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Rapporto Autovalutazione Scuola EMANUELE REPETTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MSIS002003 IS "M.MONTESSORI- E. REPETTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MSIS002003 Liceo MSPC00201A II A II B II C MSPM00201E II A II B II C II A II B II C II D

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MSIS002003 0.9 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La configurazione attuale del nostro Istituto risale al 1999 e risulta dall’associazione del Liceo Classico "Repetti", fondato nel 1860, con l'Istituto Magistrale "Montessori", esistente dal 1954.Nell'istituzione convivono così 4 indirizzi liceali(Classico, Linguistico, Scienze Umane, SU opzione LES). Nella diversità dei piani di studio e dell'utenza, la finalità che accomuna i nostri quattro Licei è la valorizzazione delle risorse personali di ogni studente. Il livello medio dell'indice ESCS fa notare la differenza dello status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti: alto nel liceo classico, medio alto nel liceo linguistico mediobasso nel liceo delle scienze umane, basso nell'opzione Economico-Sociale (LES). Il contesto socio-economico è comunque in grado di supportare la formazione sociale e civile della grande maggioranza degli alunni. In un contesto così diversificato l'offerta formativa è divenuta molto ampia e diversificata, così da adeguarsi alle diverse richieste dell'utenza. A seguito della presenza di alunni provenienti da stato estero, la scuola organizza interventi di alfabetizzazione e recupero cui partecipano anche alunni italiani. Nelle classi del liceo linguistico gli alunni stranieri sono una ricchezza per l'arricchimento linguistico

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà economica della Provincia di Massa Carrara si discosta significativamente in pejus rispetto alla media regionale e la percentuale di studenti con famiglie economicamente svantaggiate (entrambi i genitori disoccupati) nel nostro istituto incide in misura superiore riespetto alla media regionale. In tali casi lo svantaggio sociale si traduce in minori opportunità di apprendimento e di partecipazione alle attività scolastiche. Si rileva anche una percentuale di circa il 5% di alunni provenienti da stato estero con problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana. La maggior parte di alunni stranieri è in Italia da più di tre anni. La particolare composizione dei quattro indirizzi liceali esistenti, frequentati da un'utenza diversa in funzione della tipologia di indirizzo di studio, richiede gradi ulteriori di analisi dei risultati grezzi ottenuti dagli indicatori che, se considerati in base a valori medi, rischiano di non cogliere le reali performances di ciascun gruppo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza prevalentemente per una scarsa varietà di attività economiche, che si concentrano nei settori dell'attività estrattiva e di lavorazione delle pietre (marmo), di cantieristica navale e legate al turismo ed all'export. Sulla base di tale analisi sono state elaborate linee di indirizzo che puntino a costruire e valorizzare competenze che siano spendibili sia nel prosieguo degli studi che nel mondo del lavoro e delle professioni più specificatamente coinvolte nella situazione economica del territorio e maggiormente attinenti al curricolo di ciascun indirizzo di studi. Vanno in questo senso anche le attività di alternanza scuola-lavoro già da tempo in essere nella scuola in trading-union con importanti enti di riferimento locale (CCIAA di Massa Carrara ed Enti Locali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione degli interventi, che necessità di un arco temporale pluriennale, incontra ostacoli insormontabili nella inadempienza ed insolvenza dell'Ente locale di riferimento (Provincia) a tutti i livelli. Soprattutto con riferimento alle risorse finanziarie (mai conosciute con il dovuto anticipo e soprattutto negli ultimi anni assolutamente insufficienti a coprire i bisogni di servizi minimali - quali consumi energetici, telefonici, di arredi, materiali di consumo, manutenzioni indifferibili - sempre più finanziati dalle famiglie con un utilizzo improprio quanto obbligato di tali fondi). Anche le risorse umane di fonte ministeriale non possono essere reperite in funzione delle reali esigenze ma solo in funzione di organici fissi nazionali e con i tagli di volta in volta imposti. In tale contesto è impossibile programmare percorsi necessariamente pluriennali che prevedono comunque la sussistenza delle risorse professionali e finanziarie necessarie, ma non garantite.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MSIS002003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.762,00

21.243,00

4.575.832,00

319.684,00

0,00

4.935.521,00

9.877,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.877,00

Destinati alla scuola

157.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

157.439,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

208.215,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

208.215,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

2.946,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.946,00

35.048,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.048,00

391.407,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

391.407,00

Istituto:MSIS002003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,4

79,7

5,6

0,0

86,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

6,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

66,7

35,6

28,5

33,3

39,9

44,1

0

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 58,9 Totale adeguamento 8,3 41,1

Situazione della scuola: MSIS002003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le tre sedi sono facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici, trovandosi collocati in un contesto urbano ben servito. Lo svolgimento di viaggi d'istruzione, vacanze studio e soggiorni studio all'estero e di altre attività facoltative (corsi aggiuntivi di lingue straniere, ECDL, attività teatrali ecc.) sicuramente importantissime per una completa formazione che oggi non può prescindere da una internazionalizzazione dei contesti di apprendimento, necessita di un contributo da parte delle famiglie; a tale necessità si contrappongono realtà socioeconomiche differenziate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si vedano le osservazioni di cui al precedente punto 1.2. L'assoluta inadempienza dell'ente territoriale di riferimento (Provincia). Le sedi del liceo Montessori sono assolutamwente inadeguate in termini di spazi disponibili. Soprattutto in una sede le aule hanno dimensioni inadeguate, non ci sono spazi da dedicare alla laboratorialità (un unico lab.linguistico per 20 classi con tre lingue straniere in curricolo, e nessun altro laboratorio disponibile). Le manutenzioni non vengono effettuate (al verificarsi di qualsiasi problema si inibiscono gli spazi e non si ripristinano). Spesso è necessario provvedere autonomamente (dirottando i contributi delle famiglie); l'alternativa sarebbe chiudere la scuola. Manca qualsiasi finanziamento (previsto e dovuto) di fonte provinciale per sedie, banchi, mobili, materiali di consumo, consumi. La attrezzature che potrebbero essere acquisite o non hanno spazi in cui poter essere collocate o sono a rischio di continui furti, sempre più frequenti, essendo i locali non protetti. le scuole sono intestatarie dei contratti di utenza ma l'Ente non rimborsa del tutto i consumi (da quest'anno nessun rimborso- 125.000,00 Euro i mancati rimborsi degli ultimi 5 anni).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MSIS002003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MSIS002003 80 87,9 11 12,1 100,0 - Benchmark* MASSA2.118 82,9 436 17,1 100,0 CARRARA TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MSIS002003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MSIS002003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

12

15,0

27

33,8

41

51,2

100,0

35

1,7

361

17,0

765

36,1

957

45,2

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MSIS002003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MSIS002003 96,0 4,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MSIS002003 - Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Istituto:MSIS002003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,8 21 28,4 25 33,8

Oltre 10 anni N째

% 23

31,1

236

12,1

503

25,8

492

25,2

720

36,9

4.751 80.068

13,8 21,1

9.097 99.999

26,3 26,3

8.325 99.999

24,1 26,3

12.368 99.999

35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

23

69,7

1

3,0

9

27,3

-

0,0

-

0,0

388 7.359

78,4 84,4

6 126

1,2 1,4

99 1.143

20,0 13,1

2 43

0,4 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 9,8 0 1,2 100 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 16,6 41,7 33,7 8,3 24,5 16,7 25,2

