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Rapporto Autovalutazione Scuola "CIPRIANO VALORSA" BERBENNO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SOIC801006 I.C."G.FUMASONI" BERBENNO DI V.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SOIC801006 SOEE801018 VA VB SOEE801029 VA SOEE80104B VA SOEE80105C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC801006 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC801006 2.6 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC801006 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Le situazioni di disagio socio-economico sono contenute, circoscritte, evidenti soprattutto all’interno della popolazione straniera. Gli alunni beneficiano, pertanto, in genere, di una situazione di tranquillità materiale che permette alle famiglie di disporsi ad altri punti di attenzione, di aprirsi a più stimoli. Il tessuto sociale nell’insieme è sano. -Ogni centro abitato è raggiungibile, anche in inverno. -Sono presenti nel territorio i servizi fondamentali. -C’è possibilità di confronto interculturale tra i giovani e gli adulti e di avvicinamento ad altre culture attraverso la scuola, gli oratori, le iniziative promosse dalle biblioteche, dalle associazioni e dai Comuni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di frazioni e piccoli nuclei abitati, accanto ai centri più grossi. Numerosità dei plessi in cui l’Istituto si articola. Presenza di plessi di Scuola Primaria con pluriclassi. Caratteristiche della rete dei trasporti pubblici, che non favorisce il collegamento tra i paesi dove sono ubicati i plessi scolastici con la sede principale. Presenza di una fascia di popolazione in situazione di disagio socio/economico/culturale, prevalentemente straniera.Tra le famiglie straniere il fenomeno della disoccupazione è presente, come pure quello del lavoro saltuario. Va tenuto presente che nelle famiglie di cultura araba il reddito maschile è sempre unico.Gli studenti stranieri,in maggioranza di lingua e cultura araba, non appartengono, in genere, a famiglie di recente immigrazione, ma lo svantaggio linguistico è ancora presente; è, inoltre, resistente perché si accompagna ad altre forme di svantaggio e non viene colmato con l’opera della Scuola. La famiglia, spesso, non è in grado di comprenderla, di darle conseguentemente valore e di affiancarla, ponendo attenzione all’ambiente di studio dei figli, alla presenza e all’ordine del materiale didattico, agli impegni. La presenza di famiglie in situazione di disagio economico suggerisce di limitare le proposte di arricchimento dell’offerta formativa che comportano spese a carico delle stesse. In questi casi la Scuola deve intervenire con propri mezzi finanziari per dare a tutti pari opportunità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I paesi del territorio,pertinenti a 5 Comuni, sono località tranquille, ordinate, non percorse da tensioni sociali; la realtà produttiva è abbastanza vivace. La popolazione è ancora abbastanza ancorata a solidi valori e possiede uno sviluppato senso di appartenenza. La Scuola può fruire dei servizi offerti dalle biblioteche locali; accoglie proposte di collaborazione, ritenute coerenti con le proprie finalità educative e culturali, offerte dal territorio senza oneri per il medio/ lungo periodo. In altri casi, ancora, la Scuola partecipa ad eventi proposti dal territorio, che rivestono buone potenzialità formative. Con alcuni soggetti istituzionali e privati, individuati in ambito provinciale, la Scuola interagisce per i propri programmi di orientamento, di educazione all’ affettività e alla sessualità, alla cittadinanza. Gli Enti Comunali mettono a disposizione della Scuola contributi finanziari per il diritto allo studio, utili soprattutto per i progetti e, in qualche caso, contributi per l’acquisto di sussidi. Si ritiene aderente alla realtà la considerazione che, senza il sostegno degli Enti Locali e dei soggetti esterni di cui si è riferito, l’attività scolastica dovrebbe ridursi all’essenzialità e all’ordinarietà e risulterebbe certamente più manchevole rispetto alle esigenze di una didattica modernamente intesa, che richiede un largo dispendio di mezzi.

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Presenza di particolarismi che si riflettono anche in una visione localistica del servizio scolastico. Ne consegue un dialogo faticoso tra i Comuni, che ancora non sono riusciti ad operare scelte importanti, ormai ineludibili, di riorganizzazione del servizio scolastico territoriale, nel senso di una sua razionalizzazione mediante accorpamenti. Questa situazione ha una forte ricaduta sull’Istituzione Scolastica, in quanto rende molto problematica la gestione del periodo delle iscrizioni e successivo, con tempi lunghi per la definizione delle situazioni. Alle famiglie non possono essere date per tempo le certezze che comprensibilmente si aspettano perché le stesse non dipendono dalla Scuola, ma da decisioni di competenza degli Enti Locali su cui la stessa non riesce a influire e che pongono limiti anche all’Amministrazione Scolastica, nelle sue articolazioni, in occasione dell’assegnazione delle risorse.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,5

12

23,4

68,2

54,9

55,3

27,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 69,0 Totale adeguamento 13,6 31,0

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Finanziamenti per il 2014: Stato, Comuni; Comunità Montana, privati (contributo banca cassiera per attività didattiche e delle famiglie). - La presenza di edifici decorosi e confortevoli, con spazi esterni dove gli alunni possono trascorrere bene la giornata scolastica ( un plesso, con più criticità nella struttura, si avvia alla chiusura prevista nel 2016.) - La facile raggiungibilità delle sedi, con servizi di trasporto nel complesso adeguati. -L’intervento dei Comuni per le seguenti voci: materiale di pulizia, materiale per l’Ufficio di Segreteria, registri Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia, piccole manutenzioni, diritto allo studio, contratto di comodato d’uso per i foto riproduttori nei casi in cui non sono stati acquistati dai Comuni stessi. -La possibilità di integrare finanziamenti statali e comunali, questi ultimi di grande aiuto per l’arricchimento dell’offerta formativa, specie per i progetti. -La disponibilità del finanziamento per aree a forte processo immigratorio,di cui l’Istituto beneficia su presentazione di un progetto, data la percentuale di alunni stranieri frequentanti (10,46%).Ciò permette di attuare interventi di supporto attinenti alla lingua e allo studio. -La dotazione strumentale per la didattica abbastanza completa. Le Lim sono presenti in ogni aula,tranne in due. -La buona qualità dei servizi di mensa nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria a tempo pieno. -L’impegno dei Comitati genitori nella Scuola dell’Infanzia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La dotazione ordinaria per il funzionamento amministrativo/didattico non reputata adeguata alle molteplici esigenze di funzionamento e di una didattica modernamente intensa. Lo stanziamento è stato di Euro 14.436,47. Rientra nella somma anche l’assegnazione straordinaria di Euro 6.282,06, disposta per far fronte alla situazione di sofferenza finanziaria, desunta sulla base di parametri oggettivi. Nell’anno 2014,infatti, si è provveduto alla radiazione di somme residue pertinenti agli anni 2006 e 2008 non riscosse dal Ministero e attinenti alle spese per le supplenze, per un totale di Euro 117.223,14. Il finanziamento ministeriale non consente un appostamento di sostanziose risorse da destinare alle spese di investimento, soprattutto per il rinnovo dei sussidi. - La diminuzione del Fondo di Istituto, che ha comportato una riduzione delle attività aggiuntive del personale, non più sostenibili economicamente (ad esempio, commissioni). - Gli spazi disponibili (in qualche caso sarebbero utili aule più ampie e ulteriori spazi per la didattica). - La connessione a Internet non presente in tutti i plessi. - La manutenzione ordinaria poco puntuale, con riferimento agli interventi richiesti per particolari edifici. - La ristrettezza di spazi in prossimità degli edifici di Berbenno per il transito dei pullman scolastici e la presenza di criticità varie nei punti di accesso agli edifici (interferenza tra accesso degli alunni, traffico, accesso del personale in auto…).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SOIC801006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SOIC801006 61 93,8 4 6,2 100,0 - Benchmark* SONDRIO 2.121 80,9 500 19,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SOIC801006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SOIC801006

35-44 %

N°

2

3,3

45-54 %

N°

4

6,6

55+ %

N°

26

42,6

Totale %

TOTALE

29

47,5

100,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

58

2,7

404

19,0

891

42,0

768

36,2

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SOIC801006 prodotto il :28/09/2015 11:14:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SOIC801006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC801006 0,0 100,0 100,0

Istituto:SOIC801006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC801006 12,9 87,1 100,0

Istituto:SOIC801006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC801006 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SOIC801006 - Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:SOIC801006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,1 3 5,5 7 12,7 380 9.845 80.068

