edificio che ospiti tutte le classi dell’Istituto Tecnico comporta un dispendio economico nella gestione dei due plessi e viene compromessa la razionalizzazione delle risorse umane necessarie al buon funzionamento delle strutture. Per quanto riguarda il mancato rilascio delle certificazioni di agibilità si precisa che gli enti proprietari degli stabili non le hanno mai trasmesse alla scuola nonostante la richiesta di acquisizione


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIS013003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIS013003 112 85,5 19 14,5 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIS013003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIS013003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

1,8

19

17,0

50

44,6

41

36,6

100,0

86

1,1

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIS013003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIS013003 76,1 23,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCIS013003 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCIS013003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 62 61,4 26 25,7 2 2,0

Oltre 10 anni N째

% 11

10,9

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza e la distribuzione del personale docente nell’Istituto presentano le seguenti caratteristiche: - Dirigente Scolastico alla guida dell’Istituto da 5 anni; - elevato numero di docenti con contratto a t. i. la cui età è maggiormente concentrata nella fascia 45-54; - numero di docenti a t. i. con più di 2 anni di stabilità (38,6 %) inferiore al numero dei docenti a t. i. in ingresso (61,4 %); Queste peculiarità possono rappresentare per la gestione complessiva dell’Istituto sia opportunità e sia vincoli. In particolare le opportunità: - il frequente turnover dei docenti è potenzialmente una risorsa in quanto consente confronto professionale tra docenti e introduzione di nuove metodologie nell’azione didattica tra docenti e alunni - i docenti con più stabilità nell’Istituto sono, in linea di massima, residenti nel territorio e quindi ne conoscono punti di forza e di debolezza - i docenti laureati sono il 76,1%; molti hanno conseguito abilitazioni in più classi di concorso, certificazioni informatiche e linguistiche - i docenti manifestano la necessità di “Formazione” come strumento indispensabile per lo svolgimento degli interventi didattici-educativi - il Dirigente Scolastico con un’esperienza quinquennale alla guida dell’Istituto ha potuto conoscere e fare esperienza sul territorio programmando i suoi interventi a lungo termine e determinando un’Offerta Formativa ricca e diversificata in prospettiva di una buona ricaduta “occupazionale” sul territorio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la percentuale di docenti a tempo indeterminato con maggiore stabilità è bassa; inoltre il 14,5% di docenti è a tempo determinato. Ciò comporta: - il fenomeno della discontinuità didattica con la difficoltà di conseguimento degli obiettivi che hanno bisogno di spazi temporali più ampi per essere raggiunti; - la mancanza di esperienza professionale acquisita nell'Istituto; - la difficoltà della trasmissione della memoria storica dell’Istituto; - la mancanza di conoscenza del territorio e del contesto socioculturale in cui si opera; Inoltre vi è la presenza di numerosi docenti pendolari; i disagi dovuti al pendolarismo non permettono di ottenere il massimo rendimento dalle competenze professionali del docente che spesso non si rende disponibile ad effettuare attività aggiuntiva per l’ampliamento dell’Offerta Formativa in orario extracurriculare.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS013003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

103

46,0

101

63,5

21

16,8

20

29,4

REGGIO CALABRIA

1.489

70,9

1.432

80,2

1.265

75,0

1.313

80,7

CALABRIA

5.578

74,6

5.518

81,6

5.476

79,4

5.055

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS013003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

51

22,8

35

22,0

9

7,2

1

1,5

587

28,0

473

26,5

477

28,3

486

29,9

1.816

24,3

1.801

26,6

1.817

26,4

1.649

26,5

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RCIS013003

61-70 6

71-80 15

81-90

91-100

Lode

7

7

5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,0

37,5

17,5

17,5

12,5

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA

202

580

399

243

179

-

12,6

36,2

24,9

15,2

11,2

0,0

CALABRIA

653

1.963

1.467

815

581

4

11,9

35,8

26,8

14,9

10,6

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS013003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

REGGIO CALABRIA

-

3,1

-

1,4

-

3,2

-

3,9

-

1,3

CALABRIA

-

3,0

-

1,6

-

2,5

-

2,8

-

1,1

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS013003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

3

4,2

5

2,3

4

2,8

-

-

143

8,1

57

3,5

36

2,5

22

3,8

10

5,8

457

7,4

194

3,6

168

3,5

49

2,8

37

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS013003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,8

2

1,3

3

2,5

-

0,0

-

0,0

179

9,3

63

3,7

47

2,9

35

2,2

9

0,6

621

9,1

269

4,1

206

3,1

114

1,9

33

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che gli indicatori elaborati dal Miur e messi a disposizione in piattaforma non corrispondono ai risultati scolastici in possesso dall’Istituto, alla luce della statistica interna sugli esiti degli scrutini si evince che: - la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva (62%), pur al di sotto degli altri valori di riferimento, inquadra l’Istituto in un range quasi positivo - la percentuale degli alunni con giudizio sospeso (22%) è al di sotto degli altri valori di riferimento e tra questi alunni soltanto l’1% non è stato, in seguito, ammesso alla classe successiva - la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito agli Esami di Stato rivela una concentrazione maggiore nella fascia 61-70 (37,5%) ma è pur vero che la percentuale di alunni con voto nelle fasce 81-90 e 91-100 è maggiore degli altri valori di riferimento - l’Istituto adotta criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti ed inseriti nel POF che tendono a garantire l’omogeneità, l’equità e la trasparenza nella valutazione degli alunni - nel corso dell’anno scolastico si registrano numerosi trasferimenti in entrata nel primo biennio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto si prefigga tra gli obiettivi primari della sua missione il successo formativo degli studenti, si riscontrano negli esiti degli scrutini finali alcuni punti di debolezza: - la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è di circa il 6% della popolazione scolastica - il tasso di abbandono scolastico è circa il 10% della popolazione scolastica che si trasforma, nell’anno successivo, in trasferimento presso altro indirizzo di studio a testimonianza di un consiglio orientativo non centrato ricevuto dagli alunni - la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva si concentra nelle classi prime - i debiti formativi sono focalizzati in alcune discipline specifiche: matematica, inglese, scienze, diritto e materie di indirizzo - il background socio-economico-culturale delle famiglie condiziona il successo formativo degli alunni che non sempre, fuori dall’ambiente scolastico, sono “guidati” nel loro processo formativo - nel corso dell’anno scolastico si registrano trasferimenti in uscita

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Giudizio intermedio assegnato scaturisce dai seguenti motivi: - la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva si concentra nel primo anno ma questo dato è compensato da una situazione pressochÊ positiva nel resto del percorso scolastico che evidenzia un andamento quasi lineare e gli alunni dimostrano di avere acquisito le necessarie competenze di base e la consapevolezza dei propri impegni - la ripartizione degli studenti per fasce di voto evidenzia una distribuzione anomala soprattutto nelle fasce basse e medio-basse e pertanto occorre intervenire sulla valorizzazione delle competenze


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIS013003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Calabria