Situazione della scuola: MSIS002003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti è a tempo indeterminato e questo garantisce alla scuola una certa stabilità pur senza assicurare la necessaria continuità didattica agli alunni. Sono presenti preziose professionalità che permettono di ampliare l'offerta formativa in relazione ai particolari bisogni dell'utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 51% dei docenti ha più di 55 anni ed è poco incline al cambiamento tecnologico, ai necessari adattamenti della didattica ed è spesso demotivato dal trattamento economico, sociale e reputazionale loro riservato. Non c'è alcuna vera possibilità di valorizzare il merito per docenti assunti spesso senza reale selezione, assegnati in base a graduatorie, graduati in base a logiche non didattiche (Legge 104 ed anzianità), mutevoli per mobilità, per i quali non è previsto un reale obbligo-opportunità di formazione professionale in servizio. Ciò mina anche l'autonomia didattica il cui successo si basa sulla conoscenza preventiva delle risorse professionali che, per un periodo pluriennale, potranno essere messe in campo per realizzare il progetto elaborato. Ma le logiche dell'organico non lo permettono nei fatti. La stessa nuova previsione ventilata di un periodo massimo di 6 anni di servizio per il Dirigente Scolastico mina la fattibilità dell'impostazione di una seria politica scolastica nella scuola che necessita di periodi di osservazione, di realizzazione, di debugging e di continuo adeguamento degli interventi. Una rotazione continua non permetterà di cogliere i frutti del lavoro impostato e svolto, che potrà essere stravolto dall'arrivo di un nuovo D.S.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

44

89,8

% classe 2

classe 3

59

98,3

% classe 3

classe 4

59

89,4

% classe 4 56

96,6

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

134

92,4

152

98,1

152

95,0

126

97,7

1.340

91,9

1.424

94,1

1.544

92,9

1.565

96,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

10

20,4

% classe 2

classe 3

14

23,3

% classe 3

classe 4

16

24,2

% classe 4 16

27,6

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

28

19,3

31

20,0

33

20,6

34

26,4

343

23,5

366

24,2

402

24,2

335

20,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

76

85,4

% classe 2

classe 3

81

94,2

% classe 3

classe 4

77

93,9

% classe 4 61

100,0

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

162

87,6

192

94,6

146

95,4

132

94,3

2.809

83,2

2.597

87,2

2.349

89,7

2.120

93,8

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

25

28,1

% classe 2

classe 3

25

29,1

% classe 3

classe 4

18

22,0

% classe 4 12

19,7

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

51

27,6

56

27,6

30

19,6

33

23,6

824

24,4

719

24,2

581

22,2

397

17,6

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MSIS002003

% classe 1

classe 2

64

84,2

% classe 2

classe 3

78

92,9

% classe 3

classe 4

58

80,6

% classe 4 53

94,6

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

126

77,3

169

88,9

131

87,9

104

92,9

2.178

80,2

2.240

88,7

2.219

88,9

1.799

92,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MSIS002003

% classe 1

classe 2

30

39,5

% classe 2

classe 3

26

31,0

% classe 3

classe 4

22

30,6

% classe 4 22

39,3

- Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA Italia

52

31,9

55

28,9

37

24,8

41

36,6

787

29,0

744

29,5

667

26,7

455

23,5

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MSIS002003

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11

9

5

3

1

0,0

37,9

31,0

17,2

10,3

3,4

-

25

30

29

31

3

0,0

21,2

25,4

24,6

26,3

2,5

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

66

378

453

381

301

25

4,1

23,6

28,2

23,8

18,8

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: MSIS002003

61-70 1

71-80 15

81-90 20

91-100 21

Lode 20

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

1,3

19,2

25,6

26,9

25,6

1,3

- Benchmark* MASSACARRARA

5

36

47

30

23

2

3,5

25,2

32,9

21,0

16,1

1,4

TOSCANA

119

498

553

439

289

16

6,2

26,0

28,9

22,9

15,1

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: MSIS002003

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

23

20

12

4

-

6,3

36,5

31,7

19,0

6,3

0,0

7

51

51

22

8

-

5,0

36,7

36,7

15,8

5,8

0,0

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

134

510

537

334

171

3

7,9

30,2

31,8

19,8

10,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MASSACARRARA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

1,7

TOSCANA

-

0,5

-

0,3

-

0,7

-

0,4

-

0,5

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,2

0

0,0

1

1,2

MASSACARRARA

-

0,5

-

0,0

-

1,3

-

0,0

-

1,4

TOSCANA

-

0,9

-

0,8

-

1,2

-

0,8

-

1,0

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,6

0

0,0

1

1,4

4

6,7

3

4,1

MASSACARRARA

-

1,8

-

0,0

-

0,7

-

3,4

-

2,2

TOSCANA

-

1,7

-

1,8

-

1,1

-

2,1

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,3

1

2,1

1

2,1

2

4,3

-

-

4

5,0

1

2,1

2

3,3

2

4,3

-

-

49

6,4

19

2,9

22

4,3

23

4,1

6

3,4

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

2

2,3

MASSACARRARA

3

TOSCANA

107 1.598

% classe 2

classe 3

-

-

1,8

3

4,8

64

5,4

582

% classe 3

classe 4

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5

-

-

-

-

3,2

1

1,2

-

-

-

-

3,4

43

4,3

19

1,7

11

3,5

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,7

3

3,5

-

-

-

-

-

-

8

4,5

4

2,4

-

-

-

-

-

-

129

5,9

99

4,7

48

3,3

19

2,1

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA Italia


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,3

1

1,7

4

6,5

-

0,0

-

0,0

4

2,8

3

2,0

6

3,9

2

1,6

1

0,9

116

8,6

73

5,1

53

3,3

46

2,9

11

0,7

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MSIS002003

% classe 1

classe 2

5

6,0

MASSACARRARA

11

TOSCANA

169 2.419

% classe 2

classe 3

6

7,5

6,3

7

5,3

132

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

1

1,2

3,6

2

4,6

86

3,0

912

% classe 4

classe 5

1

1,7

1,3

2

3,4

45

2,5

518

% classe 5 -

0,0

1,4

-

0,0

2,0

21

1,1

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MSIS002003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

7,0

-

0,0

4

5,9

5

9,8

-

0,0

15

10,1

1

0,5

4

2,8

5

4,7

1

0,7

142

5,5

76

3,1

74

3,1

28

1,5

6

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

Nel liceo ling il numero di ammessi alla classe successiva è superiore alla media regionale e nazionale in tutte le classi. In tutti gli indirizzi i consigli di classe attuano una didattica individualizzata mirata al sostegno e al recupero delle lacune degli alunni. Il confronto con il dato nazionale complessivo fa ritenere che la scuola investa risorse per garantire il successo formativo dei propri alunni con attività di recupero attraverso sportelli, attività di approfondimento.. Nel Liceo Linguistico c’è una distribuzione uniforme dei punteggi degli alunni all’esame di stato e la fascia 81-100 contiene un numero di alunni superiore ai dati di riferimento; in linea con i dati di riferimento anche il liceo delle scienze umane. Non ci sono abbandoni al liceo classico e sono nella media dei dati di riferimento al liceo Linguistico Ci sono trasferimenti in uscita e in entrata , nei tre indirizzi, soprattutto nel biennio , dovute ad una scelta di percorso formativo non adatta alle proprie inclinazioni, attitudini, capacità.

pagina 23

Nel liceo classico il numero di studenti non ammessi alla classe successiva supera la media provinciale, regionale e nazionale nelle classi I e III Nel liceo delle Scienze Umane il numero di ammessi alla classe successiva nelle III è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Le fragilità latenti nel biennio si accrescono con l’inserimento di nuove discipline (fisica, filosofia, arte) e con lo strutturarsi di altre Il numero di alunni sospesi nelle classi IV del liceo classico è di gran lunga superiore a quello nazionale ( 13 punti percentuali in più) e maggiore anche di quello provinciale e regionale Nel liceo linguistico il numero di debiti supera i valori di riferimento nel biennio . Nel liceo delle scienza umane il numero di alunni sospesi supera i valori di riferimento Le materie con il maggior numero di debiti sono : matematica e le discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio. Nel liceo classico i voti dei diplomati si collocano prevalentemente nella fascia 61-80. Troppo esigua , rispetto alla media nazionale, la fascia dell’eccellenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Abbiamo evidenziato nei punti di forza e di debolezza che complessivamente la scuola manifesta positività nei vari contesti. gli alunni " persi" sono pochi e presenti in situazioni circostanziate. La distribuzione in fasce di voto è sufficientemente equilibrata


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MSIS002003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

65,3

Centro 50,2

4,0

ITALIA 48,5

49,2

MSIS002003

69,2

MSPC00201A

75,0

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

n/a

n/a

n/a

MSPM00201E

67,3

n/a

n/a

n/a

n/a

46,3

n/a

n/a

n/a

73,7

72,9

Punt. ESCS (*)

