Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI XXIII - NOVA MILANESE

Page 1

SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8EZ00V GIOVANNI XXIII - NOVA MILANESE

pagina 1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8EZ00V MIEE8EZ011 VA VB MIEE8EZ022 VA VB MIEE8EZ033 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EZ00V 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EZ00V 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EZ00V 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

L’eterogeneità delle classi e la presenza di numerose e diverse situazioni problematiche costituiscono per i docenti una sfida e una spinta alla formazione e alla ricerca e per la scuola l’impulso a fare rete con agenzie del territorio. La presenza importante di alunni non italiani provenienti da diversi paesi può trasformarsi nell’opportunità di strutturare un progetto interculturale che utilizzi le esperienze delle famiglie straniere per trasmettere informazioni e riflessioni sulla migrazione e l’integrazione di culture. La scuola ha inoltre la possibilità di studiare e mettere in pratica vere politiche di inclusione rivolte anche alle famiglie, divenendo quindi un centro di crescita civile e culturale. Da anni infatti il progetto “Crescere per far crescere” offre alle famiglie formazione su tematiche relative a diversi aspetti e problematiche che riguardano i ragazzi tra 3 e 14 anni. Lo stato di difficoltà economica di molte famiglie ha fatto sì che venisse mantenuto, da parte del Comitato genitori, il servizio di Comodato libri che, tra l’altro, permette di iniziare l’anno scolastico con la disponibilità di tutti i testi.

pagina 4

Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti risulta essere basso. Tale dato è suffragato da alcuni indici: -numerose famiglie non sono in grado di pagare il servizio mensa -il 5% delle famiglie ottiene dalla scuola un sussidio per il pagamento delle uscite didattiche Nella scuola sono presenti il 12% di alunni di cittadinanza non italiana, provenienti da 22 paesi diversi. In ogni classe sono presenti alunni con problematiche varie: su 60 classi/sezioni vi sono 60 alunni dva, 36 alunni dsa e 49 alunni bes. La presenza di un alto numero di alunni in situazione di svantaggio ha portato la scuola alla definizione di un POF attento all’inclusione e all’utilizzo di gran parte delle risorse per il recupero/tutoraggio di alunni in difficoltà. La presenza di un rilevante numero di alunni stranieri porta alla necessità di confrontarsi con diverse concezioni della scuola; emergono in alcuni casi differenze di genere sia per il rapporto con i/le docenti sia per l’attenzione delle famiglie al successo scolastico. Inoltre l’alta mobilità degli alunni non italiani ha come effetto il mancato ritorni degli investimenti in termini di risorse umane. La situazione di svantaggio socio-culturale può tradursi in una scarsa considerazione per la scuola come valore/istituzione e in uno scarso rispetto delle regole innanzitutto da parte delle famiglie (ritardi, mancanza firme su diario/valutazioni, mancata presenza ai colloqui con i docenti e alle assemblee.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 5


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 6

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

La presenza di famiglie con difficoltà di gestione ha portato al consolidamento della presenza sul territorio di classi a tempo pieno e a tempo prolungato con tutti i vantaggi legati al tempo scuola più disteso. La collaborazione tra scuola e territorio è molto forte: la scuola può infatti avvalersi di una serie di contributi gratuiti da parte di associazioni presenti sul territorio quali: -Società sportive che, con la supervisione del Comune, hanno strutturato un’offerta di interventi integrati rivolti alla scuola primaria -Centri di Aggregazione Giovanile che accolgono gli alunni in difficoltà seguendoli nello svolgimento dei compiti, in accordo con i consigli di classe -Croce Rossa Italiana, -Polizia Locale e Arma di Carabinieri -Libera Accademia di Pittura -Associazioni del volontariato -Ecomuseo di Nova Milanese -Consultorio…. …che collaborano con la scuola con numerosi progetti L’Ente Locale è presente e propositivo: il contributo per il diritto allo studio è stato per l’a.s. 2014/15 pari a € 25.686 destinati ad acquisti di materiale e a progetti, cui si devono aggiungere € 12.555 destinati a entrambi gli istituti comprensivi e finalizzati al tradizionale viaggio-studio nei Lager nazisti. Dall’Ente locale provengono inoltre supporti, anche se quantitativamente in forte diminuzione, sotto forma di facilitatori/mediatori linguistici e di educatori destinati non solo ad alunni certificati, ma anche ad alunni in situazione di svantaggio socio-culturale.

pagina 7

Nova Milanese è una cittadina di circa 23.000 abitanti. Il territorio, un tempo agricolo, ospita oggi piccole, medie e grandi imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi che rispecchiano settori produttivi già consolidati dalla tradizione o emergenti. Non sono presenti né linee ferroviarie né metropolitane: ciò limita la scelta della sede da parte dei docenti; le uscite didattiche con mezzi pubblici risultano disagevoli soprattutto per i più piccoli, mentre quelle di più giorni sono limitate dalle scarse possibilità economiche delle famiglie. L’andamento demografico è da decenni caratterizzato da una forte immigrazione proveniente dagli anni cinquanta agli anni settanta dal Veneto e dal Sud Italia; negli ultimi anni da numerosi paesi comunitari ed extracomunitari. Sono presenti numerose famiglie nucleari che hanno spesso difficoltà di gestione e faticano a conciliare gli impegni lavorativi con una attenta cura del percorso scolastico dei figli; in particolare i ragazzi frequentanti la scuola secondaria, trascorrono molto tempo libero senza sorveglianza, in strada o a casa senza svolgere attività strutturate e costruttive. L’istituto Comprensivo Giovanni XXIII, uno dei due presenti a Nova, insiste prevalentemente sull’area del centro storico in cui sono presenti molte vecchie case parzialmente ristrutturate e affittate a famiglie non italiane. L’assenza di una piscina comunale rende impossibile un ampliamento dell’offerta formativa in tal senso.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 8

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai previsti finanziamenti ministeriali, la scuola ottiene dall’Amministrazione comunale finanziamenti che, per il presente anno scolastico, sono stati di € 25.686 destinati al diritto allo studio, € 6.277,50 destinati al progetto Memoria (viaggio-studio nei lager nazisti) e € 13.300 per spese di pulizia (si segnala che il prospetto di cui all'indicatore 1.3.a non è rispondente al vero). Le famiglie versano un contributo volontario al Comitato Genitori che è molto attivo nella raccolta fondi anche attraverso iniziative di varia natura. Nel presente anno scolastico il Comitato ha finanziato progetti e attività per € 12.433. Il Comitato Genitori, con l’accordo dell’Ufficio Tecnico dell’Ente Locale ha inoltre intrapreso una sistematica attività di piccola manutenzione/abbellimento dei plessi scolastici mettendo a disposizione una nutrita squadra di volontari. Le famiglie hanno altresì contribuito alle dotazioni tecnologiche con alcune donazioni. La scuola secondaria ha acquisito negli anni, anche grazie alla partecipazione ad una rete di scuole, una consistente dotazione di materiali e strumenti relativi alla microrobotica; la partecipazione a un bando ministeriale (L. 6/2000) ha permesso inoltre l’acquisto di alcune attrezzatture scientifiche di buon livello.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo è costituito da sette unità scolastiche (tre scuole dell’infanzia, tre scuole primarie e una scuola secondaria); fino allo scorso anno la scuola secondaria si trovava in un edificio isolato, rendendo poco agevoli momenti di continuità/scambio anche fisici con le scuole primarie. Attualmente una delle scuole primarie ha trovato sede nell’edificio della secondaria. In particolare un plesso ospitante una scuola dell’infanzia e una primaria si trova più distanziato dalla secondaria, tanto che i suoi alunni, al termine della primaria, si iscrivono alla scuola secondaria dell’altro Istituto Comprensivo di Nova, molto più vicina. Gli edifici scolastici risalgono agli anni sessanta/settanta e subiscono, dal parte dell’Amministrazione Comunale, manutenzioni parziali; uno di essi, risalente ai primi anni del Novecento, sta per essere totalmente dismesso: dopo la primaria anche la scuola dell’infanzia confluirà nell’edificio della secondaria. In questo, come in altri casi, gli spazi sono veramente carenti. La scuola sta provvedendo gradatamente alla dotazione di strumentazioni tecnologiche (LIM), ma il veloce invecchiamento di tali sussidi e la loro costosa manutenzione rendono difficile una copertura efficiente di tutte le classi; mancano nella scuola professionalità adeguate alla gestione efficiente delle dotazioni tecnologiche. La ricerca di sponsorizzazioni sul territorio non ha dato al momento buoni risultati.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8EZ00V 109 74,1 38 25,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8EZ00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8EZ00V