Sud e Isole 57,7

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Calabria

65,3

Sud e Isole 45,0

-0,2

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

RCIS013003

48,1

RCSD01301X

51,8

n/a

n/a

n/a

n/a

46,9

n/a

n/a

n/a

n/a

RCTD013019

51,6

n/a

n/a

n/a

n/a

35,7

n/a

n/a

n/a

n/a

RCTF01301G

45,1

n/a

n/a

n/a

n/a

32,8

n/a

n/a

n/a

67,1

65,6

36,0

72,4

-0,5

52,2

48,1

n/a 54,1

Liceo

51,8

-1,8

46,9

10,3

RCSD01301X II M

47,3

-7,2

44,7

9,3

RCSD01301X II N

55,8

1,3

48,8

13,7

51,8

55,0

63,1

39,5

41,5

48,9

Tecnico

47,3

-4,3

33,8

-5,3

RCTD013019 - II A

58,5

8,8

39,8

0,7

RCTD013019 - II B

55,5

4,9

33,8

-5,9

RCTD013019 - II C

41,3

-17,1

33,1

-10,1

RCTF01301G II D

50,6

-8,5

37,6

-7,5

RCTF01301G II E

57,3

-4,0

34,0

-13,4

RCTF01301G II F

43,0

-13,4

32,7

-9,2

RCTF01301G II G

33,1

-19,5

27,4

-12,1

RCTF01301G II H

46,4

-14,3

37,7

-8,2

RCTF01301G II I

42,3

-15,3

24,8

-18,3


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCSD01301X II M

7

5

0

0

0

3

8

1

0

0

RCSD01301X II N

6

3

3

2

0

2

4

8

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIS013003

50,0

30,8

11,5

7,7

0,0

19,2

46,2

34,6

0,0

0,0

Calabria

19,0

29,7

31,4

16,0

3,8

24,4

25,7

16,9

14,1

18,8

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCTD013019 - II A

1

5

7

3

0

5

8

2

1

0

RCTD013019 - II B

2

6

1

3

1

10

3

0

0

0

RCTD013019 - II C

9

6

1

0

0

9

5

1

0

0

RCTF01301G II D

7

5

1

3

1

7

7

2

1

0

RCTF01301G II E

3

0

4

2

0

5

2

1

1

0

RCTF01301G II F

9

5

0

1

0

9

6

0

0

0

RCTF01301G II G

11

1

1

0

0

13

0

0

0

0

RCTF01301G II H

8

8

1

0

0

8

7

2

0

0

RCTF01301G II I

7

6

0

0

0

12

1

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIS013003

44,2

32,6

12,4

9,3

1,6

60,9

30,5

6,3

2,3

0,0

Calabria

42,5

27,2

16,8

11,5

2,1

41,8

31,5

13,8

8,1

4,8

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCIS013003 - Liceo 7,1 92,9 8,2 91,8 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCIS013003 - Tecnico 33,2 66,8 26,2 73,8 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio delle prove nelle diversi sedi si attesta, prevalentemente, al di sotto degli altri valori di riferimento (Regione - Sud e Isole – Italia) ma rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile è pressoché in linea e, in alcuni casi, anche superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove invalsi evidenziano complessivamente qualche criticità, in linea con gli esiti scolastici: - il punteggio medio per la prova di Italiano è, prevalentemente, al di sotto degli altri valori di riferimento (Regione – Sud e Isole – Italia) pur con qualche eccezione che evidenzia un valore superiore al livello regionale - il punteggio medio per la prova di Matematica è, prevalentemente, al di sotto degli altri valori di riferimento (Regione – Sud e Isole – Italia) pur con qualche eccezione che evidenzia un valore in linea con il livello regionale - la percentuale di studenti collocata nei livelli 1 e 2, in italiano e in matematica, è superiore alla media regionale e nazionale L’anomalia dei risultati trova una possibile chiave di lettura nel retroterra di provenienza degli studenti che esprime un forte disagio socio-economico e culturale determinato da: disoccupazione, perdita di lavoro dei genitori, detenzioni, famiglie numerose e con reddito minimo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di una situazione con elementi di criticitĂ scaturisce dalla media dei risultati riscontrati nei diversi indirizzi di studio afferenti allâ&#x20AC;&#x2122;Istituto che comunque risultano mediamente in linea con quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni, fin dalla fase di accoglienza,vengono Solo in qualche classe è presente una concentrazione anomala “accompagnati” da tutto il personale scolastico in un percorso di comportamenti problematici e quindi scarse competenze di educazione che mira all’interiorizzazione del rispetto delle sociali e civiche regole, delle persone, dei ruoli, all’assunzione di responsabilità e quindi all’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. La situazione di partenza degli studenti nelle competenze legate alla cittadinanza è condizionata da fattori contingenti esterni collegati al contesto socio-economicoterritoriale e per migliorare uno status che negli anni era degenerato, il collegio docenti ha elaborato un regolamento d’Istituto ferreo e una griglia severa per la valutazione delle mancanze disciplinari e per l’assegnazione del voto del comportamento degli studenti. Ogni consiglio di classe, per la formulazione del voto finale di ogni trimestre tiene in grande considerazione le competenze raggiunte dagli allievi attraverso l’osservazione del loro comportamento nell’organizzare il proprio apprendimento, nell’autonomia individuale, nel relazionarsi con gli altri all’interno dell’Istituzione scolastica. Inoltre la scuola, per favorire l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, organizza attività progettuali sul tema della legalità, partecipa al progetto di avviamento alla pratica sportiva, realizza attività nell'area psico-pedagogico-sociale, nell'area di raccordo con il mondo del lavoro e nell'area della comunicazione "in senso lato" (laboratorio teatrale, musicale ed artistico) Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto negli ultimi anni ha promosso una serie di interventi ( istituzione ed applicazione del regolamento d’Istituto – utilizzo di criteri comuni di valutazione del comportamento) per migliorare il livello di competenze nell’ambito sociale e civico degli studenti che complessivamente si attestano su buoni livelli. Numerose le attività progettuali poste in essere per favorire l’acquisizione di regole comportamentali, la capacità di relazionarsi e la sana competizione nel rispetto degli “altri”. Si registra comunque una “voce fuori dal coro” dovuta a qualche classe con una concentrazione anomala di casi problematici che non offusca i risultati positivi conseguiti complessivamente.


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCIS013003 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

15,8 51,4 51,0 50,5


SNV - Scuola: RCIS013003 prodotto il :29/09/2015 16:15:21

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RCIS013003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

20,0

60,0

20,0

8,3

58,3

33,3

REGGIO CALABRIA

29,9

31,7

38,4

30,4

38,3

31,2

CALABRIA

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RCIS013003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

20,0

20,0

60,0

16,7

25,0

58,3

REGGIO CALABRIA

30,1

22,4

47,5

31,2

20,6

48,2

CALABRIA

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RCIS013003 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 79 79,8 20 20,2

TOTALE 99

3.330

75,8

1.061

24,2

4.391

11.944 346.225

73,8 70,4

4.231 145.616

26,2 29,6

16.175 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RCIS013003 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 47 85,5 16 94,1 2.881 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

792 3.167 93.486

86,4 88,4 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCIS013003 liceo artistico

7

8

30

29

REGGIO CALABRIA

96

CALABRIA

154 6.195

9

10

Lode

6

3

1

101

47

16

189

108

41

7.836

4.834

1.995

353

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,5

42,0

8,7

4,3

1,4

0,0

4

-

36,4

38,3

17,8

6,1

1,5

0,0

12

2

30,4

37,4

21,3

8,1

2,4

0,4

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCIS013003 istituto tecnico

7 90

8 76

9

10

28

16

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

41,9

35,3

13,0

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7,4

1,9

0,5

- Benchmark* REGGIO CALABRIA

548

569

303

142

30

5

34,3

35,6

19,0

8,9

1,9

0,3

CALABRIA

1.895

2.073

1.213

592

134

25

31,9

34,9

20,4

10,0

2,3

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCIS013003 52 25 48,1 38 18 47,4 67 30 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,8

26,1 27,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCIS013 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,0

