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Rapporto Autovalutazione Scuola GALILEO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIPC030003 GALILEO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIPC030003 Liceo FIPC030003 II A II B II D II F

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIPC030003 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza della scuola è abbastanza variegato in quanto La presenza incisiva delle famiglie può, talvolta, generare comprende sia una parte della città di Firenze, caratterizzata da attese non del tutto accoglibili o corrispondenti agli effettivi attività economiche a forte vocazione terziaria con presenza percorsi formativi stabiliti dalla scuola. anche di numerosi professionisti ed impiegati del settore della pubblica amministrazione, sia Comuni più o meno limitrofi alla città, con tessuto economico a prevalente attività turistica e piccola imprenditoria industriale e artigiana. Per quanto riguarda le professioni dei genitori degli studenti della scuola, la maggior parte di queste si colloca nell'ambito delle libere professioni e in quello impiegatizio. Le madri di alcuni studenti non hanno occupazione lavorativa esterna alla famiglia, in quanto si dedicano esclusivamente alla cura della casa, ma fanno ciò per scelta di vita, a prescindere dal livello culturale e dal titolo di studio posseduto. Gli studenti stranieri appartengono perlopiù a fasce di immigrazione privilegiate dal punto di vista economico e culturale, provenienti dalla Corea del Sud, dagli Stati Uniti d' America e dalla Spagna. Si registra anche la presenza di alcuni allievi albanesi appartenenti a famiglie ben integrate nel territorio fiorentino. Data l'omogeneità culturale e socio-economica, di livello medio- alto, delle famiglie degli studenti, si rileva la richiesta di una formazione ampia e articolata, sia in campo umanistico che in campo scientifico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo Classico Galileo sorge nel centro storico della città di Firenze, immerso in un ricchissimo contesto artistico e culturale, che consente con facilità di stabilire intense attività di collaborazione e di relazione con importanti soggetti pubblici e privati della vita cittadina. Si segnalano in proposito le principali partnership della scuola, che sono: Società Filosofica Italiana, Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, Università, ANSAS, Istituto Stensen, Istituto Gramsci, Biblioteca Comunale delle Oblate. Diversi sono gli scambi culturali con paesi europei in base a Progetti Bilaterali e Multilaterali, testate giornalistiche, Enti locali, Università di Firenze, Musei di Firenze,teatri cittadini. In relazione all'attività di inclusione vi è una stretta collaborazione con operatori di agenzie formative specializzate, quali l'A.S.L. e i Centri territoriali di supporto (in particolare per la migliore diffusione tra gli studenti di una cultura della salute e sicurezza) e con la Questura di Firenze (prevenzione del bullismo, del cyberbullismo, dell'alcoolismo e cultura della sicurezza sulla strada). La collocazione del Liceo Galileo nel cuore della città di Firenze compensa la carenza di fondi da parte delle istituzioni, intercettando i numerosi stimoli culturali di un così ricco territorio.

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Negli ultimi anni la Provincia ha tagliato tutte le iniziative e i relativi contributi, che andavano ad arricchire il P.O.F.: corso di scrittura creativa, la storia di Firenze dal 1700 al 1900, corsi di informatica di base e di giornalismo (il corso permane con costo a carico delle famiglie).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30,6

35,6

28,5

50

39,9

44,1

19,4

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 58,9 Totale adeguamento 55,6 41,1

Situazione della scuola: FIPC030003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'importo del contributo volontario degli alunni è fermo da diversi anni; i contributi sono destinati alla realizzazione dei progetti deliberati nel Pof d'Istituto in particolare alla retribuzione degli esperti esterni e all'acquisto e manutenzione di materiali e servizi che supportano direttamente le attività progettuali. Tali contributi sono divenuti una fonte di finanziamento indispensabile a seguito della continua riduzione dei finanziamenti statali. L'elevata compartecipazione da parte dei genitori consente di attuare i progetti previsti dal P.O.F. che, altrimenti, non potrebbero essere realizzati con la sola dotazione ordinaria. Oggi la scuola è dotata di impianti e strutture, anche di sicurezza, che rispettano la vigente normativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo conta su fondi che si sono notevolmente ridotti negli ultimi anni. Per alcune iniziative è indispensabile il contributo delle famiglie degli studenti. Ormai inesistenti sono i finanziamenti da parte di enti o di altre istituzioni, eccezion fatta per un finanziamento ricevuto dalla Provincia nell'a.s. 2013-14 su specifico progetto, a seguito di aggiudicazione del bando. Si è , inoltre, ridotto sensibilmente il FIS relativo al salario accessorio previsto per i docenti impegnati nella realizzazione del Pof.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIPC030003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIPC030003 48 98,0 1 2,0 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIPC030003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

FIPC030003

45-54 %

N°

2

4,2

55+ %

N°

20

41,7

Totale %

TOTALE

26

54,2

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIPC030003 prodotto il :29/09/2015 12:39:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIPC030003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIPC030003 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIPC030003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIPC030003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 18,8 13 27,1 13 27,1 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

27,1

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 13,9 9,8 5,6 1,2 80,6 89 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 36,1 33,7 27,8 24,5 19,4 25,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei docenti ha un contratto a tempo I cambiamenti apportati dalla recente normativa nella indeterminato ed è in servizio nel Liceo da diversi anni;ciò, composizione delle cattedre non sempre garantiscono la insieme alla quasi completa assenza di trasferimenti in uscita, continuità didattica. garantisce una buona continuità didattica. L'età media dei docenti, intorno ai 55 anni, indica maggiore esperienza, competenza e dedizione al lavoro scolastico, rafforzata da una notevole riduzione degli impegni a livello familiare. Il 30% possiede,oltre alla laurea necessaria per l'insegnamento delle proprie discipline, dottorati di ricerca o diplomi di specializzazione. Un'alta percentuale dei docenti è entrata in ruolo mediante pubblico concorso ordinario. Quattro docenti hanno seguito corsi di formazione CLIL per l'insegnamento delle proprie materie di insegnamento in lingua inglese (storia dell'arte, matematica e fisica).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC030003

