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Rapporto Autovalutazione Scuola "C.LORENZINI - COLLODI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC849005 ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA 2

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LUIC849005 LUEE849017 VA VB VC LUEE849028 VA LUEE849039 VA LUEE84904A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Basso

Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC849005 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC849005 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC849005 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si compone di tre ordini di scuole (3 Scuole dell' Infanzia, 4 Primarie e una Scuola Secondaria) per un totale di 1474 alunni. L'alto numero di iscritti, residenti nel bacino di utenza dell'Istituto e in altre frazioni del comune di Lucca (88 %) come in zone extra-comunali (12%), determina la presenza di una popolazione scolastica variegata dal punto di vista socioeconomico e culturale, che pur registrando un livello mediobasso dell'ESCS, non ha determinato concentrazione di particolari situazioni di svantaggio. L'ubicazione delle sedi scolastiche del quartiere San Concordio (Scuola secondaria di I grado, Scuola Primaria «C. L. Collodi» e Scuola dell'Infanzia di San Concordio) che accolgono il 72% degli iscritti, risulta particolarmente favorevole sia per la contiguità degli edifici che per la vicinanza alla città, facilmente raggiungibile a piedi: richiama un alto numero di studenti e offre la possibilità di usufruire direttamente e con facilità dei servizi/opportunità presenti nel comune capoluogo. Le scuole dell'Infanzia e Primarie lontane dal centro hanno dimensioni più ridotte (2 sezioni o 5 classi) e accolgono il 28% degli studenti; le caratterizzano un diverso tempo scuola (un tempo pieno) e peculiari progetti educativo-didattici. Gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano l'Istituto Comprensivo costituiscono circa l'11% del totale degli iscritti (Scuole dell'Infanzia 14%, Scuole Primarie 12% e Scuola Secondaria di I grado 9%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche della Scuola dell'Infanzia (2) e Primaria (2) sono ubicate in un raggio massimo di circa 9 km (Scuola Primaria a tempo pieno di S. Maria del Giudice) dal polo centrale. Il numero degli alunni frequentanti è sotto i 100 iscritti per le due Scuole Primarie e tra i 60 e gli 80 alunni per le due Scuole dell'Infanzia. Tra queste scuole, la Scuola dell'Infanzia di Pontetetto e la Scuola Primaria di Santa Maria del Giudice (unico tempo pieno della Scuola Primaria), hanno un' incidenza di studenti di cittadinanza non italiana rispettivamente del 26,7% e del 19%, nettamente superiore alla media dell'Istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il tessuto economico-imprenditoriale lucchese e i suoi principali settori produttivi presentano, ad oggi, ancora un trend negativo a seguito della crisi. A fronte di una riduzione della base imprenditoriale provinciale del - 6,2%, le imprese agricole e manifatturiere hanno evidenziato flessioni di maggiore entità (12,1% e -11,4% rispetto al 2009), che hanno determinato una progressiva diminuzione del rispettivo peso sul tessuto imprenditoriale lucchese. Le costruzioni, in particolare, hanno risentito fortemente della crisi dell’edilizia, mostrando una flessione del numero di imprese operative di 20 punti percentuali (fonte Camera di Commercio di Lucca, 2014). Tra i comuni della Toscana, il Comune di Lucca si colloca al 144° posto con un tasso di disoccupazione del 7,3%, sostanzialmente in linea con il dato della Toscana del 7,8%, e registra un tasso migratorio del 26,1% (215° posto; valore medio regionale del 30%). Il Comune di Lucca fornisce agevolazioni ed esenzioni per i servizi scolastici di ristorazione scolastica (7,4% degli iscritti) e di trasporto (4,3%). Inoltre circa l'11% degli studenti frequentanti la scuola Primaria e Secondaria di I grado dell'Istituto usufruisce dei contributi al «Diritto allo studio», denominati «Pacchetto scuola». Con i Progetti Educativi Zonali il Comune contribuisce ad erogare risorse economiche per la promozione dell'inclusione scolastica degli alunni disabili e degli alunni con diversità di lingua e cultura di origine.

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Nonostante il sostegno degli Enti Locali alle famiglie a basso reddito, l'Istituto si trova ad affrontare le nuove emergenze nate dalla crisi con scarsità di risorse; talvolta è necessario intervenire là dove le famiglie in difficoltà, anche se non numerose, non riescono ad arrivare per garantire ai propri figli la possibilità di usufruire a pieno delle opportunità educative e didattiche della scuola, a partire dai libri di testo (prestito a titolo gratuito di testi donati da studenti diplomati) fino ai contributi destinati alle uscite didattiche o le visite d'istruzione per i ragazzi in difficoltà economica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LUIC849005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

58.797,00

57.550,00

6.582.100,00

412.608,00

0,00

7.111.055,00

Gestiti dalla scuola

55.032,00

117.008,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

172.040,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.820,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.820,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.560,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.560,00

29.424,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.424,00

1.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.200,00

10.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.000,00

128.255,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

128.255,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:LUIC849005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,8

87,7

5,5

0,0

94,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

38,5

19

23,4

41

57,7

55,3

20,5

23,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono, ad oggi, una fonte di finanziamento delle attività dell'Istituto, anche se hanno un'incidenza inferiore all'1%, grazie all'erogazione dei contributi volontari e delle quote per i viaggi di istruzione; esse forniscono fondi per progetti educativo-didattici che altrimenti non sarebbero fattibili e contribuiscono all'acquisto dei materiali di facile consumo che permettono lo svolgimento delle quotidiane attività didattiche in tutti gli ordini di scuola ed in particolare nelle Scuole dell'infanzia e Primarie. L'intervento economico delle famiglie supera quello degli Enti Locali (complessivamente lo 0,7% rispetto allo 0,4%). Certamente ogni risorsa erogata, al di là delle cifre, contribuisce al miglioramento dell'offerta formativa e sotto questo punto di vista gli Enti Locali sostengono importanti progettualità come quelle relative all'inclusione dei disabili e degli alunni con diversità di lingua e cultura di provenienza (P.E.Z. - Comune), alla Robotica (Provincia) e alla Classe 2.0 (Regione). I maggiori interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche e della qualità degli strumenti in uso all'Istituto sono stati eseguiti grazie a fondi erogati dalle Fondazioni della città. Per la qualità delle strutture scolastiche gli edifici dell'Istituto risultano avere un parziale adeguamento in relazione alle norme sulla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche (come l'89% degli edifici scolastici della Provincia).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni si è registrato un progressivo assottigliarsi dei fondi destinati alla scuola proprio in concomitanza con la nascita dell'Istituto Comprensivo. I contributi degli Enti Locali risultano non particolarmente elevati e, fatti salvi alcuni progetti con fondi vincolati, servono unicamente a coprire le spese di facile consumo per le pulizie e non vanno a supportare le attività educativo-didattiche. La situazione relativa agli edifici evidenzia ancora carenze in materia di rimozione delle barriere architettoniche; la sicurezza degli edifici è inficiata dalla scarsità di interventi di manutenzione ordinaria; per alcuni edifici è chiara la necessità di interventi strutturali. Agli atti, nonostante le ripetute richieste, non risultano certificazioni rilasciate inerenti le norme dell'edilizia (come per il 38% degli edifici scolastici della Provincia).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC849005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC849005 122 91,0 12 9,0 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC849005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC849005

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

18

14,8

55+ %

N°

60

49,2

Totale %

TOTALE

44

36,1

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

116

2,7

837

19,8

1.417

33,6

1.851

43,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC849005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC849005 0,0 100,0 100,0

Istituto:LUIC849005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC849005 20,8 79,2 100,0

Istituto:LUIC849005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC849005 72,9 27,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LUIC849005 - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

Istituto:LUIC849005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 5,7 21 20,0 25 23,8 524 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

836 9.097 99.999

21,8 26,3 26,3

868 8.325 99.999

22,6 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 53

50,5

1.613 12.368 99.999

42,0 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LUCCA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