19,9 11,8 21,1

313 21.407 99.999

16,4 25,7 26,3

308 17.160 99.999

16,1 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

72,7

909 35.012 99.999

47,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SONDRIO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

32

86,5

-

0,0

5

13,5

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 46,1 0 0,9 0 0,4 72,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 51,7 31,8 13,4 0 6,1 40,9 28,8

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La stabilità e l’esperienza di buona parte del personale. -Il buon clima relazionale tra docenti nelle varie scuole e la capacità di collaborare. -La buona conoscenza della realtà locale da parte di più docenti e il loro legame organico con il contesto locale. Ciò costituisce risorsa per la programmazione. -La presenza di competenze informatiche abbastanza diffuse tra i docenti, funzionale alla didattica e alle varie esigenze professionali. Alcuni hanno seguito percorsi formativi rilevanti sulla gestione delle infrastrutture tecnologiche, che li hanno resi in grado di assumere la responsabilità delle aule speciali di informatica dei vari plessi, di coordinare l’utilizzo delle lavagne multimediali, di attivare, in caso di necessità, pratiche di insegnamento a distanza. -La presenza di quasi tutti i docenti con il titolo di specializzazione per il sostegno. Altri docenti possiedono tale titolo pur lavorando su posto comune e ciò costituisce un’ulteriore risorsa professionale. -Dalla consultazione del fascicolo personale si evince che i docenti hanno seguito nel tempo più iniziative di formazione e aggiornamento su tematiche a carattere disciplinare o trasversale,anche se è evidente una partecipazione più limitata ad iniziative nel caso di alcuni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La fascia di età del personale, in più casi non lontano dal pensionamento, porta con sé talvolta, anche se non sempre, uno sguardo professionale più propenso a coltivare l’esistente e meno aperto alle possibilità future. -Presenza di personale docente in part-time nella Scuola Secondaria in numero reputato rilevante rispetto alle dimensioni della Scuola. Ciò, oltre a porre dei limiti allo svolgimento di attività aggiuntive da parte dei suddetti docenti, comporta inevitabilmente ogni anno il ricorso a personale supplente per completare l’orario delle discipline. Detta situazione determina avvicendamenti di personale. -Limitata disponibilità all’assunzione di incarichi che implicano impegni e responsabilità di carattere generale o riferiti a particolari ambiti (collaborazione con il Dirigente Scolastico, funzioni strumentali). In conseguenza di ciò, il coinvolgimento riguarda poche persone, sempre le stesse. Questa situazione, oltre a non essere funzionale al servizio, non favorisce lo sviluppo della professionalità attraverso nuove esperienze. -Pochi insegnanti sono disponibili a raccogliere le proposte per la formazione e l'aggiornamento provenienti dall’Amministrazione Scolastica e da altre Scuole dal territorio, anche se qualificate.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC801006

% classe 1 47

97,9

classe 2

% classe 2 60

100,0

classe 3

% classe 3 60

100,0

classe 4

% classe 4 59

100,0

classe 5

% classe 5 78

100,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

1.612

99,4

1.730

99,7

1.623

99,8

1.676

99,9

1.702

99,7

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

80

98,8

% classe 2 68

94,4

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

1.735

97,3

1.686

97,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SOIC801006

7 28

8 21

9 13

10 6

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

39,4

29,6

18,3

8,5

4,2

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDI A ITALIA

525

502

374

264

67

9

30,2

28,8

21,5

15,2

3,8

0,5

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SONDRIO

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SONDRIO

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 1

1,3

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

17

1,1

11

0,6

11

0,7

17

1,0

9

0,5

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

2

2,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

11

0,6

19

1,1

22

1,2

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SOIC801006 prodotto il :28/09/2015 11:14:01

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3

classe 4

1

1,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

4,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

36

2,3

25

1,5

17

1,1

35

2,1

21

1,2

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC801006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

17

1,0

30

1,8

31

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le valutazioni complessivamente positive nella Scuola Primaria, in relazione ai percorsi compiuti dagli alunni. - L’attenzione al percorso di ciascun alunno e la disponibilità a valorizzare ciò che ognuno sa dare, particolarmente nella Scuola Primaria, ma anche nella Scuola Secondaria dove cresce, comprensibilmente, l’attenzione al risultato. - Nella Scuola Secondaria, negli ultimi anni, i risultati, positivi o negativi, non si sono concentrati negli stessi corsi o anni di corso( nel 2013-14, tuttavia, le ripetenze sono state prevalenti in seconda); le insufficienze, come le valutazioni più positive, sono abbastanza distribuite tra le materie. - I criteri di valutazione adottati sono stati condivisi e permettono di tenere conto delle situazioni specifiche che richiedono maggiore personalizzazione. - Non si sono verificati abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva, talvolta, nel triennio della Scuola Secondaria una mancanza di conferma di risultati inizialmente buoni o comunque migliori, in relazione alle maggiori richieste di autonomia e alla crescita di complessità. Si osserva anche un certo allentamento dell’impegno cui si unisce una minore disponibilità a tenere conto delle indicazioni degli insegnanti, collegabile in parte all’incidenza che vanno assumendo le problematiche adolescenziali. - All’esame conclusivo del 1° ciclo di istruzione il livello prevalente nella valutazione, nell’a.s. 2013-14, è dato dal voto “sei”, seguito dal “sette” e mostra, rispetto alla realtà della provincia, della Lombardia e dell’Italia, una situazione meno favorevole. Il confronto è parimenti sfavorevole se si considerano i livelli medio- alti della valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SOIC801006 prodotto il :28/09/2015 11:14:01

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Non ci sono abbandoni. I trasferimenti sono dovuti a esigenze familiari.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SOIC801006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,8

62,3

-2,2

55,5

-2,9

SOEE801018 - II B

64,5

0,0

44,9

-13,4

71,3

SOEE80104B

65,1

SOEE80104B - II A

65,1

SOEE80105C

75,6

SOEE80105C - II A

75,6

n/a

n/a

65,7

n/a

69,2 6,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 11,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,2

2,0 64,1

64,4

62,9

68,2

62,9

0,3

67,1

2,1

SOEE801018 - V B

67,7

5,1

67,4

2,4

62,7

SOEE80104B

57,9

SOEE80104B VA

57,9

SOEE80105C

73,3

SOEE80105C VA

73,3

n/a

n/a

70,5

n/a

64,1 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -1,3

n/a

n/a

n/a

n/a

76,6

11,8 61,3

n/a

n/a

-0,9

61,4 0,0

n/a

n/a

63,7 76,6

10,8

n/a

64,1 63,7

-4,7

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,3

3,2

65,5

62,7

n/a

n/a

SOEE801018

SOEE801029

n/a

n/a

SOEE801018 - V A

SOEE801029 - V A

n/a

n/a

61,0 3,3

n/a

n/a

58,3 60,2

11,3

n/a

69,2 58,3

0,7

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,6

-1,9

63,4

71,3

n/a

ITALIA

SOEE801018

SOEE801029

n/a

Nord ovest

SOEE801018 - II A

SOEE801029 - II A

n/a

Lombardia

61,0 2,8

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

62,1 62,1

0,0

SOMM801028

70,5

SOMM801028 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,4

0,0

61,6

0,0

SOMM801028 III B

70,8

0,0

59,1

0,0

SOMM801028 III C

70,5

0,0

65,3

0,0


SNV - Scuola: SOIC801006 prodotto il :28/09/2015 11:14:01

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOEE801018 - II A

3

2

3

4

3

3

4

2

2

4

SOEE801018 - II B

3

2

2

3

4

5

5

2

0

1

SOEE801029 - II A

0

1

2

2

5

0

0

3

2

6

SOEE80104B - II A

2

2

2

2

4

1

4

1

4

2

SOEE80105C - II A

0

1

0

1

4

0

2

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SOIC801006

14,0

14,0

15,8

21,1

35,1

15,8

26,3

15,8

15,8

26,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOEE801018 - V A

2

2

4

7

1

1

6

2

1

6

SOEE801018 - V B

1

2

4

9

3

0

6

4

5

4

SOEE801029 - V A

2

2

1

3

2

3

1

0

4

2

SOEE80104B VA

2

2

4

2

0

1

3

3

2

1

SOEE80105C VA

1

1

3

2

8

0

2

1

4

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SOIC801006

11,4

12,9

22,9

32,9

20,0

7,2

26,1

14,5

23,2

29,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOMM801028 III A

0

5

3

7

8

1

8

7

3

4

SOMM801028 III B

0

2

4

9

4

0

8

4

2

5

SOMM801028 III C

1

2

6

4

8

1

4

3

7

6

% studenti Livello 1 SOIC801006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,6