% classe 1

classe 2

118

96,7

% classe 2

classe 3

130

91,5

% classe 3

classe 4

152

92,1

% classe 4 133

99,3

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

432

93,5

494

94,1

530

91,2

541

98,4

1.340

91,9

1.424

94,1

1.544

92,9

1.565

96,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

19,7

34

23,9

51

30,9

32

23,9

FIRENZE

109

23,6

131

25,0

163

28,1

103

18,7

TOSCANA

343

23,5

366

24,2

402

24,2

335

20,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: FIPC030003

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

4

32

50

23

20

FIRENZE

22

137

161

152

TOSCANA

66

378

453

381

1.462

7.398

10.638

9.105

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

3,1

24,8

38,8

17,8

15,5

0,0

114

8

3,7

23,1

27,1

25,6

19,2

1,3

301

25

4,1

23,6

28,2

23,8

18,8

1,6

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

0

0,0

1

0,6

0

0,0

0

0,0

FIRENZE

-

0,6

-

0,0

-

0,9

-

0,0

-

0,7

TOSCANA

-

0,5

-

0,3

-

0,7

-

0,4

-

0,5

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

2

1,7

-

-

1

0,8

-

-

FIRENZE

26

7,7

11

3,0

10

5,1

10

3,0

5

3,1

TOSCANA

49

6,4

19

2,9

22

4,3

23

4,1

6

3,4

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

5,2

4

2,9

5

3,1

3

2,3

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

68

17,3

32

6,5

24

4,3

17

3,2

3

0,5

116

8,6

73

5,1

53

3,3

46

2,9

11

0,7

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Galileo ha ritenuto di intraprendere un percorso di rinnovamento nella didattica del latino e del greco operando nell'ambito dei metodi, dei programmi, degli strumenti. Tale processo ha consentito di mantenere quasi sempre costante il numero degli iscritti alle classi prime nel corso degli ultimi dieci anni; esso infatti non ha subito sostanziali variazioni nemmeno nell'anno in cui, al II piano della sede scolastica, si è verificato il crollo del controsoffitto, evento che non è stato certo di impatto mediatico positivo, ma che ha dimostrato la persistenza di fiducia delle famiglie verso l'Istituto. Inoltre, pur nella tendenza nazionale di contrazione del numero di iscrizioni al liceo classico, il Galileo ha mantenuto costante il numero degli allievi, addirittura aumentando spesso il numero delle classi di una unità. Ha potuto mantenere, infatti, l'autonomia scolastica conservando la sua originale vocazione classica, senza il bisogno di costituire indirizzi di studio ulteriori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non infrequenti sono i trasferimenti in uscita degli studenti, in quanto, essendoci nella realtà cittadina ben quattro licei classici statali, più uno ad indirizzo europeo nonché alcuni legalmente riconosciuti, i genitori, spesso in corso d'anno, alle difficoltà soltanto iniziali, iscrivono altrove i propri figli. Naturalmente, si può ritenere fisiologica questo tipo di mobilità degli studenti in quanto è corrisposta dalla richiesta di iscrizioni di allievi provenienti da altri istituti verso il Galileo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati risulta che il percorso scolastico degli studenti è in linea con la media regionale, ma piÚ elevato di quella nazionale, in quanto gli studenti, oltre che essere personalmente motivati allo studio, appartengono, nella gran parte, ad un contesto familiare culturalmente elevato, che segue in modo costante i processi di apprendimento dei propri figli; ciò implica che la dispersione scolastica sia estremamente ridotta e i risultati finali siano medio-alti.Inoltre i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di tutti gli studenti: il processo di valutazione permette ad ogni allievo una visione costante e trasparente della sua preparazione; sin dall'inizio della frequenza, lo studente viene edotto sui criteri di valutazione in ogni disciplina, rispetto a ogni tipologia di prova, anche al fine di maturare una consapevole autovalutazione. I criteri stabiliti nel POF d'Istituto prevedono anche una valutazione per obiettivi minimi di apprendimento necessaria in tutti i casi in cui, al fine di garantire il successo formativo di ciascuno, sia necessario un percorso individuale di apprendimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIPC030003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

FIPC030003

62,0

FIPC030003

62,0

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 73,7

n/a 72,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

-3,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

52,0 52,0

72,4

1,0 n/a

n/a 55,6

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

59,4

-7,7

52,0

-0,7

FIPC030003 - II A

79,0

9,6

52,4

-6,0

FIPC030003 - II B

43,3

-24,6

45,6

-10,2

FIPC030003 - II D

50,7

-18,5

57,2

-1,0

FIPC030003 - II F

75,1

6,2

52,4

-5,7


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIPC030003 - II A

0

2

5

2

7

3

4

3

6

0

FIPC030003 - II B

24

0

0

0

0

11

5

3

4

1

FIPC030003 - II D

13

13

0

0

0

3

5

5

8

5

FIPC030003 - II F

0

3

6

9

1

2

5

8

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIPC030003

43,5

21,2

12,9

12,9

9,4

22,4

22,4

22,4

23,5

9,4

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIPC030003 - Liceo 76,9 23,1 12,1 87,9 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati INVALSI degli ultimi anni si evince che in italiano le competenze degli studenti sono generalmente molto positive, anche se nelle rilevazioni emerge per alcune classi una discutibile forma di cheating. Il livello molto buono raggiunto dagli studenti è attestato anche da numerosi riconoscimenti nei vari certamina di latino, greco, filosofia e nei vari concorsi a cui partecipano sia a livello individuale che di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità degli esiti in italiano e in matematica ha una differente motivazione. In italiano, la variabilità tra classi, è da imputare a un supposto cheating, attribuito, in particolare, a due sole classi; mentre la variabilità in matematica, all'interno delle classi, è da attribuire in parte ai diversi livelli di partenza degli studenti e in parte a una forma di protesta nei confronti della rilevazione INVALSI. I risultati Invalsi in matematica, peraltro, sono superiori rispetto alla media toscana e italiana e appena inferiori rispetto a quella campione di 200 scuole con background socio-economicoculturale simile. L'ostacolo principale, tuttavia, è costituito dalla diffidenza di una parte degli studenti e delle famiglie nei confronti delle suddette prove standardizzate; si verifica, infatti, che alcune classi, nel giorno in cui si svolgono le prove, si assentino del tutto, mentre in qualche altra classe vi sono allievi che non svolgono il lavoro proposto o rispondono casualmente come forma di protesta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello in Italiano, inferiore rispetto a quello di 200 scuole con background socio-economico-culturale simile, è imputabile al supposto cheating rilevato in modo particolare in due classi; per quanto concerne matematica la differenza tra il livello raggiunto e quello delle 200 scuole liceali con background socio-economico simile è statisticamente poco significativa in quanto si attesta intorno al 6%, mentre rispetto alle istituzioni scolastiche nel loro complesso risulta superiore del 7%. Gli esiti sono condizionati anche dalla protesta messa in atto da un cospicuo gruppo di studenti nei confronti delle prove Invalsi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In accordo con la raccomandazione del Parlamento Europeo, Non emergono particolari punti di debolezza. fatta propria dalla scuola, sono state inserite nel POF le seguenti finalità;la formazione di una personalità culturalmente ricca;l'acquisizione di autonome capacità critiche e di organizzazione della propria metodologia di studio;la socializzazione del giovane attraverso un metodo di insegnamento aperto alla discussione e al contributo di ognuno, nel quadro di un rapporto di reciproca stima e fiducia tra discenti e tra docenti e discenti;la formazione nel giovane di una coscienza civile di cittadino italiano ed europeo. Le suddette finalità sono perseguite e realizzate dai Consigli di classe. Ad esempio, i docenti accompagnano periodicamente i loro allievi ad eventi cittadini importanti, quali spettacoli teatrali, conferenze su temi culturalmente significativi attinenti all'ambito sia curricolare che sociale;organizzano viaggi d'istruzione sia in località legate alla cultura classica (Sicilia, Grecia, etc) sia presso le sedi istituzionali dell'Unione Europea; svolgono una didattica non sempre legata all'ambiente aula (in Storia dell'Arte, solo per citare un esempio, il Rinascimento viene appreso sul campo, con visite ai luoghi d'arte cittadini). Da evidenziare è che nell'istituto non si sono mai registrati particolari episodi di bullismo psicologico né tantomeno fisico; la scuola è percepita dagli studenti come un luogo non solo di apprendimento ma anche di positiva socializzazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In tutte le classi il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; la collaborazione tra pari, la responsabilita' e il rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppate e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti possiede una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e dell'apprendimento, con punte di eccellenza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento che, in generale, risulta soddisfacente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FIPC030003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

93,4 54,9 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIPC030003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

22,2

0,0

48,0

44,0

8,0

76,2

16,7

7,1

76,0

12,0

12,0

FIRENZE

59,0

34,7

6,3

30,2

36,0

33,8

48,4

23,3

28,3

53,2

20,1

26,6

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIPC030003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