47 388 7.359

%

N° 82,5 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 1,8 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 15,8 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto conta 134 insegnanti nei tre ordini di scuola (122 a tempo indeterminato e 12 a tempo determinato). Gli insegnanti a tempo indeterminato superano il 90% (Lucca e Toscana 81%). L'età anagrafica si colloca, per la maggior parte dei docenti, nella fascia medio-alta: quasi la metà di tale personale (49,2%) ha un'età compresa tra i 45 e i 54 anni (Lucca 33,6%;Toscana 34,8%; Italia 38,7%); più bassa, anche in relazione ai dati provinciali (43,9%), regionali (40,3%) e nazionali (39,6%), la percentuale degli over 55 che risulta essere del 36,1% . Nella Scuola Primaria il 20,8% degli insegnanti è laureato, nella Scuola Secondaria di I grado tale percentuale sale al 72,9%. Il personale docente è anche molto stabile: oltre il 50% dei docenti è in servizio nell'Istituto da più di 10 anni (Lucca 42%; Toscana 35%; Italia 26,3%), se poi si aggiungono gli insegnanti in servizio dai 6 ai 10 anni, tale percentuale sale oltre il 74% indice di garanzia di una continuità didattica, integrazione con i bisogni del territorio e con il POF dell’istituto, e consolidati legami di collaborazione tra colleghi e con la dirigenza. La Dirigente scolastica svolge il proprio incarico effettivo dal momento della sua nomina ed ha una esperienza di 20 anni di servizio; è stata dirigente della Scuola Secondaria dell'Istituto per 8 anni, ai quali si sono aggiunti i 3 anni dell'Istituto Comprensivo Lucca 2.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasce di insegnanti a tempo indeterminato più giovani sono poco presenti: i docenti dai 35 ai 44 anni raggiungono valori percentuali bassi pari al 14,8%, mentre i valori provinciali, regionali e nazionali sono notevolmente più alti (rispettivamente 19,8%, 22,1% e 19,3%). Non ci sono insegnanti al di sotto dei 35 anni in nessun ordine di scuola, mentre nei vari livelli territoriali si registra una maggiore presenza di questa fascia d'età (Lucca 2,7%; Toscana 2,8%; Italia 2,4%). Nelle Scuole dell'Infanzia non ci sono docenti a tempo indeterminato laureati. Manca un quadro completo delle competenze specifiche di tutto il corpo docente (certificazioni linguistiche e/o informatiche, competenze in settori specifici, ecc.) che sarebbero utili al fine di ottimizzare l’offerta formativa: la scuola, infatti, è a conoscenza soltanto dei titoli posseduti dai docenti entrati negli ultimi 5 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC849005

% classe 1 109

99,1

classe 2

% classe 2 109

100,0

classe 3

% classe 3 104

100,0

classe 4

% classe 4 114

100,0

classe 5

% classe 5 117

100,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

3.267

95,8

3.271

96,8

3.253

97,2

3.146

96,7

3.187

96,4

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

231

98,3

% classe 2 185

98,4

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

2.883

84,3

2.876

83,9

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC849005

7 52

8 54

9 42

10 33

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

27,1

28,1

21,9

17,2

2,1

3,6

- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

959

877

696

500

148

70

29,5

27,0

21,4

15,4

4,6

2,2

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LUCCA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,5

LUCCA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

28

0,8

36

1,1

21

0,6

29

0,9

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

3

1,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 3

1,5

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

24

0,7

22

0,6

16

0,5

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

46

1,4

40

1,2

28

0,8

40

1,2

33

1,0

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC849005

% classe 1

classe 2

1

0,4

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia

42

1,2

38

1,1

26

0,8

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli studenti ammessi alla classe successiva sono stati il 100%, con un lieve calo (99,1%) nel delicato passaggio dalla classe prima alla seconda, quando gli insegnanti sono più favorevoli al trattenere l’alunno. Questo significa che la scuola ha sviluppato percorsi adatti al successo formativo di ogni bambino attraverso la costruzione di attività attente allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, con un occhio alle competenze sin dalla scuola dell’infanzia. Alla scuola secondaria i passaggi alla classe successiva (circa il 98%) evidenziano una percentuale ben oltre la media provinciale (83,5%), regionale e nazionale (circa 94%), fornendo dati su un’impostazione di progettualità che è adeguata a tutti gli studenti, attenta a potenziarne abilità. Le votazioni conseguite all’esame sono ben distribuite ed emerge un buon risultato degli studenti che ottengono la lode (3,6%) rispetto alla media di circa il 2,3%. L’utilizzo di griglie di osservazione e di valutazione, che dalla scuola dell’infanzia accompagnano i bambini fino all’ordine scolastico superiore, assicura la possibilità di valutare eventuali sbandamenti che, se non osservati, porterebbero a situazioni di trascuratezza e possibile abbandono, che nel nostro Istituto sono pari allo 0%. Il benessere scolastico si può interpretare anche attraverso il dato degli alunni in uscita sia nella scuola primaria che nella scuola sec.1° grado prossimo all’0%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella generale positività degli esiti, sia sulle ammissioni che sulle votazioni, l’Istituto può lavorare maggiormente su quella fascia di eccellenza che consegue la votazione 10 all’esame in uscita dal percorso della sec. I grado dato che si colloca al 2,1% rispetto al provinciale 4,6,%, al regionale 4,4 % e al nazionale 5,3%. Una forte rigidità a livello normativo sulla valutazione finale (documento di valutazione fine anno scolastico) può determinare una certa ambiguità nell'interpretazione dei dati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nei due ordini di scuola la percentuale degli studenti ammessi alle classi successive è intorno al 100% e non si perdono studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto (esame di stato) evidenzia una situazione di equilibrio.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC849005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,4

LUEE849017

67,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

n/a

Centro 54,8

5,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

64,3 70,1

8,1 n/a

n/a

n/a

n/a

LUEE849017 - II A LUEE849017 - II B

67,9

5,2

72,7

16,0

LUEE849017 - II C

66,7

3,8

66,7

9,8

LUEE849028

72,3

LUEE849028 - II A

72,3

LUEE84904A

63,5

LUEE84904A II A

63,5

n/a

n/a

67,6

n/a

47,7 9,5

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

66,6

9,3 64,5

63,7

62,9

71,5

66,0

6,2

73,1

10,9

LUEE849017 - V B

58,2

-1,6

63,1

0,8

LUEE849017 - V C

69,5

9,6

75,2

12,9

69,0

LUEE84904A

74,0

LUEE84904A VA

74,0

n/a

n/a

69,7

n/a

71,2 9,3

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,6

11,5 60,1

n/a

n/a

9,0

61,4 0,0

n/a

n/a

71,2 73,6

14,3 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,0

9,7

65,1

69,0

n/a

n/a

LUEE849017

LUEE849028

n/a

n/a

LUEE849017 - V A

LUEE849028 - V A

n/a

n/a

-9,5

61,0 7,2

n/a

n/a

47,7 66,6

0,6 62,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,5

57,3

62,6 62,6

0,0

LUMM849016

69,7

LUMM849016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,6

0,0

63,1

0,0

LUMM849016 III B

72,0

0,0

61,9

0,0

LUMM849016 III C

67,1

0,0

56,4

0,0

LUMM849016 III D

72,1

0,0

65,7

0,0

LUMM849016 III E

71,1

0,0

66,0

0,0

LUMM849016 III F

63,8

0,0

60,7

0,0

LUMM849016 III G

72,0

0,0

64,7

0,0

LUMM849016 III H

68,7

0,0

62,6

0,0


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 25


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE849017 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

LUEE849017 - II B

2

3

1

5

8

1

3

0

0

15

LUEE849017 - II C

2

2

3

1

6

2

0

2

4

7

LUEE849028 - II A

1

1

3

1

7

5

4

1

4

0

LUEE849039 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

LUEE84904A II A

3

2

5

2

4

1

1

1

6

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC849005

12,9

12,9

19,4

14,5

40,3

14,1

12,5

6,3

21,9

45,3

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUEE849017 - V A

2

3

4

0

7

2

1

3

2

8

LUEE849017 - V B

4

3

3

4

2

3

3

4

3

3

LUEE849017 - V C

2

2

5

4

9

1

4

3

2

12

LUEE849028 - V A

2

2

4

4

5

2

2

3

3

7

LUEE849039 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

LUEE84904A VA

1

2

1

3

10

2

1

1

5

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LUIC849005

12,5

13,6

19,3

17,0

37,5

11,4

12,5

15,9

17,0

43,2

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LUMM849016 III A

2

3

4

6

11

2

6

6

2

10

LUMM849016 III B

0

2

5

10

7

5

5

3

3

8

LUMM849016 III C

1

3

7

5

6

2

11

1

5

3

LUMM849016 III D

0

3

5

4

7

3

3

2

3

8

LUMM849016 III E

1

2

3

6

8

2

4

3

3

8

LUMM849016 III F

3

2

7

6

4

3

4

7

3

5

LUMM849016 III G

1

2

5

4

11

2

6

3

4

8

LUMM849016 III H

2

2

5

5

6

3

4

5

3

5

% studenti Livello 1 LUIC849005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

