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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA LEOPARDI-S.MARIA CODIFIUME

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIC82200A I.C. N.2 - ARGENTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FEIC82200A FEEE82201C VA VB FEEE82203E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC82200A 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC82200A 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC82200A 2.6 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche dell'Istituto sono dislocate su un territorio molto vasto, lontano dalla sede del Comune.Le frazioni comunali dove sono ubicate le diverse scuole offrono sufficienti attività lavorative nei settori primario e secondario. Il livello di preparazione culturale risulta abbastanza buono, la sensibilità media delle famiglie verso il valore scuola è buona e sufficientemente diffusa. La maggior parte dei docenti è formata per seguire l'iter scolastico degli alunni con bisogni educativi speciali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio nel quale sono dislocate le diverse sedi scolastiche è vasto e vario. Il settore della produzione principale è quello primario; molte le persone impiegate nel settore secondario delle zone limitrofe. La preparazione culturale si presenta disomogenea con classi con un background famigliare alto e classi con un background medio-basso. Non sempre questo consente di seguire il percorso scolastico degli alunni in maniera adeguata alle loro specifiche esigenze. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana, compresi quelli nati in Italia, si attesta su una percentuale del 15% . Di questi la maggior parte proveniente dai paesi arabi ed asiatici e, il resto, dai paesi dell'Est Europa. Anche il numero di alunni disabili è notevole (circa il 5%).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente in tutti i settori una fitta rete di associazioni di volontariato che collaborano attivamente con la scuola. Le aziende economiche sono molto proiettate verso la scuola, ritenendola un valore aggiunto sociale: si prodigano in varie modalità per agevolare, migliorare la funzionalità della scuola con una ricaduta positiva su tutti gli allievi. Sono presenti sul territorio vari centri di apprendimento integrati con la scuola: Museo delle Valli, Teatro, Biblioteca, Piscina, Centri Sportivi. Il Comune impegna gran parte del capitolo "diritto allo studio" per mediatore culturale, educatori e trasporti gratuiti per consentire a tutti gli studenti di raggiungere i suddetti centri di apprendimento; fissa inoltre diverse modalità di agevolazioni economiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è molto vasto e scarsamente servito dai mezzi pubblici. L'organico dei docenti di sostegno finora assegnato è insufficiente ad accompagnare per l'intero percorso scolastico gli alunni. Un discreto numero di famiglie è in difficoltà economica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FEIC82200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.761,00

29.989,00

2.455.639,00

719.078,00

0,00

3.222.467,00

Gestiti dalla scuola

2.864,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.864,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.666,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.666,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.775,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.775,00

COMUNE

18.825,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.825,00

ALTRI PRIVATI

18.392,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.392,00

Istituto:FEIC82200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,9

74,9

21,9

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,4

5,8

23,4

70,4

59,8

55,3

22,2

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,3 71,1 Totale adeguamento 3,7 28,9

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune ha una sua azienda municipalizzata che garantisce la ordinaria manutenzione degli edifici. Riesce a reperire fondi straordinari per l’edilizia scolastica, liberi dai vincoli del patto di stabilità. Tutti i plessi hanno una dotazione informatica di base (laboratorio di informatica, almeno una LIM); nella maggioranza dei casi è presente una LIM per classe, nonché attrezzature per la elaborazione e fruizione di prodotti musicali e multimediali. La didattica con la LIM e il suo opportuno utilizzo, sopperiscono adeguatamente ai sempre più frequenti intoppi legati alla obsolescenza dei mezzi informatici. Il Comune ha stipulato un contratto con una ditta che fornisce in ogni edificio scolastico una linea Internet che, se pur lenta, permette il collegamento contemporaneo ad alcuni dispositivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono abbastanza datati e non sono stati oggetto di una manutenzione continua e regolare, per cui necessitano di interventi straordinari massicci per gli opportuni adeguamenti. I corrispondenti finanziamenti sono di difficile reperibilità e quand anche ci siano, il loro utilizzo è limitato dal patto di stabilità che vincola il Comune. Gli ambienti scolastici, in qualche caso sono angusti e non consentono una didattica inclusiva e laboratoriale. Gli spostamenti del personale di servizio risultano difficoltosi, viste le distanze tra i plessi e la mancanza di trasporti pubblici. I vari plessi usufruiscono di una rete dati Internet ADSL, ma gli edifici scolastici non hanno un adeguato sistema di cablaggio che consenta la navigazione in contemporanea di più utenze. Le scarsissime risorse economiche nella disponibilità della scuola non permettono di sopperire adeguatamente alle carenze su evidenziate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIC82200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIC82200A 70 82,4 15 17,6 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIC82200A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIC82200A

35-44 %

N°

8

11,4

45-54 %

N°

24

34,3

55+ %

N°

24

34,3

Totale %

TOTALE

14

20,0

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEIC82200A prodotto il :21/07/2015 11:55:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIC82200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC82200A 25,0 75,0 100,0

Istituto:FEIC82200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC82200A 53,1 46,9 100,0

Istituto:FEIC82200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC82200A 66,7 33,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEIC82200A - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEIC82200A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 17,2 48 82,8 0,0

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 63 43,8 0 1,1 37 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 19,6 66,7 51,2 0 6,1 14,8 23,1

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Molti precari hanno instaurato una sorta di fidelizzazione con la scuola, che consente l'attuazione di progetti di ricerca-azione specifici, oltre a garantire la continuità nelle classi. La presenza di docenti giovani porta nella scuola competenze adeguate alla società odierna (informatica, lingua straniera, disponibilità a viaggiare). Le necessità di insegnamento della lingua inglese sono esaudite completamente dalla presenza di personale abilitato, in ogni ordine di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato tasso di precariato impone cambiamenti annuali dei docenti che limitano la continuità didattica. I giovani docenti hanno una preparazione teorica sufficientemente solida, ma a volte mancano esperienze sul campo che inibiscono l'efficacia della pratica didattica. Le competenze informatiche non sono ancora completamente diffuse e solo in qualche caso sono approfondite.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC82200A