35-44 %

N°

4

3,7

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

21

19,3

37

33,9

47

43,1

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EZ00V 7,4 92,6 100,0

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EZ00V 15,1 84,9 100,0

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EZ00V 81,8 18,2 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8EZ00V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8EZ00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 2,9 83 81,4 6 5,9 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

9,8

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La relativa stabilità dei docenti delle scuole primaria e dell’infanzia e il nucleo di docenti più anziani della scuola secondaria costituiscono un buon punto di riferimento per l’utenza. Numerosi insegnanti di scuola primaria sono in possesso della certificazione per l’insegnamento della lingua inglese che da anni viene gestito con risorse interne. Alla scuola secondaria è in corso un certo ricambio generazionale che, pur rendendo l’organico poco stabile poiché il personale non è di ruolo, costituisce per la scuola un’occasione di rinnovamento e di nuove esperienze spesso arricchenti. I nuovi docenti hanno infatti maggior dimestichezza con le nuove tecnologie e permettono di ridurre il gap generazionale con gli studenti. Le competenze diverse da quelle legate alla classe di concorso vengono utilizzate per la progettazione delle attività laboratoriali pomeridiane, momento motivante in cui gli studenti si misurano in compiti autentici. In aggiunta ai corsi programmati dall’Istituto e rivolti a tutto il collegio, un buon numero di docenti segue corsi di formazione esterni, anche organizzati da reti di scuole cui l’istituto aderisce. Docenti dei tre gradi scolastici hanno sviluppato competenze sulla didattica inclusiva, sul successo formativo nel passaggio dalla scuola secondaria di 1° a quella di 2° grado e sull’alfabetizzazione di alunni non italofoni. La scuola è inoltre impegnata da anni nella formazione di figure esperte sull’abuso e il maltrattamento dei minori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento il corpo docente è maggiormente stabile alle scuola primaria e dell’infanzia, anche se i dati mostrano un diversa evidenza in quanto, alla costituzione dell’istituto Comprensivo nel 2012, questi docenti sono formalmente transitati in altro Istituto. Alla scuola secondaria al contrario si sentono da alcuni anni gli effetti dei pensionamenti, sostituiti da personale non di ruolo. A ciò si aggiunge, per tutti i gradi scolastici, il continuo ricambio dei docenti di sostegno che inoltre non sono, perlopiù, specializzati. Il continuo turn over di docenti alla scuola secondaria rende faticosa la costituzione di Consigli di classe affiatati che condividano consapevolmente obiettivi e finalità dell’Istituto. Considerata l’età dei docenti in servizio (il 43% supera i 55 anni), tale situazione rischia di perdurare per alcuni anni. L’età di molti docenti può essere talvolta di ostacolo all’introduzione delle nuove tecnologie: un esempio il registro elettronico che continua ad incontrare una certa resistenza. La presenza di diverse tipologie contrattuali dei docenti dell’Istituto Comprensivo a volte può rendere difficoltoso progettare attività comuni ai tre gradi scolastici; in particolare i docenti della scuola secondaria hanno poco tempo da dedicare alle attività funzionali e quindi ad una collegialità formale.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

106

100,0

110

100,0

124

100,0

111

100,0

119

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

112

97,4

114

98,3

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8EZ00V

7

8

32

23

9 25

10

Lode

8

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

33,3

24,0

26,0

8,3

8,3

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

1

0,9

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,8

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

7

6,8

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

2

1,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EZ00V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 3

3,2

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni delle scuole primarie sono stati ammessi alla classe successiva, mentre la percentuale degli ammessi nella scuola secondaria è superiore al dato medio nazionale. Ciò è indice di una scuola inclusiva, che concede allo studente la possibilità di compiere il proprio percorso secondo i propri tempi; la scuola mette in atto azioni di rinforzo destinate ai numerosi alunni di fascia bassa che hanno come obiettivo, oltre al successo formativo, l’aumento dell’autostima. Non si verificano casi di abbandono scolastico: nei rari casi di alto numero di assenze la scuola attiva, anche con il supporto dei servizi sociali, una serie di azioni tese al recupero della frequenza che generalmente si sono rivelate efficaci. I pochi trasferimenti in ingresso o in uscita sono generati da cambio di residenza o dall’alta mobilità delle famiglie straniere. Nelle valutazioni degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione (2014) la percentuale di 10 è parecchio superiore alla media nazionale (8,3% istituto contro 5,3 Italia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le poche ripetenze nella scuola secondaria non sempre hanno un esito positivo, il numero di insufficienze permanendo alto anche nella classe ripetuta: si rende necessario mettere a punto progetti più efficaci affinché tali alunni ritrovino la motivazione allo studio. Nelle valutazioni intermedie la distribuzione delle insufficienze non è uniforme né per disciplina né per classe: si evidenziano materie in cui gli alunni presentano maggiori difficoltà e differenze anche importanti sia tra le classi e i corsi sia all’interno della stessa classe. Nella scuola secondaria occorre migliorare la condivisione dei criteri di valutazione e operare una maggiore diffusione di prove comuni. Il numero di alunni ammessi alla classe successiva con carenze è abbastanza elevato; il dato relativo alla classe terza va sicuramente a influenzare l’alto numero di sei conseguiti dagli studenti al termine della scuola secondaria di primo grado: 33% contro 27% media nazionale nell'a.s.13/14. L'alto numero di sei si conferma anche nell'a.s.14/15 (31%). La distribuzione degli alunni per fasce di livello conferma l'elevato numero di studenti appartenenti alla fascia bassa: nella scuola primaria la percentuale di sei e sette in italiano, matematica e inglese nelle quarte e quinte si attesta al 32%; nella secondaria la percentuale di sei in queste discipline aumenta dalla classe prima (31%) alla classe terza (48%), evidenziando difficoltà nel consolidamento delle competenze


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati: si tratta di alunni che, pur in possesso, a giudizio del Consiglio di classe, di discrete o buone capacità, non sono stati in grado di applicarsi come avrebbero potuto e non hanno quindi raggiunto gli obiettivi per loro prefissati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’esame conclusivo del primo ciclo evidenzia una concentrazione anomala nella fascia del sei e rispecchia la nutrita presenza di studenti nelle fasce bassa e medio bassa, sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria. D’altra parte l’alto numero di studenti usciti con 10 mostra la presenza nella scuola di alunni con ottime capacità.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8EZ011 - II A