10,8

23,3

26,1

34,1

12,5

24,4

17,0

14,8

31,3

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LUIC849005 prodotto il :30/09/2015 08:58:22

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC849005 2,8 97,2 27,1 72,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC849005 8,4 91,6 6,0 94,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove INVALSI di italiano e matematica emerge un quadro positivo, sia per quanto riguarda la scuola primaria (classi II e V), sia per quanto riguarda la scuola Secondaria (classi III). Infatti gli alunni del nostro Istituto hanno conseguito risultati significativamente superiori sia a quelli delle aree geografiche di riferimento (Toscana e Centro Italia), sia a quelli nazionali. Non si registrano inoltre differenze significative tra le varie classi, soprattutto nella scuola primaria. Per quanto riguarda la suddivisione degli alunni in livelli di apprendimento, si rileva un dato positivo: la percentuale di alunni appartenenti al livello 1 (livello basso) è inferiore rispetto alle aree di riferimento, mentre è superiore la percentuale di alunni nei livelli più alti, in particolare il 5 (eccellenza). La variabilità tra le classi risulta essere minore rispetto alle aree geografiche di riferimento, e quella all'interno delle classi risulta invece leggermente superiore: pur essendo diversificati i livelli all'interno delle classi, esse risultano omogenee tra loro. Avendo a disposizione anche i dati relativi alle prove invalsi svolte dalle attuali classi terze due anni fa (classi prime dell’a.s. 2011/2012), si può notare che, rispetto alle classi terze, il numero di studenti nei livelli più bassi è maggiore ed è minore invece quello degli studenti appartenenti al livello 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria alcune classi si discostano del dato complessivo dell’Istituto, ottenendo risultati significativamente inferiori alle altre e, in particolare nella prova di matematica, anche al dato nazionale. Analizzando nel dettaglio i dati relativi ai singoli quesiti delle prove, si nota che in determinati ambiti (sia di italiano che di matematica) i punteggi risultano generalmente più bassi: ciò dovrebbe portare a riflettere sulla necessità di porre attenzione alle difficoltà esistenti che risultano maggiormente diffuse.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi è di poco inferiore alle aree geografiche di rifermento; i punteggi di alcune classi si discostano in modo leggermente negativo dalla media della scuola. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di indicatori condivisi per la valutazione del comportamento, inteso non soltanto come rispetto delle regole scolastiche, ma anche come corretta interazione con gli altri. Attività di tutorship e collaborazione nell'ambito dei laboratori di inclusione (cucina, robotica, musica) tra alunni normodotati e alunni diversamente abili. Attivazione sistematica di percorsi di educazione alla legalità, alla salute e all'ambiente, che coinvolgono tutte le classi dell'Istituto, coerentemente con le progettazioni didattiche delle discipline maggiormente coinvolte e in linea con gli orientamenti del P.O.F. Avvio della stesura di un curricolo per competenze trasversali, nel quale le competenze di cittadinanza si integrano con quelle disciplinari e sono verificate anche attraverso la somministrazione di prove strutturate e di “compiti autentici”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di integrare le normali osservazioni dei docenti con un sistema strutturato e omogeneo di valutazione di competenze quali l’autonomia e l’orientamento. Esigenza, per tutti gli ordini di scuola, di predisporre una griglia di valutazione dei singoli alunni al termine di gite e uscite didattiche, che integri la già esistente relazione generale sintetica (redatta dagli insegnanti accompagnatori) e prenda in esame gli aspetti relazionali, la partecipazione attiva, l’iniziativa personale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è positivo; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate nella maggior parte delle classi. In generale gli studenti raggiungono un'accettabile autonomia nell'organizzazione dello studio. Si registrano isolati casi di concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC849005

10,5

% Linguistica 10,5

% Professionale

% Qualsiasi area

25,2

3,3

% Scientifica 19,1

% Tecnica 16,6

% Umanistica 15,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LUIC849005 LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 124 71,3 50 1.951 75,2 643 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,7 24,8 26,4 29,1

174 2.594 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LUIC849005 - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 108 90,8 37 80,4 1.580 16.186 276.676

88,7 89,0 90,9

396 4.756 93.486

69,2 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti che frequentano le Scuole Primarie dell'Istituto si iscrive alla nostra Secondaria. Sono previste, nell'ambito della Continuità, misure di accompagnamento degli alunni nel passaggio tra i diversi ordini (schede di presentazione, colloqui tra docenti prima della formazione delle classi, colloqui dopo i primi mesi di scuola, Orientamento). I risultati positivi nei percorsi formativi successivi, in un I.C. di recente costituzione come il nostro, sono frutto di una riflessione comune sugli aspetti educativodidattici che interessano i tre ordini di scuola. Per questo motivo è stata avviata la costruzione del curricolo verticale, che negli anni a venire si arricchirà di una sempre maggiore condivisione di linguaggi e percorsi, primo fra tutti quello inerente la valutazione degli studenti; anche l'adesione al progetto di sperimentazione della “Certificazione delle competenze” è stato un primo passo in questa direzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una banca dati che permetta di tracciare, in modo sistematico, gli esiti degli studenti all'interno dell'Istituto. Una prima e semplice analisi degli andamenti dei voti (Italiano e Matematica) degli studenti in uscita dalle classi quinte per l'anno 2013/14, confrontatati con quelli relativi al termine della classe prima della Secondaria per l'anno 2014/15, evidenzia un aumento della fascia di voto più bassa (6/10) dal 13% (Ita e Mate Primaria) al 36% (Ita Secondaria) e al 34% (Mate Secondaria); le fasce di voto più alte (10/10 e 9/10) calano per Italiano da circa il 43% al 6%, per Matematica da circa il 51% al 19%. L'analisi dei consigli orientativi espressi dai Consigli di classe al termine della classe terza della Secondaria, confrontati con le scelte effettive degli studenti, evidenziano come essi siano in gran parte disattesi (a titolo di esempio, per il corrente anno scolastico, gli Istituti professionali sono stati consigliati ad oltre il 31% degli studenti, ma le iscrizioni effettuate sono pari al 13%). Non esistono dati relativi al successo scolastico nel corso di studi successivo nella Scuola Secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non viene effettuato un monitoraggio dei risultati, infatti manca una raccolta sistematica e facilmente consultabile degli esiti degli studenti nel passaggio tra i vari gradi scolastici all'interno dell'Istituto, ma soprattutto negli anni successivi nella scuola secondaria di II grado; tale raccolta potrebbe costituire, per i docenti, una base e un riferimento certo per una riflessione su temi importanti all'interno dell'Istituto (continuitĂ , valutazione degli studenti e orientamento) nell'ottica di garantire il successo formativo degli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC849005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

89

89,3

Si

89,7

88,3

89

Si

79,5

80

85

Si

79,5

82,7

83,4

Si

74,4

76

81,3

No

59

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

28,2

29

29,3

No

7,7

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LUIC849005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

85,3

87

Si

87,2

83,9

86,7

Si

74,4

78,3

83,6

Si

76,9

79,4

81,7

Si

71,8

73,4

79,6

No

48,7

49

58,4

Si

74,4

83,9

86,2

No

23,1

29

28,3

No

12,8

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituzione di un gruppo di docenti dei tre ordini scolastici per l’elaborazione e la successiva verifica e aggiornamento del curricolo in ottica verticale. A seguito dell’uscita della CM3 del 13.02.15, le competenze di cittadinanza ed europee hanno orientato i nostri studi andando a costruire un curricolo su competenze trasversali, evidenziando i passaggi caratterizzanti di ogni ordine di scuola. Sono stati, a tal fine, potenziati gli incontri tra i diversi ordini e formate commissioni con la presenza verticale dei docenti affinché si avviasse un percorso di conoscenza dei bisogni delle diverse scuole e delle peculiarità di ciascuno. Questo periodo di conoscenza reciproca è stato necessario per la costruzione di un curricolo responsabile e consapevole ed è stato supportato dalla formazione regionale “Comprensivi si diventa”. Il Piano dell’offerta Formativa è stato lo strumento che ha permesso di organizzare le attività attorno a dei nuclei specifici di ciascun plesso, rispettando le precipue caratteristiche derivanti anche dai bisogni del territorio sul quale i plessi insistono. A titolo di esempio si citano i progetti per l’inclusione alla scuola sec.1° grado data l’alta frequenza di studenti con disabilità e i progetti sull’integrazione nella scuola di S. Maria del Giudice con un importante tasso di alunni non italofoni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampio lavoro svolto in seno alle commissioni verticali di supporto alla costituzione del curricolo, seppur pubblicizzato e frequentemente commentato, deve ancora trovare una maggiore condivisione affinché più incisiva sia la consapevolezza collegiale del lavoro in itinere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,2