% classe 1 70

98,6

FERRARA

2.665

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 68

100,0

98,8

2.686

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 64

100,0

99,6

2.676

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 72

100,0

99,8

2.666

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 58

100,0

99,9

2.611

99,5

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

40

93,0

% classe 2 46

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

2.526

94,1

2.494

96,6

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FEIC82200A

7 15

8 8

9 10

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

40,5

21,6

27,0

10,8

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

674

710

592

386

85

52

27,0

28,4

23,7

15,4

3,4

2,1

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FERRARA

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FERRARA

-

0,0

-

0,4

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

-

0,0

FERRARA

27

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,0

32

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

22

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

28

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

27

1,0

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

29

1,1

21

0,8

12

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3

classe 4

2

3,2

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,5

62

2,4

48

1,8

40

1,5

47

1,8

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC82200A

% classe 1

classe 2

1

2,4

% classe 2

classe 3

3

7,0

% classe 3 1

2,6

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

51

1,9

43

1,7

39

1,5

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi sono in numero molto esiguo e concentrati sulle Alla scuola secondaria gli esiti finali dell'Esame di Stato hanno classi iniziali del ciclo, con l'intento di offrire loro l'opportunità subito una flessione negativa a causa le prove Nazionali Invalsi, di acquisire una base solida di abilità strumentali, necessarie a che hanno particolarmente penalizzato gli alunni. favorire il loro successo formativo. Opportunità che viene accolta favorevolmente, visto che negli anni successivi l'ammissione si attesta sulla totalità degli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 21

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne singoli casi dovuti a trasferimenti delle famiglie. La distribuzione degli studenti per fasce di voto manifesta una alta percentuale nella fascia del 6 e una scarsa presenza nella fascia pi첫 alta delle eccellenze; superiore alla media nazionale la percentuale di studenti inseriti nella fascia dell'8.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIC82200A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

