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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIC807008 I.C. "DON L. MILANI" - FERRARA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FEIC807008 FEEE80701A VA VB FEEE80703C VA FEEE80704D VA FEEE80705E VA FEEE80706G VA FEEE80707L VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC807008 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC807008 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC807008 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce dei questionari Invalsi e prove SNV, emerge uno status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti delle scuole primarie dell'Istituto prevalentemente alto, con un'incidenza nulla della % di studenti con entrambi i genitori disoccupati (sia per le scuole primarie che secondarie di I grado).Dai dati delle domande di iscrizione risulta, inoltre, un'incidenza minima di studenti con cittadinanza non italiana, con una percentuale inferiore al 3% sul totale degli iscritti. L'omogeneità della composizione sociale degli studenti dell'istituto, rappresenta una opportunità per l'esito positivo degli apprendimenti anche perché la scuola può convogliare le proprie risorse in altri ambiti, per interventi di tipo migliorativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poichè i risultati emergono da un'unica fonte, sarà necessario, a partire dal prossimo anno scolastico, con il contributo anche dell'Ente territoriale Comune, integrarli con indicatori che contestualizzino maggiormente il modello valutativo, indagando le seguenti aree: scolarizzazione dei genitori, tipologia di attività lavorativa, uso delle tecnologie, relazionalità interna alla famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'IC Don Milani, nato nel 2009, è formato da 9 plessi, ( 1 infanzia, 6 primarie, 2 secondarie) ubicati in una vasta area del Comune di Ferrara. La direzione si trova in una zona residenziale del centro cittadino, mentre gli altri plessi sono situati in zone periferiche prevalentemente agricole. Il tasso di disoccupazione regionale è assieme a quello della Lombardia il più basso del Paese. Dai dati dei Questionari Invalsi compilati dalle famiglie e restituiti all'Istituto, non risultano casi con entrambi i genitori disoccupati, nonostante l'Ufficio Statistica del Comune di Ferrara registri un tasso di disoccupazione nella Provincia pari al 12,8% (dato al 31-12-2014). Correlato al mercato del lavoro e alle opportunità di occupazione, è il tasso di immigrazione regionale, che risulta il più alto a livello nazionale (12%). Quello provinciale è di poco inferiore (9,4%). In relazione a questo ultimo dato sono state attivate politiche territoriali, in particolare dal Comune di Ferrara, di lotta alla dispersione scolastica e di tipo inclusivo con la possibilità di ricorrere a figure di mediazione linguistica culturale per gli alunni stranieri neo-arrivati e a scuole estive di alfabetizzazione linguistica. Questi dati, unitamente alla bassa % di stranieri iscritti nei diversi ordini di scuola dell'Istituto, consentono di concentrare le risorse educative e didattiche in altri ambiti.
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Il dato della piena occupazione di entrambi i genitori degli alunni iscritti pone il problema del tempo scuola. Risulta infatti elevata la richiesta del tempo pieno, che in alcuni casi comporta una difficoltà di formazione delle classi prime a tempo modulare. Il servizio è spesso assicurato dai Comitati genitori che organizzano e sostengono finanziariamente il pre-scuola, infra e post-scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FEIC807008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.677,00
24.566,00
4.809.135,00
407.817,00
0,00
5.268.195,00
Gestiti dalla scuola
2.953,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.953,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.952,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.952,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
22.719,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.719,00
21.306,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.306,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.000,00
39.193,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.193,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:FEIC807008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,5
89,6
7,6
0,0
98,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,4
5,8
23,4
70,4
59,8
55,3
22,2
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,3 71,1 Totale adeguamento 3,7 28,9
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edilizia scolastica delle 9 scuole dell'Istituto è generalmente e complessivamente adeguata alla normativa vigente in materia di sicurezza. L'ente Comune interviene tempestivamente sulla base delle segnalazioni del Dirigente scolastico, nelle situazioni di emergenza. Alcuni edifici sono di recente ristrutturazione (aule ampie, anti-sismiche, scale antincendio, etc.). Negli ultimi 2 anni vi è stato un incremento delle dotazioni tecnologiche ed informatiche, con cospicue donazioni da parte dei Comitati dei genitori e da associazioni del territorio. Per quanto concerne le infrastrutture scolastiche, la quasi totalità delle sedi è dotata di biblioteca e laboratori polifunzionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle fonti di finanziamento emerge che la percentuale più alta riguarda i finanziamenti assegnati dallo Stato per il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti di ruolo e ai supplenti brevi. Dalle risorse finanziarie complessive, tolti i contributi volontari dei genitori (erogati solo dalla scuola sec. di I grado) resta a disposizione dell'Istituto una somma palesemente insufficiente, che deve essere destinata prioritariamente al funzionamento didattico-amministrativo. Da ciò ne consegue la quasi impossibilità per l'Istituto di migliorare con i propri fondi la dotazione strumentale e provvedere alla sua manutenzione. I maggiori problemi si riscontrano nella mancanza di risorse per sostenere i costi di connessioni internet veloci ed efficaci. In una scuola primaria dell'Istituto manca la palestra e i bambini vengono trasferiti nella palestra della sede con scuolabus comunale, con dispendio di risorse finanziarie per il Comune e difficoltà di tipo organizzativo per la scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIC807008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIC807008 101 95,3 5 4,7 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIC807008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIC807008
35-44 %
N°
4
4,0
45-54 %
N°
20
19,8
55+ %
N°
42
41,6
Totale %
TOTALE
35
34,7
100,0
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
105
3,2
699
21,6
1.197
37,0
1.238
38,2
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIC807008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC807008 20,0 80,0 100,0
Istituto:FEIC807008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC807008 49,2 50,8 100,0
Istituto:FEIC807008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC807008 86,2 13,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FEIC807008 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:FEIC807008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 14,3 11 13,1 26 31,0
Oltre 10 anni N째
% 35
41,7
437
15,5
733
26,0
769
27,2
884
31,3
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
28
68,3
-
0,0
13
31,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 63 43,8 0 1,1 37 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 19,6 66,7 51,2 0 6,1 14,8 23,1
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è presente un elevato numero di insegnanti con contratto a tempo indeterminato (101) con una percentuale pari al 95,3% notevolmente superiore al dato provinciale, regionale e nazionale, così come il dato degli anni di permanenza nella scuola, superiore ai 10 anni per il 41,7% dei docenti. Buono è anche il numero dei laureati nei tre ordini di scuola. Il 41,6% dei docenti ha un'età media tra i 45 e i 54 anni. Queste caratteristiche socio anagrafiche del personale rappresentano una comunità professionale relativamente stabile e omogenea, in grado di condividere e mettere in atto scelte didattiche e pedagogiche rispondenti ai bisogni dell'utenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un quadro sinottico delle competenze professionali che arricchiscono il curricolo dei docenti, la cui consultazione immediata faciliterebbe l'elaborazione di un Pof che coniughi i bisogni dell'utenza con le risorse di contesto, valorizzando la professionalità degli insegnanti e migliorando il servizio.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC807008