22,2

0,0

56,0

28,0

16,0

73,8

16,7

9,5

72,0

20,0

8,0

FIRENZE

55,1

24,4

20,6

36,4

21,6

42,1

49,9

15,8

34,3

53,2

12,6

34,2

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIPC030003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 101 93,5 7 6,5 4.906 72,5 1.864 27,5 19.368 73,4 7.004 26,6 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 108 6.770 26.372 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIPC030003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 98 97,0 6 85,7 3.952 16.221 276.676

87,6 89,0 90,9

1.217 4.803 93.486

74,0 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIPC030003

liceo classico

7 -

8

9

10

16

28

47

Lode 24

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

0,0

12,0

21,1

35,3

18,0

13,5

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

4

53

115

180

66

56

0,8

11,2

24,3

38,0

13,9

11,8

25

167

315

519

203

137

1,8

12,2

23,1

38,0

14,9

10,0

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FIPC030003 139 37 26,6 108 22 20,4 131 25 - Benchmark* FIRENZE 5.428 2.593 47,8 5.555 2.607 46,9 5.521 2.280 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,1 41,3 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FIPC030 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,7

16,2

29,7

35,1

16,2

0,0

13,6

0,0

18,2

36,4

31,8

0,0

8,0

24,0

8,0

40,0

20,0

0,0

FIRENZ E

16,5

21,5

25,0

23,9

13,0

0,0

18,3

23,5

23,8

19,5

15,0

0,0

16,8

21,1

25,7

27,3

9,1

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,2

44,0

7,7

2,2

FIPC03000 3

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

44,0

0,0

53,2

10,6

2,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,0

2,4

45,2

0,0

4,8

47,6

- Benchmark* FIRENZE

2,3

45,9

6,6

14,5

30,7

2,3

44,4

4,7

15,9

32,7

1,6

47,3

3,7

15,1

32,3

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FIPC030003 1,1 0,0 98,9 8,5 0,0 91,5 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* FIRENZE 6,7 10,8 82,5 7,3 12,9 79,7 6,6 13,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FIPC030003 prodotto il :29/09/2015 12:39:43

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIPC030003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

72,5 54,7 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIPC030003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

46,8 50,8 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIPC030003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

59,5 49,7 48,5 48,9

pagina 35

Istituto: FIPC030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 6,6 2,2 2,2 0,0 6,6 13,7 13,6 13,9

8,7 11,2 13,5

8,1 7,8 8,6

9,4 10,2 7,0

2,0 2,9 2,9

11,8 13,0 14,5

7,9 7,0 7,7

10,4 10,5 6,8

2,9 3,5 2,8

14,6 15,1 15,5

6,6 6,5 7,1

10,9 11,4 7,2

1,9 2,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,5 3,5 5,6

Istituto: FIPC030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,8 14,3 11,9 7,1 0,0 2,4 12,9 12,1 12,7

0,0

3,3 4,2 5,8

Istituto: FIPC030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,6 6,4 14,9 12,8 0,0 8,5 12,7 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,3 3,7 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli ultimi dati rilevati attestano che il 93% degli studenti Tra gli iscritti all' università il 27% non ha concluso licenziati si è iscritto all'Università e il 66% ha terminato con regolarmente il primo anno di corso. successo il primo anno di corso. Non vi sono, invece, dati ufficiali da cui si possa rilevare quanti conseguono il diploma di laurea nei tempi previsti. In base agli esiti dell'indagine condotta dalla fondazione Agnelli (Eduscopio),le scelte degli studenti privilegiano i corsi di studio ad indirizzo giuridicopolitico(28,3%), scientifico ( 24,1%), umanistico (23%), tecnico (5,3%), medico (3,6%), sanitario (3%). Non sono disponibili dati statistici che forniscano informazioni del livello di successo nella vita professionale degli ex studenti. Allo scopo di migliorare l'attitudine degli allievi al prosieguo degli studi a livello universitario, il Liceo ha posto in campo diverse iniziative; ad esempio, per la matematica, ha avviato ormai da qualche anno un progetto per gli allievi dell'ultimo anno di corso, che si realizza in orario pomeridiano, incentrato sullo studio dell'analisi matematica. Per quest'ultimo anno è stata realizzata, per gli allievi del triennio, una serie di incontri sulla Logica, in orario pomeridiano, tra gruppi di 20-25 studenti e docenti universitari delle Facoltà di Filosofia e Matematica. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'universita' e' nettamente superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita', in tutti gli ambiti disciplinari, anche scientifici, sono buoni (la mediana dei CFU conseguiti è di circa 40 crediti su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 22,9 Medio - basso grado di 8,3 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 50 36,2 Alto grado di presenza 20,8 33,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIPC030003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

79,2

74,3

78,1

No

79,2

76,2

77,7

No

79,2

73,3

78,2

No

83,3

77,1

75,6

No

66,7

69,5

72,2

Si

33,3

44,8

50,1

No

33,3

53,3

64,3

No

16,7

19

23,1

No

8,3

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'alta tradizione umanistica formatasi durante la sua storia e al conseguente mantenimento del curricolo tradizionale, scelta condivisa dal Collegio dei docenti, il Liceo classico Galileo accompagna il rinnovamento e l'attualizzazione dell'insegnamento della lingua e cultura greca e latina allo scopo di esaltarne le funzioni formative, intellettuali e civili nonché strumentali allo sviluppo delle competenze individuali. Promuove inoltre l'arricchimento e approfondimento delle discipline scientifiche, avvalendosi di tecnologie e linguaggi informatici come base per lo studio futuro e l'inserimento lavorativo. Il Collegio docenti e i dipartimenti elaborano e selezionano progetti organici e coerenti con il ruolo formativo della scuola; promuovono iniziative e progetti sulle problematiche relazionali per sviluppare negli alunni capacità di socializzazione e integrazione, mantengono rapporti con istituzioni e soggetti pubblici e privati per favorire la conoscenza della realtà socio-economica e aiutare la scelta dei successivi percorsi universitario e lavorativo.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati gli stimoli culturali che la città offre e le numerose collaborazioni che il Liceo attiva con l'esterno, si determina un progetto formativo ampio ed articolato; è il caso, quindi, che ciascuno operi una scelta consapevole e guidata ai percorsi offerti al fine di non trascurare o di non frammentare eccessivamente il curricolo fondamentale delle discipline.