53,4

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

62,6

55,7

-7,6

57,8

-0,6

FEEE82201C - II B

66,1

3,0

74,6

16,4

63,7

FEEE82203E

61,4

FEEE82203E - II A

61,4

n/a

n/a

56,8

n/a

61,4 0,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

59,4

1,1 64,3

65,0

62,9

65,4

54,3 48,6

-15,4

57,9

-8,5

FEEE82201C - V B

62,7

-1,3

72,4

6,2

FEEE82203E

62,9

FEEE82203E - V A

62,9

58,1

n/a

69,7 -1,1

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,6

-0,1

FEEE82201C

n/a

n/a

n/a

FEEE82201C - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -6,5

n/a

n/a

61,4 59,4

-1,6 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,8

4,2

60,5

63,7

n/a

ITALIA

FEEE82201C

FEEE82202D

n/a

Nord est

FEEE82201C - II A

FEEE82202D - II A

n/a

Emilia-Romagna

61,0 -1,6

n/a

Punteggio medio

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,5

60,2

n/a

n/a

69,7

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

53,3 53,3

0,0

FEMM82201B

58,1

FEMM82201B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6

0,0

57,9

0,0

FEMM82201B III E

59,6

0,0

48,8

0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE82201C - II A

3

4

4

0

3

0

1

7

4

1

FEEE82201C - II B

3

0

1

4

4

0

0

1

2

9

FEEE82202D - II A

2

5

3

4

5

2

5

0

5

7

FEEE82203E - II A

5

5

2

3

4

5

3

1

1

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC82200A

20,3

21,9

15,6

17,2

25,0

11,1

14,3

14,3

19,0

41,3

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE82201C - V A

8

7

0

3

1

7

4

4

2

3

FEEE82201C - V B

2

3

1

5

2

0

2

3

5

3

FEEE82203E - V A

1

3

4

2

3

2

2

2

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC82200A

24,4

28,9

11,1

22,2

13,3

19,6

17,4

19,6

17,4

26,1

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEMM82201B III A

3

5

3

2

2

2

4

4

1

4

FEMM82201B III E

4

1

6

2

2

4

7

2

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC82200A

23,3

20,0

30,0

13,3

13,3

20,0

36,7

20,0

3,3

20,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC82200A 3,8 96,2 13,3 86,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC82200A 15,0 85,0 17,1 82,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti sono buoni, come dimostrano le percentuali ottenute dall'Istituto, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria. La variabilità degli esiti tra le varie classi risulta inferiore dove vi è stabilità del corpo docente, che concorda al proprio interno le linee programmatiche e le strategie didattiche da adottare. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile per la scuola primaria, in quanto in linea con l'andamento abituale delle classi; meno affidabile per quanto concerne la scuola secondaria, dove la componente emozionale ricopre un ruolo importante soprattutto per i ragazzi inseriti nella fascia più alta. Le disparità di risultati tra alunni meno dotati e più dotati, nel corso della loro permanenza a scuola, sono in regressione grazie agli interventi mirati predisposti e realizzati dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità degli esiti fra le varie classi risulta maggiore dove vi è la presenza di docenti precari, a volte non ancora abilitati e con scarsa esperienza nell'adattamento della propria modalità di intervento. Le disparità di risultati tra alunni meno dotati e più dotati, nel corso della loro permanenza a scuola, si concentrano prevalentemente nelle sedi che vedono una alta percentuale di posti vacanti e un conseguente tourn over di docenti, a volte anche alla prima esperienza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' di poco superiore a quella media. Tale variabilitĂ degli esiti fra le varie classi risulta maggiore nelle sedi che vedono la presenza di numerosi docenti precari che non possono garantire la continuitĂ didattica, a volte non ancora abilitati e con scarsa esperienza nell'adattamento della propria modalitĂ di intervento. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. I livelli 1 e 2 in italiano e matematica si discostano talvolta dalla media nazionale a causa della forte presenza sia di alunni stranieri che di alunni con un background socio-economico e culturale basso all'interno delle singole classi. La scuola primaria vanta, tranne poche eccezioni, un punteggio medio nelle prove di italiano e matematica superiore a quello nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ritiene di fondamentale importanza l'acquisizione di competenze sociali, civiche e personali per la crescita e lo sviluppo degli alunni. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Tali criteri prendono in considerazione: - la motivazione degli studenti sia alla didattica che al dialogo educativo; - il rispetto del regolamento scolastico e del patto formativo; - la socializzazione e la collaborazione nella vita scolastica; - la responsabilità e l' autonomia nello svolgimento delle varie mansioni. Le competenze chiave degli studenti quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi vengono valutate attraverso l'osservazione del comportamento da parte dei singoli docenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel proprio percorso scolastico è più che accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune competenze chiave, che attualmente vengono valutate attraverso la sola osservazione, sarebbe auspicabile venissero indagate attraverso un metodo più oggettivo basato sull'individuazione di indicatori precisi e condivisi. Di conseguenza il livello raggiunto dai singoli studenti nel loro percorso scolastico per quanto concerne tali competenze, risulta pertanto una valutazione soggettiva anche se condivisa dal team docente, riscontrabile nella valutazione finale del comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' pi첫 che accettabile; le competenze sociali (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole)e civiche sono adeguatamente sviluppate nelle diverse classi e plessi, pur riscontrando qualche eccezione. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza come strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti l'osservazione sistematica condivisa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede dati al riguardo, ma indicativamente, in base ai riscontri pervenuti, il consiglio orientativo è stato seguito dalla gran parte degli studenti, i quali hanno superato con successo il primo anno della scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo proposto agli studenti alla fine della scuola secondaria di 1°grado, è stato seguito da una percentuale alta di alunni, anche se probabilmente ( non abbiamo dati disponibili a cui attingere) inferiore alla media regionale e nazionale. Pochi studenti hanno incontrato difficoltà di apprendimento. Parte degli studenti che non hanno seguito il consiglio Non ci sono stati episodi di abbandono degli studi nel percorso orientativo non sono stati ammessi alla classe successiva. successivo o cambiamento di indirizzo di studio. Sarebbe auspicabile la realizzazione di attività di orientamento ben strutturate, già dal primo anno della scuola secondaria di 1° grado per rendere più consapevoli i ragazzi e le famiglie della scelta che andranno a fare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. La maggior parte degli studenti che non sono stati ammessi alla classe successiva non avevano seguito il consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 10,6 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39 Alto grado di presenza 53,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 14,7 Medio - basso grado di 3,8 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39,2 Alto grado di presenza 53,8 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 31

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC82200A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

88,9

89,3

Si

92,3

89,5

89

Si

92,3

83,3

85

Si

92,3

79,8

83,4

Si

92,3

79,8

81,3

No

42,3

39,8

57,9

Si

84,6

71,3

80,7

Si

26,9

23,7

29,3

No

7,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC82200A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

84,7

87

Si

96,2

84,4

86,7

Si

96,2

79,7

83,6

Si

88,5

75,9

81,7

Si

92,3

75

79,6

No

46,2

38,8

58,4

Si

88,5

75,9

86,2

Si

23,1

20

28,3

No

7,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato una Commissione di lavoro ”Curricolo verticale” per la progettazione di un curricolo verticale di istituto che è stato poi condiviso nei gruppi paralleli di programmazione alla scuola primaria e nei dipartimenti di disciplina alla scuola secondaria. Nel corso dell’a.s. abbiamo iniziato l’elaborazione, per classi parallele (Primaria) e dipartimenti (Secondaria) dei profili di competenza in uscita, nell’ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali. Si è impostata la formazione su questi temi per tutti i docenti nel corso del a.s. 13/14. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Tutti progetti sono riferibili a 3 grosse aree: Progetti comuni a tutto l’Istituto, progetti caratterizzanti per ogni sede/plesso, progetti di personalizzazione dell’offerta formativa e vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno umano ed economico proveniente dall’Amministrazione Comunale e dalle Associazioni del Territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si precisa che non sempre tutti i progetti presentati all’interno delle 3 Macro Aree sono formalizzati in modo preciso, infatti alcune proposte consistono più in ‘iniziative’ che veri progetti. Tutto ciò fa si che la modalita’ di verifica dei progetti sia difficoltosa; ha inoltre bisogno di essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni promotori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 7,9 Medio - basso grado di 19,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 5,6 Medio - basso grado di 11,5 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 39,2 Alto grado di presenza 38,5 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

76,3

81,4

Si

76,9

77,5

71,2

Si

76,9

86,5

86,4

No

73,1

62

64,1

No

65,4

57,3

57,4

Si

65,4

73,4

82,3

Si

69,2

59,6

58,6

Si

50

35,7

42,2

No

7,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

72,5

80,2

Si

73,1

78,1

73,5

No

57,7

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

No

69,2

58,4

57,9

Si

92,3

81,6

86

Si

73,1

65

63,4

Si

57,7

55,3

53

No

3,8

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene, a livello di classi parallele I docenti non sempre riescono a trovare momenti comuni per alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, nei dipartimenti l’analisi delle scelte condivise e in particolare per la revisione per disciplina o aree affini di disciplina, alla scuola secondaria. della progettazione didattica e la sua eventuale riformulazione. I temi generali della progettazione sono condivisi tra i docenti all’interno dei diversi plessi e sedi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 30,9

19,2

25,7

18,9

19,2

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 19,2 19,4 Prove svolte in 1 o 2 15,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 53,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 53,2 Prove svolte in 1 o 2 19,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 27,2 discipline

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 84,6 66,3 Prove svolte in 1 o 2 7,7 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,7 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

30,8

22,5

15,6

26,9

35,1

47,5

Situazione della scuola: FEIC82200A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,1 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 52,2