16,0

24,0

40,0

12,0

0,0

5,6

22,2

16,7

27,8

27,8

0,0

13,3

13,3

26,7

33,3

13,3

0,0

10,1

16,6

22,0

31,4

19,9

0,0

12,8

18,1

23,4

22,3

23,4

0,0

12,7

14,8

26,1

34,2

12,3

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark* REGGIO CALAB RIA

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,8

31,7

31,7

7,3

REGGIO CALABRI A

13,3

54,6

15,6

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

RCIS01300 3

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,4

7,7

61,5

12,8

12,8

7,9

8,6

10,8

55,4

15,0

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,1

22,6

64,2

11,3

1,9

0,0

7,6

11,2

10,2

60,8

11,8

7,9

9,4

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCIS013003 12,2 12,2 75,6 17,9 5,1 76,9 22,6 5,7 71,7 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS013003 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

43,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,4

16,2

31,8

4,1

5,4

0,9

1,1

0,0

45,7 48,2

19,4 13,9

21,0 13,5

4,4 8,6

5,3 7,0

1,5 2,9

2,6 5,8

0,1 0,1

61,5

Istituto: RCIS013003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,1 15,4 2,6 10,3 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,1

40,0

15,2

33,0

3,4

4,4

1,1

2,8

0,1

46,0 49,0

20,8 13,5

20,5 14,5

3,4 7,7

5,0 6,8

1,6 2,8

2,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS013003 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto: RCIS013003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,1 19,5 7,3 7,3 0,0 2,4

40,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS013003 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

pagina 35

52,8

Istituto: RCIS013003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 26,4 1,9 0,0 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8

41,6

11,9

33,5

3,2

5,3

0,8

3,7

0,1

47,3 48,9

17,7 12,7

23,1 15,5

3,1 7,1

5,1 7,2

1,4 2,9

2,2 5,7

0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona corrispondenza tra i consigli orientativi ricevuti dagli alunni e le scelte effettuate nel percorso scolastico - Nonostante il periodo di crisi la percentuale di diplomati negli anni 2010, 2011 e 2012 che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma, pur non essendo elevata, è superiore al riferimento provinciale e regionale - Nonostante la tipologia di contratto dominante sia quello a tempo determinato, la percentuale di contratti a tempo indeterminato stipulati per i nostri ex alunni è superiore ai valori di riferimento provinciali e regionali - La scuola organizza incontri per l’orientamento universitario al fine di favorire scelte più efficaci - L’istituto attraverso la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro fornisce ai propri studenti l’opportunità di esperienze nel mondo del lavoro e di fare scelte consapevoli per il loro futuro inserimento professionale fornendo, nello stesso tempo, le competenze che potrebbero favorire il raccordo scuola-lavoro

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Negli anni di riferimento gli indirizzi di studio dell’Istituto erano prevalentemente afferenti all’ambito Tecnico e la percentuale maggiore di studenti si è orientata verso l’inserimento nel mondo del lavoro, bassa la percentuale di alunni (15%) che ha optato per il proseguimento del percorso formativo in ambito universitario e la percentuale di successo è al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali - Mancanza di un piano di monitoraggio sistematico degli studenti in uscita

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si pone come polo di formazione tecnica e fornisce un piano completo di formazione ed opportunità tali da consentire sia l’immediato inserimento nel mondo del lavoro che la proficua prosecuzione in qualsiasi facoltà universitaria. Pur fornendo agli alunni gli strumenti necessari per fare una scelta consapevole sul percorso post-diploma (orientamento universitario – percorsi di avvicinamento al mondo del lavoro per un futuro inserimento nel mercato del lavoro), non possiede allo stato attuale un piano di monitoraggio efficiente e una banca dati degli studenti in uscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 20,2 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 9,1 19 Alto grado di presenza 72,7 57,1

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 18,6 Alto grado di presenza 56,3 51,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIS013003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,8

79,8

78,1

No

72,7

77,4

77,7

No

81,8

77,4

78,2

No

77,3

76,2

75,6

No

86,4

76,2

72,2

No

72,7

73,8

50,1

Si

90,9

78,6

64,3

Si

27,3

23,8

23,1

No

4,5

6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIS013003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75

71,4

71,4

No

68,8

70

70,6

No

75

68,6

70,6

No

75

68,6

68

No

75

67,1

67,4

No

68,8

70

49,6

Si

93,8

84,3

72

Si

25

14,3

26

No

18,8

10

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato alcuni aspetti del proprio curricolo inserendoli nelle progettazioni di Dipartimento (LinguisticoStorico-Sociale; Scientifico-Matematico-Tecnologico; Artistico-Laboratoriale) facendo sempre riferimento, nelle linee generali, ai documenti ministeriali e stabilendo obiettivi educativi trasversali e traguardi di competenza da acquisire nei diversi anni. In particolare, il curriculo è centrato sullo sviluppo delle competenze digitali per aiutare gli allievi a maturare conoscenze, abilità ed attitudini necessarie ad utilizzare Internet e le tecnologie digitali con dimestichezza, creatività e spirito critico. Inoltre i progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa, progettati e realizzati in raccordo con le linee guida ministeriali, esplicitano in modo chiaro gli obiettivi e le competenze trasversali che l’istituto persegue nella propria azione didattico-formativa. Il Piano dell'Offerta Formativa è calibrato in maniera attenta e mirata sulla lettura dei bisogni del territorio e sulle attese dell'utenza nella prospettiva di formare figure pre-professionali spendibili in prevalenza nel contesto portuale e terziario e comunque in possesso di competenze tali da consentire l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, relativamente alle indicazioni sull'Offerta Formativa presenti nel POF, progetta nell'ambito dei Dipartimenti le attività didattiche-formative da realizzare. Pur essendo presente una progettazione per aree disciplinari, risulta necessario rivedere e meglio organizzare, allo scopo di eseguire un’analisi puntuale delle attività programmate e dei relativi traguardi da raggiungere, i seguenti aspetti: - curricolo per ciascuna disciplina - competenze disciplinari e trasversali - raccordo tra attività per l’ampliamento dell’Offerta Formativa e curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 3,6 Medio - basso grado di 4,5 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,7 Alto grado di presenza 45,5 46,4

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 31,3 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,3 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RCIS013003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,9

81

83

No

54,5

61,9

67,2

Si

81,8

75

62,4

Si

100

98,8

95,3

No

45,5

45,2

49,5

Si

95,5

96,4

91,6

Si

77,3

72,6

58,4

No

59,1

60,7

51,8

No

4,5

8,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS013003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

85,7

85,3

No

68,8

58,6

71,7

Si

68,8

71,4

65,2

Si

93,8

94,3

94,6

No

37,5

45,7

45,8

Si

93,8

94,3

89,5

Si

62,5

67,1

58,9

No

50

51,4

48,8

No

12,5

14,3

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha istituito quali strutture principali per deliberare sulle linee generali della progettazione didattica n. 3 Dipartimenti: Linguistico-Storico-Sociale; ScientificoMatematico-Tecnologico; Artistico-Laboratoriale. - I docenti delle stesse discipline per classi parallele individuano, tenuto conto di quanto deliberato in sede dipartimentale, i contenuti da sviluppare, gli obiettivi e le competenze da conseguire. - Ciascun docente di ogni singola disciplina, nel corso dell’anno scolastico calibra la progettazione curricolare sulle esigenze della classe cercando di soddisfare i bisogni formativi degli studenti senza tralasciare eventuali interventi di recupero e/o potenziamento per stimolare e rafforzare la motivazione all'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - A volte la presenza di classi non omogenee tra di loro vanifica la progettazione per classi parallele impedendo la somministrazione di prove comuni per verificare le competenze conseguite per classi. - Il turnover dei docenti, soprattutto in alcune discipline, non facilita la programmazione di percorsi a lungo termine - Necessità di una maggiore attenzione, a livello dipartimentale, sull'analisi delle scelte utilizzate a partire dai risultati ottenuti, allo scopo di intervenire su eventuali riadattamenti della progettazione che non sempre è possibile per i limiti contrattuali di impiego del personale docente oltre il monte ore previsto