48,3

72,4

-0,1

55,6

53,8

n/a n/a 54,1

Liceo

68,4

1,2

48,3

-1,4

MSPC00201A II A

77,3

8,6

55,6

4,6

MSPC00201A II B

58,6

-10,6

52,2

-5,1

MSPC00201A II C

82,7

14,9

56,5

0,4

MSPM00201E II A

72,4

2,3

48,3

-3,5

MSPM00201E II A

34,5

-25,4

25,0

-14,6

MSPM00201E II B

75,7

13,5

55,7

13,4

MSPM00201E II B

70,0

9,6

42,0

2,1

MSPM00201E II C

67,3

-1,6

52,2

3,4

MSPM00201E II C

71,4

1,4

48,1

-7,2

MSPM00201E II D

71,0

3,7

44,2

-5,3


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MSPC00201A II A

0

2

3

4

4

1

2

6

2

2

MSPC00201A II B

0

14

1

0

0

1

6

5

2

1

MSPC00201A II C

0

1

2

2

7

0

6

1

2

3

MSPM00201E II A

1

2

12

5

1

3

10

6

1

0

MSPM00201E II A

14

0

0

0

0

13

1

0

0

0

MSPM00201E II B

1

2

4

5

0

5

4

3

0

0

MSPM00201E II B

0

5

2

12

3

1

9

3

4

5

MSPM00201E II C

1

5

4

6

2

6

5

3

3

1

MSPM00201E II C

1

6

6

5

0

1

7

6

4

0

MSPM00201E II D

1

4

4

8

0

5

6

4

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MSIS002003

11,7

25,3

23,5

29,0

10,5

22,4

34,8

23,0

11,8

8,1

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MSIS002003 - Liceo 53,2 46,8 41,3 58,7 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutando l’indice ESCS i risultati degli studenti nelle prove INVALSI di italiano e matem sono in linea con quelli della Toscana e del centro Italia, mentre sono migliori in italiano rispetto alla media dell’ Italia e hanno una leggera flessione (0,1) per la matematica. Per l’italiano la distribuzione di alunni nel Livello 5 è superiore alle medie della Toscana, del centro e dell’intera Italia La variabilità di punteggi dentro le classi non è elevata, è inferiore alle medie di riferimento sia in matematica che in italiano

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel confronto con i licei solo le classi del liceo classico hanno una situazione in linea con la media regionale, del centro e dell’intera Italia; gli altri licei hanno raggiunto risultati peggiori, ad eccezione di una classe del liceo linguistico Per la matematica il massimo numero di alunni è posizionato nei livelli1,2,3 mentre nel livello5 ce ne sono circa un terzo del numero di alunni nelle stesse condizioni dell’Italia centrale e di tutta l’Italia La variabilità di risultati tra le classi sia in italiano che in matematica è molto elevata rispetto al dato di confronto,le disparità di rendimento tra alunni meno e più dotati è dovuta non solo alle diversità di competenze e di impegno, ma anche alla diversa consapevolezza del valore dell'offerta formativa garantita alle classi. Le stesse sono formate con criteri che garantiscono l'eterogeneità all'interno e l'omogeneità tra tutte le classi. Anche la diversa capacità di motivazione e comunicazione dei docenti nei confronti degli alunni sono fattori determinanti nei riguardi dei risultati

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' complessivamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta adeguatamente le competenze di cittadinanza Si osservano livelli differenziati nelle competenze di degli studenti, assegnando ai relativi comportamenti che ne cittadinanza e nell'etica di responsabilità nei vari indirizzi della sono espressione una adeguata scala valutativa. Una particolare scuola; tali differenze paiono seguire i diversi livelli dell'ESC. attenzione è stata dedicata all'elaborazione di criteri comuni e condivisi, adeguatamente pubblicizzati tra le famiglie e gli allievi, per l'attribuzione del voto di condotta. Particolarmente in alcuni indirizzi si osservano buoni livelli di auto-organizzazione degli allievi che mostrano la capacità di ben orientarsi nella loro realtà di contesto. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato non è realmente rappresentativo delle diverse realtà in cui è frazionato l'istituto. La valutazione avrebbe dovuto prevedere distinte valutazioni per indirizzo di studi ed avrebbe in tal caso spaziato da una votazione media di 6 per numerose classi del liceo classico, passando da una votazione media di 5 per l'indirizzo del liceo linguistico per arrivare a 3 ("con qualche criticità") solo in alcune classi del liceo delle scienze umane - sezione LES. Una valutazione di positività (5) pare comunque essere la valutazione più aderente alla realtà dell'istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MSIS002003 MASSA-CARRARA TOSCANA ITALIA

64,5 46,8 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MSIS002003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

54,2

45,8

0,0

21,6

43,6

34,8

56,5

30,9

12,6

64,9

24,1

11,0

MASSACARRARA

76,0

17,3

6,7

30,1

28,2

41,7

46,9

30,9

22,2

33,4

37,2

29,4

TOSCANA

61,2

29,8

9,0

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MSIS002003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

16,6

33,3

22,4

16,6

61,0

52,0

21,0

27,0

50,8

27,6

21,5

MASSACARRARA

68,4

13,1

18,5

22,6

23,9

53,5

43,7

11,0

45,3

39,9

14,6

45,5

TOSCANA

60,2

19,6

20,2

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MSIS002003 MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 127 71,3 51 28,7

TOTALE 178

880

69,7

383

30,3

1.263

19.368 346.225

73,4 70,4

7.004 145.616

26,6 29,6

26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MSIS002003 - Benchmark* MASSA-CARRARA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 119 93,7 36 72,0 777 16.221 276.676

90,8 89,0 90,9

277 4.803 93.486

74,5 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MSIS002003 liceo classico

7 1

8 1

9 5

10 15

Lode 4

6 (%)

7 (%)

3

3,4

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3,4

17,2

51,7

13,8

10,3

- Benchmark* MASSACARRARA

2

8

16

51

23

8

1,9

7,4

14,8

47,2

21,3

7,4

TOSCANA

25

167

315

519

203

137

1,8

12,2

23,1

38,0

14,9

10,0

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MSIS002003 liceo linguistico

7 -

8 17

9 26

10 28

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

0,0

23,0

35,1

37,8

4,1

0,0

- Benchmark* MASSACARRARA

12

38

59

55

5

2

7,0

22,2

34,5

32,2

2,9

1,2

TOSCANA

275

772

1.117

866

191

65

8,4

23,5

34,0

26,4

5,8

2,0

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze MSIS002003 liceo umane

7 15

8 18

9 21

10 3

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

25,4

30,5

35,6

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5,1

3,4

0,0

- Benchmark* MASSACARRARA

41

50

40

10

3

-

28,5

34,7

27,8

6,9

2,1

0,0

TOSCANA

520

900

663

255

27

8

21,9

37,9

27,9

10,7

1,1

0,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MSIS002003 130 48 36,9 105 36 34,3 126 32 - Benchmark* MASSA1.296 548 42,3 972 443 45,6 1.204 389 CARRARA TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

25,4

32,3 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MSIS002 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,6

6,2

22,9

31,2

25,0

0,0

25,0

5,6

27,8

22,2

19,4

0,0

9,4

9,4

59,4

15,6

6,2

0,0

MASSACARRA RA

10,0

14,2

34,3

27,7

13,7

0,0

10,2

14,9

35,0

23,3

16,7

0,0

12,9

13,9

39,6

27,8

5,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,0

37,3

1,0

35,3

MASSACARRAR A

3,8

39,6

6,3

TOSCANA

3,0

41,9

ITALIA

6,9

42,3

MSIS0020 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,5

1,2

55,8

5,8

14,0

22,8

27,5

2,4

44,9

2,6

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,3

0,0

57,0

5,1

21,5

16,5

25,4

24,6

3,0

46,5

2,2

25,6

22,8

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MSIS002003 1,0 4,9 94,1 2,3 2,3 95,3 0,0 2,5 97,5 - Benchmark* MASSA2,2 10,1 87,7 1,8 14,9 83,3 1,2 8,5 90,3 CARRARA TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MSIS002003 - Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