% classe 1 111
100,0
FERRARA
2.665
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 141
99,3
98,8
2.686
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 122
100,8
99,6
2.676
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 154
100,0
99,8
2.666
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 128
100,0
99,9
2.611
99,5
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
109
97,3
% classe 2 92
98,9
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia
2.526
94,1
2.494
96,6
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FEIC807008
7 17
8 27
9 20
10 12
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
20,2
32,1
23,8
14,3
8,3
1,2
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
674
710
592
386
85
52
27,0
28,4
23,7
15,4
3,4
2,1
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FERRARA
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FERRARA
-
0,0
-
0,4
-
0,5
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
-
0,0
FERRARA
27
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,0
32
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
2
1,7
1,2
22
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
3
2,0
0,8
28
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
27
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia
29
1,1
21
0,8
12
0,5
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,5
62
2,4
48
1,8
40
1,5
47
1,8
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC807008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia
51
1,9
43
1,7
39
1,5
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Don Milani ha una percentuale di alunni ammessi alla classe successiva superiore alla media provinciale, regionale e nazionale sia per la scuola primaria che secondaria di I grado. Non si registrano abbandoni in corso d'anno. Dall'analisi degli esiti dell'esame conclusivo del I ciclo di Istruzione emerge una distribuzione medio-alta delle valutazioni (7-8), pari ad un 50%,lievemente superiore rispetto alle macro-aree territoriali di riferimento. La percentuale degli studenti che hanno conseguito una valutazione pari a 10 è superiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i prossimi anni scolastici occorre una rilevazione del numero di studenti della scuola sec. di I grado che vengono presentati allo scrutinio finale con proposte di votazione non sufficiente nelle diverse discipline per anno di corso. Lo scopo è di predisporre interventi mirati a prevenire la dispersione scolastica nel secondo ciclo di istruzione attivando forme di comunicazione con le Scuole secondarie di secondo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati a disposizione (Miur e Invalsi) emerge che la scuola garantisce il successo formativo per la quasi totalità degli studenti, grazie anche alla scelta di attuare, nel corso dell'anno, momenti di recupero/potenziamento dedicati a tutta la classe. I trasferimenti in uscita risultano quasi nulli sia per la scuola primaria che secondaria, anche per una positiva relazione scuolafamiglia, incline alla risoluzione condivisa delle situazioni "difficili", in coerenza con il Patto educativo di corresponsabilità. A partire dall'entrata in vigore delle nuove Indicazioni Nazionali, la scuola ha iniziato un percorso di formazione sulla didattica per competenze, preceduto da un lavoro sulla valutazione nella scuola sec. di I grado che ha portato alla stesura di criteri comuni di valutazione sia delle discipline che del comportamento. Ciò garantisce una generale omogeneità nei processi valutativi, confermata dalla complessiva situazione di equilibrio nella valutazione sia delle classi intermedie che finali. Più complessa rispetto alle pratiche valutative è la situazione delle 6 sedi di scuola primaria, dovuta prevalentemente alla provenienza dei docenti da circoli didattici diversi; il collegio ha preso atto delle differenti modalità di valutazione e si è impegnato a ricercare criteri e strumenti comuni, anche in vista del nuovo Certificato delle Competenze.
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIC807008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde FEEE80701A
Punt. ESCS (*) 2,4
n/a
FEEE80701A - II A
1,9
FEEE80701A - II B
4,9
FEEE80703C
n/a
FEEE80703C - II A FEEE80704D
9,6 -1,1 n/a 5,6 n/a
0,3 n/a -0,7
FEEE80701A - V B
7,3 n/a
1,0
-2,9
1,4 n/a
-7,7 n/a
-8,0 n/a
0,6 n/a
10,5 n/a
FEEE80707L - V A
8,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
FEMM807019
9,4
n/a
n/a
FEEE80706G - V A FEEE80707L
9,6
-1,9
FEEE80705E - V A FEEE80706G
5,4
n/a
n/a
FEEE80704D - V A FEEE80705E
-7,1
n/a
FEEE80701A - V A
FEEE80703C - V A
-3,3 n/a
1,3
FEEE80704D
-1,1 n/a
FEEE80707L - II A
FEEE80703C
16,5 n/a
5-Scuola primaria - Classi quinte FEEE80701A
-16,4 n/a
n/a
FEEE80706G - II A FEEE80707L
-0,5
-10,2
FEEE80705E - II A FEEE80706G
-0,6 n/a
n/a
FEEE80704D - II A FEEE80705E
-2,5 n/a
n/a
5,8 0,0 n/a
FEMM807019 - III A
0,0
0,0
FEMM807019 - III B
0,0
0,0
FEMM807019 - III C
0,0
0,0
FEMM807019 - III D
0,0
0,0
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FEEE80701A - II A
3
3
5
4
10
7
2
4
4
9
FEEE80701A - II B
2
2
3
7
10
1
6
7
5
5
FEEE80703C - II A
5
4
3
4
1
9
5
3
0
1
FEEE80704D - II A
0
1
0
1
5
0
0
0
1
6
FEEE80705E - II A
3
6
4
2
7
4
6
1
3
8
FEEE80706G - II A
1
2
4
8
10
4
6
4
3
8
FEEE80707L - II A
2
0
2
4
6
3
4
0
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FEIC807008
11,9
13,4
15,7
22,4
36,6
20,7
21,5
14,1
14,8
28,9
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FEEE80701A - V A
1
3
6
6
2
0
2
2
5
9
FEEE80701A - V B
0
3
1
7
5
1
2
3
0
10
FEEE80703C - V A
0
4
4
2
2
1
2
2
4
2
FEEE80704D - V A
1
5
3
5
1
1
2
6
5
2
FEEE80705E - V A
3
8
4
2
2
5
5
3
4
2
FEEE80706G - V A
1
5
3
4
5
1
1
1
7
8
FEEE80707L - V A
0
0
4
5
4
0
1
5
3
4
% studenti Livello 1 FEIC807008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,4
25,2
22,5
27,9
18,9
8,1
13,5
19,8
25,2
33,3
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FEMM807019 III A
1
3
2
6
6
1
3
7
3
4
FEMM807019 III B
0
4
1
4
7
1
3
3
2
7
FEMM807019 III C
1
3
4
5
7
2
3
6
4
5
FEMM807019 III D
0
3
4
3
9
2
3
2
7
5
% studenti Livello 1 FEIC807008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,7
17,8
15,1
24,7
39,7
8,2
16,4
24,7
21,9
28,8
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC807008 8,2 91,8 14,9 85,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC807008 14,4 85,6 18,8 81,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi seconde delle scuole primarie dell'Istituto si collocano a livelli percentuali superiori alle macro-aree territoriali di riferimento (67% in Italiano e il 56% in Matematica). Anche le classi quinte hanno risultati superiori per l'Italiano (64,8%) e significativamente superiori per la Matematica ( 70,4%). Analogamente si rilevano risultati positivi per le classi terze della scuola secondaria di I grado, Italiano 72% e Matematica 63%. Osservando la distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento tra le classi 2^, 5^ primaria e 3^ secondaria di I grado, le disparità a livello di risultati appaiono in regressione nel corso della permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta significativa la percentuale di variabilità tra le classi seconde e tra le classi quinte in matematica( 14,9 % e 18,8% rispetto alle medie di riferimento: nord-est 6,7% e Italia 10,6% classi seconde, nord-est 8,9% e Italia 12,4% classi quinte). Per quanto riguarda i livelli di apprendimento risulta punto di debolezza il dato che colloca il 42% degli alunni di classe 2^ nei livelli 1-2 nella prova di matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica dell'Istituto alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore a quella delle medie di riferimento, come descritto nei punti di debolezza. In generale, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, tranne in alcuni casi sia in negativo che in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è generalmente inferiore alla media nazionale, ma percentualmente significativa. Buona la collocazione degli studenti della secondaria di I grado nei livelli di apprendimento alti (4 e 5)