3,8

12,8

10,6

23,1

29,7

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci stiamo attrezzando per preparare le prove strutturate, in linea con i criteri e principi adottati dall'InvalSi, di Italiano e Mate per le classi terza e quarta della scuola primaria e prima della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate finali mancano, per cui non abbiamo elementi di confronto tra gli esiti delle classi non soggette ad Invalsi, per quanto riguarda: l'individuazione dei livelli di apprendimento nelle varie classi, l'individuazione degli errori maggiormente diffusi e le loro cause pi첫 probabili, l'individuazione e la condivisione delle variazioni da apportare alla programmazione e alla metodologia didattica per migliorare i risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti Disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da tutti i docenti e si fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze costruite collegialmente. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione ( quali schede di rilevazione dei comportamenti e osservazione sistematica) e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 0 22,3

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FEIC82200A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 15,4 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC82200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

32,2

52,4

Si

80,8

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

11,5

14,3

13,9

No

7,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC82200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

69,2

85,9

82,8

Si

76,9

68,1

52,4

No

3,8

2,8

4,2

No

7,7

10,9

12,1

No

7,7

2,8

5,6


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FEIC82200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC82200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

19,2

32,2

38,3

Si

92,3

94,7

89,8

No

3,8

1,8

1,9

No

7,7

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FEIC82200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC82200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,9

85,3

71,1

Si

84,6

86,9

84,4

No

3,8

3,1

6,2

No

3,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti della scuola hanno la possibilità di accedere ai seguenti servizi: laboratori di informatica, biblioteca con utilizzo di diversi materiali didattici, nuove tecnologie a supporto della didattica (LIM in quasi tutte le aule e PC), palestra. Solo alcune sedi hanno il laboratorio musicale e artistico. Il tempo scuola è funzionale alle esigenze delle famiglie. Sono state attivate attività pomeridiane alla scuola secondaria per gli studenti che, in modo volontario, vi hanno voluto partecipare: laboratori teatrali e giornalistici multimediali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le scuole hanno spazi sufficienti per la creazione di aule laboratoriali. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non e’ sempre diffuso. In alcuni plessi gli spazi attrezzati e adibiti a laboratori sono insufficienti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualita’ in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuita’ ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti disciplinari).

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle interviste condotte ai docenti, studenti e genitori, e’ emersa la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle LIM e delle aule informatiche, soprattutto nelle Scuole Primarie in modo da garantire continuita’ nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 70 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % n.d. n.d. 50 53,3 50,6 50 55 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,3 40,8 43,9 Azioni costruttive 33 38,8 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 32,1 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,9 45,4 45,4 Azioni costruttive 40 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 20 29,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % n.d. n.d. 40 55,1 49 51,8 40 31,4 41,5 44 20 27,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 18 36,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 45 35,2 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 36 36 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC82200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,8 45,1 48 Azioni costruttive 14 25 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 57 33,8 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FEIC82200A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,6

0,7

0,85

0,3

0,8

1

0,94

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un regolamento di istituto, uno per la Scuola dell’Infanzia e Primaria e uno per la Scuola Secondaria’ e ha in corso la stesura del Patto Educativo di corresponsabilita’. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’ , la condivisione dei regolamenti, circolari di istituto e delle ‘regole di classe’ , l’assegnazione di ‘compiti’ verso la classe e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto ”Benessere a scuola” ). Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche, in particolare alla scuola secondaria, a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare alla scuola secondaria non sempre è stato possibile intervenire con le sole azioni interlocutorie e costruttive, ma, fallite le prime due, si è resa necessaria un'azione sanzionatoria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha creato un ambiente di apprendimento positivo per lo sviluppo delle competenze degli studenti, sia per quanto concerne la dimensiona materiale e organizzativa, sia per quanto riguarda la dimensione didattica e relazionale. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. gli spazi laboratoriali sono presenti in tutti i plessi e usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,7

5,5

13,5

48,1

59,6

61,2

48,1

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si propone l’obiettivo di consentire a ciascun alunno con disabilità il pieno sviluppo delle proprie competenze e potenzialità. Collegialmente tutti i docenti adottano metodologie, strumenti e tecnologie capaci, attraverso l’utilizzazione di più codici comunicativi, di rendere flessibile la didattica, al fine di avvicinare la scuola alla realtà ed accrescere l’efficacia del processo di insegnamentoapprendimento (tutor, gruppi di lavoro, insegnamento personalizzato. Finalità prioritaria è quella di un’integrazione globale attraverso la sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio tra i vari ordini di Scuola e in quello indispensabile tra il mondo della Scuola e quello sociale. Punti di forza risultano quindi: un Protocollo di presa in carico degli alunni disabili con documentazione aggiornata e condivisa con la ASL territoriale; Assistenti Educativi in stretta collaborazione con i docenti di sostegno; Sportello DSA per Docenti e famiglie; informazione periodica al Collegio sulle tematiche evidenziate dalle normative sugli alunni B.E.S; Protocollo di presa in carico degli alunni stranieri con incluso il Progetto di accoglienza per facilitare l’ingresso degli allievi appartenenti ad altre culture, sostenerli nella fase di adattamento, favorendo un clima di accoglienza scolastica e sociale che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il ruolo che l’inclusione dovrà assumere nel contesto di una scuola sempre più aperta e capace di garantire a tutti un adeguato percorso scolastico, visto l’elevato numero di alunni con B.E.S. individuati, emergono le seguenti criticità: ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni disabili/stranieri; forte flusso migratorio di alunni stranieri con difficoltà linguistiche; elevato turnover annuale dei docenti e in particolare dei docenti di sostegno; carenza di locali da poter adibire a interclassi e/o laboratori per l’inclusione; strumenti per la didattica digitale non ancora presenti in tutte le classi; ridotto numero di Docenti preparati per l’impiego di tecnologie digitali utili nei progetti di inclusione; mancanza di un protocollo strutturato e condiviso per la presa in carico di alunni B.E.S. non certificati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