14,3

20,6

31,7

31,7

3,2

31,7

22,2

19,0

23,8

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SOIC801006 7,4 92,6 24,8 75,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SOIC801006 13,5 86,5 9,1 90,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I risultati complessivamente positivi dell’Istituto nel 2013-14 rispetto all’Italia e, in parte, rispetto alle altre macroaree con cui si attua il confronto (Lombardia-Nord ovest). Il confronto è favorevole, nel complesso, rispetto alle scuole che presentano un contesto socio –economico e culturale simile. -La presenza di una situazione in cui le criticità presenti sono abbastanza contenute e sono accompagnate da una pluralità di elementi positivi. Ciò costituisce una condizione di partenza favorevole per promuovere azioni tese al miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non uniformi tra le classi nella Scuola Primaria, a fronte di una discreta omogeneità nella Scuola Secondaria. E’ da tener presente nella lettura degli esiti che i plessi di Scuola Primaria, tranne uno (Berbenno Cap.), sono costituiti da un’unica sezione dove confluiscono tutti gli alunni iscritti. Nella Scuola Secondaria, invece, le classi sono in numero superiore e vengono costituite secondo il principio della equieterogeneità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile , tranne che per 2 classi di Scuola Primaria; nella Scuola Secondaria è superiore in Italiano. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che, in italiano e matematica, si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1e2 in italiano e matematica è complessivamente più favorevole rispetto alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La presenza di indicazioni sulle prime esperienze di cittadinanza nel curricolo della Scuola dell’Infanzia e di curricoli di Cittadinanza e Costituzione per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1°grado, esposti nel P.o.f.. -Il carattere trasversale dei suddetti curricoli, che danno ampio risalto alle regole della vita comunitaria, alla costruzione del senso di legalità e allo sviluppo di un’etica della responsabilità e della collaborazione. -Osservazione e valutazione, da parte della Scuola, delle competenze di cittadinanza, soprattutto attraverso l’osservazione del comportamento in una pluralità di situazioni. I criteri di valutazione sono comuni, con distinzione tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria. -Il livello delle competenze è ritenuto generalmente adeguato nella Scuola Primaria, pur con qualche differenza tra i plessi, a fronte di una situazione più differenziata nella Scuola Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella Scuola Secondaria influisce molto sull’espressione del comportamento il passaggio alla condizione della preadolescenza, che modifica il rapporto con l’adulto e lo rende spesso più problematico e conflittuale. Anche le dinamiche di relazione si fanno più complesse. L’intervento educativo risulta particolarmente impegnativo, soprattutto con alcuni alunni che ancora non riescono a rispondere agli stimoli educativi. -I momenti di coordinamento tra docenti che si svolgono nei consigli di classe non sono spesso sufficienti per trattare le problematiche, anche delicate e di spessore, che possono emergere nel tempo. I vincoli di orario dei docenti con più classi e scuole, in particolare, non favoriscono la condivisione necessaria nell’analisi dei casi e nella ricerca di strategie, perseguita spesso in momenti non formalizzati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è complessivamente più che accettabile; le competenze sociali e civiche non sono sviluppate allo stesso modo in tutte le classi, ma è comunque presente un discreto numero di alunni il cui comportamento, non ancora soddisfacente, risponde gradualmente agli stimoli educativi. Alcuni alunni possiedono scarse competenze civiche. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’ autoregolazione dell’apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono un’adeguata autonomia. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza l’osservazione,guidata da indicatori, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SOIC801006

7,9

% Linguistica 9,9

% Professionale 31,4

% Scientifica 13,8

% Tecnica 22,6

% Umanistica 14,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SOIC801006 SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 77,5 16 1.019 67,2 498 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,5 32,8 33,0 29,1

71 1.517 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SOIC801006 - Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 90,9 14 87,5 937 42.766 276.676

92,8 91,1 90,9

367 15.937 93.486

76,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In seno al Collegio dei Docenti Unitario, si dà informazione in merito all’esito degli scrutini e degli esami e alle motivazioni fondamentali che hanno determinato l’eventuale insuccesso scolastico. In questo modo i docenti di Scuola Primaria vengono a conoscenza degli esiti non positivi degli alunni da loro seguiti fino all’anno precedente. Alcuni aspetti dell’andamento del percorso educativo e formativo degli alunni della Scuola Secondaria sono richiamati anche nel Collegio dei Docenti Sezionale della Scuola Primaria, anche se non vengono condotti particolari approfondimenti. Il Consiglio Orientativo viene espresso abitualmente nel mese di dicembre affinché gli alunni abbiano a disposizione un tempo congruo, prima delle iscrizioni, per ponderarlo attentamente, anche con il contributo della famiglia. Alla presentazione di tale Consiglio, viene dedicato un incontro scuola – famiglia specifico per le classi terze. La maggior parte degli alunni tiene conto del Consiglio Orientativo, anche se in percentuale variabile nei diversi anni. Nel processo decisionale ha peso, in ogni caso, l’insieme delle opportunità che la Scuola offre a sostegno della scelta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non ci sono stati approfondimenti riguardo all'andamento degli alunni nel passaggio tra Scuola Primaria e Secondaria. - Ogni anno un certo numero di alunni non segue il Consiglio Orientativo. Nell’a.s. 2012-13 la percentuale è stata del 22,5% del totale, ritenuta rilevante, anche se inferiore a quella degli altri contesti considerati (Provincia di Sondrio, Lombardia, Italia). Il successo scolastico nel primo anno della scuola superiore è stato decisamente inferiore per gli alunni che non hanno seguito il Consiglio Orientativo. -Ci sono alcune famiglie, in genere straniere, che fanno fatica a leggere il percorso di orientamento svolto nella scuola e a trarne profitto. Operano, conseguentemente, scelte poco consapevoli in nome dei figli o lasciano decidere questi ultimi, senza una guida. In questo modo non si pongono le premesse per il successo formativo. -La Scuola Secondaria non ha effettuato negli anni un monitoraggio sistematico dei risultati degli alunni nel successivo percorso di studi. A partire dal corrente anno, si intende avviare una raccolta di informazioni al riguardo, ritenuta importante.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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-La Scuola non ha raccolto in modo sistematico i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio perciò rimane autoreferenziale nel giudizio del proprio operato. Sarebbero necessari, invece, elementi di ritorno,utili per avere riscontri riguardo alla preparazione fornita agli alunni, alla bontà del Consiglio Orientativo e alla validità dell’attività complessiva di orientamento svolta. Dai dati resi disponibili dal sistema di valutazione, relativi agli alunni in uscita nell’a.s. 2012-13, emerge che la maggioranza degli alunni (89%) è stata promossa al primo anno. -Gli insegnanti dell’Istituto ricevono in ambito collegiale informazioni sull’andamento degli alunni passati dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria e si fanno carico di acquisirne autonomamente, attraverso il confronto con i colleghi. Non si tratta, tuttavia, di una pratica sistematica da cui si possano trarre conclusioni generali.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 33,2 Alto grado di presenza 59,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 31,8 Alto grado di presenza 63,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SOIC801006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

95,5

82,5

83,4

Si

90,9

81,4

81,3

Si

45,5

49,1

57,9

Si

86,4

77,2

80,7

No

31,8

30,6

29,3

No

27,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SOIC801006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