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto adotta criteri di valutazione comuni, sia per la primaria che per la secondaria di I grado, per l'assegnazione del voto di comportamento, sintetizzati in una scheda articolata per indicatori. E' in atto un percorso di ricerca-azione sulla didattica per competenze, che ha portato alla declinazione delle competenze chiave e di cittadinanza per la cui valutazione si tiene conto anche dell'osservazione della collaborazione degli alunni nelle attivitĂ sia didattiche che extra curricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto deve formalizzare l'osservazione e la valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza attraverso la costruzione di uno strumento oggettivo e comune di rilevazione. Nel corrente anno scolastico 2014/15, l'istituto ha costituito dipartimenti verticali che hanno lavorato in modo sperimentale, per la 1° volta, sulla costruzione di unità d'apprendimento, dove è possibile osservare e valutare anche le competenze chiave di cittadinanza: si tratta, per il futuro, di mettere a regime per tutte le classi dell'istituto il lavoro svolto anche per poter compilare con consapevolezza il nuovo certificato delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati relativi alle valutazioni della condotta e dalla mancanza di interventi sanzionatori da parte del Dirigente scolastico nei confronti degli studenti della scuola sec. di I grado, emerge un generale rispetto delle regole di convivenza all'interno delle scuole. Negli incontri di presentazione dell'offerta formativa viene data una importanza significativa al Patto educativo di corresponsabilità , insistendo sulla necessità di una "alleanza" scuola-genitori nel processo di sviluppo delle competenze di cittadinanza, sociali e civiche. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed è in corso un processo di costruzione di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza all'interno del percorso di formazione sulla didattica per competenze avviato da due anni.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FEIC807008
14,9
% Linguistica 14,9
% Professionale
% Qualsiasi area
17,8
0,8
% Scientifica 18,5
% Tecnica 15,7
% Umanistica 17,8
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FEIC807008 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 53,1 30 46,9 1.154 59,0 802 41,0
TOTALE 64 1.956
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FEIC807008 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 94,1 22 88,0 1.038 19.243 276.676
94,0 90,3 90,9
593 7.436 93.486
80,9 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola sec. di I grado all'interno dell'istituto comprensivo rileva una percentuale del 100% di promossi e del 97,3% dalla cl.1° alla cl.2° nella scuola sec. di I grado. A questi risultati contribuisce il progetto di istituto sulla continuità, snodo fondamentale del curricolo verticale, che il collegio docenti approva ad inizio anno come pilastro del percorso formativo del primo ciclo d'istruzione a partire dalla scuola dell'infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti(46,9%) che non segue il consiglio orientativo al termine del primo ciclo è significativamente superiore alla media provinciale (41,0%), regionale (32,9%) e nazionale (29,1%). In relazione agli esiti di insuccesso nei casi di mancata concordanza tra consiglio orientativo della scuola e scelte degli studenti per la secondaria di II grado (12%), emerge la necessità di potenziare la strategia orientativa, legandola maggiormente ad un orientamento formativo a partire dalla classe 2^. Questa considerazione rimanda all'importanza della didattica personalizzata che mette in luce le potenzialità individuali dello studente privilegiando la "didattica per competenze". Per seguire i risultati a distanza degli studenti che escono dal I ciclo d'istruzione, sarebbe opportuno costruire uno strumento di "collegamento" con le scuole secondarie di II grado, che al termine del 1° anno restituiscano i dati sul successo scolastico degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si basa sui dati riferiti ai risultati degli studenti nel percorso di studio dalla primaria alla secondaria di I grado, che registrano un successo scolastico pari al 97,3% nel I anno della scuola secondaria. Nel I anno della scuola sec. di II grado, il 94% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola risulta promosso alla classe successiva: questo dato risulta significativo se messo a confronto con la % dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo (88%). L'orientamento va, quindi, ripensato come giĂ espresso nei punti di debolezza e soprattutto riformulato e maggiormente condiviso con studenti e famiglie il consiglio orientativo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 10,6 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39 Alto grado di presenza 53,8 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 14,7 Medio - basso grado di 3,8 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39,2 Alto grado di presenza 53,8 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FEIC807008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
88,9
89,3
Si
92,3
89,5
89
Si
92,3
83,3
85
Si
92,3
79,8
83,4
Si
92,3
79,8
81,3
No
42,3
39,8
57,9
Si
84,6
71,3
80,7
Si
26,9
23,7
29,3
No
7,7
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FEIC807008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
84,7
87
Si
96,2
84,4
86,7
Si
96,2
79,7
83,6
Si
88,5
75,9
81,7
Si
92,3
75
79,6
No
46,2
38,8
58,4
Si
88,5
75,9
86,2
No
23,1
20
28,3
No
7,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato il curricolo di istituto, individuando obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso nei diversi ambiti disciplinari, sulla base delle Indicazioni Nazionali per il curricolo dell'Infanzia e del primo ciclo di istruzione. Per il secondo anno consecutivo fa parte di una Rete Provinciale che promuove la realizzazione del piano di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali, con il supporto anche di esperti esterni. Sono stati realizzati laboratori di ricerca-azione che hanno restituito ad alcune classi i risultati del lavoro di un gruppo di docenti impegnati nella formazione. Per il prossimo anno scolastico obiettivo prioritario sarĂ il monitoraggio e la documentazione dei processi avviati, con la creazione di una piattaforma didattica formativa online.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge l'assenza di un curricolo per lo sviluppo di competenze trasversali sia nella primaria che nella secondaria di primo grado. Il collegio, organizzato nei dipartimenti verticali, nel presente anno scolastico ha elaborato il Curricolo d'Istituto in cui sono individuate e descritte le Competenze trasversali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 7,9 Medio - basso grado di 19,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 5,6 Medio - basso grado di 11,5 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 39,2 Alto grado di presenza 38,5 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
69,2
76,3
81,4
Si
76,9
77,5
71,2
No
76,9
86,5
86,4
No
73,1
62
64,1
Si
65,4
57,3
57,4
No
65,4
73,4
82,3
Si
69,2
59,6
58,6
Si
50
35,7
42,2
No
7,7
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,5
72,5
80,2
Si
73,1
78,1
73,5
No
57,7
54,1
60,6
Si
100
85
81,4
Si
69,2
58,4
57,9
Si
92,3
81,6
86
Si
73,1
65
63,4
Si
57,7
55,3
53
No
3,8
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati risulta una presenza alta e medio alta di elementi che caratterizzano una progettazione didattica basata su modelli comuni a tutta la scuola, maggiore nella secondaria di primo grado rispetto alla primaria, che conta 6 plessi provenienti da Circoli didattici diversi e ubicati in realtĂ territoriali eterogenee. L'istituzione nel corrente anno scolastico dei Dipartimenti disciplinari verticali costituisce un punto di partenza per uniformare la progettazione didattica dell'Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tanto nella scuola primaria che secondaria di primo grado risulta assente una programmazione specificatamente rivolta a classi parallele, anche se indirettamente sia i Consigli di interclasse che i Dipartimenti disciplinari lavorano in tale direzione.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tale subarea non emergono punti di forza. Da due anni Nella Scuola non sono somministrate prove strutturate in l'Istituto aderisce ad un Progetto di Rete Provinciale per la entrata intermedie e finali per classi parallele ( con qualche prevenzione dei disturbi specifici dell'apprendimento con la eccezione nella scuola secondaria di I grado). somministrazione di prove standardizzate di italiano e matematica per le classi prime e seconde della primaria. Per il prossimo anno l'Istituto ha aderito ad un Progetto in Rete per l'elaborazione di prove strutturate per classi parallele nelle classi 3^ e 4^ della scuola primaria e classe 1^ della scuola secondaria.