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 29,2 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 26,7 Alto grado di presenza 45,8 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:FIPC030003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

91,7

89,5

83

Si

75

71,4

67,2

Si

66,7

67,6

62,4

Si

100

96,2

95,3

Si

45,8

52,4

49,5

Si

87,5

90,5

91,6

Si

58,3

55,2

58,4

Si

58,3

54,3

51,8

No

8,3

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti realizzano la progettazione didattica comune e il monitoraggio nei dipartimenti disciplinari, che danno indicazioni ai Consigli di classe per l'elaborazione dei piani di lavoro individuali, secondo le indicazioni nazionali e la libertà di insegnamento per la scelta dei contenuti. Le verifiche delle competenze sono stabilite, oltre che per ambiti disciplinari, per classi parallele, in modo da attenersi agli stessi obiettivi minimi di apprendimento. Le finalità generali della didattica mirano all'arricchimento culturale, all'acquisizione di autonome capacità critiche, alla valorizzazione dell'impegno individuale, alla coscienza di cittadino italiano ed europeo. La formazione classica, veicolata anche da un confronto aperto e continuo fra docenti e discenti, intende garantire non solo competenze specifiche ma anche capacità di adattamento particolarmente utili in un contesto socio-economico-culturale sottoposto a rapidi e intensi cambiamenti. Le finalità specifiche di tale formazione mirano a far acquisire: -competenza linguistica e capacità di rielaborazione personale dei contenuti; -capacità di comprensione, interpretazione e valutazione dei testi in genere e dei linguaggi artistici; -capacità di orientamento tra i linguaggi multimediali e informatici e loro utilizzo; -conoscenza culturale e pratica dei linguaggi europei, con particolare riguardo all'inglese; -acquisizione del metodo matematico-scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione umanistica si scontra oggi con un diffuso luogo comune secondo il quale la conoscenza delle lingue e della cultura classica risulti poco spendibile. A tale pregiudizio, la scuola intende rispondere con consapevolezza e impegno auspicando che la cultura classica torni ad essere correttamente intesa e che soprattutto ne venga percepita la sua intramontabile attualità laddove fornisce saperi e strumenti critici indispensabili per affrontare qualsiasi percorso professionale specialistico.


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

25,7

17,4

54,2

48,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 59

Riferimento Nazionale % 64,1

29,2

17,1

14,7

29,2

23,8

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,8 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

25

13,3

14,1

29,2

32,4

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è effettuata con criteri comuni per tutte le Nella scuola vengono utilizzate prove di verifica per classi discipline tenendo conto delle indicazioni dei dipartimenti. parallele con l'obiettivo di una più capillare estensione. Questa concerne un complesso organico ed esaustivo della formazione della persona e in particolare: -partecipazione al dialogo educativo -impegno nello studio -profitto conseguito nelle singole discipline -assiduità della frequenza scolastica -partecipazione e risultati in attività accessorie a carattere volontario. La valutazione è un'operazione continua, scandita nelle fasi dell' analisi della situazione di partenza, della valutazione intermedia, della valutazione finale sia sommativa che formativa. La valutazione permette a ogni allievo una consapevole, costante e trasparente visione della sua preparazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta di conservare il curricolo tradizionale, innovando le forme di insegnamento della cultura classica, corrisponde a una specifica richiesta dell'utenza (fra cui non pochi genitori ex-alunni del liceo) che ritiene questo tipo di insegnamento adeguato alla formazione individuale, alla prosecuzione degli studi universitari e all'inserimento lavorativo. Le attività aggiuntive sono decise per aree tematiche dai docenti con un lavoro comune, curando il coordinamento e l'integrazione con le discipline curricolari; tale progettazione ha chiari obiettivi da raggiungere ed è annualmente riesaminata ai fini di un suo aggiornamento e per l'adeguamento alle dinamiche del contesto socio-economico-culturale. Tutti i docenti sono coinvolti nella programmazione didattica e vengono condivisi specifici obiettivi di approfondimento, con criteri di valutazione comuni e strumenti diversificati; le prove strutturate sono utilizzate in tutte le materie, anche se non in modo sistematico. I docenti effettuano regolari incontri per riflessioni condivise sui risultati degli studenti, sempre mantenendo la massima correlazione tra programmazione didattica e valutazione degli studenti. I risultati di quest'ultima sono utilizzati per adeguare la programmazione e per progettare interventi didattici mirati a singoli o a gruppi di studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: FIPC030003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,5 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 12,5 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FIPC030003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIPC030003 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,2 96,9 Si

54,2

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

8,3

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:FIPC030003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIPC030003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

90,5

94,4

Si

95,8

84,8

81,7

No

0

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo dispone dei seguenti laboratori, ognuno dei quali coordinato da un responsabile, individuato dal Collegio all'inizio dell'anno: Laboratorio di Chimica e Scienze Naturali: attrezzature complete per esercitazioni; Laboratorio di Fisica: collezioni di meccanica, ottica, acustica, elettricità, magnetismo per esperienze di cattedra e di gruppo. Recentemente il laboratorio è stato potenziato con l'acquisto di nuovi apparati, che permettono di estendere le esercitazioni di laboratorio alla fisica moderna (relatività,fisica atomica, radioattività, ecc.), e con la presenza di sei computer connessi in rete; i computer della rete di fisica possono essere interfacciati con apparati e strumenti di misura per l'acquisizione diretta di dati sperimentali, per esperienze svolte in collaborazione con docenti delle facoltà scientifiche dell'Università di Firenze. Laboratorio multimediale: 15 computer e 2 stampanti, con connessione ad Internet a banda larga per tutte le postazioni di lavoro, un computer collegato a una lavagna luminosa; un videoregistratore collegato ad un videoproiettore. Aula speciale di Storia dell'Arte, proiettore per diapositive e schermo. Due palestre interne;biblioteca; Aula Magna per riunioni costituita dall'antica biblioteca settecentesca del Collegio dei Gesuiti. Il rispetto della durata dell'unità oraria da parte della scuola risponde alle esigenze dell'apprendimento, tanto più in considerazione del numero elevato di alunni per ogni classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attualmente impegnata nel potenziamento della rete Wifi per il funzionamento del registro elettronico e dispone di una sola LIM, per cui manca un utilizzo diffuso e continuo di tale supporto didattico da parte di tutte le classi. Gli spazi all'interno delle due palestre sono ridotti. Manca in organico il personale addetto alla biblioteca, condizione che impedisce un uso adeguato dell'ambiente e del patrimonio librario della stessa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è impegnato nella messa a punto di progetti perl'innovazione didattica, come ad esempio la didattica breve per le lingue classiche, la modalità CLIL per Storia dell'Arte e, dall'anno prossimo, anche per Matematica e Fisica in alcune classi. Alcuni insegnanti sono, inoltre, impegnati nel seguire corsi di aggiornamento sia disciplinari che di didattica, anche per bisogni speciali. Nell'ambito, poi, delle attività extracurricolari si mettono in atto metodi didattici innovativi e fondati su collaborazioni trasversali alle discipline, che coinvolgono più docenti per ogni progetto. Infatti, le iniziative sono riunite in "aree di progetto" costruite in modo interdisciplinare e con la collaborazione di docenti di diverse materie d'insegnamento. Un caso particolare di didattica innovativa è l'alternanza scuolalavoro, introdotta nell'a.s. 2011/12 in attuazione del Decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti subiscono la mancanza di fondi adeguatamente stanziati dall'Amministrazione per promuovere iniziative di aggiornamento che, invece, sono lasciate alla iniziativa individuale dei singoli che ne sostengono anche il costo. Un ulteriore aggravio è rappresentato dalla previsione normativa secondo la quale la sostituzione del docente in permesso per aggiornamento debba avvenire necessariamente senza oneri. Gli studenti che aderiscono all'alternanza scuola-lavoro restano indietro con lo svolgimento del programma, per cui è necessario concedere loro il tempo per recuperare, rallentando inevitabilmente le attività didattiche. Sarebbe opportuno collocare le iniziative nel periodo estivo, tra metà giugno e la fine di luglio, favorendo, su base volontaria, l'approccio col mondo del lavoro e, magari, prevedendo una piccola indennità per gli studenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIPC030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % n.d. n.d. 100 44,5 42,4 n.d. 27 26,6 n.d. 36,6 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIPC030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 100 n.d. n.d. 42 48,7 n.d. 34,8 44,8 n.d. 35 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FIPC030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,1 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,3 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIPC030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,1 45,7 47,3 Azioni costruttive 20 26,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FIPC030003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 %