95,5

80,4

81,7

Si

95,5

78,2

79,6

Si

45,5

49,7

58,4

Si

86,4

84,2

86,2

No

27,3

32,8

28,3

No

31,8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -E’ presente il curricolo per ciascun ordine di Scuola. Sono espressi gli obiettivi, i traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso con i contenuti ritenuti fondamentali. Vengono individuate anche le competenze trasversali, in modo particolare nei curricoli di Cittadinanza e Costituzione. Il curricolo cerca di rispondere ai bisogni formativi degli studenti attinenti a identità, autonomia, sviluppo sociale e alfabetizzazione culturale. -Sono programmate attività di ampliamento dell’offerta formativa in base ai bisogni e alle caratteristiche degli alunni, alle risorse presenti sul territorio e alle eventuali esigenze del contesto locale, soprattutto delle famiglie: progetti (tutte le scuole), attività di recupero/potenziamento e laboratoriale nel normale orario scolastico e, per la Scuola Secondaria, anche in orario aggiuntivo. Obiettivi: sostegno allo svantaggio e alle difficoltà, orientamento, educazione all’affettività e alla sessualità, valorizzazione dei talenti e delle motivazioni individuali. -Gli insegnanti utilizzano il curricolo anche per le attività di ampliamento dell’offerta, con definizione di obiettivi e traguardi. -Le attese educative delle famiglie sono rilevate negli organi collegiali, in assemblee annuali per elezioni dei rappresentanti dei genitori, colloqui, iniziative dedicate ai genitori.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli interventi che si attuano in favore degli alunni in difficoltà e portatori di svantaggio linguistico - culturale, pur apprezzabili e attuati con impegno, rispondono parzialmente, ma non pienamente, ai bisogni degli alunni, soprattutto se le difficoltà sono rilevanti. Sarebbero necessari percorsi di maggiore durata in orario aggiuntivo e un affiancamento dell’attività scolastica in ambito domestico, presente solo in alcuni casi. -Per quanto riguarda gli alunni stranieri, non c’è, in genere, una ripresa del lavoro scolastico a casa poiché, in più situazioni, mancano gli strumenti per farlo e per proporre comportamenti di lavoro che favoriscano l’apprendimento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 22,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,2 Alto grado di presenza 31,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 9,1 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 59,1 32,8 Alto grado di presenza 31,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,7

79,3

81,4

Si

68,2

80,1

71,2

Si

86,4

86,6

86,4

Si

95,5

65,1

64,1

Si

72,7

51

57,4

Si

90,9

76,3

82,3

Si

40,9

50,8

58,6

No

36,4

31,6

42,2

No

18,2

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

63,6

77,9

80,2

Si

77,3

81,4

73,5

Si

63,6

59

60,6

Si

95,5

81,3

81,4

Si

77,3

54

57,9

Si

90,9

83,5

86

Si

50

57,8

63,4

No

50

47,3

53

No

18,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica quali dipartimenti disciplinari, commissioni, gruppi di progetto che affiancano l’attività degli organi collegiali ad essa preposti, la sostengono e la sviluppano. I docenti, sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria, effettuano una programmazione comune per ambiti o dipartimenti disciplinari, in continuità verticale o per classi parallele, che viene periodicamente verificata e aggiornata in appositi incontri. La programmazione riguarda tutte le materie,utilizza modelli o griglie condivisi e definisce anche i criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. L’attività viene documentata. -La progettazione avviene secondo una pratica consolidata nel tempo, anche in ragione dell’elevato numero di docenti stabili nella Scuola. La documentazione prodotta è generalmente buona e utilizzata non solo come sintesi del lavoro svolto, ma come strumento di lavoro. -Gli insegnanti presenti nella Scuola da tempo sono disponibili a rendere participi gli eventuali docenti supplenti delle modalità di lavoro in uso nell’Istituto, a informarli riguardo agli strumenti elaborati nel tempo per documentare le attività. Gli insegnanti supplenti spesso rilevano che il contesto di lavoro è facilitante in questo senso e riconoscono la collaborazione incontrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella Scuola Secondaria, articolata su tre corsi, alcuni docenti sono unici per la materia e non hanno possibilità di confronto con colleghi. La mancanza di scambio non è un elemento positivo in quanto favorisce l’autoreferenzialità e non apporta stimoli nuovi. -C’è uno scarto, in qualche caso, tra la progettazione dichiarata e la progettazione agita. Le scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche, discusse e condivise, non sempre vengono messe in pratica da tutti o perché qualcuno incontra difficoltà ad applicarle nelle situazione concrete o perché la condivisione non è stata effettiva.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

23,6

18,9

68,2

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 13,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 18,2 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,2 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 18,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,5 39,3 discipline

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

4,5

18,2

15,6

81,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: SOIC801006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,6

13,3

10,6

63,6

32,6

37,2

Situazione della scuola: SOIC801006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il processo valutativo riguarda le competenze, gli aspetti metacognitivi dell’apprendimento (attenzione, interesse, partecipazione …), l’acquisizione dei contenuti, il processo di crescita e di maturazione della personalità. I docenti dei vari ordini di Scuola si sono confrontati nel tempo per cercare di dare omogeneità alla scelta degli strumenti di rilevazione degli apprendimenti e per concordare criteri di valutazione. Utilizzano, infatti, criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti/discipline in entrambi gli ordini di scuola, prove strutturate per classi parallele da loro costruite e con l’adozione di criteri comuni per la correzione. Tali prove riguardano tutte le materie. Si rileva che, nella Scuola Secondaria, alcuni docenti sono unici per la materia, pertanto fanno riferimento a criteri di correzione da loro stessi definiti. -A seguito della valutazione in itinere, gli insegnanti promuovono, nel corso della normale attività didattica, moduli di recupero e attività di consolidamento dei contenuti, all’interno del proprio orario curricolare. Nella Scuola Primaria si utilizzano allo scopo anche le compresenze/ contemporaneità. Nella Scuola Secondaria vengono attivati alcuni corsi di recupero/potenziamento, inoltre interventi per gli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche riguardo alla costruzione delle prove e ai criteri di valutazione, si richiama quanto già evidenziato nel trattare dei dipartimenti disciplinari: alcuni insegnanti della Scuola Secondaria non hanno l’opportunità di confrontarsi con docenti della stessa materia, di ricevere nuovi stimoli, utili anche per ripensare la propria impostazione metodologico – didattica e come arricchimento professionale. La progettazione di interventi specifici in orario aggiuntivo per migliorare gli apprendimenti degli alunni deve tener conto, necessariamente, della disponibilità di risorse per questo viene condizionata dalla stessa ed anche dai tempi dell’assegnazione delle risorse. Gli interventi proposti non sempre sono temporalmente coincidenti con le esigenze scolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata. -I descrittori contenuti nella rubrica di valutazione per il giudizio “5” (situazione positiva) rispecchiano quasi completamente la realtà dell’Istituto. Si è ritenuto di specificare, tuttavia, che le riunioni per ambiti disciplinari coinvolgono la totalità dei docenti. Nel caso in cui un docente sia unico per la materia (nella Scuola Secondaria è successo per Tecnologia, nel corrente anno si verifica per Arte e Immagine, per Educazione Fisica), il docente conduce autonomamente la propria programmazione, attivando in qualche caso il collegamento con l’ambito disciplinare più affine. L’unico docente di Tecnologia ha lavorato in passato con il gruppo di Matematica e Scienze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,5 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 54,5 19,6

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SOIC801006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 52,2 Orario ridotto 0 24,4 Orario flessibile 13,6 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC801006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,6

18,4

52,4

No

72,7

75,3

62,4

No

4,5

2,3

1,6

No

13,6

12,6

13,9

Si

13,6

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC801006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

77,3

82,8

No

59,1

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

18,2

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SOIC801006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC801006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

18,2

18,6

38,3

Si

95,5

94,8

89,8

No

4,5

2

1,9

No

9,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SOIC801006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC801006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

66,7

71,1

Si

90,9

84,2

84,4

No

0

14,1

6,2

No

9,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-In ogni edificio scolastico sono presenti spazi laboratoriali, più diversificati nella Scuola Secondaria, curati da docenti responsabili che si occupano della gestione sotto vari aspetti. -Le classi hanno pari opportunità di accesso ai laboratori. -Le dotazioni delle aule sono, nel complesso, abbastanza complete. Si procede all’integrazione dell’esistente sulla base delle proposte motivate dei docenti della materia o dei responsabili d’aula e si acquista secondo la disponibilità delle risorse. -Il piano degli acquisti ha tenuto conto nel tempo anche delle particolari esigenze degli alunni disabili e con Disturbo specifico di apprendimento ( acquisto di materiale di consumo, notebooks, software dedicato). - Per il prestito libri, oltre a fruire della dotazione libraria di ciascuna scuola, si attiva anche la collaborazione con le biblioteche locali. -Nella Scuola Primaria il servizio scolastico viene erogato attraverso i modelli del tempo normale e del tempo pieno. -Sono definiti i criteri didattici per la predisposizione dell’orario delle lezioni. Nel tempo pieno si favorisce l’alternanza tra attività frontali e laboratoriali, data la particolare estensione dell’orario. -La gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento viene curata dando valore alla programmazione della lezione, alla sua impostazione secondo la specificità della classe, al coinvolgimento degli alunni per favorire il buon uso del tempo.