3

3

1

1

8

3

3

2

4

4

MIEE8EZ022 - II A

4

2

5

0

8

3

3

2

6

5

MIEE8EZ022 - II B

0

1

2

2

12

2

7

2

0

7

MIEE8EZ033 - II A

6

2

1

1

6

3

3

1

3

6

MIEE8EZ033 - II B

2

1

2

2

13

1

10

2

2

4

MIEE8EZ033 - II C

2 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

6 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

MIIC8EZ00V

16,5

11,7

14,6

8,7

48,5

13,5

30,8

10,6

15,4

29,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8EZ011 VA

4

3

1

5

2

0

6

3

2

3

MIEE8EZ011 VB

3

3

4

2

3

2

4

3

4

2

MIEE8EZ022 VA

1

5

2

1

5

0

5

2

1

6

MIEE8EZ022 VB

1

1

3

2

1

0

2

3

3

0

MIEE8EZ033 VA

3

3

2

5

6

2

6

3

2

6

MIEE8EZ033 VB

5

3

5

5

2

3

7

4

3

4

MIEE8EZ033 VC

2 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

5 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

MIIC8EZ00V

17,8

18,7

18,7

21,5

23,4

8,4

32,7

18,7

16,8

23,4

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8EZ01X III A

2

4

7

5

2

2

5

7

2

4

MIMM8EZ01X III B

2

4

7

5

6

3

6

2

2

11

MIMM8EZ01X III C

1

2

3

5

10

3

4

7

1

6

MIMM8EZ01X III D

2 % studenti Livello 1

MIIC8EZ00V

3 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

3 % studenti Livello 1

4 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

8,4

15,7

26,5

21,7

27,7

13,3

22,9

25,3

9,6

28,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 24


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8EZ00V 12,3 87,7 1,0 99,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8EZ00V 4,0 96,0 3,1 96,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classe seconda della scuola primaria la scuola raggiunge risultati complessivamente superiori al valore medio nazionale e regionale sia in italiano sia in matematica; tali risultati sono buoni anche rispetto a scuole con background socio-economico simile. Nelle classi quinte della scuola primaria i risultati raggiunti permangono superiori al valore medio nazionale e ai risultati raggiunti da scuole con background socio-economico simile, non discostandosi invece dai risultati regionali. Il punteggio raggiunto dalle classi terze della scuola secondaria si mantiene, per l'anno scolastico 2013/14, superiore al valore nazionale sia in matematica sia in italiano e al valore regionale in italiano. La percentuale di cheating riportato nella restituzione delle prove è molto bassa, pertanto le prove si possono considerare attendibili; ciò per la Prova nazionale è rilevabile anche dal confronto tra la media delle prove Invalsi e la media delle valutazione d’esame per classe. Il numero di studenti che si collocano nei livelli più bassi (1 e 2) è quasi sempre inferiore al valore nazionale, avvicinandosi a questo solo per matematica nelle classi quinte; il loro numero diminuisce con il progredire della permanenza a scuola. Il numero di studenti collocati nei livelli più alti (4 e 5) è sempre superiore al livello nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la classe seconda della scuola primaria, le differenze che si evidenziano tra i plessi e, all’interno dei plessi, tra le classi sono in un caso molto grandi (± 17% rispetto alla media della scuola) in italiano, mentre in matematica le differenze tra le classi sono meno marcate. Tali differenze inducono ad una più attenta riflessione sulle modalità di acquisizione di informazioni dalle scuole dell’infanzia e sulla formazione classi. Si osserva inoltre che la classe che ha il peggior punteggio in matematica raggiunge invece un punteggio molto superiore alla media della scuola in italiano. L’avvicendarsi di insegnanti diversi nell’ambito matematico può essere stata causa di una non adeguata acquisizione di competenze in questa disciplina. In quinta classe della scuola primaria le differenze tra le classi appaiono meno marcate, mentre alla scuola secondaria si evidenziano soprattutto in italiano. In nessun caso una classe ha raggiunto il punteggio più alto in entrambe le discipline. I risultati relativi alla scuola secondaria mostrano, nel triennio 2012/2015, una tendenza al peggioramento, confermata dai dati riferiti all'a.s. 2014/15. Inoltre, per la Prova Nazionale, in alcune classi la forte discrepanza tra la media delle valutazioni Invalsi e la media delle valutazioni d’esame indica che la programmazione didattica non è sempre in linea con le competenze testate da Invalsi .


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è, per le scuole primarie, superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale, mentre per la scuola secondaria mostra un peggioramento. La varianza tra classi in italiano e matematica è, tranne in una caso (italiano seconda scuola primaria) inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostano significativamente dalla media della scuola solo in un caso (italiano seconda scuola primaria). La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale, la quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, in matematica è superiore o uguale.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un regolamento di Istituto e di un Regolamento di disciplina (DPR 249/98; DPR 235/07), entrambi deliberati dal Consiglio di Istituto. La valutazione del comportamento riportata sul documento di valutazione è declinata in “rispetto delle persone e dell'ambiente” e “comportamento durante le attività didattiche”; nel P.O.F. sono esplicitati i quadri di corrispondenza tra indicatori e giudizi per la scuola primaria o voti numerici per la scuola secondaria. L'andamento delle valutazioni del comportamento al termine del 1° e del 2° quadrimestre mostra: - nella scuola secondaria una percentuale bassa (salvo rare eccezioni) di sei e di sette; nelle classi seconde e terze un aumento della percentuale di dieci nel secondo quadrimestre - nella scuola primaria una bassa percentuale di sufficiente Il grado di raggiungimento dell'autonomia nell'organizzazione dello studio viene valutato, nella scuola secondaria, in sede di valutazione intermedia del primo e secondo quadrimestre; a giudizio dei docenti la maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia nel metodo di lavoro nella classe prima (66%) e un metodo di studio da efficace a abbastanza autonomo nelle classi seconde e terze (77%) La scuola secondaria valuta la collaborazione e lo spirito di gruppo degli allievi premiando la classe supersportiva, miglior lettrice e vincitrice del torneo di lettura nelle classi prime e seconde.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le macro voci utilizzate come indicatori (es: comportamento corretto e responsabile: 10) non sono sufficientemente declinate in competenze specifiche che pertanto vengono prese in considerazione in modo ancora troppo soggettivo dai diversi team docenti o consigli di classe: occorre strutturare precise griglie di osservazione, concordandone l’uso, senza tuttavia incorrere in rigidità che poco si adattano ad una valutazione formativa di studenti che vivono un delicato momento di crescita. L'andamento delle valutazioni del comportamento al termine del 1° e del 2° quadrimestre mostra, soprattutto nella scuola secondaria, una certa differenza tra le classi e, per le classi prime, una diminuzione della percentuale di dieci nel secondo quadrimestre. Nella scuola primaria il numero di alunni appartenenti alla fascia media è piuttosto elevato (27% nel primo e 32% nel secondo quadrimestre. Sia nella scuola primaria sia nella secondaria sono molto frequenti i ritardi; tuttavia essi sono, soprattutto nella scuola primaria, maggiormente imputabili alle famiglie: la necessaria e doverosa maggior responsabilizzazione degli studenti deve pertanto riuscire a coinvolgere anche i genitori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto degli studenti è abbastanza buono in quasi tutte le classi. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti; i criteri devono tuttavia essere resi piÚ oggettivi.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8EZ00V

3,6

% Linguistica 9,8

% Professionale 19,5

% Scientifica 13,3

% Tecnica 46,1

% Umanistica 8,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8EZ00V MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 73,0 24 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,0 31,3 33,0 29,1

89 29.061 73.110 450.107


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8EZ00V - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 85,5 20 90,9 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante parziali flessioni delle valutazioni al termine del primo quadrimestre della scuola secondaria, tutti gli studenti usciti dalle classi quinte nel giugno 2014 e frequentanti il nostro istituto sono stati promossi. La corrispondenza tra Consiglio orientativo e scelta effettuata è alta, superiore ai dati provinciale, regionale e nazionale. Il 90.9% degli studenti che non hanno seguito il Consiglio orientativo è stato comunque promosso. Inoltre la media degli studenti promossi, indipendentemente dall'aver seguito o no il C.O. è pari all'88,2%, superiore al dato provinciale (80%), regionale (81%) e nazionale (83.9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di insufficienze nelle valutazioni al termine del primo quadrimestre della scuola secondaria è indice, oltre che della necessaria discontinuità tra i due gradi scolastici, di una persistente disomogeneità nei criteri di valutazione tra i docenti della scuola primaria e quelli della secondaria. Nonostante la percentuale degli alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo sia generalmente alta, si osserva una certa differenza tra le classi, indice anche delle differenze nel rapporto di fiducia che si instaura tra docenti e famiglie. Occorre tuttavia osservare che a Nova Milanese non vi sono scuole secondarie di 2° grado e che l'utenza tende a gravitare sulle scuole di due province, Monza/Brianza e Milano; a volte la scelta delle famiglie è influenzata anche dalla vicinanza e dalla facilità di raggiungimento della scuola con i mezzi pubblici. La maggior parte dei Consigli orientativi è indirizzata verso l'area tecnica; le aree meno consigliate appaiono essere quelle relative ai percorsi liceali. Degli studenti che hanno seguito il Consiglio orientativo solo l'85% è stato promosso. Questo dato, considerato insieme ai dati relativi alle promozioni degli alunni che non lo hanno seguito (90.9%) e comparato con il benchmark, indica che il Consiglio orientativo non sempre è centrato sulle reali potenzialità degli studenti e quindi efficace.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica da piÚ di quindici anni i risultati degli studenti usciti dall'ultimo anno di secondaria di primo grado. Una buona percentuale di studenti segue il Consiglio orientativo. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni; pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e quindi non sono ammessi alla classe successiva e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 33