Si

61,5

60,5

36

No No No No

3,8 11,5 3,8 15,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,5

21,1

14,5

No

19,2

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,5

84,1

87,8

No

30,8

37,2

28,2

No No No No

15,4 73,1 3,8 26,9

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

15,4

38,4

24,7

No

11,5

27,8

20,6


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pagina 49

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,9

72,2

76,9

Si

34,6

30,4

21,9

No

26,9

18,7

25,3

No

26,9

24

36,9

No

15,4

11,1

14,8

Si

73,1

48,5

52,9

No

26,9

20,8

40,7

No

7,7

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,4

67,8

76

No

23,1

25,3

22,8

Si

61,5

50

46,1

Si

80,8

78,8

72,4

No

26,9

19,1

24,4

Si

76,9

59,7

61,8

Si

80,8

81,3

73,9

No

3,8

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vista la variabilità delle tipologie di alunni con difficoltà di apprendimento presenti nel nostro Istituto, vengono realizzate da tempo, forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà per i quali vengono attuate efficaci forme di inclusione: l’utilizzo di risorse professionali quali docenti di sostegno, assistenti educativi, mediatore linguistico e assistenti alla comunicazione per attuare attività laboratoriali integrate, di piccolo gruppo e individualizzate; il coinvolgimento dei docenti curricolari, delle famiglie e del personale ATA, per progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva; stretti rapporti con i servizi territoriali e i CTS per gli accordi di programma, i protocolli di intesa e i progetti territoriali integrati. Per quanto riguarda gli interventi di potenziamento, vengono attuati lavori per gruppi di livello all’interno delle classi e a classi aperte e la partecipazione a progetti curricolari ed extra curricolari, gare e competizioni sportive.

pagina 50

Nel nostro istituto è presente un alto numero di alunni con disabilità seria (disturbi dello spettro autistico in maggioranza) e con conseguenti gravi problemi di apprendimento. Evidente è il numero degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e in crescita alunni con bisogni educativi speciali (situazioni di svantaggio socio-economico, problemi comportamentali/relazionali, borderline cognitivo e alunni stranieri con alfabetizzazione ancora insufficiente). Vista la variabilità dei casi evidenziati risulta particolarmente difficile l’organizzazione degli interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La motivazione che ci porta a dare come valutazione il punteggio di 6 è legata ai seguenti fatti: •le attività formalizzate dall’istituto per quanto riguarda l’inclusione dei ragazzi risultano più che efficaci; •la didattica inclusiva è sicuramente di buona qualità; •gli obiettivi raggiunti dai ragazzi sono soddisfacenti; •il coinvolgimento e la collaborazione delle figure coinvolte nell’inclusione sia all’interno dell’istituto (docenti di classe, docenti di sostegno, personale Ata) che fuori ( assistenti educativi gestiti dall’ente comunale, esperti esterni, volontari di associazioni del territorio) è risultato molto attivo; •buono risulta anche l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, quali strumenti per favorire l'inclusione, attraverso una vera interattività, personalizzazione e individualizzazione degli apprendimenti. In conclusione l’Istituto gode di una diffusa didattica inclusiva per tutti gli alunni con disabilità e Bisogni Educativi Speciali. Il risultato è una forte occasione di scambio nei processi di insegnamento/apprendimento in tutto il gruppo-classe che accoglie gli alunni con bisogni educativi speciali ma è sostanzialmente anche il modo migliore e più efficace per valorizzare le potenzialità di ciascuno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC82200A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

88,5

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

88,5

55,6

60,8

No

76,9

74,9

75,7

No

57,7

66,7

61,3

No

7,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC82200A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

80,8

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

No

84,6

67,5

70,4

No

65,4

57,8

67,7

No

38,5

39,4

48,6

No

19,2

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ per la continuita’ degli allievi sono un punto di forza della scuola. Per facilitare il passaggio sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria si realizzano diverse attività comuni: in primis il “progetto di accoglienza” che vede coinvolti i bambini in ingresso sia alla primaria che alla secondaria in attività comuni nelle classi dell’ordine superiore che frequenteranno; incontri di passaggio informazioni tra i docenti dei diversi ordini di scuola; compilazioni di griglie di osservazione; analisi dettagliate sui casi con bisogni specifici di apprendimento. Le osservazioni e valutazioni vengono poi raccolte in documenti per la creazione delle classi prime congruenti ai criteri di accoglienza stabiliti dal Collegio. Gli stessi documenti servono anche per monitorare i ragazzi e verificare la validità delle scelte effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare sono sicuramente le griglie di osservazioni e valutazione utilizzate per la raccolta di informazioni sui ragazzi e la strutturazione dei documenti che dovranno essere condivisi e a disposizione degli insegnanti sia per favorire l’inserimento dei ragazzi, sia per la creazione di classi prime ben strutturate e congruenti ai criteri di accoglienza stabiliti dal Collegio. Gli stessi documenti saranno poi utilizzati per monitorare i ragazzi e verificare la validità delle scelte effettuate.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FEIC82200A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC82200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