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 19

Riferimento Nazionale % 25,6

9,1

8,3

17,4

77,3

72,6

56,9

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 18,6

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,5

5,7

15,6

75

75,7

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 61,9

Riferimento Nazionale % 64,1

4,5

9,5

14,7

18,2

28,6

21,2

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 72,9

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,3

4,3

12,7

18,8

22,9

19,7

Nessuna prova


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 64,3

Riferimento Nazionale % 62,2

4,5

4,8

14,1

18,2

31

23,7

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 67,1

Riferimento Nazionale % 62,6

6,3

4,3

13,8

37,5

28,6

23,6

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni definiti in sede di Dipartimento per ciascun ambito disciplinare e indicati nel Piano dellâ&#x20AC;&#x2122;Offerta Formativa. - I docenti afferenti al Dipartimento Scientifico-MatematicoTecnologico somministrano per classi parallele prove strutturate di ingresso. - La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze acquisite nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, non in tutte le fasi dell'iter formativo utilizza prove strutturate comuni di verifica per classi parallele. - Sono da implementare i momenti di incontro per la condivisione degli esiti delle valutazioni e la riprogettazione comune, se necessaria, di interventi didattici specifici di adattamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha programmato la propria azione didattica-educativa, per aree disciplinari in seno a ciascun dipartimento, considerando le indicazioni presenti nelle linee guida ministeriali ed è necessario elaborare in modo dettagliato un proprio curricolo. Occorre approfondire la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e in ciascun anno di corso. Sono presenti le figure dei Coordinatori di Dipartimento che hanno il compito di curare la progettazione disciplinare e i criteri di valutazione degli studenti ma è necessario definire in modo più esaustivo gli obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano gli stessi criteri di valutazione ma solo in alcuni casi sporadici ricorrono a prove standardizzate comuni per la valutazione. La riprogettazione di interventi specifici a seguito della valutazione non è effettuata in modo condiviso ma lasciata all’intervento dei singoli docenti.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,5 92,9 Orario ridotto 0 3,6 Orario flessibile 4,5 3,6

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RCIS013003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,8 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 6,3 15,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCIS013003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS013003 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,6 96,9 No

4,5

23,8

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

7,1

8,2

No

0,0

2,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCIS013003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS013003 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,1

93,7

No

12,5

34,3

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

0,0

5,7

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RCIS013003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS013003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

86,4

94

94,4

Si

86,4

72,6

81,7

No

0

0

3,7

No

4,5

2,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RCIS013003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS013003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

87,5

85,7

91,4

Si

75

81,4

83,4

No

0

1,4

4,4

No

0

10

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto nell’azione didattica quotidiana predilige l’attività laboratoriale non soltanto per le discipline che, da piano orario, presentano obbligatoriamente attività di laboratorio. Tutto ciò è possibile in quanto: - la scuola è dotata di un numero elevato di laboratori sia “dedicati”, sia fruibili da tutti i docenti. - al fine di rendere più trasparente la propria azione educativa e di migliorare il rapporto con gli alunni e le famiglie, la scuola ha attivato il Registro Elettronico online. - la scuola è dotata di un collegamento ad Internet tramite WiFi, libero e gratuito, per docenti e alunni. - la scuola, ha aderito al progetto "Book in Progress" per valorizzare la professionalità dei docenti, migliorare l'apprendimento degli studenti e, al contempo, combattere il caro-libri. - l’articolazione dell’orario scolastico è adeguato alle esigenze didattiche laboratoriali e consente a tutte le classi di accedere ai vari laboratori attraverso la predisposizione di un orario e l'uso di una piattaforma web di prenotazione degli ambienti - i tecnici di laboratorio coordinano l’utilizzo degli strumenti sulla base delle esigenze didattiche - tutti gli alunni hanno le stesse opportunità di usufruire degli spazi di laboratorio - la scuola è inoltre dotata di numerose LIM, anche se non in tutte le classi, che consentono di utilizzare supporti didattici di ultima generazione - le attività di recupero e/o potenziamento si svolgono parzialmente in orario extracurricolare

pagina 50

- Manca una biblioteca multimediale - In uno dei plessi la presenza di un solo laboratorio, tra l'altro non di ultima generazione, è insufficiente per lo svolgimento delle varie attività - il forte pendolarismo degli studenti rende difficile lo svolgimento di attività di recupero in orario extracurricolare

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della cultura dell’ innovazione fra tutto il personale è supportata ogni anno da appositi piani di formazione. La maggioranza del personale docente ha seguito corsi d’informatica, corsi di formazione sull'uso delle Lim e sull'uso della piattaforma e-learning. L’innovazione didattica è orientata all'utilizzo di nuove metodologie con il supporto delle TIC. Quasi tutte le classi sono dotate di LIM che hanno consentito l’introduzione di una progettazione di percorsi improntati ad una didattica interattiva laboratoriale. Grazie a una buona parte di docenti desiderosi di attrezzare le future generazioni, di strumenti cognitivi indelebili, si realizzano altri progetti: CLIL, E-TWINNING, COMPETENZE DIGITALI. Il sito web viene aggiornato costantemente. La comunicazione viene effettuata attraverso due canali: quello informatico e quello cartaceo. In particolare, la scuola ha realizzato, ricorrendo alle professionalità in organico, corsi di formazione finalizzati alla buona pratica di modalità didattiche innovative: - utilizzo della LIM e dell'e-book nella didattica - potenziamento sull’utilizzo di software applicativi - utilizzo della Piattaforma e-learning d’Istituto - realizzazione di materiali didattici da condividere - predisposizione e realizzazione di percorsi formativi per i docenti tutor di classe impegnati nei percorsi di alternanza scuola lavoro.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La collaborazione tra i docenti spesso non è definita in modo organico con una progettazione strutturata degli interventi - In qualche plesso la carenza di strumenti tecnologici limita la possibilità di mettere in pratica attività didattiche innovative - una parte residua di docenti è restia ai processi di innovazione


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pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIS013003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % n.d. n.d. 43 39,2 49,2 n.d. 29,5 30,5 57 43,6 43,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIS013003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 100 n.d. n.d. 27,3 57,7 n.d. 55,5 58,8 n.d. 59,1 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCIS013003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 43 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIS013003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie 43 41,9 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RCIS013003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 %

Riferimento Nazionale %

14,58

3,8

3,6

4,2

4,76

5,5

3,8

3,4

20

4,2

3,4

2,3

8

3,5

2,5

1,8

0

1,1

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RCIS013003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 22,91

24,7

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RCIS013003 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 140,1 175,3 222,1

IV anno di corso 109,5

147,9

148,2

148,9

150,1

146,6 110,8

144,3 106,9

145,8 110,6

149,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha promosso la condivisione di regole di comportamento attraverso l’istituzione del regolamento d’Istituto che contempla regole di condotta per tutti i soggetti che a vario titolo partecipano alla vita scolastica - La scuola condivide con studenti e famiglie il Patto di corresponsabilità - La scuola coinvolge le famiglie degli allievi in caso di comportamenti problematici - Interventi tempestivi dei consigli di classe in caso di comportamenti problematici che portano anche, se necessario, alla sospensione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La collaborazione con le famiglie degli alunni che vivono particolari situazioni di disagio non sempre è efficace - assenza di altre agenzie formative, che non siano di carattere religioso, atte a coadiuvare la condivisione dell'etica della responsabilità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, nella propria Offerta Formativa, propone un ambiente di apprendimento innovativo disponendo di numerosi laboratori che vengono regolarmente utilizzati da un buon numero di alunni nella didattica quotidiana. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative proponendo ai docenti corsi di formazione al fine di trasmettere gli strumenti all’uopo necessari. Particolare attenzione viene riservata alla dimensione relazionale tramite la condivisione del regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità in cui si definiscono le regole di comportamento e le responsabilità dei vari soggetti che a vario titolo partecipano alla vita scolastica. Eventuali casi problematici vengono gestiti in maniera efficace dai consigli di classe che intervengono in maniera tempestiva adottando le misure necessarie e previste da “regolamento”.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