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

Si

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale anche attraverso percorsi di individualizzazione e di attenzione al disagio. Negli ultimi due anni scolastici (l'Istituto Comprensivo si è formato nel 2012) si sono riuniti dipartimenti disciplinari verticali che, partendo dalle Indicazioni Nazionali del 2012, hanno intrapreso la ristrutturazione del curricolo di istituto, tenendo presente il contesto in cui la scuola si trova a operare e i curricoli già presenti nel P.O.F. relativi ai tre gradi scolastici. Nel nuovo curricolo di istituto sono state considerate anche competenze trasversali quali l'autonomia e il metodo di studio. L'istituto mette in atto una serie di attività di ampliamento dell'Offerta Formativa nei tre gradi scolastici; per ciascuna di esse il gruppo proponente o il referente redigono uno strumento in cui sono esplicitati gli obiettivi da raggiungere; tali attività potenziano il curricolo di istituto e/o contribuiscono al perseguimento delle competenze trasversali. Nella scuola secondaria il curricolo viene inoltre integrato da attività laboratoriali con finalità prevalentemente orientativa e motivazionale.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la situazione dell’utenza, la maggior parte delle risorse umane e materiali viene destinata alla progettazione di attività tese al recupero degli studenti in difficoltà; ciò porta a trascurare la fascia alta e le eccellenze, per le quali si tende a compiere pochi interventi non strutturati. Mentre i docenti di scuola primaria hanno una discreta disponibilità di spazi di programmazione, i tempi limitati dei docenti delle scuole secondaria e dell'infanzia hanno necessariamente ridotto il numero degli incontri destinati al curricolo verticale, dilatando i tempi di attuazione. Pertanto i lavori prodotti dai singoli gruppi devono ancora essere resi omogenei; successivamente diverranno parte integrante del P.O.F. Le competenze trasversali devono essere meglio esplicitate nell’ambito delle singole discipline e condivise maggiormente all’interno dei Consigli di Classe/Interclasse. Le attività di ampliamento dell’Offerta Formativa hanno durata limitata nel tempo e non sempre è facile valutarne la ricaduta sugli allievi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

Si

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

No

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

Si

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

No

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono costituiti dipartimenti disciplinari verticali (vedi punto precedente) e orizzontali per la progettazione didattica. I docenti della scuola dell’infanzia stendono annualmente una programmazione comune che verificano ed eventualmente riprogettano in riunioni calendarizzate. I docenti di scuola primaria dei tre plessi effettuano, negli spazi orari dedicati (due ore settimanali), una puntuale programmazione per classi parallele che viene inoltre verificata e riprogettata in modo sistematico. I docenti di scuola secondaria effettuano una programmazione iniziale per ambiti disciplinari; la programmazione successiva per ambiti e classi parallele viene incoraggiata costantemente ed effettuata soprattutto in modo informale. L'elevato numero di studenti stranieri fa sì che vengano progettate attività di prima alfabetizzazione o di consolidamento della lingua per lo studio comuni a più classi. L’analisi delle scelte e la revisione/adattamento della programmazione avviene in ogni caso a livello di team docenti o di consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso la mancanza di tempi estesi dedicati alla programmazione penalizza la scuola secondaria. Inoltre i docenti di alcune discipline (educazioni, seconda lingua comunitaria) spesso si trovano soli, essendo il secondo docente in comune con altra scuola. Il lavoro di analisi e revisione effettuato in modo informale non può essere né sistematico né completo. La scuola deve ancora dare sistematicità alle numerose attività di recupero delle competenze messe in atto dai team docenti e dai consigli di classe o singoli docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta sia gli aspetti disciplinari sia, in momenti diversi, gli aspetti metacognitivi (giudizio intermedio scuola secondaria, giudizio globale scuola primaria). Nel P.O.F. sono presenti dettagliati descrittori dei livelli di competenza per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria e descrittori dei voti numerici per ogni disciplina per la scuola secondaria. Per la scuola secondaria sono state inoltre individuate le competenze minime da raggiungere in ogni ambito disciplinare al termine di ciascuno dei tre anni. La scuola primaria utilizza prove strutturate comuni per classi parallele, condividendo anche i criteri di valutazione. La scuola secondaria utilizza prove comuni per classi parallele in alcune discipline (inglese, matematica). Nelle fasi intermedie della valutazione per gli alunni con maggiori difficoltà sono previsti l’adeguamento della programmazione individualizzata e l’eventuale strutturazione di percorsi di tutoraggio. All'individualizzazione dell'insegnamento corrispondono sempre prove individualizzate nella presentazione, nei contenuti e nella valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là di quanto esplicitato nel piano dell’Offerta Formativa, emergono differenze tra i docenti nell’interpretazione dei criteri di valutazione. I docenti di scuola primaria stanno per intraprendere una revisione delle rubriche di valutazione introdotte anni addietro e poi abbandonate in occasione della costituzione del comprensivo che ha portato alla fusione di tre realtà preesistenti. Nella scuola secondaria non sempre i nuovi docenti hanno la possibilità di confrontarsi e interiorizzare adeguatamente i criteri comuni di valutazione: ciò contribuisce alle differenze di risultati tra le classi (vedi punto 2.1) che sono causate anche da letture comunque troppo soggettive degli indicatori. Un corso di formazione effettuato lo scorso anno con il prof. Castoldi ha avviato la riflessione anche sulle prove comuni; nella scuola secondaria è indispensabile trovare gli spazi per la loro progettazione e il loro utilizzo sistematico che deve essere seguito da una riflessione approfondita. Spesso mancano le risorse per strutturare interventi specifici di sviluppo/potenziamento.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 41

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta concludendo l’elaborazione di un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento in cui siano definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti, ma in alcuni casi i tempi dedicati non sono sufficienti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EZ00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EZ00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

Si

15,8

9,4

4,2

Si

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8EZ00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EZ00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8EZ00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EZ00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

In alcuni plessi di scuola primaria sono presenti aule speciali (ludoteca, aula psicomotricità, pittura, informatica, scienze) e nella scuola secondaria vi sono alcuni laboratori ben attrezzati. Docenti referenti hanno il compito di aggiornare i sussidi e la strumentazione e di averne cura. Tutte le classi hanno la possibilità di usufruire dei laboratori. Ogni plesso ha la propria biblioteca che viene gestita anche con il supporto dei genitori. Si sta cercando di dotare tutte le classi di una LIM o di un computer; sono a disposizioni alcuni portatili per alunni DSA. Nella scuola secondaria, grazie alla disponibilità dei docenti alla flessibilità oraria, è stato strutturato un progetto orario che prevede 34 ore settimanali non tutte della durata di 60 minuti cui si aggiungono due ore di mensa. In questo modo è possibile ricavare, per ciascun docente, il 19° spazio orario che viene utilizzato, oltre che per la mensa e le attività alternative IRC -per due ore di compresenza italiano/matematica o italiano/storia finalizzate allo svolgimento di attività progettuali (classe intera) o al recupero e sviluppo (classe divisa) -per 2 ore di attività laboratoriale pomeridiana (curricolare) in piccolo gruppo (12/15 alunni provenienti da tutte le classi della stessa fascia; due lab. quadrimestrali per alunno ogni anno). Inoltre la durata delle lezioni di educazione fisica, arte e tecnologia (due ore consecutive) risponde alle esigenze di apprendimento rilevate dai docenti

pagina 46

Non tutti i plessi scolastici sono dotati degli stessi spazi; le risorse economiche non sempre danno la possibilità di attrezzare in modo tempestivo e completo i diversi laboratori. L’opportunità di fruire degli spazi laboratoriali dipende dalle scelte dei singoli docenti; in alcuni casi la fruizione è diminuita con il venire meno delle compresenze in quanto alcuni docenti hanno difficoltà nella gestione della classe in spazi diversi dall’aula. La scuola non ha la disponibilità di supporti didattici o informatici per tutte le classi. La riduzione della durata in minuti degli spazi in cui è suddivisa la giornata scolastica porta alla necessità di anticipare l’inizio della scuola secondaria e di effettuare recuperi per raggiungere il monte ore annuale. Per la scuola secondaria, la presenza di docenti in comune con altre scuola rende a volte difficoltosa la strutturazione di un orario didatticamente valido. Rimangono da sperimentare molte altre possibilità di organizzazioni diverse del tempo scuola, sia per la scuola secondaria sia per la scuola primaria, finalizzate anche al recupero e allo sviluppo; tali possibilità necessitano tuttavia di attenta progettazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove alcune modalità didattiche innovative: oltre alle già citate attività laboratoriali pomeridiane vengono attuati: •progetto Cross Country Learning: studenti in scienze motorie tirocinanti dell’Università di Helsinky affiancano i nostri docenti effettuando lezioni di E.F. in inglese (durata due mesi; in corso da due anni scuola secondaria e alcune classi primaria) •progetto Erasmus Plus Key action one: una tirocinante laureata e frequentante un master per l'insegnamento della lingua inglese ha affiancato i docenti di lingua inglese per un’ora la settimana (durata tre mesi; in corso da un anno scuola secondaria e alcune classi primaria) •stagiste provenienti dall’Università Statale di Milano (mediazione culturale) effettuano la prima e seconda alfabetizzazione di alunni stranieri (tutto l’anno; in corso da tre anni scuola secondaria e primaria) apportando pratiche innovative. •utilizzo metodo Ferreiro Teberosky nella scuola primaria per la letto-scrittura Alcuni docenti utilizzano sistematicamente il metodo di cooperative learning e in alcuni casi si sta sperimentando la flipped classroom. Un crescente numero di docenti si sta avvicinando all’utilizzo sistematico delle nuove tecnologie. La collaborazione tra docenti è promossa attraverso il supporto peer to peer messo in atto per i neoimmessi in ruolo e per i docenti neoarrivati.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon numero di docenti è ancora legato a metodologie didattiche tradizionali (utilizzo sistematico del libro di testo) e meno del 50% organizza per gli studenti attività che li vedono protagonisti (ricerche, progetti, esperimenti…). Un buon numero di docenti non ha dimestichezza con l’utilizzo delle nuove tecnologie; come già riportato le strumentazioni non sono diffuse in tutta la scuola e la formazione dei docenti in questo senso necessita di un considerevole investimento di risorse, per cui spesso ci si affida all’autoaggiornamento. Non tutte le famiglie sono dotate di strumenti tecnologici necessari per svolgere compiti richiesti da alcune metodologie innovative. Alcune delle attività citate sono limitate nel tempo (progetti Cross Country Learning o Erasmus Plus) o si rivolgono a un numero limitato di studenti (laboratorio microrobotica, inglese con madrelingua…).