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo coerente con il contesto di riferimento, tenendo conto dei bisogni e delle caratteristiche socioculturali dell'utenza e coniugandole con le risorse professionali di cui dispone. Le scelte didattiche-pedagogiche sono adottate dal Collegio docenti sulla base di linee guida fissate dal Consiglio di Istituto con la condivisione di tutte le componenti della comunitĂ scolastica.La progettazione didattica avviene ancora nella maggior parte dei casi per ambiti disciplinari all'interno dei diversi ordini di scuola, anche se da questo anno scolastico sono stati istituiti i Dipartimenti verticali all'interno dei quali sono state elaborate unitĂ di apprendimento sperimentate nelle classi, seguendo la metodologia della ricerca-azione che mentre forma gli insegnanti produce risultati direttamente applicabili all'attivitĂ didattica quotidiana. Si ritiene che questo costituisca un passo in avanti per arrivare a programmare per classi parallele e a costruire, per le stesse, prove strutturate in entrata, in itinere e in uscita. GiĂ dal prossimo anno il Collegio ha approvato un Progetto in rete con altri Comprensivi della Provincia per elaborare prove di verifica strutturate per le classi 3^ e 4^ della scuola primaria e 1^ della scuola secondaria di primo grado.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 0 22,3
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 15,4 21,6
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
Orario standard
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado sono attivi per tutto l'anno corsi di educazione motoria e musicale che si svolgono con la modalità a classi aperte. Al termine dell'anno scolastico si realizza un campus per l'apprendimento della lingua inglese in collaborazione con una scuola di madre lingua (vedi tabella inserita negli indicatori della scuola). Le attività di recupero e potenziamento attuate in diversi momenti dell'anno scolastico, in orario curricolare, si svolgono per piccoli gruppi anche a classi aperte, con l'intero gruppo classe e, laddove siano previsti progetti approvati con il POF, individualmente. Tutte le scuole dell'Istituto sono dotate di una biblioteca, quasi tutte di una palestra e spazi adibiti a laboratori di informatica. Le scuole sono dotate di materiale per le attività scientifiche, musicali e artistiche che è arricchito annualmente anche con il contributo dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mero errore materiale nella compilazione del questionario scuola non risultano presenti nella scuola primaria attività di arricchimento dell'offerta formativa in orario extracurricolare, che vengono svolte esclusivamente con la collaborazione di soggetti esterni alla scuola. Appare come un punto di debolezza la mancanza di corsi di recupero in orario extracurricolare, ma si tratta di una scelta didattica e pedagogica condivisa dal collegio docenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un progressivo incremento della dotazione tecnologica dell'Istituto (vedi tabella), la scuola ha avviato un importante processo di formazione del personale docente sulle opportunità che le nuove tecnologie offrono per una didattica inclusiva. Da due anni i docenti della scuola sono impegnati in un percorso di ricerca-azione che prevede la sperimentazione nelle classi di unità di apprendimento nella logica della didattica per competenze. Sia nella primaria che nella secondaria vengono svolte attività laboratoriali in varie aree (orto serra, falegnameria, fotografia, teatro e musica) che traducono operativamente le conoscenze e le abilità degli alunni.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza di queste attività rimane spesso patrimonio individuale delle classi e dei plessi dove sono svolte. Dal prossimo anno l'istituto si è assunto l'impegno di documentare e rendere accessibile le attività nell'ottica delle buone pratiche didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 70 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 100 n.d. n.d. 53,3 50,6 n.d. 55 54,8 n.d. 20 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,3 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 38,8 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % 100 n.d. n.d. 55,1 49 51,8 n.d. 31,4 41,5 44 n.d. 27,9 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 36,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 35,2 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 36 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC807008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 25 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FEIC807008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,6
0,7
0,00
0,3
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge un generale rispetto delle regole da parte degli studenti non essendosi verificate situazioni gravi che abbiano richiesto l'intervento del Dirigente Scolastico a fini sanzionatori. Già nelle riunioni di presentazione dell'offerta formativa viene illustrato il Patto educativo di corresponsabilità sottolineando l'importanza dell'alleanza educativa scuola/famiglia e nel corso dell'anno particolare attenzione è rivolta alla comunicazione chiara e tempestiva alle famiglie di situazioni comportamentali problematiche, in modo da evitare che degenerino in palesi violazioni del regolamento interno. Gli insegnanti condividono con gli alunni l'importanza e la necessità delle regole attraverso attività mirate e in situazione, dando concretezza, visibilità alla regola sottolineandone la necessità per il benessere del gruppo e del singolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre è in grado di controllare il rispetto delle regole quando gli alunni sono affidati esclusivamente ad operatori esterni (post-scuola e attività svolte in orario extracurricolare). Questo può provocare differenze nella gestione di situazioni conflittuali, con la possibilità di generare confusione soprattutto nei bambini più piccoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva è dovuta, non soltanto ai dati oggettivi che risultano dalle fonti ministeriali, ma dal POF, dagli accordi di rete sottoscritti dalla scuola, dalla motivazione e dal coinvolgimento di buona parte del corpo docente che accoglie in modo generalmente positivo le sollecitazioni a partecipare a percorsi di formazione e ad attuare pratiche didattiche innovative. Le varie componenti della comunità scolastica curano gli spazi comuni per creare contesti di apprendimento adatti ai diversi bisogni degli alunni. I genitori, organizzati nei Comitati di plesso, contribuiscono con risorse finanziare e attività pratiche all'arricchimento e al miglioramento delle aule e degli spazi nella logica della scuola come bene comune. A volte anche in presenza di dotazioni tecnologiche innovative, il loro utilizzo è inferiore rispetto alle potenzialità per problemi legati alla connessione Internet e al percorso formativo del corpo docente della scuola, su cui può incidere l'appartenenza prevalente alla fascia di età 45-54 anni (42%) e oltre i 55 anni per il 35%.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FEIC807008
3,7
5,5
13,5
48,1
59,6
61,2
48,1