79,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,0

9,1

6,2

7,5

2,8

5,7

0,2

50,0 48,2

13,6 13,9

11,2 13,5

7,8 8,6

10,2 7,0

2,9 2,9

4,2 5,8

0,1 0,1

65,1

Istituto: MSIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 10,5 4,7 1,2 0,0 3,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

60,3

9,1

13,7

3,8

9,0

2,9

1,0

0,2

49,8 49,0

12,6 13,5

13,0 14,5

7,0 7,7

10,5 6,8

3,5 2,8

3,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MSIS002003 - Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Istituto: MSIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 5,9 4,9 1,0 0,0 0,0

59,5

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MSIS002003 - Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

pagina 36

74,7

Istituto: MSIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 3,8 5,1 2,5 1,3 2,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

68,6

7,9

11,2

2,4

7,5

1,5

0,9

0,0

48,5 48,9

12,1 12,7

15,1 15,5

6,5 7,1

11,4 7,2

2,7 2,9

3,7 5,7

0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di diplomati che si sono iscritti all’Università nell’A.S. 13/14 è superiore ai dati di riferimento Tra i diplomati dell’anno scolastico 10/11 entrati all’Università nell’A.S 11/12 nelle aree affini al percorso di studio secondario superiore : sociale e umanistica , coloro che hanno più della metà dei CFU rappresentano una percentuale superiore ai valori di riferimento e coloro che non hanno CFU sono meno della metà dei valori indicati come riferimento. Anche nel secondo anno si mantiene un’analoga situazione Positivo il dato di coloro che non hanno CFU, pochi rispetto alla provincia soprattutto, ma anche per la Toscana e per l’Italia Più della metà degli iscritti nell’AS 13/14 al liceo classico aveva come voto di uscita dalla scuola di primo grado 9. Minore rispetto alle medie di riferimento il numero di alunni iscritti alla prima con 6 e 7 Nel liceo linguistico non ci sono iscritti alla classe prime nel AS13/14 con voto pari a 6 e con LODE Nell’AS 12/13 il 93,7% di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo dato alla fine della scuola secondaria di primo grado, è stato promosso, mentre solo il 72% di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso Per coloro che cercano uno sbocco lavorativo il settore di maggior riferimento è quello dei servizi in tutti e tre gli anni analizzati e la percentuale di diplomati impiegati in questo settore è superiore a quella dei dati di riferimento.L’80% in professioni qualificate

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’area scientifica e sanitaria i CFU acquisiti nel primo anno da coloro che sono entrati nell’anno 2011/12 sono di gran lunga inferiori a quelli riportati nei dati di riferimento Sono inferiori rispetto ai dati di riferimento coloro che cercano e trovano uno sbocco lavorativo nei settori dell’agricoltura e dell’Industria/Costruzioni in tutti e tre gli anni analizzati

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Piuttosto che lavorare su basi dati storiche, non suscettibili di intercettare i reali e veloci cambiamenti del mondo del lavoro e le nuove competenze da questo richiesto, si preferisce cercare di intercettare ex-ante tali istanze per avviare gli allievi alla formazione di competenze in linea con le richieste attese. Si rileva comunque che il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale.I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono positivi nelle aree umanistiche e sociali (affini al percorso scolastico)


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 22,9 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 36,2 Alto grado di presenza 28,6 33,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MSIS002003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

74,3

78,1

Si

71,4

76,2

77,7

Si

71,4

73,3

78,2

Si

71,4

77,1

75,6

Si

57,1

69,5

72,2

No

28,6

44,8

50,1

No

57,1

53,3

64,3

No

42,9

19

23,1

No

14,3

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito una Commissione POF per l’individuazione e la condivisione del curricolo elaborato negli incontri per aree disciplinari. L'offerta formativa è ampia e diversificata: ogni indirizzo di studio trova all'interno della scuola attività di ampliamento e approfondimento del proprio percorso di studio.L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi indirizzi.I progetti sono riferibili a 4 macro aree: Orientamento, Gestione qualità, Lingue straniere, Successo Formativo coerenti con il curricolo d'Istituto che rappresenta lo strumento di lavoro per l'attività di ogni docente. Ogni progetto realizzato viene valutato da alunni, docenti, genitori... Sono individuate anche competenze trasversali su cui lavora l'intero consiglio di classe. Per ogni singola disciplina e’ prevista l’elaborazione, per classi parallele, dei test di ingresso nelle classi prime e di prove di verifica comuni alla fine dei periodi di valutazione (trimestre e pentamestre) per definire gruppi omogenei per attività di recupero e sostegno.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo per la definizione del profilo in uscita dalla scuola in via di costruzione, infatti il documento del 15 maggio , nella parte comune a tutti gli indirizzi, presenta una definizione non ancora ben strutturata, delle competenze in uscita La quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola non esiste perchè l'organico, che ancora non è funzionale, non permette di realizzarla.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 28,6 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 26,7 Alto grado di presenza 42,9 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:MSIS002003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89,5

83

No

71,4

71,4

67,2

Si

71,4

67,6

62,4

Si

100

96,2

95,3

Si

71,4

52,4

49,5

Si

85,7

90,5

91,6

No

42,9

55,2

58,4

No

42,9

54,3

51,8

No

14,3

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si attua tra docenti della stessa Non tutti gli insegnanti sono favorevoli a verifiche per classi disciplina per classi parallele. Per ogni disciplina c'è un parallele. referente che partecipa, come rappresentante di tutti i docenti della disciplina, a incontri di programmazione per aree disciplinari. Per ciascuna disciplina vengono definiti gli obiettivi minimi I consigli di classe , sulla base del curricolo d'Istituto elaborano la programmazione didattica della classe stessa con la definizione delle competenze trasversali, delle abilità e delle conoscenze . Elaborano anche programmazioni particolari per alunni BES . Nel caso di inizitive formative extracurricolari quali partecipazioni a progetti europei, o più in generale a percorsi di approfondimento su specifiche tematiche transdisciplinari, la progettazione comune viene elaborata collegialmente dai consigli delle classi partecipanti. La verifica della programmazione avviene ogni bimestre, in realtà essendo il primo periodo di valutazione trimestrale, ha rappresentato anche il primo momento di verifica della programmazione stessa. Prima della verifica della programmazione si effettuano da parte della maggior parte di insegnanti di alcune dicipline prove per classi parallele che permettono di confrontare i risultati raggiunti e apportare eventuali variazioni alla programmazione e alle scelte adottate. La progettazione dei percorsi non linguistici in lingua straniera è di norma affidata al docente CLIL e all'apposita commissione che comprende un docente di LS

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 43

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

42,9

25,7

17,4

42,9

48,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 59

Riferimento Nazionale % 64,1

28,6

17,1

14,7

28,6

23,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

14,3

13,3

14,1

57,1

32,4

23,7

Situazione della scuola: MSIS002003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del curricolo i docenti valutano le competenze, le abilità e le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali, come le competenze di cittadinanza. I criteri di valutazione sono comuni. Nel nostro POF è presente una griglia di valutazione alla quale tutti i docenti fanno riferimento La scuola utilizza test di ingresso elaborati dai docenti e svolti per classi parallele In alcune discipline : matematica e lingue straniere vengono utilizzate anche prove strutturate per classi parallele che vengono corrette sulla base di criteri comuni adottati. Successivamente alla somministrazione di tali prove e alla loro correzione, la scuola realizza interventi di recupero e/o approfondimento per gruppi di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione . La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica che si realizza, ma andrebbe migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola.La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MSIS002003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 14,3 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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pagina 49

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MSIS002003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MSIS002003 modalità) modalità) modalità) Si 85,7 96,2 96,9 No

28,6

43,8

40,0

No

14,3

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0


SNV - Scuola: MSIS002003 prodotto il :10/10/2015 21:59:07

pagina 50

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MSIS002003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MSIS002003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