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 17 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 48

Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8EZ00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 22 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,1 32,2


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8EZ00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,44

1

0,8

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento attraverso la lettura e il commento in classe del Regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità alunni/docenti. Le azioni promosse per contrastare comportamenti problematici sono: -richiamo verbale/discussione in classe dei comportamenti scorretti: viene messa in atto dal docente che rileva il comportamento scorretto e, se necessario, in modo formale dal coordinatore e/o dal dirigente -coinvolgimento costante delle famiglie anche tramite convocazione -allontanamento temporaneo dalla classe/sospensione con obbligo di frequenza con assegnazione di attività didattiche e di riflessione sul comportamento agito -sospensione dalla frequenza -attivazione educativa scolastica (in casi gravi e con il consenso della famiglia) Pur nella consapevolezza della stretta correlazione tra le competenze di cittadinanza e quelle disciplinari e metacognitive, la scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso attività e progetti rivolti alle diverse fasce di classe (vedi indicatore) che vedono la partecipazione di numerose agenzie del territorio. Promuove inoltre l’autonomia di iniziativa assegnando incarichi di responsabilità a numerosi alunni (rappresentanti parlamentino, rappresentanti ecologici, alunni apri e chiudi fila, capitano squadra…) che, a seconda dei casi, vengono eletti dai compagni o designati dai docenti e che devono relazionare sul proprio operato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone numerose attività, ma non utilizza strumenti formali per valutarne la ricaduta. Alcune azioni proposte sono limitate nel tempo o coinvolgono un numero limitato di allievi o solo alcune fasce d’età. Qualsiasi intervento o azione messa in atto dalla scuola per contrastare comportamenti problematici è efficace solo se condivisa dalla famiglia. A volte tale condivisione manca o perché le famiglie hanno sempre più la tendenza a giustificare i propri figli ricercando la responsabilità delle loro azioni in comportamenti altrui o perché taluni comportamenti non sono giudicati dalle famiglie riprovevoli. Le sanzioni sono sempre meno condivise dalle famiglie, in particolare la sospensione dalla frequenza; per la scuola d’altra parte diventa difficile strutturare attività di natura sociale e/o a vantaggio della comunità scolastica data la giovane età degli studenti che necessitano comunque della vigilanza di adulti.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 50

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono abbastanza presenti e sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, alcuni docenti le utilizzano solo sporadicamente e non tutti gli studenti sono in condizione di utilizzare le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra e con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, anche se a volte manca l’appoggio delle famiglie.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in cui sono presenti numerosi alunni certificati o in situazione di svantaggio, ha sviluppato una forte attenzione all’inclusione. Sono previste forme di flessibilità organizzativa per coinvolgere questi alunni in attività di gruppo adeguate alle loro difficoltà e finalizzate all’inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno predispongono attività didattiche che favoriscono il successo formativo anche attraverso la socializzazione in classe dei prodotti e il rinforzo dell’autostima. Tutti gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei P.E.I. che sono monitorati con regolarità e modificati tenendo conto dei successi o delle difficoltà emerse. I consigli di classe o i team docenti, all’inizio dell’anno o in itinere, identificano gli alunni che, pur non essendo certificati, presentano particolari bisogni educativi e, in accordo con le famiglie, predispongono il P.D.P. Anche questo documento, che per legge viene redatto anche per gli alunni DSA, viene costantemente monitorato. Per gli alunni stranieri vengono attivati progetti di accoglienza e di prima alfabetizzazione sia da docenti della scuola che si occupano di insegnare Italiano come L2 sia da tirocinanti universitari. Alcuni alunni della scuola sono stati selezionati per la partecipazione al progetto ISMU dedicato ad alunni stranieri particolarmente meritevoli. La scuola realizza numerose attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo cambiamento degli insegnanti di sostegno mette in difficoltà studenti, famiglie e i docenti curricolari: infatti, nonostante la presenza di documenti che testimoniano il lavoro svolto, il primo periodo di ogni anno deve esser destinato alla conoscenza reciproca. La mancata specializzazione della maggior parte dei docenti di sostegno priva la scuola di professionalità molto importanti e a volte causa incomprensioni con le famiglie. Si rimarca una certa differenza tra i consigli di classe/team docenti nella considerazione di elementi atti a definire un alunno in situazione di svantaggio e dunque con bisogni educativi speciali. È necessario che il collegio docenti rifletta maggiormente su questo argomento e condivida criteri il più possibile oggettivi. Le risorse da dedicare agli alunni in difficoltà o stranieri sono molto inferiori al fabbisogno. Non sempre è facile monitorare la ricaduta delle attività progettuali interculturali; spesso ci si rende conto che, se è relativamente facile agire sui comportamenti tenuti a scuola, risulta molto più difficile abbattere pregiudizi condivisi dalle famiglie che vanno a influenzare comportamenti istintivi agiti fuori dal controllo dei docenti.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 52

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No Si No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No Si No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

No

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

No

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Numerosi studenti (la fascia bassa è costituita dal 31% degli studenti in quinta classe della scuola primaria e dal 33% degli studenti nella scuola secondaria) presentano difficoltà di apprendimento. La scuola interviene: -con l’individualizzazione dell’insegnamento e delle modalità di verifica (il 93.5 dei docenti ritiene che per gli tali alunni vengano messe in atto iniziative sistematiche di supporto) -con la suddivisione delle classi in gruppi di livello (scuola secondaria, due ore settimanali di compresenza) -con interventi mirati (tutoraggio): in orario curricolare, per lo più in piccolo gruppo, gli alunni sono seguiti da docenti resisi disponibili e retribuiti con il FIS che operano in accordo con la famiglia e a stretto contatto con i docenti di classe. Il C.A.G. supporta gli alunni segnalati dai Consigli di classe nei pomeriggi liberi dalle lezioni concordando i percorsi in incontri con frequenza mensile (scuola secondaria). Nella quasi totalità dei casi questi alunni ottengono un certo miglioramento. Sempre nei gruppi di livello sono effettuate attività di potenziamento/sviluppo Nella scuola secondaria sono organizzate alcune attività destinate agli studenti più capaci: -olimpiadi della matematica -torneo di lettura -certificazione in lingue inglese (2 ore settimanali per tutto l’anno nell’ambito delle attività laboratoriali delle classi terze scuola secondaria).

pagina 54

Le risorse destinate al recupero non sono sufficienti: esse hanno riguardato nel presente anno scolastico 33 alunni di scuola secondaria, pari al 10% degli alunni in fascia bassa e 11 alunni di scuola primaria, pari al 2% di tutti gli studenti. L’abolizione delle ore di compresenza nella scuola primaria ha compromesso la realizzazione di attività di recupero/potenziamento. L’alto numero di casi in difficoltà presenti e la diversità tra caso e caso rende difficoltosa una efficace individualizzazione, soprattutto per i docenti della scuola secondaria che hanno solo due ore settimanali. Solo il 58,2% dei docenti dichiara di riuscire a dare importanza alle attività di potenziamento per gli alunni maggiormente capaci. La scuola deve fare uno sforzo maggiore per operare una efficace individualizzazione anche nei confronti degli alunni più capaci, formalizzando percorsi e verifiche in entrambi i gradi scolastici. Ciò anche per arginare la fuga verso altre scuole degli alunni con aspettative più alte, che al momento si verifica parzialmente nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 56