Riferimento Nazionale %

0

4,2

4,7

4,2

0

3,2

3,3

3,4

0

1,6

1,9

2,3

0

1,5

1,5

1,8

0

0,5

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FIPC030003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 26,75

33,6

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FIPC030003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 43,8 56,5 89,2 52,3 61,6 89,2 49,2 56,9 76,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 98,4 96,0 85,3 82,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza in classe da parte degli studenti, sia con riferimento alle ore di assenza che all'ingresso alla seconda ora, è notevolmente migliore rispetto alle medie territoriali, in particolare per quanto riguarda le classi prime e seconde. Tutto il rapporto didattico è finalizzato alla formazione della persona e quindi al rispetto delle regole di comportamento da parte degli studenti. Non risultando a tutt'oggi episodi problematici, il Liceo non ha approntato specifiche metodologie d'intervento, puntando esclusivamente sulla prevenzione. Questa agisce sia attraverso la valorizzazione delle responsabilità individuali nel contesto sociale, sia tramite l'attribuzione di responsabilità nell'ambito della classe e all'interno dei progetti della scuola. Fra questi, un caso particolare è rappresentato da "Educazione alla salute e alla sicurezza", progetto obbligatorio per tutte le classi e gli alunni, che, in collaborazione permanente con l'ASL e con la Questura, ha lo scopo anche di formare una coscienza solidale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime la media delle ore di assenza per alunno e per anno (43,8) è ben al di sotto di tutte le medie territoriali; negli anni successivi, al contrario, cresce in modo sensibile. Sarebbe, pertanto, opportuno analizzare le cause di un aumento così progressivo e cospicuo delle ore di assenza; altrettanto utile sarebbe un maggiore coinvolgimento delle famiglie per limitare tale fenomeno, favorendo un più alto livello di responsabilizzazione negli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i punti di debolezza legati al Wifi, alle palestre e alla biblioteca, il Liceo offre agli studenti spazi e strumenti idonei alla formazione per qualità, quantità e tempi.I laboratori sono utilizzati con elevata frequenza da tutte le classi e quello di informatica consente l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Il lavoro di gruppo, con produzione di ricerche, è diffuso nelle classi e in numerosi progetti d'Istituto. Le attività di formazione della persona e di approfondimento della consapevolezza sociale sono trasversali a tutte le attività didattiche e ai progetti, prevenendo episodi problematici, come dimostra la loro assenza nelle statistiche della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

19,4

12,3

22,2

75

71,8

63,9

5,6

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Galileo, fra i cui iscritti non sono presenti casi di disabilità con PEI, garantisce ed esplicita, nei confronti degli studenti con DSA, percorsi didattici individualizzati attraverso la redazione di un PDP con l'indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate e di ogni altra forma di intervento necessario. La scuola attua, in aggiunta, ogni strategia didattica per consentire l'apprendimento agli studenti con DSA; predispone, inoltre, gli strumenti utili a conoscere eventuali casi di disagio determinato da disturbi alimentari, evolutivi specifici, svantaggio economico, linguistico, culturale. Per ogni caso rilevato viene approntato, dal consiglio di classe, un apposito intervento didattico, individualizzato e personalizzato, aggiornato con puntuale regolarità, per consentire la piena integrazione dello studente. Parte integrante del POF è il Piano Annuale per l'Inclusione per tutti i bisogni particolari rilevati nell'Istituto. Per l'esiguo numero di studenti stranieri con residuali difficoltà nella lingua italiana si prevedono percorsi di potenziamento linguistico. Il liceo Galileo offre, da anni, il servizio di Sportello psicologico destinato a tutte le componenti della Scuola. Infine, per favorire la socializzazione tra gli alunni delle classi prime e di questi con gli insegnanti,attraverso un’esperienza collocata fuori dall’ambiente scolastico tradizionale, esiste uno specifico Progetto accoglienza(Camminata nel verde)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile una presenza più estesa del servizio di Sportello psicologico, soprattutto in orario pomeridiano e una più puntuale collaborazione delle famiglie nel presentare la documentazione medica in tempi congrui e non ad anno scolastico inoltrato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FIPC030003 Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 13 9,6 8,7 6,9

137 137 74,5 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FIPC030003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

56,2

57,6

No

20,8

14,3

14,7

No Si No No

54,2 70,8 12,5 62,5

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

37,5

20

18,6

No

33,3

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:FIPC030003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

41,7

36,2

37,5

No

20,8

13,3

13,5

Si

58,3

63,8

64,5

Si

91,7

91,4

91,7

No

50

42,9

39,7

No

75

70,5

64,4

Si

95,8

90,5

91

No

16,7

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Galileo organizza corsi di potenziamento in orario pomeridiano per le classi I liceo, ove necessario, per sostenere gli studenti nel caso di carenze nella preparazione di base. Oltre al recupero in itinere in orario antimeridiano, alla fine del trimestre viene attivato un lavoro individuale,nonché sostenuto dai docenti, solo per quegli studenti che ne necessitino e che hanno sempre dimostrato impegno durante le lezioni, lavoro supportato eventualmente da corsi di recupero per un massimo di due discipline. Dopo la consegna del pagellino interperiodale (fine marzo), inoltre, viene individuata una intera giornata , durante la quale i docenti, all'interno della classe, offrono, in modalità individuale, spiegazioni e precise indicazioni da seguire agli studenti che ne necessitino.Per gli studenti con sospensione di giudizio vengono, infine, organizzati corsi di recupero estivi ( giugno-luglio). Il liceo Galileo organizza quasi tutte le attività di recupero in orario non curricolare, col proposito di offrire le migliori opportunità in termini di numero di corsi e numero di ore. Gli studenti con particolari attitudini disciplinari possono seguire corsi di approfondimento e preparazione, generalmente di significativa efficacia, propedeutici alla partecipazione a vari certamina sia interni che esterni all'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sempre più scarse risorse finanziare disponibili per i corsi di recupero, sia durante l'anno che nei mesi estivi, riducono il ventaglio dell'offerta di supporto agli studenti. Lo stesso dicasi per le attività di sportello individuale, svolte negli anni precedenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti sia docenti curricolari, tutor, famiglie, enti locali, associazioni. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione risultano adeguate, ed è costantemente monitorato il perseguimento degli obiettivi fissati: se necessario,poi, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata e le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e ne sono verificati gli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIPC030003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

44,4

47,9

40,4

No

30,6

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

69,4

74,8

65,9

No

50

45,4

41,5

Si

30,6

35

32,3

No

16,7

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di intervento per la continuità educativa con la scuola media mirano a garantire una migliore conoscenza dell'attività didattica del Liceo a partire dal primo biennio (I e II liceo). Le più significative prendono forma nel progetto "Scuola aperta", incontri programmati con genitori e studenti della scuola media in orario pomeridiano o antimeridiano per la presentazione delle attività didattiche e culturali del Liceo con intervento di docenti delle varie discipline e con la collaborazione di alcuni studenti delle ultime tre classi liceali. Gli studenti di terza media possono partecipare, previa prenotazione durante i tre Open day offerti dal Liceo fra dicembre e gennaio, a lezioni delle discipline di indirizzo. Nel medesimo periodo, numerosi docenti del Liceo Galileo si recano presso la sede di varie scuole medie del territorio per presentare l'offerta formativa e rispondere a domande di genitori e studenti. A tutto ciò si affianca l' iniziativa "Le scuole si presentano", tre giornate di incontri fra gli Istituti secondari di secondo grado della Provincia e le famiglie e i ragazzi che devono scegliere il percorso di studi superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste a tutt'oggi un curricolo verticale, anche a motivo del vasto bacino d'utenza del nostro Liceo, esteso a buona parte della provincia. Per questo stesso motivo, non è possibile operare la costituzione delle classi prime con la diretta collaborazione dei docenti delle scuole medie inferiori di provenienza.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FIPC030003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