90,5

94,4

Si

57,1

84,8

81,7

No

14,3

3,8

3,7

No

14,3

2,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni sede è dotata di un laboratorio multimediale, due LIM e un collegamento wifi. Sono disponibili alcuni portatili e tablet per supportare l'ordinaria attività didattica in classe. In ogni sede sono presenti tecnici di laboratorio che curano l'aggiornamento di materiali rispondenti alle richieste avanzate dai singoli docenti . L'unità oraria è stata mantenuta ferma in 60 minuti, ritenendola la miglior soluzione per garantire l'efficacia del rapporto insegnamento/apprendimento. Sono comunque stati ricavati spazi di flessibilità in orario mattutino per potenziare le competenze linguistiche. Le attività di recupero, potenziamento e approfondimento si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I maggiori punti di debolezza derivano dalle carenze strutturali degli edifici a disposizione, come già descritto in sede di contesto. A causa di ciò gli spazi laboratoriali sono limitati e di conseguenza le dotazioni laboratoriali risultano insufficienti per le necessità didattiche degli allievi e per poter efficacemente implementare l'ingresso di forme di didattica innovativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono buone esperienze di dattica innovativa : lezioni con utilizzo della LIM, esperienze di CLIL molto significative sia in ambito fisico che storico - filosofico, pedagogico e artistico. Anche le eperienze in Alternanza scuola-lavoro hanno offerto stimoli per una didattica innovativa

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa sensibilità da parte di alcuni docenti perl'innovazione sia tecnologica che didattica. La scuola ha difficoltà a promuovere la collaborazione tra docenti per una didattica innovativa perchè mancano le risorse .


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MSIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 100 n.d. n.d. 45,6 42,4 n.d. 22,5 26,6 n.d. 39,4 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MSIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 100 n.d. n.d. 42,1 48,7 n.d. 40,5 44,8 n.d. 64,3 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MSIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,3 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,3 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,3 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MSIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,8 45,7 47,3 Azioni costruttive 22 23,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 33 36,3 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MSIS002003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 %

Riferimento Nazionale %

2,34

3,3

4,7

4,2

3,49

2,9

3,3

3,4

1,33

1,5

1,9

2,3

1,7

0,8

1,5

1,8

0

0,4

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MSIS002003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 73,74

24,6

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MSIS002003 MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

MSIS002003 MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

MSIS002003 MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 31,8 33,5 68,8

IV anno di corso 76,3

40,3

40,9

56,9

74,1

49,2 56,9

56,9 63,3

76,9 75,2

85,3 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 57,7 70,5 90,6

IV anno di corso 83,1

51,8

60,8

74,5

82,2

61,8 66,3

71,0 70,5

81,8 81,0

87,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

76,7

73,6

104,6

118,4

70,2

66,3

88,1

101,1

70,1 78,6

73,7 81,7

93,9 95,4

98,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha adottato un apposito Regolamento e ha definito il Patto Educativo di corresponsabilita’.Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’ ,attraverso la condivisione dei regolamenti, delle circolari di istituto , delle ‘regole di classe’, la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed educazione. Il numero di sospensioni agli studenti sono inferiori alla media . La sospensione è comunque un atto che viene espletato come ultima possibilità: prima c'è l'ascolto,il dialogo con l'alunno e solo se l'atto viene ripetuto si può giungere alla sospensione.L'efficacia delle azioni dipende da tanti fattori , primo fra tutti la condivisione dell'azione da parte della famiglia. Nella scuola e’ attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficolta’ con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Il servizio e’ realizzato grazie al contributo della ASL e di Associazioni di Volontariato e gestito da psicologi con la collaborazione dei docenti referenti e del corpo docente .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata la percentuale di alunni che entrano alla seconda ora. Il dato è anomalo e, comunque, non descrive la reale situazione della scuola stessa in quanto compensato da una frequenza globalmente regolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

12,3

22,2

66,7

71,8

63,9

16,7

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attivita’ per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Per i BES è attivo un GLI e una docente referente.Gli alunni stranieri in Italia da meno di tre anni sono pochi nel nostro Istituto.Le attivita’ di inclusione consistono in corsi di alfabetizzazione (Laboratori Italiano L2), l’utilizzo di materiali didattici, multimediali . La scuola è disponibile ad incontri informativi e formativi per i genitori di alunni non italofoni per favorire un positivo percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che prevede la compilazione di un Foglio Notizie e di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio e culturale. I PDP vengono aggiornati con sufficiente regolarità.In questi ultimi anni la scuola realizza anche laboratori artistici per gli alunni con disabilità in un contesto in cui oltre all'insegnante disciplinare ci sono alunni della classe e si attua un esempio di attività di tutoraggio tra pari.Per quanto riguarda i temi interculturali la scuola partecipa a progetti europei Comenius e progetti di paternariato organizzati dal Comune che permettono l'incontro di ragazzi provenienti da paesi e realtà sociali diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri hanno maggiori difficoltà a conseguire il pieno successo scolastico. Il fattore di criticità più importante è determinato dal fatto che nell' ambiente famigliare i ragazzi parlano la lingua del paese d'origine e questo, in molti casi, rende loro meno agevole la produzione scritta e orale in italiano. In alcune circostanze questo ostacola anche la comunicazione scuola-famiglia. Occorre pertanto rendere più efficace il percorso di alfabetizzazione, in particolare degli alunni provenienti da famiglie di recente immigrazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MSPC00201A MSPM00201E Totale Istituto MASSA-CARRARA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 22 22 5,3 8,7 6,9

0 205 205 56,3 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MSIS002003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,6

56,2

57,6

No

14,3

14,3

14,7

Si No No Si

100 85,7 0 71,4

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

14,3

20

18,6

No

28,6

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MSIS002003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

14,3

36,2

37,5

No

14,3

13,3

13,5

No

42,9

63,8

64,5

Si

85,7

91,4

91,7

Si

42,9

42,9

39,7

Si

85,7

70,5

64,4

Si

100

90,5

91

No

0

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono, in alcuni casi, quelli provenienti da contesti socioeconomici e culturali svantaggiati e, in altri, quelli che non hanno adeguatamente seguito i consigli orientativi. La scuola affronta le difficoltà di apprendimento degli studenti mettendo in atto diverse strategie : sportello di ri-orientamento, sportello didattico disciplinare in orario extracurricolare con prenotazione dell'alunno stesso, divisione del gruppo classe in sottogruppi per il recupero e per il potenziamento e corsi di recupero per classi parallele.Il superamento delle carenze riscontrate viene monitorato attraverso verifiche organizzate secondo modalità e tempi definiti dal Collegio Docenti. Spesso, all'interno dello spazio temporale definito, le date vengono concordate con gli alunni per rispettare i loro tempi di apprendimento. La scuola favorisce il potenziamento di alunni con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a stage linguistici all'estero, concorsi, gare , corsi per il conseguimentio di certificazioni linguistiche, dell' ECDL e corsi per l'apprendimento di lingue non previste dal piano di studio (Tedesco Liceo Classico e Russo Liceo Linguistico). Nell'indirizzo linguistico è stato previsto un potenziamento della lingua inglese nelle classi quinte attraverso l'articolazione del monte ore settimanale in 3h docente curricolare + 1h insegnante madrelingua.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie messe in atto per il recupero degli alunni con maggiori difficoltà non sempre sono efficaci. In molti casi le difficoltà di apprendimento sono riconducibili a carenze nel metodo di studio e, al momento, la scuola non dispone di risorse economiche sufficienti per offrire un adeguato supporto metodologico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MSIS002003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

41,7

47,9

40,4

No

25

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

75

74,8

65,9

Si

66,7

45,4

41,5

No

33,3

35

32,3

No

0

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola prima della formazione classi gli insegnanti si La scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli incontrano con quelli della scuola di I grado per scambi di studenti nel passaggio da un ordine di scuola e il successivo. informazioni e per alcuni alunni con diverse abilità si realizzano progetti ponte con gli insegnanti della sec di primo grado, per facilitare l'inserimento. La scuola è aperta agli studenti della scuola sec di I grado che vogliono visitarla sia autonomamente sia nei giorni stabiliti per gli open day in cui insegnanti e alunni illustrano il curricolo scolastico e le attività integrative. Previa prenotazione gli studenti possono partecipare anche a attività educative appositamente predisposte.Gli insegnanti incontrano le famiglie tavoli orientativi offerti dalle scuole del bacino di utenza. Gli insegnanti delle materie di indirizzo svolgono lezioni di avvicinamento alla disciplina presso le scuole che ne fanno richiesta. Il Liceo Classico organizza corsi propedeutici di latino e di greco.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MSIS002003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