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari e di sostegno, tutor, famiglie, enti locali e associazioni), compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione e gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola nei confronti degli alunni in difficoltà. Devono essere incrementate le attività di individualizzazione nei confronti degli alunni maggiormente dotati.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

No

61,6

63,4

60,8

No

74

76,1

75,7

No

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

No

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

No

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 58

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria organizzano attività di conoscenza dei bambini in ingresso e li sottopongono a test di valutazione delle competenze acquisite concordati con i colleghi dell’infanzia. Gli studenti delle classi quinte visitano la scuola secondaria con i loro insegnanti partecipando a lezioni e attività di laboratorio. In apposite riunioni i docenti degli alunni in uscita trasmettono informazioni ai colleghi dell’ordine successivo utilizzando anche schede strutturate. Ciò avviene anche per gli alunni provenienti dall’altro I.C. novese, con il quale vi è una stretta collaborazione. Sono previsti percorsi particolarmente attenti per gli alunni in situazione di diversabilità. Le classi prime (primaria e secondaria) sono formate rispettando i principi dell’equità e dell’eterogeneità; le fasce di livello vengono formate utilizzando i punteggi dei test di uscita (scuola primaria) e delle prove Invalsi sommati ai punteggi derivanti dal documento di valutazione (scuola secondaria). I docenti di inglese dei due ordini hanno concordato insieme prove di uscita per le classi quinte e prove di ingresso per la prima secondaria. Sono state sperimentate con successo lezioni di inglese tenute da alunni di seconda scuola secondaria a classi di quinta primaria. I docenti dei tre gradi stanno lavorando insieme al curricolo verticale. La scuola monitora i risultati al passaggio da un ordine all’altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora consolidati criteri di valutazione comuni tra i diversi ordini di scuola: ciò rende a volte poco significativo l’utilizzo delle valutazioni in uscita dalla quinta primaria per la costituzione delle fasce di livello finalizzate alla formazione classi. La provenienza del 25% circa di studenti dall’altro Istituto comprensivo non consente la sperimentazione di attività comuni ai due gradi dello stesso comprensivo. È indispensabile estendere l’esperienza compiuta dai docenti di inglese ad altre discipline. La messa a regime per il prossimo anno di una griglia di osservazione per la scuola dell’infanzia potrà facilitare il monitoraggio dei risultati che non è al momento formalizzato.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EZ00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 59

La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica ampio spazio ad attività di autovalutazione e comprensione delle proprie inclinazioni; i numerosi progetti e le attività laboratoriali, permettendo allo studente di sperimentarsi in diversi campi, hanno anche questo obiettivo. All’inizio della terza vengono effettuate attività relative alla scelta della scuola superiore: -test specifici per l’individuazione delle proprie inclinazioni -analisi dell’offerta formativa e delle opportunità presenti sul territorio -collaborazione con una consulente per l’orientamento (sei ore per classe; progetto finanziato dal Comune) -informazione sulle attività (open day,microinserimenti) organizzate dagli istituti di secondo grado -partecipazione al salone delle professioni (organizzato con il Comitato genitori) -incontro serale con le famiglie -consegna personale del consiglio orientativo Per gli studenti dva viene utilizzato anche un servizio orientamento ad personam, gestito dal CTRH e attivo per la classe seconda; in terza l’insegnante di sostegno prende contatti e accompagna alunno e famiglia per la prima conoscenza. La scuola monitora da anni quanti alunni seguono il consiglio orientativo che, per i licenziati del 2013 sono stati il 73%. Un gruppo di quattro docenti partecipa a una collaborazione con scuole superiori del territorio avviata con un corso di formazione e avente come oggetto la ricerca di strategie comuni per favorire il successo formativo nel passaggio tra secondaria di primo e di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di scuole superiori nel Comune e la scarsa disponibilità dei mezzi di trasporto limita la scelta degli studenti. L’analisi formalizzata di interessi e inclinazioni dovrebbe iniziare in seconda; la scuola dovrebbe inoltre strutturare una raccolta sistematica di informazioni sul percorso scolastico degli alunni nel corso del triennio, per sostenere con maggior forza il consiglio orientativo nei confronti di quelle famiglie che non lo seguono. Diversamente da quanto accadeva fino a pochi anni fa, la scuola non è più in grado di organizzare microinserimenti nelle scuole superiori per tutti gli studenti a causa della mancata disponibilità delle scuole di secondo grado. Nonostante l’avvio di una recente collaborazione con alcuni istituti, è molto difficile realizzare un dialogo costruttivo con i docenti delle scuole superiori.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 61

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite. Il gruppo di lavoro facente capo alle funzioni strumentali per la stesura e l'adeguamento del Piano dell'Offerta Formativa, dopo approfondita indagine che ha coinvolto tutti i docenti della scuola e i genitori del Consiglio di Istituto, ha proposto finalità e obiettivi prioritari che sono stati deliberati dal Collegio docenti e approvati dal Consiglio di Istituto. Il Piano dell'Offerta Formativa è pubblicato sul sito e viene illustrato alle famiglie nel corso delle assemblee di classe dai docenti e nel corso degli Open Day destinati alle famiglie dei nuovi iscritti dalla dirigente. Il documento viene inoltre trasmesso all'Ente Locale che anche in base ad esso definisce i propri interventi destinati al diritto allo studio. All'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa contribuiscono numerose agenzie del territorio che possono essere coinvolte dalla scuola o che avanzano proposte coerenti con le finalità della scuola e che pertanto vengono accolte dal Collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione dei docenti, che pure hanno contribuito alla definizione delle priorità, in alcune occasioni appare essere solo formale e non si traduce in azioni della pratica didattica quotidiana. Ciò vale in particolare per i nuovi docenti, che, per problemi di reclutamento, giungono a scuola ad anno scolastico iniziato e per i quali la trasmissione dei valori e delle pratiche propri dell'istituto avviene inizialmente tramite documenti, mentre solo nel corso del tempo è possibile una esplicitazione più incisiva. L'alta percentuale di ricambi nella scuola secondaria e tra i docenti di sostegno sottrae molto tempo ai referenti di plesso e alle funzioni strumentali per l'inclusione proprio per la trasmissione delle finalità dell'Istituto. La scuola effettua molte attività e progetti anche innovativi, ma fatica a renderli pubblici in modo efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle azioni svolte dalla scuola vengono programmate secondo modelli comuni e in tempi definiti (vedi indicatore). A tutti i livelli devono essere definiti la situazione iniziale/i bisogni, le attività, i risultati attesi, gli strumenti i metodi e le verifiche. Le attività progettuali, definite su apposita scheda, vengono deliberate e valutate dal Collegio docenti anche in fase intermedia. Nel Piano dell'Offerta Formativa sono presenti protocolli relativi agli alunni stranieri e con Bisogni Educativi Speciali. Periodici incontri di staff effettuano il monitoraggio ed eventualmente segnalano le correzioni da apportare.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento mancano modelli comuni per le programmazioni disciplinari verticali. Una difficoltà è data dal reperire strumenti e meccanismi di monitoraggio standardizzati; per alcuni progetti/attività mancano indicatori di valutazione precisi. Risulta inoltre difficoltoso, in alcuni casi, trasferire i risultati del monitoraggio nella riprogettazione in quanto alcuni docenti/gruppi si discostano con difficoltà da schemi precostituiti.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8EZ00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V %

Riferimento Nazionale %

81,48

74,8

75,1

72,8

18,52

25,2

24,9

27,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8EZ00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 85,51

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8EZ00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 96,77

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8EZ00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V %

18,64

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8EZ00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 10,00

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V Si 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 70

Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 71

Istituto:MIIC8EZ00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 72

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8EZ00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,55