84,6

87,5

82,6

Si

69,2

74,4

57,7

No

61,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

7,7

21,9

31,7

No

50

54,4

63,3

Si

69,2

84,4

74

No

42,3

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ per l’orientamento scolastico degli allievi sono ben strutturate e organizzate. La scuola realizza un’ampia offerta di attivita’ di orientamento, rivolta agli studenti di III, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri collettivi ed individuali per i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, la guida e l’accompagnamento agli Open Day delle scuole Superiori e un considerevole aiuto per le iscrizioni online, l’attivazione di laboratori e altre iniziative di accoglienza realizzate coinvolgendo gruppi di studenti delle scuole di II grado e i ragazzi delle III medie ma privilegiando le scuole superiori del nostro territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle interviste ai genitori e agli studenti e da un’indagine informale sui consigli orientativi seguiti e non seguiti, sono emersi alcuni aspetti da migliorare come la realizzazione di attivita’ di orientamento a partire già dal primo anno della scuola secondaria di primo grado al fine di ampliare nei ragazzi la conoscenza dei diversi aspetti della vita, ma in particolare per individuare attitudini ed interessi degli studenti al fine di favorire la comprensione di se’ e delle proprie inclinazioni e portarli ad una scelta più consapevole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono strutturate. Gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato chiaramente una propria mission: “il successo scolastico e formativo di tutti gli studenti”. Per la Dirigente scolastica la Mission e’ riconducibile ad un concetto di benessere a scuola, di accompagnamento, crescita e orientamento degli studenti e di accrescimento della loro autostima e dei propri interessi ed attitudini. Nel POF viene ben enunciato il ruolo della scuola e le ‘idee guida’ che la ispirano quali: democrazia, autonomia, rispetto di se stessi, degli altri, dei piu’ deboli, solidarieta’ e apertura all’ascolto. La Mission viene condivisa all’interno del contesto scolastico sia dal Collegio dei docenti che dal Consiglio di Istituto e resa nota anche all’esterno sia online sul sito della scuola, sia attraverso incontri tenuti personalmente dalla Dirigente scolastica con tutte le famiglie dei ragazzi iscritti all’inizio e alla fine di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica comunque un miglioramento della fruizione delle informazioni sulla mission dell'istituto che preveda un incremento dei rapporti comunicativi sia con le famiglie che con le diverse entità del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un Piano degli impegni annuali dove sono programmate tutte le riunioni interne dell’Istituto di programmazione, di consigli di classe e di circolo, collegi, assemblee, commissioni, dipartimenti, incontri con i genitori. In particolare esiste uno staff di lavoro formato da Dirigente, Vicario, Vicevicario e Funzioni strumentali che si incontra periodicamente per la definizione delle linee guida fondamentali. Ogni due mesi poi gli stessi incontrano i Referenti di sede/plesso per il monitoraggio e lo stato di avanzamento del POF. Prima di ogni Collegio i referenti incontrano tutti i docenti per trattare dei punti che verranno portati in collegio in modo che la discussione collegiale sia un vero confronto di idee e non una sterile polemica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza da segnalare sicuramente è che non sempre le proposte didattiche e progettuali elaborate dallo staff e condivise poi nelle riunioni di plesso/sede, se pur accolte dal collegio, vengono realizzate da tutti i docenti. Questo porta un discreto disequilibrio tra le varie sedi e all’interno delle sedi tra le varie sezioni; disequilibrio sicuramente poco apprezzato dalle famiglie. Ci si propone quindi di migliorare il coinvolgimento dei docenti aiutando quelli più in difficoltà,attraverso la formazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,1 27,3 Tra 500 e 700 € 48,1 30,9 Tra 700 e 1000 € 37 30,9 Più di 1000 € 3,7 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIC82200A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A %

Riferimento Nazionale %

78,36

76,2

74,7

72,8

21,64

23,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIC82200A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 68,75

63,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIC82200A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 100,00

89,2

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC82200A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A %

21,82

25,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC82200A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 23,53

20,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti Si 92,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A Si 59,3 65,9 No 81,5 69,8 No 7,4 4,9 No 25,9 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

8,5

10,6

No

7,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti No 22,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 63 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 3 5,9 Lo staff del Dirigente Si 11,1 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 59,3 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A Collegio dei docenti Si 63 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 3,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 77,8 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti Si 96,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,7 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti Si 74,1 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 81,5 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 7,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti No 25,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 7,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,8 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti Si 22,2 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 0 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEIC82200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A Collegio dei docenti No 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,05

63,4

71,4

55,6

n.d.

1,2

1,8

2,6

n.d.

18,4

16,5

24,3

48,95

17

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC82200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC82200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,00

42,2

48,3

40,1

n.d.

4,6

10,2

8,8

n.d.

30,1

25,8

29,6

50,00

23,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Ruoli e la divisione dei compiti e delle attività tra i docenti e il personale ATA con incarichi di responsabilità sono ben definiti e organizzati. Vista la mole di progettualità del nostro Istituto molti sono stati i docenti che hanno percepito incentivazioni dal FIS. Come si evince dal punto di forza del “CONTROLLO DEI PROCESSI” la gestione generale dei processi decisionali nasce principalmente dal gruppo di Staff del Dirigente Scolastico, il quale si occupa di: scegliere le attività per ampliare l’offerta formativa, scegliere le modalità di lavoro degli studenti, progettare i contenuti del curricolo, stabilire l’impostazione generale della valutazione degli studenti e scegliere gli argomenti per l’aggiornamento dei docenti. La motivazione principale di questa modalità di lavoro nasce dal fatto che nell’anno scolastico 2013-2014 ci eravamo appena costituiti come Istituto Comprensivo 2 di Argenta e quindi era prioritario dare una chiara impronta organizzativa comune a tutti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune direzioni di lavoro, prese dallo Staff e dal Dirigente scolastico, sono state percepite in modo troppo impositivo da alcuni docenti. Avendo dovuto incentivare molti docenti con il FIS, la quota del Fondo a disposizione del personale ATA non è risultata proporzionale alla loro mole di lavoro, aumentata significativamente per la nascita dell'Istituto Comprensivo2.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEIC82200A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 4

10,37

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEIC82200A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 6567,00

6209,45

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEIC82200A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 56,01

58,67

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEIC82200A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 3,18

24,89

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEIC82200A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC82200A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,8

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

70,4

69,5

48,5

1

3,7

22,3

28,4

0

11,1

18,4

11,6

0

48,1

42,9

36,6

0

25,9

28,6

27,3

0

14,8

14,8

20,6

0

44,4

19

14,9

0 0

11,1 22,2

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEIC82200A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A n.d.