25

47,9

48,3

No

50

59,5

61,2

Si

50

39,3

41,4

Si

100

98,2

96,3

Si

41,7

36,2

28,4

Si

66,7

58,9

56

Si

91,7

87,7

82,4

No

0

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attivita’ di orientamento, rivolta agli studenti di IV e di V, finalizzate alla scelta della facoltà universitaria, che prevede incontri collettivi ed individuali con gli studenti, la messa a disposizione di informazioni, soprattutto nel sito web, Open Day, Laboratori e altre iniziative realizzate coinvolgendo ex-alunni che hanno effettuato precedentemente scelte universitarie. La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. Nelle classi IV è realizzato il progetto DIALOGARE in collaborazione con L'Università di Firenze per la preparazione ai test universitari delle facoltà scientifiche. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non coinvolge le famiglie sulle scelte del percorso universitario successivo, anche perchè gli alunni sono maggiorenni. La scuola non monitora quanti studenti non seguono il consiglio orientativo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission della scuola è esplicitata nel POF. Nella diversità dei piani di studio, la finalità che accomuna i nostri Licei è: -la valorizzazione delle risorse personali di ogni studente realizzando un processo formativo che ponga al centro lo sviluppo globale della persona e conduca all'acquisizione piena dei valori del vivere civile, al libero esercizio dell'intelligenza critica e ad una approfondita preparazione culturale. -rendere possibile l’inserimento attivo di ogni studente nella cultura di appartenenza assicurando a ciascuno, nel rispetto delle sue naturali attitudini, un pieno accesso al patrimonio di conoscenze e di tradizioni, sul quale si è edificata la nostra civiltà -realizzare il loro successo formativo sostenendo la motivazione e rispettando le peculiarità di apprendimento. -favorire la costruzione di percorsi formativi in grado di incrociare positivamente gli interessi e le capacità dei singoli allievi - offrire una preparazione adeguata ad affrontare con successo tutti i corsi di laurea, pur concentrandosi, a seconda degli indirizzi, sulle competenze specifiche più adatte a proseguire gli studi nel campo letterario, linguistico e delle scienze umane, politiche e sociali. Le scelte che vengono operate vengono pubblicizzate quanto più possibile per l'utenza e per tutti gli operatori scolastici ricorrendo il più possibile a strumenti massivi di comunicazione (uso di mail e pubblicazione sul sito dell'istituzione scolastica).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il digital divide è presente in una quota significativa dell'utenza e soprattutto nei confronti delle fasce con maggior disagio sociale le modalità comunicative adottate spesso rischiano di non arrivare. Tuttavia l'evoluzione dei mezzi di comunicazione impone di seguire tale strada.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione dei processi formativi, quindi la definizione nel tempo delle azioni che consentono alla nostra scuola di raggiungere gli obiettivi educativi previsti nel POF, passa attraverso alcune fasi che abbiamo schematicamente sintetizzato in: -analisi dei bisogni educativi degli utenti con riferimento alle aree di competenza e di carenza degli alunni ed al loro progetto formativo attraverso la raccolta sistematica di dati statistici -pianificazione rigorosa dei periodi entro i quali effettuare monitoraggio e valutazione dei processi in corso -controllo del sistema di attribuzione delle responsabilità e dei compiti -questionari di valutazione e autovalutazione per monitorare l’efficacia delle azioni intraprese e l’efficienza dei percorsi in relazione al budget -aggiornamento periodico e partecipazione degli esiti allo staff di presidenza e al collegio dei docenti per approvazione e/o modifiche in itinere

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La cronica insufficienza del budget a disposizione rende più complesso l'utilizzo di procedure informatiche per la gestione delle comunicazioni interne e per il raccordo tra i vari plessi ed indirizzi di studio dell'Istituto L'organizzazione soffre ancora di una eccessiva precarizzazione del personale, il che comporta difficoltà nell'affidamento degli incarichi se questi prevedono responsabilità a medio/lungo periodo

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 50 28,2 Tra 500 e 700 € 25 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MSIS002003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 %

Riferimento Nazionale %

75,84

69,3

73,3

72,8

24,16

30,7

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MSIS002003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 80,95

87,45

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MSIS002003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 104,17

89,82

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MSIS002003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 %

13,24

33,08

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MSIS002003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 16,00

50,13

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 100 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 33,3 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 Si 75 74,8 Si 75 58,9 No 0 0 No 16,7 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,3

11

11,4

No

16,7

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 66,7 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 91,7 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 Si 41,7 54,6 No 0 1,8 No 41,7 20,2 No 8,3 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

58,3

74,8

77,1

No

8,3

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 91,7 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 33,3 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 0 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti No 0 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 58,3 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 91,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 16,7 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 83,3 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MSIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSIS002003 Collegio dei docenti Si 83,3 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MSIS002003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

73,58

31,9

29,4

29

3,14

5,9

9

8,3

15,09

24,4

26,1

30,5

8,18

37,8

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le decisioni assunte con la collaborazione e la partecipazione dei docenti (collegio e gruppi di lavoro) portano a scelte condivise e maggiormente coinvolgenti per gli operatori. La loro realizzazione ed il loro coordinamento però è delegata ad operatori ben individuati (funzioni strumentali) che, sotto la supervisione della dirigenza, sono chiamate a coordinare le numerose inziative nel rispetto delle decisioni collegiali. Ciò comporta anche una chiara individuazione dei compiti a ciascuno assegnato. Una precisa ripartizione del lavoro è effettuata anche per il personale ATA, con particolare riguardo al complesso e variegato lavoro delle segreterie. Importante il ruolo del personale ATA nelle sedi distaccate per es: il prezioso lavoro di coordinamento con la segreteria centrale, di supporto alla realizzazione di progetti specifici dell'indirizzo e ai referenti di sede. Notevole la disponibilità a collaborare con la Dirigenza da parte del personale ATA e docente, anche senza un adeguato riconoscimento economico, per un forte senso di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre comunque un importante lavoro di mediazione delle diverse posizioni da parte del Dirigente Scolastico che deve far percepire come volontà comune e vincolante le scelte operate evitando che questo alimenti tensioni e conflittualità. La chiara individuazione dei compiti e l'assunzione di responsabilità cozza contro l'impossibilità di remunerare adeguatamente il lavoro (spesso pesante ed impegnativo) svolto da chi decide di collaborare; spesso pertanto è difficile se non impossibile trovare la disponibilità di trovare operatori pronti a svolgere incarichi impegnativi e di elevato profilo professionale cui vengono proposti riconoscimenti (anche economici) imbarazzanti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MSIS002003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 8

12,08

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MSIS002003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 33303,88

22100,9

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MSIS002003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 260,19

206,39

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MSIS002003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 8,54

18,3

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MSIS002003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MSIS002003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

0

8,3

20,2

14,5

1

25

44,2

31,5

1

58,3

41,7

37,9

1

16,7

22,1

21,8

0

8,3

14,7

16,6

0

16,7

12,9

17,6

0

0

6,7

9,2

0

75

42,3

35,6

0 0

8,3 58,3

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MSIS002003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 14,00

3,8

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MSIS002003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 63,70

33,2

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MSIS002003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MSIS002003 Progetto caratterizzante il curricolo del Liceo Linguistico Caratterizzante il curricolo del Liceo Scienze Umane - Rilevante per gli altri licei Sviluppo delle competenze informatiche per gli studenti di tutti gli indirizzi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MSIS002003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 50 60,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è assoluta coerenza tra i progetti selezionati ed attivati - il Non si riscontrano punti di debolezza curricolo scolastico e l'allocazione delle risorse conomiche. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola (Recupero di studenti in difficoltà , supporto alle eccellenze, ampliamento degli orizzonti formativi, internazionalizzazione delle conoscenze e delle competenze, con particolare riguardo alla formazione linguistica).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur nella crescente carenza di risorse strutturali e finanziarie, pur nell'assenza di strumenti che permettano un coinvolgimento su base esclusivamente volontaria degli operatori scolastici, il clima generale di lavoro e di collaborazione all'interno dell'istituto è buono e caratterizzato dalla costante ricerca di soluzioni operative efficaci e di buon senso. Ciò ha permesso di condividere chiaramente quale debba essere la missione dei quattro diversi indirizzi di studio e quale debba essere il mix di interventi su cui puntare per raggiungere i risultati strategici ritenuti di prioritario interesse.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MSIS002003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 3