83,7

81,4

Si

89,7

82,3

71,2

Si

84,6

86,7

86,4

No

59

62,7

64,1

No

61,5

60,3

57,4

No

71,8

77

82,3

Si

66,7

65,3

58,6

Si

41

45

42,2

No

10,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

82,9

80,2

Si

89,7

82,9

73,5

Si

59

51,7

60,6

Si

64,1

76,2

81,4

No

64,1

58,7

57,9

Si

74,4

80,8

86

Si

61,5

69,9

63,4

Si

56,4

59,1

53

No

12,8

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di gruppi di docenti che elaborano, coordinano e supportano le attività educative previste nel POF in collaborazione con le Funzioni Strumentali specifiche e la Dirigente scolastica. Riunioni periodiche per elaborare e valutare la progettazione didattica: programmazione e verifica per la scuola dell’infanzia (1 al mese); classi parallele per la scuola primaria (4 all’anno); dipartimenti disciplinari per la scuola sec. di 1° grado (4 all’anno). Presenza di linee guida condivise per gli alunni con DSA e BES, elaborate in seno alla commissione GLHI e riadattate dai consigli di classe/team di sezione e di classe. Adozione di un protocollo per evidenziare possibili difficoltà di apprendimento nei tre ordini di scuola e di fronteggiarle con specifici laboratori. Scelta condivisa e adozione uniforme dei libri di testo per tutte le sezioni della scuola sec. 1° grado. Attività educative inerenti obiettivi di apprendimento trasversali (legalità, salute, ambiente) che supportano e rafforzano la progettazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di ore contrattualmente dedicate alla programmazione e verifica sia nella scuola dell’infanzia che nella scuola sec. 1° grado. Quanto viene svolto, ed elencato tra i punti di forza, è frutto di iniziativa autonoma dell’Istituto che, con sforzi organizzativi, calendarizza incontri periodici che non sono sufficienti, però, per sostenere il complesso lavoro di costruzione condivisa di una progettazione educativa didattica. L’ubicazione dei plessi, ramificata sul territorio, pone limiti alla gestione unitaria delle attività ed esperienze educative progettate. Data la grande dimensione dell’istituto, diventa macchinosa l’organizzazione per rendere partecipi tutti gli insegnanti ai progetti di ampliamento di offerta formativa.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

21

18,9

41

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29

Riferimento Nazionale % 36,9

20,5

19

15,6

38,5

52

47,5

Situazione della scuola: LUIC849005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,3

13,6

10,6

30,8

41,6

37,2

Situazione della scuola: LUIC849005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri di programmazione e verifica dell’infanzia, così come nelle classi parallele della scuola primaria e nei dipartimenti disciplinari della scuola sec. 1° grado, tutti gli ordini di scuola hanno sperimentato prove comuni che hanno valutato gli obiettivi di apprendimento con una griglia condivisa per misurare sia i prodotti che i processi sottostanti. Per coinvolgere maggiormente tutte le discipline si sono svolti incontri, alla primaria e secondaria, per avviare un percorso di costruzione di compiti significativi e reali con una griglia di valutazione adatta a valutare anche le competenze trasversali. Secondo un protocollo interno all’Istituto, durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, nei primi due anni della scuola primaria e su segnalazione dei docenti o a seguito di prove di ingresso specifiche nella scuola sec. 1° grado, sono svolti test per individuare difficoltà di apprendimento. Seguono riunioni dove si confrontano i risultati per avviare percorsi di rinforzo relativamente a specifiche difficoltà che, a fine anno, sono nuovamente monitorate nella loro efficacia. Un simile protocollo è avviato anche per alunni non italofoni per i quali sono previsti interventi in piccoli gruppi soprattutto per un migliore uso della lingua italiana. Nella scuola sec. 1° grado, presenza di una griglia di riferimento per la valutazione omogenea delle prove dell’esame di Stato conclusivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e sec. 1° grado, ad oggi, le prove per obiettivi comuni sono costruite solo per gli apprendimenti di italiano e matematica tralasciando o coinvolgendo solo marginalmente gli altri apprendimenti. Tentativi non ancora sistematici e diffusi sono fatti per la costruzione di compiti autentici che, però, necessitano di una progettazione a larghe maglie che superi una stretta visione disciplinare. Mancanza di azioni sistematiche per: potenziare e rendere sistematica la buona pratica delle prove parallele, coinvolgendo più ambiti disciplinari; rendere espliciti e documentati i criteri di valutazione già utilizzati nelle prove di verifica intermedia, per tutti gli ambiti disciplinari; trovare spazi e tempi più adeguati per rimuovere difficoltà tecniche e organizzative emerse della fase iniziale del processo di prove strutturate generalizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, cosĂŹ come sono in via di definizione i profili di competenze per le varie discipline. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola con chiari obiettivi da raggiungere anche in queste attivitĂ . Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e valutazione degli studenti cui partecipano tanti insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero ristretto di docenti. In seguito all'adesione alla sperimentazione nazionale (CM 3 del 13/02/2015) la scuola sta utilizzando il modello proposto per la certificazione delle competenze. I docenti hanno iniziato ad utilizzare strumenti comuni per la valutazione con prove standardizzate e compiti autentici. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LUIC849005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC849005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

39,3

52,4

Si

79,5

76,3

62,4

No

2,6

1,7

1,6

No

12,8

13,3

13,9

No

10,3

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC849005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

86,0

82,8

Si

61,5

63,3

52,4

No

2,6

6,6

4,2

No

12,8

15,4

12,1

No

5,1

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC849005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC849005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

25,6

29,7

38,3

Si

97,4

95,7

89,8

No

2,6

2

1,9

No

10,3

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC849005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC849005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,1