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un elevato numero di studenti con bisogni educativi speciali, per i quali sono programmati interventi di recupero sia nel lavoro quotidiano che all'interno di progetti che afferiscono al Progetto d'Istituto "Integrazione". Alla fine dell'anno scolastico il GLI di Istituto effettua un'analisi dei dati relativi agli alunni disabili, DSA e in situazione di svantaggio socio-economico per verificare l'efficacia degli interventi e fissare i criteri di lavoro per l'anno successivo. Molto buona la collaborazione con il territorio, in particolare con il Comune di Ferrara, attento alla politica inclusiva, attraverso l'assegnazione di Educatori generalmente competenti e la progettazione di attività laboratoriali in Rete. Efficace la comunicazione Scuola-Famiglia sui criteri di assegnazione degli insegnanti di sostegno e sulla loro presenza nelle materie in cui vi sono maggiori difficoltà di apprendimento. Per il secondo anno la scuola ha aderito ad un progetto in rete per l'individuazione precoce dei disturbi di apprendimento nei primi 2 anni della scuola primaria. Nella scuola è presente, nonostante la bassa percentuale di studenti stranieri(3%),una Referente che funge da raccordo con il territorio nei casi di stranieri neoarrivati.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un vero e proprio protocollo d'Istituto nel quale fissare le varie fasi per l'accoglienza, l'inserimento, il monitoraggio e la verifica degli interventi e delle attività dirette agli alunni disabili e DSA. Dalla comunicazione scuola-famiglia emerge la necessità di approfondire gli aspetti didattici e relazionali nei confronti degli alunni DSA specialmente nella secondaria di I grado: gli insegnanti richiedono un maggior raccordo con gli specialisti proprio per costruire un PDP più coerente con i reali bisogni dei singoli alunni a prescindere dai modelli in uso, pur nella difficoltà di agire con numeri sempre più elevati (24 alunni certificati).
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
91,2
92,1
Si
61,5
60,5
36
No No No No
3,8 11,5 3,8 15,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
11,5
21,1
14,5
Si
19,2
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,5
84,1
87,8
Si
30,8
37,2
28,2
No No No No
15,4 73,1 3,8 26,9
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
15,4
38,4
24,7
Si
11,5
27,8
20,6
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,9
72,2
76,9
Si
34,6
30,4
21,9
No
26,9
18,7
25,3
No
26,9
24
36,9
No
15,4
11,1
14,8
Si
73,1
48,5
52,9
No
26,9
20,8
40,7
No
7,7
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
65,4
67,8
76
No
23,1
25,3
22,8
Si
61,5
50
46,1
Si
80,8
78,8
72,4
No
26,9
19,1
24,4
Si
76,9
59,7
61,8
Si
80,8
81,3
73,9
No
3,8
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti vengono programmati diversi tipi di intervento per la loro rilevazione (prove strutturate per le I e II primaria, test d'ingresso nelle classi prime della scuola secondaria). Diverse le modalità di recupero concordate in sede di programmazione annuale tutte svolte in orario curricolare: riflessione sull'errore individuale e comune, azioni di formazione sulle strategie di apprendimento, pausa e recupero delle conoscenze e abilità di base al termine delle unità didattiche, esercitazioni per fasce di livello, esperienze di recupero degli apprendimenti tra pari. La scuola partecipa a gare e competizioni per studenti con particolari attitudini disciplinari (olimpiadi della matematica, gare sportive, concorsi). Il lavoro avviato sulla didattica per competenze favorisce lo sviluppo e il potenziamento di particolari attitudini degli studenti. Momenti di personalizzazione sono riconducibili a percorsi opzionali pomeridiani condotti da soggetti esterni.
pagina 51
Nella scuola secondaria mancano nelle aree di debolezza pacchetti di recupero in orario extracurricolare rivolti agli studenti più in difficoltà che hanno bisogno di interventi mirati ed individualizzati. Non risulta la programmazione di percorsi strutturati di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le scelte didattiche pedagogiche del Collegio sono sempre orientate ad attivare strategie di tipo inclusivo, sia nel momento della formazione dei docenti, sia nella fase organizzativa ritenuta fondamentale per creare un ambiente di lavoro attento ai bisogni formativi degli alunni. Anche nella scelta dei progetti da attivare, data la scarsità delle risorse a disposizione, viene data priorità agli interventi di tipo inclusivo. Un punto di forza è la collaborazione con gli Enti territoriali e il personale sanitario specializzato con il quale vengono organizzati incontri periodici di programmazione, monitoraggio e verifica degli interventi didattici educativi. Da alcuni anni la scuola sta modernizzando la strumentazione tecnologica d'aula con un conseguente incremento della possibilità di realizzare una didattica inclusiva. Efficace il dossier annuale predisposto dalla funzione strumentale per l'integrazione in cui sono illustrati ai genitori e ai docenti i criteri di assegnazione degli insegnanti di sostegno e degli educatori comunali, nonché la ripartizione delle ore assegnate a ciascun alunno, con un utile confronto tra le richieste della scuola e la reale assegnazione da parte dell'Ufficio scolastico regionale e dei Comuni interessati. Punto di debolezza è la frammentazione delle assegnazioni sia in termini di personale che di tempi. La scuola si è dotata di un Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri, pubblicato sul sito web dell'istituto, che ne accompagna l'inserimento fornendo chiare e precise indicazioni all'utenza e al personale docente e di segreteria. A conclusione dell'anno scolastico 2012-13, la scuola ha approvato un Piano per l'inclusione sulla base dei modelli predisposti a livello nazionale e regionale. Per il prossimo anno è prevista un'attività di revisione e aggiornamento da parte del GLI di istituto per renderlo più coerente e rispondente ai bisogni e alle diverse situazioni della scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FEIC807008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
88,5
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
88,5
55,6
60,8
Si
76,9
74,9
75,7
Si
57,7
66,7
61,3
No
7,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FEIC807008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
80,8
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
84,6
67,5
70,4
Si
65,4
57,8
67,7
Si
38,5
39,4
48,6
No
19,2
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora progetti di continuità tra le classi ponte infanzia-primaria e primaria-secondaria di I grado, privilegiando attività laboratoriali. I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per scambi di informazioni relative agli alunni anche attraverso i documenti di passaggio previsti e per organizzare la formazione delle classi secondo i criteri stabiliti dagli organi collegiali. Attraverso i dipartimenti disciplinari verticali i docenti hanno condiviso e progettato attività didattiche per competenze. L'Istituto è in grado di monitorare i risultati in itinere solo per gli alunni che rimangono all'interno del Comprensivo. L'efficacia degli interventi si può riscontrare dal buon andamento delle iscrizioni e dal feedback degli alunni che hanno partecipato ai laboratori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà a raggiungere il numero minimo di iscritti in alcune classi prime di plessi della scuola primaria, rende indispensabile una maggiore analisi del contesto territoriale in cui sono ubicati, per la rilevazione dei bisogni delle famiglie. Occorre fare una previsione sui dati di natalità per gli anni scolastici successivi. Il venir meno del criterio della territorialità per la scelta delle famiglie e la vicinanza delle scuole primarie dell'istituto con tempi scuola diversificati, hanno favorito l'aumento degli iscritti nelle scuole che offrono i tempi pieni a scapito delle scuole con tempo modulare.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FEIC807008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC807008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,6
87,5
82,6
No
69,2
74,4
57,7
No
61,5
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
7,7
21,9
31,7
No
50
54,4
63,3
No
69,2
84,4
74
Si
42,3
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé in modo trasversale nei diversi ambiti disciplinari, crea occasioni di incontro con il territorio comunale attraverso attività, uscite, partecipazione a concorsi e laboratori, visite ad alcune realtà produttive. Le attività di orientamento offerte dalla scuola avvengono con incontri informativi e laboratori all'interno delle classi da parte di docenti e studenti di alcuni Istituti di Secondo grado. I docenti delle classi terze divulgano alle famiglie il materiale informativo ricevuto dalle Scuole Secondarie di II grado, sollecitandone la partecipazione in occasione degli open day.