53,8

55,4

55,6

2,02

5,1

4,5

2,6

23,08

25

25,8

24,3

12,35

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8EZ00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EZ00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 52,47 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,9 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 24,71 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 20,91 21,9 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La retribuzione delle Funzioni Strumentali è in linea con quella nazionale; la percentuale di FIS riservato ai docenti in contrattazione è superiore ai dati del benchmark: considerato il contesto in cui la scuola opera, si sono volute privilegiare attività che avessero una ricaduta didattica sugli studenti. La percentuale di docenti che usufruiscono del FIS è alta: ciò significa che le scelte sono condivise e la stragrande maggioranza dei docenti partecipa attivamente alla loro attuazione mettendosi in gioco anche in attività diverse da quelle d'aula. Anche il personale ATA è quasi interamente coinvolto nella fruizione del FIS: anche in questo caso la gestione è ampiamente condivisa. I docenti che percepiscono più di 500 € corrispondono al secondo collaboratore e ai referenti dei sei plessi il cui impegno a livello organizzativo e gestionale è molto alto. Pur in una partecipazione diffusa, la suddivisione dei compiti è molto chiara: l'organigramma in cui sono dettagliatamente specificate tutte le funzioni viene reso pubblico ogni anno; gli incarichi sono conferiti con lettera individuale che esplicita, oltre al compito, gli indicatori per la verifica dell'efficacia del lavoro svolto e il conseguente pagamento della quota FIS. Gli indicatori relativi ai modi dei processi decisionali confermano la partecipazione dei docenti (collegio, consigli di classe/interclasse) alle fasi decisionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini di scuola il numero di docenti che si è assentato per lunghi periodi ed è stato quindi sostituito con insegnanti esterni è stato abbastanza alto. Gli insegnanti interni utilizzano un elevato numero di ore di completamento cattedra per effettuare supplenze: ciò sottrae risorse che potrebbero essere utilizzate per progetti mirati di recupero o di sviluppo. Al contrario i docenti effettuano poche ore di supplenza a pagamento. Occorre a questo proposito segnalare che i fondi destinati a questa attività sono veramente esigui. La percentuale di ore non coperte, al di sotto del benchmark nella scuola primaria, vi si avvicina nella scuola secondaria, dove i docenti hanno meno ore a disposizione per la copertura dei colleghi assenti. Si tratta di un dato negativo, infatti una classe i cui alunni vengono separati e affidati a colleghi nelle altre classi non lavora e determina disturbo nel lavoro della classe che la ospita.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 73

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8EZ00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 9

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 74

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8EZ00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 3,37

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 75

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8EZ00V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

0

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

2

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

1 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 76

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8EZ00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 10,67

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8EZ00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 25,01

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 78

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8EZ00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8EZ00V MEMORIA- Formazione di una coscienza etica e civile partendo dalla riflessione sul passato. Visita ai campi di sterminio. INTEGRAZIONE E INTERCULTURA - Alunni stranieri: prima alfabetizzazione e lingua per lo studio - Tutti gli alunni: eliminare i pregiudizi; educare all'attenzione a al rispetto delle diversita', all'accoglienza e all'impegno per la centralita' dell'Uomo. PROGETTO EDUCAZIONE PSICOMOTORIA - Il progetto favorisce nei bambini un'armoniosa maturazione senso-motoria, socio-affettiva e cognitiva aiutandoli a conoscere e utilizzare in modo idoneo il proprio corpo e a stare bene con se' stessi e gli altri.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un buon numero di progetti con esperti esterni e altrettanti portati avanti dai docenti interni. I progetti con esperti esterni sono così distribuiti: due per la scuola dell’infanzia (coinvolgono tutti i bambini); cinque per la scuola primaria (uno per fascia) e due per la scuola secondaria (destinati alle classi terze). Al momento della delibera sia il Collegio docenti sia il Consiglio di istituto considerano la disponibilità delle risorse che in parte provengono dal Comune e in parte vengono richieste, con espressa finalità, al Comitato genitori. Quanto rimane della somma attribuita dall’Ente Locale viene utilizzato per l’acquisto di materiali o dotazioni relative alla didattica. Occorre considerare che nella scuola secondaria la maggior parte dei progetti o attività vengono realizzati dai docenti stessi, utilizzando il FIS. (N.B. I dati riportati negli indicatori non corrispondono alla situazione della scuola). I progetti rivolti alle scuole dell’infanzia e primaria sono relativi all’ampliamento delle competenze disciplinari; nella scuola secondaria i progetti riguardano anche competenze trasversali quali la cittadinanza o l’educazione alla convivenza civile (memoria, intercultura, affettività) e caratterizzano da anni la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti in anni è molto superiore al benchmark; ciò indica da una parte la comprovata efficacia delle proposte, ma anche una certa resistenza al cambiamento. Il reiterato utilizzo degli esperti esterni in determinati progetti indica che essi non costituiscono un’occasione di crescita professionale per i docenti. A volte la proposta troppo ricca di attività rischia di frammentare il percorso degli studenti.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 80

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati, ma le modalità devono essere strutturate meglio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 81

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8EZ00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 3

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 82

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8EZ00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

1

6,6

6,1

5,6

1

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 83

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8EZ00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 45,65

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 84

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8EZ00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 18,20

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 85

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8EZ00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 0,30

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone corsi di formazione basandosi sia sulle esigenze espresse dai docenti sia su situazioni critiche che vengono evidenziate a livello di dirigenza o di staff. Dopo la formazione del Comprensivo (2012) si è sentita l'esigenza di formare un linguaggio comune sulla valutazione degli apprendimenti, mentre la situazione di contesto ha condotto, nel presente anno scolastico, ad una formazione sulla gestione della classe in presenza di alunni con bisogni educativi speciali. La scuola dell'infanzia ha affrontato anche temi relativi alla programmazione e alla valutazione. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è di alto livello e la partecipazione del collegio abbastanza buona. La spesa media per docente relativa alla formazione non è elevata in quanto la formazione viene effettuata in rete con l’altra scuola del territorio. Un buon numero di docenti hanno frequentato corsi esterni, proposti da reti di scuole cui l'Istituto aderisce o da altri soggetti. Si è trattato di esperienze molto interessanti, sulle quali i docenti hanno relazionato al Collegio e che saranno spunto di ulteriori approfondimenti. Il corso sulla gestione della classe è proseguito, in alcuni casi particolarmente problematici, con percorsi mirati di ricercaazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non obbligatorietà della formazione ha finora limitato sia la partecipazione sia la durata delle esperienze formative; inoltre non sempre si è riusciti a trovare il tempo necessario per approfondire quanto appreso e renderlo parte della didattica quotidiana. I docenti in questi anni sono anche stati impegnati nella formazione obbligatoria sulla sicurezza che ha sottratto risorse economiche. I corsi esterni, promossi dalle reti o da altri soggetti, prevedono in genere un numero limitato di partecipanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 86

La scuola raccoglie nel fascicolo personale le competenze formalizzate dei docenti e attraverso la conoscenza diretta quelle non formalizzate. Nella scuola dell'infanzia è presente il 7,4% di docenti laureati, mentre nella scuola primaria sono il 15,1%; 17 docenti su 56 sono inoltre specializzati per l'insegnamento della lingua inglese. Nella scuola secondaria sono designati docenti coordinatori di classe con compiti ben declinati. Alcuni docenti hanno acquisito nel corso degli anni, con la formazione, competenze spendibili a servizio di tutta la scuola (insegnamento italiano come L2, gestione software per alunni DSA...). Nella scuola secondaria le competenze anche informali sono utilizzate per le attività laboratoriali; alcune sono state acquisite dai docenti negli anni proprio in funzione di questo aspetto della didattica, ad esempio le competenze in microrobotica, acquisite inizialmente all'esterno da insegnanti di matematica e poi trasmesse internamente. La scuola cerca comunque di mettere in campo qualsiasi competenza possa rivelarsi utile alle sue finalità; le risorse umane vengono valorizzate attraverso il conferimento di incarichi ed economicamente, nei limiti delle risorse, con il FIS.