2,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEIC82200A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 40,44

39,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FEIC82200A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIC82200A La riflessione sulla propria modalita' operativa serve a migliorare il servizio Ha consentito di creare documentiti e modalita' operativa condivise che in vari hanno sortito effetti positivi Rappresenta ampliamento mirato dell'offerta formativa degli alunni fortemente motivati


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 22,2 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. La riduzione delle disponibilita’ del FIS ha portato la scuola sia a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi nei ruoli ritenuti piu’ strategici, sia a ridefinire i progetti del POF, individuandone alcuni come prioritari. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ così risultata coerente con le scelte definite nel POF. Ad incrementare lo scarso budget economico si e’ avuta un’attiva partecipazione dei Comitati genitori che hanno promosso e finanziato numerosi progetti e iniziative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è stato sicuramente la redistribuzione degli scarsi fondi del FIS e di conseguenza il ridimensionamento di alcuni progetti. Per alcuni progetti si è provveduto a diminuire il monte ore dedicato, per altri si è arrivati alla non attuazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha ben definito la missione e le priorita' e le ha discretamente condivise con tutte le figure interne alla scuola, le famiglie e il territorio. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle risorse economiche del Fis e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' inoltre impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEIC82200A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 4

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEIC82200A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC82200A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

18,5 7,4

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

11,1

5,8

5,6

1

22,2

25,3

21,1

2

88,9

64,8

46

0

3,7

12,1

16,5

0

3,7

3

2,2

0 0

3,7 11,1

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEIC82200A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 30,00

28,7

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEIC82200A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 58,19

28,5

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEIC82200A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 0,65

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato iniziative formative per i docenti e il La scuola vede un elevato tourn over annuale di docenti: le personale ATA . Il numero di progetti di formazione per gli competenze acquisite da questi nelle formazioni professionali insegnanti proposti dalla scuola è ampiamente al di sopra della non rimangono a disposizione della scuola stessa. media nazionale e il numero degli insegnanti coinvolti in tali formazioni è in linea con i riferimenti regionali. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti stessi. La scuola ha promosso diverse formazioni: -curricolo e competenze -tecnologie informatiche e loro applicazione all’ attività didattica -aspetti normativi e ordinamenti scolastici Questi temi sono stati promossi dalla scuola sia per l’esigenza di dare ai docenti una formazione professionale in linea con le nuove disposizioni nazionali, sia per far fronte alle esigente formative espresse dai docenti stessi. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche permettendo, attraverso lo scambio e il confronto fra docenti, una maggiore fruizione delle competenze acquisite.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati relativi ai corsi di formazione frequentati dai docenti vengono raccolti in modo sistematico, mentre le esperienze formative maturate e i curriculi vengono acquisiti, ove possibile, attraverso colloqui personali.La scuola utilizza i dati raccolti relativi alle competenze ed esperienze professionali dei docenti, per una migliore gestione delle risorse umane e per l’assegnazione degli incarichi(ad esempio, nell’assegnazione degli incarichi agli insegnanti di sostegno,viene sempre presa in considerazione l’esperienza pregressa e, per la scuola secondaria, la classe di concorso, al fine di rendere l’intervento il più efficace possibile).Nella scuola primaria,la diffusione dell’ abilitazione all’insegnamento della lingua inglese,ha consentito in prima battuta,l’eliminazione della figura dello specialista e successivamente l’assegnazione al massimo di un’altra classe, oltre la propria,per ogni docente abilitato.Nei plessi (infanzia e primaria),in cui sono presenti docenti con competenze musicali,questi garantiscono l’insegnamento della musica in tutte le classi/sezioni del plesso. Inoltre gli stessi docenti vengono impegnati anche in progetti in plessi diversi da quello di titolarità. Le funzioni strumentali,grazie ad apposito accordo di rete, prestano la loro opera sui 2 I.C.del Comune,nati dallo sdoppiamento del Circolo Didattico e della Scuola Secondaria.

Nella scuola secondaria le classi di concorso a volte rappresentano una limitazione (tranne per il sostegno, dove è possibile assegnare liberamente); negli altri ordini di scuola la mancanza di un curriculum scritto limita la conoscenza delle competenze possedute che è possibile acquisire solo tramite un colloquio privato, che non sempre avviene.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC82200A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC82200A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

42,6

53,5

Si

74,1

62,6

61,1

Si

51,9

40,4

48,9

Si Si Si Si No No No Si

40,7 74,1 44,4 74,1 37 37 74,1 92,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,5 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC82200A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC82200A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

3,3

6,1

6,9

13

13,6

12,1

9,9

4

9,4

6,8

6,6

1 1 5 11 0 0 0 8

5,6 5,9 3,6 5,9 4,8 4,3 9,1 11,3

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è stata incentivata e attivata un’alta varietà di gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiali, strumenti o esiti di buona qualità di cui poi, attraverso la condivisione e il confronto, ha potuto beneficiare l’ intera comunità professionale. I gruppi di lavoro si sono incentrati su tematiche varie: -criteri comuni per la valutazione degli studenti -curricolo verticale -competenze in ingresso e in uscita -accoglienza -orientamento -raccordo con il territorio -piano dell’offerta formativa -inclusione Due sono state le aree tematiche che hanno visto il maggior coinvolgimento dei docenti: il curricolo verticale, per conformare la nostra scuola alla nuova didattica delle indicazioni nazionali; il piano dell’offerta formativa, per delineare un nuovo POF che potesse essere adeguato e caratterizzare l’Istituto scolastico nato solo nell a.s. 2013/14. I gruppi di lavoro, in rete, vengono organizzati fra docenti dei due istituti comprensivi di Argenta, all’interno di Dipartimenti per disciplina (per creare programmazioni annuali comuni e per condividere strategie didattiche e materiali) e attraverso la creazione di gruppi spontanei di docenti accomunati da un interesse professionale comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte della presenza di tanti gruppi di lavoro e dell’elevato numero di docenti che vi partecipano (insegnanti dell’IC1 e IC2 di Argenta, istituti che occupano un territorio molto vasto) si può rilevare la carenza di spazi adeguati sia da un punto di vista della dislocazione territoriale, sia per quanto concerne l’esiguità della capienza di tali spazi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di una qualitĂ piĂš che buona e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali, strumenti o esiti di buona qualita'. I materiali didattici messi a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 88