77,6

71,1

Si

89,7

86,4

84,4

No

2,6

9,1

6,2

No

15,4

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si riscontrano modalità orarie standard come nella maggioranza delle scuole della provincia (oltre il 60%). Nella Scuola Primaria, a livello collegiale, è stabilito il monte orario settimanale delle discipline per renderlo adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni in base alla classe di appartenenza (monte orario di Ita e Mate dal 55% della classe I al 48% delle classi III, IV e V); le attività inerenti l'ampliamento dell'offerta formativa avvengono esclusivamente in orario curricolare. Nella Scuola Secondaria alcune attività vengono svolte anche in orario extracurricolare. Sono presenti, nei vari edifici, laboratori specifici/aule attrezzate/palestre di facile accesso agli alunni secondo modalità concordate, come i laboratori della Scuola Primaria a tempo pieno di S. Maria o la Biblioteca “Librando” della Scuola secondaria di I grado (+19% dei prestiti per l' a. s. in corso). La cura dei supporti didattici utilizzati (LIM, Tablet, Biblioteca, Materiali per attività espressive, ecc.) è affidata a docenti responsabili in ogni edificio scolastico. Nei diversi ordini scolastici le attività di recupero e consolidamento vengono attuate in orario scolastico utilizzando gli ambienti d'aula o gli spazi laboratoriali a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adeguamento dell'orario della Scuola Primaria, pur rispondendo alle esigenze di apprendimento degli alunni, è fortemente condizionato dai vincoli relativi alla Lingua Inglese e dall'IRC. L'utilizzo degli spazi laboratoriali non sempre è monitorato in relazione agli accessi e all'utilizzo effettivo. Pur essendo presenti, in ogni edificio scolastico, supporti didattici vari si riscontra una notevole difficoltà nella loro manutenzione e/o reintegrazione qualora si verifichino problemi tecnici, di usura e/o consumo: le risorse economiche disponibili non sempre sono tali da permettere gli interventi necessari.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un'ottica di continuità è stata incentivata una condivisione delle esperienze significative di cui ogni ordine si faceva portatore. Il Laboratorio del Sapere Scientifico per una didattica che permetta agli alunni di costruire il proprio sapere con interesse e motivazione e di appropriarsi del metodo scientifico. Comprensivi si diventa, in cui due aree didattiche chiave (Ita e Mate) sono state oggetto un percorso di ricerca-azione per concretizzare e dare forma al curricolo. Il progetto Robotica per una didattica innovativa della cultura scientifica e tecnologica favorendo la realizzazione di ambienti di apprendimento in grado di coniugare teoria e laboratorio, studio individuale e studio cooperativo. L'esperienza Tablet in spalla per un apprendimento che permetta ai ragazzi di avvicinarsi in modo attivo e motivante allo studio delle discipline scolastiche, convogliando anche su pratiche digitali quanto era affidato a sistemi tradizionali. L’avvio di una classe 2.0 per offrire l’opportunità di trasformare la classe in un laboratorio dove sperimentare una didattica innovativa, una scrittura digitale, un ambiente cooperativo. L'apprendimento cooperativo e il peer tutoring sono, sul piano metodologico/didattico, la caratteristica comune di questi progetti. La condivisione dei percorsi e delle esperienze è realizzata tramite piattaforma e-learning, pubblicazione sul sito dell'istituto, momenti collegiali e incontri per ambiti disciplinari e/o classi parallele.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze legate alla promozione delle didattiche innovative, spesso realizzate per piccoli gruppi di docenti dei tre ordini di scuola, sono il primo passo per la formazione di una comunità di buone pratiche che però stenta a decollare nonostante le modalità messe in atto per condividere i percorsi; la “buona volontà” dei docenti continua ad essere la principale leva per la partecipazione a queste iniziative e/o per la loro realizzazione nella didattica quotidiana. Manca una rilevazione delle opinioni dei docenti in relazione alla dimensione metodologica del loro lavoro.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive 30 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 30 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % 100 n.d. n.d. 58,3 54 51,8 n.d. 71,7 47,2 44 n.d. 26,7 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC849005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LUIC849005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

1,1

0,6

1

0,00

0,9

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere la condivisione delle regole di comportamento Manca una rilevazione delle opinioni di insegnanti, genitori e con gli alunni e le loro famiglie, viene privilegiato il momento alunni in relazione alla dimensione relazionale (clima dell'accoglienza (conoscenza e condivisione del regolamento, scolastico) dell'Istituto. percorsi di costruzione delle regole nella classe, Patto di corresponsabilità). In un itinerario che si articola e si amplia nella forma e nel contenuto a seconda dell’ordine di scuola, le competenze sociali e relazionali sono promosse con vari progetti: Educazione alla legalità, finalizzata alla formazione del buon cittadino, persona che stia bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, attenta alle problematiche del mondo circostante; "Kiva" per la prevenzione e il contrasto del bullismo che ha coinvolto il 45% degli alunni delle classi prime della Secondaria e l'83% degli alunni delle classi quarte della Primaria; Valorizzazione e integrazione delle differenze che nasce dall’esigenza di creare un percorso omogeneo nell’osservazione delle differenze, nella prevenzione dei possibili disagi da essa derivanti e negli interventi nei casi problematici; Sportello-ascolto rivolto ad alunni e genitori che ricercano uno spazio di confronto e di discussione a sostegno del percorso formativo (63% di interventi sul disagio scolastico). Grazie a questi percorsi educativo-didattici, alla presenza di figure professionali specifiche e personale formato, circa il 70% dei comportamenti violenti e/o vandalici trova soluzione con azioni interlocutorie e costruttive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente l'organizzazione degli spazi e tempi risponde alle esigenze d'apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcune discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma la condivisione e il rispetto devono in parte maturare. I conflitti sono gestiti con modalitĂ generalmente efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LUIC849005

2,6

5,1

13,5

79,5

61,4

61,2

17,9

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto mette in atto diverse attività per l'inclusione coordinate dal GLHI che elabora il Piano di inclusione. Il progetto "Valorizzazione e integrazione delle differenze" propone un percorso omogeneo nell’osservazione delle differenze (disabilità; DSA; svantaggi socioeconomici/culturali/familiari/individuali; recente immigrazione da paesi extracomunitari), predisponendo attività di prevenzione primaria come formazione docenti e secondaria come screening e laboratori fonologici per gli alunni delle classi prime Primaria e sportello di aiuto per famiglie e docenti ( totale utenti 63; circa il 10% insegnanti). Il Progetto "Special" promuove la collaborazione tra le istituzioni e le figure professionali che si occupano di inclusione degli alunni disabili realizzando laboratori che, come quelli già presenti ormai fortemente consolidati e potenziati (Progetto Integrazione della Secondaria), si rivolgono agli alunni diversamente abili con la presenza di tutor del gruppo dei pari. L'attenzione per gli alunni di recente immigrazione con un forte investimento nell'alfabetizzazione in Italiano L2 (169 ore di insegnamento). La promozione di percorsi su temi interculturali e di valorizzazione delle diversità in collaborazione con vari enti (es. Caritas diocesana).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitoraggio dell'utilizzo e della sistematicità o meno di metodologie didattiche per una didattica inclusiva, punto evidenziato anche dal GLHI che sta lavorando per la stesura del PIS.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

93

92,1

Si

66,7

57,7

36

No No No No

5,1 7,7 10,3 12,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

23,1

16,7

14,5

No

23,1

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,7

86,7

87,8

No

41

38,8

28,2

No No No No

17,9 56,4 15,4 20,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

28,2

31,5

24,7

Si

25,6

20,3

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,9

74,3

76,9

No

30,8

32

21,9

No

17,9

21

25,3

No

38,5

40

36,9

No

17,9

12,7

14,8

Si

79,5

64

52,9

Si

25,6

31,3

40,7

No

2,6

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,4

71,7

76

Si

30,8

28,7

22,8

Si

41

46,5

46,1

No

61,5

78

72,4

No

30,8

24,5

24,4

Si

71,8

69,9

61,8

Si

79,5

76,6

73,9

No

2,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I DSA sono una quota significativa degli alunni con difficoltà d’apprendimento (circa 4% nell'Istituto) e sono oggetto di una particolare attenzione per l'individuazione precoce del disturbo nei vari ordini di scuola (screening, interventi di abilitazione, compensazione e metacognitivi). A supporto sono realizzati corsi di aggiornamento per docenti e viene distribuito un Vademecum DSA (sec.) con indicazioni per la compilazione del PDP e per le singole discipline nel lavoro d'aula; un laboratorio Kit DSA insegna l'uso dei mezzi compensativi; gli interventi risultano efficaci (segnalazioni casi passate dall' 11,7% al 5,5% dopo gli screening iniziali e le attività di intervento nelle classi prime Primaria). Gli alunni a rischio dispersione (3,1% iscritti ultimi due anni della Secondaria) partecipano al Club Job, un percorso di promozione del successo formativo che punta all'orientamento e all'alternanza scuola-formazione.Per gli alunni stranieri sono attivati, nei 3 ordini, laboratori di Italiano L2.Il luogo privilegiato per le attività di recupero rimane la classe con attività a gruppi di livello, talvolta, grazie all'intervento di enti, associazioni esterne e volontari, è possibile organizzare attività di supporto, pomeridiano o in orario scolastico, per lo svolgimento dei compiti (alunni con disagio e stranieri). Le attività di potenziamento vengono svolte nel lavoro d'aula (Certificazioni LS) e, in alcuni casi, promosse con corsi in orario extra curricolare (Lettorato LS)

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Pur consapevoli della necessità di personalizzare la didattica all'interno del gruppo classe si evidenziano notevoli difficoltà nella gestione della varietà e vastità delle problematiche BES presenti ormai in tutte le classi (H 2%, DSA 3,6%, altri BES segnalati 2,2% degli iscritti). Sono utilizzati alcuni strumenti di progettazione e valutazione comuni, ma esiste una reale difficoltà nel farli “entrare” nella quotidianità del lavoro d'aula; manca un monitoraggio sistematico del raggiungimento degli obiettivi dei PDP. Talvolta si registra una debole collaborazione con l'ASL. Gli interventi di potenziamento sono meno frequenti e diffusi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti BES sono adeguate ai bisogni. In generale la qualità degli interventi didattici per tali studenti è buona, ma ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento non è sempre monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata, ma andrebbe migliorata. Gli insegnamenti individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC849005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