58,3

47,9

48,3

Si

52,8

59,5

61,2

Si

58,3

39,3

41,4

Si

97,2

98,2

96,3

No

36,1

36,2

28,4

Si

58,3

58,9

56

No

91,7

87,7

82,4

No

11,1

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose sono le opportunità che il liceo Galileo offre per l'orientamento in uscita, come , per esempio, la partecipazione programmata ad attività promosse a tal fine dall'Ateneo fiorentino, dal Sant'Anna e dalla Scuola Normale di Pisa, dall'Università Commerciale L.Bocconi di Milano, dall'Alma Mater di Bologna e altri. In area fiorentina si promuovono, inoltre, sia incontri programmati per aree disciplinari tra studenti delle classi V Liceo e alcuni responsabili universitari per l'orientamento sia visite guidate a Laboratori e Dipartimenti universitari. A tutti gli studenti del penultimo anno, poi, il liceo Galileo offe l'opportunità di partecipare a un incontro, della durata di cinque ore, durante le quali l'organismo universitario responsabile dell'Orientamento somministra agli studenti test attitudinali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza dell'offerta di orientamento, dentro e all'esterno dell'Istituto, può risultare talvolta quasi eccessiva e in alcuni casi, se non attentamente vagliate le proposte di Agenzie Formative, poco efficace, in quanto dispersiva, rispetto alle sue finalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono mediamente ben strutturate, soprattutto a livello informativo/conoscitivo, mancando la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi a causa dell'ampiezza del bacino di utenza. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento, soprattutto in ingresso, sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti del penultimo e dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. Le scelte universitarie degli studenti sono solo in parte influenzate dalle indicazioni dei docenti, avendo ormai essi raggiunto un'ampia consapevolezza dei loro interessi e delle loro attitudini, aspetto che consente una scelta autonoma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo si propone di formare individui dai poliedrici interessi, nei quali accanto all’amore per la cultura classica ci sia anche quello per la letteratura moderna e contemporanea, per l’apprendimento delle metodologie scientifiche e delle tecnologie multimediali, in un ambiente rigoroso sul piano del metodo e coinvolgente sul piano dell’interesse. Per il raggiungimeno di tali obiettivi, importante è la collaborazione tra insegnanti, studenti e personale non docente. Tutti gli stakeholder della scuola offrono il loro apporto perchè gli studenti siano aiutati nel diventare cittadini sensibili, privi di sentimenti discriminatori nei confronti del diverso da sè, aperti al dialogo e al confronto, consapevoli della dimensione globale della realtà in cui viviamo ed in cui dovranno inserirsi e lavorare. Il sito web della scuola consente, in modo rapido, che tutte le attività e le decisioni siano ampiamente pubblicizzate e condivise da tutti i portatori di interesse dell’ambito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sinergia e la condivisione con le famiglie degli obiettivi potrebbero essere ulteriormente rafforzate ampliando gli spazi già presenti ( Consiglio di Istituto, Consigli di classe allargati e riunioni con i genitori) perché i genitori possano offrire un più significativo apporto al miglioramento della vita dell’Istituto, nell’ottica anche di una maggiore apertura al territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Galileo può, innanzi tutto, contare su una Dirigente Scolastica esperta sia nell'ambito amministrativo e gestionale, grazie anche alle sue specifiche competenze giuridiche, sia sul piano relazionale e su un corpo docente stabile, preparato, con una grande esperienza. Tutto ciò consente di mettere quotidianamente a disposizione degli studenti un ambiente , nel quale possono esplicare la loro migliore efficacia tutte le progettualità educative e formative di cui la scuola si fa attenta promotrice. Il liceo, al fine di garantire al massimo la varietà e la validità dell'offerta formativa connessa al complesso dei progetti, si avvale anche di esperti esterni. Alla fine di ogni anno scolastico, poi, viene sottoposto, sia agli studenti che ai singoli Consigli di classe, un questionario utile a verificare il livello di gradimento delle diverse attività realizzate, al fine di una migliore progettazione per l'anno successivo .

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Finora manca la messa a punto di strumenti d'indagine da sottoporre alle varie componenti della scuola ( docenti, personale ATA, studenti, genitori), con i quali raccogliere feedback su percezione del benessere in ambiente scolastico, percezione della qualità dell'insegnamento, di quella dei rapporti interpersonali più ampiamente intesi, del livello di stress correlato ai modi e ai tempi dell'attività lavorativa.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 28,2 Tra 500 e 700 € 41,7 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 19,4 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIPC030003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 %

Riferimento Nazionale %

73,14

73,9

73,3

72,8

26,86

26,1

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIPC030003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 102,33

79,89

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIPC030003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 88,89

88,86

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIPC030003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 %

50,00

35,26

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIPC030003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 87,50

50,41

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 88,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,9 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,3 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 Si 63,9 74,8 No 47,2 58,9 No 0 0 No 38,9 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,9

11

11,4

No

13,9

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 66,7 60,1 61,4 Consiglio di istituto Si 2,8 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,6 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,4 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 Si 61,1 54,6 No 0 1,8 No 25 20,2 No 11,1 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

75

74,8

77,1

No

8,3

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 97,2 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 47,2 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 27,8 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti No 16,7 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 80,6 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,9 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 33,3 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 30,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIPC030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC030003 Collegio dei docenti Si 80,6 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,8 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:FIPC030003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

4,86

29

29,4

29

10,42

4,2

9

8,3

34,72

24,9

26,1

30,5

50,00

41,9

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Galileo si segnala per la mancanza di assenteismo; la gran parte del monte ore di assenza dei docenti risulta imputabile al distacco di alcuni insegnanti presso altre strutture (contratti universitari, dottorati etc.). Per la massima parte le ore di assenza (per significative e motivate ragioni) sono coperte dal personale interno, spesso senza retribuzione, in uno spirito di piena collaborazione al fine di garantire il normale svolgimento delle attività. L'attribuzione di responsabilità ai vari docenti è effettuata tenendo conto della funzionalità dell' organizzazione interna, delle funzioni strumentali, del coordinamento delle classi e dei progetti aggiuntivi. Gli incarichi sono assegnati tenendo conto delle caratteristiche professionali e individuali in un quadro di compatibilità che consenta di evitare, attraverso il coinvolgimento del massimo numero di docenti, sovraccarico di impegni e prestazioni non adeguate. I compiti connessi alle responsabilità sono assegnati in modo chiaro e definito, così da evitare sovrapposizioni e conflitti di competenza. I criteri sopra esposti sono utilizzati anche per l'assegnazione di incarichi di responsabilità al personale ATA. Tutti gli incarichi sono attribuiti in modo trasparente e riportati nel POF, accessibile anche via Internet sul sito del Liceo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Estrema difficoltà, in periodi particolarmente critici ( picco influenzale, settimana dei viaggi di istruzione...) nelle sostituzioni dei docenti a motivo del monte ore per cattedra, quasi sempre di 18 ore.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIPC030003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 9