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Per quanto riguarda l'orientamento in uscita dalla secondaria di primo grado, è necessario potenziare l'orientamento formativo, che miri a far emergere le attitudini personali attraverso una riflessione guidata sulle competenze acquisite in relazione al profilo in uscita al termine del primo ciclo. Il modello di consiglio orientativo per le famiglie va maggiormente dettagliato rispetto alle caratteristiche e potenzialità dell'alunno, in modo da guidarlo nella scelta più rispondente alle sue potenzialità al fine del successo scolastico. Mancano strumenti strutturati per monitorare i risultati degli alunni nel passaggio da ordine di scuola all'altro, in particolare l'andamento nel corso del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti della scuola primaria e secondaria di I grado è consolidata anche con altri Istituti comprensivi del Comune di Ferrara. Nel corso dell'intero triennio la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini e nell'ultimo anno anche in collaborazione con i docenti della secondaria di II grado. L'Istituto promuove la conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio attraverso visite guidate. Dai dati MIUR risulta che poco più del 50% delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Va quindi potenziato il raccordo con le scuole secondarie di II grado della Provincia e rafforzato l'orientamento formativo a partire dalla classe seconda con attività mirate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Emerge inoltre la necessità di una riflessione dei docenti sulla "declinazione" del consiglio orientativo e di un momento di condivisione con le famiglie di tale consiglio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha definito la propria mission all'interno della Commissione POF con condivisione nel Collegio dei Docenti in sede di approvazione del documento. Gli obiettivi prioritari vengono definiti annualmente dal Consiglio d'istituto su proposta del DS e adottati nel Collegio di fine anno scolastico come linee guida delle azioni e degli interventi dell'anno scolastico successivo. Il POF, scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile, corredato di schemi e mappature, è pubblicato sul sito web d'istituto ed illustrato in diversi momenti dal Dirigente Scolastico e dai docenti all'utenza. Nel corso dell'anno sono organizzati incontri con il Comune per la pianificazione di interventi migliorativi dei servizi a supporto dell'attività didattica. Le famiglie sono coinvolte nella "vita" della scuola, sia nei momenti decisionali di partecipazione agli organi collegiali, sia nella realizzazione pratica di alcune attività e progetti. Buone le relazioni con le associazioni del territorio per la realizzazione delle attività curricolari ed extracurricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un sistema di verifica strutturato delle attività di ampliamento dell'offerta formativa che tenga anche conto del giudizio delle famiglie e, compatibilmente con l'età, degli alunni della secondaria di I grado. Non è stata realizzata una sintesi del Pof da consegnare alle famiglie, non è prevista ancora la navigazione digitale del documento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle strategie didattiche e organizzative in La scuola non si è ancora dotata di strumenti di rilevazione del linea con gli indirizzi del C.I. e del collegio viene decisa in sede gradimento della qualità del servizio scolastico, da di staff, composto dal DS e dai suoi collaboratori, dai referenti somministrare a personale e famiglie. di plesso e dalle FFSS POF e Continuità e si traduce in proposte operative da approvare in Collegio e in Consiglio d'Istituto. Viene effettuato un monitoraggio in itinere dell'azione didattica e organizzativa da parte dei docenti nei consigli di intersezione, interclasse e classe, dei dipartimenti disciplinari della secondaria, dal DS e dal DSGA con il personale di segreteria. Nelle scuole primarie si svolgono incontri con i comitati genitori per pianificare l'organizzazione di eventi/manifestazioni che coinvolgono tutti gli alunni e individuare eventuali problematicità che debbano essere affrontate con il contributo anche delle famiglie. Nel collegio di fine anno i referenti di plesso e le funzioni strumentali presentano ai colleghi una relazione con i punti di forza e debolezza rilevati nello svolgimento del loro incarico con suggerimenti e proposte a correzione delle criticità riscontrate.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,1 27,3 Tra 500 e 700 € 48,1 30,9 Tra 700 e 1000 € 37 30,9 Più di 1000 € 3,7 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FEIC807008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 %
Riferimento Nazionale %
78,77
76,2
74,7
72,8
21,23
23,8
25,4
27,3
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 62
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FEIC807008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 71,13
63,9
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FEIC807008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 91,67
89,2
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FEIC807008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 %
24,64
25,1
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FEIC807008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 9,09
20,2
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:FEIC807008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,36
63,4
71,4
55,6
1,92
1,2
1,8
2,6
n.d.
18,4
16,5
24,3
10,73
17
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FEIC807008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC807008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,85
42,2
48,3
40,1
4,55
4,6
10,2
8,8
n.d.