22,2

25,5

22,2

63,9

65,5

63,9

13,9

9

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto elabora il Piano Annuale per l’Inclusione che contiene l’organizzazione e la gestione di tutte le attività promosse per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità - I Piani Educativi Individualizzati vengono formulati in seno ai consigli di classe in collaborazione con l'équipe socio-psicopedagogica, i genitori, i docenti curricolari e il docente di sostegno, tenuto conto di quanto pianificato nelle progettazioni di Dipartimento. In questa sede vengono inoltre individuate le metodologie da utilizzare per favorire una didattica inclusiva - L’Istituto riserva particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali e con disturbi specifici dell’apprendimento formando i docenti, allo scopo di fornire metodi e strumenti necessari ad affrontare casi problematici, e predisponendo i relativi piani didattici personalizzati con misure compensative e dispensative - Per favorire l’inclusione sociale degli allievi diversamente abili vengono realizzati, tenuto conto degli obiettivi didattici e formativi presenti nei PEI, percorsi di Alternanza ScuolaLavoro presso associazioni di volontariato e strutture commerciali allo scopo di offrire agli alunni uno spazio formativo che coniuga socializzazione ed apprendimento e nel contempo individua le agenzie presenti sul territorio preposte a favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro - Gli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati vengono monitorati con regolarità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le ore in organico per il sostegno dovrebbero essere in numero maggiore per far fronte, con più incisività, alle esigenze didattiche formative della collettività scolastica. Infatti, la quantificazione delle ore assegnate a ciascun alunno diversamente abile, a volte, è insufficiente per la realizzazione del completo processo di integrazione - Carenti iniziative di formazione sul tema dell’integrazione, per mancanza di finanziamenti, destinate al personale docente (curricolare e di sostegno), al personale amministrativo, tecnico ed ausiliare.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RCSL01301A RCTD013019 RCTF01301G Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 4,2 3,0 6,9

0 0 0 0 54,5 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCIS013003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

59,1

63,1

57,6

No

18,2

17,9

14,7

No No No Si

40,9 81,8 27,3 72,7

41,7 88,1 17,9 58,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

18,2

9,5

18,6

Si

18,2

22,6

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCIS013003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

60

57

No

12,5

5,7

13

No No No Si

31,3 81,3 31,3 87,5

32,9 77,1 18,6 74,3

59,1 75,7 16,7 57,8

No

31,3

17,1

23,3

Si

12,5

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RCIS013003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,5

51,2

37,5

No

9,1

14,3

13,5

No

45,5

54,8

64,5

Si

90,9

92,9

91,7

No

59,1

51,2

39,7

No

54,5

56

64,4

Si

95,5

89,3

91

No

0

10,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS013003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

52,9

38

No

12,5

8,6

10,6

No

56,3

34,3

49,3

Si

100

88,6

81,8

No

56,3

54,3

40,3

No

56,3

50

64,3

Si

100

94,3

87,2

Si

12,5

11,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto nella progettazione della propria azione didattica prevede sia interventi indirizzati agli studenti che manifestano difficoltà di apprendimento sia azioni per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli allievi, a conclusione del primo e del secondo trimestre, ciascun docente effettua una pausa didattica nelle proprie ore curriculari per attuare interventi di recupero e/o potenziamento. I docenti dispongono di molti strumenti utili a programmare ed attuare tutte le iniziative volte al recupero delle competenze di base e al potenziamento delle abilità già acquisite: - spazi laboratoriali in istituto - piattaforma didattica e-learning con cui interfacciarsi con gli allievi e monitorare i loro progressi attraverso la somministrazione di prove. - contenuti didattici digitali ben organizzati per gli allievi che presentano disturbi specifici dell’apprendimento La scuola favorisce le azioni di recupero e/o potenziamento per gli studenti partecipando a tutte le azioni presenti nella programmazione dei fondi strutturali europei per l’istruzione e collaborando con Enti/Università al fine di organizzare attività di studio e di approfondimento. A conclusione dell’anno scolastico e limitatamente ai fondi disponibili vengono organizzati corsi di recupero in presenza destinati agli allievi per i quali, agli scrutini finali, il consiglio di classe ha deliberato la sospensione del giudizio.

pagina 60

- Alcuni alunni in ingresso presentano tassi di scolarizzazione, conoscenze, abilità e competenze, non adeguati al nuovo ambiente di inserimento e manifestano marcate difficoltà di apprendimento - Le attività extracurricolari programmate e realizzate dalla scuola sono destinate prevalentemente al recupero delle competenze di base piuttosto che al potenziamento delle competenze acquisite - Pur disponendo di strumenti atti a favorire il monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà, occorre strutturare in maniera puntuale e uniforme la valutazione dell’efficacia degli interventi realizzati - Il turn over dei docenti e la conseguente mancanza di continuità didattica non facilita le azioni di recupero delle competenze a lungo termine


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività che la scuola realizza per l’inclusione degli studenti diversamente abili, con bisogni educativi speciali o con disturbi specifici dell’apprendimento sono efficaci anche se alcuni aspetti possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per questi studenti sono costantemente monitorati. La percentuale di alunni stranieri presenti nella scuola è irrisoria ma si promuove comunque il rispetto delle differenze, sia nella didattica curricolare sia in attività complementari, allo scopo di prevenire il sorgere di mentalità intolleranti alle diversità culturali e di genere. L’istituto realizza, in maniera diffusa, interventi di recupero individualizzati nelle ore curricolari con esiti soddisfacenti; occorre invece programmare in maniera più sistematica gli interventi di potenziamento delle abilità già acquisite.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIS013003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

41,7

44,1

40,4

No

19,4

26,2

20,5

Si

97,2

99,3

98,5

Si

55,6

49

65,9

Si

33,3

30,3

41,5

No

36,1

31

32,3

No

22,2

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto nell’organizzazione della propria Offerta Formativa non trascura la possibilità di realizzare attività in collaborazione con gli Istituti Comprensivi del Territorio allo scopo di programmare attività in continuità per garantire agli studenti un percorso unitario. Allo scopo sono state istituite reti scolastiche per attività progettuali sulle seguenti tematiche: - Dispersione scolastica: strumenti e metodi per combatterla e prevenirla; - Scuola e Famiglia - Mezzi di comunicazione Inoltre l’istituto organizza incontri con gli allievi delle scuole secondarie di 1° grado del territorio allo scopo di fornire un’ampia e dettagliata panoramica della propria Offerta Formativa relativa ai numerosi indirizzi di studio e, in maniera informale, avviene uno scambio di informazioni con i loro docenti. In particolare l’attività che si realizza per gli allievi della scuola secondaria di 1° grado sono: - presentazione degli indirizzi di studio e dei relativi sbocchi professionali - illustrazione di una lezione “tipo” realizzata dai docenti dell’istituto delle discipline caratterizzanti ciascun indirizzo di studio e in continuità con le loro attività didattiche - visita dell’Istituto e partecipazione ad attività laboratoriali caratterizzanti gli indirizzi di studio Le scuole secondarie di primo grado trasmettono al nostro Istituto i fascicoli personali degli allievi con gli esiti del percorso concluso.