79,5

76,7

75,8

Si

92,3

95,3

95,7

No

59

60,3

60,8

Si

84,6

81

75,7

Si

74,4

67

61,3

No

15,4

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LUIC849005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

99

97,4

Si

79,5

78,3

74,3

Si

97,4

97,2

95,5

No

74,4

76,9

70,4

Si

66,7

70,6

67,7

Si

64,1

55,6

48,6

No

15,4

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto, sia nella scuola primaria che nella secondaria, vengono messe in atto azioni volte a favorire la continuità didattica, il passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola e l'inserimento nel nuovo contesto scolastico. Si tengono incontri tra insegnanti dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria, per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per la definizione delle competenze in entrata e in uscita. Si svolgono, inoltre, visite della scuola da parte degli alunni che dovranno frequentarla e attività educative comuni tra ordini di scuola successivi. Inoltre nella scuola secondaria è presente una Commissione, formata da docenti che, per la formazione delle classi, utilizza criteri definiti e si appoggia alle schede di presentazione del percorso formativo dei singoli alunni in arrivo dalla scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra alunni della primaria e della secondaria, che svolgono attività didattiche comuni, sono pochi nel corso dell’anno (al massimo due), a causa della mancanza di fondi; sarebbe auspicabile un percorso comune più articolato e condiviso con un numero maggiore di insegnanti di diverse discipline, poiché spesso risultano coinvolti solo gli insegnanti di italiano e matematica, che hanno generalmente un maggior numero di ore sulla classe. Potrebbe, inoltre, essere utile un confronto tra i risultati conseguiti nel I quadrimestre della classe I della Secondaria con quelli in uscita dalla classe V della Primaria e tra classe I della Primaria e l’Infanzia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LUIC849005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC849005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

82,2

82,6

Si

100

74,8

57,7

Si

66,7

44,8

55,7

Si

97,4

98,6

98,2

No

12,8

38,8

31,7

No

71,8

68,5

63,3

No

79,5

74,1

74

Si

30,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto orientamento nasce per favorire concretamente il passaggio degli alunni dalla scuola secondaria di primo a quella di secondo grado. E’ un processo educativo che tende a far emergere sia la consapevolezza delle proprie attitudini e potenzialità, sia le capacità di scelta dell’alunno. Le attività si attuano nella classe terza con una serie di iniziative volte a dare corrette informazioni sulle opportunità formative offerte dal territorio. Gli alunni affrontano un percorso finalizzato alla conoscenza di sé, delle loro caratteristiche personali, dei loro interessi e attitudini, anche attraverso attività laboratoriali condotte da esperti esterni. Questo percorso viene completato da stage presso le scuole secondarie di II grado e da incontri informativi rivolti anche alle famiglie (Scuole aperte). Inoltre è presente uno “Sportello d’ascolto”, gestito da un team di psicologi, con funzione di consultorio psicologico per i ragazzi di tutte la classi (aperto anche a insegnanti e genitori); tale sportello è un importante punto di riferimento anche per indicazioni e consigli per la scelta della scuola da parte degli alunni delle classi terze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi prime e seconde (secondaria 1°grado), l’orientamento coincide con le attività educative svolte dai docenti, senza collaborazioni esterne; si potrebbe ipotizzare l’inizio di un percorso orientativo più strutturato già a partire dalle classi seconde. Manca una definizione più articolata e condivisa del consiglio orientativo: esso dovrebbe essere predisposto, come modello comune, in sede di Collegio docenti e compilato nell’ambito del CdC, con la stretta collaborazione dei docenti di tutte le discipline. L'analisi dei consigli orientativi espressi dai Consigli di classe al termine della classe terza della Secondaria, confrontati con le scelte effettive degli studenti, evidenziano come essi siano in gran parte disattesi. Mancano i dati per un confronto sistematico tra consiglio orientativo, scelta effettiva della scuola da parte degli studenti e loro successo nel corso di studi successivo. Infatti, non è attualmente possibile monitorare gli studenti in uscita, almeno nel primo biennio della scuola secondaria di II grado; tale aspetto, che manca al nostro Istituto, è presente invece in circa il 30% delle scuole toscane e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All'interno dell'Istituto le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono tutte le classi in uscita. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non è in grado di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento; non sempre i consigli orientativi della scuola sono seguiti dalle famiglie, in particolar modo in riferimento agli istituti professionali.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto esplicita in modo chiaro e leggibile fin dalle prime pagine le finalità educative e i prioritari obiettivi che l’Istituto persegue attuando l’autonomia scolastica. Vengono chiaramente indicate le strategie didattiche (utilizzo delle risorse interne ed esterne; impiego di diverse metodologie didattiche; visite guidate e gite d’istruzione; specifici progetti; attività integrative di recupero, approfondimento ed avanzamento; attività laboratoriali) per raggiungere le finalità dell'istituto (conquista dell’autonomia personale; sviluppo della comunicazione verbale e non verbale; riconoscimento, potenziamento ed esercizio, in contesti significativi, delle proprie attitudini e capacità; promozione delle competenze; acquisizione di una coscienza civica e del senso di responsabilità). La commissione POF, costituita da docenti dei tre ordini scolastici, revisiona annualmente il documento con nuovi dati e iniziative che nascono dalla lettura dei bisogni dell’Istituto. Il POF è presentato alle famiglie ad ottobre, nelle assemblee con i genitori e durante gli incontri programmati per “Scuole aperte” quando i plessi scolastici si organizzano in autonomia per presentare quanto l’istituto progetta per il successo formativo di ogni alunno. Oltre alla completa versione on-line ospitata nel sitoweb, l’Istituto stampa annualmente versioni più brevi e agevoli nella lettura da distribuire nelle occasioni sopra descritte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa fase di transizione, il Piano dell’Offerta formativa è una sintesi delle linee guida dei due istituti precedenti, nella consapevolezza che il nuovo Istituto comprensivo necessita di un nuovo documento fondato sul Curricolo e sui bisogni del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Più organismi interni all’Istituto monitorano le fasi delle azioni educative-didattiche svolte, al fine di verificare l’efficacia della progettualità e il raggiungimento degli obiettivi previsti. La progettazione curricolare è generalmente monitorata periodicamente durante le riunioni per classi parallele/di plesso o per dipartimenti disciplinari; i progetti di ampliamento del POF sono spesso gestiti dalle Funzioni Strumentali o da uno o più referenti di Istituto che, fase dopo fase, ne verificano l’andamento ad esempio chiedendo del materiale da poter presentare all'ente promotore del progetto; i progetti trasversali e svolti dalla maggioranza dei plessi vengono anche monitorati in sede collegiale come forma di comunicazione e di conoscenza di quanto avviene tra plessi ubicati a distanza l’uno dall'altro. Tutte queste forme di monitoraggio e verifica sono verbalizzate su moduli interni all'Istituto presentati alla DS. Il dirigente scolastico chiede ai referenti delle diverse azioni didattiche di compilare un format che raccoglie punti di forza e di debolezza, commentando anche la necessità di riproporre la continuazione dell’azione per l’anno successivo. Da un punto di vista finanziario, il DSGA chiede la compilazione di un altro format allo scopo di monitorare le spese.

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Tendenza all'approssimazione nel compilare i format, con il timore di evidenziare nero su bianco criticità e punti di debolezza soprattutto in attività tradizionalmente proposte. La progettazione curricolare alla primaria sviluppata in itinere nella e per la classe dove l’insegnante presta servizio, non trova sempre spazi per la condivisione; l’istituto perde, così, l’occasione di diffondere eventuali buone pratiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LUIC849005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 %

Riferimento Nazionale %

88,26

75,1

74

72,8

11,74

24,9

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LUIC849005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 86,99

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LUIC849005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 93,10

83,9

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC849005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 %

21,50

22,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LUIC849005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % n.d.