30,1
25,8
29,6
60,61
23,1
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è inserito il Funzionigramma di istituto che in modo dettagliato fissa ruoli, incarichi e mansioni e relative responsabilità. Il Piano ATA individua le aree di attività e ripartisce i compiti al personale amministrativo sulla base delle competenze professionali e ai collaboratori scolastici sulla base delle peculiarità dei singoli plessi dell'Istituto, nel rispetto della Contrattazione nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare come punto di debolezza la scarsa condivisione dei processi decisionali all'interno dell'Istituto, ma si tratta di una restituzione errata dei dati inseriti nel Questionario scuola oppure di una compilazione involontaria non corretta. Molto alta la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni nella scuola primaria, poiché l'Istituto provvede alla sostituzione dei docenti assenti anche solo per un giorno: si tratta di una scelta pedagogica volta a limitare i casi di divisione delle classi, in particolare in quelle dove sono presenti alunni con disabilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FEIC807008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 13
10,37
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 67
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FEIC807008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 6438,23
6209,45
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FEIC807008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 88,85
58,67
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FEIC807008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 11,78
24,89
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FEIC807008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 1,00
2,3
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FEIC807008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 8,28
39,9
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FEIC807008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIC807008 prog. continuita':iniziative legate al passaggio da scuola infanzia a primaria, da primaria a secondaria con lab. didattici di presentazione offerta formativa prog. integrazione: percorsi per inclusione alunni in situazione di disagio, handicap, stranieri finalizzati ad aumento autonomia, sicurezza rispetto a compiti, autostima prog. arricchimento offerta formativa per relazione con il territorio e le famiglie
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 22,2 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale traduce in termini finanziari le scelte didattiche-educative ed organizzative presenti del POF, destinando le risorse economiche ai 3 Progetti prioritari della Scuola (Integrazione, Continuità, arricchimento offerta formativa. Nei progetti che si svolgono in orario extracurricolare, è significativa la partecipazione e collaborazione di soggetti esterni, segno di un positivo radicamento della scuola sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché l'Istituto è composto da 9 plessi ubicati in una vasta area territoriale all'interno dello stesso Comune, buona parte delle risorse economiche serve a sostenere un'articolata organizzazione basata su figure di sistema che fungono da referenti del dirigente, diminuendo così la possibilità di incrementare l'attività progettuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito la propria mission e annualmente fissa gli obiettivi prioritari che muovono l'azione delle componenti della scuola; tali obiettivi sono condivisi in seno agli organi collegiali e resi noti all'utenza con diverse modalità: dalla pubblicazione sul sito della scuola all'informazione diretta alle famiglie negli incontri periodici che vengono calendarizzati ad inizio anno. Significativa la collaborazione con il territorio nell'individuazione delle modalità di attuazione degli obiettivi prioritari, anche per la necessità di ottenere contributi economici. Il Dirigente scolastico ha individuato all'interno del Collegio le figure di sistema che supportano la sua attività di direzione e coordinamento, descrivendo ruoli e compiti nel Funzionigramma d'Istituto all'interno del POF. Tre sono le macroaree a cui sono destinate buona parte delle risorse economiche assegnate dallo Stato con il FIS, che corrispondono ai tre progetti di Istituto approvati con il POF. Attualmente solo per la Scuola secondaria sono previsti contributi volontari dei genitori che affluiscono al Bilancio della Scuola, anche se le famiglie di tutti i 9 plessi contribuiscono in molti modi e momenti alla realizzazione delle attività didattiche educative. Consistenti le donazioni da parte dei genitori di beni materiali e in particolare di nuove dotazioni tecnologiche (LIM e PC). In seguito al Sisma del 2012 Associazioni/Cooperative hanno contribuito con donazioni alla modernizzazione informatica dell'Istituto. Attualmente non è stato ancora predisposto un sistema strutturato e mirato di verifica e valutazione delle azioni intraprese.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FEIC807008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 2
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FEIC807008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 0,91
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che dalla lettura dei dati può sembrare un punto di debolezza in realtà cela un processo che da due anni la scuola ha avviato con la pianificazione di un percorso formativo che tocca principalmente gli aspetti metodologici dell'attività didattica (Laboratori in Rete sulle Nuove Indicazioni Nazionali e formazione sull'uso delle TIC). La funzione strumentale per la formazione e aggiornamento raccoglie le esperienze individuali dei docenti e promuove e coordina le attività realizzate nella scuola. Il tema del Curricolo e competenze è stato affrontato da tutto il corpo docente, così come significativa l'attività di formazione sui DSA per l'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti dal Miur non corrispondono, probabilmente per un errore nella compilazione o nella elaborazione, alla situazione reale della scuola sulle azioni intraprese per la formazione aggiornamento dei docenti. Manca il monitoraggio e la verifica delle ricadute delle iniziative di formazione nella pratica didattica quotidiana. La spesa media per insegnante per progetti di formazione risulta ancora bassa, anche perché le iniziative sono realizzate all'interno di Reti di scuole, finanziate anche con contributi regionali e statali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico nell'assegnazione degli incarichi, oltre Manca una raccolta sistematica e completa delle competenze alla disponibilità personale,inizialmente considera il curriculum professionali del personale riassunte in un quadro/prospetto che e le esperienze formative individuali ai fini di un maggior ne consenta un utilizzo più efficace ed efficiente. coinvolgimento e valorizzazione sia del corpo docente che del personale ATA. In seguito, attraverso l'osservazione del lavoro svolto in collaborazione, verifica l'efficacia e conferma o meno gli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FEIC807008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC807008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
44,4
42,6
53,5
Si
74,1
62,6
61,1
Si
51,9
40,4
48,9
No Si No No No No Si Si
40,7 74,1 44,4 74,1 37 37 74,1 92,6
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,5 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FEIC807008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC807008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,3
6,1
6,9
114
13,6
12,1
9,9
114
9,4
6,8
6,6
0 11 0 0 0 0 8 9
5,6 5,9 3,6 5,9 4,8 4,3 9,1 11,3
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su aree tematiche che attengono prevalentemente al curricolo di Istituto, sia per classi parallele che in verticale. La programmazione avviene in sede di approvazione del Piano annuale delle attività dei docenti. I gruppi di lavoro producono materiali didattici che puntualmente vengono pubblicati sul sito web di Istituto, in aree diverse in base alla loro destinazione. E' in corso di elaborazione una piattaforma didattica educativa per la condivisione delle "buone pratiche".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il controllo dell'applicazione al lavoro quotidiano delle attività svolte nei vari gruppi di lavoro, i cui risultati rimangono spesso appannaggio del patrimonio di competenze professionali del singolo docente. Anche in quest'area alcuni dati non sono corretti e quindi ciò che potrebbe sembrare da una loro lettura un punto di debolezza in realtà non lo è, come ad esempio l'ambito della valutazione che risulta assente: da tre anni si è aperta infatti una riflessione sui criteri comuni di valutazione degli studenti, che partendo dai dipartimenti disciplinari e dai consigli di interclasse, è stata portata in Collegio. Nel prossimo anno sarà oggetto di lavoro dei Dipartimenti verticali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel RAV 2012/13 era emerso che l'Istituto non promuoveva formazione e aggiornamento, con dati percentuali sensibilmente inferiori al dato provinciale, regionale e nazionale. Di conseguenza tra gli obiettivi di miglioramento era stato individuato proprio l'attivazione di iniziative di formazione per l'aggiornamento professionale, sia del personale docente che ATA. Per i docenti sono stati indetti Collegi tematici sulle Nuove Indicazioni Nazionali, sia sotto forma di attività di autoformazione coordinata dalla nuova funzione strumentale per la formazione e aggiornamento del personale docente, sia attraverso l'intervento di un Dirigente Tecnico esperto in materia di Didattica per competenze. Come spazio di confronto tra colleghi sono stati istituiti i Dipartimenti verticali che raggruppano per aree disciplinari i docenti dei tre ordini di scuola. Per il personale amministrativo si è promossa la partecipazione a corsi di formazione sulle principali modifiche della normativa che disciplina il procedimento amministrativocontabile. E' necessario proseguire con la rilevazione, che a tutt'oggi manca, dei bisogni formativi del personale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 29,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 84