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Pur essendo gli spazi sufficienti e in qualche caso abbondanti, nel plesso di Berbenno Cap. è avvertita l’esigenza di aule di maggiori dimensioni per ospitare le classi più numerose e di alcuni spazi in più. -Le dotazioni esistenti, specie quelle informatiche, sono in qualche caso da rinnovare o potenziare. Le risorse disponibili non permettono,tuttavia, di attuare un programma incisivo di rinnovo in tempi abbastanza brevi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola è stata aperta e conferma, nel complesso, la sua apertura a metodologie innovative nella didattica quali l’utilizzo della Lavagna interattiva multimediale e il rafforzamento della pratica d’aula mediante l’introduzione di progetti, che riguardano tutti gli ordini di scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia. La Lim viene ampiamente usata nella didattica e se ne valorizzano, secondo le esigenze, le diverse potenzialità. Molti insegnanti hanno partecipato a corsi di formazione finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche al riguardo, da spendere nella didattica d’aula. I progetti, con valenza sia educativa che didattica, integrano l’attività curricolare e favoriscono l’introduzione di modalità alternative alla lezione frontale, in qualche caso anche attraverso la diversificazione degli ambienti di apprendimento e l’apporto di personale esperto esterno. -L’introduzione di elementi innovativi di gestione della didattica si attua anche nella pratica di alcuni docenti, riferita a singole unità di apprendimento da svolgersi nel breve periodo. -Le proposte e gli stimoli che precedono la scelta delle attività confluiscono nelle riunioni dei team didattici e negli ambiti collegiali, che sono spazi di confronto, elaborazione e progettazione condivisa. -Gli insegnanti prevalenti/coordinatori/referenti sono risorse nella definizione dell’organizzazione e delle forme di collaborazione necessarie per le attività.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’attenzione e l’apertura a metodologie innovative non coinvolgono tutti. In qualche caso prevale la tendenza a praticare il terreno già conosciuto, ritenuto solido e affidabile, piuttosto che intraprendere vie nuove, specie senza il supporto di un’adeguata formazione. Al riguardo, spesso i docenti lamentano, dopo aver partecipato a iniziative di formazione/aggiornamento, che i temi sono stati trattati in modo teorico e che non sono stati forniti strumenti concreti, spendibili nella pratica d’aula. Questa percezione è importante perché conduce a una minor fiducia nell’aggiornamento visto come strumento di crescita della professionalità docente. -La consapevolezza della centralità del metodo, nel suo rapporto con il successo formativo, è un aspetto su cui bisogna ancora investire, mantenendo viva la riflessione, alimentandola con contributi nuovi e mirando al coinvolgimento sempre più pieno di tutti i docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 100 n.d. n.d. 55,5 n.d. 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,1 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,9 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,6 46 49,8 Azioni costruttive 17 32,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 49,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 20,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 47,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % 100 n.d. n.d. 52,2 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 40 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 42,8 41 41,9 Azioni costruttive 14 25,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 33,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SOIC801006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 46,2 47,5 48 Azioni costruttive 14 22,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SOIC801006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,75

0,5

0,8

1

0,75

0,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La costante promozione della riflessione educativa e della discussione guidata per favorire la comprensione e la condivisione delle regole e una lettura partecipata delle dinamiche di relazione. -Pratica del lavoro di gruppo e in coppia; assegnazione di ruoli e responsabilità. -La disponibilità ad incontrare le figure specialistiche di riferimento nei casi in cui gli alunni sono seguiti per problemi di comportamento. -Il dialogo costante con le famiglie, in un'ottica di collaborazione, che si esprime anche attraverso la condivisione del Patto di Corresponsabilità. -La responsabilizzazione del Consiglio di Interclasse e di Classe. -Il rafforzamento del confronto tra docenti e la ricerca di maggiori sinergie nei casi di criticità. La collaborazione del Dirigente Scolastico con i docenti nell’analisi delle situazioni e nella progettazione degli interventi. -La promozione in orario scolastico, per la Scuola Secondaria, di interventi di educazione alla legalità curati da personale esperto qualificato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La presenza, sia pure in casi limitati, di manifestazioni di comportamento non positive che derivano da uno stato di disagio, anche familiare, rispetto al quale si riesce a influire poco. -I tempi lunghi, in particolari casi, necessari per raccogliere i frutti dell’azione educativa messa in atto in presenza di comportamenti problematici. Tali tempi non rispondono alle comprensibili aspettative di chi tali comportamenti subisce.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SOIC801006

13,6

4,1

13,5

63,6

57,2

61,2

22,7

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola realizza attività per l’inclusione degli alunni con disabilità, si prende cura degli alunni con Bisogni educativi speciali e realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri. -Alla elaborazione dei Piani educativi individualizzati e dei Piani didattici personalizzati concorrono tutti i docenti. Il P.e.i. viene predisposto annualmente, come pure il P.d.p., con la possibilità, in quest’ultimo caso,di confermare il documento dell’anno precedente se ritenuto ancora valido. Il raggiungimento degli esiti viene monitorato. In genere si rilevano progressi nei percorsi formativi, sia pure con tempi diversi e con le specificità di ciascuna situazione. -Gli insegnanti curriculari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. -Agli alunni stranieri vengono offerti percorsi di lingua italiana e per l’apprendimento dei contenuti di studio. Nel caso di alunni da poco in Italia, vengono strutturati percorsi di prima alfabetizzazione. Gli interventi sono utili al progresso individuale, che si caratterizza, in genere, per i tempi lunghi. -La Scuola si attiva su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità, con varietà di percorsi e complessivamente buoni risultati, anche in sinergia con il territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I piani didattici personalizzati sono condivisi dai docenti, ma, nell’applicazione concreta, risulta impegnativo operare in modo coerente con le modalità concordate e tenere sotto controllo tutti i vari elementi della personalizzazione, soprattutto nella circostanza di più alunni con bisogni particolari nella stessa classe e nel caso di classi numerose, caratterizzate dalla presenza di altre problematiche di rilievo. -Per gli alunni stranieri si rileva che, nella maggioranza dei casi, agli interventi della Scuola non fa seguito l’impegno domestico utile per consolidare l’apprendimento. Le famiglie non sono in grado, in genere, di affiancare l’attività scolastica con contributi propri, nè di stimolare e sorvegliare l’impegno dei figli perché non ne hanno gli strumenti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

95,5

91,3

92,1

No

31,8

39,5

36

No No No No

0 9,1 4,5 22,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

18,2

17,7

14,5

Si

31,8

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86,4

84,9

87,8

No

31,8

30,1

28,2

No Si No No

18,2 63,6 4,5 27,3

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

27,3

36

24,7

No

13,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,8

76,3

76,9

No

13,6

21,8

21,9

No

18,2

17,9

25,3

Si

40,9

27,7

36,9

No

9,1

3,8

14,8

No

45,5

47,1

52,9

No

18,2

13

40,7

No

9,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,7

71,8

76

No

22,7

24,5

22,8

Si

50

46

46,1

Si

54,5

70,3

72,4

No

13,6

13,3

24,4

No

54,5

59,2

61,8

Si

54,5

69,6

73,9

No

4,5

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Sono programmati interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni. Accanto agli alunni disabili per i quali viene elaborata una programmazione compatibile con le potenzialità individuali , espressa nei P.e.i., i gruppi di alunni maggiormente in difficoltà sono costituiti dagli alunni stranieri, dagli alunni con Bisogni educativi speciali e dagli altri alunni che, pur in assenza di specifiche forme di disagio, presentano un percorso di apprendimento variamente problematico. -Nella Scuola Primaria gli interventi si svolgono nel normale orario, utilizzando anche le compresenze/contemporaneità. Nella Scuola Secondaria si svolgono anche in orario aggiuntivo, per gruppi di alunni. -Si svolgono attività di potenziamento, nella Scuola Secondaria anche in orario aggiuntivo, che non riguardano tutte le materie; si valorizzano le attitudini di particolari alunni attraverso gare sportive, la partecipazione a concorsi, opportunità pomeridiane per la Scuola Secondaria. -Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con più difficoltà e degli interventi di potenziamento, non sempre condotti in modo sistematico. -Nel lavoro d’aula si utilizzano soprattutto i seguenti interventi individualizzati: ripasso, riformulazione dei concetti, chiarimenti, valorizzazione del docente di sostegno in favore di più alunni, adattamento verifiche, consegna di materiali semplificati, supporto all’uso del diario e dei libri.