26,3

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 No 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

25,6

13,2

10,6

No

15,4

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 Si 69,2 68,5 No 0 0,3 No 41 25,1 No 2,6 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,9

4

Si

64,1

72

65,3

No

10,3

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti Si 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti No 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti No 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LUIC849005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,00

63,1

64,3

55,6

43,67

2,3

2,7

2,6

13,33

15,8

19,3

24,3

n.a.

19,7

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LUIC849005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC849005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,44

40

45,7

40,1

0,85

9,8

8

8,8

n.d.

18,2

24,2

29,6

37,71

31,9

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto incentiva più funzioni strumentali,coadiuvate da commissioni per garantirne una capillare presenza negli ordini di scuola e per seguire tutte le aree definite nel POF. Per potenziare la didattica, l’Istituto incentiva maggiormente il personale docente (88,26%) rispetto al personale ATA (11,74%) superando la media di riferimento (circa il 73% per i docenti). Il FIS, per i docenti (86,99%) e personale ATA (93,10%), è ripartito per distribuire impegni e responsabilità. Il 22% degli insegnanti (in linea con le medie) percepisce un FIS superiore ai 500 euro: i collaboratori del DS presenziano le commissioni di lavoro; gli insegnanti svolgono ore di aggiuntive su progetti deliberati; le FFSS uniche per l’area di competenza. I processi decisionali evidenziano una leadership partecipata tra gli organi di competenza. Nella scuola primaria, la percentuale (54%) delle supplenze svolte da esterni è allineato al dato nazionale (55,6%) e inferiore a quelli territoriali (ca 63,5%). Il grafico presenta un dato errato (43,67%) sugli insegnanti interni retribuiti per supplenze: il corretto 0,43%,è inferiore rispetto ai parametri (ca 2,5%). In casi eccezionali si ricorre ai fondi per le supplenze. Inferiore alla media il dato delle supplenze non retribuite svolte dagli interni. Alla scuola sec. 1° grado il dato sui supplenti esterni (61%) è più alto della media (circa 42%), mentre quello per gli interni retribuiti (0,85%) è fortemente inferiore alla media (8,5%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni, l’incentivo economico alle figure di sistema è notevolmente diminuito scoraggiando l’alternanza dei docenti coinvolti in questi ruoli e impedendo un reale riconoscimento del lavoro svolto. Durante l’anno scolastico, la mole di lavoro tende ad aumentare con un aggravio su alcune figure di sistema, che si trovano a svolgere mansioni non previste inizialmente dal proprio ruolo, rendendolo meno chiaro. Per alcune aree, sono necessarie delle funzioni tecniche (es. tecnico di laboratorio). Il forte punto di debolezza per le sostituzioni di colleghi assenti è dovuto alla difficoltà di reperimento dei personale docente supplente. Questo fa sì che la scuola si debba organizzare come può, con modalità diverse nei tre ordini di scuola: sostituzioni interne a recupero e/o smistamento di classi. Queste dinamiche creano disagi nella didattica, che quotidianamente si trova a dover affrontare situazioni di emergenza; inoltre ci sono figure di riferimento in ogni plesso che spendono il loro tempo per interfacciarsi con il personale della segreteria per trovare soluzioni alle assenze di colleghi, per mantenere prioritario il criterio della qualità dell’offerta formativa.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LUIC849005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 15

11,56

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LUIC849005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 5233,67

11724,9

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LUIC849005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 66,81

169,21

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LUIC849005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 16,21

23,06

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LUIC849005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC849005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,7

11,9

15,5

1

10,3

7,1

13,3

1

20,5

16,4

9,4

0

66,7

74,3

48,5

0

28,2

24,1

28,4

1

25,6

19,6

11,6

0

35,9

30,2

36,6

0

15,4

18

27,3

0

7,7

11,6

20,6

0

12,8

17

14,9

0 0

33,3 12,8

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LUIC849005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 2,00

3,5

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 82

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LUIC849005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 6,30

32,5

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LUIC849005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC849005 Miglioramento delle competenze di progettazione e di utilizzo degli strumenti informatici negli alunni Valorizzare e potenziare L'interesse per la lettura Aquisire un metodo di ricerca scientifica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 15 sono i progetti che l’istituto svolge in coerenza con le finalità espresse nel POF (musica, robotica, alunni stranieri, alunni BES…). La spesa è in contro tendenza: l’Istituto spende una media di €5.000,00 a progetto contro un €7.000,00 di media nazionale e del doppio provinciale (più di €11.000,00). La spesa pro-capite per alunno (66,8%) è vicina alla metà rispetto ai parametri provinciale(169,81%) e regionali (110%) e più vicina a quella nazionale (84,12%). Due progetti prioritari si riferiscono alla ricerca-azione promossa dalla Regione Toscana “Comprensivi si diventa” che ha coinvolto docenti dei tre ordini di scuola facendo maturare, sotto la guida di esperti, aspetti di didattica per competenze sia nell'italiano che nella matematica. Hanno avuto durata biennale, richiedendo una spesa minima per l’Istituto (6,3%) se confrontata con le medie di riferimento (circa 35%), destinata all'incentivazione dei docenti che non hanno altra possibilità di recuperare le ore spese per la formazione. Rispetto al terzo progetto prioritario si fa riferimento ai corsi dedicati all'ambiente tecnologico tenuti da personale interno con un taglio decisamente didattico: uso di Power Point e Prezi, delle App didattiche dell'Ipad, della LIM. Queste tre azioni, di prioritaria importanza per i docenti, non hanno comportato un’importante spesa sul programma annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una diminuzione dei fondi a disposizione per progetti, l’istituto dovrà operare una selezione dei campi di intervento per evitare una frammentazione di risorse. Infatti, le tante attività svolte dall'Istituto sono spesso frutto di buona volontà degli insegnanti coinvolti. Per una esiguità del FIS, sono poche le ore incentivate per condurre corsi di formazione, parteciparvi, progettare e documentare percorsi innovativi nati a seguito dei progetti e dei corsi frequentati. L’intervento degli enti locali in relazione all'offerta formativa è progressivamente diminuito negli ultimi anni e non è sufficiente a sostenere una più importante attività formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; la loro condivisione nella comunità scolastica è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo ancora poco strutturato. E' presente una definizione ponderata delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se, in corso d'opera, il sommarsi di incarichi può rendere il quadro organizzativo di difficile gestione. Per il raggiungimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto la scuola è impegnata nell'elaborare progetti educativo-didattici per raccogliere finanziamenti aggiuntivi (Fondazioni).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LUIC849005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 5

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LUIC849005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC849005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

38,5 7,7

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

38,5

26,4

15,3

0

10,3

6,1

5,6

1

12,8

26

21,1

1

35,9

51,4

46

0

7,7

18,6

16,5

0

2,6

2,9

2,2

0 1

0 17,9

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LUIC849005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 43,74

27,6

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LUIC849005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 39,41

44,5

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 90

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LUIC849005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 0,27

1,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove con sistematicità un'ampia varietà di progetti per la formazione degli insegnanti, infatti il loro numero è nettamente superiore ai dati locali, regionali e nazionali. Gli insegnanti coinvolti sono circa il 44%. Particolare attenzione, vista la recente costituzione dell'Istituto, è stata posta sulla costruzione del Curricolo a partire da "Comprensivi si diventa" e "Laboratorio del Sapere Scientifico". Non sono mancati interventi inerenti le Tecnologie informatiche e gli aspetti di una didattica inclusiva. La maggioranza delle attività di formazione è svolta da personale interno con competenze specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti esprimono le loro esigenze formative e talvolta sono restii a partecipare alle attività proposte (il dato relativo al numero medio di ore di formazione per docente è inferiore all'ora ed inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali). Non sono monitorate le ore di formazione che gli insegnanti svolgono autonomamente al di fuori dell'offerta dell'Istituto. Si riscontra una scarsità di risorse da investire nella formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico, al momento dell'ingresso del docente nell'Istituto, ha cura di esaminare il fascicolo personale del docente e di richiedere la compilazione di un semplice prospetto relativo alle esperienze pregresse ed alle competenze del docente. Tale raccolta di informazioni permette al Dirigente di assegnare al docente incarichi che ne valorizzino le competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta dei dati con la modulistica riguarda solo gli ultimi 5 anni. Manca una raccolta sistematizzata del curriculum di tutti i docenti con particolare riferimento alla tipologia delle competenze acquisite (certificazioni linguistiche, BES, competenze informatiche, ecc.) che permetta un aggiornamento continuo ed una facile consultazione nel tempo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC849005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC849005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,2