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 29,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,1 29,6 22,2

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,5 15 Bassa apertura 3,7 10,3 Media apertura 14,8 22,6 Alta apertura 63 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIC82200A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC82200A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

59,3 18,5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

44,4

54,1

18,7

0 0 3

0 11,1 85,2

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIC82200A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC82200A per motivo) per motivo) 0

44,4

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

25,9

38,2

24

5

92,6

83,2

74,2

0

18,5

8,2

10,1

0

33,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIC82200A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC82200A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,1 25,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

55,6

56,3

44,3

2

48,1

35,4

16,7

0

22,2

6,3

9,7

1

11,1

11,5

12

1

77,8

27,7

30,5

0

25,9

31

20,2

0 0

25,9 3,7

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 63 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIC82200A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A No 44,4 36 Si 81,5 83,5 No 3,7 4,7 No 44,4 23,6 No 14,8 38,2 Si 66,7 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

74,1

58

57,6

Si Si No

92,6 55,6 22,2

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FEIC82200A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIC82200A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

44,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto e’ impegnato a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarieta’ ed e’ ben inserito nel contesto territoriale. Dall’analisi dei dati, notevoli sono gli accordi di rete e le collaborazioni con soggetti pubblici e privati e in molte reti risultiamo anche capofila. Entrate principali di finanziamento provengono da Enti locali, Regione ed autofinanziamento delle scuole in rete. Come si evince dal POF, la scuola aderisce a queste reti per migliorare le pratiche didattiche ed educative e le attività prevalentemente svolte risultano essere: il curricolo e le discipline, la formazione e l’aggiornamento del personale, la metodologia e la didattica, l’orientamento e l’inclusione. Di conseguenza la ricaduta sull’offerta formativa di queste collaborazioni risulta più che positiva e fondamentale per la realizzazione progettuale dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di formalizzare molti accordi di rete, se da un lato valorizza il nostro Istituto e ci permette di realizzare molti progetti, dall'altro impegna in modo considerevole il personale, già sottodimensionato, di segreteria.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIC82200A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC82200A % 37,61

23,2

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIC82200A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 39,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 56,5 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIC82200A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC82200A 8,94

13

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 14 Medio - alto coinvolgimento 55,6 76,9 Alto coinvolgimento 29,6 9,1

Situazione della scuola: FEIC82200A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, del regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità attraverso i rappresentanti del consiglio di Istituto e i rappresentanti dei consigli di classe. Vengono attuate alcune forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, corsi e conferenze sui temi del benessere a scuola, sul bullismo e la dispersione scolastica. Si è iniziato ad utilizzare strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: schede di valutazione in formato digitale, iscrizione alle classi prime online, registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur a fronte di numerose azioni della scuola per coinvolgere i genitori, emerge però, una medio-bassa partecipazione alle iniziative proposte. Su quest’ultimo aspetto si pensa di procedere ad una indagine per individuare i motivi di questa scarsa affluenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina alcune reti e attua diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative, coinvolge i genitori e raccoglie le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le criticità dei Rientrare nella media livelli 1 e 2 emerse dall’analisi nazionale o almeno territoriale dei dati del SNV-Invalsi. per quanto riguarda i risultati in percentuale dei livelli 1 e 2

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza degli studenti per far loro acquisire un atteggiamento costruttivo e di responsabilità individuale

Promuovere la sperimentazione di UDA che permettano la valutazione dell'avvenuta acquisizione di competenze metodologichecomportamentali trasversali.

Risultati a distanza

Miglioramento delle azioni di orientamento alla scelta della scuola superiore, attraverso attività mirate fin dal primo anno della scuola secondaria.

Migliore conoscenza di sè,delle attitudini,dell'offerta formativa e lavorativa del territorio per una scelta consapevole della scuola superiore.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’'analisi dei dati forniti dal RAV, sono emersi alcuni aspetti da migliorare attraverso la realizzazione di varie attivita’: -orientamento a partire già dal primo anno della scuola secondaria di primo grado al fine di ampliare nei ragazzi la conoscenza del sè, delle proprie attitudini e dell'offerta e dei bisogni formativi del proprio territorio al fine di una scelta consapevole alla scuola superiore. -migliorare le competenze "leggere e comprendere testi" con attività quali: allenare ad una lettura non superficiale di testi di vario genere; sfruttare tutte le possibilità di sviluppare il bagaglio lessicale degli alunni; porre particolare attenzione ai connettivi e alla competenza sintattico-gestuale. -sviluppare competenze trasversali sociali e di cittadinanza negli studenti sperimentando UDA che permettano l’ acquisizione di un atteggiamento costruttivo e di responsabilità individuale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi da raggiungere si articoleranno su queste tematiche: consapevolezza e gestione di sé, capacità relazionali ed autonomia sociale.


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Ambiente di apprendimento

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Si dovrà considerare la competenza “leggere e comprendere testi” in termini di: competenza tecnica di lettura, testuale, lessicale e grammaticale.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

attivazione di laboratori con tematiche diverse:in 1°metodo di studio; 2°conoscenza di sè;in 3°attitudini personali e offerta formativa del territorio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro Istituto si prefigge di raggiungere, a conclusione del prossimo anno scolastico, obiettivi di processo collegati alle priorità e congruenti ai traguardi triennali. Come già evidenziato, gli obiettivi da raggiungere si articoleranno su tematiche quali la consapevolezza e gestione del sé, il miglioramento delle capacità relazionali e di autonomia sociale, lo sviluppo della competenza “leggere e comprendere testi”, l’ ampliamento della consapevolezza delle attitudini personali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA LEOPARDI-S.MARIA CODIFIUME by Editoriale Nazionale - Issuu