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L’attività di potenziamento coinvolge per il momento poche discipline, con momenti dedicati di estensione talvolta limitati. Non sempre si riesce, in situazione d’aula, a tenere conto delle diverse esigenze e a promuovere azioni significative per lo sviluppo delle potenzialità di tutti, specie in classi numerose. -In orario aggiuntivo pomeridiano gli interventi che si possono promuovere sono condizionati dalla presenza di adeguate risorse finanziarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivitĂ di inclusione sono attivamente coinvolti diversi docenti, curricolari e di sostegno, assistenti educativi, famiglie, Enti Locali, realtĂ associative e cooperative, Servizi Sociali, Azienda Ospedaliera, Ufficio Scolastico Territoriale, biblioteche, gruppo dei pari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SOIC801006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

63,6

68

75,8

Si

90,9

98,2

95,7

Si

59,1

63,4

60,8

Si

81,8

76,1

75,7

No

90,9

67,7

61,3

Si

9,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SOIC801006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

63,6

67,6

74,3

Si

95,5

97,4

95,5

No

59,1

66,2

70,4

Si

59,1

59,4

67,7

No

68,2

54

48,6

No

9,1

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per il Il monitoraggio dei risultati all’interno dell’Istituto non è ancora passaggio di informazioni riguardanti gli alunni, che vengono sistematico. L’attività in tale direzione richiede di essere ancora utilizzate sia per una conoscenza preventiva delle situazioni, sviluppata, con maggiori momenti dedicati. sia per la formazione delle classi iniziali. Gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia compilano una “scheda di passaggio”, strumento collegialmente condiviso. -La Scuola progetta azioni per favorire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, soprattutto iniziative di accoglienza di gruppi di alunni e classi, finalizzate sia alla conoscenza del nuovo contesto (struttura, spazi, organizzazione,figure professionali …), sia alla condivisione di attività educative. Le iniziative, adeguate alla fascia di età, vengono programmate annualmente, anche con l’ausilio di una commissione appositamente costituita (Commissione Continuità). -La Scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro all’interno dell’Istituto, ma questa prassi è da rendere più sistematica. -Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono certamente utili e, in rapporto agli obiettivi specifici, efficaci. -Rispetto alla scuola superiore, fondamentale è la cura del fascicolo personale a cui possono unirsi azioni di accompagnamento curate dal Dirigente Scolastico per particolari alunni e la presentazione di situazioni a cura dei docenti di classe (alunni disabili).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SOIC801006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC801006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,9

82,6

Si

100

77,8

57,7

Si

90,9

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

40,9

48,3

31,7

Si

50

59,7

63,3

Si

77,3

88,1

74

Si

18,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola realizza percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, adeguate alla fascia di età, che coinvolgono le varie scuole e classi. -La Scuola realizza molteplici attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo: percorsi per la conoscenza di sé, test attitudinali con la guida di psicologi esperti esterni, momenti informativi sui percorsi scolastici, diffusione di materiali-consiglio orientativo. Queste attività coinvolgono anche le realtà scolastiche del territorio. Vengono maggiormente personalizzate per gli alunni in situazione di disabilità. -La Scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (visite, incontri con figure professionali significative). -La Scuola realizza attività di orientamento rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. -Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della Scuola e prendono avvio nella Scuola dell’Infanzia. Nell’ultimo anno della Scuola Secondaria di 1°grado le attività di orientamento si strutturano maggiormente in funzione della scelta della scuola superiore. -La Scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, che viene seguito da un numero elevato di famiglie e studenti, in genere la maggioranza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento rivolta a particolari alunni e famiglie straniere, che viene svolta anche con modalità personalizzate e maggiori momenti dedicati, si rivela in alcuni casi difficoltosa e non riesce a raggiungere gli obiettivi che si propone. Le famiglie fanno fatica, in molti casi, a riservare un pensiero adeguato al futuro dei propri figli e ad assumere concretamente il problema della scelta perché hanno poche conoscenze e sono spesso concentrati sull’urgenza dei problemi materiali (mancanza di lavoro o precarietà dello stesso, abitazione …).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Vengono organizzate, in relazione alle esigenze emergenti, attivitĂ di orientamento in forma personalizzata per gli alunni portatori di handicap e per gli alunni stranieri, che integrano l'attivitĂ rivolta a tutti. Nel caso degli alunni disabili, fondamentale risulta il coinvolgimento del Gruppo di Lavoro specifico (GLH).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione dell’Istituto, intesa come declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza, interpretata alla luce dell’ autonomia scolastica è definita, come pure le priorità. Queste si trovano esposte nel Piano dell’offerta formativa, in forma articolata, unitamente all’indicazione delle attività da realizzare. -La missione dell’Istituto e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica, soprattutto attraverso gli organi collegiali, in particolare il Consiglio di Istituto e i vari Collegi dei Docenti. -La missione dell’Istituto e la priorità sono rese note anche all’esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso la pubblicazione del P.o.f. un estratto del quale viene consegnato all’atto dell’iscrizione. Ulteriori spazi di comunicazione con le famiglie sono dati dalle assemblee annuali per l’elezione dei rappresentanti dei genitori e dalle riunioni degli organi collegiali. Gli Enti Locali (Comuni) vengono informati delle attività che si intendono realizzare. E’ stato costituito un gruppo di lavoro che li coinvolge.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il documento del Piano dell’offerta formativa necessita di riordino dei contenuti esposti, in modo da evidenziare meglio le connessioni interne. Il documento, inoltre, si presenta più fruibile, particolarmente in alcune parti, all’interno della comunità scolastica piuttosto che al suo esterno. Può essere ripensato, pertanto, nell’ottica di una comunicazione più funzionale agli utenti del servizio. -La partecipazione ai momenti assembleari annuali della Scuola Primaria e Secondaria, utili per la condivisione, è limitata, specie nelle classi non iniziali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività in funzione degli obiettivi si svolge come segue: -atto di indirizzo del Consiglio di Istituto, coinvolgimento del Collegio dei Docenti per la rivisitazione annuale del Piano dell’offerta formativa, che pone attenzione anche agli aspetti organizzativi; raccolta di contributi degli organi collegiali (Consigli di Interclasse e di Classe), dei docenti referenti e dei docenti con funzione strumentale, che hanno compiti definiti. -Predisposizione del Piano delle attività del personale docente, come strumento per la realizzazione del P.o.f., con calendarizzazione degli impegni e del Piano delle attività del personale A.t.a.. -Acquisizione di proposte di attività aggiuntive da incentivare e svolgimento della contrattazione integrativa. -Periodiche verifiche e valutazioni collegiali, a livelli diversi, dell’avanzamento delle attività; colloqui del Dirigente Scolastico con docenti che rivestono incarichi per rilevare criticità e punti di forza negli ambiti di attività di loro pertinenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I gruppi di lavoro, fondamentali per le attività sopra descritte, non sempre possono essere riuniti secondo necessità, dati i limiti posti dalle risorse finanziarie del Fondo di Istituto. Non sempre, inoltre, si riesce a comunicare efficacemente l’attività dei gruppi. -Il monitoraggio periodico dell’attività organizzativa non viene svolto sempre in modo sistematico.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,6 30,2 Tra 500 e 700 € 36,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 31,8 26,7 Più di 1000 € 18,2 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SOIC801006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 %

Riferimento Nazionale %

74,99

74,9

75,1

72,8

25,01

25,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SOIC801006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 120,31

83,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SOIC801006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 105,26

90,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SOIC801006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 %

33,77

18,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SOIC801006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 55,00

27,6

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti No 90,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 22,7 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 Si 68,2 68 Si 72,7 67,1 No 0 2,3 No 18,2 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

27,3

10,8

10,6

No

9,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti Si 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 81,8 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45,5 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 Si 68,2 58,3 No 0 0,6 No 27,3 30,6 No 0 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,5

3,4

4

Si

77,3

66,9

65,3

No

18,2

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti Si 100 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 13,6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti Si 68,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 86,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,5 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti No 22,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti No 40,9 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 31,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,7 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SOIC801006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 Collegio dei docenti Si 95,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 36,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,19

66,6

55,4

55,6

n.d.

5,6

4,5

2,6

n.d.

20,3

25,8

24,3

32,81

11,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC801006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC801006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,12

46,8

39

40,1

22,22

20,1

8,4

8,8

n.d.