53,1

53,5

Si

64,1

69,1

61,1

No

41

46,9

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LUIC849005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC849005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,3

8,8

6,9

7

9,8

14,4

9,9

0

4,6

6,8

6,6

7 2 0 7 65 10 16 3

3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti più gruppi di lavoro che si confrontano su un'alta varietà di temi offrendo un notevole spazio per il confronto professionale (classi parallele, riunioni per materia o dipartimenti, gruppi di lavoro vari) con dati di partecipazione degli insegnanti nettamente superiori ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali per i temi disciplinari (65%), multidisciplinari (10%) e la continuità (16%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante siano presenti occasioni di confronto professionale a più livelli, lo scambio è presente ma non diffuso e riguarda spesso piccoli gruppi informali di docenti. Talvolta la qualità e la varietà dei materiali prodotti è da migliorare, la condivisione e lo scambio di strumenti e materiali non sono sempre costruttivi per limitata motivazione. Le diverse modalità contrattuali dei tre ordini di scuola, unita all'esiguità delle risorse (F.I.S), non facilitano gli aspetti inerenti l'organizzazione e la partecipazione attiva ai gruppi. Non ci sono dati circa il gradimento dell'offerta di formazione e/o la collaborazione/scambio tra colleghi espresse dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove varie e valide iniziative di formazione per i docenti che rispondono alle esigenze di un Istituto Comprensivo di recente costituzione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno iniziato ad elaborare e documentare buone pratiche metodologiche e didattiche che necessitano di ulteriore approfondimento. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti, ma non diffusi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LUIC849005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC849005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3

53,8 33,3

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,4

28

18,7

0 0 2

2,6 12,8 66,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LUIC849005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC849005 per motivo) per motivo) 0

17,9

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,6

31,2

24

6

79,5

76,8

74,2

0

7,7

9,6

10,1

0

23,1

27

21,1


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LUIC849005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC849005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 2

38,5 20,5

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

59

43,4

44,3

1

35,9

26,7

16,7

0

7,7

9,3

9,7

0

2,6

4,8

12

0

15,4

24,8

30,5

0

10,3

26,4

20,2

0 0

10,3 7,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LUIC849005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 No 20,5 30,2 Si 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 No 41 32,8 No 43,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

60,5

57,6

No No No

71,8 69,2 15,4

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LUIC849005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LUIC849005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

59

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha un’alta partecipazione ad accordi di rete tra scuole (6 reti, di cui la scuola è capofila di 2), tesi al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative in vari ambiti; questo dato risulta essere in contrasto con il dato delle aree di riferimento (Provincia, Regione e dato nazionale) che riporta una bassa partecipazione alle reti per circa il 40-50% degli Istituti. L’attività prevalente svolta nell'ambito delle reti riguarda Curricolo e discipline (3 reti), temi multidisciplinari (2 reti) e didattica generale (una rete). Per essere in grado di portare avanti le diverse attività, la scuola utilizza risorse esterne, con un rapporto di scambio e collaborazione col territorio, sia finanziaria (Istituti bancari ed Enti locali, quali Provincia, Comune, Circoscrizione), sia didattica (Aziende pubbliche come ASL e Sistema Ambiente, Polizia postale, Enti assistenziali, Associazioni di volontariato e sportive, ENAIP, Enti culturali, COOP, associazioni di categoria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli accordi formalizzati che la scuola stipula con soggetti esterni, la varietà di tali soggetti è molto bassa: infatti gli accordi sono limitati a Università (come circa il 70% degli Istituti della Provincia e della Regione) e Associazioni o Cooperative. Le proposte di collaborazione dovrebbero rispettare maggiormente le esigenze della scuola, con particolare riferimento alle tempistiche e alle modalità organizzative. Non sono presenti gruppi di lavoro misti, formati da insegnanti e rappresentanti del territorio; questa tipologia di collaborazione è presente in oltre il 50% delle scuole delle aree di riferimento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LUIC849005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC849005 % 28,10

17,8

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LUIC849005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LUIC849005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC849005 16,46

13,6

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7

Situazione della scuola: LUIC849005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nell’offerta formativa per la costruzione di un rapporto di collaborazione. La partecipazione formale riguarda il CdI, per il quale ha votato il 28% dei genitori; nelle aree di riferimento tale percentuale scende al 17% circa. Nei tre ordini di scuola le famiglie sono coinvolte in numerosi incontri:presentazione del POF e delle attività didattiche, colloqui individuali, consegna dei documenti di valutazione, ecc. Nella Secondaria, al momento dell’iscrizione, la scuola stipula con le famiglie e con gli studenti un Patto Educativo di Corresponsabilità, per definire in modo condiviso i diritti e i doveri di tutti coloro che operano all’interno della comunità scolastica. Sono organizzati incontri informali: saggi di strumento e concerti degli alunni delle classi a indirizzo musicale (secondaria); feste di fine anno (primaria e infanzia); incontri con un team di psicologi su tematiche relative al rapporto genitori-figli; possibilità, da parte dei genitori, di accedere agli sportelli d’ascolto e nutrizionale. La comunicazione scuola-famiglia è continua, grazie alla presenza di un sito web costantemente aggiornato, che segnala iniziative didattiche informali, scadenze, appuntamenti per alunni e famiglie. Le schede di valutazione per la Primaria e la Secondaria sono in formato digitale, quindi scaricabili dal sito della scuola. Le famiglie partecipano con un contributo volontario di circa 16 euro a studente (circa 12 euro per Provincia e Regione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, l’istituto si sta attivando per il potenziamento della rete, al fine di utilizzare in tutte le classi il registro elettronico per l’anno scolastico 2015/2016. L’introduzione e lo sviluppo delle nuove tecnologie (vedi schede di valutazione on line) sta portando a rapidi cambiamenti nei rapporti scuola-famiglia; ciò richiede una riflessione sulle tradizionali modalità di comunicazione e sulla necessità di apportare modifiche, anche dal punto di vista organizzativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni positive con soggetti esterni che si integrano in modo adeguato con l'offerta formativa dell'Istituto. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative; le famiglie si mostrano attive e contribuiscono alla realizzazione di attivitĂ pratico/ricreative. Sono da migliorare le modalitĂ di comunicazione sul piano della condivisione del percorso formativo degli studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitoraggio degli esiti nel percorso formativo dello studente dalla scuola dell'infanzia al secondo anno della scuola secondaria di II grado.

Dotarsi di uno strumento di misurazione oggettiva e sistematica degli esiti degli studenti. Creazione/gestione di banca dati di facile consultazione

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione dello strumento del curricolo nell'ottica di una trasversalità disciplinare e di una verticalità tra gli ordini di scuola, necessita di una ricognizione degli esiti per: •valutare l'efficacia dei processi attivati a breve/medio/lungo periodo; •rimodulare gli interventi didattici in funzione dei bisogni formativi che via via emergono; •responsabilizzare maggiormente tutti gli insegnanti sulla centralità del successo formativo di ogni studente in base alle proprie caratteristiche e potenzialità; •garantire strumenti di valutazione condivisi sia all'interno dell'Istituto che con il successivo grado di istruzione e le famiglie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) L'Istituto completa il curricolo per competenze, rende sistematico l'utilizzo delle griglie di valutazione disciplinari e delle competenze trasversali


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Utilizzare criteri condivisi per la della scuola ridefinizione degli incarichi interni all'Istituto incentivati con il FIS.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti a distanza beneficiano della strutturazione di un curricolo verticale e di tutti i documenti ad esso correlati (in particolare quelli legati alla valutazione) permettendo una visione d'insieme del processo di apprendimento e della maturazione delle competenze, nella quale ciascun ordine di scuola contribuisce con le proprie specificitĂ armonizzandosi con il prima e con il dopo e monitorando punti di forza e di debolezza. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa, che implicitamente contribuiscono alla realizzazione del curricolo, dovranno essere selezionati nell'ottica di una ottimizzazione delle risorse umane ed economiche a vantaggio di un'azione educativa piĂš mirata.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "C.LORENZINI - COLLODI" by Editoriale Nazionale - Issuu