19,72

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIPC030003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 6286,11

10203

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIPC030003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 81,40

180,13

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 79

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIPC030003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 4,69

31

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 80

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIPC030003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIPC030003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,3

6,7

9,5

1

13,9

6,7

9,5

0

16,7

20,2

14,5

1

41,7

44,2

31,5

0

38,9

41,7

37,9

0

11,1

22,1

21,8

1

30,6

14,7

16,6

0

11,1

12,9

17,6

0

8,3

6,7

9,2

0

52,8

42,3

35,6

0 0

16,7 33,3

16 41,7

20,6 37,3


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pagina 81

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIPC030003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 12,67

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIPC030003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 46,51

29,5

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 83

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FIPC030003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIPC030003 Approfondimento della conoscenza della cultura classica con acquisizione di strumenti di interpretazione del mito Prevenire tutte le dipendenze in un'ottica globale che consenta div perseguire lil benessere profondo delll'individuo Attivita' teatrale per acquisire una proficua conoscenza dei testi e una fusione tra cultura scritta e vissuta favorendio i rapporti fra studenti e l'attaccamento al Liceo


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pagina 84

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,9 21,5 Basso coinvolgimento 22,2 17,8 Alto coinvolgimento 63,9 60,7

Situazione della scuola: FIPC030003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola per l'esercizio finanziario 2014 in relazione agli obiettivi stabiliti dal P.O.F. e perseguiti attraverso l'attività progettuale sono stati: 1) la realizzazione dei progetti: "La cultura: scrivere, leggere, capire, aprire la mente", "Orizzonti della scienza e della matematica", "La conoscenza: latino, filosofia, storia senza tempo", "Il passaporto per il mondo: le lingue". Essi hanno consentito di sviluppare migliori conoscenze sia in ambito umanistico che scientifico; gli obiettivi, in termini di partecipazione, interesse e miglioramento a livello di conoscenze sono stati centrati; 2) partecipazione dell'Istituto alle attività di orientamento con conseguente innalzamento del consenso da parte degli studenti e della visibilità della scuola nei confronti del cittadino e delle Istituzioni operanti sul territorio;il progetto Alternanza ScuolaLavoro ha permesso alle classi di approfondire tematiche legate alle attività degli enti coinvolti; 3) partecipazione di un buon numero di studenti a manifestazioni teatrali e culturali a livello cittadino;i progetti relativi al teatro e alla musica hanno consentito il raggiungimento,approfondendo tematiche culturali, di un duplice obiettivo: prevenire il disagio e migliorare la percezione del sé ; 4) proficua attuazione del progetto Educazione alla Salute, mediante organizzazione di incontri aperti agli studenti, con con personalità di rilievo impegnate nella lotta contro il disagio giovanile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal bilancio consuntivo 2014 si può dedurre che le spese per tutte le attività progettuali rappresentano il 73% del totale, con ampia partecipazione delle famiglie sugli esperti esterni, per la riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato e delle altre amministrazioni pubbliche; la grave crisi economica e finanziaria che impatta negativamente sull'erogazione di contributi pubblici e sul bilancio delle famiglie potrebbe compromettere nei prossimi anni la realizzazione dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', condividendole nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico delle attivitĂ intraprese. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si propone di raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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pagina 86

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIPC030003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 5

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIPC030003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIPC030003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 5,6

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,7

17,3

0

8,3

6,1

7

2

41,7

26,4

26,3

3

47,2

40,5

39

0

2,8

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 11,1

2,5 14,1

1,2 11,5


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pagina 88

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIPC030003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 25,12

19,8

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIPC030003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 31,63

47,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 90

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIPC030003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 1,07

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative derivano, più che da richieste dei docenti e del personale ATA, da una valutazione generale dei fabbisogni in ambito organizzativo, normativo e didattico per il corretto e aggiornato funzionamento della scuola. Il liceo promuove prioritariamente la formazione nelle tecnologie informatiche e la loro applicazione alla didattica e l'aggiornamento sugli aspettivi normativi, con particolare riguardo alla sicurezza. Le iniziative di formazione incidono immediatamente sulla didattica e sul funzionamento scolastico, essendo a questo funzionali. In molti casi, i docenti, essendo desiderosi di rimanere al passo con innovazione didattica e metodologica ( uso della LIM, valutazione ed autovalutazione) realizzano l’aggiornamento delle proprie competenze a proprie spese ed in orario extrascolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità della formazione in materia di tecnologie informatiche è migliorabile, organizzando i corsi in modo da dotare ogni partecipante di un'autonoma postazione informatica e Internet oppure dotando le aule formative di un sistema wifi perfettamente funzionante.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di aggiornamento, che ciascun docente segue di propria iniziativa e per interessi personali , viene riconosciuto e valorizzato dalla Dirigente, che utilizza le loro acquisite competenze, come anche quelle del personale ATA, assegnando a ciascuno incarichi adeguati in modo che l’organizzazione generale della scuola possa giovarsene e funzionare al meglio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone dei fondi necessari per promuovere il necessario aggiornamento del proprio personale, individuando e selezionando i bisogni e dando loro risposte coerenti e adeguate.


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pagina 91

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIPC030003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIPC030003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

30,6

44,8

46,3

No

27,8

31,9

27,3

No

22,2

30,1

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

80,6 91,7 86,1 83,3 44,4 33,3 41,7 94,4

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,4 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIPC030003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIPC030003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,7

5,5

6,6

0

2,1

4,3

4,4

0

1,8

2,8

2,9

27 22 4 9 0 4 0 18

10,6 12,8 6,2 6,3 4,2 3 3,3 7,5

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro strutturati afferiscono in modo particolare ai temi dell'accoglienza, dell' inclusione e dell'orientamento, dell' interdisciplinarità; i dipartimenti orientano la collaborazione fra docenti sulle linee-guida delle scelte didattiche, vale a dire sui punti nodali della programmazione, sulla tipologia e numero delle verifiche, sui criteri comuni di valutazione, sulla scelta degli strumenti didattici. Occorre precisare che, pur non essendo direttamente evidenziato nel grafico di riferimento, il tema della valutazione è puntualmente affrontato dal collegio dei docenti all'inizio di ogni anno scolastico e ripreso prima dello scrutinio finale, viene, infatti, adottata la delibera su criteri e modalità comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano nella sostanza gruppi strutturati di lavoro su temi disciplinari, ma non mancano, comunque, momenti di scambio di opinioni ed esperienze sui più diversi aspetti della didattica, pur entro i confini di scelte individuali e spontanee. Auspicabile sarebbe, dunque, una collaborazione più estesa e più strutturata per la condivisione di metodi e per la produzione di materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, per tutto il personale, docente e non docente, promuove iniziative formative le quali, per quanto di qualita' sufficiente, incontrano solo in parte i bisogni formativi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono è senza dubbio da incrementare e migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso e si connota per scelta individuale e spontaneismo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,4 25 15,6

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 17,4 Bassa apertura 9,4 6,7 Media apertura 15,6 14,8 Alta apertura 56,3 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIPC030003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIPC030003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

41,7 33,3

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

30,6

28,2

19,2

0 0 0

11,1 5,6 52,8

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIPC030003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIPC030003 per motivo) per motivo) 0

19,4

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

13,9

19

23,7

1

80,6

78,5

73,6

0

5,6

6,7

10,5

0

38,9

32,5

27,8


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIPC030003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIPC030003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