2,4

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MSIS002003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MSIS002003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

16,7

22,7

17,3

0

0

6,1

7

0

8,3

26,4

26,3

1

66,7

40,5

39

1

25

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

8,3 16,7

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MSIS002003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 33,73

41,7

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MSIS002003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 10,71

35,2

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MSIS002003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 1,17

1,1

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie costantemente le richieste formative espresse da docenti e personale ATA. In particolare le aree che maggiormente sono interessate da attività di formazione e di arricchimento professionale (spesso sviluppato anche in contesti informali - peer to peer e tra pari valorizzando al massimo le competenze personali di ciascuno e le problematiche condivise) sono le seguenti: bisogni educativi speciali - competenze tecnologiche di tipo trasversale (prodromiche rispetto all'evoluzione delle tecnologie didattiche) - normative ed organizzative (queste ultime in particolar modo per il personale ATA). Si osservano importanti positive ricadute sull'attività ordinaria della scuola sia dal punto di vista dell'organizzazione dei metodi didattici sia dal punto di vista dell'efficienza dei protocolli organizzativi assunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un organico funzionale e stabile (con un significativo turn over dei docenti per trasferimenti, incarichi annuali, distacchi di varia natura) rendono difficile una programmazione pluriennale dei piani formativi ed una piena capitalizzazione degli effetti delle politiche formative intraprese. La mole di lavoro travasato dagli uffici territoriali del MIUR sulle segreteria - spesso connotato da elevato grado di complessità e da incessante varianza della normativa di riferimento - è spesso difficilmente gestibile dal personale amministrativo a disposizione (carente da un punto di vista strettamente quantitativo per la mole di rapporti e di adempimenti da gestire nella nostra realtà). Tale personale peraltro non ha spesso ricevuto adeguata formazione iniziale su tali tematiche, ha un'età media talvolta avanzata (con le conseguenti difficoltà di tenere il passo con le innovazioni tecnologiche imposte per i processi amministrativi; inoltre non è prevista un'adeguata formazione in servizio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze personali documentate dal personale in servizio (o comunque riconosciute) vengono acquisite e si cerca ogni volta che è possibile di assegnare "la persona giusta al posto giusto", così da capitalizzare all'interno della struttura scolastiche le competenze formali ed informali comunque presenti. Ciò comporta un riconoscimento di valore per l'operatore scolastico ed una ottimizzazione nell'uso delle risorse professionali disponibili. Ciò accade per l'assegnazione dei vari incarichi di volta in volta da coprire.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è la possibilità di remunerare dignitosamente il personale con maggiori capacità e competenze, che si impegna e che dà la propria disponibilità. I loro livelli retributivi rimangono appiattiti su quelli dei colleghi che non presentano tali caratteristiche e ciò porta ad una non appetitibilità per lo svolgimento di funzioni di importanza talvolta primaria che la qualità della scuola. In altri termini un vera valorizzazione delle competenze non può prescindere da una loro valorizzazione anche economica (oltre che di visibilità e di prestigio).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MSIS002003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MSIS002003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

44,8

46,3

No

25

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

58,3 83,3 83,3 91,7 50 33,3 41,7 91,7

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,7 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,7 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MSIS002003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MSIS002003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

8

5,5

6,6

0

7,5

4,3

4,4

0

3,5

2,8

2,9

4 4 4 4 0 0 4 1

9,2 5,7 6,1 7,6 4,6 5,5 1,8 8,5

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sia per lo studio e l'analisi di problematiche comuni da discutere e deliberare in sede di collegio docenti, sia come strumento di condivisione di lavoro, sia per indurre a best pratics da adottarsi in tutto l'indirizzo di studio o in tutto l'istituto. Gli esiti di tali attività vengono relazionati e spesso generano miglioramenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici a disposizione (soprattutto del Liceo Montessori) non consentono l'utilizzo generalizzato di materiali e strumenti didattici di ultima generazione. Gli spazi laboratoriali e di conseguenza le dotazioni laboratoriali sono ridotte ai minimi termini. La partecipazione a tali attività è solo volontaria, con riconoscimenti solo simbolici per coloro che sono disponibili e nessuna penalizzazione per chi non è disponibile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per gli operatori scolastici (docenti ed ATA) sarebbe opportuno introdurre un obbligo-diritto alla formazione iniziale ed alla formazione in servizio (da adempiere durante le ore di servizio, come accade in tutte le altre categorie di lavoratori). Oggi nella scuola l'esigenza di un aggiornamento e di un miglioramento delle proprie competenze viene percepito come un appesantimento dei propri obblighi di servizio, peraltro da realizzarsi a proprie spese, non essendo previsti neppure rimborsi di sorta. In tale situazione l'aver realizzato, in una situazione di carenze strutturali, forme collaborative quali quelle descritte appare giĂ un discreto successo che identifica un buon clima di lavoro all'interno dell'istituto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 8,3

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 30 0

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 10 14,8 Alta apertura 70 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MSIS002003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSIS002003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

41,7 25

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,7

28,2

19,2

0 0 1

0 0 66,7

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MSIS002003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSIS002003 per motivo) per motivo) 0

25

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16,7

19

23,7

2

50

78,5

73,6

0

8,3

6,7

10,5

1

41,7

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MSIS002003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSIS002003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

50 25

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

25

42,9

45,5

0

0

27,6

25,8

0

8,3

9,8

12,4

1

16,7

15,3

20,5

0

16,7

17,8

22,5

0

16,7

16,6

14,3

0 0

50 0

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MSIS002003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 Si 33,3 46,6 Si 100 80,4 No 16,7 20,2 Si 83,3 55,8 Si 83,3 68,1 Si 50 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

33,3

50,9

56,9

No

50

71,8

60

No

33,3

50,3

42,7

Si Si

91,7 50

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:MSIS002003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MSIS002003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

83,3

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MSIS002003 MASSA-CARRARA TOSCANA ITALIA

NO 5,0 11,0 10,0

X 94,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,3 8,6 Numero di convenzioni 41,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,7 39,9

Situazione della scuola: MSIS002003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MSIS002003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 6,26

23,7

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono accordi di rete con altre istituzioni MIUR (scuole ed uffici territoriali MIUR) per il miglioramento dei processi didattici e formativi. La scuola ha da molti anni istituito una stretta collaborazione con la locale CCIAA e con numerosi enti territoriali per l'introduzione e lo sviluppo di best pratics in tema di alternanza scuola-lavoro (soprattutto con riferimento alle classi del liceo delle scienze umane). Si rilevano positive ricadute sugli alunni di tali esperienze. Vi sono anche rapporti con Enti territoriali italiani ed esteri per progetti di lingua (gemellaggio Ingostadt) con positive ricadute.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo vi è una partecipazione solo formale nelle strutture di governo territoriale (in particolare provinciale) e la scuola subisce buone dichiarazioni di intenti cui non seguono effettive realizzazioni dei progetti annunciati in linea con le reali esigenze prioritarie della scuola. Spesso le iniziative degli enti territoriali seguono logiche totalmente slegate dai bisogni reali della scuola con una discutibile allocazione delle risorse finanziarie. Essendo il territorio un'area in difficoltà dal punto di vista economico e non essendo presente una vasta e differenziata vocazione imprenditoriale, con la presenza di poche PMI, la capacità ricettiva delle aziende private non è tale da poter assorbire grandi numeri di studenti in alternanza scuola-lavoro. Nonostante l'ausilio della CCIAA la possibilità di collocazione degli studenti rappresenta il vero limite delle attività di alternanza e di avvicinamento al mondo del lavoro. Trattandosi inoltre di indirizzi liceali, in alcuni di essi l'esigenza di raccordo con il mondo del lavoro per larga parte dell'utenza non è ancora sentita, essendo gli allievi proiettati verso un proseguimento degli studi.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MSIS002003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSIS002003 % 4,50