19,7

34,9

29,6

,65

10,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -C’è una chiara divisione dei compiti o delle aree di attività tra docenti con incarichi di responsabilità. Nel P.o.f., laddove si tratta dell’organigramma del personale, tali compiti vengono descritti negli aspetti fondamentali. Il Dirigente Scolastico predispone lettere di incarico dettagliate per gli incarichi di maggiore responsabilità (collaboratori, responsabili di plesso, docente coordinatore della Scuola dell’Infanzia, docenti con funzione strumentale),facendo riferimento in quest’ultimo caso al mandato del Collegio dei Docenti. -Il Fondo di Istituto è suddiviso in modo funzionale ed è utilizzato per sostenere l’attività dei docenti che svolgono compiti di responsabilità, una pluralità di attività aggiuntive connesse al buon funzionamento e al P.o.f., le attività aggiuntive e di intensificazione della prestazione lavorativa del personale A.t.a. -Tra il personale A.t.a. i compiti e le aree delle attività sono chiaramente definiti nel Piano delle attività adottato dal Dirigente Scolastico su proposta del D.s.g.a.. -I processi decisionali sono conosciuti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Un problema è costituito dalla difficoltà di coinvolgimento dei docenti in compiti di responsabilità, malgrado ci siano stati interventi di sensibilizzazione e motivazione. Un esempio è dato dagli incarichi di funzione strumentale. Vengono individuati abbastanza facilmente i bisogni del personale connessi alla realizzazione del P.o.f., le mansioni e le funzioni necessarie, ma poi non vengono proposte le domande o vengono proposte, dopo molte incertezze, solo per qualcuno degli ambiti indicati dal Collegio dei Docenti. Questo succede malgrado siano presenti più docenti in possesso di esperienza e di competenze funzionali ai bisogni della comunità scolastica. -Ci sono difficoltà per una larga condivisione del lavoro svolto. Non è sufficiente riferire nel Collegio dei Docenti. -E’ elevato l’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione, anche a confronto con i dati provinciali, regionali o nazionali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SOIC801006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 10

14,5

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SOIC801006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 2470,70

5249,17

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SOIC801006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 46,27

106,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SOIC801006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % n.d.

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SOIC801006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SOIC801006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,6

11,5

15,5

0

9,1

8,2

13,3

0

4,5

4,8

9,4

1

59,1

55,2

48,5

1

31,8

35,3

28,4

0

13,6

13,6

11,6

0

54,5

39,1

36,6

1

40,9

28,9

27,3

0

31,8

29

20,6

0

9,1

17,2

14,9

0 0

13,6 13,6

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SOIC801006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 1,00

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SOIC801006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 48,01

33,1

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SOIC801006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SOIC801006 Per le sue valenze trasversali e perche' ha interessato, sia pure in modo diverso, i vari ordini di scuole dell'Istituto. Perche' ha fornito occasioni di arricchimento dell'esperienza comunicativa e di valorizzazione dei talenti. Perche' tendente, sia pure con azioni limitate, al successo formativo attraverso ulteriori opportunita' di apprendimento.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 0 11,6 Alto coinvolgimento 100 82,5

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Premesso che l’Istituto può contare su collaborazioni esterne, senza oneri, per alcuni progetti ritenuti prioritari o rilevanti, che dunque non sono descritti in schede finanziarie (es. orientamento), si rileva che c’è coerenza tra le scelte adottate dal Piano dell’offerta formativa in relazione agli obiettivi e l’allocazione delle risorse economiche del Programma Annuale. In particolare, si evidenzia che le spese per i progetti, raggruppati in macroaree, si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola, definite nella sezione del P.o.f. dedicata agli indirizzi generali: successo scolastico (recupero e potenziamento), prevenzione disagio, valorizzazione lingue straniere – educazione alla convivenza civile( ambientale, stradale …). -Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio; in fase di elaborazione vengono definiti i risultati attesi, in genere in termini verificabili. Si procede ad una verifica dei progetti attivati mediante relazioni conclusive, mediante la verifica del Programma Annuale al 30 giugno e mediante verifica annuale a consuntivo. I responsabili dei diversi progetti comunicano periodicamente al Collegio dei Docenti l’andamento delle attività. In sede di Consiglio di Interclasse o di Classe si forniscono informazioni ai genitori. Alcuni progetti vengono presentati alle famiglie in appositi incontri, come pure i risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La connessione tra gestione del Piano dell’offerta formativa e Fondo di Istituto si sta indebolendo a causa della modifica dei parametri di calcolo e della conseguente diminuzione delle risorse. Non è nelle prerogative della Scuola modificare questo stato di cose, ma si vuole rilevare che ora si possono favorire attività importanti solo scegliendo di rinunciare ad altre attività importanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli indirizzi generali strategici; questi sono condivisi nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SOIC801006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 2

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SOIC801006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SOIC801006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,6 18,2

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,1

16,6

15,3

0

4,5

6,1

5,6

0

22,7

18,2

21,1

2

81,8

54,4

46

0

13,6

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 9,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SOIC801006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 61,72

33,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SOIC801006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 28,42

36,9

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SOIC801006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 0,31

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente e A.t.a.( Docenti: Nuove indicazioni nazionali – uso registro elettronico – uso tecnologie – B.e.s.. A.t.a. : dematerializzazione, codice appalti, sito scolastico, protocollo informatico, salute e Primo Soccorso). La Scuola non ha organizzato in proprio corsi di formazione attinenti ad ambiti tematici ritenuti significativi dai docenti, ma ha promosso formazione, stimolando la partecipazione alle iniziative dell’Amministrazione Scolastica, delle Scuole Polo o di altri soggetti. -Gli insegnanti che partecipano ad iniziative esterne condividono eventuale materiale ricevuto con i colleghi. -Le competenze del personale vengono raccolte nel fascicolo e usate per l’assegnazione di incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo i docenti manifestato interesse per particolari ambiti tematici, non sempre scelgono di iscriversi alle iniziative di formazione/aggiornamento ad essi dedicate. A volte c’è stata poca considerazione di proposte qualificate. E’ vero anche che, in particolari casi, i docenti hanno lamentato l’impianto eccessivamente teorico di particolari corsi. -Se alle iniziative di formazione esterne alla Scuola partecipano pochi docenti, la ricaduta non è efficace. -Deve essere sviluppata l’azione dell’Istituto volta a promuovere formazione per il personale docente. Si rileva che le iniziative di formazione rivolte alla generalità del personale docente richiedono una larga condivisione rispetto ai bisogni formativi, non sempre presente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le competenze del personale che vengono valorizzate per l’attribuzione di particolari incarichi. Gli insegnanti, in relazione all’esperienza complessivamente maturata, vengono inoltre valorizzati per attività di accoglienza e orientamento dei docenti supplenti che hanno una limitata esperienza di insegnamento, che prestano servizio per la prima volta nell’Istituto e che hanno la necessità sia di conoscere il nuovo contesto, sia di momenti di confronto in merito all’impostazione dell’attività educativo - didattica. L’attività in argomento non viene formalizzata, ma viene incoraggiata, si svolge effettivamente ed è apprezzata dal personale supplente. Si rileva che i docenti della Scuola sono stati ben disponibili alla funzione di tutor dei docenti neo-assunti, con apertura alla nuova modalità in aula di “peer to peer”.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato, è presente una disponibilità limitata allo svolgimento di incarichi che comportano l’assunzione di responsabilità a diversi livelli. Sarebbe utile comprendere meglio se la motivazione principale sia costituita dal timore per l’esercizio della responsabilità e dalla sottovalutazione, da parte dei docenti , delle proprie potenzialità o se, invece, sia determinata soprattutto dalla considerazione del tempo aggiuntivo di lavoro che gli incarichi comportano.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SOIC801006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SOIC801006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,5

45,1

53,5

No

63,6

57,1

61,1

No

45,5

47,6

48,9

No Si Si Si No No Si Si

63,6 68,2 77,3 95,5 50 27,3 77,3 95,5

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SOIC801006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SOIC801006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,3

4,5

6,9

0

14,6

9,7

9,9

0

8,1

5,6

6,6

0 5 7 10 0 0 8 23

10 4,3 15,1 14,7 17,9 7 19,5 18

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro formalizzati attinenti ai seguenti ambiti tematici: orientamento, contenuti disciplinari, raccordo con il territorio – Piano dell’offerta formativa, continuità e inclusione. I gruppi di lavoro hanno in qualche caso struttura verticale, con presenza dei tre ordini di Scuola, in altri casi struttura orizzontale (gruppi di ambito/dipartimenti disciplinari, commissione orientamento e gruppi di docenti per classi parallele della Scuola Secondaria). -I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla Scuola. Ci sono spazi per la condivisione di strumenti e materiali, che può essere migliorata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro, ad eccezione dei gruppi di ambito/dipartimenti disciplinari, si riuniscono in orario aggiuntivo dei docenti e vengono, pertanto, incentivati. Nell’anno scolastico 2013-14 tutti i gruppi di lavoro si sono riuniti come da programma; nel corrente anno, a causa della diminuzione del Fondo di Istituto, si sono dovute limitare le attività e non tutti sono stati riuniti. Questa situazione, non dipendente dalla Scuola, è ritenuta una criticità in quanto i gruppi operativi sono risorse preziose, di sostegno agli organi collegiali per l’elaborazione, realizzazione e valutazione del P.o.f..