- I momenti di incontro con i docenti delle scuole secondarie di 1° grado del territorio sono insufficienti e informali. Occorre organizzare un piano operativo di continuità intensificando le attività progettuali. - Il bacino d'utenza dell'istituto è molto vasto e si estende in un raggio medio di circa 50 km. Pertanto le difficoltà logistiche impediscono di porre in essere momenti di azioni per la continuità

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RCIS013003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS013003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

52,8

49,7

48,3

No

52,8

44,8

61,2

No

50

36,6

41,4

Si

97,2

94,5

96,3

No

16,7

13,8

28,4

No

63,9

53,8

56

Si

86,1

86,9

82,4

No

22,2

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è particolarmente attento a realizzare tutte quelle attività che contribuiscono ad orientare gli allievi delle classi quinte alla scelta universitaria o professionale post diploma. In particolare: - ha aderito al programma “Formazione ed Innovazione per l’Occupazione” FIxO , promosso e sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’Assistenza Tecnica di Italia Lavoro S.p.A. erogando servizi di orientamento ed intermediazione per diplomati e diplomandi con l’intenzione di ridurre i tempi di ingresso nel mondo del lavoro e di favorire la possibilità di trovare un’occupazione in linea con gli studi effettuati - ha aderito al Programma Garanzia Giovani quale soggetto promotore - organizza la partecipazione a percorsi di orientamento per la comprensione di sé allo scopo di fornire ai partecipanti conoscenze e competenze trasversali adeguate per la formulazione di scelte efficaci, funzionali al perseguimento del progetto di realizzazione personale, con particolare attenzione alla scelta del percorso post scolastico - favorisce la partecipazione alle “giornate” dell’Orientamento universitario organizzate dalle sedi Universitarie del Territorio - organizza incontri con esponenti del settore militare - progetta percorsi di inserimento nel mondo del lavoro attraverso la realizzazione di “formazione in situazione” presso Aziende/Enti del Territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto, pur fornendo ai propri allievi tutti gli strumenti utili per procedere in una scelta consapevole e confacente alle proprie attitudini e predisposizioni, non attua un piano di monitoraggio sulle scelte effettuate dai propri allievi sulla base del consiglio orientativo - Manca un modello, adottato dal collegio dei docenti, da utilizzare per esprimere su ciascun allievo un consiglio orientativo sul proseguo del percorso scolastico


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto presenta qualche lieve criticità in merito alla continuità dei percorsi scolastici che sta tentando di superare potenziando le collaborazioni in rete con gli Istituti Comprensivi del Territorio. La collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di primo grado non è ben consolidata e pur realizzando incontri di tipo informale manca la sistematicità degli interventi. Positivi gli interventi di orientamento in entrata e in uscita realizzati dall’Istituto. Per tutti gli allievi frequentanti le classi quarte e quinte vengono programmati incontri con le università del territorio per far conoscere i diversi percorsi universitari. La scuola inoltre realizza percorsi di orientamento alle realtà professionali del territorio collegate ai profili degli indirizzi di studio e presta particolare attenzione alla transizione scuola-lavoro offrendo un servizio di placement scolastico aderendo al Progetto ”Garanzia Giovani”.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto esplicita nel POF la propria missione e le priorità che Le famiglie per comunicare non sempre dispongono di adeguati intende perseguire attraverso l’azione didattica-educativa e canali informatici e delle relative competenze gestionale identificando i valori e la visione di sviluppo interno, indirizzando le risorse verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili. Tutte le attività da intraprendere vengono condivise innanzitutto all'interno dei vari organi collegiali e successivamente partecipate alle famiglie e al territorio attraverso diversi canali: - Sito Web istituzionale in cui vengono pubblicati tutti i documenti che “rappresentano”, ad ampio raggio, la missione dell’Istituto e gli strumenti utilizzati per la piena attuazione degli obiettivi prefissati: POF, Piano annuale delle attività, Regolamento d’Istituto, Patto di corresponsabilità, Contrattazione, regolamento per usufruire dei libri in comodato d’uso, attività progettuali, comunicazioni su ogni iniziativa didattica-educativa promossa dalla scuola - Comunicazioni alle famiglie tramite sms - Informative cartacee - Contatti telefonici con le famiglie per eventuali comunicazioni urgenti - Assemblee aperte a genitori ed agenzie del territorio

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto al fine di strutturare azioni organizzative coerenti con Carente partecipazione dei genitori degli alunni alle azioni di la propria missione dispone, innanzitutto, di figure professionali controllo e monitoraggio intraprese dall’Istituto per lo svolgimento di specifiche funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa e inoltre si avvale di: -Collaboratori del Dirigente Scolastico nel numero di 2 unità di cui uno con funzione di vicario -Coordinatori di plesso -Staff del Dirigente -Comitato Tecnico Scientifico -Coordinatori di Dipartimento, nella misura di tre unità, che sovraintendono alla progettazione didattico-educativa d’Istituto -un numero variabile di Commissioni coordinate dalle Funzioni Strumentali; -un numero variabile di Referenti di vari ambiti di intervento -un coordinatore per ciascuna classe I docenti incaricati di Funzione Strumentale vengono designati con delibera del collegio dei docenti in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa in base alle competenze e alle esperienze professionali e la loro azione è indirizzata a garantire la realizzazione del POF. L’Istituto, in itinere e a conclusione di ogni anno scolastico, richiede a ciascun docente con incarico di F.S. e ai referenti di ciascuna commissione una relazione puntuale collegiale sullo stato di avanzamento del proprio piano di azioni e sugli obiettivi conseguiti. Inoltre l’Istituto, come strumento di controllo sulle azioni intraprese, ricorre alla somministrazione di questionari di gradimento indirizzati ad alunni, genitori degli alunni, docenti e personale ATA.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCIS013003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,5

71,5

72,8

25,00

26,5

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCIS013003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 69,32

73,91

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCIS013003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 75,76

76,13

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIS013003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 %

42,62

45,44

39,93

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIS013003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 44,00

54,27

51,22

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto Si 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 Si 80,6 75,9 Si 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,8

10,3

11,4

No

5,6

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti Si 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 No 52,8 53,8 No 0 1,4 No 22,2 37,2 No 2,8 5,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

Si

5,6

4,1

2,6

Si

83,3

73,1

77,1

No

11,1

9

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti No 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente Si 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCIS013003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:RCIS013003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

31,5

31

29

n.d.

4,8

3,8

8,3

n.a.

40,3

29

30,5

n.a.

27,9

38,5

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS013003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS013003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

33,74

27,2

28,9

23,8

n.d.

5,1

2,2

5,7

77,42

53,8

35,9

38,5

n.a.

21,9

37,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA (Ausiliari-Tecnici-Amministrativi) sono in numero considerevole con un’utenza che supera le mille unità. Per gestire ed organizzare in maniera attenta ogni aspetto della vita scolastica l’Istituto provvede a: - ripartire le aree di attività e i carichi di lavoro per il personale ATA - individuare le Aree da assegnare alle Funzioni Strumentali specificando compiti da svolgere ed obiettivi da raggiungere - individuare i coordinatori dei Dipartimenti a sostegno della didattica - nominare le commissioni a supporto delle azioni delle Funzioni Strumentali specificando i compiti da assolvere - identificare un docente coordinatore per ciascuna classe precisando responsabilità e azioni di competenza - individuare i tutor di indirizzo e i tutor scolastici per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro Tutte le scelte e le azioni da intraprendere vengono pianificate, programmate e monitorate, attraverso breafings, dallo staff di dirigenza. Gli esiti vengono socializzati in sede collegiale. Una risorsa fattiva per l’Istituto è la disponibilità di personale docente ed ATA fortemente motivato che collabora, il più delle volte senza incentivazioni economiche adeguate all'impegno profuso, per l’attuazione della missione dell’Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, a causa della carenza di fondi destinati all'Istituto, gli incarichi rivestiti da docenti e dal personale ATA non vengono retribuiti adeguatamente tenuto conto del tempo dedicato, dell’impegno profuso e dei risultati raggiunti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCIS013003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 4

7,14

7,18

Riferimento Nazionale 14


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pagina 80

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCIS013003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 1211,75

12510,1

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCIS013003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 6,01

74,05

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCIS013003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % n.d.