11,2

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MSIS002003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 24,7 Medio - basso livello di 66,7 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 0 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MSIS002003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSIS002003 56,81

42,2

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 25 17,8 Medio - alto coinvolgimento 75 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: MSIS002003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono, soprattutto in alcuni indirizzi, attività di sostegno e di formazione promosse da associazioni di genitori in favore degli alunni dell'istituto. Nella progettazione di interventi didattici integrativi le famiglie sono state informalmente sentite sul gradimento delle iniziative che si intendono attivare (corsi di lingue non oggetto del curricolo, corsi di certificazione informatica e linguistica). Vi è una buona partecipazione alle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa proposte, anche se questo presuppongono quasi sempre un contributo economico a carico delle famiglie per la copertura dei costi di realizzazione delle iniziative, non diversamente finanziabili. La comunicazione con le famiglie utilizza massicciamente strumenti di nuova generazione (comunicazioni mail - sito aggiornato - invio massivo di messaggistica sms - messa a disposizione on line dei documenti di valutazione). La definizione del POF, del Regolamento d'istituto e di altre situazione rilevanti per la vita scolastica vengono adeguatamente pubblicizzate e sottoposte all'approvazione del Consiglio d'Istituto, in cui le famiglie sono adeguatamente rappresentate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizza il registro elettronico per scelta condivisa, nella convinzione che il suo utilizzo quotidiano sia suscettibile per varie motivazioni di ordine pratico di sottrarre tempo prezioso allo svolgimento delle lezioni. Vengono tuttavia usati strumenti alternativi on-line (bacheche di classe - mail ecc) che garantiscono una altrettanto adeguata informativa senza comportare perdita di tempi preziosi sottratti alla didattica. I dati di scarsa partecipazione collegiale dei genitori sono il sintomo di una sfiducia verso tali strumenti di governo della vita scolastica; le famiglie si dimostrano molto piĂš interessate a seguire la propria situazione individuale (del singolo alunno o della singola classe di riferimento).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola parte dall'analisi dei bisogni espressi dalle famiglie e degli alunni cercando di coordinarle e di indirizzarle verso le richieste di competenze che provengono dal territorio. Trattandosi tuttavia di indirizzi liceali, non specificatamente declinati alla formazione di competenze direttamente ed immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, tale raccordo va ricercato nella capacitĂ di creare competenze trasversali, che mettano in grado gli allievi di comprendere le dinamiche del mondo contemporaneo e l'attitudine ad una continua revisione critica delle loro conoscenze e competenze che, se non cosĂŹ intese, rischiano di divenire rapidamente obsolete. Il tratto saliente della loro formazione pertanto deve contemplare la necessitĂ di una formazione capace di mettere in relazione competenze trasversali e continuamente da rivedere ed aggiornare in funzione delle rapide evoluzioni che caratterizzano il mondo contemporaneo. I genitori devono essere coinvolti in tali processi con la necessaria consapevolezza.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Formare studenti che abbiano acquisito autonomia di apprendimento,spirito critico verso i contenuti loro proposti, competenze di cittadinanza attiva. Una didattica più interfacciata con le nuove tecnologie e più interattiva unitamente a maggiori esperienze di alternanza scuola-lavoro nei mesi estivi Ridurre l’insuccesso scolastico ripristinando la continuità didattica e potenziando le discipline di indirizzo. Implementazione di forme di didattica personalizzata anche con l'utilizzo di laboratori metodologici e potenziamento del supporto psicologico Introduzione di un'ora aggiuntiva di matematica dedicata al miglioramento delle capacità di trasposizione delle conoscenze in ambito pratico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere competenze osservabili più in linea con le competenze richieste dal mercato del lavoro e dalle istituzioni universitarie. Un miglioramento della motivazione degli alunni all'apprendimento, suscitando la loro curiosità e traslando le competenze acquisite nel mondo lavorat. Ridurre i debiti nelle materie di indirizzo del 5% Diminuzione del disagio scolastico

Potenziamento delle capacità di problem solving e miglioramento dei risultati dei test INVALSI.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Qualsiasi azione di miglioramento da individuare e da declinare nei suoi aspetti operativi passa necessariamente dalla preventiva individuazione di quali siano le risorse (umane, professionali, finanziarie, strutturali) a disposizione per l'intero arco temporale di durata dell'azione. Al momento attuale tali dati non sono ancora compiutamente conosciuti(non sono note le disponibilità finanziarie che saranno utilizzabili, non si sa per quanto tempo le risorse professionali oggi disponibili nell'istituto permarranno, nessuna risposta viene data alle carenze strutturali di edilizia scolastica ecc.). In assenza di tali dati di partenza nessuna seria programmazione può essere avviata. Sono ben chiare le priorità da perseguire ma non sussistono nè le risorse nè le leve gestionali assolutamente necessarie ed insostituibili per realizzare veri miglioramenti strutturali all'interno dell'istituto. Si spera che alla nuova normativa recentemente varata venga presto affiancata una normativa attuativa che non snaturi le intenzioni declamate e che dia certezza quantitativa e temporale alle risorse sia richieste che assegnate. Risulta prioritario per l'istituto restituire alla docenza una continuità didattica lungo il percorso di studi e ripristinare per quanto possibile un maggior spazio e potenziamento per le discipline di indirizzo. Altre aree di intervento significative (comopetenze di cittadinanza) saranno affrontate mediante la realizzazione di specifiche attività progettuali.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione del profilo in uscita, potenziando le specificità di ogni indirizzo. Implementare la compatibilità tra le competenze acquisite e quelle richieste sia dal successivo percorso universitario e sia dal mercato del lavoro.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la sensibilità dei docenti per l’innovazione sia tecnologica che didattica attraverso l’implementazione di strumenti multimediali. Sviluppare forme di didattica condivisa tra gli alunni con precessi di apprendimento tra pari, peer to peer.

Inclusione e differenziazione

Potenziamento:Organizzazione di corsi metodologici per garantire il recupero degli alunni in maggiore difficoltà Potenziamento finalizzato alla valorizzazione delle eccellenze.

Continuita' e orientamento

Attività progettuali di orientamento sia in entrata ceh in uscita, potenziando i rapporti con le Università ed il mondo del lavoro. Progetti ponte in continuità con la scuola media.

Orientamento strategico e organizzazione Le competenze da acquisire dovranno della scuola essere orientate in funzione delle richieste connesse ai profili in uscita, da intercettare sul territorio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Partecipazione ad attività formative per il personale docente per il potenziamento delle competenze digitali e comunicative. Partecipazione ad attività formative per il personale ATA per il potenziamento delle competenze digitali necessarie alle nuove prassi amministrative. Partecipazione ad attività formative per il personale ATA e docente in ordine alla sicurezza.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Tenere rapporti informativi costanti con le famiglie, che vengono coinvolte nei processi decisionali importanti che riguardano la scuola. Reperire rapporti con il mondo produttivo per le attività di alternanza, in un contesto territoriale incapiente per la quantità di esperienze da real.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono fondamentali per il raggiungimento delle priorità e dei traguardi formativi. Solo una convinzione diffusa negli alunni dell'utilità (attuale e futura) in senso lato dei propri sforzi per acquisire le conoscenze e le competenze a loro richieste potranno stimolare quella motivazione, quella compliance tra docente e discente che costituisce la premessa insostituibile di ogni processo di apprendimento. Pertanto l'individuazione delle competenze che si reputano più utilmente spendibili per gli alunni, unitamente all'uso di linguaggi comunicativi attuali e di processi di ricerca, di aggiornamento e di selezione delle informazioni e delle conoscenze sono tutti fattori cruciali che la scuola non può più disattendere. Tutto questo necessita anche di una particolare cura delle strutture (sia in termini edilizi che di dotazioni laboratoriali) che è ad oggi assolutamente inesistente nei pensieri e nelle preoccupazioni degli enti locali deputati a tali funzioni.


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