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che lavorano proficuamente secondo gli obiettivi assegnati e producono materiali o degli esiti di buona qualitĂ , da incrementare. La Scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,7 Media partecipazione (3-4 68,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,5

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 42,9 0

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 20,1 Bassa apertura 28,6 10,8 Media apertura 9,5 13,8 Alta apertura 28,6 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SOIC801006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC801006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

59,1 36,4

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

31,8

22,9

18,7

0 0 1

4,5 4,5 63,6

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SOIC801006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC801006 per motivo) per motivo) 0

72,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

45,5

43,7

24

0

72,7

84,2

74,2

0

4,5

6

10,1

2

13,6

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SOIC801006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC801006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

18,2 36,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

59,1

59

44,3

0

4,5

17,1

16,7

0

13,6

5,9

9,7

0

9,1

22,5

12

0

18,2

46,6

30,5

0

9,1

35,8

20,2

2 0

72,7 9,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,5 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,8 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SOIC801006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 Si 63,6 40,8 No 77,3 70,1 No 0 4,2 No 22,7 14 No 40,9 23,3 No 54,5 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,5

58,6

57,6

No No No

45,5 59,1 18,2

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SOIC801006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SOIC801006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

77,3

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi stipulati: - “Accordo di Rete Generale del sistema pubblico di istruzione di ambito territoriale della provincia di Sondrio. Finalità : costruzione di una rete di servizi formativi, anche in collaborazione con altri soggetti istituzionali; realizzazione di azioni sinergiche a livello provinciale su ampie materie (sicurezza, successo formativo, formalizzazione progressiva del curriculum regionale e territoriale …). -Accordo di Rete Scolastica tra Istituti Comprensivi del Distretto di Sondrio. Finalità: sviluppo di sinergie per organizzare, con riduzione dei costi, iniziative di formazione e aggiornamento, continuità e orientamento, implementazione e sviluppo tecnologico – condivisione esperienze e risorse – rapporti con Enti Locali. -L’Istituto intrattiene rapporti con soggetti pubblici e privati per l’integrazione degli alunni disabili e consulenze per d.s.a. e disagio,inoltre per l’ orientamento e l’attività di tirocinio; la ricaduta è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari criticità. Si fa osservare, tuttavia, che non sempre l’ampio dispendio di tempo e di impegno che la partecipazione ad una Rete comporta è compensato dal risultato a breve termine. I percorsi di elaborazione e di attuazione del programma possono essere lunghi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SOIC801006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC801006 % 9,70

16

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SOIC801006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,7 Medio - basso livello di 15 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 70 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SOIC801006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC801006 n.d.

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 77,3 79,6 Alto coinvolgimento 4,5 7,5

Situazione della scuola: SOIC801006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso la condivisione e sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, nelle assemblee in occasione delle elezioni dei rappresentanti degli Organi Collegiali di durata annuale e nel Consiglio di Istituto. Sono coinvolte, inoltre, in occasione della presentazione di particolari progetti e della restituzione degli esiti. -Il Consiglio di Istituto, rinnovato nel corrente anno scolastico, sarà certamente coinvolto, come è avvenuto in passato, nella revisione del Regolamento di Istituto e di altri documenti rilevanti con tutte le sue componenti, compresa quella dei genitori. -Nel corrente anno scolastico è stato introdotto il registro elettronico, che sarà aperto alle famiglie il prossimo anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali spesso manifesta una posizione di ascolto o di segnalazione di problemi, più che propositiva. Manca talvolta, inoltre, il collegamento con altri genitori e questo non favorisce una piena rappresentatività. -Il Patto di Corresponsabilità è un impegno per tutte le componenti. Non di raro si ha l’impressione, tuttavia, che venga considerato un adempimento di rito e non assunto, invece, come impegno concreto e come modalità qualificata di relazione scuola –famiglia. E’ fondamentale che la Scuola rafforzi il proprio impegno per valorizzare meglio le potenzialità del predetto Patto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

1)Sviluppo delle competenze sociali nella Scuola dell'Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di 1°grado. 2)Sviluppo di strategie per l'apprendimento nella Scuola Primaria e Secondaria di 1°grado.

1)Miglioramento del rispetto di persone e di regole, della collaborazione in classe e assenza di forme di esclusione. 2)Aumento del numero degli alunni che utilizzano strumenti e modalità definiti attinenti al metodo.

1)Monitoraggio degli esiti e promozione del loro miglioramento nel passaggio alla Scuola Secondaria di1°grado.

1)Diminuzione del numero degli alunni che incontrano difficoltà all’inizio della Scuola Secondaria di1°grado, con ricaduta sul percorso annuale. 2)Tendenziale corrispondenza 2)Aumento della percentuale tra consiglio orientativo e studenti che seguono il scelta della scuola superiore al consiglio orientativo nella termine della Scuola scelta della scuola superiore. Secondaria di 1°grado.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal rapporto di autovalutazione è emersa l’esigenza di sviluppare maggiormente le competenze chiave e di cittadinanza. Attraverso la scelta di tale priorità, a forti connotazioni trasversali, si intende anche evidenziare e valorizzare il ruolo di tutti i docenti e di tutti gli insegnamenti nel promuovere strategie per l’apprendimento ( capacità di risolvere problemi, di riutilizzo dei saperi ...) e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Ciò in una prospettiva unitaria, capace di cogliere le connessioni tra apprendimento e cittadinanza. Si rileva che lavorare sulle competenze chiave e di cittadinanza, alla luce di quanto esposto, significa anche investire sui risultati scolastici, compresi quelli nelle prove standardizzate. Per quanto riguarda la priorità dei “risultati a distanza”, dal rapporto di autovalutazione emerge che la Scuola negli anni non ha considerato a sufficienza tale ambito ed è necessario avviare, pertanto, un percorso in tale direzione, utile per avere dei segnali di ritorno riguardo al proprio operato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

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1. Migliorare la cura delle modalità comunicative e del dialogo educativo in situazione d'aula, con il coinvolgimento di tutti i docenti. 2. Definire alcune operazioni attinenti al metodo di studio e di lavoro che tutti i docenti si impegnano a curare.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

1.Promuovere tra i docenti della S. Primaria la conoscenza dell'andamento degli alunni all'inizio della S. Secondaria e l'analisi delle criticità. 2.Monitorare e analizzare gli esiti degli alunni al 1° anno di frequenza delle Scuole del 2° ciclo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 2)Si ritiene che la cura dell’ambiente di apprendimento, mediante l’attenzione alla comunicazione orientata al dialogo educativo, possa contribuire allo sviluppo delle competenze sociali degli alunni, anche attraverso modelli di pratica positiva offerti dagli insegnanti. Riguardo allo sviluppo delle strategie di apprendimento nella Scuola Secondaria di1°grado, si ritiene che l’impegno comune di tutti i docenti sul metodo di studio e di lavoro, incentrato su alcuni aspetti chiari e precisi, possa sviluppare consapevolezza tra gli alunni rispetto al proprio percorso di apprendimento e consolidarlo/agevolarlo permettendo l’acquisizione di modalità di studio e lavoro efficaci, permanenti nel tempo. 4)Favorire una migliore conoscenza dell’andamento degli alunni nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro e condurre una analisi degli esiti dovrebbe favorire una riflessione, anche critica, riguardo al percorso curricolare offerto agli alunni e alle attività di orientamento, e aiutare a incentrare l’attenzione su aspetti/scelte che meritano un ripensamento.


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