25 36,1

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

63,9

42,9

45,5

0

25

27,6

25,8

0

13,9

9,8

12,4

0

11,1

15,3

20,5

0

16,7

17,8

22,5

0

8,3

16,6

14,3

0 0

13,9 13,9

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 19,4 16 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FIPC030003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 No 41,7 46,6 No 77,8 80,4 No 19,4 20,2 No 61,1 55,8 No 69,4 68,1 No 36,1 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

52,8

50,9

56,9

No

75

71,8

60

No

55,6

50,3

42,7

Si Si

61,1 19,4

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FIPC030003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIPC030003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FIPC030003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

NO 13,0 11,0 10,0

X 86,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9

Situazione della scuola: FIPC030003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FIPC030003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 7,58

21

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’anno scolastico 2011/12 è stato introdotto nel Liceo un modello metodologico e organizzativo che mette in contatto diretto gli studenti con il mondo del lavoro ( D.L. n.77 del 15 aprile 2005). Gli aderenti all’iniziativa, su base volontaria e individuale, costituiscono un gruppo per la formazione in aula. Per la realizzazione delle attività di Alternanza Scuola Lavoro è stata costituita una “rete” di soggetti che operano in maniera integrata e sinergica e che formano il Comitato Tecnico: Studenti aderenti al progetto,Docenti incaricati della funzione strumentale alternanza scuola lavoro per la progettazione, la gestione e il monitoraggio dell'attività, Enti pubblici e privati per la realizzazione di tirocini formativi, esperti preposti alla formazione in aula degli studenti aderenti al progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il grande impegno profuso dai docenti incaricati della funzione strumentale, non è possibile , causa indisponibilità di fondi, soddisfare tutte le richieste funzionali alla realizzazione delle varie attività legate all'alternanza scuola lavoro, dovendosi necessariamente pagare gli esperti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIPC030003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC030003 % 10,20

7,2

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIPC030003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 60,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIPC030003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIPC030003 97,81

69,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,8 0,6 Medio - basso coinvolgimento 11,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 77,8 68,7 Alto coinvolgimento 8,3 12,9

Situazione della scuola: FIPC030003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo è aperto al dialogo e alla collaborazione con le famiglie nella messa a punto dell'offerta formativa, accogliendo anche loro proposte , come, in quest'ultimo anno scolastico, il molto gradito e utile Corso di Logica. Tale iniziativa ha favorito l'incontro fra docenti e ricercatori universitari da cui è scaturita la progettazione di altre attività, in particolare le lezioni di preparazione ai test di ammissione a Medicina e Professioni sanitarie. All'inizio di ogni a.s. la Dirigente invia a tutte le famiglie una comunicazione relativa al calendario, alle attività e ai diversi regolamenti della scuola, in modo che ciascuno possa prenderne chiara visione ed eventualmente offrire il proprio apporto con riflessioni e indicazioni migliorative. Molte delle iniziative della scuola ( concerti, spettacoli teatrali degli studenti, conferenze su un ampio ventaglio di temi culturali) sono sempre aperte alle famiglie. La delibera del Consiglio di istituto su ciascun regolamento adottato è sempre preceduta da ampi spazi di confronto e di discussione. Essa, pertanto, è l'atto conclusivo di un processo molto elaborato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno sperimentato, in questo a.s., il registro elettronico, ma le famiglie non vi hanno avuto accesso, dal momento che , nella scuola, per problemi di connessione con la rete wifi, potenziata nuovamente nell'ultima parte dell'anno, non si potevano riportare con quotidiana puntualità le assenze, segnate comunque sul cartaceo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola realizza l'attivitĂ di alternanza scuola-lavoro. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti degli stessi e si propone di ampliare le modalitĂ di ascolto e di collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dei trasferimenti ad altri licei classici cittadini.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'attuale 5,38% di studenti trasferiti in altri licei cittadini in corso d’anno con l'attenzione del loro benessere a scuola. Mantenere gli standard elevati Lavorare in maniera fattiva sul recupero scolastico ANCHE DOCUMENTANDO LA DIDATTICA PER NUCLEI FONDANTI

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

MIGLIORARE E CONSOLIDARE I LIVELLI OTTENUTI

ANALISI DEI RISULTATI

Competenze chiave e di cittadinanza

IMPLEMENTARE IL LAVORO GIA' ESISTENTE

IN CURRICULUM COMPETENZE DI DIRITTO ECONOMIA EDUCAZIONE SOCIALE CIVILE AMBIENTALE costruire saperi di cittadinanza attiva

LAVORARE SE POSSIBILE IN MANIERA DISCIPLINARE ED INTERDISCIPLINARE (MAGARI MEDIANTE ORGANICO FUNZIONALE)

Risultati a distanza

MONITORAGGIO DEI RISULTATI A DISTANZA DI MEDIO LUNGO PERIODO COSTITUZIONE DI UNA ASSOCIAZIONE EX ALUNNI CHE ABBRACCI TUTTE LE FASCE DI ETA'

OSSERVAZIONE DEI RISULTATI MONITORAGGIO E NEL LUNGOPERIODO PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto i risultati finali siano medio-alti, anche superiori ai valori di riferimento, la scuola , coerentemente con la propria funzione specifica, si propone di migliorare ulteriormente il proprio target. Allo stesso tempo la scuola, consapevole delle proprie professionalità e del suo ruolo di riferimento culturale nel territorio, si prefigge di mettere in atto tutte le strategie necessarie per limitare i trasferimenti verso altri licei classici cittadini. A tutto quanto premesso, è sottesa la funzione prioritaria della scuola di favorire il personale successo formativo di ciascun allievo e, in particolare, di consentirne la realizzazione all'interno della scuola prescelta.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la collaborazione e la condivisione dei materiali didattici fra docenti. Approfondire la riflessione comune sulla valutazione degli studenti. Implementare e consolidare l'esperienza scuola-lavoro.

Ambiente di apprendimento

Valorizzare l'edificio scolastico situato nel centro storico della città. Rilevare la qualità dell'ambiente scolastico.

Inclusione e differenziazione

Prestare grande attenzione alla prevenzione al fumo. Favorire l'apprendimento, mediante un insegnamento trasversale, dei valori di cittadinanza e costituzione.

Continuita' e orientamento

Curare i rapporti con gli insegnanti delle scuole di provenienza degli studenti e con i referenti dell'orientamento nelle varie facoltà universitarie. Supportare,anche psicologicamente,gli studenti che necessitino di riorientamento, coinvolgendo, in particolare, il coordinatore di classe, .

Orientamento strategico e organizzazione Definire in modo chiaro l'organigramma. della scuola Organizzare in modo efficiente la segreteria. Organizzare in modo efficiente il personale ATA. . Sviluppo e valorizzazione delle risorse Definire, da parte del Dirigente, le scelte umane strategiche con i docenti suoi immediati collaboratori. Condividere le scelte con il collegio dei docenti o con una commissione da esso delegata. Coinvolgere i genitori, nelle parti di loro competenza, nell'organizzazione della vita scolastica. Favorire il dialogo con gli studenti, venendo incontro, per quanto possibile, alle loro richieste. Integrazione con il territorio e rapporti Incrementare l'apertura e la con le famiglie collaborazione con tutti gli stake-holders della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi individuati sono considerati di fondamentale importanza, in quanto non sono solo mezzi utili per favorire, mediante il confronto, l'arricchimento e il benessere degli studenti e dei diversi operatori dell'istituzione scolastica, ma costituiscono anche strategie per prevenire forme di possibile disagio.


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