28,77

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCIS013003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS013003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,8

13,8

9,5

0

11,1

15,2

9,5

0

16,7

11,7

14,5

0

22,2

31,7

31,5

0

19,4

20

37,9

1

13,9

10,3

21,8

0

16,7

13,8

16,6

0

19,4

15,9

17,6

0

25

15,9

9,2

2

30,6

24,8

35,6

0 0

8,3 50

13,8 44,8

20,6 37,3


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pagina 84

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCIS013003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 0,67

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCIS013003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 85,56

57,5

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RCIS013003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIS013003 Il progetto e' indirizzato agli studenti della scuola media inferiore per favorire un corretto orientamento tra gli indirizzi del settore economico e tecnologico presenti nell'offerta formativa. Il progetto e' indirizzato agli studenti della scuola media inferiore per favorire un corretto orientamento per gli indirizzi presenti nell'offerta formativa del Liceo Artistico. Il progetto e' indirizzato agli alunni frequentanti l'Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio per favorire lo sviluppo di competenze tecniche di progettazione in Autocad.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche assegnate all'Istituto vengono impegnate in modo funzionale al raggiungimento degli obiettivi individuati nel Piano dell’Offerta Formativa e in particolare per la realizzazione dei processi relativi alle pratiche gestionali e organizzative: incentivazione dei collaboratori del Dirigente Scolastico, delle Funzioni Strumentali, dei componenti delle varie commissioni, dei Referenti di ambiti specifici, dei coordinatori di Dipartimento, dei coordinatori di classe. Le spese per i progetti, coperte con il fondo d’Istituto, sono contenute e indirizzate a due tematiche ritenute prioritarie per l’Istituto: orientamento; TIC. L’Istituto destina ai progetti poche risorse dal Fondo d’Istituto poiché partecipa alle diverse misure del Programma Operativo Nazionale Scuola riuscendo ad ottenere i relativi finanziamenti per la realizzazione delle azioni proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fondo d’Istituto è insufficiente ad incentivare le numerose azioni destinate all'attuazione dei processi organizzativi e gestionali e alla realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Inoltre nel territorio è inesistente la cultura della donazione e della sponsorizzazione da parte dei privati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto nel proprio POF ha definito la missione e le priorità che vengono condivise con le famiglie e partecipate al territorio. Vengono utilizzate forme di controllo sulle azioni intraprese ma occorre intensificare il monitoraggio individuando ulteriori strumenti. Compiti, responsabilità, funzioni e mansioni del personale scolastico con incarichi specifici sono ben esplicitati. I fondi destinati all’Istituto vengono utilizzati per il raggiungimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto attraverso l’organizzazione puntuale di pratiche gestionali e organizzative. Per la realizzazione di attività progettuali l’Istituto utilizza una minima percentuale del Fondo d’Istituto e cerca di reperire i fondi necessari alla realizzazione di interventi per migliorare le competenze degli allievi partecipando ai Programmi Operativi Nazionali e Regionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCIS013003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 2

1,6

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCIS013003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS013003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,8 2,8

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

13,9

10,3

17,3

0

5,6

6,2

7

0

16,7

17,9

26,3

0

13,9

17,9

39

0

13,9

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 1

0 5,6

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCIS013003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 47,16

53,6

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCIS013003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 121,20

48,9

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCIS013003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 2,05

0,7

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha sempre recepito le esigenze formative del personale, rispondendo con azioni mirate a consolidare le competenze disciplinari, metodologiche e di uso delle nuove tecnologie didattiche. Gli strumenti messi in atto hanno tenuto conto della richiesta di bisogni formativi da parte del personale in servizio a scuola (potenziamento delle competenze linguistiche, potenziamento delle competenze informatiche, utilizzo di nuove tecnologie informatiche), delle risorse professionali presenti a scuola e dei fondi disponibili. La qualità delle iniziative si è spesso rivelata buona, ottima in qualche frangente, sono risultati più efficaci i momenti formativi concentrati in lassi di tempo limitati rispetto a quelli spalmati su archi temporali più elevati. Per quanto riguarda le competenze disciplinari le iniziative sono state indirizzate all'uso delle nuove tecnologie e dei nuovi dispositivi presenti a scuola; nell'arco dell'anno la quasi totalità del personale docente ha utilizzato i servizi offerti sulla nuova piattaforma web della scuola (portale web, piattaforma elearning, registro elettronico)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I fondi destinati alla scuola sono limitati e pertanto non è sempre possibile venire incontro alle esigenze formative sollevate dal personale scolastico - Insufficienti accordi di rete con altri istituti del territorio per la pianificazione di attività di formazione ed aggiornamento del personale scolastico

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Estrema attenzione è posta alla valorizzazione delle competenze del personale in servizio nella scuola assegnando, in maniera mirata e in virtù delle peculiarità, incarichi specifici. L’Istituto utilizza le esperienze formative fatte dai docenti e le competenze professionali del personale ATA per una migliore gestione delle risorse interne nella suddivisone di ruoli ed incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur utilizzando le esperienze professionali dei docenti e del personale ATA, documentate agli atti della scuola, per individuare le risorse interne ed assegnare incarichi specifici, non si dispone di una banca dati con i CV di tutto il personale in servizio presso l’Istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIS013003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS013003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,9

58,6

46,3

No

44,4

35,2

27,3

No

19,4

25,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIS013003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS013003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

6,3

9,2

6,6

0

5,6

7,7

4,4

0

2,1

5,9

2,9

8 18 8 4 0 0 0 3

9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti è indispensabile per la progettazione delle azioni necessarie all'attuazione della missione della scuola e al conseguimento degli obiettivi prefissati nel POF. I gruppi di lavoro mandatari della progettazione educativa-didattica sono i dipartimenti e, a seguire, i consigli di classe; diversi gruppi di lavoro costituiscono le commissioni con incarichi specifici per la gestione organizzativa e formativa dell’istituto. La presenza dei diversi gruppi di lavoro consente di condividere esperienze pregresse e supportare i colleghi nelle attività didattiche e formative. L’Istituto dispone di diversi spazi per favorire incontri e gruppi di lavoro tra docenti; inoltre, per la condivisione di materiali didattici, si ricorre alla Piattaforma WEB istituzionale che consente incontri “virtuali” e non necessariamente in presenza nonché a scambi di messaggi su gruppi in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre istituire gruppi di lavoro su alcune tematiche che vanno approfondite al fine di progettare azioni di intervento: curriculo, continuità, temi multidisciplinari, competenze in ingresso e in uscita


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Uno dei punti cardini dell'azione del Dirigente e del Collegio dei docenti è la certezza che una buona qualità dell'azione didatticaeducativa passi inevitabilmente da una grande attenzione ai bisogni formativi del personale, un appropriato uso delle nuove tecnologie e di attrezzature adeguate ai tempi del processo formativo. Inoltre l'azione non singola ma collegiale dell'attività di analisi, elaborazione e sintesi si rivela essere un passo essenziale nel processo di socializzazione e diffusione delle competenze. L’Istituto punta alla valorizzazione dei docenti, già in possesso di sicure e documentate capacità e competenze, al fine di poter disporre di risorse professionali da utilizzare nei processi di formazione anche tra reti di scuole.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 99

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCIS013003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS013003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

25 16,7

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

25

11,7

19,2

0 0 2

13,9 2,8 55,6

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCIS013003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS013003 per motivo) per motivo) 1

5,6

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

11,1

9

23,7

2

75

60

73,6

0

11,1

9,7

10,5

1

27,8

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCIS013003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS013003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