La non obbligatorietà della formazione ha reso poco sistematica e legata alla casualità la presenza di competenze diverse da quelle disciplinari, ma comunque utili la raggiungimento delle finalità della scuola. A ciò si deve aggiungere l'impossibilità di gratificare economicamente in modo significativo chi acquisisce o mette in gioco competenze diverse.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8EZ00V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 87

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 88

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8EZ00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8EZ00V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

3,7

4,5

6,9

85

8

9,7

9,9

85

5

5,6

6,6

3 1 3 3 0 0 11 7

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro a vari livelli: oltre ai gruppi disciplinari orizzontali e verticali che si riuniscono all'interno delle 40 ore, gruppi approvati dal collegio docenti presidiano attività legate all'ampliamento dell'offerta formativa, alla valutazione, all'inclusione. Si formano inoltre gruppi spontanei, che lavorano su aspetti ritenuti significativi dai docenti (es. comunicazione dentro e fuori la scuola). Tali gruppi, pur non essendo riconosciuti economicamente, collaborano con la dirigente dimostrando senso di appartenenza all'istituto. I materiali prodotti dai gruppi vengono messi a disposizione della scuola, vengono diffusi ai livelli interessati e vengono conservati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una maggiore disponibilità economica per il riconoscimento del lavoro dei gruppi assicurerebbe una maggior continuità nell'operare. Gli spazi per la diffusione e conservazione dei materiali prodotti sono presenti, ma non sufficienti; solo ultimamente è stata predisposta sul sito della scuola un'area riservata ai docenti il cui uso deve ancora essere implementato. Parte dei docenti fatica a far proprie, con i dovuti adattamenti, le buone pratiche trasmesse da altri.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 89

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti generalmente di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma è necessario renderli più funzionali. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 90

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 91

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 92

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 93

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8EZ00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EZ00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 1

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 94

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8EZ00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EZ00V per motivo) per motivo) 1

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

43,7

24

2

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

1

20,3

21,5

21,1


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 95

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8EZ00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EZ00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

2

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 96

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 97

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8EZ00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 Si 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si No Si

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 98

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8EZ00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8EZ00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un alto numero di reti di scuole: a livello comunale (con l'altro Istituto di Nova Milanese per diverse finalità quale formazione, progetti comuni...) e a livello provinciale (Rete Generale di Monza Brianza, numerose reti costituite per la formazione, rete Europea per la partecipazione a progetti). Partecipa inoltre alla rete “Ali per l'infanzia” finalizzata al riconoscimento e lotta all'abuso e al maltrattamento dei minori. La scuola ha in corso convenzioni con alcune Università di cui ospita stagisti e tirocinanti. A livello comunale la scuola collabora con numerosi soggetti esterni che partecipano all'ampliamento dell'offerta formativa (società sportive e varie associazioni di volontariato) o al successo formativo degli studenti (C.A.G.). La scuola partecipa inoltre a tavoli in ambito comunale per la gestione delle risorse umane e finanziarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti cui la scuola partecipa sono per lo più costituite da scuole, con una bassa apertura a soggetti diversi, con i quali esistono tuttavia convenzioni o accordi di partenariato. La partecipazione ai tavoli comunali è ovviamente solo di tipo consultivo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8EZ00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EZ00V % 19,00

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8EZ00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EZ00V 12,17

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8EZ00V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono presenti nella vita della scuola; partecipano abbastanza numerosi alle assemblee di classe e frequentano i colloqui con i docenti. Nella scuola esiste un Comitato genitori molto attivo, partecipe e promotore di numerose iniziative. All'interno di esso è costituito un comitato di gestione del Comodato Libri. Numerosi genitori collaborano ad attività della scuola, ad esempio per la gestione delle biblioteche di plesso o mettono le loro competenze a servizio dell'offerta formativa (genitori stranieri per il progetto intercultura, medici per la giornata contro i pidocchi e altri genitori con competenze diverse). All'interno del consiglio di Istituto sono state formate commissioni miste per la definizione delle linee di indirizzo del P.O.F. E per l'adeguamento dei Regolamenti. La scuola rivolge ai genitori progetti formativi (progetto “Crescere per far crescere”, cicli di conferenze su varie tematiche relative ai minori); il comitato genitori stesso organizza seminari per le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante una buona presenza nella vita della scuola, la percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto è piuttosto bassa, in linea tuttavia con il dato nazionale. Ciò è indice della sempre minore importanza che i genitori attribuiscono alla partecipazione formale. La partecipazione dei genitori alle assemblee di classe diminuisce con l'aumentare dell'età degli studenti, soprattutto al passaggio alla scuola secondaria. La partecipazione anche ai colloqui con i docenti avviene maggiormente da parte delle famiglie più attente, mentre quelle più assenti sono quelle i cui figli hanno maggiori problematiche e quindi necessiterebbero maggiormente di un confronto con la scuola.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 102

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie e utilizza le loro idee e i loro suggerimenti. Molte famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

pagina 103

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero effettivo delle competenze per gli alunni di fascia bassa

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di alunni in fascia bassa e il numero di ammessi con carenze; riequilibrare la distribuzione dei voti in uscita diminuendo i sei Implementazione di attività Aumentare il numero di alunni formative destinate agli alunni in fascia alta; aumentare il di fascia alta e medio-alta numero di valutazioni uguali o superiori a 8 in uscita

Invertire il trend negativo dei risultati (scuola secondaria)evidenziato nei risultati relativi all'a.s.2014-15 Rendere più omogenei i risultati all'interno della fascia di classe

Ottenere anche nella scuola secondaria risultati superiori o in linea con il benchmark regionale Contenere il campo di variazione degli esiti (non superiore a 12 punti)

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’alto numero di alunni che costituiscono la fascia bassa e il loro aumento dalla classe quinta della scuola primaria alla terza della scuola secondaria testimoniano, all’interno di un contesto comunque basso, la difficoltà della scuola a generare un reale consolidamento delle competenze. Le pur numerose azioni messe in atto in questo senso devono essere maggiormente sistematizzate; la loro efficacia deve essere migliorata anche mediante un coinvolgimento delle famiglie più costruttivo. D’altra parte nella scuola sono presenti anche studenti di fascia alta o medio-alta per il quali vengono utilizzate risorse troppo poco consistenti che contribuiscono in misura troppo limitata a migliorare la loro motivazione e le loro competenze. I contatti avuti con le scuole superiori indicano che le aspettative dei docenti di tali istituti sono alte in termini di conoscenze e abilità; l’individualizzazione deve pertanto riguardare anche gli alunni migliori e con obiettivi ben precisi affinché gli studenti vegano messi di fronte a sfide che irrobustiscano la loro autostima e forniscano loro le competenze necessarie. Gli esiti delle prove standardizzate relativi all'anno scolastico 2014/15 mostrano una tendenza al peggioramento nella scuola secondaria; permangono, tra gli esiti relativi alla scuola primaria, importanti differenze tra le classi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare la stesura del curricolo verticale in italiano e matematica Riprendere l’utilizzo delle rubriche di valutazione nella scuola primaria


SNV - Scuola: MIIC8EZ00V prodotto il :01/10/2015 09:33:28

Ambiente di apprendimento

pagina 104

Diffondere l’utilizzo delle prove comuni alla maggior parte delle discipline Strutturare griglie di osservazione del comportamento per rendere meno soggettiva l'attribuzione della valutazione Strutturare momenti formalizzati in cui sperimentare classi aperte per recupero e sviluppo

Inclusione e differenziazione

Concentrare l’utilizzo delle risorse in azioni di tutoraggio

Continuita' e orientamento

Implementare azioni per migliorare l'attività di formazione classi

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formare i genitori in relazione al metodo di studio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti mostrano l’esistenza di marcate differenze nelle valutazioni disciplinari soprattutto nella scuola secondaria. Un curricolo comune per tutti gli ordini di scuola è presupposto per una maggior condivisione di obiettivi e metodologie; in particolare è tuttavia indispensabile agire sulle prove comuni e sui criteri di valutazione affinché gli studenti abbiano tutti pari opportunità di vedere incoraggiati i loro sforzi e non perdano motivazione e autostima. Anche le valutazioni del comportamento mostrano una certa soggettività nell'interpretazione degli indicatori: occorre pertanto mettere a punto strumenti comuni per una attribuzione realmente condivisa dei giudizi o dei voti. Le azioni di individualizzazione, siano esse rivolte alla fascia bassa o a quella alta, necessitano, al di là della quotidianità, di momenti strutturati e ben riconoscibili dagli allievi. Si vogliono pertanto progettare esperienze in cui le classi tradizionali lascino il posto a gruppi di livello finalizzati al potenziamento, al consolidamento o al recupero delle competenze. Per ridurre la differenza tra le classi si vogliono migliorare strumenti, tempi e modalità di formazione classi della scuola primaria. Partendo dal presupposto che si ottengono migliori risultati costruendo rapporti di corresponsabilità educativa, si vogliono progettare momenti formativi rivolti ai genitori di singole classi (prime della scuola secondaria) in relazione al metodo di studio.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI XXIII - NOVA MILANESE by Editoriale Nazionale - Issuu