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,5 15 Bassa apertura 3,7 10,3 Media apertura 14,8 22,6 Alta apertura 63 52,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FEIC807008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC807008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
59,3 18,5
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
44,4
54,1
18,7
0 0 4
0 11,1 85,2
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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pagina 86
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FEIC807008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC807008 per motivo) per motivo) 1
44,4
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,9
38,2
24
4
92,6
83,2
74,2
0
18,5
8,2
10,1
0
33,3
29,9
21,1
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 87
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FEIC807008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC807008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
48,1 25,9
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
56,3
44,3
1
48,1
35,4
16,7
0
22,2
6,3
9,7
0
11,1
11,5
12
2
77,8
27,7
30,5
0
25,9
31
20,2
1 0
25,9 3,7
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 63 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FEIC807008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 Si 44,4 36 Si 81,5 83,5 No 3,7 4,7 No 44,4 23,6 No 14,8 38,2 Si 66,7 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
74,1
58
57,6
Si Si No
92,6 55,6 22,2
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FEIC807008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIC807008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
44,4
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge un'alta partecipazione della scuola a Reti provinciali costituite prevalentemente da istituzioni scolastiche che si autofinanziano per promuovere il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Sono attive collaborazioni con l'Ente Comune soprattutto nell'ambito dell'integrazione scolastica e con l'Università per la realizzazione dei tirocini formativi. Anche la formazione sulla sicurezza viene svolta in Rete con altre scuole della Provincia per ottenere economie di scala.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati risulta che la Scuola non è mai stata capofila, ma in realtà da diversi anni svolge questo ruolo per alcuni corsi in materia di sicurezza. In passato lo è stata anche per Progetti di miglioramento dell'offerta formativa nella Scuola dell'Infanzia. Non risultano finanziamenti da soggetti esterni alle reti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FEIC807008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC807008 % 44,35
23,2
20,8
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: FEIC807008 prodotto il :23/09/2015 16:42:55
pagina 91
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FEIC807008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 39,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 56,5 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FEIC807008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC807008 7,22
13
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 14 Medio - alto coinvolgimento 55,6 76,9 Alto coinvolgimento 29,6 9,1
Situazione della scuola: FEIC807008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie degli alunni è uno dei maggiori punti di forza dell'Istituto. Tale collaborazione si realizza in modo diffuso e continuativo: dalla alta partecipazione agli organi collegiali alla definizione di interventi formativi che arricchiscono l'offerta ed il curricolo. Quasi nullo il tasso di assenza dalle riunioni del Consiglio di Istituto con palese coinvolgimento nelle decisioni più importanti per la vita scolastica. In ogni plesso è presente il Comitato dei genitori con compiti organizzativi di servizi che la scuola non è in grado di fornire con le proprie risorse professionali e finanziarie: pre e post scuola, corsi di approfondimento lingue straniere, attività sportive e campi estivi. La scuola organizza incontri per i genitori su tematiche educative. Per la comunicazione scuola famiglia negli ultimi tre anni è stato ristrutturato e potenziato il sito web di Istituto, che si è rivelato uno strumento efficace ed immediato per il miglioramento delle relazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico non è ancora usato per la comunicazione con le famiglie. Manca la rilevazione del gradimento dei genitori sull'offerta formativa e sugli aspetti organizzativi dell'Istituto, misurabile attraverso le risposte fornite ad un questionario di percezione della qualità del servizio scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione più che positiva è dovuta principalmente alle relazioni scuola-famiglia sia sul piano della condivisione del Progetto Educativo che della sua realizzazione. La collaborazione è anche di tipo personale con attività che le famiglie svolgono direttamente per migliorare le strutture scolastiche.Le famiglie negli ultimi anni sono state determinanti nel promuovere interventi anche da parte dell'Ente Comune nell'ambito dei trasporti e del potenziamento della connettività delle scuole. Alta è la partecipazione a reti con altre Istituzioni scolastiche che risultano prevalentemente finanziate con risorse interne alle scuole. L'Istituto ha da anni collaborazioni con Uffici dell'Ente Comune che si occupano di problematiche relative alla pre adolescenza e adolescenza, con percorsi in classe e incontri aperti alle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra classi della scuola primaria nei risultati delle prove INVALSI di matematica.
Abbassare il GAP di almeno 5 punti percentuali rispetto alla media nazionale sia per le classi II (14,9% vs 10,6%) sia per le V (18,8% vs 12,4%). Riduzione del numero di alunni Diminuire di almeno 2 punti di classe seconda primaria che percentuali il dato attuale nelle prove INVALSI di (42%). matematica si collocano nei livelli 1-2.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Aumento del numero di Allineare il dato dell'Istituto studenti che seguono il (53%) a quello provinciale consiglio orientativo della (59%). scuola nella scelta della scuola secondaria di II grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A fronte di punteggi dell'Istituto superiori a quelli di scuole con indice ESCS simile, si registra come esito negativo la variabilità nei risultati delle prove INVALSI di matematica delle classi seconde e quinte della scuola primaria. Il dato, unitamente alla percentuale significativa di alunni delle classi II primaria (42%) che si collocano nei livelli di apprendimento 1-2 nelle prove di matematica, richiede interventi mirati della scuola nei processi relativi alle pratiche didattiche educative e di formazione del personale docente. Altra criticità dell'Istituto si rileva nell'area dei risultati a distanza, con una bassa percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola per la scelta della scuola secondaria di II grado rispetto ai dati di riferimento territoriali. Dai dati emerge che l'insuccesso scolastico aumenta nei casi di mancata concordanza tra consiglio orientativo e scelte degli studenti per una percentuale pari al 6%.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre nella scuola primaria una programmazione disciplinare, per l'italiano e la matematica, per classi parallele almeno in tre momenti dell'a.s Elaborare prove strutturate intermedie e finali per classi parallele, all'interno di Progetti in Rete già approvati dal Collegio docenti.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Elaborare un nuovo modello di consiglio della scuola orientativo declinato rispetto al profilo dello studente in uscita dal I ciclo e condiviso con le famiglie.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Proseguire la formazione dei docenti sulla didattica per competenze. Potenziare i momenti di confronto e di lavoro tra gruppi di docenti in verticale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati attengono tutti al rafforzamento della progettazione e della costruzione di strumenti di valutazione comuni, che possono contribuire a realizzare i traguardi di lungo periodo stabiliti.L'elaborazione di un nuovo modello di consiglio orientativo è correlato all'adozione del Nuovo certificato ministeriale delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.