8,3 38,9

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,9

34,5

45,5

0

8,3

16,6

25,8

0

2,8

4,1

12,4

1

30,6

15,2

20,5

0

27,8

17,2

22,5

0

5,6

4,1

14,3

1 0

11,1 13,9

7,6 16,6

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RCIS013003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 No 33,3 30,3 Si 66,7 51 No 11,1 14,5 Si 41,7 37,9 Si 55,6 51,7 Si 33,3 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

69,4

57,9

56,9

Si

63,9

51,7

60

No

44,4

35,9

42,7

No No

47,2 38,9

44,1 29,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RCIS013003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIS013003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCIS013003 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

NO 6,0 4,0 10,0

X 93,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4

Situazione della scuola: RCIS013003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RCIS013003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 23,01

12,1

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per realizzare il proprio Piano dell’Offerta Formativa ha instaurato rapporti di collaborazione sia con altri istituti scolastici del territorio tramite accordi di rete, sia con soggetti del territorio per un totale complessivo di 127 aziende/enti, tramite stipula di convenzioni nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro di durata annuale mediante l’utilizzo della flessibilità oraria. Gli accordi di rete con le altre istituzioni del territorio (scuola-università-fondazioni-diocesiassociazioni) hanno consentito di intraprendere varie attività sulle seguenti tematiche: dispersione scolastica, inclusione e diversità, orientamento, rapporto Scuola-Famiglia, mezzi di comunicazione. La stipula di convenzioni con Aziende/Enti del Territorio ha permesso di programmare e far realizzare agli allievi delle classi terze, quarte e quinte percorsi di formazione in situazione al fine di far acquisire competenze specifiche nel settore collegato al proprio indirizzo di studio, spendibili nel mercato del lavoro. La collaborazione con soggetti esterni è un valido supporto alla formazione degli alunni e quindi all'ampliamento dell'offerta formativa perché rende i percorsi di studio più motivanti, maggiormente qualificanti e fortemente connessi con la formazione superiore favorendo nel contempo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione e realizzazione dei Percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro sono emerse difficoltà di reperimento dei finanziamenti pubblici, statali e comunitari, necessari alla realizzazione del progetto che coinvolge, nella fase progettuale ed attuativa, un referente, un tutor scolastico per ciscun indirizzo, un tutor scolastico per ciascuna classe, almeno un tutor aziendale per ogni struttura ospitante, esperti formatori. Inoltre gli alunni, a causa del trasporto pubblico non efficiente, devono utilizzare mezzi propri per raggiungere la sede della struttura con conseguente disagio per le famiglie che, in linea di massima, vivono condizioni economiche disagiate. Inoltre è stata avvertita la mancanza di un disciplinare attuativo per la regolamentazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro che questo istituto ha sviluppato in modo innovativo ed unico rispetto ai tradizionali stage limitati a qualche classe e a poche settimane.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCIS013003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS013003 % 2,38

14,8

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCIS013003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCIS013003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS013003 23,64

26,3

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8

Situazione della scuola: RCIS013003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la realizzazione della corresponsabilità educativa favorendo occasioni di incontro e di lavoro in cui le famiglie possono esprimersi e dare il contributo integrando la partecipazione agli organi collegiali con un’autentica cooperazione alla progettualità e ai processi formativi. La volontà di collaborazione delle famiglie nei processi formativieducativi si evince anche dall'alta percentuale di contributi volontari versati all'Istituto nonostante un’elevata presenza di famiglie economicamente disagiate. Inoltre l’Istituto partecipa alle azioni promosse dai PON destinate ai genitori degli alunni per porre in essere iniziative progettuali Indirizzate ad attività di sostegno alla genitorialità e al consolidamento dei rapporti tra scuola e famiglia. Al fine di rendere più trasparente la propria azione educativa e di migliorare il rapporto con gli alunni e le famiglie, la scuola ha attivato, a partire dall'anno scolastico 2011-12, il Registro Elettronico online. I genitori dispongono di credenziali di accesso (Codice Utente e password) mediante le quali possono fruire del Registro Elettronico e consultare l’andamento scolastico dei propri figli: è possibile visualizzare le assenze, i ritardi, i voti ed eventuali note disciplinari dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si registri una sostanziale partecipazione delle famiglie agli incontri programmati per affrontare tematiche relative ai processi educati, formativi ed organizzativi, si ha una percentuale molto bassa di genitori partecipanti alle elezioni degli organi collegiali e alcuni consigli di classe sono privi di rappresentanti nella componente genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, per porre in essere le azioni didattico-formative programmate nel POF, mantiene proficui rapporti con diversi enti istituzionali sia appartenenti al sistema dell’Istruzione e della formazione che al circuito culturale, aziendale, associativo e sportivo. La realizzazione delle attività progettate in collaborazione con gli enti esterni consentono di offrire all'utenza un’offerta formativa ampia finalizzata all'acquisizione di competenze di settore, spendibili nel mondo del lavoro, e trasversali per favorire lo sviluppo delle competenze di cittadinanza (inserito Progetto negli Indicatori della Scuola). Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione degli alunni, è un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola attua con modalità di informazione, comunicazione e collaborazione costruttiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) L'Istituto si pone come priorità Interventi destinati agli alunni il miglioramento degli esiti del 1° biennio( azzeramento, scolastici recupero e potenziamento)e finalizzati ad ottenere esiti in linea con la media regionale Diminuzione dell'abbandono Azioni indirizzate a studenti in scolastico situazione di drop out, alle famiglie e ai docenti al fine di diminuire di 2 punti percentuali il tasso di abbandono

Strutturazione di unità didattiche finalizzate ad implementare conoscenze e competenze relative alle discipline oggetto delle prove invalsi Individuazione di un gruppo di lavoro che coordini e programmi attività di potenziamento delle competenze base di matematica ed italiano

Miglioramento degli esiti delle prove standardizzate, nel medio e lungo termine, volto a ridurre il gap con la media regionale e nazionale

Monitoraggio del percorso post-diploma degli alunni in uscita

Realizzare un data base finalizzato al monitoraggio del percorso post diploma degli studenti

Laboratori didattici di italiano e matematica Simulazioni periodiche di prove invalsi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla luce dei dati in possesso emersi dal rapporto di autovalutazione appare di fondamentale importanza attivare meccanismi di miglioramento soprattutto nelle aree che risultano suscettibili di ulteriori interventi: risultati scolastici, prove standardizzate nazionali e risultati a distanza. La scelta di attuare un piano di miglioramento che vada ad incidere su queste aree renderà conto nel tempo: a) dell'efficacia degli interventi apprenditivi e dell'azione di insegnamento-apprendimento con potenziali ricadute sugli esiti delle prove standardizzate nazionali, b) dell'importanza di incidere a livello di formazione complessiva, su ogni singolo allievo, la cui carriera potrà essere valutata nell'arco del tempo per lo studio delle ricadute sociali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Individuare un Coordinatore di disciplina che sovraintenda alla progettazione del curricolo di ciascuna materia.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Individuare un gruppo di lavoro, all'interno di una rete territoriale,sulla continuità educativa nel passaggio tra i diversi ordini di scuola

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo formativo e di insegnamento-apprendimento rappresenta un unicum nella complessità e nella completezza delle azioni da intraprendere a livello delle scelte operate da ciascuna unità scolastica. Pertanto, migliorare la continuità nel passaggio tra ordini di scuola consentirà di ottimizzare il curricolo di ciascuna disciplina, tenendo conto dei livelli di partenza degli studenti in ingresso. Ciò dovrebbe apportare tangibili ricadute positive sugli esiti scolastici.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI -S.ASS.I.I.S. SEVERI GIOIA T.- by Editoriale Nazionale - Issuu